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RADIO3 SUITE – FESTIVAL DEI FESTIVAL GIOVEDI’ 8 LUGLIO 2004 20.

00 SPOLETO FESTIVAL In diretta dal Teatro Caio Melisso di Spoleto

Op. 49
Musica di Viktor Ullmann, libretto di Petr Kien

PERSONAGGI Imperatore Altoparlante (cantato) Altoparlante (parlato) La Morte Arlecchino Un soldato Una giovane donna Il tamburino

INTERPRETI Brian Mulligan Alvin Crawford Nico Castel Daniel Gross Steven Paul Spears Matthew Garrett Hanan Alattar Alison Tupay The Julliard Orchestra Direttore, James Conlon Regia Edward Berkeley Luci Matthew McCarthy

> Biografia di Viktor Ullmann > Lettera di James Conlon Parigi, 8 Febbraio 2003 > Presentazione La morte e la speranza (formato pdf)

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La trama Festival di Spoleto

VIKTOR ULLMANN: L’IMPERATORE D’ATLANTIDE
Altoparlante Attenzione! Attenzione! Ora ascolterete: L’Imperatore d’Atlantide. un’opera sui generis in quattro quadri. Sono di scena l’imperatore Overall d’Atlantide in persona - erano anni ormai che non si faceva vedere: sta chiuso nel suo gigantesco palazzo, tutto solo, per poter meglio regnare. Il Tamburo, un’apparizione quasi irreale come la radio. L’Altoparlante, non lo si vede, lo si sente soltanto. Un soldato e una ragazza. La Morte, nelle vesti d’un congedato, e l’Arlecchino che sa ridere fra le lacrime: è la vita… Il primo quadro si svolge qua e là; la Morte e Arlecchino stanno seduti come due pensionati; la vita, che non sa più ridere né morire, che non sa più piangere in un mondo che ha disimparato a godersi la vita e a lasciarsi morire... di morte. La Morte, inesorabilmente offesa da tale confusione, dall’eccessivo andirivieni e dalla meccanizzazione della vita moderna, spezza la sua sciabola e risolve di dare all’umanità una bella lezione: da ora in poi nessuno sarà più in grado di morire. Pronto, pronto! Cominciamo! QUADRO PRIMO Su una panca siedono Arlecchino e la Morte. Arlecchino, barbuto vegliardo, canta. La Morte, in logora uniforme imperial-regia, disegna con la sciabola nella sabbia. Aria di Arlecchino Sale la luna sopra le cime con le sue gambe di legno, i ragazzi han sete d’amore, di vino. Chi la luna ha portato con sé, non ritornerà mai più Che vogliam bere? Vogliam bere del sangue. Che vogliam baciare? Il culo dei diavolo. Si, confuso è il mondo, gira come una giostra. Cavalchiamo il caprone. La luna è bianca, il sangue arde. Il vino è dolce, l’amore è in paradiso. Che ci resta nel povero mondo? Ci offriamo in vendita alla fiera. Nessuno ci vuol comprare? Perché ognuno vuol esser libero. Dobbiamo correre ai quattro venti. Ah! Morte Smettila. Cosa canti? Arlecchino Canto, così. Morte Che giorno è oggi?

si agghindavano per me come una moglie per lo sposo. chi compra giorni? Morte. Arlecchino Mi sento meno tranquillo dacché son preso per il collo. Vecchi. Il Riso. nuovi. Uno vale l’altro. Avresti dovuto vedermi! Morte Prima della guerra. nonostante tutto resti Arlecchino. Tu hai trecento anni Appena. Adesso son vecchia e non ce la faccio più. chi compra giorni? Belli. ignoti. Morte Allora sei rimasto nell’anno passato.. Morte Mi vien da ridere ad ascoltarti.Arlecchino Non cambio più i giorni quotidianamente dacché non mi cambio più la camicia: mi prendo un giorno nuovo solo quando mi metto biancheria fresca. è immortale. Arlecchino E questo cos’è? Un ricordo. s’io potessi dimenticare che sapore ha il vino giovane. ed io m’annoio . Non puoi sfuggire a te stesso. In uno si cela forse la fortuna. Tu non sei da ammazzare. giorni. più scialbo delle fotografie ingiallite di questi uomini che non sanno più ridere.. Variopinti stendardi ondeggiavano sopra i bellici . ecc. chi compra giorni? ecc.è insopportabile. s’io potessi rabbrividire al tocco ignoto della donna. Arlecchino Giorni. allora diventi re. Morte Lasciami in pace. giorni. la gente indossava gli abiti più stupendi per farmi onore! Oro e porpora. Arlecchino Che sia martedì? Mercoledì? Venerdì? Tanto. convenienti giorni. uno vale l’altro. Di me nessuno ride. ed io recito queste scene dacché esiste il mondo. che si fa beffe di se stesso. scintillanti armature. Dovresti ammazzarmi. Morte Giorni. alla fin fine è il tuo mestiere.

