ALMA MATER STUDIORUM - UNIVERSITÀ DI BOLOGNA

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FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE

CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN CULTURE E DIRITTI UMANI

TESI DI LAUREA in Storia ed istituzioni dell'Africa Subsahariana

I DIRITTI UMANI DELLE DONNE E L'ABORTO: IL CASO DEL SUDAFRICA.

CANDIDATA Christine Weise

RELATRICE Anna Maria Gentili

Anno Accademico 2006-2007 Sessione III

Ringraziamenti
Desidero ringraziare la professoressa Anna Maria Gentili per avermi sostenuta nella scelta dell'argomento di questo lavoro e la dottoressa Roberta Pellizzoli per la sua guida, la grande disponibilità e i consigli preziosissimi. Ringrazio la professoressa Raffaella Baritono per avermi dato importanti orientamenti nello studio dei diritti delle donne. Un particolare ringraziamento va al professor Pier Cesare Bori, che mi ha incoraggiato ad intraprendere l'avventura di questo corso di laurea, e alle persone di Amnesty International che, in Italia e altrove, mi hanno coinvolta e accompagnata nell'attivismo per i diritti umani facendo crescere il mio desiderio di approfondimento dei diritti umani delle donne. Ringrazio con tutto il cuore mio marito Fabrizio e i miei figli, Marco e Luca, per avermi sempre incoraggiata in questo percorso e per avermi mostrato amore e solidarietà anche nei momenti di difficoltà.

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INDICE
1. Introduzione ................................................................................................................. 4 2. I diritti umani delle donne e l'aborto ......................................................................... 6 2.1. I diritti delle donne nella storia recente dei diritti umani ....................................... 6 2.2 Le conferenze del Cairo e di Pechino e i diritti riproduttivi ...................................8 2.3 Gli sviluppi dopo Pechino..................................................................................... 12 2.4 Il protocollo africano sui diritti delle donne (Protocollo di Maputo) ................... 15 3. La legge sull’aborto in Sudafrica ............................................................................. 19 3.1. La situazione prima del 1996 ............................................................................... 19 3.2 L'adozione della "Choice on Termination of Pregnancy Act" .............................. 20 3.3. I contenuti della legge .......................................................................................... 25 3.4. L'attuazione della legge ....................................................................................... 27 3.5. La legge di emendamento .................................................................................... 32 3.6. Riflessioni sui diritti riproduttivi delle donne in Sudafrica .................................33 4. L'aborto è un diritto umano? ................................................................................... 36 BIBLIOGRAFIA - Letteratura scientifica ....................................................................... 40 BIBLIOGRAFIA - Documenti e siti web ....................................................................... 49 ALLEGATO - Choice of Termination of Pregnancy Act 1996, Traduzione italiana ..... 52

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I DIRITTI UMANI DELLE DONNE E L'ABORTO: IL CASO DEL SUDAFRICA.
1. Introduzione
Nell'agosto del 2007, il Consiglio internazionale di Amnesty International ha deciso di includere nel suo lavoro su diritti sessuali e riproduttivi anche la richiesta di depenalizzare dell'aborto e di garantire alle donne (in certi casi gravi come ad esempio in seguito ad una violenza sessuale) l'accesso all'aborto in condizioni di sicurezza. Subito dopo, l'organizzazione è stata fortemente attaccata da alcuni esponenti religiosi e da organi di stampa1, ma ormai la consultazione interna, che era durata più di due anni e aveva causato non poche tensioni all'interno della stessa ONG, si era conclusa. Con ciò, un'altra delle grandi organizzazioni per i diritti umani2, composta da uomini e donne3, afferma che, a volte, i diritti umani delle donne possono essere a rischio se lo Stato non garantisce l'accesso ad un aborto sicuro. Nel diritto internazionale dei Diritti Umani, i riferimenti all'aborto sono rari, e quasi sempre si rimanda alle norme nazionali. L'unica eccezione è finora rappresentata dal Protocollo opzionale alla Carta africana dei diritti umani e dei popoli, firmato nel luglio 2003. Nelle legislazioni nazionali, le norme sull'aborto variano tra un divieto assoluto e un'ampia liberalizzazione. Una delle leggi più liberali sull'aborto è quella del Sudafrica, approvata nel 1996 dal primo parlamento democraticamente eletto dopo la fine dell'apartheid, con lo scopo esplicito di tutelare i diritti umani delle donne. Il presente lavoro si propone di analizzare la tematica dei diritti umani delle donne, in particolare dei diritti sessuali e riproduttivi, e il collegamento tra tali diritti e l'aborto.

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Il quotidiano «Avvenire» ha reagito alla decisione di AI con una serie di articoli critici. Vedi «Avvenire» del 22, 23, 25, 28 e 29 agosto 2007. Si veda il rapporto di Human Rights Watch sull'Argentina: Decisions Denied: Women’s Access to Contraceptives and Abortion in Argentina, vol. 17, n. 1(B), giugno 2005. Molte organizzazioni femminili per i diritti umani si battono da tempo per l'accesso all'aborto in sicurezza.

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Prendendo come caso di studio la legge del Sudafrica, intendo analizzare le correlazioni tra l'applicazione di tale legge e la realizzazione dei diritti umani delle donne.

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Il godimento dei diritti che i patti tutelano diventa quindi raggiungibile per quelle donne che conquistano l'autonomia tradizionalmente riservata agli uomini. A.1. I diritti umani delle donne e l'aborto 2. http://www. come osserva Hilary Charlesworth.6 Infatti. ed. University of Pennsylvania Press. attraverso l'istruzione. Traduzione italiana: Verilli.org/womenwatch/daw/csw/ 6 Charlesworth.5 prometteva uguaglianza a quelle donne che si adeguano ad un modello maschile. Patto internazionale relativo ai diritti economici.2. 58-84. Questo approccio non approfondisce le diversità di genere ma dà per scontata l'autonomia del soggetto tipico del liberalismo. firmato il 16 dicembre 1966 e entrato in vigore il 3 gennaio 1976. dei legami interpersonali e delle tradizioni culturali che determinano fortemente la vita delle donne e che devono essere al centro dell'attenzione nell'elaborazione di un concetto di diritti umani che sia pienamente 4 Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici. Napoli. come anche la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti politici delle donne del 1953. sociali e culturali.Simone. le garanzie che tali patti offrono all'individuo riguardano prevalentemente la sfera pubblica. Questo approccio. Hilary. Rebecca J. 5 Commission on the Status of Women. 2002. Philadelphia. Human Rights of Women: National and International Perspectives. I diritti delle donne nella storia recente dei diritti umani L'universalità dei diritti umani e il divieto della discriminazione fondata sul sesso è sancita nella Dichirazione Universale dei Diritti Umani. nella sfera pubblica. Mettere l'accento sull'uguaglianza rischia di negare la diversità tra i sessi. cittadino e lavoratore. firmato il 16 dicembre 1966 a New York e entrato in vigore sul piano internazionale il 23 marzo 1976. 6 . Codice del Diritto e delle Organizzazioni Internazionali V. in: Cook. Gruppo Editoriale Esselibri . 1994... senza offrire molto a quelle che non lo fanno. e (in maniera giuridicamente vincolante) dai due patti internazionali del 1966. What are "Women's International Human Rights"?. tradizionalmente frequentata da uomini. pp.4 I due patti. il lavoro e la partecipazione politica.un. condiviso anche dalla Commissione ONU sulla condizione delle donne. la Convenzione delle Nazioni Unite sulla nazionalità delle donne sposate del 1957 e la Convenzione UNESCO sulla discriminazione nell'istruzione mirano a dare alle donne la stessa posizione di cui godono gli uomini. approvata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1948. negando l'importanza della sfera riproduttiva e corporea.

culturali e i diritti collettivi. op. ma non riguardano i casi in cui questi diritti sono violati nei confronti di numerosissime donne. In linea con la tradizione dei diritti civili e politici fondata da John Locke nel 1700.org/womenwatch/daw/cedaw/reservations. p. ma ostacoli di natura famigliare e culturale. diffuse in tutte le regioni del mondo e perpetrate proprio in quello spazio privato "protetto" dalle mura domestiche.rispettoso delle diversità tra le persone. cioè i diritti economici. 9 Tripp. La CEDAW era stata redatta con la collaborazione di sei organizzazioni. CEDAW/SP/2006/2 (Declarations. vedi doc. all'interno dello spazio domestico.7 Questo approccio che dà per scontato il punto di vista maschile e lascia invisibili le condizioni di vita della maggior parte delle donne si riscontra anche nei trattati internazionali che tutelano i diritti di "seconda" e di "terza generazione". pur essendo ancora oggi soggetta ad un alto numero di riserve o obiezioni da parte degli stati firmatari10. Regional Networking as Transnational Feminisms: African Experiences. op. Verilli. sociali. riserve che sono in parte considerate inammissibili dal Comitato CEDAW in quanto contrari allo spirito della convenzione stessa.un. Bisogna comunque riconoscere che questa convenzione declina in maniera concreta molti ambiti in cui le donne sono discriminate.M.9 Si tratta di uno dei trattati con il maggior numero di ratifiche e.html 10 Al 1 aprile 2006. senza escludere l'ambito domestico e famigliare. anche la CEDAW8 del 1979 è basata sullo stesso approccio limitato. non da attori statali ma da attori privati o da norme culturali. rappresenta uno 7 8 Charlesworth. come per esempio le riserve all'articolo 16 (31 Stati) che riguarda il diritto di famiglia e i diritti riproduttivi.. 71.feministafrica. tra cui la All African Women's Conference.org/04-2005/tripp. www. Ad esempio. 57 Stati mantengono delle riserve alla CEDAW. non erano contemplate da quelle norme che pure pretendevano di avere valore universale. Secondo Charlesworth.cit. il divieto di lavori forzati o il diritto alla libertà e alla sicurezza della propria persona sono declinati con riferimento a violazioni commesse dallo stato. ancora "i diritti vengono definiti sulla base di quello che gli uomini temono possa accadere loro". 2005.htm 7 .cit.. economici e sociali ad impedire alle donne di lavorare. La formulazione di tali diritti nei trattati (per esempio il diritto al lavoro) non tiene conto del fatto che spesso non sono motivi legali. reservations. Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna. Le violazioni dell'integrità fisica femminile. adottata a New York il 18 dicembre 1979 e entrata in vigore il 3 settembre 1981. objections and notifications of withdrawal of reservations relating to the Convention on the Elimination of All Forms of Discrimination against Women) scaricabile da http://www. «Feminist Africa» 4. A.

) I diritti umani delle donne dovrebbero costituire parte integrante delle attività delle Nazioni Unite nel campo dei diritti umani. 13 ibidem. nel 1980 (Copenhagen) e nel 1985 (Nairobi). I diritti delle donne sono diritti umani. op. Kelly D. 11 Protocollo facoltativo CEDAW. 1999.15 2. Human Rights through a gendered lense: Emergence. in: Bartolini.cit. 69-84. 3-39. seguiti dalla Women's decade (1976-1985) e altre due conferenze sulle donne. in: Askin. Hernandez-Truyol13 indica l'inizio della "rivoluzione dei diritti umani delle donne" con l'Anno internazionale della donna (1975) e con la I Conferenza mondiale sulle donne svoltasi a Città del Messico nel 1975. p. integrale e indivisibile dei diritti umani universali. inclusa la promozione di tutti gli strumenti sui diritti umani riguardanti le donne. guidata dal Global Campaign for Women's Human Rights. per la prima volta nella storia. chiamando in causa l'obbligo dello stato di tutelare tali diritti.. Dorean M. Prima della conferenza.. Women and international human rights law. entrato in vigore il 22 dicembre 2000. in: Askin." Dichiarazione di Vienna. è descritto da Charlotte Bunch nel suo articolo Making the global local: international networking for women's human rights. revolution. È con la Conferenza di Vienna del 1993 che la violenza contro le donne viene espressamente riconosciuta come violazione dei loro diritti umani14. una coalizione internazionale di organizzazioni femminili si era attivata nel lavoro di lobby per ottenere il riconoscimento dei diritti delle donne come diritti umani. manifestolibri. Società italiana delle storiche. e Koenig. giugno 1993. 31. (. 2002. Il suo impatto si è rafforzato recentemente con l'entrata in vigore del protocollo facoltativo che istituisce una procedura di denuncia individuale.11 Con la CEDAW. Vedi anche: Scoppa. Conferenza Mondiale sui Diritti Umani.. evolution.E. e una procedura di indagine a carico del Comitato CEDAW. 8 .12 B.2 Le conferenze del Cairo e di Pechino e i diritti riproduttivi Altre conferenze internazionali che hanno fatto avanzare il riconoscimento internazionale dei diritti delle donne sono state in particolare la Conferenza del Cairo su popolazione e sviluppo del 1994 e la IV Conferenza Mondiale sulle donne. i diritti delle donne si posizionano "al centro del discorso legale internazionale". 12 Hernández-Truyol. Stefania ed. 14 "I diritti umani delle donne e delle bambine sono parte inalienabile. pp. pp. Berta Esperanza. 15 Il lavoro della coalizione. Roma. Cristiana. Transnational Publishers.strumento importante per avanzare la tutela dei diritti femminili nel mondo. adottato dallAssemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999. 1999.. A volto scoperto: donne e diritti umani.

