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S.P.C.

Informatica Ufficio Formazione

Maggio 2002
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Gianni Spadea

Introduzione
Capitolo 1
Un database è un insieme di tabelle (file) correlate organizzati in base a uno scopo particolare. Consente di immagazzinare, trovare, analizzare, stampare, gestire e condividere informazioni. Include anche gli oggetti collegati ai dati archiviati che ne automatizzano l’uso (maschere, report, … ). Un database Access è organizzato logicamente secondo la tipologia relazionale che prevede che i dati e le relazioni fra i dati siano rappresentati come tabelle. Le relazioni fra le diverse tabelle sono definite implicitamente attraverso campi comuni alle tabelle stesse.

Es. DATABASE LIBRERIA

Tabella OPERE Codice_libro D0001 F0005 D0007 G0006

Titolo Il lupo della steppa Il signore degli anelli Il clown Giramondo

Prezzo 25000 50000 30000 56000

………

Tabella SCRITTO Cod_L Cod_A D0001 135 F0005 58 D0007 234 G0006 156 G0006 222

Tabella AUTORI Codice_Autore 135 58 234 156 222

Cognome Hesse Tolkien Boll Maraini Biagi

Nome Hermann James Henrich Dacia Enzo

Data_nascita 22/2/1935 1/1/1927 12/9/1340 11/6/1950 24/1/1943

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Introduzione
Capitolo 1
Access rappresenta un Sistema di Gestione di Basi di Dati Relazionale ( RDBMS), in grado di creare/aggiornare/manutenere archivi, di definire collegamenti tra essi, di estrarre informazioni secondo modalità standard e flessibili, di fissare vincoli di integrità sui dati, di evitare ridondanze (ripetizioni) nelle archiviazioni, di definire sistemi di sicurezza nell’aggiornamento dei dati e di protezione degli accessi. Un database relazionale fornisce gli strumenti per gestire in modo efficace grosse moli di dati che possono essere organizzate anche in modo complesso. La struttura tipica all’interno della quale vengono memorizzati i dati è la tabella: un database è in grado di gestire contemporaneamente più tabelle di dati. All’interno di ogni database Access possono essere identificati sette tipi di oggetti diversi fra loro e aventi ciascuno una ben precisa funzione. E’ possibile accedere a tutti gli oggetti che costituiscono il database mediante l’omonima finestra che si presenta all’utente quando viene aperto un file di database:

Oggetti principali:

Tabelle, Query, Schede, Report, Pagine, Macro, Moduli.

Mentre le tabelle contengono i dati, gli altri oggetti forniscono strumenti di accesso ai dati personalizzati. Ogni strumento di accesso può essere generato automaticamente in forma standard e poi modificato secondo le esigenze. 1. TABELLE Le Tabelle rappresentano un insieme di dati relativi ad un argomento specifico. Una tabella può ad esempio contenere dati relativi a libri o autori. Sono strutturate in righe (record) e colonne (campi). Ciascun campo contiene un’informazione relativa all’argomento della tabella. Ad esempio può contenere un’informazione relativa ad un libro, come il suo titolo, o ad un autore, quale ad esempio il suo nome.

