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Cos’è un computer?

E’ uno strumento per elaborare informazione. Lavora partendo da informazione in ingresso (l’input del processo di elaborazione), la elabora in base a una serie di regole (un programma), e restituisce informazione in uscita (l’output del processo). La quasi totalità dei computer oggi utilizzati è digitale, lavora cioè con informazione ‘convertita in numeri', ovvero informazione in formato digitale.

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L ’informazione in formato digitale
- è quella che può essere manipolata da un computer

-

il temine “digitale” deriva dall’inglese digit (cifra o numero)
quindi

l’informazione digitale si può identificare con l’informazione in formato numerico
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Perché la traduzione dell’informazione in formato numerico è tanto importante?

Come avviene questa conversione?

E cosa è questa informazione che vogliamo convertire in formato digitale?
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L’informazione come scelta
Il termine informazione è molto generico, si può parlare di :
- informazione giornalistica e/o radiotelevisiva, - oppure si può chiedere un’informazione a qualcuno.

Nell’uso che facciamo di questo termine si confondono quindi, diversi significati:
 l’azione di comunicare una notizia,  il contenuto della comunicazione,  le caratteristiche del mezzo di comunicazione usato …

Proviamo a definire ora un concetto specifico d’informazione e vedere, poi, se e in che misura, il concetto così definito può essere usato.

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Può darsi il caso di un’informazione basata su due stati possibili.la funzione di cambiare lo stato (acceso/spento) . Cioè ci fornisce l’informazione. Quell’ ‘1’ e quello ‘0’ che spesso appaiono sugli interruttori sono già una forma codificata numerica (digitale) di un’informazione. ci dice se l’elettrodomestico è acceso o spento. maggiore sarà il contenuto informativo della nostra scelta. ovviamente più numerose saranno le alternative a nostra disposizione.e quella di rappresentare lo stato (1/0) in cui può trovarsi un elettrodomestico. 5 . Questo è il caso più semplice di un’informazione collegata a una scelta fra più alternative. detta scelta binaria: un interruttore ha .

Come possono informazioni testuali. sonore o visive essere trasformate in informazione numerica ? 6 .

Rappresentazione digitale dell’informazione La rappresentazione attraverso ‘0’ e ‘1’ è una rappresentazione attraverso un sistema di codifica binaria ed ha un importante vantaggio: i dati binari sono facilmente rappresentabili e manipolabili all’interno di un computer. 7 .

ma sulla base di una codifica binaria.Se un computer controllasse lo stato di acceso o spento del nostro interruttore potremmo rappresentarlo con una celletta di memoria che conterrà un ‘1’ se sarà acceso e uno ‘0’ se sarà spento: questo è un bit ovvero La quantità d’informazione fornita dalla scelta fra due alternative diverse. considerate come egualmente probabili Quindi l’informazione digitale viene rappresentata sì in forma numerica. e dunque attraverso un bit (in inglese binary digit. numero binario) 8 .

4.2. Ogni numero decimale può essere trasformato in numero binario combinando tra loro .9. così: 0 1 2 3 4 =0 =1 =10 =11 =100 5 6 7 8 9 =101 =110 =111 =1000 =1001 9 .1.5.7.un numero via via maggiore di ‘0’ e di ‘1’.Si può rappresentare in forma binaria qualsiasi informazione numerica: il sistema di numerazione digitale che siamo abituati ad utilizzare è costituito dalle dieci cifre 0.3.8.in maniera ordinata .6.

dal testo ai numeri Come fare per codificare in formato binario un’informazione di tipo testuale? Un testo è una successione di caratteri.) • Oggi . Macintosh... la più vecchia è la cosiddetta codifica ASCII (American Standard Code for Information Interchange). i caratteri base sono in numero ristretto. quindi è possibile stabilire una tabella di corrispondenza tra i caratteri da un lato e i numeri binari dall’altro. Viene così a stabilirsi una tabella di codifica dei caratteri • La prima. la più usata è la ISO Latin1 (International Organization for Standardization) che permette il riconoscimento di ben 256 caratteri di cui i primi 128 sono l’eredità della ASCII. permetteva di distinguere 128 caratteri. è questa la codifica utilizzata dai maggiori sistemi operativi (Windows.Dai numeri al testo.

Il codice ASCII (caratteri alfanumerici e segni d’interpunzione) 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 ! “ # $ % & ‘ ( ) * + . < > = ? @ 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 A B C D E F G H I J K L M N O P 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 Q R S T U V W X Y Z [ \ ] ^ _ ‘ 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 a b c d e f g h i j k l m n o p 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 q r s t u v w x y z { | } ~ – . . / 0 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 1 2 3 4 5 6 7 8 9 : .

attraverso la sua particolare combinazione di ‘0’ e di ‘1’. ovvero 8 bit. il secondo a 00000001. dunque una parola lunga 8 bit può rappresentare. Quindi 8 bit possono differenziare tra 256 combinazioni diverse. il terzo a 00000010 e così via fino al duecentocinquantaseiesimo che corrisponderà al numero binario 11111111. uno qualunque dei 256 caratteri della tavola di codifica. Per convezione 8 bit costituiscono 1 byte. Tutti i caratteri nella tabella ISO Latin 1 corrispondono ad una notazione di otto cifre binarie.La tabella ISO Latin1 codifica i caratteri facendo corrispondere a ciascuno un numero binario. . così il primo carattere corrisponderà al numero 00000000.

Se adottiamo come base per la nostra codifica dei testi una tavola comprendente 256 caratteri.Il byte è dunque una unità di misura dell’informazione. ogni carattere del nostro testo richiederà un byte per essere codificato. Ecco un esempio di codifica binaria di un testo: O  01001111 G  01000111 G  01000111 I  01001001  00100000 P  01010000 I  01001001 O  01001111 V  01010110 E  01000101 . e indica la quantità di informazione corrispondente alla scelta fra 256 alternative diverse.

Tutte le volte che si utilizza un computer per visualizzare un testo scritto lo schermo presenterà il testo nella familiare forma alfabetica. ma il computer lavorerà in effetti su quel testo in forma binaria: la tavola di conversione lo aiuterà a ‘tradurre’ i caratteri alfabetici nella relativa codifica binaria. e viceversa. .

000 byte = 1 Kbyte 10.000.1 bit = ( unità di misura ) 1 byte = 8 bit 1.000 byte = 1 Gigabyte .000 byte = 1 Megabyte 1.

Le immagini sono fenomeni che sembrano intrinsecamente analogici.Le immagini diventano numeri Un testo scritto è già costruito combinando unità discrete (i singoli caratteri) scelte all’interno di un alfabeto abbastanza limitato.. tonalità. nei quali.) . cioè abbiamo a che fare con sfumature continue (di colori..

Analogico/digitale La differenza fra analogico e digitale corrisponde alla differenza fra una rappresentazione continua e una rappresentazione discreta di determinate grandezze: ⇒ una rappresentazione continua e analogica è quella fornita da una lancetta che si sposta sul quadrante di uno strumento ⇒ una rappresentazione digitale avviene tipicamente attraverso numeri che variano in modo discontinuo .

Ogni celletta sarà considerata come un PUNTO dell’IMMAGINE. A parità d’immagine più fitta è la griglia. . e migliore sarà l’illusione di un immagine continua. più piccole saranno le cellette. come un PIXEL.Per digitalizzare un’immagine il primo passo è proprio quello di ‘sovrapporre’ all’immagine analogica (ad esempio una fotografia) una griglia fittissima di minuscole cellette.

I puntini (PIXEL) che compongono l’immagine devono essere sottoposti a codifica digitale. Nei primi computer le capacità grafiche erano molto limitate. cioè essere rappresentati attraverso numeri. comprendevano cioè 80X60=4800 pixel. o sfumature diverse di colore. . pochi colori: solo il bianco e il nero o sei/otto colori. La tabella di corrispondenza in questo caso farà corrispondere numeri a colori diversi. Gli schermi avevano griglie di 80 colonne per 60 righe.

con ‘1’=bianco e ‘0’ =nero. . avremo una risoluzione di 4800 bit. sarebbe così codificata un’immagine. ciò consente di distinguere oltre 16 milioni di sfumature di colori.536 colori La maggior parte dei PC utilizza oggi una griglia di 800 colonne per 600 righe ed utilizza 24 bit per ogni pixel. Aumentando i bit la griglia diventa più fitta e può aumentare anche il numero dei colori: Se per ogni pixel si utilizza un byte (8 bit) si possono codificare fino a 256 colori Se per ogni pixel si utilizzano 2 byte (16 bit) si possono codificare fino a 65.Se spendessimo un bit per ogni pixel. in B/N e ben poco definita.

