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Malleus Maleficarum

Malleus Maleficarum
Malleus Maleficarum Altrititoli letteralmente Il martello delle malefiche

Frontespizio di un'edizione del Malleus maleficarum risalente al 1669 Autore 1ed.originale Genere Linguaoriginale Jacob Sprenger, Heinrich Institor Kramer 1487 saggio latino

Il Malleus Maleficarum (trad. dal latino Il martello delle streghe) un testo pubblicato in latino nel 1487 dai frati domenicani Jacob Sprenger e Heinrich Institor Kramer, allo scopo di soddisfare l'urgenza di reprimere l'eresia, il paganesimo e la stregoneria in Germania. Il Malleus vide la luce nel periodo in cui la stregoneria cominci ad essere vista come una forma di satanismo, ed il pi noto dei tre trattati principali pubblicati sulla questione nell'ultima parte del quindicesimo secolo: gli altri due furono il Formicarius di Johannes Nider (1475, anche se composto tra il 1436 e il 1437) e il De lamiis et phitonicis mulieribus (Delle streghe e delle indovine) di Ulrich Molitor (1489).

Contesto
Il Malleus non nasce, come alcuni erroneamente ritengono, dalla volont espressa da Innocenzo VIII attraverso la bolla Summis desiderantes affectibus del 1484, che dava ai due frati pieni poteri in alcune regioni della Germania di svolgere incontrastati la loro opera di inquisitori contro il delitto di stregoneria. In realt gli autori del pi famoso manuale antistregoneria, posteriore di tre anni rispetto alla bolla papale, utilizzarono tale bolla (totalmente avulsa dal manuale) per riuscire ad imporre una visione fino a quel momento molto personale della stregoneria e del modo per contrastarla. Oltre alla bolla papale, riprodotta in apertura dell'opera, il Malleus Maleficarum era introdotto da un testo, una Approbatio attribuita ad una commissione di teologi dell'Universit di Colonia; questa "approbatio" (=approvazione) era in verit un falso (prodotto con la connivenza di un notaio compiacente) che solo in tempi recenti stata smascherata come tale, ma che all'epoca contribu a dare al trattato l'imprimatur di opera teologicamente ineccepibile.[1] Il Malleus rimase, fino alla met del XVII secolo, il pi consultato manuale della caccia alle streghe sia da parte degli inquisitori cattolici, sia dei giudici protestanti, poich spiega proposizione per proposizione come comportarsi in ogni singola occasione. Il testo per non esprime nulla di nuovo, semplicemente raccoglie una serie di pensieri pregressi sul fenomeno della stregoneria e, soprattutto, sul pensiero negativo della donna, invero, ci sono pi streghe che stregoni, secondo gli autori, perch le donne sono mas occasionatus. Un pensiero aristotelico dunque, che viene

Malleus Maleficarum ripetuto, in maniera ridondante, attraverso citazioni continue di Aristotele e Sant'Agostino, nonch di molti altri Testi Sacri. All'epoca in cui fu pubblicato il Malleus vi erano molte eminenti personalit, anche in seno alla comunit cattolica, che dubitavano dell'esistenza delle streghe, considerando tali credenze delle mere superstizioni, ma ve ne erano altrettante che invece credevano nei poteri soprannaturali di maghi, streghe e stregoni; poteri donati dal diavolo. A riprova di ci nel Malleus i due frati Domenicani rimproverano aspramente tutti coloro, soprattutto religiosi, che minimizzano il fenomeno delle credenze popolari reputandole superstizioni, mettendo a tacere il dissenso addirittura nella prima proposizione: affermare l'esistenza degli stregoni cos cattolico al punto che affermare ostinatamente l'opposto [] eretico? Per loro, sembrerebbe di s. Nonostante l'enorme popolarit dell'opera, va ravvisato come anche la credibilit e diffusione del Malleus subirono un brusco arresto quando l'Europa conobbe tra il 1520 e il 1560 un periodo di stasi nella caccia alle streghe, tanto che in alcune zone, fra cui possono citarsi i territori germanici, i processi addirittura diminuirono, per ragioni mai del tutto chiarite, anche se gli storici propendono per tre motivi fondamentali: lo scetticismo delle classi colte e la posizione degli umanisti (che con le opere di Erasmo, Alciato, Pomponazzi e Agrippa cercarono di mostrare come la magia non fosse necessariamente correlata con il satanismo, ma obbedisse a leggi naturali) lo spostamento dell'attenzione delle autorit ecclesiastiche verso la questione della Riforma e il progressivo passaggio della competenza giurisdizionale dal clero al braccio secolare.[2] La nuova situazione port ad una perdita d'interesse per i trattati quattrocenteschi, tanto che il Malleus non ebbe alcuna ristampa tra il 1521 e il 1576. L'opera torn ad avere grande impatto a partire dagli anni Ottanta, quando fu nuovamente ristampata assieme ad altri testi affini, dovendo la rinnovata fortuna anche alle basi teoriche poste da Thomas Erastus e Jean Bodin, che dettero nuovi incentivi alla caccia alle streghe. Il Malleus Maleficarum non fu mai adottato ufficialmente dalla Chiesa cattolica, ma non fu neppure mai inserito nell'indice dei libri proibiti, mentre lo fu ad esempio il Manuale dell'inquisitore di Eliseo Masini, o la successiva Demonomanie des sorciers di J. Bodin che al Malleus, per molti aspetti si rifaceva . Riscosse i consensi della quasi totalit degli inquisitori e autorevoli ecclesiastici, nonch di giudici dei tribunali statali sive secolari, tanto che ne vennero pubblicate trentaquattro edizioni e oltre trentacinquemila copie impresse anche in edizione tascabile, secondo libro stampato dopo la Bibbia . L'immediata e durevole popolarit di questo libro contribu a scalzare l'autorevolezza di un precedente testo di riferimento per i casi di stregoneria: l'antico Canon episcopi che comunque, datato secoli prima, non risultava importante ai fini della caccia alle streghe.

