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psicologia e crescita personale

Deepak chopra

spiritual solutions
le risposte alle pi grandi sfide della vita

This translation published by arrangement with Harmony Books, an imprint of the crown publishing group, a division of random House, inc. copyright 2012 by Deepak chopra all rights reserved. published in the united states by Harmony Books, an imprint of the crown publishing group, a division of random House, inc., new York.

nota delleditor nel testo, i termini coscienza e consapevolezza vengono usati con lo stesso significato e valore, cos come nelloriginale consciousness e awareness.

Traduzione: laura Meucci Editing: Katia prando Revisione: sonia Vagnetti, Marco Morra Impaginazione e Grafica di copertina: Matteo Venturi Stampa: Fotolito graphicolor snc citt di castello (pg) i edizione: ottobre 2012 2012 Edizioni My Life www.mylife.it - Via garibaldi, 77 - 47853 coriano di rimini isBn 978-88-6386-200-3
lautoredi questo libro non dispensa consigli medici n prescrive luso di alcuna tecnica come forma di trattamento per problemi fisici e medici senza il parere di un medico, direttamente o indirettamente. lintentodellautore semplicemente quello di offrire informazioni di natura generale per aiutarvi nella vostra ricerca del benessere fisico, emotivo e spirituale. nel caso in cui usaste le informazioni contenute in questo libro per voi stessi, che un vostro diritto,lautoree leditore non si assumono alcuna responsabilit delle vostre azioni. tutti i diritti sono riservati. nessuna parte di questo libro pu essere riprodotta tramite alcun procedimento meccanico, fotografico o elettronico, o sotto forma di registrazione fonografica; n pu essere immagazzinata in un sistema di reperimento dati, trasmesso, o altrimenti essere copiato per uso pubblico o privato, escluso luso corretto per brevi citazioni in articoli e riviste, senza previa autorizzazione scritta delleditore.

Alle mani che si protendono e a ogni mano che si ritrae

Indice

una nota personale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .7 Capitolo uno Che cos una soluzione spirituale? . . . . . . 9 Capitolo due Le pi grandi sfide della vita . . . . . . . . . . . 25 Relazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .25 Salute e benessere . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .34 Successo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .45 Crescita personale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .60 Capitolo tre Caro Deepak: lettere personali . . . . . . . . . . 73 Capitolo quattro Crearsi soluzioni su misura . . . . . . . . . . . . 147 ringraziamenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .174 lautore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .175

Una nota personale

in dalle mie prime esperienze in qualit di medico, quaranta anni fa, le persone hanno sempre preteso delle risposte. ci che volevano erano cure mediche, ma anche la rassicurazione e il conforto del contatto umano erano altrettanto preziosi, se non di pi. a meno che non sia completamente sfinito, un medico si vede come un salvatore improvvisato che strappa le vittime dal pericolo per portarle in uno stato di sicurezza e benessere. sono grato per gli anni trascorsi a visitare pazienti perch ho capito la differenza tra consigli e soluzioni. alle persone in difficolt raramente giovano i consigli. le crisi non aspettano; pu accadere qualcosa di veramente brutto se non si trova la soluzione giusta. Ho tenuto a mente gli stessi criteri durante la stesura di questo libro. tutto ha avuto inizio con le persone che mi scrivevano dei loro problemi. ricevevo lettere da tutto il mondo, dallindia, dagli stati uniti e da tanti altri luoghi, eppure, per certi versi, scrivevano tutti dallo stesso luogo interiore dove regnavano la confusione e loscurit. Queste persone erano ferite, tradite, maltrattate, incomprese, malate, preoccupate, ansiose, alle volte disperate. purtroppo questa una condizione quasi permanente per alcuni, ma anche a chi al momento felice e contento pu capitare di provare queste sensazioni. Volevo dare delle risposte che durassero abbastanza in modo tale che quando quel momento felice passato, quando cio subentra una crisi e occorre affrontare una sfida, ci siano a por7

tata di mano delle soluzioni concrete. io le chiamo soluzioni spirituali, ma il termine non implica che abbiano una natura religiosa, n che si tratti di preghiere o di resa a Dio. al contrario, mi immagino una spiritualit laica. Questo lunico modo in cui le persone che vivono ai giorni nostri possono ricongiungersi con la propria anima o, per eliminare ogni sfumatura religiosa, al proprio vero io. a te personalmente, una crisi che cosa ha comportato? probabilmente, qualsiasi fosse la situazione, ti sei tirato indietro, ti sei chiuso in te stesso e hai sentito la morsa dellansia. Questo stato di coscienza ripiegata su di s il nemico che non ti fa trovare una soluzione. le vere soluzioni a una crisi vengono dalla coscienza estesa e aperta. ci che provi dentro di te smette di opprimerti e di farti paura. i limiti spariscono e nuove idee hanno spazio per svilupparsi. se sei capace di metterti in contatto con il tuo vero io, la coscienza cessa di avere dei limiti. Da questo stato affiorano spontaneamente soluzioni efficaci. spesso funzionano come la magia e ostacoli che prima sembravano irremovibili, improvvisamente spariscono. Quando questo accade, il peso dellansia e del dolore si allevia completamente. la vita non deve essere mai intesa come una lotta. la vita deve essere intesa come una rivelazione che giunge dalla sua stessa fonte sotto forma di pura coscienza. spero che questo libro ti lasci anche solo un segno positivo e duraturo. Deepak Chopra

Capitolo uno

Che cos una soluzione spirituale?

essuno avr nulla da eccepire sul fatto che la vita comporta delle sfide, ma facciamo un passo indietro e poniamoci la domanda delle domande: perch?. perch la vita cos difficile? non importa con quali punti di forza sei nato (denaro, intelligenza, una personalit affascinante, un aspetto radioso o buone conoscenze) perch niente di tutto questo fornisce la formula magica per unesistenza facile. in un modo o nellaltro la vita ti mette davanti a problemi difficili che causano sofferenze e conflitti interiori. come approcci le tue sfide fa la differenza tra la promessa del successo e lo spettro della sconfitta. c un motivo per questo o la vita non altro che una serie casuale di eventi che ci destabilizzano e che riusciamo ad affrontare a stento? la spiritualit parte proprio da una risposta decisiva a questa domanda che dice che la vita non casuale. c un disegno e un obiettivo racchiuso in ogni esistenza. il motivo per cui dobbiamo affrontare delle prove semplice: per diventare pi consapevoli del nostro obiettivo interiore. se la risposta spirituale vera, dovrebbe esserci una soluzione spirituale per ogni problema, e infatti cos. la risposta non
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si trova al livello del problema, anche se la maggior parte delle persone concentra tutte le energie proprio su quel livello. la soluzione spirituale oltre. Quando riesci a portare la tua coscienza fuori dal campo di battaglia dove si svolge una lotta senza fine, accadono due cose contemporaneamente: la coscienza si estende e, di conseguenza, affiorano nuove risposte. Quando la coscienza si espande, gli eventi che sembrano casuali cessano di essere tali. un obiettivo pi grande sta cercando di manifestarsi attraverso di te. Quando diventi cosciente di questo obiettivo, diverso da persona a persona, diventi come un architetto che fa un progetto. invece di far posare i mattoni e mettere le tubature a caso, ora larchitetto pu procedere con sicurezza sapendo che aspetto dovr avere ledificio e come costruirlo. il primo passo in questo processo rendersi conto di qual il livello di coscienza da cui parti. ogni volta che ti trovi davanti a una prova sia nei rapporti interpersonali, sia sul lavoro, sia nei periodi di transizione o nel mezzo di una crisi che richiede di agire, ci sono tre livelli di coscienza. prenderne atto rappresenta gi un grosso passo avanti verso una risposta migliore. Primo Livello: C o s c i e n z a r i p i e g at a s u d i s Questo il livello del problema e quindi cattura subito la tua attenzione. Qualcosa andato storto. le aspettative sono state disattese. ti trovi davanti a ostacoli che non vogliono smuoversi. opponi sempre pi resistenza ma la situazione non migliora. se analizzi il livello del problema, generalmente scopri la presenza dei seguenti elementi: i tuoi desideri sono contrastati. ci che vuoi incontra opposizione; ti sembra che ogni passo avanti sia una lotta;
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insisti nel fare e rifare ci che non ha mai funzionato prima; di fondo provi ansia e hai paura di fallire; non hai la mente lucida. c confusione e conflitto interiore; quando la frustrazione aumenta, lenergia diminuisce. sei sempre pi esausto. puoi capire se sei bloccato al livello della coscienza ripiegata su di s con questa semplice prova: pi lotti per sbarazzarti di un problema, pi ci rimani invischiato dentro. Secondo Livello: Coscienza estesa Questo il livello in cui le soluzioni cominciano a manifestarsi. la tua capacit visiva si estende oltre il conflitto donandoti una maggiore lucidit. per molti questo livello non subito disponibile perch la prima reazione a una crisi quella di ripiegarsi su di s e chiudersi, diventando diffidenti, guardinghi e timorosi. Ma se permetti alla tua coscienza di estendersi, scopri che: il bisogno di lottare diminuisce; cominci a lasciarti andare; pi persone si relazionano a te. Fornisci loro pi stimoli; affronti le decisioni sicuro di te; affronti la paura con pi realismo ed essa inizia ad attenuarsi; grazie a una visione pi chiara, non ti senti pi confuso e tormentato.

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puoi dire di aver raggiunto questo livello di coscienza quando non ti senti pi bloccato: iniziato un processo. Mano a mano che la tua coscienza si estende, forze invisibili vengono in tuo aiuto. procedi seguendo quello che desideri dalla vita. Terzo Livello: Pura Coscienza Questo il livello in cui non esistono problemi. ogni sfida unopportunit creativa. ti senti completamente in armonia con le forze della natura. ci che lo rende possibile la capacit della coscienza di espandersi senza limiti. sebbene possa sembrare necessaria una lunga esperienza in campo spirituale per raggiungere la pura coscienza, in realt vero il contrario. la pura coscienza in contatto con te in ogni momento e ti manda impulsi creativi. ci che conta quanto sei aperto e disposto ad accogliere le risposte che si manifestano. Quando sei completamente aperto, ti accorgi dei seguenti elementi: non c pi nessuna lotta; i desideri si realizzano spontaneamente; ci che vuoi adesso la cosa migliore che potrebbe succedere. ne trai beneficio sia tu, sia lambiente circostante; il mondo esteriore riflette quello che sta succedendo nel tuo mondo interiore; ti senti completamente al sicuro. sei a tuo agio nelluniverso; guardi te stesso e il mondo con compassione e comprensione. per rimanere totalmente e stabilmente nello stato di pura coscienza occorre lilluminazione: uno stato di unit con tutto ci
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che esiste. in fondo, ogni vita procede in quella direzione. senza conseguire lobiettivo finale, puoi dire di essere in contatto con la pura coscienza solo se senti di essere davvero te stesso in uno stato di pace e libert. ciascuno di questi livelli comporta unesperienza particolare. ci evidente quando si verifica un netto contrasto o un cambiamento improvviso. lamore a prima vista porta una persona da uno stato di coscienza ripiegata su di s a uno di coscienza estesa senza preavviso. invece di relazionarti come fai di solito, improvvisamente scorgi nellaltro un fascino immenso, persino la perfezione. in ambito creativo esiste lesperienza a-ha. le risposte, invece di guadagnarle a costo di una dura lotta contro limmaginazione in stallo, appaiono allimprovviso, fresche e nuove. non c dubbio che epifanie come queste esistano. esse possono cambiare la vita di una persona, come nella cosiddetta esperienza estatica quando la realt viene avvolta dalla luce e sorge una rivelazione. Quello che la gente non capisce che la coscienza estesa dovrebbe il nostro stato normale e non un momento straordinario a se stante. renderlo normale il vero scopo della vita spirituale. a forza di stare a sentire gente che racconta di problemi, ostacoli, fallimenti e frustrazioni, di esistenze intrappolate nella coscienza ripiegata, ci si accorge di quanto sia fondamentale adottare un nuovo punto di vista. troppo facile perdersi nei dettagli. spesso le difficolt che si incontrano nellaffrontare le sfide sono schiaccianti. non importa quanto intensamente tu viva la tua situazione, che ha difficolt sue proprie, se ti guardi intorno, vedrai altre persone intrappolate come te in ci che vivono. elimina tutti i dettagli e ci che rimane un denominatore comune di sofferenza: lassenza di coscienza. con assenza non intendo una carenza personale. a meno che non ti venga mostrato come espanderla, non hai altra scelta se non quella di vivere in uno stato di ripiegamento. proprio come il corpo si contrae se sottoposto al dolore fisico, cos la mente, di riflesso, si ripiega su di s se viene sottoposta
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al dolore mentale. e qui, di nuovo, un momento di contrasto improvviso facilita lesperienza dello stato di ripiegamento. immaginati in una delle seguenti situazioni: sei una giovane madre che ha portato il figlio al parco giochi. chiacchieri un momento con unaltra madre e quando ti giri, non lo vedi pi; al lavoro sei davanti al computer quando qualcuno, con disinvoltura, accenna al fatto che ci saranno dei licenziamenti e guarda caso, il capo vuole vederti; apri la cassetta delle lettere e trovi una comunicazione dellagenzia delle entrate; stai guidando in prossimit di un incrocio quando, di punto in bianco, lauto dietro di te sterza bruscamente superandoti per passare col rosso; entri in un ristorante e vedi il tuo partner seduto al tavolo con una persona attraente. sono molto vicini e parlano a bassa voce. non ci vuole molta immaginazione per avvertire limprovviso cambio di coscienza provocato da queste situazioni. panico, ansia, rabbia e apprensione inondano la tua mente; questo il risultato delle alterazioni cerebrali che avvengono quando il cervello inferiore ha la priorit su quello superiore, causando il rilascio di adrenalina in seguito a reazioni fisiologiche note come reazioni da stress. ogni sensazione sia mentale che fisica. il cervello fornisce una precisa rappresentazione di ci che la mente vive, delineando infinite combinazioni di segnali elettrochimici che vengono trasmessi attraverso miliardi di neuroni. i ricercatori sono in grado di individuare con sempre maggiore precisione le regioni cerebrali che innescano i cambiamenti. Quello che non si pu vedere in una risonanza magnetica invece levento mentale che
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provoca tutti questi cambiamenti, perch la mente funziona al livello invisibile della consapevolezza o della coscienza. possiamo considerare questi due termini come sinonimi, ma analizziamoli un po pi a fondo. la spiritualit ha a che fare con lo stato di coscienza personale. non come la medicina o la psicoterapia. la medicina si occupa dellaspetto fisico dove avvengono i cambiamenti del corpo. la psicoterapia si occupa di problematiche specifiche come lansia, la depressione o leffettiva infermit mentale. la spiritualit affronta direttamente la coscienza; ha lobiettivo di formare una coscienza superiore. Questo, nella nostra societ, considerato un approccio meno concreto di affrontare i problemi rispetto ad altre modalit. nei periodi difficili le persone fanno del loro meglio per affrontare la confusione dovuta a un miscuglio di paura, rabbia, sbalzi dumore e lotte quotidiane. non pensano neanche lontanamente di combinare le parole spiritualit e soluzione allinterno della stessa frase. Questo porta ad avere una visione limitata di ci che veramente la spiritualit e di quello che pu fare. la spiritualit pu cambiare la tua coscienza e non c nulla di pi pratico. la coscienza non passiva. porta direttamente ad agire (o a non agire). il modo in cui percepisci un problema si combina inevitabilmente con il modo in cui cerchi di risolverlo. a tutti noi capitato di lavorare in un gruppo a cui stato chiesto di portare a termine un compito, e quando la discussione cominciata, ogni partecipante ha mostrato alcuni aspetti della propria coscienza. c chi prende la parola e richiede attenzione. c chi esita in silenzio. alcune voci sono caute e pessimiste, altre lopposto. Questo diverso dispiegarsi di atteggiamenti, emozioni e ruoli , a tutti gli effetti una manifestazione della coscienza. ogni situazione racchiude il potenziale per espandere la coscienza. la parola espandere non significa che la coscienza si gonfia come un palloncino. possiamo invece suddividere la coscienza in aree
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piuttosto specifiche. Quando affronti una situazione, reagisci attraverso i seguenti aspetti della tua coscienza: percezioni. convinzioni. presupposti. aspettative. sensazioni. una volta che cambi questi aspetti, o anche solo alcuni di essi, avviene un cambiamento a livello della coscienza. come primo passo verso il raggiungimento di una soluzione, fondamentale spezzettare ogni problema finch non individui gli aspetti della coscienza che lo alimentano.
Percezioni . le persone vedono le situazioni in modo diverso. Dove io vedo disastri, tu puoi trovare opportunit. Dove tu vedi un perdita, io posso trovare il modo di eliminare un peso. la percezione non immutabile, altamente soggettiva. Dunque, la domanda chiave quando affronti il livello della coscienza non come sembrano le cose? ma come sembrano le cose a me?. Mettere in dubbio la tua percezione ti aiuta a prendere le distanze da un problema e la distanza implica oggettivit. Ma loggettivit totale non esiste. tutti noi filtriamo il mondo attraverso lenti colorate e se fraintendi ci che vedi scambiandolo per la realt, solo perch a te sembra di vederlo senza lenti. Convinzioni . siccome si nascondono sotto alla superficie, le convinzioni sembrano svolgere un ruolo passivo. tutti noi conosciamo persone che dicono di non avere pregiudizi, siano essi razziali, religiosi, politici o personali, ma che invece si comportano esattamente come chi li ha. facile reprimere le proprie
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convinzioni, ma altrettanto facile non riuscire a riconoscerle. pu essere molto difficile individuare quelle che gli psicologi chiamano convinzioni portanti. in passato, per esempio, il fatto che luomo fosse superiore alla donna era una convinzione portante. largomento era fuori discussione e non cerano dubbi a riguardo. Ma quando le donne hanno rivendicato il diritto di voto creando un movimento femminista ampio e battagliero, gli uomini si sono resi conto che la loro convinzione portante era a rischio. come hanno reagito? come se ti trattasse di un attacco personale, perch le loro convinzioni coincidevano con la loro identit. Questo sono io nella mente equivale a Questo ci in cui credo. Quando reagisci a una sfida come se fosse unoffesa personale, manifestando diffidenza, rabbia e cieca ostinazione, vuol dire che stata toccata qualche convinzione portante. in cui ti trovi, i presupposti sono pi flessibili delle convinzioni. Ma, in modo analogo, non vengono presi in considerazione. se una pattuglia della polizia ti fa segno di accostare, non presupponi di aver fatto qualcosa di sbagliato mettendoti istintivamente sulla difensiva? difficile avere una mentalit tanto aperta da pensare che lagente possa proporti qualcosa di positivo. ecco come funzionano i presupposti. entrano in gioco per riempire il vuoto dellincertezza. gli incontri sociali non sono mai vuoti. Quando esci a cena con un amico, i presupposti che hai riguardo alla serata sono diversi da quelli che avresti nel caso di un appuntamento al buio. come per le convinzioni, se metti in discussione i presupposti di una persona, probabile che il risultato sia incerto. nonostante i nostri presupposti cambino costantemente, non piacevole sentirsi dire che dobbiamo cambiarli. al desiderio o alla paura. le aspettative positive sono governate dal desiderio, perch vuoi qualcosa e ti aspetti che accada. ci
Aspettative . ci che ti aspetti dalle altre persone legato Presupposti . siccome cambiano a seconda della situazione

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aspettiamo che il nostro partner ci ami e si prenda cura di noi. ci aspettiamo di essere pagati per il lavoro che facciamo. le aspettative negative sono governate dalla paura, come quando le persone si aspettano la peggiore delle ipotesi. la legge di Murphy, secondo cui se una cosa pu andare storta lo far, ne un buon esempio. siccome il desiderio e la paura sono in prossimit della superficie della mente, le aspettative sono pi attive delle convinzioni e dei presupposti. ci che pensi del tuo capo una cosa, sentirsi dire che il tuo stipendio stato decurtato unaltra. privare le persone di quello che si aspettano mette direttamente in discussione il loro modo di vivere. zioni vengono a galla; le altre persone se ne accorgono o le percepiscono non appena ci incontrano. Di conseguenza trascorriamo molto tempo a lottare contro sensazioni che non vogliamo avere o di cui ci vergogniamo o che giudichiamo negativamente. per molte persone spiacevole anche solo il fatto di provarne una. si sentono allo scoperto e vulnerabili. essere emotivi vissuto come essere fuori controllo (il che, di per s, una sensazione spiacevole). prendere atto del fatto che provi delle sensazioni un passo verso la coscienza estesa; poi c il passo successivo, che pu essere pi difficile, e che consiste nellaccettare le sensazioni che provi. con laccettazione sopraggiunge la responsabilit. ammettere le proprie sensazioni, piuttosto che addossarne la colpa agli altri, il segno che una persona passata dalla coscienza ripiegata a quella estesa. se sei in grado di esaminare il tuo stato di coscienza, questi cinque elementi verranno a galla. Quando le persone hanno una reale consapevolezza di s, puoi porre loro una domanda diretta su come si sentono, quali sono i loro presupposti, cosa si aspettano da te e in che modo le loro convinzioni portanti vengono toccate. in risposta, non otterrai un atteggiamento difensivo. ti verr detta la verit. avere consapevolezza di s non equivale a
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Sensazioni . per quanto tentiamo di nasconderle, le sensa-

pregare, a credere nei miracoli o a cercare la grazia di Dio. la visione che ho delineato spirituale per via del terzo livello della coscienza che ho chiamato pura coscienza. Questo il livello che i credenti definiscono anima o spirito. Quando basi la tua vita sulla realt dellanima, possiedi convinzioni spirituali. Quando vai oltre e fai del livello dellanima la base della vita, la base stessa dellesistenza, allora la spiritualit diventa un principio attivo. lanima si risveglia. in realt, lanima non dorme mai perch la pura coscienza ispira ogni pensiero, sensazione, azione. possiamo non riconoscerla. in effetti, un sintomo della coscienza ripiegata il completo rifiuto di una realt superiore. Questo rifiuto non basato sulla cecit volontaria ma sulla mancanza di esperienza. una mente bloccata dalla paura, dallansia, dal risentimento o dal dolore non capace di raggiungere la coscienza estesa, tanto meno quella pura. se la mente funzionasse come una macchina, non sarebbe capace di riprendersi dalla condizione di sofferenza. come accade con gli ingranaggi logorati dallattrito, i nostri pensieri continuerebbero a peggiorare sempre pi fino al giorno in cui la sofferenza non avr ottenuto la vittoria. per uninfinit di persone la vita cos. Ma la capacit di guarire non svanisce mai del tutto; il cambiamento e la trasformazione sono un tuo diritto dalla nascita e non garantito da Dio, dalla fede o dalla salvezza, ma dallindistruttibile fondamento della vita che la pura coscienza. Vivere significa essere coinvolti in costanti cambiamenti. anche quando ci sentiamo bloccati, le nostre cellule continuano a metabolizzare trasformando ed elaborando le sostanze fondamentali per la vita. il torpore e la depressione possono darti limpressione che la vita si sia fermata. lo stesso possono fare le perdite improvvise e le sconfitte. Ma non importa quanto sia grave lo shock o quanto sia insormontabile lostacolo, lo stato fondamentale dellesistenza non ne viene intaccato, n tanto meno danneggiato. nelle pagine seguenti leggerai di persone che si sentono bloccate, intorpidite, frustrate e ostacolate. Dal loro punto di vista le
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storie che raccontano sono uniche, ma la via duscita non lo . essa consiste nellaffrontare il proprio stato di coscienza. a ci che si rifiuta di muoversi va mostrato come fare. Questo un altro motivo per cui le soluzioni proposte sono spirituali: coinvolgono innanzitutto la comprensione, il risveglio, lapertura a nuove percezioni. il modo pi pratico per arrivare a una soluzione quello spirituale perch puoi cambiare solo ci che prima riesci a vedere e a capire. non c nemico pi insidioso di quello che non riesci a scorgere. Viviamo in unera laica, quindi la visione della vita che ho appena delineato ben lontana dalla normalit. in effetti quasi lopposto, perch nonostante tutti siano daccordo sul fatto che per costruire un edificio sia necessario avere un progetto da seguire, per la vita non cos. la vita vista come una serie di eventi imprevedibili che fatichiamo a controllare. a chi verr tolta la casa, a chi il lavoro? Quale famiglia verr colpita da incidenti, dalla dipendenza o dal divorzio? Dietro questi eventi sembra non esserci nulla di razionale. le cose accadono. gli ostacoli sorgono spontaneamente o semplicemente per caso. ognuno di noi giustifica la coscienza ripiegata accettando queste convinzioni ed esse si radicano in profondit. ci ripetiamo che la natura umana colma di istinti negativi come legoismo, laggressivit e la gelosia. nella migliore delle ipotesi ne abbiamo un controllo parziale nel momento in cui si manifestano dentro di noi. non esercitiamo nessun controllo sulla negativit degli altri, quindi ogni giorno si presenta come una lotta contro la casualit e contro le persone che sono fortemente intenzionate a ottenere quello che vogliono, non importa se ci crei problemi o persino danneggi gli altri. come primo passo verso la coscienza estesa, devi mettere in discussione questo modo di vedere, anche se la norma sociale. normale non vuol dire vero. la verit che ognuno di noi intrappolato nel mondo che definiamo reale. la mente non un fantasma. si radica nella situazione complessiva in cui ti trovi. per vedere come funziona, elimina prima di tutto la divisione tra un pensiero, le cellule cerebrali
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che quel pensiero stimola, la reazione del corpo nel momento in cui riceve i messaggi dal cervello e lattivit che decidi di svolgere. Fanno tutti parte di uno stesso processo ininterrotto. anche tra i genetisti, che per decenni hanno sostenuto che i geni determinassero quasi tutti gli aspetti della vita, c un nuovo modo di dire: i geni non sono nomi, ma verbi. il dinamismo universale. non stai nemmeno vagando in un ambiente privo di senso. lambiente che ti circonda risente di ci che dici e di ci che fai. sugli altri le parole ti amo hanno un effetto completamente diverso delle parole ti odio. unintera societ galvanizzata dalle parole il nemico sta attaccando. su una scala pi estesa, lintero pianeta viene influenzato dallo scambio globale di informazioni; anche tu prendi parte alla mente globale quando invii una e-mail o ti iscrivi a un social network. proprio come sostengono gli ambientalisti, quello che mangi al volo in un fast food ha implicazioni sullintera biosfera. la spiritualit ha sempre avuto inizio dalla totalit. persi in un mondo di dettagli, dimentichiamo che lisolamento un mito. in questo momento la tua vita un processo complesso che comporta pensieri, sensazioni, chimiche cerebrali, reazioni fisiche, informazioni, interazioni sociali, relazioni ed ecologia. cos, quando parli e agisci, provochi unincrespatura nel flusso della vita. Ma la spiritualit non si limita a descriverti: essa indica anche il modo migliore per influenzare il flusso della vita. siccome la pura coscienza sta alla base di tutto, il modo pi efficace per cambiare la tua vita cominciare dalla coscienza. Quando la tua coscienza cambia, cambia anche la tua situazione. ogni situazione sia visibile che invisibile. la parte visibile quella contro cui combattono i pi, perch l fuori, accessibile ai cinque sensi. Queste persone sono restie ad affrontare laspetto invisibile della loro situazione perch qui dentro che si annidano i pericoli e le paure invisibili. nella visione spirituale della vita, qui dentro e l fuori sono collegati da innumerevoli fili che intessono la stoffa di cui fatta lesistenza.
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Vi sono dunque due visioni fortemente contrastanti: una basata sul materialismo, sul caso e sullesteriorit, laltra sulla coscienza, sugli obiettivi e sullunione della dimensione interiore e di quella esteriore. prima di riuscire a trovare una soluzione alla sfida che ti si presenta oggi, in questo preciso istante, devi scegliere a un livello pi profondo quale visione della vita vuoi seguire. la visione spirituale conduce a soluzioni spirituali. la visione non spirituale porta a molte altre soluzioni. ovviamente questa una scelta critica perch, che tu te ne renda conto o meno, la tua vita evolve a seconda delle scelte che hai compiuto inconsapevolmente, dettate dal tuo livello di coscienza. ad ogni modo, questa descrizione sommaria di ci che una soluzione spirituale pu raggiungere sembrer strana per molte persone. la maggior parte della gente evita di confrontarsi con se stessa; non siamo in grado di definire una visione. invece andiamo incontro alla vita cos come viene, resistendo come meglio possiamo, facendo affidamento sugli errori del passato, sui consigli di amici e parenti e sulla speranza. Finiamo con larrenderci quando il momento di farlo e con lafferrare quello che pensiamo di volere. Quindi, di cosa hai bisogno per adottare una visione spirituale nella tua vita? in questo libro non seguiremo il percorso della religione convenzionale. in ogni caso, la preghiera e la fede, anche se non fondamentali per la visione che vogliamo delineare, non sono escluse. se sei credente e trovi aiuto e conforto in Dio, hai il diritto di avere la tua versione personale di vita spirituale. Ma qui consulteremo una tradizione molto pi ampia rispetto a quella di qualunque religione al mondo, una tradizione che comprende la sapienza pratica dei saggi e dei veggenti delloriente e delloccidente, che hanno investigato a fondo la condizione umana. un esempio di sapienza pratica trattato nei seguenti capitoli questo: la vita si ricicla costantemente e allo stesso tempo si evolve. Questo, allora, vale anche per la tua vita. Quando ti rendi
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conto che tutte le tue lotte e le frustrazioni ti hanno impedito di prendere parte al flusso della vita, hai trovato la ragione migliore per smettere di lottare. traggo ispirazione da un famoso saggio indiano secondo il quale la vita come un fiume che scorre tra le sponde del dolore e della sofferenza. ogni cosa scorre perfettamente finch rimaniamo nel fiume, ma continuiamo ad aggrapparci al dolore e alla sofferenza mano a mano che ci passiamo accanto, come se le sponde ci offrissero sicurezza e riparo. la vita scorre da dentro se stessa e aggrapparsi a qualsiasi genere di punto fisso o immutabile contrario alla vita. pi ti lasci andare, pi il tuo vero io riesce a esprimere il suo desiderio di evolversi. una volta che il processo in corso, tutto cambia. il mondo interiore e quello esteriore si riflettono luno nellaltro senza confusione o conflitto. Dal momento che le soluzioni ora nascono dal livello dellanima, non incontrano alcuna resistenza. tutti i tuoi desideri conducono al risultato migliore per te e per chi ti sta vicino. alla fine la felicit si basa sulla realt e niente pi reale del cambiamento e dellevoluzione. Questo libro stato scritto proprio con la speranza che tutti possano trovare un modo per saltare nel fiume della vita.

L e s se n za ogni problema aperto a una soluzione spirituale. la soluzione si trova espandendo la tua coscienza, andando oltre la visione limitata del problema. il processo comincia col riconoscere da quale tipo di coscienza parti, perch per ogni sfida nella vita ci sono tre livelli di coscienza.

Primo livello: coscienza contratta ripiegata su di s


Questo il livello dei problemi, degli ostacoli e degli scontri. le risposte sono limitate. la paura contribuisce a un senso di confu23

sione e conflitto. gli sforzi per trovare una soluzione si scontrano con la frustrazione. insisti nel fare e rifare ci che non ha mai funzionato prima. se ti fermi a questo livello, ti ritroverai frustrato ed esausto.

Secondo livello: coscienza estesa


Questo il livello in cui cominciano ad apparire le soluzioni. ci sono meno scontri. gli ostacoli si superano pi facilmente. la tua visione si estende al di l del conflitto dandoti maggiore lucidit di pensiero. le energie negative vengono affrontate realisticamente. grazie a una maggiore estensione, forze invisibili vengono in tuo aiuto. avanzi a seconda di ci che desideri dalla tua vita.

Terzo livello: pura coscienza


Questo il livello in cui i problemi non esistono. ogni sfida unopportunit creativa. ti senti completamente in armonia con le forze della natura. il mondo interiore e quello esteriore si riflettono luno nellaltro senza confusione o conflitto. Dal momento che le soluzioni nascono dal livello del vero io, non incontrano alcuna resistenza. tutti i tuoi desideri conducono al risultato migliore per te e per chi ti sta vicino. Quando ti sposti dal primo livello al terzo, le sfide della vita diventano ci che devono essere: un passo in avanti verso il tuo vero io.

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Capitolo due

Le pi grandi sfide della vita

Relazioni

he cosa porta una relazione a una soluzione spirituale? la volont di estendere la tua coscienza e allo stesso tempo di lasciare lo spazio al partner affinch estenda la sua. per questo una relazione spirituale uno specchio in cui due persone si guardano a livello dellanima. una relazione spirituale d grandissima soddisfazione che non pu essere simulata. Ma quali sono le sue componenti? come tutti gli altri aspetti del percorso spirituale, nulla immutabile. puoi provare a delineare la relazione perfetta in termini di ideali, come lamore incondizionato e la piena fiducia. Ma in realt esiste un processo, e persino nelle migliori relazioni, questo processo presenta svolte e deviazioni improvvise. tra poco leggerai di persone coinvolte in relazioni dolorose. anche per loro esiste quel processo, ma ha preso la direzione sbagliata. Quando due persone che si sono sempre amate si trovano alienate e in25

felici, il processo che le ha condotte a quella situazione presenta alcune caratteristiche prevedibili. se pensi al tuo matrimonio o la tua vita coniugale, ti ritrovi in quello che segue? stiene di non fare niente per irritarti, n tanto meno per ferirti, ma questo non cambia il modo in cui ti senti. ogni suo minimo gesto ti porta a notare tutto ci che di lui non ti piace, quei tratti ostinati che sembrano non cambiare mai. cattivo, in un certo senso. percepisci una mancanza di rispetto o un forte biasimo. condanni in particolar modo le sue critiche che credi siano dirette a te, il che non fa altro che aumentare la tua convinzione che tu abbia ragione e lui torto. insieme siete una persona sola, un fronte unito contro il mondo. Ma c un grande inconveniente. Vi sentite inseparabili e quando non siete daccordo, vi sembra impossibile sostenere le ragioni individuali come farebbe un adulto indipendente. Hai bisogno dellelemento mancante perch altrimenti senti un vuoto dentro di te.
Eccessiva generosit: per andare daccordo e dimoCodipendenza: il tuo partner compensa le tue mancanze. Giudizio: senti che il tuo partner ha torto o pensi che sia Proiezione: il tuo partner ti irrita e ti fa arrabbiare. so-

strare che sei una buona moglie, hai rinunciato al tuo potere. tutte le decisioni pi importanti vengono prese da tuo marito, che ha lultima voce in capitolo. accade meno spesso che sia il marito a cedere tutto questo potere alla moglie, ma in entrambi i casi si crea una relazione di dipendenza per quel che riguarda il tuo mantenimento, il rispetto di te stessa, lapprezzamento, lattenzione e infine lautostima. cedente. invece di diventare dipendente, rendi dipendente il tuo
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Eccessivo egoismo: questo lopposto del punto pre-

partner. lo fai tramite il controllo. Vuoi sempre avere ragione, ti senti libero di rimproverare il tuo partner, ma trovi sempre una scusa per giustificare te stesso. credi di avere ragione. raramente ti consulti o scambi opinioni. nelle piccole e grandi cose fai s che il tuo partner si senta inferiore a te. una relazione non un oggetto che pu essere tolto da uno scaffale per essere lucidato o mandato in riparazione. fatta di giorni, ore e minuti trascorsi insieme, ognuno dei quali passa e non ritorna pi. il modo in cui vivi ogni momento diventa il risultato della tua relazione. se trascorri quei momenti poco serenamente, il processo porter a un deterioramento. lalternativa affrontare ogni singolo momento in modo saggio e positivo. per farlo ci vuole una certa abilit. a nessuno viene chiesto di trasformare il matrimonio in un patto tra santi. ci di cui hai bisogno una connessione con un livello pi profondo di te stesso, da cui possano scaturire spontaneamente lamore e lintesa. nelle relazioni in fase di deterioramento la coscienza superficiale e ripiegata, quindi gli impulsi che nascono spontaneamente sono la rabbia, il risentimento, lansia, la noia e le reazioni abitudinarie. senza incolpare te stesso o il tuo partner, considera questi impulsi come sintomi di una coscienza ripiegata che pu essere cambiata semplicemente estendendola. Quando le relazioni si risvegliano la coscienza estesa ha delle caratteristiche particolari. pensando agli aspetti migliori della tua relazione, cio alle volte in cui hai un rapporto stretto e complice con il tuo partner, prova a chiederti se ritrovi le seguenti qualit.