(. come espresso nei documenti sui diritti umani.. mentale e sociale completo.. il momento e l'intervallo fra le nascite dei propri figli. Il tema dei diritti riproduttivi merita qui un particolare approfondimento. Sono infatti questi due gli ambiti che riguardano da vicino l'integrità fisica della donna ed è qui che si manifestano le differenze più essenziali rispetto agli uomini. e non soltanto l'assenza di malattia o infermità.) include anche la salute sessuale che ha lo scopo di migliorare la qualità della vita e delle relazioni personali e non solo la consulenza e la cura relativa a 9 . e di ottenere i migliori standard di salute sessuale e riproduttiva.. La conferenza del Cairo ha allargato i diritti delle donne alla sfera sessuale e riproduttiva che accanto al tema della violenza contro le donne rappresenta il secondo ambito essenziale dei diritti umani delle donne. quando e quante volte farlo. accessibili e accettabili come anche ad altri metodi di loro scelta per la regolazione della fertilità che non sono contro la legge e il diritto di accesso a servizi sanitari adeguati che permettano alle donne di attraversare la gravidanza e il parto in condizioni di sicurezza (.. pratiche sociali discriminatorie.3 (..2.) si basano sul riconoscimento del diritto basilare di tutte le coppie e dei singoli individui di decidere liberamente e responsabilmente sul numero. Secondo il programma di azione concordato alla conferenza del Cairo. Ciò comporta anche il diritto di ognuno a prendere decisioni relative alla riproduzione senza essere oggetto di discriminazioni. il potere limitato di molte donne e bambine di decidere sulla loro vita sessuale e riproduttiva. quelle differenze che possono compromettere la realizzazione di tutti gli altri diritti umani delle donne. (.)" Il programma di azione dà la seguente definizione di salute riproduttiva (che include la salute sessuale): "7. tali diritti "7. efficaci. in tutti gli ambiti relativi al sistema riproduttivo. La salute riproduttiva implica quindi che le persone siano in grado di avere una vita sessuale soddisfacente e sicura e che abbiano la capacità di riprodursi e la libertà di decidere se... le sue funzioni e i suoi processi. Quest'ultima condizione include il diritto di uomini e donne di essere informati e di avere accesso a metodi di pianificazione famigliare di loro scelta che siano sicuri.svoltasi a Pechino nel 1995.. di avere i mezzi e le informazioni necessarie per esercitare tale diritto.. atteggiamenti negativi nei confronti di donne e bambine. La salute riproduttiva è uno stato di benessere fisico. la prevalenza di comportamenti sessuali ad alto rischio.) I fattori che ostacolano il raggiungimento della salute riproduttiva per molte persone nel mondo sono: conoscenze inadeguate sulla sessualità e informazioni e servizi di salute riproduttiva inadeguati o di cattiva qualità. coercizioni o violenze.

le donne dovrebbero avere accesso a servizi di qualità per la gestione delle complicazioni derivanti dall'aborto. p.. Cairo 1994.html. Programma di azione 8.) ad occuparsi delle conseguenze sanitarie degli aborti insicuri che costituiscono una grave preoccupazione per la salute pubblica" e "quando l'aborto non è illegale. il termine "regolazione della fertilità" è inteso da molti partecipanti alla conferenza del Cairo comprensivo dell'aborto (come anche dalla Organizzazione mondiale per la sanità17). Cairo 1994. contrariamente alla "pianificazione famigliare".19 Vengono però stabiliti due impegni per i governi che mettono al centro dell'attenzione la salute delle donne: "tutti i governi (. Abortion and reproductive health: making international law more responsive to women's needs. Maja K. 20 Ibidem. secondo il processo legislativo nazionale". era riuscita ad inserire la salute delle donne al centro delle politiche demografiche e di sviluppo e ad usare come punto di riferimento la CEDAW e altri trattati sui diritti umani. Reproductive Health used in the WHO Regional Office for Europe.. e i riferimenti all'aborto nel programma di azione sono limitati dalle affermazioni che "in nessun caso. 1999. op. http://www.malattie della riproduzione e malattie a trasmissione sessuale. in particolare la Santa Sede. l'aborto dovrebbe essere promosso come metodo di pianificazione famigliare" e "ogni misura o cambiamento in relazione all'aborto nel sistema sanitario può essere solo determinato al livello nazionale o locale.18 Le delegazioni più conservatrici. 16 Conferenza internazionale su popolazione e sviluppo. svolta da una rete di movimenti femminili internazionali." 20 L'intensa e qualificata preparazione della conferenza del Cairo. 17 Vedi per esempio la voce "Fertility Regulation" in: Definitions and indicators in Family Planning.2.3 e 7. http://www. 19 Conferenza internazionale su popolazione e sviluppo. 10 .pdf 18 Eriksson. Programma di azione 7..euro.int/document/e68459.25.. deve essere sicuro. già riconosciuta come diritto umano.ca/Cairo/program/p07002. Maternal & Child Health." 16 Come spiega Maja Kirilova Eriksson. cit.who. 10. riescono infatti ad impedire che nella conferenza siano creati "nuovi diritti umani internazionali". neretto dell'autrice. in: Askin.. In ogni caso.) sono chiamati (. Un risultato importante è anche rappresentato dal fatto che per la prima volta si faccia riferimento ai diritti riproduttivi delle adolescenti e del ruolo degli uomini per la salute riproduttiva delle donne.iisd..

eliminare gli aborti insicuri. 24. pone le seguenti 5 priorità per la salute sessuale e riproduttiva: migliorare le cure prima. discriminazione e violenza. Roma.. A. Una storia difficile. par. maggio 2004. il cancro della cervice e altre patologie ginecologiche. E. 10 dicembre 1948: Nascita. 24. Le relazioni paritarie tra donne e uomini in materia di relazioni sessuali e riproduzione. durante e dopo il parto e le cure per i neonati. World Health Assembly. citato da: Chavkin. Introduction. Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. facendo riferimento agli obiettivi del Cairo. ed. sexuality. apertasi con un forum delle ONG al quale hanno partecipato oltre 25. in: Salvati. 13(25). Rutgers University Press. come emerge dalla strategia dell'Organizzazione mondiale della sanità "per accelerare il progresso verso il raggiungimento degli obiettivi internazionali di sviluppo e degli obiettivi riguardo alla salute riproduttiva" del maggio 2004. p. 22 Per una trattazione più esaustiva vedi: Rossi-Doria. 11 . Diritti delle donne e diritti umani. richiedono rispetto e consenso reciproco e una responsabilità condivisa del comportamento sessuale e le sue conseguenze.cit. p.000 donne di tutto il mondo. pp. 41-68. op. 96. 2005. NJ. i governi accettano una definizione dei diritti sessuali e riproduttivi delle donne che va oltre agli impegni del Cairo: I diritti umani delle donne includono il loro diritto di controllare e decidere liberamente e responsabilmente le questioni riguardanti la loro sessualità.. W. libere da coercizione. offrire servizi di pianificazione famigliare di alta qualità inclusi il trattamento dell'infertilità. an women in the new millenium.Gli obiettivi decisi nella conferenza del Cairo sono tuttora un importante punto di riferimento. 2006 Vezzosi. 24 Chesler. Ediesse. E.. le infezioni del tratto riproduttivo. M.. declino e nuovi sviluppi. Questa strategia. pp. e Chesler. Strategy to Accelerate Progress towards the Attainment of International Development Goals and Targets Related to Reproductive Health. 23 Piattaforma di Pechino. 2006. Where Human Rights begin: Health. promuovere la salute sessuale. combattere le infezioni a trasmissione sessuale incluso l'HIV.. New Brunswick. incluso il pieno rispetto dell'integrità della persona. pp. in: «Reproductive Health Matters». in: ibidem.22 Con il paragrafo 96. ma anche il concetto di "empowerment" e "gender-mainstreaming" e declina i diritti umani delle donne in una piattaforma d'azione che si propone di affrontare dodici "aree di crisi" che vanno dalla violenza ai diritti politici. inclusa la loro salute sessuale e riproduttiva. E. in: Bartolini. 23 Secondo Ellen Chesler24 questo testo supera le formulazioni mai raggiunte in un 21 WHO. 21 La conferenza di Pechino.. 63-88. dalla povertà al diritto alla salute. riafferma non solo i diritti riproduttivi. 11-18 (neretto dell'autrice).

. abbiano posto delle riserve riguardo a questo testo.3 Gli sviluppi dopo Pechino Dopo la conferenza di Pechino pare che l'avanzamento dei diritti delle donne nel diritto internazionale abbia subito una battuta di arresto. È abbastanza ampia da concedere. nel 1999. Beijing + 10: Wasted opportunità to progress women's human rights. 23.. invece di riconoscere diritti umani nuovi avevano con cura distinto tra "diritti umani" (universali) e "diritti delle donne" (non universali). ibidem. 24. molti dei quali islamici. aggiungendo che il rispetto per la religione.forum dell'ONU.. soprannominata "Beijing + 10". ribadisce inoltre in maniera univoca l'impegno della Dichiarazione Universale del 1948 secondo il quale "i diritti umani sono universali e appartengono agli individui" e la loro promozione e protezione è la "responsabilità sovrana di ogni stato". che funge da cornice alla piattaforma di azione. protezione alle donne sposate rispetto ad un marito sieropositivo. mentre la Santa Sede e diversi stati sudamericani hanno espresso la preoccupazione che il paragrafo citato potesse essere interpretato in maniera favorevole all'aborto. ad esempio. la cultura e la filosofia dovrebbe "contribuire al pieno godimento dei diritti umani da parte delle donne". p. che 29 stati.. dopo la 49a sessione della Commissione sulla condizione delle donne. AI Index ACT 77/014/2005. Questa 25 26 ibidem.26 2.) e a progredire nella promozione e nella tutela dei diritti umani delle donne. e da prevenire la discriminazione basata sull'orientamento sessuale. Non è un caso.25 La dichiarazione di Pechino.) riguarda un ambito estremamente modesto e aggiunge poco alla riaffermazione degli impegni presi dieci anni fa. Dalla sua analisi della Piattaforma di Pechino emerge infatti che gli stati. 27 Amnesty International."27 Nelle "riflessioni post-Beijing" sulle limitazioni e sul potenziale del concetto di diritti umani per le donne. 12 . quindi. La Dichiarazione adottata (. Nel marzo 2005. 7 marzo 2005. Dianne Otto aveva osservato che a Pechino non era stato raggiunto l'obiettivo di fare riconoscere come diritti umani alcuni diritti specificamente femminili. Amnesty International esprime la sua delusione rispetto al fatto che i governi presenti sono stati "incapaci o non disposti a costruire sugli sforzi fatti (. p.

Iran. A post-Beijing reflection on the limitations and potential of human rights discourse for women. p. in: Askin.) La non santa alleanza tra la Santa Sede. 1999. In molti paesi. ha gravemente danneggiato i programmi sulla 28 Otto.cit. Le forti opposizioni all'inserimento dei diritti sessuali e riproduttivi che si erano espresse già durante la conferenza sono infatti continuate dopo. in: Salvati. 13 . 132.28 La conferenza di Pechino resta comunque un importante . 29 Anche nella "Dichiarazione del Millennio" del settembre 2000. mancava quello centrale dell'accesso alla salute sessuale e riproduttiva". anche se la "regola del bavaglio globale". 31 introdotta negli anni '80 dal governo Reagan e imposta nuovamente dal governo Bush.se non l'ultimo punto di riferimento per chi difende i diritti umani delle donne. si ha "una prova delle resistenze e delle ostilità incontrate dal movimento delle donne" perché "tra gli obiettivi generali che riassumevano i risultati delle Conferenze degli anni novanta. AI Index ACT 77/008/2000 (Comunicato stampa). movimenti femminili e ONG umanitarie cercano di tradurre in realtà gli obiettivi globali formulati nelle conferenze degli anni novanta.) addirittura il concetto di diritti umani è stato classificato come questione "difficile".distinzione emerge particolarmente chiara nelle sezioni sulla salute e sulla violenza contro le donne. rallentando e addirittura bloccando i tentativi di rafforzare ulteriormente la tutela dei diritti umani delle donne nel diritto internazionale.. D.cit. Algeria. 30 Rossi-Doria. governi. 29 Amnesty International. Nicaragua.. Amnesty International nel 2000 lamentava che nella preparazione della conferenza "Beijing + 5". La nuova democrazia sudafricana ne è probabilmente l'esempio più evidente.. 83. fa notare Anna RossiDoria.. Durante la sessione di preparazione (. si possono osservare comunque alcuni sviluppi positivi...p. Siria. Marocco e Pakistan ha tentato di tenere in ostaggio i diritti umani delle donne. Alcuni stati hanno approvato costituzioni e leggi che mettono un forte accento sui diritti umani delle donne. anche quelli sessuali e riproduttivi. Libia.30 Di fronte a questa incapacità della comunità degli stati di riconfermare e sviluppare ulteriormente i diritti riproduttivi delle donne. Infatti. op. Otto critica inoltre l'attenzione insufficiente ai diritti economici e sociali. op.. alcuni governi hanno messo in discussione addirittura il fondamento di quello che era stato affermato a Pechino: che i diritti delle donne sono diritti umani (.

