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Quaderni di Complementi di

Scienza delle Costruzioni


- Ingegneria Meccanica -

Appunti dalle lezioni a cura di Stella Brach
Anno Accademico 2010 / 2011


Universit di Roma Tor Vergata Ad uso esclusivo degli studenti Giuseppe Vairo
1. Il teorema di Castigliano
e sue applicazioni
1. Il teorema di Castigliano e sue applicazioni

2 Quaderni di Complementi di Scienza delle Costruzioni Ingegneria Meccanica




Appunti dalle lezioni A.A. 2010/2011 3








AVVERTENZA
Le pagine che seguono contengono la copia degli appunti dalle lezioni della
studentessa Stella Brach e si riferiscono al corso da 6 crediti formativi di
Complementi di Scienza delle Costruzioni (Ing. Meccanica), impartito nellanno
accademico 2010/2011 presso la Facolt di Ingegneria dellUniversit degli Studi di
Roma Tor Vergata.
Tali note sono da intendersi esclusivamente ad uso degli allievi frequentanti il corso
e non debbono a nessun titolo essere destinati a copia o riproduzione per usi
commerciali.
Data la natura personale ed il carattere proprio di trascrizioni dalle lezioni sono
inevitabilmente presenti errori ed imprecisioni. Si pregano pertanto gli allievi di
volerci segnalare entrambi, nonch di indicarci quei passaggi che non risultassero
comprensibili ad una prima lettura.


dott. ing. Giuseppe Vairo
1. Il teorema di Castigliano e sue applicazioni

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1. Il teorema di Castigliano e sue applicazioni

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1. Il teorema di Castigliano e sue applicazioni

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Appunti dalle lezioni A.A. 2010/2011 9


s

=
oI
d
oF
-
_
P
-
=0

1. Il teorema di Castigliano e sue applicazioni

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1. Il teorema di Castigliano e sue applicazioni

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S
(r)
S
(eq)
v
B
= 0
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1. Il teorema di Castigliano e sue applicazioni

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ds
dx

Calcolo di rigidezze equivalenti
Sia data un elemento strutturale piano assimilabile ad una molla e la cui geometria sia descritta dalla
funzione f(x)comunque periodica in x. Si indichi con L il periodo e con H lampiezza della molla, in generale
funzione dellascissa considerata. La molla sia vincolata ad avere spostamenti nulli in corrispondenza di un
suo estremo mentre sullaltro agisca una forza F diretta nella direzione positiva delle x:






Detto Aw lo spostamento nella direzione di applicazione della forza che lestremo libero della molla subisce
a causa della deformabilit della stessa, la rigidezza equivalente dellelemento molla nella direzione del suo
asse (cio x) pu essere determinata come:
K
cq
=
F
Aw

In virt del teorema di Castigliano risulta:
Aw =
oI
d
oF

La molla pu essere assimilata ad una trave ad asse curvo e, nellipotesi in cui la sua deformabilit a taglio e
a sforzo normale possano considerarsi trascurabili, il lavoro di deformazione si scrive come:
I
d
=
1
2
_ _
H
2
EI
_ Js
stuttuu

essendo s la generica ascissa curvilinea. Volendo esprimere lintegrale precedente nel sistema di
riferimento (x,y) necessario utilizzare la trasformazione:

- Js =
Jx
coso


Detto n
p
il numero di periodi della molla si ottiene:
I
d
= n
p
1
2
_ _
H
2
EI
_
L
0

Jx
coso

L
H(x)
s
(x)
F
x
y
Appunti dalle lezioni A.A. 2010/2011 19

(x)
P
Aw
F
x
y


Il momento flettente nel generico punto P individuato dalla coordinata x risulta:

H(x) = -F (x)









Si noti che se la sezione di trave considerata in P tale che (x
P
) < u il momento risulta positivo, in
accordo con la classica convenzione al concio.
Sostituendo l espressione precedente nel lavoro di deformazione si ottiene:
I
d
= n
p
1
2
F
2
EI
_

2
coso
L
0
Jx
e quindi introdotto loperatore di media su un periodo definito come:
<>=
1
I
_
L
0
Jx
si ha
I
d
= n
p
1
2
F
2
EI
I <

2
coso
>
A questo punto applicando il teorema di Castigliano si determina la rigidezza equivalente cercata:
K
cq
=
F
Aw
=
1
n
p
I
EI
<

2
coso
>

Si tenga presente che semplici considerazioni di geometria differenziale consentono di legare langolo di
inclinazione della tangente alla curva f(x) e la derivata prima di tale funzione mediante la seguente
relazione:
coso = 1
_
1 +_
J
Jx
]
2

e dunque:
K
cq
= 1n
p
I
EI
<

2
_
1 + _
J
Jx
]
2
>
1. Il teorema di Castigliano e sue applicazioni

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Esercitazione proposta
1. Generalizzare lespressione della rigidezza equivalente lungo lasse della molla nel caso in cui la
trave, alla quale la molla assimilata, sia deformabile anche a sforzo normale (si continui a
trascurare la deformabilit tagliante).
2. Nel caso di sola deformabilit flessionale ed in quello di deformabilit flessionale ed estensionale,
ricavare landamento della rigidezza equivalente in funzione dei parametri geometrici H (ampiezza),
L (periodo) e R (raggio), fissato che sia il materiale costituente (E=200 GPa) ed assumendo una
sezione retta circolare di raggio R, per tre differenti tipi di molle (con n
p
= 1):

Molla avente una funzione di forma rappresentata da una SPEZZATA:

(x) =
`
1
1
1
1
4E
I
x pcr x e _u,
I
4
]
-
4E
I
x + 2E pcr x e _
I
4
,
S
4
I]
4E
I
x -4E pcr x e _
S
4
I, I]

Molla avente una funzione di forma rappresentata da una PARABOLA:

(x) =
`
1
1 -
16E
I
2
x
2
+
8E
I
x pcr x e _u,
I
2
]
16E
I
2
_x -
I
2
]
2
-
8E
I
_x -
I
2
] pcr x e _
I
2
, I]


Molla avente una funzione di forma rappresentata da una SINUSOIDE:

(x) = Esin _
2nx
I
]

Appunti dalle lezioni A.A. 2010/2011 21





























Roma, 28 ottobre 2010