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di conseguenza. anche il tuo partner ha lo stesso obiettivo. per quanto tu voglia evolvere e crescere, vuoi lo stesso per lui.

Evoluzione: cerchi di trovare il tuo vero io e ti comporti

importa quanto il tuo partner possa irritarti, in fondo riesci a scorgere la sua anima. Vi rispettate reciprocamente. Quando scoppiano delle discussioni, non sminuisci mai laltro. non devi sforzarti di provare un senso di uguaglianza con lego che invece, sotto sotto, sente che tu sei migliore.
Sincerit: vi aspettate candore e verit luno dallaltro. Vi rendete conto che le illusioni sono il nemico della felicit. non fingete di provare dei sentimenti che in realt non sentite. allo stesso tempo, capite che la negativit una proiezione, quindi non vi abbandonate al rancore e al risentimento. essere sinceri significa anche sentirsi rinnovati ogni giorno. Quando ogni momento sincero e reale, non c bisogno di fare affidamento sulle aspettative e le abitudini per arrivare a fine giornata. Intimit: traete piacere dallo stare vicini e usate la vostra intimit per capire ed essere capiti. lei non gioca con lintimit per ottenere pi affetto o pi desiderio. lui non si tira indietro dallintimit perch ne spaventato. la vicinanza non uno stato in cui entrambi vi sentite esposti e vulnerabili. la vostra verit pi profonda e condivisa. Assumersi la responsabilit: rivendichi ci che tuo, anche quando fa male. ti porti dietro il tuo fardello personale. ci sono carichi che portate insieme, ma la codipendenza, che obbliga a farsi carico dei problemi dellaltro, non vi attrae. se entri nellottica di dire mi sono arrabbiato e mi sono fatto del male invece di dire quanto mi hai fatto arrabbiare e quanto mi hai fatto male, superi il vittimismo. per quanto uno si senta in dirit28

Uguaglianza: non ti senti n superiore n inferiore. non

to di fare la vittima, assumere questo atteggiamento implica una mancanza di responsabilit di fondo. stai permettendo a qualcun altro di determinare i tuoi sentimenti e di stabilire dei risultati quando in realt dovresti essere tu a farlo.
Arrendersi e dare: non affronti la resa come una perdita. al contrario, ti chiedi quanto puoi dare al tuo partner e nel fare questo raggiungi un livello di resa superiore. a questo livello, dare un onore perch il vero io si inchina allaltro. un sentimento damore, ma quasi impersonale perch non ti aspetti niente in cambio. ogni volta che dai, arricchisci il tuo vero io, quindi il risultato finale un guadagno.

se le persone riuscissero a vedere la differenza tra questi due processi, uno che porta al deterioramento del rapporto e laltro che porta a unevoluzione condivisa, sarebbe gi un primo passo verso una relazione spirituale. Ma non voglio appoggiarmi troppo sullaggettivo spirituale. Molte coppie considerano la spiritualit come qualcosa di estraneo o addirittura di minaccioso. pi importante che i due partner capiscano limportanza di estendere la propria coscienza. il trucco sta nel sapere dove fare leva. tutti noi rimaniamo ancorati al nostro egoistico punto di vista. la maggior parte delle volte sappiamo quello che vogliamo. coltiviamo lillusione che il partner si faccia da parte per farci raggiungere facilmente ci che vogliamo. se teniamo presente tutto questo, chiaro che convincere il partner ad arrendersi o a rassegnarsi inutile. sarebbe come dire: Voglio per te pi di quanto io voglia per me. nessuno sincero quando lo dice, specialmente in uno stato di ripiegamento. invece utile ed efficace considerare la questione da una diversa angolazione mostrando, al contempo, i benefici derivanti dalla propria coscienza estesa. ti senti pi rilassato e meno stressato. concedi alle emozioni positive abbastanza spazio per manifestarsi senza aver paura che vengano represse. lansia pu venire a galla ed
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essere rilasciata. Questi benefici sono egoistici, almeno allinizio. col tempo, comunque, la coscienza estesa fa spazio anche allaltro. in una relazione che per anni ha seguito una direzione spirituale, ti ritrovi per natura: a relazionarti emotivamente con il partner, sicuro che i tuoi sentimenti vengano considerati ma non giudicati; a legarti profondamente a lui con lassoluta certezza di essere accettato; a cercare chi sei veramente e chi veramente il tuo partner, in altre parole a scoprire la vostra anima; a lasciare crescere lamore e lintimit senza porre limiti o permettere alla paura di mettersi in mezzo; a perseguire insieme un obiettivo superiore; a crescere una generazione di figli che possa essere molto pi appagata di quella attuale. so che questo pu sembrare impossibile da raggiungere se guardi te e il tuo partner oggi. Ma una relazione completamente spirituale il risultato naturale di un processo che puoi iniziare adesso. le tradizioni sapienziali nel mondo parlano prevalentemente al singolare di come unanima possa raggiungere il paradiso e lilluminazione. eppure gli esseri umani sono sempre stati creature sociali e levoluzione dellindividuo, compresa la tua, avviene in un contesto sociale. oggi, guardandoci intorno, vediamo moltissime famiglie che desiderano crescere interiormente, ma questo non un argomento facile da trattare. nella societ moderna il lato spirituale della vita stato separato dalla vita reale, che comporta infinite distrazioni. ci soffermiamo sugli aspetti quotidiani che caratterizzano una relazione: gestire una famiglia, provvedere alle necessit di cibo e vestiario,
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mantenere la pace sotto lo stesso tetto. Dal momento che le relazioni, nel migliore dei casi, sono difficili, cercare di fare in modo che un rapporto si basi sulla spiritualit pu sembrare pura fantasia. Ma la spiritualit il vero fondamento della vita. prima siamo anime, poi persone; le tradizioni sapienziali ripetono allinfinito questo principio. se inverti lequazione, identificandoti prima nella persona, i problemi sono inevitabili perch a livello personale abbiamo i nostri programmi, le nostre simpatie e antipatie, e una miriade di motivazioni egoistiche. il vero io non ha altra scelta se non nascondersi. Tut ti hanno bisogno dell a luce il vero io, comunque, ha tutte le ragioni per uscire allo scoperto. cos che due anime riescono a trovarsi. Ma tirare fuori la tua essenza spirituale non si limita solo alla tua relazione primaria. ogni relazione dotata di un potenziale unico e particolare. immagina per un momento che tutte le persone con cui ti relazioni facciano parte di ununica torta, di cui ogni persona ne rappresenta una fetta. la maggior parte delle fette costituita da persone stabili, come gli amici fidati e la famiglia, che sembrano non cambiare mai. Questa stabilit necessaria: relazioni di questo tipo rendono la vita stabile e rassicurante, anche se potresti lamentarti del fatto che nessuno cambia e che nessuno si accorge di quanto sei cambiato. Durante le feste, il tavolo pieno di questo tipo di persone. altre fette della torta sono diverse. almeno una dovrebbe essere piena di luce: questa la persona che ti ispira, che ti fa crescere ed evolvere. non sempre si tratta di una storia damore. lui o lei potrebbe essere la persona pi difficile con la quale relazionarti, perch il rapporto che si instaura talmente aperto che tra voi nessun gesto sociale abituale sprecato. Mi ricordo di una donna che disse al suo partner: insieme non siamo felici quanto dovremmo. senza alcuna esitazione, il suo partner rispose: Forse
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il nostro compito in questo momento non essere felici ma sinceri. a un livello pi profondo, la felicit diventa duratura solo se sincera. cercare di basare la tua relazione sulle illusioni, per quanto piacevoli possano essere, alla fine non funziona. cerca tra le fette della torta delle relazioni quella piena di luce. la luce lessenza dellanima. Ho messo la parola tra virgolette perch la luce qui metafora di una serie di caratteristiche dellanima: amore, approvazione, creativit, compassione, assenza di giudizio ed empatia. la tua relazione primaria dovrebbe possedere queste qualit. tuttavia, tante persone non sono cos fortunate. allinterno della loro cerchia di relazioni non hanno nessuno che le ispiri; non hanno un compagno nel loro viaggio spirituale. anzi, il partner che hanno pu essere dintralcio. Questo il nocciolo della questione quando le persone fanno domande sulle loro relazioni travagliate. le soluzioni che cercano, tuttavia, non si trovano a livello del problema ma a livello del vero io. se le persone capissero tutto questo, la smetterebbero di addossare la colpa ai loro partner, di sentirsi delle vittime e si assumerebbero la responsabilit di scoprire chi sono davvero. con queste chiavi di lettura a disposizione, emergono soluzioni spirituali inedite anche nelle coppie che affermano di averle provate tutte. ci che non hanno mai provato lunica cosa che sostiene la vita nel suo insieme: la consapevolezza di chi siano veramente. c in gioco pi della spiritualit. relazionarsi un viaggio mano nella mano alla scoperta di se stessi. non c niente di pi appagante dellintraprenderlo insieme.

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L e s se n za le relazioni incontrano dei problemi quando si manifestano i sintomi della coscienza ripiegata, come: la proiezione della propria negativit sul partner; il rimprovero e il giudizio invece dellassunzione di responsabilit; lutilizzo del partner per compensare le proprie mancanze; conferire il proprio potere ad altri diventando dipendente; la ricerca del potere per ottenere il controllo. Quando si manifestano questi problemi, la relazione si contrae ancora di pi perch ciascun partner si ripiega su se stesso. ne consegue una interruzione delle comunicazioni. Queste relazioni provocano unimpasse in cui entrambi i partner si sentono bloccati e frustrati. invece in una relazione in cui la coscienza si estende, entrambi i partner evolvono insieme. non si proiettano luno nellaltro, ma, vedono laltra persona come uno specchio di se stessi. Questa la base di una relazione spirituale in cui puoi: rivelare il tuo vero io e relazionarti a partire da questo; vedere laltra persona come unanima uguale a te; basare la tua felicit sulla sincerit e non sulle illusioni e le aspettative; usare lintimit per evolvere e crescere; superare il vittimismo assumendoti la responsabilit della tua met della relazione; chiedere cosa puoi dare prima di pretendere quello che puoi avere.

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Salute e benessere

ortare la propria consapevolezza nel campo della salute il passo successivo pi importante e richiede molto tempo. la maggior parte delle persone parla di salute solo in termini fisici, in base a come si sente e a cosa vede quando si guarda allo specchio. la prevenzione si concentra su fattori di rischio altrettanto fisici: lesercizio, la dieta e lo stress, sul quale si sono spese pi parole a vuoto che seria attenzione. linerzia solleva un problema maggiore qui. la medicina fa affidamento sui farmaci e sulla chirurgia, il che supporta la nostra fissazione per laspetto fisico. anche quando vengono proposti programmi di cure olistiche facile che le persone sostituiscano semplicemente i farmaci con le erbe, il cibo trattato con quello biologico, il jogging con un corso di yoga. non avviene un vero e proprio passaggio a un approccio olistico. per essere olistico, il tuo approccio alla salute deve prendere in considerazione la coscienza. la coscienza un fattore invisibile che ha sul corpo e sulla mente potenti effetti a lungo termine. considera le seguenti domande di base: sei sicuro di riuscire a dare un taglio alle vecchie abitudini come la mancanza di esercizio fisico, la sovralimentazione o leccessivo stress? per te, controllare gli impulsi uno sforzo? sei scontento del tuo peso e della tua linea?

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ti prometti di fare esercizio fisico ma trovi sempre scuse per non farlo? il tuo entusiasmo per la prevenzione altalenante? come affronti il processo di invecchiamento? la morte un argomento a cui eviti di pensare? in ognuna di queste domande ci sono due livelli. il primo ha a che fare con un fattore di rischio specifico, come il mantenimento del peso forma e un allenamento fisico adeguato. come ormai tutti sanno, anni di campagne promosse dal Ministero della sanit con lo scopo di focalizzare lattenzione delle persone sulle misure preventive di base non hanno impedito lepidemia dellobesit, laumento dei disturbi dovuti a uno stile di vita poco sano, come il diabete mellito e una vita sedentaria: tutte queste tendenze negative iniziano a riguardare anche le fasce pi giovani della popolazione. una delle cause del disinteresse per il benessere fisico la nostra indifferenza verso il secondo livello di benessere, che coinvolge la mente. il benessere non consiste nel trattare bene il tuo corpo, ma nellarginare lansia e linquietudine riguardo a tutte le cose che potrebbero andare male, ovvero i cosiddetti fattori di rischio. guardando solo allesterno, molte persone vedono un mondo pieno di pericoli (germi, tossine, agenti cancerogeni, pesticidi, conservanti alimentari e cos via). ignorano il mondo interiore, a meno che non debbano affrontare una malattia come la depressione. Decenni di ricerche hanno mostrato gli effetti dannosi dei comportamenti negativi, dello stress, della solitudine e delle emozioni represse. se fai un passo indietro, qual il denominatore comune di tutti questi fattori? la coscienza ripiegata. Diventiamo pi isolati e rinchiusi dentro ai nostri muri mentali che non nelle stanze in cui viviamo. adesso analizziamo nello specifico in che modo la coscienza ripiegata possa indurre uno stato negativo nel corpo.
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I segnali del corpo vengono ignorati o negati


negli ultimi decenni avvenuta una rivoluzione nel modo in cui percepiamo il corpo. ci che sembra un oggetto o una cosa, in realt un processo. niente, nel corpo, immobile e la vita resa possibile da qualcosa che sembra assolutamente astratto: linformazione. cinquanta trilioni di cellule comunicano costantemente usando i recettori sulla membrana esterna che catturano le informazioni dalle molecole vaganti nel flusso sanguigno. linformazione democratica. un messaggio dal fegato valido quanto uninformazione inviata dal cervello, e altrettanto sensato. Quando la coscienza ripiegata, il flusso di informazioni ostacolato in primo luogo nel cervello perch esso rappresenta fisicamente la mente. tuttavia, ogni cellula sta ad ascoltare di nascosto il cervello o a ricevere direttamente le sue istruzioni e, nel giro di pochi secondi, i messaggi chimici trasmettono notizie positive o negative in ogni parte del sistema. al livello pi elementare, quando compi scelte sbagliate nello stile di vita in merito a dieta, esercizio fisico e stress, stai prendendo una decisione olistica. non puoi separare le tue scelte dal tuo corpo, che quello che supporta le ripercussioni di qualsiasi scelta negativa.
La soluzione: diventa pi consapevole e accetta il tuo corpo. smetti di denigrarlo. cerca connessioni tramite sensazioni e sentimenti; porta alla luce della coscienza ci che stato bloccato e respinto.

Le abitudini si radicano e gli impulsi sono difficili da controllare


il tuo corpo non ha voce o volont proprie. Qualsiasi cosa tu scelga di fare, il tuo corpo si adatta. la sua capacit di adattamento miracolosa. gli esseri umani hanno la dieta pi varia di qualsiasi altra creatura, vivono negli ambienti pi disparati, respirano aria alle quote pi alte e pi basse, e rispondono ai mu36

tamenti ambientali con una creativit di cui nessun altro essere vivente dotato, tranne, ironicamente, le forme di vita inferiori, i virus e i batteri. senza adattabilit, nessuno di noi riuscirebbe a sopravvivere. Ma, allo stesso tempo, ci poniamo dei limiti e ci rifiutiamo di adattarci. Questo succede a causa delle abitudini. unabitudine un processo fisso che non cambia, n se lo vuoi n se le circostanze lo richiedono. la dipendenza ne rappresenta un caso estremo. un alcolista riceve un feedback negativo dal suo corpo; le persone intorno a lui gli chiedono di cambiare e manifestano la loro enorme ansia; lo stress di essere un alcolista continua ad aumentare. se si trattasse di una normale tossina, come per esempio un boccone di pesce avariato o della maionese andata a male portata a un picnic, ladattamento agirebbe automaticamente e in modo deciso. il corpo espellerebbe la tossina, comincerebbe a purificarsi e raggiungerebbe nel pi breve tempo possibile una nuova condizione di equilibrio. Ma le dipendenze sono abitudini e possono bloccare ogni tentativo che il corpo fa per adattarsi, fino allinsorgere dellinevitabile crollo. senza ricorrere ai casi estremi, come se bloccassi il tuo corpo mediante abitudini quotidiane quali lalimentazione eccessiva, la mancanza di esercizio ma anche attraverso abitudini mentali come la preoccupazione e la personalit ostile.
La soluzione: prima di agire per abitudine, fermati. chiediti come ti senti. Fai presente a te stesso che esistono altre possibilit. sei capace di fare una scelta diversa? se non lo sei, cosa te lo impedisce? le abitudini si interrompono ponendo fine ai riflessi incondizionati e ponendosi nuove domande da cui nascono scelte nuove. lottare contro unabitudine serve solo a renderla pi forte. perdere questa battaglia inevitabile e quando ci accade, entra in gioco il giudizio di s.

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I circuiti retroattivi diventano negativi


le cellule del corpo non sono impegnate in conversazioni a senso unico. il loro linguaggio uno scambio di battute che si intrecciano di continuo e si interconnettono come messaggi che scorrono nel flusso sanguigno e nel sistema nervoso. se una cellula dice sono malata, le altre rispondono come possiamo provvedere?. Questo il meccanismo di base conosciuto come circuito retroattivo [feedback loop]. laggettivo retroattivo indica che nessun messaggio rimane senza risposta e nessuna richiesta di aiuto resta inascoltata. Diversamente dalla societ, che d un gran numero di feedback negativi sotto forma di critica, rifiuto, pregiudizio e violenza, il tuo corpo invia esclusivamente feedback positivi. le cellule cercano di sopravvivere e possono farlo solo attraverso un supporto reciproco. persino il dolore esiste per richiamare la tua attenzione sulle aree che necessitano la guarigione. eppure abbiamo una capacit straordinaria di creare feedback negativi. il corpo di ognuno di noi ha sofferto il conflitto e la confusione, la paura e la depressione, il dolore e il senso di colpa che pervadono la nostra mente. rivendichiamo alcuni di questi stati danimo come nostri diritti. gli esseri umani provano piacere nel piangere di fronte a un film triste, nel soffermarsi sulle disgrazie altrui e nel rimanere scioccati dalle catastrofi che succedono nel mondo. il problema che perdiamo il controllo dei feedback negativi. la depressione la tristezza incontrollata; lansia la paura che persiste senza essere analizzata. Questa larea pi complessa della coscienza ripiegata, perch per interrompere i circuiti retroattivi del corpo pu volerci una vita intera o solo un minuto. lo stress pu fulminarti seduta stante o divorarti mese dopo mese. Ma il motivo sempre lo stesso: la coscienza finita in un circolo vizioso contraendosi e ripiegandosi su se stessa per difendersi da qualsiasi tipo di minaccia. succedere sia internamente che esternamente. cerca laiuto di
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La soluzione: aumenta i feedback positivi. Questo pu

amici e conoscenti. guardati dentro e impara a rilasciare le energie negative come la paura e la rabbia. il tuo corpo vuole ristabilire i suoi circuiti retroattivi quando sono indeboliti o bloccati. i feedback sono le informazioni. Qualsiasi cosa porti pi informazioni alla mente e al corpo ti fa bene.

Gli squilibri non si avvertono finch non raggiungono lo stadio del malessere o della malattia
in occidente tendiamo a vedere la salute come un semplice bivio: o stai bene o stai male. le due scelte a disposizione della gente si riducono a sto bene o Devo andare dal dottore. tuttavia, il corpo passa attraverso diversi stadi di squilibrio prima che i sintomi della malattia si manifestino. Questi vengono riconosciuti dalle tradizionali medicine orientali come layurveda, nella quale la diagnosi in grado di individuare i segni precoci di uno squilibrio e di curarli. lapproccio sta nellattenersi allo stato naturale perch il malessere del paziente, anche solo la vaga sensazione che qualcosa non vada, un segnale attendibile. si stima che pi del 90 per cento delle malattie gravi sia stato individuato dal paziente e non dal dottore. uno squilibrio significa molte cose, ma prima di tutto vuol dire che il tuo corpo non riesce pi ad adattarsi. stato costretto ad accettare uno stato di malessere, di dolore, di malfunzionamento o di chiusura a seconda della gravit del problema. osservando la cosa al microscopio, si vedrebbe che i siti recettori delle varie cellule non inviano n ricevono pi un flusso costante di messaggi, senza il quale la normale vita di una cellula impossibile. perdere lequilibrio in realt tanto complicato quanto rimanere in equilibrio (ecco perch una cura contro il cancro, che costituisce il comportamento pi anomalo delle cellule, sembra sempre pi distante e complicata mano a mano che il tempo passa); ma il principale fattore negativo la consapevolezza. stare bene comincia dallessere consapevoli del proprio corpo. niente
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pi sensibile e quando la coscienza si ripiega o si blocca, il corpo perde parte della sua capacit di conoscersi e il controllo viene meno. per quanto precise possano essere le analisi mediche, non esiste nulla che possa sostituire allautoanalisi che viene effettuata migliaia di volte al minuto nella testa o nel corpo. dare dal dottore. ci sono molte sfumature di grigio, non un semplice bianco o nero. Focalizzati sugli impercettibili segnali del corpo. prendili seriamente; non distogliere lattenzione. ci sono moltissimi guaritori con le mani, moltissime persone che lavorano con lenergia e altrettante terapie focalizzate sul corpo che trattano questi delicati squilibri prima che raggiungano lo stadio della malattia.
La soluzione: esci dal dualismo sto bene o Devo an-

Invecchiare crea paura e perdita di energia


se linvecchiamento fosse una questione puramente fisica, avrebbe gli stessi effetti in tutto il mondo e in tutte le epoche. in realt per le cose non stanno cos. il decadimento fisico, nel corso del tempo, cambiato drammaticamente a seconda del luogo e dellepoca. sintomi del processo di invecchiamento che una volta venivano considerati normali, oggi vengono rifuggiti o addirittura contrastati e invertiti. per quanto siano rare, ci sono persone la cui memoria migliorata con let, altre che sono diventate pi forti cominciando ad allenarsi allet di ottanta o novantanni e altre ancora che hanno organi che funzionano come quelli di persone pi giovani di dieci, venti o anche trentanni. nonostante gli enormi progressi nella sanit pubblica abbiano allungato la durata della vita, il corpo di per s sempre stato fisicamente capace di vivere a lungo. i paleontologi hanno scoperto che gli uomini dellet della pietra morivano a causa delle condizioni ambientali, di incidenti e di altri fattori esterni come le carestie. senza queste influenze esterne, gli uomini preistorici
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avrebbero potuto vivere potenzialmente quanto noi, come testimoniano le societ tribali che vivono ancora fuori dalla civilt moderna e che contano tra loro individui di oltre ottanta o novantanni. c unaltra area in cui si sottovaluta leccessiva importanza attribuita agli aspetti fisici dellinvecchiamento. negli ultimi decenni, la creazione di una nuova terza et ha costituito un grande cambiamento in termini di atteggiamenti e di aspettative. Quando gli anziani vengono messi da parte perch inutili e privi di energie, indesiderati ed emarginati, essi si adeguano alle aspettative. attendono passivamente il decadimento e la morte, e il loro declino si adatta al modello imposto dalla societ. lattuale generazione che sta invecchiando ha respinto queste aspettative. in un gruppo di persone nate negli anni del baby boom, alla domanda a quanti anni si comincia a invecchiare?, un individuo medio risponde a ottantacinque!. le persone si aspettano di essere sane e attive ben oltre i settantanni. in linea di massima, queste nuove aspettative si stanno trasformando in realt. a chi non daccordo e sostiene che i progressi delle terapie geriatriche siano il motivo principale dellallungamento della durata della vita, si possono far notare due aspetti. primo, simili progressi sono diventati possibili solo dopo che la medicina ha smesso di ignorare gli anziani. secondo, i medici sono ancora molto indietro rispetto allopinione pubblica nel recepire questa nuova terza et, come dimostra lesiguo numero di studenti di medicina che scelgono geriatria come specialit. Ma senza ombra di dubbio, sia a livello sociale che personale, il processo di invecchiamento altamente influenzato dallo stato di consapevolezza personale.
La soluzione: diventa parte di questa nuova terza et. i mezzi per farlo sono ovunque, quindi la questione non la mancanza di supporto. i punti critici sono linerzia e la tua reazione a essa. per la maggior parte delle persone il processo di isolamento
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e di emarginazione non avviene in una notte. passano mesi e anni durante i quali la passivit e la rassegnazione cominciano a prendere il sopravvento. il periodo dellavanzata mezza et (estesosi dai cinquantacinque a settantanni, se non di pi) ti d il tempo di costruirti la tua terza et basandoti sulla prima met della vita, non per gli anni del declino, ma per il rinnovamento dei valori che possono essere espressi in unattivit pi saggia e appagante.

La morte la prospettiva pi spaventosa di tutte


lultima frontiera che la coscienza deve conquistare la morte. anche se quasi tutti evitano di pensare alla morte, essa inevitabile. Ma a un livello pi profondo, morire sembrerebbe la consapevolezza. Dopotutto, la mente non muore quando muore il corpo? che cosa comporta lessere consapevoli della fase terminale di se stessi? la risposta, ovviamente, sopravvivere dopo la morte. la grande promessa della vita dopo la morte riassunta nelle allettanti parole di san paolo: Dov, o morte, la tua vittoria? Dov, o morte, il tuo pungiglione?.1 in quasi tutte le religioni del mondo echeggia la stessa promessa: la morte non ha affatto lultima parola. tuttavia, le promesse per il futuro riescono a placare ben poco le paure che ci affliggono nel presente. se hai paura di morire, probabilmente nascondi la tua ansia; puoi negarla o rifiutarti di riconoscere che una questione importante per te. non esiste alcun esame clinico che mostri come le cellule siano influenzate da un determinato tipo di paura, da quella della morte piuttosto che dei ragni. Ma se fai un passo indietro, vedrai che ci che pi di tutto influenza la tua vita proprio il modo in cui percepisci la vita e la morte. una volta che definisci il benessere in termini olistici, innegabile che avere paura della morte porti ad avere delle conse1 . Ndt: Per la traduzione della presente citazione, si scelto di consultare la sacra Bibbia, Edizione Ufficiale della C .E .I . Edizioni Paoline s .r .l ., Cinisello Balsamo (Milano), 1987 . Il passo in questione 1 Corinzi 15: 55 . 42

guenze quali: la sensazione di insicurezza e precariet, la costante allerta nei confronti di potenziali minacce e la convinzione che la morte sia pi potente della vita. solo ribaltando queste conseguenze pu esistere un senso di benessere profondo e duraturo.
La soluzione: sperimenta il significato di trascendenza. trascendere vuol dire superare lordinario stato di veglia. lo fai gi con la fantasia, con i sogni a occhi aperti, con le visioni del futuro, con limmaginazione e con la curiosit per lignoto. Facendo un passo in avanti con la meditazione, la contemplazione e lintrospezione, puoi estendere la tua consapevolezza fino a raggiungere unesperienza di pura coscienza. una volta raggiunto questo stato, la paura della morte viene sostituita dalla consapevolezza dellimmortalit. Questo ci che intendeva san paolo con morte per la morte.2 non alimenti pi le paure e non le fai pi nascere. al contrario, attivi il pi profondo livello di coscienza e ne trai vita. la malattia e il dolore devono essere curati. eppure, nella vita, il segreto del benessere sta nella capacit di un individuo di affrontare i problemi. se non ne sei molto capace, diventi preda di ogni genere di incidenti, ostacoli e disastri. se invece sei in grado di affrontare i problemi con efficacia, sviluppi unimmunit nei confronti delle disgrazie ed stato dimostrato pi volte che questa capacit di resistenza presente nelle persone che arrivano alla terza et avanzata con un senso di appagamento. la capacit di tener testa alle difficolt parte dalla mente. il tuo stato di consapevolezza la base di tutte le tue abitudini e attitudini mentali. Da l sviluppi il comportamento di una vita. la coscienza ripiegata pone seri limiti al tuo comportamento: alla fine questo il motivo per cui le persone si concedono attivit che danneggiano la loro salute. non riescono a vedere una via duscita perch sono intrappolate allinterno di una sfera molto limitata di possibilit. nei capitoli seguenti avremo ancora molto
2. Ivi, op .cit 2 Corinzi 2:16 . 43

da dire sulle capacit di affrontare i problemi. la maggior parte delle persone, purtroppo, non ha guardato se stessa in questi termini. non ha trovato la causa principale della malattia e della sofferenza. le normali raccomandazioni per migliorare lo stile di vita sono abbastanza valide, ma un maggiore livello di benessere attende le persone che attingono alla vera fonte dellappagamento e della realizzazione.

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Successo

i desidera cos ardentemente avere successo tanto da dare per scontato che sia una cosa ben compresa. certi vantaggi come lessere nato ricco, laver frequentato la giusta universit e laver stretto i giusti rapporti sociali e professionali, sono generalmente considerati come le chiavi del successo. tuttavia, uno studio mina alla base questi fattori: essi non riescono a garantire il successo e alcune persone che il successo lhanno raggiunto, sono riuscite ad arrivare in alto senza nessun vantaggio esterno. Quando viene loro chiesto come hanno raggiunto il successo, il principale fattore che i pi grandi uomini daffari indicano la fortuna: si sono trovati nel posto giusto al momento giusto. Questo implica che, se vuoi avere successo, la migliore cosa da fare potrebbe essere quella di metterti nelle mani del caso. per avere un approccio migliore al successo, dobbiamo innanzitutto chiederci cosa sia veramente. una semplice definizione che d un taglio alla confusione sorta intorno a questo termine la seguente: il successo il risultato di una serie di decisioni giuste. chi fa le scelte giuste nella vita raggiunger un risultato migliore di chi fa le scelte sbagliate. ci vero malgrado gli ostacoli e gli insuccessi incontrati lungo il percorso. come ogni persona di successo afferma, la strada verso la realizzazione stata segnata da insuccessi temporanei dai quali hanno attinto lezioni positive grazie alle quali sono riusciti ad andare avanti. Quindi che cosa caratterizza una buona decisione? Quali scelte assicurano un risultato positivo? arriviamo ora al nocciolo della
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questione perch non esiste alcuna formula per fare scelte giuste. la vita dinamica e in costante divenire. le tattiche che funzionavano lanno scorso o la scorsa settimana, spesso non vanno pi bene perch le circostanze sono cambiate. entrano in gioco variabili nascoste. nessuna formula vale per ci che non si conosce e nonostante i nostri migliori sforzi nellanalizzare ci che succede oggi, non c modo di negare il fatto che il domani sia unincognita. Di per s lignoto costituisce un mistero. i misteri ci divertono nei romanzi, ma nella vita reale causano un misto dansia, confusione e incertezza. il modo in cui affronti lignoto determina quanto sei bravo a prendere le decisioni giuste. le scelte sbagliate sono il risultato dellapplicazione del passato al presente, nel tentativo di ripetere qualcosa che una volta ha funzionato. le decisioni peggiori si prendono quando applichi cos rigorosamente il passato che perdi di vista tutto il resto. analizziamo le decisioni sbagliate nello specifico. notiamo che ogni fattore radicato nella coscienza ripiegata. per sua stessa natura, la coscienza ripiegata rigida, sulla difensiva, poco lungimirante e dipendente dal passato. il passato noto e quando le persone non sono in grado di affrontare lignoto, non hanno altra scelta se non quella di ricordare il passato, usando vecchie decisioni e abitudini come guide, che per alla lunga si riveleranno ben poco attendibili. per ogni fattore che ti trattiene, la soluzione quella di estendere la coscienza lasciando alle spalle ogni limite per avere una visione pi chiara del problema. prima di leggere la lista che segue, prendi in considerazione una scelta sbagliata che hai fatto riguardo ai rapporti interpersonali, al lavoro, ai soldi o a qualsiasi altra area critica, e confrontala con gli aspetti della coscienza ripiegata applicati al processo decisionale.

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R i p e n s a n d o a l l e s c e l t e s b a g l i at e avevi una visione limitata del problema che stavi affrontando? Hai agito dimpulso nonostante il buon senso? sotto sotto ti sei fatto prendere dal panico o dalla paura di fare la scelta sbagliata? Quanti ostacoli imprevisti si sono presentati come fulmini a ciel sereno? subentrato lego, rendendoti vittima del finto orgoglio? non sei stato disposto ad accettare quanto la situazione fosse cambiata? ti sei concentrato troppo sulla sensazione di avere tutto sotto controllo? a un livello pi profondo, ti sei sentito fuori controllo? Hai ignorato le persone che cercavano di fermarti o di farti cambiare idea? Hai trascurato un secondo fine nascosto come il desiderio di fallire per non dover assumere appieno le tue responsabilit? Questo test non ha lo scopo di scoraggiarti. al contrario. una volta che porti alla luce i lati negativi della coscienza ripiegata, sei in grado di cogliere con maggior evidenza i vantaggi della coscienza estesa. consideriamo un fattore alla volta.

