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Da dietro la cortina di desueta coscienza

(flaviofachin.blogspot.it) Dannate zanzare! Quale suggestione, o ingannevole romanticismo aveva potuto oscurare tanto la mia razionalit! Che la nostra societ avesse smarrito la bussola di viaggio dietro un benessere economico mai coincidente al benessere sociale! Pensiero di fondo e luce guida che legava la mia attivit di giornalista al reportage di situazioni, societ e culture alla ricerca di alternativa; mia intenzione inflessibile di cogliere un'intuizione nascosta chi sa dove, forse presente solo nel mio desiderio appassionato della nascita di un sistema economico nuovo e indipendente. Maledette zanzare! La banca delle ore, i kibbutz, le comunit eco-sostenibili e il bioregionalismo, tentativi interessanti ma che non veicolavano quel intento pesante quanto il potere, capace di dare coesione oltre la massa critica. Accidenti ai ronzii, c' da diventar matti! D'altra parte per il benessere ci vuole organizzazione, e il potere che la mantenga! ...un intenzione che pesi quanto il potere!... Ripetei dentro di me, e le parole scivolarono in uno stato sospeso del pensiero... Iniziai a ricapitolare le ultime settimane Ed eccomi, a progettare il mio viaggio in Amazzonia, per scrivere un articolo sugli indigeni della foresta. Sperando di ritrovare nei primordi della societ un qualche suggerimento. Presi contatto con una guida locale con cui aveva gi lavorato un documentarista mio amico e mi imbarcai nell'impresa. Il mio rapporto con la giungla fu un autentico disastro, l'umido, le piogge, le zanzare, arrivai ben presto a rimpiangere il dominio della societ moderna sulla natura, ma oramai dovevo mettere da parte i disagi e trovare qualcosa da scrivere. Mi un ad una battuta di caccia: ci recammo presso uno dei fiumi navigabili che attraversano l'Amazzonia per sorprendere gli animali in cerca di acqua. Pernottammo in un piccolo accampamento improvvisato su di una altura per evitare un po' dell'umidit notturna con l'intenzione di riprendere gli appostamenti all'alba. Quella notte ero troppo innervosito dalle zanzare e dai miei pensieri che non mi lasciavano dormire... forse fu un senso isterico di evasione che decise per me in una voglia di agire in lucida follia; il buon senso redarguiva ma in una consapevolezza sospesa. Il fiume era vicino, nella mia mente ingannatrice, e l'eccitazione mi solleticava le vene. Le mie meningi, intorpidite dai pensieri, riacquistarono di colpo lucidit. Uno stato di vigilanza e profonda attenzione inchiodavano la percezione del mio corpo a quel sentiero notturno, gi percorso il giorno precedente. I pensieri erano svaniti e tutto il mio essere era immerso nel momento. Poi un non so che animale, disturbato dal mio passaggio, mi sbuco davanti. La mia lucidit si infranse e un isterico terrore, prese il controllo delle mie azioni. Iniziai nel delirio una corsa disperata e nella corsa, una radice, la caduta, e nei miei occhi il nero della notte si confuse nell'oblio dell'incoscienza... ...Poi un ombra busso alle porte dei miei sensi ridestando in me il barlume di una coscienza smarrita; i contorni erano a forma di testa e si perdevano in uno sfondo troppo brillante per essere guardato, poi un accenno sfumato di lineamenti di volto e

"Ah!, si svegliato finalmente","come si sente?"Mi trovavo nel letto di un infermeria. "Bene, ...ma confuso, non so,... ho perso un anello nella catena degli eventi..." mi interruppi. Speravo che la mia consapevolezza si ricomponesse pi velocemente nel silenzio che nello sforzo. "Se pu aiutarla la abbiamo trovata nella giungla, cosa ci faceva l da solo, si ricorda?" "Ah, gi! ero insieme a dei cacciatori indigeni... ...penseranno che sono morto ...ma io ho perso i miei documenti ...e la mia carta di credito". Gli infermieri si guardarono con un aria interrogativa "Ma lei da dove viene?"; "Sono italiano" ;"Ah!, da oltre l'oceano, b prima di venire avrete preso contatto con la nostra rete amministrativa?". "No, mi sono affidato solo ad una giuda e alla mia carta di credito". "Ma per caso lei Napoleone?" mi chiese uno degli infermieri con malcelata seriet, cosa che gli fece guadagnare una gomitata nelle costole dal vicino. Una piccola infermiera vicino alla porta di ingresso, invece, non pot trattenere le risa; si pun da sola uscendo velocemente dalla stanza. Mi dissero "Via, non si preoccupi si rimetter presto, riposi". I presenti uscirono e la piccola infermiera che aveva ripreso il controllo rientr: "Ha bisogno di qualcosa sua maest? Dell'acqua!? Altro!?". Mi alzai dal letto e dissi "I miei vestiti madmoiselle voglio fare il giro della corte." "Veramente! Sicuro di sentirsi cos bene! Forse meglio che lei passi qui qualche giorno." "No! Versaille mi aspetta." dissi, deciso a rimanere il pi possibile padrone di una situazione che ancora non afferravo. "D'accordo! ma siamo seri per un momento: ora c' bisogno che vi iscriviate temporaneamente ad una amministrazione. In citt si ottiene posto solo per prenotazione, quindi, se seguiamo la prassi perdiamo solo del tempo. Credo sia meglio che lei venga con me. Io faccio parte di un'amministrazione periferica, e l oggi, fortunatamente l'ufficio amministrativo aperto al pubblico. Sar tutto pi facile, si fidi. ...e poi credo sia meglio che qualcuno vi stia vicino e vi spieghi un po' del mondo in cui viviamo... se non vogliamo ritrovarvi in groppa ad un cavallo bianco alla ricerca della Bastiglia" ricomincio a ridere "Si rivesta forza! Che io ho quasi finito il mio turno. Rimasi solo nella stanza, seduto sul letto, contemplando, un momento inebetito: che avr mai detto di strano per farmi prendere per matto? ...vedremo In men che non si dica salivamo su di un pulman al capolinea "Chi paga? dissi."Tu! mi rispose."Come, con il mio sigillo imperiale?";"No con questo blocchetto, scrivi sopra 2 ( il prezzo) e paga il conducente!"."Ma che bello! Se qui cos facile fare i soldi rinuncio al regno e mi trasferisco! pero' uffici e i pulman, da voi, come vengono mandati avanti: per lavoro volontariato?". "No, mi spiace per lei vostra altezza ma se non vuole lavorare il suo destino la Bastiglia: da noi ogni forma di transazione economica, avvenga essa per via di assegno, contante o scheda magnetica, serve solo a registrare nel proprio conto un entrata od un uscita. Il denaro pu essere speso prima di essere guadagnato, quando poi il nostro conto in rosso, abbiamo l'obbligo di prestare del sevizio pubblico alla nostra amministrazione per rimetterci in pari. Insomma un po' come con le carte di credito che non esistono pi da un secolo... per banca e datore di lavoro coincidono con la nostra amministrazione" "Ah, ho capito! questa una sorta di cambiale! Ma... non c' bisogno di scrivervi sopra neanche il nome?" Fece una pausa cercando il punto da cui iniziare, poi disse: "In realt abbiamo scansionato le tue impronte digitali mentre eri svenuto per controllare se eri immatricolato nella nostra rete: in ospedale capita spesso di dover controllare l'identit di qualcuno.

