POLITECNICO DI BARI – sede di FOGGIA Corso di laurea in INGEGNERIA CIVILE Corso di “ARCHITETTURA TECNICA” – prof. Vincenzo NUZZOLESE A.A.

2004-05

gruppo di lavoro: •De Palma Giovanni •d’Oria Fabiola •Giuva Luisa •Citro Michele

Funzione delle fondazioni
Le fondazioni sono strutture direttamente poste a contatto con il terreno ed hanno la funzione di trasmettere a questo le azioni dovute ai carichi delle strutture sovrastanti; il terreno deve essere in grado di equilibrare tali azioni

Distribuzione dei carichi
I carichi trasferiti dalle fondazioni al terreno devono essere distribuiti in maniera quanto più possibile uniforme affinché il terreno stesso non subisca deformazioni differenziate per tutto il periodo di durata della costruzione che si ripercuoterebbero negativamente sulle strutture in elevazione. Per evitare dissesti sulle murature è necessario inserire un giunto continuo di scorrimento.

Distribuzione dei carichi
Il terreno interessato alle pressioni per effetto di una fondazione superficiale è racchiuso da una zona a forma di bulbo sottostante la fondazione stessa in cui le tensioni tendono a diminuire dall’interno verso l’esterno.

Il terreno di fondazione
Le indagini sui terreni di fondazione tendono a raccogliere tutti gli elementi che condizionano il comportamento delle fondazioni stesse, attraverso analisi dirette e di laboratorio. In particolare tendono ad accertare il tipo e la natura, le proprietà fisico-meccaniche e la stratigrafia del terreno in esame. I carichi ammissibili per i vari tipi di terreni possono essere scelti nei limiti dei valori indicati in tabella

Il terreno di fondazione
I mezzi di indagine consistono in rilevamenti a vista eseguiti sul terreno interessato e su quelli adiacenti, utilizzando cunicoli, trincee naturali o artificiali e pozzi. Da questi esami si può rilevare l’andamento stratigrafico, i componenti delle terre (sabbie, argille, ciottoli,ecc.) e si può determinare la profondità delle falde acquifere, tutti elementi utilissimi al fine di stabilire la quota inferiore di imposta delle fondazioni ed il carico unitario ammissibile.

con le quali si rilevano le caratteristiche meccaniche del terreno tramite la resistenza offerta dal terreno stesso alla penetrazione di un utensile di cui variano la forma e la dimensione in rapporto alla consistenza del suolo. come le prove penetrometriche. particolarmente efficace per determinare la portanza dei pali. I dati più significativi sono la resistenza unitaria qc alla punta. I risultati delle misure eseguite nel corso della prova sono rappresentati in diagrammi in funzione della profondità. che assume valori tipici per ciascun tipo di terreno come rappresentato in tabella. F. tra la resistenza alla punta e la resistenza laterale locale.Prove dirette Sul terreno possono essere effettuate prove dirette. Prove dirette Altra prova da eseguire direttamente sul luogo è la prova di carico. Si possono eseguire in due modi: a) con carico statico costituito da zavorra b) con carico statico provocato da martinetti idraulici . e il rapporto. da eseguire soprattutto in terreni dove è impossibile raccogliere campioni essendo questi allo stato incoerente.

Sbancamento Fase di preparazione del terreno Scavo di sbancamento mediante pala meccanica . recinzioni. che attraversano l’area interessata dalle costruzioni. riporti recenti di materiale vario. ecc. aeree o interrate. delle sterpaglie e degli alberi che ricadono nelle aree da edificare. di paline telefoniche. •Spianamento secondo i piani quotati previsti nel progetto. ecc. •Spostamento di linee elettriche . •Demolizione ed asportazione di eventuli muretti.Sbancamento Prima di iniziare una costruzione sul terreno naturale è necessaria un’operazione di preparazione del terreno stesso che consiste in lavori di: •Asportazione dello strato di humus vegetale. costruzioni provvisorie..

