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11) La lama e il violino "Note di violino e lo scintillio della lama nel buio della notte.

L'armonia guida i movimenti, i suoni fluidi e vigorosi conducono il corpo, veloce e potente, la lama e la nota, unite insieme, contro la notte. Ali nere coprono la luna e la rovina si abbatte sul mondo. Ma la musica è forte e la lama brama sangue, rapido e preciso è il colpo contro il male ma la battaglia è ardua, il destino del mondo incerto. Nella notte che cala sul mondo, una lama e un violino ridaranno la speranza." Tratto dall'introduzione dell'undicesimo capitolo di Halo: Combat Regressed, "La lama e il violino" I due dadi rotolarono sul tabellone "Sei!" esclamò Lenin. Prese la sua pedina e la portò avanti di sei caselle, contandole una per una. "Largo Augusto..." mormorò "E' mia! Bene, vediamo che fare... Allora, chiedo allo Stato una sovvenzione statal e per costruire case, la banca mi presta i soldi necessari per i lavori e così pot rò offrire case popolari per tutti!" e allungò la mano verso la scatola per afferrar e una manciata di casette. Thel si passò la mano sul viso "Lenin, quante volte te lo devo dire... Questo gioc o non funziona così!" "E perché no?" chiese lui stizzito, mentre sistemava le casette sulle sue proprietà. "Te lo rispiego..." disse pazientemente lo Sangheili "Questo gioco si chiama Mon opoli e il suo obbiettivo è già esplicito nel nome: devi riuscire ad ottenere il mon opolio, sbancare gli altri giocatori e diventare il più ricco." "Che gioco borghese!" esclamò il piccolo uomo "Oltre ad essere più divertente come d ico io è anche più morale! Non c'è ne divertimento ne moralità nel mandare gli altri in bancarotta, ai poveri proletari chi ci pensa? E' meglio costruire case popolari e fabbriche statali!" "Non ci sono le fabbriche in questo gioco..." commentò Antò stancamente. Lenin lo guardò con fare interrogativo "Ah no? E le casette rosse che cosa sono?" "Sono alberghi, Lenin. Te lo ripeto, lo scopo è comprare, vendere, acquistare e co struire case e alberghi. Guarda Alduin, lui sì che sa come si gioca." Il grosso drago nero alzò lievemente la testa interrompendo per un attimo la conta del suo patrimonio "Parlate del mio impero finanziario? Fate bene. Avanti, Antò, tira, che tra poco finirai a visitare il mio iper-mega-ultra albergo di lusso in Parco della Vittoria." La locusta raccolse i dadi ed esclamò "Figurati, dovrei fare dodici per finirci so pra e... Owh..." mormorò. I due dadi appena tirati mostravano entrambi il numero s ei. "Bah, questo gioco non fa per me." disse Lenin alzandosi, mentre Antò pagava trist emente manciate di soldi ad Alduin "E visto che non mi fido né della banca, né di vo i sporchi capitalisti, i miei soldi me li mangio io!" e detto ciò si cacciò i soldi finti in bocca e, masticandoli, si allontanò dal tabellone. I tre lo guardarono st raniti, alzarono le spalle, e tornarono a giocare. Lenin si guardò attorno. Oltre ai tre che giocavano a Monopoli, sotto lo sguardo a ttento di Mendicant Bias, il resto dell'altopiano non ferveva certo di attività. D a una parte, vicino al bordo del precipizio, Vey e Kir erano sedute a parlare tr a di loro. Erano troppo lontane per capire cosa si dicessero e lui non aveva cer to voglia di avvicinarsi e intromettersi nelle loro discussioni. Invece, al cent ro dell'altopiano, vicino all'altare, il Comandante Rtas si allenava duramente c on i suoi due MgLekgolo. Lenin si fermò un attimo a guardarli. Si poteva dire tutt o di Rtas, ma non si poteva negare che fosse un grande guerriero. La sua tecnica era raffinatissima e la sua abilità eccezionale: si muoveva quasi come se non ave