520.I bit necessari per rappresentare una singola immagine salgono a 800X600X24= 11.000 .

. al FOTOREALISMO: • griglie fittissime • codifica di palette sempre più ampie di colori rendono sostanzialmente indistinguibile all’occhio umano l’immagine (digitale) visualizzata attraverso il computer. da quella (analogica) risultato di una fotografia tradizionale.Il progresso tecnologico consente oggi di arrivare nella rappresentazione delle immagini fisse.

conservandola .trasmettendola a distanza attraverso le reti telematiche  la disponibilità di un solo linguaggio (la codifica digitale) per rappresentare informazione di molti tipi diversi.elaborandola . associata alla disponibilità di un’unico strumento (il computer) per gestire ed elaborare questa informazione. permette un livello di integrazione fra codici diversi totalmente nuovo. .Convergenza al digitale Perché la trasformazione in formato digitale dell’informazione è così importante ?  il computer è uno strumento potentissimo per lavorare sull’informazione: .

.il microprocessore. che costituisce il vero ‘cervello’ del computer.le porte di comunicazione . . al cui interno si trovano le componenti fondamentali del computer: La piastra madre è una vasta scheda che raccoglie in maniera efficiente e compatta la maggior parte delle componenti fondamentali di ogni computer: .Cosa c’è dentro al computer? La prima componente che incontriamo guardando un computer è la sua ‘scatola’ esterna.la memoria. Si tratta appunto di un contenitore. detta anche cabinet.

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Il microprocessore" .La prima e più importante componente della piastra madre è il microprocessore. microprocessore e CPU non sono proprio la stessa cosa: • il microprocessore è l’oggetto fisico che si trova nel computer • la CPU. (unità di elaborazione centrale) è soprattutto un concetto logico-funzionale. Per essere esatti. comunque. Concretamente. e nella maggior parte dei contesti i due termini possono essere usati in maniera quasi intercambiabile. ovvero la cosiddetta CPU (Central Processing Unit). la CPU è per così dire ‘incarnata’ dentro un microprocessore.

e quindi trasferendo nuovamente nella memoria i valori eventualmente modificati. . i cosiddetti registri. modificandoli se necessario in base alle regole previste dal programma che sta eseguendo. leggendo quindi i valori che trova nei registri.Ma cosa fa la CPU? Lavora per lo più trasferendo (copiando) informazioni in formato digitale dalla memoria del computer a dei piccoli ‘scaffali di lavoro’ disponibili al suo interno.

l’Unità Aritmetico-Logica o ALU: come dice il suo nome. . somma numeri binari. confronta due valori. la ALU compie le principali operazioni aritmetiche e logiche (ad esempio. o controlla se alcune condizioni previste dal programma siano o no soddisfatte).Molte istruzioni di programma richiedono l’intervento di una componente particolarmente importante della CPU.

CPU DATI + PROCESSORE DATI ELABORATI Unità di Input MEMORIA CENTRALE Unità di output MEMORIA DI MASSA .

Operazioni logiche .

I bus I bit che vanno avanti e indietro dai registri e sui quali lavorano l’unità di controllo e la ALU hanno naturalmente bisogno di canali attraverso cui viaggiare: si tratta dei cosiddetti bus. .alcuni interni alla CPU.altri fra la CPU e le altre componenti del computer. l’architettura di un computer dovrà naturalmente prevedere diversi tipi di bus per lo scambio di dati: . .

ovvero la sua ‘velocità’. • la sua ‘frequenza di clock’. espressa in megahertz. • nome del processore. .Il significato delle sigle associate ai diversi computer Pentium III 500. Celeron 233. PowerPC G3.

attraverso di esse. e . mouse e altri dispositivi). si trovano le porte di comunicazione verso l’esterno. mouse. tastiera. modem (e magari per questa via altri computer collegati alla rete Internet) e così via. • la porta USB (Universal Serial Bus) che costituisce un’alternativa recente e più veloce alla porta seriale.Le ‘porte’ della piastra madre Sopra lo slot nel quale alloggia la CPU. schermo. i dati possono raggiungere periferiche come stampante. Le porte sono : • la porta parallela (utilizzata in genere per il collegamento di una stampante. e per i modelli più economici di scanner) • la porta seriale (alla quale possono essere collegati modem.

tastiere…).richiedono infatti la generazione e l’aggiornamento continuo delle immagini inviate allo schermo. particolarmente ‘affamati’ di grafica ricca e dettagliata . . mouse.permette di collegare ‘a cascata’ molteplici periferiche (fra l’altro schermo. la AGP è un canale dedicato a far circolare in maniera veloce unicamente i dati grafici. usata spesso per il collegamento del mouse e della tastiera Sotto lo slot del processore troviamo il chip di controllo della AGP (Accelerated Graphic Port). specialmente se affiancato da una buona scheda grafica in grado di aiutare la CPU nella loro gestione. scanner. Le applicazioni multimediali più recenti . telecamere.e soprattutto i giochi. Ecco allora che un canale dedicato esclusivamente al passaggio dei dati grafici può rivelarsi prezioso. • le porte PS/2.

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dove viene conservata. i dischi rigidi. in lettura e scrittura. sotto forma di dispositivi di memoria di massa come i floppy disk. La RAM è una . i DVD ecc. in maniera molto veloce. momento per momento. e memoria esterna alla piastra madre. e alla quale è dunque possibile accedere. i CD-ROM. le istruzioni dei programmi che sta eseguendo.Memoria e dispositivi di memoria di massa La CPU ha bisogno di molta memoria esterna sulla quale conservare (nel solito formato digitale!) i dati di lavoro. La memoria utilizzata dalla CPU può essere di vari tipi: memoria ‘a portata di mano’. RAM (Random Access Memory). e così via. la gran parte dei dati sui quali stiamo lavorando e delle istruzioni relative ai programmi che stiamo usando. disponibile sulla piastra madre.

memoria volatile: i dati vengono conservati sotto forma di potenziali elettrici, e se togliamo la spina (o se va via la corrente) vanno persi. E’ necessario però che sulla piastra madre sia presente, a disposizione della CPU, anche una parte di memoria non volatile, contenente una serie di informazioni fondamentali per il funzionamento del computer. Ad esempio, le informazioni su quali siano i dispositivi presenti sulla piastra madre, e su come comunicare con essi. Queste informazioni non possono essere date ‘dall’esterno’, perché senza di esse la stessa comunicazione con l’esterno è impossibile. Non possono nemmeno essere volatili, perché se lo fossero scomparirebbero al momento di spegnere il computer, e alla successiva riaccensione non sapremmo più come reinserirle, dato che il computer stesso non ‘ricorderebbe’ più come fare per comunicare con l’esterno. Devono dunque essere a portata di mano, sulla piastra madre, e conservate da una memoria non volatile. Si tratta del cosiddetto

BIOS, Basic Input-Output System. La memoria non volatile che conserva questi dati è in genere considerata memoria a sola lettura, o memoria ROM (Read Only Memory), anche se ormai questa denominazione è inesatta: si usano infatti sempre più spesso a questo scopo moduli di memoria non volatile 'aggiornabili' in caso di necessità (flash memory). Negli ultimi anni, tuttavia, si è diffusa l’abitudine a inserire una memoria autonoma di una certa ampiezza anche all’interno del microprocessore; questa memoria, detta memoria cache, trovandosi a portata diretta della CPU è ancor più veloce della RAM installata sulla piastra madre, ed è quindi in grado di migliorare ulteriormente le prestazioni del sistema.

Dispositivi di memoria di massa
Sono dispositivi di memoria di massa:      disco rigido, floppy disk, CD-ROM, DVD, nastri e cartucce di vario tipo

rispondono all’esigenza di poter disporre di depositi di memoria sempre più grandi e non volatili.