Prospettiva limitata
Qualunque sia la situazione, non abbiamo mai abbastanza informazioni. troppe variabili condizionano le scelte difficili. Dal momento che tutti noi prendiamo delle decisioni basandoci su una conoscenza comunque incompleta, siamo ostacolati da una pro47

spettiva limitata. puoi superare questo genere di limiti fino a un certo punto, imparando quanto pi possibile sulla situazione; questa una cosa importante da fare, almeno per quanto riguarda le soluzioni razionali. Ma immagina di scegliere il tuo compagno di vita solo dopo aver conosciuto nel dettaglio la sua storia personale, senza tralasciare un solo giorno dalla sua nascita. immagina di scegliere un lavoro solo dopo aver analizzato ogni decisione professionale presa dal tuo potenziale datore di lavoro. pi variabili cerchi di prendere in considerazione, pi il quadro si carica di ambiguit. ni che riguardano il successo o il fallimento. non esiste un modello razionale per farlo, ma a livello della pura consapevolezza tutte le variabili vengono calcolate contemporaneamente. Quando estendi la tua coscienza non devi valutare fattori alla rinfusa. gli aspetti fondamentali per fare la scelta giusta emergono spontaneamente dalla fonte che dentro di te e non nellambiente esterno.
La soluzione: prendi in considerazione solo le informazio-

Impulsivit
agire dimpulso una questione emotiva e la maggior parte delle decisioni sbagliate caratterizzata dallimpulsivit. Fin qui niente di nuovo (come recita un famoso detto: puntare, mirare, fuoco!). trasformare il processo decisionale in un processo razionale lobiettivo di molti ricercatori che vedono le emozioni e le inclinazioni personali come i nemici delle scelte fatte con cognizione di causa. Ma tutti questi sforzi hanno fallito perch le emozioni si insinuano in ogni decisione. se sei di buon umore, corri il rischio di pagare troppo un oggetto, di comprarlo per capriccio, di essere troppo ottimista sul futuro e di non accorgerti degli aspetti negativi della tua situazione. la tradizionale risposta alle inclinazioni emotive il controllo degli impulsi. essere in grado di controllare i nostri impulsi considerato un aspetto fondamentale dellintelligenza emotiva.
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apparentemente esistono elementi per prevedere questo aspetto fin dalla pi tenera et. in un esperimento, a un bambino viene detto che pu ricevere un dolce subito o, se aspetta un quarto dora, pu riceverne due. solo una minima percentuale di bambini sceglie la seconda opzione, ma quelli che la scelgono avranno buone probabilit nella vita di controllare gli impulsi. sono in grado di distinguere una gratificazione immediata da una rinviata e di scegliere questultima. il paradosso che pi sei capace di controllare gli impulsi, meno ti fiderai di una decisione impulsiva ed stato dimostrato che le decisioni impulsive sono pi giuste che sbagliate. rimuginare troppo su una decisione tende a condurre alle scelte peggiori, non a quelle migliori. gliere dopo. non esiste un modello prestabilito. ci sono impulsi che portano a buoni risultati, altri alla delusione. a livello della pura consapevolezza, gli impulsi sono in linea con i risultati futuri, il che vuol dire che ci che vuoi fare in questo preciso istante si riveler giusto in futuro. grazie alla coscienza estesa, il giusto impulso si manifesta spontaneamente e se ci non avviene, ti accorgi istintivamente che devi fermarti a riflettere.
La soluzione: sappi quando scegliere subito e quando sce-

Paura di sbagliare
chi bravo a prendere le decisioni viene considerato coraggioso e impavido. Detto questo, la maggior parte di noi finge di esserlo cercando di apparire pi fiduciosa e sicura di s di quanto non sia veramente. i pi grandi inganni della storia sono riusciti grazie allesibizione di una totale sicurezza di s. Ma in realt, le decisioni pi importanti vengono prese in preda al panico e allansia; unocchiata alle fotografie di lincoln durante la guerra civile o di Winston churchill durante il blitz della seconda guerra mondiale mostra il loro stato di depressione, la loro preoccupazione e la loro sofferenza.
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se la paura un fattore imprescindibile, il vero problema come impedire che annulli del tutto la lucidit mentale. chi accecato dalla paura solitamente sente a livello emotivo di dover seguire un forte impulso; ha troppa paura per fare qualsiasi altra scelta. la pi insidiosa la paura nascosta perch potrebbe farti fare la stessa scelta sbagliata di una persona in preda allansia, mentendo a te stesso, illudendoti di non essere anche tu preda dellansia. il paradosso in tutto questo che scegliamo i leader che si comportano con pi sicurezza, ma quasi certo che quegli stessi leader prendano delle decisioni sbagliate proprio perch non conoscono se stessi. ste la paura. Questo livello si trova in profondit. in superficie la mente indisciplinata e turbata dagli effetti dellansia. uno strato pi sotto, la voce della paura parla continuamente di rischi, insuccessi e scenari catastrofici. allo strato ancora inferiore, altre voci perorano la causa della realt sottolineando che la paura convincente, ma non ha sempre ragione. solo quando riesci a trascendere questo livello, raggiungi il tuo vero io capace di analizzare la situazione senza paura. Questo perch la paura deriva dal passato e nasce dal ricordo del dolore. il vero io vive nel presente, quindi non ha nessun contatto con le vecchie ferite e offese. nella sua lucidit, il vero io riesce a vedere che i rischi e le situazioni negative esistono (non vengono n eliminate n negate) ma nel cogliere il lato negativo delle cose, non vi alcuna traccia di paura.
La soluzione: trova dentro di te il livello in cui non esi-

Ostacoli imprevisti e contrattempi


nello stato della coscienza ripiegata, lincertezza il tuo nemico. non sai esattamente come si comporteranno le altre persone e anche se hanno giurato e spergiurato di comportarsi in un certo modo, non possono saperlo con certezza. la societ oscilla co50

stantemente tra cose che rimangono pi o meno affidabili e altre che nessuno pu prevedere. la cosiddetta teoria del cigno nero sostiene che la storia sia determinata pi dagli eventi anomali e sorprendenti, che da quelli prevedibili. sembra che gli individui pensino la stessa cosa delle loro vite; come accennavo prima, chi ha pi successo deve la sua riuscita, a suo dire, alla fortuna. ancora pi comuni della fortuna sono la sfortuna o la totale mancanza di fortuna. la popolarit della legge di Murphy dovuta allineluttabilit degli ostacoli, nonostante non esista di fatto una legge naturale secondo cui se una cosa pu andare storta, lo far. il cieco pessimismo irrealistico tanto quanto il cieco ottimismo. Ma buona parte del successo riguarda la capacit di affrontare gli imprevisti. i matrimoni pi riusciti non hanno niente a che vedere con la perfezione, ma con la capacit di far fronte alle situazioni. ognuno ha il diritto di comportarsi in modo imprevedibile e quando ci genera dei conflitti, pretendere che le altre persone tornino sui loro passi e si comportino in modo prevedibile, non funziona. Funziona ancora meno uscire di scena perch non si in grado di incassare il colpo.
La soluzione: rendi lincertezza un tuo alleato, non un tuo nemico. tutti i salti evolutivi dipendono dal tuo rapporto con lignoto. una volta che consideri lignoto come fonte della creativit, non lo temi pi. accetti invece il fatto che la vita rinnovi se stessa in modi inaspettati. Ma questo atteggiamento non pu essere applicato arbitrariamente. gli ostacoli imprevisti riflettono una reale incapacit di vedere pi a fondo le cose e ci che non riesci a vedere non pu aiutarti. necessaria la coscienza estesa per aprire il canale alla creativit innata che esiste dentro di te.

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Ego
se vuoi che gli altri ti seguano, fai sembrare te stesso pi grande di quanto non sia. pi grande il tuo ego, pi la gente ti user come ombrello. la natura umana sembra obbligare chi si sente gi debole a cedere ancora pi potere. Ma lego responsabile delle cattive decisioni quasi quanto la paura. Mentre luna sovrastima i pericoli, laltro non riconosce che esistano. sotto la spinta dellego, una persona deve recitare costantemente. una cosa che lego capace di fare costruire unimmagine di te, e le immagini pretendono che tu metta in piedi uno spettacolo a cui le altre persone crederanno. Ma estenuante dedicare cos tanta energia a fingersi vincenti mentre si costretti a spenderne ancora di pi per tenere a bada le proprie insicurezze. chiunque si sia avvicinato alle celebrit pi famose del mondo, percepisce lirrealt che le circonda e senza la realt non ci sono le basi per prendere delle buone decisioni. ironicamente, le persone famose compiono scelte sbagliate perch tutte le persone intorno a loro accondiscendono a qualsiasi cosa. la libert incondizionata uno stato spirituale; quando lego finge di essere incondizionato, non libero ma intrappolato in unillusione. io non sintende pi la persona. piuttosto, lego del vero io semplicemente il fulcro della percezione: hai ununica prospettiva ma non ci investi sopra. Quando la coscienza si estende, lego non muore ma cambia missione. il suo vecchio compito consisteva nelloccuparsi del numero uno; quello nuovo invece richiede che si occupi dellintera situazione. non hai pi un interesse personale nel mondo. lobiettivo fare del bene a s senza fare del male agli altri. lideale sarebbe che ci che tu desideri fosse un vantaggio per tutti. Questo ideale, comunque, perseguito solo a livello della pura consapevolezza. a qualsiasi altro livello c il dualismo ed esso comporta uno scontro tra me e te, dal
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La soluzione: agisci a partire dal tuo vero io, dove con

momento che abbiamo interessi diversi. nella coscienza estesa fai un passo in pi verso la riunificazione del dualismo e quando ci avviene, il conflitto tra le diverse personalit comincia a risolversi automaticamente.

Riluttanza a cambiare e a adattarsi


come abbiamo visto, ladattamento appartiene per natura al corpo. perch una cellula sopravviva, essa deve rispondere ai messaggi che le arrivano in questo preciso istante. le nostre menti, comunque, non sono del tutto a loro agio in questo momento. come un bruco che per met sta su una foglia mentre con laltra met ne raggiunge una nuova, ci affidiamo al passato per guidare il presente. Questa tattica funziona in situazioni in cui devi ricordarti una capacit acquisita; sarebbe inutile, per esempio, decidere di dover imparare nuovamente ogni giorno a guidare la macchina. le nozioni si accumulano; ti basi sul passato per sapere di pi sul presente. il problema nasce a livello psicologico. il passato diventa il tuo nemico psicologico quando ti insegna che le vecchie ferite, le vecchie umiliazioni, i vecchi insuccessi e i vecchi ostacoli hanno uneco nel presente. la maggior parte delle persone conosce limportanza del sapersi adattare. pochi di noi ammetterebbero pubblicamente di essere rigidi; a parole siamo flessibili. in ogni caso, ci ritroviamo a prendere delle decisioni basate sul passato, il che vuol dire che dietro a ogni mente aperta c una mente fermamente chiusa. una mente chiusa non come un pugno serrato che puoi aprire volontariamente. Qualcosa dentro ti ordina di restare chiuso. difficile da capire se la cosa non ti riguarda in prima persona. se non hai pregiudizi razziali, etnici o religiosi, fatichi a credere che il pregiudizio possa essere involontario. si tratta sempre di una scelta. la stessa realt governata dal pregiudizio cos che la semplice vista di una persona di una diversa razza, religione o
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etnia compromessa dai pregiudizi. allo stesso modo, la fusione del passato e del presente nelle nostre menti avviene inconsciamente. in modo ancora pi insidioso, una forma mentale rigida si comporta come un muro difensivo che trasforma le idee nuove in minacce solo per il fatto che sono nuove. rinunciare ai tuoi vecchi atteggiamenti equivale a una sconfitta personale o a una consegna nelle mani del nemico.
La soluzione: vivi a partire dal livello dellio che sempre nel presente. non puoi cancellare il passato. ognuno si porta dietro il peso dei ricordi. anche se potresti riuscire a cancellare le ferite e gli insuccessi del passato, non si tratterebbe di una amnesia selettiva. perderesti anche gli aspetti positivi del passato, compresa la tua educazione emotiva, la tua crescita personale e le conoscenze accumulate nel tempo. i ricordi, sia nel bene che nel male, fanno parte del tuo io. Fortunatamente, il tuo vero io non deve sentirsi in colpa per le esperienze personali. esiste in se stesso e per se stesso; il veicolo della pura consapevolezza. pi la tua coscienza si estende, pi il fardello del passato si alleggerisce. Vedrai spontaneamente che la tua attenzione si concentra sul presente dal quale emergono tutte le possibilit creative.

Perdita di controllo
il controllo un tema spinoso. alcune persone che psicologicamente rientrano nella categoria degli individui che amano avere il controllo sulle cose, non riescono a sentirsi a loro agio in presenza della minima traccia di caos o di imperfezione. cercano persino di controllare gli altri e lambiente circostante. un altro tipo di personalit ignora lautocontrollo e crea un ambiente che quasi non ha limiti n strutture. sono entrambi esempi di coscienza ripiegata, ciascuno a modo suo. i problemi insorgono quando il controllo viene meno o diventa troppo dominante. la maggior parte di noi non farebbe
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mai una scelta che comportasse la perdita dellautocontrollo. per alcuni, questo significa buttarsi da un aeroplano con un paracadute, per altri investire soldi in uniniziativa imprenditoriale rischiosa come i pozzi petroliferi. il rischio e il controllo sono strettamente correlati. cosa succede quando la tua tolleranza al rischio viene superata? un rischio ragionevole si trasforma invece in una minaccia e le minacce ci fanno sentire privi di controllo. pi la tua coscienza ripiegata, meno affidabile la tua percezione del rischio. per questo ti senti eccessivamente minacciato, anche da rischi minori, e finisci col prendere decisioni entro limiti ristretti. paradossalmente, il momento in cui ti senti veramente paralizzato il momento in cui hai buone probabilit di agire con imprudenza; prendi una decisione avventata, quasi sempre sbagliata, perch vuoi fuggire alla situazione di stress generata dalla sospensione del processo decisionale. ragione di preoccuparti di perdere il controllo se non sei minacciato. una volta che sei sicuro di te, le minacce esterne non esistono pi, perch la minaccia come la paura e sapere chi sei una condizione di sicurezza. chi sei tu, il vero io. la coscienza estesa ti avvicina al vero io; dunque, la paura diminuisce. Quando ci accade, il problema del controllo si attenua e ti trovi in uno stato di maggiore libert. alla realt concesso di essere fuori dal tuo controllo, e a dire il vero lo sempre stata, e farne parte ti mette a tuo agio.
La soluzione: sostituisci il rischio con la certezza. non hai

Resistenza dalle altre persone


le decisioni sbagliate vengono prese quando non sai a chi dare ascolto. le peggiori decisioni vengono prese quando non riesci neanche a capire di chi puoi fidarti. ci saranno sempre voci contrastanti in una stanza; per dirla tutta, c da sospettare in caso di consenso unanime. Qualcuno non sta dicendo la verit.
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Davanti a opinioni contrastanti, la maggior parte delle persone sceglie quelle che condivide. se ripensi alle volte che hai chiesto un consiglio, probabilmente scoprirai che ci che desideravi davvero era il permesso di agire come avevi gi deciso di fare. il tuo obiettivo non era ottenere il consiglio migliore; volevi sentirti a posto circa una scelta che aveva in s elementi di dubbio, vergogna o colpa. la coscienza ripiegata ti sta isolando. sei ancora pi solo con i tuoi pensieri e le tue pi intime convinzioni. un effetto di questo isolamento che gli altri sembrano essere lontani anni luce. non riesci a raggiungerli; talvolta non riesci neanche a trovare un modo per comunicare con loro. lesempio pi comune costituito dagli adolescenti che si isolano dai loro genitori nel momento in cui passano dalla dipendenza dei bambini allindipendenza degli adulti. ladolescenza il limbo tra questi due stati, un limbo in cui nessuno sembra esserti vicino se non i tuoi coetanei. Ma lisolamento che si vive in tarda et assomiglia a quello che vive un adolescente per via dellatteggiamento condiviso del nessuno mi capisce (motivo per cui a volte gli anziani sono un rifugio per gli adolescenti). inutile cercare di farsi comprendere completamente dagli altri. nessuno ha il tempo di capire da dove vieni se non in modo superficiale. e anche se trascorressi del tempo con la persona pi empatica del mondo, ovvero qualcuno che volesse capirti fino in fondo, che cosa otterresti? Questa conoscerebbe a fondo una persona che il risultato delle circostanze casuali del passato, un miscuglio confuso e di scarso valore di esperienze vissute. capire veramente te stesso vuol dire conoscere il tuo vero io. grazie a una simile conoscenza, riesci ad avere totale fiducia in te stesso. una volta che ce lhai, le opinioni degli altri smettono di rappresentare una minaccia e avrai una guida interiore affidabile che ti permette di valutare oggettivamente, senza alcu56

La soluzione: comprendi completamente te stesso.

na inclinazione personale, ci che le voci contrastanti ti stanno suggerendo. e cosa ancora pi importante, quelle voci saranno molto meno contrastanti. il segreto di comportarsi secondo gli schemi della coscienza estesa sta nellessere gi allineati con la scelta giusta. gli altri lo avvertono, il che li rende pi disposti a collaborare.

Fini personali nascosti


la maggior parte degli adulti ha abbastanza esperienza da capire se qualcuno ha degli obiettivi personali. Di solito gli obiettivi rientrano in categorie prevedibili. c chi prende e c chi d. c chi ambizioso e chi timido, chi egoista e chi altruista. fondamentale per la societ che ognuno dichiari apertamente il proprio obiettivo, altrimenti il dubbio e il sospetto prendono il sopravvento. la collaborazione viene meno quando non ti fidi degli obiettivi degli altri. Fondamentalmente, i tuoi obiettivi riguardano ci che vuoi e la realizzazione dei tuoi sogni. il problema che certi obiettivi sono nascosti, anche per la persona che li persegue. siamo intrappolati tra il Devo e il non voglio. se devi piacere o essere accettato, potresti non renderti conto di quanto questo Devo ti influenzi, ma se per esempio ti venisse chiesto di licenziare un dipendente, di dire di no ai figli ormai adulti che ti chiedono dei soldi o di prendere una posizione impopolare in merito ai matrimoni tra individui dello stesso sesso, il tuo fine nascosto renderebbe difficile, o addirittura impossibile, eseguire queste azioni. pensa a chi per abitudine tirchio o avaro: nascosta in loro c la paura di restare senza qualcosa e dal momento che questa paura non viene affrontata, si manifesta. Questo senso di mancanza, che psicologica e non materiale, non potr essere colmata n da alcun tipo di accumulo, n dallavarizia. tutti i fini nascosti sono psicologici e qualsiasi essi siano, condurranno a decisioni sbagliate per via dello stato di ripiegamento dal quale derivano.
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plica prima di tutto portarli alla luce. poi devi sollevare le pietre per guardare cosa si nasconde sotto e c quasi sempre la paura. la paura la forza pi potente che fa ripiegare su se stessa la coscienza di ognuno di noi; ci impone di tirarci indietro, di erigere delle barriere e di difenderci. Ma se estendi la tua coscienza, rinunciare ai fini personali diventa ancora pi facile. Fare luce sempre meglio che combattere loscurit. il vero io la fonte di luce e devi capire che il vero io sempre a tua disposizione. niente pi vero dellinsegnamento di ges tu sei la luce del mondo, eppure sembra pi facile credere che la luce provenga da fuori. per quanto sia difficile rivendicare la tua oscurit, altrettanto difficile rivendicare la tua luce. Fortunatamente, la luce eterna e anche se ti allontani, il tuo vero io non smette mai di inviare i suoi messaggi. il vero successo consiste nel vivere per sempre nella luce. l non esistono confini prefissati, paure o limitazioni. come in tutte le cose, lobiettivo della nostra vita capire chi siamo. una volta che hai capito chi sei, i conflitti che ostruiscono la strada per il successo svaniscono. la prossima volta che riesci in qualcosa, anche solo nel fare un sorriso a un bambino o nellapprezzare la magia del sole che tramonta sul mare, ricordati che hai compiuto un passo in pi verso la vera dimensione del successo, cio verso la pura consapevolezza, che la tua fonte e la fonte di ogni tuo momento di felicit.

La soluzione: rinuncia ai tuoi fini personali. Questo im-

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L e s se n za secondo i criteri di valutazione standard, il successo imprevedibile. Molti fattori contribuiscono alla sua creazione e alcuni, come il tempismo e lopportunit, sembrano essere casuali. Ma che cos il successo? una serie di decisioni che portano a un risultato positivo. se il processo decisionale pu essere massimizzato, figuriamoci il successo. probabile che le decisioni basate sulla coscienza ripiegata non funzionino bene a causa dei seguenti ostacoli: prospettiva limitata; impulsivit; paura di sbagliare; ostacoli imprevisti e contrattempi; ego; riluttanza a cambiare e adattarsi; perdita di controllo; resistenza dalle altre persone; fini personali nascosti. con lestensione della coscienza, ciascuno di questi ostacoli inizia a scomparire e le decisioni cominciano a essere supportate a un livello pi profondo. nella pura coscienza tutte le decisioni sono in linea con luniverso e con le leggi basilari che governano sia il mondo esteriore che quello interiore.

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Crescita personale

vvicinarsi al tuo vero io ha molti vantaggi pratici. Fin qui ci siamo concentrati sul lato pratico perch fondamentale per la spiritualit risolvere i problemi reali che le persone si trovano ad affrontare. Ma se sei un genitore che cresce un bambino, sarebbe riduttivo pensare di insegnare a camminare, parlare e a leggere solo per funzioni pratiche. non diciamo a un bambino: comincia a camminare. potresti aver bisogno di correre per prendere lautobus per andare al lavoro. il passaggio dalla prima infanzia alla seconda e quello dalladolescenza allet adulta, importante gi di per s. la vita rivela tutta la sua ricchezza mano a mano che ci evolviamo. il mondo interiore ed esteriore si fondono in un unico processo noto come vita. tralasciando tutte le considerazioni pratiche, la spiritualit ha un valore di per s. Quando sei da solo senza problemi o crisi da affrontare, la situazione non richiede una soluzione. Ma il tuo bisogno di spiritualit pi forte che mai. Quando prendi in considerazione cosa significhi il semplice fatto di esistere, si manifesta il tuo vero io. ti dice chi sei veramente e niente pi importante. unaffermazione impegnativa, lo so bene. chiunque pu condurre una vita appagante ignorando la questione del chi sono?. o, per essere pi precisi, le persone rispondono a quella domanda identificandosi con il loro io quotidiano. io sono pu essere seguito da uninfinit di parole che si riferiscono a unesistenza ordinaria. io sono il mio lavoro, le mie relazioni, la mia famiglia. io sono il mio denaro e le mie propriet, la mia posizione e la mia importanza. allequazione puoi aggiungere
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la razza, letnia, la politica e la religione. lio quotidiano una valigia espandibile colma di ogni genere di pensieri, sensazioni, ricordi e sogni. eppure, malgrado tutto, il vero io non stato toccato. Qualunque sia il suo nome, anima, essenza, o fonte, la tua identit pi profonda non pu rivelarsi senza crescita personale. la spiritualit volontaria e nellepoca moderna la stragrande maggioranza delle persone decide di rinunciarvi. ora che abbiamo analizzato i motivi pratici per non rinunciare, ora di vedere se vale la pena cercare il vero io per il suo valore intrinseco, e non solo per ci che pu farci ottenere. i nobili ideali non sono ci di cui abbiamo bisogno. abbiamo bisogno di conoscere e sperimentare il nostro vero io e di dire: scelgo te al posto del mio io quotidiano. ci implica un nuovo tipo di autostima e un tipo di amore superiore. la gioia di vivere e basta, se riesci a provarla, verrebbe scelta da chiunque al posto degli alti e bassi della vita ordinaria e delleffimera felicit che sempre accompagnata dalla tristezza, dallansia e dalla delusione. lio quotidiano sopraffatto dalle esperienze. arrivare a un livello pi profondo richiede un processo che ti porta pi in alto. giorno dopo giorno devi orientarti verso la crescita nelle seguenti aree In ca mmino verso il vero Io Maturit: diventare un adulto indipendente. scopo: trovare un motivo per essere qui. Visione: adottare una visione del mondo a cui tenere fede. seconda attenzione: vedere con gli occhi dellanima. trascendenza: superare la mente inquieta e i cinque sensi. liberazione: liberarsi della illusione della realt.

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il tuo successo in queste aree dipende da quanto realmente vuoi che si rivelino. la crescita personale implica le stesse qualit necessarie per imparare a suonare il pianoforte o per diventare un esperto di cucina francese: voglia, motivazione, pratica, costanza e disciplina. la tua vita che vuoi trasformare. per la generazione precedente era insolito sentire qualcuno parlare di crescita personale in questi termini. come motto era in voga trova il tuo vero potenziale, tanto quanto innalza la tua coscienza. possiamo dire che almeno uno dei due sia riuscito a mostrare alle persone come raggiungere lobiettivo? le migliaia di persone che speravano di trasformarsi sono riuscite a farlo? purtroppo, spesso la risposta no. per ottenere successo devi sviluppare un tratto caratteriale che ti protegga dallinstabilit, dallillusione, dallindulgenza verso se stessi e dalla perdita di motivazione. Quel tratto la sobriet, una combinazione di serie intenzioni e realismo. uno stato di coscienza estesa che deve essere coltivato. se non segui questa strada, rimarrai in uno stato ripiegato noto come esistenza quotidiana. permettimi allora di applicare la sobriet ad ogni punto della lista precedente.

Maturit
la maturit uno stato psicologico e non fisico. essa implica aspetti quali lequilibrio emotivo, la fiducia in se stessi, la moderazione e la lungimiranza. non ci si aspetta che i bambini posseggano queste caratteristiche. gli adolescenti si muovono in modo casuale verso esse. se non le raggiungi, puoi avere cinquantanni e guardare ancora il mondo con la mente di un quindicenne. le richieste della vita quotidiana tendono a contrastare la maturit. ci sono moltissime distrazioni e pressioni che una persona pu usare come scuse. potresti anche obiettare che sia la societ attuale a sminuire la maturit. i mass media creano lillusione che essere giovane e
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trendy sia molto pi divertente. al contrario, arrivare puntuali al lavoro e stare in ufficio oltre lorario stabilito per terminare delle pratiche, sono cose mortalmente noiose. Ma in realt le persone sono molto pi stressate e ansiose in giovent che non in qualsiasi altro periodo della loro vita. limmaturit comincia con la leggerezza della giovent, ma diminuisce nel corso degli anni perch rimanere immaturi vuol dire perdere la curva di apprendimento che ti permette di controllare la tua vita. Maturit non suona come una parola spirituale, ma si dissolve rapidamente in sogni leggeri, a meno che il cammino spirituale non si fondi su una psicologia adulta. Raggiungere la maturit vuol dire assumersi le proprie responsabilit ogni giorno, procurarsi ci che serve per vivere senza dipendere dagli altri, difendere i valori morali e svolgere la propria parte nel mantenere unita la societ a partire dal suo elemento fondamentale, la famiglia, trattare gli altri con rispetto e pretendere lo stesso in cambio, comportarsi correttamente e battersi per la giustizia in ogni situazione, imparare limportanza di trattenersi e controllarsi.

Scopo
Quasi nessuno ammetterebbe di condurre una vita senza scopo. non facciamo un passo dopo laltro a caso. le nostre vite si sviluppano attorno a obiettivi di breve e lungo termine. ciononostante, a un livello pi profondo, tantissime persone si chiedono perch sono al mondo. guardano con nostalgia i tempi andati in cui comportarsi da buon cristiano, obbedire alla legge di Dio, rispettare i dettami della classe sociale di appartenenza o difendere il proprio paese, insieme ad altri mille obiettivi pi semplici, era sufficiente a dare un senso alla vita. sta a noi trovare il nostro scopo, a ciascuno di noi. Ma qui la nostalgia fuori luogo. Da sempre, il vero scopo della vita va cercato attraverso una ricerca personale.
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propongo il vero io come obiettivo a cui vale la pena dedicarsi. altrimenti, puoi sempre trovare uno scopo semplicemente crescendo ed evolvendo. Volgendo lo sguardo a un orizzonte invisibile, il tuo obiettivo potrebbe essere tanto profondo quanto il raggiungimento dellilluminazione. giusto sospettare di chi ti dice quale dovrebbe essere lo scopo della tua vita. al massimo potresti accettare di essere ispirato dagli altri, che anche la sola cosa che possano fare. il punto rimanere consapevole del tuo obiettivo, qualsiasi esso sia. ogni giorno la vita tende a offuscare lo scopo per cui siamo qui, sommergendolo di richieste banali e materiali. lo scopo sopravvive solo se gli si presta la dovuta attenzione. Raggiungere il tuo scopo vuol dire fare ogni giorno almeno una cosa altruista, non incentrata su di s. leggere un passo di un testo sacro, una poesia, una prosa che sia fonte dispirazione e che ti sollevato edifichi, condividere i tuoi ideali con qualcuno con cui ti trovi in sintonia, senza alcun proselitismo, rivelare lo scopo per cui sei qui, cercare con modestia di essere una fonte dispirazione e non di persuadere con la forza, aiutare i tuoi figli a cercare il loro scopo, fare capire loro che importante agire secondo i tuoi valori pi alti, non abbassarsi al livello di quelli che ti criticano o ti contrastano.

Visione
Quando ero ragazzo, imparai a memoria una citazione del poeta robert Browning che, ai tempi dei nostri nonni, era conosciuto quasi da tutti: il traguardo di un uomo dovrebbe superare la sua portata, altrimenti a cosa serve il paradiso?3. il contesto religioso potrebbe anche essere venuto meno, ma ancora necessario avere delle aspirazioni. le nostre pi grandi aspirazioni parlano al lato visionario del vero io. certo, ci sono aspirazioni pratiche che non sono visionarie, come aspirare a diventare socio di uno
3. robert Browning, Andrea del Sarto, pictor ignotus, Fra lippo lippi, Marsilio, Venezia, 1998. 64

studio legale o guadagnare un miliardo di dollari. le aspirazioni materiali occupano il primo posto nella mente delle persone ma realizzandole non raggiungiamo n il paradiso n un livello superiore. resta grande il divario tra la vita quotidiana e lanima. il desiderio di qualcosa in pi non viene soddisfatto. una visione pi ampia di un obiettivo. comprende una Weltanschauung, una visione del mondo, che implica lazione, ovvero lallontanamento da coloro che non condividono la tua stessa visione. seguire la strada spirituale ti unisce a generazioni di altri visionari. in ogni caso, non puoi avere la botte piena e la moglie ubriaca: bisogna rinunciare alle richieste della vita materiale. Questo non vuol dire rinunciare a una vita agiata e al successo. un tipo di visione concepisce un tale divario tra il mondo terreno e quello spirituale che il materialismo considerato un nemico dellanima. per fortuna, esiste unaltra visione che parla di rinuncia non attraverso mezzi fisici, ma come nuovo orientamento. investi i tuoi valori pi elevati nella crescita spirituale mantenendo inalterata la tua vita quotidiana, anche partecipandovi pienamente. Questo ci che significa essere nel mondo ma non del mondo. Raggiungere la tua visione vuol dire considerare ogni giorno il significato pi profondo degli eventi che accadono. cosa sta cercando di dirti la tua anima? Mettere in discussione le proprie abitudini di consumo, attribuire al successo materiale il valore che gli spetta, ritagliarsi del tempo per stare con te stesso, mettere alla prova i tuoi valori affidandoti a Dio o alluniverso affinch si prendano cura di te, apprezzare il presente, guardare le persone che ti stanno intorno come riflessi della tua realt interiore, leggere approfonditamente i testi sacri e la letteratura che esprime la tua visione.

Seconda attenzione
essere nel mondo ma non del mondo deve essere un principio reale, non semplicemente un ideale. siamo fagocitati dal mondo materiale e dalle sue richieste. come possiamo attribuirgli il
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giusto valore pur continuando a guadagnare denaro, a mettere su famiglia e a goderci qualche comodit? la risposta sta nel livello di attenzione. le cose che consideri pi importanti attirano la tua attenzione e, in sostanza, diventano il tuo mondo, la tua realt. per chi fissato con la carriera, il lavoro diventa la sua realt perch ci a cui dedica la massima attenzione. nel Medioevo, Dio divenne reale per lo stesso motivo. le persone non ne avevano necessariamente unesperienza diretta, ma dedicavano diverse ore al giorno alla preghiera o alle opere di Dio. in termini spirituali questa concentrazione determinata pu essere chiamata prima attenzione. Ma c unaltra sfumatura di coscienza, per cos dire, nota come seconda attenzione. con la seconda attenzione vedi attraverso gli occhi dellanima. in poche parole sona si concentra sugli eventi del mondo fisico, persegue desideri personali, accetta i valori sociali della famiglia, del lavoro e della religione, vede il mondo in termini lineari, agisce secondo il rapporto di causa-effetto e accetta i limiti del tempo e dello spazio. una persona trascende il mondo fisico, segue listinto e lintuito, ammette che lanima sia la base dellio, cerca la sua origine nellatemporalit, aspira agli stati pi alti della coscienza e ripone la sua fiducia in forze invisibili che mettono in contatto lindividuo con il cosmo. la seconda attenzione viene a contatto con il vero io e ti conduce allessenza della realt che non potr mai essere distrutta n soppressa completamente. lanima aspetta la sua risurrezione non attraverso una apocalittica fine del mondo, bens attraverso il risveglio individuale. Raggiungere la seconda attenzione vuol dire ascoltare ogni giorno la parte pi tranquilla di te, confidando che i suoi messaggi
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Prima attenzione: da questo livello di coscienza una per-

Seconda attenzione: da questo livello dattenzione

siano veri, porre meno fiducia nel mondo fisico e pi fiducia nel mondo interiore, imparare a trovare il proprio equilibrio, non prendere delle decisioni quando non si in equilibrio, non confondere unazione frenetica con i risultati perch essi provengono da un livello pi profondo dellessere, stringere un legame profondo con almeno unaltra persona, cercare una comunione silenziosa con te stesso e con lambiente circostante, trascorrere del tempo in mezzo alla natura assorbendone la bellezza, guardare oltre le maschere della personalit che le persone indossano in pubblico, esprimere la tua verit nel modo pi semplice possibile.

Trascendenza
il verbo trascendere significa andare oltre, ma come fai a sapere se ci sei andato veramente? in una parabola di quando ero piccolo, un santo siede in una grotta fino al giorno in cui non raggiunge la meta agognata dellilluminazione. non vede lora di comunicare la bella notizia agli abitanti del villaggio nella valle sottostante. per tutto il tragitto il santo in uno stato di gioia assoluta. sta attraversando la piazza del mercato in direzione del tempio, quando qualcuno lo urta accidentalmente nelle costole. Fuori dai piedi!, grida il santo su tutte le furie. poi si ferma, riflette un attimo e si gira per tornare alla sua grotta. Questa potrebbe essere letta come una parabola sul falso orgoglio, ma anche sulla trascendenza. se sei concentrato sul tuo vero io, la confusione del mondo quotidiano non ti turba. ti senti distaccato, ma non perch la cosa non ti interessa o perch ti sei deconcentrato. Distacco spirituale significa vedere il mondo da un luogo senza tempo che non si trova in una grotta, sul cucuzzolo di una montagna n in nessunaltra parte se non dentro di te. in pratica, trascendere significa trovare quel luogo, conoscerlo e farlo diventare la tua casa. i tradizionali metodi per trascendere portano alla seconda attenzione. Questi sono la meditazione, la contemplazione e lin67

trospezione. il tempo non ha reso questi metodi obsoleti, ma non si pu negare che a causa di una vita moderna sempre pi stressante e di un mondo sempre pi rumoroso e frenetico, la gente ha sempre meno tempo per la meditazione. c chi non riesce nemmeno a ritagliarsi qualche minuto al giorno, dimenticando in fretta le buone intenzioni. sarebbe preoccupante se la crescita personale non potesse essere raggiunta a causa di distrazioni esterne. tuttavia, essa non pu essere fermata, ma solo rimandata. Finch il vero io reale, ne saremo attratti perch nel profondo ognuno di noi serba un desiderio di realt. non vogliamo basare la nostra vita sullillusione. andare oltre, trascendere, dunque, non una pratica spirituale organizzata; significa seguire la tua natura mentre cerchi maggiore felicit e realizzazione. le pratiche spirituali non hanno altro valore se non quello di aiutarti a raggiungere il tuo obiettivo. concordo pienamente con linsegnamento secondo cui la vera meditazione avviene ventiquattro ore al giorno. molto importante ritagliarsi del tempo per sedersi in silenzio e sperimentare uno stato interiore pi profondo. Ma una volta che riapri gli occhi, riposato e pi concentrato, quanto pu farti bene ripiombare nello stress e tornare a essere sotto pressione? la questione chiave come portare il silenzio interiore nel mondo reale e fare la differenza. Questa la parte che richiede ventiquattro ore, perch diventare consapevole di chi sei veramente un lavoro a tempo pieno. anche un lavoro piacevole e il progetto pi affascinante che potresti intraprendere per te stesso. Raggiungere la trascendenza significa trovare ogni giorno il tuo punto di equilibrio interiore, fare caso alle influenze esterne che pretendono la tua attenzione. Quando sei rapito da una forte emozione o da un impulso, prenditi un momento per ritornare al centro, dentro di te, quando possibile, allontanati dalle situazioni stressanti, non rimanere invischiato in situazioni che ti mettono cos a disagio da non riconoscerti, non cedere allansia degli altri, ricordati che sei ben pi di un insieme di reazioni
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allambiente in cui vivi, sei unespressione del tuo vero io, sempre. in ogni situazione in cui ti senti confuso, chiediti: Qual il mio ruolo qui?. Finch non lo scopri, non agire e non prendere decisioni. rilassati finch la realt non comincia a manifestarsi un po di pi.

