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02-03 L’Hallyu ravviva la scena culturale internazionale 04-05 Una grande varietà di opzioni di viaggio 06-07 Vivete in prima persona l’ospitalità coreana 08-09 La creatività degli artisti dona bellezza alla vita di ogni giorno 10-11 Seul, l’anima dell’Asia 12-13 Abitazioni, cucina e costumi tradizionali

Le esibizioni di “K-pop” degli artisti coreani a Parigi nel mese di giugno del 2011 hanno riscosso grande successo (tour mondiale live di SM TOWN a Parigi).

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L’Hallyu ravviva la scena culturale internazionale

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L’HALLYU RAVVIVA LA SCENA CULTURALE INTERNAZIONALE
Da oltre dieci anni la musica e le serie TV sudcoreane godono di grande popolarità in tutta l’Asia, tanto da aver dato vita al fenomeno culturale detto “Hallyu”, ovvero “Onda coreana”. Più di recente, i film coreani, la musica pop (o “K-pop”) e persino la moda e la cucina coreane hanno iniziato a fare capolino in Europa, Medio Oriente, Africa e America. La Corea si è inoltre affermata come potenza di rilievo nello sport,

specialmente nel calcio, nel tiro con l’arco, nel pattinaggio su ghiaccio e nel baseball. Kim Yu-na, medaglia d’oro nel pattinaggio artistico ai Giochi olimpici invernali di Vancouver 2010, e Park Ji-sung, calciatore della squadra inglese del Manchester United, sono solo due dei numerosi atleti coreani che si sono distinti nel mondo dello sport. La Corea ha ospitato i Giochi olimpici nel 1988, la Coppa del mondo FIFA nel 2002 e i Campionati mondiali di atletica IAAF nel 2011 a Daegu, ed è attualmente impegnata nell’organizzazione dei Giochi olimpici invernali del 2018. Il paese è una delle sei nazioni a essersi aggiudicate il “grande slam” ospitando le quattro importanti competizioni internazionali citate.

1 Ballerini e musicisti di K-pop incantano un pubblico internazionale (Super Junior). 2 I delegati coreani reagiscono con gioia all’annuncio del CIO: sarà Pyeongchang ad accogliere le Olimpiadi invernali nel 2018.
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3 Il film “Poetry” vince il premio per la miglior sceneggiatura al Festival di Cannes nel 2010. 4 Numerose serie TV coreane sono richieste per essere trasmesse all’estero ancor prima che vengano prodotte. Le serie TV coreane stanno raccogliendo sempre più ammiratori tra i telespettatori di tutto il mondo. 5 Park Ji-sung del Manchester United, famosa squadra di calcio britannica. 6 Kim Yu-na, vincitrice di numerose medaglie alle Olimpiadi e in tutti i principali campionati internazionali di pattinaggio artistico.
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Una grande varietà di opzioni di viaggio