Sexual and 14 . 368.. (.. Citato in Glasier. Il rapporto Millennium Project del 2005 constata che la salute sessuale e riproduttiva è essenziale non soltanto per raggiungere i tre obiettivi del millennio riguardanti la salute.34 Tra il 1995 e il 2005. pp. Bruxelles. 14 33 UN Millennium Project.A. cit. 2005.è ormai un intervento molto sicuro. 24 maggio 24 2005. il 97% degli aborti clandestini (e quindi pericolosi) vengono effettuati nei paesi in via di sviluppo. A.unmillenniumproject. Guinea. e nonostante alcuni miglioramenti. di cui 19 milioni in maniera non sicura. et al. 32 WHO. Sexual and reproductive health: a matter of life and death. op. alcune di queste infezioni sono serie e causano infertilità. Etiopia. la garanzia delle opportunità di istruzione e della parità di genere e il raggiungimento della sostenibilità ambientale. 32 Il fatto che la salute sessuale e riproduttiva non sia stata inserita tra i Millennium Development Goals del 2000 viene ormai riconosciuto come errore anche dall'ONU. tra cui diversi paesi africani come Benin.cit. et al. p. New York: United Nations Development Programme. Mali e Sudafrica.) studi indicano che su cinque donne che si sottopongono ad aborti insicuri almeno una riporti un'infezione del tratto riproduttivo. Investing in development: a practical plan to achieve the Millennium Development Goals. il 40% di tutti gli aborti non sicuri vengono effettuati su donne giovani tra 15 e 24 anni. l'Organizzazione Mondiale della Sanità riporta statistiche allarmanti: Ogni anno vengono interrotte 45 milioni di gravidanze indesiderate. «The Lancet». 34 Council of the European Union.33 E anche l'Unione Europea dichiarava nel maggio 2005 che gli obiettivi del millennio non possono essere raggiunti senza che ci siano progressi nella realizzazione dell'obiettivo fissato al Cairo di garantire l'accesso universale alla salute sessuale e riproduttiva.35 Mentre nei paesi sviluppati l'aborto . l'accesso all'aborto legale è stato facilitato in 12 paesi. I fondi sono scarsissimi. Si stima che ogni anno muoiano 68. op..000 donne che muoiono di 31 Secondo la "global gag rule". Ciad. Unsafe abortion: the preventable pandemic.pianificazione famigliare e sull'empowerment delle donne in molti paesi. A..quando è legale . Il 44% delle 68.org/documents/EUExternalRelations24May. Council conclusions: accelerating progress towards achieving the Millennium Development Goals. D. «The Lancet» 2006. questa cifra rappresenta il 13% della mortalità legata alla gravidanza.. http://www. ma anche per raggiungere molti altri obiettivi come la riduzione della povertà estrema.15951607. Burkina Faso. gli USA tolgono tutti i finanziamenti alle ONG che nel loro lavoro danno informazioni sull'aborto.000 donne a causa di aborti insicuri. citato in Glasier.pdf. 2005. 35 Grimes..

org/docs03/wom0307.37 Non sorprende quindi che uno sviluppo interessante del diritto internazionale sia avvenuto proprio in Africa. le leggi che vietano l'aborto sono retaggio del dominio coloniale europeo. in cooperazione con la Commissione africana. 37 Grimes.38 Nel gennaio 2003.7.2003). cit. op.htm 36 15 .ch/french/html/menu2/womenpub2000_fr.36 Paradossalmente. l'ONG internazionale Equality Now organizzò una riunione di attiviste africane per i diritti delle donne. ed elaborò un progetto di protocollo. e del seminario sulla "Carta africana dei diritti dell'uomo e dei popoli e i diritti delle donne" a Lomé (1995). 2. Si trattava del forum delle ONG in preparazione della conferenza di Pechino. con l'adozione del Protocollo africano sui diritti delle donne da parte dell'Unione Africana. I capi di stato e di governo dell'OUA decisero di implementare questa raccomandazione nel giugno 1995 ed istituirono un gruppo di lavoro che propose come relatrice speciale Julienne Ondziel-Gnelenga. cit.unhchr. Ginevra. Dal seminario di Lomé è emersa la raccomandazione che l'OUA adottasse un protocollo sui diritti delle donne. droit e développement en Afrique) e il Centre africain de la démocratie e des études des droits de l'homme di Banjul. African Union adopts protocol on the rights of African women: right to abortion articulated for the first tim in international law (Comunicato stampa del 14. Grimes. Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani.4 Il protocollo africano sui diritti delle donne (Protocollo di Maputo) Nel novembre 1994 e nel marzo 1995 si sono svolte due conferenze importanti grazie all'azione concertata di organizzazioni come la Commissione internazionale dei giuristi (CIJ). in molti paesi del terzo mondo. 38 L'iter che porta alla redazione del progetto è descritto da Mutoy Mubiala nel documento Le projet de Protocole à la Charte Africaine des Droits de l'Homme et des Peuples relatif aux Droits de la Femme en Afrique. per esaminare il progetto ed organizzare il lavoro di lobby sui governi per fare "adottare un testo che promuova realmente i diritti delle donne africane nel diritti internazionale".africaaction. tenutosi a Dakar (1994). op. aggiuntivo o opzionale alla Carta africana e che venisse nominato un relatore speciale sui diritti delle donne.aborto clandestino sono africane. www.39 Il protocollo venne adottato nel luglio 2003 a Maputo e entrò Reproductive Health Series. la FEDDAF/WILDAF (Femme. http://www. 2000.htm 39 Equality Now. giurista congolese ed ex-vicepresidente della Commissione Africana. Ottobre 2006.

Polonia) per la loro politica restrittiva sull'aborto che metteva a rischio i diritti umani delle donne. stupro. il 2. Lesotho.in vigore il 25 novembre 2005. Peru. il Comitato su diritti economici. regionale) citi esplicitamente l'aborto come mezzo per proteggere i diritti riproduttivi delle donne. http://www.40 È la prima volta che un trattato internazionale (in questo caso. limitato da parametri troppo restrittivi o dove l'obiezione di coscienza dei medici impedisce in pratica l'accesso ai servizi di aborto anche quando questi sono legali. Argentina. le donne abbiano diritto al trattamento di complicazioni derivanti da aborti illegali. L'ultimo comma. Queste pronunce dei comitati sono vincolanti come interpretazioni ufficiali dei trattati relativi. rappresenta uno sviluppo notevole rispetto alle conferenze degli anni '90 perché inserisce l'impegno degli stati di proteggere i diritti riproduttivi delle donne autorizzando l'aborto terapeutico nei casi di violenza sessuale. Inoltre. 16 . Prima dell'approvazione del protocollo di Maputo. Il testo del cosiddetto "protocollo di Maputo" riprende molti degli impegni della piattaforma di Pechino. Testo italiano: Database strumenti internazionali.unipd. incesto e quando portare avanti la gravidanza comprometterebbe la salute mentale e fisica della donna o la vita della donna o del feto.42 L'inserimento dell'aborto in un trattato regionale ha rappresentato comunque una 40 Protocollo alla Carta Africana sui diritti dell’uomo e dei popoli sui diritti delle donne in Africa. Nepal. sociali e culturali e il Comitato contro la tortura avevano criticato diversi stati (ad es. come emerge per esempio dai commenti del Comitato CEDAW sul rapporto cileno del 1999. Croatia. debba essere sicuro e accessibile.c). compreso nel diritto delle donne alla salute. dalle conferenze degli anni '90 e dalle interpretazioni dei comitati era infatti emerso un consenso internazionale sul fatto che l'aborto. Centro interdipartimentale di ricerca e servizi sui diritti della persona e dei popoli. sono state criticate le legislazioni troppo restrittive sull'aborto.it 41 Non solo il comitato CEDAW ma anche il Comitato per i diritti umani. Cile. Università degli Studi di Padova. I diritti sessuali e riproduttivi sono trattati nell'articolo 14 ("Diritti in materia di salute e salute riproduttiva") che mette al primo posto il "diritto al controllo sulla propria fertilità".centrodirittiumani. erano state emesse varie raccomandazioni generali o osservazioni conclusive di comitati ONU 41 rivolte a stati dove l'aborto è totalmente vietato. Dalla convenzione CEDAW. Archivio Regionale "Pace Diritti Umani". dove è legale. e che in ogni caso. tra cui il divieto delle mutilazioni genitali femminili che in questo modo viene inserito per la prima volta in un trattato internazionale.

) fu svolto a Pechino da donne dello Zimbabwe. Un ruolo decisivo in questo senso (.cit. 44 Durante il seminario di Lomé. 34 vescovi ed arcivescovi dell'associazione delle conferenze episcopali dell'Africa centrale. 45 Il protocollo di Maputo riconosce alle donne il diritto "di vivere in un contesto culturale positivo e di partecipare a tutti i livelli alla determinazione delle politiche culturali" riconoscendo così il carattere dinamico della cultura. il prof. Solo l'articolo 29 (7) riconosce che non tutti i valori culturali africani sono positivi. p. Anche se il riferimento esplicito all'aborto rappresenta un precedente importante al livello internazionale. Le nuove costituzioni in Africa cominciano a dedicarsi apertamente alla questione della cultura riconoscendo il fatto che questa comporta sia aspetti positivi che negativi... In un documento del 19 giugno 2007. Kivutha Kibwana dell'Università di Nairobi. le restrizioni implicite nell'articolo 14 sono comunque notevoli e denotano lo sforzo di raggiungere un compromesso minimo in sede di negoziato. de Maputo. 22. 42 43 http://www. Le disposizioni relative ai costumi e alla cultura devono essere attenuate per garantire che vengano imposti solo i valori positivi. invece. ma dai dirigenti di paesi in cui sono calpestati i diritti umani. preoccupati dalla "cultura di morte" che si sta diffondendo in Africa.php?id=469 44 Rossi-Doria. 18.un. 29 para.org/womenwatch/daw/cedaw/21sess. op. Come spiega Anna Rossi-Doria Negli anni novanta. Ripropongono quindi una visione statica della "cultura africana" e del ruolo della donna nell'ambito di tale cultura contro la quale.evangelizatio. riconosce la necessità di scegliere tra vari aspetti culturali per tutelare i diritti delle donne africane: La Carta assegna grande importanza ai costumi e ai valori tradizionali (art.novità e ha scatenato forti proteste da parte della Chiesa cattolica. 17 . 14 sopra citato) come "una minaccia grave per i valori della morale cristiana e della cultura africana"43. 88. dello Zambia e del Sudafrica. 7 e 61). i movimenti femminili africani si battono da tempo. sono stati spesso gruppi di donne del Terzo mondo a denunciare il fatto che il relativismo culturale veniva difeso non dalle vittime delle violenze. 27. I costumi.htm Declaration de l’ACEAC sur la Ratification du Protocole http://www. 4 sulla violenza contro le donne e l'art. condannano il protocollo di Maputo (in particolare l'art. i valori tradizionali e il diritto consuetudinario sono i primi fattori che hanno contribuito a negare alle donne africane i loro diritti. in Salvati.org/portale/adgentes/chieselocali/chieselocali.

Il "diritto al controllo sulla propria fertilità" e il "diritto di decidere se avere o non avere figli. si evita di riconoscere una serie di fattori importanti che possono mettere in gravi difficoltà una donna e rendere necessari un aborto: una situazione economica difficile. 18 . in Mutoy Mubiala. 14.Limitando l'impegno dello stato all'autorizzazione dell'aborto. il numero dei figli e la distanza tra una gravidanza e l'altra". il non funzionamento del metodo contraccettivo scelto o l'abbandono da parte del partner che rifiuta la paternità. in particolare da quella sudafricana che sarà analizzata nei prossimi capitoli. innanzitutto si evita di vincolare gli stati a rendere accessibili e raggiungibili servizi sanitari per abortire. non è ancora completo. Inoltre. Maggiori progressi sono stati invece compiuti da alcune legislazioni nazionali. Va considerato inoltre la difficoltà di dimostrare uno stupro. rimangono fortemente limitati. la difficoltà di imporre l'uso dei contraccettivi nel rapporto con il partner. ma il riconoscimento dei diritti sessuali e riproduttivi. in particolare dove lo stupro tra coniugi non è riconosciuto come un crimine dalle leggi del paese. 2. fondamentale per l'autodeterminazione delle donne e per la loro integrità fisica. 45 cit. Il protocollo di Maputo rappresenta quindi un passo avanti nell'affermazione dei diritti individuali delle donne. sanciti nel primo comma dell'art. p.

di rischio di grave handicap per il bambino. Haroz. l'aborto non era legalizzato ma poteva essere giustificato nell'ambito del diritto consuetudinario se la gravidanza poneva un rischio per il benessere mentale della donna. Su pressioni dei medici e dei movimenti femminili venne adottata la legge di riforma del 1975 che legalizzava l'aborto.. e per le donne nere. 24.3. sono state ricoverate più di 12. 1997. differenziate per sudafricani bianchi. il governo dominato dal National Party promuoveva politiche demografiche razziste. 4.. in quell'anno. «International Family Planning Perspectives. Questa cifra costituiva solo una minima parte degli aborti complessivi in Sudafrica: le stime del numero degli aborti clandestini vanno da 120. ma che infine ne restringeva l'ammissibilità alle situazioni di grave rischio per la vita o la salute della donna. Tra luglio 1988 e giugno 1991. La legge inoltre chiedeva che ogni aborto fosse approvato da 3 medici. South Africa's 1996 Choice on Termination of Pregnancy Act: expanding choice and international human rights to black South African women. Dicembre 1998. sono morte a causa di infezioni. Alcuni ricercatori del Medical Research Council of South Africa hanno cominciato nel 1993 ad analizzare la relazione tra aborto e mortalità materna.000 donne con complicazioni molto o moderatamente gravi in seguito ad aborti clandestini. Vol. Abortion Reform in South Africa: A Case Study of the 1996 Choice on Termination of Pregnancy Act. 19 . Prima del 1975.000 all'anno. oltre 80 persone sono state condannate sulla base di quella legge. in particolare. ogni anno venivano effettuati circa 1000 aborti legali.E. Si tratta comunque di numeri 46 47 Guttmacher.1. neri e "coloured": alle donne bianche venivano concessi incentivi fiscali per incoraggiarle a fare figli mentre per le donne nere e "coloured" si promuoveva la contraccezione. S. i dati citati in questo paragrafo provengono dall'articolo di Guttmacher. poteva essere molto difficile trovare un medico disposto ad eseguire un'interruzione di gravidanza. et al. La legge sull’aborto in Sudafrica 3.47 Tra il 1975 e il 1996. Più di 400. Nr.000 a 250. «Vanderbilt Journal of Transnational Law». se non diversamente indicati. Abortire era costoso e comportava rischi legali per i medici. Per l'esecuzione di aborti illegali erano previsti (per il medico e la donna) pene pecuniarie di 5000 Rand e 5 anni di reclusione. La situazione prima del 199646 Durante il regime dell'apartheid. A. di gravidanza in seguito a violenza sessuale o incesto. Nel 1994. secondo i loro studi.

