-1

-

Sono i miei ricordi di trent’anni di scuola: dal 1952 al 1982. Sono poesie, prose e canti: il fior fiore che costituì un messaggio di amore, da me offerto ai fanciulli, per le cose semplici e pure create da Dio per la nostra gioia.
San Biagio Platani, 28 agosto 2001

-2-

Autunno
Autunno. Già lo sentimmo venire nel vento d’agosto, nelle piogge di settembre: torrenziali e piangenti, e un brivido percorse la terra che ora, nuda e triste, accoglie un sole smarrito. Ora passa e declina, in quest’autunno che incede il miglior tempo della nostra vita e lungamente ci dice addio. Vincenzo Cardarelli

-3-

Il testamento di un albero
Lascio le foglie al vento, lascio i miei fiori al mare, i frutti al sole e poi tutti i semetti a voi: a voi, poveri uccelli, perché mi cantavate la canzone nella bella stagione; e voglio che gli stecchi quando saranno secchi facciano il fuoco per i poverelli. Renzo Pezzani

Ed. il fiore della bellezza. d’estate. la porta che chiude i segreti della casa. uomo. Io sono l’ombra amica quando. Io sono il pane della bontà.Brescia ) .-4- La preghiera della foresta Uomo! Io sono il calore del tuo focolare per le freddi notti dell’inverno. e sono anche la trave della tua casa. non mi distruggere! ( da “L’amico dell’albero” di Gilbert Ancieau. Ascolta la mia preghiera. sono il manico della laboriosa zappa. il legno liscio della tua tavola. il letto nel quale tu riposi. Io sono il legno della tua culla e della tua bara. La Scuola . dardeggia il sole. Io sono il legno con cui far le barche e gli agili velieri.

i polli e le oche. Come facevano ad essere così felici? L’assemblea dei volatili suggerì che il pavone facesse visita ai gufi. Quando sentirono che cosa voleva sapere. e vi spiegheremo tutto. i tacchini e le anatre. la coppia prese a narrare della propria felicità: “ Quando viene primavera. tutto intorno . e risposero: “ Be’.-5- I gufi C’era una volta una coppia di gufi. Con un inchino. fece la ruota tra un gran frusciar di penne e grattò con la zampa per farsi notare. E. migliaia di fiorellini sbocciano. Accanto a loro vi era una fattoria. rimpiazzatisi d’acqua e di cibo. i gufi spalancarono tanto d’occhi. perché non bisticciassero mai. il pavone scoprì i gufi nel loro nascondiglio e si chiese. D’un tratto. caro pavone. messer pavone accettò l’alto incarico. Era così tutto l’anno. va a prendere i tuoi amici. con ogni sorta di volatili che non pensavano mai ad altro che a mangiare e bere. stupito. giunto davanti alla casa dei gufi. Si avviò gongolando in tutto il suo fasto e. cominciavano a beccarsi. nei campi. e chiedesse loro perché mai vivessero così tranquilli e pacifici. ci rallegriamo che tutto si risvegli dal sonno invernale. Gli alberi si vestono di centinaia di gemme e foglioline.” Quando l’intera assemblea dei gallinacei si fu riunita. che viveva eternamente felice in una vecchia muraglia.

bere e bisticciarsi. Celestino Piatti (da “I Gufi”. ce ne torniamo qui. le api volano di calice in calice. tornarono ad immergersi in pensieri pacifici e sereni. i pavoni e le anatre. mangiare. noi ci sediamo all’ombra in un angolino del bosco e siamo felici e soddisfatti. “ che sciocchezza! ” chiocciarono le galline e le oche. “ Felici. preferendo continuare a dar spettacolo. che si é goduto l’estate al riparo di una foglia.-6- a noi é pieno d’allegria. poiché non avevano capito nulla. Intorno ad ogni fiore volteggiano farfalle. Emme Edizioni. E quando tutte le foglie sono cadute e la terra é coperta di neve. e tutto ciò che pioggia e sole hanno nutrito cresce rigoglioso. così. I gufi si strinsero ancor più l’uno all’altro e. tesse la sua rete per trattenere ancora un pò le fronde stanche. ammiccando con i loro occhioni rotondi. calabroni e libellule. e raccolgono miele dai girasoli dorati. voltarono loro la schiena e ripresero la solita vita. nella nostra vecchia casa e viviamo tranquilli per tutta la durata dell’inverno. Eccola la bell’estate! Quando tutta la natura si é svegliata e gli alberi dondolano le loro teste fronzute. e il ragno. Milano) . non si può essere! ” E. Presto è autunno.

e si buttò a cantare: “ Chicchirichi! Il sole è qui!”. Sera d ottobre Lungo la strada vedi sulla siepe ridere a mazzi le vermiglie bacche: nei campi arati tornano al presepe tarde le vacche. e risero tra lor del grosso abbaglio: ma un vecchio asino aperse le mascelle e protestò con un sonante raglio! Angiolo Silvio Novaro .-7- .” Giovanni Pascoli Lo sbaglio del gallo Alla casetta dove dormiva un gallo picchiò la luna uscita fuor dal mare.. Vien per la strada un povero che il lento passo tra foglie stridule trascina: nei campi intuona una fanciulla al vento: “Fiore di spina!. si scosse il gallo. Vedendo l’aria empirsi di corallo.. Tanto cantò che udirono le stelle.

le cingallegre pigolavano. di quei discorsi. con faggi e querce formavano un verde tetto sopra il macchione. e il rauco coro delle cornacchie durava continuo. prugnoli e giovani sambuchi. Contro il suolo s’appiattivano foglie di violette che avevano già fiorito. Tutto intorno crescevano noccioli. di quei richiami. irrompeva metallico lo strido dei faggiani. Neppure percepiva i profumi esalati dalla foresta. piselli selvatici e salvie. Alti aceri.. i merli fischiavano. In mezzo a quel coro si levava lacerante lo stridio rissoso delle ghiandaie.Udiva . i piccioni tubavano senza tregua. Non li ascoltava ancora. Tutta la foresta echeggiava di voci diverse che la penetravano di una lieta eccitazione. Attraverso il folto fogliame irrompevano i raggi del sole mattutino formando come un tessuto dorato. Il piccolo non capiva nulla di quei canti. il terreno bruno e duro era coperto di felci. Il rigògolo lanciava incessanti grida di gioia.-8- Bambi La nascita di Bambi . Richiami di falchi passavano acuti e penetranti sopra le cime degli alberi. A tratti su tutte quelle voci dominava il grido squillante e breve di un picchio. cornioli. i fringuelli gorgheggiavano. e di fragole che cominciavano allora a fiorire. la risata ciarliera delle gazze..

gialle. Dal suolo sorgevano fiori variopinti. Sulle siepi. silenziosi sotto l’azzurro cielo. da . Si stringeva contro quel calore benefico. Poi. scaldato. di zolle umide. d’ogni sorta. Su più di un arbusto già cominciavano a riapparire le gemme dei frutti. . gli alberi. stelle bianche. sì che nella penombra della foresta esso risplendeva in una silenziosa e fervida letizia di colori. Dappertutto si sentiva un odore di fronde fresche. tranquilla e felice. Dall’alba al tramonto tutto il bosco risuonava di mille voci. Mentre succhiava. sentiva soltanto l’odore vicino del corpo della madre. di fiori. sui cespugli delle forre sbocciavano fiori. drizzava le orechie e interrogava il vento. L estate di Bambi Ora. “Bambi”. alzava ad ogni momento la testa. riprendeva a baciare il suo piccolo. aveva fame: cercò intorno la fonte della vita e la trovò.-9- soltanto il lieve crepitio del suo mantello mentre era lavato. stendevano le braccia a ricevere il calore vivificante del sole. rosse. baciato. Insieme. “mio piccolo Bambi”. che coprivano le cime sottili dei rami: tenere. “Bambi” bisbigliando. la madre continuava a carezzarlo. ripeteva. salde e risolute come piccoli pugni chiusi. nei primi giorni d’estate. di legno verde.

. L’ampia verde pianura era costellata di margheritine bianche. . A differenza che nel bosco. ma. Sotto il cielo senza nubi il mattino era pieno di rugiade e di freschezza. vespe.. .. là non vi era alcun pezzo di terra che non fosse coperto di erba: gli steli crescevano folti. Poi dall’alto echeggiò un rauco grido di cornacchia. Le cornacchie s’erano svegliate e si scambiavano visite di vetta in vetta. in uno splendido rigoglio.. credono forse che io dorma ancora?” . si scostavano dolcemente ad ogni passo e subito si raddrizzavano riconciliati.... dissero piano le cingallegre svegliandosi.. Regnò un silenzio profondo. per qualche tempo non dissero nulla. la prateria effuse una fraganza che saliva in ampi cerchi sino alle cime degli alberi. calabroni.. di fiori di trifoglio dalle teste violette sfumate in rosso.. siccome durava ancora il grigio crepuscolo. Tutte le foglie degli alberi e dei cespugli ad un tratto presero ad esalare un profumo più forte. In quei giorni Bambi visse la sua prima fanciullezza.10 - mattina a sera nell’odorosa solitudine cantavano e ronzavano api. Pip.. di gialli bottoni dorati e splendenti. stretti l’un contro l’altro. di denti di leone. Subito la gazza rispose: “Sciakerasciak.

da ogni parte vicino e lontano. sul ramo più alto che si drizzava sottile nell’aria e. e pareva che scoppiasse loro la gola: morbido e possente era il fruscio delle loro ali. Ma il suo canto spargeva nella foresta un gran giubilo. volando di ramo in ramo. Ancora più volte gettarono i loro gridi metallici. seguiti da un gorgoglio sommesso. si levarono centinaia di piccoli richiami sommessi e isolati: pip! pip! tin!. . I fagiani gridarono. al cui suono tutto si destò. nei quali si sentiva ancora il sonno e il crepuscolo. e il suo corpo rotondo e giallo splendeva ai primi raggi come un’alata palla d’oro. I colombi con un grande schioccare di ali volarono da un luogo all’altro. pettirossi e cardellini fecero udire trilli e cinguettii. Fringuelli.ora che calavano al suolo dagli alberi dove avevano dormito. Allora cominciò a cantare.. esultò il rigògolo. Ad un tratto un merlo volò sulla cima di un faggio. Veduto dal basso. Intanto. vide il cielo livido e stanco della notte rosseggiare e rianimarsi ad oriente.11 - Allora. pareva una macchiolina scura: il nero corpicino rassomigliava ad una foglia appassita. nell’aria. i falchi lanciavano il loro acuto e lieto: ia-ia-ia! S’era levato il sole. spaziando con lo sguardo lontano sopra gli alberi. lassù. Diu-diu.