UNA GRANDE VARIETÀ DI OPZIONI DI VIAGGIO
Ogni anno, sempre più turisti stranieri scoprono le attrazioni entusiasmanti e variegate che la Corea del Sud ha da offrire. Nel 2010 oltre sei milioni di turisti internazionali hanno visitato la Corea alla scoperta delle sue bellezze. I fanatici della moda possono scegliere tra una serie infinita di opzioni per lo shopping, dagli affari imbattibili del mercato di Namgdaemun ai centri commerciali di alto livello di Apgujeong-dong, passando per il look giovane e vivace dell’area di Myeong-dong. Ogni anno si svolgono in Corea numerosi festival culturali di grande interesse. Gli appassionati di cultura tradizionale apprezzano in particolar modo il Festival internazionale di Andong, dedicato alla danza delle maschere, il Festival del fango di Boryeong e più di altri mille festival in tutto il paese. La Corea è inoltre una delle mete predilette del “turismo della salute”: numerosi pazienti affetti da vari disturbi vi si recano per usufruire di cure mediche di altissimo livello a prezzi ragionevoli. In Corea sono presenti diverse “slow city”, definite secondo i criteri della rete internazionale di Cittaslow, oltre a innumerevoli cittadine incentrate sulla pesca e sull’agricoltura. Chi desidera soddisfare la propria curiosità intellettuale sulla storia e sulla cultura della Corea può visitare il maestoso Museo nazionale di Seul. Esistono molti altri musei e gallerie d’arte, dal Museo d’arte Samsung Leeum ai musei più piccoli e particolari, come il Museo del giocattolo Kino.
1 Non sono solo le grandi città a meritare di essere visitate in Corea. Vi sono bellissime isole, montagne e zone rurali facilmente accessibili (Cheongsando). 2 Il Festival del fango di Boryeong è estremamente popolare tra i turisti stranieri. 3 Insadong, a Seul, attira sempre folle di turisti stranieri interessati alla cultura coreana. 4 Sono numerosi i luoghi in cui cultura e turismo si incontrano in Corea. I viaggiatori possono scegliere tra un’ampia varietà di musei (Museo nazionale della Corea).
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Per gli amanti delle passeggiate e del trekking, il paese offre un numero infinito di percorsi per escursioni in montagna e scalate. Tra i più apprezzati, il percorso per escursionisti di Olle sull’isola di Jeju. L’autore dell’opera “Seoul’s Historic Walks” ha affermato a proposito della capitale: “Che si tratti della fortezza di Seul sulle alte montagne o dei curiosi vicoli di Bukchon, c’è sempre qualcosa da scoprire se si ha voglia di esplorare”.

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Vivete in prima persona l’ospitalità coreana

VIVETE IN PRIMA PERSONA L’OSPITALITÀ COREANA
I coreani hanno una lunga tradizione di ospitalità, che li porta a dare agli ospiti un caloroso benvenuto insieme a quel che di meglio hanno da offrire. Dalle straordinarie pietanze casalinghe alle eccellenti cene nei ristoranti, i coreani fanno sempre del loro meglio per garantire ai loro ospiti un’alimentazione ricca e gustosa. Ovunque soggiornino, i visitatori possono sempre aspettarsi un’ospitalità ai massimi livelli, che si trovino in un’elegante camera d’albergo, in un tempio o in una tradizionale casa coreana Hanok, dove è possibile provare a dormire sui tipici pavimenti Ondol riscaldati. Ai viaggiatori internazionali la Corea offre un’ampia gamma di ristoranti, paragonabile a quella delle città più cosmopolite del mondo. Il salutare cibo coreano è il più diffuso. Sia che la struttura dove soggiornate serva una colazione occidentale, sia che vi proponga vermicelli di riso vietnamiti, sarete sempre accolti a braccia aperte. La Corea dispone di numerose tipologie di sauna e strutture termali. Tra queste, la Jjimjilbang è la più popolare. Queste strutture sono spesso dotate di vasche idromassaggio con acqua calda e fredda, stanze da letto, ristoranti, barbieri e molto altro. L’ingresso non è costoso, anche se è possibile dover pagare un supplemento se si desidera usufruire di servizi aggiuntivi, come un massaggio. Recentemente, la Corea è stata presa d’assalto da numerosi “turisti della salute”, arrivati alla ricerca di cure mediche a prezzi vantaggiosi. La maggior parte degli ospedali coreani è gestita da professionisti altamente specializzati. Accertatevi però di scegliere un’organizzazione medica di fiducia e magari di chiedere anche un secondo parere.
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1, 2 I viaggiatori stranieri in Corea possono partecipare attivamente a un’ampia gamma di esperienze. Alcuni turisti internazionali si cimentano nel saluto rituale del capodanno lunare tra parenti giovani e anziani, mentre altri preferiscono godersi il relax assoluto della Jjimjilbang. 3 Le strutture dedicate al “turismo della salute” offrono servizi medici professionali completi. 4 I viaggiatori interessati all’Asia più calma e tranquilla rimangono spesso incantati dalla cultura del tè e dagli edifici tradizionali coreani.
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La creatività degli artisti dona bellezza alla vita di ogni giorno