sse peso, schivando abilmente gli attacchi dei due Lekgolo e rispondendo con qua si altrettanta forza. Riusciva a fermare un attacco caricato con lo scudo per po i ritorcerlo contro lo stesso attaccante. Lenin osservò estasiato quella dimostraz ione di arte e tecnica per diversi minuti fino a che una voce lo richiamo alla s ituazione attuale. "Sta tornando Yury!" esclamò Mendicant Bias. Il Banshee di Yury si avvicinò all'altopiano non senza difficoltà. Faticava a tenere una rotta rettilinea e sbandava in continuazione. D'altronde quegli apparecchi non erano certi costruiti per un Unggoy. "Via di lì" urlò Thel a Vey e a Kir che si scansarono subito, mentre il Banshee si s chiantava al suolo esattamente dove qualche secondo prima sedevano le due Sanghe ili. Yury rotolò fuori dai rottami del mezzo, porgendo a Thel un'elegante custodia in pelle. "Oh, grazie Yury!" esclamò l'Arbiter, prendendo in mano ciò che l'Unggoy era corso a prendere "Il mio adoratissimo violino!" Lenin si avvicinò a salutare l'amico ma, notando il suo strano 'cappello', si fermò e chiese "Ma Yury... che razza di roba ti sei messo in testa?" "Oh, questo?" chiese l'Unggoy indicando il suo elmo "L'ho comprato su eBay, è l'el mo di Dovahkiin! Ora sì che sono un vero Sangue di Drago!" Il classico elmo di Sky rim, di ferro e con le corna rivolte verso il basso, svettava sulla testa del pi ccolo Yury. Vey lo guardò e sorrise "Stai bene, Yury, ti dona molto." "Davvero amico, ora sembri un grande guerriero!" esclamò Antò, dandogli una pacca su lla spalla. "Buffone..." mormorarono invece Rtas e Kir all'unisono mentre anche Alduin si co mplimentava per il nuovo capo d'abbigliamento di Yury. "Bene, ora che anche il Dovahkiin in miniatura è diventato un Dovahkiin in miniatu ra con l'elmo e che l'essere con l'armatura d'argento ha ottenuto il suo strumen to... Possiamo dare inizio alle danze!" ruggì eccitato Alduin, pregustandosi la vi ttoria. "Datemi solo un attimo..." disse Thel mentre sistemava lo strumento sulla spalla e ne accordava le corde "Ok, sono pronto!" Sotto lo sguardo attento ed esterrefatto di tutti, lo Sangheili, con un virtuosi smo eccezionale, cominciò a suonare. Mentre sull'Arca scendeva la notte, le note si liberarono dal violino, riempiend o l'aria circostante. Con movimenti rapidi e decisi, l'archetto si muoveva lungo le corde dello strumento, catturando il cuore di tutti i presenti. Yury e Alduin si fronteggiarono, uno davanti all'altro. Il drago appoggiò le ali p er terra e, facendo leva sui suoi arti, si protrasse in avanti, con fare di sfid a. L'Unggoy, in tutta risposta, sventolò la lama sotto il naso della bestia, sfogg iando il meglio che il suo repertorio di arti marziali potesse offrire, ovvero n on molto. "Attaccate, ragazzi!" esclamò Thel, sul crescendo del Canto del Sangue di Drago. L enin, Antò, Rtas e i due Lekgolo intonarono prontamente il Canto: "Dovahkiin, Dovahkiin naal ok zin los vahriin wah dein vokul mahfaeraak ahst vaal! Ahrk fin norok paal graan fod nust hon zindro zaan Dovahkiin, fah hin kogaan mu draal!" "E ora a voi combattenti!" disse il musicista, stavolta rivolto a coloro che si sarebbero dovuti contendere il destino