.. L inverno di Bambi .La foresta giaceva di nuovo sotto la neve.... Ed. ammutolita sotto il bianco e folto mantello... Si udivano soltanto richiami di cornacchie. L’aria cominciò a tintinnare per il freddo. . Felix Salten (da “Bambi” di Felix Salten. Sulle cime dei rami all’intorno cantavano merli e fringuelli. L autunno di Bambi . Una sera. le colombe tubavano con intenso desiderio di amore. sugli arbusti cinguettavano le cingallegre.. il picchio rideva giubilante. dopo lampi.12 - ... Una notte.. a tratti lo strepitio preoccupato di una gazza. .. e tutto tacque.. piena del mormorio autunnale delle foglie che cadevano. tuoni e scrosci di pioggia. il cielo splendette azzurro e terso ai raggi del tramonto. o i timidi cinguettii delle cingallegre. Garzanti) . Ora gli alberi s’ergevano completamente spogli. la civetta lanciò il suo grido acuto dalla cima di un albero. Per molti giorni la bufera aveva imperversato nella foresta.. nell’erba e tra i cespugli bassi echeggiavano i brevi gridi metallici dei fagiani. Poi il freddo si fece più intenso. strappando le ultime foglie ai rami..

mentre il cipresso nella notte nera scagliasi al vento. . L Angelo Cammina un bimbo per la lunga strada solo. soletto. oro fino. Giovanni Pascoli . e sogna i rami d’oro. e non sa dove vada: piccolo è il bimbo. gli alberi d’oro. grande é la campagna. le foreste d’oro. ma un Angelo lo vede e l’accompagna. Il bimbo dorme. piange alla bufera..13 - Fides Quando brillava il vespero vermiglio. e il cipresso pareva oro. la madre disse al piccoletto figlio: Così fatto é lassù tutto un giardino.

I bambini innocenti van felici di pochi sassolini lucenti.E se ammala? Se muore? .Mettilo in un canestro e lo fai dondolare. L Angelo Dice il Signore all’Angelo: .Riportalo al Signore. Non lo lasciar giammai. cosa gli dico se mi chiede chi sono? . Ed era già lontano nel ciel. che ho da fare? Sono così maldestro. .14 - . . .Corri da quel bambino e restagli vicino.Digli: io sono un dono di Dio.Signor. Sono l’amico. che si voltò per chiedere più piano: . .Se ha sonno.Fa’ come il pastorello. Renzo Pezzani .E se gioca? . L’Angelo via volò. . Quel bambino è un agnello e tu lo prendi in braccio.Tu giochi.E se piange che faccio? ..

Ave Maria. 2. ti ha scelta fra tutte le donne e adesso aspetta il tuo si”. il Signore é con te. il Signore é con te.. Maria. Ave Maria. il Signore é con te.. Ave Maria. Ave Maria.. Un angelo apparve a Maria. portando un messaggio del cielo. Le disse: “O piena di grazia. la madre sarai di Gesù.. Allora lo Spirito Santo coprì del suo amore Maria ed ella divenne sua sposa e madre di Cristo Gesù. Ave Maria. il Signore é con te. Non devi temere.. il Signore é con te. . si faccia di me ciò che vuole: io dico con fede il mio si”.15 - . ma credo nel mio Signore. Io sono una piccola donna. Rit. L Angelo del Signore 1. perché ti ha scelta il Signore.

se n’è andato via. v’ha sparso un tenue lume di perla e di turchese e un palpito di piume. con gli ultimi tocchi. cullati come foglie dal vento della sera. Poi. ha posato i dolci occhi su le più oscure soglie. Lieve lieve ha sfiorato con l’ala di velluto il povero paese. Diego Valeri . ...16 - L Ave La campana ha chiamato. e l’Angelo è venuto. a portar la preghiera degli umili a Maria..

. confondimi. se puoi: dimmi dov’ei non é. lo troverai con te. dov’ei dimora non intendesti ancora. ti riconosco in me. cercalo nel tuo petto. ti vedo: nell’opre tue t’ammiro. immenso Dio. La terra. le sfere parlan del tuo potere: tu sei per tutto..17 - Dio Dovunque il guardo giro. il mar . Metastasio Nota: La prima parte é tratta dalla “Passione di Gesù”. la seconda dalla “Betulia liberata”. E se. e noi tutti viviamo in Te. Se Dio veder tu vuoi guardalo in ogni oggetto.

mi rispondono le stelle. . d’atomi d’argento. guardo e dimando: . Quando all’april la valle.mi rispondono quei fiori. Aleardo Aleardi. bel messagger del core.Ordine .Bellezza . io chiedo al lume della tua pupilla: . guardo e dimando: . ditemi: cosa é Dio? .18 - Dio Nell’ora che pel bruno firmamento comincia un tremolìo di punti d’oro. se il sai..Ditemi. o bei colori. il monte. o luci belle. i margini del rio.Dimmi. Quando il tuo sguardo innanzi a me scintilla amabilmente pio. ogni campo dai fiori è festeggiato.Amore.Dite. il prato. ditemi: cosa é Dio? . dimmi: cosa é Dio? E la pupilla mi risponde: .

occhiate al rosso ciel. e via con alti schiocchi verso il fiammante dì. e l’ode la fanciulla. mette le sonagliere. e intanto si trastulla con l’acqua che la specchia nel tremolo suo vel. e l’ode la massaia l’inno del gallo roco.. e getta legna al fuoco.19 - Canta il gallo Quando al poggiuolo appaia l’aurora mattiniera il gallo. che su l’aia dormì la notte nera.E’ qui! E l’ode il carrettiere e mette al mulo i fiocchi. . e balza in piedi gaia. si sveglia e canta: . e làvasi alla secchia.

Su . che: .20 - Ma il bimbo no. che gli soffi parole d’amore tra’ capelli. Il bimbo no! Ci vuole la mamma che lo svegli. non l’ode: e invano canta il gallo. nel nome di Gesù! Angelo Silvio Novaro . mentre l’aurora gode tingere di corallo il ciel che argenteo fu..gli dica .su.

del fuoco la vivida fiamma. E. Ottaviani . il prato ricolmo di biada. perché ce le donò il Signore: la spiga che ondeggia al sole. le piume del canarino. la brocca del biancospino. ti voglio insegnare le cose belle a guardare. le alucce d’una farfalla. l’agnello dentro la stalla. le cose da guardare con amore. la siepe cosparsa di viole. la cella d’un alveare.21 - Impariamo a guardare Bambino. la conchiglietta del mare.. la foglia con la rugiada. e il dolce viso della mamma.

- 22 -

Gli uccellini vanno a scuola
Tu non sai, ma gli uccellini hanno il cuore come i bambini: come i bimbi vanno a scuola sopra i pini, sopra i peri. Se non sanno la lezione (che sarebbe una canzone sempre nuova) prendon certi brutti zeri tondi tondi come l’ova. E nell’ora della sera quando suonan le campane, sopra i borghi, sulle piazze, con un dolce pigolio dicon tutti la preghiera che va su nel cielo a Dio: buona, dolce, leggera.
Renzo Pezzani

- 23 -

Insipienza
Ruzzolando entro la vile spazzatura d’un cortile, ritrovossi il gallo avante lucidissimo diamante. - Tu sei bello - disse affe! - Ma saria meglio per me, schiettamente te lo dico, un granello di panico. Di bei libri antichi e rari uno sciocco ereditò, che vendé per far denari...
(Clasio, ossia Fiacchi Luigi)

- 24 -

L istruzione
Se dài del pesce a un uomo, egli si ciberà una volta. Ma se tu gli insegni a pescare egli si nutrirà per tutta la vita. Se fai progetti per un anno, semina del grano. Se i tuoi progetti si estendono a dieci anni, pianta un albero. Se essi abbracciano cento anni, istruisci il popolo. Seminando grano una volta, ti assicuro un raccolto. Se pianti un albero, tu farai dieci raccolti, Istruendo il popolo, tu raccogli cento volte.
Kuang - Tsen (sec. III a C.)

,

non si trattien lo strale quando dall’arco uscì.dall’ “Ipermestra” - La settimana Ci voglion sette giorni a far la settimana: per sei canta il martello. ma il settimo.25 - Prudenza Pria di lasciar la sponda il buon nocchiero imita. è tutto del Signore. vede se calma é l’onda. per uno la campana. Sei li vuole la terra che aspetta il tuo sudore. Renzo Pezzani .. Voce dal sen fuggita poi richiamar non vale. guarda se chiaro é il dì. il più bello. Metastasio .

si muore. Nel piccolo mondo racchiuso tra i monti. oh.. è lunga cento passi. come lenta trascorre la vita dell’umile gente! Ognun s’accontenta di niente e all’ombre della casa del Signore si nasce. a destra conduce alla chiesa e dall’altro canto c’è il camposanto. si vive. Ottaviani . E..26 - Borgo alpino Dalla finestra della trattoria scorgo l’unica via del borgo Fatta di pietre e sassi in lieve discesa..

. ed ancor sana e snella solea danzar la sera intra di quei ch’ebbe compagni dell’età più bella. onde.27 - Il sabato del villaggio La donzelletta vien dalla campagna. incontro là dove si perde il giorno. e reca in mano un mazzolin di rose e di viole. al dì di festa. col suo fascio dell’erba. siccome suole. quando al dì della festa ella si ornava. . ed a quel suon diresti che il cuor si riconforta. Già tutta l’aria imbruna. in sul calar del sole. e tornan l’ombre giù da’ colli e da’ tetti. Or la squilla dà segno della festa che viene. il petto e il crine. torna azzurro il sereno. ornare ella si appresta dimani. e novellando vien del suo buon tempo. Siede con le vicine su la scala a filar la vecchierella. al biancheggiar della recente luna.