LA CREATIVITÀ DEGLI ARTISTI DONA BELLEZZA ALLA VITA DI OGNI GIORNO
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Numerosi artisti in Corea sono impegnati attivamente in un ampio ventaglio di imprese creative, dalle belle arti, alla musica, fino al teatro, senza tralasciare le arti sperimentali e d’avanguardia. Il defunto Nam-june Paik è stato pioniere della moderna videoarte. Un gruppo di studentesse della Sookmyung Women’s University ha reso popolare una fusione tra musica occidentale e Gayageum, un tradizionale strumento a corda coreano. L’innovativa Nanta, una commedia non verbale, intrattiene un nutrito pubblico internazionale da ormai più di dieci anni, battendo ogni record ai botteghini grazie a un connubio vincente tra commedia fisica e le tradizionali percussioni coreane. I ballerini di breakdance coreani sono riusciti a dominare la scena internazionale dei “b-boy”, aggiudicandosi un

premio dopo l’altro nelle competizioni internazionali. Tutti questi artisti stanno raggiungendo un pubblico sempre più vasto a livello mondiale e comunicano attivamente con la comunità artistica internazionale.

1 The More the Better, di Nam June Paik. L’artista, pioniere della videoarte, ha installato 1.003 monitor TV per la sua opera (Museo nazionale d’arte contemporanea della Corea). 2 From Line, di Lee U Fan. Il rinomato artista dispone di un museo privato a Naoshima, in Giappone. 3 L’antichissima musica coreana ha sviluppato generi unici con la partecipazione di cantanti e strumenti tradizionali. Il tamburo a forma di clessidra è detto Janggu. 4 Utilizzando lo strumento tipico, il Gayageum, la Sookmyung Gayageum Orchestra suona musica classica occidentale in modo creativo. 5 La commedia senza dialogo Nanta continua a intrattenere da oltre dieci anni. 6 Odyssey, della compagnia di b-boy coreani Last for One, è stata acclamata dai fan internazionali.
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Seul, l’anima dell’Asia

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SEUL, L’ANIMA DELL’ ASIA
Seul è la città più grande del paese, con una popolazione di 11 milioni di abitanti nella sola città e di 23 milioni di abitanti se si include anche l’area metropolitana periferica. Questa città antica ma completamente modernizzata è la capitale del paese da più di 600 anni. La sua lunga storia fa di Seul una meta affascinante ed eloquente per ogni viaggiatore esperto. Situata al centro della penisola coreana, Seul è circondata da bellissime montagne su tutti i lati e offre ai turisti opportunità uniche di trekking e arrampicata tutto l’anno. L’Hangang è uno dei fiumi più lunghi del paese e, attraversando il cuore di Seul, consente di praticare sci d’acqua, vela e navigazione da diporto. Il traffico può spesso rappresentare un problema

ma la città, che si estende in modo irregolare, è servita adeguatamente da un sofisticato sistema di autobus, taxi, treni per pendolari e metropolitane ad alta efficienza. Seul è il centro nevralgico delle attività politiche, economiche e culturali della Corea. È sede del governo nazionale e ospita numerosi palazzi reali e reliquiari della dinastia Joseon, oltre a musei, teatri ed eleganti centri commerciali. Nel corso degli anni, la città di Seul è divenuta un importante centro culturale, turistico, logistico e finanziario internazionale. La città ha ospitato con successo i Giochi asiatici nel 1986, le Olimpiadi di Seul nel 1988, la Coppa del mondo FIFA nel 2002 e il Summit del G20 nel 2010.

