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Modi di funzionamento dellOscilloscopio a raggi catodici

Loscilloscopio permette la visualizzazione di un singolo segnale, in funzione di un altro


o in funzione del tempo(funzionamento a singola traccia ). Inoltre, se vogliamo
analizzare per esempio il comportamento di un doppio bipolo, sarebbe utile poter vedere
con loscilloscopio il segnale in ingresso e quello in uscita contemporaneamente
(funzionamento a doppia traccia).
Modalit X-Y:
Nel caso in cui vogliamo visualizzare un segnale in funzione di un altro, lavoriamo in
modalit X-Y, in questo modo si ha la possibilit di vedere rappresentata nel piano X-Y
dello schermo la combinazione bidimensionale delle due tensioni: si applica il primo in
ingresso al canale verticale ed il secondo ad un ingresso ausiliario, che andr a pilotare
le placchette di deflessione orizzontale. Questa modalit ci permette di effettuare misure
di sfasamento e di rapporti tra frequenze, naturalmente la base dei tempi risulter
esclusa.
Per capire lutilit di tale configurazione consideriamo il caso tipico di due segnali
sinusoidali

V
x
V
0x
cost+
x
( )

V
y
V
0y
cos t+
y ( )
Combiniamo queste due espressioni eliminando il tempo; otterremo lequazione
caratteristica della figura geometrica rappresentata sullo schermo. A questo fine
introduciamo la differenza di fase tra i due segnali
x y
+
Quindi si ha , ovvero

V
y
V
0y
cos t+
x
( )cossin t+
x
( )sin
[ ]
V
x
V
0x
cos t+
x
( ) [ ]

V
x
V
0x
cos t+
x
( )

'


sostituendo la seconda equazione nella prima, otteniamo

V
y
V
0y
+
V
x
V
0x
cos


_
,


1
V
x
V
0x



_
,

2
sin
Elevando al quadrato i due membri, otteniamo lequazione di un ellisse

V
y
V
0y


_
,


2
+
V
x
V
0x



_
,

2
2
V
x
V
y
V
0x
V
0y
cossin
2

che, per V
x
=0, si riduce a
( )
x y y
V V + + cos
0

V
y
V
0y




_
,


2
sin
2

Questultima relazione particolarmente utile per misurare la differenza di fase tra i due
segnali V
x
e V
Y
di fase
V
y
V
x
A
B
sin / B A
Dimostriamo che il senso di percorrenza dellellisse associato al segno

. Supponiamo
che allistante t lelettrone colpisca lo schermo e che in tale istante la fase del segnale V
x
sia nulla
(1)
All istante successivo t>t sia poi
(2)
Essendo

V
x
V
0x
cost+
x
( ) [ ]

V
y
V
0y
coscost+
x
( )sint+
x
( )sin
[ ]
allistante t, punto (1) della figura, avremo

V
x
V
0x
cos
0 y y
V V
allistante successivo t, punto (2) della figura, avremo
0
x
V
sin
0 y y
V V
Per cui evidente la connessione tra il segno di sin

ed il verso di percorrenza
dellellisse.
V
y
V
x
(1)
(2)
sin <0
V
y
V
x
(1)
(2)
sin >0
0 +
x
t
2 / ' +
x
t
Esistono alcuni casi particolari:

=0
In questo caso lellisse degenera in un segmento con angolazione di 45 rispetto
allasse x .

=180
Lellisse degenera in un segmento ma con angolazione di 45 rispetto allasse x.

=90
Lellisse diventa una circonferenza se le sensibilit sono regolate in modo tale che
ad ogni canale competa la stessa ampiezza di deflessione.
Per tutte le angolazioni intermedie si pu risalire allo sfasamento

tramite le seguenti
formule:

=arcsen(x/X)

per

[0,/2]

= + arcsen (x/X)
per

[/2, ].
Con la modalit X-Y si possono misurare alloscilloscopio rapporti semplici di
frequenza.Si supponga di inviare ai canali X ed Y due segnali con frequenza differente,
un segnale campione ed uno incognito.
X = x
M
sen(
x
t ) segnale campione
Y = y
M
sen(
y
t ) segnale incognito
In modalit X-Y si osserveranno le seguenti figure di LISSAJOUS :
Si pu risalire al rapporto tra i due segnali tramite la formula:

V
y
V
x
x
X
n
y
/ n
x
= f
x
/ f
y
dove f
x
ed f
y
sono rispettivamente le frequenze di X e Y, e n
y
e n
x
sono rispettivamente il
numero di punti di tangenza con un segmento verticale ed uno orizzontale della figura
di LISSAJOUS trovata.
Il suddetto metodo per la misura di rapporti fra frequenze ha dei limiti. Quando infatti i
valori assoluti delle frequenze sono troppo alti, anche se il rapporto si scosta poco dal
valore semplice, si innesca una rotazione della figura troppo rapida; quindi la figura di
LISSAJOUS difficile da stabilizzare.
Un altro metodo per misurare rapporti fra frequenze quello che si basa sulla
Modulazione dellasse Z : si invia il segnale incognito con frequenza f
x
ad un circuito
RC, otteniamo un segnale con la stessa frequenza ma sfasato di un certo angolo