l’Unico. l’Unico.) . barone d’Ungheria. pronto! Attenti! attenti! In nome di Sua Maestà.. Firmato Overall! Morte Senti come si fan beffe di me? Io sola posso prendere le anime! Portare la bandiera! Il mio grande passato! Il vostro grande futuro! Seguaci della Morte Secca! Arlecchino Ah. La nostra antica alleata. imperatore delle due Indie. Che altro mi resta che zoppicare dietro ai nuovi angeli di morte.destrieri. Tamburo Pronto. rompevan l’ossa alle donne ch’eran madide del sudore dei loro ballerini. innalzerà davanti a noi il suo glorioso vessillo in nome del nostro grande futuro e del suo grande passato. Quante volte son corsa a gara con i piccoli cavalli d’Attila. Per esaltazione della nostra natura divina. re di Gerusalemme. ah. l’Imperatore Overall! Noi. che tutto compenetra. sia curvo sia diritto. lanzichenecchi giocavano a dadi sui tamburi di guerra. In questo istante dichiariamo aperta la vittoriosa campagna di guerra. arcipapa. e quando ballavano. per grazia divina Overall. son troppo deboli le mie gambe per poter seguire le coorti motorizzate. sposa. nella nostra infallibile saggezza. madre. cardinale principe di Ravenna. gloria della patria. ah. ah. imperatore d’Atlantide. la Morte. con gli elefanti di Annibale e con le tigri di Genghis. Ogni bambino. benedizione dell’umanità. nel piccolo mestiere del morire. che finirà con la vittoria della Nostra Apostolica Maestà e con l’annientamento del male nelle nostre terre.. sia maschio che femmina. abbiamo deciso che tutto il nostro territorio proclami la guerra grande e benedetta di tutti contro tutti. ogni uomo. duca reggente di Ofir e verace scalco di Astarte. ogni fanciulla. (Esce. ah. ah! Tamburo Noi per grazia divina Overall. ah. porterà le armi in questa santa battaglia. Combattete con valore! Dato nell’anno quindici della nostra benedetta reggenza.

) Pronto. pronto. una grande cornice nero-velata come uno specchio. Altoparlante Attenzione. un irreale Altoparlante. tribunale provinciale. Imperatore Overall L’attentatore? . attenzione! Orde armate.) Il tribunale provinciale. Imperatore Overall Ottimo! (Forma un numero. Imperatore Overall Armi cariche? Altoparlante Armi cariche.Morte (Sguaina la sciabola. torpedini sotterranee hanno smantellato la cinta fortificata della terza città. grida al telefono: Imperatore Overall Che ore sono? Altoparlante Le cinque e trentadue (Overall aggiusta l’orologio. secondo gli ordini. pronto! Guardia imperiale! Capitano della ronda! Il cordone attorno al palazzo.) Ih ih! In nome del vostro grande futuro! Arlecchino Che cosa fai? Morte (Spezza la sciabola. L’imperatore Overall siedeimpettito e scrive. All’improvviso si rannicchia.) Io rendo grande e lungo il destino degli uomini!! (sipario) QUADRO SECONDO Il palazzo imperiale vuoto. Gli abitanti sono morti. aeroplani. è stato triplicato. I cadaveri sono stati consegnati all’Istituto di Riciclaggio. Imperatore Overall Bene. Altoparlante Pronto. si scuote e guarda rapido dietro di sé. Uno scrittoio. Imperatore Overall Quanti? Altoparlante Diecimila chili di fosforo.

) Come? Il medico! Altoparlante Pronto. E’ stato impiccato alle quattro e tredici Imperatore Overall Allora è morto? Altoparlante La morte dovrebbe giungere in ogni momento! Imperatore Overall Che? Dovrebbe? Quando fu eseguita la sentenza? Altoparlante Alle quattro e tredici.) Imperatore Overall Son forse impazzito? Qualcuno m’ha forse strappato di mano la Morte? Chi più mi temerà in futuro? La Morte si rifiuterà di servirmi? S’è infranta la sua vecchia spada? Chi ubbidirà ancora all’imperatore d’Atlantide? Pronto! Morte per fucilazione! Altoparlante Ordine eseguito. E’ scoppiata una strana malattia. Imperatore Overall Adesso sono le cinque e trentacinque! Altoparlante La morte dovrebbe giungere in ogni momento! Imperatore Overall State dando i numeri? Possibile che il boia non riesce a impiccare a morte in ottantadue minuti?! Altoparlante La morte dovrebbe giungere in ogni momento! (Overall balza in piedi. Imperatore Overall . Imperatore Overall Ebbene? Altoparlante La morte dovrebbe giungere in ogni momento! Imperatore Overall (Retrocede. qui il medico! Imperatore Overall Ebbene? Altoparlante Vive ancora. I soldati non riescono a morire.Altoparlante Secondo l’ordine.

Chi lo possiede. Altoparlante Ministero degli Esteri! Manifesti a tutti gli angoli. Un Soldato semplice e una ragazza. Bubikopf (= Capelli alla maschietta). Soldato Chi va là? Bubikopf Alt! Fermo! Un uomo? Soldato Un uomo! Bubikopf Ma un nemico! (Lei scarica la sua pistola. Lui balza in piedi. Migliaia lottano con la vita per poter morire. è immune da morte . nessuna malattia gli può più impedire di trarre la spada per il suo signore e per la patria. lui si getta a terra. Morte. un giorno sono andato lungo il . Quanti ne sono morti dacché è comparsa l’epidemia? Altoparlante Nessuno. dov’è la tua vittoria? (Sipario) QUADRO TERZO Campo di battaglia. Overall.Cercate il germe patogeno di questa malattia. combattono.) Tamburo …doniamo ai nostri fedeli soldati un segreto rimedio per la vita eterna… Soldato Che pelle bianca! Bubikopf Spara.nessuna ferita. Imperatore Overall Grazie! Emanerò disposizioni. Lei si slancia su di lui credendo di averlo colpito. appelli alla radio. tamburi nei villaggi lmperatore Overall Noi. doniamo ai nostri degni soldati un rimedio segreto per la vita eterna. niente chiacchiere! Tamburo … è immune da morte… Soldato Quand’ero giovane. lui la sopraffà. l’Unico. dov’è il tuo pungiglione? Inferno.

