Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo

Il giardino dei colori e dei sapori

RACCOLTA
dal 01-11-2010 al 01-01-2011

Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo!!

Biscotti, pasticceria, muffin...
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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo

Indice ricette (in ordine di arrivo)
"Cagg'nitt"...i dolci "ravioli" del Natale teramano by: Note di cioccolato................................4 Sfogliatelle a 4 mani per un magico Natale by: Note di cioccolato.......................................6 Bocconotti...piccole delizie per un dolce Natale by: Note di cioccolato..................................8 Pepatelli by: Note di cioccolato......................................................................................10 Porcedduzzi by: C'è di mezzo il mare.............................................................................12 Biscottini Natalizi profumati by: Nella cucina di Ely..........................................................14 Melomakarouna by: Il giardino dei sapori e dei colori.......................................................16 Biscotti Ovis by: Montagne di biscotti............................................................................18 by: Montagne di biscotti....................................................................20 Biscotti con farina di castagne by: Montagne di biscotti....................................................19 Meringhe al cocco Biscotti di Natale by: Il profumo del mangiare.................................................................21 Canestrelli : Il cucinino bianco........................................................................................23 Kuromame, per un anno nuovo in piena salute by: C'è di mezzo il mare.............................24 Muffins al cioccolato e torrone by : Zucchero & Farina......................................................26 Biscotti zenzero e limone by: Montagne di biscotti...........................................................28 Kourabiedes by: Il giardino dei sapori e dei colori............................................................30 Spitzbuben by: Pane e acqua di rose..............................................................................31 Omanju:2011 anno del Coniglio by: C'è di mezzo il mare.................................................33 Linzerine & linzerini by: Cucina Amore Mio......................................................................35 Pupazzo di neve e biscottini natalizi by: Io e il mio piccolo cuoco.......................................36 Come si fa ... i biscotti per l'albero di pan di zenzero by: Come si fa a................................37 Gli Struffoli Napoletani... con un ingrediente insolito! by: Dolci Decorazioni e Tentazioni.......38 Biscotti natalizi decorati con glassa all'acqua by: Dolcissimi Dolcetti...................................40 Farinetes de fajol by: Pa amb Oli i sucre.........................................................................42 Scaliddre by: Iaia in Cucina con Semplicità.....................................................................44 I dolcini di mandorla by: Olio e Aceto..............................................................................45 Coni norvegesi by: Pentole e allegria..............................................................................47 Cavallucci by: Rosso lampone.......................................................................................48 Struffoli......delizia della mia tradizione!! by: Dolci Delizie di Casa......................................50 Red Velvet...cupcakes by: Pasticci e Pastrocchi................................................................52 Senza i Raffiuoli, non è Natale by: Questione di gusto......................................................54 Figues albardades by: Pa amb Oli i sucre........................................................................56 Un omone di panpepato by: La zuppa di bottoni..............................................................58 Befanini by: Puffin in cucina e non solo..........................................................................59 http://ilgiardinodeisaporiedeicolori.blogspot.com/ 2

Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo Ciambelline romane al vino by: Cuoca.. a tempo perso.....................................................60 Le stelle raviole by: Cuocicucidici...................................................................................61 I panettoncini di Any! By: Any secret.............................................................................62 Struffoli by: Japan the Wonderland ...............................................................................64 Cassatine e Buccellati di Tina: dolci tradizionali natalizi by: Sogno...o son desta???.............65 Quadrotti di Stollen al papavero by: Accantoalcamino's blog.............................................67 Roccocò by: Fairies' kitchen..........................................................................................69 Mustaccioli by: Fairies' kitchen......................................................................................71 Alberelli di panna al torrone by: Chez Denci ...................................................................73 Pasticelle by: Dilettante allo sbaraglio............................................................................74 Dolce riso by: La giostra della vita.................................................................................76 Cartddate pugliesi by: Chicche di Kika............................................................................77 Ricciarelli by: L'appetito vien leggendo...........................................................................79 Buccellati by: Pecorella di Marzapane.............................................................................81 Gingerbread by: Japan the Wonderland..........................................................................83 Diples (Δίπλες) by: Il giardino dei sapori e dei colori........................................................84 Carteddate by: Viaggiando e mangiando........................................................................86 Pignolata by: Olio e Aceto.............................................................................................88 Cartellate delle Feste by: RiCCi, PicCI e CaPriCci..............................................................89 Struffoli delle feste by: In Cucina da Malù ......................................................................91

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"Cagg'nitt"...i dolci "ravioli" del Natale teramano
Italia- Abruzzo- by Federica http://notedicioccolato.blogspot.com/2009/12/caggiunitte.html

Natale è ormai passato ed anche se per quest'anno forse è tardi, voglio ugualmente lasciarvi questa ricetta di un altro tipico dolce natalizio abruzzese, che ho trovato al mio ritorno a casa, preparato dalle amorevoli mani della mia mamma. Si tratta di sfiziosi dolcetti fritti, dall'aspetto simile a quello dei ravioli, detti "cagg'nitt" in dialetto teramano, che per tradizione di consumano la sera della vigilia, ma che in realtà accompagnano tutto il periodo delle festività natalizie e la cui forma buffa e paffuta è in perfetta sintonia con l'allegria tipica del Natale. I calcionetti sono piuttosto lunghi nella preparazione ma assai piacevoli da realizzare in compagnia, caratterizzati da una pasta leggera e friabilissima, quasi impalpabile, e da un ripieno a base di morbido purè di marroni speziato alla cannella e arricchito con miele, cioccolato e frutta secca. Va da sè poi che ogni famiglia rivendica come originale la propria versione che può prevedere per il ripieno mosto cotto, ceci, marmellata di uva, cedro e arancia canditi. Una cosa è certa: l'assenza di uova nella pasta! Altrimenti non chiamateli "cagg'nitt" Grazie mamma per averli preparati anche quest'anno ^_^

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo INGREDIENTI - per la pasta * 1/2 bicchiere di olio evo * 1 bicchiere di vino bianco secco • farina q.b. (circa 500gr)

- per il ripieno * * * * * * * * * 700gr di marroni (o castagne) 200 gr. di mandorle 100 gr. di cioccolato in polvere miele liquido 50ml di rhum 2 cucchiaini di caffè in polvere cannella 1 arancia non trattata olio per friggere

- per finire * zucchero semolato * cannella (facoltativa) Preparare il ripieno (anche il giorno prima). Lessare i marroni , pelarli e passarli setaccio. Tostare le mandorle in forno per qualche minuto e tritarle finemente. Mettere sul fuoco il miele (circa 120gr, ma se li preferite più dolci aggiungete anche dello zucchero) in un pentolino e quando sarà caldo, unirvi le mandorle, un bel pizzico di cannella, la scorza d'arancia grattugiata, il cioccolato e il caffè. Mescolare bene, poi aggiungere tanto purè di castagne quanto basta ad ottenere una crema densa; togliere dal fuoco e unire il liquore. Mescolare ancora, lasciar intiepidire e porre il recipiente in frigorifero per qualche ora, affinché il composto si rassodi ed i sapori si possano amalgamare bene. Nel frattempo si prepara la pasta: in una ciotola capiente versare l'olio ed il vino, poi cominciare ad aggiungere la farina, poco alla volta fino ad ottenere un impasto omogeneo. Trasferire il tutto sulla spianatoia infarinata e lavorare a lungo la pasta (senza più aggiungere farina), che alla fine dovrà risultare liscia ed elastica. Stendere la pasta in una sfoglia sottilissima, sistemare sulla sfoglia tanti mucchietti di ripieno (come si fa per i ravioli) e ripiegare la pasta, premendo bene attorno al ripieno in modo da sigillarlo. Con la rotella tagliapasta ritagliare i calcionetti a forma di mezzaluna e friggerli in abbondante olio bollente, senza farli colorire (devono rimanere piuttosto "anemici"); scolarli e posarli su carta paglia o carta assorbente per eliminare l'unto in eccesso. Trasferire i "calcionetti" su un piatto da portata e spolverarli con zucchero semolato e (a piacere) cannella in polvere. Si possono consumare caldi, tiepidi o freddi ma non si conservano a lungo (max un paio di giorni). Nota 1: per la frittura è meglio utilizzare abbondante olio di semi di arachidi (fritti in olio d'oliva risultano più pesanti) e un tegame a bordi alti (o la friggitrice), piuttosto che la padella, in modo da tuffare letteralmente i calcionetti, pochi alla volta, nell'olio bollente e tirarli via appena vengono a galla; in questo modo assorbiranno meno grasso in cottura e rimarranno più "leggeri". Nota 2: i calcionetti sono un po' difficili da conservare, perché se lasciati all'aria seccano, mentre se chiusi in una scatola la pasta tende a rammollire, per questo vanno consumati freschi. Il ripieno però può essere tranquillamente congelato in modo da avere già metà del lavoro pronto all'occorrenza. http://ilgiardinodeisaporiedeicolori.blogspot.com/ 5

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Sfogliatelle a 4 mani per un magico Natale
Italia- Abruzzo by Federica http://notedicioccolato.blogspot.com/2009/11/sfogliatelle-4-mani-per-un-magico.html

Manca ormai meno di un mese al Natale e si comincia seriamente a mettere le mani in pasta per preparare biscottini e dolcetti, a fare le prove per panettoni e pandori home-made (chissà se quest'anno avrò il coraggio di riprovare!!!!), ad organizzare i vari cestini da regalare alle persone care. Fra le tante idee che mi frullano nella testa in questo periodo, la voglia di provare a realizzare le sfogliatelle (abruzzesi) approfittando dell'aiuto non da poco della macchina per tirare la sfoglia e guarda caso....La scorsa settimana è venuta a farmi visita la mia mamma che ha pensato bene di farmi una sorpresa arrivando con un rotolo già pronto per queste fantastiche sfogliatelle di Natale, che abbiamo poi finito di preparare insieme come era tradizione prima delle feste, quando ancora non mi trasferivo in Toscana. E' stato molto bello rispolverare quei ricordi e quell'atmosfera, tanto più che da quando sono lontana da casa il periodo pre-natalizio è sempre piuttosto malinconico perchè mi fa sentire ancor più che in altri periodi dell'anno la lontananza dalla famiglia. Le sfogliatelle in realtà, appartengono più alla cultura gastronomica napoletana, ma secondo la tradizione vennero fatte conoscere e introdotte in Abruzzo da una nobildonna di Santa Maria Capua Vetere, sposata con un notabile abruzzese. Ovviamente, nel corso del tempo, a contatto con la diversa realtà territoriale, la ricetta napoletana ha subito delle modifiche; le sfogliatelle teramane si differenziano nella consistenza della pasta, più morbida per la presenza dello strutto, nella forma a mezzaluna e nel ripieno, a base di marmellata d'uva di Montepulciano. Come poi quasi sempre succede per le ricette "tradizionali" ogni famiglia elabora la propria versione e il ripieno può essere arricchito in vario modo con frutta secca, cioccolato, mosto cotto o addirittura essere a base di farina di mandorle, ma personalmente preferisco la versione più semplice, quella legata ai ricordi d'infanzia, quando rimanevo incantata pomeriggi interi a guardare la mia nonnina alle prese con queste piccole delizie. La preparazione della pasta è abbastanza lunga ma c'è il vantaggio che il rotolo pronto può essere congelato senza problemi, così ci si può anticipare gran parte del lavoro e confezionare le sfogliatelle a ridosso del Natale senza troppo tempo e fatica. Una comodità non da poco :o)

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo INGREDIENTI: - per la pasta * * * * * * 3 tuorli 2 cucchiai di strutto 1 cucchiaio di zucchero 1 bicchiere di latte farina q.b. strutto per spennellare

- per il ripieno * marmellata di uva Con i tuorli, lo strutto fuso, lo zucchero e il latte preparare la pasta, unendo tanta farina quanto basta ad ottenere un impasto morbido. Lasciar riposare la pasta per una mezz'ora a temperatura ambiente, suddividerla in 10-12 pezzi e da ciascuno ricavare una sfoglia sottilissima (tipo pasta phillo). Sovrapporre le sfoglie una sull'altra, spennellando di volta in volta gli strati con un velo di strutto fuso, arrotolare stretto dal lato corto, come fosse un salame, e lasciar riposare in frigo per circa un'ora in modo da far rapprendere lo strutto. Trascorso il tempo, tagliare il rotolo a fette di 1/2cm circa, stendere le fette con il matterello allo spessore di un paio di mm, distribuire al centro del disco un cucchiaino di marmellata e richiudere a mezzaluna, sigillando bene i bordi.

Allineare le sfogliatelle sulla placca del forno foderata con carta paglia (servirà ad assorbire l'eccesso di strutto in cottura, rendendo le sfogiatelle più leggere e friabili) e cuocere in forno caldo a 180-190°C per circa 12 minuti: non devono colorire e le sfoglie sovrapposte devono "sfogliarsi". Lasciar raffreddare le sfogliatelle su una grata per dolci e servirle cosparse di zucchero a velo. Sono dolci abbastanza delicati ma per qualche giorno si conservano bene chiuse in scatole di latta.

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Bocconotti...piccole delizie per un dolce Natale
Italia- Abruzzo by Federica http://notedicioccolato.blogspot.com/2009/11/bocconottipiccole-delizie-per-un-dolce.html

Ci stiamo avvicinando velocemente a Natale e mentre cominciano a spuntare ovunque panettoni e pandori, torroni e cioccolatini di ogni tipo, a me niente riporta al clima e al calore delle feste più di questi...biscotti?...pasticcini?...tortine?...BOCCONOTTI...piccole delizie di pasta "frolla" ripiene di confettura, tipiche del teramano (la mia zona d'origine), immancabili sulla tavola nel giorno di Natale. E come Natale è la festa della famiglia, a casa mia i bocconotti sono i "dolci della famiglia" perchè è tradizione prepararli tutti insieme (vabbè, siamo solo in tre ma fa lo stesso!), la sera dopo cena, con tanto di divisione dei compiti come una catena di montaggio. Mamma, con la sua precisione millimetrica, è addetta a formare le palline per la base e la copertura, io le schiaccio nei pirottini e armata di cucchiaino le (stra)colmo di ripieno mentre babbo (evento raro trattenerlo in casa, impegnato in cucina...ma per la gola questo e altro!!!) ritaglia i coperchi con cui io e mamma insieme completiamo l'opera, io con molta meno pazienza di quanta ne abbia lei :( Via in forno per la cottura, il tempo per prendere un caffè (che sostituisce perfettamente la camomilla) e il timer suona mentre un profumino delizioso invade tutta la casa ed è pronta la seconda infornata...che fatica resistere fino al mattino!!!! E che stress reggere mamma, quando comincia a lamentarsi che non sono tutti perfetti, uno si è leggermente aperto, quell'altro è un po' troppo colorito, un altro ancora si è leggermente crinato in superficie....BASTAAAAAAAA!!!! Alla fine si finisce per cacciarla via dalla cucina, i cocci nel lavandino e tutti a nanna...domani è un altro giorno...e finalmente si assaggiano i bocconotti :o))))

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo INGREDIENTI - per la pasta * * * * * * 450gr circa di farina 00 2 uova 150gr di zucchero 80gr di strutto 80gr di olio di semi 1 limone non trattato

* 15gr di cremor tartaro con bicarbonato * sale - per il ripieno * * * * * marmellata di uva e sambuco in uguale quantità cioccolato fondente tritato mandorle pelate, tostate e tritate grossolanamente 1 limone non trattato rhum

Cominciamo a preparare la pasta : in una ciotola capiente montiamo le uova con lo zucchero e un pizzico di sale, aggiungiamo la scorza grattugiata del limone, l'olio e lo strutto fuso freddo, poi pian piano cominciamo ad incorporare la farina, fino ad ottenere una pasta morbida e liscia, ma non appiccicosa. Incorporiamo per ultimo il cremor tartaro, formiamo una palla e la lasciamo riposare in frigo coperta con pellicola per almeno un'oretta (ma anche per l'intera notte se vogliamo anticiparci il lavoro). Prepariamo ora il ripieno: in una ciotola riuniamo inseme le marmellate, aggiungiamo le mandorle e il cioccolato tritati, profumiamo con la scorza grattugiata del limone e qualche cucchiaio di liquore, amalgamiamo bene il tutto e teniamo da parte. E ora...i bocconotti: con la pasta (tenerne da parte circa un terzo per i "coperchi") formiamo delle palline delle dimensioni di una noce e le sistemiamo nei pirottini di carta (un po' più piccoli di quelli usati di solito per i miffins), le schiacciamo in modo da rivestire il fondo e le pareti (come si farebbe per la crostata) e riempiamo i gusci con un cucchiaino abbondante di ripieno. Per la copertura, con la pasta rimasta formiamo delle palline più piccole di quelle per la base, le schiacciamo e le ritagliamo con un tagliapasta tondo dello stesso diametro dei pirottini, copriamo i bocconotti e cerchiamo di sigillare bene i bordi. Allineiamo i bocconotti sulla placca del forno e li cuociamo in forno caldo a 140°C per circa 15 minuti, fino a che risultano solo leggermente coloriti in superficie. Lasciamo raffreddare e cospargiamo di zucchero a velo. Si conservano a lungo ben chiusi in scatole di latta e si possono comodamente surgelare! E' sufficiente tirarli fuori dal freezer un'oretta prima di consumarli; tornati a temperatura ambiente sembrano appena fatti!

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Pepatelli
Italia-Abruzzo by Federica http://notedicioccolato.blogspot.com/2009/10/pepatelli.html

Tipici della provincia di Teramo (la mia città d'origine), in modo particolare delle zone montane, i "papatìlle" sono piccoli biscotti piatti che sembrano vagamente ricordare, per la forma, i cantucci toscani. In realtà sono molto diversi, a base di farina integrale, miele, scorza gratugiata d'arancia, mandorle e, nota curiosa, pepe, che conferisce loro un gusto unico e particolarissimo. Di queste piccole golosità tipiche del periodo natalizio esistono diverse versioni: solo farina bianca, solo farina integrale o mix delle due; più o meno mandorlosi, sottili o leggermente spessi, morbidi o croccanti. Ricordo che mia nonna paterna li faceva di sola farina bianca, con poche mandorle e poco pepe, abbastanza spessi e morbidi ma non ho mai amato molto quello che chiamavo "effetto cheewing gum" probabilmente dovuto alla presenza del miele...mastica mastica, il pepatello sembrava essere sempre lì, appiccicato ai denti, senza aver nessuna intenzione di andar giù. E la farina bianca sembrava rendere il tutto troppo dolce per i miei gusti. Da criceto/scoiattolo quale sono, ho un debole speciale per la frutta secca e per le consistenze sgranocchiose. Questa è la versione che ho imparato da mia mamma (e che lei a sua volta ha ereditato dalla sua) e, neanche a dirlo, la mia preferita, perchè croccantissima e ricchissima di mandorle :o) INGREDIENTI * 500gr di mandorle * 500gr di miele millefiori * 500gr di farina di tritello (è la farina che contiene la parte fine della crusca) o, in alternativa, farina integrale * 2-3 arance non trattate * pepe nero

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo Lavare le arance, asciugarle bene e grattugiare la scorza (solo la parte arancione) abbastanza finemente. In una casseruola far sciogliere il miele a fuoco bassissimo. Sulla spianatoia mescolare la farina con le mandorle, la scorza delle arance ed una generosa macinata di pepe, poi aggiungere pian piano il miele caldo e cominciare ad impastare; il tutto alla fine risulterà piuttosto consistente. Per la quantità di pepe, dipende molto dai gusti ma si dovrebbe sentire leggermente il pizzico...da cui il nome pepatelli !!!! Con la pasta formare dei filoni rettangolari che andranno appoggiati sulla placca del forno e cotti a 200°C fino a che la superficie risulterà dorata. Dai filoni ancora caldi ritagliare i pepatelli dello spessore di 3mm circa (usare per quest'operazione un coltello affilatissimo e aiutarsi con un canovaccio, altrimenti si rischia di ustionarsi!!!!!). Disporre i pepatelli nuovamente sulla leccarda e ripassarli in forno ancora per qualche minuto in modo da renderli croccanti. Per quest'operazione non è necessario che il forno sia acceso, va benissimo anche il forno appena spento ancora bello caldo, e ovviamente tanto più vi si terrano dentro, tanto più risulteranno croccanti. Una volta freddi riporre i "papatìlle" in una scatola di latta...ben chiusi, si conservano a lungo...se durano!!!!!