1 Il palazzo di Changgyeonggung, in contrasto con gli edifici moderni sullo sfondo. 2 Attraversando il centro di Seul, il fiume Hangang offre un ambiente ideale per sport acquatici e attività per il tempo libero. 3 Un arrampicatore scala una ripida roccia di notte. Sullo sfondo, il centro di Seul. La capitale è circondata da una serie di montagne bellissime. 4 Situato nel centro cittadino, il distretto di Myeongdong è ricco di boutique, ristoranti e locali d’intrattenimento.
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Abitazioni, cucina e costumi tradizionali

ABITAZIONI, CUCINA E COSTUMI TRADIZIONALI
Il popolo coreano si distingue per i suoi costumi tradizionali. La blusa indossata dalle donne, detta Jeogori, somiglia in qualche modo a un bolero. Le Chima sono avvolgenti gonne a vita alta lunghe fino ai piedi. Anche le giacche degli uomini sono dette Jeogori, mentre gli ampi pantaloni prendono il nome di Baji. I cappotti, sia da uomo che da donna, sono detti Durumagi. Nonostante questi costumi graziosi ed eleganti siano oggi realizzati in vari colori, gli antichi coreani preferivano utilizzare solamente cinque colori base: giallo, blu, bianco, rosso e nero. La caratteristica principale dei costumi coreani è da ricercarsi nelle morbide linee curve, a eccezione del colletto e del nodo del Jeogori, disegnati invece seguendo linee diritte. Gli abiti tradizionali sono realizzati con tessuti naturali e colorati con tinture anch’esse naturali. L’autentica cucina coreana è sana e nutriente, in un connubio tra filosofia medicinale, sapori esaltanti e attenzione all’estetica. I pasti quotidiani sono da sempre considerati come una forma di medicina ristoratrice e vengono preparati con verdure fresche e ingredienti di stagione. La caratteristica più singolare del cibo coreano è probabilmente il ricorso alla fermentazione. Quasi tutti i contorni coreani includono almeno un condimento fermentato: salsa di soia, pasta di fagioli o pasta di peperoncini. Un alimento coreano ancora più popolare è il kimchi,

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1 L’Hanok, la tradizionale abitazione coreana, rimane fedele alla natura utilizzando legno e terra come materiali di base. Queste dimore non sono appariscenti, ma accentuano la bellezza della semplicità e di un uso moderato dello spazio.
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2 Quando hanno ospiti, oppure nelle occasioni speciali, i coreani preparano i pasti apparecchiando una grande tavola con numerosi piatti realizzati utilizzando svariati ingredienti. Si ritiene infatti che condividendo il proprio cibo sia possibile condividere anche il proprio cuore. 3 Il Bibimbap, un piatto tradizionale variopinto, consiste in una ciotola di riso con vari tipi di verdure saltate in padella adagiate sopra. Il piatto rispecchia la filosofia della cosiddetta “armonia universale”.

ottenuto da verdure fermentate e scelto nel 2006 dalla rivista Health, un influente periodico statunitense, come uno dei cinque cibi più salutari del mondo. Il kimchi contiene numerosi nutrienti, tra cui acido lattico e vitamine A, B e C. Storicamente, le abitazioni coreane venivano costruite utilizzando argilla gialla, legno, pietre e carta di gelso, ed erano caratterizzate sia da uno degli “impianti di riscaldamento centralizzato” più efficienti del mondo per l’inverno, l’Ondol, sia dalla capacità di far circolare nell’abitazione correnti d’aria fresca per l’estate. Le abitazioni sono costruite in modo da adeguarsi il più possibile alla natura, non per tentare di alterarla o controllarla arbitrariamente. Allo stesso modo, le abitazioni, la cucina e gli indumenti coreani sono realizzati nell’ottica di funzioni pratiche ed estetiche naturali. La Corea è oggi un paese modernizzato e globalizzato, molte persone vivono in appartamenti e condomini all’occidentale, indossando i costumi tradizionali solamente nelle occasioni speciali. Ciononostante, le tradizioni sono ancora evidenti nella vita quotidiana delle persone.