del mondo. Magicamente, diversi fuochi ma gici si accesero ai bordi dell'altopiano, illuminando la scena. Alduin attaccò prontamente, cercando di azzannare il suo avversario, ma Yury riuscì a schivare l'attacco rotolando di lato. Fallito il suo attacco, il Drago prese p rontamente il volo per sfuggire alla reazione dell'Unggoy. "Vai Yury!" esclamò Vey per incitare il suo piccolo amico "E tu, stai riprendendo tutto?" chiese questa volta rivolgendosi a Mendicant Bias. "Certo che sì" rispose entusiasta l'Ancilla "Con questo video batteremo il record

di visualizzazioni sul tubo! Anche questa illuminazione da fuoco è eccezionale per le riprese... Verrà un capolavoro! Vey sorrise e per un attimo tornò a seguire la battaglia ma lo sguardo stranito di Kir la distrasse di nuovo "Kir, cosa succede?" chiese. "Nulla..." rispose. In realtà il problema era che voleva essere lei in quel moment o a combattere contro Alduin per il destino del Mondo, non lasciarlo fare a un p iccolo e stupido Unggoy. Vedendo però che Vey insisteva, rispose "Non ti preoccupa re, zia, questioni di onore e gloria... Piuttosto, non sapevo che lo zio Arby sa pesse suonare così bene!" "Oh sì, lui adora il violino!" rispose emozionata Vey "E' sempre stata la sua pass ione, poi questa musica... Ti riempie il quore di ardore, di forza... E' sublime , non senti? Ma ora ascolta, inizia la seconda strofa del Canto!" "Huzrah nu, kul do od, wah aan bok lingrah vod Aahrk fin tey, boziik fun, do fin gein! Wo lost fron wah ney dov ahrk fin reyliik do jul voth aan suleyk wah ronit faal krein! Ahrk fin Kel lost prodah, do ved viing ko fin krah, Tol fod zeymah win kein meyz fuundein! Alduin, feyn do jun, kruziik vokun, voth aan bahlok wah diivon fin lein!" Intonò di nuovo il coro, mentre la battaglia procedeva cruenta, gli Urli si susseg uivano uno dietro l'altro colpendo entrambi i contendenti. Alduin scendeva in pi cchiata scagliando il Soffio di Fuoco contro Yury che riusciva a malapena a para re il colpo tramite uno scudo Kig-Yar, raccolto chissà dove. Il Drago virò e, invece di lanciare un altro attacco, atterrò davanti all'Unggoy che faticava a rimetters i in piedi "Già stanco, Dovahkiin?" lo provocò. "Non vincerai Alduin!" gli rispose l'Unggoy cercando di mantenere l'equilibrio. In tutta risposta la bestia alata lo colpì con la possente coda, facendolo volare lontano. "Dannazione, non ce la fa... Il Drago è troppo forte per lui..." commentò Kir preocc upata. Per tranquillizzarla, Vey le appoggiò una mano sulla spalla e disse "Tranquilla ra gazza, senti la musica che cresce? Ecco, essa ridarà la forza al nostro Yury, perm ettendogli di vincere il nemico." Ed effettivamente la musica crebbe, aumentando d'intensità e di vigore, riempiendo gli animi di un ardore mai provato prima. L'u nico che sembrava non accorgersi di questo effetto era Alduin che avanzava, orma i sicuro della sua vittoria, verso l'avversario che giaceva supino a terra. "Par e che la tua ora sia giunta, Dovahkiin!" e aprì le fauci, pronto ad azzannarlo. Ma Yury fu più rapido. Rinvigorito nell'animo e nel corpo dalla musica di Thel, roto lò di lato e sferrò un fendente contro Alduin, colpendolo alla base del collo. La be stia lanciò un grido di dolore e si alzò in volo per sfuggire al secondo attacco. "Presto, Yury! Squarcio di Drago, ora!" esclamò Thel, mentre diverse gocce di sudo re colavano dalla sua fronte per lo sforzo musicale. Il piccolo