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Porcedduzzi
Italia- Puglia by Anna http://cedimezzoilmare.blogspot.com/2010/10/con-un-occhio-rivolto-al-natale.html

Sarà un po' troppo presto per pensare al Natale?? Forse sì.... ma molti dolci pugliesi natalizi usano lo sciroppo di fichi o il vin cotto, e questi si posso autoprodurre solo in autunno. Infatti, il vin cotto si fa con il mosto di vino, mentre lo sciroppo di fichi (chiamato anche miele di fichi) con i fichi, quindi si possono fare solo adesso. Quello di fichi è uno sciroppo che non avevo mai né fatto né usato, ma probabilmente, tantissimi anni fa, la mia mamma lo usava per le cartellate e i porcedduzzi (dolci pugliesi di Natale). Lo sciroppo di fichi viene prodotto sia in Calabria che nel salento (Puglia), è buonissimo e si prepara facilmente.... gli ingredienti sono soltanto: fichi ed acqua. Mi hanno regalato un paio di chili di fichi ed allora ci ho provato anch'io... Buonooooooooooo!! Aspetto che maturino quelli che sono spuntati sull'alberelle del mio giardino, ed allora si che me ne farò una bella scorta! Per testare lo sciroppo di fichi, come prova ho fatto i porcedduzzi, ed il risultato è stato eccellente ^-^.... (quanti ricordi e che nostalgia! Ne è passato di tempo da quando si preparavano nella mia famiglia di origine.... ). Un abbinamento da leccarsi le dita Ingredienti: • 100 gr di farina • 30 gr di olio evo • 30 gr di vino bianco • 15 gr di zucchero • 1/2 cucchiaino di cannella • buccia di limone • olio per friggere Per guarnire • sciroppo di fichi (o miele) • frutta candita • cannella • cioccolato http://ilgiardinodeisaporiedeicolori.blogspot.com/ 12

Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo In una pentola riscaldare l'olio evo con la buccia di limone, senza farlo sfumare molto. Togliere la pentola dal fuoco ed eliminare la buccia di limone. Setacciare la farina ed unire zucchero e cannella, fare la fontana e versarci l'olio al profumo di limone, il vino bianco e mescolare. Impastare con le mani e formare una palla, lasciarla riposare per 30 minuti circa. Allungare dei bastoncini spessi quanto il mignolo e tagliare dei tocchetti da 2 cm circa ed incavarli come si fa con gli gnocchi. Friggerli in olio caldo, farli asciugare su carta assorbente. Riscaldare lo sciroppo di fichi (oppure il miele) e mescolare dentro i porcedduzzi. Cospargerli con frutta candita, cannella e cioccolato grattugiato.

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Biscottini Natalizi profumati
Italia by Ely http://nellacucinadiely.blogspot.com/2010/11/biscottini-natalizi-profumati.html

E... una vecchia storia.... un po' lunga.... Un ricordo molto vivido della mia infanzia era quando andavo a trovare il mio nonno, paterno un uomo all'antica, tutto d'un pezzo, non ricordo mi abbia mai abbracciato o baciato, che poi una lunga malattia ha fatto soffrire per parecchi anni... ma quando lo andavo a trovare, lui abitava con due mie zie che ancora non erano sposate, mi piaceva gironzolare per casa e conoscere le persone che abitavano vicino a lui, ero molto curiosa e chiacchierona, dote o difetto che ho ancora, e così nel periodo natalizio andavo spesso in casa della sua dirimpettaia di pianerottolo, mi piaceva il periodo natalizio perché dalla cucina della "signora Bonacina" così si chiamava uscivano profumo di biscotti e di zenzero e spezie (questo l'ho appurato solo quando ho cominciato a usare queste spezie nella mia cucina). Lei aveva figli già grandi e così forse le faceva piacere avere tra i piedi una piccola bambina curiosa, era solita preparare sempre un enorme, bellissimo e luccicante albero di Natale in pan di zenzero (questo lo penso io...) era formato da tantissime stelle di grandezza decrescente, ogni stella era glassata e ricoperta di piccole meraviglie che agli occhi di una bambina erano piccoli gioielli magici.... che profumo e che meraviglia... non so come mai ricordo così vivamente questi momenti forse il desiderio di provare a rifare dei dolci che avevano lo stesso profumo dell'infanzia e dei ricordi mi ha portato a preparare questi dolci, delicati, friabilissimi e profumati... mentre li preparavo sono tornata bambina... quando senza pensare di essere vista rubavo poi un biscottino glassato dal tavolo dove c'era il meraviglioso albero.... e poi per la prima volta in vita mia ho preparato la glassa per i biscotti... ma quale meraviglia decorarli e con precisione e qualche difficoltà pennellarla sulla superficie dei biscotti.... qui invece sono ritornata liceale, quando al liceo artistico armata di pennini e china disegnavo filigrane e ornamenti che tanto mi piacevano..... ma questa è un'altra storia.... Ingredienti: • • • • • • • 150 gr di farina OO 1/2 cucchiaino di cannella in polvere 1/2 cucchiaino di noce moscata in polvere 1/2 cucchiaino di zenzero macinato 1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere 70 gr di burro freddo a cubetti 3 cucchiai di sciroppo d'agave (oppure 3 cucchiai di miele se non l'avete) 14

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo per la glassa: • • • • 1 albume 1 cucchiaino di succo di limone 150 gr di zucchero a velo Preparazione:

In un mixer mettete tutti gli ingredienti per i biscotti e mescolate fino a quando si sarà formata una palla uniforme e morbida, su un pianale di legno infarinato stendete la pasta ad un altezza minima di 5 mm (altrimenti si spezzeranno) e ritagliate con i tagliabiscotti le vostre forme. Se li volete usare come decorazioni ricordatevi di fare un buco per poter far passare il nastro, poi trasferiteli su una placca da formo antiaderente o ricoperta di carta forno e fate cuocere a forno mediamente alto 180° per circa 10 minuti, controllate che siano arrivati a doratura e togliete, prima di spostarli fateli raffreddare e poi con tutta la delicatezza del mondo metteteli su una griglia per poterli decorare. Nel frattempo avrete preparato la glassa in questo modo: montate a neve ferma l'albume con lo zucchero e il limone e quando la glassa sarà pronta decorate a piacere i vostri biscotti, un unico consiglio... vi dovete divertite! p.s. sulla glassa - che voi sappiate si può congelare? perchè ne è avanzata una montagna.... Alla fine potete completare con codette, palline argentate e chi ne ha più ne metta, poi riponete nel forno oramai tiepido i biscotti in modo che la glassa asciughi. Quando saranno asciutti avrete un po di possibilità per utilizzarli e qui sotto le trovate: 1 - le mangiate come hanno fatto gli abitanti della cambusa che si sono fatti una colazione natalizia in anticipo 2 - potete regalarli ad amiche o conoscenti che apprezzino tutto il vostro lavoro 3 - potete utilizzarli come segnaposto a Natale magari con il nome del commensale scritto con la glassa 4 - potete usarli come decorazioni natalizie se ci abbinate un delicato fiocchetto

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Melomakarouna
Grecia by Ornella http://ilgiardinodeisaporiedeicolori.blogspot.com/2010/11/biscotti-di-natalemelomakarona.html

Kàlanda viene chiamata una tradizione greca che trova le sue radici sin dai tempi antichi. Che cos'è? La vigilia di Natale e l'ultimo giorno dell'anno, grandi e piccini vanno di casa in casa suonando il trigono, un semplicissimo strumento musicale di acciaio a forma di triangolo che viene battuto con un'astina producendo un suono di campanellini! Accompagnano la musica canzoni tradizionali per Natale e di buon auspicio per l'anno nuovo! Ingredienti: • • • • • • • • • • • • 3 bicchieri di olio extravergine di oliva 1 bicchiere di succo d'arancia 1 bicchiere di zucchero 1/2 bicchiere di cognac 1 uovo intero più un tuorlo 1 cucchiaio di cannella 1/2 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere 1 cucchiaino da the bicarbonato di sodio 1 bustina di lievito in polvere buccia grattugiata di un'arancia farina per dolci quanto basta ( da 1000-1100 gr. o più) un pizzico di sale

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo per lo sciroppo: • • • • 2 bicchieri di acqua 2 bicchieri di zucchero 1 bicchiere di miele di ottima qualità qualche goccia di limone

* potrebbe servirvi più acqua e più miele per guarnire • noci tritate

Mescolare con la frusta gli ingredienti liquidi quindi aggiungere le uova e lo zucchero. Incorporare la farina setacciata con il lievito ed il bicarbonato e poi il resto degli ingredienti. Unire tanta farina quanto basta per ottenere come una pasta frolla un po' più morbida. Modellare con le mani delle palline, non troppo grandi, schiacciarle un po' dando forma ovale e con la forchetta imprimere delle righe trasversali. Infornare per 20- 25 minuti a 180°. A cottura ultimata togliere dal forno e lasciare intiepidire. Nel frattempo bollire per qualche minuto lo sciroppo e, tenendolo sempre a bollitura media, immergere 3-4 biscotti alla volta ritirandoli quasi subito. Dopo 10 minuti rimettere sul fuoco la casseruola con lo sciroppo e se è troppo denso o consumato aggiungere * miele e un po' d'acqua. Ripetere la stessa operazione di prima immergendo i biscotti, lasciandoli dentro per qualche secondo facendo sempre attenzione che non si addensi troppo lo sciroppo altrimenti ve lo ritroverete cristallizzato. Ci sono diversi modi di presentare i melomakarona. Alcuni li dispongono su un piatto da dolci a mo' di piramide e li guarniscono con lo sciroppo rimasto e le noci, altri come noi che preferiamo metterli in una terrina o un porta dolci come vedete nella foto. In questo modo i biscotti che si trovano sotto vengono mangiati per primi e sono intrisi di sciroppo...ve lo devo dire?? Una bontà!!

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo

Biscotti Ovis
Italia by Lia http://montagnedibiscotti.blogspot.com/2010/05/biscotti-ovis.html

Ci ho pensato un po' per questo post, insomma ci doveva essere la zuppa di cavolo, ma poi ci ho pensato, il mio primo post deve essere qualcosa che mi rappresenti, sarebbe brutto identificarmi con un cavolo, meglio con un biscotto. :o) Così ho scelto questi biscottini, scoperti giusto l'anno scorso per il Natale biscottoso...a Natale saprete. Gli ingredienti sono: • • • • • 100g di farina 80g di burro 40g di zucchero a velo (io uso lo zucchero normale) 2 tuori d'uovo sodo la buccia di mezzo limone biologico grattugiata

Io procedo in questo modo, sciolgo il burro a fuoco lento, lo so che non si fa ma il tempo mi manca sempre! Intanto metto su una pentolina con dell'acqua bollente, separo gli albumi dai tuorli e immergo nell'acqua bollente i tuorli. Incorporo la farina con il burro lo zucchero e la buccia di limone e per ultimo l'uovo sodo setacciato, più è fine meno si vedrà nei biscotti. E poi frigo, dicono mezz'ora, ma ci vorrà un bella oretta. Dopodiché fantasia, io amo i minibiscotti, per cui i miei sono piccini del diametro di due cm, alti almeno 5/6mm, per cui in forno a 180° C (con forno ventilato)verso il sesto minuto sono già cotti, se invece la scelta ricade sulle formine normali allora servono 15 min circa. Io ho decorato con mompariglia e farina di mandorle.

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Biscotti con farina di castagne
Italia by Lia http://montagnedibiscotti.blogspot.com/2010/05/biscotti-con-farina-di-castagne.html

Avendo il ragazzo toscano non posso che avere prodotti tipici della sua terra e cosa c'è di più tipico della farina di castagne?Il problema è solo il quantitativo,come minimo ne abbiamo tre chili in frigo, ok il castagnaccio ma ci si potrà fare qualcos'altro con questa super meravigliosa farina? Così ho trovato una ricettina carina carina mi sono accorta solo dopo di un piccolo particolare, vediamo se ve ne accorgete anche voi, io ormai avevo fatto l'impasto :o). Gli ingredienti sono: • • • • • • • • • 3 uova 150 g di burro (a me sembrano più che sufficienti) 100 g di miele (io ho usato quello di castagno) 250g di farina di castagne 350 g di farina "oo" 1 bustina di lievito per dolci un pizzico di sale 200g di zucchero (se ne potrebbe mettere un 50g in meno) 50g di nocciole tritate

In una terrina mescolare uova, burro, miele e zucchero. Mescolare le due farine con lo lievito, aggiungere il pizzico di sale e le nocciole. Unire i due impasti, lavorandoli velocemente e lasciare riposare in frigo per mezz'oretta. Io ho usato le mie miniformine, per cui la cottura è stata breve, 6/8 min a 180°C. Ed ora veniamo al piccolo particolare...io dopo tre infornate ho preso l'impasto (circa la metà) e l'ho messo in freezer,poi ho fatto i calcoli e ho capito, le dosi sono da caserma non da quattro persone!!Per cui consiglio di dividere ancora prima di mettere in frigo l'impasto in due, visto il quantitativo di farina mezz'ora in frigo non basta per farlo rassodare. In ogni caso i biscotti più buoni sono stati quelli con il bordo dorato.

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Meringhe al cocco
Italia by Lia http://montagnedibiscotti.blogspot.com/2010/05/meringhe-al-cocco.html

Devo esser sincera, non cucino da molto e non sono una gran mangiona ma se c'è una cosa che amo da quando son bambina sono le meringhe e i dolci in genere. La prima cosa che ho imparato a cucinare qualche anno fa sono le meringhe, mi vengono veramente ottime (diamo a Cesare quel che è di Cesare) le meringhe mi ricordano mia mamma e il mio migliore amico, mia mamma perchè a lei non vengono, questo mi fa pensare che anche lei in cucina abbia il suo tallone d'Achille, è umana!!!!E poi il mio migliore amico che ha sempre assistito e aiutato nella preparazione ma, vista la cottura lentissima, non è mai riuscito a beneficiare del risultato, purtroppo non mangia il cocco per cui non potrà mai scoprire quanto son buoni questi dolcetti. Da sempre seguo due linee di pensiero in cucina: non sprecare e usare materie prime di stagione, per questa ricetta ho pensato alla prima, infatti per i biscotti ovis mi sono avanzati gli albumi... Ecco la ricetta: • 4 albumi • 200g di zucchero • 200g di farina di cocco • grattugiata di limone Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale, unire a poco a poco lo zucchero e la grattugiata di limone, quando la meringa è ben soda aggiungere a poco a poco la farina di cocco utilizzando un cucchiaio di legno e mescolando dal basso verso l'alto, facendo attenzione a non smontare tutto. Formare i biscottini, distanziandoli di qualche cm uno dall'altro. Preriscaldare il forno a 180°C e cuocere sino a che non sono dorati, massimo 15 m. Da assaggiare appena sfornati, magari con una bella cioccolata calda.

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Biscotti di Natale
Italia by Giusy http://ilprofumodelmangiare.blogspot.com/2010/11/biscotti-di-natale.html

Le temperature si sono abbassate !! I giacconi pesanti hanno preso il posto degli indumenti più leggeri, che fino a qualche giorno fa si indossavano, visto le temperature. Le vetrine si stanno colorando magicamente di rosso e oro!! Le luminarie in città sono pronte, non aspettano che un click per illuminare le strade. Nei super mercati e nelle pasticcerie primeggiano i Panettoni !!! Sono Felice arriva il periodo più magico dell'anno....... IL NATALE Avete pensato ai regali? Scommetto, che qualcuno di voi ne ha già acquistati! Ieri ho comprato delle luci per esterno e non vedo l'ora che mio marito le metta !! Il primo anno che ci siamo trasferiti in campagna, abbiamo illuminato il perimetro del tetto di casa, era stupendo, tutti ci facevano i complimenti !! Peccato però che l'anno successivo si siano bruciate tutte le luci!!! Ma non importa ci sono altre alternative, io mi diverto un sacco, sono peggio dei bambini piccoli!! Ieri ho anticipato, di qualche settimana, la preparazione dei biscotti di Natale, che ogni anno, insieme alle mie bambine facciamo e decoriamo. Sono di facile esecuzione, l'effetto più bello lo danno le forme dei biscotti !! Ingredienti per la frolla • • • • • • • 300 g di farina "00" 120 g di burro 150 g di zucchero semolato buccia gratt. di un limone una stecca di vaniglia 1 uovo intero 2 tuorli

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo Per la glassa: • • 100 g di albumi 600g di zucchero a velo

Preparare la pasta frolla, incorporare il burro alla farina, unire lo zucchero, la buccia gratt. del limone, le uova, possibilmente una alla volta, e la polpa di vaniglia. Si deve ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Formare una palla e far riposare, avvolto nella pellicola, in frigorifero per una mezz'ora. Una volta trascorso il tempo stendere la pasta con il mattarello e con le formine fare i biscotti. Infornare a 180 °C per circa 10/12 minuti e fare raffreddare. Quando i biscotti si sono raffreddati preparare la glassa reale. Nella planetaria mescolare gli albumi con lo zucchero a velo. Fare andare piano, piano e aumentare poco alla volta la velocità fino al massimo. Si ottiene un composto sodo, dividere la glassa in diverse ciotoline e colorare con i coloranti alimentari (io uso quelli in pasta, gli stessi che adopera V.Gigli). Preparare con la carta forno delle piccole sac a poche e inserirvi in ognuna un colore. Date il via alla vostra fantasia e divertitevi un mondo!!!