Scavo Lo scavo può essere eseguito: . le caprette di legno o piastrini in mattoni nei punti in cui si individuano gli assi di simmetria e i perimetri delle opere da eseguire. Si dispongono sul terreno i picchetti.Tracciamento Bisogna riportare sul terreno la forma delle strutture di fondazione previste nei disegni (tracciamento).

l’infiltrazione di acqua viene facilmente eliminata con una pompa aspirante (aggottamento). Nel caso di cavità munite di sbadacchiature. le acque piovane o di infiltrazione provocano lo smottamento del terreno che riempie nuovamente il cavo già predisposto. Scavo Se non si è provveduto in tempo ad eseguire le sbadacchiature.Scavo Durante le fasi di scavo le pareti dei terreni instabili devono essere puntellate con armature di legno (sbadacchiature) più o meno robuste a seconda del tipo di terreno e della profondità di scavo. .

Vi sono poi fondazioni particolari. dei pali portanti. . quando sono realizzate interponendo fra le fondazioni propriamente dette e il terreno resistente. come quelle pneumatiche.Tipi di fondazione In relazione alle caratteristiche meccaniche del terreno le fondazioni possono essere superficiali o dirette. si ricorre alla fondazione continua.e profonde o indirette. quando appoggiano su terreno resistente non troppo profondo. a notevole profondità. essa consiste in una struttura muraria che fa da raccordo fra il terreno ed il muro in elevazione. La larghezza della fondazione è sempre superiore a quella del muro e quindi occorre studiare un tipo di rastremazione che sia adatto al tipo di materiale impiegato. la cui tecnica consente di effettuare opere in presenza di acqua Fondazioni dirette continue normali Quando il carico da trasmettere non è molto elevato e la struttura è costituita da muri di vario tipo. per tutta la sua lunghezza.

. l’angolo a alla base deve essere di 55°.60°. il raccordo fra muro in elevazione e la base della fondazione stessa sarà eseguito a riseghe. Fondazioni dirette continue normali Se viene impiegato calcestruzzo di cemento non armato. si può realizzare una forma a sezione trapezia o a campana.Fondazioni dirette continue normali Se la fondazione è costituita da muratura di pietrame o di mattoni. disponendo di apposite casseforme. della larghezza massima di 20 cm e di altezza circa il doppio della larghezza in modo che l’angolo a alla base sia compreso fra 55° e 60°. Anche in questo caso.

per evitare la spesa della cassaforma. l’angolo alla base può risultare molto minore dei 55°. Inconvenienti Nel caso di terreni di scarsa portanza per i quali necessita una base di fondazione molto larga rispetto al muro superiore. dovuto a sforzi di taglio. che la muratura non sopporta (b). . La struttura muraria di fondazione può.Fondazioni dirette continue normali In genere.per punzonamento. dovuta al momento delle coppie di forze agenti (c). in tal caso rompersi per due tipi di sollecitazione: . si preferisce riempire interamente il cavo di fondazione con calcestruzzo anche se la porzione sollecitata è in realtà nettamente minore.60° (a).per flessione. .

Fondazioni dirette continue normali La base di fondazione deve essere sempre orizzontale. che permette. nel caso di terreni in pendenza si dovrà procedere per gradoni. con basamento in cemento armato. .Fondazioni dirette continue normali Nel caso di fondazione superficiale. resistente a flessione e taglio e facilmente calcolabile secondo lo schema statico. di realizzare una doppia mensola rovescia. con base molto larga rispetto alla sezione del muro. è opportuno adottare una struttura mista. con modesta armatura di ferro.

. avente caratteristiche idrauliche.M. circa 2 metri. Sopra uno strato di muratura a secco di pietrame. ad intervalli non maggiori di 30 cm (D. Fondazioni dirette continue normali La struttura di fondazione continua si completa con il cordolo. con funzione di legamento e di ripartizione. lo spessore del cordolo deve essere uguale a quello della muratura di fondazione e di altezza non inferiore alla metà della larghezza. le staffe devono essere di 6 mm. di calcestruzzo con calce.Fondazioni dirette continue normali Un illustre esempio di semplice fondazione continua è quello del Campanile di Pisa. 20 novembre 1987). L’armatura del cordolo deve essere costituita da 4 o più ferri. la fondazione è realizzata con un basamento di modesta altezza. che funziona da magrone. di diametro non inferiore a 14 mm.

