Contabilità per centri di costo Gerarchia Standard

:

Anagrafica Centri di Costo:

Anagrafica voci di costo:

Allocazioni e distribuzioni:

Report Painter:

Contabilità per centri di costo Si propone una gerarchia standard sulla cui base modellare quella ripondente ai principi del controlling azinedale. La Gerarchia Standard costituisce la struttura primaria dei Centri di costo. Di regola, nel modello di Controllo implementato, la struttura dei Centri di costo presenta a livello societario 4 nodi principali, corrispondenti alle quattro macro aree aziendali: Costi Generali, Costi Commerciali, Costi di Produzione e Costi di Servizio o Ausiliari. La struttura è comunque riadattabile alle realtà aziendali ed alle diverse esigenze di controlling (ad esempio i Costi Commerciali possono essere aggregati ai Costi Generali di struttura, laddove non risulti funzionale tenerli disgiunti). I Centri di Costo dell’Area Generale raccolgono tutti i costi di struttura relativi a funzioni aziendali quali: Direzione Generale, Direzione Amministrativa, Direzione Controlling, Direzione Risorse Umane, Pianificazione Operativa, Sistemi Direzione Acquisti,.. All’interno dell’Area Generale si distingue un’area di Centri di Costo Ausiliari o di Servizio, che racchiudono Centri Comuni Aziendali (ad esempio Spese Amministrative Generali, Imposte, Oneri e Proventi Finanziari, Oneri e Proventi Straordinari, Varianze da raccolta delle Voci di d’esercizio) ma i principi anche “servizi” agli altri centri di Il Centro di costo rappresenta l’entità minima di rilevazione e imputare al risultato costo, secondo erogano di destinazione e natura dei costi. Assunzione basilare della Contabilità per Centri di Costi è la suddivisione della Società in Centri di Responsabilità o Centri di Costo. Tale assunzione ha origine da alcune considerazioni fondamentali: il raggiungimento degli obiettivi aziendali è agevolato dall’attuazione del decentramento operativo; l’aggregazione dei costi secondo responsabilità specifiche permette una analisi più dettagliata ed accurata degli scostamenti tra i dati di budget e consuntivi; il processo di Budget, formulato attraverso la scomposizione degli obiettivi aziendali in sotto obiettivi, deve mantenere lo stesso dettaglio ottenuto dalla consuntivazione dei costi. La soluzione prevede l'individuazione dei Centri di costo aziendali in ottica voci responsabilita’, la conseguente formazione di una corredate del contenuto informativo necessario. La soluzione Sono impostate le della di costo appartenenti al Piano dei Conti proposto eGerarchia principale (Gerarchia Standard) e di altre organizzazioni descritta prevede la Gestione dell'Anagrafica di due tipi distinti di Voci di Costo: i conti comuni a Contabilità generale e a Controllo di gestione si dividono in patrimoniali ed economici (costi/ricavi). Questi ultimi sono denominati Voci di costo primarie. Le Voci di costo documentano tutti i costi sostenuti durante un determinato periodo. Ogni evento aziendale registrato sotto una particolare Voce di costo viene riclassificato per Centro di costo competente. Le Voci di costo secondarie sono invece Conti extracontabili, visibili solo nel Controllo di gestione, vengono utilizzati perRipartizione consiste in una tecnica di ribaltamento dei costi e distribuzionedi ripartire le voci di costo di Costo ad un centro di costo mittente La movimentare importi gia' esistenti(ad esempio, ripartizione che permette dei costi). Gruppi di Voci relative possono essere creati in su più centri di costo destinatari, conservando lo stesso dettaglio in merito alla natura di costo originaria. Al fine di rendere operativa tale tecnica di ribaltamento, risulta necessario definire dei cicli a cui associare una validità (cioè l’insieme di regole di ripartizione dei costi scelte e la loro validità temporale), la tipologia di drivers impiegati per effettuare il ribaltamento, le relazioni tra centri di costo mittenti e destinatari, ed i costi oggetto del ribaltamento. Al termine di tale procedura di configurazione dei cicli, ad ogni chiusura del periodo contabile verranno lanciate le elaborazioni dei cicli di ribaltamento, che producono delle registrazioni contabili, a valenza esclusivamente gestionale. Il processo di ripartizione dei costi può essere determinato sia per i costi preventivi (Budget) che per quelli consuntivi. La definizione dei cicli avviene nei due distinti ambienti (Pianificazione e Registrazioni effettive). Al pari della ripartizione, mediante la funzione di DISTRIBUZIONE si ottiene l’imputazione di costi (e ricavi) di un dato centro di costo, a uno o più centri di costo destinatari, secondo criteri stabiliti dall’utente. L’operazione Vengono date le informazioni necessarie ad un primo approccio al report painter in modo tale da far sì che l'utente riesca a disegnare i propri report in breve tempo. Report Painter è uno strumento che permette di creare reports specifici e personalizzati in modo facile e rapido, qualora

