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Tradotta l’opera del filosofo australiano D. M.

Armstrong

GUIDA METAFISICA ALLA REALTÀ
FRANCA D’AGOSTINI
n antico aneddoto taoista racconta che un tizio chiese a un saggio: «che cosa è la realtà?», e il saggio rispose dandogli un pugno in faccia. Evidentemente, il saggio aveva due obiettivi. Il primo era segnalare che la realtà è appunto pugni in faccia: è ciò che urta i sensi, la vita, i pensieri degli esseri umani, e su di essa non c’è granché da dire, c’è piuttosto da “sentirla”, e “viverla”, e se è il caso riferirne in modo veritiero. Il secondo era rendere noto al visitatore che la domanda era importuna, se non implicitamente offensiva: tu chiedi «che cosa è la realtà?», ed è come se chiedessi: «con quale bastone picchi tua moglie?». Ora il saggio era visibilmente un antimetafisico (più che un antirealista), ossia una persona che ritiene che la domanda IL LIBRO sulla realtà non abbia risposte “Ritorno teoriche (che non siano ovviaalla mente le risposte particolari metafisica” ed empiriche della scienza); di David M. oppure: che sia una domanda Armstrong insensata, mal formulata, o di (Bompiani per sé fuorviante (come appagg. 2016 punto le domande multiple euro 40) sottilmente denigratorie: non hanno risposta, e offendono chi le riceve). bourne nel 1926, e autore di La prima posizione è tipica opere straordinariamente indei neokantiani, e di coloro fluenti, Armstrong è piuttosto che ad essi più o meno diretta- noto in Italia tra i filosofi, ma ad mente si sono ispirati. La se- oggi non esistevano traduzioconda è tipica dei neopositivi- ni italiane dei suoi libri. Va sti, in una certa epoca. Il saggio dunque accolta con favore la si era formato presumibil- pubblicazione delle principali mente a Marburgo, o a Vienna. opere metafisiche di ArmIl divieto neokantiano e neo- strong, tradotte da Annabella positivista di occuparsi di me- d’Alatri, con il titolo complestafisica, ossia di indagare la na- sivo Ritorno alla metafisica tura della realtà con strumenti (Bompiani, pagg. 2016, euro che eccedono quelli della 40). scienza empirica, e di chiederL’edizione comprende i due si come sia fatto, realmente, volumi del 1978 sul realismo ciò che chiamiamo “esistente” scientifico, in cui l’autore con o “reale”, ha agito pesante- una mossa per allora sorprenmente nella tradizione filoso- dente mostrava che la scienza fica, tanto analitica quanto non soltanto non è contraria continentale. Tanto è vero che all’esistenza di entità univerancora oggi c’è chi associa alla sali, vale a dire le proprietà delparola “metafisica” l’idea di le cose, come “rosso”, “alto 6 una ricerca insensata o misti- metri”, “ruvido” (le quali sono ca, che rincorre vanamente la condivise da tutti i rossi, o alti 6 trascendenza e prende sul se- metri, o ruvidi, che ci capita di rio i sogni dei visionari, oppu- incontrare), ma addirittura lavora con gli universali, studiandone i rapporti ed esprimendo questi ultimi nelle forLe implicazioni mule delle leggi di natura. di questo ritorno Le tesi sono riprese poi nelle in grande stile opere successive, e la raccolta di Aristotele include anche What is a Law of Nature?, del 1983, A World of sono inaspettate States of Affairs, del 1997, e Truth and Truthmakers, del re vuole sostituirsi alla scienza 2004. (Mancano solo Univernell’indagare i fenomeni. sals del 1989 e Sketch for a SyMa da alcuni decenni è in at- stematic Metaphysics, del to una controtendenza, specie 2010). È particolarmente felice nella filosofia analitica, dove la la decisione di includere il temetafisica, di nome e di fatto, è sto a fronte, perché il lettore decisamente rifiorita. In Italia possa apprezzare lo stile di ne ha dato conto Achille Varzi, Armstrong: stile tipicamente in varie opere, e in modo defi- “australiano”, per la natura dinitivo con la raccolta Metafisi- retta, risoluta, e argomentatica. Classici contemporanei vamente stringente. Di fronte (Laterza, 2008). Qui si vede be- all’importuna domanda «che ne anzitutto che la metafisica cosa è la» realtà?», la risposta di contemporanea ha trovato Armstrong è di aristotelica negli strumenti della logica semplicità: la realtà è fatta di moderna (proprio quelli ela- “stati di cose”, ovvero combiborati dalla tradizione nomi- nazioni di entità particolari nalmente più antimetafisica) con le loro proprietà universanuove risorse di metodo: tanto li. Gli stati di cose, o fatti, sono che si potrebbe parlare di una ciò che rende vero (o falso) vera e propria “rinascita della quel che diciamo. metafisica dallo spirito della Troppo semplice? Solo in logica”. E si vede bene anche apparenza: le implicazioni di che la scienza non è una rivale questo ritorno in grande stile della ricerca filosofica sul rea- di Aristotele sono inaspettate, le, ma anzi, oggi come sempre, e di importanza cruciale. D’alha bisogno di metafisica, ossia tra parte, come sosteneva un riflessione critica sui concetti altro metafisico contemporafondamentali di cui si serve neo, David K. Lewis, compito (tempo, spazio, causalità, mo- dell’analisi filosofica non è vimento, ecc.). complicare le cose, ma rendeUn contributo importante re ragione della loro semplial metaphysical turn è stato of- cità: chiarire perché dall’estreferto dal realismo australiano, ma e aggrovigliata complesuna prospettiva che inizia a sità del mondo deriva la nostra profilarsi negli anni Settanta straordinaria capacità di codello scorso secolo, e il cui noscere la realtà, e darne conmassimo esponente è David to in modo utile e veritiero. Malet Armstrong. Nato a Mel© RIPRODUZIONE RISERVATA

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