70-85. 51 Klugman. corrispondenti ad uno ogni 23 donne sudafricane in età fertile. il 99% dei ricoveri riguardava donne nere.uk.6% dei ricoveri avveniva per complicazioni gravi e il 22. 12 (24). il 20. Womens's Health Project. 49 Cooper. benché i diritti umani fossero un tema importante nella lotta contro l'apartheid i diritti delle donne e in particolare i diritti riproduttivi delle donne non erano stati inseriti nel "mainstream" del movimento anti-apartheid prima degli anni novanta. il 14.000 aborti clandestini all'anno. senza considerare il fatto che soltanto il 10-15% delle donne si presentano dal medico dopo un aborto e senza ovviamente considerare il grave peso degli effetti psicologici per le donne e le loro famiglie. Sudafrica. Ten years of democracy in South Africa: documenting transformation in reproductive health policy and status. B. cit. e Budlender. B. Queste differenze si spiegano con la diversa disponibilità e preparazione di persone che praticavano aborti clandestini nelle varie zone e con la diversa capacità delle donne di pagare per tali servizi. 2001 20 . J. 51 48 Haroz cita cifre diverse: più di 250. 50 Guttmacher. nella Provincia di Gauteng (con un bacino di utenza esteso sulle province rurali circostanti. le donne avevano avuto un ruolo importante. D.48 C'erano notevoli variazioni regionali: nella Provincia del Western Cape. S.rhmjournal. op. I costi per trattare le donne in seguito ad aborti clandestini sono stati stimati a circa 4. e Varkey.8% per complicazioni moderate.org.2 L'adozione della "Choice on Termination of Pregnancy Act" Nella lotta per la democrazia in Sudafrica. Diane et al. School of Public Health. Advocating for Abortion Access: Eleven Country studies.. www.50 3.sottostimati. University of Witwatersrand. 2004. perché i casi di molte donne. difficilmente saranno stati presi in considerazione. «Reproductive Health Matters».. in: Klugman. Johannesburg.000 dei quali comportavano la necessità di ricovero per complicazioni. specialmente quelle più povere e con difficoltà di accesso ai servizi sanitari.4 milioni di dollari USA (nel 1994). tra 1500 e 3000 decessi a causa di aborti clandestini. ed. il 3.7% per complicazioni moderatamente gravi. Quasi il 50% dei ricoveri in ginecologia ed ostetricia degli ospedali pubblici sudafricani era costituito da casi di aborto incompleto49 che richiedevano un ricovero più lungo e interventi più complessi e costosi rispetto all'esecuzione di aborti nel primo trimestre senza complicazioni. dove mancavano servizi adeguati).3% dei ricoveri in seguito ad aborti incompleti avveniva per complicazioni gravi. pp. 45. Comunque.

Women and the Remaking of Politics in Southern Africa: Negotiating Autonomy. op. organizzata dalla sezione femminile dell'ANC col supporto del Women's Committee del movimento anti-apartheid olandese. Infatti. Johannesburg. 54 Nel periodo della transizione.(. a volte succedeva che gli uomini giovani prendevano posizione contro la contraccezione dicendo che le donne dovevano partorire "soldati" per la lotta.. nell'aprile 1992. nel suo articolo "La partecipazione politica delle donne sudafricane". IV/2.. bianca e femminista" erano legate dal "linguaggio politico del motherism" che metteva al centro della retorica di genere la figura della "madre". 55 Geisler.R. suscitò sia sorpresa che ammirazione. le donne sudafricane riuscirono a costituire una coalizione molto ampia: La costituzione della "Women's National Coalition (WNC) .) lasciò aperto per le donne uno spazio in cui organizzarsi come movimento autonomo. e negli anni '90 venne riconosciuto lo specifico carattere di discriminazione delle donne insito nel sistema dell'apartheid e nei sistemi tradizionali patriarcali sudafricani: Nel gennaio del 1990 la Malibongwe Conference di Amsterdam.. cit.. University of the Witwatersrand.53 Comunque. tendenzialmente. 80 21 .. R. fu un importante passo in avanti perché legittimò la lotta contro l'oppressione di genere come un aspetto politico autonomo all'interno della lotta di liberazione. 54 Pellizzoli. «Genesis». Pellizzoli. cit. delle organizzazioni femminili rurali. tra i leader dell'ANC in esilio la posizione ufficiale cominciò a cambiare. Honours Dissertation. che raggiunse l'affiliazione di 92 organizzazioni nazionali e di 13 coalizioni regionali coprendo la maggior parte dei partiti politici.. delle organizzazioni religiose e professionali. 81 56 Citata in Geisler. G. Comrades. viceministro.. "una nera e nazionalista.) la dichiarazione di Amsterdam fatta propria dall'ANC il 2 maggio 1990 (. p. Nordiska Afrikainstitutet.52 evidenzia come le due correnti prevalenti del femminismo sudafricano.56 le donne nelle organizzazioni femminili rurali . 2001.. l'altra.contrariamente a quanto succedeva ancora negli anni '80 quando la lotta antiapartheid aveva la precedenza rispetto alle questioni di genere esprimevano in maniera molto esplicita la loro idea di liberazione femminile che 52 Pellizzoli. Department of Political Studies. op. 2005.. 55 Come spiegava nel 1996 Brigitte Mabandla. Witches and the State. Svezia. La partecipazione politica delle donne sudafricane tra politiche di genere e discorso femminista. 2004.. Questa retorica che identifica le donne con il ruolo di madre può influenzare negativamente la libertà femminile nell'ambito dei diritti sessuali e riproduttivi. 53 Ritchken E (1998). Uppsala. ibidem. p. Incorporation and Representation. Citato in Klugman.

84). dal 1991. ONG . alla fine del 1994. «Reproductive Health Matters». con la presenza dei maggiori gruppi di interesse . Art. che fece delle ricerche.che fu il risultato di molti compromessi e non incluse temi controversi come l'aborto e il lesbismo . B..non fu inclusa direttamente nella Costituzione. 1996. dopo aver svolto per 3 anni una serie di incontri con varie organizzazioni e donne individuali. riferisce che con l'inizio dei negoziati tra ANC e National Party. fu istituito un comitato parlamentare per analizzare la vigente legislazione sull'aborto. to security in and control over their body. garantisce i servizi sanitari compresi quelli per la salute riproduttiva e. b.comprendeva l'emancipazione dal controllo patriarcale e dai sistemi tradizionali. le idee di uguaglianza di genere e la possibilità di azioni positive furono inserite nel testo che divenne uno dei testi costituzionali più sensibili al genere. si costituirono inoltre una serie di forum nazionali su varie tematiche sociali. 6. p. et al. sesso. Dal gruppo di lavoro della conferenza che trattava il tema dell'aborto uscì un documento (in verità era il risultato di un lungo lavoro di rete con organizzazioni in varie regioni del paese) che ebbe grande visibilità. Seguì un processo partecipativo che portò alla redazione della Women's Charter for Effective Equality57 e influenzò la dichiarazione dei diritti fondamentali contenuta nella costituzione del 1996 che vieta la discriminazione per genere. mette al primo posto tra i diritti sull'integrità fisica quello di "prendere decisioni riguardanti la riproduzione". (Geisler. soprattutto. 22 . Novembre 1995." 59 Klugman. e la libertà di scelta rispetto all'aborto. Capitolo 2 "Bill of Rights". not to be subjected to medical or scientific experiments without their informed consent. gravidanza e stato civile. Developing Women's Health Policy in South Africa from the Grassroots. nelle città e nelle zone rurali. La coalizione rappresentò sia una campagna politica per mobilitare e istruire le donne. which includes the right a. organizzò un centro di risorse e. 12.59 57 Anche se la Charter . sia un tentativo di influenzare il processo costituente del nuovo Sudafrica. convocò una conferenza politica. to make decisions concerning reproduction. 58 Costituzione della Repubblica del Sudafrica. aziende. il libero accesso alle risorse.58 Barbara Klugman. nel 1990. and c. Quando.sindacati. In questo ambito nacque il Women's Health Project.per elaborare progetti sul "nuovo Sudafrica". con l'obiettivo di elaborare proposte concrete per riforme legislative nell'ambito della salute femminile.2: "Everyone has the right to bodily and psychological integrity. il documento della conferenza fornì una chiara guida alle ONG per il lavoro di lobby che comprendeva la partecipazione alle audizioni parlamentari pubbliche. antropologa e ex-direttrice del Women's Health Project.

Nello stesso modo. L'argomentazione più importante.che fu approvata nel 60 Klugman. I diritti delle donne entravano in gioco soprattutto con la proposta di permettere l'aborto a richiesta. dal punto di vista sanitario. La RRA richiedeva che anche le ostetriche potessero eseguire aborti. i gruppi favorevoli alla liberalizzazione dell'aborto ebbero grande influenza. Visto che con la vecchia legge erano state soprattutto le donne nere a morire o ad essere perseguite dalla giustizia per aborti clandestini. Si usarono vari approcci per argomentare a favore della liberalizzazione dell'aborto. op. 60 Questa posizione rifletteva le preoccupazioni riguardo all'accettazione del tema dell'aborto da parte dell'elettorato e alla questione dei diritti religiosi e della libertà di coscienza. l'ANC aveva raggiunto la seguente posizione sull'aborto: Ogni donna deve avere il diritto di scegliere secondo le sue convinzioni personali se far interrompere tempestivamente la gravidanza o meno. 23 .Nello stesso periodo. il tema dell'aborto era stato proposto da alcune rappresentanti regionali e incluso nel programma. 2001. Questa clausola . Un'altra argomentazione riguardava l'equità razziale. secondo le proprie convinzioni. sempre per favorire le donne povere (nere) per le quali l'accesso ad un medico era più difficile. dando la possibilità alla donna di decidere da sola. durante i lavori dell'ANC per la redazione del programma elettorale. il personale sanitario ha il diritto di rifiutare di partecipare all'interruzione della gravidanza. derivò da uno studio sui dati riguardanti la mortalità e morbilità delle donne a causa di aborti. la liberalizzazione avrebbe posto fine a questa discriminazione. Si prevedeva che l'accesso legale a servizi sicuri di aborto avrebbe ridotto le spese sanitarie per interventi dovuti a complicazioni in seguito ad aborti clandestini. Le ONG per i diritti umani. la salute e lo sviluppo si organizzarono nella Reproductive Rights Alliance (RRA) e svilupparono diverse strategie per influenzare il dibattito. non senza causare il timore che una posizione liberale potesse danneggiare il partito durante le elezioni. senza dover chiedere l'autorizzazione ad un medico o ad un famigliare.cit. Nel 1994. Durante le audizioni del comitato parlamentare.

di altri parenti maschi. un'organizzazione che era stata collegata ad attività della destra politica e al traffico di armi negli anni '80. 2001. B. nel caso di morte del marito. un'attivista per la libera scelta fece notare ai politici che una delle persone che testimoniava a nome di quel gruppo era collegato a Human Life International. La strategia prevedeva il coinvolgimento di religiosi favorevoli all'aborto. Fu particolarmente efficace la testimonianza di una giovane donna cattolica che aveva abortito a spese della Chiesa cattolica dopo che era stata messa 61 Con la "Recognition of Customary Marriages Act" del 1998 sono state stabilite alcune condizioni per il riconoscimento dei matrimoni tradizionali ed è stato in particolare ribadito il divieto di discriminazione sancito dalla Costituzione. non è certo che nel paese ci fosse una maggioranza favorevole alla liberalizzazione dell'aborto. p. indicò che il 34% era contrario all'aborto in tutte le circostanze. i loro portavoce erano bianchi e non potevano pretendere di parlare a nome della maggioranza.testo definitivo della legge .61 Gli oppositori della liberalizzazione erano meno organizzati ed erano spesso rappresentati da bianchi che nel nuovo contesto sudafricano avevano poca credibilità: Anche se diverse delle organizzazioni antiabortiste che testimoniavano durante le audizioni pubbliche erano organizzazioni di infermieri o medici. commissionata dall'Assemblea costituente e svolta su 1000 adulti sudafricani. Inoltre. Klugman spiega come si riuscì comunque ad approvare una legge molto liberale. Inoltre. Un'indagine nazionale del 1995. 24 . Quando il progetto di legge fu discusso in parlamento una ventina di gruppi antiabortisti si riunì nelle manifestazioni della National Alliance for Life. con un iter legislativo che in Sudafrica prevede audizioni pubbliche della commissione parlamentare. Però era un uomo bianco e questo minava la sua legittimazione. 264. le donne sposate secondo le leggi tradizionali (in vigore parallelamente alle leggi dello Stato) erano considerate "minori" e dovevano sottostare all'autorità del marito o. 62 Klugman. op..è molto significativa: infatti. Il portavoce dell'Alliance fu un medico.cit. Mentre riuscirono ad ottenere una buona copertura mediatica non arrivarono comunque a mobilitare i numeri che sarebbero stati necessari per essere presi sul serio come lobby rappresentativa. il 45% era favorevole alla legge in vigore e solo il 21% era a favore della libera scelta per la donna. Le organizzazioni antiabortiste del personale sanitario stabilivano legami con gruppi religiosi antiabortisti. il 64% dei membri del sindacato infermieri DENOSA (Democratic Nurses Organisation of South Africa) non sosteneva l'aborto. 62 Comunque.