Liberazione
in ambito spirituale si dice che la creazione sia leterno gioco degli opposti: il bene contro il male, la luce contro il buio, lordine contro il caos. Ma il dramma di fondo ruota attorno al binomio illusione contro realt. nessuno si sveglia pensando che sar la giornata giusta per vivere nellillusione. Diamo per scontato che la nostra realt personale sia vera ed quindi sconcertante realizzare che tutto ci che vediamo, sentiamo, tocchiamo, assaporiamo o annusiamo invece potrebbe essere unillusione. la scienza moderna ha gi fornito le basi per dissolvere il mondo fisico. Quando ci si addentra a livello subatomico, ogni oggetto solido svanisce in pacchetti invisibili di energia, e oltre quel livello anche lenergia collassa in un costrutto senza limiti di tempo o spazio: la cosiddetta funzione donda. se vuoi condurre una vita basata sulla realt, che il mondo fisico sia unillusione non pu essere considerato solo un mero fatto curioso, facilmente trascurabile, mentre continui a svolgere le attivit di tutti i giorni. proprio come la materia svanisce quando vai abbastanza a fondo, cos svaniscono il tempo e lo spazio. essi nascono dal vuoto quantico, un vuoto che sembra non contenere nulla ma che in realt, fin dai tempi del Big Bang, lorigine di ogni evento e delle infinite possibilit che non si sono ancora presentate nel cosmo. nelle tradizioni spirituali del mondo, lo stato di infinite possibilit non una condizione lontana e inimmaginabile, bens lo stato fondamentale dellesistenza. il vero io ti libera perch ti allontana dalle restrizioni, fornendoti le basi di una realt senza tempo e senza limiti, infinita nelle
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sue possibilit. lintera questione del binomio illusione contro realt deve diventare personale se vuoi essere libero (tratteremo questo tema nel dettaglio nellultima parte del libro). il primo passo un momento di disillusione. ti tiri indietro e ammetti di non sapere quale sia realmente lo scopo della tua esistenza. arrendendoti a ci che non conosci, permetti al sapere di fluire dentro di te. ecco il vero significato della resa. sei come un prigioniero che fissa le quattro anguste mura, illuminate da una piccola finestra in alto. il prigioniero affronta la realt se ammette di essere in prigione. e se non lo fa? se pensa che la sua cella sia tutto il mondo? in questo caso la sua idea di libert sarebbe folle. la stessa conclusione si applica a ciascuno di noi nelle nostre vite limitate, ma noi non ci consideriamo folli. Dopotutto, tutti quelli che conosciamo accettano di rimanere imprigionati come se fosse una cosa normale. solo un piccolo gruppo bizzarro di santi, saggi e visionari invoca la libert. Quando senti quel grido, significa che linizio della trasformazione alle porte. la liberazione reale perch ci che eterno reale, pi reale di ci che i tuoi cinque sensi percepiscono. Raggiungere la liberazione significa ogni giorno guardare al di l della tua situazione limitata, prendere come tuo principio fondamentale il fatto che sei figlio delluniverso, soffermarti sui momenti in cui ti senti libero, euforico e senza limiti, dire a te stesso che hai raggiunto ci che reale, cercare lamore perch ti spetta di diritto, cos come la felicit e la creativit, dedicarti a esplorare lignoto, sapere che c qualcosa di infinitamente prezioso oltre la portata dei cinque sensi. Qualcuno potrebbe obiettare: come posso cambiare? tutto cos opprimente. c troppo da fare. sono daccordo. Quando definisci i dettagli della crescita personale, il panorama appare vasto. non un caso che la tradizione indiana parli dellilluminazione come se fosse un palazzo doro che racchiude la felicit e la libert, e della distruzione della tua vecchia realt come lo
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smantellamento della tua capanna, che racchiude panico e angoscia, facendo crollare le sue pareti attorno a te. per dirlo fuor di metafora, quando ti guardi intorno il mondo sembra reale. e lo , ma una realt senza il vero io. Quando giungi alla fine del viaggio, ti guardi intorno e ancora una volta il mondo sembra reale. solo che questa volta sei completamente sveglio e dimori nel tuo vero io. la vita tra questi due poli ti confonde. ci sono giorni in cui riesci a coglierne il significato. gli eventi si svolgono come se qualcuno vegliasse su di te (in effetti sei tu a farlo). altri giorni, invece, la vita spirituale svanisce come un sogno e rimani bloccato, come tutti, lungo la stessa estenuante salita. che cosa ti mantiene attivo? pensa ai bambini e a come si sviluppano. tra giorni pi o meno positivi, tra sorrisi e lacrime, si manifesta una realt nascosta. la superficie della vita non dice la verit sui sentieri neurali, sui geni e sugli ormoni che si combinano per generare una nuova persona con la materia informe che ci stata data alla nascita. la natura tutela la nostra crescita. la crescita spirituale si libera da quel tipo di determinismo. il destino non pi la biologia. per evolvere devi compiere una scelta, ma anche quella spontanea. se levoluzione si sposter dal corpo alla mente, allora la mente deve prendere parte alle decisioni che determinano il modo in cui ti evolvi. nonostante gli alti e bassi della vita, il progetto evolutivo non complesso. tutto ci che devi chiederti : se scelgo X, far bene o male alla mia evoluzione?. Questa domanda potrebbe non piacerti. Molte volte un piacere immediato o una resa incondizionata a un impulso sono pi allettanti. anche la risposta potrebbe non piacerti. Di solito levoluzione altruista, mentre invece siamo tutti condizionati a perseguire gli interessi personali, vuoi per avidit o per disperazione. nessuno di questi ostacoli conta: n la resistenza, n la delusione, n la ricaduta nelle cattive abitudini. Finch riesci a porti la domanda: se scelgo X, far bene o male alla mia evoluzione?, fai un passo verso la libert. infatti i saggi dicevano che impossibile
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sbagliare. chiederti semplicemente se stai evolvendo di per s evoluzione.

L e s se n za il tuo vero io il tuo io reale, ma come lo si pu dimostrare? lio quotidiano gi immerso nellesperienza. arrivare a un livello pi profondo richiede un processo. giorno dopo giorno devi orientarti verso la crescita personale nelle seguenti aree: maturit: diventare un adulto indipendente; scopo: trovare un motivo per essere qui; visione: adottare una visione del mondo in base alla quale vivere; seconda attenzione: vedere con gli occhi dellanima; trascendenza: superare la mente inquieta e i cinque sensi; liberazione: liberarsi dai confini e dai vincoli. Quando tutti questi aspetti del tuo vero io cominciano a crescere, convergono in un unico obiettivo: abbattere lillusione della realt che ti impedisce di capire chi sei veramente. la fine dellillusione della realt segna lo stadio dellevoluzione noto come illuminazione.

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Capitolo tre

Caro Deepak, lettere personali

iente pu sostituire il rapporto che si instaura con le persone alle prese con i problemi della vita reale. Questo libro frutto di lettere inviatemi da tutto il mondo e in questo capitolo potrai trovarne una selezione. tutte le persone che hanno scritto avevano dei problemi e la maggior parte non si sentiva in grado di risolverli. lo scopo delle mie risposte sempre stato quello di fornire nuove prospettive, partendo dal presupposto che il livello della risposta non mai il livello del problema.

Sentirsi poco amabili


Ho fatto il possibile per cambiare la mia vita in meglio, ma continuo a fare pensieri negativi anche se di fatto le cose vanno bene. sono persino arrivata a odiarmi e a pensare che lamore che le persone mi dimostrano sia una finzione. Ho conquistato molto nella vita, ma questo comportamento si ripercuote sulle mie relazioni e sul modo in cui tratto
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me stessa. come posso cambiare?. Evelyn, 43 anni, Toronto Quello di cui stai parlando il condizionamento del passato e riguarda tutti. puoi chiamare queste influenze del passato debiti emotivi o karma, ma comunque funzionano allo stesso modo. una nuova esperienza entra nella mente, ma invece di essere valutata per quella che , viene deviata su un sentiero gi battuto. ci avviene cos automaticamente che non abbiamo neanche il tempo di intervenire. Mettiamo che sia il condizionamento del passato a dirti che non sei amabile. allora, quando qualcuno ti dice ti amo, non reagisci a queste parole ma a un vecchio dubbio, a uninsicurezza, e alle esperienze negative in amore. il nuovo viene annullato dal vecchio. stando cos le cose, come facciamo a sbarazzarci del condizionamento del passato? spesso affronto il problema rifacendomi alla sensazione di collosit. alcuni ricordi passati sono pi appiccicosi di altri. ci si incollano addosso e non riusciamo a staccarli. cosa rende unesperienza passata cos appiccicosa? se riusciamo a scomporla, forse sar pi facile gestirla affrontando tutti gli aspetti singolarmente. concentriamoci sulla sensazione di non essere amabili. Questa sensazione solitamente presenta le seguenti caratteristiche che la rendono appiccicosa:

1 . Qualcuno con una certa autorit, solitamente un genitore, ti ha detto che non eri amabile .
Soluzione: renditi conto che questa persona non ha pi autorit su di te e che non sei la bambina di un tempo. chiediti se in realt non fosse proprio questa persona a non essere amabile. chiediti se persino davanti al bambino pi amabile del mondo questa persona sarebbe stata capace di dare amore. se linformazione che hai preso per vera in realt inattendibile, perch accettarla?
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2 . Essere amata in passato ti faceva paura .


modo aiutare un bambino bisognoso. ti ritroverai amata in modo innocente e gratificante, il che d molta sicurezza. analizza che cosa ti fa pi paura nellessere amata. il rifiuto? la sensazione che il vero io venga a trovarsi in una posizione di vulnerabilit e che venga ritenuto indegno? non evitare queste domande, ma analizzale, prima da sola e poi con qualcuno di cui ti fidi.
Soluzione: trova modi sicuri per vincere la paura. un

3 . Lamore sembra lontano e legato al passato .


unarma a doppio taglio. Ha una sorta di lato nostalgico, una dolce melanconia che sembra protettiva, ma ha anche un aspetto controproducente che ti dice che non c niente di buono nellaver amato e perso. lesperienza dolorosa e quando diventa una scusa per non amare pi, il rimpianto diventa una maschera della paura. analizza i tuoi rimpianti e lasciali andare.
Soluzione: vai alla fonte del rimpianto. il rimpianto

4 . Lamore legato alle emozioni negative .


Soluzione: renditi conto che lemozione in assoluto il collante pi forte. le cose in cui ci sentiamo pi forti diventano ricordi indelebili. il modo per staccarsi dai ricordi lavorare con le emozioni. le brutte sensazioni devono essere affrontate. il trucco non riviverle di nuovo. per evitare che succeda, puoi rivolgerti a un buon terapista o a uno psicologo. Ma tieni presente che c una bella differenza tra una sensazione negativa che nascondi e una che ti abbandona. permettiti di provare cosa significa veramente lasciare andare.

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5 . I ricordi sono diventati convinzioni .


mo le esperienze peggiori in regole di vita, ma queste convinzioni sono false. solo perch un bullo, a scuola, ha reso la tua vita infelice quando avevi dieci anni, non significa che il mondo debba prenderti di mira. la peggiore rottura in campo sentimentale non significa che tu non sia amabile. analizza le tue convinzioni pi negative e liberale dalle brutte esperienze del passato. come fai notare tu stessa, la vita attuale ti sta andando bene; il modo in cui la interpreti, basandoti su convinzioni difettose, che ti sta indebolendo.
Soluzione: smettila di generalizzare. tutti noi trasformia-

6 . I recinti elettrificati non possono essere toccati .


osi neanche prenderlo in considerazione, esso funge da recinto elettrificato. il solo pensiero di toccarlo, che poi la vera soluzione a qualsiasi sentimento, diventa un deterrente. scoprirai che possibile toccare il recinto, ma devi farti coraggio. se provi vergogna, se un genitore ti ha maltrattato o ha tradito la tua fiducia, allora lamore diventa un recinto elettrificato. Quello che dovrebbe essere un sentimento gioioso si fuso col dolore. Questi due sentimenti devono essere separati prima che tu riesca a toccare lamore senza farti del male. se sai di soffrire per queste ragioni, bene che ti faccia aiutare da un professionista.
Soluzione: quando un sentimento cos doloroso che non

7 . Devo essere cos .


Soluzione: la voce che ci dice che non possiamo cambiare quella a cui credono moltissime persone. esse scelgono linerzia, ma pensano di essere state obbligate a farlo. la risposta rivendicare la tua libert di scelta. analizza le cose che semplicemente non possono essere modificate. siediti e affrontale come se non fossero un tuo problema, ma quello di un amico. scrivigli una lettera che contenga i migliori consigli che ti vengono in mente.
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Digli che pu cambiare, sempre, e poi fornisci indicazioni specifiche affinch questo cambiamento avvenga. se non ti viene in mente niente, consulta un buon libro sul cambiamento e segui i suggerimenti che ti propone. se affronti il condizionamento del passato seguendo queste fasi, molto pi facile liberarsene. non mai facile entrare in profondit dentro di s, l dove i vecchi traumi e le ferite restano nascoste, ma se affronti la cosa con razionalit e pazienza, sar possibile riportare la luce e scacciare loscurit.

Opere di bene, nessuna ricompensa


sono una donna brillante e acculturata, con una carriera brillante nella raccolta fondi. Ho raccolto milioni di dollari per i funzionari eletti, per le associazioni educative e per le arti. ciononostante, sono rimasta con un pugno di mosche in mano. Ho cinque anni di tasse arretrate, neanche un centesimo di risparmio e lanno scorso mi hanno pignorato la casa. cosa sta cercando di insegnarmi la mia ombra?. Rachel, 41 anni, Fort Lauderdale, Florida grazie per la domanda cos onesta e ti faccio le mie congratulazioni per esserti accorta che la tua ombra, ovvero laspetto pi oscuro dellinconscio, sta cercando di dirti qualcosa. non hai dato la colpa agli altri, n ti sei sentita vittima del destino o della sfortuna. (certo, tutti questi elementi potrebbero essere presenti a un livello pi profondo.) come tu stessa hai affermato, aiutare gli altri ti viene naturale. sei riuscita a dare loro maggiore benessere mentre tu te ne sei privata. perch uno dovrebbe fare una cosa del genere se, per la maggior parte delle persone, la carit comincia da casa propria? ci sono tante possibili risposte e vorrei che tu le esaminassi attentamente una per una per vedere se fanno al caso tuo.
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pensi che labnegazione sia una forma di virt. Vorresti che le opere di bene fossero spontaneamente ricompensate perch dimostrano quanto sei buona. Vedi il volontariato come una sorta di martirio e ci ti affascina. per aiutare gli altri, hai evitato di pensare a te stessa. speravi che le tue opere di bene avrebbero risolto i problemi che non hai mai affrontato. sapevi che ti saresti messa nei guai, ma non hai voluto affrontare la realt. ci sono stati degli imprevisti che non sei riuscita a controllare. a seconda di quale di queste affermazioni fa al caso tuo, il messaggio sar differente. posso tuttavia azzardare unipotesi generale, dicendo che lombra fa sempre la stessa cosa: ti tiene prigioniera nellillusione. la lista che ti ho appena dato, in realt una lista di illusioni nebbiose. lombra ha depositato sulla soglia di casa ci di cui avevi pi paura. scegliendo di non affrontarlo, ma di rimanere nella nebbia, avresti finito comunque con laffrontarlo, sebbene probabilmente in un contesto di maggior disperazione. solo quando diventi cosciente della tua situazione e affronti la realt, ti vengono in aiuto gli aspetti pi sani e pi positivi della coscienza. essi esistono, te lo assicuro, nonostante la brutta situazione in cui ti trovi. Qualsiasi cosa tu possa fare affinch affrontare la realt diventi maggiormente auspicabile come stile di vita, piuttosto che continuare a illuderti, sar un passo nella giusta direzione.

Perch sono qui? Che senso ha tutto questo?


siamo nati con un compito spirituale o divino da portare a termine sulla terra? e se cos, cosa succede se non lo
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portiamo a termine? Qual la differenza tra dovere, scopo e compito spirituale? si pu perdere il contatto con il Divino? e in tal caso, cos per sempre o si ha unaltra chance in futuro? normale che una persona abbia pi di un sogno?. Aphrodite, 49 anni, Dallas, Texas non hai posto ununica domanda ma un groviglio di domande il cui filo conduttore linsicurezza. immagino che per te sia difficile trovare uno scopo e sentirti coinvolta. scivoli con facilit nelle congetture e cogliendo cos tanti aspetti in ogni domanda, lurgenza di agire evapora. a mio avviso, dunque, la questione essenziale capire se vuoi veramente una risposta. girare in circolo su domande senza risposta ti fa sentire pi felice? per alcune persone cos. preferiscono la fantasia, i sogni a occhi aperti e la passivit, piuttosto che partecipare alla vita reale. entrando nello specifico della tua domanda, alcuni maestri spirituali affermano che noi facciamo un patto con lanima prima di incarnarci nuovamente, e il rispetto di questo patto diventa il fulcro della nostra esistenza. in che modo si pu scoprire di cosa si tratti? seguendo le proprie inclinazioni naturali. ci che per te giusto non rester nascosto se sei in pace con te stessa e disposta a seguire i tuoi desideri ovunque ti conducano. Ma molte persone trovano questo concetto vago e inattendibile. accarezzano lidea di avere uno scopo unico, a cui solo loro possono adempiere, ma poi si riducono a condurre una vita sicura, basata su norme convenzionali. nessun potere superiore ti punir per questo. un patto con lanima, ammesso che questo concetto sia valido, non altro che un accordo con te stessa. pu esserci pi di un sogno? certamente. la vera domanda se hai deluso te stessa. il resto davvero cos importante? se non sei delusa, allora sei sulla strada giusta. se sei delusa, sei di fronte a una scelta. puoi continuare a convivere con la tua delusione oppure puoi tornare sui tuoi passi e riprendere il desiderio del tuo cuore l dove lhai abbandonato.
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io so quello che farei in una situazione del genere e penso che lo sappia anche tu.

Farsi carico di un peso notevole


Diciassette anni fa ho dato alla luce una splendida bambina con una malformazione congenita. pensavo di avere superato la cosa e di aver fatto pace con me stessa, ma ho paura di aver solo seppellito il mio dolore. Mi preoccupava dover crescere tre bambini e tenere il passo con le visite mediche, gli psicologi e le faccende domestiche. ora mi sembra che ogni tappa non raggiunta sia insopportabile. non mi sono mai persa danimo, ma ora non riesco a riprendermi. sono sovrappeso, casa mia un disastro e non vedo una via duscita. Christa, 44 anni, Syracuse, New York ci sono delle soluzioni per la tua situazione, ma devi prenderle sul serio e cominciare ad agire. il principio base che ti offro dice che felicit si ottiene rendendo felice la tua giornata. giusto pensare a tua figlia nel lungo termine, ma per te diventata unossessione. le situazioni difficili come quella che hai descritto devono essere sbrogliate subito. ecco i passi da compiere per rendere le tue giornate sempre pi felici. 1. pulisci la casa e sistema il disordine esteriore. non c motivo di deprimersi a causa del caos che hai davanti agli occhi. se sei incline alla depressione, datti da fare con i lavori di casa. Devi muoverti fisicamente, in modo positivo. 2. ritagliati unora al giorno per fare qualcosa che ti piace particolarmente. non fare a meno di questora. non occuparla mangiando, cucinando o guardando la televisione. ci che desideri una sensazione interiore di soddisfazione creativa.
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3. trascorri almeno unora al giorno, preferibilmente due, relazionandoti con altri genitori di bambini disabili. cerca un gruppo di sostegno, una linea amica, una e-mail o un blog online. le ricerche hanno dimostrato che le relazioni personali di questo tipo sono un fattore chiave nel raggiungimento della felicit. io troverei il tempo per stare con gli amici e con la famiglia (anche questo, infatti, pu aiutare) ma nel tuo caso fondamentale ottenere lempatia e lappoggio di chi come te vive la stessa situazione. 4. se la terapia fa peggiorare tua figlia, portala da qualcun altro. un terapeuta esperto la pu aiutare. non fermarti al primo. sii paziente ma persevera. 5. siediti e analizza la tua disperazione. non sto parlando dei motivi psicologici, quanto di quelli pratici. sei disperata prima di tutto perch ti sembra che tua figlia sia condannata. Questa una convinzione sbagliata e una proiezione, non la realt. nessuno pu prevedere il futuro. se credi che tua figlia possa avere un bel futuro, vedrai che ci sar lopportunit per realizzarlo. tuttavia, prima che ci possa accadere, devi sederti ed elencare le dieci cose di tua figlia che ti fanno sentire disperata, seguite dalle mosse che effettivamente puoi intraprendere per evitare che accadano. ti stai facendo carico di un peso che non deve essere necessariamente cos ossessivo, oscuro e difficile. la chiave potrebbe essere trovare altri genitori che sono usciti dal loro momento buio e, cos facendo, ne uscirai anche tu. il tuo vecchio io non morto; solo nascosto sotto una coltre di tristezza e disperazione che puoi tranquillamente spazzare via.

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Chiedere di pi dalla vita


Ho dedicato la vita intera a cercare il mio scopo per poi scoprire che, forse, non ne ho neanche uno. Me lo chiedo ancora pi spesso da quando sono rimasta senza lavoro dopo molti anni di attivit nella stessa azienda. ogni vita ha uno scopo preciso? (non preoccuparti, non mi aspetto che la tua risposta sia una grande rivelazione. Dopo tutto sei un umano). Deborah, 61 anni, Pittsburgh, Pennsylvania non so se questa sar una rivelazione, ma il tuo scopo nella vita quello di smettere di chiedere cos poco. lavorare per la stessa azienda ha smorzato il tuo entusiasmo e il tuo senso di aspettativa. sono sicuro che una volta questi concetti ti appartenevano e possono essere rispolverati. il segreto dare una sbirciatina. che cosa hai nascosto l sotto? Mi riferisco a tutti quei minuscoli semi di sogni e desideri che hai messo via per un ipotetico giorno di pioggia. scrivi queste parole col rossetto sul tuo specchio: Quel giorno di pioggia arrivato. sei in un momento della tua vita in cui realizzarti la cosa pi importante. con venti o trentanni ancora davanti, hai pi del tempo necessario per far fiorire quei semi. non posso dirti cosa siano, ma so che esistono.

Scegliere tra giusto e sbagliato


chi decide se una cosa morale o immorale? ci che io considero immorale potrebbe andare bene per qualcun altro. Gurpreet, 26 anni, India non difficile accorgersi che la tua domanda incompleta. evidentemente stai vivendo un dilemma morale. Vuoi sapere se
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la tua scelta immorale e se potrebbe essere condannata dagli altri. tuttavia, ti senti gi cos in colpa da non volerci dire quale sia realmente il problema. proprio perch molte persone si trovano in situazioni analoghe, affronter la questione relativa a come prendere decisioni morali. Mi sembra pi pratico affrontare la questione cosmica di ci che rende le cose morali (il bene) o immorali (il male). in un mondo dualistico ci viene spiegato che il gioco tra luce e ombra e tra bene e male affonda le sue radici nelleternit. la creazione basata su questo e noi siamo coinvolti nel gioco degli opposti. se questa spiegazione, essenzialmente religiosa, ha una forte presa su di te, allora decidere ci che giusto e ci che sbagliato diventa pi facile. puoi consultare il sistema religioso in cui credi e seguire i suoi precetti su come condurre una vita retta. al contrario, potresti essere combattuto tra desiderio e coscienza. Vuoi fare qualcosa, ma provi senso di colpa o vergogna per ci che desideri. una persona sposata che ha la tentazione di tradire vive questo conflitto. la societ sostiene che il desiderio o la tentazione siano negativi e dovrebbero essere respinti, mentre sostiene che la fedelt coniugale sia positiva e dovrebbe essere onorata. se ti interessa il giudizio della societ e vuoi essere visto come una persona rispettabile, la scelta giusta da fare evidente. la maggior parte della vita di tutti i giorni consiste nel bilanciare desiderio e coscienza, facendo la cosa giusta anche quando non ne hai voglia. la gente che vive felicemente allinterno del sistema sociale ha imparato a controllare i propri impulsi. la mia unica osservazione che la scelta di essere rispettabile essa stessa un desiderio, e quindi non si tratta di scegliere tra bene e male. spesso la scelta tra un impulso improvviso e un desiderio pi maturo. la condanna del desiderio non rende una persona morale, le fa perdere semplicemente il contatto con il proprio desiderio. infine, aggiungerei che con una maturit maggiore una persona pu evolvere fino al punto in cui le decisioni su ci che giusto o sbagliato sono meno soggette al giudizio degli altri. ti
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accorgi che la tua guida interiore riesce a fare certe scelte senza temere la condanna sociale. non sei pi cos legato a regole e dettami rigorosi. un dottore che deve decidere se aiutare un paziente a morire per alleviare il dolore di una malattia fatale, prender la sua decisione basandosi su considerazioni molto personali. non esistono risposte preconfezionate pronte per luso. la societ rifiuta leccessiva libert di scelta. per qualcuno facile giustificare le proprie cattive azioni dicendo: ci che immorale per gli altri morale per me. Questa una giustificazione egoistica, non evoluzione superiore. Ma levoluzione superiore esiste e i testi sacri ci dicono che in una coscienza superiore lunit prevale sulla dualit. in altre parole, invece di condannare il male, una persona ha compassione di chi sbaglia e concede il perdono. spero che in qualche modo queste osservazioni ti siano daiuto.

Lezioni di baci
Ho comprato il quotidiano e ho trovato un articolo su diversi tipi di baci. Ho nascosto il giornale temendo che mia figlia adolescente potesse leggerlo. Ho fatto bene?. Shipra, 46 anni, Dehradun, India continua pure a combattere. Ma tieni presente questo: se nascondere ai giovani materiale non adatto a loro potesse aiutarli a seguire la strada giusta, le case editrici fallirebbero da un giorno allaltro e il mondo sarebbe comunque pieno di adolescenti che imparano a baciare. la natura umana cos.

Come essere responsabile della propria vita?


ogni mattina mi sveglio e prometto a me stessa che inizier a vivere appieno ogni giorno senza lasciarmi trattenere
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dalle emozioni o dalle paure. Far quello che ho sempre rimandato e parler di quellargomento che mi sta tormentando, ma dopo essermi lavata e aver fatto colazione, mi perdo danimo. come posso essere responsabile della mia vita? come posso evitare che la paura si prenda il meglio di me?. Marissa, 19 anni, Botswana, Sudafrica Quando dici essere responsabile in realt stai definendo lostacolo e non la soluzione. ti stai ponendo in una situazione in cui occorrono impegno, volont e forza danimo per affrontare le sfide della vita. Finch affronti un ostacolo che ti intimidisce, abbastanza naturale che seguirai la strada in cui trovi meno resistenza. lo stesso atteggiamento porta, per esempio, milioni di persone a mangiare troppo, perch lalternativa comporta troppi sforzi e problemi. rimandiamo a domani. nel frattempo passami la torta al cioccolato. la soluzione continuare a facilitare il superamento della tua resistenza. sarebbe lideale se riuscissi ad affrontare le sfide della vita, paure comprese, con entusiasmo e grinta. non puoi raggiungere lobiettivo da un giorno allaltro, ma nessuno te lo chiede. Fare un passo avanti ogni giorno sufficiente, anzi, pi che sufficiente dal momento che la maggior parte della resistenza che incontriamo dentro di noi deriva da vecchie abitudini usurate e dallinerzia. superare tutto questo vuol dire essere a met dellopera. Di seguito ecco i passi a cui ho pensato: 1. analizza la tua tendenza a procrastinare. unabitudine radicata, ma perch ci sei ancora aggrappata? perch credi che rimandare le cose spiacevoli sia di per s una soluzione. una soluzione poco convincente, sulla scia del detto lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Ma le cose che rimandiamo, in realt, non sono lontane dal nostro cuore. in profondit non ci danno pace e ci impediscono di essere sereni. siediti e assimila questo
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concetto: la procrastinazione una falsa amica. ripensa a tutte le volte in cui hai affrontato un problema in passato e ti sei sentita soddisfatta di te stessa. renditi conto che la procrastinazione non mai una cosa positiva. basata sulla pia illusione che in qualche modo il problema si risolva da solo. credimi, qualsiasi risultato meglio dellattesa perch pi aspetti, pi la tua mente si inventer scenari catastrofici. 2. Fai una lista delle cose da fare per vivere una buona giornata. prima di tutto, di mattina, scrivi quello che mangerai, le commissioni che farai, le bollette che pagherai. non estendere la lista a pi di un giorno. includi almeno una cosa che vuoi portare a termine e che hai sempre rimandato. Mano a mano che scrivi, controlla il tuo livello di benessere. ogni voce della lista dovrebbe condurti al medesimo risultato: oggi ti sentirai bene. 3. porta a termine la tua lista e mano a mano che porti a termine le cose segnate, spuntale. a quel punto osserva come ti senti. se sei stanca, annoiata o in qualche modo a disagio, rivedi la tua lista. il suo scopo quello di aiutarti a costruire una nuova comfort zone, basata sulla soddisfazione e sul risultato. puoi riuscirci solo se la tua vita diventa gestibile. nessuno felice quando la giornata opprimente e stancante. Quando sei preda della procrastinazione, tutte le cose incompiute si accumulano fino a diventare realmente opprimenti, ma non riesci a uscire da questo circolo vizioso finch non cominci ad agire. una volta che ti rendi conto di essere in grado di affrontare qualche sfida riuscendo a sentirti ugualmente soddisfatta (anche solo affrontarle, infatti, ti fa gi sentire meglio), la vocina interiore che diceva rimandala, tanto un giorno in pi non far male a nessuno, comincer a perdere il suo potere persuasivo.

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Blocco spirituale
sto seguendo un percorso spirituale da ventanni e ho studiato molti approcci diversi. Mi do da fare per spingere gli altri ad avere fiducia in questo processo, ma ora mi trovo in una situazione finanziaria difficile. so che a questo proposito c un lezione spirituale sulla fiducia che devo imparare. Ma mi sembra di essere bloccata e di non riuscire a venirne fuori. Bernice, 63 anni, Raleigh-Durham, North Carolina tanto per cominciare, qui non si tratta di ora o mai pi. Facendo pressione su te stessa, stai chiudendo i canali di aiuto e di supporto. non sar tanto mistico qui. la spiritualit riguarda la coscienza e qualsiasi cosa estenda la coscienza serve ad aprire regni di esperienza pi complessi. allo stesso tempo, qualsiasi cosa chiuda la tua coscienza facendola ripiegare su se stessa per la paura, non pu essere considerata spirituale. in altre parole, percepisco che vorresti amare e fidarti, ma allo stesso tempo un istinto potente ti porta a essere ansiosa e apprensiva. Questo il falso specchio che descrivi nella tua lettera. se mi concesso, parlerei di materialismo spirituale perch penso che valga per molti di noi. Quando chiediamo a Dio o allo spirito santo di portarci del denaro, solitamente mascherato dietro al termine pi raffinato di ricchezza, la spiritualit si abbassa al livello dei guadagni e delle spese. a livello dellego che nasce linsicurezza che ci porta a volerci proteggere attraverso il denaro, lo stato sociale, la propriet e altre cose terrene. certo, provvedere a te stessa importante. non che Dio ti d di pi se mantieni certi standard, e meno se non lo fai. non c alcun giudice sulle nuvole che vede tutto e che tiene il conto di chi buono e chi cattivo. pensare in questi termini materialismo spirituale. allora perch cos tante persone finiscono col pensarla proprio cos? i motivi non sono difficili da scoprire. Viviamo in una so87

ciet materiale e in america le cose sono particolarmente difficili perch le reti di protezione sono poche, a volte mancano addirittura. il lato nascosto della prosperit e del successo la paura che in caso di caduta, non ci sarebbe nessuno a salvarti. per di pi, ci hanno riempito la testa con promesse semplicistiche riguardo a Dio che salva i poveri e i deboli come in una missione di salvataggio universale. e anche se molte preghiere non vengono esaudite, le persone si aggrappano a pie illusioni. come bambini, ai quali si racconta che Dio li protegge, non vedono alternativa se non quella di aggrapparsi a quelle convinzioni. ecco perch, alla fine, la spiritualit una strada da percorrere che conduce solo dentro di noi. non porta allo sportello di un operatore presso il quale scambi la povert con la ricchezza. so che questa una secchiata dacqua fredda, ma quando smetti di credere nelle illusioni, finalmente c spazio per la realt. la realt molto pi grande del denaro o di qualsiasi altra cosa materiale. Mano a mano che percorri la strada scopri il tuo vero io e approfondisci il senso di questa scoperta, la pace e la sicurezza diventano tratti permanenti della tua identit. la paura ha mascherato il tuo vero io. lego ti ha spinto a misurare i tuoi progressi dalle apparenze. Ma ci che importa davvero un processo che ti permetta di allontanarti dal materialismo spirituale riavvicinandoti contemporaneamente ai benefici del risveglio. con la coscienza estesa ti accorgerai che la vita ha da offrire pi di quanto tu abbia mai immaginato. non posso prevedere se qualcuno diventer ricco o povero. Ma fai bene a fidarti del processo della vita, a patto che non si trasformi in fatalismo. c un posto giusto e consono per te in questo mondo; lo scoprirai nel momento in cui la tua consapevolezza sar abbastanza aperta da percepirlo.

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Una madre prepotente


sono figlia unica e ho dovuto portare mia madre a casa mia quando sei anni fa si ammalata gravemente. ora per fortuna sta molto meglio ma ancora qui. Mia mamma sempre stata pessimista circa me e le mie scelte di vita. non abbiamo mai avuto un rapporto adulto fondato sul rispetto. ero solita far fronte alla sua prepotenza, ma non mai cambiato niente. ora mi sono arresa per il quieto vivere. pu avermi amata quando ero bambina, ma non penso che mi ami adesso che sono adulta. cosa posso fare?. Terry, 40 anni, Charleston, Carolina del Sud non pensare di essere lunica ad avere questo problema; molte figlie adulte si trovano nella tua stessa situazione. in realt hai due problemi da risolvere, non uno, e la prima cosa da fare separarli: problema numero uno: dipendenza psicologica da tua madre; problema numero due: il narcisismo e legocentrismo di tua madre. Questi problemi sono legati luno allaltro, il che li rende ancora pi difficili da affrontare, ma il secondo il pi facile. tua madre egoista ed egocentrica. il fatto che si preoccupi per te solo un riflesso di se stessa. la prima cosa a cui pensa : che figura ci faccio in questa situazione?. che tu scelga un uomo, un lavoro o un paio di scarpe, lei non si preoccupa di come queste cose influiscano su di te. si preoccupa della sua immagine e della sua egoistica sensazione di s. non puoi risolvere questo problema perch non spetta a te farlo. Finch continui ad arrenderti a tua madre, lei risolve il suo narcisismo tenendolo segreto e negando che sia un problema. se fosse un po meno egoista, vedrebbe leffetto negativo
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che ha e si renderebbe conto di quello che provi. ti ringrazierebbe per come ti prendi cura di lei e farebbe in fretta ad andarsene. invece non fa niente di tutto questo. Quindi, in realt, non devi tenere conto dei suoi sentimenti quando si tratta di aggiustare la tua vita. il primo problema, la tua dipendenza o, per usare un termine pi moderno la tua codipendenza, pi difficile. una cosa essere una mosca intrappolata in una ragnatela che lotta per liberarsi. unaltra essere un cane o un gatto che sostiene di essere intrappolato in una ragnatela. essi possono liberarsi, se solo lo desiderano. allora la domanda delle domande : perch non vuoi liberarti di tua madre, dato che il sincero desiderio di essere libera ti porterebbe immediatamente ad agire?. Quando hai un sassolino nella scarpa, non lo sopporti a meno che non ti piaccia sentire dolore o che non voglia soffrire come un martire. la dipendenza deriva dal bisogno daffetto di un bambino. un bambino sano cresce al di fuori della dipendenza e pu affermare con cognizione di causa: sono amabile. un bambino dipendente dice: sono amabile solo se la mamma mi ama. altrimenti no. Finch la radice del problema non viene estirpata, la dipendenza si estender ad altre aree. lapprovazione, il successo, la sensazione di essere al sicuro, la soddisfazione personale e cos via sono basati su ci che gli altri dicono di te piuttosto che saldamente ancorati alla consapevolezza del tuo valore. penso che leggere qualcosa sulla codipendenza ti aiuterebbe. una volta che ti sembra di avere una visione realistica di te stessa, trova un gruppo che tratti i problemi di codipendenza. avrai bisogno di un aiuto per liberartene. tua madre una personalit forte. sa come tenerti in pugno. ricordati che quando sarai libera, sarai in grado di amarla pi sinceramente. Questo meglio che sentirti intrappolata e fingere di amare il tuo persecutore.