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veste grafica: una maschera può essere colorata e personalizzata utilizzando un’ampia varietà di elementi grafici. 2. Foglio dati.Introduzione Capitolo 1 Ciascun record contiene tutte le informazioni relative ad un’entità di quell’argomento. La terza modalità è il formato di memorizzazione interna di Access per la query. E’ possibile aggiungere sulla maschera. Ad ogni esecuzione della query. La visualizzazione maschera consente invece di aggiungere. dei controlli legati ad un campo di una tabella o di una query (controlli casella di testo) oppure controlli contenenti testo (controlli etichetta) o immagini (controlli immagini). sul dynaset saranno disponibili le informazioni aggiornate. Anche le maschere possono essere visualizzate in tre modalità che prendono il nome di Struttura. Una maschera presenta i seguenti vantaggi funzionali: efficienza: una maschera visualizza solo determinate informazioni nel modo desiderato. I dati che costituiscono la risposta alla query formano il DYNASET. E’ con questo tipo di visualizzazione che è possibile effettuare una ricerca sui dati. E’ possibile visualizzare una tabella in due modalità: Struttura o Foglio dati. modificare o analizzare i dati. modificare o analizzare i dati. Maschera e Foglio Dati. SQL. La seconda modalità di visualizzazione consente invece di aggiungere. ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 4 . Visualizzando la tabella in modalità foglio dati è invece possibile modificare o aggiungere dati alla tabella stessa. La visualizzazione struttura delle maschere consente di creare o modificare la struttura di una maschera. semplicità: in una maschera di Microsoft Access si utilizzano controlli quali le caselle di testo e le caselle di controllo che sono famigliari agli utenti di Windows. cioè definire il nome e il tipo dei campi. accedendo alla tabella un record alla volta. un determinato libro o autore. La prima modalità di visualizzazione viene utilizzata per creare o modificare la struttura di una query. tramite la casella degli strumenti. MASCHERE Le Maschere servono per personalizzare completamente e rendere più agevole la presentazione e l’utilizzo dei dati estratti dalle tabelle. cioè ad es. specificando il tipo di dati desiderato ed il loro ordinamento. QUERY Le Query rappresentano richieste di informazioni relative ai dati memorizzati in una o più tabelle. corrispondente al linguaggio SQL standard con alcune integrazioni. E’ possibile visualizzare una query in tre modalità: Struttura. cioè una ‘vista’ selettiva e provvisoria dei dati estratti. 3. Visualizzando una tabella con la prima modalità è possibile creare o modificare la struttura della tabella stessa.

ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 5 . ma senza tutti i dettagli dell’Anteprima di Layout 5. 6. REPORT I Report vengono utilizzati per la formattazione. La visualizzazione della struttura consente di creare o modificare dei report. Foglio dati della tabella ma senza la griglia. il calcolo. Le maschere infine sono anche dotate di un’Anteprima di stampa che permette di analizzare il loro aspetto prima di eseguire la stampa su carta. Si utilizzano quando l’applicazione richiede funzioni non eseguibili tramite le azioni delle macro. che Access deve eseguire al verificarsi di un evento definito. PAGINE Consentono agli utenti di lavorare e manipolare i dati del database Access da internet o da una intranet. corpo e titoli). la stampa e il riassunto/raggruppamento dei dati selezionati. 4. . I report consentono di rappresentare i dati con un accurato profilo estetico grazie alla possibilità di controllare le dimensioni e l’aspetto di tutti gli elementi del report (intestazioni. Anteprima di stampa e Anteprima di Layout. aggiungere dei controlli legati ai campi di una tabella o di una query oppure controlli che calcolano totali o percentuali. MACRO Sono costituite da una sequenza strutturata di azioni. pre-registrate. MODULI Rappresentano programmi (procedure e funzioni) scritte in Visual Basic per Applicazioni. 7. piè di pagina.Introduzione Capitolo 1 Le maschere possono anche essere visualizzate come Foglio dati. in questo caso i dati vengono rappresentati su righe e colonne come in vis. Un report lo si può visualizzare come Struttura. L’Anteprima di stampa mostra il report esattamente come apparirà una volta stampato. con questa modalità di visualizzazione. E’ possibile.