Unggoy obbedì pron tamente e scagliò la furia del suo Thu'um contro il Divoratore del Mondo che, colp ito in pieno, cadde al suolo. Subito Yury ripartì all'attacco ma, con un gesto di disperazione, Alduin lo respinse con una colossale testata. Questa volta il colp o fu davvero duro. Yury aveva sacrificato gran parte dell'energia per scagliare il Thu'um e ora era esausto. "No! Yury! Presto aiutatelo!" esclamò Vey, terribilmente in ansia per la sorte del l'amico. "Diamogli un Senzu, no?" propose Kir. Vey la guardò strano, come se non avesse cap ito. "Sai, i fagioli di Dragonball, quelli che curano qualsiasi ferita... No eh? Va b eh, aspetta qui, zia Vey, vado a salvare il Mondo!" e scattò velocissima in avanti , in direzione di Alduin che, nel frattempo, si stava avvicinando lentamente a Y

ury. Vey provò a fermarla protendendo un braccio in avanti e urlandole dietro "Kir! Fer ma! Non puoi compiere il destino che aspetta al Sangue di Drago!" Senza voltarsi, la ragazza rispose "Non ti preoccupare zia, non ucciderò Alduin, l o distrarrò!" Intanto la bestia alata, rallentata notevolmente da Squarcio di Drago che la inc hiodava al suolo, si avvicinava faticosamente a Yury. "E così..." disse ansimando "Siamo giunti alla fine... Eh, Dovahkiin? Io... Compierò il mio destino di Divorat ore del Mondo e tu... Tu sarai sconfitto!" Nonostante ora fosse in vantaggio, anche Alduin era allo stremo delle forze e, c on le ultime energie rimaste in corpo, tentò di stritolare l'Unggoy con le sue eno rmi fauci ma, appena prima che serrasse le mascelle, uno strattone gli fece manc are il colpo. "Ma che..." chiese girandosi. "Ciao stonzacchione!" disse Kir, sorridendogli con l'intento di provocarlo. Aldu in tentò di liberarsi ma la ragazza accese la lama e gliela conficcò nella coda. Il Drago ruggì dal dolore e girò la testa contro la Sangheili, pronto ad investirla con il Thu'um. "Yol..." cominciò a pronunciare la formula ma qualcosa lo afferrò per le corna che d ipartivano dalla sua testa e lo tirò indietro. "Tu non compi alcun destino, malede tto!" gridò Yury e gli infilò la lama alla base del collo. Alduin lanciò un urlo lanci nante e iniziò a divincolarsi. Il piccolo Unggoy resistette per qualche secondo ma poi perse la presa e cadde rovinosamente a terra, perdendo la lama. Kir restò sal damente attaccata alla coda sanguinante del Drago ma non avrebbe resistito a lun go se Cav At Appi e Apr Isc Atole non fossero intervenuti provvidenzialmente. I due Lekgolo fecero fuoco con i loro cannoni a barre di combustibile investendo i n pieno Alduin sulla schiena e rovesciandolo al suolo. "Ben fatto ragazzi!" escl amò Kir alzando uno dei due pollici. Ora Alduin era disteso supino, ferito in più punti ma ancora vivo. Con le ultime f orze lanciò un richiamo e tentò di rigirarsi. "Che succede, zia?" chiese Kir allontanandosi preoccupata dalla bestia. "Non so. .. sembrava un richiamo..." rispose Vey guardandosi attorno "Anzi, era un richia mo! Guardate!" esclamò indicando il cielo nero. La Via Lattea si estendeva in tutt o il suo splendore nel cielo, illuminando i petali scuri dell'Arca. Ma quell'idi lliaca visione era turbata da qualcosa di impercettibile: diversi puntini neri o scuravano la luce delle stelle. I Draghi, invocati dal richiamo del loro Dio e p adrone, stavano arrivando in volo. "Che venghino!" esclamò Rtas, sfoderando la lama "Avanti, disperdetevi, ciascuno p renda una di quelle cose