Gazzada, 09/02/2013

ALLA C.A. DEL CONSIGLIO PROVINCIALE CSI OGGETTO: problematiche, proposte e soluzioni dalle società CSI per il calcio a 7
Negli ultimi anni il movimento attorno al settore calcio del CSI è cresciuto esponenzialmente, sia in termini di partecipazione sia qualitativi. Chiari esempi ne sono “La Gazzetta del CSI” e “Campionato femminile CSI Varese” che quotidianamente nel WEB danno spazio alle società e seguono “dal vivo” l’attività sportiva di ogni fine settimana. A fronte di tutto ciò, si ritiene tuttavia che non vi sia un’adeguata e parallela evoluzione dei servizi offerti dal settore calcio stesso, fermo ancora in una situazione che non tiene il passo con i tempi e, di conseguenza, non garantisce l’indispensabile evoluzione qualitativa di tutto il movimento. Con l’ausilio dei mezzi informatici di cui sopra è stata data possibilità alle società iscritte ai diversi campionati di calcio a 7 di evidenziare i principali problemi ravvisati nell’attività quotidiana ma anche di fornire eventuali idee, proposte e soluzioni. Sabato 9 febbraio è stata organizzata una riunione tra le società interessate con l’obiettivo di raccogliere e coordinare tutto il materiale raccolto, espresso poi in quanto segue. I punti critici sui quali si è concentrata l’attenzione sono essenzialmente quattro • • • strutturazione dei calendari; gestione del settore arbitrale; rispetto delle norme previste dai regolamenti nazionale (Sport in Regola) e provinciale; organizzazione del servizio di segreteria tecnica.

Segue la trattazione approfondita delle problematiche riscontrate

1. STRUTTURAZIONE DEI CALENDARI E PROPOSTE • Inizio anticipato e sosta prolungata nei mesi invernali Indubbiamente il principale problema legato ai calendari sta nella generale difficoltà di svolgere l’attività prevista dal programma nei mesi invernali, dicembre e gennaio. Neve e campi ghiacciati costringono spesso a giocare in condizioni prive dei requisiti di sicurezza personale per chi va in campo o, peggio, a rinvii a date da destinarsi, con le relative problematiche che ne derivano, trattate nello specifico nel punto 3. Gli stessi rinvii spesso interessano poi solo una parte dei turni in programma (tipicamente la domenica a fronte delle nevicate del sabato), causando un deleterio frazionamento dei recuperi, che finiscono anche per falsare il normale prosieguo dei campionati. Possibili soluzioni in tal senso seguono due direzioni ben precise, l’inizio anticipato dell’attività in settembre e l’aggiunta in calendario di alcuni turni infrasettimanali nei mesi autunnali e primaverili, in modo da assorbire i turni normalmente programmati nei mesi di dicembre e gennaio e lasciare questi ultimi interamente liberi da impegni, prolungando la pausa invernale. La prima proposta, l’inizio anticipato dell’attività, può riscontrare problematiche organizzative per i tempi ristretti necessari per iscrizioni e predisposizione dei calendari. Tuttavia questi possono essere facilmente risolti anticipando il termine (o anche solo l’inizio) delle iscrizioni a fine luglio per le categorie Open Eccellenza, A, B e C, lasciando a inizio settembre il termine per la sola Open D e i campionati giovanili e femminili, per i quali c’è una maggior variabilità nei numeri e incertezza dovuta alle nuove squadre iscritte. Da non escludere anche un rientro anticipato dal periodo di ferie normalmente previsto per l’attività generale del comitato provinciale CSI, che normalmente coincide con la prima settimana di settembre. La soluzione dei turni infrasettimanali – se programmati e inseriti in calendario con ampio preavviso possono evitare i problemi sollevati in discussione e relativi alla disponibilità delle squadre – può essere la soluzione migliore per assorbire gli impegni invernali. La richiesta poi di indicare al momento dell’iscrizione la disponibilità di un impianto di illuminazione nel campo di gioco, risolve anche la possibile problematica legata a questo fattore a fronte, ovviamente, di una adeguata predisposizione del calendario. Ulteriore proposta presentata è quella di aumentare il numero dei gironi, in modo da snellire il calendario, soluzione che tuttavia dovrebbe verosimilmente essere il risultato di una più complessa riorganizzazione del campionato Open.