Fondazioni dirette continue a travi rovesce Il nome di trave rovescia deriva dal fatto che la trave costituente la fondazione risulta rovesciata rispetto a quella comunemente usata nelle strutture. si applicherà uno strato impermeabilizzante di varia natura (bitume. che costituiscono una barriera alle acque di falda o di infiltrazione. alle murature superiori. Inoltre si introduce nel cavo del terreno fogli resistenti di materiali plastici. per capillarità. anziché dall’alto. . È ottimo per i terreni di media e buona resistenza e si applica sulle strutture a scheletro indipendente. prima di iniziare la struttura in elevazione.Fondazioni dirette continue normali Sopra il cordolo. in quanto il carico è costituito dalle reazioni del terreno e quindi agente dal basso.) per impedire che l’umidità del suolo sia trasmessa. ecc. asfalto.

La mensola è armata con ferri disposti nella parte bassa normalmente all’asse longitudinale della trave.Fondazioni dirette continue a travi rovesce La sezione ideale di trave rovescia per fondazione consiste di due parti: la costola e la mensola. La costola è invece armata con ferri disposti secondo l’asse longitudinale e sagomati in modo da assorbire gli sforzi di trazione nella trave. è quello di una trave continua su più appoggi e quindi costituisce un sistema iperstatico. anche per una pianta molto semplice. Fondazioni dirette continue a travi rovesce Lo schema statico di una trave rovescia. . collegati da ferri ripartitori di piccolo diametro. La soluzione del sistema permette di ricavare i diagrammi del momento e del taglio in base ai quali si calcolano i ferri di armatura e la corretta posizione dei medesimi.

. chiamato a platea. Conviene quindi sbancare tutta la zona. ed adottare un tipo di fondazione diverso.Fondazioni dirette continue a travi rovesce Per completare la struttura di fondazione è buona regola collegare fra di loro le travi rovesce principali con travi trasversali di collegamento che hanno lo scopo di rendere più rigida l’intera struttura e di assorbire le sollecitazioni dovute ad eventuali cedimenti parziali. Fondazioni a platea Nel caso di terreni di scarsa resistenza le travi rovesce principali finiscono per essere così vicine che in pratica non si possono eseguire gli scavi separatamente. in quanto il sottile diaframma di terreno franerebbe.

Fondazioni a platea La fondazione a platea si può realizzare anche con una unica soletta di grande spessore. convenientemente armata (a). oppure con un solettone armato e provvisto di piastre di appoggio in corrispondenza dei pilastri. . per evitare l’effetto di punzonamento dei medesimi sulla soletta (b). in quanto tutto insieme risulta notevolmente rigido.Fondazioni a platea Consiste in un’unica soletta di base di adeguato spessore irrigidita da nervature nelle due direzioni principali così da ottenere una ripartizione dei carichi sul terreno pressochè uniforme.

Fondazioni dirette discontinue Plinti Il plinto è un tipo di fondazione adatto per terreni di buona resistenza meccanica e valido solo per sistemi costruttivi a pilastri e travi. Il plinto senza armatura di ferri viene chiamato inerte e può assumere varie forme. per cui la distribuzione del carico nel terreno può ritenersi uniforme. Il plinto è sempre eseguito in calcestruzzo di cemento e può essere armato e non. se la risultante dei carichi che agisce sul pilastro è perfettamente assiale. Condizione essenziale è che l’angolo a sia maggiore di 55°. . a gradoni o a tronco di piramide. Fondazioni dirette discontinue Plinti Il plinto costituisce una fondazione estremamente rigida.

Se l’eccentricità della risultante dei carichi supera il nocciolo d’inerzia. allora la distribuzione dei carichi sul terreno sarà variabile (a). l’assestamento che si verifica in maniera differenziata. cioè la risultante dei carichi è eccentrica. Sarà cura del tecnico evitare una situazione di presso-flessione critica come quella in figura (b). In questo caso. allora il diagramma di compressione sul terreno sarà come in figura (b). . Fondazioni dirette discontinue Plinti Alla base del plinto inerte si usa disporre una piccola armatura di ferri di piccolo diametro (2 o 3 di diametro 8-10 mm). può portare alla rotazione della base del plinto con conseguenze molto pericolose.Fondazioni dirette discontinue Plinti Se il pilastro è soggetto a sollecitazione di presso-flessione. per assorbire i minimi valori di trazione dovuti al momento delle coppie di forza formate dal carico e dalle reazioni sul terreno.