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Canestrelli
Italia by Serena http://ilcucininobianco.blogspot.com/2010/11/mani-in-alto.html

Impastate (io nella MdP) • • • • • • • 120g burro ammorbidito 50g zucchero a velo (+ altro per la finitura) 100g farina 00 100g fecola 2 tuorli SODI 1 pizzico di sale 1 bustina di vanillina

coprite con la pellicola o un canovaccio umido e lasciate riposare in frigo per 30 minuti. Stendete l'impasto abbastanza alto e... non ci posso credere... devo guardare meglio... e adesso? non ho un coppapasta a fiorellino??? pensa Serena, pensa... ok, rischiamo... inauguriamo la sparabiscotti! Dicevamo... mettete l'impasto nella siringa e iniziate a sparare fiorellini su una placca da forno. Infornate a 180°C per 15 minuti. Sfornate, lasciate raffreddare e cospargete di zucchero a velo. Mi sembra un'ottima idea per Natale...

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Kuromame, per un anno nuovo in piena salute
Giappone by Anna http://cedimezzoilmare.blogspot.com/2010/11/kuromame-per-un-anno-nuovo-in-piena.html

In Giappone, nel pasto di Capodanno "お節料理 osechi-ryori", non è contemplato il dolce così come viene inteso nei paesi occidentali. Certamente c'è "o-mochi お餅" (sfere di pasta di riso bollito e pestato farcite con marmellata di azuki, chiamata "anko") che nonostante venga mangiato in qualsiasi momento dell'anno, in Giappone viene considerato il dolce del Capodanno "o-shogatsu 正月" (che è la festività invernale giapponese più sentita ed aspettata). Invece, nel pasto di Capodanno, tra i tanti intingoli, troviamo "kuromame 黒豆", fagioli di soia neri cotti con zucchero e salsa di soia che possono essere considerati i dolci di osechi-ryori. Molti dei piatti del pasto di Capodanno hanno significati che si perdono nella notte dei tempi, ormai insiti nella tradizione giapponese. Kuro-mame (kuro=nero, mame=legumi), dato che il suono "mame 忠実" (non lo stesso kanji) significa anche: sano, pieno di salute, ha il compito di portare tanta salute durante l'anno nuovo. Inoltre questo significato viene allargato: in alcune zone del Giappone è la levigatezza del fagiolo che è sinonimo di essere in buona salute. In altre, sono le rughe che si formano sul fagiolo cotto che rappresenta la longevità. L'altro giorno ho comprato un sacchetto di fagioli di soia neri per fare le prime prove di kuromame. Prima era compito di mia suocera preparare tutti i piatti di Capodanno, ma da quando non è più con noi, io o mio marito ci dobbiamo cimentare in queste preparazioni, ed io ho sempre bisogno di fare prima delle prove ^-^.

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo Ho usato la ricetta riportata sulla busta dei fagioli di soia • • • • • 100 gr di fagioli di soia neri 500~600 ml di acqua 60 gr di zucchero 1/2 cucchiaino di sale 1 cucchiaio di salsa di soia

1. Lavare i fagioli e metterli a mollo per una notte (Se si ha fretta: metterli a mollo in acqua calda per 3~4 ore), l'acqua di ammollo deve essere 4~5 volte il volume dei fagioli. 2. Far cuocere, con coperchio, a fuoco vivace, con la stessa acqua di ammollo, fino al bollore. Togliere circa metà di acqua di cottura con la schiumetta che si sarà formata ed aggiungere la stessa quantità di acqua fredda. 3. Coprire con "otoshi-buta" (coperchio di legno usato nella cucina giapponese, riduce la possibilità che il liquido di cottura in ebollizione fuoriesca dalla pentola) e continuare a cuocere a fuoco lento fino a cottura, aggiungendo acqua fredda alla bisogna. In mancanza di otoshi-buta, si può coprire l'imboccatura della pentola con carta di alluminio e poi con coperchio. Anche se non risolve completamente il problema dell'ebollizione. 4. Quando i fagioli sono ben cotti, aggiungere la salsa di soia, lo zucchero ed il sale e continuare ancora la cottura sintanto che i fagioli diventino morbidissimi. Spegnere il gas e lasciar raffreddare. Eccoli pronti per essere portati a tavola per il pasto di Capodanno! Kuromame possono essere aggiunti nell'impasto di biscotti, oppure, se passati con il passaverdura, possono essere usati per farcire vari tipi di dolci tradizionali, come per esempio o-manju.

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Muffins al cioccolato e torrone
Italia by Zucchero e Farina http://zuccherofarina.blogspot.com/2010/11/muffins-al-cioccolato-e-torrone.html

Dopo aver trovato nella cassetta della posta il volantino del supermercato che recita: "è arrivato Natale" ho deciso che posso ufficialmente dare il via alle preparazioni natalizie! Se devo essere proprio sincera un paio di esperimenti li ho fatti ma ancora non li ho postati :-) Il torrone fa parte delle mie tradizioni natalizie, in tavola insieme ai classici cioccolatini nella ciotola non sono mai mancati i torroncini, quelli classici alle mandorle e quelli più golosi ricoperti di cioccolato. Ingredienti: • • • • • • • • • • uova 2 intere + 1 tuorlo farina bianca 380 g zucchero 200 g burro 90 g latte 270 ml 1 cucchiaino di estratto di vaniglia lievito per dolci 1 bustina bicarbonato di sodio 1 cucchiaino scarso 50 g di cioccolato fondente a pezzetti 4 torroncini

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo Per guarnire: • torroncini

Mescolare tra loro gli ingredienti liquidi (uova, latte e burro, estratto di vaniglia) . In un altro tegame amalgamare quelli solidi passati al setaccio (farina e zucchero), il cioccolato fondente a pezzetti d i torroncini completamente sbriciolati ( ridotti in polvere). Aggiungere infine il lievito ed il bicarbonato. Unire i due composti e distribuire l'impasto nei pirottini (imburrati se di alluminio usa e getta o se metallici) riempendoli per i due terzi. Cuocere per circa trenta minuti in forno caldo ventilato a 180°C. Vale la prova stecchino. Tagliare una piccola calotta di pasta al centro del muffin e disporre altri torroncini spezzettati grossolanamente.

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Biscotti zenzero e limone
Italia by Lia http://montagnedibiscotti.blogspot.com/2010/11/biscotti-zenzero-e-limone.html

Questo è mio primo Natale con il blog, il che significa che finalmente avrò tutte le ricette di biscotti finalmente in ordine da qualche parte! Già perché con mia sorella qualche anno fa è cominciata la tradizione di fare biscotti per tutto il parentame, avendo parecchi zii e zie lontani è stato un pensiero carino per allietarli con la nostra “presenza”, quest’anno su sette zii ne avremo ben quattro presenti e non so se io e mia sorella ci riuniremo lo stesso, anche perché vi posso assicurare che biscottare per cinque, sei ore di fila dopo aver lavorato è veramente faticoso, oltretutto sia lei sia io siamo in un periodo lavorativo abbastanza pesante per cui, non so, per ora non ne abbiamo ancora parlato, nel caso qualche foto la scatterò sicuramente Sorriso. Questi sono in assoluto i biscotti preferiti di Nicola, è in grado di mangiarsene una ventina senza accorgersene, io glieli faccio sempre volentieri avendo sempre dello zenzero in polvere in casa, questa volta avevo un po’ fretta e non ho curato molto la forma ma devo dire che son venuti ottimi. Faccio presente che io son tonta, e parecchio anche, normalmente le mie ricette di biscotti non hanno mai una dose uguale ad esempio l’impasto dei biscotti ovis è minimo, questo è abbastanza e quello dei biscotti di castagne è troppo per non portarli ai vicini di quartiere. Io per ovviare a questo problema congelo gli impasti e per esperienza so che il sapore non cambia, bisogna solo avere l’accortezza di toglierli dal freezer la sera prima per farli il giorno dopo. In un libro di biscotti poi, ho letto che sarebbe meglio, ai fini del risparmio energetico, attaccare il forno una sola volta per cuocere più impasti…questo è il motivo per cui quando faccio biscotti ci perdo un pomeriggio intero…

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo Ed ora gli ingredienti per almeno 3 leccarde di biscotti: • • • • • • • • 300 g di farina “00”; 150 g di zucchero; 100 g di burro; 1 uovo; il succo e la scorza di un limone biologico; 2 cucchiaini abbondanti di zenzero in polvere; 1 cucchiaino di lievito; 1 pizzico di sale.

Mescolare lo zucchero all’uovo, aggiungere la scorza di limone grattugiata, Aggiungere quindi la farina, lo zenzero, il burro (in pezzi) e il lievito. Per ultimo aggiungere il succo di limone e comporre la palla dell’impasto, lasciarla riposare in frigo una mezz’oretta. Formare dei biscotti di 5/6 mm di spessore e infornare a 180°c per 15 minuti con forno statico (così non saranno sbruciacchiati da nessuna parte, cosa che con il forno ventilato accade per cui, o usate il ventilato e al settimo minuto ruotate la leccarda o usate il forno statico). Volendo per colorare un po’ il biscotto potete usare un tuorlo d’uovo, sbatterlo e passare sopra ai biscotti con un pennello da cucina, resteranno lucidi.

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Kourabiedes
Grecia by Ornella http://ilgiardinodeisaporiedeicolori.blogspot.com/2010/11/biscotti-di-natale-kourabiedes.html

• 500 gr di burro di ottima qualità* • ½ bicchiere di zucchero a velo • 1 uovo intero e 1 tuorlo • 1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci • ½ tazzina di ouzo (liquore all'anice) • 2 vanillina o vaniglia • la scorza di limone bio grattugiato • 80- 100 gr di mandorle spellate tritate grossolanamente • farina bianca quanto basta (circa 720 gr regolatevi voi) • un pizzico di sale • acqua di rose • abbondante zucchero a velo *Se piace si può usare burro di pecora o capra come si usa di solito qui. Oppure 300 gr di burro e 200 di margarina vegetale. Sbattere il burro, tenuto a temperatura ambiente, con lo zucchero per circa 30-35 minuti finché non diventa bianco e spumoso. Aggiungere le uova sbattute un po', il sale, la vanillina, l'ouzo, le mandorle, il lievito, il limone e tanta farina quanto basta per ottenere una pasta frolla morbida. Modellare con le mani dei biscotti a forma di mezza luna e sistemarli sopra la carta da forno. Infornare per circa 20-25 minuti a 180°. I biscotti devo essere cotti ma rimanere bianchi fuori. Una volta tolti dal forno spruzzarli immediatamente con l'acqua di rose e passarli subito, ancora caldi, nello zucchero a velo.Disporli uno sopra l'altro e spolverizzare di zucchero a velo; abbondate pure, i kourabiedes di solito nemmeno si vedono perché sono completamente sommersi! Non mangiateli subito...se riuscite a resistere....perché dopo un paio di giorni sono ancora più buoni!! http://ilgiardinodeisaporiedeicolori.blogspot.com/ 30

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Spitzbuben
Trentino Alto Adige by http://paneeacquadirose.blogspot.com/2010/11/biscotti-spitzbuben.html

Il natale si avvicina...anche troppo in fretta a dire la verità. Io adoro il natale per carità, i profumi, i dolcetti, le lucine, i regali, ma non può iniziare a ottobre e finire a febbraio. Secondo me ad anticipare così tanto i preparativi si perde un po' la magia del tutto, ma tant'è... Comunque a parte questo, qui da me in Alto Adige il natale è particolarmente sentito, c'è il famoso mercatino che verrà inaugurato il 26 e di cui vi parlerò in seguito. Le vere chicche però le trovate in panetteria e pasticceria, si perché si riempiono di vassoietti, sacchettini e altri contenitori pieni zeppi dei tipici biscottini di natale. Qui c'è una vera e propria tradizione, più tedesca che italiana, ma non ho mai visto nessuno rifiutare le stelline alla cannella o i biscotti di san Nicolò :) Fra questi ci sono anche gli Spitzbuben, che a dire il vero si trovano anche durante l'anno in versione più grande ma che invadono tutte le vetrine nel periodo natalizio, specie in versione mini, che io adoro. Esistono in diverse varianti, due più classici (alla marmellata di albicocca e zucchero a velo e alla marmellata di lamponi e cioccolato) e una più moderna seppur davvero golosa (alla nutella). Personalmente li adoro, sono dolci al puto giusto, né troppo morbidi, né troppo croccanti e con quel punto di cremoso fantastico :) Quando li faccio, non durano mai più di una giornata. Per fare questi biscotti si vendono le formine apposta (con lo stampino per fare il buco centrale) ma potete tranquillamente usare una formina più piccola e una più grande :) Ingredienti: • • • • • • • • per la pasta frolla raffinata: 300 gr di burro 150 gr di zucchero a velo 1 uovo 500 gr di farina 00 10 gr di lievito in polvere per dolci 1 pizzico di sale 1 o 2 bustine di vanillina, limone o arancia (in questo caso ho usato vanillina) 31

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo per il ripieno: • • • • • cioccolato fondente marmellata di albicocche marmellata di lamponi zucchero a velo nutella

Ho versato nel kenwood il burro ammorbidito e tagliato a tocchetti e l'ho "montato" con lo zucchero. Ho aggiunto l'uovo, poi la farina, il sale, la vanillina, il lievito. Ho fatto impastare fino a che l'impasto si è ben ammalgamato. Naturalmente lo stesso procedimento è realizzabile a mano. Ho creato una palla e l'ho messa a riposare in frigo, finché l'impasto non ha raggiunto una buona consistenza: lavorabile ma non troppo duro. Ho estratto l'impasto dal frigo e l'ho steso, aiutandomi con un po' di farina per non far attaccare la pasta. Dovendo sovrapporre due biscotti, ho steso la pasta il più sottile possibile, ma abbastanza spessa perché il bicotto non si rompa in mano quando si trasferisce sulla teglia. Ho prestato attenzione a realizzare tante parti inferiori, quante superiori (che devono avere un foro centrale). Ho trasferito i biscotti su una teglia da forno ricoperta di carta da forno. Ho infornato a 180° in forno ventilato, per circa 5 minuti. Attenzione: un minuto può fare la differenza!!! Si devono estrarre i biscotti appena iniziano a dorare sui bordi. Fatelo anche se vi sembrano ancora crudi, pena trovarvi dei biscotti duri come il marmo o peggio bruciati. Ho fatto raffreddare i biscotti su una gratella dopo di che ho iniziato a farcirli. Per il primo tipo di Spitzbuben ho spalmato la base con un po' di marmellata all'albicocca, vi ho sovrapposto la parte superiore e ho spolverato con zucchero a velo. spitzbuen-marmellata Per il secondo tipo ho sciolto del cioccolato fondente a bagnomaria e vi ho intinto le parti superiori dei biscotti. Mi sono aiutata con delle pinze e li ho fatti asciugare su una gratella. Ho spalmato le parti inferiori con la marmellata ai lamponi e ho sovrapposto le due parti. spitzbuen-cioccolato Per il terzo tipo ho farcito il biscotto con la nutella e ho fatto dei ghirigori con la cioccolata sulla parte superiore. spitzbuen-nutella

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Omanju:2011 anno del Coniglio
Giappone by Anna http://cedimezzoilmare.blogspot.com/2010/11/2011-anno-del-coniglio-ed-un-invito.html

Come ho già accennato, nel calendario lunare cinese, il 2011 è l'anno del coniglio. Per augurare un anno pieno di salute, gioie, serenità, pace, ecc. si preparano omanju oppure omochi. Avevo preparato kuromame ed ho fatto questi omanju a forma di coniglietto. In questo periodo impazzano in molti siti giapponesi: ce ne sono di tanti tipi e con ingredienti diversi. Ne ho fatti due tipi: uno con farina di frumento ed uno con farina di riso Ingredienti: • • • • • 80 gr di kuromame (o castagne bollite) 40 gr di zucchero 20 gr di acqua 70 gr di farina 0 (oppure 70 gr di farina di riso) 1/4 di cucchiaino di lievito per dolci

Ho schiacciato kuromame col passaverdure, l'ho diviso in 8 parti e li ho appallottolati (2 cm di diametro circa). (La stessa cosa si fa con le castagne bollite.) In una ciotola ho sciolto lo zucchero con l'acqua, quindi ho aggiunto la farina setacciata, il lievito ed ho amalgamato ben bene tutti gli ingredienti, diviso l'impasto in 8 pezzi e li ho appallottolati. (Si fa lo stesso procedimento con la farina di riso che sostituisce la farina 0.) Con l'aiuto di altra farina, ho assottigliato ogni pallina dell'impasto e ci ho messo dentro il pesto di fagioli neri (la stessa cosa con il pesto di castagne) ed ho chiuso i lembi, formando un fagottino allungato. Ho fatto cuocere per 10 minuti nella vaporiera (ho messo dell'acqua nella pentola poi il cestello ed il coperchio). Appena cotti, ho tolto i coniglietti dal cestello e, con i rebbi di una forchettina intinti in poco colorante nero alimentare, ho fatto il naso e le orecchie ai coniglietti. http://ilgiardinodeisaporiedeicolori.blogspot.com/ 33

Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo Premere con il pollice e l'indice la parte opposta alla testa del coniglietto, per dargli il segno delle zampette posteriori Questi sono con farina e kuromame

Questi con farina di riso, il ripieno è fatto una parte con kuromame ed un'altra con castagne bollite. Quest'ultimo impasto si lavora molto meglio, si riesce a richiudere dentro il pesto di fagioli molto agevolmente. Invece quello con farina ha avuto difficoltà a richiuderli. Ma quelli con farina sono molto più gustosi, mentre quelli con farina di riso sono farinosi in bocca. Devo provare ad usare delle farine diverse per trovare quella ottimale.

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Linzerine & linzerini
Austria by Dann http://www.cucinaamoremio.com/2010/06/linzerine-linzerini.html

Dalla mamma, l'ottima signora Linzer, ecco i suoi figli. Ingredienti per la pasta: • • • • • • • • • • • 200g farina 120g zucchero 100g burro morbidino 2 uova 100g mandorle tritate finemente 5g cacao in polvere 1 limone bio (buccia grattugiata) o 1 vaniglia mezza bustina di lievito 1 pizzicone di cannella molto abbondante 1 pizzico di sale latte q.b.

Ingredienti per il ripieno: • 200g di marmellata di lamponi o di mirtilli rossi

Impastare con un mixer o impastatore con il gancio a foglia tutti gli ingredienti per la pasta (se serve aggiungere un poco di latte) e fatela riposare per 30 minuti in frigorifero. Stendete la pasta con uno spessore di 4/5 centimetri; con metà della pasta fate delle crostatine piccole (io ho usato gli stampini dei muffin)riempite di marmellata senza fare la griglia, ma con al centro un piccolo fiorellino fatto con un taglia-biscotti; con l’altra metà fare dei fagottini (o raviolini…) ripieni con la marmellata e con sopra lo stesso fiorellino. Spennellate con del latte la superficie e infornate a 170° per 15-20 minuti (separatamente linzerine e linzerini perché hanno tempi di cottura un po’ diversi). Far raffreddare e spolverare di zucchero a velo.