e gli faccia vedere chi comanda qui!" In pochi secondi i rinforzi chiamati da Alduin raggiunsero l'altopiano e diedero prontamente battaglia al gruppo. Nel frattempo, Thel era rimasto in piedi al ce ntro dello spiazzo, sempre suonando con il violino il Canto del Sangue di Drago. Senza smettere di suonare, si guardò attorno. Alduin, a pochi metri da lui, tenta va di rialzarsi ma gli arti cedevano sotto il suo peso. Poco più in là, anche Yury, facendo leva su un braccio, tentava di rimettersi in piedi. Con un immenso sforz o, l'Unggoy riuscì a rialzarsi ma subito si accorse che aveva perso la lama. Senza la spada non poteva affrontare Alduin e si guardò attorno disperato, ma quello ch e vide non lo aiutò affatto. Tutto intorno a lui infuriava la battaglia tra i suoi amici e i Draghi chiamati dal Divoratore del Mondo che stavano mettendo a dura prova i suoi compagni. "E' tutta colpa mia!" pensò "Devo uccidere Alduin prima che sia troppo tardi ma co me faccio senza la lama?" e iniziò a piangere in silenzio, fermo in piedi al centr o dell'altipiano. "Yury!" gridò all'improvviso l'Arbiter. L'Unggoy alzò la testa e vide il grande guer riero guardarlo con un sorriso. La serenità di Thel infuse di nuovo la speranza de ntro il piccolo Unggoy che chiese "Come mai sorridi? Hai un piano?" Thel annuì sorridendo "Guarda la potenza del Canto del Sangue di Drago! Coro!" esc lamò. Improvvisamente i membri del coro, sebbene impegnati in battaglia, iniziarono a cantare la strofa conclusiva del Canto:

"Nuz aan sul, fent alok, fod fin vul dovah nok, fen kos nahlot mahfaeraak ahrk ruz! Paaz Keizaal fen kos stin nol bein Alduin jot!" La situazione si ribaltò. "Dovahkiin, Dovahkiin..." Kir rotolò di lato schivando un Soffio di Gelo e, quando il Drago le passò in volo accanto, gli saltò sul collo colp endolo ripetutamente con la lama fino a farlo cadere al suolo. "...Naal ok zin l os vahriin..." Diventato invisibile, Rtas ricomparve alle spalle di una bestia a lata, che stava minacciando Mendicant Bias, per decapitarla con le sue doppie la me. "...Wah dein vokul mahfaeraak ahst vaal!..." Apr Isc Atole e Cav At Appi abb atterono un altro Drago con i loro cannoni a barre e si divertirono a straziarne il cadavere con i loro possenti scudi. "...Ahrk fin norok paal graan..." L'ulti mo Drago cadde sotto i colpi combinati di Vey, Lenin e Antò. "...Fod nust hon zind ro zaan..." Il Divoratore del Mondo intanto era quasi riuscito a rimettersi in p iedi. "Presto Yury! manchi solo tu! Uccidi Alduin!" esclamò Thel. "Ma come faccio? " chiese il piccolo Unggoy "Ho perso la mia lama..." "Ricordi la leggenda all'inizio del capitolo? Quella della lama e del violino?" gli domando Thel prontamente. "Si, perché?" "...Dovahkiin, fah hin kogaan mu draal!" con queste parole si concluse il canto. L'Arbiter lanciò l'archetto del suo strumento che si conficcò nel terreno a pochi pa ssi da Yury "Prendila, è una lama in diamante puro... Le corde del mio violino non si spezzano perché sono anch'esse di diamante, ma puoi usarla per uccidere Alduin ." All'inizio l'Unggoy sembrò non capire e Thel continuò "La lama e il violino... Un iti in un solo mezzo... Capisci? Usalo contro Alduin, puoi farcela!" Yury lentamente si mosse, estrasse l'archetto dal terreno che brillò alla luce del le stelle e si diresse zoppicando contro il Divoratore del Mondo. Alduin, che er a riuscito a rimettersi in piedi, dava le spalle al piccolo