Mine vaganti

C’è chi vuole un altro sottopasso di stazione e chi pretende di far pagare ai sevesini un sottopasso al confine che Cesano Maderno ha già approvato come opera a proprio carico. C’è chi vuole chiudere ASPES e chi addirittura chiudere il centro. Un panorama desolante quello dei primi candidati sindaci che scalpitano sulla scena ! Anche i bambini sanno che la vita moderna si gioca sul filo dei minuti tra l'accompagnarli a scuola, fare la spesa, portare i nonni dal dottore, non arrivare tardi al lavoro riprendere i figli a scuola e portarli a catechismo, in palestra o dal dentista; e via così fino a sera. Per non parlare del commercio che vive solo se sa attrarre da paesi vicini e, a Seveso, deve ispirarsi più a Corso Buenos Aires che a Via Montenapolenone. A Seveso ci sono ancora aspiranti sindaci che non hanno ancora capito fatti elementari. Non han capito neppure che all'interramento, opera indispensabile a Seveso (non in realtà diverse), si arriva solo riaffermando il diritto (negato) di utilizzare i passaggi a livello almeno nella stessa misura in cui li usa Ferrovienord: un diritto legittimo che nessun sindaco di Seveso ha mai voluto rivendicare nonostante il Consiglio Comunale a Maggio 2012 abbia approvato, su nostra proposta, la necessità di una azione decisa. Taranto è stata schiava di una azienda, l’ILVA, fino a quando i cittadini non hanno convinto il sindaco e la magistratura a rendersi conto dei danni che stavano subendo: produrre un servizio fregandosene dell'impatto sulla città è la stessa cosa che sta facendo Regione Lombardia, con Seveso. Dobbiamo rivendicare in giudizio questo diritto e costringere Regione Lombardia a ridurre questo impatto che ci costa 6 milioni di euro ogni anno, interrando la linea, come fatto a Saronno, Induno Olona, Busto Arsizio e altre realtà minori. Sindaci senza questa consapevolezza sono solo mine vaganti per Seveso. A sinistra come a destra preferiscono la morte di Seveso piuttosto che fare un’ordinanza che ne difeda i diritti. Seveso avrebbe solo gravi danni dai loro governi. Diritti negati sulla ferrovia come su Pedemontana: una strada dal tracciato talmente osceno che non si trovano banche a finanziarlo. Ma le boutade pre-elettorali di questi dinosauri dei luoghi comuni non finiscono qui: arrischiano analisi di ASPES senza aver mai ottenuto i suoi conti analitici. Solo due esempi: nessuno sa se e quanto guadagna la famacia comunale, e loro vogliono disfarsene; ci sono servizi che, avendo profilo commerciale, non possono essere gestiti dall'ente pubblico e loro vogliono chiudere ASPES, unico modo per gestirli. I cittadini di Seveso devono ragionare e chiedersi chi, dei prossimi aspiranti sindaci, vive realmente la città di Seveso, ora per ora, e votare chi la capisce perchè la vive. Il 28 Dicembre alle 21 in Aula Magna di Via De Gasperi, Sevesoviva inizia la propria campagna elettorale per Daniele Tagliabue sindaco e la lista civica è praticamente pronta, ancora più ricca di persone di valore. Cosa vogliamo lo raccontiamo da 5 anni sul nostro sito, sevesoviva.it, unico per ricchezza di informazioni. Buon Natale e Felice anno nuovo con Sevesoviva.