.
Il segnale originale e quello sfasato si inviano ai due canali delloscilloscopio,
preimpostato in modalit X-Y, cos verr visualizzata un ellisse. Successivamente si
invia allasse Z unonda quadra con frequenza f
c
ed un livello basso sufficientemente
negativo da inibire il fascio nel relativo semiperiodo. Si osserver lellisse a tratti, in
particolare se la frequenza dellonda quadra n volte la frequenza incognita, gli n tratti
illuminati sono fermi, altrimenti (anche per piccoli spostamenti dal valore multiplo) sono
soggetti a muoversi. Tramite la seguente formula
f
x
=f
c
/n
risaliamo alla frequenza incognita f
x.
Funzionamento a Doppia Traccia:
Esistono degli oscilloscopi che montano dei CRT muniti di due cannoni elettronici e di
un doppio sistema di deflessione verticale, ma questi strumenti richiedono tecniche
costruttive molto raffinate che incidono notevolmente sul prezzo finale ed in genere non
hanno prestazioni analoghe a quelle di uno a traccia singola.
I sistemi che si utilizzano per poter esaminare due differenti forme donda su di un
oscilloscopio ad una traccia, sfruttano la possibilit di commutare i due segnali in
maniera tale da pilotare alternativamente le placchette con uno dei due segnali. Le
modalit con cui possono avvenire le commutazioni sono due:
Alternate, quando i segnali vengono inviati alle placchette per tutto un periodo del
dente di sega.
Chopped, quando la commutazione tra i due segnali avviene con sequenza fissa.
Esiste anche una terza modalit di funzionamento, A+B , ovvero la somma dei due
segnali, ma in questa maniera loscilloscopio traccer una sola forma donda, quindi
non necessaria nessuna commutazione dei due segnali.
MODO ALTERNATE
Se abbiamo dei segnali con frequenza abbastanza elevata, il tempo necessario a tracciarli
sullo schermo sar molto breve, per cui se per un periodo del dente di sega tracciamo un
segnale e per il successivo tracciamo laltro, limmagine del primo sar ancora visibile
quando sar ritracciato. In questa maniera locchio non si accorge che il fascetto traccia
le curve in tempi diversi, ma sembra che siano tracciate contemporaneamente, e questo
dovuto alla persistenza dellimmagine sulla retina.
Il principio di funzionamento di questa modalit si pu vedere nella seguente figura:
Il limite di questa modalit
imposta dai segnali
a basse frequenze, dal
momento che
richiedono tempi di
spazzolamento
molto lunghi; infatti, in
queste condizioni durante
il ritracciamento di
un segnale, quello
segnato precedentemente
scompare. Tutto
questo porta ad un
fastidioso alternarsi
delle due forme donda.
MODO CHOPPED
Questo sistema di commutazione risulta comodo per la visualizzazione di segnali aventi
frequenze tanto basse da non permettere la loro visualizzazione in modalit alternate.
Allinterno delloscilloscopio vi un circuito oscillatore, chiamato chopper, a frequenza
fissa che genera unonda quadra che pilota il commutatore elettronico. Affinch si abbia
una soddisfacente visione dei segnali, il periodo del dente di sega, e quindi dei segnali
stessi, deve essere molto pi grande di quello del chopper. Sotto queste ipotesi, durante
uno stesso dente di sega, avvengono un numero sufficientemente alto di commutazioni
tra i due segnali, tali da fare apparire sullo schermo le due forme donda come se fossero
state tracciate simultaneamente.
Il motivo per il quale locchio non si accorge del fatto che le curve sono tracciate a tratti,
risiede nella capacit risolutiva dellocchio stesso, infatti, questultimo non riesce a
discernere due tratti vicini tra loro, ma li vede come se fossero continui.
In questa modalit le commutazioni avvengono durante il periodo di dente di sega, e non
alla fine come nel caso della modalit ALTERNATE, per cui si rende necessario
spegnere il fascetto di elettroni ogni qual volta vi una commutazione, per evitare
fastidiosi transitori dovuti alle commutazioni stesse.
Come detto precedentemente, in questa modalit non possibile sincronizzare la base
dei tempi con entrambi i segnali, e questo risulta ovvio osservando la figura precedente;
infatti, se al trigger pervenissero alternativamente i due segnali, ad ogni commutazione,
sarebbero generati impulsi di trigger con conseguente innesco continuo della base dei
tempi. Tutto questo porterebbe ad avere delle immagini sullo schermo totalmente
confuse.
I limiti di questa modalit sono imposti dalla capacit risolutiva dellocchio umano,
dalla frequenza del chopper e dallimpossibilit di sincronizzare la base dei tempi con
entrambi i segnali.
La frequenza del chopper fissa (circa 500 KHz) per cui non appena i segnali osservati
hanno frequenza prossima a questa, i campioni dei due segnali diventano insufficienti
per una adeguata visualizzazione. In ogni caso, se la frequenza dei segnali tale da poter
utilizzare il modo ALTERNATE, questo va preferito al CHOPPED.
Alessandro Messina, Giovanni Principato, Giusy Guarino, Paola Gambizza, Giuseppe Geraci