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Pupazzo di neve e biscottini natalizi
Italia by Romana http://dolcelandiamamma.blogspot.com/2010/11/pupazzo-di-neve-biscottini.html

Pupazzo di neve-biscottini natalizi Adesso lo sentite ?Lo sentite bussare la porta?Dite, che non ce nessuno che bussa?Si invece-e Natale!!!!!!Natale e quasi arrivato!Festa della feste...biscottini che profumano per tutta la stanza....Mi sono messa alle ricerca di altri raccolte natalizie....mi piace partecipare nuove raccolte,a voi no? Preparate: • • • • • • • • • 350g di farina 2 uova 150g di burro metà bustina di lievito 2 cucchiaini di cannella 100g di cocco e 20 g per la glassa flaconcino di aroma alla vaniglia 50g zucchero a velo e acqua calda paline colorate per decorazione

Metteremo la farina nel recipiente e in mezzo mettiamo burro quasi freddo. Due uova,lievito,cannella, cocco e tutto mischiamo insieme. Lavoriamo bene impasto e lasciamo riposare in frigo per 2 ore. Stendiamo impasto e ritagliamo pupazzi di neve. Inforniamo per 15 minutini a 180 gradi. Quando si raffreddano mettiamo sopra la glassa ,un po cocco e paline colorate.....Buon appetito! http://ilgiardinodeisaporiedeicolori.blogspot.com/ 36

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Come si fa ... i biscotti per l'albero di pan di zenzero
Italia by Mariacristina http://mammahelp.blogspot.com/2010/11/come-si-fa-i-biscotti-per-lalbero-di.html

Ecco un'idea simpatica per regalini di Natale, i biscotti di pan di zenzero che si possono attaccare all'albero. La ricetta l'ho presa da un'email che mi ha mandato la Wilton, mi sono iscritta tempo fa sul loro sito e mandano spesso ricette varie. Ingredienti: • 1 cucchiaino di bicarbonato • 150 grammi di burro • 160 grammi di zucchero • 150 grammi di miele (non l'ho messo) • 1 pizzico di sale • 2 cucchiai rasi di cannella • 2 cucchiai rasi di zenzero • mezzo cucchiaino di chiodi di garofano (non li ho messi) • 1/4 di cucchiaio di noce moscata (ne ho messa meno) • 1 pizzico di sale • 1 uovo • 350 grammi di farina Procedimento: Sbattete il burro ammorbidito con lo zucchero, poi aggiungete mescolando tutti gli ingredienti, fate una bella palla e mettetela in frigo avvolta nella pellicola per tre ore. Prendete l'impasto, stendetelo col mattarello e fate le formine, ricordandovi di fare il buco per poi infilarci il filo, buco bello grande perché si restringerà. Ricoprite la teglia del forno con carta da forno, fate cuocere i biscotti a 180 gradi per 10-15 minuti. Quando sono freddi decorate a piacere, con la glassa o con la pasta di zucchero.

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo

Gli Struffoli Napoletani... con un ingrediente insolito!
Italia-Campania by Enza http://dolci-decorazionietentazioni.blogspot.com/2010/12/gli-struffoli-napoletani-con-un.html

Allora ragazzuole come va? qui da me son quasi 20 giorni che piove ininterrottamente e non se ne può proprio più!!! Sul fronte personale... come avrete notato mi sono decisa a mettere una foto del profilo più aggiornata... e la cosa sembra avermi portato bene, perchè sono stata a controllo dalla dietologa ed in 15 giorni ho perso già 3 kg e mi sono sgonfiata tantissimo! Alleluia!!!! Si, lo so che forse è un pò presto per postare i dolci natalizi... ma d'altronde tante di voi non hanno mai provato a fare in casa gli struffoli, quindi ho pensato che magari potete cominciare ad allenarvi!!! Io li adoro, ne mangerei quintalate... ma mi sono limitata ad assaggiarne giusto mezzo cucchiaio, solo per vedere come erano venuti e come di mantenevano! Di solito a casa mia è tradizione prepararli per il giorno dell'Immacolata... io quest'anno mi sono un pò anticipata... semplicemente perchè avevo un pò di pasta madre da smaltire... ed ho trovato una ricettina che stuzzicava!!! Di sicuro i puristi staranno storcendo il naso: si, lo so che nei veri Struffoli Napoletani non ci va nè il lievito di birra, nè il bicarbonato nè la pasta madre... ma tante ricette ne prevedono l'uso ed io quest'anno ho deciso di usare proprio il "criscito" che una gentilissima cookina mi ha regalato al raduno!!! Ingredienti: • • • • • • • 500 gr di farina 00 40 gr di pasta madre 2 uova intere 2 tuorli 200 gr di zucchero 50 gr di burro morbido 2 tappini di anice

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo • • • • • • • • scorza di limone 1 pizzico di sale olio per friggere 300 gr di miele millefiori 1/2 bicchiere d'acqua 1/2 bicchiere di liquore profumato zucchero confettini diavoletti

Io ho rinfrescato la mia pasta madre la sera prima... poi di nuovo al mattino e verso l'ora di pranzo ho impastato... Ho sciolto la pm con le uova ed il liquore, poi ho unito la farina e lo zucchero ed ho cominciato ad impastare...ho aggiunto la scorza di limone grattugiata, il sale ed il burro: deve risultare una pasta soda (non frollosa ma neppure briochosa). L'ho lasciata riposare coperta per un paio d'ore: non deve lievitare, ma assestarsi. Trascorso il tempo di riposo, sulla spianatoia infarinata ho formato tanti salsicciotti di pasta più sottili di un dito e li ho tagliati a tocchettini: mano mano ho traferito questi tocchettini su un vassoio ben infarinato. Ho scaldato l'olio in una pentola dai bordi alti e ho fritto i miei struffoli: i tocchettini sono diventati delle bellissime palline dorate! Quando friggete fate attenzione: basta un attimo e gli struffoli si bruciano... e dopo 2-3 fritture l'olio comincerà a schiumare: è colpa delle uova contenute nella pasta, ma voi non demordete: rigirate gli struffoli con una schiumarola ed abbassate leggermente la fiamma. Lasciate sgocciolare gli struffoli su un letto di carta da cucina. In un'altra pentola mettete un paio di cucchiai di zucchero e il mezzo bicchiere di acqua ed il mezzo bicchiere di liquore profumato... appena lo zucchero si sarà sciolto aggiungete il miele e portate a leggera ebollizione e spegnete: versateci dentro gli struffoli e rigirateli perbene... disponeteli in un vassoio dai bordi alti e decorateli coi confettini... Io sono rimasta molto soddisfatta da questi struffoli: hanno una consistenza frollosa, ma non sono duri come sassi... e sono venuti proprio come piacciono a me: piccoli e tondi!!! provateli... anche senza pm.... al suo posto usate un pizzico di lievito di birra!!! Potete anche conservare gli struffoli fritti: basta chiuderli bene in un sacchetto per alimenti e si mantengono fragranti!

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Biscotti natalizi decorati con glassa all'acqua
Italia by Gloria http://dolcissimidolcetti.blogspot.com/2010/11/biscotti-natalizi-decorati-con-glassa.html

Primi biscotti natalizi dell'anno... ma sicuramente non ultimi perché mi piace da morire preparare i biscottini usando gli stampini... e mi piace ancora di più prepararli guardando nel frattempo un bel film natalizio (non i vari "Natale a Rio e company" ma quelli per famiglie con Babbo Natale, i folletti e tutto il resto...) che io adoro (è una delle cose che mi piace di più del Natale)!!! Per cui presto vedrete altre ricette!!! Questi buonissimi biscottini li ho fatti utilizzando i bellissimi stampini natalizi della Guardini, li ho decorati con i Diavoletti della Decora (sono delle scaglie colorate da spargere su biscotti e torte) e cotti sulla piastra per biscotti inviatami sempre dalla Decora... vi consiglio di provarli perché sono buonissimi... Ingredienti per circa 55 biscotti: • • • • • • 200 gr di burro 120 gr di zucchero 300 gr di farina 80 gr di fecola 1 bustina di vanillina (o qualche goccia di aroma di vaniglia) 1 tuorlo

Ingredienti per la glassa all'acqua: • 200 gr di zucchero a velo • acqua q.b. (io ne ho messi circa 5 cucchiaini) • colorante alimentare a piacere

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo Preparazione dei biscotti: Prendete il burro morbido (ma non troppo... non deve essere morbido morbido toccandolo, ma si deve comunque poter lavorare bene) e lavoratelo con una frusta elettrica insieme allo zucchero. Quando saranno ben amalgamati aggiungete il tuorlo (e se lo usate anche l'aroma di vaniglia) e mescolate bene il tutto. Ora mescolate insieme la farina, la fecola e la vanillina e aggiungetele al resto. Date una prima frullata veloce con la frusta elettrica e poi lavorate bene il tutto con le mani fino a formare una palla di composto omogenea e abbastanza morbida. Ricoprite la palla con pellicola trasparente e riponete in frigorifero per almeno mezz'ora. Passato il tempo prendete fuori l'impasto e stendetelo bene con un mattarello aiutandovi con un po' di farina (deve essere alto 3-4 mm) e utilizzando vari stampini per biscotti ricavate tante formine che metterete su 2 teglie ricoperte di carta da forno e distanziate fra di loro. Infornate in forno già caldo a 190° per circa 15-20 minuti. Quando saranno divenuti dorati e quindi saranno cotti lasciateli raffreddare bene fuori dal forno per almeno un oretta e poi staccateli dalla carta da forno (quando sono ancora caldi si rompono molto facilmente per cui aspettate prima di muoverli). Preparazione della glassa all'acqua: Preparate la glassa mescolando lo zucchero a velo con poca acqua per volta (mettetene massimo un cucchiaino alla volta e mescolate) fino ad ottenere una glassa omogenea e non troppo fluida. Se volete aggiungete poche gocce di colorante per fare una glassa colorata. Decorate i biscottini a piacere e lasciate asciugare all'aria per qualche ora prima di servire.

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Farinetes de fajol
Spagna- Catalogna- Garroxa by Anirac http://paamboliisucre.blogspot.com/2010/09/farinetes-de-fajol.html#italiano

Aprofitant una escapa a la Garrotxa, vaig aconseguir encara una mica de fajol per a poder fer aquestes postres tan tradicionals de la comarca durant les festes del Nadal : les farinetes de fajol. Hem va costar una mica de trobar la farina, és un plat de consum molt estacional i fora de les èpoques d'hivern difícilment se'n troba a les botigues, però desprès de voltar una mica al final ho vaig aconseguir. El fajol és una planta de la familia de les poligonàcies; sovint es pensa que és un cereal perquè es consumeix en forma de farines. És molt popular a països freds com Rússia, però també a França i Itàlia. A Catalunya, l'únic indret on sempre s'ha cultivat (i consumit) ha estat la Garrotxa, i les farinetes són la forma habitual (i ben dolça) de menjar-se'l. Aquest plat és força energètic i de ben segur agradarà als amants de les coses dolces. Últimament el consum de fajol ha adquirit més popularitat i s'ha "expandit" fora de la seva àrea tradicional, degut en part al desenvolupament de l'interès pels productes "bio" (les tendes "bio" són un bon lloc on comprar-ne) , l'interès per les cuines del món i el creixen nombre de vegetarians, això fa que a vegades s'utilitzi denominacions pel fajol directament traduïdes/adaptades d'altres llengües, (i ja em perdonareu l'atac de garrotxisme, eh?) però trobo que és ben bé una llàstima utilitzar traduccions tenint un mot (fajol) normal/habitual/cotidià a la zona on ha sigut i és un aliment de consum habitual! Ingredients: • 250 g de farina de fajol • 1 l. d'aigua • sal • oli • sucre o mel En un cassó començar a escalfar l'aigua, quan sigui tèbia, abocar-hi la farina de fajol i una mica de sal. Remenar continuament, a fi que espesseixin les farinetes. Cal vigilar que no es cremin, i deixar-les coure fins que la cullera s'aguanti dreta al mig de la pasta de les farinetes. Llavors, ho abocarem en un motllo i deixarem que es refredi (millor d'un dia per l'altre). Quan sigui ben fred, desenmotllarem les farinetes, i les tallarem a llesques fines. A part, escalfarem oli en una paella, quan sigui ben calent, posarem les llesques i deixarem que es daurin ben dauradetes pels dos cantons. Quan siguin ben enrossides, les traurem del http://ilgiardinodeisaporiedeicolori.blogspot.com/ 42

Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo foc, les deixarem sobre un drap o paper de cuina perquè es begui l'oli que sobri i hi tirarem pel damunt sucre o mel al gust. També podem tirar-lis una reducció de ratafia (quedarà encara més garrotxí). Versione in italiano "farinetes" di grano saraceno Questa è la mia ricetta per la raccolta di "il giardino dei sapori...". Vi voglio raccontare una tradizione curiosa dalla Catalogna: qualche settimane prima dal Natale, entra a casa il "tió" de Natale (il tronco): si deve mettere vicino al fuoco o alla calefazione perché non abbia freddo e li danno a mangiare delle mandarine (mangia soltanto di notte) e,a volte, vino bianco. Il giorno di Natale (o la notte prima) i bambini dalla casa fanno "cagar el tio" (ca**re il tronco), cioè li danno colpi con un bastone mentre cantano una canzone..ogni volta il "tio" c**a dei piccoli presenti per i bambini... vi lascio un video di youtube Il grano saraceno era una coltivazione tipica della Garrotxa (territorio nel nord della Catalogna, la sua capitale è Olot). Oggi viene coltivato praticamente soltanto per fare questo dolce tipico delle feste di Natale lì. Ingredienti: • 250 g di farina di grano saraceno • 1 l. d'acqua • olio di oliva • sale • mele o zucchero In una casseruola mettere l'acqua e cominciare a riscaldarla; quando sia tiepida, versare la farina e un po' di sale. Mescolare costantemente con l'aiuto di una frusta da cucina, cosí le "farinetes" cominceranno a diventare più dense. Dovete stare attente a non bruciarle e dovete mescolare fino che il cucchiaio o la frusta resti dritto in mezzo le "farinetes". In questo momento dovete versare l'impasto in uno stampo e lo lasceremo diventare freddo. Quando sia totalmente freddo, lo togliamo dello stampo e ne facciamo fettine sottili. Riscaldiamo l'olio in una padella è quando sia molto caldo, mettiamo le fette fino che sono dorate. Togliamo le fette della padella e le posiamo in carta assorbente. Dopo le mettiamo su, zucchero o mele al gusto. (scusate il mio italiano! è buon natale!!) http://www.youtube.com/watch?v=dB_N7-HXTlI

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Scaliddre
Italia-Calabria by Iaia http://iaiaincucinaconsemplicita.blogspot.com/2010/12/scaliddre.html

Cominciamo a fare qualche dolce natalizio?Vi propongo per cominciare un tipico dolce calabrese,la versione è tipica del paese di mio marito,ma ovviamente si fanno in tutta la Calabria,ognuno ha la sua ricetta,sono tutte diverse e tutte buonissime...per fare questi dolci ci vorrebbe un utensile apposta,io non ce l'ho e quindi mi adatto o arrangio con una semplice paletta di legno da cucina... ingredienti: • • • • • • per la • • • 500 g di farina 75 g di zucchero 75 g di burro a temperatura ambiente una bustina di lievito 2 uova 200 g di vermut o spumante o marsala copertura: miele q.b. confettini facoltativi olio di semi per friggere

Impastare tutti gli ingredienti,formare una palla e lasciar riposare 15 minuti. Riprendere la pasta,staccarne delle piccole quantità per volta e formare dei cilindri abbastanza lunghi(dovete fare delle prove per regolarvi sulla lunghezza). Prendere una paletta di legno da cucina,infarinarla;partendo dall'alto avvolgere la pasta al manico facendo tre giri. Terminati i tre giri ritornate alla parte superiore della paletta e far aderire bene la pasta affinché in cottura non si stacchi. Tornare verso il basso sul lato opposto e far aderire la pasta sulla parte inferiore. Questo è il punto cruciale.... dovete sfilare il vostro dolcetto dalla paletta molto delicatamente senza farlo rompere. Friggere in abbondante olio di semi,consiglio di farlo in una grossa pentola e non in padella. Lasciar scolare sulla carta assorbente per eliminare l'eccesso di olio,quindi passare nel miele caldo su fuoco basso,a piacere decorare con confettini colorati.

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I dolcini di mandorla
Italia-Sicilia by Fabiola http://olioeaceto.blogspot.com/2010/12/i-dolcini-di-mandorla-per-sweet-moments.html

Il natale si avvicina, si cominciano a preparare dolci e dolcetti vari, quelli che vi propongo io, sono tipici siciliani, chi non li conosce???? penso tutti, devo ringraziare mia madre che mi ha aiutato a realizzarli, spero che siano di vostro gradimento, abbiamo cercato di preparare, diverse versioni, diciamo decorati in modi diversi, un bacio. Ingredienti: • 500 Gr di farina di mandorle • 500 Gr di zucchero a velo • 1/2 fiala di mandorla • Albumi • 1 bustina di vanillina per decorare: • scaglie di mandorla • granella di pistacchio • ciliegine candita • zucchero • pinoli • confetti all'anice In una ciotola unire la farina di mandorla, lo zucchero, la vanillina, la fiala di mandorla, amalgamere, man mano unire gli albumi, non posso scrivervi la dose, perchè dipende da quanto l'impasto ne prende, la cosa importante che l'impasto rimanga morbido e anche appiccicosa. Sbattere gli albumi e metterli in una ciotola, cominciare a formare le palline passarli negli albumi e successivamente, nei pinoli, e disporli nella teglia, fare lo stesso con le altre decorazioni, per quanto riguarda i dolcini con le ciliegine, passarli prima nello zucchero e poi aggiungere la ciliegina, farli riposare per 24h, così hanno il tempo di riposare e lievitare, infatti un'altra cosa importante non fare i dolcini troppo grandi. Infornarli a 180°, questo tipo di dolcini, messi in un contenitore ermetico si possono conservare per molti giorni.

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Coni norvegesi
Norvegia by Francesca http://pentoleeallegria.blogspot.com/2010/12/coni-norvegesi.html

Non vedevo l'ora di postare questa ricettina, prima di tutto perché golosissima e poi perché legata a ricordi bellissimi di cui vi spiegherò sotto.... ^_^ L'avete letto dal titolo, "Coni Norvegesi", si tratta di un dolcetto tipico di questo splendido paese. Accennavo che la Norvegia mi rammenta momenti bellissimi, si perché è il luogo (oltre alla meravigliosa Stoccolma) dove ho trascorso la mia luna di miele. A parte l'occasione, devo ammettere che è un parse davvero affascinante, con dei panorami mozzafiato, per chi ama il genere, naturalmente. Vivere con il sole perenne per 15 giorni, ha qualcosa di incredibile... i fiordi sono uno spettacolo della natura e la cultura dei paesi nordici sarebbe davvero da adottare come guida... Ingredienti: Per i coni: 3 uova - 150 gr zucchero - 150 gr farina - 150 gr burro - 1/2 cucchiaino di cardamomo (io l'ho sostituito con della vaniglia) Per la decorazione: Panna montata - mirtilli e lamponi Preparazione: Si sbattono le uova con lo zucchero. Si aggiunge il burro fuso fatto raffreddare e la farina con il cardamomo. Io, dicevo, l'ho sostituito con dell'essenza di vaniglia. Si lascia riposare l'impasto per circa 1h. Poi, si mette un cucchiaio alla volta su una teglia e si inforna fino a doratura. Non erano specificati i gradi e i tempi, Posso dirvi di aver messo il forno a 160° e aver tenuto a cuocere per circa 12', ma si è cotta troppo, prevedete un tempo di cottura minimo. Una volta sfornati, si da la forma di cono a ciascun cucchiaio, magari aiutandosi con dei bicchieri per far tenere la forma... Infine si farcisce con panna montata e si decora con mirtilli e lamponi (che io ho riscaldato con un pochino di zucchero).