Contabilità per centri di profitto Gerarchia standard:

Anagrafica Centri di profitto:

Pianificazione Costi/Ricavi:

Operazioni di Chiusura: Registrazioni:

Report:

Contabilità per centri di profitto Tutti i Centri di Profitto previsti sono contenuti all’interno della Gerarchia standard. La Gerarchia standard costituisce la struttura primaria dei Centri di Profitto nell’ambito della Controlling Area. La Gerarchia standard, strutturata ad albero, si compone di: nodi "Centri di Profitto" al livello inferiore della struttura (a ciascuno di essi è associata l’anagrafica del corrispettivo Centro di Profitto); aree superiori di aggregazione (nodi di nodi) che contengono al loro interno una molteplicità di nodi finali (nodi dei Centri di Profitto) oppure raggruppamenti intermedi tra nodi superiori e nodi inferiori. Si può ad esempio prevedere un nodo di aggregazione societario al di sotto del quale vengono riportati tutti i segmenti di Business della stessa Società, ognuno dei quali rappresenta a sua volta un’aggregazione di “n” Centri di Profitto. In ottica aziendale, tali Business Line possono essere impostate secondo criteri che tengano conto di una segmentazione del Business in base a fattori geografici (es.Business Line Italia, Business Line Europa, ecc.), oppure in base a funzioni proprie dell’azienda (es.Business Line Area Commerciale, Business Line Area Finanziaria, ecc.), oppurerelativa ai centri di profitto spiegandone il loro utilizzo sia nell'ambito del controllo di gestione che Sono descritti i diversi campi dell'anagrafica in base alle differenti tipologie di prodotti dell’azienda, oppure ancora in base a criteri che siano nei processi in cui vengono impiegati. Nell’anagrafica del Centro di profitto vengono definite le caratteristiche generali del Centro di profitto stesso: è necessario inserire il codice identificativo del Centro che si sta creando, le date che sanciscono il momento temporale di inizio e di fine validità per la sua esistenza, l’eventuale codice di un Centro di profitto che si desidera assumere come modello per il Centro in corso di creazione, il Responsabile designato (l’entità, fisica o giuridica, competente per il bilancio del Centro di profitto), il nome della società e del reparto al quale il Centro di profitto appartiene, il nodo della gerarchia standard a cui agganciarlo. È possibile bloccare il profit center per le registrazioni tramite il codice di blocco: in questo caso il sistema evidenzia un segnale di errore ed impedisce l’eventuale registrazione errata. La Contabilità per l'operatività necessaria alla pianificazione dei costi e dei ricavi sui centri di profitto. La pianificazione dei Centri viene creato un Viene descritta Centri di profitto riceve tutte le movimentazioni originatesi negli altri moduli SAP nella misura in cui in tali aree di Profitto è parte integrante della strategia di pianificazione a breve termine della società. La pianificazione a breve termine si comporrà di vari elementi di pianificazione, quali: pianificazione delle vendite (in riferimento alla quantità che si prevede di vendere entro il periodo di pianificazione); piano di produzione (previsione in merito alla capacità produttiva e alle quantità di materie prime e approvvigionamenti); pianificazione dei costi (pianificazione per Centri di Costo); pianificazione dei ricavi di vendita (stabiliti sulla base della pianificazione dei costi per Centri di Costo e delle quantità di vendita). Il processo di pianificazione combina gli elementi di pianificazione indicati in un piano integrato complessivo. Per tenere La gestione delle chiusure del periodo, siano esse mensili ode annuali è stata esaustivamente documentata. Qui vengono riportate le registrazioni effettive e non ed i concetti secondo i quali effettuarle con una data tipologia. I Centri di Profitto sono degli oggetti di SAP che consentono di raggruppare i profitti generati secondo specifici criteri di attribuzione e responsabilità. Tutte le registrazioni effettuate in Contabilità Generale, nel Ciclo Passivo o nella Contabilità Cespiti che riguardino i profitti possono essere gestite anche tramite la Contabilità per Centri di Profitto. Su tali Centri non vengono effettuate registrazioni dirette: i Centri di profitto sono destinatari di La reportistica standard sui centri di profitto è corredata dalla documentazione sul report painter per consentire all'utente una rapida creazione di report diversi e maggiormante confacenti alle proprie esigenze. I report standard riportati nella Contabilità per Centri di Profitto possono essere visualizzati e gestiti attraverso una struttura gerarchica conosciuta come albero dei report. Nell’albero dei report i report vengono aggregati secondo diversi raggruppamenti (nodi dell’albero report) in modo tale che tutti i report simili per informazioni contenute o livello di dettaglio si trovino nel medesimo nodo. Nell’ambito della definizione per la Contabilità per centri di profitto sono stati selezionati tra i report standard Sap quelli ritenuti più significativi per la visualizzazione ed il monitoraggio dei dati e delle informazioni. Per ogni report vengono indicati il percorso del menù Sap da seguire per la sua selezione, una rapida descrizione delle sue funzionalità ed alcune videate esemplificative. L’utente potrà accedere ad ulteriori dettagli relativi a specifici campi posizionandosi direttamente sugli stessi e selezionando il tasto “F1”. Per tutti i report della Contabilità per centri di profitto si può applicare la tecnica del drill-down. Tale tecnica consente di navigare all’interno dei report attraverso una serie di link fino a giungere alla visualizzazione dei documenti originali. TIPOLOGIE DI REPORT: 1. Report confronto pianificato/effettivo: è il report che consente di analizzare i valori pianificati, quelli effettivi e il loro eventuale scostamento; 2. Report valori effettivi (o pianificati) su due intervalli: è il report che consente di analizzare i valori effettivi (pianificati) prendendo in considerazione due intervalli temporali differenti e l’eventuale scostamento che dal confronto tra i periodi scaturisce; 3. Report di confronto tra due versioni di

