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ALLA CORTESE ATTENZIONE DI

:

PRESIDENTE COMITATO ITALIANO PARALIMPICO AVV. LUCA PANCALLI
C/O CIP COMITATO ITALIANO PARALIMPICO

VIA FLAMINIA NUOVA 830 00191 - ROMA (RM) TEL. 0636856204. FAX. 0636857747

OGGETTO: LA LESIONE SPINALE È UNA FORMA DI TORTURA…LOTTA CON NOI PER LA CURA! Caro Presidente Pancalli, mi chiamo Loredana Longo sono la portavoce del movimento Sruotiamoci, ho 29 anni e sono paraplegica da quasi 12. Mi sento profondamente offesa dalle parole che le ho sentito pronunciare durante il servizio di presentazione del suo libro andato in onda nell’edizione del TG1 del 09/01/2013. http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-9725df9e-6747-4e65-bc8c2f3f4fb3b7ad-tg1.html Conoscendo in prima persona le conseguenze che una mielolesione comporta mi chiedo, come diavolo Lei riesca a sostenere pubblicamente: ”Tornassi indietro vorrei la vita esattamente come è stata incidente compreso... La felicità è desiderare esattamente ciò che si ha" ? Ma si è reso conto di cosa sta dicendo? Lo pensa sul serio o l’ha detto solo per far la figura di un uomo forte che può superare ogni ostacolo? In entrambi i casi, credo che la Sua affermazione sia un’offesa terribile per chi ogni giorno come noi, oltre alla carrozzina, è costretto ad usare un catetere per urinare, metodi invasivi per svuotare il proprio intestino, farmaci vari che distruggono il nostro fegato etc. Sarebbe per me interessante sapere se prima di dire certe cose Lei abbia pensato ai tetraplegici allettati e attaccati ad un respiratore e/o a chi dopo aver perso la propria autonomia e indipendenza è anche rimasto solo e con scarse possibilità economiche. Mi rendo conto che la “vita” continua e io, come tanti altri, ogni giorno faccio del mio meglio per poter miglior are la nostra situazione. Ma perché Lei, invece di dare esempi distorti che inducono la gente a credere che i “SUPERABILI” con una lesione spinale siano in grado di fare tutto come gli altri, non usa la sua influenza per dare una mano alla Ricerca medica di una cura per l e lesioni spinali croniche? Il mondo dello sport, quello sano, potrebbe davvero fare molto in questo senso ma, sono le affermazioni fatte da persone come Lei che indirettamente causano la poca attenzione verso la ricerca e fanno passare le persone come NOI, che lottano per la cura, come dei “DISADATTATI”. Le assicuro però, che se solo realmente si potesse, chiunque in possesso delle proprie facoltà mentali, in cuor suo tornerebbe volentieri indietro nel tempo ed eviterebbe una paralisi da lesione spinale, fosse anche solo per cancellare la sofferenza che questa provoca a se stessi e alle proprie famiglie... Le ricordo che tutti noi siamo figli di qualcuno! Contrariamente a quanto si vuol far credere, certe assurde affermazioni sono a parer mio frutto della rassegnazione non di forza personale. Quando ci si adatta a situazioni che devastano giornalmente la nostra esistenza, vuol dire che si ha smesso di credere di poter cambiare le cose, non che si è abbastanza forti per accettarle! A mio/nostro avviso nessuno può essere felice di avere una lesione spinale a meno che non abbia perso il senso della ragione! Ci pensi e lotti anche lei a sostegno della ricerca medica. La smetta per favore di sostenere ipotesi assurde! Se personalmente ha perso le speranze, lo faccia almeno per quelli a cui il futuro riserverà la nostra stessa triste sorte! Viceversa, se è contento così, si tenga pure la sua lesione spinale, ma almeno non offenda/ostacoli chi come noi continuerà a lottare per sconfiggere la paralisi. Cordialmente Loredana Longo