Ambiente Access Capitolo 2 La Guida di Access Esistono diversi tipi di ‘aiuto’ forniti con Access. Access dispone di varie barre degli strumenti. Sommario 2. foglio dati. Ricerca libera 3. generalmente accessibili tramite la barra dei menu (?)     Guida in linea Guida rapida Assistente di Office indicazioni sulla funzionalità dei pulsanti delle barre strumenti Tre possibilità per consultare la Guida in linea: 1.barre degli strumenti – selezionare la barra che si intende attivare Per spostare le barre strumenti: si spostano come una qualunque finestra di Windows. aspetto delle finestre. Per modificarle:  menu Strumenti – Opzioni Barre degli strumenti Le barre degli strumenti comprendono una serie di icone/caselle di riepilogo che permettono di eseguire azioni frequenti in modo più rapido. ecc. Per personalizzare una barra strumenti:  menu Strumenti – Personalizza ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 6 . di visualizzazione.) Sono di tipo funzionale (es. Barra degli strumenti Database Access automaticamente personalizza menu e barre strumenti in base alla frequenza di utilizzo dei comandi Per visualizzare una barra strumenti:  menu Visualizza . modalità operative di utilizzo di Access) e strutturale (incidono sul contenuto e sulla struttura dei campi delle tabelle). Indice (ricerca per parola chiave) Impostazioni predefinite (generali.

Per ogni operazione che abbiamo individuato raccogliamo tutti i dati correlati e organizziamoli in argomenti che diventeranno la base per le tabelle successive. Un esempio può essere la gestione dei noleggi di videocassette in una videoteca. quindi in funzione di quello che dovrà fare si stabilirà se basta un database o se ne occorrono due o più. Progettazione 2. • • • • • • Gestire l’anagrafica dei clienti Gestire l’elenco dei film Gestire le transazioni di noleggio Gestire le condizioni di noleggio Produrre un listino dei film Produrre un elenco delle copie di videocassette per ogni film Il database conterrà quindi informazioni : sui clienti sui film sulle videocassette sulle transazioni di noleggio sulle condizioni di noleggio ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 7 . Progettazione Un database deve essere progettato attorno ad un insieme specifico di operazioni e funzioni correlate. Individuiamo le funzionalità che si vogliono ottenere. Verifica del progetto 1. Definizione in Access 3.Progettazione di un database Capitolo 2 1.

cioè uno o più campi della tabella che servono per identificare univocamente il record. informazioni ripetute (ridondanza). eliminando ridondanze. inconsistenze e anomalie in aggiornamento. 1. sprechi 2. informazioni eterogenee. Fasi della normalizzazione. eliminando un record (eliminazione del cliente) si possono perdere informazioni su alcuni film (anomalia di aggiornamento) 4. ricerche difficoltose. se il cliente cambia indirizzo bisogna modificare tutti i suoi record relativi (anomalia di aggiornamento) Questi obiettivi si risolvono mediante la normalizzazione.Progettazione di un database Capitolo 2 Come primo passo si può pensare di raccogliere tutte le informazioni sulle operazioni da svolgere in una unica tabella TRANSAZIONI Per ogni richiesta di noleggio memorizziamo le informazioni seguenti in un record: Data Nome cliente Indirizzo IdCassetta Film Prezzo di vendita Genere Costo Noleggio problemi: 1. ossia mediante una tecnica di verifica dei risultati della progettazione che porta all' organizzazione dei dati omogenei in tabelle correlate con legami efficienti. campo Nome ⇓⇓ campo Cognome campo Nome Ferrari Daniela Ferrari Daniela 2. I campi candidati per diventare chiave primaria di una tabella sono detti determinanti. troppi dati nella tabella. utilizzare la chiave primaria. inefficienza 3. ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 8 . suddividere le informazioni: ognuna un campo.