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Cavallucci
Italia-Toscana by Alexli http://rossolampone.blogspot.com/2010/12/cavallucci.html

Ieri era l'8 dicembre e come da tradizione a casa mia ci si occupa di addobbare l'albero e di fare il presepe...si inizia a sentire l'atmosfera natalizia, si tirano fuori gli addobbi per la casa e la ghirlanda per la porta...una giornata semplice e casalinga da accompagnare con una bella merenda..tazza di te caldo e dolcini tipici...questi biscotti sono originari di Siena e sin da bambina mi hanno accompagnata durante le feste assieme al panforte e ai ricciarelli sempre presenti sulla nostra tavola..peccato che qui a Torino non si trovino così già l'anno scorso mi ci sono cimentata, volendo fare una sorpresa alla nonna che li ricordava con nostalgia...e non solo lei...bè sono entrati a far parte della nostra tradizione... Non ho una ricetta tramandata in famiglia purtroppo, così ho seguito la ricetta di Anice&Cannella ;dietro la supervisione della nonna però ho omesso i canditi, perchè lei dice che non ci vanno... come contraddirla. Tra l'altro io avevo da soddisfare anche amici e parenti, ma con queste dosi ne vengono molti, quindi si possono tranquillamente dimezzare se non si deve sfamare un esercito... INGREDIENTI: • • • • • • • • • • 1,4kg di farina, 20gr di ammoniaca per dolci, 400gr di noci, scorza grattugiata di 1 arancia, 1kg di zucchero, 300gr di acqua, 15gr di anice verde, 5gr di coriandolo (sminuzzato nel mixer), 15gr di cannella, noce moscata a piacere,

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo In una ciotola molto capiente mettere la farina, le noci tritate ( non troppo fini ), le spezie, la scorza grattugiata di arancia e l'ammoniaca per dolci. Preparare il caramello mettendo in una pentola con fondo spesso l'acqua e lo zucchero e far cuocere: non dovrà mai bollire o scurire troppo, o farà diventare i cavallucci duri come marmo. Il caramello sarà pronto quando farà il filo...a me più o meno aveva raggiunto i 110°. Versare il caramello nella ciotola con gli altri ingredienti e mescolare bene e velocemente con un mestolo di legno. Versare il composto su un piano da lavoro infarinato e prepare delle palline con le mani e schiacciarle leggermente: dovranno essere grossine circa 7cm. Mettere i cavallucci su una teglia coperta da carta forno e cuocere in forno caldo a 200° per circa 12 minuti. Risulteranno bianchi e sarà normale (è il loro colore tipico) e non importa se la superficie sembrerà molliccia, raffreddandosi diventano belli duri.

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Struffoli......delizia della mia tradizione!!
Italia-Campania by Damiana http://dolcideliziedicasa.blogspot.com/2010/12/struffolidelizia-della-mia-tradizione.html

C'è poco o tanto da dire sugli struffoli,ma una cosa è certa sono il dolce natalizio più tradizionale di Napoli,insieme alla sfogliatella ,alla celebre pastiera, e al mitico baba. Chi ha inventato gli struffoli? Pare che nel Golfo di Napoli ce li abbiano portati i Greci, e dal greco deriverebbe il nome “struffolo”: precisamente dalla parola “strongoulos”, arrotondato. Ciascuno ritiene che i “propri” struffoli siano quelli autentici, quelli della tradizione, tramandati da una nonna, una mamma o ancora meglio, da una zia monaca. Un tempo gli struffoli venivano preparati nei conventi, dalle suore dei vari ordini, e recati in dono a Natale alle famiglie nobili che si erano distinte per atti di carità. Nella ricetta tradizionale trovano posto arancia, cedro e zucca candita (la famosa "cucuzzata"), insieme ai famosi "diavolilli" e a tanto ma tanto miele..... così tanto che dopo è """Un peccato non leccarsi le dita""! Ingredienti • • • • • • 400 g. di farina 00 3 uova intere e 2 tuorli 2 cucchiai colmi di zucchero 50 g. di burro o strutto scorza di limone grattuggiata un pizzico di sale

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo Inoltre: • • • • • • olio per friggere 100 g. di zucchero cedro e scorzette d'arancio candite 300 g. di miele millefiori 150 g. di cocozzata confettini colorati e d'argento(diavolilli)

Impastare la farina con lo zucchero,le uova,il burro ,la buccia grattugiata del limone e un pizzico di sale,lavorare bene e lasciare riposare per un'ora almeno. Prendendone un pezzo alla volta,formare dei bastoncini dello spessore di mezzo cm. Tagliarli a dadini piccolissimi ,infarinarli lievemente e friggerli pochi per volta,in olio bollente abbondante e a calore moderato. Appena dorati sollevarli e porli su carta assorbente. In un largo tegame far bollire il miele,lo zucchero e 4 cucchiai di acqua. Quando lo sciroppo avrà preso un bel colore dorato,abbassare la fiamma,versarvi gli struffoli insieme ad una parte dei canditi e girare velocemente e delicatamente con un cucchiaio di legno, affinchè se ne rivestano. Rovesciarli subito su un piatto da dolce,cercando di dargli una forma a cupola e decorarli con la frutta candita e i diavolilli. Un segreto degli struffoli è anche nelle dimensioni,devono essere piccoli...il che sembra essere diventata una rarità!Purtroppo,in giro ed anche in rinomate pasticcerie si vedono delle pallottole esagerate.....non va mica bene ehhhhh!! Vi sarete accorti che io ho omesso la frutta candita,in casa non è molto apprezzata ma la ricetta tradizionale ne vuole tanta e di ottima qualità. Inoltre si possono preparare con qualche giorno d'anticipo,si conservano a lungo grazie al miele che ne preserva tutta la fragranza.

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Red Velvet...cupcakes
USA by Claudia http://pasticciepastrocchi.blogspot.com/2010/12/red-velvet-cupcakes.html

Questi dolcetti sono nati per caso, per rimediare ad una ricetta di Madeleines che aveva deluso di gran lunga le mie aspettative (e che quindi non pubblicherò!). Tra la rabbia e lo sconforto, mi sono messa a cercare un dolcetto goloso, qualcosa da poter proporre per Natale, ma che non fosse la solita torta di frutta secca o i soliti Christmas cookies, volevo qualcosa di nuovo e originale insomma! Così mi sono ricordata del goloso Joy of Baking, un sito che adoro, pieno zeppo di ricettine sfiziose adatte a tutte le occasioni e mi sono imbattuta nella magnifica Red Velvet Cake. La Red Velvet Cake (nome che non vi tradurrò in italiano perché perde tutto il suo fascino) non è altro che la Devil's Food Cake (che vi ho proposto tempo fa in versione Cupcake), travestita di rosso e farcita di una golosa crema al formaggio! La particolarità di questo dolce è infatti quella di avere l'impasto rossastro, conferitole dalla reazione tra il bicarbonato ed il cioccolato (Ovviamente io per renderla ancora più "red" ho aggiunto del colorante rosso, che so bene non essere molto salutare, ma conferisce un colore ancora più inteso all'impasto), che contrasta con il candido bianco del frosting creando un effetto elegante, chic ma anche un pò drammatico . E' una di quelle torte americanissime che risplendono dietro le vetrine delle pasticcerie, imponenti e scenografiche, così perfette da sembrare quasi finte, che fanno venire l'acquolina in bocca solo a guardarle e...non immaginate a mangiarle! La delicatezza della candida crema a base di philadelphia e panna, dolce ma con quel retrogusto un pò asprino, che si scontra con il purpureo impasto morbido e vellutato leggermente profumato al cioccolato, creando un mix di sapori e colori che rendono decisamente unico questo dolce. E io oggi ve lo propongo in versione "cup", un dolcetto da mangiare in un sol boccone, morbido, cremoso decisamente goloso e molto scenografico, perfettamente in sintonia con il periodo natalizio, che potete confezionare e regalare ai vostri cari o trasformare in una golosissima torta da preparare per le festività! http://ilgiardinodeisaporiedeicolori.blogspot.com/ 51

Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo RED VELVET CUPCAKES (liberamente tratto e tradotto da "Joy of Baking") Ingredienti per circa 10 cupcakes: • • • • • • • • • • • • - per • • • • 250 gr di farina 1/2 cucchiaino di sale 2 cucchiai di cacao amaro in polvere 115gr di burro ammorbidito 250gr di zucchero 2 uova grandi 1 cucchiaino di estratto di vaniglia 2 cucchiai di colorante alimentare liquido rosso 1 cucchiaino di aceto di vino bianco 1 cucchiaino di bicarbonato 240 ml di buttermilk (240ml di latte + un cucchiaio di succo di limone ) il frosting: 113gr di formaggio cremoso (Philadelphia o Mascarpone) 1/a di cucchiaino di estratto di vaniglia; 80 ml di panna fresca da montare 30gr zucchero a velo

- Diavoletti rossi Decora per guarnire. Procedimento: Setacciamo in una ciotola la farina, il sale e il cacao in polvere. In un’altra ciotola lavoriamo con le fruste elettriche il burro con lo zucchero per 2-3 minuti. Aggiungiamo un uovo alla volta, in modo che il primo sia ben amalgamato prima di aggiungere quello successivo. Uniamo l’estratto di vaniglia e mescoliamo ancora. Prepariamo il buttermilk aggiungendo un cucchiaio di succo di limone al latte e lasciando riposare per 5-10 minuti. Uniamo quindi gli ingredienti secchi e il buttermilk alla crema di burro e zucchero, alternandoli e iniziando e terminando con gli ingredienti secchi. In una piccola tazza uniamo l’aceto e il bicarbonato. Lasciamoli reagire (dovrà “friggere” e diventare rossastro) e poi versiamoli, insieme anche al colorante, nell’impasto e amalgamiamo bene il tutto. Versiamo l’impasto nei pirottini da muffin e inforniamo per 20-25 minuti a 175° (prova sttecchino sempre valida!). Lasciamo raffreddare 10 minuti prima di estrarli dagli stampini. Prepariamo nel frattempo la crema al formaggio: In una ciotola lavoriamo il philadelphia (o il mascarpone) con le fruste fino a renderlo cremoso, aggiungiamo la vaniglia e lo zucchero e mescoliamo bene. Montiamo quindi la panna e aggiungiamola gradualmente al compost odi formaggio con lenti movimenti dal basso verso l'altro cercando di non smontarla. Quando saranno completamente freddi, decoriamo i dolcetti con una sac à poche, e cospargere la superficie con zuccherini rossi.

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Senza i Raffiuoli, non è Natale…
Italia-Campania by Questione di gusto http://questionedigusto.wordpress.com/2010/12/16/senza-i-raffiuoli-non-e-natale-its-not-thesame-christmas-without-raffiuoli/

Girovando di blog in blog, occupazione ormai quasi giornaliera, sono incappata in quello di Ornella, e devo dire che il suo Giardino dei Sapori e dei Colori, mi ha affascinata e fatta sentire ancora più in spirito natalizio del solito… Così ho deciso di cimentarmi in una tipica ricetta natalizia partenopea e di lasciarla nella sua raccolta di Natale per condividere, anche se solo in modo etereo, una piccola fetta di tradizione locale… E’ stata la mia prima volta con i Raffiuoli (che da queste parti insieme a sosamielli, rococò e mustaccioli sono i dolci tipici, che trovate ovunque), quindi mi perdonino tutte le persone che sono più ferrate di me con questo dolce, ma vedrete che col tempo saranno ancora più belli… Io per la prima volta, ho deciso di farne una decina, ma vi assicuro che è una ricetta che funziona, quindi se avete molti ospiti, osate raddoppiando le dosi che seguono!!! 1 Fase : pan di spagna. Sbattete 3 uova con 100 grammi di zucchero ed un pizzico di sale con le fruste (io usando il KitchenAid a velocità media, ho fatto andare il tutto per 4 minuti circa, se usate un frullatore normale, ci vorrà una decina di minuti in più), una volta che il composto sarà ben gonfio, unite poco alla volta 90 grammi di farina, mescolando dal basso verso l’alto per non perdere la leggerezza del composto. Scelti i vostri pirottini, formine o recipienti in silicone, riempiteli per 3/4 ed infornate per 15 minuti a 160°. 2 fase Ripieno – Nel frattempo preparate la vostra crema per il ripieno, con 250 gr. di ricotta (io ho usato la romana, che trovo meno liquida ed altrettanto delicata), 150 gr. di zucchero e gocce di cioccolata fondente.

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo 3 fase Bagna – Preparate da una parte anche la bagna per il pan di spagna con dell’acqua, un pò di zucchero, a cui aggiungerete una volta sciolto e sempre fuori dal fuoco, un liquore a base ciliegia (maraschino, cherry o anche ratafià, a seconda dei gusti). 4 fase : Allestimento dolce – Una volta che le vostre basi di pan di spagna si saranno raffreddate, tagliate la parte inferiore e con le dita (vedrete che il pan di spagna è estremamente duttile), scavate l’interno del dolce, mettendo da parte le briciole che riutilizzerete (non si butta niente!). Ammorbidite la base con la bagna che avrete preparato e mettete in questa cavità la farcia di ricotta e cioccolata e richiudete bene, capovolgendo le vostre cupoline o qualsiasi altra forma abbiate scelto, e mettendole su una griglia. A questo punto, se siete delle regine dei fornelli avrete la vostra ricetta per lo zucchero fondente, se invece avete un negozio vicino casa ben fornito, potrete utilizzare della sugarpaste sciolta a bagno maria (e ritorna praticamente glassa!), che farete scivolare sui vostri dolcini, ricoprendoli (anche colorandoli se vi piace) e decidendo se mettere una ciliegia, un pezzetto di pasta di mandorle, un candito o altro sulla cima, prima che la glassa si asciughi troppo, però… (tradizione vorrebbe che fosse posizionato un rettangolino di cedro prima della glassa in cima al dolcino, ma è anche bello variare, seguendo i gusti di tutti, no?) Non mi resta altro che regalare ad Ornella questo piccolo dolce, e augurare a tutte un Sereno Natale… English version: Raffiuoli are a typical small cake from Naples, you can find on Christmas tables together with other traditional specialties like sosamielli, roccocò and mustaccioli (with the first and the last you must have strong teeth, because they are poor sweets, basically made with sugar and almonds!). The occasion is Ornella’s Blog Christmas Collection and I decided to try for the first time, to prepare Raffiuoli home instead of buying them… I used a quantity good for 10 pieces, but if you want to try this recipe and have more guests, you can double the ingredients and the result will be perfect! First of all, the sponge cake: shake 3 eggs with 100 gr. of sugar and a pinch of salt (I used KitchenAid at 4 for 10 minutes but if you have a normal electric whisk you should work the eggs for at least 15-20 minutes until the mix gets soft). Then add 90 gr. of all purposes flour, paying attention to mix softly from the bottom to the top to do not loose your soft mix. Choose your baking shape (muffins or cupcakes one are perfect) and fill 3/4 of them with the mix. Cook in the oven at 160° for 15 minutes. While the oven is going, prepare the cream for the filling: use 250gr. of fresh goat cheese (ricotta) mixed well with 150gr of sugar and chocolate drops. While you wait for you sponge cake portions to get colder, prepare some soaking with water and sugar, and when it gets colder, out of the fire, add some cherry liqueur. Once your sponge cake can be used, cut the base of it, take out the inside (but keep it), wet a bit with your soaking and fill the hole with your cheese cream. Once this is done, close well with all the parts your removed and put the cakes on a grill. At this point, you can put everything for 10 minutes in the freezer and make some fondant sugar or boil some ready sugarpaste to obtain the final icing for your cakes. Don’t forget to put on the top either half cherry or some dried cedar or some coloured almond paste… I am sure that you will enjoy this lovely tradition although you’re not living here…

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Figues albardades
Spagna- Catalogna by Anirac http://paamboliisucre.blogspot.com/2010/12/figues-albardades.html#italiano

Les figues albardades són unes postres típiques de molts pobles de València, l'Aragó i el sud de Catalunya. La meva àvia que era d'un poble de l'interior de Castelló en feia en grans quantitats per les Festes del Nadal, feia una perola enorme i les visites i la familia que venia a felicitar les Festes se'n feien un bon tip. Aquest any vaig decidir portar-ne una safata pel concurs de cuina del cap de setmana dels Castellers de Barcelona. Són molt bones i molt fàcils de fer. Ingredients (per unes 50-60 figues albardades): • 25-3o figues seques • farina (la que admeti) • llet (la que admeti) • la pela d'una llimona ratllada • 2 o3 cullerades grosses de sucre (i més per arrebossar-les després) • anís sec • 2 ous • llevat royal Es treuen les cues de les figues seques i es deixen en remull amb aigua un parell d'hores abans. Quan siguin ben hidratades, es tallen per la meitat. A part, es fa una pasta barrejant la farina, els dos ous batuts, la pela ratllada de la llimona, el sucre, la llet , un dit d'anís sec i el llevat. La pasta ha de tenir la consistència d'unes natilles aproximadament, és a dir, fluida però no liquida del tot. Es deixa reposar fins que "bufi", es a dir, que el llevat comenci a fer petites bombolletes a la superfície. Llavors, s'hi tiren les figues i es barreja tot bé. Es posa una paella al foc amb força oli, quan sigui ben calent, agafarem amb l'ajut d'una cullera sopera una figa amb pasta suficient perquè quedi ben embolcallada; ens podem ajudar d'una altra cullera sopera, per anar-nos-la passant i assegurar-nos que la pasta envolta la figa. Tirem la figa en l'oli bullent, quan comenci a coure's d'una banda i abans que la pasta que està a dalt de tot sigui del tot cuita, la girem, així la figa albardada s'infla i el bunyol (perquè de fet, ve a ser un bunyol) s'arrodoneix. Quan la figa estigui ben rosseta, la treiem del foc i la posem sobre paper absorbent i li tirem una mica de sucre pel damunt. Anem repetint l'operació amb totes les figues, fins a tenir-les totes albardades. Si posem a l'oli de fregir un tros de pela de llimona, a l'oli li costa més de cremar-se. http://ilgiardinodeisaporiedeicolori.blogspot.com/ 55

Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo Italiano I fichi "albardades" sono un dessert tipico da molti villaggi nelle regione della Aragona, Valencia e nel sud della Catalonia. Mia nonna per le festività natalizie ne cucinava un calderone..e tutti gli amichi e i parenti ne mangiavano mentre chiacchieravano. La ricetta è molto semplice. Ingredienti (50-60 fichi albardades): • 25-30 fichi secchi • 2 uova • farina • latte • 1 limone • un po di anis secco (liquore) • 2 o 3 cucchiai grossi da zucchero • lievito tipo "royal" Prima si deve togliere la "coda" ai fichi . Si metono i fichi nell'acqua per qualche ore. Si fa una pasta con le uova sbattute, la farina, il latte, la buccia grattugiata dal limone, il zucchero, un po' dal liquore di anís (un dito di anís) e il lievito. La pasta deve essere consistente, non molto liquida, (un po' come il cioccolato fondente). Si lascia riposare, e quando si cominciano a formarsi delle bolle nella pasta, si buttano i fichi tagliati a metà. Mescolare bene il tutto. Mettere una padella al fuoco forte con abbastanza olio; quando questo sia molto caldo, prendere con un cucchiaio un fico e pasta, fare con l'aiuto d'un altro cucchiaio mescolare bene tutto e buttarlo nella padella. Quando il fico inizia a cuocere, ma prima che la pasta sia dal tutto cotta, girarlo e cosí si formerà una pallina abbastanza rotonda. Si fa cuocere fino a diventare colorata. Si rimuove della padella e si mette in un piatto con una carta che assorbe l'eccesso d'olio e si butta un po' di zucchero sopra. Si ripete con tutti gli altri fichi.