16-17 La bandiera nazionale e il sistema di scrittura coreano 18-19 Uno sguardo alla storia della Corea 20-21 A ogni stagione il suo colore 22-23 Progresso economico 24-25 La Corea: una cultura unica 26-27 I siti UNESCO patrimonio dell’umanità nella Repubblica di Corea

Il ponte Incheondaegyo, lungo 18 km, collega l’Incheon International Airport e New Songdo International City

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La bandiera nazionale e il sistema di scrittura coreano

LA BANDIERA NAZIONALE E IL SISTEMA DI SCRITTURA COREANO

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La Corea dispone di una lingua propria e di un sistema di scrittura unico costituito da 10 vocali e 14 consonanti. L’alfabeto, detto Hangeul, fu inventato nel XV secolo da studiosi di spicco su ordine di Re Sejong il Grande. Grazie alla sua relativa semplicità di apprendimento, l’Hangeul ha aiutato la Corea a raggiungere uno dei tassi di alfabetizzazione più elevati al mondo. La bandiera nazionale della Repubblica, in uso dalla fine del XIX secolo e detta Taegeukgi, è stata concepita per rispecchiare le tradizioni filosofiche dell’Asia, compreso l’I Ching. Il fiore nazionale della Corea è la Rosa di Sharon. Questi fiori sbocciano ripetutamente e vivacemente nel corso della stagione; per questo motivo sono stati scelti a simboleggiare la perseveranza del popolo coreano.
1 Wolin-cheongang-jigok, un poema epico sulla vita di Buddha, fu stampato nell’alfabeto Hangeul originale del XV secolo. 2 Re Sejong (regno: 1418-1450) del regno Joseon condusse un gruppo di studiosi alla creazione del sistema alfabetico coreano. La sua statua si erge nella piazza Gwanghwamun di Seul. 3 La Rosa di Sharon, il fiore nazionale
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coreano, simboleggia diligenza, resistenza e purezza di cuore. 4 Taegukgi, la bandiera della Corea del Sud, si compone di motivi che simboleggiano le filosofie dello yin e dello yang e i cinque elementi primari.
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Uno sguardo alla storia della Corea

UNO SGUARDO ALLA STORIA DELLA COREA
Secondo i reperti archeologici, l’uomo ha iniziato ad abitare la penisola coreana durante l’età del paleolitico. Antichi scritti sulla Corea descrivono regni risalenti al 2333 a.C., anno della fondazione di Gojoseon, il primo stato coreano. La Corea è stata governata da numerose dinastie e i suoi confini sono mutati nel corso dei secoli. Nel periodo di oltre 1.200 anni intercorso tra il 668 e il 1910, il paese è riuscito a preservare la propria sovranità nonostante le invasioni su larga scala condotte principalmente da mongoli e giapponesi, rispettivamente nel XIII e XVI secolo. Il paese è stato colonizzato dal Giappone imperiale dal 1910 al 1945. Dopo la seconda guerra mondiale, le potenze alleate lo divisero tra Sud e Nord. Nel 1950, la Corea del Nord invase la Corea del Sud, scatenando una guerra durata tre anni.

Dalle ceneri della guerra, il popolo sudcoreano è riuscito a ricostruire rapidamente la propria economia, fondando una piena democrazia all’insegna della libertà di stampa, di espressione e di religione. Negli anni 90 la Corea è entrata a far parte dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo conomico (OCSE) e, nel 2010, ha ospitato con successo il summit del G20. In poco meno di 50 anni, il paese si è trasformato da nazione fondata sull’agricoltura a economia digitale, passando da paese tra i più poveri del mondo a donatore di aiuti ad altre nazioni.