Riduzione delle retrocessioni dall’Eccellenza Viene valutata negativamente la proposta di limitare il numero di retrocessioni dall’Eccellenza alla Serie A o inserire eventuali spareggi promozione-retrocessione incrociati tra la undicesima e dodicesima classificata dell’Eccellenza e le seconde dei due gironi di Serie A. In quest’ultimo caso anche i differenti termini temporali dei due campionati rendono poco fattibile la proposta. L’attuale numero di retrocessioni previste garantisce un adeguato ricambio auspicabile per il massimo girone della categoria Open, che mantiene così di fatto il suo ruolo anche qualitativo di “Eccellenza”.

Sistema di promozione e retrocessione nel campionato femminile Analogamente all’Eccellenza viene proposto l’inserimento promozione-retrocessione incrociati tra la terz’ultima e classificata della Serie A e le seconde dei due gironi di ritengono eccessive quattro retrocessioni in un girone di 11/12 squadre. di spareggi quart’ultima Serie B. Si Serie A di

La proposta di creare gironi con un numero più consistente di squadre per prolungare l’attività riscontra il problema della mancanza stessa di squadre, che costringe nella situazione attuale. • Orari delle gare interne delle società provenienti da altri comitati Viene sollevato un problema già riscontrato la scorsa stagione nel Girone B2 del campionato femminile. Per le società di altri comitati che partecipano all’attività del comitato di Varese, l’orario delle gare interne deve tutelare – o quantomeno non mettere in condizioni di difficoltà – le società varesine ospiti, costrette a lunghe trasferte e conseguenti partenze in orari proibitivi per motivi scolastici e lavorativi. • Coppa CSI Viene proposta la realizzazione di una Coppa CSI con programma infrasettimanale e di strutturazione analoga alla FA Cup inglese, con partecipazione su richiesta e organizzazione su base zonale e scontri diretti tra squadre appartenenti ai differenti gironi della categoria Open. • Suddivisione territoriale Si richiede una più oculata organizzazione della suddivisione delle squadre nei gironi delle medesime serie, in modo da evitare di ritrovarsi in gironi di zone differenti dalla propria e di conseguenza essere impegnati in lunghe trasferte evitabili (vedi Vulcania e San Giorgio nella serie B femminile dello scorso anno e la suddivisione delle due squadre di Varese nella B di quest’anno).

