Capitolo 17

TIPOLOGIA E CAPACITÀ PORTANTE DI FONDAZIONI PROFONDE

CAPITOLO 17 TIPOLOGIA E CAPACITÀ PORTANTE DI FONDAZIONI PROFONDE
17.1 Definizione, impiego e classificazione delle fondazioni profonde
Terzaghi definisce profonda una fondazione per la quale il rapporto tra la profondità della base d’appoggio, D, e la larghezza, B, è maggiore di 10. Per le fondazioni profonde non è trascurabile, ed anzi è spesso prevalente, il contributo alla capacità portante delle tensioni tangenziali d’attrito e di aderenza tra il terreno e la superficie laterale della fondazione. Le più comuni fondazioni profonde sono i pali di fondazione. Nel seguito ci riferiremo esclusivamente ad essi. Le fondazioni profonde sono di norma più costose delle fondazioni superficiali, per cui si ricorre ad esse quando la soluzione con fondazioni superficiali non è in grado di soddisfare le esigenze del problema geotecnico. In particolare le fondazioni profonde sono impiegate per (Figura 17.1): a) trasferire il carico a strati di terreno profondi più resistenti, b) trasferire il carico anche attraverso tensioni tangenziali d’attrito o d’aderenza lungo il fusto, c) resistere ad azioni di trazione, d) resistere ad azioni orizzontali, e) resistere in gruppo a carichi inclinati, f) assicurare la stabilità anche in caso di scalzamento degli strati superficiali, g) trasferire il carico al di sotto di un futuro piano di scavo, h) attraversare strati di terreno rigonfiante.

Figura 17.1 – Situazioni in cui è opportuno utilizzare una fondazione su pali

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Dipartimento di Ingegneria Civile – Sezione Geotecnica, Università degli Studi di Firenze J. Facciorusso, C. Madiai, G. Vannucchi – Dispense di Geotecnica (Rev. Febbraio 2007)

Capitolo 17

TIPOLOGIA E CAPACITÀ PORTANTE DI FONDAZIONI PROFONDE

I pali di fondazione possono essere classificati in base a differenti criteri: Rispetto alle dimensioni - piccolo diametro o micropali (d ≤ 25 cm), - medio diametro (30 ≤ d ≤ 60 cm), - grande diametro (d ≥ 80 cm). Rispetto al materiale costituente - calcestruzzo (prefabbricato o gettato in opera, normale, centrifugato, vibrato, precompresso), - acciaio, - legno1. Rispetto al procedimento costruttivo - infissi (senza asportazione di terreno, prefabbricati o gettati in opera), - trivellati (con asportazione di terreno), - trivellati con elica continua (parziale asportazione di terreno). Quest’ultimo criterio è il più importante, poiché il comportamento meccanico, resistente e deformativo, del sistema palo-terreno è fortemente dipendente, oltre che dal tipo di terreno, dalle modalità di messa in opera del palo e dalle conseguenti modifiche dello stato tensionale preesistente nel terreno. A titolo di esempio l’infissione di un palo senza asportazione di terreno in sabbia sciolta produce un addensamento, ovvero una riduzione dell’indice dei vuoti, del terreno circostante che si manifesta con la formazione di un cratere nell’intorno della testa del palo (Figura 17.2). Per effetto dell’addensamento la resistenza al taglio aumenta. Al contrario l’infissione di un palo senza asportazione di terreno in argilla satura avviene in condizioni non drenate a volume costante, con la formazione di un rigonfiamento nell’intorno della testa del palo (Figura 17.3). La pressione interstiziale nell’intorno del palo ha un forte incremento, con conseguente caduta di resistenza al taglio (la qual cosa facilita l’infissione), solo in parte recuperata nel tempo. Anche la realizzazione di pali previa asportazione di terreno crea disturbo nel terreno circostante, alterandone lo stato di tensione, ma in misura assai minore rispetto ai pali battuti. I pali trivellati con elica continua, con parziale asportazione di terreno, producono nel terreno effetti intermedi rispetto ai casi precedenti. In Tabella 17.1 sono riportati per confronto i vantaggi e i limiti dei pali battuti (messi in opera senza asportazione di terreno) e dei pali trivellati (messi in opera previa asportazione del terreno).
1 I pali in legno non sono quasi più utilizzati in Italia, ma lo sono in alcuni Paesi del nord Europa e soprattutto sono presenti in tutte le costruzioni del passato fondate su pali (ad es. i ponti e quasi tutti i palazzi di Venezia, etc..). Nei lavori di consolidamento e restauro statico di antichi edifici è frequente dover intervenire su fondazioni profonde costituite da pali in legno. I pali in legno, se non adeguatamente trattati e protetti, possono deteriorarsi se soggetti a periodiche immersioni ed emersioni dalla falda.

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1: Confronto tra pali battuti e pali trivellati BATTUTI notevoli limitazioni in presenza di terreni compatti. Vannucchi – Dispense di Geotecnica (Rev.2 – Infissione di un palo senza a. Madiai. C. In terreni coesivi tale effetto può essere ridotto nessuna limitazione generalmente impossibile salvo che per pali di piccolo diametro da controllare.in terreni coesivi producono terreno circostante rimaneggiamento e diminuzione della resistenza al taglio Dmax ≅ 60 cm Lmax ≅ 20 m Dimensioni per pali prefabbricati è necessario prefissare la lunghezza Inclinazione massima posfino a 15°-20° sibile Qualità del calcestruzzo Attrezzature Impatto PALI TRIVELLATI possono attraversare qualsiasi terreno (con opportuno sistema di perforazione) decompressione del terreno e peggioramento delle sue caratteristiche meccaniche. G. può essere molottima to scadente per pali di grande diametro iningombranti e costose gombranti e costose vibrazioni e scosse durante la mes.Capitolo 17 TIPOLOGIA E CAPACITÀ PORTANTE DI FONDAZIONI PROFONDE Figura 17.molto minore che per i pali batsa in opera tuti 307 Dipartimento di Ingegneria Civile – Sezione Geotecnica. Università degli Studi di Firenze J.3 – Infissione di un palo senza asportazione di terreno in sabbia sciolta sportazione di terreno in argilla satura Tabella 17. strati lapidei. Facciorusso. troTerreni attraversabili vanti .in terreni incoerenti producono un addensamento con conseModifiche che la messa in guente miglioramento delle proprietà meccaniche opera del palo provoca nel .Figura 17. Febbraio 2007) .

