Anticipazione

Il rinvio alle Camere nel 2002 della legge sulla televisione
Sarà oggi in libreria «Carlo Azeglio Ciampi» di Paolo Peluffo: in questo brano anticipiamo il rinvio alle Camere della legge Gasparri sulla tv. Il libro (Rizzoli, 528 pagine, 24 euro) non è una biografia tradizionale, ma la testimonianza diretta di un protagonista: Peluffo ne fu il portavoce al Quirinale e collaborò con lui fin dagli Anni Ottanta.

colpi di scena, con emendamenti dell’opposizione approvati con l'aiuto di franchi tiratori. Ci saranno migliaia di emendamenti. Soltanto nel luglio del 2003, verrà approvato il nuovo articolo 15 con un nuovo paniere di riferimento per il calcolo della concentrazione ai fini della valutazione di concentrazioni monopolistiche (il Sic, sistema integrato delle comunicazioni). [...] Una serie di giornalisti normalmente bene informati sulle intenzioni del Governo annunciarono la disponibilità di Berlusconi a correggere il testo del disegno di legge, per venire incontro alle osservazioni del Quirinale. Ma questi resoconti vennero bruscamente smentiti in una conferenza stampa di Berlusconi che disse tra l’altro che modifiche non erano necessarie al testo perché «non c’è stata nessuna perplessità palesata dal presidente della Repubblica». La circostanza era credibile in quanto Ciampi e Berlusconi si erano incontrati diverse volte in quei giorni,
IL CAVALIERE

PAOLO PELUFFO

L’

effetto della moral suasion del Quirinale all' esterno appariva modesto. Cominciava a essere criticato. E Ciampi Nel giugno del 2001 il giuramento del governo di Silvio Berlusconi nelle mani del Capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi proprio per il semestre di presidenza non solo ne soffriva, ma penso riteeuropea. Il Presidente si arrabbiò molnesse - anche se a noi non lo esprimetissimo. Volle intervenire subito perva apertamente - che in fondo le critiché, ci disse: «Non ho preso alcuna deche qualche ragione l’avessero. Fu cisione e voglio tenermi aperte tutte le per questa delusione sul fronte del possibilità. Non posso ammettere che conflitto di interessi che il Presidente si dia per acquisito un consenso che decise autonomamente di cambiare non c’è stato in nessun modo». Così scenario. Dal conflitto di interessi venne preparato un clamoroso comuninon si ottiene alcun risultato significato che avrebbe dovuto mettere tutti cativo? E allora, attacchiamo il prosull’avviso che per la legge in discussioblema di petto. Il problema sono le tene non c’era affatto un via libera di levisioni. L'influenza politica sui memassima. Roma, primo agosto 2003: dia. L’influenza dei media - Mediaset «Negli ambienti del Quirinale si confere Rai - sui cittadini. È inutile girarci ma che, nel corso degli incontri che il intorno. [...] Presidente della Repubblica ha avuto Il primo intervento su questo tecon il Presidente del Consiglio Berluma, voluto e circostanziato avvenne a sconi mercoledì scorso e nella stessa sorpresa durante una visita al «Secogiornata di ieri (in occasione del giuralo XIX» a Genova, l'8 febbraio 2002. mento del Ministro Scajola), l’argoRicordo bene lo sguardo di Carlo Permento riguardante i contenuti del diserone e dei quirinalisti che non avevagno di legge Gasparri non ha formato no alcun sentore di un intervento cooggetto di colloquio». L’interpretaziosì importante, quando videro Ciampi ne della stampa fu molto dura. [...] Il seguire il testo battuto al computer Presidente mantenne un riserbo assoin formato minimo, da taschino, dal luto, fino al pomeriggio del 13 dicemsolito Alfonso. In effetti, gli interventi bre, giorno di santa Lucia, quando vesul tema furono ben quattro nel feb- Presidente affrontava la questione anponeva temi molto ampi, sui quali in re- nimmo convocati per una lunga e combraio 2002, tre nel marzo, due in apri- che da un punto di vista «alto» interaltà c'era molto da discutere, sull’asset- plessa riunione pomeridiana per leggele, uno in maggio, nel corso della visi- pretando il fastidio per certe degenerato della pubblicità, sui contenuti infor- re in gran segreto il testo del messagta alla città di Udine. Ciampi volle zioni alle quali si assisteva sul piccolo mativi, sul ruolo del servizio pubblico gio di rinvio della Legge cosiddetta Gaparlare di questi temi preferibilmen- schermo come un bisogno di cultura, radiotelevisivo. Non ci fu il tempo se sparri - a decisione di rinvio già presa te nel corso delle sue visite a giornali di informazione, di riflessione al quale non di discutere sul testo che ci tro- dal Presidente. La riunione fu lunga e locali. Anche questa, in fondo, era non veniva adeguatamente data rispovammo davanti. Venne un po’ smussa- complessa. Il testo era già pronto. Leuna grossa novista. Il Presidente torneto nei toni. Venne rafvi, Melina Decatà. Raramente rà ad accennare a queforzata la parte nella COLPO DI TEATRO IL CAPO DELLO STATO ro e io lo vedevaun Presidente Il messaggio al Parlamento sti temi nella sua visita quale si insisteva sul Si arrabbiò moltissimo mo per la prima della Repubblial «Tirreno» di Livorruolo del servizio pubvolta. Gifuni e Sesull’informazione no, il 15 febbraio 2002, e fermò il provvedimento chi lo avevano ca aveva visitablico radiotelevisivo, suscitò molta sorpresa nel corso della sua visiper regolamentare le tv predisposto con to tanti giornali una garanzia che tutti regionali e prota alle due province di noi ritenevamo ancora il Presidente nelvinciali. [...] Ciampi ripeté almeno sei Grosseto e Livorno. [...] Il Messaggio alindispensabile, anzi da rafforzare. In la riservatezza più assoluta. Dopo una volte il suo invito a tenere «la schiena le Camere giunse a sorpresa, come un fondo, Ciampi chiedeva una legge di si- prima lettura generale, Arrigo fece dritta», tanto che a un certo punto colpo di teatro perfettamente riuscito. stema. La risposta del mondo politico e qualche timido accenno per addolcire spuntò un movimento di opinione sul- Ciampi vi si concentrò con tutte le sue della maggioranza di Governo fu positi- qualche passaggio. Ci associammo vola libertà di stampa denominato forze per mesi, da solo, senza il nostro va. Iniziò così la lunga strada che dove- lentieri. Saremmo riusciti a gestire un «Schiena Dritta». Il testo che aveva aiuto. Ci chiese soltanto un conforto il va portare a tappe forzate, il 6 settem- gesto così duro? Come non perdere letto a Genova l’8 febbraio 2002, pur 22 luglio 2002, quando ci arrivò la solibre 2002, ad approvare il disegno di quella immagine di terzietà, di neutralibreve, prefigurava già le linee essen- ta convocazione ufficiale di Gifuni per legge Gasparri di legge di sistema. Sa- tà che era la forza del Presidente tra i ziali del messaggio alle Camere. Il le 11 nello studio del Presidente. Il testo rà un percorso parlamentare ricco di cittadini? La copertina del libro: ha 500 pagine

Annunciò che il Colle non aveva fatto obiezioni al testo del governo

Quando Ciampi bloccò Silvio

“Berlusconi non può dare per scontato quel che farò” Un libro svela il “backstage” di 7 anni al Quirinale