Mark. Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza. p.. Prevede la possibilità per le donne di scegliere liberamente66 se abortire nelle prime 12 settimane di gravidanza. ad esempio. «The Nation». o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito" (L. l'aborto può essere eseguito anche da un'ostetrica che abbia seguito un percorso di formazione specifico. la Corte Suprema ha emesso una sentenza restrittiva il 18 aprile 2007 nel caso Gonzales v. 15. The A. le quali comprendono la presenza di difficoltà socio-economiche.65 3. nei primi novanta giorni di gravidanza prevede l'accesso all'aborto soltanto per "la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza. l'aborto è possibile soltanto in caso di pericolo per la salute della donna o del feto e dopo aver sentito un secondo parere medico o il parere di un'ostetrica autorizzata.1997 66 La legge italiana. in tutte le classi e culture. vietando una procedura di aborto tipicamente usata dopo la 20° settimana. il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica. Carhart. Le interruzioni di gravidanza nelle strutture pubbliche vengono effettuate gratuitamente. Dopo la 20a settimana. 25 .) Nel Regno Unito. 263. entrata in vigore l'1 febbraio 1997. la legge fu approvata grazie alla decisione dell'ANC di non permettere ai propri deputati un voto di coscienza ma di votare la legge in blocco. in relazione o al suo stato di salute. dimostrando con un lavoro di ricerca che in Sudafrica erano stati eseguiti aborti per centinaia di anni.'s great divide: abortion is the first issue to portend inevitable splits in the A. 2001. n. 17. Negli Stati Uniti.N. Comunque. 61 dei 252 rappresentanti dell'ANC in parlamento scelsero di non essere presenti al voto. è una delle più liberali al mondo. Wade.incinta dal suo consigliere spirituale. I contenuti della legge La legge.C's coalition. o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento. Dalla 13a alla 20a settimana. op.02. Sulla sentenza Roe vs. o sociali o familiari. l'aborto deve essere eseguito da un medico ed è possibile solo a certe condizioni67. Sezione (5). la legge del 1967 prevede l'accesso all'aborto soltanto con il consenso di due medici (fino a 24 settimane).N. o alle sue condizioni economiche. p. Wade vedi anche p. 67 Si veda il testo di legge nella traduzione allegata. 65 Gevisser. 31 del presente lavoro. New York. Klugman.C. 63 64 Ibidem. dopo che nel 1973 l'aborto era stato liberalizzato con la sentenza Roe vs. In quel periodo. Klugman riferisce inoltre di un notevole impegno delle attiviste per fare in modo che i deputati del partito maggiore votassero secondo la linea del partito. 194.64 Infatti.63 Inoltre si cercò di controbattere all'argomentazione frequente che l'aborto fosse contrario alla cultura africana.cit. 22 maggio 1978.3.

come anche l'educazione sessuale e programmi di consulenza e servizi. di godere di sicurezza nel loro corpo e di avere il controllo dello stesso. economicamente accessibili e accettabili. e la promozione dei diritti umani e delle libertà che stanno alla base di un Sudafrica democratico. È piuttosto evidente l'influenza del "rights-based approach". Nel testo della legge rimane invece irrisolto il problema dell'obiezione di coscienza da parte del personale sanitario.68 Il preambolo della legge ribadisce i diritti garantiti dalla Costituzione: Riconoscendo i valori della dignità umana. queste clausole sono state eliminate. il rifiuto del razzismo e del sessismo (non-racialism and non-sexism). viene specificato inoltre che "l'interruzione della gravidanza non è una forma di contraccezione o di controllo demografico". Nei primi progetti di legge era stato previsto il diritto di obiezione di coscienza. l'interruzione della gravidanza. Nel testo definitivo. psicologica e sociale e che l'accesso universale a servizi sanitari per la salute riproduttiva include la pianificazione famigliare e la contraccezione. A tutela del diritto di accedere all'aborto sono previste le 68 Choice on Termination of Pregnancy Act. bilanciato dall'obbligo di riferire le pazienti a servizi disponili ad effettuare l'interruzione di gravidanza. né l'obbligo per il personale sanitario di effettuare aborti. efficaci. cioè del linguaggio dei diritti umani promosso dalle organizzazioni non-governative in ambito internazionale e fatto proprio in parte dai governi nelle conferenze internazionali degli anni precedenti. riconoscendo che la decisione di avere figli è fondamentale per la salute fisica. riconoscendo che la Costituzione tutela il diritto delle persone di prendere decisioni riguardo alla riproduzione. riconoscendo che lo Stato ha la responsabilità di provvedere alla salute riproduttiva per tutti e anche di provvedere a condizioni sicure per poter esercitare il diritto di scelta senza paura o danni. e che le donne hanno il diritto di accedere a servizi sanitari adeguati per garantire una gravidanza e un parto sicuri. la sicurezza della persona. 199 6. e include un forte riferimento ai diritti sessuali e riproduttivi: riconoscendo che sia donne e che uomini hanno il diritto di essere informati e di avere accesso a metodi di regolazione della fertilità di loro scelta che siano sicuri. 26 .Sono previste delle pene per chi esegue aborti senza le qualifiche previste dalla legge. Non sono previsti né l'obiezione di coscienza. il raggiungimento dell'uguaglianza.

in un caso di emergenza. 27 . per diritto. 69 Un altro aspetto problematico della legge è il fatto che l'autorizzazione delle strutture che possono offrire il servizio di interruzione di gravidanza è soggetta ai poteri di delega del Ministro della Sanità. deve essere informata dalla persona a cui si è rivolta sui suoi diritti ai sensi di questa legge. Un donna che... influenzata dalla politica neoliberista delle istituzioni finanziarie internazionali. Secondo una dichiarazione del Ministero della Sanità del 28 gennaio 1997 (. accesso alla terra) accessibili a tutti. e inoltre: 10.seguenti clausole: 6.) (c) impedisce l'interruzione legale della gravidanza o ostruisce l'accesso ad una struttura per l'interruzione della gravidanza. 1997. Employment and Redistribution (GEAR).cit. op.4. (1) Ogni persona che (. ad un'ostetrica autorizzata. Comunque. si rende colpevole di un reato e sarà condannata ad una pena pecuniaria o alla detenzione non superiore a 10 anni. richiede un'interruzione di gravidanza ad un medico o. Citato in: Haroz. i lavoratori sanitari devono partecipare per salvare la vita della paziente. acqua. l'ANC aveva ribadito la necessità di rendere i servizi di base (sanità. istruzione. e una posizione egemonica del mercato nella società sudafricana in cui "lo stato opera innanzitutto per lubrificare il mercato e correggerne le 69 South Africa Department of Health. ai sensi della sezione 2 (1). Questo impegno contrastava con il programma Growth. abitazione. L'attuazione della legge Nel suo Reconstruction and development programme (RDP). elettricità.) i lavoratori sanitari non sono obbligati a partecipare attivamente all'interruzione di gravidanza. nei casi previsti. Choice on Termination of Pregnancy Press Release. 28 gennaio 1997. introdotto successivamente al fine di migliorare la stabilità economica che comprendeva una forte limitazione della spesa pubblica.. 3..

4. Zamponi. P.org.72 Una delle "promesse" sopravvissute del RDP è il diritto alle scelte riproduttive.G. II Speciale 2006: Occidente e Africa. 74 70 Pillay. 71 ibidem. p.G. Health Systems Trust."70 Oltre ad ostacoli di carattere macroeconomico. L'esistenza della legalizzazione non è mai un indicatore sufficiente della disponibilità di servizi e questo è rivelato con particolare evidenza nella valutazione dell'offerta di servizi di interruzione di gravidanza. non solo il "capitalismo sudafricano rimpiazza le divisioni puramente razziali con le divisioni di classe più evidenti".hst.73 Hall e Roberts. 163. p. il 16% dei lavoratori della sanità sono sieropositivi. 740. a cura di M. Volume 25. e Roberts. «International Journal of Health Services». Pillay e P..imperfezioni. Understanding the impact of decentralisation on reproductive health services in Africa: South Africa Report. e Bond. novembre 2006. Secondo una valutazione di Y. Durban. Y. contrariamente a quanti hanno bisogno di servizi sanitari ma non possono permetterseli. La libertà di scegliere: l’HIV/AIDS e i limiti della teoria liberale della cittadinanza in Africa australe. ai lavoratori di livello inferiore che ricorrono allo sciopero e ad altri gruppi vulnerabili. http://www. nel 2002 era salito al 35%. questi diritti si sono materializzati soltanto per un numero limitato di donne. «Afriche ed Orienti». 733. 72 O'Laughlin. Bond71 del 1995. Secondo le due studiose..za/uploads/files/rhd_sa07. in uno studio molto dettagliato sul decentramento dei servizi di salute riproduttiva pubblicato nel 2006. Health and Social Policies in the New South Africa. p. 162. L'esplosione dell'epidemia di AIDS comporta ulteriori gravi problemi per il servizio sanitario pubblico. B. ma esistono anche altri ostacoli alle riforme governative: I burocrati sono protetti abbastanza bene e troveranno dei meccanismi per mantenere i privilegi acquisiti. 28 . J. W. il settore sanitario deve fare i conti anche con le difficoltà della ristrutturazione e decentralizzazione. La crescente pressione sulle strutture sanitarie. porta ad un forte sovraccarico del personale. p. rilevano comunque come le limitazioni sulla spesa pubblica incidano negativamente sui servizi garantiti dalla Costituzione.pdf 74 ibidem. Inoltre. in particolare sugli ospedali nelle zone rurali. 73 Hall. 1995. Nel 1992 il tasso di diffusione dell'AIDS era del 4%. Democrazia e nazionalismo dalla prima alla seconda transizione. n..

cit.za/PublicationsHTML/P03022007/html/P03022007. il 40% del totale.. permettendo che gli aborti nelle prime 12 settimane di gravidanza fossero effettuati negli ambulatori e nei centri sanitari locali. il 12. 164.117 aborti. 2. con il più alto numero di donne (5. cit. sia al fatto che una parte del management non è disposta a sostenere la formazione dei dipendenti.163. Citato in: Hall. Volume 26. cit. p.. op. lo studio rileva che la maggior parte degli aborti viene eseguito negli ospedali.014. il 69% delle strutture autorizzate non effettuano il servizio. inoltre.77 (Nel Gauteng. 8% del totale.statssa. Mid-year population estimates 2007. 2006.J. S. 29 . A volte i responsabili usano tattiche specifiche per impedire il servizio: rendono indisponibili le sale operatorie. «International Family Planning Perspectives». Dallo studio di Hall e Roberts emerge che la non disponibilità dei servizi di interruzione di gravidanza è dovuta sia alla mancanza di personale disposto ad eseguirlo.) 78 Nel KwaZuluNatal. il 99% delle strutture pubbliche autorizzate ad eseguire l'interruzione di gravidanza erano ospedali. op.75 Molte delle strutture autorizzate. che è offerto soltanto da 17 strutture. op. Abortion Services in South Africa: Available Yet Not Accessible to All. Il maggior problema sembra essere la non disponibilità del personale di essere coinvolto 75 Varkey.Anche se la legge del 1996 prevedeva di rendere disponibili i servizi per l'aborto a tutte le donne.300).109. 163.. 2006. una provincia dove a tutt'oggi il potere dei leader tradizionali è forte. rifiutano di nominare candidate e candidati per i corsi di formazione con la scusa della scarsità di personale e rendono così impossibile la messa a disposizione di personale qualificato per effettuare interruzioni di gravidanza. il numero degli aborti nello stesso periodo è stato di 106. Si tratta della provincia con la più alta diffusione dell'HIV. giugno 2000. http://www. quasi la metà delle donne ha partorito il primo figlio al compimento dei 19 anni. Il KwaZulu-Natal è la provincia più popolata (10. p. n. la seconda provincia per abitanti.html 77 Hall.gov. Nel 2000.500 abitanti). 78 Hall. Nel KwaZulu-Natal. ca. 2006. ma più urbanizzata. in particolare in quelle zone che prima erano state svantaggiate. 76 Statistics South Africa.76 dove tra il febbraio 1997 e il gennaio 2003 sono stati eseguiti soltanto 35. non stanno effettuando il servizio. diffuso e patriarcale.