Nel caso della tabella Clienti i candidati sono Cognome e Nome ma per prevedere casi di omonimia si puo’ lasciare la chiave ID scelta da Access. conoscendo X. Spostare le dipendenze parziali in una tabella collegata tramite una Chiave Esterna. Relazioni fra tabelle Una relazione è una corrispondenza tra il campo chiave primaria di una tabella x e il campo chiave esterna di una tabella y. uno a uno un record univoco in una tabella è unico anche nell’altra (poco usata). Si distinguono nei seguenti tipi: uno a molti un record univoco in una tabella può avere più record correlati in un’altra tabella (Film-Videocassette). ma otteniamo delle dipendenze parziali: inserimento 20 volte delle informazioni sul film errori nell’inserimento delle informazioni se fatte in tempi successivi • campi come Giudizio e Genere dipendono da Nome Film e Data rilascio e non da ID Videocassetta.Progettazione di un database Capitolo 2 X è determinante di Y se. Per realizzare una relazione molti a molti occorre creare una nuova tabella detta tabella di congiunzione che includa dei campi con le stesse definizioni dei campi chiave primaria delle due tabelle ed impostare le relazioni uno a molti tra ciascuna delle due tabelle e la tabella di congiunzione. Si deve procedere creando una tabella Videocassette che contenga i campi funzionalmente dipendenti e quindi stabilire la relazione tra Film e Videocassette. si può trovare Y. molti a molti un record univoco in una tabella può avere più corrispondenze in un’altra tabella e viceversa (Clienti-Videocassette). ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 9 . La videoteca possiede 20 copie di un film. come gestire quante copie sono state noleggiate e quante ne sono rimaste? Aggiungiamo un ID Videocassetta alla tabella Film. 3.

Verifica del progetto Verifica e ottimizzazione del database (modifiche alla struttura.Progettazione di un database Capitolo 2 Access applica il meccanismo dell’integrità referenziale per assicurare che le relazioni tra i record delle tabelle correlate siano valide e che non vengano eliminati o modificati. 2. per errore. Non è possibile modificare un valore chiave primaria nella tabella primaria se quel record dispone di record correlati. Definizione in Microsoft Access o o o o definire le TABELLE e le RELAZIONI definire le interrogazioni mediante QUERY definire MASCHERE per facilitare l'immissione e la visualizzazione dei dati definire REPORT per generare una copia stampata di informazioni estratte o calcolate dai dati del database 1. • • • Non è possibile immettere un valore nel campo chiave esterna della tabella correlata che non esista nella chiave primaria della tabella primaria. dei dati correlati.). Non è possibile eliminare un record da una tabella primaria se esistono record corrispondenti in una tabella correlata. creazione di indici. ecc. ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 10 .

visualizzare o nascondere le linee della griglia.  Aprire la tabella in modalità Foglio dati  Menu Formato ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 11 .Operazioni elementari Capitolo 3 Per     aprire Access Click sul pulsante Avvio nella barra delle Applicazioni Selezionare Programmi Selezionare con un click ‘Microsoft Access’ oppure doppio click sull’icona di Access sul desktop Per    aprire un db esistente File Apri dalla barra dei menu o da quella degli strumenti standard Selezionare il nome del db dalla finestra di dialogo Click sul pulsante Apri (eventuali opzioni: sola lettura e modalità esclusiva) Nel Menu File sono elencati i nomi degli ultimi 4 db aperti nell'ultima sessione di lavoro. bloccare una colonna. modificare il font. ecc. Per aprirli basta selezionarli direttamente. Per inserire un record in una tabella Aprire la tabella in modalità Foglio dati  Posizionarsi sull’ultimo record vuoto  Digitare il contenuto Per      modificare un record in una tabella e salvare le modifiche Selezionare la finestra Tabelle doppio click sulla tabella da modificare selezionare il campo con i dati da variare apportare le modifiche spostarsi su un altro record Le modifiche al record vengono salvate: a) quando ci si posiziona su un altro record b) quando si chiude la finestra attiva c) quando si chiude il db corrente d) all’uscita da Access Personalizzazione della visualizzazione del Foglio dati di una tabella È Possibile modificare l’ampiezza di una colonna o l’altezza di una riga. salvare il layout.