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Un omone di panpepato
Italia by Fabiana http://www.lazuppadibottoni.com/2010/12/un-omone-di-panpepato-per-tirarmi-su.html

Ingredienti: 350g di farina 00 • 100g di miele • 100g di burro • 100g di zucchero di canna • 1 cucchiaino di cannella • mezzo cucchiaino di zenzero • un pizzico di chiodi di garofano • un pizzico di chiodi di bicarbonato • 1 uovo • zucchero a velo q. b. + 1 albume 1- Sciogliere a bagno maria il miele, lo zucchero di canna e il burro a pezzetti. 2- Setacciare la farina con il pizzico di bicarbonato, aggiungere le spezie, l'uovo e il composto raffreddato. Impastare bene fino ad ottenere una pasta morbida e mettere in frigorifero a riposare per un'ora. 3- Stendere l'impasto allo spessore di mezzo cm, ricavare i biscotti delle forme scelte e infornare per 8 minuti circa in forno caldo a 180°. 4- Preparare la glassa mescolando lo zucchero a velo con il bianco montato a neve e un cucchiaino di succo di limone, deve risultare un composto molto denso, metterlo in una tasca da pasticcere con bocchetta fine e decorare.

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Befanini
Italia-Toscana by Puffin http://puffinincucina.blogspot.com/2010/12/neveeee-e-un-babbo-natale-carico.html

Questi sono biscotti tipici del mio paese che vengono preparati nel periodo natalizio, in particolare nel periodo precedente alla Befana.... da cui prendono il nome. Ingredienti: • • • • • • • 1 Kg di farina 00 2 etti di burro 5 etti di zucchero 6/7 uova (dipende dalle dimensioni) 25/30 gr di ammoniaca per dolci (oppure 1 bustina se già confezionata) 1 etto di strutto la scorza di 1 limone non trattato

Per la copertura: • • 1 uovo palline o codette di zucchero colarate

Procedimento: Sciogliere il burro a bagnomaria. Montare le uova con lo zucchero, aggiungere la buccia del limone grattugiata, la farina setacciata, l'ammoniaca e il burro fuso. Mescolare il tutto e lasciare riposare l'impasto per qualche ora in frigorifero. Stendere l'impasto e con gli stampini natalizi preparare i biscotti.Spennellarli con l'uovo e cospagerli di zuccherini (palline colorate). Io, come sempre sotto la pressione delle mie aiutanti ho dimenticato di spennellarli con l'uovo ;) Adagiare le forme su una placca da forno ed infornare nel forno caldo a 180-200 °C per 10 minuti. La buona riuscita dei biscotti dipende dal tipo di forno, vengono perfetti nel forno a legna!!! A noi piacciono anche senza zuccherini....così semplici, semplici......

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Ciambelline romane al vino
Italia-Lazio by Alessandra http://cuocaatempoperso.blogspot.com/2010/12/swap-2010-arrivi-e-partenze.html

• • • • •

1 bicchiere di vino rosso 1 bicchiere di olio evo 1 bicchiere di zucchero Farina quanta ne prende 1 cucchiaino raso di cannella

Mischiate i tre bicchieri e poi aggiungere pian pianino la farina arrivando ad una consistenza di una frolla morbida. Lasciate riposare l'impasto per circa 20 minuti. Stendere la pasta formando dei salsicciotti che taglierete e chiuderete a forma di ciambellina. Volendo potete passarli nello zucchero prima di metterle sulla piastra. Infornare a circa 190° per 30 minuti.

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Le stelle raviole
Italia- Emilia Romagna by Flavia http://cuocicucidici.blogspot.com/2010/12/le-stelle-raviole-e-il-pdf-delle.html

Tra le (st)renne che vi ho proposto c'era la Mostarda Bolognese di Alessandra Spisni e vi avevo promesso che ci avrei fatto qualcosa...così ecco qui le mie "raviole con la mostarda" in veste di stelline natalizie, la ricetta dell'impasto che vi propongo è sempre di Alessandra Spisni. RAVIOLE di Alessandra Spisni (dal libro "Cucinare bolognese" ed. Pendragon) • • • • • • • • • • 250 gr farina 00 100 gr zucchero semolato (io ho usato quello a velo) 100 gr burro a temperatura ambiente 5 gr lievito per dolci scorza di mezzo limone grattugiata 1 uovo un pizzico di sale Mostarda bolognese zucchero semolato per spolverizzare latte o acqua q.b.

Impastare la farina, lo zucchero, il burro, la scorza grattugiata di limone, il lievito e il pizzico di sale e preparare l'impasto. Dividerlo in due panetti e mettere in frigo a riposare mezz'ora circa. Stendere i due panetti di impasto ad uno spessore di 4 mm, su uno formare piccoli mucchiettini di mostarda e coprire con l'altro impasto. Pressare bene con lo dita attorno ai mucchietti di mostarda e con un tagliabiscotti a forma di stella formare le ravioline. Che andranno infornate a 180° per 10 minuti a forno già caldo.

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I panettoncini di Any!
Italia by Anastasia http://anastasiagrimaldi.blogspot.com/2010/12/i-panettoncini-di-any.html

Mi piace pensare a quanto fermento si raccoglie in questi giorni nelle nostre cucine... se le vostre son come la mia, saranno densissime di BISCOTTAMENTI VARI,IMPASTI, prove di ricette collaudatissime e di altre nuovissime e mai sentite prima, in preparazione dei banchetti natalizi in arrivo, insomma un vero e proprio fermento culinario! So solo che a casa mia, a tratti, sembra di entrare in pasticceria, l'odore di biscotti la pervade tutta e... quanto mi piace sa proprio di Natale, di doni in partenza e... perchè no? ... Anche in arrivo, grazie a qualche swap, vero Imma?! Il motivo della mia assenza dal blog?! Volete proprio sapere come occupo tutto il mio tempo libero fino a notte inoltrata?! Non è così difficile da immaginare, comunque... Eccovi accontentati, qui: Almeno potrete avere un'idea, delle prossime ricettine che seguiranno... (non ce la farò mai a starci dietro, come si faa pubblicarle tutte prima di Natale?! Sono proprio troppe, mannaggia!) Per ora ACCONTENTATEVI, ve ne lascio una: quella dei panettoncini, che preparo da qualche anno a questa parte per i miei regalini di natale! Ingredienti: • • • • • • • • • 5oo gr di farina manitoba 20 gr di lievito di birra 1 uovo 250 gr di zucchero 250 ml di latte 100 gr di burro 150 gr di uva sultanina 75 gr di canditi un bicchierino di perfetto amore (liquore della nonna di cui prima o poi pubblicherò la ricetta!) 61

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo Procedimento: Preparare il lievitino sciogliendo tutto il lievito in 100 ml di latte tiepido e lasciar lievitare mezz'oretta. Aggiungere gradatamente il resto della farina e tutti gli altri ingredienti, impastando energicamente per una decina di minuti e poi... scordarsi l'impasto per qualche ora, lasciandolo coperto in un luogo tiepido e senza sbalzi di temperatura! In teoria, basterebbero 2 ore, ma io per necessità, l'ho lasciato molto di più (6 ore)! Poi sgonfiare l'impasto e dividerlo in panetti tutti uguali sistemandoli negli appositi pirottini. Ho usato i pirottini da muffin se trovate proprio quelli dei panettoncini, ovviamente vanno meglio! Lasciate rilievitare fino al raddoppio. (Io ho lasciato 5 ore, dunque la lievitazione totale è durata 12 ore!) Avendo avanzato un pò di glassa (albumi montati a neve e zucchero a velo), utilizzata per preparare dei biscottini, li ho anche spennellati e ricoperti con granella di zucchero. Poi ho infornato a 180°C per 25-30 minuti o comunque fino a doratura. Con queste dosi mi son venuti 15 panettoncini. Eccoli in forno dopo 10 minuti di cottura... sono gonfiati ancora un sacco...

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Struffoli
Italia-Campania by Sayuri http://japanthewonderland.blogspot.com/2010/12/struffoli.html

Comunque, oggi vi propongo un dolce delle feste tipico napoletano (e qui mi sono addentrata in un campo minato mi sa...): gli struffoli. Li ho assaggiati per la prima volta il natale scorso e mi erano piaciuti poco. Non so che cosa mi ha fatto scattare la voglia infatti... Ma io ci provo lo stesso! Mia madre mi ucciderà, lei non li può vedere... XD • • • • • • • • • • 125g farina 1 pizzico sale 12g zucchero 12g vino bianco 1 uovo 15g burro morbido miele codette arcobaleno scorze d'arancia candita olio di arachidi o strutto per friggere

Se usate la planetaria: impastare farina, sale, zucchero, vino e due uova. Aggiungere le altre due uova e il burro morbido e continuare a impastare. Se impastate a mano: Fare una fontana con la farina e mettere al centro tutti gli ingredienti e impastare. Lasciar riposare l'impasto in frigo per 2 ore. Fare dei filoncini su un piano lievemente infarinato e tagliare tanti piccoli tocchetti. Ripassare velocemente i tocchetti con la farina senza esagerare se no n cottura faranno un mucchio di schiuma. Scaldare l'olio o lo strutto in una wok antiaderente (io ho usato quella Ballarini che è una favola.... non se ne è attaccato manco uno!) e gettare gli struffoli facendoli dorare. Scolarli su carta assorbente e metterli in una ciotola. Aggiungere agli struffoli tanto miele quanto vi piace e dare una bella mescolata. Disporre gli struffoli su un piatto da portata e cospargerli con le codette arcobaleno e la scorza d'arancia.

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Cassatine e Buccellati di Tina: dolci tradizionali natalizi
Italia-Sicilia by sogno93 http://sogno93.blogspot.com/2010/12/cassatine-e-buccellati-di-tina-dolci.html

Tradizioni Natalizie della nostra famiglia :Cassatine e Buccellati preparati dalla mia mamma,la Tina delle pagnotte. Ingredienti: Pasta per cassatine e buccellati • • • • • • • 1 kg di farina Barilla 500 gr di farina di semola 450 gr di strutto oppure margarina 330 gr di zucchero 5 uova 1 bustina di lievito Bertolini 2 fiale di vanillina

Unire in una ciotola capiente le due farine e lo zucchero,mescolare affinchè siano ben amalgamate insieme allo strutto,a temperatura ambiente. Unire le uova ,leggermente sbattute ed ultimare con la vanillina e il lievito. Amalgamare tutti gli ingredienti ,unendo eventualmente acqua con alloro zuccherata qualora l'impasto fosse troppo duro. Formare una palla con l'impasto e lasciare riposare . Ripieno per cassatine • • 1 kg di mandorle 1 kg di zucchero

Far bollire le mandorle, sgusciarle e tritarle finemente. Mettere l'impasto in una casseruola (preferibilmente d'alluminio) con 1litro di acqua e lo zucchero,cuocere a fuoco medio fino ad ottenere una crema. Quando è fredda incorporare :della zuccata,delle goccine di cioccolato ,della buccia di limone /arancia grattugiata e della marmellata di albicocche. N.B. La buccia degli agrumi si può aggiungere nella cottura della crema. http://ilgiardinodeisaporiedeicolori.blogspot.com/ 64

Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo IL RIPIENO VA PREPARATO ALMENO UN GIORNO PRIMA, SI CONSERVA IN FRIGO BEN COPERTO. Spianare la pasta ottenendo lo spessore desiderato . Con le formine rotonde preparare le cassatine e mettere al centro il ripieno e delicatamente separare le due parti aiutandosi con la formina. Ricoprire avendo cura di sigillare i bordi. Ripieno per buccellati Macinare 1 kg di fichi secchi e condirli con zuccata e goccine di cioccolato ,ammorbidendo il composto con caffè zuccherato freddo. Aggiungere delle mandorle tostate tritate ,della marmellata di albicocche ,della cannella e del cacao amaro. IL RIPIENO VA PREPARATO ALMENO UN GIORNO PRIMA,SI CONSERVA IN FRIGO BEN COPERTO. Per preparare i buccellati stendere la sfoglia ,mettere al centro il ripieno , ripiegare ,tagliare a pezzi e decorare ,si puo' usare il coltello per creare qualche striatura. Infornare ungendo leggermente (appena un velo) le teglie con lo strutto Infornare in forno caldo ,preriscaldato ,a circa 180° /200° per circa 8 minuti. Togliere dal forno i dolci appena sono dorati. Lasciare raffreddare. Nel frattempo preparare la: Glassa o "Marmurata" • • • 4 albumi 800 gr di zucchero al velo succo di limone

Amalgamare gli ingredienti fino ad ottenere una crema che dev'essere spalmata sui dolci appena freddi. Decorare con delle codine di zucchero colorate. Lasciare asciugare completamente la glassa e gustare ! I dolci possono essere decorati con zucchero al velo e un pizzico di cannella.

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Quadrotti di Stollen al papavero
Germania by Libera http://accantoalcamino.wordpress.com/2010/12/22/quadrotti-di-stollen-al-papavero-un-dolcemodo-per-utilizzare-questi-splendidi-semini/

Sono riuscita, nonostante la frenesia di questi giorni a fare questi “cubotti di Stollen” che mi avevano incuriosito sopratutto per la farcitura di pasta di semi di papavero che per me è una novità, anche per l’uso del preparato per budino che noi italiani sfruttiamo pochissimo. Spesso questi semi finiscono negli e sugli impasti dolci e salati, tostati col burro fuso o usati come condimento su dolce e salato ecc. Inizio con questa: Pasta di papavero Ingredienti: * 250 g. di semi di papavero macinati (o li macinate voi), * 375 ml. di latte. * * * * * 1 busta di preparato per budino alla vaniglia non zuccherato, 125 ml. di latte, 1 cucchiaio di burro morbido, 1 tuorlo, 100 g. di zucchero.

Come fare: portare a bollore i 375 ml di latte con i 250 g. di semi di papavero che avrete macinato (se non li trovate già pronti). Sciogliere il preparato per budino nei 125 ml. di latte, unire il burro, il tuorlo e lo zucchero, amalgamare bene, unire al composto di papavero e portare ad ebollizione. Far raffreddare. Quella che avanzerà conservala in frigorifero ed usarla per farcire altri dolci a piacere. http://ilgiardinodeisaporiedeicolori.blogspot.com/ 66

Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo E adesso: La sera prima mettere in una ciotola: * * * * * * * * 40 g di scorza d’arancia candita, 40 g. di scorza di limone candita, 100 g. di uvetta, 50 g. di mandorle tritate, i semini contenuti in un bacello di vaniglia, 1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata, 2 cucchiai di rum (omesso e sostituito da una fialetta aroma alchermes) 2 cucchiai d’acqua (3)

quindi tritare i canditi, le mandorle, unire tutto agli ingredienti succitati e lasciar macerare tutta la notte. Ingredienti per lo Stollen (teglia quadrata 20×20): * * * * * * * * 300 g. di farina 00, 7 . di lievito di birra secco, 40 g. di zucchero a velo, 100 ml. di latte, 1 tuorlo, 150 g. di burro, sale, 250 g. di pasta di papavero per farcire.

Come fare: vi consiglio di mettere tutti gli ingredienti meno la pasta di papavero in un robot da cucina non con la lama tagliente (io ho il vecchio Braun ed uso la paletta di plastica) e di amalgamare bene tutto, unire il composto preparato la sera prima ed amalgamarlo. Mettere in una ciotola, coprire con la pelicola e far lievitare al caldo per 40 minuti. Dividere l’impasto a metà e stenderne una parte nella teglia (unta), fare uno strato con la pasta di papavero e chiudere con l’altra metà dell’impasto (che avrete steso sulla tavola infarinata) appoggiando la parte infarinata sulla crema al papavero. Lievitare ancora 1/4 d’ora ed infornare nel ripiano centrale a 180°C. per c.ca 35 minuti (se usate una teglia più grande lo stollen sarà più basso, basteranno 25 minuti) Sfornare ed immediatamente ricoprire con 50 g. di burro fuso e spolverizzare con 20 g. di zucchero a velo. Far raffreddare e ritagliare a cubetti di c.ca 2,5 cm. di lato.