Madiai.con tubo forma metallico a (con o senza armatuperdere ra) . In Figura 17. In Figura 17. di c. (sempre con armatu.2 Tipologie e tecniche di realizzazione dei pali di fondazione Nell’ambito di ciascuna classe di pali esistono differenti tipologie e tecniche di realizzazione.4 sono rappresentati i più diffusi pali battuti prefabbricati.in stabilimento. Vannucchi – Dispense di Geotecnica (Rev. che è un palo infisso e gettato in opera.5 viene descritta la tecnica di realizzazione del palo Franki. Università degli Studi di Firenze J. a pressione calcestruzzo Figura 17.a.4 . C.in cantiere. per vibrazione per battitura per battitura. Febbraio 2007) . con eventuale parziale ausilio di getto d’acqua per battitura. elementi tubolari . Tabella 17. a perdere per battitura per battitura o per vibrazione o a pressione per battitura.a.2 .con elementi tubolari in c.a. In Tabella 17.p.2 sono riassunte le tipologie e le tecniche di realizzazione dei pali infissi senza asportazione di terreno.Tipologie e tecniche di realizzazione dei pali infissi MATERIALE TECNOLOGIA INFISSIONE legno acciaio profilati di varie forme eventualmente saldati fra loro.con tubo forma metallico recuperabile costruiti in opera . Facciorusso. cenra) trifugato . normale prefabbricati o di c.Capitolo 17 TIPOLOGIA E CAPACITÀ PORTANTE DI FONDAZIONI PROFONDE 17. G.Tipi di pali battuti prefabbricati 308 Dipartimento di Ingegneria Civile – Sezione Geotecnica. di c.a.

se definitivo. I pali messi in opera previa asportazione del terreno si differenziano per la tecnica di scavo (Tabella 17. d) palo ultimato. Vannucchi – Dispense di Geotecnica (Rev. infatti se la lavorazione viene interrotta il terreno in risalita rimane in sospensione e non precipita sul fondo scavo.Tecnica di realizzazione del palo Franki: a) infissione del tubo. devono essere sostenute per evitarne il collasso o un eccessivo restringimento. . e per il sistema di getto del calcestruzzo. protegge il calcestruzzo fresco contro strizioni e dilavamenti. talvolta si utilizzano in abbinamento sia il rivestimento metallico che i fanghi bentonitici. Poiché il rivestimento metallico sostiene le pareti ma non il fondo dello scavo. I fanghi bentonitici sono una miscela di acqua e bentonite. Il rivestimento metallico per il sostegno delle pareti del foro presenta i seguenti vantaggi: . Tale proprietà viene talvolta sfruttata per trasportare il materiale di scavo in superficie.è adatto per ghiaie con poca sabbia e terreni coesivi molto teneri o in corso di consolidazione 309 Dipartimento di Ingegneria Civile – Sezione Geotecnica. Facciorusso.5 . Università degli Studi di Firenze J. e semisolidi. con morsa oscillante o con vibratore. Inoltre i fanghi bentonitici hanno proprietà tixotropiche. e/o con fanghi bentonitici.3). se fermi. Il sostegno può essere ottenuto con tubo forma metallico. da mettere in opera a percussione. temporaneo o definitivo. ovvero sono fluidi. Il fango bentonitico ha un peso di volume superiore a quello dell’acqua e crea un sottile velo impermeabile sulla parete della cavità. Madiai.protegge le pareti dello scavo contro il collasso durante la perforazione. . Febbraio 2007) . C. c) formazione del fusto. G. ovvero della cavità in cui sarà inserito il palo. b) formazione del bulbo. ma nella maggior parte dei terreni le pareti del foro. per le modalità di sostegno delle pareti e del fondo scavo.Capitolo 17 TIPOLOGIA E CAPACITÀ PORTANTE DI FONDAZIONI PROFONDE Figura 17. La realizzazione di pali trivellati di medio e grande diametro in terreni coesivi consistenti e in assenza di falda può essere eseguita senza sostegno delle pareti del foro. se in movimento. La bentonite è un’argilla molto plastica del gruppo montmorillonitico.

A distruzione di nucleo e circolazione inversa di fango Con carotiere aperto e contemporaneo rivestimento metallico del foro ≤ 60 cm Tutti. Con secchione (bucket) e foro scoperto ma pieno di fango. esclusa solo la roccia lapidea in banchi o trovanti. G. Esclusa solo la roccia lapidea in banchi. purché non eccessivamente permeabili. roccia lapidea Tutti. ma con maggiori possibilità di superare strati lapidei e trovanti senza ricorrere allo scalpello. Vannucchi – Dispense di Geotecnica (Rev. anche in falda. può creare discontinuità nel palo. anche in falda. . Febbraio 2007) . Con benna a ganasce e foro rivestito con tubazione metallica.6 sono rappresentate le diverse fasi esecutive di un palo trivellato con uso di fanghi bentonitici per il sostegno del foro. anche con trovanti e in falda. Sconsigliabile per sabbie in falda. anche in falda. A distruzione di nucleo e circolazione diretta di fango. .Capitolo 17 TIPOLOGIA E CAPACITÀ PORTANTE DI FONDAZIONI PROFONDE di contro: .3 . Limosi e argillosi. A rotazione (in genere senza rivestimento metallico del foro) 310 Dipartimento di Ingegneria Civile – Sezione Geotecnica.se provvisorio. Impiego di scalpello per attraversare sottili stratificazioni lapidee o trovanti. Con carotiere aperto e foro scoperto ma pieno di fango. ≥ 40 cm ≤ 50 cm qualsiasi qualsiasi qualsiasi qualsiasi ≤ 50 cm ≥ 50 cm ≤ 25 cm In Figura 17. Tutti. anche in falda. Con scalpello e circolazione diretta di fango. . purché esente da trovanti Come sopra. o scoperto ma pieno di fango. in assenza di falda. Tutti. Con trivella a spirale (auger) o secchione (bucket) e foro scoperto Con carotiere aperto e foro scoperto. Tutti. Tabella 17. purché non eccessivamente permeabili.l’installazione e l’estrazione rimaneggiano il terreno lungo il fusto (ciò è particolarmente importante nei terreni coesivi compatti). Madiai.è possibile la decompressione del terreno sotto la base del palo (molto importante nel caso di terreni sabbiosi sotto falda).non è adatto per terreni argillosi compatti e sabbie sotto falda. Come sopra. Università degli Studi di Firenze J. Sabbio-limoso. Facciorusso. esclusa la roccia lapidea in banchi. ovvero limoso e argilloso. durante l’estrazione nella fase di getto. anche con trovanti. Come sopra.Tecniche di scavo dei pali di fondazione SISTEMA DI PERFORAZIONE DIAMETRO DEL FORO TIPO DI TERRENO A percussione (in genere con rivestimento metallico del foro) Con sonda a valvola (curetta) e foro rivestito con tubazione metallica. anche in falda. in più. C.