1 Il governo della Repubblica di Corea fu fondato ufficialmente nel 1948 nel corso di una cerimonia presso il caratteristico edificio governativo a cupola. 2 Il movimento Nuova comunità (Saemaeul), lanciato nel 1970, fu una campagna spirituale ed economica. 3 Nel 1980 si svolsero a Gwangju dimostrazioni a favore della democrazia su larga scala, aprendo la strada a una democrazia completamente libera. 4 Le esportazioni di automobili, acciaio e imbarcazioni hanno giocato un ruolo significativo nella rapida crescita economica della Corea. 5 Nel 2010, la Corea ha ospitato il summit del G20 a Seul, nel corso del quale sono state concordate numerose misure di rilievo per il superamento della crisi economica globale.
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A ogni stagione il suo colore

A OGNI STAGIONE IL SUO COLORE
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1 In primavera, i fiori gialli di colza sono nel pieno della fioritura sull’isola di Jejudo. 2 In estate, sono in molti a visitare l’incantevole valle di Garibong nei pressi del bellissimo monte Seoraksan. 3 Autunno a Dosan Seowon, una famosa scuola privata della dinastia Joseon ad Andong. Le foglie gialle e rosse ricoprono l’intera montagna. 4 La regione nordorientale della Corea è soggetta a copiose nevicate. Sono molti i turisti stranieri che visitano la regione per praticare vari sport invernali.
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La Corea ha la fortuna di godere di quattro stagioni distinte, ciascuna di grande bellezza. Il paese è caratterizzato da numerose montagne, isole e coste bellissime con spiagge di sabbia bianca. L’isola di Jeju, formatasi originariamente a causa di eruzioni vulcaniche a Sud della terraferma, offre panorami mozzafiato. Si tratta di un’area di libero scambio internazionale che attira ogni anno milioni di visitatori. In primavera, fiori di ogni tipo e colore sbocciano in tutto il paese, dai fiori di ciliegio ai cespugli di forsythia gialla. Durante l’estate, il fiume Hangang di Seul e i residence sulle spiagge attirano migliaia di amanti dell’abbronzatura. Il colore delle foglie d’autunno sulle montagne è spettacolare, con vivaci sfumature di rosso e oro a colorare la campagna. Nel corso dell’inverno, gli alti monti lungo la costa orientale si coprono di

uno spesso manto nevoso. I coreani sono fervidi amanti della natura e, in ogni stagione, si recano in massa sulle montagne per passeggiare, praticare trekking e sciare. Pyeongchang, sede delle Olimpiadi invernali nel 2018, vanta già numerose piste da sci di altissimo livello e un piano completo per lo svolgimento dei Giochi invernali. Il popolo coreano cerca da sempre di vivere in armonia con la Terra, convinto che sia la natura a dare la vita e ad alimentare l’umanità. Non è quindi una coincidenza il fatto che il governo coreano abbia adottato uno “sviluppo nel rispetto dell’ambiente con basse emissioni di anidride carbonica” come principio guida per le politiche pubbliche. Una crescita rispettosa dell’ambiente è fondamentale per frenare gli effetti ambientali indesiderati legati a un rapido sviluppo economico e per preservare il territorio.

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Progresso economico

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PROGRESSO ECONOMICO
Rialzandosi dalle macerie della Guerra di Corea (1950-1953), i coreani hanno lavorato sodo nel corso dei decenni per ricostruire l’economia nazionale, un’impresa di successo grazie a una politica orientata all’esportazione che ha consentito al paese di incrementare significativamente il proprio PIL. Durante lo sviluppo sfrenato degli anni