Fondazioni dirette discontinue Plinti Il plinto può essere considerato come composto da quattro mensole incastrate nelle quattro facce del pilastro. .Fondazioni dirette discontinue Plinti Il plinto armato è indispensabile quando l’altezza del cavo di fondazione non consente un angolo a maggiore di 55°. Di conseguenza l’armatura sarà disposta come in figura. in tal caso gli sforzi di trazione e di taglio nel calcestruzzo sono elevati e devono essere sopportati dall’armatura di ferro.

raccordate al pilastro.) il plinto assume una forma ridotta. e viene chiamato plinto zoppo. La pressione esercitata dal pilastro risulta completamente eccentrica rispetto alla base del plinto e quindi la distribuzione dei carichi sul terreno non è uniforme ma crescente. Fondazioni dirette discontinue Plinti In casi particolari (vicinanza di altre strutture. in relazione al tipo di terreno. quando la portanza del terreno è piuttosto scarsa.Fondazioni dirette discontinue – Plinti Il plinto armato può assumere varie forme . ecc. La base del plinto è costituita da una piastra armata ed irrigidita da una serie di mensole (4 o 6). confini di proprietà. spesso si usano i tipi a piastra nervata. .

. risulta molto profondo. che assicura la trasmissione dei carichi al terreno in maniera più che soddisfacente. nella quale il pilastro ha i ferri di armatura prolungati nella parte di calcestruzzo a forma tronco-conica o piramidale. per raggiungere una quota di idonea portanza del terreno. il plinto può essere impostato in superficie riempiendo il cavo con calcestruzzo di cemento. Fondazioni dirette discontinue Plinti Una variante economica alla fondazione in superficie è quella del plinto a tappo.Fondazioni dirette discontinue Plinti Quando lo scavo di fondazione.

Fondazioni dirette discontinue Plinti Tipologie di plinti più utilizzati Fondazioni dirette discontinue – Plinti prefabbricati La prefabbricazione può convenire solo per le fondazioni a plinti di limitate dimensioni quando sia possibile una unificazione che consente variazioni ragionevoli dei carichi unitari sul terreno. . In questo caso i plinti sono caratterizzati dalla presenza di uno o più alloggiamenti per il collegamento delle strutture in elevazione e solitamente alleggerite adottando una struttura nervata.

Il getto può essere fatto senza l’ausilio di casseforme. si ricorre a fondazioni indirette. chiamato zattera.Fondazioni dirette discontinue – A zattere Quando due o più pilastri sono molto vicini tra loro si ricorre a un grosso plinto. costituito da una piastra di notevole spessore. . I ferri in genere sono tutti uguali e possono essere sostituiti con reti elettrosaldate. armata con reti di ferro poste nella parte superiore ed inferiore. Fondazioni indirette . mediante l’impiego di pali di varia natura e forma. La reazione dell’insieme palo-terreno è chiamata portanza ed è in funzione dell’attrito laterale e dell’appoggio sulla punta.Palificate Nel caso di terreni di scarsissima resistenza oppure quando gli strati resistenti si trovano a notevole profondità.

Fondazioni indirette .Fondazioni indirette . Nel caso di palificata che appoggia su terreno solido in profondità. Nel primo caso la portanza della palificata è affidata prevalentemente all’appoggio delle punte dei pali. La palificata può essere eseguita per raggiungere uno strato di terreno molto solido ad una nota profondità oppure eseguita su terreno che è costituito da soli strati inconsistenti. la resistenza di punta dei pali. se questi non sono molto vicini. La palificata che lavora solo per attrito laterale prende il nome di palificata sospesa. è pressochè uguale per ciascuno di questi e quindi si può asserire che la portanza della palificata equivale alla somma delle portanze dei singoli pali. mentre.Palificate Il bulbo delle pressioni occupa un certo spazio attorno al palo. .Palificate La fondazione indiretta è in genere formata da un insieme di pali (palificata). nel secondo caso è dovuta in massima parte all’attrito laterale.