7% nel 2000 rispetto al 16. uno studio nazionale rilevò che non c'erano state variazioni statisticamente rilevanti nell'incidenza degli aborti incompleti: su ogni 100. Le interviste eseguite nell'ambito dello studio nella provincia del Gauteng indicano una certa diffusione di conoscenze riguardo a metodi illegali per abortire e l'esistenza di un'ampia rete di servizi "informali". p. p. op. 77.80 Nel 2002. dove lavora solo un'infermiera qualificata. 5 % nel 1994) e una riduzione degli aborti nel secondo trimestre. Molte donne non conoscono la legge o non sanno come accedere ad un aborto legale. ma evidenzia come la diffusione degli aborti illegali sia ancora molto ampia. 81 Lo studio rileva un notevole calo nei casi di morbilità alta (9. Le donne che richiedevano interruzioni durante 79 80 Varkey. Republic of South Africa.82 Per la North-Western Province. Department of Health. Queste ostetriche svolgono compiti di formazione e si trovano negli ospedali.negli aborti. 82 ibidem. l'interruzione di gravidanza non era stata ancora inserita nel curriculum di base degli istituti di formazione per infermieri e il numero di ostetriche autorizzate erano appena 63. In un ospedale rurale (Ganyesa). 87.. L'unità ha un'unico infermiere qualificato (uomo) e il servizio non è disponibile quando lui è in ferie. 375 erano state ricoverate in ospedale nel 1994. South Africa 2000. e 362 nel 2000. Per le donne che non abitano vicino alle strutture autorizzate è quindi molto difficile accedere all'aborto. il servizio ha chiuso per un anno mentre quest'infermiera seguiva un corso avanzato per ostetriche fuori dal distretto. Altri ospedali hanno simili problemi quando il personale qualificato va in ferie. dove le pazienti prima ricevono consulenza. Alcune donne hanno affermato di non aver usato il servizio pubblico a causa di una lista d'attesa oppure perché la loro gravidanza era troppo avanzata. nel 2000. Hall e Roberts riferiscono le seguenti difficoltà: In un ospedale provinciale (Mafikeng) le interruzioni vengono effettuate nell'unità riproduttiva. ibidem 81 An Evaluation of the Implementation of the Choice on Termination of Pregnancy Act.cit.000 donne tra i 12 e i 49 anni. 30 . altre temono di essere trattate male dal personale o che la loro privacy non sia garantita nelle strutture pubbliche.79 Inoltre. dove ci sono 12 ospedali distrettuali e 2 ospedali provinciali che offrono servizi di aborto.

op. 53. 168. devi sottoporti ad un rituale di purificazione. "My work is to help the woman who wants to have a child. 167. 2. Secondo un'analisi di Liz Walker85 del 1996. perché nella nostra società l'aborto non è socialmente accettabile e quando hai avuto un aborto. Questa affermazione è confermata dal numero relativamente alto di donne che si presentano direttamente in ospedale evitando di farsi mandare dal servizio locale.. p.. ci hanno chiesto di mandare loro le pazienti per il rituale di purificazione. «African Studies». Diverse ostetriche e altri membri del personale sanitario esprimono preoccupazione per il fatto che le ragazze giovani sembrano usare l'aborto come contraccettivo. 85 Liz Walker. 86 Ibidem. 43-67. p. 31 . le donne corrono il rischio di essere emarginate da amici e parenti se si viene a sapere dell'aborto. Dalle testimonianze emergono anche i conflitti tra la legge e le culture locali: "Quando è stata introdotta la legge sull'interruzione di gravidanza. 83 Anche se il trasporto verso un ospedale può costituire un problema.quell'anno sono state mandate ad un ospedale nel distretto sanitario vicino. p. Visto che il diritto all'aborto non è ampiamente accettato nelle comunità locali. esistevano atteggiamenti negativi verso l'aborto tra le infermiere che erano dovuti soprattutto alla loro identità di genere: dalle loro testimonianze emergeva l'aspettativa di una "cultura della responsabilità"86 legata al ruolo materno. crede che sia meglio mantenere il servizio centralizzato perché in questo modo per le donne è più facile passare inosservate. p. 60 chilometri. not the woman who wants to have an abortion" : discourses of patriarchy and power among African nurses in South Africa. 55. a ca. ibidem. n. il fatto che queste donne hanno abortito senza poi sottoporsi ad un rituale di purificazione. allora tu pensi che se la decisione spetta alla donna non possiamo diffondere quelle informazioni e allora loro dicevano che quello era la causa della siccità.cit.. che effettua servizi di aborto in ospedale. vol. effettuata sulla base di interviste fatte ad infermiere professionali di Soweto tra il 1991 e il 1992." 84 Le difficoltà descritte in questi studi recenti dimostrano che la presenza di una buona legge non è sufficiente per cambiare gli atteggiamenti negativi contro l'aborto che a volte sono radicate anche tra il personale sanitario. 1996. e 83 84 Hall. l'abbiamo spiegato ai nostri guaritori tradizionali. anche quando era inevitabile. una delle persone intervistate da Hall e Roberts.

com/content/3/1/7 88 Mitchell E. 89 Benché la legge non contenga nessuna clausola sull'obiezione di coscienza. «Journal for Juridical Science».89 nel 2004 è stata approvata una legge di 87 Morroni. 7(2) della Costituzione. et al. dovrebbe reggere all'esame di costituzionalità in quanto il rifiuto di riferire una paziente ad una struttura dove si effettuano aborti violerebbe il diritto della paziente di prendere decisioni sulla propria riproduzione. indica la necessità di maggiori informazioni sull'aborto tra le donne sudafricane. Conscientious objection and legal abortion in South Africa: delineating the parameters. 32 . Infatti. questo diritto dovrebbe essere limitato ai sensi dell'art. www. membri di organizzazioni religiose. comunque. Knowledge of the abortion legislation among South African women: a crosssectional study. Johannesburg. sulla base dell'articolo 15 della Costituzione sulla libertà di coscienza. 28(1). Vedi Ngwena. Uno studio del 2006. La legge di emendamento Viste le difficoltà di accesso al servizio e la scarsità di personale che effettua aborti. tra quelle che sapevano dell'esistenza della legge poche erano a conoscenza delle limitazioni temporali previste. pp. 2003. et al.nel caso di gravidanze non volute le donne incinte venivano giudicate ambigue. l'obbligo di dare informazioni (previsto dalla legge) sui servizi disponibili.la Provincia sudafricana con la percentuale più bassa di interruzioni legali di gravidanza ma con la percentuale più alta di complicazioni gravi in seguito ad aborti clandestini .dimostra però come sia possibile cambiare sia le scarse conoscenze di uomini e donne riguardo alla fisiologia riproduttiva femminile e alla legge sull'aborto. «Reproductive Health» 2006.. previsto dall'art. Un'analisi effettuata su 22 workshops (per leaders e guaritori tradizionali. C.reproductive-health-journal. 36 sulla limitazione dei diritti costituzionali.M. In casi di emergenza. secondo Charles Ngwena. Il 32% delle donne del campione esaminato non sapeva che l'aborto fosse legale.H. l'obiezione di coscienza è praticata da molti operatori. consiglieri municipali e personale sanitario) tenuti tra il 2002 e il 2003 da IPAS South Africa in collaborazione con il Limpopo Department of Health and Welfare nella Provincia del Limpopo . false.87 eseguito nella Provincia del Western Cape. 1-18.88 3. questa sarebbe legittima. C. anche a causa dell'obiezione di coscienza. sia gli atteggiamenti negativi nei confronti di donne che cercano di abortire. Inoltre.. Accelerating the Pace of Progressi in South Africa: An Evaluation of the Impact of Values Clarification Workshops on Termination of Pregnancy Access in Limpopo Province. 2004.. vista la scarsa diffusione di informazione sui servizi e le difficoltà di accesso. egoiste e soprattutto irresponsabili per non aver evitato la situazione.5. anche in caso di contrarietà dell'operatore all'aborto.

accessibili su internet92. Vedi il verbale della seduta: http://www. ha approvato la legge di emendamento. Nel 2002. Inoltre.94 3. il comitato parlamentare competente (Social Services Select Committee) . La legge di emendamento è stata però invalidata dalla corte costituzionale il 18 Agosto 2006. 33 . che ai sensi della legge spettava soltanto al Ministro della Sanità.za/viewminute. L'ordine di invalidazione della legge è stato sospeso fino al 16 febbraio 2008 per dare tempo al parlamento di riapprovare la legge nel rispetto della Costituzione.91 Dalle audizioni parlamentari.php?id=9823 93 High Court. Un precedente ricorso presentato dalla Christian Lawyers Association of South Africa contro il Ministro della Sanità era stato rigettato dalla Corte del Transvaal93 il 10 luglio 1998.emendamento90 per dare la possibilità anche ad infermiere/i di effettuare interruzioni di gravidanza dopo aver completato un percorso di formazione specifico. Transvaal Provincial Division. dopo aver ricevuto l'approvazione di 7 delle 9 province (2 province non avevano inviato un risultato di consultazione valido nei termini previsti). i due ostacoli maggiori per la realizzazione dei diritti riproduttivi sono la violenza contro le donne e l'AIDS. per insufficiente consultazione a livello provinciale.org.asil. il 26.6. International Law in Brief. Riflessioni sui diritti riproduttivi delle donne in Sudafrica L'accesso ad un aborto sicuro è soltanto un aspetto dei diritti sessuali e riproduttivi. 5% delle donne incinte seguite negli ambulatori erano 90 Choice on Termination of Pregnancy Amendment Bill [B 21-2007].php?id=9912 92 http://www.gov. I ricorrenti chiedevano che la legge fosse dichiarata incostituzionale perché in opposizione all'articolo 11 della Costituzione sul diritto alla vita. doveva essere allargato ai membri del Consiglio esecutivo della Provincia responsabili della sanità.pdf 91 Il giorno 4 febbraio 2008. 95 Si veda la nota 24. emergono forti contrasti sul testo della legge stessa tra i vari gruppi della società civile che hanno presentato le loro posizioni al comitato parlamentare sulla sanità.org. il potere di concedere autorizzazioni alle strutture.95 In Sudafrica. www.za/viewminute. due fenomeni che raggiungono purtroppo dimensioni drammatiche.htm. 24-28 agosto 1998.za/gazette/bills/2003/b72-03. in seguito ad un ricorso dell'associazione Doctors for Life International. Il ricorso era stato rifiutato con la motivazione che ai sensi della Costituzione il feto non è una persona giuridica. www.info.pmg.pmg. 94 The American Society of International Law.org/ilib/ilib0101.

il dato più alto mai rilevato al mondo. In assenza di servizi sociali adeguati.affette da HIV. n. Sexual power and HIV risk.98 Un altro fattore importante è la difficile situazione economica in cui si trovano molte donne e che molte volte le costringe a vendere il proprio corpo per sopravvivere o a rimanere legate ad un partner per la propria sussistenza economica. novembre 2004. che sono state contagiate da un partner HIV-positivo o che si trovano in una situazione economica precaria.org/reports/1995/Safricawm-02. http://www. South Africa: The State Response to Domestic Violence and Rape. molte donne non sono capaci né di decidere sui propri rapporti sessuali né di imporre l'uso di contraccettivi.htm 98 Shanaaz. Ministero della Sanità USA.ac. gravidanze indesiderate e la nascita di figli rendono ancora più vulnerabili le donne e limitano ancora di più le loro possibilità di uscire da situazioni in cui i loro diritti umani sono negati. «Emerging Infectious Diseases». In questa situazione.htm 97 Human Rights Watch. L'aborto non può certo essere visto come un rimedio. se decidono di abortire. Anzi. et al. http://www. educativi e giudiziari che mirino a cambiamenti culturali.gov/ncidod/EID/vol10no11/04-0252. né ad un'infezione con l'HIV.hrw. 96 Pettifor A. L'approccio della legge di emendamento che mira ad una diffusione più capillare dei servizi è quindi senz'altro condivisibile e importante. in Sudafrica ogni sei ore una donna viene uccisa dal proprio partner.pdf 34 . Un maggiore empowerment delle donne nei rapporti di coppia è uno dei fattori fondamentali per prevenire situazioni di grande sofferenza e violazioni dei diritti più basilari di integrità fisica.E. disponibile in internet su http://www.. novembre 1995. soprattutto per le donne che già si trovano in difficoltà. South Africa. e al.cdc.mrc. M. È comunque fuori dubbio che soprattutto per donne molto vulnerabili. "Every six hours a woman is killed by her intimate partner": A National Study of Female Homicide in South Africa. Il rischio di una gravidanza non voluta è quindi alto. giugno 2004. pubblicazione online del National Center for Infectious Diseases. in questi casi sono richiesti interventi di consulenza e di cura particolarmente sensibili e rispettosi della volontà riproduttiva della donna. sia particolarmente importante non trovarsi davanti a difficoltà insormontabili.97 Secondo uno studio del 2004.za/policybriefs/woman. MRC Policy Brief.96 Un rapporto di Human Rights Watch del 1995 analizzava il fenomeno della violenza contro le donne evidenziando la preoccupante diffusione di stupri e violenze sia al di fuori che all'interno di relazioni di coppia. 5. come quelle che hanno subito violenza. né ad una violenza subita.. È evidente che una tale emergenza richiede notevoli interventi sanitari.