selezionare il valore del campo su cui applicare il filtro. selezionare  menu Record/Applica Filtro-Ordina Per trovare/sostituire dei dati nelle tabelle In visualizzazione Foglio dati. click su menu  Strumenti/Controllo ortografico Zoom su una cella: Shitf + F2 Per salvare un db Access su un altro supporto o per cambiargli nome I file di db Access hanno estensione . selezionare la colonna sulla quale impostare l’ordinamento quindi selezionare  menu Record/Ordina Per impostare un filtro su una tabella In visualizzazione Foglio dati. selezionare  menu Record/Filtro/Ordinamento Filtro Avanzato  Menu Modifica/Cancella contenuto Griglia  Menu Filtro/Applica Filtro-Ordina Per disattivare un filtro/ordinamento In visualizzazione Foglio dati. selezionare  menu Record/Rimuovi Filtro-Ordina Per rimettere l’ultimo filtro/ordinamento impostato In visualizzazione Foglio dati.MDB ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 12 .Operazioni elementari Capitolo 3 Per ordinare i record di una tabella su un determinato campo In visualizzazione Foglio dati. click su  Menu Modifica/Trova/Trova-Sostituisci e impostare la stringa da ricercare e le opzioni della ricerca Per eseguire il controllo ortografico su una tabella (/maschera) In visualizzazione Foglio dati. quindi  Menu Record/Filtro/Filtro in base a selezione Per rimuovere definitivamente un filtro/ordinamento In visualizzazione Foglio dati.

Operazioni elementari Capitolo 3 Operare da Windows/Esplora Risorse Per chiudere il database File Chiudi Per chiudere Access File Esci ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 13 .

Importa 5.Creazione di un database / gestione tabelle Capitolo 4 Per creare un nuovo database  Menu File  Selezionare Nuovo  Scegliere Database vuoto nella scheda Generale e confermare con Ok  Impostare il nome e il percorso nella finestra di dialogo  Click sul pulsante ‘Crea’ finestra del database Per creare una tabella Click su Tabelle nella finestra di Database Ci sono tre modi possibili: 1. Tipi dati ammessi: testo. Collega 1. memo. oggetto OLE. contatore. Una tabella non può contenere due campi con lo stesso nome. ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 14 . valuta. numerico. collegamento ipertestuale. descrizione. Oggetto Ole o Collegamento ipertestuale NON possono essere associati a indice. data/ora. I campi dichiarati come Memo. tipo dati. La lunghezza massima di un campo nome è di 64 caratteri. mediante la creazione guidata 3. Si apre una finestra con tre colonne: nome campo. autocomposizione ricerca (consente di specificare l’elenco dei valori ammesso per quel determinato campo). tramite l’immissione dei dati 4. in visualizzazione struttura 2. Il tipo dati determina quali valori è possibile memorizzare nel campo. sì/no.

648 e 2. non controlla come sono memorizzati.483.) esterni all’archivio La descrizione del campo è opzionale e viene visualizzata nella barra di stato quando si seleziona il campo sulla form. Ad es. L è richiesta l’immissione di un carattere alfabetico ? è consentita l’immissione di un carattere alfabetico 9 valore numerico facoltativo 0 valore numerico obbligatorio C è consentita l’immissione di qualsiasi carattere o spazio --------------------------------------------------< rende in testo minuscolo > rende il testo maiuscolo ! allinea il testo a sinistra Valore predefinito: è possibile usare un’espressione del tipo = date() = Time = null = “MI” Generatore di Espressioni Consente di comporre un’espressione in alcune proprietà del campo.483. Fare clic sul pulsante ‘Genera’ (…) ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 15 .647. Maschera di input: controlla l’immissione dei dati quando il campo è vuoto e il formato in cui essi vengono memorizzati..147. ecc. decimale e simbolo di valuta È un campo numerico aggiornato automaticamente dal programma quando si crea un nuovo record Campo di un solo carattere per memorizzare due soli valori possibili: sì/no Per inserire o collegare oggetti (fogli Excel. .147. suoni. Sono previsti formati diversi. immagini. Le proprietà dei campi si impostano per personalizzare il campo e variano a seconda del tipo di dati scelto per il campo. Tipo Data-Ora Tipo Valuta Tipo Contatore Tipo Sì/NO Oggetto Ole Per memorizzare data e/o ora Corrisponde al formato numerico con .. byte: per valori da 0 a 255 intero: per valori da –32768 a 32767 intero lungo: per valori da–2. Formato: riguarda la visualizzazione del campo sullo schermo e nella stampa.Creazione di un database / gestione tabelle Capitolo 4 Tipo testo Tipo Memo Tipo Numerico da 1 a 255 caratteri fino a 65535 caratteri Per inserire numeri.