Non eri nei nostri registri, cos ti abbiamo gi assegnato un identificativo con il quale ora sei riconosciuto. Il blocchetto che ti ho dato tuo personale, contiene venti attestazioni di credito sulle quali stampato tale identificativo. Solitamente per i pagamenti si usa la scheda magnetica; vedi! Io pago con questa! Ed eccone qui una anche per te! Anche su questa segnato il tuo identificativo, e hai l'obbligo di esibirla ogni volta che effettuerai un pagamento. Al momento non ancora attiva; sar attivata al momento dell'iscrizione, quindi non la puoi ancora utilizzarla! Me la diede; esclamai:Che efficienza incredibile, e tutto questo mentre ero svenuto, in Italia ci sarebbero voluti almeno 3 mesi! L'abbiamo richiesta e ricevuta immediatamente, insieme al blocchetto dall'immigrazione quando abbiamo depositato le tue impronte digitali e ti abbiamo registrato nella rete. Questa si ottiene senza troppe procedure, ed anche il tuo documento di riconoscimento. E si ottiene senza procedure!? Si, perch la parte burocratica sar svolta dall'amministrazione in cui stiamo andando ad iscriverti, del resto, se tu non ti registrassi in nessun amministrazione, quando avrai finito le tue attestazioni di credito, non avrai dove richiederne altre, e senza non potresti pi fare alcun tipo di acquisto. Comunque, tornano a noi, la forma di pagamento che stai utilizzando ora definita di tipo extra amministrativo. Questa si usa quando non disponibile il pagamento via scheda magnetica e ci si trova all'esterno dell'amministrazione in cui si iscritti. Quando invece si al suo interno si pu pagare con 'crediti ufficiali' che si ritirano presso i bancomat." "Tutto chiaro, o quasi, per scusa la preoccupazione, che succede se si perde il blocchetto o se qualcuno falsifica gli assegni Non un problema, se perdi il tuo blocchetto lo dovrai solo segnalare e le restanti attestazioni verranno invalidate; su di queste appunto stampato in un codice a barre... ma senza che ti spieghi troppo, ti basti sapere che da noi si cerca sempre di far ricadere qualsiasi frode sull'intera amministrazione e mai sul singolo; nei casi di dubbio, ad esempio, metti caso che uno dichiarasse di non riconoscere una transazione effettuata, l'amministrazione preferisce invalidarla. Naturalmente ne segue una piccola indagine e l'accaduto rimane registrato. Rimasi in silenzio, allora continuo: Le nostre procedure di controllo effettivamente sono ridotte al minimo: il fatto che qualcuno di tanto in tanto faccia il furbo non giustifica le ore di lavoro supplementari di cui intera comunit sarebbe gravata se si dovessero mettere in moto complicate misure di prevenzione, capirai pi avanti tutto questo, quando avrai compreso meglio il sistema generale." "Ok, ma parliamo del lavoro, come funziona qui, le varie amministrazioni gestiscono tutto il lavoro necessario a mandare avanti la societ?" "Signor Napoleone dai suoi tempi sono cambiate molte cose. Oggi viviamo in un sistema socialista universitario-amministrativo in cui coesiste un libero mercato, articolato sullo base delle transazioni di cui ti ho parlato, e una struttura di lavoro organizzata e gestita dalle amministrazioni. Queste creano la moneta, ne garantiscono l'autenticit e la ritirano dal mercato tramite tassazioni con cui, tra l'altro, vengono pagati i lavoratori ad assunzione diretta dall'amministrazione. nonch gli studiosi." "Il denaro che viene creato di volta in volta non crea inflazioni, perdita di potere di acquisto o altro!" "No! Casomai se ce n' troppo nei conti deposito degli iscritti, l'amministrazione pu non avere

abbastanza persone da cui esigere ore di servizio per mandare avanti i lavori pubblici, allora, si alzano un po' le tasse e il sistema rientra nella normalit (la situazione leggermente pi complessa ma lasciamo stare per il momento). L'emissione di denaro contante, come una qualsiasi altra transazione, in realt, solo una procedura a cui non corrisponde nessun movimento o deposito reale. Gli stessi termini denaro, contante o credito sono utilizzati solo per rendere pi famigliare il concetto, e dare corpo ad una pura operazione numerica." Ma non pu funzionare cos protestai e la valorizzazione dei prodotti? Su quale base si stabiliscono i prezzi? "Non siamo pi nel capitalismo, qui tutto quello che hai imparato non funziona. Un biochimico che abbia studiato come funzionino le sintesi proteiche di un serpente, non pu pensare che i suoi studi si possano riferire meccanicamente anche ad un essere umano, allo stesso modo, non puoi giudicare l'economia che ti sto descrivendo sulla base dei meccanismi del capitalismo, la cambiale-moneta per sua natura completamente differente al vecchio denaro. Economia vuol dire vita della moneta, no! bene, moneta differente, vita differente! A te, sembra ingenuo ci di cui parlo, solo perch semplice, ma pensa a quanto, per l'appunto, la rivoluzione copernicana semplific la vita agli astronomi! Comunque la chiave di tutto che la somma dei crediti complessivi registrata nei vari conti non corrisponde a nulla di reale. E' la tassazione a regolare il rapporto tra ritmo di produzione e consumo, ovvero pi denaro si ritira dalla circolazione pi si spinge le persone a lavorare. Al contrario se non si ritirasse abbastanza denaro, le persone, vedendo i loro conti crescere smetterebbero di produrre, e nel sistema verrebbero a mancare le merci e i servizi. Tutto il sistema dunque regolato dal sistema di tassazione che gli studiosi dispongono secondo necessit. Ma pu veramente funzionare un sistema in cui non vi corrispondenza tra denaro complessivo e merce? Certo, anche perch lo scopo del denaro solo quello di tenere traccia del lavoro svolto, fintanto che vi merce e scambio, il denaro serve solo a registrare e a valorizzare le transazioni avvenute. Scusami ma questa mattina non ho mangiato pane e Copernico che mi facesse capire come avvenga il processo di valorizzazione! Valorizzazione di merce e lavoro non un problema: chi lavora per l'amministrazione, per l'appunto, retribuito in base alle ore; chi lavora nel libero mercato, invece, guadagna in base alla vendita delle merci, i cui prezzi si stabilizzano da soli in base della domanda e dell'offerta: dove il mercato redditizio le persone entrano in gioco, l'offerta cresce e il prezzo scende, e questo fintanto che il guadagno di tale mercato e preferibile al guadagno che si sarebbe avuto lavorando per l'amministrazione, (pi o meno come nel tuo capitalismo); poi i prezzi delle merci prodotte dallo stato sono calcolate precisamente secondo il processo da produttore a consumatore. So che ti ci vorr un po' per entrare in questo ordine di idee, ma abbandona i preconcetti e seguimi ti faro' una piccola digressione storica del -nuovo socialismo-. L'idea astratta su cui poggia l'intero sistema questa: le persone scambiano i prodotti sul libero mercato: qualora non vi sia abbastanza denaro in circolazione, o vi sia chi non trovi nel mercato una forma di reddito, allora, chi rimasto senza denaro, attiva un procedura che immette nuova moneta in circolazione, effettuando cos gli acquisti di cui necessita. Ne compenser poi, il valore, svolgendo ore di lavoro pubblico. Dicevo: questa l'idea astratta, la prassi effettiva un evoluzione di questo concetto, in cui il concetto stesso di moneta stesso, tra l'altro, viene sostituito da un

