You are on page 1of 4

S e r v i z i

a l l ’

i n t e r n a z i o n a l i z z a z i o n e

d e l l e

i m p r e s e

Reti di imprese per l’export

2. Generano veramente sinergie?

1/4 Ebus Srl (soc. unin.) Sede operativa : Via Lisbona 28/a , 35027 Padova (Pd) - Info : www .ebus.it Pag. 1 / 4

1

S e r v i z i

a l l ’

i n t e r n a z i o n a l i z z a z i o n e

d e l l e

i m p r e s e

Le reti di imprese sono aggregazioni intorno ad un progetto condiviso, con il fine di accrescere la capacità innovativa e la competitività delle imprese che vi partecipano. In assenza di questo fine non si costituisce una vera rete di imprese ma qualche cos’altro, spesso un accordo piu’ o meno strutturato per ottenere benefici fiscali, finanziamenti, contributi a fondo perduto, immagine o altro. Il fine e’ fondamentale per distinguere le reti di imprese da altre forme aggregative, ed e’ fondamentale per valutare il successo nel lungo periodo dell’aggregazione: se realmente il fine della rete e’ il miglioramento della capacita’ innovativa e competitiva delle imprese partecipanti, e quanto piu’ questo fine viene perseguito in modo consistente nel tempo, tanto piu’ il successo e’ probabile. Altri obiettivi portano invece un successo facile e circoscritto nell’immediato, ma improbabile da mantenere nel lungo termine. Accrescere la capacità innovativa e la competitività sul mercato delle imprese partecipanti significa avere un piano o un’idea chiara di quali sono i vantaggi che derivano dal farle lavorare insieme. Questo piano deve valorizzare le sinergie tra le imprese, e minimizzare le dis-economie che derivano dal far collaborare organizzazioni diverse, spesso piccole ma molto efficienti. La principale critica che viene rivolta alle reti di imprese composte da Piccole Medie Imprese, infatti, e’ che mettendo insieme piccole organizzazioni non si ottengono vantaggi, ma solo svantaggi. Il ragionamento nasce dalla constatazione che moltissime Piccole e Medie Imprese fondano la propria

ragione d’essere, il carattere distintivo, il vantaggio competitivo, nelle caratteristiche implicite dell’essere piccole, snelle, veloci, specializzate, di nicchia, molto spesso guidate da persone che lavorano più per passione che per stretto interesse economico e per questo sono disponibili a sacrificarsi. Mettere insieme piu’ aziende con queste caratteristiche significa snaturarle, rallentarle, appesantirle, levare loro freschezza e capacita’ competitiva. Significa votarle alla sconfitta. C’e’ molto di vero in questa affermazione, che va attentamente soppesata: la ricerca di una sinergia tra organizzazioni, l’identificazione di economie di scala, il raggiungimento di masse critiche necessarie per competere sui mercati non deve sacrificare le caratteristiche distintive alla base delle imprese che partecipano all’aggregazione. Bisogna tenere sempre presente che e’ meglio non lasciare il certo per l’incerto. Particolarmente in tempi di crisi, e’ bene concentrarsi sul proprio ‘core business’ e sui propri punti di forza certi. Questa critica, per ammissione unanime, non e’ applicabile alle reti di imprese nate per l’export e per l’internazionalizzazione: in questo tipo di reti, il raggiungimento delle dimensioni necessarie per essere visibili sui mercati esteri, l’investimento adeguato rispetto agli obiettivi, l’utilizzo delle professionalita’ necessarie, semplicemente sovrasta, supera, minimizza gli svantaggi che derivano dal mettere insieme piccole organizzazioni efficienti e determinate. Senza le dimensioni necessarie le piccole organizzazioni riescono a sfruttare poco e con grande difficolta’ le proprie qualita’ sui mercati internazionali.
2/4

Ebus Srl (soc. unin.) -

Sede operativa : Via Lisbona 28/a , 35027 Padova (Pd)

- Info : www .ebus.it -

Pag. 2 / 4

2

S e r v i z i

a l l ’