I floppy disk, sono piccoli dischi di materiale magnetico inseriti all’interno di un rivestimento di plastica. I primi floppy disk erano molto più ingombranti e contenevano 170 Kb di dati; i piccoli floppy disk attuali contengono, nella versione più diffusa, 1.44 Mb di dati." ‘Discendenti evoluti’ dei floppy disk (pur se basati in realtà su tecnologie parzialmente diverse). sono le cartucce ZIP (da 100 Mb) e JAZZ (da 1 Gb) prodotte dalla Iomega, e le cartucce e i nastri prodotti dalla Sysquest. Nei CD-ROM, a differenza dei floppy disk e dei nastri, l’informazione è scritta e conservata sfruttando non un supporto magnetico, ma un supporto ottico: possiamo pensare a minuscole ‘tacche’ incise sulla superficie del disco da un raggio laser (quello dell’apparato di scrittura, o masterizzatore), tacche che vengono in seguito lette dal raggio laser del lettore.
Dispositivi di input-output

attraverso i quali inserire i dati su cui lavorare: • • • • • la tastiera il mouse il joystick la tavoletta grafica lo scanner per visualizzare i risultati del processi di elaborazione si devono avere dei dispositivi di input attraverso cui sono restituiti i risultati del lavoro svolto : • il monitor • la stampante .Unità di input e output Il computer deve possedere dei dispositivi di input.

Al movimento del mouse su un piano (molto spesso quello del ‘tappetino’ o mousepad) viene fatto corrispondere il movimento del puntatore nello schermo. Il movimento del mouse viene comunicato al computer attraverso i segnali inviati da sensori collocati intorno alla pallina posta sulla superficie inferiore del mouse stesso. Serve a immettere nel computer testo e numeri (per velocizzare quest’ultima operazione. in particolare quando si lavora all’interno di ambienti o sistemi operativi ad icone. alla cui pressione il programma fa corrispondere ‘azioni’ sugli ‘oggetti’ situati nell’area dello schermo indicata dal puntatore. ma anche a guidare. le tastiere includono di norma un particolare tastierino numerico). lo svolgimento dei programmi.La tastiera è il dispositivo di input probabilmente più importante. Il mouse affianca la tastiera come dispositivo di input. Il puntatore del mouse costituisce un altro familiare ‘oggetto virtuale’ che ci aiuta a selezionare aree e oggetti nello schermo. attraverso la pressione dei tasti opportuni. . Il mouse ha sulla superficie superiore uno o più tasti.

il mouse viene sostituito da dispositivi quali la trackball (una sorta di ‘mouse rovesciato’. che permette il controllo dei movimenti del puntatore attraverso la rotazione di una pallina) o il trackpoint (i movimenti del puntatore sono controllati attraverso la pressione nelle varie direzioni di un piccolo bottone di gomma).Talvolta. un’area di forma rettangolare sensibile al tatto: il movimento del puntatore è in questo caso controllato dal movimento del dito sul touchpad. i movimenti di una sorta di ‘penna’ sulla sua superficie vengono registrati da appositi sensori e vengono fatti corrispondere ai movimenti di una ‘penna virtuale’ sullo schermo del computer. In associazione con un programma grafico. la tavoletta grafica permette di ‘disegnare’ al computer. Un dispositivo di input relativamente meno diffuso (ma utilissimo ad esempio per lavori grafici) è la tavoletta grafica. . possiamo trovare il touchpad. Sempre nei portatili. utilizzato soprattutto nei computer portatili.

le dimensioni vengono misurate in pollici. gli schermi a cristalli liquidi possono essere basati sulla tecnologia dual scan (più economica ma di qualità lievemente inferiore) o sulla tecnologia a matrice attiva (più cara ma di miglior resa). Nel caso di un computer portatile avremo invece a che fare con uno schermo a cristalli liquidi delle dimensioni generalmente comprese fra i 9” e i 13”. in alternativa ai monitor tradizionali. . Negli ultimi anni si stanno diffondendo monitor a cristalli liquidi anche per l’uso con computer da tavolo.Lo schermo Il tradizionale monitor (di dimensioni variabili. proprio come nel caso dei televisori. e le più frequenti vanno dal ‘piccolo’ 14” al ‘grande’ 21”).

soprattutto nella stampa a colori. La qualità delle stampanti è talmente migliorata nel tempo da relegare a un mercato molto specializzato i cosiddetti plotter. ma preferibili per la stampa di qualità di un alto numero di copie) • le stampanti a getto d’inchiostro (più economiche. stampanti grafiche a ‘pennini’ utilizzate per la progettazione e il disegno architettonico. le tecnologie fondamentali sono tre: • le vecchie stampanti ad aghi stanno ormai scomparendo.La stampante In questo campo. • le stampanti laser (lievemente più care. la relativa tecnologia ha compiuto negli ultimi anni notevoli passi avanti). .

immagini. In molti casi.Input e digitalizzazione dei dati La funzione specifica dei dispositivi di input è quella di fornire dati in ingresso al computer. svolgono l’importantissima funzione di strumenti di digitalizzazione: strumenti cioè per convertire informazione non digitale (come testi stampati. occorre prima convertire questa informazione. questa operazione presuppone un passaggio molto importante: la codifica in formato numerico dell’informazione acquisita. tuttavia. filmati) in informazione in formato digitale che il computer sia immediatamente in grado di utilizzare. Si capirà. allora. fotografie. A questo processo di conversione ci si riferisce spesso col termine digitalizzazione. suoni. oltre inviare al computer dati in formato digitale. Quando vogliamo far lavorare il computer su testi. nelle catene di ‘0’ e ‘1’ che il computer è in grado di comprendere. . i suoni prodotti da strumenti musicali. che in partenza non è in formato digitale. la voce umana. che molti dispositivi di input.

in tonalità di grigio: in questo caso il singolo pixel sarà codificato sulla base della sua intensità luminosa o luminanza. L’immagine da digitalizzare (che sarà in genere una fotografia stampata.536 colori diversi. . Lo scanner sovrappone idealmente all’immagine una griglia (la cui risoluzione dipenderà dalla risoluzione di cui è capace lo scanner. elaborare ulteriormente l’immagine. Il più diffuso è lo scanner piano. e uno scanner a 24 bit potrà distinguere oltre 16 milioni di colori diversi). lo scanner trasmette al computer la lunga catena di ‘0’ e ‘1’ che è il risultato del processo di digitalizzazione. applicandovi ad esempio filtri ed effetti particolari. o da quella per la quale l’abbiamo impostato) e ‘legge’ il colore che si trova in ogni singola celletta (pixel) della griglia. È anche possibile acquisire un’immagine. sulla base della palette di colori da lui riconosciuta (così. uno scanner a 16 bit potrà distinguere 65. attraverso appositi programmi. Man mano che acquisisce l’immagine. Il computer potrà poi. un negativo fotografico o una diapositiva) si appoggia sul piano di vetro dello scanner. attraverso l’uso di particolari dispositivi. anziché a colori.Dispositivi per la digitalizzazione delle immagini Lo scanner. e viene progressivamente illuminata e ‘letta’ da una testina scorrevole su cui è montato un sensore CCD (Charge-Couple Device). ma potrà anche essere.

Scanner piano Scanner per diapositive Macchina fotografica digitale Sempre più diffusa è ormai la tendenza ad acquisire le immagini direttamente in formato digitale. senza bisogno di passare attraverso lo stadio ‘analogico’ rappresentato dalla tradizionale fotografia stampata. . dal negativo fotografico o dalla diapositiva.

. e in maniera determinante. L’immagine è poi trasferita su computer. dai programmi che il computer è in grado di eseguire. in genere collegandovi direttamente la macchina fotografica tramite un cavo di trasmissione dati (nel caso di macchine che memorizzano l’immagine su dischetti. che salva direttamente l’immagine su un supporto che potrà essere una scheda di memoria interna (fissa o . il cosiddetto software. Mcchina fotografica digitale NIKON Dall’hardware al software Dorso digitale DICOMED Il funzionamento di un computer non dipende solo dall’hardware ma anche. basterà estrarre il dischetto dalla macchina e inserirlo nel lettore del computer). si utilizza di norma una macchina fotografica digitale.più spesso rimovibile) o un dischetto.In questo caso.