Lei solleva l’arma. poi la getta via e vola nelle sue braccia. vieni. dov’è il tuo pungiglione? Inferno. via con me! Via di qua! Tamburo Ti chiama l’imperatore. e il dovere! Bubikopf Ci alletta la lontana luce del sole! La morte è morta.fiume con una ragazza . via di qua. . dov’è la tua vittoria? Bubikopf L’imperatore ha ordinato d’uccidere .) Bubikopf E’ vero che ci son paesaggi senza buche di granata? E’ vero che ci son parole che non son dure e brusche? E’ vero che ci son prati colmi di vari colori e profumi? E’ vero che ci son monti azzurri di raggiante luce? (Entra il Tamburo) Tamburo Vieni. tu non devi soffrire. via con me! Via di qua! Bubikopf Vieni. finita la bellica angoscia! Tamburo Ti chiama la lotta. Tamburo … Morte. (Lui la bacia. guarda. Bubikopf Devi essere ben vecchio… Non ti capisco.e variopinto. è tondo in tutto il suo corpo.dunque fallo! Soldato Le pesanti armi non debbon logorare le tue spalle delicate! Non voglio. tamburo rimbomba e tuona! Solo il tamburo eccita un vero uomo! Ah! Ha liscia la pelle come una donna. via di qua. ti chiama la morte! Tamburo Il tamburo. vieni. il mondo è luminoso .aveva occhi chiari come te! Bubikopf Non sono vecchia abbastanza per potermi ricordare… Taglia corto.

Bubikopf Ora è fiorito quel che abbella la morte. Altoparlante Attenzione. Imperatore Overall Che altro? Altoparlante Questo è tutto! Imperatore Overall Bene! (Continua a scrivere. quando il sole splende dorato. per raggiungere il circo ne abbiam fatte di tutte. Arlecchino Siam corsi dal bottegaio per un soldino di dolci. girandosi di quando in quando.) Soldato. attenzione! Il generale supremo. tutto concilia. . abbiamo slittato sulla nostra nuova cartella di scuola. medici e istruttori han disertato in massa. Insieme abbiam cavalcato il cavalluccio. Bubikopf e il Soldato si fermano strettamente allacciati. il fior dell’amore che tutto. la Morte diventa un poeta se si congiunge ad Amore. (Scende il sipario. Ombre profonde si fan più luminose. son trascorse le nubi che a lungo han reso amaro lo sguardo. Arlecchino emerge dalla botola del palcoscenico). Lo staff dei generali della 12a armata non ha ancora consegnato il suo rapporto. Overall allo scrittoio. Combattono senza grida di guerra. il paesaggio velato di grigio s’è illuminato a un tratto. muti ed esasperati. (Il Tamburo se ne va. L’Ospedale 34 per morti viventi alle tre è stato assalito dai ribelli. Bubikopf Guarda.) “I morti viventi” (Si leva il sipario) QUADRO QUARTO Il palazzo imperiall. I caporioni han bandiere nere e per insegna un aratro insanguinato.piena e sonora è la sua lingua! Un vero uomo corre dietro solo al tamburo! Soldato.

noi Overall. e ora che viene il sole. comincia da capo la canzone. dormi. (Avanza il Tamburo. sulla terra mai per paura. Arlecchino Dormi. saggezza vale pazzia. continua a mietere.romano VIII . bimbo. Astuzia vale follia. il mondo è pieno. tardi. Imperatore Overall Ottimo! (Cerca un numero.romano XXXII/I 1011/B. dormi. Si sentono voci confuse. Rigido e in tono di comando. Miete la fortuna. bimbo. l’uomo sulla luna miete.120 . Tuo padre è perito in guerra. bimbo. terribili i dolori che . Ministro degli Esteri! Che stazioni sono in mano dei ribelli? Altoparlante 57-3.) Tamburo Noi Overall. Imperatore Overall Pronto. la rossa bocca inghiottì tua madre. frammenti del proclama imperiale. il mondo è pieno delle nostre gesta. Imperatore Overall E’ stampato il proclama? Altoparlante Stampato e spedito. Grande come la follia dei nostri peccati è la pena. dormi. rumori. Tardi. è secca ormai! Poi metti il vestitino rosso. noi Overall. io sono un epitaffio.Abbiam tremato sotto gli sguardi d’una ragazzina. con puri pensieri. abbiam fatto a pezzi l’ingiustizia del mondo. Poi:) Altoparlante (un’altra stazione) Un terribile medico ci ha aperto gli occhi e ci ha guarito dalla nostra cecità. Non le tradiremo mai sulla terra.