Dovahkiin e si stava girando a fatica verso di lui. Era una visione al rallentatore: Yury avanzava l entamente verso Alduin e Alduin si girava lentamente verso Yury. Quando finalmen te il Divoratore del Mondo riuscì a girarsi completamente, l'unica cosa che vide e ra un archetto, con la lama splendente, che calava dritta verso il suo viso. Conscio che il destino del Mondo dipendeva solo da lui e che se non avesse ferma to Alduin in quel momento nessun altro sarebbe stato in grado di farlo, Yury con centrò tutta la sua forza in quell'attacco. La sottile lama di diamante lacerò le sc aglie del Drago, facendo urlare di dolore la bestia ferita. L'Unggoy estrasse al lora l'archetto dalla ferita e colpì di nuovo, questa volta più in basso, all'altezz a dell'attaccatura del collo. Colpì una, due, tre volte la gola di Alduin con una furia e un vigore sovrannaturale. Il Sangue nero della bestia alata sgorgava a f iotti dalla ferita mentre la lama dell'archetto gli spezzava la trachea. Finalmente, al quarto colpo, Alduin, il Divoratore del Mondo, Signore dei Draghi , figlio di Akatosh, cadde a terra morto. Il corpo della bestia ancestrale si sg retolo come polvere al vento mentre Yury si ergeva al centro della radura, immon do di sangue draconico, stringente in mano un archetto di violino dal filo di di amante che scintillava alla luce delle stelle. Il volto dell'Unggoy pareva vuoto , svuotato di tutta la sua energia. Le fiamme che illuminavano l'altopiano lanci avano riflessi rossastri sulla pelle scura del piccolo Dovahkiin e, mentre tutti i suoi compagni si precipitavano da lui per complimentarsi per la battaglia, co lui che aveva compiuto il suo destino come Sangue di Drago sconfiggendo Alduin, cadde a terra svenuto. "Allora? Come sta?" chiese preoccupato Lenin. "Meglio. Ha solo bisogno di assolu to riposo. La battaglia ha completamente consumato le sue forze." rispose a gest i Preludio alla Tempesta. I due lasciarono la sala d'attesa dell'ospedale dell'O mbra parlottando tra loro. Pochi secondi dopo anche Kir entrò nella sala d'attesa, si guardò intorno, chiese qualche informazione all'infermiera che era in servizio , e ripartì di corsa. Percorse rapidamente i corridoi della nave, fino a che giuns e in uno degli hangar secondari. L'Ombra Furtiva era ancora leggermente inclinat a e dal pavimento dell'hangar al suolo non ci saranno stati più di tre metri. Kir

si guardò attorno fino a che, in un angolo lontano, vide chi stava cercando. Dunqu e si avvicinò e gli si mise a sedere accanto, lasciando pendere le gambe dal bordo del pavimento "Ciao Antò..." lo salutò. "Oh, Kir! Che piacere vederti!" rispose la Locusta sorridendo "Cosa ti porta da queste parti?" La ragazza guardò in giro per un attimo, come se fosse imbarazzata "Ero... Venuta a chiederti scusa per quello che è successo ieri... Sai, quando ho perso la testa che ho insultato te e tua moglie..." rispose grattandosi nervosamente la nuca. All'inizio Antò sembrò non ricordare ma poi si illuminò e disse "Ah, ho capito... Ma v a, figurati. Davvero, non c'è problema, non sono neanche sposato, se è per questo." Kir gli sorrise "Sono contenta che non te la sei presa. Vieni, ti offro una rico mpensa come scusa." e saltò giù dalla nave. Thel entrò di corsa sul ponte di comando. Al centro della sala, Rtas, Vey e il Cer eal Guy consultavano gli schemi della nave: ormai le riparazioni erano ultimate e tutti sistemi erano