Vannucchi – Dispense di Geotecnica (Rev. Facciorusso. Madiai.Capitolo 17 TIPOLOGIA E CAPACITÀ PORTANTE DI FONDAZIONI PROFONDE Figura 17.6 .Fasi di realizzazione di un palo trivellato con uso di fanghi bentonitici per il sostegno del foro 311 Dipartimento di Ingegneria Civile – Sezione Geotecnica. C. G. Febbraio 2007) . Università degli Studi di Firenze J.

6 101.7.3 60. G.5 82. Le tensioni tangenziali si sviluppano per uno scorrimento relativo tra la superficie laterale del palo e il terreno circostante.5 66. Ciò produce la rottura della guaina e la formazione di sbulbature di diametro tanto maggiore quanto più tenero è il terreno circostante. Facciorusso.6 85. In una seconda fase. una per volta. C.0 35.3 35.5 57.6 Carico massimo ammissibile (kN) a trazione a compressione 70 175 135 235 165 300 210 370 235 410 280 510 255 520 330 630 280 675 360 795 320 845 460 985 17. Madiai. Poi. Per tale motivo la capacità portante del sistema palo-terreno dipende assai più dalle caratteristiche del micropalo che non da quelle del terreno (Tabella 17.3 Capacità portante per carico verticale di un palo isolato Per stimare la capacità portante per carico verticale di un palo di fondazione isolato si fa riferimento allo schema di Figura 17. L’esecuzione del micropalo Tubfix prevede l’introduzione di un’armatura tubolare d’acciaio di forte spessore in un foro eseguito per trivellazione. Le tensioni di compressione alla base si sviluppano per un cedimento della base. spesso con circolazione di fango bentonitici.1 82. al crescere dell’intensità della forza.5 88. dalla valvola più profonda. ma attualmente il più utilizzato è il micropalo Tubfix. Febbraio 2007) . quando vi è la necessità di operare con attrezzature di ingombro e peso molto ridotti. In una prima fase. Esistono vari tipi di micropali.3 44. Vannucchi – Dispense di Geotecnica (Rev.3 76. in corrispondenza degli strati di terreno cui si intende trasferire il carico. occupa l’intercapedine tra la parete del foro e il tubo di armatura. è iniettata malta ad alta pressione attraverso ciascuna valvola.Carichi ammissibili per micropali Tubfix Diametro del foro (mm) 85 100 120 145 175 200 Diametro del tubo di armatura (mm) esterno interno 48.3 39. dal basso verso l’alto.9 72.9 88. Il tubo d’acciaio ha una serie di valvole di non ritorno disposte a interasse di 30-50 cm nel tratto terminale. viene iniettata una malta cementizia che.1 60.3 51. Oltre un certo valore del carico gli scorrimenti relativi tra la superficie laterale del palo e il terreno circostante sono tali da avere prodotto la completa mobilitazione delle tensioni 312 Dipartimento di Ingegneria Civile – Sezione Geotecnica. Tabella 17. Il palo è un corpo cilindrico che oppone resistenza alla penetrazione nel terreno mediante tensioni tangenziali di attrito e/o di aderenza sulla superficie laterale e tensioni di compressione alla base.4). o quando si debbano realizzare pali con forte inclinazione sulla verticale.0 60.9 101.1 76.1 51. ovvero se il carico è piccolo. l’equilibrio è garantito solo da tensioni tangenziali nella parte superiore del palo. risalendo dal basso verso l’alto. Inizialmente. Immaginiamo di applicare un carico verticale progressivamente crescente alla sommità del palo. si ricorre a pali trivellati di piccolo diametro (micropali).9 63.Capitolo 17 TIPOLOGIA E CAPACITÀ PORTANTE DI FONDAZIONI PROFONDE Nei lavori di sottofondazione di edifici e strutture esistenti.4 . la deformazione del palo si propaga verso il basso e iniziano i cedimenti della base del palo.6 76. in parte dovuto alla traslazione rigida e in parte alla compressione assiale del palo. Università degli Studi di Firenze J.

C. QS cresce e si sposta verso il basso. Madiai. Poi QS non creWP sce più (e semmai decresce). della resistenza laterale QS e di quella di punta QP: QLIM + WP = QS + QP essendo WP il peso proprio del palo. mentre vi è ancora un margine di crescita delle tensioni di compressione alla base. 17. il carico applicato sulla sommità del palo è inizialmente equilibrato solo da QS.reno deformato. dai risultati di prove penetrometriche statiche e dinamiche. quanto sopra detto comporta che. che si estende al di sopra e al di lato sotto della base del palo e le cui dimensioni sono funzione del diametro del palo. Comincia a QS traslare anche la base e quindi nascono tensioni di compressione alla base. La capacità portante per carico verticale di un palo isolato può essere valutata: QLIM - con formule statiche. fino alle condizioni di equilibrio ultime. Università degli Studi di Firenze J. Facciorusso. Se indichiamo con QS la risultante delle tensioni di attrito e/o di aderenza laterale e con QP la risultante delle tensioni di compressione alla base. 17. All’aumentare del carico applicato. G. ovvero QP. poiché vengono interessati anche i livelli di terreno più profondi. ma aumenta QP. con formule dinamiche. La forza QS è la risultante delle tensioni di attrito e/o di aderenza. mentre la completa mobilitazione della resistenza di punta (QP) si ha per spostamenti pari a circa l’8% del diametro per pali infissi e pari a circa il 25% del diametro per pali trivellati. dai risultati di prove di carico. (Eq. le quali dipendono dall’interazione tra la superficie laterale del palo e un determinato spessore di terreno deformato.Schema per il calcolo se del palo.1) 313 Dipartimento di Ingegneria Civile – Sezione Geotecnica. in condizioni di equilibrio limite.Capitolo 17 TIPOLOGIA E CAPACITÀ PORTANTE DI FONDAZIONI PROFONDE tangenziali d’interfaccia. Vannucchi – Dispense di Geotecnica (Rev. In pratica la completa mobilitazione della resistenza laterale (QS) si ha per spostamenti del palo di 6-10 mm indipendentemente dal diametro. La forza QP invece è QP la risultante delle tensioni di compressione alla baFigura 17.7 . Febbraio 2007) . le quali dipendono da un volume di terdella capacità portante di un palo iso.4 Stima della capacità portante per carico verticale di un palo isolato mediante formule statiche La stima della capacità portante per carico verticale di un palo isolato QLIM mediante formule statiche è ottenuta valutando i valori massimi mobilizzabili.