28 - I fanciulli gridano su la piazzuola in frotta. giorno chiaro. cotesta età fiorita é come un giorno d’allegrezza pieno. e qua e là saltando. che precorre alla festa di tua vita. il zappatore. che veglia nella chiusa bottega alla lucerna. pien di speme e di gioia: diman tristezza e noia recheran l’ore. odi la sega del legnaiuol. ed al travaglio usato ciscuno in suo pensier farà ritorno. Altro dirti non vo’. stagion lieta é cotesta. Giacomo Leopardi . Poi quando intorno è spenta ogni altra face. e seco pensa al dì del suo riposo. fanciullo mio. odi il martel picchiare. fanno un lieto rumore: e intanto riede alla sua parca mensa. Godi. Questo di sette é il più gradito giorno. e s’affretta e s’adopra di fornir l’opra anzi il chiarir dell’alba. ma la tua festa ch’anco tardi a venir non ti sia grave. fischiando. sereno. Garzoncello scherzoso. e tutto l’altro tace. stato soave..

il carro stride del passegger che il suo cammin ripiglia. apre terrazze e logge la famiglia. e chiaro nella valle il fiume appare. L’artigiano a mirar l’umido cielo. alla montagna. tornata in su la via. a prova vien fuor la femminetta a còr dell’acqua della novella piova. che ripete il suo verso. e. e la gallina. dalla via corrente. con l’opra in man. Apre i balconi.. in ogni lato risorge il mormorio. Ecco il sereno rompe là da ponente. odi lontano tintinnio di sonagli. Ogni cor si rallegra. sgombrasi la campagna. torna il lavoro usato. fassi in su l’uscio. e l’erbaiuol rinnova di sentiero in sentiero il grido giornaliero. Giacomo Leopardi . ecco sorride per li poggi e le ville. Ecco il sol che ritorna. cantando.29 - La quiete dopo la tempesta Passata é la tempesta: odo augelli far festa.

Ada Negri . sopra la grande città. Piove sui tetti e sui muri. da tanto. già invade l’intima malinconia di quella pioggia che cade. e laggiù sulla via e in ogni casa. piove sul lungo viale. ma il bimbo pensa che già piove da tanto. piove sugli alberi oscuri con ritmo triste ed uguale.30 - Piove Piove da un’ora soltanto.. piove e lo scroscio si sente giungere dalle vetrate che versano lagrime lente come fanciulle imbronciate. Piove.

31 - San Martino La nebbia agli irti colli piovigginando sale e sotto il maestrale urla e biancheggia il mar. com’esuli pensieri. Gira su ceppi accesi lo spiedo scoppiettando: sta il cacciator fischiando su l’uscio a rimirar tra le rossastre nubi stormi d’uccelli neri.. nel vespero migrar. Giosué Carducci . ma per le vie del borgo dal ribollir de’ tini va l’aspro odor dei vini l’anime a rallegrar.

Bordoni La pioggia La pioggia picchietta sommessa. una campana che chiama per la novena di Natale. é come una stella. per loro una gocciola che stride. che mormora. e narra una favola piccina. T. di grilli e di fiori... Olga Visentini .. saltella.. che sfugge. Un ramo di abete e il presepe fatto di bambagia leggera col Bambin che s’addormenta fra le candeline di cera. piccina d’insetti.32 - Dicembre Dicembre. la fiamma nel focolare. argentina. di piccoli cuori.. La neve sui monti. Dicembre. di passeri. volti cari attorno a una lampada.

Mai come in questo mese le case senza siepe con le lucerne accese somigliano al presepe.33 - Dicembre A tavola. bambini Le castagne sono cotte. La neve sui camini fa piú fitta la notte. Un bel fuoco di legna scalda le mani e il cuore: dove la pace regna è invitato il Signore.. Renzo Pezzani .

fiocca. una torre con due campane. E’ un paese. Renzo Pezzani Orfano Lenta la neve. una chiesa per le orazioni. una scuola col tetto nuovo.. fiocca. lenta.. il piccol dito in bocca.. un forno per il pane. un giardino per chi muore. Nel bel giardino il bimbo s’addormenta. Giovanni Pascoli . un vasetto con un fiore. lenta. tutto un bel giardino. il mento sulla mano. canta una vecchia. la gallina che canta l’uovo. Senti: una zana dondola pian piano. fiocca.Intorno al tuo lettino c’è rose e gigli. La neve fiocca lenta. che starebbe in un fazzoletto. Un bimbo piange. ve l’ho detto.34 - Paesino Tre case di mattoni. La vecchia canta: .

paese da nulla.. Microscopico paese. magnifica stella. che a un dipresso occhieggia con la punta del cipresso di Rio Bo. un verde praticello. Una stella innamorata! Chi sa se nemmeno ce l’ha una grande città.. Aldo Palazzeschi ..35 - Rio Bo Tre casettine dai tetti aguzzi. c’è sempre di sopra una stella. un esiguo ruscello: Rio Bo. è vero. un vigile cipresso. ma però. una grande.

- 36 -

Casa dolce casa
la mia casetta ancor, là t’affacci, madre dolce, e piangi nel tuo cor. Al figlio tuo lontano, tu pensi, pensi ognor; nè tregua mai concedi al crudo tuo dolor. Piango io pure. Perché? Esulta, o madre mia soave: il figlio torna a te.

Vedo bianca all’orizzonte

,, ,, Un prefazio per l , Avvento
Egli fu annunziato da tutti i profeti, la Vergine Madre l’attese e lo portò in grembo con ineffabile amore, Giovanni proclamò la sua venuta e lo indicò presente nel mondo. Lo stesso Signore, che ci invita a prepare il suo Natale ci trovi vigilanti nella preghiera, esultanti nella lode.

- 37 -

Gesu,visto dal profeta Isaia
Egli sarà giudice fra le genti e sarà arbitro fra molti popoli. Forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci; un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, non si eserciteranno più nell’arte della guerra. Casa di Giacobbe, vieni, camminiamo nella luce del Signore. Il Signore stesso darà a voi un segno. Ecco la giovane donna concepisce e partorisce un figlio e gli porrà nome Emmanuele. Il popolo che cammina nelle tenebre vide una grande luce; sugli abitanti in paese tenebroso risplendette una luce. Hai moltiplicato la gioia, hai causato grande letizia. Poiché un bambino ci é nato,

- 38 -

nelle sue spalle riposa l’impero; e lo si chiama per nome: “Meraviglioso consigliere, Dio potente, Padre perpetuo, Principe della pace”, per accrescere il principato e per una pace senza fine, sul trono di Davide e sul suo regno, per stabilirlo e rafforzarlo mediante il diritto e la giustizia da ora fino in eterno.
Isaia cap. 2, 7 e 9

mio salvatore perché ha guardato l’umiltà della sua serva.. ha rovesciato i potenti dai troni. ha ricolmato di beni gli affamati. ha rimandato i ricchi a mani vuote. come aveva promesso ai nostri padri. suo servo.39 - Cantico della Vergine ( Magnificat ) L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio. ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore. ad Abramo e alla sua discendenza. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo é il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Ha soccorso Israele. . ricordandosi della sua misericordia. per sempre. ha innalzato gli umili.

Giosué Carducci .. mormoran gli alti vertici ondeggianti Ave Maria. Una di flauti lenta melodia passa invisibil fra la terra e il cielo: Spiriti forse che furon. che sono e che saranno? Un oblio lene de la faticosa vita.40 - Ave Maria Ave Maria! Quando su l’aure corre l’umil saluto. Taccion le fiere e gli uomini e le cose roseo il tramonto ne l’azzurro sfuma. i piccioli mortali scovrono il capo. curvano la fronte Dante e Aroldo. un pensoso sospirar quiete. una soave volonta di pianto l’anima invade.

di preghiera è l’ora! Ave Maria. sia benedetta l’ora a Te devota e il clima e il paese ove spesso gustai quest’armonia che vien dall’alto e placa le tempeste! La squilla da lontan grave oscillava e sino a me giungevan le ondeggianti vibrazioni dell’inno vespertino: nessun soffio agitava l’aer lieve. dalla foresta le frementi foglie parevano esultare al pio fervore. fino al Figlio tuo celeste! Giorgio Byron . Ave Maria. la terra. Ave Maria. d’amore questa é l’ora! Ave Maria. facci guardare in alto fino a Te. dalle rosate tinte del tramonto.41 - Ave Maria Ave Maria... il cielo Ti salutan nell’ora più divina!.... il mare.

Nel cielo azzurro tutte le stelle paion restare come in attesa. ed ecco alzare le ciaramelle il loro dolce suono di chiesa. di cauti passi. prima di giorno un piccoletto grande presepe.42 - Le ciaramelle Udii tra il sonno le ciaramelle. sembra la terra. qua su la siepe. di voce grave. Le pie lucerne brillano intorno. suono di mamma. Suono di chiesa. ci sono i lumi nelle capanne. suono di chiostro. Sono venute dai monti oscuri le ciaramelle senza dir niente. hanno destata ne’ suoi tuguri tutta la buona povera gente. ho udito un suono di ninne nanne. suono del nostro dolce passato pianger di nulla. Ci sono in cielo tutte le stelle. Giovanni Pascoli . suono di casa. sanno quei lumi d’ombra e sbadiglio. là nella casa. Ognuno è sorto dal suo giaciglio: accende il lume sotto la trave.. suono di culla.

de Liguori Natale Nato Gesù. al gelo.pargoletto quanto questa povertà. O bambino . Renzo Pezzani . più m’innamora giacché ti fece amor povero ancora. Alfonso M. o mio Signore: Caro eletto .43 - Tu scendi dalle stelle Tu scendi dalle stelle. Dicevan tutti: . S. Maria se lo guardava che così bello non l’immaginava.. La stella d’oro si fermò sul tetto e si mise a cantare un angioletto.mio divino Io ti vedo qui tremar: o Dio beato! Ah quanto ti costò l’avermi amato! A te che sei del mondo il creatore mancano panni e fuoco. Giuseppe accese un focherello e disse che lo scaldava perché non patisse.Un bimbo così bello chi non vorrebbe averlo per fratello? Maria se lo fasciava con amore perché era il suo figliolo e il suo Signore. o Re del Cielo e vieni in una grotta al freddo. e il pastore si mise a camminare e tutto il gregge dietro a scampanare.