online. Sentendolo arrivare, Rtas girò la sua poltrona e lo salutò "Ciao Thel! Hai sentito le ultime notizie? Il nostro Dovahkiin si sta ripre ndendo!" Thel però lo ignorò, sbattendo un calendario sul tavolo. "Cosa c'è?" chiese il Comanda nte vedendo quella reazione. "Lo sai che giorno è oggi?" chiese lui con un tono tra l'isterico e il provocatori o. Il Cereal Guy ci pensò su un attimo "*numero a caso, comunque maggiore di 45* Cicl o dell'era del non si sa più chi cazzo siamo?" "No." rispose contrariato l'Arbiter "Oggi è il 19 ottobre e sapete cosa vuol dire questo?" I tre si guardarono interrogandosi con lo sguardo. "Vuol dire che mancano 18 gio rni ad Halo 4!!" strillò come un isterico Thel. "Cosa?" chiese Vey "Ma non siamo nel 2554 secondo il calendario UNSC? Mancano an cora tre anni al ritrovamento dell'Aurora Nascente e all'arrivo dell'Infinity su Requiem..." Thel agitò le mani come per fare pulizia nella sua testa "Sentite, è difficile ma... E' una sorta di sfasamento temporale, ora noi siamo nel 2554 del calendario UNS C, o nell'era del non si sa più chi cazzo siamo del calendario Covenant ma siamo a nche nel 2012 e tra poco più di due settimane Halo 4 farà il suo debutto sul mercato mondiale! E noi non possiamo mancare all'appuntamento!" "Cazzo, no!" esclamò Rtas "Non posso non prenderlo al day-one! Navigatore, riscald a i motori e richiama tutti sulla nave, tra dieci minuti partiamo, rotta per la Terra!" Un ovazione seguì le sue parole. "Wow, è stato... Fantastico!" esclamò Antò, stringendosi al petto Kir mentre la ragazz a nuda gli accarezzava dolcemente il collo. "Sai... Non hai certo l'agilità e la s cioltezza di uno Sangheili ma devo ammettere che sei possente non poco... Ci sai fare!" disse lei sorridendo. I due erano sdraiati sotto un albero circondato da piccoli arbusti e davanti a loro l'Ombra Furtiva si snodava in tutta la sua lun ghezza. All'improvviso, il terreno iniziò a tremare. "Che diavolo succede?" Antò sca tto in piedi coprendosi i genitali. "Partono..." mormorò Kir mentre l'intensità dell a vibrazione aumentava. "Ma perché?" La ragazza ci pensò su qualche istante e alla fine disse a bassa voce "Merda... Ha lo 4..." "Eh?" domando Antò. Lei non rispose ma si alzò di scatto e iniziò a rivestirsi. Allora anche la Locusta cominciò a raccogliere i propri vestiti, sempre più perplessa. "Tra pochi giorni esce Halo 4! Non so come ho fatto a dimenticarmene..." disse f inalmente Kir "Non vogliono perdersi il day-one e visto che sono in ritardo non hanno controllato se tutti sono a bordo..." All'improvviso il telefono di Kir vibrò. La ragazza lo raccolse e lesse il messagg io appena arrivato "E' Thel... Ci chiede dove siamo e ci informa che abbiamo sol o cinque minuti per tornare a bordo." "Ma come facciamo a raggiungere la nave in tempo? Ci sono almeno cinque chilomet

ri da qui!" chiese disperato Antò. La Sangheili non rispose, estrasse dalla sua borsa una siringa e se la iniettò nel braccio. "E quella... Cos'è?" "E' una sorta di droga... Un potenziamento fisico..." rispose lei ansimando ment re il suo corpo iniziava a mutare. Nel giro di qualche istante si ritrovò con una muscolatura più che raddoppiata, con i tendini tirati al massimo. Si mise a quattr o zampe e si girò verso Antò "Montami prima che l'effetto svanisca... Non in quel se nso!" "Ok, scusa..." rispose lui e si arrampicò sulle spalle di Kir. Appena si fu aggrap pato al suo collo, la ragazza