per cui la capacità portante dovrà essere valutata per sommatoria dei contributi dei differenti strati. Madiai. τs.Capitolo 17 TIPOLOGIA E CAPACITÀ PORTANTE DI FONDAZIONI PROFONDE Si fanno le seguenti ipotesi: . Facciorusso. G. dal metodo di costruzione del palo. a) Metodo α Si assume che le tensioni tangenziali limite siano una quota parte della resistenza al taglio non drenata originaria del terreno indisturbato: τ s = α ⋅ cu (Eq. poiché dipendono dal grado di disturbo e dall’alterazione delle pressioni efficaci e interstiziali che le modalità di costruzione del palo producono nel terreno. Nell’esposizione si farà riferimento per semplicità ad un terreno di fondazione omogeneo. dalla resistenza al taglio non drenata del terreno indisturbato. Vannucchi – Dispense di Geotecnica (Rev. I metodi attualmente più utilizzati sono due. o comunque con proprietà geotecniche variabili con la profondità. Febbraio 2007) . C.2) Le tensioni tangenziali limite di attrito e/o di aderenza laterale all’interfaccia tra la superficie del palo e il terreno coesivo saturo circostante. dal tempo. 17.3) in cui α è un coefficiente empirico di aderenza che dipende dal tipo di terreno.il carico limite del sistema palo terreno è condizionato dalla resistenza del terreno e non da quella del palo.4. dal cedimento del palo. 314 Dipartimento di Ingegneria Civile – Sezione Geotecnica. 17. L’Associazione Geotecnica Italiana suggerisce di assumere per α i valori indicati in Tabella 17.i termini di capacità portante per attrito e/o aderenza laterale QS e di capacità portante di punta QP non si influenzano reciprocamente e possono essere determinati separatamente. È buona norma assumere come capacità portante per attrito e/o aderenza laterale di progetto il minore dei due valori stimati. dalla profondità.5. .il palo è un corpo cilindrico rigido. il metodo α e il metodo β.1 Palo in terreno coesivo saturo Stima di QS La capacità portante per aderenza e/o per attrito laterale per un palo di diametro D e lunghezza L è per definizione: QS = π ⋅ D ⋅ ∫ τ s ⋅ dz 0 L (Eq. ma per una valutazione quantitativa è necessario ricorrere a semplificazioni drastiche e ad una buona dose di empirismo. . sono molto difficili da valutare analiticamente. Sul piano qualitativo il fenomeno è abbastanza chiaro. In realtà un palo di fondazione attraversa spesso strati di diversa natura. Università degli Studi di Firenze J. 17.

50 50 .85 0. Febbraio 2007) . 17.5 (Eq.75 > 75 α 1 0.max (kPa) 120 Infisso (senza asportazione di terreno) Acciaio 100 Trivellato (con asportazione di terreno) Calcestruzzo 100 L’Associazione Americana del Petrolio (A. 17. Madiai.60 0. e che pertanto la tensione tangenziale limite possa essere valutata. nel modo seguente: ' τ s = σ h ⋅ tan δ = K ⋅ σ v' 0 ⋅ tan δ = β ⋅ σ v' 0 (Eq.I.50 1 0.008 (cu – 25) α = 0.Valori indicativi del coefficiente di aderenza α per pali in terreni coesivi saturi Tipo di palo Materiale Calcestruzzo cu (kPa) ≤ 25 25 .90 0. C.40 α cu.75 > 75 ≤ 25 25 ..65 0.5 .7 α = 0. 1984) consiglia di utilizzare la seguente relazione (cu in kPa): cu < 25 25 < cu < 75 75 < cu α=1 α = -0.50 0.4) Altri autori (Viggiani.80 0.7) 315 Dipartimento di Ingegneria Civile – Sezione Geotecnica. 1999) suggeriscono invece (cu in kPa): per pali battuti: cu < 25 25 < cu < 70 70 < cu per pali trivellati: cu < 25 25 < cu < 70 70 < cu α=1 α = 1 -0.Capitolo 17 TIPOLOGIA E CAPACITÀ PORTANTE DI FONDAZIONI PROFONDE Tabella 17.6) b) Metodo β Si assume che le sovrapressioni interstiziali che si generano durante la messa in opera del palo si siano dissipate al momento di applicazione del carico. 17.75 > 75 ≤ 25 25 . Facciorusso. Università degli Studi di Firenze J.5 (Eq. Vannucchi – Dispense di Geotecnica (Rev.25 α = 0.5) α = 0.35 (Eq. 17.01 cu + 1.011 (cu – 25) α = 0.65 0.80 0.7 -0.50 50 .P. con riferimento alle tensioni efficaci. G.50 50 .

9) ma comunque superiori ai valori ottenibili con le ipotesi dell’eq. è il coefficiente d’attrito palo-terreno. il coefficiente β risulta compreso tra 0. si avrebbe: K = K 0 ≅ (1 − senφ ' ) ⋅ OCR 0. (Figura 17. pari al prodotto K tanδ. Febbraio 2007) . si otterrebbero valori di β compresi tra 0.25 e 0.8). con la profondità per pali infissi con la profondità per pali infissi in argille consistenti in argille tenere 316 Dipartimento di Ingegneria Civile – Sezione Geotecnica.3.8) Per terreni coesivi l’angolo di resistenza al taglio. è un coefficiente. e se l’installazione del palo non producesse alterazioni nello stato tensionale del terreno. C. Risultati sperimentali indicano che: . Se l’angolo di attrito palo-terreno.per pali infissi in terreni coesivi sovraconsolidati. Vannucchi – Dispense di Geotecnica (Rev. per cui sembra ragionevole assumere come valore di progetto β = 0. Figura 17.C. Facciorusso. medio. che possono essere cautelativamente assunti come valori di progetto. i valori del coefficiente β sono molto più dispersi. per cui. Madiai. è un coefficiente di spinta.8). δ. τs. è la tensione efficace verticale iniziale.per pali infissi in terreni coesivi normalmente consolidati. (17..Valori dell’attrito laterale medio. φ’.24 e 0. prima della messa in opera del palo.29.Capitolo 17 TIPOLOGIA E CAPACITÀ PORTANTE DI FONDAZIONI PROFONDE in cui: σ ’h σ’v0 K tanδ β è la tensione efficace orizzontale nel terreno a contatto con il palo.8 – Valori dell’attrito laterale Figura 17. rapporto fra σ’h e σ’v0. τs. è generalmente compreso tra 20° e 30°.9 . φ’. Università degli Studi di Firenze J. fosse eguale all’angolo di resistenza al taglio del terreno. G. . 17.40 (Figura 17.5 tan δ = tan φ ' (Eq. per un terreno N.