semplice trasferimento numerico da un conto ad un altro. E questi conti ci dicono se nei riguardi della societ siamo in credito o in debito. Inizialmente, dopo li ritorno ad un economia nazionale, [in seguito sar anche ipotizzato il meccanismo di tale passaggio: non pretendo che le cose possano realmente avvenire nel modo descritto, credo semplicemente che la finzione qui presentata possa offrire buoni spunti di riflessione] quasi tutto il ciclo di produzione rimaneva legato al libero mercato e il lavoro organizzato dall'amministrazione era ridotto al minimo. Le ore di lavoro richieste a coloro che ricorrevano all'emissione di nuova moneta erano calcolate al fine di rendere questa una procedura di ripiego. Il lavoro statale non era ancora organizzato in maniera efficiente. Il suo scopo era pi che altro creare una forma di contropartita a fronte dell'emissione di nuovo denaro. Questo eliminava disoccupazione e dava la possibilit di effettuare gli acquisti in anticipo rispetto al guadagno stesso. Con ci si evitava assistenzialismo e soprattutto la tipica l'implosione del mercato capitalista dovuta alle ristrettezze economiche che l'accentramento del denaro inevitabile produceva nelle finanze delle classi meno agiate. Inoltre non vi era pi bisogno di creare lavoro inutile per assorbire la disoccupazione sempre crescente, prodotta dalla mancanza di ripartizione del lavoro umano necessario al sistema, continuamente ridotto in conseguenza dei miglioramenti tecnologici. Insomma eliminare la disoccupazione cre una vera rivoluzione copernicana (che non dovrebbe mai mancare nelle colazioni di un cittadino modello) in cui il sistema di produzione che anticamente ruotava intorno al guadagno economico prese a ruotare intorno alle necessit reali degli individui presenti nel sistema: il valore dei soldi oramai risiedeva solo nel gestire transazioni e non pi nel creare disponibilit e accesso; se penetri questo concetto capirai la vera differenza tra i due sistemi. Non immagineresti mai quanta struttura ridondante e inutile producesse il capitalismo, di quanto fosse abnorme la commercializzazione e le leggi create per rendere necessario lavoro evitabile; tutto questo nel nuovo sistema scompariva. Le amministrazioni, poi, migliorarono progressivamente la loro Istituzione e organizzazione, arrivando a gestire molti settori di produzione in maniera pi efficiente di quanto avvenisse su libero mercato: le ore di lavoro erano pagate secondo uno standard sicuro e la pianificazione evitava sprechi e commercializzazione, incidendo significativamente sulle spese di produzione. Le amministrazioni divennero, cos, anche grandi agenzie interinali; aumentarono il loro corpo impiegatizio; imposero tasse, per pagare quest'ultimo e, soprattutto, per recuperare la cambiale moneta costantemente emessa. Furono introdotte due tipi di tassazioni differenti: una uguale per tutti (convertita in ore di lavoro per chi non disponesse di abbastanza credito nel proprio conto) e l'altra sul 'conto-deposito per imprese' (poi te ne parler), infine si introdusse il parametro di moltiplicazione dei prezzi, aumentando il quale essi accrescevano in maniera proporzionale. Il parametro di moltiplicazione, le tasse e lo standard di retribuzione delle ore di lavoro pubblico, offrivano agli studiosi le leve di comando giuste per armonizzare la sinfonia del sistema, che essendo in continua mutazione, andava costantemente regolato. Nel mondo che conosco io, pero', non e' mai stato facile far coincidere statale con efficienza... L'efficienza del settore pubblico, come ti dicevo, da noi e' infinitamente maggiore di quella ottenuta sul libero mercato, ma per farti capire il come c' bisogno che ti spieghi un po' di come funzioni il binomio studiosi-amministrazione, per ora torniamo alla storia. I prezzi su libero mercato erano sempre regolati, come ti spiegavo prima, sulla base della domanda

e dell'offerta proporzionando ampiezza di mercato e prezzo alle spese di produzione, E i mezzi di produzione!? Ci vuole un capitale... No! Gi arriviamo al nodo fondamentale della riforma, ma finisco di presentarti il quadro della situazione: La possibilit di andare in debito con lo stato non libera, quando il conto scende oltre un certo limite la scheda viene automaticamente bloccata, allora bisogna andare a trattare con le amministrazioni per farsi dare delle attestazioni di credito, e le amministrazioni chiedono spiegazioni del perch non si riesce a stare al passo con le proprie spese, e ad ogni modo limita i crediti elargiti. L'amministrazione aveva sostituito l'intero sistema bancario con un unico ufficio di registrazione crediti in cui ogni iscritto poteva accumulare, in un conto personale, i propri crediti fino ad un massimo stabilito, raggiunto il quale non era pi permesso depositarne, quindi rendendo senza valore il guadagno eccedente. Chi disponeva di mezzi di produzione e di un mercato redditizio, aveva la possibilit di accumularne i proventi presso un conto-deposito apposito per imprese, il cui limite era calcolato, dagli studiosi, in base a parametri fissi come grandezza, tipo di produzione, ammodernamento e manutenzione previsti. I limiti sull'accumulo avevano lo scopo di rendere la cambiale-moneta un semplice mezzo di scambio (non capitalizzabile oltre il limite consentito) evitando come ti ho detto che il denaro, diventasse lo scopo ultimo della produzione.(repetite juvant) Lo scambio di beni immobili e di tutto ci il cui l'acquisto implicava il possesso di un capitale considerevole, rimase legato a metalli e pietre preziose; questi, potevano essere scambiati con il denaro, ma l'operazione contraria era possibile solo se si trovava chi disposto a venderli. Si venne quindi a creare un mercato di oggetti d'arte e artigianato nobile parallelo al sistema, ma del tutto slegato dalla produzione. Le propriet immobiliari per lo pi divennero statali, date in affitto ai cittadini e, le propriet rimaste private, vennero gravate di tasse poco inferiori a quanto ne sarebbe costato il prenderle in affitto. Come fu possibile uscire dal capitalismo, e creare questa moneta completamente nuova? Debiti, mercato finanziario... non riesco a figurarmi li passaggio Tutto incominci con l'entrata in politica del Partito Universitario in risposta alla corruzione politica divenuta ormai intollerabile. Questo si form sulla base di una costituzione, la quale prevedeva che l'attivit politica del partito nascente fosse portata avanti da iniziativa volontaria non retribuita, e che per tutte i coloro che avessero incarichi fissi dal partito, la retribuzione fosse calcolata sulla base dello stipendio medio nazionale e, che, tali ruoli, venissero assegnati a ricercatori, non cattedrati, eletti per votazione. Questa fu estesa a tutti coloro che lavoravano nell'universit e a quei studenti che avessero gi sostenuto pi della met degli esami. Il fondo con cui dovevano essere pagati stipendi e spese di partito (tutte rigorosamente pubblicate su internet) era mantenuto facendovi confluire tutti gli stipendi statali di ministri e parlamentari appartenenti al partito steso, questi invece percepivano il loro compenso dal partito alle condizioni gi accennate. La cassa fu statalizzata appena possibile. L'idea di una classe politica pi disinteressata e composta da studiosi piacque al popolo, e, alle elezioni seguenti, il partito universitario era gi in testa alle classifiche. Fu in seno a questo movimento che si formul a livello teorico la struttura economica del socialismo universitario-amministrativo, mentre il resto del partito gestiva la situazione tecnicofinanziaria, nell'urgenza di resistere alla recessione in atto.