Palificate Se si considera il piano di terreno alla base dei pali. Fondazioni indirette .Fondazioni indirette . da cui si può rilevare che le entità della pressione massima della palificata è più che doppia di quella del singolo palo. . la curva di pressione per un solo palo e per l’insieme dei pali è indicata in figura.Palificate Nel caso di palificata sospesa la portanza complessiva non può essere commisurata su quella di un singolo palo. in quanto si creano delle zone di sovrapposizione delle pressioni per la vicinanza dei pali.

Fondazioni indirette – Palificate – Tipologie di pali legno Pali battuti eseguiti con vari materiali fuori opera e poi infissi nel terreno con speciali attrezzature PALI acciaio Cemento armato Pali trivellati eseguiti direttamente nel terreno o fuori opera con varie tecniche Fondazioni indirette – Palificate – Pali battuti in legno Usati in passato con frequenza in quei luoghi di natura paludosa o lagunare. . Già Leon Battista Alberti nel libro terzo del suo trattato sull’Architettura ne da una descrizione con numerose precisazioni tecniche come rappresentato in figura.

. si misura il rifiuto. cioè di quanto si è infisso nel terreno. Il diametro del fusto dovrebbe essere circa 1/10 della lunghezza. detta volata.Fondazioni indirette – Palificate – Pali battuti in legno La lunghezza dei pali in legno può arrivare anche a 15 m. alla fine della serie di colpi. I fusti devono essere sani. con rapida successione. ma le misure più frequenti si aggirano sui 6-8 m. scortecciati ed appuntiti nonché trattati con vernici conservative.La punta viene protetta con una “puntazza” metallica per facilitarne l’infissione e la testa con ghiera metallica per evitare lo sfibramento durante la battitura. per circa dieci o venti volte di seguito. mediamente magli da 4-8 quintali. Il maglio è lasciato cadere da un’altezza fissata. Fondazioni indirette – Palificate – Pali battuti in legno L’infissione dei pali in legno viene effettuata con battipali.

I pali nel terreno costantemente umido si conservano abbastanza bene a condizione che il livello più basso della falda freatica delle acque sia sempre superiore alle punte dei pali stessi. come per i pali in legno. terminanti a punta conica. si procede al taglio delle parti dei tronchi. terreno che può anche essere estratto e sostituite con conglomerato cementizio. Il diametro può variare dai 20 ai 60 cm ed oltre. che restano in misura diversa da palo a palo fuori dal terreno. infisse nel terreno mediante comune battipalo. Fondazioni indirette – Palificate – Pali battuti in legno Fondazioni indirette – Palificate – Pali in acciaio Si usano in genere colonne cave di acciaio di adeguato spessore. secondo un piano orizzontale. .Una volta terminata la battitura di tutti i pali previsti per la fondazione. La colonna cava senza punta si riempie di terreno durante l’infissione. oppure aperte. e quindi si collega la palificata con tavoloni o solettoni di calcestruzzo.

le lunghezze dei pali usati abitualmente è di circa 12 m. se il palo è cavo. impiegando calcestruzzi di elevata resistenza. mediante casseforme metalliche.Fondazioni indirette – Palificate – Pali in acciaio Si usano anche profilati di acciaio ad H. piena o cava. La posa in opera è eseguita con idonei battipali. la testa del palo deve essere protetta durante la battitura con una cuffia per attutire i colpi del maglio. vengono costruiti in cantieri specializzati. lo spessore della parete varia da 6 a 8 cm. Fondazioni indirette – Palificate – Pali in cemento armato I pali a sezione circolare o poligonale. Le armature sono disposte in senso longitudinale e con staffatura elicoidale. Il diametro del palo può arrivare a 60 cm. semplici o composti. profilati tipo Krupp e forme particolari a vite. profilati tipo Larssen. La punta è in genere costituita da un elemento di acciaio a forma conica (puntazza). ma si costruiscono pali lunghi anche 25 m. che potrebbero provocare lo sfaldamento del calcestruzzo. perfettamente costipati con vibrazione o con centrifugazione. . necessarie perché il palo è soggetto a sforzi di flessione durante il trasporto ed a carico di punta durante la battitura.