Anche questa postazione era prevista! Cos’è mai un uomo? Son dunque un uomo o un pallottoliere di Dio? Sono ancora un uomo? ecc.dobbiam sostenere. Dietro la cornice sta. pronto. cos’è mai un uomo? Da anni lo specchio è velato! Il pallottoliere di Dio? Sono un uomo? Sono un uomo? (Overall strappa il panno dallo specchio.. cos’è mai un uomo? Sono ancora un uomo? Il pallottoliere di Dio? Sono ancora un uomo? Un uomo? Tamburo Ah. Sì. Continua a scrivere e a contare. Arlecchino Un morto vivente! Imperatore Overall Chi sei? Morte Son la Morte. Son la Morte. Pronto. mezzo folle come in sogno. otto. un milione di cannoni. Sono chi libera dalla peste. neanche per sogno. ah. ah. sei. Li sopporteremo con umiltà e non ci fermeremo prima d’aver sradicato dai nostri cuori l’ultima erbaccia dell’odio e della irreconciliabilità. dieci. la Morte giardiniera. (Overall spegne bruscamente la radio. ah. pronto. sarchio l’erbaccia appassita di stanche creature. Overall rimane fermo e spavaldo davanti allo specchio.) Tamburo. cento. di mura senza finestre. Son la Morte.) Imperatore Overall Cinque. Arlecchino Neanche per sogno. che vorrebbe velare ancora. A nude mani abbatteremo le fortificazioni d’acciaio del diavolo. pronto. Pronto. neanche per sogno. e non la peste. nove. Pronto. la Morte. ah. si è circondato di mura. la Morte giardiniera. come un riflesso. mieto nei campi il grano maturo del dolore. Mi son circondato di mura senza finestre. neanche per sogno. mille bombe. ah. neanche per sogno. . sì. semino sonno in solchi armati con dolore. ah. ah.. si è circondato di mura.) (Overall balza in piedi e si precipita verso il proscenio. sette. la Morte giardiniera.

Sono l’ultima ninnananna. Su elevati prati nel sole e con venti avversi sbocceranno i fiori. Cade dove non sei. dove non ti dico. e attraverso di essa la mia vita oscura sente la tua vita. Overall Devo rifiutarmi di sopportare ciò che ogni sofferente implora?.) Seguo quest’estraneo giovinetto. Overall Dunque tu ritorni. (al Tamburo) Come ab aeterno sta ancora intorno a noi l’ora. Non piangere per me! (Gradualmente la Morte assume le sembianze di Ermes. Overall Avrei forza per questo sacrificio. la pioggia estiva. dove non ti dico. un cavallo sta davanti a un maniscalco. Morte Allora non posso ritornare da voi. ma ho ancora vaga speranza d’un prossimo ritorno. Ma gli uomini non lo meritano. v’è una cosa sola che sgomina il sorriso degli dèi: l’addio. Io lo farò. Tranquilla e pacifica è la mia casa ospitale! Venite.Son chi porta redenzione dal dolore. Diluvia dove non sei. Noi uomini non possiamo vivere senza di te. Morte Farò la pace se tu sai affrontare il sacrificio di patire per primo la nuova morte. non chi vi fa soffrire. Sono il comodo. la neve. Morte Dammi la tua mano in pegno! Overall Di tutto quel che avviene.. Son la più grande festa della libertà. Dove non sei. riposatevi. la tua mano posa ancora nella mia. dove si rifugia la vita morsa d’angoscia. caldo nido.. e verrà . Quando pensi: adesso un bimbo viene alla fonte. Fiumi verranno e monti staranno intorno a me.

Tamburo. salteranno. stende la terra i suoi campi immietuti. Altoparlante Vieni. nessuno impedisce all’acqua di scorrere per la sua strada. amore. Ah. a volte lampo. o nostra degna ospite. Ah. (Cala il sipario. da ogni torre a festa suoneranno le campane. lo dici con fierezza. Oh. avesse buona sorte l’opera mia! Liberato l’uomo da questo legame. mentre dietro la scena si sente il corale. portala.) Bubikopf. 19 di Overall) La guerra è finita. e i folli balleranno. fossimo noi inariditi! Crescono liberi i boschi. Morte. ma per quanto ancora!? Solo smorzato. 20 ****************************************************************************** Traduzione DECCA 1994 di Olimpio Cescatti . Tornano di nuovo morte. Apprendici a onorare nei nostri fratelli il piacere e la sofferenza della vita. canteranno.) Addio dell’Imperatore (versione alternativa dell’Aria n. Quel ch’è lontano non è degno di rimpianto. nella cameretta del nostro cuore. di nuovo infuria l’assassinio. fame. Insegnaci il più sacro comandamento: Non nominare il grande nome della Morte invano. (La morte prende dolcemente per mano l’imperatore e lo porta via attraverso lo specchio. v. ora ricordatevi anche di me ma senza accuse. piuttosto quel ch’è vicino e riposa in ombra eterna. Sta in mano tua la nostra vita. Arlecchino. Solo questa guerra è finita. portala via con te! Finale: vieni. ma assassinio mai più. ecc. ecc. guidaci al riposo dopo dolore e affanno. Morte.ferrato. l’ultima? Bianchi vessilli sventoleranno. ed io bramai la pace della tomba. non spento è il fuoco! Ben presto fiammeggia ancora. Toglici il dolore e il peso della vita. vita! Nuvole a volte.

Il Festival dei Due Mondi ringrazia Universal Music Italia e Decca per la gentile concessione .

