CAPITOLO 1 – CONCETTI DI BASE

Il diritto è un sistema di regole per disciplinare il vivere sociale, e nel caso risolvere i conflitti.

NORMA GIURIDICA
La norma giuridica è un comando o precetto generale e astratto che impone o proibisce un comportamento, stabilisce diritti, oneri, obblighi. Legge (decreto, direttiva, regolamento, ecc) -> articoli -> commi -> una o più norme Istituto giuridico: insieme di norme per una funzione unitaria Ordinamento giuridico: insieme delle norme che compongono il sistema.

FONTI DEL DIRITTO
Stabiliscono la gerarchia con la quale è costruito il sistema. 1. 2. 3. 4. 5. 6. TRATTATO DELLA COMUNITÀ EUROPEA E REGOLAMENTI COMUNITARI COSTITUZIONE E LEGGI COSTITUZIONALI LEGGI ORIGINARIE (leggi, decreti legge, decreti legislativi) LEGGI REGIONALI REGOLAMENTI USI E CONSUETUDINI

Le fonti a un livello più alto vincolano quelle ai livelli inferiori. Regolamenti comunitari: sono discipline dettagliate, applicabili direttamente dagli stati comunitari dal momento dell’entrata in vigore. Direttive comunitarie: sono discipline generali alle quali gli stati membri sono tenuti ad adeguarsi mediante legislazione ordinaria. Se lo stato membro non adempie alla redazione di opportuna legislazione, la direttiva può essere direttamente applicata. La costituzione è la legge fondamentale dello stato. È composta di una parte introduttiva contenente diritti e doveri dei cittadini e 5 titoli. Essa prevede che alcune materie siano regolate mediante leggi costituzionali. Nel caso di contrasto tra una legge e la costituzione (o legge costituzionale), la corte costituzionale è chiamata a sancirne la legittimità (nel caso in cui, durante un procedimento giudiziario, una delle parti sollevi una questione di legittimità). Le leggi ordinarie (la loro adozione è regolata dall’articolo 70 cc e seguenti) sono promosse dal governo, da un membro del parlamento, da un consigliere regionale o di iniziativa popolare ( con almeno 50.000 firme). Esse vengono approvate dai 2 rami del parlamento (in identico contenuto) e promulgate dal presidente della repubblica. La loro entrata in vigore è fissata a 15 giorni dopo la pubblicazione in gazzetta ufficiale (salvo diversa disposizione). I decreti legge sono emanati dal governo in casi di straordinaria necessità o urgenza. Entrano in vigore immediatamente ma hanno una validità di 60 giorni. Successivamente necessitano di una legge di conversione per renderli definitivi.

I decreti legislativi sono emanati dal governo per delega del parlamento, il quale emana una legge di delegazione che fissa l’oggetto, i principi direttivi, criteri e i tempi. Entrano in vigore dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale. La riserva di legge impone che una materia sia regolata da fonti non inferiori alla legge. Essa può essere assoluta (se la materia deve essere regolata interamente dalla legge) oppure relativa (se la legge detta i principi e il governo detta la disciplina). Le regioni emanano le leggi regionali per regolare la disciplina analitica. Nelle materie di competenza regionale, la legge può indicare solamente i principi generali. I regolamenti sono emanati dal governo o da altre autorità. Possono essere usati per regolare in maniera particolareggiata materie già disciplinate dalla legge, oppure per disciplinare materie sulle quali la legge non interviene. Essi comunque non possono essere in nessun modo in contrasto con la legge (in caso di contrasto sarebbe un giudice ordinario a stabilirne la legittimità). Gli usi e le consuetudini sono norme non scritte ma che derivano dalla ripetizione generale e costante di particolari comportamenti, con la convinzione di ottemperare a norme vigenti. La legge non ammette ignoranza (conoscibilità astratta). Le norme non penali possono essere retroattive. L’abrogazione può avvenire in maniera espressa (per disposizione di una nuova norma, referendum popolare o sentenza di illegittimità) o tacita (la materia viene regolata da una nuova legge). La legge è interpretata; due tipi di interpretazione: 1. 2. Letterale: significato semantico di ciò che è scritto Teleologica: ciò che il legislatore voleva intendere (estensiva se significato più ampio rispetto a quello letterale, restrittiva significato più ristretto rispetto a quello letterale)

Analogia: se manca una regola si fa riferimento alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe (NON APPLICABILE PER NORME PENALI E NORME ECCEZIONALI) Se manca la legge e non vi sono norme a casi analoghi -> interpretazione secondo i principi generali dell’ordinamento giuridico dello Stato. Interpretazione giudiziale: interpretazione delle norme da parte del giudice quando deve decidere in merito ad una controversia =(porta ad una)=> SENTENZA (comando individuale e concreto). Interpretazione dottrinale: interpretazione data alle norme da parte dei giuristi (studiosi del diritto). Italia paese di civil law (precedente giudiziario non vincolante), diritto anglosassone common law (precedente giudiziario vincolante). Gradi di giudizio: Giudice di primo grado (es. Giudice di Pace, Tribunale) = esamina la causa per la prima volta Giudice di secondo grado (Corte d’Appello) = riesamina e si pronuncia sulla stessa causa per la seconda volta Giudizio di legittimità (Corte di Cassazione) = non affronta la controversia, esamina la legalità dei precedenti gradi di giudizio

Persona (soggetto di diritto) fisica (singolo individuo) Persona (soggetto di diritto) giuridica (organizzazione collettiva che compie atti giuridici mediante i suoi organi ad es. S.r.l. o S.p.a.)

Capacità giuridica: attitudine ad essere titolare di diritti e di doveri; si acquista alla nascita e dura fino alla morte. Capacità di agire: attitudine a compiere atti giuridici con i quali acquistare diritti o assumere doveri; si acquista con la maggiore età. Diritti reali: diritti sulle cose (diritti assoluti), facoltà che il titolare può esercitare sulle cose.

Obbligazioni = diritti a una prestazione personale {

SCOPARE

}

Difesa relativa = solo nei confronti dell’obbligato Creditore = soggetto attivo Debitore = soggetto passivo Oggetto = prestazione suscettibile a valutazione economica Responsabilità: o o o o Contrattuale = deriva da contratto Extracontrattuale = deriva da fatto illecito Indiretta = è responsabile un soggetto diverso da chi ha commesso il fatto Oggettiva = si risponde di un fatto anche se lo si è commesso senza dolo e senza colpa (ci si libera con la prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno)

Fonti delle obbligazioni:   Fatto illecito = fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto => risarcimento del danno Contratto = accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale

CONTRATTO Tipologie: Tipici: hanno una causa ‘tipica’, sono previsti e regolati dalla legge Atipici: non hanno una causa ‘tipica’

Requisiti: Accordo delle parti = concluso quando il proponente riceve notizia dell’accettazione. Causa = funzione economico sociale del contratto Oggetto = diritto che il contratto trasferisce Forma = principio generale

Nullo (può essere fatto valere da chiunque): Se contrario a norme imperative Se manca un requisito essenziale Per illiceità della causa o dei motivi Se oggetto non ha requisiti previsti Nei casi stabiliti dalla legge

Annullabilità (richiedibile solo dalla parte nel cui interesse è previsto,si prescrive in 5 anni):

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Se una delle due parti era incapace Se consenso è stato ottenuto per errore o con violenza o dolo