mentre è possibile metterlo in una chiave esterna. is not (null). numerico. ^) operatori di concatenazione (&) operatori di confronto (>. [nome] # prima e dopo le date es. <=. cronologico) cioè basato sul contenuto dei campi anziché in ordine fisico (ordine di inserimento). Non è possibile immettere un valore null in una chiave primaria. valori alfanumerici. is (null). Non si possono indicizzare campi Memo. nomi di campo o di controlli (identificatori). Per creare indici multicampo Selezionare Indici sulla barra strumenti Tabella Impostare al massimo 10 campi Una chiave primaria è costituita da un campo o da un gruppo di campi che identificano univocamente ogni record della tabella. report. like) operatori di identificazione (!.Creazione di un database / gestione tabelle Capitolo 4 Espressioni Un’espressione è costituita da operatori. campi e controlli es. not) operatori vari (between. inserisce automaticamente i caratteri di controllo Gli operatori si suddividono in: operatori aritmetici (*. Una proprietà molto utile è ‘indicizzato’. Maschere![clienti]![codice cliente]) caratteri jolly: ? (un singolo carattere). costanti (null. in. >=. ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 16 .) (es. Ole e Hyperlink. È diverso da una stringa di lunghezza zero (“”) o da un campo contenente il valore 0. * (un qualsiasi numero di caratteri). funzioni Es. Access crea automaticamente un indice per ogni chiave primaria definita. <>) operatori logici (and.9 Le espressioni prevedono i seguenti caratteri di controllo: [ ] prima o dopo nomi di maschere. /. . # (una singola cifra). Lo scopo di un indice è quello di velocizzare le ricerche (ottimizzazione) e l’ordinamento. in alcuni casi. [data] > #13/1/96# “ prima e dopo un testo Access. =. Somma([prezzo unitario] * [quantita] * 0. +. si. Valori Null Campo che non contiene nessun valore. <. Quando si usa una tabella con un file indice. …). -. ma cala la velocità di aggiornamento della tabella. or. Un indice rappresenta una tabella ausiliaria creata da Access che serve per usare i record di una tabella in ordine logico (alfabetico. essa appare ordinata secondo le chiavi.

Elimina Per modificare una relazione fra due tabelle Selezionare la linea di unione ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 17 . Se si attivano le altre due opzioni (Aggiorna/Elimina campi correlati a catena) verranno automaticamente aggiornati i record della tabella correlata a seguito di modifiche/eliminazioni fatte nella tabella primaria. Se le due opzioni sono disabilitate non è possibile modificare il campo utilizzato nella relazione dalla tabella primaria e non è neppure possibile eliminare un record da tale tabella se è collegato a qualche record della tabella correlata. è possibile far generare in automatico ad Access un campo chiave primaria di tipo contatore.Creazione di un database / gestione tabelle Capitolo 4 In una relazione di tipo 1 – 1 o 1 – N il campo coinvolto della tabella primaria DEVE essere definito come chiave. Non possono esistere record con chiave nulla.  Impostare il tipo di relazione da utilizzare quando le tabelle vengono impiegate in una query.Relazioni  Selezionare le tabelle della relazione e clic sul pulsante ‘Aggiungi’  impostare i campi di collegamento trascinando il campo comune della parte ‘a uno’ sul campo corrispondente della seconda tabella (parte ‘molti’)  impostare le opzioni della relazione  attivare l’integrità referenziale per mantenere la consistenza dei dati memorizzati nelle due tabelle collegate. join esterno 1: include tutti i record della tabella primaria e quei record della tabella correlata aventi il contenuto del campo collegato uguale. Equi join: dalla query vengono restituiti solo quei record aventi il contenuto del campo collegato perfettamente uguale. Non possono essere definiti campi chiave i campi di tipo Ole. Yes/No e Hyperlink. join esterno 2: include tutti i record della tabella correlata e quei record della tabella primaria aventi il contenuto del campo collegato uguale. Se non esiste una chiave primaria per una tabella. Per creare una chiave primaria: In visualizzazione struttura selezionare il/i campi chiave (tasto CTRL per selezioni multiple) Menu Modifica – Chiave primaria Come creare una relazione fra due tabelle  Menu Strumenti .  Crea Per eliminare una relazione fra due tabelle Selezionare la linea di unione Modifica .