angoli smussati. . con un’armatura longitudinale composta da quattro ferri e staffatura normale.Fondazioni indirette – Palificate – Pali in cemento armato Fondazioni indirette – Palificate – Pali in cemento armato Il primo tipo di palo in calcestruzzo è l’ Hennebique a sezione quadrata piena.

la parte dei pali che resta fuori dal terreno viene demolito alla stesso livello ed i ferri di armatura dei pali vengono collegati ai ferri del solettone in cemento armato. con un’armatura longitudinale costituita da otto ferri e staffatura elicoidale continua. . Il tipo più recente è il palo SCAC (Società Cementi Armati Centrifugati). La sezione è circolare cava ed il profilo longitudinale può essere anche a forma conica. per il necessario collegamento. Fondazioni indirette – Palificate – Pali in cemento armato Completata la battitura. l’armatura è composta da ferri longitudinali e staffatura elicoidale.Fondazioni indirette – Palificate – Pali in cemento armato Successivamente Considère adottò la sezione ottagonale piena.

i pali battuti. legno o calcestruzzo.Fondazioni indirette – Palificate – Vantaggi e svantaggi Il palo in calcestruzzo. rispetto a quello di legno o di acciaio. vengono sconsigliati perché le vibrazioni dovute ai colpi di maglio possono provocare lesioni o dissesti statici alle strutture vicine. In caso di palificate in vicinanza di fabbricati esistenti. . mediante martinetti di notevole potenza e misurando il relativo cedimento. esercitando una pressione sul palo infisso. sia di ferro. presenta i vantaggi di una notevole economia e di una durata pressochè illimitata e quindi viene impiegato con frequenza. Fondazioni indirette – Palificate – Prova diretta La determinazione della portanza del palo battuto con il maglio può essere ricavata con una prova sperimentale diretta.

Il procedimento di esecuzione si può sintetizzare in tre fasi: 1) formazione di una cavità cilindrica nel terreno con o senza asportazione del materiale. . 3) getto del conglomerato di cemento e relativo costipamento. 2) applicazione di adeguati sistemi per impedire la richiusura della cavità da parte del terreno circostante. 3) getto del conglomerato di cemento e relativo costipamento.Fondazioni indirette – Palificate Pali trivellati in opera Si chiama palo trivellato quello che viene eseguito direttamente nel terreno. con tecniche che variano in funzione delle caratteristiche meccaniche del terreno stesso e delle attrezzature disponibili in cantiere. Fondazioni indirette – Palificate Pali trivellati in opera Il procedimento di esecuzione si può sintetizzare in tre fasi: 1) formazione di una cavità cilindrica nel terreno con o senza asportazione del materiale. 2) applicazione di adeguati sistemi per impedire la richiusura della cavità da parte del terreno circostante.

Fondazioni indirette – Palificate – Palo Francki È un palo in calcestruzzo. che agiscono per rotazione. si ricorre a punte speciali o utensili di perforazione. Se vi sono strati di terreno di notevole consistenza . la cui portata varia da 40 a 100 tonnellate. costipando il terreno lateralmente. Alla base del tuboforma vi è un tappo in calcestruzzo a consistenza umida fortemente compresso che aiuta la penetrazione del tubo-forma nel terreno. . Fondazioni indirette – Palificate Pali trivellati in opera Se il terreno è più consistente. la cavità può essere formata senza asportare il materiale. Il getto del calcestruzzo avviene in strati successivi fortemente costipati tanto da espandersi nel terreno circostante e formare dei rigonfiamenti laterali che aumentano la superficie di attrito con il terreno. ma lasciando cadere un attrezzo che penetra. allora la cavità si realizza asportando il materiale mediante una sonda lasciata cadere dall’alto. Nel recupero di questo il tappo rimane nel terreno. con o senza armatura in ferro.Se il terreno è molto incoerente.