Le idee nuovo socialiste divennero cos l'aspirazione e lo scopo finale a cui tendeva il partito, ma per le decisioni di attualit politica, si scelse di creare al suo interno una corrente di destra e una di sinistra, in rapporto di forza decisionale equivalente al quadro di pensiero popolare offerto dalle votazioni. Inizialmente tale impostazione era stata voluta allo scopo di attirare maggior consenso: infatti gli elettori potevano avere idee diverse su come condurre la situazione presente, ma sentirsi accomunati dal desiderio di esser guidati da un partito onesto, alla ricerca di un alternativa che contrastasse la costante, progressiva restrizione della classe dei privilegiati, e lo spettro di un inevitabile asservimento progressivo alla classe leader asiatica (e in tutto ci una 'buona destra' e una 'buona sinistra' dovrebbero convenirne sull'opportunit). Alla fine, tale impostazione, divenne un modo strutturalmente nuovo di concepire la dialettica politica all'intero dello stesso partito. [questo concetto sar approfondito alla fine del racconto] Si chiese poi al popolo con un suffragio universale il consenso a pianificare la strada per il cambiamento verso il sistema economico socialista teorizzato, assicurando che questo sarebbe avvenuto al momento opportuno e in maniera non rivoluzionaria; pianificata e non con un salto nel buio. Il popolo si fid degli studiosi vedendo in loro una luce di speranza tra le grige nubi di una catastrofe economica imminente. Svincolarsi dal capitalismo non fu facile e bisogno giocare la partita diplomatica soprattutto con i poteri economici. Questi avevano basato la loro influenza politica per anni, sulla crisi istituzionale di democrazie in cui una sovranit popolare non trovava coesione e rimaneva intrappolata in un gioco senza scelta. Ma ora l'alternativa esisteva e l'idea colonizzava le masse di tutto il mondo; il capitalismo dovette trattare. Gli studiosi misero insieme un sistema complicato di strategie per risolvere debiti e bolle economiche. Non ho studiato questi aspetti in dettagli e non te li posso descrivere approfonditamente, comunque la dinamica del passaggio fu pi o meno quella di un compromesso fallimentare. Si ritorno ad un economia nazionale, tutte le imprese vennero statalizzate e lo stato ritir capitale e propriet di tutti i cittadini, dando in sua vece a titolo di credito il cos detto 'denaro statico virtuale'. Chi non era d'accordo dovette seguire il suo capitale all'estero perdendo definitivamente la cittadinanza. A questo punto tutti i soldi nazionali recuperati servirono a sanare il bilancio ed emanciparsi dal capitalismo, l'unica cosa su cui gli studiosi non trattarono e mantennero inderogabilmente: il mantenimento del possesso delle terre e della struttura economica, in quanto beni nazionali appartenenti per natura stessa ai cittadini. I Paesi a regime capitalista dovettero accettare le condizioni poste poich una rottura commerciale cos netta avrebbe provocato uno stato di crisi nel mercato mondiale e poich, come gi accennato, il movimento di pensiero nuovo socialista aveva acquistato tanta diffusione nel pensiero democratico mondiale da non poter essere liquidata facilmente, dunque il commercio tra i due sistemi economici venne mantenuto per via di accordo di fornitura. Erano ormai anni che gli studiosi avevano iniziato il 'programma di standardizzazione tecnologica di Stato', ovvero, uno studio che cercava, attraverso tutte le conoscenze moderne, di standardizzare le produzioni necessarie a costituire il tessuto principale della produzione dei mezzi di produzione e dei mezzi tecnologici, indispensabili per una societ moderna. La standardizzazione apportava una grandissima riduzione del personale tecnico addetto alla manutenzione e un criterio stabile per la previsione dei costi del tessuto di produzione. A questo punto per le transazioni commerciali, all'interno del nuovo sistema socialista, fu introdotta la nuova forma monetaria che ti ho presentato; invece il 'denaro statico' servi per dare la possibilit a chi ne possedeva di ottenere in concessione dallo stato le imprese e i beni di produzione divenuti

statali rimasti dopo le trattative fallimentari. Per costruire tutto il tessuto produttivo mancante, e soprattutto tutto il sistema di produzione che non rientrava nel programma di standardizzazione, gli imprenditori, in cooperativa, comprarono con il denaro statico i mezzi di produzione, e dallo stato, tutto il lavoro umano necessario per costruire le imprese (i lavoratori infatti dovevano essere pagati dallo stato con la nuova moneta e non con denaro statico). Tutto ci fu come un grande 'monopoli' che servi a riorganizzare la produzione in un sistema la cui l'istituzione non si era ancora consolidata, gestendo il passaggio, non con il classico taglio di testa dei privilegiati del vecchio potere, ma attraverso una procedura morbida che facesse sparire gradualmente squilibri e disuguaglianze eccessive. La filosofia di base alla quale furono da subito abituati i nuovi imprenditori, fu che attraverso il loro denaro statico, questi, non avessero acquisito la propriet delle imprese, semmai il diritto ad organizzare quei settori di produzione. Tale procedura, inoltre, teneva traccia del loro antico privilegio, che veniva in qualche modo protratto nel nuovo, ma che sarebbe sparito gradualmente al suo divenire anacronistico nell'evoluzione del sistema. Infine il 'denaro virtuale' venne sostituito definitivamente dai metalli preziosi, tutto ci conflu nella situazione che ti ho presentato all'inizio. Quando lo stato cominci ad avere un'istituzione solida, capace di gestire da solo la produzione, le amministrazioni presero il controllo statale di tutte le imprese per cui si riteneva preferibile passare la gestione all'istituzione universit. Poi imposero alle imprese tasse aggiuntive sul capitale stabile (il conto-deposito per imprese di cui ti ho parlato) per regolare la presenza sul mercato delle imprese private rimaste. Cos la gestione della grande Impresa divenne definitivamente pubblica, gli imprenditori che la gestivano furono assorbiti nel suo organico e tutto pass sotto il controllo tecnico dell'Universit. Cosa rimase in mano al mercato privato? soprattutto la produzione artigianale a scala limitata, la ristorazione, taxi, tutti quei lavori per cui non fosse necessario possedere mezzi di produzione troppo costosi, e soprattutto dove fosse opportuno creare un mercato che offrisse scelta. Infine venne stabilito un limite di possesso massimo anche per le propriet terriere perch le risorse sono un bene della comunit, da queste dipende l'insediamento umano, ed solo gestendole responsabilmente che esso possa adeguarsi alle reali disponibilit del territorio. Le terre che l'amministrazione rilev furono date alcune, in gestione a retribuzione fissa sotto la supervisione degli studiosi che ne valutavano il rendimento, altre date in affitto, il cui prezzo garantiva che gli affittuari dovessero tenerle in produzione. Veniamo ora all'organizzazione del lavoro pubblico di cui mi chiedevi. L'amministrazione tiene una scheda di 'profilo capacit e qualificazione' per ognuno dei suoi iscritti, i quali assegnano tramite un autovalutazione, valori per ognuna delle qualificazioni indicate nella propria scheda. Come ti accennavo il settore funziona come fosse un ufficio interinale: forma in base ai lavori da svolgere e alle schede personali delle persone in cerca di occupazione le quipe, poi, nomina per ognuna di esse, quale responsabile, un capogruppo. Ora, se una persona ha posto nella sua scheda valori alti alla qualificazione pertinente al lavoro affidatogli, il capogruppo richieder da lei di pi: quest'ultimo pu non riconoscere ore di lavoro svolto come adeguamento a quanto indicato nell'autovalutazione. D'altra parte, ponendo valori alti