Creazione di un database / gestione tabelle Capitolo 4 Relazioni – Modifica Navigare in una tabella Aprire la tabella in modalità foglio dati Utilizzare il mouse (barra di navigazione. fare click Premere pulsante Canc oppure menu Modifica – Elimina I dati dei campi di tipo Contatore e Logici non possono essere eliminati. tabulatore) Inserire record in una tabella Aprire la tabella in modalità foglio dati Record – Immissione dati oppure click sul pulsante Nuovo Record nella barra strumenti oppure click sul pulsante con l’asterisco nella barra di navigazione Per eliminare un record Selezionare il record Modifica – Elimina record oppure click sul pulsante Elimina Record nella barra strumenti Per eliminare lo stesso campo in tutti i record del foglio dati Selezionare la colonna Modifica – Elimina colonna Per modificare dati in un campo Posizionarsi sul campo Modificare le informazioni Per annullare le modifiche a un campo Menu Modifica – Annulla digitazione oppure utilizzare pulsante relativo nella barra strumenti Per cancellare dati in un campo di una tabella In visualizzazione foglio dati. Pgup. Per eliminare un record Selezionare il record cliccando sul pulsante a sinistra del record stesso Menu Modifica – Elimina record oppure pulsante relativo nella barra strumenti oppure menu contestuale ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 18 . barre di scorrimento). oppure la tastiera (tasti di direzione. Pgdown. quando assume la forma di una croce. selezionare tutto il campo portando il puntatore del mouse a inizio campo.

quel valore non sarà più utilizzato nella stessa tabella. una volta confermata. è irreversibile.Creazione di un database / gestione tabelle Capitolo 4 L’operazione.B. N. Eliminando un record con un campo contatore. È possibile eliminare più record insieme purchè siano consecutivi. ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 19 .

Si riporta di seguito un elenco degli strumenti con una breve descrizione. impostare:  i campi della tabella o della query che devono apparire in maschera  il layout da applicare alla maschera (es. Una maschera può essere suddivisa in 5 sezioni: intestazione maschera intestazione pagina corpo piè di pagina pagina piè di pagina maschera. Altri controlli possono visualizzare dati calcolati mediante un’espressione (controlli calcolati) oppure dati non collegati a tabelle o a espressioni (controlli non legati). selezionare l’oggetto (o la zona vuota della finestra ‘struttura maschera’ per le proprietà della maschera) e click sul pulsante ‘Proprietà’ della barra degli strumenti oppure doppio click sull’oggetto. Per aggiungere i controlli alle maschere Si utilizza la casella degli strumenti. Nella creazione guidata. Ogni oggetto all’interno delle maschere (comprese le sezioni) è dotato di proprietà che ne determinano e ne personalizzano la struttura e l’aspetto. che si ottiene facendo clic sull'apposito pulsante nella barra degli strumenti. Scegliere creazione guidata (consigliata per le maschere basate su tabelle) oppure creazione (manuale) in visualizzazione struttura. La maschera reperisce/archivia i dati visualizzati nei controlli da una tabella o da una query (controlli legati).)  lo stile per le caselle di testo  il titolo da assegnare alla maschera  la modalità di apertura della maschera Ogni informazione all’interno di una maschera è contenuta in un controllo. Per impostare/visualizzare le proprietà. a colonne.Le maschere Capitolo 5 Creazione di una maschera Selezionare il pulsante Maschere nella finestra del database. Di default viene visualizzato solo il corpo. ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 20 . ecc. tabellare.