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Crescere un figlio tossicodipendente


come devo affrontare emotivamente il fatto di avere un figlio adulto tossicodipendente? Quando fa uso di droghe o quando la sua vita un totale disastro, non so come fare per evitare di pensarci ventiquattro ore al giorno, sette gironi su sette: sono circondata da tragici presentimenti. posso affrontare tutto questo da un punto di vista spirituale? come pu un genitore liberarsi del dolore e dellansia che provo io?. Bernadette, 61 anni, Milwaukee ci vorrebbero giorni per scendere nei dettagli circa il rapporto genitore-figlio, ma tu fai delle domande su una questione che possiamo isolare: il senso di colpa, lansia e la frustrazione di non essere in grado di aiutare. in termini spirituali si parla di legame affettivo. ti identifichi con qualcuno che altro da te, perdendo di vista il limite tra te e tuo figlio. Questo legame ti rende ossessiva nei confronti della sua vita caotica e ti sembra che il suo dolore sia il tuo. Bada bene che non sto criticando lempatia affettiva che lega una madre al proprio figlio. puoi superare questo attaccamento morboso attraverso un processo che implica i seguenti passi: 1. renditi conto che questo legame non positivo. non aiuta nessuno. gli psicologi pi competenti tendono a non instaurare legami, sono perfino distaccati. Questo conferisce loro chiarezza e obiettivit. consente alle loro capacit di essere impiegate nel migliore dei modi. 2. renditi conto che questo legame ti sta facendo del male. per quanto tu ti possa sentire vicina a tuo figlio, la vita che ti pi vicina la tua. sacrificarne una buona parte per soffrire distruttivo. Devi darti limportanza che meriti e volere per te una vita
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bella. Forte di questa bellezza, sarai in grado di offrire pi aiuto a chi ne ha bisogno, non meno. 3. rifiuta la falsa speranza, la pia illusione e la costante ricomparsa di soluzioni che non funzionano mai e che tuo figlio rifiuta comunque. se dice di no, comportati da adulta e accetta il fatto che no vuol dire no. 4. cura le tue ferite. la maggior parte dei tossicodipendenti ha perso la capacit di preoccuparsi delle persone che ha intorno. Ha labitudine di ferire, rifiutare, tradire, tenere le cose nascoste e di essere sleale. il loro disturbo a portarli a questo. Ma sono comportamenti negativi che ti fanno male. non lasciare che il senso di colpa da genitore ti trasformi in un punching ball o in uno zerbino. cura le tue ferite. 5. Dedicati al tuo rapporto pi importante. non menzioni tuo marito, ma se sei ancora sposata, colma il divario tra di voi. Questo non un percorso da fare da sola. renditi conto che tuo figlio non la tua relazione primaria. anche se tutto ci che hai, ci non fa di lui il tuo rapporto principale, perch non si relaziona con te in nessun modo. trova qualcuno con cui costruire un rapporto e che si preoccupi per te. sicuramente tuo figlio non lo fa. 6. trova un ideale da seguire. in questo momento il tuo ideale unillusione. esso basato sullidea sbagliata che se trovassi la chiave giusta, risolveresti i problemi della vita di tuo figlio. ti prego di notare che nessun genitore pu risolvere i problemi nella vita di un figlio adulto, il che significa che non hai fallito. tanto per cominciare, impossibile fallire in qualcosa di impossibile. la mente detesta il vuoto e tu hai bisogno di un obiettivo importante nella vita per riempire lo spazio in cui ora risiedono ansia e senso di colpa.
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se segui seriamente questi consigli, farai un bel passo avanti nel rivendicare la tua vita dalle tendenze autodistruttive che derivano dallessere parte dellesistenza di un tossicodipendente. non mai troppo tardi per trovare te stessa.

Il problema essere omosessuale?


Mi sono accorto allet di sei anni di essere in qualche modo diverso dentro. ora ne ho ventuno e ammetto che quel qualcosa parte di me. con qualcosa intendo un particolare interesse per le persone del mio stesso sesso (ho ricevuto uneducazione cristiana, dunque puoi immaginare il mio sconvolgimento interiore). purtroppo, da quando sono piccolo che cerco di uccidere questa parte di me. Mi caduto il mondo addosso quando ho capito che non se ne sarebbe andata. ora sono sicuro di essere stato programmato geneticamente per pensare e sentire in questo modo. Ho avuto la mia prima crisi depressiva sette anni fa. attualmente sono in cura per prevenire una ricaduta. che direzione dovrei seguire? in tutta sincerit detesto me stesso perch sono un finocchio. Luke, 21 anni, Singapore Qui il problema principale non lorientamento sessuale ma il pregiudizio su se stessi. Mettiamo che invece di essere omosessuale, fossi stato calvo. Molti uomini sono coscienti di essere calvi e questo pu essere il motivo per cui perdono la loro autostima e per cui non si sentono abbastanza mascolini. sopportano male questa condizione e si sentono in difetto rispetto agli altri. spero che tu riesca a vedere che non la calvizie che genera un simile pregiudizio su se stessi, pregiudizio che pu diventare ossessionante e opprimente.
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certo, a causa degli atteggiamenti sociali, accettare di essere omosessuale pi difficile che accettare di essere calvi. non sei tu che ti detesti con tutto te stesso, ma hai assorbito passivamente gli atteggiamenti negativi delle altre persone. la religione parte della societ e quando viene tirata in ballo, si finisce col provare un altro strato di disapprovazione, forse la pi forte di tutte, poich per i fondamentalisti cristiani essere omosessuale vuol dire mettere in pericolo la propria anima. al tuo posto, io farei una lista dei problemi che senti dentro di te, li metterei in ordine di gravit e poi, per ognuno, scriverei di un rimedio specifico. per esempio:

1 . Sensazione di solitudine e diversit


Rimedio: frequenta altri omosessuali che hanno una buona autostima, iscriviti a unassociazione gay, stringi amicizia con un omosessuale e diventa amico di un eterosessuale che non abbia pregiudizi sullomosessualit.

2 . Pregiudizio e insicurezza
ne che apprezzano le tue qualit, trova un amico fidato con cui condividere i tuoi sentimenti e stringi amicizia con qualcuno che possa servirti da riferimento o mentore.
Rimedio: trova unattivit in cui sei bravo, frequenta perso-

3 . Senso di colpa religioso


religiosa nei confronti degli omosessuali, e trova un amico gay che sia anche cristiano.
Rimedio: leggi un libro attuale sulla fede e sulla tolleranza

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4 . Insoddisfazione sessuale
tano altre tematiche oltre al sesso (escursionismo, film, balli e hobby), leggi di eroi e pionieri del movimento per la liberazione degli omosessuali, identificati con modelli forti che sono riusciti a combinare con successo sesso e amore. ci sono molti altri argomenti che avrei potuto includere, ma il primo obiettivo farti uscire da te stesso in modo da poter costruire delle convinzioni meno autodistruttive sullessere gay; il secondo, quello di usare i contatti esterni per costruire la percezione che hai di te stesso. sei una persona unica con un unico valore al mondo. non importa se i geni, leducazione, la predisposizione o il tuo comportamento iniziale hanno contribuito alla tua identit omosessuale. Questa la sfida principale della tua vita, qui ed ora. Molto dipende dallaffrontare la sfida a testa alta avendo in mente un risultato positivo. confido che puoi farcela.
Rimedio: unisciti a un gruppo di omosessuali che affron-

Un marito depresso
Mio marito entra in depressione ogni anno e di solito la cosa va avanti per due mesi. la scintilla che innesca la depressione una riunione di famiglia o una festa con gli amici. paragona sempre se stesso agli altri, sminuendosi (in generale ha poca autostima). amo mio marito con tutto il cuore, ma quando depresso comincia anche a bere. le mie amiche mi dicono di lasciarlo, ma non sopporto il pensiero di vederlo lottare da solo. la parte pi difficile quando sta bene di nuovo perch si rifiuta di andare in terapia, di leggere libri sullargomento o di meditare. Ma so che finita questa depressione, ce ne sar unaltra, e poi unaltra e unaltra ancora. cosa dovrei fare?. Lisa, 38 anni, Amsterdam
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la tua situazione molto comune tra quelli che devono fare i conti con la depressione ciclica. siamo propensi a pensare che la sindrome bipolare passi rapidamente da momenti di depressione totale a momenti di euforia ossessiva. Ma ci sono altri tipi di cicli, proprio come quello che tuo marito sta attraversando e in cui sta trascinando anche te. frequente sentir dire dalle persone che soffrono di depressione ciclica: sto bene, non c niente che non va quando si trovano nella parte alta del ciclo. non vogliono neanche sentir parlare di cure o prevenzione. Quando poi sprofondano nella parte bassa del ciclo, molte persone tendono ad autocurarsi con lalcool. non sto dicendo questo solo per dire che il tuo problema rientra in una casistica standard. anzi, forse un normale dottore e perfino uno psichiatra, possono non essere sufficienti. essi considerano questa situazione cos difficile da curare dal punto di vista terapeutico, che gli unici rimedi che propongono sono gli antidepressivi (che, purtroppo, il paziente getta via non appena sta di nuovo bene). affrontiamo lunico aspetto della situazione sul quale hai il controllo, ovvero il tuo coinvolgimento. credere che stai aiutando tuo marito solo unillusione. stai mantenendo lo status quo. Quindi spetta a te porti queste domande fondamentali: 1. qualcosa a cui posso porre rimedio? 2. qualcosa che devo sopportare? 3. qualcosa da cui devo allontanarmi? a causa dellamore e della lealt nei confronti di tuo marito, sento che ti appoggi alla domanda numero due e che questa fedelt ti ha reso codipendente dalla sua depressione. non sto dicendo che incoraggi involontariamente il suo disturbo; piuttosto, che ti sei adattata alle sue necessit e che il tuo atteggia96

mento vi ha portati fino a questo punto. ecco perch ti spaventa pensare alla prossima ricaduta e hai sempre pi paura di quelle che verranno. ora che anche lui si adatti alle tue esigenze. invece di supplicarlo di accettare un aiuto quando non lo vuole, comincia a elencare le cose che veramente desideri e di cui hai bisogno. per quanto possibile, lascia fuori la depressione da questa cosa. e se al posto della depressione tuo marito avesse una malattia cronica debilitante? sarebbe ragionevole fare una delle seguenti affermazioni: non posso farcela da sola. anche il mio benessere importante. sono molto comprensiva, ma non posso essere la tua costante ancora di salvezza. Devi badare a te stesso anche tu. Voglio relazionarmi alla parte di te che non malata. per favore aiutami. non posso sopportare la tua negazione. abbiamo un problema in comune. una volta che discutiamo a fondo del problema e cominciamo a vederlo oggettivamente, dobbiamo lavorare insieme come coppia per trovare una soluzione. Da quella soluzione dobbiamo trarre sollievo entrambi. per il tuo bene, spero che tu possa iniziare a capire che ti sei adattata troppo. non sono daccordo con le amiche che ti dicono di lasciare tuo marito (anche se spero che, a parte questo problema, tu riesca a trovare del tempo per te, le tue amiche hanno ragione quando dicono che ti meriti una vita diversa). Voglio che rivendichi la tua vita con tuo marito, non senza di lui. Deve esserci un equilibrio e in questo momento lago della bilancia sembra pendere eccessivamente dalla sua parte.
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Un vagabondo del Dharma4?


il mio problema un figlio di diciotto anni che non pensa di dover lavorare o di dover andare a scuola. Dice di volere solo esistere e sostiene che meno fai, pi ti viene fatto. io e mio marito come possiamo far capire a nostro figlio che deve fare qualcosa per sopravvivere, senza allo stesso tempo andare contro i suoi ideali spirituali?. Kathy, 39 anni, Des Moines, Iowa temo che il tuo dilemma porter mesti sorrisi ai lettori. loggetto della tua domanda un ragazzo viziato che tiene in pugno i suoi genitori. a diciotto anni i giovani sperimentano nuove identit per poi liberarsene in fretta. soltanto il tempo e la maturit ci diranno che tipo di adulto diventer tuo figlio e cosa ne sar della sua vita. sei in una situazione delicata perch non puoi continuare a coccolarlo come un bambino, ma non puoi neanche pretendere da lui un comportamento da adulto. cerca comunque di seguire questa direzione. so che difficile. nella tua famiglia, gli idealisti siete voi genitori. tuo figlio sta facendo il possibile per mantenersi dipendente. Quantomeno, dovresti informarlo sulle realt della vita: andare a scuola o provvedere a se stesso. lalternativa continuare ad annaspare senza che nessuno sia felice della situazione.

Sovrappopolazione di anime
Mi sono sempre chiesta come si moltiplichino le anime. in effetti, se siamo reincarnati, da dove vengono le nuove anime e come fanno a essercene sei miliardi su questo pianeta?. Sally, 32 anni, Silver Spring, Maryland
4. Ndt: Lautore fa riferimento allopera di Jack Kerouac, I vagabondi del Dharma, Mondadori, Milano, 1961. 98

ti sorprender sapere con che frequenza viene fuori questa domanda, solitamente quasi a voler dire: tho beccato!. gli scettici dicono: nel mondo c il doppio della gente rispetto a cinquantanni fa. se tutti hanno unanima e le anime sono immortali, non possono esserci pi anime di prima. Quindi, la reincarnazione non esiste. prendo atto che poni la questione in tono pi amichevole, ecco quindi ci che francamente penso io. primo, con questa domanda non mettiamo in discussione la reincarnazione. per quanto ne sappiamo, le anime potrebbero essere liberate in una sorta di ordine che gli esseri umani non riescono a comprendere. Forse ce n una quantit infinita in un dispenser infinito. la frequenza con cui le anime nascono non ci riguarda. tutto ci che sappiamo che ognuno di noi qui e fa del suo meglio per evolversi. secondo, lego abituato a pensare in termini di io o di s separato. Ma mettiamo da parte lego per un momento. lanima la tua coscienza pi profonda, la sorgente della tua consapevolezza. per me la coscienza un singolare che non ha plurale. un lingotto doro pu diventare tanti gioielli doro, un fuoco genera tante fiamme, un oceano molte onde. le anime sono un modello di movimento e di comportamento in una singola coscienza. sia che la si chiami mente di Dio o ventre della creazione, questunica sorgente pu dare vita a tante anime quante ne servono alluniverso, proprio come loceano pu avere pi o meno onde senza esaurirsi. essere pienamente cosciente un duplice stato. ti vedi come un individuo, ma appartieni anche a ununit nota come mente.

Il blues della recessione


Questo stato lanno in cui mi caduto il mondo addosso. nel giro di pochi mesi io e mio marito ci siamo separati. abbiamo dichiarato fallimento e abbiamo chiuso la nostra attivit, unenoteca con distilleria. ora cerco di
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andare avanti come genitore single che vive in una casa che sta per essere pignorata. Ho quasi cinquantanni e ci sono dei momenti in cui mi sento completamente persa. il pi delle volte, comunque, cerco di essere ottimista nella speranza che questo mio nuovo viaggio sia unoccasione per trovare il vero scopo della mia vita. non desidero altro se non assicurare un futuro felice e sicuro ai miei figli. la gente mi apprezza e risponde alla mia energia positiva. c sicuramente una porta aperta per me. la mia domanda come fare per tenerla aperta. Sara, 49 anni, British Columbia posso assicurarti che la tua lettera ha suscitato un brivido in molti cuori. con lattuale recessione i lavoratori pi anziani che pensavano di essere vicini al compimento della loro carriera, si sono invece trovati a raschiare il fondo del barile. sono mal preparati alla perdita del posto di lavoro, della casa, dei risparmi e di tutte le reti protettive che ci procuriamo durante una vita di lavoro. per aprire una nuova porta, penso che dovremmo fare ricorso alla massima secondo cui la natura detesta il vuoto. in questo istante, dentro di te, c uno spazio che racchiude tutte queste cose: rimpianto, delusione, nostalgia dei tempi migliori, speranza per il futuro e preoccupazione, autostima e dubbi. in altre parole, c un groviglio confuso di conflitti. le energie oscure stanno emergendo per farti spaventare. linstabilit della tua vita esteriore si riflette nellinstabilit interiore. Devi fare spazio alla chiarezza, allispirazione e a nuovi orizzonti. possiedi gi tutte le esperienze di vita che ti servono. il problema che dentro di te c una tale confusione che non possibile alcuna chiarezza se non a sprazzi. renditi conto che sei in un momento di crisi. non puoi fare tutto da sola. Dove sono gli aiuti esterni, dov il tuo sostegno e, soprattutto, dov tuo marito? so che anche lui ha le sue preoccupazioni, ma stato parte del tracollo che ha portato a questa crisi. Dovrebbe far parte del
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percorso per superarla. pretendere che tu da sola ti faccia carico di tutto il peso imperdonabile. temo che tu debba essere risoluta in questo momento. Vai da coloro che ti hanno aiutato in passato e fai loro sapere, senza mezzi termini, che in questo periodo di crisi hai bisogno di aiuto. non fare leroina; non fare la martire; non cadere nel vittimismo e nellillusione che ne deriva. guarda te stessa come se fossi unaltra persona, una persona che conosci bene e che ha bisogno di un consiglio valido e sensato. che cosa le diresti? essere oggettivi aiuta a placare il vortice confuso di emozioni che sballotta da una parte allaltra, giorno dopo giorno. Hai un buon giudizio del tuo vero io, traspare chiaramente da quel che scrivi. il vero io che aiuta le persone a superare le crisi. laiuto esterno viene dopo. certo, la recessione e i colpi che il vero io assesta nella vita delle persone buone e meritevoli sono reali. Ma la resistenza e la capacit di rispondere ai colpi sono qualit personali e si dimostrano decisive in casi come il tuo. allineati con chi ha questo tipo di resistenza, cos da rinforzare la tua. trova unaltra quercia che superi la tempesta insieme a te. chiunque sia in contatto con il suo vero io risponder sempre. prima di preoccuparti di avere un atteggiamento positivo, fai qualche passo, seppur piccolo, per uscire dalla crisi. una volta che sei veramente orientata in quella direzione, le porte che devono aprirsi lo faranno.

Posso raggiungere lilluminazione?


lo scopo delluomo quello di cercare di raggiungere lilluminazione? Quali sono gli ostacoli che si frappongono e come possono essere superati? consiglio a tutte le persone intorno a me di essere positive, ma a volte sono io la prima a sentirmi disperata. non riesco a uscire da questo vicolo cieco. per favore aiutami. Claudine, 41 anni, Sherman Oaks, California
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Hai fatto due domande, ma vediamo se riusciamo a collegarle. pensare positivo va benissimo ed anche necessario per avere una visione fiduciosa della vita. il tuo obiettivo lilluminazione e non c niente di pi positivo. Ma anche se hai trovato il tuo obiettivo, non devi costringere te stessa a pensare sempre positivo. un modo artificiale di approcciare la mente. a mio avviso se non la costringi, essa funziona con pi naturalezza e meno stress. ora che hai stabilito che lilluminazione il tuo obiettivo, come fai a raggiungerla? prima di tutto non pensarla in termini di ostacoli. lilluminazione il frutto della crescita personale. Quando una rosa cresce nel tuo giardino, nellattesa del giorno in cui sboccer in una meravigliosa fioritura, essa non sta a pensare: Quali sono gli ostacoli da superare prima di poter fiorire?. semplicemente cresce, prendendo il bene e il male cos come vengono, con la certezza che un giorno il fiore comparir. le rose, per, fioriscono meglio con la terra fertile, con il giusto nutrimento e con amorevoli cure. lo stesso vale per te. solo due cose servono lungo il cammino spirituale: la visione dellobiettivo e i mezzi per espandere la tua coscienza. Qualunque sia la tua illuminazione, e ogni tradizione la descrive in modo diverso, ogni passo verso di essa un passo verso la consapevolezza di s. nel corso della storia, le tradizioni spirituali hanno sempre considerato la meditazione come lunico e il pi importante strumento per raggiungere la consapevolezza di s. in ogni caso, anche se diventi pi consapevole, non tutto ci che ti si rivela positivo. la vita un dono complesso e ciascuno ha in s la propria ombra. non importa quanto siano difficili certi aspetti della tua vita, essi non devono costituire un ostacolo per lo spirito. il tuo corpo pu affrontare gli ostacoli e lo stesso vale per la tua psiche. affrontali come meglio puoi; in altre parole, conduci una vita normale con il supporto della famiglia, degli amici e delle persone orientate alla vita spirituale. Ma lo spirito riguarda la consapevolezza e finch lo tieni a mente, avrai sempre la possibilit di espandere la tua coscienza. potrebbe capitare durante la meditazione, oppure
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con una nuova idea, o ancora sotto forma di guide e maestri che si manifestano per aiutarci. lascia che il tuo io superiore diventi la tua guida principale, e stai pur certa che lintero percorso avviene a livello della coscienza.

Un figlio indisciplinato
Ho un figlio di ventidue anni che vive con me, studia per met giornata e per laltra lavora. non si offre mai spontaneamente di aiutarmi nei lavori domestici, di cucinare qualcosa o di lavare i piatti. Viene e va con fare scontroso, senza dire buongiorno o buonasera. nei miei confronti adotta un atteggiamento di superiorit, come se comandasse lui. Ma in ogni ritaglio di tempo si siede a giocare ai videogame. sono divorziata e sono una mamma single. come posso convincere mio figlio a essere pi gentile con me? Francamente, se solo facesse finta, a questo punto mi basterebbe. Audrey, 46 anni, Oak Park, Illinois tuo figlio sta allungando quanto pi possibile la sua adolescenza. i comportamenti che hai descritto, compresa laria di superiorit, la dipendenza dai videogiochi, labitudine di evitare i lavori domestici e la sua indifferenza nei tuoi confronti sono ben noti a qualsiasi genitore con un figlio sedicenne. per non sono pi giustificati in un ragazzo di ventidue anni. oltretutto, la tua situazione aggravata da due fattori. temo che tuo figlio abbia imparato questa insensibilit dal padre. e tu stai sperimentando il lato negativo di essere una mamma single, che consiste nellessere diventata troppo dipendente da tuo figlio per avere un riscontro emotivo, troppo disposta a permettergli di crogiolarsi nellimmaturit. ne consegue che tu non fai il suo bene, e lui non fa il tuo. la vostra una relazione reciprocamente svantaggiosa. in quanto adulta, sta a te affrontare la realt per come si presenta. costruisciti una
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vita a prescindere da tuo figlio. sforzati di farlo crescere. smettila di dedicargli cos tante attenzioni; smettila di scaricare su di lui il peso delle tue delusioni e delle tue aspettative irrealizzate. so che questa una dose pesante di medicinali, ma alla fine ti guarir. per quanto riguarda tuo figlio, capisco la tua preoccupazione. non nella giusta condizione per crescere. poco motivato per farlo e troppo immaturo per vedere la rovina che lo aspetta se si rifiuta di diventare adulto. il tuo compito quello di aiutarlo ad aprire gli occhi. per prima cosa, ha bisogno che un uomo per cui nutre rispetto gli faccia un bel discorsetto. Questuomo deve metterlo di fronte alla dura verit. in secondo luogo, ha bisogno di un modello che rispecchi il tipo di persona che dovrebbe diventare da grande. non posso dirti che tipo di persona vada bene per lui. Questo richiede qualche lucida riflessione da parte tua. allet di ventidue anni, molti giovani adulti non riescono a individuare i loro punti di forza e le loro debolezze. Hanno bisogno di pi esperienza e, forse, di un tutore. senza dubbio questo vale per tuo figlio. Ma devi trovare un uomo la cui carriera e le cui scelte di vita faranno dire a tuo figlio: Voglio diventare come lui. posso farcela anchio. senza una figura del genere nella sua vita, o nella vita di qualsiasi giovane adulto, non possibile seguire una direzione e perseguire uno scopo.

Giovent a un bivio
Quando nella vita si tratta di trovare una direzione, faccio fatica a fare delle scelte. Voglio dedicarmi a qualcosa che mi piaccia e che mi appassioni, ma non ho ancora capito cosa sia. nel frattempo, non voglio sacrificare i miei ideali in nome del pragmatismo. la scuola e il lavoro mi sono sembrati inutili, cos li ho abbandonati e ho passato un anno chiusa in casa a leggere testi spirituali e di psicologia nella speranza di poter trovare me stessa.
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ora mi sento molto pi sicura a livello spirituale, ma nella vita pratica non ho concluso niente. Voglio sperare che tutto vada come dovrebbe. in ogni caso, ci sono delle volte in cui mi sento morta dentro. non ho aspirazioni; non so neanche perch sono qui. Annie, 24 anni, New Haven, Connecticut la tua lettera diventa sempre pi negativa e culmina con unaffermazione allarmante: mi sento morta dentro. ci che inizia in un modo, nella fattispecie la lettera di una ragazza idealista che ha rimandato la sua crisi didentit, finisce col sembrare una lettera di una persona profondamente depressa. lunico modo per ottenere una risposta, allora, guardarsi dentro e cercarla. Hai letto molti libri spirituali. i semi sono stati gettati. ora tempo di farne germogliare qualcuno. per scoprire quali, eccoti cinque domande da porre a te stessa. scrivile su un foglio e tienilo a portata di mano perch dovrai ripeterle ogni giorno finch non troverai le risposte. prima elencher le domande e poi ti sveler un modo speciale per rispondere, perch il metodo importante tanto quanto le risposte. 1. sono depressa e stufa della vita? 2. Mi lascio andare alla deriva perch so che c qualcosa di perfetto che mi attende allorizzonte? 3. la giornata di oggi sta andando come voglio io? 4. Quando mi guardo intorno, la mia vita mi dice chi sono? cosa vedo nel riflesso del mondo esteriore? 5. come sar tra cinque anni? Queste sono le domande che si pongono i ragazzi durante le crisi di identit dei ventanni. Vengono poste in momenti di confusione, perch la fase tardo adolescenziale non si conclusa del
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tutto e la fase adulta non ancora cominciata. le persone vivono le loro crisi di identit in modi molto diversi. tendono a mettere in evidenza ci che pi temono e ci che pi sognano. c un tempo per lamore, per gli ideali, per la carriera, per una maggiore sicurezza di s e per lentusiasmo di prendere il volo. Questo lideale, ma di certo molte persone vivono altri aspetti della crisi didentit: quel senso di indecisione che immobilizza, la perdita di sicurezza in se stessi, il terrore che i vecchi comportamenti che funzionavano durante ladolescenza non siano pi efficaci e una terrificante sensazione di vuoto. in questo istante sei bloccata nella parte negativa della ricerca della tua vera identit. allora eliminiamo e permettiamo a quella positiva di iniziare a guidarti. ed qui che entrano in gioco le cinque domande. tira fuori la tua lista al mattino. leggi ogni domanda, poi chiudi gli occhi e aspetta una risposta. non sforzarti; non aspettarti nulla. se senti un brusio nella testa, respira e chiedi mentalmente che si interrompa un momento, in maniera da poter avere la mente sgombra. Qualsiasi sia la risposta che ricevi nei minuti seguenti, quella la risposta di oggi. passa alla domanda successiva. una volta che hai le tue cinque risposte, vai avanti e goditi la giornata. non pensare pi alle domande. non tornarci sopra. per oggi hai fatto il tuo lavoro. goditi il resto. ripeti questa procedura ogni giorno. un giorno, e nessuno pu dire quando, una delle risposte ti sembrer perfetta per te. Questo significa che il tuo vero io ha dato la sua risposta. non fare ancora i salti di gioia. riproponi la domanda per altre due volte e guarda se ottieni la stessa risposta. se cos, cancella la domanda dalla lista. continua finch non hai cinque risposte valide e vere. che cosa hai fatto? Hai raggiunto il luogo in cui dovevi essere. Dal momento che sei giovane, le tue risposte potrebbero cambiare lanno prossimo, ma ci che desideri sono le risposte per il presente. ti serviranno per uscire dalla routine.

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Una vana ricerca


sono costantemente alla ricerca di qualcosa e ho finito con lessere esausta, persa e triste. pensavo che sopravvivere al cancro mi avrebbe rimesso in pista e mi avrebbe fatto vivere in modo semplice. per un po ci sono riuscita, ma ora mi ritrovo ancora a cercare e a sperare. prego e parlo con Dio, gli angeli e le guide, ma penso di essere stata io ad aver inventato tutto o di aver solo fantasticato. in questo modo dove andr a finire? so che c altro, ma che cos? Dov?. Janet, 60 anni, Sacramento, California Forse dovremmo cominciare dalla tua et. a sessantanni naturale volere delle conferme nella vita. Dovresti essere capace di guardarti dentro per trovare un insieme di valori fondamentali in base a cui vivere. Qualunque cosa sia quel qualcosa che vuole svelarsi, lo fa sulla base dellio fondamentale che tu stessa hai stabilito. nel tuo caso, esso sembra debole o assente, il che significa una di queste due cose: o hai rimandato il compito di creare un io equilibrato e ricco di senso, oppure quellio stato indebolito da un trauma, da una ferita o da una delusione. non posso dirti quale delle due sia vera, forse in parte lo sono entrambe. in ogni caso, la strada da seguire la stessa. Quel qualcosa in pi che stai cercando sei tu. non una rivelazione da parte degli angeli n una manifestazione di Dio. non voglio insinuare che non dovresti cercare una connessione con il sacro. Ma se trascorressi anni a cercare di abbattere un albero con un coltello da burro, alla fine non ti renderesti conto che hai cercato di farlo nel modo sbagliato? nel tuo caso il motivo per cui lispirazione proveniente da molte fonti non ha attecchito che non sei stata obiettiva circa ci che significa seguire un percorso spirituale. esso il sentiero della realt. Devi quindi diventare obiettiva in merito alla tua vita e cominciare
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a svolgere il compito di trovare te stessa. la realt che cerchi vicina e reale come il tuo respiro. non c bisogno di cercarla in cielo o nel vento.

Lemarginata
sono nata con delle malformazioni fisiche e nel corso della mia vita ho subito trentasei interventi chirurgici. Quando ero piccola, in realt non sapevo che ci fosse qualcosa che non andava. Ma alle elementari le cose si sono complicate. gli altri bambini dicevano cose atroci: scarface, Frankenstein, avrai un ragazzo solo se ti metter un sacco in testa. Mia mamma non si rendeva conto dei miei problemi. il mio patrigno mi prendeva in braccio e diceva: Visto che non sarai mai bella, almeno sii intelligente. il problema era che anche se andavo bene a scuola, continuava a darmi della stupida. so di essere una persona intelligente, generosa, molto gentile e amabile. Ma quando entro in una stanza, vedo che le persone mi fissano sbigottite. Dire loro perch ho questo aspetto non che la conferma di quanto mi vergogni di me stessa. un circolo vizioso. come ne esco? sono stata in terapia e tuttora non riesco a superare la cosa. Leonie, 39 anni, Baltimora, Maryland i tuoi problemi, per quanto dolorosi, possono essere risolti. se il tuo psicologo non riuscito a farti fare dei progressi, devi parlare con qualcuno in grado di aiutarti. il problema principale che stai portando nellet adulta le forti convinzioni impresse dai tuoi genitori. tua madre non stata capace di vincere il suo senso di colpa per aver dato alla luce una figlia imperfetta e il tuo patrigno, invece di aiutarla a combattere queste sensazioni, ha contribuito a renderle ancora pi forti. prima che avessi una tua
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personalit, quando cio eri cos piccola da non avere altra scelta se non quella di attribuire a tua madre la tua identit, sei stata condizionata nel modo sbagliato. Mi congratulo con te per esserti nuovamente impossessata della tua vita. grazie alle avversit sei diventata una persona migliore di tutti quelli che in passato ti hanno tormentato, compresi coloro che ti hanno cresciuta. Basandoti sulla tua forza, la tua guarigione dipende dalla comprensione reale di quanto segue: non era compito tuo rendere felice tua madre; non stata colpa tua se non riuscita a perdonare se stessa; non hai fallito come figlia perch non cera modo di poter vincere. i tuoi genitori, semplicemente, erano quel che erano; hai bisogno di una nuova coppia di genitori, ed essi esistono dentro di te. Questi genitori rappresentano la percezione del tuo valore; c un modo per sbarazzarsi del dolore passato; non c alcun pericolo nellessere diversi. non devi continuare a difendere il tuo diritto di esistere. a meno che non trovi uno psicologo che lavori espressamente su queste problematiche centrali, non ha senso rimuginare sul passato. allo stesso tempo, prendi nota di questi punti e comincia a lavorare su te stessa. la guarigione sempre a portata di mano. Hai fatto molta strada. ora sei giunta al nocciolo della questione. guarire pu essere pi difficile, tuttavia stato fatto molte volte e se trovi la guida giusta, ce la farai anche tu.

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Un capo antipatico
otto mesi fa mi sono licenziata perch la mia capa era prepotente e irrispettosa nei miei confronti. Quando ho esposto il problema ai suoi superiori, non hanno fatto niente per risolvere la situazione. ora ha dato delle cattive referenze sul mio conto ai nuovi potenziali datori di lavoro. Mi sembra di non riuscire a sbarazzarmi di lei. come faccio ad andare avanti?. Celine, 58 anni, Minneapolis, Minnesota c una risposta di breve termine e una di lungo termine al tuo dilemma. la risposta di breve termine spiegare sinceramente il motivo dellattrito ai tuoi potenziali nuovi datori di lavoro durante il colloquio. sii affabile e matura, non incolpare la tua vecchia capa e non trovare delle scuse, vedrai che apprezzeranno la tua onest. se vuoi, puoi fornire altre referenze dal vecchio posto di lavoro, ma penso che nessuno si lascer scappare una come te solo per una cattiva referenza. la risposta a lungo termine richiede un lavoro interiore su di te. capisco che pensi di aver subito un torto e che ti senti ferita, ma anche offesa e colpevole forse, come se fossi stata tu a provocare il suo cattivo comportamento o come se fosse dipeso da te migliorarlo. Queste sensazioni sono le corde che ti legano alla tua vecchia capa. Devi parlarne con una persona matura che ti capir e che ti guider con compassione. cuocere nel tuo brodo e continuare a rivivere il passato nella speranza di sentirti meglio, non porter alcun beneficio. Dentro hai delle ferite reali, anche se invisibili. Datti da fare per guarirle. spero che questo possa aiutarti.

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Desiderio di un altro bambino


io e mio marito abbiamo una splendida bambina che ha appena compiuto quattro anni. io voglio un altro figlio, ma mio marito no. abbiamo litigato a lungo e adesso mio marito ha qualche problema durante il rapporto. per me solo un altro modo per evitare di esaudire il mio grande desiderio. non posso credere che non provi quello che sento io. Marianne, 36 anni, Denver, Colorado Devi smetterla di fare pressione su tuo marito e su te stessa. lo stress gli sta prosciugando tutte le energie. posso suggerire una specie di tregua? siediti e scrivigli una lettera in cui elenchi tutti i motivi per cui desideri un altro bambino, spiegando ogni cosa nei minimi dettagli. chiedigli di scriverti una lettera con i motivi per cui lui invece non lo vuole e di spiegarti tutti i suoi dubbi a riguardo. Dopo aver letto la lettera luno dellaltro in privato, mettetele da parte per quattro mesi. non tirate fuori largomento. lasciate che il tempo faccia il suo corso. alla fine dei quattro mesi, riprendetele in mano. leggi solo la tua e chiediti se cambiato qualcosa nella tua posizione. tuo marito dovrebbe fare lo stesso. se nessuno dei due ha cambiato idea, mettetele via per altri quattro mesi. Ma se, come credo, una delle due posizioni cambiata, parlatene. se ancora non trovate un accordo, scrivete altre lettere. penso che funzioni, a patto che promettiate di non tornare sullargomento negli intervalli di quattro mesi.