Redentor! Tu di stirpe regale decor. o Gesù. mite Agnello. Pargol divin. Tu virgineo mistico fior. pace infondi nei cuor! Dolce Signor. nella buona novella che Tu rechi al cuore del mondo: Notte del Santo Natal! . luce dona alle menti. crederà nella luce di un mite ideal..44 - Stille nacht Astro del Ciel. fatto uomo per amor: per amor sei disceso dal Ciel in un mondo di freddo e di gel: deh! Tu vieni a scaldarlo. porta la gioia nei cuor! Oggi per Te l’umanità. mio Redentor.

. Acclami al Signore tutta la terra. il Signore. Il Signore ha manifestato la sua salvezza. della sua fedeltà alla casa d’Israele.45 - Un salmo per la notte di Natale Salmo 97 Cantate al Signore un canto nuovo. Egli si é ricordato del suo amore. agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia. con la tromba e al suono del corno acclamate davanti al re.. con l’arpa e con suono melodioso. gridate. Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo. Tutti i confini della terra hanno veduto la salvezza del nostro Dio. perché ha compiuto prodigi. Cantate inni al Signore con l’arpa. esultate con canti di gioia.

coro. .Tutto l’albergo ho pieno.Oste de “Moro”.. Il campanile scocca lentamente le sei. osti. Tutto l’albergo ho pieno d’astronomi e di dotti. Presso quell’osteria potremo riposare. Il campanile scocca lentamente le otto.Avete un pò di posto. Maria. Il campanile scocca lentamente le sette. che’ troppo stanco sono e troppo stanca sei. . narratore) . o voi del “Caval grigio”? Un pò di posto avete per me e per Giuseppe? . avete un rifugio per noi? Mia moglie più non regge ed io son così rotto! .Consolati.S’attende la cometa.46 - La notte santa (Personaggi: Giuseppe. . Ecco Betlemme ornata di trofei. .O voi del “Cervo bianco”.Signori. un sottoscala almeno avete per dormire? Non ci mandate altrove! . Maria. son troppi i forestieri: le stanze ho piene zeppe. qui giunti d’ogni dove. ce ne duole: è notte di prodigio. quell’osteria più sotto. del tuo pellegrinare! Siamo giunti. su palchi e ballatoi: tentate al “Cervo bianco”.

Il campanile scocca l’undici lentamente. Il campanile scocca lentamente le dieci. egizi. maghi persiani.Ostessa dei “Tre merli”.L’albergo è tutto pieno di cavalieri e dame.. La neve! . .Ecco una stalla! . greci. Il campanile scocca la mezzanotte santa... .. pietà d’una sorella! Pensate in quale stato e quanta strada feci! .Oste di “Cesarea”.Che freddo! . Son negromanti..Siamo a sosta . divinamente affranta.. non amo la miscela dell’alta e bassa gente..Ma fin sui tetti ho gente: attendono la stella..Ma quanta neve..Un vecchio falegname? Albergarlo? Sua moglie? Albergarli per niente? ..47 - Il campanile scocca lentamente le nove . E’ nato! Alleluia! Alleluia! . quanta! Un pò ci scalderanno quell’asino e quel bue.. Maria già trascolora.Avrà un posto per due? .

pastori e massaie. risplende di un astro divino.48 - E’ nato il sovrano Bambino. E’ nato! Alleluia! Alleluia! Guido Gozzano . Per quattro mill’anni s’attese qual’ora su tutte le ore. La notte. squillate campane! Venite. Risplende d’un astro divino la notte che già fu sì buia. un poco di paglia ha per letto. cornamuse.. o genti vicine e lontane.. che già fu sì buia. come nei libri hanno detto da quattro mill’anni i Profeti. più gaie sonate. ma. E’ nato il Signore! E’ nato! E’ nato nel nostro paese. non molli tappeti. Non sete.. Orsù. E’ nato il Sovrano Bambino.

Bambino. Pietro Mastri ..49 - La messa di mezzanotte C’era un silenzio come d’attesa lungo la strada che andava alla chiesa. E mi teneva . ecco il Presepe con te.oh mio sogno lontano! mia madre per mano. ma rado e lieve. parea fiorita di biancospino. e un verginale candore di neve. C’eran le stelle nel cielo invernale. in quell’ombra là solitaria.. C’era una siepe nera e stecchita.. e fredda l’aria di notte. E nella tiepida chiesa. che incanto! Fra lumi e un denso profumo d’incenso e suono d’organo e voci di canto.

mi disse il Bambino Gesù: “Felice quel bimbo che vive protetto da un angelo pio!” O mamma.50 - Natale Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade. sta notte. vo’ dirti una cosa che forse ti piacerà tanto. Qui non si sente altro che il caldo buono. sei tu! G. Sto con le quattro capriole di fumo del focolare. quel bimbo son io. Ho tanta stanchezza sulle spalle. Giuseppe Ungaretti Alla mamma O mamma. quell’angelo.. passandomi accanto. o mamma. Lasciatemi così: come una cosa posata in un angolo e dimenticata. Bertacchi .

. e per la via si affrettavano i pastor: dalla Vergine Maria era nato il Salvator. e nell’ovile vigilavano i pastor. Gloria in excelsis Deo! Era notte. e nell’incanto di una luce celestial annunziava un dolce canto il mistero del Natal: Era notte.. quando in cielo una sottile luce apparve bianca e d’or.51 - Gloria Era notte.

laeti. venite adoremus. venite adoremus Dominum. Et nos ovanti gradu festinemus.52 - Adeste fideles Adeste.. Natum videte Regem Angelorum. . humiles ad cunas vocati pastores adproperant. venite adoremus. fideles. En grege relicto. Venite adoremus. triumphantes: venite. Venite adoremus. venite adoremus Dominum. venite in Bethlehem.

“O nova meraviglia! O fiore di Maria! “ Passa la melodia. tra il fischiar del vento per le forre.. Gaspare e Melchiorre con mirra. incenso ed oro. i biondi angeli in coro: ed ecco Baldassarre. Cantano. Gabriele d’Annunzio .53 - I Re Magi Una luce vermiglia risplende nella pia notte e si spande via per miglia e miglia e miglia. e la terra s’ingiglia.

a capo chino sulla ventosa balza: in chiuso loco gaio frattanto il vecchierel vicino s’asside al foco. che quando fiedon le nevi i prossimi arboscelli tenera. amo. Gicomo Zanella . sciogli i capelli. derelitta. l’altrui duol commiserando. Tien colmo un nappo: e ‘l tuo licor gli cade ne l’ondeggiar del cùbito sul mento. ma la sua verzura gioia non reca all’augellin digiuno. Odio l’allor. poscia floridi paschi ed aure biade sogna contento..54 - Egoismo e Carita . poverella vite. Tu piangi. ché la splendida bacca invan matura non coglie alcuno. Te. che quando alla foresta le novissime fronde invola il verno ravviluppato nell’intatta vesta verdeggia eterno: pompa dei colli.

Metastasio. “Or non posso.55 - Una goccia “Una goccia. ho troppa fretta. Metastasio Primo amore Rondinella a cui rapita fu la dolce compagnia vola incerta. Al mendico che ti prega non risponder mai così. al dì s’invola sempre sola. va smarrita dalla selva alla campagna. o nuvoletta!” sitibondo un fior gridò. e si lagna intorno al nido dell’infido cacciator: chiare fonti. e sinché vive si rammenta il primo amor. apriche rive più non cerca. dalla “Semiramide” . Chino al sol che umor gli nega il fioretto inaridì.” Gli rispose e via passò..

dove sorge il sol dell’avvenir. scarpe rotte.56 - La quercia caduta Dov’era l’ombra. La gente dice: or vedo: era pur grande! Pendono qua e là dalla corona i nidietti della primavera. Giovanni Pascoli Fischia il vento Fischia il vento. ognuno taglia. urla la bufera.. eppur bisogna andar a conquistare la nostra primavera. d’una capinera che cerca il nido che non troverà. un pianto.. or sé la quercia spande morta. né più coi turbini tenzona. A sera ognuno col suo grave fascio va. Nell’aria. Dice la gente: Or vedo: era pur buona! Ognuno loda. Canto della Resistenza ..

che di pinte anitrelle allegro stuolo evita con clamor: lieve dal suolo di spenta polve una fragranza esala. come fili d’argento. Scroscia la pioggia e contro il sol riluce. sulle cui ripe a salti si conduce lo scalzo fanciulletto ed abbandona le sue flotte di carta alla corrente. Grossa. sonante qualche goccia cala. il ruscel suona che la villa circonda e par torrente..57 - Da Astichello Il suo stridor sospeso ha la cicala la rondinella con obliquo volo terra terra sen va: sul fumaiolo bianca colomba si pulisce l’ala. Giacomo Zanella .

Povera. Canta? Non canta. e quella ancora imperfetta. un uccelletto piccino (oh. ha in tutto una nota sola.. cinguetta. Perché cinguetta? Che cosa lo fa parer sì giulivo? S’allegra d’esser vivo in quella luce di rosa.58 - Canto di vita In cima a un’ antica pianta nel roseo ciel del mattino. piccola gola. Arturo Graf . come piccino!) canta.

. guarda di là la Colombina eccola qua. è una tiritera: inizia al mattino. il pesce. Si sveglia la mucca. il piccione. monta a cavallo e se ne va verso Venezia. Giunto a Venezia c’è una gran festa con canti. Spunta il sole. Va Arlecchino. comincia il dì. vanno alla festa della regina.59 - La tiritera del buon di Non è una storia. ogni giorno comincia così. si destano tutti e cantan così: “Buona giornata. a tutti buon dì”. va la comare e sulla testa ha una gallina entro la cesta. finisce la sera. .. canta il gallo “chicchirichì”. la gran città. Si sveglia pure il nostro Arlecchino. ride e saluta di buon mattino. balli e suoni d’orchestra: guarda di qui. va Colombina. Nella foresta si sveglia il leone..

va il bambino con l’aquilone. presto. balla il giullare con la regina. dorme il cavallo sotto il mantello. Tra suoni. canti e molta allegria il gatto ride e scappa via. Dorme il gallo. dorme Arlecchino. l’uccello. Tre uccellini stanno a guardare e si divertono a cantare. con faccia severa. Balla Arlecchino con Colombina. Ballano e saltano tutti così: è una gran festa. dormono i pesci in mezzo al mare. Solo in giardino . un gufo aspetta che venga la sera. il leone.. in città. . dorme il gatto vicino al camino.60 - Va il brigante con il trombone. Tramonta il sole. ogni sera comincia così. è un gran bel dì. finisce il dì. Ballano i pesci in alto mare perché Baciccia rinuncia a pescare: ritira le reti e se ne va alla gran festa. dorme il giullare.