quando il conglomerato è ancora fresco. a meno che non sia del tipo apribile e quindi recuperabile. . in tal modo. un palo di notevole diametro. il tubo-forma. una volta terminato il palo Simplex. munito di punta. Si ottiene. si procede all’infissione di un secondo tubo-forma. poi si riempie di calcestruzzo il secondo tubo.Fondazioni indirette – Palificate – Palo Simplex È molto simile al palo Francki. viene infisso nel terreno con battipalo fino alla dovuta profondità. che determina l’espansione laterale del calcestruzzo ed un ulteriore costipamento del terreno. Il diametro del palo Simplex varia dai 40 ai 60 cm. La punta del palo resta nel terreno. quindi si procede al getto di calcestruzzo recuperando via via il tubo e costipando con pestello il conglomerato. come per il palo Simplex. Fondazioni indirette – Palificate – Palo Duplex Il palo Duplex è una variante del palo Simplex.

Fondazioni idrauliche Nel caso di acqua di superficie si può deviare l’acqua stessa mediante sbarramenti veri e propri.Fondazioni idrauliche Sono quelle fondazioni che vengono eseguite quando la presenza di acqua. costituiti da palancole o ture. di imbibizione del terreno o di superficie. realizzate in calcestruzzo armato o in acciaio. da infiggere nel terreno tramite battitura con battipalo. . In questo caso le possibilità esecutive si limitano nell’abbassamento della falda d’acqua. di forma opportuna in modo da sostenere la notevole pressione dell’acqua. Le paratie in calcestruzzo armato prefabbricate rimangono invece nel terreno per costituire esse stesse opere di contenimento. è di entità tale da non consentire l’esecuzione di opere di scavo. o nella deviazione di questa. Le palancole in acciaio sono costituite da lamiere piegate. L’abbassamento della falda può essere ottenuto costruendo una serie di pozzi circostanti e pompando acqua dagli stessi.

Fondazioni idrauliche Quando si deve operare in presenza di acque permanenti. a cielo aperto Ne esistono tre tipi: galleggianti pneumatici Fondazioni idrauliche – Cassoni a cielo aperto Sono costituiti da grandi parallelepipedi con le pareti in c. si pompa l’acqua e viene eseguito il getto di calcestruzzo. . Con questo sistema si può arrivare facilmente a profondità di 15-20 metri.a. senza fondo e senza coperchio. il cassone affonda per effetto del peso proprio. costruiti fuori opera o direttamente sul posto. e risulta troppo costoso o impossibile eseguire le paratie di contenimento ed il relativo prosciugamento. Raggiunta la profondità stabilita. I bordi inferiori del cassone sono a punta protetta da lamiera in acciaio per facilitare l’affondamento nel terreno. si può ricorrere ai cassoni. lo scavo viene eseguito con benna mordente all’interno del cassone impermeabile e man mano che il materiale viene estratto.

Questo sistema prevede l’impiego di un cassone rovescio prefabbricato. in acciaio. o in calcestruzzo armato. riempiti di pietrisco o ghiaia ed appoggiati su un letto di ghiaia preparato in precedenza. la cui base è tagliente per facilitarne l’affondamento. Fondazioni idrauliche – Cassoni pneumatici La fondazione pneumatica permette di operare in un ambiente privo di acqua in virtù di una pressione d’aria creata artificialmente dell’ordine di alcune atmosfere.Fondazioni idrauliche – Cassoni galleggianti Usati spesso per la costruzione di opere portuali. Questo tipo di fondazione è possibile solo se il terreno che costituisce il fondo è in grado di sopportare il peso della fondazione medesima. .vengono costruiti fuori opera e poi varati in acqua nel punto stabilito. sono invece chiusi alla base.

e la “camera di compensazione” dove sostano le maestranze per il tempo necessario.Fondazioni idrauliche Le maestranze lavorano all’interno del cassone dove scavano il terreno determinando l’abbassamento del cassone stesso. mentre. contemporaneamente. prima di uscire all’aperto per eliminare lo squilibrio dovuto alla differenza di pressione. cunicolo verticale che consente il passaggio degli uomini e dei materiali. Il collegamento tra il cassone e l’esterno avviene tramite il “camino”. . un gruppo di operai lavora sulla superficie del cassone al di sopra del livello dell’acqua. dove realizza la struttura muraria.

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