70 e 80, il paese divenne una delle “quattro tigri asiatiche” insieme a Taiwan, Hong Kong e Singapore. La nazione è stata vittima di gravi crisi economiche nel 1997 e nel 2008 ma, attraverso la determinazione collettiva del governo e del popolo, è stata in grado di riacquisire in pochi anni il suo slancio economico.
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Secondo il Fondo monetario internazionale, nel 2010 il PIL pro capite della Corea era pari a 20.591 dollari statunitensi. Negli ultimi anni, il progresso industriale del paese sul mercato internazionale è stato significativo su quasi tutti i fronti, in particolare nei settori della cantieristica navale, dell’elettronica, dell’automobile, dei semiconduttori e della costruzione di centrali nucleari. Nel 2008, la Corea ha ricevuto più della metà di tutti i nuovi ordini per la costruzione di imbarcazioni sul mercato globale e numerose aziende coreane si sono affermate come leader internazionali nelle rispettive categorie. Il paese è oggi il quinto costruttore di automobili al mondo e le quote di mercato globale delle più grandi società coreane, tra cui Samsung, LG e Hyundai, hanno subito un rapido incremento. La Repubblica di Corea si classifica ora tra i primi 15 paesi del mondo in termini di PIL. Con le operazioni del settore privato in continua espansione e le iniziative governative per la promozione di nuovi motori di crescita rispettosi dell’ambiente, si prevede che la nazione sarà protagonista di un progresso economico ancora più intenso nei prossimi anni.

1 La costruzione di turbine eoliche rientra nella strategia del governo coreano per una crescita nel rispetto dell’ambiente. 2, 3 La Corea è un trend setter autorevole nel settore dei giochi on-line e off-line, così come nella tecnologia delle comunicazioni e dell’informatica. 4, 5, 6 Il paese è tra i principali produttori di automobili, smartphone, PC tablet, imbarcazioni e numerosi altri prodotti dell’industria pesante.

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La Corea: una cultura unica

LA COREA: UNA CULTURA UNICA
Come ci si aspetterebbe da una nazione con una storia millenaria, la Corea gode di un ricco patrimonio culturale, tra cui spiccano belle arti, musica, letteratura, architettura e artigianato. Il buddismo e il confucianesimo hanno apportato un contribuito notevole alle variegate tradizioni culturali del paese, che continua a intrattenere rapporti economici e culturali di lunga durata con i paesi vicini, tra cui la Cina e il Giappone. Nonostante queste interconnessioni, l’unicità del punto di vista filosofico ed estetico del popolo coreano risulta chiara a uno sguardo più approfondito. Il buddismo si è radicato in Corea, provenendo dalla Cina nel IV secolo, continuando poi a svilupparsi in modo autonomo e influenzando significativamente il buddismo giapponese. Anche la letteratura e l’architettura coreane si sono evolute sino a divenire forme d’arte uniche. La nazione vanta inoltre l’invenzione dell’Hangeul, un metodo di scrittura estremamente scientifico e di semplice apprendimento inventato da Re Sejong del regno Joseon insieme agli studiosi di corte.

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I valori fondamentali delle tradizioni culturali coreane possono essere riassunti come segue. In primo luogo, il popolo coreano, amante della pace, ha sempre cercato di vivere in armonia con la natura e con le altre nazioni. Storicamente, il paese è stato invaso e occupato svariate volte dalle potenze vicine ma, grazie alla sua resistenza, è riuscito a preservare l’indipendenza. In secondo luogo, la nazione coreana ha perseguito nobili cause basandosi sull’ideologia di Dangun, fondatore del primo stato coreano (Gojoseon) che si battè per ottenere “grandi benefici a favore del popolo”. Infine, la Corea gode di una ricca eredità culturale per quanto riguarda le arti creative, la letteratura e le invenzioni scientifiche più ingegnose. Ancora oggi, la creatività dei coreani prospera in numerose parti del mondo.
1 La lingua coreana utilizza il proprio alfabeto fonetico, composto da 24 lettere che possono essere combinate per formare innumerevoli suoni. L’alfabeto non solo è scientifico e funzionale ma anche piacevole esteticamente. 2 Una porcellana blu e bianca dell’era Joseon (1392-1910), decorata con pini e bambù. 3 Simbolo della dinastia Joseon, il Reliquiario ancestrale reale Joseon si trova a Seul. Si tratta di un’opera architettonica di grande importanza sia culturale che storica. 4 Artisti si esibiscono nell’antica musica di corte. 5 Testimonianze dell’amore di lunga data dei coreani per l’arte, la musica e la danza si trovano in antichi scritti storici e dipinti murali presenti nelle tombe. Qui illustrato un dettaglio dei dipinti murali rinvenuti nella tomba di Muyongchong, risalente al regno Goguryeo.