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Roccocò
Italia- Campania by Paola http://fairieskitchen.blogspot.com/2010/11/roccoco.html

E come vi avevo annunciato qui, ecco i roccocò sfornati e pronti per essere mangiati. Ne esistono due versioni: quella dura (da spaccarsi i denti, che Siani, comico napoletano, definisce "o' frate scemo d' 'o casatiello") e quelli morbidi. Io ho fatto quelli duri, ma mi adopererò per cercare anche la versione morbida. Come vi dicevo, la ricetta è sempre tratta da "I dolci napoletani" INGREDIENTI • • • • • • • • • • • 500g farina 500g zucchero acqua fredda (più o meno mezzo bicchiere) 250g mandorle 12 chiodi di garofano 1/2 noce moscata cannella buccia grattugiata di un'arancia e di un limone 2g carbonato di ammonio sale 1 tuorlo d'uovo

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo PREPARAZIONE: Mescolare tutti gli ingredienti secchi con gli aromi triturati in un mortaio (qui a Napoli in commercio si trova il pisto, che è un miscuglio già pronto di queste tre spezie da utilizzare proprio per la preparazione dei dolci tipici natalizi napoletani). Aggiungere l'acqua e lavorare l'mpasto fino a ottenere una pasta liscia. Aggiungere il carbonato d'ammonio, mescolare bene e lasciare riposare l'impasto per una notte, coperto con un canovaccio, in un luogo asciutto e fresco. Il giorno dopo, aggiungere le mandorle (prossima volta ne metterò qualcuna in più) e formare dei bastoncini, della lunghezza di circa 12cm e dello spessore di un dito, e avvolgerli su se stessi, formano delle ciambelline. Spennellarli con il tuorlo d'uovo sbattuto con un goccio di latte e cuocere in forno per i primi 7-8 minuti a 250°C (consentirà ai roccocò di crescere e gonfiarsi - badate a metterli a debita distanza gli uni dagli altri) e proseguire più o meno per altri 15-20 minuti la cottura a 180°C. Il consiglio dell'autore è quello di far cuocere ancora per qualche oretta a 50°C per garantirne la conservazione; io questo passaggio l'ho omesso, perchè tra poco non ne resterà nemmeno uno.. :P

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Mustaccioli
Italia-Campania by Paola http://fairieskitchen.blogspot.com/2010/11/aspettando-il-natale-i-mustaccioli.html

Sarebbe proprio il caso di dirlo che il Natale quando arriva, arriva. Certo parlare di Natale il 23 novembre è un tantinello presto, ma vuoi mettere sperimentare sin da ora quelle che saranno le golosità da mettere in tavola? Vabbè, confesso anche che ho voluto sperimentare sin da ora a fare un pò della dolcetteria tipica natalizia napoletana, onde evitare ciofeche colossali dell'ultimo momento. Ho iniziato con i miei preferiti: i mustaccioli. La storia vuole che abbiano questo nome perchè ricordano la forma dei mostaccioli, cioè i baffi lunghi e folti portati dagli antichi e nobili signori. Di solito si trovano quelli di grandi dimensioni (12 cm, più o meno) e quelli più piccoli (la pasticceria mignon). In casa mia non mancano mai, insieme a roccocò, raffaioli, cassatine, paste reali, ecc.. (alcuni saranno preparati e pubblicati qui, non disperate) La ricetta l'ho presa da quella che ormai è diventata la Bibbia della mia pasticceria napoletana: "I dolci napoletani" di Luciano Pignataro. Lo trovo molto, molto utile e anche bello (poi io adoro la grafica utilizzata per questi volumoni della Newton Compton Editori).

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo INGREDIENTI • • • • • • • • 1kg di farina 1kg di zucchero 350g noci tostate e tritate (io avevo le nocciole e ho usato quelle) 2 bucce di limone grattugiate 1/2 cucchiaino di cannella 2 cucchiai di cacao amaro un pò di sale cioccolato fondente per ricoprire i rombi.

PREPARAZIONE Mescolare tutti gli ingredienti, impastando con acqua tiepida. Far riposare la pasta e poi stenderla a uno spessore di 2cm e tagliarla a rombi (qui a Napoli c'è proprio la forma per farli.. e io l'ho scoperto troppo tardi, quindi ho impiegato un pomeriggio intero a tagliare i biscottoni, cercando di non "sgarrare" nemmeno di un cm.. sono maniacale su queste cose, lo so :). Infornare per 30 minuti a 150°. Farli raffreddare e ricoprirli di cioccolato fondente (a questo punto vi aggiungo una nota: la ricetta indicava 200g di cioccolato fondente. Io ne ho impiegato molto di più. Inoltre ho utilizzato sia i cioccoblocchi, che le semplici tavolette da 200g. Mi sono trovata molto meglio con queste ultime: molto più facili da spennellare, senza che lasciassero antiestetiche striature. Ultima cosa: ho provato a farle anche col cioccolato bianco.. miserrimo risultato. Il cioccolato bianco sciogliendosi è diventato quasi una mousse - e ancora non mi spiego come abbia fatto - e non riuscivo a stenderlo, se non facendo un pastrocchio.. mancava solo che utilizzassi la cazzuola!

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo

Alberelli di panna al torrone
Italia by Debora http://chezdenci.blogspot.com/2010/12/adesso-si-che-e-natale.html

….C'è un dolce che non è mai mancato a casa mia... cioccolatini vari e torrone... ogni anno; ogni volta al ritorno dalla messa o dalle grandi giocate a carte con il parentado; a qualsiasi ora del giorno o della notte con la mia famiglia ci siamo sempre messi lì a terra, vicino l'albero per scartare i regali ma soprattutto per ingozzarci di torrone e cioccolato. Ingredienti: 150 gr. di cioccolato fondente; 100 ml. di panna vegetale già zuccherata; 30 gr. di torrone tritato finemente; un cucchiaio di liquore al caffé; 2 stelline di panettone; decori di caramello; monpariglia color oro q.b. Preparazione: Tritare il più finemente possibile, senza però ridurlo in polvere, del torrone bianco classico ed unirlo alla panna semi montata; aggiungere anche il liquore al caffé e finire di montare. Tenere in frigo sino al momento dell'uso. Fondere a bagnomaria il cioccolato e poi con questo rivestire uno stampino di forma preferibilmente natalizia, facendo più strati (2/3) mettere in frigo a solidificare. Con il cioccolato rimasto glassare le stelline di panettone. Munitevi di sac à poche con beccuccio a stella largo e riempite lo stampino di cioccolato ottenuto; con la farcia restante fate dei ciuffetti sul piatto, dove andranno posizionate le stelle di panettone. Fate sgocciolare un po' di cioccolato sul dolce finito; spolverate con del torrone sbriciolato e servite.

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Pasticelle
Italia-Campania by Eres http://dilettanteallosbaraglio-eres.blogspot.com/2010/12/noi-le-chiamiamo-pasticelle.html

..ma si chiamano anche calzoncelli...o pastorelle... o castagnacci... o altri mille nomi..ma alla fine sono sempre e solo loro, il nostro dolce di natale per eccellenza! Ogni anno,prima di natale, i miei scelgono un giorno e quel giorno lo si dedicherà completamente a "loro"...vuoi o non vuoi ti ritroverai dalle 10 di mattina a riempire e tagliuzzare pezzetti di pasta per circa 5 ore e per i giorni a seguire la tua casa puzzerà di frittura. SI anche se spalanchi tutto e fai entrare i pinguini SI anche se lavi tutto con la candeggina SI anche se dai fuoco alla casa...tutto ciò perchè....S'ADDA RISPTTà A TRADIZION! -.-" Come ogni ricetta della tradizione le proporzioni non sono perfette, si fa tutto "a occhio", cercherò di essere il più precisa possibile. Noi ne facciamo in quatità industriali... si perchè: "EH CHE FACIMM NON NE DIAMO DUE ALLA VICINA DI CASA??" "DOBBIAMO FARLE ASSAGGIARE A ZIA PINCOPALLA, QUEST'ANNO STA SOLA E NE HA FATTE SOLO 60" "METTIAMO DA PART NU PAR PER LA SIGNORA PALLAPINCO E POI..SE LE DIAMO A LEI LE DOBBIAMO PORTARE PUR NU PAR ALLA SIGNORA TIZIA E LA SIGNORA CAIA" ...e poi un paio all'amica...alla zia..alla cugina..alla nonna... e se non ne escono almeno 200 rischi che la sera di natale non ne rimane neanche una............e vabbè..... BENVENUTE AL SUD!!! ;) cominciamo...

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo ingredienti: per il ripieno: • 1 kg e mezzo si castagne (bollite e tritate) • 1 kg di cioccolato • circa 6 cucchiai di cacao amaro • 800 gr di zucchero • mezzo bicchiere di strega + un goccio di rum • 300 ml circa di caffè • 2 o 3 stecche di cannella sbriciolata per la • • • • • • • sfoglia: 2 kg di farina 2 bustine di vanillina 1 bustina di paneangeli 200 gr burro 3 bicchieri di vermouth 400 gr zucchero e infine...in teoria per 2 kg di farina ci vorrebbero 8 uova,ma le nostre erano piccole quindi ne abbiamo messe 11...

-preparare le castagne facendole bollire e tritandole -unire il cacao amaro,lo zucchero e la cannella -far sciogliere il cioccolato fondente con il caffè ed unirlo all'impasto. -amalgamare bene e aggiungere il liquore. solitamente noi la cioccolata la prepariamo il giorno prima -per la pasta, disporre la farina a fontana e mettere tutti gli ingredienti nel mezzo. -impastare e lasciare riposare un'oretta. -stendere delle sfoglie sottili e ritagliare dei dischetti...così! -mettere sui dischetti un cucchiaino di cioccolato e ricoprirlo con un altro dischetto.... -fare dei taglietti intorno alla pasticella e fai il "sali-scendi"...o meglio..quelli che noi chiamiamo I PIZZULILLI uashduahduhaduha.... nun vo sacc spiegà... -dopodichè...friggere le pasticelle in olio abbondante. la tradizione vuole: formare una piccola croce con la pasta e friggerla per prima.... la tradizione vuole: se entra qualcuno in casa fare la croce..perchè altrimenti...SI APRONO TUTTE! (sante tradizioni -.-) -servire con zucchero a velo oppure con miele e diavoletti... ecco le pasticelle cotte....E MAGNATE! ;)

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Dolce riso
Italia-Sicilia by Franca http://franca-lagiostradellavita.blogspot.com/2010/12/dolce-riso.html

questo dolce a base di riso solitamente dalle mie parti si fa per le feste, è molto semplice da fare ma altrettanto buono da mangiare. vi do la ricettina che è anche molto povera di ingredienti. io ho fatto 5 di queste ciotoline con queste quantità. • • • • 300 gr di riso ribe o roma 300 gr di zucchero 1 bustina di zafferano palline colorate.

si mette a cuocere il riso con acqua e zafferano,mi raccomando non aggiungere sale,circa 1 litro, l'acqua si deve assorbire e il riso rimanere asciutto quindi regolarsi in tale senso,aggiungendola a poco a poco man mano si assorbe, appena cotto aggiungere lo zucchero e tenendolo sempre sul fuoco mescolare per farlo sciogliere e fare assorbire il riso ancora per pochi minuti 2 -3 al massimo ,metterlo nelle ciotoline o negli stampi da crem caramel( si può anche capovolgerlo dopo freddo)e guarnirlo con palline di zucchero colorate, a piacere si può aggiungere anche del cioccolato a pezzetti o del cioccolato fuso.

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Cartddate pugliesi
Italia-Puglia by Kika http://chicchedikika.blogspot.com/2010/12/cartddate-delle-zie.html

La cartellata è un tipico dolce della tradizione pugliese, l'etimologia del termine risulta però ignota. Molti linguisti attribuiscono l'origine del nome alla parola "carta", in quanto la sfoglia deve essere sottile come carta, altri all'onomatopea di tipo visivo, in quanto la sfoglia viene "incartellata" (sinonimo volgare di incartocciata), trattandosi di un lungo nastro sottile, pizzicato nella parte corta e arrotolato su sé stesso. Ma bando alle ciance, questo è il dolce per eccellenza del mio Natale, quello che non è mai mancato alla fine del pranzo, perché la zia Franca e lo zio Mimmo, la mattina del 25 arrivavano sempre con una ciotola piana piena di queste prelibatezze, per noi, che le cartellate non le facevamo ancora. Poi ha iniziato anche zia Vittoria a cimentarsi (noi il Natale lo abbiamo sempre passato a casa sua), la sua sfoglia più sottile e croccante era ben diversa da quella di zia Franca (ora si spiega perché) e lei le faceva spesso di due tipi, con il vino cotto (poche) e con il miele e la cannella (tantissime). Io non amo il miele e non tollero assolutamente la cannella, quindi le cartellate di zia Vittoria per me diventavano ben poche, considerando che anche chi mangiava la versione mielosa, un pò col vino le voleva assaggiare (se ci si mettevano mia cugina Monica e Daniela, non se ne usciva vivi, alla fine c'era da fare la lotta nel vino cotto), quindi attendevo con ansia anche l'arrivo del pacchettino di zia Franca, che non mi deludeva mai. Quest'anno, aihmè, nessuna delle due zie preparerà il mio dolce preferito e io son quasi stata colta da depressione, ma poi mi son detta "perché devo aspettare che siano loro a farle, quando posso prepararmele da sola?" E così le ho chiamate entrambe e mi son fatta dare la ricetta. Con mia enorme sorpresa, mi son ritrovata a scrivere la ricetta di due dolci con lo stesso nome, ma assolutamente diversi tra loro, quindi ho deciso che farò entrambe le versioni, dimezzando le dosi, per non deludere nessuno :-D Il mio condimento sarà rigorosamente a base di vino cotto di fichi, perché le altre proprio non mi piacciono, però per chi volesse provarle, mi limiterò a scrivere tutti gli ingredienti. Di seguito le due varianti, on tanto di commenti delle zie tra parentesi: http://ilgiardinodeisaporiedeicolori.blogspot.com/ 76

Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo Cartddate di zia Vittoria: "le dosi lo sai che non le so, io vado ad occhio" • • • • • • • • 1 kg di farina 200 g di olio ("un pò d'olio") 200 g di vino bianco secco ("un pò di vino") 1 presa di sale 1 lt di vino cotto di fichi miele cannella granelli di zucchero colorati

Mettere la farina a fontana su una spianatoia e fare una conca al centro. Aggiungere il vino bianco e l'olio extravergine di oliva e una presa di sale. Impastare fino ad ottenere un impasto né troppo duro, né troppo morbido ("quando lo passi nella macchinetta non si deve attaccare"). Cartddate di zia Franca: "Scrocchiè (mi chiama così fin da quando ero bambina), io quest'anno non le posso fare, ma è bello che porti avanti la tradizione e mettici la Sambuca, mi raccomando" • • • • • • • • • 1 kg di farina 200 g di olio ("1 tazza, anche di più non fa male") 200 g di vino bianco secco ("1 tazza") 2 tuorli d'uovo ("solo il rosso, non il bianco") 1 bustina di vanillina ("che da un pò di sapore") 1 pugnetto di zucchero 1 goccio di Sambuca ("io quella ce la metto sempre") acqua calda q.b. ("per ammorbidire l'impasto") 1 lt di vino cotto di fichi

Mettere la farina a fontana su una spianatoia e fare una conca al centro. Aggiungere il vino bianco, l'olio extravergine di oliva, la vanillina, lo zucchero, i tuorli d'uovo e un goccio di sambuca. Impastare fino ad ottenere un impasto né troppo duro, né troppo morbido, se necessario aggiungere un pò d'acqua tiepida. Stendere la pasta molto sottile e tagliare delle strisce di 4 cm con l'apposita rotellina tagliapasta. Piegarle a metà per il latolungo e "pizzicarle", unendo i due lembi, ogni 3 cm circa, formando delle conchette. Arrotolare le strisce a spirale su sé stesse e far riposare per un giorno intero (sotto la tovaglia è bene mettere dei giornali, che assorbono l'umidità in eccesso). Una volta asciutte, friggere le cartellate in abbondante olio bollente, finché la superficie non sarà dorata e fare assorbire su carta da cucina. Nel frattempo far bollire il vino cotto a fuoco basso in un tegame, immergervi le cartellate singolarmente per 30 secondi e sistemarle in ciotole capienti (si conservano a lungo) o condire semplicemente con miele, abbondante cannella e confetti di zucchero colorati.

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Ricciarelli
Italia-Toscana by Saretta m http://l-appetito-vien-leggendo.blogspot.com/2010/12/meglio-tardi-che-maii-ricciarelli.html

Come non iniziare la settimana se non parlandovi di uno dei tre soggetti della foto di venerdì?!? Con cosa partire allora?!? Bè visti i commenti ricevuti su quell'immagine e considerando che tra le tre cose era sicuramente quella più natalizia(e quindi poi non sarebbe più tanto il caso di proporvela), ho pensato che forse iniziare con i protagonisti della foto centrale sarebbe stata la cosa più appropriata…Eccomi quindi a presentarvi i "miei" Ricciarelli (definiti "miei" giusto perchè li ho fatti io e non perchè la ricetta sia mia ;-)). Io adoro le mandorle e l’idea di fare questi meravigliosi e delicatissimi dolcetti era da un po’ che stazionava nella mia testolina. In giro si trovano varie ricette per realizzarli compresa quella antica senese risalente al 1879 di Giovanni Righi Parenti. Titubante fino all’ultimo ho poi deciso di seguire alla lettera(ma dimezzando le dosi), quella che è la ricetta di Paolo Sacchetti della Pasticceria Nuovo Mondo di Prato. Pochi ingredienti e un semplice procedimento per un ottimo risultato. Quelli che ho ottenuto sono dei ricciarelli molto delicati e profumati alle mandorle dolci. L’unico piccolissimo errore l’ho commesso nella cottura poiché se li avessi tolti dal forno quando erano meno dorati sarebbero stati leggermente più morbidi all’esterno, ma anche così, all’interno ero comunque molto scioglievoli. Li ho fatti giovedì sera. Li abbiamo mangiati venerdì sera ed erano buonissimi, ma il sabato a pranzo erano ancora migliori, quindi vi consiglierei di prepararli con un leggerissimo anticipo e conservarli in una scatola di latta. Veniamo ai vari passaggi e procedimenti per realizzarli.

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo RICCIARELLI (Ricetta di Paolo Sacchetti) Dosi per circa 56 pezzi: * * * * * 450 gr di zucchero semolato 300 gr di mandorle intere sgusciate 105 gr di albumi(3) farina 00 q.b. zucchero a velo q.b.

Procedimento: Il giorno prima(e non prima, poichè questa operazione se fatta al momento dell'utilizzo accentuerà l'aroma e i dolci rimarranno più morbidi). Portare a bollore una pentola con l’acqua e versarvi le mandorle. Farle bollire per circa due minuti, poi scolarle velocemente e sbucciarle una per volta facendo pressione con il pollice e l’indice(operazione velocissima e semplicissima, la pelle si staccherà molto facilmente). Disporre le mandorle sbucciate su un canovaccio di cotone pulito e asciugarle. Tritarle finemente in un cutter(o in un robot) unendo tutto lo zucchero semolato. Per fare questa operazione è necessario azionare il robot ad intermittenza per evitare che le mandorle facciano fuoriuscire il loro olio. Versare la polvere ottenuta in una capiente bastardella e unirvi 30 gr. di albumi(uno nel mio caso) leggermente sbattuti. Impastare leggermente con le mani, coprire con del cellophane e riporre il composto in frigo per almeno 24 ore considerando che più tempo rimarrà nel frigo più quando verranno cotti, compariranno le screpolature caratteristiche del ricciarello. Il giorno successivo: Togliere l’impasto dal frigo e farlo riposare a temperatura ambiente per almeno 2 ore. Trascorso questo tempo trasferirlo su una spianatoia, disporlo a fontana e mettere al centro 75 gr di albumi(2 nel mio caso). Sbatterli leggermente e unirli al composto impastando a mano e rendendo il tutto il più omogeneo possibile. Infarinare la spianatoia con 50 gr di zucchero a velo e 50 gr di farina e con l’aiuto di tale spolvero formare un grosso filone. Ricavare dal suddetto filone 7 pezzi di circa 120 gr ciascuno e sempre aiutandovi con lo spolvero di zucchero a velo e farina ricavare 8 pezzi di 15 gr ciascuno. Con le mani dare la forma di una losanga e farli arrivare ad uno spessore di 1.5 cm. Coprire una leccarda con la carta da forno e posizionarvi i ricciarelli distanziandoli almeno 3-4 cm(in cottura cresceranno molto). Lasciarli riposare per almeno 2 ore a temperatura ambiente, così che si formi una leggera crosticina in superficie. Trascorse le 2 ore esercitare una leggera pressione sui ricciarelli(si formeranno delle crepe) e spolverizzarli con lo zucchero a velo. Preriscaldare il forno a 160° e farli cuocere per circa 10 minuti, non facendoli colorire troppo. Sfornarli e prima di toglierli dalla leccarda farli raffreddare poiché da caldi si potrebbero rompere.