8 (Figura 17. e. come valore di progetto. Per tale motivo i fattori di capacità portante per fondazioni profonde sono maggiori che per fondazioni superficiali. si può fare riferimento a β = 0. L’equazione di riferimento è formalmente identica a quella della capacità portante di fondazioni superficiali su terreno coesivo in condizioni non drenate2: (Eq. qP è la capacità portante unitaria.7) non sono cautelativi. Facciorusso.P ) in cui AP è l’area di base del palo. il cui valore è assunto pari a 9. σv0.per pali trivellati in terreni coesivi normalmente consolidati si può fare riferimento.Valori dell’attrito laterale medio. 17. può essere calcolato nel modo seguente. Molto spesso il peso del palo WP e il termine AP σv0. per le fondazioni profonde si assume lo schema di area circolare (problema a simmetria cilindrica) e terreno resistente sia sopra che sotto il piano di fondazione.25. cu è la resistenza al taglio in condizioni non drenate del terreno alla profondità della base del palo.P è la tensione verticale totale alla punta. Febbraio 2007) .per pali trivellati in terreni coesivi sovraconsolidati i valori ottenibili con le ipotesi dell’Eq.Capitolo 17 TIPOLOGIA E CAPACITÀ PORTANTE DI FONDAZIONI PROFONDE .9) Figura 17. è opportuno introdurre un fattore di riduzione RC che. 17.10) (Eq. G. 2 317 Dipartimento di Ingegneria Civile – Sezione Geotecnica.10 . poiché quasi si compensano. (17. Madiai. . e si pone: QLIM = QS + QP e QP = 9 cu AP (Eq. C. con la profondità per pali trivellati in argille consistenti QP = AP ⋅ q P = AP ⋅ (cu ⋅ N c + σ v 0. Università degli Studi di Firenze J.11) In terreni coesivi sovraconsolidati. Per la stima di QP si esegue un’analisi in condizioni non drenate. τs. secondo Meyerhof. e quindi spesso fessurati. 17.10) Stima di QP In genere il termine di capacità portante di punta QP di pali in terreno coesivo contribuisce in maniera modesta (10%-20%) alla capacità portante totale. come valore di progetto. Vannucchi – Dispense di Geotecnica (Rev.P sono trascurati. a β = 0. e Nc è un fattore di capacità portante. in funzione del diametro D del palo (in metri): Lo schema di riferimento è però diverso: per le fondazioni superficiali si assume lo schema della striscia indefinita (problema piano) e terreno resistente solo dal piano di fondazione. in termini di tensioni totali.

Vannucchi – Dispense di Geotecnica (Rev. crescono meno che linearmente con la Sabbia media 14 profondità e tendono a stabilizzarsi ad una profondità Sabbia densa 16 critica dipendente dal diametro del palo e dallo stato di Sabbia molto densa 20 addensamento del terreno (Tabella 17.14) 318 Dipartimento di Ingegneria Civile – Sezione Geotecnica.7).4. β = 0. in funzione dello stato di so porta ad assumere una crescita lineare di τs con la addensamento della sabbia tensione verticale efficace.7 1. 17.0 1.0 0.0 2.6 per profondità maggiori. sioni tangenziali d’attrito di un palo in terreno sabbioZc.7 1. la tensione efficace oSabbia molto sciolta 7 rizzontale nel terreno a contatto con il palo σ’h . e quindi di elevata permeabilità. 17.7 .6: Valori di K e di tanδ per pali di medio diametro in terreno incoerente Tipo di palo profilato in acciaio tubo d’acciaio chiuso cls. Febbraio 2007) . e Sabbia sciolta 10 quindi anche τs.8 fino alla profondità di 10 volte il diametro e β = 0. Probabilmente a causa di fenomeni d’arco (effetto silo).13) 17.Profondità critica.2 Palo in terreno incoerente Nel caso di pali in terreni incoerenti. l’analisi è svolta sempre con riferimento alle condizioni drenate e quindi in termini di tensioni efficaci. C.5 0.75φ’) tanφ’ tanφ’ tanφ’ trivellato trivellato-pressato con elica continua Altri autori (Reese e O’Neill. con la limitazione τs ≤ 200kPa. Facciorusso.36 tan(0.0 0.0 2.0 3.6. 1988) sulla base di un’analisi di prove di carico su pali strumentati suggeriscono di assumere. Tabella 17. Stima di QP La capacità portante di punta dei pali in terreni incoerenti è stimata con l’equazione: QP = AP ⋅ q P = AP ⋅ σ v' 0. Stato di addensamento Zc / D che non è in realtà verificata. Madiai.0 1. Stima di QS Per la stima di QS si applica il metodo β. G. Per la scelta dei valori di K e di tanδ si può fare riferimento alle indicazioni di Tabella 17. per pali trivellati.12) (Eq.Capitolo 17 TIPOLOGIA E CAPACITÀ PORTANTE DI FONDAZIONI PROFONDE per pali infissi: RC = per pali trivellati: D + 0. 17. gettato in opera Battuto Valori di K per stato di addensamento sciolto denso 0. (17. Università degli Studi di Firenze J. L’applicazione dell’Eq.P ⋅ N q (Eq.5 ≤1 2⋅ D D +1 RC = ≤1 2 ⋅ D +1 (Eq.7) per il calcolo delle tenTabella 17. e quindi con la profondità.4 0. prefabbricato cls.9 Valori di tanδ tan20° = 0.

A titolo di esempio per φ’ = 35° i valori di Nq proposti dai vari Autori sono compresi tra 55 e 500.11 – Meccanismi di rottura ipotizzati per un palo: a) Caquot.12 – Confronto tra i valori proposti in letteratura per il fattore Nq Come si può notare la dispersione dei valori è molto alta e crescente con il valore dell’angolo di resistenza al taglio. che è una delle più cautelative. Nelle Figure 17. Figura 17. Buisman e Terzaghi.16) 319 Dipartimento di Ingegneria Civile – Sezione Geotecnica. Madiai. b) Meyerhof. qP è la capacità portante unitaria. Il valore di Nq dipende. sia perché la messa in opera del palo altera le proprietà meccaniche del terreno sia perché la stima di φ’ in terreni incoerenti è indiretta e affidata a prove in sito. dal meccanismo di rottura ipotizzato. d) Skempton.11 e 17. Facciorusso. 17. Febbraio 2007) . Università degli Studi di Firenze J. 17. Vannucchi – Dispense di Geotecnica (Rev. Nq è un fattore di capacità portante. c) Berezantzev. C.15) 2 e per pali trivellati: φ d' = φ '−3° (Eq. ridotto rispetto al valore di picco stimato. φ’d. σ'v0. Ad esempio. G. a parità di angolo di resistenza al taglio. e ad un angolo di resistenza al taglio di progetto. Inoltre è molto incerta la scelta del valore di calcolo di φ’. è stato proposto di assumere: per pali battuti: φ' +40° ' φd = (Eq.P è la tensione verticale efficace alla punta.12 sono rappresentati diversi meccanismi di rottura proposti e i corrispondenti valori di Nq. sia infine perché il valore di φ’ dipende anche dallo stato tensionale a rottura.Capitolo 17 TIPOLOGIA E CAPACITÀ PORTANTE DI FONDAZIONI PROFONDE in cui AP è l’area di base del palo. In genere si fa riferimento alla curva di Nq proposta da Berezantzev. Gibson e Vesic Figura 17. Yassin.