i n t e r n a z i o n a l i z z a z i o n e

d e l l e

i m p r e s e

Le reti di imprese offrono quindi alle Piccole Medie Imprese quelle caratteristiche che piu’ contano sui mercati internazionali, e che piu’ mancano loro, caratteristiche che hanno poco a che fare con l’innovazione ma molto a che fare con la competitivita’. Le reti di imprese permettono di raggiungere innanzi tutto le dimensioni necessarie per competere. Le Piccole Medie Imprese, spesso con fatturati compresi tra 5 e 25 milioni di euro e guidate da imprenditori, sono semplicemente troppo piccole per molti mercati; non sono visibili agli operatori e non riescono ad avere una presenza fisica costante sul canale di vendita, sui clienti principali, agli eventi che contano. Una piccola organizzazione in Italia e’ credibile se e’ competente efficace e rapida. All’estero fatica ad esserlo. I clienti si domandano se cosi’ poche persone possano seguire in modo adeguato tanti mercati; e la risposta e’ spesso negativa. Le reti di imprese invece moltiplicano il numero delle persone dedicate ai mercati esteri, moltiplicano le iniziative che si possono gestire insieme, le opportunita’ da sfruttare, le informazioni che si riescono a raccogliere. Le reti di imprese mettono insieme facilmente i budget degli investimenti pubblicitari e di comunicazione di piu’ imprese, e permettono di essere piu’ visibili ai potenziali clienti. Permettono di pagare personale stabile nei vari mercati di destinazione. Permettono di siglare accordi di distribuzione piu’ forti, basati su fatturati maggiori e su impegni maggiori da parte delle controparti. Permettono di reclutare agenti mono-mandatari per la rete, piu’ dedicati, vincolati e controllabili. Permettono di creare reti di assistenza tecnica comuni presenti sui

mercati di destinazione, per dare sicurezza ai clienti e completare il servizio intorno al prodotto. Permettono di diminuire i costi di distribuzione, se la logistica degli aderenti alla rete viene armonizzata sui mercati esteri. Le reti di imprese permettono di diminuire il ‘time to market’. I processi aziendali sui vari mercati possono essere messi in parallelo, rendendo alcune aziende coordinatrici e capofila in un mercato, mentre le altre seguono altri mercati. Ciascuna azienda si concentra su meno mercati, diventando piu’ rapida, competente ed efficiente. Le reti di imprese permettono di assumere professionalita’ piu’ complete sui mercati esteri, professionalita’ spesso troppo costose per le Piccole Medie Imprese. I mercati esteri sono molti, eterogenei, con diverse lingue, normative, consuetudini, concorrenti. Le funzioni aziendali coinvolte sono molte, vanno dalla forza vendita al marketing, dall’assistenza tecnica alla logistica, dall’amministrazione alla finanza. Persone che sappiano districarsi in questi dedali su molti mercati sono difficili da trovare e costose, di solito alla portata delle sole grandi aziende. Le reti di imprese permettono di portare all’interno queste funzioni aziendali, o assumendo il personale, o facendo contratti a tempo, o contratti di temporary management che garantiscono sia lo sviluppo del progetto che la sua realizzazione, al posto di molte consulenze che garantiscono solo la fase del progetto e non la sua implementazione. Questa differenza, tra farsi dire cosa fare e vederlo realizzato da chi studia il progetto e’ una differenza sostanziale e decisiva.
3/4

Ebus Srl (soc. unin.) -

Sede operativa : Via Lisbona 28/a , 35027 Padova (Pd)

- Info : www .ebus.it -

Pag. 3 / 4

3

S e r v i z i

a l l ’

i n t e r n a z i o n a l i z z a z i o n e

d e l l e

i m p r e s e

Gia’ pubblicati: Reti di imprese per l’export : • risolvono i problemi delle Piccole Medie Imprese?

Da Pubblicare: • • • • • • • • • • • •

Reti di imprese per l’export :

danno veramente benefici fiscali? ci guadagnano solo i consulenti? sommano i pregi o i difetti di chi vi partecipa? in quanto tempo portano risultati? in quali settori funzionano bene? basta vendere il prodotto per avere successo? e’ meglio incominciare a lavorare subito o e’ meglio firmare prima il programma di rete? cosa rischiano i soci firmando il contratto di rete? cosa succede se il socio vuole recedere? come si garantisce la governance? e’ vero che il contratto di rete e’ uno strumento molto flessibile? conviene assumere un manager esterno per la gestione della rete?

Enrico Sestini, socio di Ebus Srl – Internazionalizzazione di Piccole Medie Imprese, Reti di Imprese e Temporary Management. Svolge attività di start-up di nuove iniziative, e realizza progetti di internazionalizzazione di piccole medie imprese, di aggregazione societaria, e di rilancio aziendale. Associato APRI - Associazione Professionisti Risanamento Imprese. E’ autore di articoli sulle Reti di Imprese e sull’internazionalizzazione delle Piccole Medie Imprese (PMI).

Per ulteriori informazioni sulla normativa e le problematiche delle reti di impresa visitate: • retimprese.ebus.it • www.ebus.it E’ il momento di passare all’azione: Incontra Ebus per valutare concretamente e seriamente il vantaggio per la tua azienda di partecipare o farti promotore di una Rete di Imprese. Contatta Ebus al numero 049 8703848 – contatto@ebus.it

4/4 Ebus Srl (soc. unin.) Sede operativa : Via Lisbona 28/a , 35027 Padova (Pd) - Info : www .ebus.it Pag. 4 / 4

4