2. GESTIONE DEL SETTORE ARBITRALE Viene da più parti sottolineata la generale inadeguatezza di alcuni arbitri, troppo influenzabili e influenzati dall’ambiente esterno al campo di gara e incapaci di gestire le situazioni problematiche. Altro fattore messo in luce è la scarsa oggettività nel giudizio delle situazioni di gioco nell’attività femminile. Sono queste problematiche che ci si limita a segnalare, consci che possono essere affrontate e risolte solo in seno al settore arbitrale con una maggiore preparazione personale dei giudici di gara. Nonostante la più volte esposta situazione problematica in termini di disponibilità di personale, si ritiene comunque doverosa l’introduzione di un limite massimo di età per lo svolgimento dell’attività, in modo da prevenire il presentarsi di situazioni problematiche legate alle inadeguatezze di cui sopra. In ogni caso è opportuna una più adeguata distribuzione degli impegni arbitrali, in particolare per le designazioni previste nello stesso fine settimana. Riguardo le designazioni stesse, è auspicabile siano pubblicate sul sito WEB del comitato o attraverso i mezzi informatici messi a disposizione dalle società stesse (Gazzetta e Blog Femminile). Questo per una maggiore trasparenza in sede di designazione e per la possibilità di avere poi, in caso di problemi, un riferimento del direttore di gara la cui identità rimane spesso ignota. Nonostante da quest’anno sia obbligatorio, viene segnalato come alcuni arbitri volontariamente non consegnino ancora il referto gara o in esso non siano segnate in modo veritiero ammonizioni ed espulsioni (spesso si evita di indicarle del tutto). Viene proposta la formazione di un osservatorio del comitato sull’attività in campo degli arbitri, in modo da effettuare una valutazione almeno a campione degli stessi, e suggerita una maggior pubblicizzazione dell’attività e dei corsi di formazione. Gli ultimi aspetti relativi al settore arbitrale sono quelli riferiti alle situazioni di assenza del direttore di gara. Viene innanzitutto sottolineata la necessità di rinviare a data da destinarsi le gare di tutte le categorie per sopravvenuta e non informata assenza del direttore di gara e da svolgersi altrimenti con arbitro di parte, con i problemi che ne conseguono. Collegato a questo aspetto, si ritiene necessaria una maggior comunicazione da parte degli organi preposti (e degli stessi arbitri) in caso di ritardi del direttore di gara. Infine, si suggerisce l’applicazione di una sorta di malus (parziale rimborso nelle spese arbitrali della società) da applicare al comitato stesso nelle gare da svolgersi in assenza del direttore di gara, un atto di responsabilità dovuto che favorisca la riduzione di queste situazioni.

3. RISPETTO DELLE NORME PREVISTE DAI REGOLAMENTI Si ritiene strettamente necessaria una maggior attenzione alle violazioni delle norme previste dai regolamenti nazionale e provinciale che, di fatto, ad ora non viene prestata. Vi sono chiari esempi della superficialità con cui viene gestita l’attività che arrivano a permettere alle società l’interpretazione ad hoc dei regolamenti o, peggio ancora, la totale e volontaria inosservanza. In particolare vengono sottolineate le problematiche relative all’organizzazione dei recuperi, allo scambio di giocatori tra squadre della stessa società iscritte nella medesima categoria e alle situazioni di doppio tesseramento CSI–FIGC. • Recuperi La norma che regola l’organizzazione dei recuperi (Le partite rinviate singolarmente per causa di forza maggiore dovranno essere recuperate con assoluta tempestività e comunque non oltre il 30º giorno dalla data stabilita in calendario e comunque entro la penultima giornata della attività stagionale, ...) di fatto non viene mai fatta rispettare. DEVE dunque diventare tassativa, pena quanto espressamente previsto dal regolamento provinciale (La gara non recuperata entro i trenta giorni sarà sanzionata con la perdita della stessa ad entrambe le squadre). Nell’arco dei 30 giorni indicati, in caso di mancato accordo tra le due società, deve intervenire il comitato provinciale che, sentite le motivazioni di entrambe le società, in caso estremo provvederà a decidere a tavolino una data per il recupero. In caso il mancato accordo sia dovuto a una situazione di impraticabilità di campo, dovrà imporre soluzione alternativa. • Scambio di giocatori tra squadre della stessa società iscritte nella medesima categoria È questo un caso troppo spesso comune, ma altresì di facile rilievo. Si ritiene quindi necessario un semplice controllo delle distinte di gara delle società in questa situazione, la cui assenza non può essere giustificata con una mancanza di tempo.

4. ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI SEGRETERIA TECNICA Tutto quanto espresso fin’ora si ritiene sia conseguenza di una generale inadeguatezza nella gestione del servizio di segreteria tecnica e, più in generale, del settore calcio del comitato provinciale che non può più essere sostenuto da una singola persona, che per tanti versi pare non essere più idoneo a ricoprire tale ruolo. Oltre a un ovvio rinnovamento del personale di cui sopra, si ritiene necessaria un’informatizzazione dei servizi, con una riduzione degli avvisi cartacei per via postale e l’avvio dell’uso del servizio di posta elettronica. Ciò permetterebbe, di conseguenza, un minore spreco di carta e, sopratutto, di risorse economiche (la cui richiesta ricade poi sulle singole squadre con il pagamento delle spese postali e di segreteria). Gli stessi moduli consegnati in plico nella consueta riunione delle squadre di inizio stagione rappresentano il chiaro esempio di quanto detto sopra, essendo tutto materiale reperibile sul sito web del comitato. È poi indispensabile una maggior comunicazione da parte della segreteria verso le società, riguardo ad esempio la notifica degli avvenuti spostamenti di orario e data. Le richieste economiche relative alle suddette spese postali e di segreteria non sono giustificate da un parallelo impegno della segreteria stessa. Viene infine sottolineata la necessità di avere il recapito di un referente a cui rivolgersi in caso di sopravvenuti problemi nel corso delle gare in programma nei fine settimana. 5. VARIE E FINALI Un ultimo punto messo in luce dalle discussioni è la richiesta di una maggior trasparenza nel bilancio economico che viene presentato, indicato spesso come poco chiaro. Inoltre sarebbe auspicabile che lo stesso sia fornito con qualche giorno di anticipo rispetto alle occasioni di presentazione che vengono convocate, in modo da garantire una maggior possibilità di confronto in merito.

STRUTTURAZIONE DEI CALENDARI • Prolungare la sosta invernale evitando impraticabilità o inizio anticipato dei campionati, con iscrizioni Open entro fine luglio e/o rientro anticipato alle attività di ufficio o turni infrasettimanali in ottobre/novembre e marzo/aprile • Orari delle gare interne delle società provenienti da altri comitati o • maggiore tutela delle società del comitato varesino

Coppa CSI o organizzazione su base zonale e scontri diretti appartenenti ai differenti gironi della categoria Open tra squadre

Più oculatezza nella suddivisione territoriale delle squadre

GESTIONE DEL SETTORE ARBITRALE • • • • • arbitri inadeguati (influenzabili dall’ambiente esterno, incapaci di gestire situazioni problematiche, poco oggettivi nella categoria femminile) limite massimo di età o più adeguata distribuzione degli impegni arbitrali pubblicazione delle designazioni sollecitazione nella consegna del referto gara, segnalazione veritiera di ammonizioni ed espulsioni rinvio in caso di assenza del direttore di gara e parziale rimborso nelle spese arbitrali della società come atto di responsabilità del comitato

RISPETTO DELLE NORME PREVISTE DAI REGOLAMENTI • maggior attenzione alle violazioni del regolamento o tassativi i recuperi entro 30 giorni. interviene il comitato con data a tavolino in caso di mancato accordo

o maggiore controllo nello scambio di giocatori tra squadre della stessa società iscritte nella medesima categoria ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI SEGRETERIA TECNICA • • • • • • generale inadeguatezza nella gestione della segreteria rinnovamento personale informatizzazione dei servizi maggior comunicazione con le Società (es. notifica avvenuti spostamenti) recapito di un referente da chiamare nei week end in caso di problemi pubblicazione del bilancio economico prima degli incontri di presentazione

I responsabili delle società presenti

Marco Pizzato Tommaso Guidotti Vincenzo Niesi Marco Rovelli Antonio Sacco Luigi Cozza Matteo Chiaravalli Roberto Castorino Giorgio Fraschini Francesco Mazzoleni

GSD Or.Ma Malnate Bidone CSI Cunardo Paolo VI CSI Gurone Segheria Balconi Giannino CG Daverio Pro Sport Grantola Bidone GSD Or.Ma Malnate

__________________ __________________ __________________ __________________ __________________ __________________ __________________ __________________ __________________ __________________

Sign up to vote on this title
UsefulNot useful