All’inizio. un bilancio contabile). • programmi didattici. • editoria multimediale. ovvero basi di dati (i cosiddetti database). in genere numerici: ad esempio. si tratta dei programmi utilizzati per creare tabelle di dati. Il software più importante: il sistema operativo . i più diffusi programmi per computer ricadevano in poche categorie abbastanza determinate: • programmi di calcolo di vario genere. e con il miglioramento delle capacità dei computer. • fogli elettronici (spreadsheet. • giochi • programmi di videoscrittura (word processor). Ricordiamo solo: • programmi grafici. tanto da rendere ormai praticamente impossibile una classificazione esaustiva dei vari tipi di software esistente. queste categorie si sono moltiplicate. • programmi per la navigazione su Internet. • programmi di comunicazione. Col tempo. • programmi di manipolazione sonora e di manipolazione video. utilizzati soprattutto per il lavoro scientifico. • programmi per la creazione e gestione di ‘schedari’.

la prima operazione compiuta dal computer all’accensione è il caricamento del sistema operativo. una volta presa ‘coscienza di sé’ attraverso l’acquisizione delle informazioni contenute nel BIOS. Funzione fondamentale del sistema operativo è fare in modo che il computer impari a comunicare con noi ‘usando la nostra lingua’. interfacce ad icone o grafiche (GUI. usando cioè convenzioni di comunicazione per noi familiari e intuitive dette interfacce: interfacce a caratteri i primi sistemi operativi erano basati sull’idea della comunicazione linguistica. Ecco perché. presente in genere sul disco rigido. Graphical User Interface) Macintosh e Microsoft . utilizzando la tastiera.Il sistema operativo è il primo e più importante programma (a rigore non si tratta ormai più di un programma singolo. MS-DOS si basa appunto sull’idea che l’utente impartisca i propri comandi in forma ‘scritta’. ma di un insieme integrato di programmi e strumenti) a disposizione del computer.

funzione di comunicazione con l’utente .a seconda delle sue specifiche necessità . .l’utente può di volta in volta eseguire. una serie di ‘strumenti di base’ comuni che ne semplificano l’utilizzazione.integra le poche e sommarie conoscenze sull’architettura del sistema che il microprocessore ricava dal BIOS con informazioni dettagliate sul tipo di periferiche usate. sulle loro capacità.mette a disposizione dei diversi programmi che . sulle istruzioni necessarie a garantirne il migliore funzionamento.Compiti del sistema operativo: . .

che lo adottò nelle prime generazioni dei suoi personal computer. Alcuni fra i principali comandi del DOS sono presentati in un'altra delle schede di approfondimento inserite in questo capitolo. il DOS sviluppato dalla Microsoft per l'IBM. imparare a muoversi in un ambiente UNIX può essere tutt'altro che facile per i non specialisti). anche se in genere a livello di workstation. Si tratta di un sistema operativo a caratteri. Molte implementazioni di UNIX. le sue capacità di multitasking e multiutenza. Pur essendo un sistema operativo a caratteri. che ha conosciuto numerose versioni. ma viene in genere utilizzato con riferimento al MS-DOS. l'utilizzazione contemporanea da parte di più utenti (multiutenza) e l'utilizzazione contemporanea di più programmi (multitasking). tuttavia. distribuita gratuitamente e capace di girare su molte piattaforme diverse (inclusi i normali PC IBM compatibili). Negli ultimi anni. realizzata per iniziativa del programmatore Linus Torvalds. UNIX: Sistema operativo a caratteri sviluppato nei laboratori della Bell attorno alla metà degli anni '70. ovvero di sistemi più potenti dei personal computer casalinghi. la sua concezione modulare e l'utilizzazione diretta di un linguaggio di programmazione particolarmente potente. Il termine è generico. il C. E' considerato oggi superato. sia per l'avvento dei sistemi operativi grafici come Windows. . lo rendono tuttora assai diffuso. nelle sue versioni di base. lo UNIX nasce come sistema operativo modulare e flessibile rivolto soprattutto all'utilizzazione da parte di programmatori professionisti (in effetti. MAC OS o OS/2. sia per il fatto di non permettere. ha raggiunto una notevole diffusione una versione 'popolare' di UNIX denominata Linux. progressivamente più complesse e potenti.Alcuni fra i principali sistemi operativi DOS: Acronimo di Disk Operating System. nel corso della seconda metà degli anni '80 e della prima metà degli anni '90.

e i più recenti Windows 95 e Windows 98. dividendo gli utenti in categorie con diritti d'accesso diversi alle risorse del sistema. Windows 2000 permette di creare reti di computer che sfruttano al loro interno i protocolli e gli strumenti di comunicazione di Internet. Windows 98 è fortemente integrato con Internet. Di Windows esiste anche una versione 'ridotta' adatta a computer palmari e dispositivi quali autoradio e telefoni cellulari. Quest'ultima scelta ha determinato un ricorso contro la Microsoft per violazione delle norme sulla libera concorrenza. Fra le principali 'versioni' di Windows. Le soluzioni tecniche adottate . denominata Windows CE. dato che un utente di Windows '98 si troverà automaticamente ad utilizzare per la navigazione in rete i programmi forniti dalla Microsoft stessa insieme al sistema operativo. anche attraverso la trasformazione dei programmi di navigazione in componenti del sistema operativo. è giunta recentemente alla quinta versione.compreso Linux. ricordiamo l'ormai superato Windows 3. circa l'80% dei personal computer adotta un sistema operativo Microsoft Windows. inizialmente battezzata Windows NT. La versione 'professionale' di Windows. possono costituire la base sulla quale far girare un sistema operativo grafico evoluto denominato X Windows. denominata Windows 2000. MAC OS: Il sistema operativo adottato dai computer Macintosh è stato il primo esempio di sistema operativo grafico a conoscere una larga diffusione a livello di personal computer. capace di gestire la multiutenza). Al momento. Microsoft Windows: Diffusissima famiglia di sistemi operativi grafici sviluppati nel corso degli anni dalla Microsoft. basati su un 'piano di lavoro' (desktop) organizzato in 'finestre' (windows) all'interno delle quali aprire programmi e conservare oggetti e documenti.1 (con la sua variante Windows for Workgroups. e può gestire la multiutenza in maniera assai sofisticata. ben prima che la Microsoft distribuisse le prime versioni di Windows.

Come è facile capire. Uno sguardo ad alcune caratteristiche fondamentali di Microsoft Windows La storia di Windows . ma ben presto in concorrenza con i sistemi Microsoft Windows. ben maggiore. e in ultima analisi per indurre la maggior parte dei suoi utenti a tornare direttamente ai sistemi operativi della famiglia Windows. l'ultima versione del MAC OS è la numero 9. facendovi girare gli stessi programmi normalmente utilizzati sul sistema operativo della Microsoft.dal MAC OS sono state sempre all'avanguardia. e sono state premiate da una larga diffusione dei Macintosh in settori 'di punta' come quello della grafica professionale. Tuttavia. all'inizio in collaborazione. soprattutto nel campo della facilità d'uso della interfaccia utente. dei computer IBM compatibili basati su versioni del sistema operativo Windows è andato crescendo negli ultimi anni. il predominio di fatto della Microsoft nel settore del software ha fatto sì che la maggior parte degli utenti OS/2 finisse comunque per utilizzarlo come una sorta di 'emulatore' di Windows. questa situazione ha finito per relegare in secondo piano i punti di forza specifici di OS/2. OS/2: Sistema operativo grafico sviluppato a partire dalla fine dagli anni '80 dall'IBM. il gap di diffusione fra il numero dei computer Macintosh e quello. Nonostante le sue avanzate caratteristiche tecnologiche. caratterizzata da una forte integrazione con Internet. Al momento in cui scriviamo.

1 fu la prima versione del sistema operativo a icone della Microsoft a conoscere una vasta diffusione.11 era una versione specifica che permetteva anche il supporto di reti di computer. . ma trasforma il supporto per Internet in una componente essenziale del sistema operativo. l'interfaccia utente del sistema operativo e l'interfaccia propria della navigazione su Web tendono a integrarsi. Windows for Workgroup o Windows 3.un decisivo allontanamento dal DOS. .capacità sonore e musicali. posto in basso a sinistra sulla barra delle applicazioni.l'accesso ai principali programmi e alle principali funzionalità viene raggruppato in una serie di menu a tendina accessibili attraverso il pulsante 'Avvio'. basata su un'architettura a 32 bit. assieme a file e risorse locali. Fra le sue caratteristiche era la capacità di gestire 'nomi lunghi' per i file: tutte le precedenti versioni di Windows avevano conservato la limitazione a nomi lunghi 8 caratteri (più 3 caratteri di estensione) che era stata propria del DOS.le capacità di supporto multimediale aumentano ulteriormente.moduli comuni per i box di dialogo e per l'interfaccia con i programmi.caratteri scalabili. Windows NT (New Technology). Progressivamente. è la versione 'professionale' del sistema operativo. Windows 2000. Windows 95 rappresenta anche un'ulteriore sviluppo nell'interfaccia utente: . era caratterizzato da . Windows 98 è caratterizzato dalla forte integrazione con Explorer. . e file e risorse presenti in rete divengono accessibili. . attraverso gli stessi strumenti del sistema operativo. .Windows 3. del quale non vengono più utilizzati alcuni moduli di base. Windows 98 ha un'interfaccia utente non troppo dissimile da quella di Windows 95.