14): Lm = Lu + Lp 320 (Eq.13). (1985) è la seguente: . Vannucchi – Dispense di Geotecnica (Rev. Madiai.13 – Valori del coefficiente di capacità portante Nq* corrispondenti all’insorgere delle deformazioni plastiche alla punta. ovvero infissi a percussione. ovvero mediante un bilancio energetico. assumendo che il lavoro totale del maglio. l’energia necessaria per affondare il palo è correlata con la resistenza a rottura del sistema palo – terreno. utilizzando un’equazione formalmente identica alla Eq. come già è stato detto.19) Dipartimento di Ingegneria Civile – Sezione Geotecnica.18) . Facciorusso.14) ma con un coefficiente Nq*. Le formule dinamiche tentano una stima della capacità portante del palo dalla misura dell’energia necessaria per la messa in opera.si stima un nuovo valore di φ’ con la relazione: ' φ ' = φcv + 3 ⋅ [DR ⋅ (10 − ln p') − 1] (Eq. diminuito del lavoro perduto per deformazioni e dissipato nell’urto.17) . È pertanto opportuno riferirsi alla condizione limite di esercizio. per cedimenti dell’ordine del 25% del diametro. sia pari al prodotto della capacità portante per l’abbassamento del palo (Figura 17. (17. 17. Febbraio 2007) . 17. Infatti esse sono condizionate dai cedimenti ammissibili piuttosto che dalla rottura del sistema palo-terreno.si calcola il valore aggiornato di Nq e si ripete la procedura fino a convergenza.si stima un valore di φ’ sulla base della densità relativa e si determina il corrispondente fattore di capacità portante Nq secondo Berezantzev. . C. 17. Figura 17. ovvero ad un carico alla punta del palo cui corrisponde un cedimento dell’ordine del 610% del diametro del palo. Università degli Studi di Firenze J. 17. inferiore ad Nq e corrispondente all’insorgere delle prime deformazioni plastiche alla punta (Figura 17.Capitolo 17 TIPOLOGIA E CAPACITÀ PORTANTE DI FONDAZIONI PROFONDE Una procedura di calcolo suggerita da Fleming et al.si valuta la tensione efficace media nella zona di rottura mediante la relazione: p' = σ v' 0 ⋅ N q (Eq. la quale si manifesta.5 Stima della capacità portante per carico verticale di un palo isolato mediante formule dinamiche Durante la messa in opera di pali battuti. G. La forte incertezza associata alla stima della capacità portante di punta per pali trivellati di grande diametro in terreno incoerente non è tuttavia quasi mai determinante nelle scelte progettuali.

G. 17. Vannucchi – Dispense di Geotecnica (Rev. Facciorusso.20) ⎛ λ⎞ k = C ⋅ ⎜1 + 1 + ⎟ ⎜ C⎟ ⎝ ⎠ E ⋅L λ= M 2 A ⋅ E ⋅δ W C = 0. C. Università degli Studi di Firenze J. le più note sono: la formula di Jambu (1953) Figura 17. Tuttavia sono utili per un controllo di qualità della palificata e di omogeneità del terreno di fondazione. Madiai. E ed L sono rispettivamente l’area della sezione. oltre ad essere applicabili ai soli pali battuti. il principale dei quali è che la resistenza all’infissione del palo non è affatto eguale alla capacità portante del palo in condizioni statiche. il modulo di Young e la lunghezza del palo. Febbraio 2007) . ovvero l’abbassamento medio per un colpo di maglio) Lp è il lavoro dissipato nell’urto (le numerose formule esistenti si differenziano per l’espressione di Lp). 321 Dipartimento di Ingegneria Civile – Sezione Geotecnica. Esistono molte formule dinamiche. Lu = Qlim⋅δ è il lavoro utile (Qlim è la capacità portante del palo. h è l’altezza di caduta libera del maglio). sono poco attendibili come metodo di stima della capacità portante per molti motivi. 17. Em = W⋅h è l’energia fornita da un colpo di maglio (W è il peso del maglio.21) ρ ⋅ EM ⋅ L δ+ 2⋅ E ⋅ A in cui A.15 ⋅ P W e la formula danese (1956) ρ ⋅ EM QLIM = (Eq.75 + 0.Capitolo 17 TIPOLOGIA E CAPACITÀ PORTANTE DI FONDAZIONI PROFONDE in cui Lm = ρ⋅Em è il lavoro motore (ρ è un coefficiente di efficienza).14 – Schema do palo infisso a percussione QLIM = ρ ⋅ EM δ ⋅k (Eq. Le formule dinamiche. δ è il rifiuto.

sia in modo diretto.22) con qc valore medio della resistenza penetrometrica di punta fra le profondità (L – 4D) e (L + D). C. ma tenendo anche conto del fatto che il volume di terreno coinvolto nel fenomeno di rottura alla punta è funzione del diametro D del palo. Zc nel modo seguente: q P = qc (Eq. Madiai. la prova penetrometrica statica (CPT). come indicato in Tabella 17. In particolare. 17. 17.15.7.Capitolo 17 TIPOLOGIA E CAPACITÀ PORTANTE DI FONDAZIONI PROFONDE 17. Febbraio 2007) .24) τs = qc / 150 se qc ≤ 10 MPa 322 Dipartimento di Ingegneria Civile – Sezione Geotecnica. può essere considerata come una prova di carico a rottura su un prototipo in scala ridotta del palo da progettare. qP. La profondità critica Zc è funzione dello stato di addensamento della sabbia.23) τs = fs oppure si può stimare con riferimento alla resistenza penetrometrica di punta. Università degli Studi di Firenze J. assumendo: τs = qc / 200 se qc ≥ 20 MPa (Eq. qP. può essere stimato con le indicazioni di Figura 17. che consiste nell’infissione a pressione nel terreno di un piccolo palo. se la lunghezza del palo L è maggiore della profondità critica. In base a tale analogia. 17.15: Effetto della profondità di immorsamento sulla capacità portante unitaria di punta Sempre per pali battuti in terreno incoerente. Vannucchi – Dispense di Geotecnica (Rev. Facciorusso. ovvero per determinare i parametri geotecnici da utilizzare nelle formule statiche. qc1 qc2 qc3 qc qP 10D D 10D Z Profilo schematico di qc Z Profilo schematico di qP Figura 17. Se lo strato di sabbia in cui si attesta la punta del palo è compreso tra due strati di minore resistenza penetrometrica di punta. per pali infissi in terreno sabbioso omogeneo. G. la tensione tangenziale limite d’attrito lungo il fusto si può assumere pari alla resistenza laterale locale della prova CPT: (Eq. Meyerhof (1976) suggerisce di stimare la capacità portante unitaria di punta.6 Stima della capacità portante per carico verticale di un palo isolato dai risultati di prove penetrometriche I risultati delle prove penetrometriche possono essere utilizzate per la stima della capacità portante dei pali di fondazione sia in modo indiretto. il valore di progetto della capacità portante unitaria.

