La Guerra del Pelopponneso (V secolo a.C.

) segnò l’apice dello scontro delle due città-stato, ma fu davvero un duello fra Democrazia e oligarchia? Le fonti raccontano un’altra realtà.

Sparta contro Atene

Qui ad Atene noi facciamo così [...]. Il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi, e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene [...] le leggi assicurano una giustizia eguale per tutti[ ... ]. Qui ad Atene[ ...] non infastidiamo mai il nostro prossimo, se al nostro prossimo piace vivere a modo suo". Parola di Pericle. O meglio del grande storico Tucidide (V-IV secolo a.C.), che ricostruì così il discorso che il capo della democrazia ateniese tenne nel 431 a.C. ai suoi cittadini. Democrazia, giustizia, eguaglianza e libertà sono da allora marchio di fabbrica di quella città. Tutto it contrario di Sparta, militarizzata e governata da pochi (gli oligarchi) a scapito di molti. Ma era veramente cosi? Un filosofo del calibro di Platone (IV-III secolo a.C.) mise in bocca ad Aspasia compagna di Pericle - considerazioni di ben altro tono: "La chiamano democrazia, ma in realtà e un'oligarchia che comanda". A incrinare il mito contribuì lo stesso Tucidide (ateniese doc) ma a dargli la picconata finale ci pensarono i fatti storici: la politica estera aggressiva e imperialista di Pericle pogo Atene in rotta di collisione con la rivale Sparta in quella che passò alla Storia come la Guerra del Peloponneso. Un conflitto che fu Io scontro tra due imperialismi, più che ha due diverse visioni del mondo. ESPANSIONE. Tutto iniziò al principio del V secolo a.C., quando l'Impero persiano di Dario I (e, dal 485 a.C., del figlio Serse) estese i propri domini sull'Asia Minore e invase la Grecia continentale. Fu allora che emerse la potenza di Atene: la sua flotta riuscì a imporsi sui Persiani al largo di Salamina, e già nel 479 a.C. gran parte della Grecia fu strappata all'invasore. Tra il 478 e il 477 a.C. il generale Aristide promosse la nascita di una confederazione di città-Stato che assunse ii nome di Lega delio-attica: una coalizione antipersiana che di fatto sancì il predominio di Atene, alla quale ogni anno bisognava versare tributi. «In sostanza, si può affermare che ad Atene la democrazia e l’impero sorsero insieme» spiega lo storico e filologo Luciano Canfora, tra i massimi studiosi dell'età classica e autore del recente II mondo di Atene (Laterza). Dal 478 a.C. gli ateniesi crearono un vasto impero marittimo che sfruttarono poi per alimentare iI governo cittadino. «La politica imperialista consentì alla democrazia di funzionare, grazie al monopolio sul "bottino", rappresentato dalle entrate della lega. Non a caso, durante le grandi Dionisie (festività in onore del dio Dioniso) venivano esibite con vanto le liste dei tributi versati ad Atene dagli alleati». A conti fatti, dopo Salamina, Atene divenne uno Stato-guida con un'egemonia economica e militare che alcuni hanno paragonato a quella statunitense dopo il 1945. «Già la decisione di dotare la città di mura difensive (presa dopo le Guerre persiane in spregio ai desideri spartani) sancì la rottura dei vecchi equilibri, ponendo le premesse per il futuro conflitto con la stessa Sparta» riprende Canfora. «Anziché "portare la libertà" ai suoi alleati. Atene si dedicò al loro controllo, frenando chiunque osasse imboccare percorsi autonomi». Accadde, tra gli altri, all'isola di Samo, attaccata da Atene nel 441 a.C., e agli abitanti di Milos, costretti a scegliere fra sottomissione e
®prof. Benito Marino, history & philosophy teaching.

dalla fine del VI secolo a. organo con autorità legislativa e giudiziaria che si poneva tra l'assemblea e II potere regale. A far da contrappeso al potere acquisito da Atene era. riuniti in assemblea. con due sovrani che si controllavano a vicenda) ma il governo era espressione diretta di tutti i cittadini liberi. checché ne dicessero gli "addetti stampa" di Pericle. history & philosophy teaching.C. Questi. Sparta contro Atene sterminio (preferirono iI secondo). una delle più democratiche tra le città greche. Inoltre gli spartani . che controllava l'applicazione delle leggi e amministrava la giustizia .sullo sviluppo dei lavori pubblici. e non solo ad Atene). investito dagli ateniesi dell'alta carica militare di strategos (un comandante supremo) e che favorì un liberalismo progressista. perché era una diarchia. La "superiorità" degli ateniesi si basava sul quotidiano sfruttamento delle città alleate (l'attivismo edilizio di Pericle fu criticato in quanto i denari investiti appartenevano a tutti i Greci. Ottenne cioè consensi tramite la sistematica organizzazione di spettacoli musicali e teatrali.che ebbero per primi un "esercito di popolo" . il modello politico più alto» dice Canfora. Atene è divenuta un mito a dispetto della realtà tramandata dai testi. . Benito Marino. nel cuore del Peloponneso.vennero in effetti trasferiti al Consiglio del cinquecento (la bulè. la storica rivale Sparta. intrattenendo gli ateniesi con continui svaghi.oltre che sull'aggressività imperiale . banchetti pubblici e processioni. ma che oggi definiremmo forse un populista. Fu questo il mondo che ereditò Pericle.C. ALTERNATIVA SPARTANA. nell'antichità. ma anche degli schiavi. «Tra l'altro. Molti poteri dell'areopago . una sorta di Senato) e le cariche pubbliche furono rese accessibili a tutti i cittadini (maschi. eleggevano i magistrati e i membri della gherusìa (una sorta di consiglio degli anziani). Eppure. ma fu davvero un duello fra Democrazia e oligarchia? Le fonti raccontano un’altra realtà. «In pratica. di padre e madre ateniesi) liberi. ristretta a 5 mila membri). È vero che aveva un re (anzi due. già alcuni antichi sottolinearono come la vera natura di Pericle non fosse affatto democratica.organo conservatore. Per non parlare delle donne. DEMOCRAZIA LIMITATA.C. Lo stratega avrebbe cavalcato le richieste popolari solo perché altrimenti non avrebbe potuto acquisire la fama e il rispetto necessari per esercitare la propria influenza. descritta dalla propaganda ateniese come una polis abitata da gente rozza e lontana da ogni forma di democrazia. APERTURE. tra i quali spiccò) la costruzione del Partenone*. II tutto finanziato dai tributi delle città alleate.non erano affatto i rozzi guerrieri dipinti dagli ateniesi: conducevano una vita di lussi allietata da poeti e musicisti..C. curavano con zelo la propria persona (i soldati portavano capelli lunghi che adornavano ®prof. come affermerà it filosofo Aristotele net IV secolo a. la politica ateniese aveva effettivamente poste le basi di un sistema più democratico rispetto al regime oligarchico di Sparta e delle sue alleate (unite nella cosiddetta Lega peloponnesiaca). nell'immaginario collettivo persiste tuttora la convinzione che la democrazia ateniese abbia costituito.. relegate ai margini della vita pubblica. che potevano votare e proporre leggi riunendosi in un'assemblea detta ecclesia (dal 411 a.) segnò l’apice dello scontro delle due città-stato. «Nonostante ciò. Pericle si dedicò a una politica incentrata . Tuttavia. Un ritratto giunto intatto fino a noi. Sparta costituiva. Sul fronte interno.La Guerra del Pelopponneso (V secolo a.

