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Il Santuario dell'innocenza primigenia di Emanuele Nicolosi Laggiù, nelle Montagne cosmiche di Chenrazan, una catena di montagne grande

e vasta quando l'intero universo, si trovava nascosta in una delle tante titaniche montagne, titaniche quando il solo dito mignolo di un Dio celeste, si trovava un tempio, un grande tempio, di immane vastità, ricoperto da pareti bianche come la neve e decorazioni rosse come il sangue fresco di una persona giovane e piena di vita e mura luminose e splendide quanto la bellezza di un petalo femminile in fioritura, il palazzo e custodito e sorvegliato da innumerevoli eserciti di demoni di luce e di "spiriti dell'vento" e di spiriti dell'acqua... le zone esterne erano difese dai "Demoni delle rocce e dei sassi", demoni fatti di rocce e pietre resistenti a ogni arma, i gradini erano sorvegliati dai "guardiani dell'vento" degli esseri mezzi umani e mezzo uccello, che fondevano i venti dell'mondo con la loro carne corporea,e avevano armi talmente taglienti da affettare e sbaragliare ogni cosa, armi talmente potenti che potevano distruggere qualunque cosa, piegare e distruggere ogni tipo di corazza o di armatura, annientare qualunque tipo di nemico... e le zone interne dell'Santuario erano protette dalle "guardiane delle acque" delle guerriere amazzoni libere e selvagge, che decisero di proteggere il santuario dopo un patto con gli 9999 Dei celesti dell'25° "gradino celeste", le "guardiane delle acque" erano di tutti i guerrieri magici di Chenrazan, i più potenti e i più forti, e i più temuti, provenienti dai Laghi delle terre montuose di Chenrazan, e generati dall'grembo della "grande madre delle acque", queste guerriere avevano armi di una potenza infinita, una sola delle loro spade, aveva il potere di tutte le spade dell'mondo messe insieme, una forza che nulla poteva battere o fermare, si narra nelle leggende che l'unica cosa che li coprisse, non erano armature o corazze magiche o demoniache degli altri guerrieri a guardia dell'santuario, no, a coprirle era soltanto l'acqua, un elemento a cui si erano fuse alle carni dell'loro corpo, l'acqua e la loro carne erano la stessa cosa... il santuario, racchiuso da qualche parti nelle montagne di Chenrazan, custodisce l'innocenza, la spontaneità, la forza più ambita e ricercata da tutti, la più preziosa, la più desiderata, una forza eterna, vasta, infinita, onnipotente, a cui la realtà che noi mortali viviamo a confronto e solo un granello di sabbia, una minuscola particella di polvere, l'innocenza, nei comuni mortali e presente solo nei bambini, nei cuccioli degli umani mortali, ma quando l'umano passa dall'infanzia all'età adulta si risveglia la forza primigenia assopita in lui che riduce in schiavitù e prigionia, l'innocenza dell'umano, che scopre l'impulso sessuale, l'amore carnale con il suo amante, e che inizia a vivere in un mondo di complessità, di elaborazioni, un mondo dove tutti sono mostri nell'corpo di umani, un mondo dove i frutti dell'giardino degli Esperidi e dell'giardino dell'Eden sono caduti e marciti, dove gli umani sono divenuti schiavi dei mostri, venerandoli come divinità supreme e riducendosi a vermi e schiavi inermi dei Mostri, dominatori di mondi e universi... l'innocenza e la forza che genera la vita, che porta il bene, la bontà, ma anche l'armonia e l'equilibrio, l'Innocenza e il seme della vita, l'innocenza e una delle forze ed emanazione delle forze primordiali dell'bene... questi guerrieri magici, che sorvegliano sull'Santuario, si oppongono alle forze dell'degrado e della corruzione che cercano ogni volta dall'alba dei tempi e degli spazi, di violare e profanare l'innocenza e la spontaneità primigenia dell'uomo, quella spontaneità che tiene soggiogato il lato impulsivo e caotico dell'umano, che rende l'umano incline all'bene, spontaneo, che rende l'umano neutrale tra il bene e il male, nè buono nè cattivo, ma in mezzo, in mezzo all'Bene e all'male... tutti i guerrieri magici più potenti e arcani cercarono di violare e profanare, il santuario titanico

dell'innocenza, ma ogni volta fallirono sempre, nulla può violare quell'tempio, NULLA può violare il santuario. Il Santuario, nelle caverne cosmiche di Chenrazan, e l'ultimo dei baluardi dell'innocenza e dell'bene e della creatività delle forze primigenie, minacciate dai mostri e dalle loro intelligenze matematiche e razionali, che hanno reso gli umani, schiavi stupidi e violenti delle titaniche e possenti civiltà dei mostri, ma Mai, ne mostri ne umani corrotti potranno giungere nell'santuario... passa il tempo, come l'acqua dell'fiume, scorre il tempo, come l'acqua dell'fiume di montagna, i popoli di Chenrazan, vivono nelle montagne, la venerano come dea e come genitore primigenio, la vivono la montagna... come le Marmotte che corrono nei prati d'alta quota, come le aquile che volano toccando le nuvole, come gli Yak che brucano la verde erba delle montagne, i "Lasar", narrano sempre nelle loro storie dell'santuario dell'innocenza, e gli eserciti di Lasar lo difendono dai mostri e dagli umani corrotti, i "Lasar" sono umani, ma umani sani, umani che hanno ancora i valori, umani che sanno ancora sognare, umani che sanno ancora volare come gli uccelli, nuotare come i pesci, correre come le antilopi di montagna, i Lasar sono umani che sanno ancora Amare, umani che sanno sognare, che sanno fantasticare, che volano nella fantasia, come gli uccelli volano nell'cielo, come i pesci che nuotano nell'acqua, ma le spade dei "Lasar", saranno sempre affilate e pronte, per combattere gli empi nemici che minacciano l'innocenza primigena, racchiusa nei monti di Chenrazan. Quanti Eoni sono passati, ma i Lasar rimangono sempre lì, a popolare le montagne di Chenrazan e i guerrieri magici degli elementi primordiali, rimangono sempre lì, a proteggere e preservare l'innocenza primordiale... e le leggende narrate dai "saggi dei Laghi" delle montagne e dei "venti della Neve", narrano che l'innocenza all'interno dell'santuario non abbia una forma vera e propria, c'e chi dice che sia un grande lago di luce, altri che sia una grande e vasta sfera luminosa, altri ancora che sia un giardino di piante e alberi profumati e rigogliosi che nessun mortale ha mai visto, e nell'innocenza, qualunque sia, ci sono due bambini, un maschio e una femmina, che giocano beati e felici, ignari dell'male e della corruzione che si è diffusa fuori dall'Giardino in cui vivono, dalla innocenza che gli ha generati, quando la corruzzione arriverà alle vette supreme, mandando alla rovina, l'umanità quei due bambini, dovrano diventare grandi e lasciare il giardino per ripopolare il mondo,ma quando i figli dell'innocenza avranno lasciato il santuario, le forze primigene, genereranno altri figli e figlie per l'umanità, all'infinito, per sempre... dall'innocenza, tutto nasce e tutto viene generato, dall'innocenza sono generati le ali che fanno volare gli uccelli, le pinne che fanno nuotare i pesci, le zampe che fanno camminare gli animali e le gambe che fanno correre gli umani, il vento della vita, il soffio primigeno... laggiù... nelle eterne e infinite montagne cosmiche di Chenrazan, il santuario continua a racchiudere... l'innocenza primigenia...

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