sia (doppio click) per aprirli.coi quali lavorare. o tavolo da lavoro (desktop). sempre attraverso il menu Start.dati e programmi .I programmi vengono eseguiti all'interno di (4) finestre che possono essere sovrapposte. (9) finestra esplora risorse. in sede locale (dischi rigidi e altre memorie di massa. o icone. (10) un sistema d'aiuto (Help) contestuale. Il puntatore del mouse è utilizzato anche per trascinare e appoggiare (drag and drop) gli oggetti con i quali si lavora: icone. spostate. ridimensionate. o accantonate temporaneamente sulla (5) barra delle applicazioni. Dell'interfaccia utente fanno parte integrante (6) menu e (7) pulsanti (attivati attraverso un singolo click del mouse). .. finestre. premere il tasto sinistro del mouse. fino a quando il tasto sinistro non viene rilasciato. utilizzato sia (con un singolo click) per selezionare le icone degli oggetti . . La chiusura di una finestra corrisponde di norma alla chiusura del relativo programma.. che sostituisce ormai i manuali del sistema operativo. all'interno del quale possono trovare posto (2) le piccole rappresentazioni grafiche. e tutte le componenti principali del sistema operativo.) e remota (rete locale e rete Internet). (8) pulsante di avvio posto sulla barra delle applicazioni (Start).Le dieci caratteristiche di base di Windows. è sempre disponibile. in questo caso. dal punto di vista dell'utente. e tenerlo premuto spostando il mouse: l'oggetto trascinato seguirà i movimenti del puntatore. che rappresentano dati e programmi.. stampanti. permette l'accesso a un menu attraverso cui raggiungere tutti i principali programmi installati nel computer. o attraverso il tasto F1. ecc. All'interno di questo spazio si muove anche il (3) puntatore del mouse. sono: (1) uno spazio bidimensionale. occorre posizionare il puntatore del mouse sull'oggetto da trascinare. che permette la gestione dei file e l'accesso a tutte le risorse del computer.

un foglio di calcolo. Si tratta di 'binari' lungo i quali si può muovere.Ogni finestra è dotata di tre pulsanti posti nell'angolo in alto a destra. attraverso cui accedere ai menu a discesa che permettono di impartire al programma istruzioni e comandi. un filmato. trascinato attraverso il puntatore del mouse. se esso non ha altre finestre aperte). Può essere utilizzata. La porzione principale della finestra è invece di norma 'aperta' sul documento sul quale si lavora (un testo. sulla quale si trovano i tre pulsanti appena ricordati. una sorta di piccolo 'carrello': allo spostamento del 'carrello' sui 'binari' corrisponderà un analogo spostamento virtuale della finestra lungo il documento che viene visionato. un'immagine. e una o più barre dei pulsanti.. il terzo permette di chiudere la finestra (e il relativo programma. attraverso i quali attivare direttamente i comandi di più frequente utilizzo. la maggior parte delle finestre comprende una barra dei menu. Sotto questa barra. e . e viceversa. Se la finestra non permette di visionare l'intero documento. il secondo serve a passare dalla finestra a tutto schermo a una finestra più piccola. Gli strumenti per la gestione dei file . porta in genere il nome del programma che ha aperto la finestra.. testuale o di altro tipo . il primo di essi serve per accantonare temporaneamente il programma aperto. La barra superiore della finestra.). per spostare la finestra.il nome di tale documento. sul suo bordo destro (ed eventualmente anche su quello inferiore) sono poste delle barre di scorrimento verticale e orizzontale.se la finestra contiene un documento. tramite il meccanismo del trascinamento. 'appoggiandolo' sulla barra delle applicazioni.

sulle cosiddette memorie di massa: ad esempio il disco rigido. Abbiamo visto che questi documenti vengono conservati. a computer spento. .cos'è un file? Nella sua accezione più generale. Ma come si fa per sapere cosa è conservato all'interno di un disco rigido o di un floppy disk? Come si recuperano questi documenti? Come si può copiare un file. ad esempio. magari per conservarne una copia di sicurezza? E . o i floppy disk. un file è un insieme di dati. dal disco rigido a un floppy disk.Una delle funzioni più importanti del sistema operativo è quella di permettere l'accesso ai documenti e ai file conservati dal computer.tanto per cominciare .

di programmi di videoscrittura. in genere per permettere all'utente di compiere determinate operazioni. Fra i documenti sono naturalmente compresi i testi .ad esempio.ma anche immagini. invece. ad esempio. una lettera scritta col nostro programma di videoscrittura preferito . sono insiemi di istruzioni che vengono eseguite dal computer. filmati: insomma. Parliamo così.cioè. ogni tipo di informazione che possa essere convertita in formato digitale e utilizzata dal computer. I programmi. Questi dati possono essere di due tipi: documenti oppure programmi. Come fare per ordinare e organizzare tutti i nostri file? .Si tratta di dati in formato digitale . suoni. di lunghe catene di '0' e '1'. o programmi di disegno.

e a numerose altre . in maniera tale da permetterne il facile reperimento.provvede appunto il filing system. . tener traccia e di visualizzare informazioni quali il nome o la data di creazione di un determinato file. le sue dimensioni. il sistema di gestione dei file. magari a loro volta divise in fascicoli.Al computer non basta sapere quali file siano conservati su una certa memoria di massa (ad esempio su un disco rigido). in maniera non troppo diversa da quella usata per conservare i documenti di un archivio (armadi che contengono raccoglitori divisi in cartelle.il programma che è servito a crearlo. copiarli da una memoria di massa all'altra..). i file vengono conservati sul disco rigido organizzati in cartelle e sottocartelle (directory e subdirectory).. A queste operazioni . Deve essere in grado di organizzare questi file.se si tratta di un documento . e . Normalmente. per garantire la sicurezza dei dati o anche semplicemente il loro spostamento da un computer all'altro. su indicazione dell'utente.

In Windows '98. comprese tutte le memorie di massa disponibili. il sistema operativo ci chiede sempre una conferma. Nella colonna di sinistra.ovvero directory e sottodirectory . Questo contenuto comprende in genere un elenco di file. e a spostarvi i file che ci interessano? Per fare ordine. . Naturalmente. Dato che la cancellazione di un file è un'operazione potenzialmente distruttiva. volendo. la struttura di cartelle e sottocartelle . e di visualizzare (e modificare) l'elenco dei singoli file contenuti in ciascuna di queste cartelle. e premere il tasto 'Canc' (o 'Del') sulla tastiera. questo strumento si chiama esplora risorse.In genere. Ma come si fa a creare una nuova cartella. un'altra cosa utile è saper cancellare i file che non servono più. nella finestra di destra del programma esplora risorse. Cancellare un file è un'operazione semplicissima: basta selezionare la relativa icona. Nella finestra di destra. e solo con documenti che siamo sicurissimi di non voler conservare. si tratta di un'operazione da fare con cautela. Ciascuna di esse può essere 'aperta' rivelando. organizzate in verticale. ad esempio. di modificare) la struttura di cartelle e sottocartelle presente nel disco rigido e nelle altre memorie di massa. cambia il contenuto visualizzato nella finestra di destra. tutti i sistemi operativi dispongono di uno strumento specifico per la gestione dei file: un programma che permette di visualizzare (e. troverete. quando viene cambiata la cartella selezionata nella colonna di sinistra. ciascuno rappresentato attraverso il suo nome e attraverso una piccola icona. tutte le risorse accessibili dal computer. Naturalmente. vedete invece il contenuto della singola cartella selezionata.presente nel disco rigido del computer.

e troveremo il loro elenco. ovvero della schermata principale di Windows. . le procedure che abbiamo appena visto hanno una conseguenza importante anche per la vostra privacy. e quindi a sottrarlo da eventuali sguardi indiscreti! Il documento viene veramente cancellato solo nel momento di svuotare il cestino. Ricordate dunque che cancellare un documento non basta a eliminarlo definitivamente dal computer.. Come è facile capire. è sempre possibile recuperare tutti i file cancellati: basta un doppio click per aprire il cestino. che è presente sullo sfondo del desktop. dovremo scegliere la voce 'Svuota cestino'. Fino a quando il cestino non viene svuotato. cestino per i rifiuti. Per vuotare definitivamente il cestino. All'interno del menu che si aprirà. occorre un click col pulsante destro del mouse sulla sua icona.E se qualcosa venisse egualmente cancellato per sbaglio? Niente paura: i file cancellati vanno in realtà nell'equivalente elettronico del..