Si tratta di un pezzo mancante nel mosaico della nostra stessa eredità culturale. fu uno dei principali collaboratori di Zemlinsky al "Nuovo Teatro Tedesco". forse non avrebbe fatto rinascere la musica di Bach quasi un secolo dopo la sua composizione. fu pianista. Quelli che hanno suonato. Molti. facendo uno sforzo concertato per riportare alla luce la musica di chi fu soltanto “reo” di essere ebreo o di essersi opposto ad un regime autoritario. Con la sua ideologia razzista e la rimozione sistematica dei musicisti. Accanto a Stravinsky. Imperatore di Atlantide e la Morte. ora. direttore d'orchestra.Viktor Ullmann Viktor Ullmann nacque nel 1898 a Teschen. Erwin Schulhoff e Karl Amadeus Hartmann (per nominarne soltanto alcuni) ha un posto importante nella storia della musica del 20° secolo. insieme con quella di Alexander Zemlinsky. si spostò a Praga dove. direttore artistico e critico musicale. Negli anni a venire ho l’intenzione di suonare questa musica con regolarità. intraprese numerose attività e. ma ci sono volute decadi di lavoro accanito per ritrovarlo e pubblicarlo. La musica rimossa dal Terzo Reich Chi riscatterà l’infamia del loro destino… Loro condannati. ma una parte dell’eredità delle atrocità commesse dalla Germania nazista. artisti e scrittori ebrei. Invece è sopravissuto molto più materiale di quanto comunemente si pensi. Il recupero di questa musica può servire come ricordo per resistere ad ogni impulso odierno o futuro verso la definizione di standard artistici sulla base di una ideologia razzista. con i pochi mezzi a disposizione. la progressiva decimazione di compositori e strumentisti fece sì che molta produzione non potè essere mai eseguita. oltre ad essere un bravo compositore. erano destinati ad essere dimenticati dopo la guerra. La creatività della prima metà del 20° secolo è di gran lunga più ricca di quanto noi pensiamo. da genitori di origine ebraica. si rivedranno frequentemente sui nostri programmi di concerti. In particolare. portando con sé le particolari personalità di ciascuno e creando uno stile che da allora è diventato il nostro. le molteplici voci di questi compositori di Berlino. da lui definita leggenda in quattro scene. e venne a contatto con il movimento antroposofico. aprendo a Stoccarda una libreria specializzata e abbandonando provvisoriamente anche l'attività compositiva. Per di più. Tra settembre 1942 e ottobre 1944. il Terzo Reich mise a tacere due generazioni di compositori. Nel 1942 fu deportato nel ghetto di Térezin dove. Nel biennio 1927-28 ricoprì l'incarico di direttore artistico dell'Opera di Aussig e. compresa un’opera lirica. Il recupero di una eredità musicale. sotto la sua gestione. Strauss ed altre grandi figure più fortunate. portate avanti da Ullmann e i suoi colleghi. Inizialmente era solo un campo di lavoro dove si viveva male. "la città che Hitler aveva dato agli Ebrei per rifugiarsi dagli orrori della guerra". Successivamente si trasferì a Zurigo in qualità di direttore d'orchestra. per cui non tutti si resero subito conto dell'atroce destino che li attendeva. prima di essere inviato ad Auschwitz. fra il 1920 ed il 1927. Una sorte toccata anche a "Der Kaiser von Atlantis". come risulta da un documentario propagandistico del periodo. Hans Kràsa. resistenza ed iniziativa di fronte a difficoltà schiaccianti. non-vittoriosi? Siegfried Sassoon Ai vincitori le spoglie…ai sopravvissuti la possibilità di scrivere la storia. Franz Schreker. neghiamo a quei regimi ogni vittoria postuma. All'avvento del nazismo fu costretto a fuggire e ritornare a Praga. Le lacune non furono opera loro. Il lavoro. nel campo di concentramento di Terezin egli scrisse quasi venti opere. Egli era la personificazione di uno spirito esemplare di creatività. La loro musica sembrava essere scomparsa con loro. ma molte cose erano tollerate. o segregazionisti. scritto o insegnato la musica classica dopo il 1945 lo hanno fatto con enormi omissioni. e con loro. Ma non è quella l’unica ragione. che ebbe termine nel campo di concentramento di Auschwitz nel 1944. Io credo che tutta questa “generazione perduta” incarni uno spirito che necessita di essere ascoltato. che si avvalse dei testi del poeta e pittore Petr Kien. siano stati essi ebrei. Térezin o Theresienstadt. ebbero luogo una serie di prime di autori quali Richard Strauss e Krenek. è accessibile e significativa. rivelano molto sul fermento musicale del loro tempo. che ha come eloquente sottotitolo "L'abdicazione della Morte". al confine tra la Moravia e la Polonia. dissidenti od immigrati. Se Felix Mendelssohn avesse accettato questo preconcetto. un intero panorama musicale. e Gideon Klein. la nostra eredità americana deve moltissimo a quelli che emigrarono a Hollywood e a Broadway. che morirono nei campi di concentramento. Durante la sua breve vita. nella speranza che essa troverà la sua collocazione nel repertorio standard. a mio parere. arruolati. La loro musica. La risposta alla domanda di Sassoon è: siamo noi. La loro musica. Mantenendo viva la musica delle vittime del totalitarismo. insieme a quelli dei suoi compagni di prigionia Pavel Hass. che possiamo cominciare a “riscattare l’infamia del loro destino”. Il vecchio cliché secondo il quale “non ci sono capolavori perduti” nasce soltanto dalla nostra ignoranza. Praga e Budapest. ed altri la cui libertà e produttività furono troncate. dopo pochi mesi. Studiò dapprima composizione con Schönberg ma. Lì svolse un'intensa attività didattica e giornalistica e si avvicinò alla musicalità di Hába. l'opera più nota di Ullmann. James Conlon Parigi. Per dare il via al progetto ho scelto di concentrami sulla musica di Viktor Ullmann (1898-1944). Ora dobbiamo cogliere l’occasione per lenire una grande ingiustizia. Térezin fu sede di numerose manifestazioni di carattere culturale. trascorse venticinque mesi di soggiorno forzato e diede il suo notevole contributo artistico. come era stata ribattezzata dai tedeschi. Ci sono tutti i motivi per credere che il suo nome. Fu così entusiasta che dal 1931 al 1933 si dedicò esclusivamente a questa dottrina. maestro del coro. 8 Febbraio 2003 LA MORTE E LA SPERANZA . Con il passare del tempo. è incentrata sulla lotta fra Überalles (Dappetutto). Vienna. era anche definita. grazie anche al fatto che vi erano internati un gran numero di artisti cechi di origine ebrea.