7 Stima della capacità portante per carico verticale di un palo isolato dai risultati di prove di carico La determinazione sperimentale diretta della capacità portante di un palo isolato ottenuta con prova di carico a rottura su pali prototipo strumentati.007 Anche la prova SPT è utilizzata per la stima della capacità portante di pali infissi in terreno incoerente. Meyerhof suggerisce di assumere: qp (kPa) = 400 NSPT qp (kPa) = 300 NSPT per sabbie omogenee.8 .015 0. è appositamente realizzato (spesso con una cura maggiore degli altri) per essere portato a rottura o comunque sottoposto ad un carico pari a tre volte il carico di esercizio. sia per l’impossibilità di realizzare pali fra loro identici. appartenenti alla fondazione e scelti a caso. si eseguono su pali.Capitolo 17 TIPOLOGIA E CAPACITÀ PORTANTE DI FONDAZIONI PROFONDE o con l’espressione consigliata dall’AGI (1984). C. Le prove di carico di progetto non sono obbligatorie per legge. G. Università degli Studi di Firenze J.25) Stato di addensamento Sabbia molto sciolta Sabbia sciolta Sabbia media Sabbia densa Sabbia molto densa α 0. Facciorusso. sia per la variabilità del terreno di fondazione. già realizzati. è la migliore delle stime possibili. e per limi non plastici. in cui NSPT è il valore medio fra le profondità (L – 4D) e (L + D) τs (kPa) = 2 NSPT ≤ 100 kPa in cui NSPT è il valore medio per l’intera lunghezza L (Eq.009 0.26) Per pali trivellati si possono assumere valori di qp e di τs pari a 1/3 e a 1/2 di quelli corrispondenti ai pali battuti. A tal fine. Le prove di carico di collaudo.012 0. che per opere di notevole importanza sono obbligatorie per legge nella misura minima dell’1% dei pali in progetto e comunque non meno di 2. (meno cautelativa della precedente): τs = α qc con i valori di α di Tabella 17. allo scopo di stimare separatamente i contributi di attrito laterale e di punta. Il carico massimo applicato durante la prova è di norma pari a 1. Tuttavia anche tale tecnica non è esente da incertezza. ma.Coefficienti per la stima di τs da qc (Eq.8: Tabella 17.5). sia per la dipendenza del comportamento dalle modalità di applicazione del carico. Vannucchi – Dispense di Geotecnica (Rev. Madiai. ed è spesso strumentato anche lungo il fusto.020 0. Nel primo caso il palo non appartiene alla fondazione.5 volte il carico di eserci323 Dipartimento di Ingegneria Civile – Sezione Geotecnica. 17. consentono di adottare un valore minore del coefficiente di sicurezza rispetto alla rottura (2 invece di 2. identici a quelli di progetto. se eseguite. Le prove di carico sui pali di fondazione possono essere di progetto o di collaudo. 17. 17. Febbraio 2007) .

Facciorusso.25 Qe . sia: v ≤ 0. v. G. ma è comunque possibile estrapolare dalla curva carico-cedimenti il valore della capacità portante del palo.durata di applicazione di ciascun incremento di carico che dovrà risultare tale che la velocità di cedimento.02 mm/20’ per pali di medio diametro v ≤ 0. Università degli Studi di Firenze J. Madiai. b) martinetto che contrasta contro una trave ancorata a pali Le più usuali modalità di esecuzione della prova sono le seguenti: . 324 Dipartimento di Ingegneria Civile – Sezione Geotecnica.01 mm/20’ per pali di piccolo diametro v ≤ 0. Figura 17.applicazione del carico per incrementi ∆Q ≤ 0. C.Capitolo 17 TIPOLOGIA E CAPACITÀ PORTANTE DI FONDAZIONI PROFONDE zio. Vannucchi – Dispense di Geotecnica (Rev.17. quindi non tale da produrre la rottura.16 sono mostrati i possibili schemi di applicazione del carico. In figura 17. Febbraio 2007) .03 mm/20’ per pali di grande diametro I risultati sono presentati come indicato in Figura 17.16 – Possibili schemi di applicazione del carico: a) martinetto che contrasta contro una zavorra.

9 Q= Qlim = (Eq 17. Febbraio 2007) .18).9 Qlim (Figura 17.27a) m + n ⋅ wlim con: wlim = 0. Vannucchi – Dispense di Geotecnica (Rev.pali trivellati: Qlim = carico corrispondente a un abbassamento w = 0. w 0.10 D per pali battuti wlim = 0. 3° Metodo convenzionale da prove di progetto e di collaudo: interpolazione iperbolica dei dati sperimentali (Figura 17.1D .27) m+ n⋅w n oppure: wlim Qlim = (Eq 17.19).25D 2° Metodo convenzionale da prove di progetto: Qlim = carico in corrispondenza del quale il cedimento vale 2δ essendo δ il cedimento per Q = 0. Madiai.Capitolo 17 TIPOLOGIA E CAPACITÀ PORTANTE DI FONDAZIONI PROFONDE Figura 17.pali battuti: Qlim = carico corrispondente a un abbassamento w = 0.18 – Possibile definizione del carico limite 325 Dipartimento di Ingegneria Civile – Sezione Geotecnica. Facciorusso.17 – Rappresentazione dei risultati di una prova ad incrementi di carico controllato Esistono diversi metodi convenzionali per definire la capacità portante di un palo per carico verticale dai risultati di prove di carico di progetto e/o di collaudo: 1° Metodo convenzionale da prove di progetto: .25 D per pali trivellati Figura 17. Università degli Studi di Firenze J. C. G.