Pretesto del conflitto fra i due imperialismi ormai ai ferri corti fu il blocco commerciale imposto da Atene a Megara.C. «Alla fine. è riduttivo.C. entrando nel mito. nel 411 a. Il dominio di Atene sui mari iniziò a tramontare. E non a caso. La strategia spartana. ma fu davvero un duello fra Democrazia e oligarchia? Le fonti raccontano un’altra realtà. Benito Marino. Sparta non ride". e anche qui la storiografia ha da ridire.. CONTO SALDATO. history & philosophy teaching. Victor D. Nel 404 a. DIFENSORI DELLA LIBERTÀ. GUERRA DI LOGORAMENTO. Atene fu costretta ad alzare bandiera bianca. gli ateniesi nomineranno una commissione composta da dieci consiglieri detti Probuli (una sorta di governo tecnico). spiega Canfora. ormai stremata.accetto rendendosi canto che non c'erano altre vie per uscire dall'impossibile coesistenza di due imperi nella stessa area geopolitica» racconta Canfora. dice un proverbio nato forse allora) che la portò a prestare il fianco all'invasione da parte dei Macedoni di Filippo II e di Alessandro Magno. che prepareranno una riforma in senso oligarchico.. Negli anni a venire l'intera Grecia affrontò una crisi economico-militare ("se Atene piange.La Guerra del Pelopponneso (V secolo a. «Sparta non era a capo di un impero strutturato in modo oppressivo come quello di Atene. net 431 a. determinò net 405 a. Fu allora che. Luciano Canfora (Laterza) La verità storica sulla culla della democrazia.ironia della Storia .in nome della "libertà di tutti i Greci" . città della Lega peloponnesiaca e sottoposta alla più potente Corinto. «Limitare il periodo di guerra agli ultimi trent'anni del V secolo a. ®prof. Hanson (Garzanti) Come Atene e Sparta combatterono la Guerra del Peloponneso). ma del tutto autonome e consenzienti.). «Come attesta lo storico ateniese Senofonte (V-IV secolo a. e i suoi abitanti obbligati a distruggere personalmente le mura cittadine. Nella seconda metà del V secolo fu proprio a questi combattenti edonisti che molte città greche si rivolsero per sbarazzarsi degli invadenti ateniesi e della loro onnipresente flotta. (BIBLIOGRAFIA. giacché si può affermare che. a chiedere con grande insistenza il lancio di un'azione militare anti-ateniese.con il sostegno persiano. II mondo di Atene.. molti ritennero che proprio quel giorno cominciasse la libertà per i Greci» conclude Canfora.C. dopo una serie di violentissimi scontri culminati nella Battaglia di Egospotami.C. «L'unica soluzione era la fine di uno dei due. in un graduale crescendo.C. La Guerra del Peloponneso era finita e la Grecia era cambiata radicalmente: Atene dovette cedere l'egemonia a Sparta e allo stesso tempo prendere atto della crisi del proprio modello..C. (27 anni dopo il discorso di Pericle) la vittoria della Lega Peloponnesiaca. "Essa guidava infatti una coalizione di potenze anche importanti. supportata da aiuti economici giunti nientemeno che dai Persiani (i nemici storici).) segnò l’apice dello scontro delle due città-stato. Una libertà ottenuta . Ne scaturì la Guerra del Peloponneso. . il conflitto cominciò già dopo le Guerre Persiane» puntualizza Canfora. Una guerra diversa da tutte le altre. Sparta contro Atene con i fiori) e le donne godevano di maggior libertà rispetto alle ateniesi. Sparta . E fu proprio con Alessandro che la democrazia ateniese divenne definitivamente un ricordo. Furono proprio i corinzi. come Corinto e Tebe. inferociti dallo sgarro.C. presso lo Stretto dei Dardanelli.