Belsen e Buchenwald. un simbolo del più bestiale e impensabile trattamento del genere umano. il cuore della cultura cecoslovacca. l’imperatrice Maria Teresa. nel 1942 . musicisti. scrittori e attori sia professionisti che dilettanti. dapprima addirittura clandestini. L’imperatore Giuseppe diede il nome alla città in onore della madre. Dopo che gli abitanti originari della città furono tutti deportati il primo gruppo di ebrei arrivò nel novembre del 1941. l’Amministrazione del tempo libero.Theresienstadt era un posto di orrore e di speranza. che rapidamente si misero insieme per organizzare concerti. solo undicimila scamparono la morte per malattia o per assassinio – vi erano numerosissimi pittori. era stata fondata dall’imperatore austriaco Giuseppe II nel 1780 come una fortezza per proteggere l’impero contro gli attacchi da Est e per rafforzare il potere austriaco sulle terre boeme. rappresentazioni teatrali. Quando le forze naziste entrarono in Boemia e Slovacchia nel marzo del 1939 presero possesso di Theresienstadt e presto la utilizzarono come una luogo di transito per gli ebrei deportati da Praga e destinati ai campi della morte di Auschwitz. Theresienstadt (Terezin in ceco) a un’ora di macchina da Praga. I nazisti guardarono dapprima con sospetto a queste attività ma in seguito gli permisero di continuarle pensando che potessero essere utili per placare i reclusi. I prigionieri si facevano forza riunendosi per cantare le canzoni della loro patria e della loro fede. lezioni e persino un sistema educativo per i bambini. Tra il costante flusso di umanità che passò attraverso Theresienstadt – almeno centocinquantamila persone furono rinchiuse nella città. privi di qualsiasi effetto personale eccetto che per i vestiti che avevano sulle spalle e le loro più fragili speranze. Fino a quando i comandanti del campo non istituirono la Freizeitgestaltung. lo infilò nella sua sacca e riuscì a ricomporlo con la colla quando arrivò al campo) e fiorirono tutta una serie di eventi non ufficiali. I musicisti più audaci riuscirono a contrabbandare gli strumenti nel campo (un intraprendente violoncellista smontò il suo strumento. Per assolvere alla sua funzione di città militare Theresienstadt fu costruita a forma di stella intorno a una piazza centrale e completamente chiusa all’interno di impenetrabili bastioni.

L’entusiasmo per la vita musicale a Theresienstadt sopperiva in qualche misura alle deprivazioni del campo. E sopra a tutto lo spettro della deportazione ad Auschwitz. Il pipistrello e Carmen. Nel 1964. Molti degli artisti e dei musicisti furono dispensati dal lavoro manuale per occuparsi della Freizeitgestaltung e lavorarono diligentemente per intrattenere con spettacoli vari i loro compagni di prigionia. Mozart. oltre a Brundibár. L’unico genere di musica non eseguita a Theresienstadt era quella per grande orchestra essendo particolarmente difficile trovare gli strumenti a fiato (la fisarmonica veniva a volte usata per sostituire i fiati nell’orchestra delle opere). Almeno cinquanta composizioni scritte per i programmi di Theresienstadt esistono tuttora. separati dai coniugi e dai figli e stipati a dozzine in stanze singole. Rigoletto. Chopin. nato nel 1930 e ucciso ad Auschwitz è una straziante riflessione sulla vita a Theresienstadt. con razioni minime e sotto costante sorveglianza. allo squallore e al terrore. Smetana. Tosca. Le nozze di Figaro. fu pubblicato da McGraw-Hill (I nazisti permettevano la conservazione di molto materiale ebraico come testimonianza di una razza che consideravano destinata all’estinzione). Le attività corali raggiunsero il loro vertice nel 1944 con le esecuzioni degli oratori La creazione di Haydn e l’Eliah di Mendelssohn e il Requiem di Verdi. un libro di disegni e poesie fatto dai bambini di Theresienstadt intitolato Non ho mai più visto un’altra farfalla. curato da Hana Volavkova. che significava quasi certamente morte sicura nel giro di pochi giorni. Si riuscivano anche a produrre opere come La sposa venduta. Imprigionati. Vi erano tuttavia sufficienti suonatori d’archi per formare due grandi orchestre. Una poesia di Frantisek Bass. Brahms e molti altri quasi quotidianamente (i primi facevano affidamento su un vecchio pianoforte senza gambe trovato nelle scuderie) che erano organizzati dal critico e compositore Viktor Ullmann. .(quando i primi prigionieri incominciarono ad essere trasportati ad Auschwitz). un’opera che Hans Krása compose a Theresienstadt. Il flauto magico. L’assistenza medica non andava al di là di una preghiera e le punizioni per le infrazioni erano frequenti e crudeli. un’altra dozzina si sono perdute. Ci furono recital e concerti con musiche di Beethoven.