Faida familiare
Mio marito e mio figlio maggiore hanno avuto unanimata discussione nel periodo di natale e, nonostante mio marito gli abbia chiesto scusa e una seconda possibilit, mio
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figlio e la sua fidanzata si rifiutano di avere a che fare con noi. Mio figlio d la colpa a noi per tutte le cose negative della sua vita. noi siamo distrutti ma lui ora ad avere il controllo della situazione. eravamo una famiglia unita prima che questo accadesse. Carlene, 56 anni, New Hampshire pu una famiglia unita smembrarsi a causa di una discussione, per quanto animata possa essere? Qui c un vecchio rancore e si nasconde da un po. i sentimenti di tuo figlio sono assolutamente giustificati per come la vede lui e assolutamente ingiustificati per come la vedete tu e tuo marito. siete in una fase di stallo. Quando questo accade, la cosa migliore allontanarsi. che ci sia una terza parte in causa, la sua fidanzata, non fa che aumentare la distanza tra voi. Dal momento che hai cinquantasei anni, deduco che tuo figlio sia adulto ormai, anche se non si comporta come tale. probabile che sia immaturo a livello emotivo, perch la sua irascibilit sembra adolescenziale da come la descrivi. tuttavia, come dici tu, lui ad avere il controllo della situazione. si trova di fronte alla solita vecchia domanda: riuscir mai a tornare a casa?. la risposta s, ma c un tranello. pu tornare a casa dopo aver fatto pace con il suo passato. Vorrei poter avere notizie migliori per te, ma tuo figlio non ha trovato la pace. non si rivolge a voi per un consiglio o per guarire. Vorrei che lo facesse. Ma per ora lasciagli mantenere le distanze. non esercitare su di lui nessun tipo di pressione. sii cortese e gentile al telefono quando chiama. alla fine si ricorder dei vostri aspetti positivi. Quando ci avverr, star a lui fare il primo passo verso la riconciliazione.

Illuminato o felice?
illuminazione e felicit sono la stessa cosa? Dee, 52 anni, Boston
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la semplicit e la franchezza della tua domanda mi fanno piacere. Ma sono un po alle strette perch non conosco il motivo per cui la poni. se ti sembra che lilluminazione sia un buon modo per essere felici, forse questa speranza unillusione. lilluminazione significa il risveglio nella piena coscienza, uno stato in cui le preoccupazioni dellego non esistono pi. uno stato lontano ogni altra misura. Ma per raggiungere lilluminazione, una persona deve percorrere il cammino spirituale e proprio questo viaggio aumenta la sua felicit perch conduce sempre pi vicino al suo vero io. esso si trova al centro di quello che tu chiami io. Ma non viene oscurato dagli alti e bassi della vita di tutti i giorni. il tuo vero io non ha programmi. si accontenta semplicemente di essere. nellessere c una gioia innocente e semplice. la proviamo tutti quando siamo in uno stato di piacevole serenit: come fissare il cielo blu in un giorno di primavera, senza avere dentro la minima preoccupazione. non tutti i cieli sono blu e non tutti i giorni saranno di primavera. lungo il cammino spirituale, quindi, una persona impara a trovare questo tipo di felicit senza la necessit che allesterno accadano cose piacevoli. anzi, trovi la felicit nellessere chi sei veramente. Questo non mistico. i bambini piccoli sono felici di essere chi sono. il trucco sta nel ritrovare quello stato una volta diventato adulto, e dopo che hai visto le luci e le ombre della vita. ti invito a imboccare questo sentiero da solo. come guida puoi riferirti a un libro che ho scritto di recente, Le sette chiavi della felicit . Un viaggio verso lilluminazione e la gioia, che parla nel dettaglio del percorso che conduce alla felicit.

Quando diventa tradimento?


sono sposata da sei anni e ho tre figli adolescenti. Mio marito mi ha tradita prima del matrimonio con la madre
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del suo figlio pi piccolo. siccome questa donna la madre di suo figlio, fa ancora parte della nostra vita. Ho scoperto recentemente che mio marito la chiama di nascosto. a suo dire non mi tradisce e devo superare la cosa. Ma io mi sento presa in giro. Dovrei lasciarlo? Ho motivo di sentirmi in questo modo? sono confusa. Sherry, 35 anni, Los Angeles Quasi tutti reagirebbero come te. il tradimento, pi che unazione, un atteggiamento. per smettere di tradire, luomo (supponiamo per un momento di parlare dei mariti che tradiscono) deve prima cambiare atteggiamento. solo allora ha senso cambiare comportamento. se cambia solo il comportamento, il risultato sar superficiale. sua moglie sar sempre nervosa e avr paura di una ricaduta, proprio come nel tuo caso. non dico che chi tradisce una volta, tradisce sempre, ma quel detto nasce da una brutta esperienza. Qui ci sono gli elementi che caratterizzano la psiche di un uomo che tradisce: pi donne ho, pi mi sento affascinante; gli uomini non sono fatti per essere monogami; andare a letto con altre donne una boccata dossigeno nel mio matrimonio. come una vacanza; le altre donne non significano niente. non capisco perch mia moglie si agiti tanto; un uomo vero riesce a soddisfare pi di una donna; faccio il possibile per passarla liscia; ho il diritto di essere me stesso e sono fatto cos; pi facile correre da unaltra donna piuttosto che affrontare i problemi con mia moglie; in realt colpa di mia moglie. lei non mi soddisfa; sono di mentalit aperta e non posso farci niente se le altre persone, mia moglie compresa, non lo sono.

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non sto dicendo che tuo marito ha tutti questi atteggiamenti, nessun uomo infedele li ha, ma la tua lettera ne indica qualcuno. li ha fatti diventare parte di s e della sua storia, e lui ci tiene molto. riesci a fargli cambiare atteggiamento per lamore che prova per te? no. se ti amasse abbastanza da cambiare la sua storia, tanto per cominciare non ti tradirebbe. non vorrei sembrarti pessimista. abbi fiducia, ma riflettici a fondo. se tuo marito ti dice la verit e non ti sta pi tradendo, devi assumerti le tue responsabilit e fare i conti con la tua insicurezza. inevitabile che avere un coniuge che tradisce ci faccia sentire meno desiderabili, importanti, protetti, supportati e amati. Devi usare questo stato di vulnerabilit per trovare queste cose dentro di te. Ma se intraprendi un simile viaggio con lo scopo di guarire, il primo passo che tuo marito sia disposto a cambiare atteggiamento. altrimenti, come cercare di svuotare una vasca da bagno in cui lui continua a versare acqua.

Dolore prolungato
il mio unico figlio morto dieci anni fa in un incidente stradale in cui la macchina si cappottata. aveva ventitr anni ed era la mia stella luminosa. lavoravamo entrambi nel pronto soccorso dellospedale locale. io e suo padre abbiamo divorziato quando lui aveva tre anni. solo ora comincio a riprendermi da questa perdita tremenda. soffro di un disturbo post traumatico da stress e la mia spiritualit stata scossa profondamente. Mi sento molto distante da tutto e da tutti, nonostante molte persone non se ne accorgano. Vivo in un posto meraviglioso sullo Yellowstone river e trovo un po di sollievo nel guardare la natura selvaggia lungo il fiume, in particolar modo dinverno quando ci sono le aquile. Ma la mia sofferenza mentale non finita e non so che fare. Brenda, 63 anni, Montana
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il dolore una condizione devastante in circostanze come la tua, e hai la mia pi sincera solidariet. Ma sar anche realistico e questo richiede una certa schiettezza. Vivevi per tuo figlio, come succede a molte madri single. diventato parte di te, e quando morto una parte della tua identit se n andata con lui. Questo avviene nei rapporti stretti, in cui due persone ne creano una sola e in cui ognuna riempie i vuoti e le mancanze nella psiche dellaltra. col tempo, un figlio di ventitr anni avrebbe trovato il modo per staccarsi da te e nonostante le difficolt insite in questo processo, avresti continuato ad amarlo. con la separazione improvvisa dovuta alla morte accidentale, ti stato strappato via e il torpore, la confusione, lalienazione, la depressione e le sensazioni da zombie che ora provi derivano dallimpossibilit di essere una persona completa senza i frammenti che ti sei lasciata alle spalle. nel tuo caso la lettura di libri spirituali, sebbene ti abbia dato conforto, non ti ha portato nella giusta direzione; ti ha reso pi introversa e solitaria. sono contento che il balsamo della natura ti consoli, ma davanti a te c un grande progetto concreto: la ricostruzione del tuo io senza i pezzi mancanti di tuo figlio. eccone le tappe principali: 1. scegli di essere una persona completa. 2. comprendi che tuo figlio non pu riempire i vuoti che una volta riempiva. 3. considerati degna di essere felice e di meritarti un futuro ricco di sorprese. 4. instaura delle relazioni con le persone che vogliono che tu sia completa e soddisfatta. 5. chiedi alle persone pi mature e appagate della tua vita di aiutarti e starti vicino. 6. trova un mentore o un terapeuta che possa constatare realisticamente i tuoi progressi e i tuoi risultati.
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7. scendi a patti con i ricordi, la perdita, il dolore e le ferite. 8. smettila una volta per tutte di fare la vittima. 9. impara a rispettare il tuo dolore lasciando sempre pi spazio allamore. prendi nota di queste nove tappe e prendile seriamente in considerazione. aspettare passivamente che il tempo curi le tue ferite non funzioner. Devi darti da fare per diventare obiettiva e realistica. Devi dedicarti completamente a rivendicare la tua vita. se riesci a farlo, sarai un ricordo vivente di tuo figlio invece di esserne la lapide. un ricordo vivente una cosa di cui essere fieri.

Depressione o qualcosa di pi?


Ho cercato di cambiare il mio modo di pensare per essere pi positiva. i pensieri negativi ci sono, certo, ma voglio metterli da parte e non prestar loro la minima attenzione. la maggior parte delle volte sto bene, ma ci sono dei momenti di depressione. non sono in cura e non ho nessuna intenzione di andarci. Qual il primo passo da fare per cambiare questa situazione e cominciare a creare la mia realt? so che posso farcela. Jennifer, 47 anni, Virginia del Nord ogni volta che qualcuno dice sono depresso solitamente spiega il motivo, la tua lettera invece piuttosto vaga. affermi solo di lottare contro i pensieri negativi e vuoi essere sicura di poter ritornare a essere ottimista: questo implica uno stato di instabilit, di incertezza e di insicurezza. perch temi di non stare bene? la risposta a questa domanda si trova dentro di te, quindi la prima cosa da fare guardarti attentamente allo specchio per
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trovare la causa plausibile della tua depressione, ogniqualvolta si manifesta. per esempio: sono bloccata in una brutta situazione; sono in balia di unaltra persona; non mi sento in grado di cambiare le situazioni negative; mi sento una vittima; sento che non ce la far mai; sono piena di difetti; ho sbalzi dumore da molto tempo ma non riesco a capire perch. Queste non sono risposte standard. preferirei che non le applicassi subito su di te. Ma se qualcuna fa al caso tuo, ti indica la via duscita. per esempio, le situazioni e le circostanze negative che ti fanno sentire in trappola possono essere cambiate. se necessario, devi allontanarti fin tanto che non approdi in qualche luogo pi sicuro. allo stesso modo, se qualcun altro sta controllando la tua vita, devi rivendicarla per te stessa. se ti senti un disastro o senza speranza, devi affrontare questioni di autostima. se il tuo umore diventa negativo senza nessun motivo, ti consiglio di rivolgerti a un medico. Dal momento che ti fa sentire vulnerabile e incapace, la depressione tende a offuscare la verit. la verit che devi intravedere che esiste una via duscita. non sono cos sicuro che tu sia depressa. la mia sensazione che tu ti senta insicura e controllata per motivi che non hai espresso. Forse la tua insicurezza tale da non farti neanche affrontare il problema in una lettera?

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Lo zerbino
Ho unamica di vecchia data che sempre nel bel mezzo di una crisi. Mi chiama per lamentarsi della sua solitudine e non riesce a trovare una sola cosa di cui essere contenta. in terapia per disturbo bipolare e perch beve molto. Fuma, si lega a uomini sposati e rischia di perdere la casa per aver sperperato una sostanziosa eredit. sono anni che la ascolto cercando di capirla e che mi preoccupo del suo benessere, ma recentemente mi sembrato di incoraggiare senza volerlo questo suo atteggiamento. le sue telefonate sono logoranti dal punto di vista emotivo, ma consigliarle di essere pi positiva le causa risentimento. cosa dovrei fare?. Selma, 35 anni, Chicago i lettori staranno scuotendo la testa domandandosi perch vuoi essere uno zerbino che qualcun altro pu calpestare. Hai perso anni e anni a dare retta ai tanti problemi che la tua amica si autoinflitta, un ruolo ingrato come pochi altri. Hai permesso a te stessa di contare pochissimo mentre lei focalizza ogni conversazione su se stessa. ora, per dirla tutta, stai cercando un modo per sentirti colpevole perch non fai abbastanza. per favore, cerca di sviluppare quella qualit interiore nota come forza. altrimenti, anche se ti allontani, finirai per diventare lo zerbino di qualcun altro. la prima cosa da fare mettere dei limiti. la tua amica ti ha messo i piedi in testa perch glielo hai permesso tu e quando, con gentilezza e in modo poco convincente, tu ti sei difesa, lei si offesa. lasciala andare per la sua strada. impara a capire quando dire no badando per prima cosa a come ti senti tu. se qualcuno ne approfitta, non emergono mai sentimenti positivi. Fai caso a quando non ti fa sentire bene e stabilisci dei limiti come per esempio Ho solo qualche minuto per parlare. Quando poi ti accorgerai che i tuoi limiti vengono rispettati, scoprirai che per quanto aiutare gli altri ti faccia sentire bene, anche essere forti lo fa.
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Andarsene o restare?
Ho sposato mio marito diciassette anni fa, anche se non ero innamorata. in quanto madre single, volevo che i miei bambini avessero una vera famiglia; mi sono detta che era la cosa giusta da fare. ora che mia figlia abbastanza grande da andarsene di casa e che anche mio figlio sulla buona strada, mi sembra che il mondo mi stia crollando addosso. Quel che mi rimane un matrimonio poco entusiasmante; non va cos male da dovermene andare, ma neanche cos bene da poter essere contenta di aver fatto la cosa giusta. Mi sembra di essermi sistemata, ma miseramente. aiutami a capire se questa solo una fase della menopausa o se una protesta dellanima. May, 46 anni, Seattle Quando le persone tirano in ballo diversi problemi, una categoria spicca sulle altre. Qualunque sia la questione e qualunque sia il conflitto, a un certo livello le persone sanno gi che cosa fare. Fondamentalmente stanno chiedendo lautorizzazione a procedere. tu rientri in questa categoria. nessuno si pone delle domande trabocchetto come Dovrei tornare a essere annoiato e infelice? a meno che non sappia gi la risposta. per come la vedi tu, che cosa renderebbe il matrimonio cos insopportabile da volerlo chiudere? che tuo marito ti desse fuoco? c un aspetto toccante nella tua situazione, cio il fatto che consideri pi importante il dovere (inteso come cosa giusta da fare) della felicit. un concetto obsoleto e a suo modo nobile. Ma con questo matrimonio hai finito per stringere un patto col diavolo, e viene da chiedersi perch tuo marito abbia voluto accanto una moglie che non lo amava. penso sia chiaro che voi due non comunichiate sinceramente a livello intimo ed emozionale. Dunque, porre fine al matrimonio potrebbe essere la cosa pi onesta che faresti dopo anni. Mi congratulo con te per aver aperto gli occhi.
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Il problema della vita


lespressione possano tutte le creature essere felici mi disturba. com possibile che tutte le creature siano felici allo stesso tempo? la vita di una creatura a volte comporta la morte di unaltra. se ti guardi intorno, la vita si nutre di altra vita per sopravvivere. anche i vegetariani, che non indossano alcun abbigliamento in pelle, devono rivendicare una parte della terra come il loro proprio spazio e scacciare o uccidere gli insetti che avrebbero potuto vivere l. Bisogna distinguere tra felicit fisica e spirituale per giustificare questo apparente paradosso?. Lee Ann, 54 anni, El Paso, Texas il mio primo impulso quello di chiederti se sei una persona ansiosa. non devi scoraggiarti ponendoti le domande fondamentali per le quali non esistono risposte. Quella frase esprime un sentimento affettuoso, un augurio, una benedizione. le benedizioni non sono state inventate da filosofi con la laurea. Ma riflettendoci bene, mi rendo conto che la tua domanda pi indiretta. non ti preoccupi del fatto che i vegetariani facciano del male alle carote che strappano dal terreno. ti preoccupi dellesistenza della crudelt e del dolore insito in ogni vita. la questione della sofferenza non risolta per te e ti ammiro per questo. Ma concentriamoci sulla tua sofferenza, piuttosto che sulle cose che affliggono la vita. se vivi la tua esistenza come se fosse gravida di rischi, pericoli, ingiustizie, inumanit e cos via, significa che sei una persona sensibile. affidare a me il compito di fare chiarezza sulla questione della moralit non canceller quelle sensazioni. che cosa pu farlo? prendere sul serio la tua empatia e fare una delle due cose: aiutare chi soffre e chi sta male, o cominciare a imboccare la strada della consapevolezza di s. ovviamente una scelta non esclude laltra.
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una volta che cominci ad aiutare gli altri, penso che ti accorgerai che la sofferenza non uccide lo spirito umano. siamo qui per fare domande e per desiderare. affrontare la nostra natura in modo sano ci fa crescere. altrimenti restiamo seduti con le mani in mano a preoccuparci, col risultato di preoccuparci ancora di pi.

Sopportare un brontolone
Mano a mano che mio marito invecchia, diventa sempre pi brontolone, al punto che non mi va pi di farmi vedere in giro con lui. Ha da ridire anche sulle piccole cose e non sa fare a meno di riprendere sia me che gli altri a una distanza udibile. al ristorante rimprovera aspramente il cameriere. al telefono usa un linguaggio scurrile. Quanto a me, critica ogni minima cosa. Due anni fa gli ho scritto una lettera in cui gli dicevo che non avrei pi tollerato il suo brutto carattere. se non fosse cambiato, la nostra relazione sarebbe giunta al capolinea. Dopo la lettera le cose sono migliorate, per lo meno fino a sei mesi fa, quando si sono ripresentati il suo carattere irascibile e i suoi modi sgarbati. che tu ci creda o no, amo ancora mio marito ma non mi piacciono i suoi modi. che cosa dovrei fare?. Elizabeth, 65 anni, Detroit sento una voce dentro di me, e dentro la maggior parte dei lettori, che sussurra: Molla questo figlio di buona donna. tuo marito fossilizzato sulle sue abitudini nonostante i miglioramenti temporanei. Ma non riuscirai a lasciarlo finch non prenderai delle decisioni fondamentali. la prima quella pi importante: una situazione che puoi risolvere? se la risposta s, le seguenti affermazioni devono essere vere:

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tuo marito riconosce e ammette il problema; gli dispiace di perdere le staffe; chiede aiuto; vuole renderti partecipe del processo di guarigione; vedi dei segni di miglioramento quando agisci. nel tuo caso, lultimo punto motivo di speranza. Hai visto segni di miglioramento quando hai dato lultimatum a tuo marito. ti ha preso sul serio, ma ora ci ricascato. riusciresti a convincerlo di nuovo? gli ultimatum funzionano solo la prima volta, altrimenti si trasformano in vane minacce. Ho anche la sensazione che tu sia una persona accomodante. pu essere necessario laiuto di un professionista che solleciti la tua decisione. solo con laiuto di uno psicoterapeuta o di un counselor che ti aiuti a renderti conto di quanto sia inutile cercare di risolvere la cosa, troverai la forza di liberarti senza senso di colpa o rimorso. posso assicurarti che la vita di questuomo peggiorer rapidamente senza te. Vorrei soffermarmi un attimo ancora sulla sua rabbia. Data la sua et, presumo che sia in pensione. gli uomini che lasciano un lavoro che era tutto per loro, finiscono col sentirsi amareggiati e offesi, senza che ne abbiano colpa. proprio questa amarezza interiore a generare gli scoppi dira. tuo marito sta meglio quando fa sentire male gli altri. il suo senso di vuoto compensato dal fatto di mostrare agli altri il suo dolore. Ma dal momento che non lo vuole ammettere, mostra i suoi sentimenti nascosti sotto forma di rabbia. se ti sembra che si tratti di un improvviso cambio di personalit, considera anche di consigliargli di fare delle analisi. ci sono anche altri elementi che mi vengono in mente, come il suo bisogno di avere ragione. Questo un sintomo dei problemi relativi al controllo. Forse nel suo lavoro ha goduto di una certa autorit e ha potuto dire agli altri come svolgere i loro compiti.
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Forse sempre stato un tipo perfettino o un eterno insoddisfatto. let pu aver peggiorato queste sue tendenze. Questo accade perch spesso le persone anziane abbattono le proprie inibizioni sociali. giustificano la loro villania dicendo: sono troppo vecchio per preoccuparmi di ci che pensa la gente. triste ma abbastanza comune. spero di averti dato abbastanza informazioni per compiere le scelte giuste, anche se non sono affatto facili. non devi vivere con un brontolone insopportabile che non ammetter mai di non essere lunico a fare le cose nel modo giusto. non restare bloccata nellinerzia. se guardi attentamente dentro di te troverai gli strumenti per fare anche le scelte pi difficili.

Nervosismo damore
Vivo una relazione serena da sedici mesi e non sono mai stata cos innamorata. il mio uomo mi ama incondizionatamente e me lo dice in ogni occasione. perch allora mi sento cos insicura? perch, tutto dun tratto, ho il terrore di perderlo per qualcunaltra? non voglio confondere questa sensazione con altre negative che non riesco a superare. Laura, 43 anni, New Jersey Be, lamore cos. suscita gioia e dolore allo stesso tempo e per la stessa ragione, perch porta alla luce i nostri aspetti pi profondi. lapertura mentale che lamore porta con s, se sei fortunata, non solo unapertura verso le cose migliori della vita. ti senti come una bambina e questo comporta un senso di bisogno che ti rende vulnerabile. Mi sono soffermato anche sulle parole amore incondizionato. nessuno che ti conosce soltanto da sedici mesi ti ama incondizionatamente. una bella promessa e un obiettivo auspicabile, ma non ancora cos. una parte di te lo sa. non sei unadolescen124

te e hai amato molte volte prima dora. il mio consiglio, dunque, quello di considerare i tuoi sentimenti come il normale risultato del turbamento dellinnamoramento e poi di andare avanti. Quando qualcuno mi chiede: come faccio a trovare la persona giusta per me?, la mia risposta : non cercare quella giusta. sii tu quella giusta. lo stesso vale per te.

Vederla in questo modo


Quando mi guardo intorno mi accorgo che si soffre troppo a causa delle azioni cattive, delle catastrofi e della crisi economica. il pericolo incombe su di noi o c un altro modo di vedere le cose?. Len, 31 anni, Portland, Oregon sono certo che tu sappia che c un altro modo di vedere le cose, quindi la vera domanda come fare per adottarlo. non puoi convincerti di vedere la luce del sole in un giorno di pioggia, sarebbe solo unillusione. Molte persone, considerandosi realiste, pensano la stessa cosa del bene e del male. non vogliono distogliere lo sguardo dagli aspetti negativi della vita perch il realismo ci impone di accettare sia lamaro che il dolce. Ma chi dice che lamaro pi reale del dolce? se la tua visione della vita contiene amore e pace, se tu stesso hai rinunciato allaggressivit, se hai imboccato il cammino spirituale, ebbene, queste cose non significano che tu non sia realista. significano che punti a una realt superiore. non mi riferisco a Dio, sebbene non escluda la religione. stiamo parlando di potenziale nascosto. la natura umana divisa; contiene luce e oscurit. puoi scegliere di accettare loscurit e pentirtene, oppure scegliere di aumentare la luce finch loscurit non interrompa il suo dominio. non puoi fare a meno di scegliere ed una cosa del tutto personale. so che milioni di persone sono alienate e disilluse. sie125

dono passivamente a guardare le ultime notizie sulla violenza e sulle catastrofi, sulla corruzione e sui crimini nel notiziario della sera. Ma il vecchio detto vero: Basta una candela per far sparire loscurit. se scegli di espandere la tua coscienza, avrai fatto il possibile per sconfiggere il lato oscuro della natura umana e per scoprire che si pu trovare il modo per farlo e vivere veramente una realt superiore.

Schema di un abuso
sono divorziata da quasi cinque anni. sono stata sposata per ventanni ma il mio ex marito abusava di me a livello emotivo. la prima relazione che ho avuto dopo il divorzio finita male per via dellalcolismo del mio compagno. ora ho paura di finire di nuovo in una relazione disastrosa. come posso rompere lo schema e andare avanti?. Rhonda, 46 anni, Grand Rapids, Michigan il fatto di finire invischiati in relazioni violente implica due tendenze strettamente collegate. la prima quella di ignorare i segnali di pericolo. le persone non sono libri chiusi o codici segreti, ma lanciano segnali. si comportano in modo indicativo. se non ignori i segnali di pericolo, non farai fatica a vedere chi violento, tiranno, egoista, menefreghista, dominante, crudele e gravemente dipendente. non sto dicendo che gli uomini che conosci si riveleranno subito candidamente per quello che sono. Di certo non lo fanno, nessuno lo fa. nelle situazioni sociali tendiamo a mostrare i nostri lati migliori, soprattutto quando vogliamo conquistare qualcuno. la seconda tendenza quella di non accorgersi dei segnali che indicano la persona giusta. sembra abbastanza facile non accorgersi dei segnali di pericolo. Vuoi vedere il meglio negli altri. pensi, giustamente, che il sospetto e la diffidenza non siano buoni
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elementi da introdurre in una nuova relazione. Ma anche lasciarsi sfuggire ci che c di positivo negli altri deleterio. Dal momento che la maggior parte delle persone ha in mente unimmagine ben precisa della persona giusta, scarta gli altri sulla base di quellimmagine. pensa agli uomini che hai respinto perch noiosi, non abbastanza belli, non abbastanza ricchi o brillanti e cos via, quando in realt la loro unica colpa era quella di non essere allaltezza dellimmagine artificiale che ti sei costruita. ad aggravare la situazione c lo stato di dipendenza della societ dalle qualit esteriori, che vengono considerate quelle pi importanti. Dozzine di single di successo, avvenenti e affascinanti hanno preso parte a programmi televisivi studiati per trovare lanima gemella. Quanti matrimoni felici ne sono nati? uno o due al massimo, e anche quelli devono superare la prova del tempo. la chiave, allora, come vincere queste due tendenze. Devi individuare in anticipo i segnali ma anche le virt nascoste. la capacit di fare queste cose viene naturale, ma noi la ostacoliamo in molti modi. Hai accennato a un grande blocco costituito dalla paura derivante dai fallimenti e dalle ferite del passato. come disse una volta Mark twain, un gatto che si siede una volta su una stufa accesa, non si sieder pi n su una stufa accesa n su una stufa spenta. il che vuol dire che non puoi fidarti delle tue vecchie ferite. Devi imparare a essere aperta e ben disposta quando ti si presentano delle opportunit. Devi imparare a non fare caso a quella immagine radicata che ti impedisce di vedere le altre persone per quello che sono veramente, cio una combinazione di aspetti positivi e negativi. spesso tutto questo si riduce a una sorta di incertezza. Quando riesci a vedere gli aspetti positivi e negativi di unaltra persona, come reagisci? se sei matura, accetti i lati positivi e tolleri quelli negativi, ma solo fino a un certo punto. lincertezza non certo la garanzia per una storia damore perfetta. uno stato di tolleranza. una volta che hai raggiunto questo stato, emerge qualcosa di nuovo. non essendo pi accecata dal sogno di un
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amore perfetto, ti accorgi di essere meno critica; non giudichi pi tanto gli altri; provi meno paura e sfiducia. a quel punto sarai in grado di fare la cosa pi importante: saprai quello di cui hai bisogno e come ottenerlo. la maggior parte della gente ha le idee confuse su quello di cui ha bisogno veramente, perci lo cerca nei posti sbagliati. io direi che hai bisogno di sicurezza, protezione, rassicurazione, amore e attenzioni, in questo preciso ordine. non possiamo non prendere in considerazione le relazioni traumatiche vissute in passato. a uno stadio pi avanzato, quando ti sentirai sicura e protetta, potresti cercare lamore, la compassione e la saggezza come assolute priorit. una volta che hai identificato le tue esigenze, sii pi realistica nel cercare un potenziale compagno cercando qualcuno che potrebbe soddisfarle. esci, frequenta qualcuno per un po e metti alla prova le sue capacit. so quanto sia facile non sentirsi in grado di identificare le proprie esigenze. impieghi tutte le tue energie per appagare qualcun altro. inconsciamente ti preoccupi di essere abbastanza giovane, abbastanza carina e abbastanza brava. ed cos che le relazioni sbagliate ti esplodono in faccia. essendoti concentrata sui tuoi difetti, non hai verificato che laltra persona corrispondesse veramente alle tue esigenze. una volta che sposti lattenzione su ci che ti circonda, puoi cominciare a essere realistica sullidentit dellaltra persona e su quello che ha da offrire. penso che questo sia il passo pi importante e spero di averti fornito indizi sufficienti su cosa cercare in futuro, per fare in modo di non ripetere gli errori del passato.

Cavalletta spirituale
non importa quanto lavori su un progetto, quanto aiuti gli altri, quanto mediti, contribuisca o cambi modo di pensare, ogni cosa nella mia vita rimane tale e quale. non
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cambia mai niente. lavoro su di me sia fuori che dentro, ma la mia situazione non cambia. cosa c che non va? perch sono bloccato?. Danny, 50 anni, Atene, Grecia soffri di un grave caso di superficialit. se ti chiedessi di preparare la cena, correresti in cucina, apriresti la credenza e cominceresti a lanciare cibo in giro per la stanza? Questo stai facendo con la tua vita. sei come un uccello in preda al panico che vola da una cosa allaltra. il tono della tua lettera melodrammatico e rasenta il limite dellisteria. Ho il sospetto che tu sia stanco ma affascinante, e che ti preoccupi e ti agiti tanto anche se poi alla fine te la cavi abbastanza bene. il mio consiglio, dunque, guardarti allo specchio e decidere quando vuoi fare sul serio. in quel momento giungeranno laiuto e il cambiamento di cui hai bisogno. Quello che stai vivendo ora un cambiamento quasi costante che per ti sta facendo perdere tempo. se esiste un potere superiore, di certo si prende cura anche delle cavallette spirituali.

Cosa significano i miei sogni?


a volte faccio sogni che non significano niente, ma spesso invece essi racchiudono dei messaggi. Questi sogni sembrano essere legati a ci che accade nellimmediato futuro. Quando sogno di mio figlio maggiore, si tratta per lo pi di un monito che lo riguarda, e in alcune circostanze servito a salvarlo. a dicembre ho sognato che quattro persone morivano lo stesso giorno. Qualche giorno dopo, i notiziari riportavano la morte di quattro operai edili caduti da un edificio. non direi che ho dei poteri, ma sotto sotto mi sembra che ci sia qualcosa. Mi sto inventando tutto o c una spiegazione?. Carla, 35 anni, Tampa, Florida
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concordo sul fatto che ci sia qualcosa sotto, ma non sempre facile attribuirgli un nome. ancora pi difficile che gli altri credano in unesperienza che non hanno vissuto in prima persona. risaputo che i sogni trasmettano dei messaggi. o almeno vengono considerati da sempre come elementi significativi e misteriosi. attualmente, per, la tendenza si invertita e i neuroscienziati preferiscono dire che i sogni rappresentano lattivit cerebrale casuale o alterata. Ma non sufficiente forse che i tuoi sogni abbiano significato per te? anchio faccio sogni significativi. a volte stimolano la mia creativit. a volte rispecchiano il mio attuale stato emotivo o cose dal futuro incerto. per natura i sogni sono personali e imprevedibili. i tuoi contengono lelemento della premonizione. Vedi o percepisci gli eventi futuri, solitamente quelli negativi. perch? perch nonostante il timore di essere giudicata delirante o pazza, hai aperto un canale a una parte pi sensibile della tua mente. ti sei data il permesso di accedere al regno dellintuizione e della percezione, o forse dovremmo chiamarla premonizione. Dovresti esserne contenta. Milioni di persone meno aperte di te hanno bloccato laccesso alle parti pi sensibili della mente e non possono attingere allintuizione e alla percezione. per quanto riguarda luso pratico dei sogni, molto dipende da ci che pensi sia accettabile. Forse puoi aiutare pi persone e non solo tuo figlio. Forse, invece, rimarr unesperienza privata. non precluderti nessuna possibilit. lascia che il tuo cuore ti guidi fino al passo successivo.

Un livello alla volta


sono molti anni ormai che ho intrapreso un viaggio di guarigione che si sta facendo sempre pi spirituale, instaurando una speciale armonia tra me e le cose che mi fanno sentire completa e a posto. Ma c una persona nella mia vita, il mio compagno, che continua a trattenermi nellom130

bra del dubbio e della negativit. sono molto confusa su come dovrei percepire la nostra relazione. abbiamo due figlie. non sento un legame intimo con questuomo, eppure continuo a stare con lui perch sento la responsabilit morale di farlo. abbiamo due figlie piccole di cui dobbiamo tenere presente. cerco di convincermi che posso raggiungere la pace interiore indipendentemente da lui. lui pensa che rappresentiamo una famiglia normale (da fuori). anche molto preoccupato per la sua immagine che, se ci separassimo, sarebbe compromessa. Dovrei continuare il mio viaggio personale e, al contempo, vivere una relazione che non mi appaga?. Gloria, 31 anni, Ontario il tuo dilemma presenta due livelli che hai sovrapposto generando confusione. separiamoli e vediamo se riusciamo a fare chiarezza. primo livello: vivi con un uomo con cui non hai un legame intimo e che non vuole che le cose cambino. Qui c in ballo lautostima. ti senti amabile e degna? se cos fosse, non vivresti con lui sulla base di un presupposto falso, fingendo di essere normale quando ogni fibra del tuo essere ti dice che la tua relazione in realt anomala. tuttavia, questo non significa che devi piantarlo in asso domani. la tua priorit dovrebbe essere analizzarti, per scoprire perch non ti senti amabile n degna, perch ti vergogni e perch ti sembra di non meritare altro che questo tipo di maltrattamento. non sto insinuando che tutte queste sensazioni ti riguardino, ma solo che devi andare a fondo circa le tue ragioni. i suoi motivi li conosciamo: vuole tenerti sotto controllo. razionalmente, giustifichi il tuo essere in trappola tirando in ballo i principi morali e le tue figlie. Quanto morale crescere dei bambini in unatmosfera infelice? penso che se guardassi un po pi a fondo, capiresti che ci che ti ha fatto restare sono state linsicurezza e la paura.
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Questi sono problemi personali seri, ma possono essere affrontati e, nel tuo caso, penso che tu debba farlo. secondo livello: vuoi anche crescere spiritualmente. in questo preciso istante, la tua vita non ti sta trasmettendo un messaggio spirituale? il messaggio : non ti trovi nel luogo giusto a livello emotivo. ti accontenti di troppo poco. la tua consapevolezza dominata dalla resistenza. il tuo partner un uomo adulto, per quanto egoista e limitato. credigli sulla parola: non ha alcun interesse a unirsi a te nel tuo viaggio di crescita spirituale. Forse si sente minacciato; forse pensa che sia ridicolo; forse solo annoiato. Ma di certo ti sei accorta che non ti appogger. una volta eliminato questo sogno a occhi aperti, ti renderai conto che dietro allillusione si nascondono dolore e rimpianto. Mi spiace molto per questo, ma a dire il vero il cammino spirituale sta tutto nellaffrontare la resistenza e nel trovare la forza dentro di s. altrimenti, lintera impresa si traduce facilmente in un buco nellacqua. Date le circostanze difficili in cui ti trovi, sono felice che almeno in parte ti senta sollevata dallo spirito. Ma il tuo spirito non vuole che resti intrappolata in questo modo. non vuole che tu ti chiuda a riccio in una sorta di pace fittizia mentre tutto intorno a te non altro che rifiuto e ostacolo. il lato positivo delle riflessioni che sono state fatte che la tua vita pu essere molto meglio. risolvi il primo livello di questo dilemma e il secondo comincer a risolversi da solo.