. Elve Fortis De Hieronymis (S. la bella festa è terminata. poi singhiozzi.61 - “Allora esco!” dice il topino. Stupiano i rondinotti dell’estate di quel sottile scendere di spille: era un brusìo con languide sorsate e chiazze larghe e picchi a mille a mille.. Così finisce la nostra giornata. poi si nascose. E gracidò nel bosco la cornacchia: il sole si mostrava a finestrelle. e gocciar rado di stille: di stille d’oro in coppe di cristallo.E. “un pò di festa la faccio anch’io.. così finisce la tiritera: volta il foglio. Il sol dorò la nebbia della macchia.I.. e piovve a catinelle. tutto il formaggio adesso é mio”. Poi tra il cantare delle raganelle guizzò sui campi un raggio lungo e giallo. Giovanni Pascoli . .. é notte nera.) Pioggia Cantava al buio in aia il gallo.

Ogni stella ha una formica che dei bimbi è tanto amica. bamboline. ed a quelli molto buoni lei regala i più bei doni. Formichino che la mamma ti è vicino. Son trenini. aquiloni e palloncini per la gioia dei bambini. ( dal film “ Putiferio va alla guerra “ ) canta: Rita Pavone . dormi Formichino che la mamma ti è vicino. trottoline. dormi e sogna cose belle nella luce delle stelle. orsacchiotti. Dormi. dormi e sogna cose belle nella luce delle stelle. dormi..62 - Formichino Dormi.

come allor. amico dei giorni più lieti. amico dei giorni più lieti. nel bianco mio lettino ti sfogliai. ricordi quand’ero bambino. del tuo mondo vorrei saper... dov’é? * FINE Carissimo Pinocchio. con tutti i miei segreti resti ancor. nel mio cuor. Carissimo Pinocchio.63 - Lettera a Pinocchio Carissimo Pinocchio. ti sognai.. di tutti i miei segreti che confidavo a te. ricordi quand’ero bambino. forse babbo Geppetto é con te? Dov’é il gatto che t’ingannò? Il buon grillo che ti parlò? E la fata turchina. nel bianco mio lettino ti sfogliai. (riprendi dal segno * sino a Fine) .. ti parlai.. Carissimo pinocchio.. Dove sei? ti vorrei veder.. ti parlai. ti sognai.

Ce lo dimostra un raccontino di quel bambino che è un tesor: Marcellino. Dimentichiam le cose belle e quindi nascono dei guai Marcellino pane e vino . Se noi giochiamo a far gli affari con sottrazioni e addizioni. dagli Appenini alle Ande. da San Francisco a Pechin. non non vediam che denari. pane e vino che racchiudo qui nel cuor. sogniamo solo i milion.. 2..... Quel piccolo trovatello é stato deposto un dì sulla porta del convento per ripeterci così: Ritornello: Ricordate Marcellino solo pane e solo vino e un minuscolo lettino Marcellino Marcellino.64 - Ricordate Marcellino In questo mondo tanto grande noi siamo tutti dei piccini.

Ricordate .. noi rattristiam cielo e terra con gran fragori e bagliori.. Del chiar di luna e delle stelle... dei prati in fior ti scorderai. Marcellino pane e vino non l’avrebbe fatto mai.65 - I 12 fraticelli che l’hanno trovato un dì sulla porta del convento ci ripetono così: Rit. . I 12 fraticelli che l’hanno ospitato un dì tra le mura del convento ci ripetono così: Ricordate Marcellino solo pane e solo vino e un minuscolo lettino Marcellino Marcellino. Se noi giochiamo a far la guerra dal Polo Nord all’Equator..

oh! cantare. oh! Nel blu.. E volavo. oh. oh... oh... Volare. quando tramonta... oh. .. oh!.. Cantare. che sono blu come un cielo trapunto di stelle.. 1. oh.. Ritornello: Volare. la luna li porta con sé. volavo felice più in alto del sole ed ancora più su mentre il mondo pian piano spariva lontano laggiù... poi d’improvviso venivo dal vento rapito e incominciavo a volare nel cielo infinito. oh!. Felice di stare lassù..... Ma tutti i sogni nell’alba svaniscon perché. Ritornello: Volare.. Ma io continuo a sognare negli occhi tuoi belli.. o! nel blu degli occhi tuoi blu. oh. felice di stare quaggiù. 2.66 - Nel blu dipinto di blu Penso che un sogno così non ritorni mai più: mi dipingevo le mani e la faccia di blu. dipinto di blu. una musica dolce suonava soltanto per me. oh. oh.

oh!. Volare.67 - E continuo a volare felice più in alto del sole ed ancora più su. cantare. Tu sei libero. felice di stare quaggiù Nel blu degli occhi tuoi blu.. libero! Vai! . lungo il sentiero della vita e del dolor moriva Johnny Brown. Alleluia! Glory. Alza gli occhi e guarda il ciel... oh.. la terra ha dato un fior. Va’! Sopra di te c’é il sole ormai. mentre il mondo pian piano scompare negli occhi tuoi blu. oh! nel blu degli occhi tuoi blu.... oh.. glory. la tua voce é una musica dolce che suona per me. con te! Glory.Alleluia! Glory. oh.glory.. oh. Alleluia! Dove un uomo buono è morto per amor. Mentre saliva dal profondo di ogni cuor l’eco di un’umile preghiera... felice di stare quaggiù. glory.

cavalca. Cavalca.68 - Un canto del Far West Il vento che batte i sentieri del West racconta leggende di eroi. cow-boy? Dal film “Sette magnifiche pistole” . cavalca. Cavalca. C’è sempre un amico e tradir non lo puoi. C’è sempre un amico e tradir non lo puoi. cow-boy! Fra tante pistole non c’è nel Far West chi sappia sparar come noi..

Vien l’autunno sospirando. Sospirando alla tua porta. appena tocche. Sai tu dirmi che ti porta? -Ghirlandette di farfalle. Vien danzando alla tua porta. a fasci e a mucchi. E ciliege lustre e fresche Ben divise a mazzi e a ciocche. E tre gòcciole di brina. Quali azzurre. Nidi vuoti. . E l’estate vien cantando Vien cantando alla tua porta. Sai tu dirmi che ti porta? -Un cestel di bionde pesche Vellutate. quali gialle: E poi rose. rame spoglie.. E un pugnel di morte foglie. Sai tu dirmi che ti porta? -Qualche bacca porporina.69 - I doni Primavera vien danzando. Campanelle di vilucchi.

Angiolo Silvio Novaro . Vien ridendo alla tua porta. Sai tu dirmi che ti porta? Un fastel d’aridi ciocchi. un fiore: Ma tu dormi.70 - E l’inverno vien tremando. Un fringuello irrigidito. La tua mamma vien ridendo. Vien tremando alla tua porta. ritto. e non lo vedi. neve a fiocchi.. Con in mezzo. E ghiacciòli grossi un dito. Sai tu dirmi che ti porta? Il suo vivo e rosso cuore. E poi neve. E lo colloca ai tuoi piedi.

che non mutasti mai da quel dì. le galline chiocciarono. tutto il pollaio. restasti a mezzo. ai piedini provati dal rovo porti la pelle de’ tuoi piedini. così con le penne. magro contadinello. non ti bastava. per riempirlo. e venne marzo. ché mamma già tutto ci spese quel tintinnante salvadenaio: ora esso è vuoto. come le brocche dei biancospini! Solo.. tremavi.71 - Valentino Oh! Valentino vestito di nuovo. come un uccello: . porti le scarpe che mamma ti fece. ma nudi i piedi. ahimé! e le galline cantavano. che non costarono un picciolo: in vece costa il vestito che ti cucì Costa. e cantò più d’un mese. e tu. Un cocco! ecco ecco un cocco un cocco per te! Poi.

. di fuor dalla nuvola bigia che in cielo si pigia domani uscirà Primavera guarnita di gemme e di gale.Passata è l’uggiosa invernata. e non sa ch’oltre il beccare. che picchia argentina sui tegoli vecchi del tetto. l’amare. sui bruscoli secchi dell’orto. sul fico e sul moro ornati di gemmule d’oro? . passata. ci sia qualch’altra felicità.72 - come l’uccello venuto dal mare. che tra il ciliegio salta.. il cantare. Giovanni Pascoli Che dice la pioggerellina di marzo? Che dice la pioggerellina di marzo. passata! Di fuor dalla nuvola nera.

Ciò canta..73 - di lucido sole. Ciò dice la pioggerellina di marzo che picchia argentina sui tegoli vecchi del tetto. ed anche di stelle di mandorlo. bianche. di fresche viole.. sui bruscoli secchi dell’orto. di rondini. Angelo Silvio Novaro . e il cuor che l’ascolta è felice. ciò dice. di gridi.. di nidi. di battiti d’ale. di primule rosse. sul fico e sul moro ornati di gemmule d’oro.

Signore.74 - Un salmo di Quaresima Salmo 129 Dal profondo a te grido. . L’anima mia attende il Signore più che le sentinelle l’aurora.. Signore. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera. perché presso il Signore é la misericordia e grande presso di lui la redenzione. perciò avremo il tuo timore. o Signore. ascolta la mia voce. Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe. Se consideri le colpe. Signore. chi potrà sussistere? Ma presso di te é il perdono. Io spero nel Signore. l’anima mia spera nella sua parola. Israele attenda il Signore.

mormorò con l’ombra nella voce. dicendo: Ave. e prese il bimbo sopra i suoi ginocchi. Egli parlava di granai ne’ Cieli: e voi.. t’è costì tra’ piedi: Barabba ha nome il padre suo. e disse: Se non é chi celi sotterra il seme.No. o Rabbi. non sarà chi mieta. temo per l’inconsutile tua veste. che in croce morirà. alzando gli occhi .Giuda bisbigliò veloce d’un ladro. intorno a lui correste con nelle teste brune aridi di steli. e Cefa parlò: Se costì siedi. Egli si assise. E Gesù rivedeva. Profeta! Egli pensava al giorno di sua morte. Egli stringeva al seno quelle teste brune. fanciulli.Ma il Profeta. Egli abbracciava i suoi piccoli eredi.75 - Gesu .il figlio . all’ombra d’una méta di grano. campagne sotto il mietitor rimorte. . . il suo giorno non molto era lontano. oltre il Giordano. Giovanni Pascoli . E stettero le donne in sulle porte delle case. .

uomo dei dolori. per l’iniquità del mio popolo fu percosso a morte. Eppure. sì che non ne facemmo alcun caso.76 - Porto . le nostre infermita . e si addossò i nostri dolori.. conoscitore della sofferenza. benché non abbia commesso violenza e non vi fosse inganno nella sua bocca. simile a uno davanti al quale ci si copre la faccia. Disprezzato. disprezzato. é stato tolto dalla terra dei vivi. egli portò le nostre infermità. Sì. Isaia cap. ripudiato dagli uomini. 52 e 53 . Gli diedero sepoltura con gli empi ed il suo sepolcro é con i malfattori.