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Buccellati
Italia-Sicilia by Tiziana http://pecorelladimarzapane.blogspot.com/2010/12/son-buccellati-i-signori-cucciddati.html

Un dolce tipico, una tradizione che si rinnova di anno in anno quella dei buccellati ad inondare la casa, già addobbata d’abete festante, di profumo speziato in cannella incantato. Il Natale è fatto di tante cose, dai bei propositi ai desideri esauditi… a quelli inespressi e mai appagati, è fatto di ciò che si può comprare e di ciò che si può solo donare a parole sussurrate in battiti d’ali e di cuore. Un periodo dell’anno in cui la famiglia che non c’è (gli altri giorni e forse mai in questi tempi di tempo smarrito) si raduna intorno al focolare, a mangiare, bere, cantare cori di festa, puntare cartelle di tombola, aprire regali, versare e svuotare calici d’allegria. I buccellati sono il mio dono, la tradizione, l’incanto per il palato del buongustaio, la voglia di sorvolare le ipocrisie nascoste in sorrisi e traversare un mare di follie per ritrovarsi soli e più veri a brindare al Bambino, a chiedere e dare, ad aspettare il nuovo Natale. Ingredienti: • • • • • • • 1 Kg di Farina 00 300 g di Strutto 300 g di Zucchero 15 g di Ammoniaca per dolci 1 bustina di Lievito 1 bustina di Vanillina 250 g (circa) di Latte intero

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo Per il ripieno: • • • • • • • • • 1 Kg di Fichi secchi tritati 500 g di Cioccolato fondente a scagliette 250 g di Zuccata tritata 150 g (circa) di Miele 1 cucchiaio di Cannella in polvere Essenza di agrumi (o bucce d’arancia candita tritate) 250 g di Uva passa 500 d di Frutta secca come nocciole, mandorle, noci (il peso è riferito alla frutta secca già priva di gusci) Acqua calda zuccherata o vino Moscato, per amalgamare il ripieno

Nota: le quantità per il ripieno sono orientative, per un kg di fichi secchi con i restanti ingredienti mi regolo come indicato, il tutto può essere però rivisitato in base al gusto (più cioccolato, meno zuccata, più speziato alla cannella o più morbido con l’aggiunta di miele e così via…). Per la decorazione si possono usare diverse varianti: - Zucchero a velo e cannella - Cioccolato fondente da copertura e codette colorate - Glassa di zucchero e confettini Esecuzione: Preparare l’impasto lavorando gli ingredienti come una normale frolla: disporre la farina a fontana e miscelarla allo zucchero ed alla vanillina, sciogliere l’ammoniaca e il lievito in una tazza di latte tiepido, aggiungere alla fontana di farina lo strutto a pezzetti e iniziare ad impastare con l’aggiunta del latte con i lieviti. Aggiungere altro latte, sempre poco per volta, all’impasto fino ad ottenere una palla uniforme e non unta. Più si lavora, più lo strutto tenderà a rilasciare l’unto rovinando l’impasto per cui, così come la pasta frolla, la lavorazione deve essere veloce. L’impasto può essere preparato anche svariate ore prima e lasciato a riposare su una superficie in un ambiente fresco. Preparare la farcia amalgamando tutti gli ingredienti con l’aiuto del miele e dell’acqua calda zuccherata. Una valida variante è il moscato, vino profumato e speziato che si sposa molto bene con questo ripieno, da utilizzare come collante dei vari ingredienti al posto dell’acqua calda. Stendere la pasta a listarelle, farcire e formare dei rotolini da tagliare a tocchetti e intagliare sui lati per dare la classica forma. I buccellati andranno cotti in forno preriscaldato a 180°C per circa 15 minuti dunque decorati a piacimento.

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Gingerbread
Usa by Sayuri http://japanthewonderland.blogspot.com/2010/12/gingerbread.html

Ci siamo... il Natale è nell'aria! non vedo l'ora di fare l'albero addobbato alla menopeggio come al solito...XD Oggi vi propongo dei biscottini irresistibili: i gingerbread!! Li ho un pò modificati secondo il mio gusto. All'inizio credevo che sarebbe stato un esperimento destinato a fallire... la pasta continuava a sbriciolarsi. Mi son fatta forza e li ho infornati lo stesso... Non avete idea del profumo delizioso che si è diffuso per tutta la casa: cannella, miele, noce moscata... La forma dei biscottini non è molto convenzionale, ma questi sono gli unici stampi che ho assieme a quelli a fiori... quindi accontentiamoci! =) Si potrebbero anche appendere all'albero per Babbo Natale, ma sparirebbero prima! ^_^ Gingerbread • • • • • • • • 350g farina 100g zucchero 100g burro fuso 100g miele fluido 1 cucchiaio lievito 1 cucchiaio cacao (io l'ho omesso) 1 cucchiaio di spezie (cannella, noce moscata) sale

Sciogliere il burro con zucchero, miele, sale e aggiungere le spezie. Mescolare molto bene per incorporare il tutto. Travasare in una terrina e aggiungere la farina mista al lievito. Impastare bene cercando di rendere l'impasto omogeneo. Se doveste avere dei problemi come è successo a me, fate delle palline piccole di impasto e compattatele. Mettetele nella pellicola e in frigo per 30 minuti. Stendere la pasta dello spessore di mezzo centimetro e ritagliare le forme. Cuocere a 170° per 15-20 minuti. Lasciar raffreddare e... voilà! =)

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Diples (Δίπλες)
Grecia by Ornella http://ilgiardinodeisaporiedeicolori.blogspot.com/2010/12/dolci-delle-feste-le-diples.html

La spinta giusta per rimettermi ai fornelli sono state le “Δίπλες” (si pronuncia dhiples), dolci che non potevano certo mancare sulla tavola delle feste natalizie e che si preparano anche in occasione di battesimi, matrimoni... L'impasto è simile ai nostri crostoli, cenci, chiacchiere...ma le diples vengono arrotolate mentre si friggono, cosparse di sciroppo, noci tritate e l'immancabile cannella. Ingredienti per circa 30 diples: • • • • • • • • 250 gr di farina 2 uova ½ cucchiaio di zucchero ½ cucchiaino scarso di bicarbonato 1 pizzico di sale 1 cucchiaino succo di limone ½ bicchierino di liquore ouzo, o sambuca o grappa olio per friggere

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo per lo sciroppo: • • • • • ½ bicchiere di miele 1 bicchiere di zucchero 1 bicchiere di acqua qualche goccia di limone noci tritate e cannella in polvere per guarnire

Mettere la farina sopra la spianatoia, o in una terrina capiente, fare un buco al centro ed inserire tutti gli ingredienti. Mescolare con una forchetta ed incorporare un po' alla volta la farina. Impastate bene e a lungo a mano o con la planetaria...mia nonna diceva che l'impasto doveva fare le “vesciche”! Dopodiché modellare una palla e lasciarla riposare per 1 ora coperta con una terrina. Trascorso questo tempo, con un matterello se siete esperte, oppure con la macchina per tirare la pasta, fare delle sfoglie non troppo sottili (sul nr.6 passate 2 volte). Tagliare a rettangoli (circa 10x 15 cm) e friggere nell'olio caldo in questo modo: mettere il rettangolo di pasta dentro l'olio bollente e, quasi subito con l'aiuto di 2 forchette, girare la pasta arrotolandola su se stessa. Lasciare dorare e quindi mettere sopra la carta assorbente per far sgocciolare dall'olio. Fare bollire gli ingredienti per lo sciroppo per circa 10 minuti, facendo attenzione che raggiunga la giusta densità, meglio un po' liquido che cristallizzato! Disporre uno strato di diples, un po' di sciroppo, noci tritate, un po' di cannella e continuare così fino alla fine. Se preferite intingete ad una ad una le diples nello sciroppo, poi sistematele sul piatto di portata e cospargetele di noci e cannella, diventeranno però meno friabili.

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Carteddate
Italia-Puglia by Alessandra http://viaggiando-mangiando.blogspot.com/2010/12/le-carteddate.html

Carteddate, cartellate, chiamatele come vi pare, io ne vado pazza! Ho deciso di lasciare come ultima ricetta del 2010 quella del mio dolce preferito in assoluto, per me non esiste dicembre senza carteddate, non esiste Natale senza il loro inconfondibile profumo e non esiste quantità sufficiente su tutta la terra a sfamarmi, non me ne stanco mai! Mia nonna ormai da quasi 30 anni continua a raccontare a chiunque di quando da piccola, (avrò avuto 4/5 anni), durante le feste di Natale con tutti i parenti, io e mia cugina più grande ci siamo nascoste in sala, abbiamo trovato l'insalatiera gigante piena fino all'orlo e... ce le siamo spazzolate TUTTE! Che bei momenti.. Ora sono tanti anni che mia nonna non le prepara più e il testimone è passato a mia mamma che devo dire mantiene viva la tradizione egregiamente, ogni anno la marco stretta finché non si decide a comprare il vino cotto e a prepararle, e poi me ne sto con le dita tutte appiccicose fino a fine gennaio proteggendo dagli "attacchi esterni" le mie preziosissime! Si tratta di un dolce natalizio tipico pugliese a forma di piccole roselline di pasta, condite con abbondante vino cotto di uva o fichi e poi aromatizzate con cannella, zucchero e chiodi di garofano. Gli ingredienti sono pochi e semplici, così come per tutti i dolci di una volta, quando nelle famiglie si era in tanti e bisognava trasformare degli ingredienti "poveri" in qualcosa di molto goloso e buono, sopratutto per i bambini. Se pensiamo che al giorno d'oggi noi ci strappiamo i capelli se non abbiamo la dispensa che trabocca di baccelli di vaniglia del Madagascar, di fior di sale della Camargue e cioccolato puro al 70%....! Vien da sorridere, no?

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Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo Ingredienti: * * * * * * * * * 1 kg di farina 00 100 gr di olio evo 200 gr di vino bianco secco 1 bottiglia di vino cotto di uva o di fichi 1/2 cucchiai di miele cannella in stecche chiodi di garofano zucchero semolato olio per friggere

Nota importante: la preparazione di questo dolce richiede dei tempi di riposo, quindi prevedete 3 giorni consecutivi per far tutto! Giorno 1 Fate una fontana sul tagliere con la farina, aggiungete l'olio e cominciate ad impastare aggiungendo il vino poco alla volta, dovrete ottenere un impasto liscio, morbido ed omogeneo. Tagliate la pasta e pezzetti e tiratela a macchina come se doveste fare delle lasagne, otterrete così delle lunghe sfoglie; con l'aiuto di una rotellina seghettata tagliate le sfoglie in tante striscioline larghe circa 1 cm o poco più, dopodichè cominciate ad arrotolarle pizzicando la pasta con le dita fino a formare delle roselline di pasta. Procedete così fino all'esaurimento di tutto l'impasto e a questo punto lasciate riposare e seccare fino al giorno successivo. Giorno 2 Mettete sul fuoco una pentola larga e a bordi alti, versate abbondante olio per friggere e aspettate che raggiunga la temperatura adatta; friggete le roselline per pochissimo tempo, devono solo diventare dorate, non scure! Metettele a scolare in una ciotola foderata di carta assorbente e fate raffreddare tutta la notte. Giorno 3 Preparate in una ciotola dello zucchero semolato, la cannella spezzettata e i chiodi di garofano leggermente pestati; non esistono delle dosi precise, se vi piace un gusto più deciso metterete più chiodi di garofano, se vi piacciono più delicate ne metterete meno, lo stesso vale anche per lo zucchero e la cannella. Versate in un pentolino il vino cotto e accendete il fuoco a fiamma bassa, addolcitelo a vostro gusto con 1 o 2 cucchiai di miele e appena prima che inizi a bollire spegnete il fuoco e immergete, una ad una, le roselline facendo in modo che siano ben coperte di vin cotto. Adagiatele in una capiente zuppiera o insalatiera e man mano che si crea uno strato, spolverate abbondantemente con il miscuglio di spezie e zucchero. Quando le avrete inzuppate tutte, fate colare il vino cotto rimasto su tutta la montagna, mi raccomando dev'essere abbondante! Fate riposare qualche giorno prima di mangiarle (sempre se ce la fate).

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Pignolata
Italia- Sicilia by Fabiola http://olioeaceto.blogspot.com/2010/12/pignulata-e-gli-auguri-di-buon-2011.html

Ingredienti: • • • • • • • • • • 500 Gr di farina di rimacino 500 Gr di farina00 Limone grattuguato 100 Gr di strutto 70 Gr di zucchero 1 bustina di vanillina Uova q.b. Miele Mandorle tostate Olio per friggere

Unire tutti gli ingredienti, man mano aggiungere le uova, non c'è una dose dipende quanto ne prende la pasta, la cosa importante che l'impasto non risulta mollo cioè deve essere facile da lavorare. Dopo aver amalgamato per bene, stendere la pasta e tagliarla a tocchetti, friggerli in olio, bollente, e metterli a raffreddare. A parte sciogliere il miele unirlo alla pignolata ed amalgamare bene, infine aggiungere la mandorle, metterla nei piatti di portata e dargli la forma preferita, prima che si raffreddi.

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Cartellate delle Feste
Italia by Babette http://cotognata.blogspot.com/2010/12/cartellate-delle-festedi-ordine.html

Il nome lo prendono dalla sfoglia sottile come quella di carte impalpabili, quelle in cui ci si annotano dolci ricordi e si conservano intatti nel tempo INGREDIENTI : • • • • • • • 500 gr di farina 100 gr di olio 100gr di liquore anice o vino bianco 1 arancia 1 mandarino 1 limone cannella, chiodi di garofano

Lavorazione: Disporre la farina a fontana sfumare nell olio la buccia grattugiata di un limone di un arancio e di un mandarino, quando l olio comincia a fumare è pronto ad essere versato nella fontana; versare anche l'anice e il succo di un'arancia di un mandarino e limone precedentemente spremuto. Lavorare bene e fare la sfoglia sottile tagliare a losanghe con la rotella . Munirsi di santa pazienza prendere la striscia e con il pollice e l'indice a intervalli regolari (3 cm l'iuna dall'altra) pinzarla con le due dita e poi avvolgerla a spirale come un merletto arrotolato e incollarla premendo con le due dita . Se nn si attacca, per via della farina, preparare una pastetta di acqua e farina come collante. Poi vi potete divertire a creare mille altreforme come fiorellini, stelline ecc. Friggerli in abbondante olio e metterli su dello scottex in modo che si assorba l'olio in eccedenza. PS lo zucchero nell impasto non l abbiamo messo in modo che le cartellate rimangano chiare altrimenti tendono a scurirsi una volta fritte http://ilgiardinodeisaporiedeicolori.blogspot.com/ 88

Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo MIELATURA • • • • miele, zucchero, cannella, acqua e chiodi di garofano

In un pentolino non molto grande, mettere un cucchiaio di miele, uno di acqua, uno di zucchero e un cucchiaino di succo di limone (conviene che vi sistemiate prima le coppette con gli ingredienti per avere tutto a portata di mano). Portare il tutto in ebollizione e quando cominciano ad uscire le bollicine è pronto per la mielatura. mettere ad una, ad una le cartellate, capovolgerle subito, poi tirarle fuori e adagiarle sul piatto di portata dove al centro avrete posto una bella arancia come guarnizione.Man mano che il liquido si consuma versare nuovamente nel pentolino le stesse dosi elencate prima e continuare fino alla fine delle cartellate. Decorare con confettini argentati e polvere di chiodi di garofano e cannella. NB La mielatura viene fatta con queste piccole quantità per evitare sprechi e sovrabbondanza di miele.

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Struffoli delle feste
Italia-Campania by Maria Luisa http://incucinadamalu.blogspot.com/2010/12/struffoli-porta-fortuna.html

fa ‘e struffoli è nu sfizio. Cumminciamm dall’inizio: faje na pasta sopraffina, e po’ tagliala a palline, cu na bona nfarinata. Dopp’a frje. Già t’e stancate? Chest è a parte chiù importante! Mò ce vo’: miele abbondante e na granda cucuzzata (a cocozza nzuccherata). N’è fernuto ancora, aspiette! S’anna mettere ‘e cunfiette: aggrazziate, piccerille, culurate: ‘e diavulille… Ma qua nfierno, è Paraviso! Iamme, falle nu’ surriso! Comme dice? “Mamma mia, stanne troppi ccalurie so’ pesante, fanno male?” Si va buò,ma è Natale! Ciao a tutti, mancano pochi giorni al Natale, siamo tutti presi dagli acquisti per i regali e per preparare un buonissimo pranzo, in particolare i dolci, diversi da regione a regione, questa è la ricetta di un dolce campano che a Natale non può mancare sulla tavola, però io ve la presento in una maniera insolita che avevo visto tempo fa su una rivista, cioè in una cornucopia di pasta sfoglia...un'altra maniera carina per presentarli è metterli in pirottini da servire monoporzione...a voi la scelta...la mia ricetta è questa... http://ilgiardinodeisaporiedeicolori.blogspot.com/ 90

Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo Ingredienti: • • • • • • • • • • 300 gr. di farina, io ho usato quella con amido del Molino Rossetto, 3 uova, un pizzico di sale, 1 cucchiaio di zucchero, 30 gr. di burro, buccia di limone e di arancia grattuggiata, un pizzico di lievito Pan degli Angeli, (mio tocco personale!) olio per friggere Per decorare: miele e diavolini colorati

Per la cornucopia: • • 1 rotolo di pasta sfoglia, un cucchiaio di zucchero.

Preparazione: Impastare tutti gli ingredienti, fare una palla, coprirla e intanto preparare l'olio per friggere, una schiumarola e della carta assorbente, prendere la pasta fare dei cordoncini, tagliarli a tocchetti delle grandezza desiderata e friggerli in più riprese a fuoco medio, scolarli sulla carta, alla fine, far sciogliere il miele in una pentola che li possa contenere tutti, a fuoco basso, girarli per pochi minuti con un mestolo di legno con delicatezza, quando sono tutti ricoperti dal miele, togliamo dal fuoco e aggiungiamo i confettini colorati. Per la cornucopia, prendere il rotolo di pasta sfoglia, cospargerlo con lo zucchero, stenderlo un pò con il matterello e poi tagliarlo a strisce, intanto fare un cono con la carta forno, per mantenerlo rigido ho messo della carta di alluminio dentro, prendere le strisce e arrotolarle intorno al cono, infornare in forno caldo fino a doratura. Una volta cotto spennellare con il miele e metterci dei confettini colorati sopra, servire su un vassoio con gli struffoli che escono dal cono. Ne ho fatto anche una parte per chi non ama il miele sciogliendo acqua e zucchero a velo e procedendo allo stesso modo.

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