Gruppo dei Verdi Municipalità di Chirignago – Zelarino Municipalità di Favaro – Campalto – Tessera Municipalità di Marghera Municipalità di Mestre Centro

– Carpenedo

Mestre - Venezia, 16.12.2005

Al Sindaco del Comune di VENEZIA All’Assessorato alla Mobilità All’Assessorato all’Ambiente E p.c. alla Municipalità di Favaro – Campalto – Tessera alla Municipalità di Marghera alla Municipalità di Mestre Centro – Carpenedo alla Municipalità di Chirignago - Zelarino

Oggetto: proposta di adesione del Comune di Venezia alla rete “C’entro in bici”
Con la presente proposta i gruppi delle Municipalità di terraferma dei Verdi vogliono apportare un piccolo ma significativo contributo alla discussione in corso, ormai da molti anni, sul tema della mobilità in città. La congestione del traffico è un problema che riguarda tutte le piccole e grandi città d’Europa ed è ricollegabile in massima parte al numero crescente di automobili in circolazione. Da un punto di vista collettivo, gli inconvenienti dell’uso poco ragionevole dell’auto privata sono molto pesanti: l’automobile contribuisce infatti a sprecare lo spazio urbano, consuma molte risorse e grava sull’ambiente sia come minaccia al patrimonio architettonico sia come inquinamento atmosferico ed acustico per non parlare, infine, dell’alto costo in termini di vite umane per via degli incidenti stradali. Le soluzioni al problema sono molteplici e tra quelle più facilmente praticabili nel breve periodo vi è un uso più intenso della bicicletta. Non inquinante, silenziosa, economica, accessibile a tutti, la bicicletta è più rapida dell’automobile sui brevi tragitti urbani (5 Km e anche più, man mano che aumenta il traffico); il 30% dei percorsi effettuati in auto coprono distanze non superiori ai 3 Km ed il 50% è inferiore ai 5 Km. Il potenziale della bicicletta non può essere trascurato e tanto meno qui a Mestre dove la ciclabilità riguarda solo il 9% dei trasferimenti a fronte di altre città europee che toccano il 25 - 30% (Copenaghen, Ferrara, Groningen, Amsterdam). Nella nostra città si sta già percorrendo la strada

giusta per realizzare una mobilità sostenibile, degna di questo nome, e noi vorremmo aggiungere a tal processo un ulteriore tassello, proponendo che il Comune di Venezia aderisca al progetto “C’entro in bici”.

C'entro in bici è un sistema brevettato di noleggio gratuito di biciclette, già presente in molte altre città italiane; al momento le città che aderiscono a questo sistema sono circa 25 tra cui Trento, Vicenza, Brescia, Padova, Ravenna, Faenza, Ferrara, Modena, Lodi e Montebelluna. Le biciclette sono posteggiate in apposite rastrelliere distribuite nel territorio cittadino in prossimità di punti strategici quali la stazione ferroviaria, i parcheggi scambiatori e la piazza principale. Per prelevare le biciclette si deve utilizzare una chiave di sganciamento che va inserita nella serratura apposita e permette di sganciare la bicicletta. La chiave rimane bloccata finché la bicicletta non viene riportata nel suo cicloparcheggio, nello stesso posto dal quale è stata prelevata. La chiave è personale e non duplicabile e permette di identificare chi sta usando la bicicletta. Con la propria chiave è possibile prelevare qualsiasi bicicletta. Il vantaggio dato dall'aderire al sistema è che la chiave personale è utilizzabile anche in tutte le altre città. Per fare un esempio: se un cittadino veneziano si reca in visita a Montebelluna può con la sua chiave prelevare e utilizzare le biciclette pubbliche lì presenti. Il servizio è disponibile solo di giorno e, come già detto, è completamente gratuito, per aderirvi basta iscriversi e versare una modesta cauzione per la chiave (5 - 10 euro). Le bici sono molto robuste, hanno gomme piene (non debbono essere gonfiate e non si forano) e telaio dal disegno esclusivo che le rende immediatamente riconoscibili e di conseguenza poco appetibili per il furto, anche perché i pezzi di ricambio non sono standard e non si trovano normalmente sul libero mercato.

Esperienza concreta di tre Comuni interpellati: 1) Verona: all’attivo 48 biciclette e 600 chiavi distribuite dal Luglio 2004, sono particolarmente utilizzate dai pendolari le 16 biciclette dislocate presso la stazione ferroviaria di Porta Nuova. Anche i turisti usufruiscono del servizio (con iscrizione diversa dai residenti), specie le rastrelliere in Piazza Bra. A distanza di un anno e mezzo sono stati subiti due furti. Il servizio di parziale guardiania e manutenzione è affidata ad una Cooperativa sociale; 2) Faenza: all’attivo 64 biciclette (di cui 2 acquistate da un albergo del centro esclusivamente per i propri clienti) e 2000 chiavi distribuite dal 2000 (risultato apprezzabile in considerazione del limitato numero di abitanti: circa 52.000). Non sono stati registrati finora furti ed il servizio di vigilanza alla sera è svolto dalla Polizia Municipale. Per avviare il

progetto il comune di Faenza ha fatto ricorso a sponsor privati che hanno sostenuto le fasi iniziali di impianto e promozione; 3) Montebelluna: 40 biciclette e 430 chiavi distribuite da luglio 2003. Non si sono verificati finora furti ma qualche atto vandalico. La vigilanza notturna degli edifici comunali è stata estesa alle rastrelliere di biciclette mentre la manutenzione è affidata agli operai del Comune insieme ad un meccanico esterno.

Si ritiene che nell’allocazione delle rastrelliere debbano essere privilegiati i cittadini non residenti nel Comune di Venezia i quali, per motivi di lavoro o studio, si recano quotidianamente nella nostra città con il treno o con la propria auto privata. E’ ipotizzabile un acquisto iniziale di 48 biciclette da distribuire nei seguenti punti strategici: Parcheggio scambiatore S. Maria dei Battuti (12 mezzi); Parcheggio scambiatore Terraglio (8 mezzi); Parcheggio scambiatore Miranese (12 mezzi); Parcheggio scambiatore Castellana A (8 mezzi); Stazione ferroviaria di Mestre (8 mezzi).

Lo scopo è di creare le condizioni per un vero interscambio treno-bicicletta e auto-bicicletta che si affianchi alle opzioni già esistenti di autobus pubblici e car sharing. In questo modo aumenterebbe anche l’appettibilità dei parcheggi scambiatori per i tanti pendolari che arrivano in città. Dal punto di vista amministrativo (iscrizioni e gestione delle chiavi) il servizio dovrebbe essere affidato all’Ufficio Biciclette mentre la manutenzione potrebbe essere affidata ad un meccanico esterno come già avviene per la manutenzione delle bici del Parco di San Giuliano. Il costo dell’operazione iniziale (per un primo gruppo di 48 biciclette con rastrelliere, cospicuo numero di chiavi, software di gestione del sistema) dovrebbe aggirarsi attorno ai 30'000 – 35'000 euro, escluse le spese di manutenzione ordinaria.

Per ulteriori informazioni, chiarimenti e quant’altro si prega di contattare i relatori della presente proposta al numero 347/0944362 oppure al numero 041/5350965. Si allega alla presente a mero titolo esplicativo il Regolamento Comunale di Montebelluna di gestione del servizio. Relatori: cons. Davide SCANO cons. Silvano PAVAN Pierluigi PADOVAN