Stefania Plona . Il rametto d olivo Di sopra al mio bianco lettino c’è un verde rametto d’olivo benedetto legato a un rosso nastrino. cos’hai visto laggiù? . cos’hai visto laggiù? . . che piangendo fuggivi. .Ho veduto nel bianco lenzuolo risvegliarsi Gesù. cos’hai visto lassù? -Ho veduto tre uomini in croce ed in mezzo Gesù. M.Ho veduto di sotto agli ulivi sanguinare Gesù.Uccellino venuto dal bosco.Salucci Favero Pasqua ..77 - . La mamma lo mise lassù perché protegga i miei sogni nel nome di Gesù.Uccellino venuto dal monte che scappavi veloce.Uccellino venuto dal piano. che cinguetti nel volo.

Surrexit Christus spes mea: praecedet Suos in Galilaeam” Scimus Christus surrexisse a mortui vere: Tu nobis victor Rex. Amen.Alleluia. .. et gloriam vidi resurgentis: angelicos testes. quid vidisti in via?”. miserere. “Dic nobis Maria. regnat vivus. Agnus redemit oves: Christus innocens Patri reconciliavit peccatores.78 - Victimae Paschali Victimae pascali laudes immolent Christiani. “Sepulcrum Christi viventis. sudarium et vestes. Mors et vita duello conflixere mirando: dux vitae mortuus.

ne siamo certi: Cristo é davvero risorto. L’Agnello ha redento il Suo gregge. “Raccontaci. si innalzi oggi il sacrificio di lode.79 - Traduzione di Victimae Paschali Alla vittima pasquale. Re vittorioso. . Amen. mia speranza. Tu. vivo. Morte e vita si sono affrontate in un prodigioso duello. Alleluia. Si. Il Signore della vita era morto. e vi precede in Galilea”. e gli angeli suoi testimoni. portaci la tua salvezza.. “La tomba del Cristo vivente. la gloria del Cristo risorto. ma ora. Cristo. trionfa. Maria: che hai visto sulla via?”. é risorto. l’innocente ha riconciliato noi peccatori col Padre. il sudario e le sue vesti.

E cammina per le mormoranti foreste. ogni stilla trema.. Nei casolari solitari i vecchi si fanno sulla soglia e guardano la terra che germoglia. Qualche gemma sboccia un pò timorosa.80 - La primavera Quando il cielo ritorna sereno come l’occhio d’una bambina. la primavera si sveglia. Ogni filo d’erba reca un diadema.. e porge la boccuccia color di rosa per bere una goccia di rugiada. sfiorando appena con la sua veste color del sole i bei tappeti di borraccina.. La capinera prova una canzonetta ricamata di trilli .

I balconi si schiudono perché la notte è mite.81 - e poi cinguetta come una scolaretta. e qualcuno si oblia ad ascoltare quello che voi dite alle piccole stelle... Ugo Betti .. I grilli bisbigliano maliziose parole alle margherite vestite di bianco. Spuntano le viole. le raganelle cantano la serenata per le piccole stelle. A notte. o raganelle malate di melanconia.

. sembra più in là della siepe. Sento cantare ogni sera fra l’erba del prato quel grillo. Gri. Dini . sul ciglio... Paul Fort Il grillo Gri.. E se tutta la gente si desse la mano. Gri. se il mondo veramente si desse la mano.. D. no. par più lontano del ciglio. Gri.... più vicino.. che canta fra l’erba ogni sera. allora si farebbe un grande ponte con tante barche intorno al mare... la voce di cose piccine.82 - Girotondo intorno al mondo Se tutte le ragazze del mondo si dessero le mani allora ci sarebbe un girotondo intorno al mondo. piccine. pare la voce dell’erba. forse sarà nella siepe. E se tutti i ragazzi del mondo volessero una volta diventare marinai.... Gri. Gri. allora si farebbe un girotondo intorno al mondo.. ma invano ricerco quel grillo.

gli uccelli vi trovano bacche anche d’inverno. Ciascuno nel bosco può prendere qualcosa. Tu farai un fascetto di legna caduta. tu i funghi. il bambino vi cerca l’albero di Natale..83 - Il bosco Andiamo nel bosco. Tu raccoglierai le fragole. la formica fa bottino di tutto un poco. Ora dite voi: non è il bosco un luogo di meraviglie? Non sentite di volere un pò di bene agli alberi? Renzo Pezzani . La farfalla vi cerca fiori. l’ape è intorno alla gaggìa. il viandante gli chiede ombra. lo scoiattolo squittisce di gioia mentre rompe le nocciole. tu i ciclamini. tu le ghiande per il porcellino che ne è ghiotto.

. portami tra il verde dei tuoi pascoli lassù. io vorrei tornare anche solo per un dì lassù nella valle alpina: lassù tra gli alti abeti ed i rododentri in fior. La notte é tenebrosa non c’è chiaror lunar. per non farmi scender mai più.. sentiam nel fitto bosco i lupi ulular: Ahù. ai piedi di una quercia lo stiamo ad ascoltar: Cucù.. distendermi sull’erba e sognar.. Oh. ahù.. Ah! io vorrei tornare Ah. . Portami tu lassù o Signore.. Là sotto il pino antico noi lasciammo nel partir la croce del nostro altare: là sotto il pino antico con la croce là restò un poco del nostro cuor. cucù .84 - Il canto del cuculo Sentiam nella foresta il cuculo cantar. dove meglio ti veda..

Giosuè Carducci . le donne han nei capelli rose. Tra colli prati e monti di fior’ tutto é una trama: canta germoglia ed ama l’acqua la terra e il ciel. Schiamazzano i fanciulli in terra. sonare da fratte lontane velato il latrato d’un cane. le lucciole. e in ciel gli uccelli. Giovanni Pascoli Maggiolata Maggio risveglia i nidi.85 - da Il cane notturno Nell’alta notte sento tra i queruli trilli di grilli. porta le ortiche e i fiori. sento tra il murmure piovoso del Serchio che in piena trascorre nell’ombra serena. da niuno viste. i campi e l’usignol. negli occhi il sol. Là nell’oscura valle dov’errano sole. Maggio risveglia i cuori..

Mary Dixon Thayer .. insegnami a pregare! Dio era solo il Tuo piccolo bambino. Dimmelo perché Tu lo sai! Bella Signora vestita di blu.86 - Bella Signora vestita di blu Bella Signora vestita di blu insegnami a pregare! Dio era solo il Tuo piccolo bambino. e allora piangeva? Tu pensi che Gli piaccia davvero se io Gli racconto tante cose? piccole cose che toccano me? E dimmi: le ali degli Angeli fanno rumore? Mi può sentire se parlo sommesso? Mi ascolta in questo momento? Oh. e Tu sai come posso fare. dimmi che cosa Gli posso dire! Lo prendevi qualche volta teneramente sulle Tue ginocchia? E cantavi davvero a Lui come canta mammina a me? E gli tenevi di notte la manina? Gli raccontavi le storie del mondo? Oh.

” E non poté più dire altro. Giunto al lumicino. “ Ragazzi. C’era una volta un vecchio contadino ch’aveva un suo campetto e la sua marra e tre figliuoli. quando il grano vinse i granai. era in lor mano: era la vanga dalla punta d’oro.. un’altra se ne narra. volle i suoi tre figliuoli accanto al letto. Quando fu morto. vangano: invano. Ma pel raccolto.. quelli il piano il colle vangano. vangano. o non volle. “ vado al mio destino: ma vi lascio un tesoro: é nel campetto.87 - Il tesoro Quanto a tesori. voltano al sole e tritano le zolle: niente. Giovanni Pascoli .. “ disse. lo videro il tesoro che aveva detto il vecchio. A mente i figli tennero il suo detto.

88 - Il sole e la lucerna In mezzo ad un scampanare fioco sorse e batté su taciturne case il sole.Ma questa notte tu non c’eri. rossastro un lumicino.Atomo fumido! Io guardo. e tu fosti. e trasse d’ogni vetro il fuoco. Oh! Grande sei. e un malatino vide la sua mamma alla mia luce. E disse. C’era ad un vetro tuttavia. o dio. gli rammentavo sere lunghe di veglia e carte piene di righe nere! stavo velata e trista. . Ed ecco il sol lo invase. per fargli il ben non vista. Giovanni Pascoli . lo travolse in un gran folgorìo d’astro..Chiedeva te! che tosse! voleva te! che pena! Tu ricordavi al cuore suo le farfalle rosse su le ginestre in fiore! Io stavo lì da parte.. ma non ti vede: é morto! II E poi. fin che tu sei sorto.A lui l’umile fiamma: . il sole . guizzando appena: ..