Viaggio interiore
come faccio a compiere un viaggio interiore?. Marian, 48 anni, Atlanta grazie per una domanda cos preziosa. Quando sai esattamente cosa significa compiere un viaggio interiore, molti dubbi sulla
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crescita personale svaniscono da soli. in realt, tutti compiono viaggi interiori. se qualcuno ti chiede come ti senti, cosa pensi o se ti sei ricordata di chiudere la porta di casa, automaticamente cerchi la risposta dentro di te. la tua attenzione non pi rivolta al mondo esteriore ma a quello interiore. che cosa trovi quando compi un viaggio del genere? un mondo ricco in cui scorrono pensieri, sentimenti, sensazioni, ricordi, speranze, desideri, sogni e paure. nessuno immune al fascino di questo mondo. Qui prendiamo coscienza di noi stessi e di tutto ci che possiamo immaginare. Ma per ogni esperienza piacevole, ne esiste una dolorosa. Questo il punto di partenza della crescita spirituale perch gli esseri umani, vedendo che il dolore affondava le sue radici allinterno, sotto forma di pensieri dolorosi, di ricordi, di inquietudini e di sensi di colpa, hanno voluto trovare una via duscita. possibile compiere un viaggio interiore senza provare dolore? anche quando sei felice e la tua giornata va a gonfie vele, non riesci a negare lombra delle cose negative che verranno. Quindi, non a livello del pensiero che pu essere trovata la soluzione per il dolore. nessuno pu controllare i pensieri dolorosi. tuttavia, tutte le grandi guide spirituali ci hanno insegnato che c un altro livello della mente in cui domina il silenzio. se riesci a percepirlo, la tua mente cambia. invece di essere dominata dalla paura, dalla colpa e da altre forme di dolore interiore, essa dominata da uno stato tranquillo e stabile. Questo stato genera un senso di benessere che ti fa sentire al sicuro. se ti mantieni su questo sentiero e continui a percepire il silenzio interiore, regneranno pace, gioia e serenit. Questa la rivelazione del vero io. il significato del viaggio interiore tutto qui.

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Maestri e guide
se una persona non riesce a trovare lo scopo della sua vita, pu qualcun altro farlo al posto suo (per esempio una guida spirituale)?. Irene, 34 anni, Istanbul la tua domanda nella testa di ogni cercatore, sia esso spirituale o alla ricerca di qualche altra cosa come lamore o il successo. per molte persone questo processo facilitato dallaiuto di un mentore. non ho mai sentito nessuno dire: stai attento. non lasciare che il tuo mentore ti trasformi in uno stupido discepolo. Ma capita spesso di sentire questa frase quando si tratta di ricerca spirituale. ti dico questo perch non so se vuoi veramente un maestro spirituale o, allopposto, se hai paura di venire troppo influenzata da un mentore o da una guida. lascia che ti dica che nessuno pu privarti di ci che non offri spontaneamente. c uninfinit di cosiddetti maestri che ambiscono a esercitare potere e controllo non solo in ambito spirituale, ma in ogni sfera della vita. Devi stare attenta a non permetterglielo. il miglior modo per proteggersi restare vigili. sii consapevole di chi sei e di ci che cerchi. non sei qui per compiacere nessun maestro, mentore o guida. sei qui per realizzare i tuoi obiettivi personali pi profondi. ora capisci perch la tua domanda non porta a una semplice risposta. certo, una guida pu indicarti la strada verso la piena coscienza di te e il tuo scopo nella vita. Ma, una guida non pu compiere la ricerca al posto tuo. Quando sei al volante in giro per la citt, i cartelli possono dirti dove portano le singole strade ma lunica che pu sterzare sei tu.

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Da dove veniamo?
sono confusa. se veniamo tutti dalla stessa fonte, allora perch si parla di individualit? io credo che proveniamo tutti da Dio. siamo Dio nei panni di esseri umani. Ma non ho ancora capito come la vita individuale possa avere un senso, se siamo tutti fatti dello stesso spirito. Helen, 31 anni, Terre Haute, Indiana se mi concesso, ti sei arenata su un dilemma molto astratto e questo contribuisce a farti sentire insicura. scommetto che il tuo obiettivo non trovare una risposta definitiva e assoluta. se Dio in persona ti dicesse: io sono tutte le cose. lintera creazione si esprime attraverso lindividualit, proprio come lindividualit ed esprime intelligenza infinita, ti sentiresti improvvisamente pi sicura? temo di no. la questione non capire dove le persone attingano la propria individualit, ma come percepisci te stessa. Qualcosa riguardo a chi sei ti sta disturbando profondamente. Dal momento che la tua lettera non fornisce alcun indizio in merito allorigine della tua insicurezza, potrebbe essere nascosta da qualche parte. la maggior parte della gente si guarda allo specchio sapendo cosa non le piace di s (non intendo solo fisicamente). alla tua et, trentun anni, solitamente la lista dei difetti lunga (generalmente unet in cui si hanno grandi pretese su di s, e le grandi pretese portano alla delusione). Questo tipo di consapevolezza di s non significa che sei inferiore. significa che stai diventando matura e che ti vedi per quello che sei realmente. poich hai capito di non essere perfetta, puoi lasciarti alle spalle ladolescenza e affrontare la realt. Questa non n una maledizione n un peso. non qualcosa da evitare. anzi, affrontare finalmente la realt la grande avventura della vita. al di l della maturit, ci sono orizzonti e sentieri che portano alla soluzione di molti misteri. ti invito a percorrerli. Forse,
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come dici tu, Dio ha creato tutti noi ma non detto che ci abbia fatto con lo stampino, giusto?

Imparare a cambiare
come si fa a cambiare? a cinquantanove anni, come si impara a pensarla in modo diverso, a vedere con altri occhi e a continuare a crescere con la semplicit dei giovani? come faccio ogni giorno a mantenere vivi la curiosit e lentusiasmo? Forse lungo il percorso mi sono persa qualche cosa. Barbara, 59 anni, Eugene, Oregon temo che il tuo principale ostacolo sia il sistema di convinzioni che hai ereditato dalle persone attorno a te. secondo questo sistema di convinzioni, la giovent un periodo di cambiamenti e flessibilit. siamo sicuri? in realt, i giovani sono pi insicuri di noi e meno abili nel fare scelte di vita mature. sbagliano e sperimentano. si preoccupano di trovare se stessi. stando a unaltra convinzione dello stesso sistema, essere di mezza et vuol dire essere spacciati. pensi che la parte migliore della vita sia gi passata. invece di pensare a un rinnovamento e a una nuova spensieratezza, ti preoccupi di non precipitare nella noia e nella mancanza di entusiasmo. in realt, quando sei di mezza et sai chi sei. Hai un tuo io. sei arrivata. la risposta alla tua domanda, quindi, che devi esaminare le tue convinzioni pi radicate e i tuoi vecchi condizionamenti. parla con chi non appesantito da un sistema di convinzioni cos limitante. per farlo, ti servir un po di coraggio. ti senti al sicuro nel tuo guscio senza luce. Ma se ti guardi intorno, vedrai persone di mezza et entusiaste, realizzate, pronte a qualsiasi sfida e desiderose di vivere il loro domani. unisciti a loro. apri la mente a ci che credono sulla vita. il cambiamento giunger di conseguenza.
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Fedi diverse
Mi sono convertita al buddismo nel 1993, ma nella mia famiglia sono tutti cristiani e mi ricordano costantemente che quando morir non sar in cielo con loro. Di solito mi limito a sorridere e ad annuire perch non so cosa replicare. pregano sempre per me. che cosa posso fare per eliminare questo costante senso di colpa?. Mira, 57 anni, Albany, New York Da quello che racconti, i membri della tua famiglia sono molto tradizionalisti e uniti tra loro. sii felice per questo, se ti possibile. cercare di costruire legami cos stretti molto difficile per milioni di persone. Ma ogni aspetto positivo legato ad altri che invece non lo sono. nelle societ tradizionali la religione lelemento che identifica: un membro di una famiglia, di una trib, di un gruppo etnico, di una razza e di una cultura. Magari solo pochi tratti identificativi tra questi si adattano alla tua situazione, ma la tua lettera potrebbe provenire altrettanto facilmente da qualcuno la cui famiglia inorridisce al pensiero di un matrimonio con una persona con un diverso colore di pelle o di un diverso gruppo etnico. la tradizione spinge le persone a restare attaccate alla propria identit. il cambiamento visto con ostilit. a cinquantasette anni devi accettare il loro punto di vista e andare avanti. sei troppo in l con gli anni per placare la tua famiglia. uno si aspetterebbe queste preoccupazioni da una persona che ha la met dei tuoi anni. a mio avviso, stai lanciando loro dei segnali confusi. Fai di tutto per indurre la tua famiglia a credere che sei ancora quella che eri, quella che loro accettavano completamente. Ma c una differenza lampante: ora sei buddista. non puoi cambiare la loro resistenza, ma puoi smettere di fare buon viso a cattivo gioco. Mostra loro che sei felice e sicura di essere buddista. Metti in chiaro che le critiche non sono n giuste n
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ben accette. la prossima volta che si comportano cos, esci dalla stanza o dalla casa. continua a farlo finch non capiscono che i principi in cui credi fermamente sono fuori discussione. il resto di te lo possono accettare.

Luomo del piano di sopra


per parecchio tempo ho cercato di capire perch ci si riferisse a Dio usando il maschile. sai dirmi come posso accettare questa discriminazione sessuale? Dovrei forse cercare con Dio un approccio pi neutrale senza alcun riferimento di genere?. Doria, 36 anni, Philadelphia nella tradizione giudaico-cristiana il concetto di un Dio maschile ben radicato. Questo porta milioni di persone a immaginare un patriarca con una lunga barba bianca seduto su un trono al di sopra delle nuvole. non so se questo ti infastidisce, ti intimorisce, suscita in te un senso di ingiustizia o semplicemente ti sembra troppo restrittivo per una divinit universale onnicomprensiva. in oriente i fedeli tendono a vederlo in due modi, sia in maniera personale che in maniera universale. le divinit personali sono venerate e pregate con varie icone e templi nella convinzione che avere un oggetto umanizzato da guardare e adorare sia prettamente umano. allo stesso tempo, comunque, dato per scontato che la vera natura della divinit sia infinita e sconfinata. coesistono due versioni compatibili di Dio. Questo ti basta? se la risposta no, ti consiglio vivamente di usare questo dilemma come parte della tua crescita spirituale. analizza a fondo le cose che davvero ti disturbano. poni la domanda ad altre persone. leggi e cresci. Vorrei metterti in guardia su un aspetto per: non permettere a questo o a qualsiasi altro argomento di diventare una spina nel fianco. lungo il percorso spirituale ci sono
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cose pi importanti del non sapere se una lettera destinata a Dio debba essere indirizzata al signore o alla signora.

Una cercatrice solitaria


Ho cercato Dio per molti anni. Ho preso antidepressivi per gran parte della mia vita. in passato ho sentito la presenza di Dio e la sensazione stata fantastica ma breve. lavoro come infermiera in un ospizio e vedo che il concetto di Dio conforta i malati, eppure non riesco pi a relazionarmi n con una coscienza superiore n con Dio. credo molto di pi nella scienza e nella probabilit che non ci sia una vita dopo la morte. una sensazione che porta a sentirsi molto soli, ma allora perch pregare? Quando prego mi sembra di parlare solo con me stessa. Voglio trovare un altro concetto di Dio in cui sperare. gli atei non hanno nulla in cui sperare. so che non esistono risposte giuste o sbagliate, ma forse c un altro modo di interpretare il senso della vita senza che ci sia per forza un padre celeste. Cora, 52 anni, Taos, New Mexico Ho riportato per intero la tua lettera perch molti lettori si identificheranno con te e descriverebbero la loro situazione nei medesimi termini. molto pi facile uscire da una chiesa o da un tempio piuttosto che trovarne di nuovi in cui entrare. in realt, comunque, non si tratta di una porta nuova. si tratta solo di un viaggio. la religione tradizionale ha il vantaggio di essere pronta alluso. se preghi, segui i comandamenti, credi nella teologia e non ti allontani dal sentiero, non c alcun bisogno di inventartene uno tutto tuo. ti sei spinta oltre i sentieri prestabiliti dalle religioni e, nonostante la solitudine, dovresti complimentarti con te stessa per dove
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sei arrivata. non sei n alla fine del percorso, n alla fine della fede. Questa una stazione intermedia. Hai molti passi da compiere, una volta che scopri come farli. poich lavori con malati terminali, non puoi concederti il lusso di evitare le grandi questioni sulla vita e sulla morte, che la maggior parte di noi rimanda fino a che una crisi non ci scuote fuori dallinerzia. per te la morte non un argomento inutile. Molti aspetti della tua vita dipendono dalla chiarezza del rapporto tra la vita e la morte. invece di viverlo come un peso, potresti scegliere di viverlo come un vantaggio. apprezza il fatto di essere motivata a scoprire chi sia veramente Dio. in ogni caso, penso che la cosa migliore che tu possa fare sia innanzitutto quella di porre rimedio alla tua sensazione di solitudine. anche se non vivi in una grande citt, sono sicuro che nei dintorni esistono dei gruppi spirituali in cui saresti la benvenuta proprio per quello che hai da offrire: sei una cercatrice inquieta che vuole nuove risposte. cos come loro. trova chi la pensa come te, condividi la loro compagnia e il loro supporto. sei unaiutante nata. giunta lora di aiutare te stessa rafforzando quel lato di te che vuole essere confortato e sentirsi parte di qualcosa. la parte che riguarda Dio verr a tempo debito.

Sono responsabile della mia malattia?


lo scorso febbraio, allet di trentotto anni, mi hanno diagnosticato un tumore al seno. Da allora ho letto molto in merito al rapporto tra la mente e il corpo. ora che ho finito la terapia, devo fare i conti con un dubbio tremendo: potrei essere stata io a provocarmi il cancro attraverso il mio modo di pensare prettamente negativo? Ho letto da qualche parte che il cancro al seno il frutto della realizzazione dei bisogni degli altri a discapito dei propri. vero? se la penso in questo modo, mi sento in colpa. Yasmin, 39 anni, Santa Monica, California
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uno degli aspetti frustranti della terapia incentrata sul rapporto tra mente e corpo che molti pazienti, per non dire la maggior parte, si concentrano su questa domanda: come ho potuto farmi questo?. il senso di colpa sostituisce la cura. i dubbi assillanti frenano lintenzione di guarire. Quando questa preoccupazione diventa unossessione, si mischia a molte altre ansie, prima fra tutte la paura che possa accadere di nuovo. per questo motivo, ci che nasce come un aiuto che ha lo scopo di indurre la mente a venire in soccorso del corpo, si stravolge ed essa diventa un luogo in cui regnano il terrore, la preoccupazione e la paura. come uscire da questo circolo vizioso? come ricorrere allaiuto della mente senza suscitare dolore? in primo luogo, prendi atto che attribuendo la responsabilit alla mente ti sei cacciata in un bel ginepraio. immagina che la tua mente sia un genitore. avrebbe senso dire: Ho bisogno del tuo amore in primo luogo perch mi hai ferito?. no, perch una volta che confondi lamore con il dolore e la colpa con la cura, i due poli si respingono. ci che provi e descrivi un conflitto interiore. in secondo luogo, affronta questo conflitto. la questione non : sono stata capace di farmi questo?. la questione : cosa posso fare per placare questa guerra interiore?. ti assicuro che nessuno studio sostiene lesistenza di personalit da cancro. nonostante il potenziale collegamento tra lo stato emotivo di una persona e la possibilit di essere soggetta alla malattia, si tratta di collegamenti molto, molto lontani dal condannare una persona al cancro. neanche i legami genetici funzionano in modo cos automatico. Di fatto, non mai stato stabilito alcun rapporto diretto tra legami genetici e cancro al seno. in terzo luogo, una volta che hai affrontato il vero problema, considera gli aspetti positivi della terapia incentrata sul rapporto tra mente e corpo. un campo vasto e, in generale, offre un percorso finalizzato al benessere. Questo un elemento importante che tutti noi dovremmo introdurre nelle nostre vite. analizza la
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tua situazione e scegli tra queste, il pi realisticamente possibile, due voci che potrebbero condurti al benessere: meno stress esterno; un gruppo di supporto composto di persone sopravvissute al cancro; una cura contro lansia e la depressione; una conoscenza pi approfondita dei pi recenti studi sul rapporto tra mente e corpo; lesplorazione e la crescita spirituale; la rassicurazione di un medico; una persona che ti aiuti a far fronte alle esigenze quotidiane; condizioni di lavoro migliori; una meditazione per placare la mente; essere toccati e confortati fisicamente (massaggi, attivit fisica ecc.); la vicinanza emotiva di un partner; la prevenzione e un cambiamento dello stile di vita. il tuo nemico lisolamento e le sensazioni di solitudine e di vulnerabilit che ne conseguono. Questa lista di consigli serve per combattere lisolamento e la vulnerabilit. sta a te guardarti dentro per valutare le tue esigenze pi immediate. la medicina moderna impersonale, mi spiace dirlo. il supporto della societ tradizionale, per molti di noi non che un ricordo del passato. Quindi, sta a ogni paziente costruire il proprio benessere. ti invito a intraprendere questo viaggio. il periodo oscuro che stai passando ora pu essere risanato.
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In pace ma infelice
pace interiore e felicit sono la stessa cosa? non posso dire di essere felice, ma non sono neanche pi sicuro che questa sia la domanda giusta. sento una pace interiore che sembra essere costante. Questa pace svanirebbe se mi trovassi senza casa o alladdiaccio? svanirebbe se vincessi la lotteria? Forse devo trovare un modo per mantenere questa pace costante anche in circostanze estreme. James, 48 anni, Cork, Irlanda Quella che provi non pace. sei in stallo e ci che la maggior parte delle persone definirebbe depressione, tu la definisci pace. triste da dire, ma milioni di persone sono contente di essere depresse perch molto meglio che essere senza casa o malati. tuttavia, anche se nascondersi nella propria tana d una certa sicurezza, ci non corrisponde alla pura felicit. in psicologia la felicit diventata un argomento di studio e ho il sospetto anche tu ti ci sia imbattuto. un ramo della cosiddetta psicologia positiva riprende la tua visione della felicit come qualcosa di temporaneo ed effimero. le condizioni esterne contribuiscono a farci sentire felici o tristi. lo stesso vale per la regolazione dei propri stati emotivi che per alcuni programmata sul lato allegro delle cose, per altri su quello malinconico. Ma qualunque siano gli elementi che rendono felice o triste una persona, secondo i ricercatori il fattore determinante la scelta personale. Questo significa che la tua pace il risultato delle scelte fatte in passato. siamo stati tutti condizionati a confondere le profonde convinzioni con la realt, e le abitudini pi tenaci con lineluttabilit. ci sono altri tipi di scelte che portano a un nuovo livello di felicit, noto come gioia o estasi. Questa tipologia di felicit permanente, profonda ed parte del tuo vero io. lunica felicit di cui nessuno pu privarti. una volta che hai esaminato le scelte
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a tua disposizione, puoi decidere se accontentarti del tuo attuale stato di pace. se decidi di avanzare, la strada quella della coscienza estesa: ecco il segreto per poter provare allo stesso tempo felicit e pace.

Trovare il perdono
come posso essere sicura di aver completamente perdonato il mio ex marito per i suoi maltrattamenti, la dipendenza dallalcol e per avermi abbandonata? Davvero posso riuscirci senza contattarlo? siamo stati insieme per ventanni ma non gli ho pi parlato dai tempi del nostro difficile divorzio quindici anni fa. grazie al duro lavoro spirituale, ho imparato a fare tesoro di tutti i bei momenti passati insieme. provo compassione per lui e per la sua infanzia violenta. Ma questo basta? sono pi soddisfatta e pi sicura che mai, ma ho ancora molto da fare. Ellen, 53 anni, Virginia Beach, Virginia stai facendo una domanda la cui risposta potrebbe sembrare lampante. e se avessi scritto: come faccio a sapere se non mi fa pi male il braccio?. Quando il dolore passato, passato. Ma la mente non cos semplice per due ragioni ed entrambe possono andare bene nel tuo caso. in primo luogo, nella mente esistono diversi gradi di dolore. Quello che senti un dolore residuo che si trova pi in fondo di quanto tu non sia mai andata. si trova nello stesso posto della tua identit. in questo luogo potresti non volere ricordare il passato o restare ancorata a esso, eppure una parte di te dice: Devo rimanerci aggrappata. complicato gestire queste sensazioni perch in un certo senso come districare una matassa di fili ingarbugliati, eliminandone alcuni e tenendone degli altri. necessario un profondo esame
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di coscienza e spesso anche una psicoterapia a lungo termine, senza alcuna garanzia di successo. secondo la mia esperienza, il trauma pi importante diventa una croce da portare. Mi spiace usare questespressione, ma tieni presente che anche i vecchi carichi possono essere alleggeriti. il tuo fardello stato alleggerito quindici anni fa e il processo di guarigione continuer grazie al tuo livello di consapevolezza. in secondo luogo, la mente continua ad analizzarsi e a trovare dei difetti. un gioco familiare in cui non hai possibilit di vincere. la lettera che mi hai scritto esprime la tua insicurezza, pi che la rabbia persistente nei confronti di tuo marito. per questo motivo scrivendogli tu speri, nella tua immaginazione, di ottenere la sua approvazione o le sue scuse. toglitelo dalla testa, non accadr mai. la tua insicurezza traspare anche quando osservi che non riuscire a trovare un compagno significa che hai lasciato qualcosa in sospeso. se cos, allora quello che hai lasciato in sospeso la ricerca del tuo percorso e la tua realizzazione senza un uomo. uno dei principali motivi per cui sei rimasta sposata a un uomo alcolizzato che ha abusato di te, era che credevi disperatamente di avere bisogno di lui. Questo bisogno continua a persistere in un angolo remoto della tua mente e speri di poterlo trasferire su un altro uomo nella tua vita. il consiglio migliore che ti posso dare di lavorare di pi sulla ricerca del tuo vero io e meno sul perdono. il perdono giunger nel momento in cui essere te stessa baster a soddisfarti.

Unanima benedetta o Peter Pan?


Mi sono goduto la vita e, da quando ho ventidue anni, mi sento benedetto da un profondo legame con Dio. Ho scoperto di essere una creatura spirituale alle prese con unesperienza umana. Ma la mia carriera professionale stata altalenante. Ho sempre cambiato lavoro quando non
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ero soddisfatto o quando mi si presentava loccasione. al momento sono disoccupato e sullorlo della bancarotta. Ma nel profondo so che tutto volger alla perfezione e che sia io che i miei figli ci riprenderemo presto (sono divorziato da quindici anni). ora, la mia domanda : perch continuo ad attrarre la povert quando ho sempre cercato di attrarre la ricchezza?. Teddy, 53 anni, Toledo, Ohio Molti aspetti della tua storia non sono coerenti. un rapporto con Dio implica la conoscenza di s ma non ti chiaro come sei arrivato al punto in cui sei oggi. ti definisci benedetto, ma sembri piuttosto indifferente rispetto allaver condotto una vita che molto probabilmente ha comportato parecchio stress per la tua famiglia. Ho limpressione che il problema non sia il polo dattrazione per la povert o per la ricchezza. la mia esperienza mi insegna che sono due le tipologie di uomini che passano continuamente da un lavoro allaltro. la prima costituita da uomini creativi, curiosi e attivi che amano le nuove sfide, detestano la routine e tengono gli occhi puntati sul prossimo obiettivo. la seconda tipologia costituita da uomini irresponsabili, irrequieti e incapaci di crescere. sono i cosiddetti eterni peter pan, figure affascinanti quando si bambini, ma non altrettanto amabili in et adulta. a quale delle due tipologie appartieni? una volta che hai esaminato accuratamente te stesso e che hai trovato la risposta, la tua situazione attuale si chiarir. se sei creativo e curioso, allora forse dovresti aprire unattivit tutta tua e trovare uno sbocco che non ti annoi dopo sei mesi o un anno. se invece appartieni alla seconda tipologia, la situazione continuer a essere difficile. Forse la cosa migliore che puoi fare trovare un nuovo lavoro che finirai col cambiare. la cosa triste che a cinquantatr anni il tempo ti sfugge tra le dita, cos come la tua strategia di non trasformarti in una persona matura.

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Capitolo quat tr o

Crearsi soluzioni su misura

a coscienza, per sua natura, porta a delle soluzioni. una volta che lo sai, la tua vita sar molto meno faticosa. Qualunque sia la situazione, se permetti alla tua coscienza di fare ci che desidera per natura, scoprirai il modo pi rapido e creativo per affrontare ogni sfida. che cosa vuole fare, allora, la coscienza? Vuole esprimersi. una risposta molto vaga, come dire che una piantina vuole il sole o che un bambino vuole crescere. negli esseri viventi lespressione della propria personalit sempre presente, ma per vedere cosa accade veramente, dobbiamo scendere nei particolari. in ogni momento una pianta esegue numerose funzioni a livello cellulare e nel cervello di un bambino si formano milioni di reti neurali. Quali sono questi particolari quando si parla di coscienza? la risposta pu essere suddivisa in base alle qualit della coscienza. Hai appena letto dei problemi macchinosi per i quali le persone pretendono risposte personali. Dietro a queste difficolt personali si nascondono altri aspetti relativi al funzionamento della vita, e dal momento che la vita coscienza in atto, non c niente di pi utile che fare un passo indietro per esaminare le qualit es147

senziali della tua coscienza. allinizio la nostra analisi sar un po approssimativa; poi, vedremo come applicare queste qualit alla situazione attuale. una volta appurato che la coscienza sta cercando di esprimersi, sufficiente permetterle di farlo. non devi intervenire, pianificare, calcolare o manipolare la tua coscienza. Questa, a dire il vero, la prima qualit della coscienza

Qualit numero uno: la coscienza lavora in modo autonomo


ricordo che a un maestro spirituale stato chiesto: la crescita della coscienza qualcosa che dipende da noi o qualcosa che ci capita?. senza esitare, il maestro ha risposto: sembra dipendere da noi, ma in realt qualcosa che ci capita. la coscienza si rivela autonomamente. non sei tu a guidarla. si guida da sola. per comprendere limportanza di questa affermazione, pensa alla coscienza come alloceano. gli oceani sono vasti ecosistemi che si autosostentano; possiedono tutto ci di cui hanno bisogno al loro interno: acqua, sostanze chimiche, cibo, ossigeno e una variet di esseri viventi. ogni essere vivente conduce la propria esistenza. i coralli non pensano ai pesci e viceversa. lequilibrio naturale tale per cui ogni forma di vita marina mantiene in vita tutte le altre semplicemente esistendo e rispondendo alle proprie necessit. loceano autosufficiente. allo stesso modo, la coscienza ha tutti gli elementi di cui ha bisogno per regolare la tua vita, senza tralasciare niente. le cellule sono alla sua portata cos come i pensieri. le sensazioni sono supervisionate dalla coscienza cos come i riflessi muscolari. Questa prima qualit implica molte cose. innanzitutto, non c bisogno che tu vada da nessuna parte per trovare una soluzione. Dal momento che la coscienza onnicomprensiva, essa include ogni possibilit, il che vuol dire che la soluzione che stai cercando esiste gi in potenza. puoi fidarti della tua coscienza
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senza per questo giungere allegotismo o allisolamento. le risposte provenienti dagli altri, anche da fonti completamente inaspettate, sono altrettanto disponibili. lavorando autonomamente, la coscienza vuole trovare la risposta esattamente quando la trovi tu. sei connesso con il tutto.

Qualit numero due: la coscienza usa circuiti retroattivi intelligenti


facile vedere come la coscienza sia sempre in movimento, perch la mente un flusso costante di pensieri e sensazioni. essere vivi vuol dire essere dinamici. Questo dinamismo non casuale. per mantenerci in vita dobbiamo avere uno scopo. un ghepardo che rincorre una gazzella non diverso da unameba che si riproduce attraverso la divisione cellulare, o da un bambino che impara le prime lettere dellalfabeto. la coscienza persegue un obiettivo. Ma gli obiettivi cambiano e spesso collidono. un ghepardo deve anche dormire; unameba deve cercare la luce; un bambino deve giocare. per bilanciare la miriade di funzioni che ti tiene in vita, la tua coscienza parla tra s, osserva le azioni che vengono compiute e cambia rotta se necessario. il termine tecnico per questo tipo di automonitoraggio circuito retroattivo. il classico esempio di circuito retroattivo un termostato che rileva se la temperatura troppo alta o troppo bassa, e la regola di conseguenza. in ogni caso, lesempio non basta a descrivere un vero circuito retroattivo. essi governano il tuo corpo e coordinano centinaia di funzioni; reagiscono ai cambiamenti che avvengono qui dentro e l fuori; sono automatici, ma prestano anche attenzione ai tuoi desideri e alle tue intenzioni; insomma, sono intelligenti. labilit della coscienza di monitorare con intelligenza il cervello, il corpo, le azioni, le reazioni, i pensieri, le sensazioni e le intenzioni un miracolo di portata talmente vasta che nessuno riuscir mai a comprenderlo fino in fondo. eppure, ogni cosa che fai dipende da questa abilit.
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le soluzioni migliori approfittano quanto pi possibile di questi circuiti intelligenti.

Qualit numero tre: la coscienza cerca lequilibrio


anche se non scopriremo mai del tutto il mistero della coscienza, dobbiamo capire le sue basi, una delle quali lequilibrio. Dal momento che controlla se stessa, la coscienza fa in modo che nessun processo venga portato agli estremi senza essere ridimensionato. nel corpo questo processo conosciuto come omeostasi ed un particolare tipo di equilibrio. a differenza di una bilancia meccanica in cui i due piatti salgono o scendono a seconda di quale sia il pi pesante, il corpo mantiene un equilibrio dinamico, il che significa che anche quando tutto in movimento, lomeostasi rimane attiva. immagina una giovane atleta che si allena per una gara e che non sa di essere incinta. Quando corre, i suoi polmoni, il suo battito cardiaco e la sua pressione sanguigna mantengono il giusto equilibrio di sostanze nutritive e ossigeno, un equilibrio molto diverso da quello di cui il corpo ha bisogno quando a riposo. allo stesso tempo, entrano automaticamente in gioco le variazioni ormonali associate alla gravidanza. il cervello controlla sia la parte volontaria (la volont di correre), sia quella involontaria (la volont di formare un bambino). a un certo punto la donna si render conto di non sentirsi come al solito. i segni fisici della gravidanza giungeranno alla sua coscienza e lei prender nuove decisioni che porteranno a un nuovo tipo di equilibrio. la vita molto pi dinamica del semplice andare a correre o fare un bambino. lomeostasi regola in ogni istante centinaia di funzioni. Ma in questo esempio vediamo i tre stati della coscienza: volontario, involontario e autocosciente. in altre parole, per essere in equilibrio fai quello che vuoi, lascia che i processi automatici avvengano quando necessario e tienili sotto control150

lo. una soluzione davvero efficace opera in tutti e tre gli stati e li mantiene in equilibrio.

Qualit numero quattro: la coscienza infinitamente creativa


anche se abbiamo capito che la vita procede attraverso cicli retroattivi intelligenti, non abbiamo ancora scoperto il vero segreto. non necessariamente i circuiti retroattivi evolvono. Forme di vita primitive come le alghe verde-blu e le amebe unicellulari hanno avuto un successo straordinario. potrebbero sopravvivere allinfinito senza evolvere, come dimostra il fatto che crescono invariate da due miliardi di anni. nella cellula non ci sono elementi visibili che facciano capire che stanno emergendo nuove forme di vita. infatti, niente al momento del Big Bang lasciava intendere che sarebbero apparse le stelle e le galassie. Quel primo istante fu un vortice di materia surriscaldata nel suo stadio pi primitivo, contenente particelle subatomiche in embrione. il risultato della collisione tra materia e antimateria stato lannientamento di entrambe. luniverso avrebbe potuto, o meglio, avrebbe dovuto, tornare al vuoto da cui era nato. Ma cos non stato. la materia ha superato lantimateria di circa un miliardesimo, e quel minuscolo squilibrio ha portato alluniverso visibile che, undici miliardi di anni dopo, ha dato vita al Dna sul pianeta terra. a livello della coscienza, sembra essersi messa al lavoro una sete infinita di creativit. non dobbiamo smettere di ipotizzare che il cosmo sia vivo e che lo sia sempre stato. secondo la mia esperienza personale, limpulso della creativit visibile in ogni ambito della vita. Fin dalla nascita il tuo corpo cresce e si sviluppa; mettendo a frutto il suo potenziale grezzo, hai padroneggiato tutta una serie di abilit come la lettura e la scrittura, e molte altre attivit che soddisfano i tuoi desideri (la vela, il funambolismo o il violino); il tuo cervello si confrontato con un unico flusso di dati provenienti dal mondo esterno che sfiora il miliardo di bit
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allora e che passa attraverso i cinque sensi; ogni minuto unico e non mai uguale al flusso dellattimo prima. in balia di questo flusso di nuove esperienze non hai altra scelta se non quella di essere creativo. le tue cellule non immagazzinano la vita. stato stimato che le cellule trattengono solo per pochi secondi o minuti le scorte di cibo e ossigeno, ecco perch il cervello pu subire danni irreversibili se rimane dai sette ai dieci minuti senza apporto di ossigeno. ladattamento a qualsiasi tipo di clima, di dieta, di altitudine, di umidit e di altre variabili ambientali richiede unenorme creativit e non siamo ancora arrivati a quella che riteniamo essere normalmente la creativit, vale a dire il lavoro che facciamo, le arti e i mestieri a cui ci dedichiamo, le risposte che diamo ai nostri pensieri, sentimenti e desideri. Ma in tutta questa straordinaria complessit c un elemento ricorrente: la coscienza cerca di essere creativa il pi possibile. le soluzioni migliori consentono a questa fame interiore di essere saziata liberamente.