Al sistema operativo che permette al nostro computer di funzionare dovremo affiancare i particolari programmi applicativi che corrispondono ai nostri interessi e alle nostre necessità.Microsoft Word . per disegnare.Microsoft Excel . per fare calcoli. l'ambiente di lavoro attraverso il quale si svolge l'interazione fra noi e il computer.I programmi applicativi Il sistema operativo è la cornice. Ma quali sono le tipologie principali di questi programmi? • • • programmi di calcolo di vario genere. Ad esempio programmi per scrivere. e così via. per giocare.Microsoft Access Oggi . programmi di videoscrittura programmi per la creazione e gestione database Agli inizi . per ascoltare (e per fare) musica.

di inserire e numerare automaticamente note a piè di pagina o a fine documento. e di cambiare il tipo di carattere (font) utilizzato e la sua dimensione. e così via. associato a uno scanner. . . salvare e stampare. istogrammi.la capacità di inserirvi immagini. . grafici di dispersione. grassetti e sottolineati. . o OCR. . modificare e correggere a volontà un testo. . a torta. Il teso così importato potrà essere poi modificato.di tenere traccia del lavoro collaborativo di più persone su uno stesso documento… Collegabili in qualche misura ai word processor sono i programmi di riconoscimento ottico dei caratteri. . di centrarlo o di giustificarlo.di cambiare il colore dei caratteri. .di gestire automaticamente la numerazione delle pagine.Microsoft Excel dispone di sofisticate funzioni per l'analisi dei dati immessi e per la generazione automatica di grafici e diagrammi di tutti i tipi: grafici a barre. Microsoft Word oltre a scrivere.di inserire tabelle e grafici. ecc. Programmi di questo tipo permettono al computer. . stampato.consente anche di formattare il testo introducendo corsivi.di evidenziare porzioni del testo attraverso riquadri o ombreggiature.la capacità di allineare il testo non solo a sinistra ma anche a destra. di 'leggere' un testo e acquisirlo in formato elettronico. .

La ricerca avviene di norma attraverso l'uso di uno specifico linguaggio di ricerca (query language). Si tratta di programmi nati principalmente per automatizzare la gestione di ogni genere di dati organizzati: cataloghi di biblioteche. di ricercare. Ad esempio. collezioni. le informazioni relative alla nostra base di dati. definendo numero e tipologia dei relativi campi. dei quali abbiamo parlato a proposito del funzionamento dell'unità aritmetico-logica all'interno della CPU. nel caso di un indirizzario le schede comprenderanno i dati relativi alle persone comprese nell'indirizzario. o database. o record. e i campi saranno costituiti ad esempio da nome. . scheda dopo scheda. schedari dei dipendenti di una ditta. all'interno della base di dati. I programmi per la gestione di database permettono in genere di creare la scheda più adatta alle nostre esigenze. dalla struttura regolare e organizzata in campi (field). Un ottimo strumento per formulare ricerche basate su criteri complessi (ad esempio: ricercare tutti i clienti di una ditta che hanno effettuato acquisti dopo il 1995 e abitano a Roma o Milano) sono gli operatori logici. cognome. di inserire. Un database è costituito da una collezione di schede. e così via. una scheda o un gruppo di schede utilizzando criteri di ricerca anche complessi. o booleani. indirizzo e numero di telefono.Microsoft Access è l’evoluzione di programmi applicativi per la creazione e gestione di basi di dati. rubriche di indirizzi.

. Ma il modo in cui queste operazioni vengono eseguite dal computer dipende da come esso è fatto: da quanti e quali registri ha a disposizione da quali istruzioni di base riconosce Il programma dovrà implementare un algoritmo utilizzando un linguaggio che il computer sia in grado di comprendere.Cosa è un programma? Come si fa a costruirne uno? Un programma è un insieme di istruzioni che devono essere ‘scritte’ in un linguaggio comprensibile per il computer. Es i passi necessari ad eseguire una addizione) viene chiamato algoritmo. L’insieme delle operazioni che si vogliono far compiere al computer ( ad.

Sono: COBOL Pascal FORTRAN CASIC C Linguaggi orientati agli oggetti nascono da due considerazioni: 1. è quindi più vantaggioso concepire in modo modulare i programmi 2. anche in programmi diversi. nel costruire i programmi modulari è spesso utile partire dagli ‘oggetti’ dei quali il programma si occupa I più usati sono: C++ Small-talk Java .Linguaggi procedurali: concepiti come una serie di ‘ordini’ dati sequenzialmente alla macchina che li esegue. porzioni di programma possono essere utilizzate più volte.

disegno. mentre può funzionare egregiamente per realizzare ad esempio il logo di una ditta o un motivo pubblicitario. e di essere facilmente ridimensionabile (il termine tecnico è 'scalabile') senza alcuna perdita di qualità.ad esempio la gestione di immagini fotografiche e il fotoritocco . grafica raster Metodo per generare grafica che tratta le immagini come insiemi di piccoli punti (pixel) controllati in maniera indipendente disposti su righe e colonne. fotoritocco. basata appunto sulla codifica dei singoli pixel dell'immagine. lunghezza e direzione in cui le linee devono essere tracciate.per le quali è richiesta la grafica bitmap. La grafica vettoriale ha il vantaggio di utilizzare assai meno memoria. Nella grafica vettoriale gli oggetti vengono creati come insiemi di linee piuttosto che come disposizioni di singoli punti (pixel). Tuttavia. 2. Si basano essenzialmente su due tipi di grafica: 1. ci sono molte situazioni . grafica vettoriale Immagini generate da descrizioni matematiche per determinare posizione.La computergrafica Sempre legata allo sviluppo delle capacità grafiche di un computer è la vasta categoria dei programmi di grafica. .

mostrare visualizzazioni interne. Programmi specializzati esistono poi anche per la generazione e la modifica di grafica tridimensionale: in questo caso il computer potrà occuparsi di gestire automaticamente caratteristiche quali l'illuminazione degli oggetti.Tra i programmi specializzati . nei modelli architettonici e scientifici che possono andare da semplici attrezzi a edifici. I programmi CAD si fondano su operazioni matematiche e spesso richiedono le capacità di elaborazione di workstation ovvero stazioni di lavoro ad alte prestazioni. o sotto forma di modelli più definiti con superfici ombreggiate o come oggetti solidi. circuiti integrati e molecole. e così via. Varie applicazioni CAD creano oggetti a due o tre dimensioni e presentano i risultati sotto forma di "scheletri" wire-frame.il più famoso è probabilmente Photoshop della Adobe – che mette a disposizione dell'utente strumenti e filtri potentissimi per la gestione di immagini di questo tipo. . generare elenchi dei materiali necessari per la loro costruzione ed eseguire altre funzioni affini. Alcuni programmi possono anche ruotare o cambiare le dimensioni dei modelli. le capacità riflettenti di determinate superfici. Sistema di programmi e stazioni di lavoro impiegati nella progettazione tecnica. aerei. CAD Acronimo di computer-aided design.

rispetto a un’immagine delle stesse dimensioni con una risoluzione inferiore. bisogna considerare il mezzo di distribuzione finale dell’immagine. l’aumento della risoluzione non produce un miglioramento della qualità la stessa informazione di pixel viene semplicemente distribuita tra un numero maggiore di pixel. una volta che un’immagine è stata digitalizzata o creata con una determinata risoluzione. Un’immagine ad alta risoluzione contiene più pixel. Poiché le immagini a risoluzione elevata usano un numero maggiore di pixel per unità di superficie. Tuttavia. un’immagine di 1 pollice per 1 pollice con una risoluzione di 72 ppi contiene complessivamente 5184 pixel (72 pixel di larghezza x 72 pixel di altezza = 5184).000 pixel.Le immagini digitali: trattamento e stampa l numero di pixel visualizzato per unità di lunghezza in un’immagine è chiamato risoluzione dell’immagine. La stessa immagine di 1 pollice per 1 pollice a 300 ppi conterrebbe 90. che sono di conseguenza più piccoli. Se si sta creando un’immagine da visualizzare . solitamente misurata in pixel per pollice (ppi). Ad esempio. Per determinare la risoluzione dell’immagine da utilizzare. in stampa possono riprodurre particolari e transizioni di colore più dettagliati rispetto alle immagini a risoluzione più bassa.