La città fu liberata nel maggio del 1945. i nazisti velocizzarono il ritmo degli stermini. parchi giochi per i bambini ed eressero un palco per i concerti nella piazza centrale. fu arruolato nell’esercito imperiale. un mese dopo la maturità. Nel maggio del 1916. come quei petali che crescono. Quando i petali fioriranno. il sentiero stretto e un piccolo ragazzo ci cammina sopra. Fu fatto anche un film di propaganda per mostrare al mondo il trattamento a cui venivano sottoposti i reclusi ebrei che. Un piccolo ragazzo. un allievo di Schoenberg. quel ragazzonon vi sarà più. erano lì per “essere protetti”. I musicisti ebbero strumenti perfettamente funzionanti e furono persino dotati di abiti da sera per le esecuzioni (anche se una pedana nascondeva il fatto che erano comunque senza scarpe) e una serie di concerti. Quella stessa opinione pubblica convinse la Croce Rossa a indagare e i nazisti convinsero l’organizzazione internazionale a visitare proprio il campo di Theresienstadt come se fosse esattamente come tutti gli altri. dalla famiglia di un ufficiale di nobili origini aTeschen. un ragazzo dolce. costruirono rapidamente giardini. Ullmann nacque nel 1898.Un piccolo giardino. Tra le infinite ironie associate con la musica dell’Olocausto. un anno dopo che le prime notizie sulle atrocità nei campi di concentramento iniziarono a filtrare nell’opinione pubblica alleata. città dell’impero austroungarico oggi al confine tra la repubblica ceca e la Polonia. a detta del comandante del campo. Nel 1944 l’attenzione del mondo libero si concentrò su Theresienstadt. pitturarono le facciate degli edifici. Solo due giorni dopo la partenza della delegazione della Croce Rossa duemilacinquecento persone vennero mandate ad Auschwitz. Come la guerra si mise male per i tedeschi nel 1944 e le possibilità di eliminare tutti i prigionieri scemarono. conferenze e manifestazioni sportive fu organizzata. probabilmente nessuna è più amara del caso di Viktor Ullmann. Il grosso dei prigionieri di Theresienstadt venne evacuato in settembre quando circa ventiquattromila persone furono trasferite ad Auschwitz. fragrante e pieno di rose. Diedero una ripulita alla città. Si formò a Vienna dove studiò e si specializzò in pianoforte con Josef Polnauer. le cui capaicità creative non furono fiaccate dalla prigionia a Theresienstadt. .

Dopo solo una stagione rientrò brevemente a Praga prima di trasferirsi nuovamente. con una nuova moglie. a Zurigo. all’avvento al potere dei nazionalsocialisti. Perso l’interesse per la musica Ullmann. un amico di Schoenberg.Nonostante la sua promozione al grado di tenente. Nel maggio del 1919 Ullmann si sposò e si trasferì a Praga per dedicarsi interamente alla musica. Dopo due anni. Numerosi suoi lavori di quegli anni furono rappresentati con successo. e la decorazione per il suo comportamento “Intrepido. questa volta in Svizzera . Ginevra e Londra. Fu a quel tempo che iniziò ad interessarsi alle dottrine di Rudolf Steiner di cui diventò un seguace. coraggioso ed esemplare” nei suoi due anni sul fronte italiano. Ullmann fece ritorno a Praga e anche alla sua passione musicale. si trasferì a Stoccarda dove aprì una libreria che vendeva testi ispirati alle dottrine steineriane. Nonostante il successo delle sue produzioni di Tristano e Isotta e delle Nozze di Figaro. tra l’altro. Fu preso da Alexander Zemlinsky (che era. cognato di Schoenberg) come maestro del coro e direttore al Deutschese Landestheater e continuò i suoi studi di piano e composizione con Heinrich Jalowetz. Quando Zemlinsky lasciò Praga per seguire Otto Klemperer alla Kroll Opera di Berlino nel 1927. E nonostante le sue difficoltà finanziarie compose una serie di opere (quattro sonate. dove ottenne un incarico da direttore e da compositore di musica d’occasione. Ullmann prese l’incarico di direttore musicale del Teatro dell’Opera di Aussig (città a nord di Praga). Fu mandato a Theresienstadt l’8 settembre del 1942. qui fu destinato a organizzare gli spettacoli e le conferenze e a . critico e fautore della nuova musica senza abbandonare la composizione. Ullmann entrò in conflitto con la società conservatrice e provinciale della piccola cittadina per le sue proposte dei lavori contemporanei di Strauss (l’Arianna a Nasso) e di Krenek (Jonny Spielt Auf). Fu insegnante. tornò a Vienna profondamente scosso dall’orrore e dall’assurdità della guerra. diversi cicli di Lieder e persino un’opera) che ricevettero riconoscimenti a Praga. Sotto le pressioni dei genitori si iscrisse alla Facoltà di Legge ma continuò a studiare musica: pianoforte con Eduard Steuermann e composizione con Schoenberg. un concerto per piano.