Fratello. .Essa era là.. ti do noia ora.Sono le campane .Non lo so.Sarà forse il vento. . . se parlo? .. .. ma non tanta . ..Or nulla ci conforta.. .Parla: non posso prender sonno .Senti quei tocchi? .Odo due voci piane piane piane.. .ora che non c’è più chi si compiace di noi.Credo che tuoni: come faremo? .Forse.. nel buio? .Noi siamo ora più buoni. fratello! stammi vicino! stiamo in pace: buoni Ricordi..Anch’io . l’hai sentito ora un lamento lungo.Sarà forse un cane..Sarà forse un tarlo.Fratello.Ed or la mamma è morta ..89 - I due orfani .Ed ora il lume é spento . di quando in quando ..... appena.Forse é la pioggia che vien giù bel bello . quando per la serratura veniva lume? . . .che non c’è più chi ci perdoni Giovanni Pascoli . . tra noi. e siamo soli nella notte oscura ..C’è gente all’uscio..Anche a que’ tempi noi s’aveva paura: si.. e se n’udiva un mormorio fugace.Suonano a morto? suonano a martello? ... .... di là di quella porta.Ho paura..Ricordi? Allora non si stava in pace tanto.Io sento rodere.

la ninna nanna d’allor.. Sento la mano tua stanca.. tu non sarai più sola! Ritornello: Quanto ti voglio bene! . sarai con me. e per la vita non ti lascerò mai più! 2. sarai con me. la mia canzone mi dice ch’é il più bel giorno per me.. Mamma. Mamma. perché?. sento. e la voce ti manca. solo per te la mia canzone vola Mamma.90 - Mamma 1. Oggi la testa tua bianca io voglio stringere al cuor! Mamma.. solo per te la mia canzone vola.. Mamma son tanto felice perché ritorno da te. ma la canzone mia più bella sei tu.. tu non sarai più sola! Ritornello: Quanto ti voglio bene! queste parole d’amore che ti sospira il mio cuore forse non s’usano più.. Mamma. cerca i miei riccioli d’or. Mamma son tanto felice! Viver lontano. sei tu la vita.

. Ho imparato che il bene più grande esiste nel mondo: è sempre la mamma! E alla mamma che mi vuole bene mi resta soltanto una cosa da dire: Ritornello: Anch’io ti voglio bene. un bene grande così Anch’io ti voglio bene un bene grande così. un bene grande così Anch’io ti voglio bene. più grande. Mille modi di volere bene e adesso. un bene grande così. 2. comincio a capire: Ritornello: Anch’io ti voglio bene. Mi prendevi nel letto dei grandi se c’erano i tuoni e avevo paura. .91 - Un bene grande cosi 1.

. mille sogni nel cuor. sembra l’immagine di una Madonna. mamme. che l’amore trasformerà: Mamme. le mamme imbiancano. rinuncie ed amor.. mamme.donne. sembra l’immagine della bontà. ma non sfiorirà la loro beltà. E gli anni passano.. Donne. per un bimbo che nasce quante gioie e dolor! Son tutte belle le mamme del mondo quando un bambino si stringono al cuor! Son le bellezze di un bene profondo fatto di sogni. questo é il dono che Dio vi fa: fra batuffoli e fasce.92 - Tutte le Mamme 1. E’ tanto bello quel volto di donna che veglia un bimbo e riposo non ha. donne.. i bimbi crescono.

Ogni vostro bambino.93 - Son tutte belle le mamme del mondo. sempre per voi mamme non c’é pietà. quando uomo sarà. tu sei la mamma dei bimbi miei! . quante pene l’amor vi dà: ieri. 2. grandi tesori di luce e bontà. oggi.. il più sincero dell’umanità! Mamme. che custodiscono un bene profondo. ma soprattutto più bella tu sei. mamme. mamme. verso il proprio destino senza voi se ne andrà. Son tutte belle le mamme del mondo. tu che mi hai dato il tuo bene profondo.

come un ubriacone che s’alza dal marciapiede e s’incammina malsicuro.. C..94 - Estate Se le cicale cantano sugli alberi. Zambettava qua e là. Renzo Pezzani Il calabrone Questo ispido villoso calabrone l’ho trovato ubriaco fradicio di polline e di rugiada. Lo tirai fuori. il cielo tuona e ha lampi. borbottando. che vola in un raggio di sole tutto d’oro. allora vuol dire che è giunta l’estate. se. se il pastore sale con il gregge ai pascoli più alti. ed ora é lì. ma non trovava più la strada. se si sente il ronzio delle trebbiatrici su l’aia. Govoni .. se la fontana mette voglia di bere. nella campana di un fiore arancione. se i fiumi hanno appena una vena d’acqua. se le rondini vanno alte fino a smarrirsi nel cielo. ronzando per uscire. se il frumento è diventato giallo e ha i grani duri. se nel giardino sono fioriti i girasoli. per la pioggia.

nell’aria calda e quieta il profumo possente del fieno maggese..95 - Lucciole Nel nero della notte non si distingue più il campo di grano. lucciole dove andate? Tutte le porte son serrate. della regina.... ecco un vortice di piccole stelle inquiete. piombano come gocciole d’oro tra l’erba muta. nel buio. vien da me.. Lontano. lucciola. alte e basse. Lucciola. il pan del re. ti darò il pan del re. i gorgheggi del rosignolo. dal bosco. come se caduto dal cielo rimasto deserto.” Ci commuove questa voce chiara della nostra infanzia. il canto dei ranocchi. ma. Vagano. s’accendono e si spingono fra i rami. “Lucciola. e giù per la strada invisibile.” Ardengo Soffici . Son serrate a chiavistello con la punta del coltello. dei nostri cari giorni perduti. Le lucciole! A milioni palpitano sulla distesa delle messi addormentate. una voce di bimbo scoppia all’improvviso: “Lucciole. lucciola fiorentina.

il verde melograno da’ bei vermigli fior. tu dell’inutil vita estremo unico fior. nel muto orto solingo rinverdì tutto or ora. sei nella terra negra. e giugno lo ristora di luce e di calor.96 - Pianto Antico L’albero a cui tendevi la pargoletta mano. Tu fior della mia pianta percossa e inaridita. Giosue Carducci . sei nella terra fredda. nè il sol più ti rallegra nè ti risveglia amor..

97 - Rispettate il pane sudore della fronte orgoglio del lavoro poema del sacrificio Onorate il pane gloria dei campi fragranza della terra festa della vita Non sciupate il pane ricchezza della patria il più soave dono di Dio il più santo premio alla fatica umana Amate il pane cuore della casa profumo della mensa gioia del focolare Benito Mussolini ..

d’un arido suol! . ed al labro più dura e cocente fa la sabbia d’un arido suol. d’un arido suol. dal tetto natio ci chiamasti con santa promessa. i tuoi fidi guerrier! Oh. vigneti dorati dal sol! Dono infausto. fresc’aure volanti sui vaghi ruscelletti de’ prati lombardi! Fonti eterne! Purissimi laghi! Oh. giubilando per l’aspro sentier. dal tetto natio ( da “I Lombardi alla prima crociata” ) Musica di Giuseppe Verdi O signore. Ma la fronte avvilita e dimessa hanno i servi già baldi e valenti! Deh. noi siam corsi all’invito d’un pio. Cristo.. crudele é la mente che vi piange sì veri agli sguardi.98 - O Signore. non far che ludibrio alle genti sieno.

immortale. che tende quel verme a quel cielo lontano.. nella casa romita..99 - X Agosto San Lorenzo.. Ritornava una rondine al tetto: l’uccisero: cadde tra spini: ella aveva nel becco un insetto: la cena de’ suoi rondinini. dall’alto dei mondi sereni. che attende. oh! d’un pianto di stelle lo inondi quest’atomo opaco del Male! Giovanni Pascoli . attonito. che pigola sempre più piano. Ora là. infinito. Ora é là come in croce. perché sì gran pianto nel concavo cielo sfavilla. aspettano in vano: egli immobile. e il suo nido é nell’ombra. Anche un uomo tornava al suo nido: l’uccisero: disse: Perdono. e restò negli aperti occhi un grido portava due bambole in dono. lo aspettano. io lo so perché tanto di stelle per l’aria tranquilla arde e cade. Cielo. addita le bambole al cielo lontano. E tu.

il cielo é muto. tu sei perduta... ed io sul tacito veron seduto. il pan ti manca.Il morbo infuria. della gondola. e mesto sibila per l’aria bruna l’ultimo gemito della laguna.Ehi. in solitaria malinconia. Venezia mia! Fra i rotti nugoli dell’occidente il raggio perdesi del sol morente. sul ponte sventola bandiera bianca! Venezia! L’ultima ora è venuta.100 - .. il morbo infuria. sul ponte sventola bandiera bianca! Arnaldo Fusinato . ti guardo e lagrimo. Passa una gondola della città: . L ultima ora di Venezia E’ fosco l’aere. il pan ci manca. illustre martire. qual novità? .

là sedevamo piangendo al ricordo di Sion. . canzoni di gioia.. si paralizzi la mia destra. mi si attacchi la lingua al palato.101 - Il salmo dei prigionieri Salmo 136 Sui fiumi di Babilonia. Gerusalemme. se lascio cadere il tuo ricordo. se non metto Gerusalemme al di sopra di ogni gioia. Là ci chiedevano parole di canto coloro che ci avevano deportati. i nostri oppressori: “Cantateci i canti di Sion!” Come cantare i canti del Signore in terra straniera? Se ti dimentico. Ai salici di quella terra appendemmo le nostre cetre.

102 - Coro del Nabucco (musica di Giuseppe Verdi) Parafrasi del Salmo 136 Va’. membranza sì cara e fatal! perché muta dal salice pendi? Le memorie nel petto riaccendi.. pensiero.. va’.. Al patire virtù! . sull’ali dorate. di Sionne le torri atterrate. ci favella del tempo che fu! O simile di Solima ai fati traggi un suono di crudo lamento. ti posa sui clivi. mia patria sì bella e perduta! Oh. o t’ispiri il Signore un concento che ne infonda al patire virtù. sui colli ove olezzano tepide e molli l’aure dolci del suolo natal! Del Giordano le rive saluta. Oh.

ta-pum Quando sei dietro a quel muretto soldatino non puoi più parlà.. Ta-pum. ta-pum Quando poi tu discendi al piano battaglione non hai più soldà. Ta-pum. ta-pum Ho lasciato la mamma mia l’ho lasciata per fare il soldà. Canto della Grande Guerra . Ta-pum. ta-pum. ta-pum. Ta-pum. ta-pum. ta-pum. Ta-pum. ta-pum. ta-pum Cimitero di noi soldati. ta-pum. ta-pum Dietro il monte c’é un cimitero cimitero di noi soldà. Ta-pum. ta-pum. ta-pum Ta-pum.103 - Ta-pum Venti giorni sull’Ortigara senza il cambio per dismontà. ta-pum. forse un giorno ti vengo a trovà.

e discorra un gel per l’ossa al feroce Barbarossa. Viva Italia Viva. viva Italia! . o Lombarda invitta Lega. Un sacro patto tutti stringe i figli suoi.104 - Da “La battaglia di Legnano” (musica di Giuseppe Verdi) CORO Viva Italia. Viva Italia.. Esso alfin di tanti ha fatto un sol popolo d’Eroi! Le bandiere in campo spiega. forte ed una con la spada e col pensier! Questo suol che a noi fu cuna tomba sia dello stranier! Viva Italia.

ciao. bella ciao. ciao.105 - Bella ciao Una mattina mi son svegliato o bella ciao. partigiano. bella ciao. ciao. partigiano. oh. é questo il fiore del partigiano morto per la libertà. ciao. ciao. una mattina mi son svegliato ed ho trovato l’invasor. bella ciao. ciao. ciao. e se io muoio da partigiano tu mi devi seppellir. portami via che mi sento di morir. E seppellir lassù in montagna o bella ciao. bella ciao. bella ciao. E se io muoio da partigiano o bella ciao. bella ciao.. bella ciao. portami via o bella ciao. bella ciao. bella ciao. ciao. bella ciao. E le genti che passeranno o bella ciao. Canto della Resistenza . ciao. ciao. Oh. ciao. ciao. bella ciao. e le genti che passeranno ti diranno: oh che bel fior! E’ questo il fiore del partigiano o bella ciao. e seppellir lassù in montagna sotto l’ombra di un bel fior. bella ciao.