Contenuto
In questo testo la presenza di materiale originale esigua: si tratta per lo pi di una codificazione di credenze preesistenti, spesso estrapolate da testi pi antichi quali il Directorium inquisitorum di Nicolas Eymerich (1376) e il Formicarius di Johannes Nider (scritto tra il 1436 e il 1437 e pubblicato nel 1475). La lettura del testo, ai giorni nostri, pu risultare difficoltosa, poich alcune posizioni vengono espresse senza argomentazioni. Bisogna per storicizzare il contesto e riflettere sul fatto che alcune posizioni - per noi assurde - per i contemporanei erano un dogma quotidiano, non deve sorprendere dunque leggere di casi dove la condannata and a morte molto volentieri, affermando che, anche se avesse potuto essere liberata, avrebbe ugualmente prediletto la morte, pur di sfuggire al potere del diavolo. Le streghe esistono. Il diavolo anche. Ne erano convinti tutti. Il libro diviso in tre parti. La prima parte affronta la discussione della natura della stregoneria. Parte di questa sezione spiega perch le donne, a causa della loro debolezza e a motivo del loro intelletto inferiore, sono per natura predisposte a cedere alle tentazioni di Satana. Il titolo stesso del libro presenta la parola maleficarum, (con la vocale femminile) e gli autori dichiarano (erroneamente) che la parola femina (donna) deriva da fe + minus (fede minore). Il manuale sostiene che alcuni degli atti confessati dalle streghe, quali ad esempio le trasformazioni in animali o mostri, sono mere illusioni indotte dal Diavolo, mentre altre azioni, come ad esempio la possibilit di volare ai sabba, provocare tempeste o distruggere i raccolti sono realmente possibili. Gli autori, inoltre, si soffermano con morbosa

Malleus Maleficarum insistenza sulla licenziosit dei rapporti sessuali che le streghe intratterrebbero con i demoni. La seconda parte riprende molte posizioni espresse nella prima e le approfondisce (non senza citazioni dello stesso testo) nel tentativo di far comprendere il modo di fare le stregonerie e il modo in cui si possono facilmente eliminare. Lultima parte si occupa di fornire istruzioni pratiche sulla cattura, il processo, la detenzione e leliminazione delle streghe. Nel testo si discute anche di quanta fiducia si debba riporre nelle dichiarazioni dei testimoni, le cui accuse sono spesso perpetrate per invidia e malizia (sempre per con il permesso di Dio, che permette la malvagit per sua gloria); tuttavia gli autori affermano che i pettegolezzi pubblici sono sufficienti a condurre una persona al processo e che, anzi, una difesa troppo vigorosa da parte del difensore prova del fatto che anche quest'ultimo stregato. Il manuale fornisce indicazioni su come evitare che le autorit siano soggette alla stregoneria e rassicura i lettori sul fatto che, in quanto rappresentanti di Dio, i giudici sono immuni dai poteri delle streghe. Largo spazio dedicato all'illustrazione di tecniche di estorsione delle confessioni e alla pratica della tortura durante gli interrogatori: in particolare viene raccomandato luso del ferro infuocato per la rasatura dellintero corpo delle accusate, al fine di trovare il famoso marchio del Diavolo, che ne proverebbe la colpevolezza.

Note
[1] Cfr. "Institoris: il martello delle streghe", in Storia della Stregoneria, di Giordano Berti, Mondadori, Milano 2010, pp. 98-105. [2] B. P. Levack, La caccia alle streghe in Europa, Bari, Laterza, 2012, pp. 216-220.

Edizioni
Malleus Malleficarum Heinrich Institor (Krmer), Jakob Sprenger, Strasburgo 1486 - 1487 Il Martello delle streghe. La sessualit femminile nel 'transfert' degli inquisitori, traduzione italiana di Armando Verdiglione, Spirali 2006 (prima edizione 1985) Malleus Malleficarum, Henrichi Institoris (Krmer), Iacobo Sprengero, Riproduzione dell'originale, Gruppo editoriale Castel Negrino 2006

Bibliografia
Giordano Berti, Storia della Stregoneria, Mondadori, Milano 2010, ISBN 9788804598688

Voci correlate
Jacob Sprenger Heinrich Institor Kramer Inquisizione Caccia alle streghe Stregoneria Summis desiderantes affectibus

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Collegamenti esterni
(EN) Il testo integrale (tradotto in inglese) del Malleus Maleficarum (http://www.sacred-texts.com/pag/mm/) (EN) Introduction to Malleus Maleficarum (http://www.malleusmaleficarum.org/) (LA,IT) Edizione originale in latino e traduzione italiana del 2003 in pdf scaricabili gratuitamente (http://www. filestube.com/ae7c42af20a4ebd003eb/go.html)

Fonti e autori delle voci

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Malleus Maleficarum Fonte: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=54497532 Autori:: 2002:5068:FABC:0:0:0:5068:FABC, Achillu, Alearr, Alec, Alex62, Andre86, Andrea.gf, Corday, Ernst79, Exorcist Z, Fabio Matteo, Glauco92, Gregorovius, HarryPotter87, Jalo, LucaG83, LucaGhiri91, Manutius, Marcok, Mastersap, Migio, Mikils, No2, Orion21, Rdocb, Rodrigotebani, Sailko, Sbisolo, Schickaneder, Senpai, Shaka, TommasoCampanella, Twice25, Tybirius, Veneziano, 54 Modifiche anonime

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