“In nessuna maniera ci siamo seduti e abbiamo pianto sulle rive del fiume di Babilonia”.documentare l’attività musicale nel campo come critico musicale. Ullmann concepì il Kaiser von Atlantis a Theresienstadt durante l’estate del 1943 con il ventiquattrenne artista e poeta Petr Kien. a livelli mai espressi prima di allora. Morì in una camera a gas due giorni dopo. conscio allo stesso tempo del pericolo che gravava su di lui. figlio di una famiglia della media borghesia ebraica boema. per la prima volta. Era stato arrestato all’Accademia d’arte di Praga nel dicembre del 1941. Dopo un breve prologo nel quale l’Altoparlante introduce ogni personaggio. più di venti nuovi lavori. in quella situazione assurda. scrisse Ullmann. e. In un saggio scritto per il programma della prima assoluta negli Stati Uniti data all’ Holocaust Memorial Museum di Washington nel 1998. Ullmann fu trasferito ad Auschwitz insieme ad altri diciottomila prigionieri. non servì più agli interessi dei nazisti. nei due anni di “soggiorno” a Theresienstadt. dopo che quell’avanzo di comportamento civile. Jean-Jacques van Vlasselaer. vicepresidente dell’associazione internazionale dei critici musicali. portò la sua creatività. Questo lavoro allegorico è così potente come un grido”. La sua nuova situazione. delle sue radici ebraiche. Completò. Il tamburino . come era stato tollerato a Theresienstadt. un’opera. pensarono al Kaiser von Atlantis come un lavoro conciso. Il 16 ottobre del 1944. ellittico. le cadenze per i primi quattro concerti per piano di Beethoven e il suo capolavoro: Der Kaiser von Atlantis (L’imperatore di Atlantide). “I nostri sforzi per servire l’arte con rispetto erano proporzionali alla nostra volontà di vivere nonostante tutto”. breve come le loro vite spezzate. un quartetto. cicli di Lieder. Nelle note che accompagnano l’edizione discografica della Decca di quella che gli autori chiamarono una “leggenda in quattro scene” Paula Kennedy sintetizzò la trama. l’opera si apre con la Morte e Harlequin che si lamentano per la perdita di significato che nel mondo contemporaneo conoscono sia la morte che la vita. sottolineò come Ullmann e Kien. libero da impegni professionali. tra cui tre sonate per piano. adattamenti di canzoni ebree e yiddish.

Il tamburino tenta senza successo di convincere il soldato a tornare a combattere. La morte si offre di ricominciare a fare il suo lavoro – ma soltanto se l’Imperatore accetterà di essere la prima vittima. Una sinfonia spesso eseguita nella Prima Repubblica Cecoslovacca (1918-1938) in occasione dei lutti nazionali. . Rendendosi conto che questa rappresenta la sola speranza per l’umanità. L’Altoparlante ripete spesso il suo “Hallo. Hallo” con una citazione dell’Asrael di Josef Suk (la storia dell’angelo che porta via le anime dei morti) la sinfonia scritta sotto le dolorosi impressioni in seguito alla morte della moglie di Suk e di suo padre. l’imperatore accetta di essere portato via dalla morte. Krenek e Hindemith e riempì la partitura di citazioni che avevano un particolare significato per un pubblico di cultura ebraica e mitteleuropea. Incapaci di uccidersi l’un l’altra si innamorano. quando il consiglio del direttore della Freizeitsgestaltung diede il permesso per la rappresentazione. L’imperatore è sconvolto. Per L’imperatore di Atlantide Ullmann adattò uno stile che ricordava le opere degli anni Venti di Weill. Tra le righe della partitura anche echi del Das Lied von der Erde di Mahler (compositore molto ammirato da Ullmann) e della Messa da Requiem di Dvo_àk oltre alla parodia dell’inno nazionale tedesco Deutschland uber alles e a una versione del corale luterano Una potente fortezza è il nostroDio. A poco a poco si scopre che una specie di epidemia sta sorgendo: nonostante gli uomini siano feriti a morte nessuno riesce a morire. La morte si infuria per questa impertinenza e si rifiuta di collaborare. Nella seconda scena l’Imperatore siede nel suo palazzo vuoto conducendo la sua campagna al telefono. Nella terza scena un soldato e una ragazza “nemica” si incontrano sul campo di battaglia. Antonìn Dvo_àk. Nella quarta scena l’Imperatore (sempre solo nel suo palazzo vuoto e sempre più nervoso per le notizie che arrivano dal mondo esterno) guarda nello specchio per vedere la morte che vi si riflette.arriva con un proclama dell’imperatore – una dichiarazione di guerra totale – e tenta di coinvolgere la morte nella causa. Ullmann e Kien lavorarono sull’opera dall’estate del 1943 fino al marzo seguente.

Ma la rappresentazione non ebbe mai luogo. un quintetto d’archi. usando una manciata di strumenti a fiato. in vista della catastrofe finale e della deportazione di tutti i prigionieri ad Auschwitz. il 16 dicembre del 1975 ad Amsterdam. stavano anche. in Austria. un banjo e una fisarmonica. il compositore e il librettista continuarono a revisionare l’opera durante l’estate e l’orchestra. E l’opera fu rappresentata. Non solo gli ufficiali si resero conto delle similitudini tra l’imperatore e il dittatore di Berlino. (Traduzione dall’inglese di Bernardino Campello) . La partitura e alcune copie del libretto del Kaiser furono miracolosamente salvate. Da allora è stata rappresentata in Germania. continuò a provare poco prima della rappresentazione. mezzo secolo dopo la morte di Ullmann e Kien. nella Repubblica Ceca e in Nord America. Der Kaiser von Atlantis è stata rappresentata a Theresienstadt.Prove vocali iniziarono il mese dopo. Nel 1995. prevista a cavallo tra agosto e settembre. preparando lo smantellamenteo delle strutture musicali di Theresienstadt. alla fine.