Costo del prodotto Pianificazione del costo:

Costi Actual:

Valorizzazione Magazzino:

Costo del prodotto La procedura di “Pianificazione del Costo del Prodotto” rappresenta un passo essenziale al fine della costruzione del budget industriale e copre solitamente una validità annuale. In estrema sintesi tale procedura è volta a soddisfare i seguenti obiettivi: . permettere la definizione di un piano di investimenti per l’anno successivo . determinare un costo unitario standard ai materiali per la loro valorizzazione a magazzino nell’anno successivo, ove per questi non si opti per una gestione a “media mobile” Lo scenario relativo alla determinazione del costo standard prevede il La Soluzione permette l'Assembly to Order Production, per aderire pienamente al settore industriale cui si rivolge, propone una filosofia di determinazione e analisi dei costi di produzione consuntivi, che necessariamente coinvolge quasi tutte le funzioni aziendali. In termini gestionali l’attore principale di questo processo è sicuramente l’Ordine di Produzione, come oggetto di raccolta di tutte le informazioni necessarie alla determinazione del costo di un lotto. Ricordiamo che il costo actual determinato ha come unico destinatario di scarico il materiale stesso. I momenti importanti per la composizione dei costi effettivi avviene attraverso le seguenti azioni: . Prelievo fisico contabile dei materiali da magazzino con oggetto di costo l’ordine di lavoro, con questa azione si scarica il valore di magazzino. Il prelievo di materie prime e di imballaggio è il medio mobile fotografato al momento della dichiarazione. Il prelievo dei semilavorati è lo standard definito per la valorizzazione in fase di budget. . Dichiarazione sfridi che segue le stesse regole del prelievo, caricando di maggior costo il lotto definito ed identificato con l’ordine di lavoro stesso . Conferma ed avanzamento operazioni di produzione, l’operatore dichiara le ore effettivamente impiegate sia per le Il modello di valorizzazione proposto, prevede una differente gestione tra approvvigionamenti esterni ed interni: Materiali d’acquisto e di conto lavoro . costo medio mobile progressivo Semilavorati . costo standard Prodotti Finiti . costo standard Phantom . nessuna valorizzazione I materiali d’acquisto vengono valorizzati dinamicamente, contestualmente all’entrata merci attraverso il costo definito sull’ordine, e poi eventualmente corretti dall’entrata fattura, se questa differisce dal valore dell’ordine. Per fini gestionali si sfruttano tutte le altre tipologie di costo (pianificato, ultimo, medio mensile etc) I materiali di conto lavorazione seguono la stessa strategia dei materiali d’acquisto, ma considerando come valore dell’entrata, sia la distinta valorizzata dei materiali forniti al terzista, sia il costo di prestazione pianificato e successivamente effettivo da entrata fattura. I materiali di produzione interna sono valorizzati a costo standard, con la stessa determinazione e

Analisi Profittabilità: Reddittività:

Analisi Il modello é impostato per ottenere divere angolazioni di analisi della redditività;i livelli di vista possono essere liberamente impostati sulla base delle specifiche esigenze. Il flusso dei dati pianificati prevede la: - pianificazione diretta dei ricavi / costo del venduto per i livelli rilevanti di Il modello prevede l'uso di molteplici angolazioni di analisi al fine di permettere il controllo di reddività orientato sia al mercato che a livello di impresa; I valori effettivi affluiscono per effetto delle seguenti funzioni: - ricavi e costo del venduto da scarico costi di tutte le commesse; - costi

Sign up to vote on this title
UsefulNot useful