M. www.100 L'erosione dell'autorità maschile tradizionale . come in altri paesi in via di sviluppo e anche in Sudafrica. op.Come suggeriscono diversi studi. Vol.. la cooperazione degli uomini è indispensabile. 100 De Keijzer. op. cit. per garantire i diritti sessuali e riproduttivi delle donne.. sia come rischio sia come opportunità di cambiamento.. Gender-based violence. In Messico. spesso con grandi difficoltà economiche.porta a situazioni di tensione e di conflitto tra i generi che dovrebbero essere viste. B. In particolare l'articolo di De Keijzer (che analizza il lavoro di organizzazioni di salute riproduttiva in Messico) dimostra come la somministrazione agli uomini di maggiori informazioni sulla fisiologia riproduttiva femminile e sui diritti riproduttivi possa essere la base di un vero cambiamento negli atteggiamenti di questi uomini nei confronti delle loro partner.L. De Keijzer. K. rispetto e collaborazione con le donne. Johannesburg. in: Chavkin. Sexual-Reproductive Health and Rights: What about Men?. come ogni crisi. p. 2004. maggio 2004. 363. relationship power. et al. 35 . Ed è evidente che.99 è molto importante indirizzare interventi formativi ed informativi anche agli uomini.cit. and risk of HIV infection in women attending antenatal clinics in South Africa.. 99 Dunkle. le strutture famigliari tradizionali e patriarcali hanno ceduto il passo ad un mondo in cui molte donne crescono i figli da sole. 181. Accelerating the Pace of Progressi in South Africa: An Evaluation of the Impact of Values Clarification Workshops on Termination of Pregnancy Access in Limpopo Province.com Mitchell E. Sudafrica.thelancet. «The Lancet».H. et al. dove "gli uomini cercano delle donne che non esistono più e le donne cercano uomini che non esistono ancora".esasperata nel Sudafrica dell'apartheid e delle miniere con la separazione degli uomini africani dalle loro famiglie . Viceversa è ovvio che i diritti sessuali e riproduttivi degli stessi uomini non potranno mai essere tutelati se non costruendo rapporti di fiducia.

. ma il linguaggio sull'aborto che è stato incluso nei documenti è stato dibattuto con un tale successo dalle forze conservatrici e risulta quindi talmente cauto che si può ben sostenere che impedisca categoricamente e esplicitamente di considerare l'aborto un diritto.. Aree critiche che hanno un impatto notevole sulla salute e sulle vite delle donne. S. n. New York. Vol. come l'aborto insicuro. (.. e le loro esperienze di vita e i loro approcci sono spessissimo utilizzati come base sulla quale determinare i bisogni sociali.104 Tamara Braam e Leila Hessini esaminano le cause che fanno dell'aborto un tema di contestazione politica: È il potere patriarcale che sta alla base dell'idea dell'aborto come questione contestata e politica.102 gli oppositori sospettano un'erosione dei diritti umani portata avanti di nascosto. ma crediamo che sia necessaria una 101 Sylva. Mentre le ONG di advocacy per i diritti delle donne vedono questi sviluppi con speranza. maggio 2005. e Yoshihara..4. The International Human Rights Research Group. 25. non solo non esiste una dichiarazione del Cairo e di Pechino che rappresenti un "consenso" mondiale univoco e che istituisca l'aborto come diritto riproduttivo. La conseguenza logica di una visione del mondo definita al maschile e dominata da uomini è che quelle esperienze che non derivano direttamente dalle esperienze maschili come la gravidanza. L'aborto è un diritto umano? Nelle conferenze del Cairo e di Pechino. L. Global Progress in Abortion Advocacy and Policy: An Assessment of the Decade sind ICPD.) Gli uomini sono visti come la norma.cit. Rights by Stealth: The Role of UN Human Rights Treaty Bodies in the Campaign for an International Right to Abortion. non possono competere con le priorità tradizionali dello sviluppo come la disoccupazione e la povertà. L. non sono viste come aree prioritarie. 13. formulare le richieste politiche e assegnare le risorse. D. The Power Dynamics Perpetuating Unsafe Abortion in Africa: A Feminist 36 . Catholic Family & Human Rights Institute. Semplicemente.10. op. p. 101 Nel decennio scorso è comunque cresciuta la consapevolezza che la realizzazione dei diritti riproduttivi delle donne richiede la legalizzazione dell'aborto e l'accesso ai servizi necessari. T. 103 Sylva. l'aborto non era stato "promosso" a diritto umano e questo viene tuttora celebrato come un successo dalle forze conservatrici che si erano impegnate per frenare lo sviluppo dei diritti sessuali e riproduttivi: Quindi. 2007. 88-100. «Reproductive Health Matters»... dalle conferenze non è emersa nessuna forte richiesta di diritti all'aborto. 102 Hessini. l'aborto e la violenza contro le donne. il parto. e Hessini. Non stiamo proponendo una gerarchia dei bisogni sociali.103 Nella loro analisi delle strutture di potere in relazione alla problematica dell'aborto in Africa. pp. 104 Braam.

107 Nussbaum inserisce l'aborto Perspective. poter essere adeguatamente nutriti. Il Mulino. l'abuso sessuale infantile e la violenza domestica. Una femminilizzazione della politica viene richiesto anche da Martha C. 106 L'approccio di Nussbaum. Poter godere di buona salute. Integrità fisica. propone in alternativa un approccio basato sulle capacità. Salute fisica. rispetto a quello dei diritti umani che conosciamo dal 1948. di non morire prematuramente. Vol. Essere in grado di muoversi liberamente da un luogo all'altro. 2004. «Boston Review» 42. Nussbaum. 43-51. M.. (. «African Journal of Reproductive Health». 3) Ogni nascita dovrebbe essere sana. p. nelle note al secondo punto. 1. Bologna. 29. Nussbaum. Benchè Nussbaum non nomini mai esplicitamente l'aborto. 2. 107 Nussbaum.) 105 Nussbaum mette le capacità centrali al posto dei diritti: non si possono violare le capacità centrali per perseguire altri tipi di vantaggi sociali. 3. Avere la possibilità di vivere fino alla fine una vita umana di normale durata.. n. Nel suo elenco di 10 capacità fondamentali che ogni essere umano dovrebbe raggiungere mette ai primi posti i seguenti punti: 1. pp. Diventare persone: Donne e universalità dei diritti. di considerare inviolabili i confini del proprio corpo. che basa le sue riflessioni sull'analisi dei bisogni reali di donne in situazioni di sottosviluppo.. Vita. 105 37 . Nussbaum che nel suo libro Diventare persone affronta la questione se l'approccio basato sui diritti umani sia sufficiente per garantire alle donne una vita come persone. è molto efficace per quanto riguarda il campo dei diritti economici e sociali e esplicita bene il concetto dell'indivisibilità dei diritti. centrata sull'individuo. maggio/giugno 2000. avere un'abitazione adeguata.95. compresa una sana riproduzione. Benché segua un'impostazione liberale. dove la salute e i diritti sessuali e riproduttivi delle donne sono considerate centrali per l'agenda di uno sviluppo umano sostenibile. p. o prima che la propria vita sia stata limitata in modo tale da essere indegna di essere vissuta. ha il vantaggio di essere più concretamente verificabile nel caso singolo. avere la possibilità di godere del piacere sessuale e di scelta in campo riproduttivo.femminilizzazione dei temi dello sviluppo. 2) Ogni gravidanza dovrebbe essere voluta. Nel suo articolo "Is privacy bad for women". sul concetto di "sana riproduzione" cita la definizione di salute riproduttiva del Cairo e la seguente sintesi delle raccomandazioni: 1) Ogni atto sessuale dovrebbe essere libero da coercizione e infezione. parte integrante del concetto dei diritti umani a partire dalla conferenza di Vienna del 1993. cioè poter essere protetti contro le aggressioni. 106 ibidem. compresi l'aggressione sessuale. 2001. Is privacy bad for women. 8.

Secondo Nussbaum. Milano. Boltanski. nel caso dell'aborto è in gioco "l'autonomia decisionale o la libertà.tra quelle tematiche che riguardano la libertà personale e che devono essere "estricate dal pantano della 'privacy' per essere affrontate su una via più diretta (. Questa impostazione mi sembra centrale: il diritto da difendere non è "il diritto umano all'aborto". non sembra adeguato classificare l'aborto come diritto di cui "godere". in particolare per i paesi dove il sistema sanitario non tutela sufficientemente la salute in gravidanza e durante e dopo il parto. anche per un uomo)". I movimenti per la legalizzazione dell'aborto stanno utilizzando anche il diritto umano alla salute per difendere l'accesso delle donne all'aborto sicuro. aperta per una donna (o.. Però. Il problema è se una certa scelta determinante per la vita sia.. il diritto alla privacy che con la sentenza della Corte Suprema nel caso Roe vs.. Visto l'alto numero di morti per aborto insicuro questo è senz'altro un approccio corretto.) Le libertà umane che sono in gioco in questo dibattito sono troppo importanti per affidarle alla privacy". L'esito di questo dibattito. rivolgendo lo sguardo soltanto alla salute e alla mortalità materna non si mette a fuoco la dignità della donna come persona. L. cioè una posizione dell'ONG con restrizioni che 108 109 ibidem. nel caso della contraccezione. ma il diritto umano della libertà personale.109 Visto che l'aborto è spesso vissuto dalla donna come una scelta obbligata che in molti casi comporta notevole sofferenza oltre a fisica anche psicologica. L'approccio delle capacità proposto da Nussbaum. La difficoltà di definire il ruolo dell'aborto nell'ambito dei diritti umani si è percepito nel lungo dibattito interno ad Amnesty International nel quale sono stata coinvolta direttamente. oltre a quello dell'integrità fisica.108 Infatti. Wade (1973) è stato usato negli Stati Uniti per garantire alle donne l'accesso all'aborto è un'arma a doppio taglio perché è stato usato storicamente per tutelare il dominio dell'uomo sulla donna all'interno della famiglia. chiarisce molto bene che cosa serve per essere veramente persone. L'aborto. 2007 38 . pur essendo praticato da tempi lontani in tutte le culture. Feltrinelli. La condizione fetale: una sociologia della generazione e dell'aborto. in particolare il terzo punto sull'integrità fisica. quasi dappertutto costituisce un tabù. o non sia.

ricordano il protocollo africano del 2003 anche se molto più liberale. la posizione di AI è molto più ampia: la depenalizzazione viene richiesta in tutti i casi. 110 Rispetto al Protocollo africano che chiede l'autorizzazione dell'aborto in certi casi (e quindi restringe la depenalizzazione a tali casi). come abbiamo visto nel caso delle correzioni ai Millennium Goals. La legge sudafricana è da considerare un esempio molto avanzato di rispetto dell'autonomia femminile. Il protocollo di Maputo tace sulla questione dell'accesso che chiamerebbe in causa la tutela dei diritti economici e sociali. mentre le limitazioni valgono per la richiesta che lo Stato garantisca l'accesso all'aborto. Editori Laterza. dimostra che l'idea della piena autonomia decisionale della donna sul proprio corpo non è ancora maggioritaria nella società civile. Dobbiamo constatare che la tutela dei diritti riproduttivi delle donne come parte integrante della loro integrità fisica e libertà di autodeterminazione non è ancora entrata nel "mainstream" dei diritti umani.. A. espresse nel 2005. Organizzazioni non governative come Human Rights Watch e Amnesty International. 111 Cassese.110 e le dure reazioni alla posizione raggiunta da parte di alcune istituzioni religiose. impegnate da decenni nella lotta per i diritti umani e nella promozione di tali diritti a livello della società civile potranno dare un contributo importante. 2005. Il fatto che stati come il Sudafrica li abbiano inclusi esplicitamente nella Costituzione e nelle leggi è un altro passo avanti fondamentale sulla lunga strada verso la loro realizzazione. Bari. È senz'altro positivo che tali diritti vengano sempre di più riconosciuti come importanti ai fini delle politiche di sviluppo. "I diritti umani oggi". I diritti umani oggi. Nel volume di Antonio Cassese. anche se i dibattiti parlamentari e gli interventi della società civile nell'ambito della recente consultazione sulla legge di emendamento dimostrano la presenza di una forte opposizione alla legge. in particolare la messa a disposizione di strutture sanitarie adeguate da parte dello Stato.111 non vengono menzionati. 39 .