Qualit numero cinque: la coscienza include ogni cosa nel tutto


se ti guardi intorno, vedi nella natura uninfinita variet di elementi. per analizzare un cucchiaino di terra del tuo giardino, un biologo potrebbe metterci una vita intera e, anche in quel caso, dovrebbe fare affidamento su specialisti di insetti, di microrganismi e di chimica. se una cosa contiene infinite parti, come si presenta il tutto? non pu che essere la somma delle sue parti, perch niente pi grande dellinfinito. luniverso non altro che la somma dei suoi atomi, delle sue molecole, di stelle e galassie. il corpo non altro che linsieme di miliardi di cellule. Ma la coscienza in qualche modo sfida questa logica. linfinit della coscienza maggiore dellinfinit delle sue parti. Ho tenuto per ultimo questo concetto perch il pi astratto; allo stesso tempo, anche il pi importante. considera i pensieri
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che hai in mente. potrebbe essere inventata una macchina che spunta ogni pensiero proprio come un contatore segna lentrata dei clienti in un negozio. nel periodo di tempo tra la nascita e la morte spunterai un certo numero di pensieri, diciamo dieci milioni. Ma quanti pensieri si possono fare nel corso della vita? Quel numero di molto superiore ai dieci milioni. invece di pensare al blu, in ogni istante puoi pensare a qualsiasi altro colore. Questa mattina al mercato, invece di comprare una mela pink lady, avresti potuto comperare qualsiasi altro frutto o nessuno. in altre parole, il pensiero potenziale infinito anche se i pensieri reali che affiorano alla mente sono limitati. il potenziale infinito della coscienza costituisce la sua vera realt. Quello che noi vediamo non neanche la punta delliceberg perch gli iceberg sono oggetti solidi. la coscienza contiene ogni possibile impulso mentale, ogni possibile configurazione di eventi, ogni possibile risultato a cui gli eventi potrebbero condurre. a confronto, i cosmologi che sostengono la teoria secondo cui potrebbero esistere miliardi di altri universi in dimensioni che noi non possiamo n vedere n percepire (la cosiddetta teoria del multiverso), hanno considerato a malapena lampiezza della realt. linfinito ha pi di una dimensione e la coscienza le comprende tutte. Facciamo un passo indietro rispetto a questo straordinario modo di vedere. in qualit di individuo, trovi conforto nel non affrontare linfinito. non vuoi che esistano innumerevoli variet di mele allinterno di supermercati infiniti. (il grande segreto commerciale di McDonalds che, fondamentalmente, vende solo un prodotto, un hamburger, al quale pu essere fatta qualche aggiunta cos da offrire lillusione di poter scegliere. Questo segreto stato cos potente da segnare il suo successo a livello mondiale.) per rimanere al sicuro, ci nascondiamo dallinfinito ma, nel farlo, ci nascondiamo anche dalla realt. esiste una realt illusoria che nega la natura infinita della coscienza. ognuno di noi vive nella sua bolla e si pone al centro del mondo: ecco che viene prodotta e custodita la realt illusoria, istante dopo istante.
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se ti siedi in un ristorante e ti guardi intorno, facile vedere come ogni persona si costruisca la propria realt illusoria. c chi introverso e chi estroverso. c chi vittima e sta sulla difensiva e chi ha il controllo ed espansivo. ogni persona si pone dei limiti che derivano da semplici elementi di base come il successo e il fallimento, il senso di appartenenza o di estraneit, il ruolo di vittima o di martire, di capo o di portaborse, di leader o di sostenitore. per trovare una soluzione efficace, devi smantellare la realt illusoria che ti sei costruito a tua volta per poter giungere alla vera realt, che poi la coscienza. le cinque qualit appena delineate ti offrono lopportunit di diventare reale e questo basta a risolvere ogni problema. le soluzioni sono sempre disponibili a livello della realt; i problemi insorgono a livello dellillusione. Infr angere lillusione ora abbiamo gli strumenti per qualsiasi soluzione spirituale: permetti alla tua coscienza interiore di esprimersi. la tecnica non potrebbe essere pi semplice. smettila di interferire con quello che vuole fare la tua coscienza superiore. serve un cambio di prospettiva per cominciare a mettere in pratica questa strategia, perch siamo abituati a vivere le situazioni reagendo in modo condizionato. chi conta sul controllo, cerca di controllare la situazione. chi compete, cerca di vincere e di essere il numero uno. chi non sopporta il confronto, si lascia andare e spera che le cose vadano per il verso giusto. Di primo acchito, pu sembrare che questultima opzione sia quella che sostengo anchio. Devi forse farti da parte e lasciare che la coscienza faccia tutto ci che vuole, come restare a guardare un seme crescere dopo averlo annaffiato? in un certo senso, s. Ma c una bella differenza. con la coscienza non puoi farti da parte. Devi lasciarla esprimere senza opporre resistenza, ma allo stesso tempo devi mostrare la tua totale partecipazione. non c altra scelta, poich anche le persone
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pi passive, pi apatiche e pi fredde del mondo hanno scelto di essere cos: contribuiscono attivamente al loro non far nulla. non sto consigliando di vivere passivamente. c molto da fare quando desideri che la soluzione provenga dal livello pi profondo della coscienza. Come risvegliare la tua coscienza pr ofonda esamina le tue supposizioni e le tue convinzioni. rimuovi gli ostacoli che ti costruisci da solo. smettila di opporre resistenza. sii obiettivo. assumiti la responsabilit dei tuoi sentimenti. non dare colpe e non fare progetti. chiedi che le risposte giungano da ogni direzione. Fidati, la soluzione qui e aspetta solo di manifestarsi. Diventa parte della scoperta. usa la curiosit. segui listinto e lintuizione. sii disposto a girare pagina. i cambiamenti rapidi sono parte del processo di scoperta. accetta che ciascuno viva nella propria bolla di realt. Diventa consapevole della realt da cui provengono gli altri. affronta ogni giorno come se fosse un mondo nuovo perch lo . Finch non segui questi principi, la possibilit di trovare nuove risposte molto limitata perch rinforzi la realt illusoria
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quando invece devi infrangerla. Mantenere in piedi unillusione richiede energia: devi vigilare costantemente per difendere i tuoi confini, censurare i messaggi che non ti convincono destinati alla coscienza per favorire quelli che corrispondono alla tua concezione di realt. in breve, la realt illusoria non un costrutto che crea problemi. non neanche un costrutto che crea soluzioni. se questa lista ti spaventa, ti mostro una semplice tecnica che con me funziona. Qualunque siano le circostanze, io non agisco finch non passo in rivista le cose radicate e inconsce che il mio impulso mi dice di fare. le scelte non sono molte. puoi scegliere tra una breve lista di opzioni base fondamentali. reagisco emotivamente alle situazioni negative mostrandomi: arrabbiato; ansioso. Quando c bisogno di azione, di solito: conduco; mi faccio condurre. se qualcuno fa qualcosa che non mi va, di solito: ci discuto; mi tiro indietro. Davanti a una grande sfida preferisco: fare parte di un gruppo; affrontarla da solo. se guardo dallalto nellinsieme, il mio atteggiamento : dipendente: lascio che siano gli altri a prendere decisioni importanti. Mi fa piacere che gli altri mi apprezzino. rimando le decisioni ardue. spesso non dico quello che sento n faccio quello che voglio veramente;
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dominante: sono molto pignolo. Mi faccio delle aspettative e mi aspetto che gli altri le soddisfino. Mi hanno dato del perfezionista. per me facile dire agli altri cosa fare. trovo sempre delle giustificazioni per le mie decisioni sbagliate, ma porto rancore se lo fanno gli altri; competitivo: sono sempre consapevole di chi vince e di chi perde. Faccio limpossibile per essere il numero uno. Mi vedo come un leader e considero gli altri come miei seguaci. Mi piace mettermi in mostra e spesso sento di doverlo fare. non ci metto molto a scavalcare gli altri, ma ho un disperato bisogno della loro approvazione. in ogni situazione ho ben presente come reagir di riflesso e mi prendo un momento per smettere di fare ci che mi viene automatico. prendendo le distanze dalla situazione, spero che emerga una reazione diversa e pi flessibile, o dentro di me o nellambiente circostante. Questo non vuol dire fare un torto a me stesso. anzi, permetto alla coscienza estesa di avere unopportunit. se non lo faccio, le uniche reazioni possibili saranno sempre le solite: rabbia o ansia, condurre o essere condotto, vincere o perdere. la vita si rinnova sempre. non puoi affrontarla con reazioni condizionate. se la vita deve rinnovarsi, anche tu devi rinnovare le tue reazioni. I set te livelli dellillusione infrangendo la realt illusoria, che unica e solo tua, ottieni due risultati: primo, abbandoni la coscienza ripiegata abbracciando quella estesa; secondo, ti fondi nei circuiti retroattivi intelligenti, responsabili di ogni aspetto della vita. naturalmente bisogna approfondire questo processo, perci consentimi di delineare i sette livelli di problemi derivanti dalla coscienza ripiegata e le soluzioni che ti porteranno un po pi vicino alla realt.
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Livello 1: problemi causati da paura, rabbia e altri impulsi negativi


la prima reazione la difesa. la rabbia e la paura sono primitive, non evolute. Quasi tutta la tua energia finalizzata alla sopravvivenza. in questo livello vuoi attaccare e incolpare gli altri. sei frustrato perch si sta verificando una determinata situazione. tutto sembra essere fuori controllo e quando gli altri ti mettono ancora pi sotto pressione o ti maltrattano esplicitamente, ti ripieghi su te stesso per la rabbia e lansia. sei bloccato in questo livello se ti senti indifeso, vittima, ansioso, paralizzato, perso o se hai bisogno dellaiuto di chi pi forte di te. la debolezza domina la tua reazione. cedere. Vai oltre la rabbia e la paura. chiedi aiuto alle persone che non reagiscono a livelli cos primitivi. non prendere decisioni finch non senti di aver raggiunto nuovamente lequilibrio e di non essere tornato lucido. la fretta la tua nemica. il controllo degli impulsi il tuo alleato.
La soluzione: percepisci la tua reazione negativa, ma non

Livello 2: problemi causati dallego


la prima reazione legocentrismo. sorgono pensieri di questo tipo: non dovrebbe succedere a me. non me lo merito, oppure nessuno fa quello che voglio. a questo livello non hai paura; ti senti ostacolato nellottenere ci che vuoi, solitamente perch lego di qualcun altro si oppone al tuo. il compagno non concorda con il tuo modo di fare le cose; il capo non condivide le tue idee su come agire; vedi lobiettivo ma non riesci a raggiungerlo nonostante la tua volont di vincere e di realizzarti. sei bloccato in questo livello se ti senti eccessivamente competitivo, testardo, motivato, contrastato, se ti senti un fallito o un perdente. i tuoi pensieri sono dominati dallinterrogativo: e io?.
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tutto te stesso. permetti agli altri di essere al centro dellattenzione insieme a te. condividi i meriti del successo e assumiti la responsabilit delle sconfitte. smettila di concentrarti sulle ricompense esteriori come il denaro o la reputazione. Fai in modo che gli altri si sentano come te. la percezione di ogni situazione come una vittoria o una sconfitta la tua nemica. la realizzazione interiore la tua alleata.

La soluzione: comincia a condividere e a donare, soprat-

Livello 3: problemi causati dalla conformit


la prima reazione mostrarsi daccordo per andare daccordo. Vuoi relazionarti agli altri senza sollevare polveroni, ma questo condizionamento ti sta facendo sacrificare troppe cose. ti sembra di aver sacrificato alcuni valori fondamentali come il rispetto di se stessi, lonest, la dignit e lindipendenza. sorgono pensieri di questo tipo: Questo non sono io oppure non concordo con quello che sostengono gli altri. Finisci in circoli viziosi dove fai promesse che non puoi mantenere, fingi di essere pi competente di quanto sei in realt o addirittura fingi di essere quello che non sei per andare bene agli altri. sei bloccato in questo livello se ti senti anonimo, disonesto con te stesso, passivo, intimidito, costretto, scombussolato o vuoto. una monotona conformit domina i tuoi pensieri e forse anche limpulso, non cos segreto, di ribellarti. la verit quando serve. Fissa un limite oltre il quale i tuoi valori fondamentali non devono essere violati. stai lontano dalle combriccole e dalle fazioni. stai lontano dai pettegolezzi. impara a mettere in discussione il sapere convenzionale e i punti di vista comuni. Dai priorit al rispetto di te stesso. allinearti agli altri il tuo nemico. rivendicare la tua individualit il tuo alleato.
La soluzione: riprendi il potere a cui hai rinunciato. Di

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Livello 4: problemi causati dal non essere compreso e apprezzato


la prima reazione quella di isolarti. siccome non pensi che gli altri ti capiscano, ti chiudi a riccio sentendoti solo e non appoggiato dalle persone che ti stanno intorno. Diventa difficile sia amare che essere amato. le relazioni personali si incrinano; hai poca capacit di legare. ti chiedi perfino se la cosa ti importi davvero. sei bloccato in questo livello se ti senti solo, abbandonato, non amato, non apprezzato, escluso, non ascoltato e alla deriva. i tuoi pensieri sono dominati da a nessuno importa di me. grado di capirti. esamina il modo in cui ti isoli nel silenzio, allontanandoti o comportandoti in modo passivo. Mostra che dai valore ai tuoi sentimenti esprimendoli con sincerit. Mostra la stessa comprensione che vorresti ricevere. ogni maschera indossata, per quanto bella, tua nemica. lapertura del tuo mondo interiore tua alleata.
La soluzione: cerca la compagnia di persone mature in

Livello 5: problemi creati dallessere unici


la prima reazione lespressione illimitata della tua personalit. Vuoi dare il meglio di te e questo impulso ti ha condotto allarte, alla scoperta, allinvenzione e ad altri sbocchi per la creativit. Quello che gli altri definiscono narcisismo, tu lo definisci ispirazione. ti senti frustrato se la vita non ti concede qualcosa di nuovo ogni giorno; hai un disperato bisogno di essere apprezzato. Questo atteggiamento, che dovrebbe essere liberatorio, comporta dei problemi nellaccogliere le esigenze degli altri. lautorit ti pesa e ti spinge a liberarti. le regole ferree sono state create per gli altri, non per te. sei bloccato in questo livello se senti che la tua creativit viene soffocata e ostacolata dalla stupidit o dal conformismo degli altri; se senti di dover rendere conto solo alla tua musa o se ti senti
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autorizzato a essere te stesso, costi quel costi. limperativo: Devo essere me stesso domina i tuoi pensieri e ti senti giustificato dalla tua unicit. tive. permetti alle relazioni di ancorarti, in modo tale da essere pi a contatto con la realt. Fai tesoro della fantasia ma non restarne prigioniero. condividi le tue doti insegnando e dedicandovi del tempo. sii un mentore. cerca lispirazione, ma anche lumilt, nelle menti pi grandi. la vanit tua nemica. il costante rinnovamento dellimmaginazione il tuo alleato.
La soluzione: stringi dei legami con altre personalit crea-

Livello 6: problemi causati dallessere idealista


la prima reazione lidealismo. possiedi una forte bussola morale. pensando poco a te stesso, vuoi migliorare la condizione umana. Ma la tua nobile visione, che per alcuni motivo di ispirazione, per altri motivo di opposizione. Hanno limpressione che tu li fraintenda, nonostante le tue intenzioni siano altre. Vorresti per tutti una vita migliore dove non esista lingiustizia e dove luguaglianza spirituale sia la norma. sei andato al di l delle rigorose definizioni di giusto o sbagliato, per scoprire che tantissime persone le prendono alla lettera e non sono disposte a metterle in discussione. sei bloccato in questo livello (peraltro molto elevato) se ti senti appesantito dal dolore della vita, deluso dallumanit, sopraffatto dai problemi che vedi intorno a te e perplesso dalla mancanza di prospettive con cui ti confronti ogni giorno. limperativo: sono qui per portare la luce domina i tuoi pensieri.
La soluzione: prova a essere tollerante. usa i principi morali per edificare gli altri invece di giudicarli. non cercare di imitare modelli irraggiungibili, come i grandi saggi e i santi del passato. ritagliati del tempo per divertimenti semplici come le
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risate o la bellezza della natura. essere amato per la tua perfezione il tuo nemico. essere amato come persona, per quanto fallibile, il tuo alleato.

Livello 7: lo stato in cui non esistono problemi


la prima reazione lapertura, laccettazione e la pace. non sei pi tormentato da unidentit divisa. per te la realt non si presenta come lo scontro tra bene e male, luce e oscurit, te e gli altri. esprimi la totalit della vita che come un fiume che scorre liberamente. permetti a quel fiume di fluire invece che aggrapparti agli argini. la vita si manifesta come destino che sia, e come se ogni evento, per quanto piccolo, avesse un posto nel disegno divino. Hai raggiunto lo stato in cui non esistono problemi se ti senti creativo in modo spontaneo, completamente a tuo agio nel cosmo, eternamente in pace e in armonia con tutto il creato. sono tutto domina i tuoi pensieri, anche se non hai ragione di pensarlo perch lunit diventata il tuo naturale modo dessere. Alla ricerca del tuo vero Io ogni bravo psicologo, o anche un appassionato di studi sulla natura umana, concorderebbe con la lista appena stilata. penso che accetterebbero entrambi anche il fatto che la maggior parte dei problemi emerga ai livelli pi bassi, dove dominano gli impulsi negativi e lego. gran parte dellumanit lotta per sopravvivere e quando vivere diventa pi facile, si apre la porta al pensiero tipico dellego: tutto ruota intorno a me. Questo rende ancora pi difficile vedere come la spiritualit possa lasciare il segno e come possa essere una linea guida nella propria vita. comunque, la spiritualit non agisce dal basso verso lalto. lottare per la sopravvivenza vuol dire lottare contro i limiti, cio quegli stati in cui il tuo vero io, o la tua anima, mascherato e nascosto alla vista.
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i grandi maestri spirituali ci hanno fatto allontanare dalla superficie della vita. Dobbiamo imparare a non credere alla maschera con cui si presenta la realt. Fondamentalmente, ognuno crede alla propria illusione. ciononostante, la vera realt comunque immune al dolore e alla lotta. sia che ne siamo consapevoli o meno, siamo nel mondo ma non gli apparteniamo. in pratica, la spiritualit funziona dallalto verso il basso. il tuo vero io la tua fonte. non puoi separartene, per cui puoi scegliere. o ti avvicini al vero io, quindi al livello dellanima, oppure te ne allontani. una direzione evolutiva; laltra, nel migliore dei casi, statica e spesso distruttiva. per continuare a evolvere, necessario riconoscere i segni dellevoluzione. essi indicano che ti stai avvicinando al tuo vero io. evolvere un processo. Ha i suoi alti e bassi. ci sono giorni in cui lo perdi di vista, altri in cui smetti di credere che lo stia facendo. nessuno immune al tortuoso sentiero spirituale. Ma i pi grandi maestri del mondo hanno scoperto e vissuto il vero io. grazie a loro possiamo farci unidea di cosa sia la pura coscienza, cio la base del vero io. una volta che lo sai, molto pi facile misurare la tua evoluzione. Di seguito trovi i principali insegnamenti relativi al vero io che verranno poi descritti nel dettaglio. Hanno tutti dei risvolti pratici. Muovendosi dallalto verso il basso, il vero io sta cercando di avvicinarsi ogni giorno di pi. Quando sei il tuo vero Io 1. la tua vita ha un unico scopo. 2. Quello scopo si rivela continuamente, diventando pi ricco e pi profondo. 3. sufficiente che tu sia allineato al tuo scopo. 4. Mentre vivi e ti evolvi, la tua coscienza si estende senza limiti.

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5. grazie alla coscienza estesa, i desideri possono essere pienamente realizzati. 6. le sfide si risolvono elevandosi a un livello superiore rispetto alla sfida stessa. 7. la tua vita parte del destino dellumanit: arrivare alla coscienza unitaria. come puoi vedere, non ci sono riferimenti religiosi. puoi riformulare ogni voce usando parole come Dio, anima o spirito, ma non necessario. invece di dire: la mia vita ha un unico scopo, potresti dire Dio ha dato alla mia vita un unico scopo. il significato non cambia anche se si usano parole diverse. lasciami approfondire ogni aspetto del vero io con lo scopo di adattarli alla tua vita attuale.

1 . La tua vita ha un unico scopo


ognuno persegue un obiettivo nella vita. la mente umana orientata agli obiettivi e ogni giorno ci sono nuovi desideri da realizzare. con una famiglia da costruire, le relazioni da coltivare, le cose da comprare e una carriera su cui concentrarsi, si fa fronte quasi automaticamente agli obiettivi di breve periodo (e quando qualcuno perde di vista lo scopo della propria vita, temiamo che cada in depressione). non c alcun bisogno di parlare di spiritualit finch la domanda la tua vita ha uno scopo? non diventa la vita ha uno scopo?. la seconda domanda molto pi incerta. apre un vuoto che deve essere colmato. nelle tradizioni dei saggi di tutto il mondo si sempre pensato che la vita avesse uno scopo, che pu essere espresso in molti modi. lo scopo della vita : scoprire chi sei veramente; crescere ed evolversi;
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raggiungere livelli di coscienza superiori; fare esperienza del divino; raggiungere lilluminazione. se riesci a sentirti realizzato in uno qualsiasi di questi livelli, ti stai avvicinando alla tua visione e non stai semplicemente soddisfacendo le esigenze della vita quotidiana. una visione pi ampia colma il vuoto tra te e luniverso. se la vita stessa ha uno scopo, la tua esistenza trova la sua collocazione allinterno dello schema cosmico. la minaccia che lesistenza sia priva di significato, cosa che comporterebbe ansia, disperazione e un forte senso di solitudine, viene meno quando sei certo del tuo posto nel mondo.

2 . Quello scopo si rivela continuamente, diventando pi ricco e pi profondo


Questo principio riguarda la relazione tra presente e futuro. lobiettivo della vita non pu essere posticipato; a meno che non si manifesti ogni giorno, il futuro non sar altro che una ripetizione dei soliti schemi e comportamenti. gli psicologi osservano che la ragione per cui una persona vive la vecchiaia come un periodo ricco di soddisfazioni in cui si guarda indietro a una vita vissuta felicemente che, nel corso degli anni, quella persona ha superato con successo molte sfide. a quelli che vivono la vecchiaia come un periodo vuoto o triste successo il contrario: le relazioni non sono andate a buon fine, il lavoro non li ha soddisfatti e la famiglia si disgregata. in altre parole, ogni giorno ha avuto conseguenze a lungo termine. aiuta molto sapere che fai parte di uno schema pi ampio. Questo, una volta, era un dono: nel Medioevo la gente viveva per la gloria di Dio o per ottenere la salvezza. ogni giorno ti faceva avvicinare maggiormente al tuo obiettivo finale. la necessit di una visione non venuta meno, ma non pi un dono se non per chi profondamente credente.
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se lo scopo della vita non un dono, allora che cos? un processo. scopri lobiettivo dellesistenza vivendola. il presente lunico momento in cui puoi evolverti, fare esperienza del divino, espandere la tua coscienza o raggiungere lilluminazione. Ma questo non pu essere un viaggio improvvisato che confonde e fa uscire di strada. facile che ci accada quando c una crisi. le perdite improvvise e le battute darresto scuotono chiunque; quelli che continuano ad avanzare sono rincuorati dalla consapevolezza che il loro cammino non pu essere distrutto ma solo interrotto.

3 . sufficiente che tu sia allineato al tuo scopo


Questo principio riguarda lo sforzo e la lotta, e dice che in ambito spirituale nessuno dei due necessario. lo scopo cosmico si rivela automaticamente non perch ci sia un disegno prestabilito, ma perch la creativit e lintelligenza sono insite nella creazione. la natura non si trova al di fuori di noi, ma si muove in noi, intorno a noi e attraverso di noi. se sei in armonia con il movimento della creazione, sperimenterai il flusso e lagio. se ti opponi, incontrerai ostacoli e resistenza. per molti versi questo il punto critico della vita di ognuno. se ti avvicini alla spiritualit come un ideale piacevole da raggiungere, riponi la tua fiducia altrove. per le persone dominate dallambizione, non c niente di pi reale dellavere successo. per le persone dominate dallansia, non c niente di pi reale delle minacce che tentano di tenere a bada. la tua vita attuale rivela in cosa riponi la tua fiducia. potresti riporla nella famiglia, nello stato sociale, nel denaro, nei beni materiali, nella carriera: tutto possibile. nessuna di queste cose negativa, in effetti nessuna non-spirituale. il problema che questo tipo di fiducia superficiale, agisce sulla superficie della vita senza il supporto dello spirito, di Dio, o delluniverso: scegli il termine con cui hai pi familiarit. Questo significa che la spiritualit diventa pratica solo quando sposti la tua fiducia a un livello pi profondo. la gente non ha
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bisogno di pi fede, ma di maggiori prove, giorno dopo giorno, che rivelino lefficacia dellaffidarsi allo scopo profondo della vita. ecco dove entra in gioco il processo. ti sposti da un debole inizio in cui speri e ti auguri che Dio o luniverso ti siano daiuto. raggiungi quindi la met del viaggio quando sei fermamente convinto di essere aiutato. infine, giungi nel luogo in cui sai di essere aiutato. passi dalla speranza, alla convinzione, alla certezza. la naturale evoluzione di ogni vita e il viaggio non dura anni e anni. ogni giorno pu portare alla realizzazione dei tuoi sogni e delle tue speranze, trasformandoli nella certezza di essere visto, compreso e supportato.

4 . Mentre vivi e ti evolvi, la tua coscienza si estende senza limiti .


Questo principio ti spiega da dove riceverai sostegno, vale a dire dalla tua coscienza. affinch il processo di evoluzione continui, esso deve crescere interiormente. allesterno, la vita comporta nuove sfide e ci che le rende nuove il fatto che le vecchie risposte non servono pi a superarle. le domande di oggi necessitano delle risposte di oggi. Questa oscillazione consente alla tua vita di elevarsi continuamente perch, a un livello pi profondo, stai esortando le tue sfide a diventare sempre pi difficili: maggiori sono i misteri, maggiori sono le rivelazioni. nel Medioevo, Dio dimostrava in molti modi la sua soddisfazione e il suo disappunto. ogni credente teneva monitorati i segni del favore divino. la malattia, la povert e la disgrazia erano il segno che Dio aveva girato la testa dallaltra parte. le ricchezze, la felicit e i giorni sereni indicavano che la luce di Dio brillava su di te. Ma dal momento che nessuna esistenza pu essere o una cosa o laltra, la divinit appariva incostante e inafferrabile. esistono teorie di ogni sorta per tentare di spiegare come mai la vita sia una combinazione di gioie e dolori, ma in tutte manca una cosa: la piena certezza che, nelluniverso, gli esseri umani siano i favoriti.
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la spiritualit pi ampia di qualsiasi religione. Mentre una religione alle prese con il peccato e unaltra con il karma, la saggezza superiore non guarda Dio o le forze esterne. guarda allinterno, alla coscienza. il fatto che le risposte siano intrinseche alla vita d unidea del perch ges abbia sottolineato limportanza di vivere nel presente: non affannatevi dunque per il domani, perch il domani avr gi le sue inquietudini. a ciascun giorno basta la sua pena.5 (Matteo 6:34.) per far s che i suoi discepoli non si soffermassero sulla parola pena, ges insegn loro come affrontarla, come riportato nel Vangelo secondo Matteo 6:226: guardate gli uccelli del cielo; non seminano, n mietono, n ammassano nei granai; eppure il padre vostro celeste li nutre. non contate voi forse pi di loro?. nel buddismo, lo stesso concetto viene espresso in modo pi metafisico: ogni domanda ha la sua risposta. applicato al nostro ambito, lesistenza di un problema implica lesistenza di una soluzione.

5 . Grazie alla coscienza estesa, i desideri possono essere pienamente realizzati


Questo principio ci dice che la spiritualit rende pi soddisfatti, non meno. il percorso si dispiega attraverso lespansione della vita, che deve seguire allestensione della coscienza. le due cose vanno di pari passo. Vedi pi di una possibilit; hai meno paura; quando agisci, le tue azioni vanno a buon fine e, di conseguenza, il successo porta altro successo. tutto questo pu suonare piuttosto estraneo al tradizionale credo religioso, per il quale la rinuncia e le tentazioni della carne suonano molto pi familiari. il conflitto tra vita terrena e vita spirituale stato congenito per secoli.
5. Ndt: Per la traduzione della presente citazione, si scelto di consultare la sacra Bibbia, Edizione Ufficiale della C .E .I . Edizioni Paoline s .r .l ., Cinisello Balsamo (Milano), 1987 . 6 . Ndt: Secondo la sacra Bibbia, Edizione Ufficiale della C .E .I ., il passo in questione non Matteo 6:22, ma Matteo 6:26 . 168

tutto dipende dal modo in cui consideri i tuoi desideri. se li consideri egoisti, sbagliati o peccaminosi, allora naturale che anche Dio li disapprovi. ci che accade non una punizione inflitta dalle mani di Dio; anzi, sei tu che interrompi i canali della realizzazione. i desideri disapprovati causano un conflitto interiore perch vuoi che si realizzino, ma allo stesso tempo non glielo permetti. Quando le persone dicono: Devo combattere limpulso, esprimono proprio questo conflitto. lidea che Dio, lanima o luniverso appoggino questo conflitto interiore un errore clamoroso. il conflitto si sviluppa da solo. Finch lotti contro i tuoi desideri, ogni giorno comporta sperare di vincere questa lotta e rassegnarsi a perderla. se invece la spiritualit punta alla realizzazione dei tuoi desideri, si aprono nuovi canali. c unevidente relazione tra volere e ottenere. Mi rendo conto che molte persone obietteranno subito: e i desideri negativi? stai forse dicendo che non esistono?. tutti noi sappiamo che alcuni desideri, indipendentemente da come li chiamiamo, o vanno a finire bene o causano sconfitte e fallimenti. la moralit non va a finire fuori dalla finestra se segui i principi spirituali. sviluppi una maggiore sensibilit nei confronti di ci che buono e di ci che non lo . pu essere definito buono tutto ci che in linea con il tuo scopo spirituale, quindi tutte quelle azioni tese a migliorare la tua vita. i tuoi desideri sono parte della tua evoluzione. Quando cos, e accade sempre pi frequentemente mano a mano che il processo avviene, allora il desiderio diventa il percorso. solo questo ha senso perch non puoi evolvere senza volerlo, e la tua volont equivale al desiderio. il sentiero che ha pi successo nella vita viene percorso guidati dal desiderio.

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6 . Le sfide si risolvono elevandosi al livello superiore della sfida stessa


Questo principio ci ricorda il punto chiave di questo libro: il livello del problema non mai il livello della soluzione. Quando due contendenti litigano si rivolgono a un giudice, perch limparzialit e il distacco rappresentano un livello di coscienza superiore rispetto allostilit e al rifiuto di cambiare idea. Quando una donna alle prese con limmagine mentale del proprio corpo, dirle stai bene o il tuo aspetto non poi cos importante, non le sar daiuto; la soluzione che lei trovi modi migliori per sentirsi valorizzata. Quando ti valuti per la tua capacit di amare, di capire e di avere compassione, molto pi difficile essere ossessionati dallimmagine che vedi allo specchio. spiritualmente esiste un livello che il pi alto di tutti. il livello della trascendenza. Quando trascendi, sciogli i legami personali. poich non sei pi intrappolato nelle vecchie abitudini e condizionamenti, chiedi alla tua coscienza superiore di entrare in azione per trovare una soluzione. trascendere molto pi che lasciarsi andare. in termini pratici, entra in gioco una serie di altri fattori: prendi le distanze dal problema e ammetti che esista pi di un modo per affrontarlo. rinunci al tuo diritto di conoscere gi la verit. ti apri a nuove possibilit. elimini la resistenza interiore che ti impedisce di trovare una risposta; questa resistenza pu manifestarsi sotto forma di rabbia, risentimento, invidia, testardaggine o insicurezza. infine, chiedi alla risposta di manifestarsi nel modo che preferisce, il che significa essere preparati alle variazioni e ai cambiamenti inattesi: il tuo acerrimo nemico pu improvvisamente essere daccordo con te o antichi rancori possono dissolversi. ci che rende possibile la trascendenza non la fede cieca. permetti a una visione del mondo di rivelarsi attraverso di te. se ti sembra che i principi delineati in precedenza non siano veri, il tuo io superiore non comparir su un tappeto volante per risolvere i problemi. Ma se ti sei dedicato al processo della crescita
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personale e dellestensione della coscienza, allora i poteri che una volta erano nascosti o bloccati, emergeranno. una nota citazione del grande scrittore tedesco goethe recita: sii coraggioso e forze potenti verranno in tuo aiuto. il coraggio la capacit di oltrepassare i limiti imposti dalla paura e dallinsicurezza. in altre parole, trascendi i tuoi stessi limiti. non necessaria una prova di coraggio. come vedremo, risolvere i problemi elevandosi a un livello superiore del problema uno dei modi pi pratici e naturali per ottenere successo nelle situazioni difficili.

7 . La tua vita fa parte del destino dellumanit: arrivare alla coscienza unitaria
Questo principio spiega larmonia di fondo della vita. in superficie, prevalgono le differenze. ognuno di noi orgoglioso di essere unico e differente. Ma la causa della disarmonia pu essere riconducibile allo stesso fattore. se loro sono diversi da noi, viene automatico sentirsi estranei e persino ostili a loro. le lotte e i conflitti violenti che sembrano non finire mai affondano le loro radici nelle differenze che portano a un odio insuperabile. Ma a un livello pi profondo, la spiritualit sostiene che lo scontro tra gli opposti, quindi non solo tra noi e loro, ma anche tra il bene e il male, tra la luce e loscurit, tra il mio Dio e il tuo, possa essere superato. trovare larmonia che si nasconde dietro alle differenze il principale obiettivo della spiritualit. Questo non un progetto passivo, alimentato dalla curiosit. lunit lo stato pi puro della coscienza. come asseriva leminente fisico erwin schrdinger: la coscienza un singolare che non ha plurale. c solo una coscienza che sia tu che io esprimiamo nello stesso modo. la fonte si trova dentro ognuno di noi e lo scopo di ogni vita, per quanto in superficie possa sembrare diverso da persona a persona, quello di raggiungere la fonte. a quel punto, non esistono pi divisioni, interiori o esteriori. Viene raggiunto lo stato di unit.
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Mi rendo conto che questo pu sembrare altamente improbabile. se ti preoccupi del mutuo, del ragazzo che frequenta tua figlia adolescente e della minaccia del terrorismo nel mondo, la coscienza unitaria sembra non avere alcuna importanza. Ma niente potrebbe essere pi rilevante perch ogni soluzione spirituale giunge a noi dal livello dellunit. le cose che definiamo ispirate, introspettive, creative, intuitive o rivelatrici sono messaggi provenienti dalla fonte. nei secoli passati, il vocabolario della religione deteneva un monopolio virtuale sul modo di considerare la coscienza unitaria; senza Dio, lanima o la grazia divina non cera modo di comprenderla. Questo il motivo per cui in questo libro ho preferito parlare di soluzioni pratiche. rendere il tuo vero io pertinente alla tua vita attuale lunico modo per dargli forma. al di fuori del contesto religioso ogni esperienza accade nella coscienza. se esiste una realt al di l della mente umana, non lo sapremo mai perch niente reale finch non entra a far parte della nostra coscienza. se il divino esiste, ma non ha contatti con gli esseri umani, non ci sono le basi per il culto e per la fede. anche se non viviamo pi nel Medioevo, possiamo ancora fare esperienza del divino. conoscere Dio non come conoscere unaltra persona, per quanto possa essere importante e ispiratrice. Fare esperienza del divino vuol dire fare esperienza dellintero dominio della coscienza superiore, che infinito. tutto questo accessibile. non sto chiedendo un atto di fede. non c necessit di intraprendere un viaggio mistico. Basta solo aprirsi a una visione del mondo che inizia dal tuo vero io, come risposta alle sfide della vita. poich tutti affrontano queste sfide, siamo ancora pi incentivati a cercare di trovare soluzioni migliori. se qualcuno, in una situazione particolare, domanda: che cos una soluzione spirituale?, la migliore risposta cercane una e lo scoprirai. Quando i problemi pi complessi trovano le risposte giuste, lio incontra se stesso. Questo libro stato scritto con lintento di rendere possibile questo incontro.
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L e s se n za la coscienza concepita per portare a delle soluzioni. Basta solo permetterle di rivelarsi con naturalezza e spontaneit. il processo non passivo. Devi partecipare sbloccando il flusso della tua coscienza. il blocco principale costituito dalla realt illusoria che ti tiene prigioniero dei tuoi stessi limiti. tutti noi crediamo nellillusione che ci siamo creati. siamo a disagio con linfinito e con le sue infinite possibilit. rinunciando alla realt illusoria, estendi automaticamente la tua coscienza e la vita diventa molto meno faticosa. il grande segreto che nasconde lillusione che siamo sempre connessi con il vero io, che esiste a livello dellanima. il vero io guida levoluzione personale. invia messaggi attraverso lintuizione, le sensazioni e limmaginazione. Fa in modo di ottenere il miglior risultato possibile in ogni situazione. pi ti avvicini al vero io, pi puoi fare completo affidamento sulla coscienza.

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Ringraziamenti

ancor prima di cominciare a scrivere libri, avevo labitudine di leggere i ringraziamenti in quelli degli altri. Mi incuriosiva la rete di relazioni che invisibilmente tiene insieme un libro. ora, con anni di scrittura alle spalle, capisco quanto siano importanti queste relazioni. e quindi i miei ringraziamenti vanno prima di tutto alla redazione e allufficio pubblicit che hanno seguito il percorso evolutivo di questo libro da una semplice idea alla realt. Julia pastore, tina constable e tara gilbride in cima alla lista. un ringraziamento sentito va anche a Maya Mavjee e a Kira Walton. giorno dopo giorno non avrei saputo come fare senza laiuto e laffettuosa fedelt di carolyn, Felicia e tori. ultima della lista ma prima nel mio cuore sempre la mia famiglia. grazie a tutti.

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lautore

Deepak chopra lautore di pi di sessanta libri tradotti in pi di ottantacinque lingue, compresi libri di narrativa e non, considerati best seller dal New York Times. www.Deepakchopra.com

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Spiritual Solutions
Volevo dare alle persone delle risposte che durassero a lungo, in modo tale che quando il brutto momento sar passato e ci ritroveremo ad affrontare nuove sfide, avremo a disposizione soluzioni concrete a cui ricorrere. Io le chiamo soluzioni spirituali, ma il termine non ha assolutamente implicazioni religiose. Al contrario, mi riferisco a una spiritualit laica. Questo lunico modo in cui possibile ricongiungerci con la nostra anima oggi, e riconoscere la nostra identit autentica.
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