Biciclette elettriche solo per quelli che non pedalano

L’assessorato alla Mobilità della Regione Veneto ha finanziato negli ultimi 4 anni l’acquisto di circa 7000 biciclette a pedalata assistita per un importo pari a € 1'710'000,00 collocando tale iniziativa nell’ambito della Mobilità sostenibile. I Verdi di Mestre valutano negativamente questa iniziativa che ha portato ad uno sperpero di denaro per incentivare l’acquisto di tali mezzi di trasporto da parte di chiunque facesse richiesta del contributo. Il principale difetto del provvedimento sta proprio nel fatto che non è previsto alcun requisito per accedere alla somma a fondo perduto di 250 euro; questi veicoli, per la verità, qualificandosi come “biciclette a pedalata assistita” dovrebbero soccorrere quel ciclista che, sfortunatamente, ha problemi fisici tali da non poter pedalare normalmente. Ebbene, la situazione è, purtroppo, molto diversa; le biciclette elettriche sono divenute ormai uno status simbol per molte persone che non hanno alcun tipo di disagio fisico, anzi, spesso sono i più giovani a girare in sella a questi piccoli motorini (spesso “truccati” per superare la velocità massima di 25 Kmh). Inoltre, secondo indagini demoscopiche, un italiano su tre è sovrappeso ed il 9,5% è addirittura obeso: ne consegue che una bella pedalata non guasterebbe proprio e farebbe pure risparmiare i soldi della palestra. L’altro profilo sgradevole dell’iniziativa regionale è quello di spacciarla per una misura di contrasto all’inquinamento atmosferico e di riduzione delle famigerate polveri sottili: niente di più falso! Si tratta infatti di uno specchietto per le allodole, ovvero i cittadini i quali, in buona fede, sono felici perché girano con la bici elettrica e non inquinano -questo almeno secondo la Regione ed i vari Comuni eroganti di fatto il finanziamento- basta però riflettere un po’ sull’origine dell’energia elettrica usata per alimentare questi mezzi e si comprende subito che l’inquinamento c’è ma non si vede perché è stato spostato in periferia: a Fusina e a Marghera con le centrali a carbone e olio combustibile. Chiediamo all’Assessore alla Mobilità del Comune di Venezia di non rendersi complice di questa farsa fintoecologista e quindi di modificare il bando per l’erogazione dei contributi all’acquisto delle biciclette a pedalata assistita nel senso di concedere la sovvenzione soltanto a chi presenti una certificazione comprovante l’inidoneità a pedalare. Consigliamo infine all’Assessore Regionale di chiedere consiglio a qualche “vero” ecologista la prossima volta che vuole fare seriamente qualcosa per la mobilità sostenibile, concetto di cui non bisogna abusare. Mestre, 26.01.2007 Silvano Pavan Ex Delegato allo Sport – Municipalità di Favaro Davide Scano Consigliere dei Verdi - Municipalità di Mestre - Carpenedo