Essa è proporzionale al numero totale di pixel nell’immagine. L’uso di una risoluzione troppo elevata (pixel più piccoli di quelli supportati dalla periferica di output). inoltre. La maggior parte delle stampanti laser ha una risoluzione compresa tra 300 e 600 dpi e produce buoni risultati con le immagini da 72 ppi a 150 ppi. Per ottenere i migliori risultati. non sarà in grado di stampare l’immagine ad alta risoluzione. la periferica. Le immagini . Risoluzione di una stampante È il numero di punti per pollice (dpi) prodotto da una fotounità o una stampante laser. è sufficiente che la sua risoluzione corrisponda a quella tipica del monitor (72 o 96 ppi). aumenta la dimensione del file e rallenta la stampa dell’immagine. Le fotounità della fascia alta possono stampare a 1200 dpi o più.online. Se però s’impiega una risoluzione troppo bassa per stampare l’immagine. questa presenterà un effetto pixel. misurata in kilobyte (K). ma non uguale. producendo buoni risultati con immagini da 200 ppi a 300 ppi. Dimensione del file d’immagine La dimensione digitale di un’immagine. la presenza di pixel grandi e grossolani. a quella della stampante. utilizzare per l’immagine una risoluzione proporzionale. megabyte (MB) o gigabyte (GB).

La risoluzione dell’ immagine. .con più pixel possono produrre una maggiore precisione del dettaglio a una data dimensione. quindi. diventa un compromesso fra la qualità dell’immagine (quantità di dati desiderati) e la dimensione del file.000 pixel : 100 pollici = 300 ppi). Questa restrizione pone dei limiti sulla dimensione e risoluzione in stampa disponibili per un’immagine. un ’immagine di 100 per 100 pollici può avere una risoluzione massima di 300 ppi (30. Photoshop supporta una dimensione di file massima di 2 GB e una dimensione in pixel massima di 30. e il file è quindi quattro volte più grande. ma creano file più voluminosi. Ad esempio. Un’immagine di due pollici per due pollici a 200 ppi contiene quattro volte il numero di pixel di un’immagine di due pollici per due pollici a 100 ppi.000 pixel per immagine.000 per 30.

video o qualsiasi altra combinazione in un sistema prevalentemente associativo di memorizzazione e reperimento delle informazioni. non sequenziale che consente all'utente di muoversi tra argomenti collegati. ovvero un ambiente che consenta all'utente di compiere associazioni tra argomenti piuttosto che procedere sequenzialmente da un argomento al successivo. come quando un utente inserisce una domanda o un comando e il sistema risponde immediatamente. animazione o altri elementi il prodotto sarà ipermediale o multimediale. come quando si segue un elenco alfabetico. Un oggetto informativo si dice interattivo se è caratterizzato da uno scambio conversazionale di input e output. . Per esempio. presentati da un computer. L'interattività dei microcalcolatori rappresenta una delle caratteristiche che li rendono accessibili e semplici da usare. in cui gli utenti passano da un soggetto a un altro a esso relativo nella ricerca delle informazioni. L'ipermedia cerca di offrire un ambiente di lavoro e apprendimento che abbia lo stesso andamento del ragionamento umano.I sistemi di comunicazione ipermedia Integrazione di grafica. il prodotto sarà un ipertesto. Il termine ipertesto venne coniato nel 1965 per descrivere documenti. ipertesto Testo collegato in una rete di associazioni complessa. Se le informazioni sono soprattutto sotto forma di testo. muovendosi tra i legami della parola ferro in un articolo l'utente potrebbe giungere alla tabella periodica degli elementi o a una cartina dedicata alle migrazioni legate alla metallurgia nell'Europa dell'età del ferro. se vi sono compresi video. suono. che esprimono una struttura di idee non lineare contrapposta al formato lineare di libri. musica. film e discorsi.

Nel 1969 nacque il progetto ARPA (Advanced Research Projects Agency) che rendeva periferica la rete di telecomunicazione. Non esisteva un nodo centrale.Rappresentazione schematica di un ipertesto Internet: la rete delle reti La storia di Internet Internet nasce da pressanti esigenze della Difesa Americana: la Guerra Fredda esigeva la ricerca di strtegie in grado di garantire la continuità delle comunicazioni. si erano aggiunte università ed enti di ricerca. . Il network cominciava a perdere il suo carattere militare e si sentiva l’esigenza di protocolli comuni: venne ideato il protocollo TCP/IP (Transmission Control Protocol/Internet Protocol). Nel 1983 la sezione militare si distaccò e nacque INTERNET. Il primo nodo era costituito da 4 computer dotati di 12 Kb di memoria ! Nel 1972 i nodi erano 37. in modo che la distruzione di un singolo nodo non influenzasse gli altri.

di una lingua universale che permette la comunicazione tra milioni di PC. spesso divisi tra di loro da enormi distanze concettuali e fisiche. Macintosh. NETWORK Sistema (o rete) di computer collegato tra loro per il trasferimento o la condivisione di dati. insomma tra innumerevoli mondi hardware e software. periferiche e programmi.Protocollo TCP/IP Funziona come una specie di ‘esperanto’. reti aziendali. Un network è composto da: due o più computer apposite interfacce dette schede di rete cavi e software di gestione per il collegamento delle varie unità . stazioni Unix.

utilizzando una normale linea telefonica analogica e un modem o una linea telefonica digitale ISDN.Come ci si collega ad internet La procedura di connessione ad Internet consisterà nel collegamento del computer alla rete. Tutti i computer che costituiscono propriamente Internet sono connessi tra loro in questo modo. ad un particolare nodo della rete. Il proprietario di un nodo in grado di fornire accesso ad utenti esterni è denominato access provider. abilitato a fornire accessi esterni. Si usa definire host o nodo un computer collegato permanentemente alla rete. Nella quasi totalità dei casi il collegamento avviene mediante l'interconnessione di reti locali o dipartimentali. mediante il modem. per stabilire il collegamento alla rete il nostro computer 'telefona'. . La maggior parte degli utenti. In questo caso. Nel primo caso il nostro computer è connesso direttamente ad Internet mediante una linea dedicata unicamente e costantemente a questa funzione. invece si collega ad Internet in modo temporaneo. Tecnicamente il collegamento può avvenire in molti modi che rientrano in due grandi categorie:  collegamenti permanenti mediante linee dedicate  collegamenti temporanei mediante linea commutata.

Naturalmente essi differiscono secondo il tipo di sistema operativo. dovremo avviare questo programma. che utilizza uno speciale protocollo denominato Point to Point Protocol (PPP). inviare i nostri dati di riconoscimento. Ogni qual volta desideriamo usare Internet. e gestire il traffico di dati da e verso la rete.La procedura di collegamento viene eseguita da un apposito programma di accesso. che si occuperà di effettuare la telefonata al provider. . Tutti i moderni sistemi operativi hanno tali programmi nella loro dotazione standard. dunque.

Schema di un collegamento diretto ad internet Schema di un collegamento temporaneo ad internet mediante linea telefonica .

Gli strumenti di Internet Internet offre all’utente un insieme di strumenti di comunicazione ognuno dei quali fornisce diverse funzionalità e modalità di comunicazione e di accesso alle informazioni Il WWW La posta elettronica Le conferenze telematiche Le liste di discussione I newsgroup Interazioni in tempo reale: le chat .

WWW (World Wide Web) È il metodo ipertestuale e intuitivo per accedere alle risorse su Internet Prima della sua invenzione nel 1993 le modalità di accesso alla rete erano ancora poco intuitive e assolutamente inaccessibili a utenti occasionali. Ogni pagina di questa rete è dotata di un URL (Universal Resource Locator) un indirizzo Internet espresso in una forma comprensibile per qualsiasi browser Web. suoni. . animazioni distribuiti tra i vari nodi (host) di Internet. Il WWW è un’enorme rete di documenti. comunicazioni e software disponibili su Internet. immagini. È uno standard di indirizzamento delle risorse. contenenti testi. Per navigare (to browse) in Internet basta semplicemente eseguire uno di questi programmi e saltare alla destinazione desiderata. Il primo browser fu Mosaic che diede la spinta per la creazione di Netscape Comunicator il grande concorrente del più utilizzato Microsoft Internet Explorer. sul modello: tipo-risorsa://nome-host/percorso file Per muoversi all’interno della rete si utilizzano dei BROWSER programmi che consentono di accedere alle innumerevoli risorse d’informazioni.

it/index.laterza.laterza. dal quale vogliamo che ci venga inviato il file in formato htlm il cui nome è ‘index. le risorse ipertestuali HTLM è un linguaggio di programmazione (o meglio.HTTP sigla con la quale iniziano solitamente gli indirizzi web è il software in grado di gestire sul server.htlm’ .it.htlm è un’esempio di URL la parola chiave ‘http’ segnala che ci si riferisce ad un server WEB che si trova sul computer denominato www. di definizione di attributi) per lo sviluppo di documenti interattivi http://www.