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I siti UNESCO patrimonio dell’umanità nella Repubblica di Corea

I SITI UNESCO PATRIMONIO DELL’UMANITÀ NELLA REPUBBLICA DI COREA
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Dal 1972, l’UNESCO assegna alle proprietà materiali e immateriali dei singoli paesi la denominazione di “Sito patrimonio dell’umanità” al fine di preservare elementi di immenso valore universale a beneficio dell’intera umanità. La Corea vanta numerosi Siti patrimonio dell’umanità, oltre a svariati esempi di Patrimonio culturale immateriale dell’umanità e di elementi appartenenti alla Memoria del mondo. Tra questi figurano numerose scritture buddiste incise meticolosamente mille anni fa su 80.000 tavolette di legno e un reliquiario sacro per i re della dinastia Joseon, dove i discendenti della famiglia reale celebrano ancora rituali ancestrali. Anche i tubi di lava e l’isola vulcanica di Jeju sono tutelati in quanto esempio spettacolare delle ricchezze del mondo naturale. I villaggi di Hahoe e Yangdong, ben preservati dall’era Joseon, sono testimoni dell’architettura coreana, mentre i dolmen sparsi in tutto il paese rappresentano l’eredità preistorica della Corea.

Tra gli esempi di Patrimonio culturale immateriale dell’umanità vi sono i canti epici Pansori, il divertente Festival di Danoje e una varietà di appassionanti danze popolari e religiose. In quanto patrimonio dell’umanità, essi non esistono solo per il coreani, bensì per l’umanità nella sua interezza.

1 Musicisti eseguono riti ancestrali reali a Jongmyo, il reliquiario dei re e delle regine della dinastia Joseon. 2 Una grande statua di Buddha realizzata in pietra nel tempio sotterraneo di Seokguram, Gyeongju. 3 Il Tripitaka Koreana è un’incisione di scritture buddiste su 80.000 tavolette in legno risalenti a mille anni fa. 4 La danza delle maschere Cheoyongmu veniva eseguita occasionalmente alla corte Joseon per scacciare gli spiriti maligni. 5 Uno degli isolotti vulcanici nei pressi dell’isola principale, Jeju. Queste isole vulcaniche e i tubi di lava fanno parte del Patrimonio naturale dell’Unesco. 6 La fortezza settecentesca di Hwaseong, a Suwon, è celebre per la sua pianificazione urbanistica di pregio e le avanzate tecnologie impiegate nella costruzione.
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LA COREA IN CIFRE E DATI
Nome ufficiale della Corea del Sud Repubblica di Corea Capitale Seul Superficie Penisola coreana: 223.343 km² Corea del Sud: 100.210 km² Popolazione (2011) 49,41 milioni Sistema di governo: Democrazia, Repubblica presidenziale Presidente Lee Myung-bak Lingua Coreano (Sistema di scrittura: Hangeul) Economia (2011) PIL: 1.014 miliardi di dollari statunitensi RNL pro capite: 20.562 dollari statunitensi Tasso di crescita del PIL: 6,3% Valuta (2011) Won (1 USD = 1.159 won)

I membri della Compagnia di danza azionale della Corea si esibiscono in un’opera teatrale danzante intitolata Gaya.

Servizio per la cultura e l'informazione della Corea
Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo

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