. Allora la nostra bocca si aprì al sorriso. ci ha colmati di gioia.106 - Salmo dei redenti Salmo 125 Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion. portando le semente da gettare. Nell’andare. come i torrenti del Negheb. ci sembrava di sognare. Grandi cose ha fatto il Signore per noi. i nostri prigionieri. Allora si diceva tra i popoli: “Il Signore ha fatto grandi cose per loro”. se ne va e piange. portando i suoi covoni. Chi semina nelle lacrime mieterà con giubilo. Riconduci. Signore. la nostra lingua si sciolse in canti di gioia. viene con giubilo. . ma nel tornare.

e poi niega. Metastasio . se puoi. v’é un ombra di piacer. Metastasio . io t’offro il proprio Figlio. Metastasio . le selve il cacciator e sogna il pescator le reti e l’amo. Supito in dolce oblio. che in pegno del suo amor si vuole a me donar.dall’ “Antigone” - Viatico Eterno genitor. A lui rivolgi il ciglio.dall’ “Artaserse” - Tormento E’ pena troppo barbara sentirsi. ma struggersi e tacer tutto é tormento. o Dio. mira chi t’offro. niega di perdonar. sogno pur io così colei.107 - Sogno Sogna il guerrier le schiere.. morir e non poter mai dir: morir mi sento! V’é nel lagnarsi e piangere. che tutto il dì sospiro e chiamo. Signor.

io non credo che l’uomo potrà imparare a vivere senza ammazzare e che il vento mai si poserà.. ancora non é contenta di sangue la belva umana. che il vento mai si poserà.. che ora sono nel vento. Ad Auschwitz c’era la neve. Lunero . e ancora ci porta il vento. e ancora ci porta il vento. passato per un camino ed ora sono nel vento.108 - Auschwitz Son morto ch’ero bambino. il fumo saliva lento. ancora non è contento: saremo sempre a milioni in polvere qui nel vento. Ancora tuona il cannone.Vandelli . nei campi tante persone. E’ strano: non ho imparato a sorridere qui nel vento! No. Ancora tuona il cannone. Nel vento tante persone.. ma solo grande silenzio. son morto con altri cento.

per amore del suo nome. perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza.109 - Il Signore e. e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni. non temerei alcun male.. Mi rinfranca. su pascoli erbosi mi fa riposare. cospargi di olio il mio capo. mi guida per il giusto cammino. ad acque tranquille mi conduce. il mio pastore Salmo 22 Il Signore é il mio pastore: non manco di nulla. . Se dovessi camminare in una valle oscura. Davanti a me tu prepari un mensa sotto gli occhi dei miei nemici. Il mio calice trabocca. Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita.

E questo é il gatto che ha mangiato la talpa la quale aveva mangiato tutto il grano che si trovava nella casa di Bastiano. E questo é il cane che seccava il gatto... quel bravo gatto che aveva mangiato la talpa la quale aveva mangiato tutto il grano che si trovava nella casa di Bastiano. quel bravo gatto che aveva mangiato la talpa. .. E questa é la talpa che ha mangiato il grano che si trovava nella casa di Bastiano. la quale aveva mangiato tutto il grano che si trovava nella casa di Bastiano E questa é la vacca che col corno torto ridusse quasi morto quel brutto cane che seccava il gatto.110 - Da un mio libro di lettura della 2a elementare degli anni ‘30 La casa di Bastiano Questa é la casa fatta da Bastiano... E questa é la ragazza desolata che mungeva la sua vacca scornata che col suo corno torto ridusse quasi morto quel brutto cane che seccava il gatto. quel bravo gatto che aveva mangiato la talpa la quale aveva mangiato tutto il grano che si trovava nella casa di Bastiano.

111 - E questo é il gallo che cantando all’alba svegliava la ragazza desolata che mungeva la sua vacca scornata che col suo corno torto ridusse quasi morto quel brutto cane che seccava il gatto. guarda caso... quel bravo gatto che aveva mangiato la talpa la quale aveva mangiato tutto il grano che si trovava nella casa di Bastiano.” . “E. quel villano era proprio quello sciocco di Bastiano. E questo é quel villan che uccise il gallo che cantando all’alba svegliava la ragazza desolata che mungeva la sua vacca scornata che col suo corno torto ridusse quasi morto quel brutto cane che seccava il gatto. quel bravo gatto che aveva mangiato la talpa la quale aveva mangiato tutto il grano che si trovava nella casa di Bastiano..

................................................................................................................................... Bambi ............................................ Impariamo a guardare .................................................... San Martino .................................. » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » 1 2 3 4 5 7 7 8 13 13 14 15 16 17 18 19 21 22 23 24 25 25 26 27 29 30 31 32 32 33 34 34 35 ... La settimana ............................................................................................................................................................................ Autunno .......................................................................................................... Rio Bo ........................................ L’Angelo (Pezzani) ................................................................... La quiete dopo la tempesta ................................ L’Angelo del Signore .................................................. L’istruzione ................................... L’Ave . Sera d’ottobre ........ I Gufi ....................................................... Il sabato del villaggio .......... Gli uccellini vanno a scuola ................................................................................................................................................................... Canta il gallo .................................................................................. Borgo alpino .............................. Dicembre (Pezzani) ...... Dio (Metastasio) .................................... Dio (Aleardi) ..... Paesino ............. Piove ...................................................................................................................................................................................................................................................................................................... Prudenza ............................. L’Angelo ........................................... Fides .......................................................................................................................................... Il testamento di un albero ................................................................................................................................... Dicembre (Bordoni) ......................................................... Orfano .......................................................................................... La preghiera della foresta .......................................................... Lo sbaglio del gallo ........................................................................... Insipienza .......................................................................................................... La pioggia ..........112 - INDICE Nota dell’autore ............................................................................................................................................ Pag...

.............................................................................................................................................................. La messa di mezzanotte ........................................... La notte santa ............................................................................................................................... Un prefazio per l’Avvento .............................................. Da Astichello .......................... Gloria ................. Tu scendi dalle stelle ....................................... Nel blu dipinto di blu ..................................................... Lettera a Pinocchio ............................................................................................ Natale (Pezzani) ... Fischia il vento ........................... Egoismo e Carità ................................................................................. Alleluia ............................................. » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » 36 36 37 39 40 41 42 43 43 44 45 46 49 50 50 51 52 53 54 55 55 56 56 57 58 59 61 62 63 64 66 67 68 69 .............................................. I doni ........................................................................................................................ Ave Maria (Byron) ........ Cantico della Vergine ...... Primo amore ............................................................... I Re Magi ... Le ciaramelle ............................................................... Pioggia ........................................................................................................................................................................... Pag...................... Gesù visto dal profeta Isaia .............................................................................. Ricordate Marcellino ................................. La tiritera del buon dì .......................................................................................................................................................................................................................................................................................................................... glory....................... Ave Maria (Carducci) ......113 Casa dolce casa ...................... Un salmo per la notte di Natale .......................................................................................... Una goccia ............ Adeste fideles .......................................... Alla mamma ...................................... La quercia caduta .......................... Glory................................................................... Natale (Ungaretti) ...................................................................... Canto di vita ................................... Stille nacht ................................................ Formichino ....... Un canto del Far West ...........................................

...................................................................................................................................................................... Il tesoro ...................................................................... Che dice la pioggerellina di marzo? .............................................. La primavera ........................................................................................................... Estate ............................. Giro tondo intorno al mondo ......................................... Gesù ..................................114 - Valentino ................................... Un salmo di Quaresima ......... I due orfani ................................................................................................................................................................................ » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » » 71 72 74 75 76 77 77 78 79 80 82 82 83 84 84 85 85 86 87 88 89 90 91 92 94 94 95 96 97 98 99 100 101 ...................................... Il salmo dei prigionieri ....................................... Maggiolata ........................................................................................................................................................................... Bella signora vestita di blu ........................................................................... L’ultima ora di Venezia ........................................................................................................................................... Tutte le mamme .............................. O Signore................................. Il calabrone ....................................................................... Il grillo ............................. X Agosto ................................................... Pag......................................................................... Il canto del cuculo ... Un bene grande così ..... Il rametto d’olivo ............. Da Il cane Notturno ......... Pianto antico ...... Portò le nostre infermità ................................................ Rispettate il pane ..... Il bosco ........................... Mamma ...................................................................... Pasqua ....................................................................................................... Traduzione di Victimae Paschali ......................... Lucciole ....................................................................................... dal tetto natio ............. Victimae Paschali ....................................................................................... Il sole e la lucerna .. Ah! io vorrei tornare .............................................................................................................................................................................................................

................................... La casa di Bastiano ...................... Ta-pum ................................................................ Da La battaglia di Legnano ................................................ Tormento ................................................................. Auschwitz ................................................................................. Viatico .......................................................................... Salmo dei redenti ................115 - Coro del Nabucco ........................................ Bella ciao .................................... Sogno ................................................................. Il Signore é il mio pastore ................................................................................................... D.................................. 2001 .......... Pag..................... » » » » » » » » » » 102 103 104 105 106 107 107 107 108 109 110 San Biagio Platani A......................................................................

Sign up to vote on this title
UsefulNot useful