si viene chiamati a mansioni pi interessanti, pi pertinenti al profilo indicato nella scheda e si acquistano punti per essere capogruppo. Per arrivare a ricoprire quest'ultimo ruolo, invece, bisogna dimostrare di saper adottare gli standard adeguati di valutazione per il conteggio relativo alle buste paga: l'amministrazione non ascrive merito al capogruppo per un lavoro svolto con poche ore in bilancio se vi dubbio sui criteri di calcolo adottati, a tal proposito i membri dell'equipe possono sporgere lamentela, qualora ritengano che le loro ore non siano state giudicate correttamente. Quando ci si verifica, l'amministrazione registra l'accaduto e svolge un indagine di verifica. Questo spinge capigruppo ed quipe a tentare sempre una via d'accordo, perch pi lamentele si fa o si riceve, pi si perde credibilit, perch ovviamente l'amministrazione da pi peso alle critiche fatte da chi generalmente non ne fa, e ignora le critiche fatte a chi generalmente non ne riceve. Si ottengono poi, punti aggiuntivi per scalare la graduatoria dei capigruppo: prestando ore di servizio volontario; aiutando studiosi e capigruppo in carica nel lavoro di comprensione, relazione e valutazione dei lavori in corso; partecipando a meeting in cui si esaminano proposte di miglioramento alle metodologie impiegate. Ogni volta che si ottiene un posto come capogruppo, invece, il proprio punteggio scende: se l'amministrazione ritiene che il ruolo sia stato portato avanti correttamente, il punteggio scende poco, se male molto, e questo per garantire l'alternanza. Aver prestato molte volte servizio come capogruppo il primo gradino per fare un po' di carriera nell'amministrazione; carriera per la quale non si ottiene maggior retribuzione, ma pi voce in capitolo nella amministrazione o nel settore politico, e mette in lista per occupazioni di responsabilit. La dedizione il requisito pi apprezzato per chi gestisce cose pubbliche. Nelle schede di profilo personale, mi dicevi, sono riportate competenze e qualifiche. Ma come avviene la formazione della professionalit dove indispensabile? La formazione non un problema: in continuazione vengono indetti stage a costo zero, chiunque pu parteciparvi : svolger in tale periodo lavoro gratuito proporzionato al compenso di chi preposto all'insegnamento. La qualificazione raggiunta quando si in grado di ottenere un risultato di qualit, la velocit non conta poich la retribuzione stimata in base al lavoro svolto e ai valori autoassegnatisi nella scheda di profilo. Per ripetere il concetto da un altro punto di vista: porre un valore alto, vuol dire prendere prima lavoro per tale mansione, per a retribuzione inferiore, porre un valore basso, che l'amministrazione ti chiamer a ci solo se costretta, ma in tal caso la retribuzione sar maggiore. Naturalmente tendenza generale di porre valori alti e acquisire dimestichezza nei lavori in cui si pi portati, cosi' da svolgere il proprio lavoro con professionalit, velocit, finire prima e riservarsi pi tempo libero. Un altro punto da noi risolto in maniera diametralmente opposta da quanto avvenisse nel capitalismo, che, per lavori tendenzialmente non graditi, viene aumentato il pagamento affinch venga scelto volentieri dall'adeguato numero di persone. La differenza di valutazione insita nel giudizio umano genera spesso incomprensione e litigio, ma in questo caso diventa ricchezza e pozzo di vantaggio comune. Credimi l'erba del vicino e sempre pi verde quando la guardi dal tuo recinto, ma quando il recinto non c' sparisce anche la gelosia. Ok, ma parlami nello specifico delle sfere alte dell'amministrazione! La struttura interna dell'amministrazione e le varie figure dirigenziali e di sezione sono state definite, e vengono rimodernate, dalla sezione politica dell'amministrazione in cooperazione con gli

studiosi; tali ruoli vengono poi ricoperti a seconda dei casi da uno studioso o, come ti accennavo, da qualcuno che si fatto strada nell'amministrazione. Ha questo punto c' bisogno che ti introduco a come funzioni l'Universit degli studi. Questa oltre alla conservazione del sapere, ricerca e formazione, ha il compito di curare regole istituzionali, rapporti commerciali interni ed esterni alla rete nonch ricoprire vari ruoli nell'ambito amministrativo o gestionale delle imprese pubbliche. Dopo le scuole dell'obbligo, tutti i ragazzi che intendono diventare studiosi, si iscrivono all'universit; dopo 2 anni viene eseguito un test d'ammissione a numero chiuso. Gli ammessi a quel punto sono a tutti gli effetti studiosi, gli viene assegnata una retribuzione e un numero di ore fisso da passare in biblioteca sui tavoli di studio; l'apprendimento non finisce mai, le ore diminuiscono un po' con gli anni o come ricompensa per studi di impatto in ambiente universitario; questo al fine di liberare gli studiosi di successo da impegni fissi, permettendogli di lavorare autonomamente. Chi ottiene tale riconoscimento naturalmente deve continuare a produrre buoni risultati se non vuol perdere il privilegio acquisito. Ogni studioso riceve prestigio dai risultati pratici che ottiene, sia questo una cattedra, la pubblicazione di uno una tesi o l'ottenimento di un posto di 'garante di gestione' in un'impresa o in un'amministrazione. Per le questioni politico-istituzionale, l'universit, ha uno settore specifico di studi, ed elegge il 'collettivo istituzionale', in quale, per l'appunto, ha e ha avuto il compito di creare e rimodernare l'istituzione. Questo comitato diviso in due sezioni: una a nomina meritocratica, ottenuta sulla base di pubblicazioni e analisi pertinenti a questioni istituzionali; l'altra ad elezione diretta. La prima ha pi potere nelle decisioni; la seconda, una funzione di controllo sulla prima e si occupa nello specifico dell'assegnazione dei posti di 'garante di gestione'. Ogni studioso pu votare per l'elezione di questa seconda sezione del collettivo solo dopo aver passato una serie di verifiche, nelle quali deve dimostrare di possedere nozioni appropriate relative al settore. Non mi dilungo sulla questione, ma ad ogni legislazione vi lo scambio di un 10% tra comitato ad elezione a quello per meriti, e questo allo scopo di evitare ristagni di posizione e che i nuovi fermenti trovino pi voce. Per quanto riguarda i posti di 'garante di gestione', gli studiosi che ne ricevono uno, non hanno il compito di svolgere il loro compito da soli, ne sono semplicemente i garanti e decidono in ultima istanza. Le varie questioni sono discusse all'interno di quipes formatasi spontaneamente intorno ai vari soggetti da studiosi del settore di pertinenza, i quali, l'anno seguente, saranno tutti presi in considerazione per la riassegnazione del medesimo ruolo. Capirai da solo che se il collettivo fa favoritismi e non assegna le cariche secondo merito, la cosa subito evidente e ci non sar di buon pro per una sua eventuale rielezione. La nostra Universit non poggia su un sistema complicato di regole, ma sulla passione personale degli studiosi ad essere studiosi; la costituzione prevede per loro moltissime ore di studio, tanto da rendere necessaria una forte dedizione eppure c' sempre una folla di giovani a cercare di entrare all'Universit. Questo il successo maggiore ottenuto dal cambiamento: aver messo il potere nelle mani dell'intelligenza, dalla cultura e dalla passione disinteressata. Ma, il popolo, non vota? il popolo vota l'amministrazione, sarebbe assurdo infatti farlo votare in cose tecniche di cui non ha