partì al galoppo verso l'Ombra. Sembrava un puma men tre correva veloce attraverso il vallone nel quale la nave si era schiantata. I suoi muscoli erano tesi all'inverosimile, pulsanti di sangue e acido lattico, me ntre impiegava a fondo le sue energie per raggiungere la nave in tempo. La vibra zione intanto aumentava sempre più e l'Ombra Furtiva iniziò a staccarsi dal terreno. "Stanno per decollare!" esclamò preoccupato Antò. Kir digrignò i denti e aumentò l'anda tura. Mancava poco ormai, meno di un chilometro ma la nave era già quasi del tutto alzata dal suolo. "Non ce la facciamo..." mormorò al limite della disperazione la Locusta. "Ce la faremo!" urlò invece Kir, spingendo ancora di più le sue gambe. L'h angar da cui erano scesi era ormai ben visibile davanti a loro "Guarda! C'è Thel c he ci aspetta! Forse ce la facciamo!" urlò rincuorato Antò. Lo Sangheili era corso a cercarli e ora li aveva visti arrivare al galoppo. Aveva trovato un appiglio su l muro e tendeva il più possibile la mano verso i due si precipitavano verso di lu i "Presto, ce l'avete quasi fatta!" esclamò. Con un ultimo sforzo, Kir spiccò un salto verso l'hangar. Sentì lacerarsi diversi te ndini delle gambe e strinse gli occhi dal dolore. Quando gli riaprì un attimo dopo , notò la porta dell'hangar che si abbassava a pochi metri da lei: aveva mancato i l salto. Chiuse di nuovo gli occhi ma sentì all'improvviso uno strattone. Alzò la te sta e vide Antò stretto a lei che aveva afferrato la mano dell'Arbiter. La ragazza sorrise mentre veniva issata a bordo. Lo scudo dell'Ombra Furtiva si accese e l a nave schizzò verso la stratosfera e saltò nell'iperspazio, abbandonando l'Arca e d irigendosi verso la Terra. Fine Nota dell'Autore: un antico Male sta per sorgere. Ed è questo antico Male che l'eq uipaggio dell'Ombra Furtiva sta andando ad affrontare. Nel momento in cui scrivo , mancano poco più di due settimane all'uscita di Halo 4 e John finalmente sta per risvegliarsi. Ma nella nostra storia lui è ancora addormentato, mancano tre anni al suo ritrovamento ma questo non conta. Non conta perché Chief è dentro il cuore di ognuno di noi e... Ok, basta sparare vaccate e parliamo seriamente. Con questo capitolo siamo giunti alla conclusione del secondo libro di Halo: Com bat Regressed, la saga di Alduin può dunque dirsi terminata. Spero che anche quest i ultimi capitoli vi siano piaciuti e che continuerete a seguirmi anche perché ho in mente un'idea speciale. Come avrete già intuito dalle ultime righe del testo, l 'Ombra si sta dirigendo sulla Terra per l'uscita di Halo 4 e... Vi assicuro che ne vedrete delle belle! Per concludere passiamo ai ringraziamenti: innanzitutto ringrazio tutti voi miei lettori, che con il vostro supporto accompagnate lo sviluppo di questa storia, grazie di cuore a voi tutti. Ringrazio anche i forum di Halo Universe e di Halo Word, che mi danno la possibilità di pubblicare i miei testi. Ovviamente non può man care un ringraziamento alla Bungie, a 343i e a tutti gli uomini e le donne che, sotto la grande Microsoft, hanno dato al mondo questo gioiello che è Halo. Un ring raziamento anche a Bethesda che con The Elder Scrolls V: Skyrim ha fornito il mate riale per questo libro. Un ultimo ringraziamento va invece a Malukah che, con la sua musica di Skyrim, ha ispirato buona parte di questi capitoli. Quindi un sentito grazie a tutti e arrivederci al 6 novembre! L'Autore : NessunoY59