326 Dipartimento di Ingegneria Civile – Sezione Geotecnica.5. pertanto al coefficiente di sicurezza globale F corrispondono coefficienti di sicurezza sui due termini della capacità portante. La resistenza al taglio non drenata media lungo il fusto sia cu. Il coefficiente di sicurezza sia F = 3. Università degli Studi di Firenze J. Assumiamo per semplicità un comportamento elastico perfettamente plastico sia del termine di aderenza laterale QS che del termine di punta QP della capacità portante QLIM. C.1kN Con le ipotesi fatte (Figura 17. mentre il cedimento per il quale si ha la completa mobilitazione di QP sia wP = 0.1mm. Vannucchi – Dispense di Geotecnica (Rev. molto diversi fra loro.b) = 254. ovvero coefficienti di sicurezza rispettivamente FS = 2.25 D = 150mm. G. mentre la resistenza al taglio non drenata di progetto alla base sia cu.2kN QAMM = QLIM/F = 556. e il coefficiente di aderenza α = 0. Febbraio 2007) . Applicando le formule statiche si stima: QS = AS τs = (π D L) (α cu. di punta e di attrito laterale.57 e FP = 48.75.7kN QP = AP qP = (π D2/4) (9cu. Facciorusso.m) = 1413.19 – Interpolazione iperbolica dei dati sperimentali carico-cedimenti 17.Capitolo 17 TIPOLOGIA E CAPACITÀ PORTANTE DI FONDAZIONI PROFONDE Figura 17. non deve essere minore di 2. secondo la Normativa Italiana vigente. Madiai.3kN. A titolo di esempio consideriamo un palo trivellato di diametro D = 60cm e lunghezza L = 20m. il palo lavora quasi solo per aderenza laterale. immerso in un terreno coesivo omogeneo.5kN QLIM = QS + QP = 1668.8kN ed un carico alla base QP/FP = 5. Il cedimento del palo corrispondente al carico ammissibile è tale da mobilitare in modo diverso la capacità portante di punta e quella per attrito o aderenza laterale.8 Coefficiente di sicurezza e carico ammissibile di un palo singolo Il carico ammissibile di un palo singolo è ottenuto dividendo la capacità portante del palo stimata con metodi teorici per un coefficiente di sicurezza F che. in condizioni di esercizio.13. Il cedimento per il quale si mobilizza totalmente QS sia wS = 8mm (indipendente dal diametro del palo). cui corrisponde un carico per aderenza laterale QS/FS = 550.m = 50kPa. In pratica cioè.b = 100kPa.20) il carico ammissibile si ottiene per un cedimento del palo w = 3.

trave o platea) che appoggia sul terreno. il tempo.9. Facciorusso. 17. ma la Normativa impone di assegnare a EG valori non superiori ad 1. Vannucchi – Dispense di Geotecnica (Rev. eguale o minore di 1. di norma. L’interazione fra i pali del gruppo dipende da molti fattori. Febbraio 2007) . G. Qp (kN) Q.Capitolo 17 TIPOLOGIA E CAPACITÀ PORTANTE DI FONDAZIONI PROFONDE curve schem atiche carico . Qs.5 2 2. le modalità di messa in opera dei pali.20 .5 1 1. Valori orientativi dell’efficienza di un gruppo di pali in terreni incoerenti sono indicati in Tabella 17.5 3 3. non è eguale al comportamento del palo isolato. il comportamento di un palo del gruppo. Università degli Studi di Firenze J.Curve schematiche carico-cedimenti relative all’esempio considerato Infine occorre notare che molto spesso i pali di una fondazione sono collegati in testa da una struttura (plinto. sia in termini di rigidezza sia in termini di resistenza.9 Capacità portante di pali in gruppo Molto spesso i pali di fondazione sono utilizzati in gruppo.28) ∑ QLIM L’efficienza del gruppo può essere maggiore. 17. Qp (kN) 400 Qs Qp Q 300 1000 Qs Qp Q 200 500 100 0 0 50 100 w (m m ) 150 200 0 0 0. Madiai.cedim enti 2000 600 particolare delle curve 500 1500 Q. C. 327 Dipartimento di Ingegneria Civile – Sezione Geotecnica.G e la somma dei carichi limite dei singoli pali che lo compongono: QLIM . la natura del terreno di fondazione. Figura 17. i principali dei quali sono la distanza fra i pali. A causa dell’interazione fra i pali costituenti un gruppo. Le pressioni di contatto fra tale struttura e il terreno contribuiscono alla capacità portante del sistema di fondazione ma. l’entità dei carichi applicati. sono trascurate. Si definisce efficienza del gruppo di pali il rapporto tra il carico limite del gruppo QLIM. La distanza minima fra i pali di un gruppo non dovrebbe essere inferiore a tre volte il diametro.5 w (m m ) Figura 20: Curve schematiche carico-cedimenti dell’esempio. G EG = (Eq. Qs.

328 Dipartimento di Ingegneria Civile – Sezione Geotecnica. e quindi portanti prevalentemente per aderenza o attrito laterale.67 . Facciorusso.6 in caso contrario. G.1 1 L’efficienza di un gruppo di pali in terreno coesivo. Vannucchi – Dispense di Geotecnica (Rev. il carico limite di un gruppo di pali in terreno coesivo. Università degli Studi di Firenze J. C.9 .2 ⋅ B ⎟ ⋅ ⎜1 + ⎜ ⎟ ⎜ 12 ⋅ B ⎟ ⎟ LB ⎠ ⎝ B ⎠ ⎝ (Eq.14 ⋅ ⎜1 + 0. se la struttura di fondazione non interagisce con il terreno. b) la capacità portante di un blocco avente altezza pari alla lunghezza dei pali e base delimitata dal perimetro del gruppo. è di norma assunta pari ad 1 per interassi superiori a 8 volte il diametro e compresa tra 1 e 0.Capitolo 17 TIPOLOGIA E CAPACITÀ PORTANTE DI FONDAZIONI PROFONDE Tabella 17. Se la struttura di fondazione interagisce con il terreno. L l’altezza del blocco pari alla lunghezza dei pali. La capacità portante del blocco è data dalla relazione: QB = BB ⋅ LB ⋅ cub ⋅ N c + 2 ⋅ (BB + LB ) ⋅ L ⋅ cum ⎛ B ⎞ ⎛ L ⎞ N c = 5.29) con la limitazione: L ⎞ ⎛ ⎜1 + ⎟ ≤ 1. Madiai. è di norma assunto pari al minore fra i due seguenti valori: a) la somma dei carichi limite dei singoli pali che lo compongono (ovvero EG = 1).5 ⎝ 12 ⋅ B ⎠ essendo: BB e LB le dimensioni in pianta del blocco rettangolare equivalente. 17. Febbraio 2007) .Valori orientativi dell’efficienza di un gruppo di pali in terreni incoerenti Tipo di palo infisso trivellato qualsiasi i/D <6 <6 >6 EG > 1 (si assume = 1) 0. cub e cum la resistenza al taglio non drenata rispettivamente alla profondità della base e media lungo il fusto dei pali.