nessuna competenza, questo non vuol dire che, per, ne sia stato del tutto tagliato fuori, la nostra universit vanta un settore di divulgazione del sapere molto attivo che, insieme al resto, offre un resoconto dettagliato e sempre aggiornato di aspetti, filosofie e decisioni presi in campo istituzionale. La costituzione, inoltre, conferisce alle amministrazioni il potere di richiedere con un suffragio universale la revoca dei poteri al comitato istituzionale sostituendovisi fintanto che questo non abbia riconquistato la fiducia popolare. Finora non mai accaduto e non so fino a che punto le amministrazioni ne sarebbero all'altezza, perch, oggi sono tutte separate e chi si occupa di gestirne i rapporti per l'appunto l'Universit. Si discute molto sulla necessit di creare per esse un coordinamento indipendente, ma dato che gli studiosi godono del quasi pieno appoggio popolare, la questione presa sottogamba e va per le lunghe. La vera partecipazione del popolo non sta nel decidere, ma nell'essere informato, la vera libert e' la libert dall'ignoranza perch per il resto si sempre soggetti a una qualche legge. Il punto forte della nuovo socialismo proprio la cultura e la divulgazione del sapere perch l'amore per l'astratto a liberare l'uomo dal suo egoismo e a creare nel suo immaginario il senso civico, attraverso l'utilizzo delle leggi universali proprie della scienza che si percepisce la grammatica e il dominio della cognizione umana, dai cui limiti e possibilit si riscontra la natura del proprio essere per altro legata indissolubile al resto del genere umano. Insomma vuoi dire che ci si sentiamo appartenenti all'umanit verificando tramite il ragionamento di possedere le stesse possibilit di conoscenza? Troppo riduttivo, dicevo che proprio la percezione degli stati mentali raggiunti durante il ragionamento a creare l'idea stessa di astrazione, e da qui l'idea astratta di uomo che conduce al senso civico e al desiderio di incarnare lo spirito proveniente dalle vesti umane idealizzate nella profondit del ragionamento stesso. Lascia che ti citi una poesia moderna nata sotto la stella del nuovo socialismo: <<Animi nobili, cercator di conoscenza, infaticabili minator nelle montagne di sapienza, per gallerie di cognizione alla ricerca di filoni di intellezione, strappando alla dura roccia l'or di scienza che lucida fa risplender la coscienza nel palazzo d'arte di comprensione, dove emozioni di intuizione trovan la scintilla di un immortale senza tempo, che l'attimo in effimera suggestione crede di scorgere nel suo fuoco in eterna estinzione.>> Quando la nostra societ perde la cultura, l'uomo ritorna a essere schiavo dell'ignoranza, diventa facile vittima delle sue stesse suggestioni e l'illuminazione della ragione abbandona il progresso storico. Per questo la divulgazione indispensabile, tiene acceso l'interesse verso l'astratto, mantiene viva la vera partecipazione che consiste nel ricercare al di l dell'apparenza. Le classi di studiosi e artisti devono essere abbastanza ristrette da non costituire un peso eccessivo per il sistema, ma la loro importanza capitale, sono il simbolo stesso della civilizzazione: un uomo solo e' impotente difronte alla natura, e' il suo organizzarsi in gruppo a dargli potere; un potere difficile da controllare e spesso nocivo, ma davanti al fasto in cui procede l'umana cognizione l'intimo sentire dell'anima trova giustificazione alle difficolt dell'essere. Insomma: in virt del l'arte e della divulgazione che il popolo prova gioia nel mantenere i suoi artisti e studiosi. Ah si e' svegliato il tuo filone filosofico, sono costernato dalla magnificenza del tuo dire, mi venuta voglia di mantenerti! Scoppiammo a ridere entrambi.

Facemmo una piccola pausa, io cominciai a guardare fuori dal finestrino, lei riprese sul soggetto, era evidente che il tema gli stesse particolarmente a cuore: Ti faccio un esempio per farti capire quanto cultura e divulgazione giochino realmente un ruolo chiave nella societ. All'interno del territorio della nostra rete c' una pianura molto estesa, che per mancanza di particolari attrattive e per la facilit di trasporto al suo interno stata adibita fin dagli inizi a zona agricolo-industriale. Dal punto di vista produttivo, quest'aria (soprattutto a livello industriale) un vero asso del sistema e la struttura territoriale gli permette per giunta importanti tagli alle spese, ma probabilmente a causa dell'ambiente un po' abbrutente venutosi a formare dalla tristezza della grigia industrializzazione e la mancanza di una politica rivolta a cose rinfrancanti per l'anima, i suoi abitanti si sono rivolti, a mio avviso spinti da una voglia di evasione, a tutto ci che e' populista: manifestazioni sportive, spettacoli di dubbio gusto e passatempi frivoli come bere nei bar e discoteche; non che ci sia male di per se, ma tutto ci preso in maniera eccessiva ubriaca l'anima, che, non trovando pi gusto nella cultura si abbassa sempre pi nella produzione di chiacchiere vane, critiche vuote, nell'incapacit di percepire nel silenzio la verit come stato estatico dell'essere. Le amministrazioni di questo territorio sono diventate col tempo sempre pi arroganti, avanzano pretese eccessive, dicendo che l'intero sistema inefficiente e poggiato sulle loro spalle. Gli studiosi si stanno occupando da anni nel tentativo di rilanciare la cultura e far comprendere alle amministrazioni che la soluzione non sta nella critica sterile ma in iniziative sociali-culturali per creare interessi, per ridare cultura a chi la ha perduta e' molto difficile. La troppa pianificazione, il pensiero rivolto alla sola efficienza, le necessit dell'anima trascurate, possono provocare autentici disastri. Ma tornando a quanto dicevi sul coordinamento delle amministrazioni; mentre parlavi in alcuni momenti avevo l'impressione che ci fosse una sola grande amministrazione, e in altri, momenti che ci fossero tante amministrazioni separate, ora... non riesco ancora a capire come in questa situazione avvenga realmente la gestione del lavoro e del commercio! Hai assolutamente ragione, il nostro sistema commerciale in effetti basato su due principi contrapposti, e ancora una volta sono gli studiosi a far valere in fase istituzionale ora l'uno ora l'altro principio. Secondo il primo: ogni amministrazione deve avere un mercato separato; non permesso comprare prodotti direttamente al di fuori; l'amministrazione a fare da tramite esportando e importando i prodotti; ogni mercato dispone di una moneta differente; le amministrazioni sono pi autonome e commerciano per lo pi secondo la legge della domanda e dell'offerta. Nella seconda: le amministrazioni sono gestite come fossero un tutt'uno, sotto la direzione dell'universit; la moneta e' unica; gli studiosi seguono i flussi monetari tra le varie amministrazioni, e i prodotti sono scambiati per via di accordo. Ora veniamo alla situazione reale: per cercare di ridurre al minimo disonest, truffe e controlli, avere pi coscienza del mercato del lavoro, e delle necessit locali fu stabilito che in ogni amministrazione non ci fossero pi di 30.000 iscritti e che ognuna avesse una propria moneta. Hai gi avuto modo di vedere come funzionino qui gli acquisti extra amministrativi. Tali procedure sono state ideate allo scopo di permettere alle amministrazioni di registrare il flusso del denaro nel mercato inter amministrativo. I contanti invece sono usati solo nei mercati locali, sono pi pratici spingono ma non costringono a legare gli acquisti al dettaglio all'interno della proprio circuito. Amministrazioni cosi' piccole, ovviamente, dovettero essere legate l'una all'altra attraverso vincoli di interdipendenza e controllarne mercato. Per definirne e governarne tali relazioni furono istituite commissioni di studio presso l'Universit in stretta coordinazione con referenti presi da ogni amministrazione. Questi seguirono la formazione e la distribuzione del tessuto produttivo nelle varie amministrazioni intervenendo con misure tese a creare un compromesso tra produttivit ed autonomia. Da una parte