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gov. e che le donne hanno il diritto di accedere a servizi sanitari adeguati per garantire gravidanza e parto in condizioni di sicurezza.ALLEGATO .za/acts/1996/a92-96. efficaci. 92 del 1996: LEGGE SULL'INTERRUZIONE DI GRAVIDANZA. Si notifica che il Presidente ha approvato il seguente testo di legge che viene così pubblicato a scopo di informazione generale: LEGGE Al fine di determinare le circostanze nelle quali e le condizioni sotto le quali la gravidanza di una donna può essere interrotta e per regolare le questioni collegate. di godere di sicurezza fisica e di controllare il proprio corpo. Riconoscendo che la decisione di avere figli è psicologica e sociale della donna e che l'accesso riproduttiva include la pianificazione famigliare e gravidanza e anche l'educazione sessuale e programmi fondamentale per la salute fisica. 1996. 22 Novembre 1996 N. Nella convinzione che l'interruzione di gravidanza non è una forma di contraccezione o di controllo demografico. La presente Legge abroga le norme restrittive e inaccessibili della Legge sull'aborto e sulla sterilizzazione del 1975 (Legge n. Riconoscendo che lo Stato ha la responsabilità di provvedere per la salute riproduttiva di tutti e anche di assicurare condizioni sicure per poter esercitare il diritto di scelta senza paura e senza danno. universale ai servizi per la salute la contraccezione.Choice of Termination of Pregnancy Act 1996. l'interruzione di e servizi consultoriali.pdf 52 . (Testo in lingua afrikaans firmato dal Presidente) (Approvato il 12 novembre 1996. SIA PROMULGATO dal Parlamento della Repubblica del Sudafrica quanto segue:Definizioni 112 Traduzione dell'autrice. Riconoscendo il fatto che la Costituzione tutela il diritto delle persone di prendere decisioni riguardo alla riproduzione. il non-razzismo e il non-sessismo e l'avanzamento dei diritti umani e delle libertà che stanno alla base di un Sudafrica democratico. Riconoscendo che sia le donne che gli uomini hanno il diritto di essere informati e di accedere a metodi di regolazione della fertilità di loro scelta che siano sicuri.112 UFFICIO DEL PRESIDENTE N. 1996. sicura e legale secondo le sue convinzioni individuali. la sicurezza della persona. Testo in inglese: http://www. il raggiungimento dell'uguaglianza. 1891. accessibili e accettabili. 92 del 1996: LEGGE SULL'INTERRUZIONE DI GRAVIDANZA.) PREAMBOLO Riconoscendo i valori della dignità umana. Traduzione italiana N. 2 del 1975) per promuovere i diritti riproduttivi e estendere la libertà di scelta garantendo ad ogni donna il diritto di scegliere se sottoporsi ad un'interruzione di gravidanza tempestiva.info.

oppure (iv) (c) continuare la gravidanza comprometterebbe in maniera significativa la situazione sociale o economica della donna. (x) (viii) "stupro" include anche lo stupro come definito dalle sezioni 14 e 15 della Legge 113 sui reati sessuali del 1957 (Legge n. calcolato dal primo giorno dell'ultimo ciclo mestruale prima della gravidanza. (iv) (iii) "incesto" si riferisce al rapporto sessuale tra due persone imparentate tra di loro con grado di parentela tale che il matrimonio legale tra i due è proibito. (ii) (iv) "medico" si riferisce ad una persona registrata come medico ai sensi della Legge sulle professioni mediche. (ix) (ix) "ostetrica registrata" si riferisce ad una persona registrata come ostetrica ai sensi della Legge sulle professioni paramedicali del 1978 (Legge n. è del parere checontinuare la gravidanza comporterebbe il rischio di provocare danni alla salute fisica o mentale della donna.1. (i) "donna" si riferisce a qualsiasi persona femminile di qualsiasi età. a partire dalla 13a settimana fino alla 20a settimana (inclusa) del periodo gestazionale. (v) "Ministro" si riferisce al Ministro della Sanità. se un medico. (vi) "interruzione di gravidanza" si riferisce alla separazione e all'espulsione del contenuto uterino di una donna incinta tramite intervento farmacologico o chirurgico. (i) 113 La legge del 1957 prevedeva il reato di stupro per rapporti sessuali (anche se consensuali) compiuti con minori al di sotto dei 16 anni. (iii) "periodo gestazionale" si riferisce al periodo di gravidanza di una donna. 53 . dentali e sanitarie del 1974 (Legge n. oppure (i) (ii) (iii) la gravidanza sia il risultato di stupro o incesto. dopo essersi consultato con un altro medico o con un'ostetrica registrata. 23 del 1957) . 56 del 1974). oppure dopo la 20a settimana del periodo gestazionale se un medico. (viii) "minore" si riferisce ad ogni persona femminile sotto i 18 anni di età. Ai fini di questa Legge. oppure esista un rischio sostanziale che il feto sia soggetto ad una grave anomalia fisica o mentale. a meno che il contesto non indichi un altro significato (i) (ii) "Direttore Generale" si riferisce al Direttore Generale della Sanità. (xi) (x) (xi) Circostanze e condizioni nelle quali una gravidanza può essere interrotta 2. 50 del 1978). (vii) (v) (vi) (vii) "prescrivere" si riferisce all'atto del prescrivere tramite regolamento ai sensi della sezione 9. (1) Una gravidanza può essere interrotta(a) (b) su richiesta di una donna durante le prime 12 settimane del periodo gestazionale della sua gravidanza. è del parere che continuare la gravidanzametterebbe in pericolo la vita della donna. dopo consultazione con la donna incinta.

Consenso 5. la sua gravidanza può essere interrotta durante le prima 12 settimane del periodo gestazionale. o a partire dalla 13a settimana fino alla 20a settimana (inclusa) in base alle motivazioni definite nella sezione 2(1)(b)a richiesta e con il consenso del suo tutore naturale. può designare qualsiasi struttura che risponda alle condizioni e ai requisiti che lui o lei consideri necessari o utili al raggiungimento dei fini della presente Legge. (2) Il Ministro. il medico o l'ostetrica registrata. non obbligatori e non finalizzati.(ii) risulterebbe in una grave malformazione del feto. l'interruzione di gravidanza può soltanto essere effettuata con il consenso informato della donna incinta. tale designazione deve essere pubblicata nella Gazzetta ufficiale ai sensi del paragrafo (2) sottostante. a seconda del caso. a richiesta e con il consenso del suo "curator personae": (3) (4) (a) (b) (i) (ii) 54 . nel caso in cui una donna siaportatrice di un grave handicap mentale al punto da essere totalmente incapace di intendere e di percepire la natura o le conseguenze di una interruzione della sua gravidanza. per l'interruzione della gravidanza non sarà necessario nessun altro consenso oltre a quello della donna incinta. marito o tutore legale. (2) A prescindere da ogni altra legge o dal diritto comune. (2) L'interruzione di una gravidanza può essere effettuata soltanto da un medico. oppure in uno stato di continua incoscienza e se non c'é nessuna prospettiva ragionevole che riprenda coscienza in tempo per richiedere e consentire all'interruzione della sua gravidanza ai sensi del paragrafo 2. Nel caso di una minorenne incinta. Il Ministro può ritirare ogni designazione ai sensi di questa preavviso da pubblicare sulla Gazetta ufficiale 14 giorni prima. tranne per le gravidanze ai sensi del paragrafo (1) (a). l'interruzione della gravidanza non sarà negata perché la minorenne sceglie di non consultare queste persone. con membri della famiglia o con amici prima dell'interruzione della gravidanza: In ogni caso. dove può essere effettuata anche da un'ostetrica registrata che ha completato il corso di formazione obbligatorio. a seconda del caso. oppure (ii) comporterebbe il rischio di provocare danni al feto. ma ai sensi di quanto previsto ai paragrafi (4) e (5). Luogo nel quale può essere svolta una interruzione chirurgica di gravidanza 3.(1) Secondo quanto stabilito dai seguenti paragrafi (4) e (5). ai fini descritti nel paragrafo (1). con il suo tutore. consiglierà alla minorenne di consultarsi con i propri genitori. oppure se non può essere trovata una tale persona. Lo Stato promuove la messa a disposizione di servizi consultoriali. (1) L'interruzione chirurgica di una gravidanza può avvenire soltanto in una struttura designata dal Ministro. sezione dopo un (3) Attività consultoriale 4. Ai sensi di quanto stabilito dal paragrafo (5). prima e dopo l'interruzione di una gravidanza.

Notifica e gestione dei registri 7. Informazioni riguardo all'interruzione di gravidanza 6. oppure un'ostetrica registrata che abbia completato il corso di formazione obbligatorio. Il Direttore Generale terrà un registro con le informazioni previste che riceve ai sensi del paragrafo (3). deve essere informata dei propri diritti ai sensi di questa Legge dalla persona interessata. a seconda del caso. entro un mese dall'interruzione di gravidanza eseguita nella struttura. In ogni caso. tutore legale o curator personae. in maniera riservata al Direttore Generale: In ogni caso. (3) (4) 55 . (5) Se due medici oppure un medico e un'ostetrica registrata che abbia completato il corso di formazione obbligatorio sono del parere che - (a) durante il periodo fino alla 20a settimana (inclusa) del periodo gestazionale di una donna incinta ai sensi del paragrafo (4)(a) o (b)(i) (ii) continuare la gravidanza comporterebbe il rischio di provocare danni alla salute fisica o mentale della donna. oppure (i) (ii) (iii) comporterebbe il rischio di provocare danni al feto. a seconda del caso. oppure(a) dopo la 20a settimana del periodo gestazionale di una donna incinta ai sensi del paragrafo (4)(a) o (b). Una donna che. l'interruzione di gravidanza non sarà negata se il tutore naturale. marito. a seconda del caso. come previsto. risulterebbe in una grave malformazione del feto. (1) Ogni medico. marito o tutore legale o curator personae. (2) La persona responsabile di una struttura ai sensi della sezione 3 o una persona designata a tale scopo dovrà essere informata. La persona responsabile di una struttura ai sensi della sezione 3 dovrà verificare le informazioni previste e inoltrarle. rifiuta il suo consenso. possono consentire all'interruzione della gravidanza della donna dopo aver consultato il suo tutore naturale. che esegue un'interruzione di gravidanza ai sensi della sezione 2(1)(a) o (b) registrerà le informazioni previste nel modo previsto e ne informerà la persona di cui al paragrafo (2) seguente. di ogni interruzione di gravidanza eseguita in tale struttura. continuaare la gravidanzametterebbe in pericolo la vita della donna.In ogni caso una tale gravidanza non può essere interrotta senza il consenso di due medici oppure di un medico e un'ostetrica registrata che abbia completato il corso di formazione obbligatorio. nome e indirizzo di una donna che ha richiesto o ottenuto un'interruzione di gravidanza non potranno essere inclusi tra le informazioni previste. ai sensi della sezione 2(1) richiede un'interruzione di gravidanza ad un medico o un'ostetrica registrata. oppure esiste un rischio sostanziale che il feto sia soggetto ad una grave anomalia fisica o mentale.

56 . (2) Applicazione della Legge 11. a meno che lei stessa decida di dare questa informazione. possedeva autorità legislativa riguardo all'interruzione di gravidanza. (1) Il Ministro può. oppure impedisca l'interruzione legale di una gravidanza o ostruisca l'accesso ad una struttura per l'interruzione di una gravidanza si renderà colpevole di un reato e sarà condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria o al carcere per un periodo non superiore a 10 anni. Ogni persona che violi qualsiasi disposizione di cui alla sezione 7 si renderà colpevole di un reato e sarà condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria o al carcere per un periodo non superiore a sei mesi. (b) (c) non sia un medico e che esegua un'interruzione di gravidanza di cui alla sezione 2(1)(b) o (c). (1) (a) Qualsiasi persona checorso di cui alla non sia un medico o un'ostetrica registrata che abbia completato il formazione obbligatorio e che esegua un'interruzione di gravidanza di sezione 2(1)(a). Reati e sanzioni 10. alle condizioni decise da lui stesso o lei stessa. delegare per iscritto al Direttore Generale o ad ogni altro funzionario al servizio dello Stato ogni potere conferitogli da questa Legge o in applicazione di questa Legge.(5) L'identità di una donna che ha richiesto o ottenuto un'interruzione di gravidanza dovrà rimanere sempre riservata. 200 del 1993). Questa Legge abrogala Legge citata nelle colonne uno e due dell'Allegato nell'ambito descritto nella terza colonna dell'Allegato. Poteri di delega 8. (3) Regolamenti 9. Il Ministro può rilasciare regolamenti riguardo a qualsiasi questione che riterrà necessaria o utile ai fini del raggiungimento degli scopi della presente Legge. (2) Il Direttore Generale può. (1) (2) (a) (b) Questa Legge è applicabile all'intero territorio nazionale della Repubblica. Il Ministro o Direttore Generale non sarà privato da nessun potere da lui o lei delegato e potrà emendare o sospendere qualsiasi decisione presa da una persona nell'esercizio di tale potere delegatole. nel 1993 (Legge n. tranne il potere previsto alla sezione 9. e qualsiasi legge riguardo all'interruzione di gravidanza applicabile al territorio di qualsiasi entità che precedentemente all'entrata in vigore della Costituzione della Repubblica del Sudafrica. delegare per iscritto ad un funzionario al servizio dello Stato ogni potere conferito al Direttore Generale da questa Legge o in applicazione di questa Legge oppure delegato a lui o lei ai sensi del paragrafo (1) precedente. alle condizioni decise da lui stesso o lei stessa.

Titolo breve e entrata in vigore 12. tramite pubblicazione sulla Gazetta ufficiale. con una data che sarà fissata dal Presidente. Questa Legge sarà intitolata Legge sull'Interruzione di Gravidanza del 1996 ("Choice on Termination of Pregnancy Act. e anno della legge Legge n. 2 del 1975 Titolo breve Legge sull'aborto e sterilizzazione. ALLEGATO N. 1975 sulla Ambito di abrogazione Per gli aspetti riguardanti l'aborto 57 . 1996") e entrerà in vigore.

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