EDU enti di ricerca e università COM organizzazioni commerciali GOV enti governativi MIL enti militari NET enti di gestione della rete ORG enti non rientranti nelle categorie precedenti. generalmente può essere relativo ad un’organizzazione o ad una collocazione geografica IT (Italia).I suffissi Designano il tipo di dominio che. FR (Francia) ecc. come le associazioni non-profit Nuovi suffissi FIRM siti aziendali STORE servizi commerciali e di vendita on line WEB organizzazioni per lo sviluppo del WWW ARTS siti dedicati all’arte e alla cultura REC intrattenimento INFO siti d’informazione NOM siti personali .

questa viene codificata da un modem e inviata attraverso la linea telefonica come segnale analogico Il messaggio arriva al provider. Il messagio può includere. programma di posta elettronica adatto Dopo aver indirizzato e spedito la posta. suoni) Il funzionamento dell’e-mail 1. 3. 5. rimane in attesa fino al primo collegamento Internet del destinatario.bo. 5 6 6. sfruttando la funzione di attachment ogni tipo di file (immagini. in pochi secondi al costo di telefonate urbane. Scrivere il messaggio utilizzando un Per: danielem@art.it cc: ccr: oggetto: Complimenti Carissimo. Il modem e il computer del destinatario decodificano i dati. rendono il messaggio leggibile tramite il mailer . 4 4. ci è giunta voce della tua 3 imminente promozione e del tuo trasferimento e Roma Congratulazioni i tuoi ex-colleghi 1 2 2. Quando il messaggio raggiunge la destinazione.La posta elettronica Chiunque disponga di una casella postale (mail box) su internet può mandare e ricevere posta da qualsiasi luogo. Se è corretto la posta viene spedita I dati vengono inviati tramite Internet I dati ricevuti dal provider vengono smistati alle relative caselle postali.

. 2. è in grado si supportare comunicazioni basate sull’insieme di protocolli TCP/IP o sui suoi possibili sviluppi. connessi a vari livelli in tutto il mondo 1. è una rete fisica di computer.Internet Il termine si riferisce al sistema globale per le comunicazioni che: si basa sull’indirizzamento logico e univoco. basati sulle comunicazioni e collegati alle infrastrutture sopra descritte. utilizza o fornisce accesso. 3. pubblicamente o privatamente. 4. a servizi di alto livello. basato sul protocollo TCP/IP o sui suoi possibili sviluppi.

verificare che il telefono remoto sia libero e attendere che qualcuno dall'altra parte alzi la cornetta. attendere il segnale di linea. dunque. si è detto. come alzare la cornetta. Anche per usare Internet è necessario effettuare una procedura di collegamento. che tuttavia varia al variare di alcune condizioni. la dovrete cercare nella cartellina 'Accesso remoto' che Windows ha creato sul vostro disco rigido: aprite il programma di gestione . Figura 5 . l'icona rappresenta un telefonino giallo che collega due computer. e nella procedura di configurazione le avrete dato un nome intuitivo: ad esempio 'collegamento a Internet'. oppure il nome del vostro provider. Si tratta di operazioni abbastanza semplici. Come si fa. senza i due computer collegati Se non trovate l'icona sulla 'scrivania' di Windows o sulla barra delle applicazioni. passo passo Per lanciare il collegamento alla rete. Nella versione beta di Windows 2000 l'icona rappresenta solo il telefono. digitare il numero. Vediamo la cosa più da vicino. sarà oggetto specifico di uno dei nostri prossimi corsi. dobbiamo eseguire una serie di operazioni che ci permettono di stabilire il collegamento. per accedere a Internet dal computer di casa? Se vogliamo comunicare con un nostro amico attraverso il telefono. Si tratta di un argomento che. il primo passo consiste di norma nel fare doppio click sulla relativa icona: in genere. Ma anche queste brevi lezioni introduttive non sarebbero complete senza almeno un accenno alle modalità per collegare il nostro computer alla rete. Possiamo definire nel loro insieme queste operazioni una 'procedura di collegamento'.Usare Internet Abbiamo accennato all'importanza che il collegamento a Internet ha ormai acquistato per la maggior parte degli utenti di Personal Computer.L'icona per la connessione ad Internet in Windows 95 e 98 potrebbe avere questo aspetto. Sappiamo che Internet è una rete di computer. È attraverso i computer che noi esseri umani possiamo comunicare con altri esseri umani e consultare le informazioni presenti sulla rete (cioè Collegarsi.

il pulsante in basso a sinistra dal quale partite per lanciare quasi tutti i programmi. dovere fare doppio click su 'crea nuova connessione'.alcuni programmi di uso frequente. e scegliere l'opzione 'Esplora'). e scorrete verticalmente verso il basso la finestra di sinistra. Explorer è rappresentato dalla 'e' a forma di globo.In Windows 2000 la cartellina di accesso remoto si trova all'interno del pannello di controllo Un doppio click sull'icona del collegamento (se l'avete messa nella sezione di avvio veloce della barra delle applicazioni. Un click su tale cartella. le connessioni a Internet utilizzate (possono essere anche più di una) sono raggruppate nella cartellina di Accesso remoto. La prossima volta che dovrete collegarvi la troverete a portata di mano. e verrà avviata la procedura di connessione.risorse ('Esplora risorse' in Windows 98 e Windows 2000: per aprirlo. si potranno lanciare i programmi di navigazione preferiti: un browser per navigare sul Web. appunto. sono presenti le icone per lanciare . basta fare un click col tasto destro del mouse sul pulsante 'Avvio' o 'Start'.In Windows 98 (e in Windows 95 dopo l'installazione di Explorer 4 o superiore) sulla barra delle applicazioni.con un singolo click del mouse . senza bisogno di cercarla nella cartella di Accesso remoto. Figura 6 . accanto al pulsante 'Start' o 'Avvio'. anche l'icona. Un consiglio: trascinate l'icona in questione (se disponete di più di una connessione. fino a visualizzare. trascinate l'icona della connessione che usate più spesso) sullo sfondo (desktop) di Windows o sulla sezione di avvio veloce della barra delle applicazioni (quelle subito a destra del pulsante 'Avvio' o 'Start'). un programma per la gestione della posta elettronica. la cartella di 'Accesso remoto'. la connessione è ancora da impostare: in questo caso. o le icone. e seguire passo passo le istruzioni che vi avrà fornito il vostro provider). delle connessioni accessibili dal vostro computer (se così non fosse. raggiungibile attraverso il programma di gestione risorse Figura 7 . basterà un click singolo). Una volta connessi.In Windows 95 e 98. e così via. Netscape dal piccolo timone giallo . e nella finestra di destra troverete. sotto l'icona dal nome 'Crea nuova connessione'. Figura 8 .

Molto spesso. vi abituerà all'idea di distinguere concettualmente il collegamento alla rete dall'uso di un browser come Netscape o Explorer: nella maggior parte dei casi. la procedura di collegamento si avvia automaticamente appena lanciate Netscape o Explorer. . e questo per due ragioni. anche se è lievemente più complessa (ma vedrete che dopo i primi due o tre collegamenti diverrà assolutamente familiare). ma per visualizzare pagine collocate sul vostro computer locale: in questo caso. sarà comodo poter lanciare il vostro browser senza avviare una procedura di connessione con la rete. anche se probabilmente si tratta della cosa che farete più spesso. Noi però suggeriamo comunque di preferire la procedura appena descritta. o un programma di chat.. dopo esservi collegati lancerete il vostro browser. Lanciare Netscape o Explorer è insomma solo una delle cose che potreste voler fare una volta collegati. se in fase di configurazione è stata impostata la relativa opzione. senza bisogno del doppio click sull'icona del collegamento.). In secondo luogo. ma altre volte potreste invece voler compiere operazioni diverse (ad esempio lanciare il programma di gestione della posta elettronica. In primo luogo. in diverse situazioni potreste aver bisogno di Netscape o Explorer non già per visitare siti in rete..