la pianificazione creava mancanza di competizione ed era quindi necessario imporre limiti ai prezzi per adeguarli alle effettive spese di produzione; dall'altro la competizione creava inutili ridondanze e una perdita della visione di insieme. Inoltre considera che alcune amministrazioni hanno la tendenza ad emettere nuovo denaro, altre a riceverne dall'esterno; gli studiosi, come ti dicevo, controllano e analizzano attentamente questi flussi economici e commerciali stabilendo quando dipendano da contingenze di mercato o dalla cattiva gestione da parte di una qualche amministrazione Ci pensai un attimo dubbioso, poi dissi: Vediamo se ho capito, il denaro speso all'esterno dalla propria amministrazione deve essere compensato, idealmente, nel mercato inter amministrativo con l'esportazione di una merce di valore corrispondente alla valuta persa. Hai capito perfettamente, questo pero' offre solo un parametro di giudizio per valutare l'efficienza delle amministrazioni, considera che i valori delle merci su tale mercato sono pilotati dagli studiosi per aggiustarne i conti, inoltre, anche se da un'amministrazione uscito pi denaro di quanto sia possibile legittimare valutando l'esportazione, questo non produce un debito, il tutto una semplice analisi di flusso. Le amministrazioni valutate inefficienti, e non per giusta causa (come per spese dovute a struttura territoriale,calamit o quant'altro), vengono ammonite, e se l'inefficienza persiste, si pu arrivare al punto di imporle un aumento di produzione, anche a costo diminuire la retribuzione oraria dei propri iscritti. Ne va da se che il gruppo dirigenziale dell'amministrazione in carica avr difficolt a farsi rieleggere. Gli studiosi evitano in ogni modo di ricorrere a tale misura, un'amministrazione inefficienti non crea scompensi al sistema generale perch il peso di ogni inefficienza ripartito equamente nel sistema stesso, per bisogna evitare che i ruoli di gestione siano affidati a persone incompetenti. Ma una semplice analisi di flusso basta per regolare i conti extra amministrativi!? Certo, cosi' come l'emissione di nuova moneta non crea scompensi al sistema generale,cos non ne crea il trasferimento di questa da un'amministrazione all'altra. La moneta serve semplicemente a fornire un valore oggettivo secondo cui effettuare gli scambi: a livello individuale tiene traccia del lavoro svolto, a livello amministrativo fornisce uno strumento utile per valutare efficienza dell'organizzazione. Tutto ci stato studiato affinch le amministrazioni si curino dei loro interessi particolari e gli studiosi degli aspetti olistici aiutando il tessuto di relazioni inter amministrative a sviluppare le proprie dimensioni e geometrie in maniera funzionale. Non vedo pero' come i principi teorici che mi hai enunciato siano la base della situazione che mi hai descritto. Soprattutto dicevi riguardo al primo principio che fosse vietato comprare prodotti al di fuori della propria amministrazione e che questa importava i prodotti mancanti riavviandoli sul mercato. I Principi enunciati rappresentano i due casi limite, il massimo dell'autonomia e il massimo del centralismo, la situazione reale, all'interno della rete un misto dei due. Per quanto riguarda il commercio, in effetti le amministrazioni tendono a farsi da tramite nell'interscambio sfruttando il vantaggio che hanno nell'organizzare trasporto e distribuzione rispetto al settore privato; pero', la vera e propria proibizione a commerciare direttamente con l'esterno, vale solo per il commercio fuori rete, e questo per evitare che l'unificazione dia luogo a fenomeni che faccino perdere autonomia di gestione e controllo. Per farti capire: da noi sono state introdotte varie misure di carattere etico e ambientale alle quali la produzione deve attenersi e ci influisce sui costi di produzione, se si permettesse che organizzazioni extra rete potessero commerciare sul nostro mercato prodotti la cui produzione non gravata da tali limiti, questo produrrebbe una concorrenza sleale che ci costringerebbe ad abbandonare le misure etiche prese. Dunque i prodotti esteri vengono immessi nel nostro mercato con i prezzi appropriati, siamo noi a

decidere se lasciare o no che le cose vengano prodotte all'estero. Oggi si fanno moltissimi sforzi diplomatici per cercare di convincere ancora i paesi irresponsabili ad adottare le misure ambientalistiche, etiche e umane giuste per garantire l'eco sostenibilit, che affar di tutti, e l'equo-solidariet , ma oltre a al boicottaggio e al buon esempio non si pu che far la guerra, e questa ovviamente l'ultima soluzione. Oggi tra le nazioni si discute molto del diritto di inquinare, sembra folle, ma non si pu imporre ai paesi freddi, che hanno pi necessita di riscaldamento, gli stessi parametri di emissioni di co2 dei paesi caldi. Insomma mantenere i rapporti diplomatici sempre un lavoro indispensabile perch siamo tutti interconnessi.

Intermezzo Cosi' come Galileo per studiare le leggi relative alla caduta dei gravi ha dovuto studiare il fenomeno presupponendo l'assenza d'aria cosi', in questa prima parte del trattato ho dovuto ignorare alcuni aspetti fondamentali: crescita demografica in relazione alle risorse territoriali (dovuta a nascite o ad immigrazione); la competizione per il diritto ad installarsi nelle terre migliori; il reale processo storico. Le soluzioni offerte di seguito non sono tese a mostrare la via giusta da seguire, sono semplicemente un artificio per mostrare come questi problemi radicali siano stati in ogni la causa della divisione sociale in classi di privilegio pi o meno definite. Sebbene questi problemi non possano essere completamente neutralizzati, l'umanit pu comunque cercare di gestirli senza dimenticare i suoi attributi di piet e di sacrificio in nome dell'interesse generale. Invito per tanto il lettore a sospendere temporaneamente il giudizio durante la lettura e apprezzarne invece l'effetto ricavatone alla fine. Ricordo quanto scritto sopra l'unica vera libert e' la libert dall'ignoranza. Seconda parte Guardai i colori della dolce pianura, le sue coltivazioni, il color oro del grano, senti il mio petto riempirsi di sentimenti; mi girai e dissi: Ho deciso: faro' di tutto per trasferirmi definitivamente qui, ma veramente cos facile potersi iscrivere ad una delle vostre amministrazioni? Il suo volto si rannuvolo; avverti nelle mie ossa un vento gelido. Si, ma sarai inserito come individuo di classe 'D', ovvero: potrai lavorare per 3 mesi alle stesse condizioni dei cittadini ordinari, poi, se vorrai restare ancora, dovrai pagare anche tu le tasse, e da te l'amministrazione richieder un terzo in pi che a un cittadino ordinario, sarai inoltre costretto a mettere nella tua scheda valori molto alti; dovrai essere un vero stacanovista. Se ti sposerai con un cittadino ordinario allora rientrerai in categoria 'C', potrai pagare un po' meno tasse e mettere valori di valutazione nella tua scheda un po' pi bassi, se poi facessi dei figli, il primo rientrerebbe nella classe della madre, il secondo nella tua e dal terzo in poi ripartirebbero dalla classe 'D' Mi si oscuro' la vista dalle crudezza della rivelazione. Lei continuo dopo una pausa: desolata, ma il benessere apportato dal nuovo sistema ha prodotto di riflesso un aumento demografico costante; gli studiosi stanno elaborando un sistema per controllare il fenomeno prima che la popolazione superi le possibilit della terra. Non piace a nessuno ma cosi'. Comunque ci sono ancora delle reti socialiste nelle quali sono connesse nuove terre da colonizzare,

un po' meno ospitali, ma libere, li' verresti riconosciuto di categoria 'D' solo temporaneamente, ovvero fintanto che le terre in questione non saranno rese disponibili, e che tu ti sia guadagnato con il tuo lavoro il prezzo della costruzione Questo mi rincuora ma prima o poi finiranno anche quelle terre! L'umanit immersa nella sua evoluzione storica, non abbiamo tutte le risposte, stiamo dando solamente le nostre soluzioni E per l'aumento interno? Come farete a controllare le nascite? Sempre con il sistema di classi. Vietare la procreazione impossibile, cos sono state istituite delle classi di privilegio, man mano che si scende di classe aumentano le tasse da pagare, e questo si traduce in un aumento delle ore di lavoro. Due cittadini ordinari hanno diritto di fare 2 figli di loro categoria, poi sia i genitori che i nuovi nati scendono di classe classe e cos via per ogni nuovo nato. Comunque tutti hanno il diritto di diventare studiosi, e in questo caso si ridiventa di classe 'A' Tutto ci mostruoso! Ho cambiato idea non voglio pi mantenerti, e poi non c' pericolo figurati se vorrai mai sposarti con un 'paria' come me! Non c' bisogno che ti rifai all'India, nel tuo capitalismo in finale non poi lo stesso?, non ci sono classi numerate forse, ma sempre di classi sociali si tratta! Non voglio difendere il capitalismo, ma ad ogni modo da come me l'hai posta tu mi verrebbe di risponderti che per lo meno l la competizione pi libera, in questo sistema, l'unica speranza sta nel diventare uno studioso. E poi come pu uno nato qui accettare realmente di essere considerato inferiore, che ce l'ha scritta in fronte, uno, la categoria a cui appartiene? Guarda, questo sistema non teso a produrre classi, ma ad evitare che le persone facciano troppi figli; i provvedimenti, sono troppo recenti per conoscerne i reali risvolti pratici. Comunque ci che si spera che tutto risolva nella crescente responsabilit a non generare troppi figli, tra l'altro previsto che quasi tutti i nati di categoria 'B' possano rientrare poi in categoria 'A', considerando le coppie con meno di due figli, morti precoci o altro. Gli studiosi stanno lavorando su altre soluzioni, ma per risolvere la situazione ci sar sempre e comunque bisogno di introdurre una qualche sorta di competizione, e quando c' competizione, tutti sono costretti a dare il massimo, invece il vantaggio del sistema di classi e che si pu pianificare il limite di lavoro richiesto. Ad ogni modo, fatti spiegare in dettaglio il come funzionino queste classi; le cose, non sono poi state ideate cos male come pu sembrare all'inizio. Essere di categoria 'D' vuol dire essere stranieri; essere di categoria 'C' stranieri inseriti. Le prime due categorie invece sono due gradi differenti di privilegio per cittadini ordinari. Quando 2 cittadini di categoria 'A' fanno dei figli, i primi 2 rientrano nella categoria 'A', il terzo nella categoria 'A-B', e il quarto nella categoria 'B-C'. Per queste classi intermedie lo stato di privilegio effettivo e' quello della classe inferiore specificata, ma quando possibile, e in base a meriti personali, la rete li riammette nella categoria superiore. Quando uno dei coniugi di categoria 'A' e l'altro di categoria 'B', il primo figlio riceve la categoria 'A' e il secondo e il terzo la categoria 'B'. Quando tutti e due sono di categoria 'B', i primi due ricevono la classe 'B', il terzo la classe 'B-C'. Ora potrai notare che per lo pi a tutti i cittadini ordinari sia consentito fare 3 figli ottenendo per loro di essere riconosciuti come cittadini ordinari. Gli stranieri che si sposano con un cittadino onorario rientrano nella categoria 'C': se sono sposati con un cittadino di classe 'A', il primo figlio sar di classe 'A', il secondo 'B' il terzo 'C'; se invece e' sposato con un cittadino di classe 'B', il primo sar di classe 'B' il secondo 'B-C' e il terzo 'C'. Questo ti fa vedere come per lo pi gli stranieri sposati ad un membro della rete possono avere 2

figli riconosciuti come cittadini onorari. Per ci non sono poi considerati cos paria come dici tu; se sono persone valide possono trovare ben presto qualcuno che li sposi." "Tutto questo pero' rende molto difficile alle persone sposarsi fuori dalla propria rete!" "B, non proprio, quando un straniero e' appartenente ad un altra rete socialista, i figli, da grandi se si trasferiscono nella rete di provenienza del genitore immigrato, hanno il diritto ad essere riconosciuti secondo la categoria del genitore stesso. Inoltre le reti possono patteggiare tra di loro un scambio di persone, ovvero una va e una viene, attraverso questa procedura i figli possono ereditare la categoria che il genitore immigrato aveva nella sua rete di provenienza. Se guardi attentamente tutti i casi, ti renderai conto che in realt, le cose regolino nascite ed immigrazione nella maniera pi leggera possibile, e di gran lunga pi equa di quanto succedesse nel capitalismo" "Va bene mi hai convinto, effettivamente devo ammettere che anche in questo, alla fine, c' stato un miglioramento. Va bene, se mi vuoi ti sposo, ...pero' se sei di categoria 'A', se sei di categoria 'B' ci devo pensare ancora un po' su!'" Rise. "si prendi in giro, prendi in giro!. Speriamo invece che i provvedimenti bastino a regolare le nascite, infatti gli studiosi sono stati un tantino ottimisti nel progettarle." "Pero' per quale motivo, se tutto questo teso solo volto a regolare le nascite, stata introdotta anche una differenza di tassazione tra le classi sociali?" "Perch, come ti dicevo, anche i genitori scendono di classe quando mettono al mondo dei figli, e la fatica crescente dissuade dall'esagerare." "E ancora, riguardo alle libere terre di cui mi parlavi: prima mi spiegavi di quanto le amministrazioni di una rete fossero tutte interconnesse e di come le amministrazioni con spese per esigenze territoriali maggiori vedessero il loro svantaggio mitigato nel bilancio globale della rete: perch queste terre non sono state annesse completamente? Non si voleva peggiorare le condizioni generali del resto dei concittadini?" "Si e no, anche questo progetto stato varato in vista di creare una disparit programmata volta a meglio gestire la situazione. Cos le persone di una rete qualsiasi appartenenti ad una classe svantaggiata, possono scegliere, in questa situazione, di emigrare in un posto in cui, nonostante i svantaggi ambientali, possono diventare cittadini onorari, e via via con i miglioramenti di organizzazione del territorio vedere migliorare la propria situazione." "Che peccato! Mi avevi quasi convinto che finalmente si era trovato ci che Xchin aveva trovato impossibile" "E mo chi questo Xchin, il tuo scudiero forse" "No! un personaggio di un famosissimo romanzo, 'X', a cui X ascrisse la frase: "I socialisti sono cosi pazzi da ritenere che un giorno troveranno quella formula matematica che creer il paradiso in terra". Mi ero quasi convinto chi ci foste riusciti. Pero' hai ragione tu, ora mi rendo conto che ci di cui mi stai parlando rappresenta quel limite invalicabile che confina il mondo al di fuori del paradiso!" "Non ti ho ancora parlato in dettaglio di come funzioni il comitato istituzionale, preparati perch ti chiarir ci che hai in testa questo momento. IL comitato si divide in due commissioni di studio, una viene definita di sinistra e l'altra di destra, queste non sono determinate da due ideologie contrapposte, ma rappresentano il risultato dell'evoluzione storica di due tendenze, La sinistra rappresenta un organizzazione astratta, un ideale a cui tendere, mentre la destra rappresenta la pratica del mondo nella sua evoluzione storica, mentre la prima ragiona su ideali che per loro natura tendono ad un grande staticismo, la seconda guarda a

quegli aspetti che generano differenze e ne gestisce l'evoluzione storica. Gli studiosi costituzionalisti si dividono in 2 partiti di ugual numero e peso, uno che rappresenta le posizioni di sinistra e l'altro di destra, come se ne fossero gli avvocati, ogni partito guarda le questioni dibattute alla luce della parte cui sostiene. Poi, gli studiosi che riescano nell'impresa, propongono la loro cosiddetta via di concilio, ovvero propongono alla luce di quanto detto una strategia per risolvere la questione. Tutto il collegio continua il dibattito selezionando tra le strategie le migliori fino a scegliere quella da adottare. Ogni decisione e' un mattone messo, tutte le proposte lasciate rimangono nella storia del processo istituzionale come fonte di futura ispirazione, ma per tornare ad esse e' spesso indispensabile rismontare parte dell'edificio, quindi bisogna essere cauti e non accelerare troppo il processo di decisione. Destra e sinistra, per noi, non sono due valori contrapposti, ma due visioni che cooperano comprendendosi reciprocamente. Tanto pi il mondo si avvier ad una vera mondializzazione fondata sul principio di fornire a tutti condizioni il quanto pi possibilmente omogenee, tanto pi ci si potr avvicinare alla staticit della sinistra; ma nel mondo con le sue divisioni culturali, religiose e di pensiero, il ruolo della destra indispensabile per rispondere alla necessit di guardare ogni situazione valutandone il suo interno e la sua relazione con l'esterno." Rimasi in silenzio contemplando per un momento la qualit dello stato di percezione in cui mi proiett un improvviso bagliore. Avevo vissuto tutta la mia vita cercando un sistema nuovo, un qualcosa di alternativo, ora stavo rimparando a smontare quei concetti che l'evoluzione storica aveva visto contrapposti o sclerotizzati in ragionamenti fissi, per riprendere un linguaggio cognitivo da sempre avuto, ma dimenticato nel tentativo di fissarlo in qualcosa di definito. ....