Le maschere Capitolo 5 Strumento Selezione oggetti Descrizione della funzione È lo strumento predefinito all'apertura della casella degli strumenti. Selezionando uno di questi oggetti. Crea una casella composta da due elementi: un elenco a tendina da cui selezionare un elemento e una casella di testo in cui digitare. lo stato inattivo corrisponde a No (o Falso. Crea un pulsante di comando che consente di eseguire una macro o una procedura Access VBA. come Caselle di riepilogo. o Attivo). È utile a progettare controlli complessi. ma non prevede la casella di testo per la digitazione: in sua vece è possibile fare clic su un elenco a tendina da cui scegliere un elemento. Lo stato attivo del pulsante corrisponde a Sì (o Vero. Crea un quadro nel quale è possibile inserire altri controlli: interruttori. viene impiegato all'esterno di un gruppo di opzioni per selezionare più di un oggetto per volta. pulsanti opzione e caselle di controllo. Crea un pulsante rotondo della stessa funzione dell'interruttore. Crea una casella contenente testo descrittivo Crea una casella che consente di visualizzare e modificare i dati. È simile alla casella composta. Serve a selezionare o a deselezionare uno strumento. Permette di inserire una immagine nella maschera. gli altri vengono disattivati Crea un pulsante che viene attivato o disattivato facendo clic su di esso. o Inattivo). Caselle combinate o gruppi di opzioni. Crea una casella che attiva o disattiva un oggetto. Una volta che è stata inserita non è più possibile Autocomposizione controllo Etichetta Casella di testo Gruppo di opzioni Interruttore Pulsante di opzione Casella di controllo Casella combinata Casella di riepilogo Pulsante di comando Immagine ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 21 . e viene normalmente utilizzato all'interno di un gruppo di opzioni.

oppure ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 22 .Le maschere Capitolo 5 modificarla (non è un'immagine di tipo OLE). visualizzabili tramite menu Visualizza – Righello/Griglia. Per selezionare più controlli contemporaneamente Tenere premuto il tasto SHIFT e click col pulsante sinistro. Microsoft WordArt. Prima di usare questo controllo è necessario che la sottomaschera sia già stata creata. analogamente alla linea appena vista. Rettangolo Altri controlli Allineamento dei controlli Utilizzare gli strumenti Righello e Griglia. come Windows Paint. Durante la stampa. un filmato video o un suono. Contenitore OLE all'interno del quale è inserita un'immagine grafica o animata. Facendo clic su questo controllo si apre un elenco a discesa di controlli aggiuntivi. se il valore è > 6 si ridurranno notevolmente gli spazi nella griglia che risulterà invisibile. Per impostare la densità dei punti della griglia Attivare le proprietà della maschera Impostare un valore per x griglia e y griglia espresso in punti per cm. modificare nello spessore del bordo e nel colore. Cornice oggetto non associato Cornice oggetto associato Aggiunge il contenuto di un oggetto OLE. Disegna un rettangolo che. provoca un salto a nuova pagina nel punto in cui è selezionato. Crea una maschera a schede. Interruzione pagina Struttura a schede Sottomaschera/sottoreport Aggiunge una sottomaschera ad una maschera principale. Si può inoltre modificare lo spessore e il colore della linea tramite la barra di formattazione. realizzato da applicazioni server OLE. Excel. si può spostare. ridimensionare. Linea Disegna una linea retta che può essere spostata e dimensionata.

b. Per attivare l’allineamento alla griglia dei nuovi controlli Menu Formato Attivare ‘blocca sulla griglia’ (n. premere tasto CTRL per disegnare un controllo non allineato alla griglia) Per inserire un controllo legato in una maschera Visualizzazione struttura maschera.Le maschere Capitolo 5 col puntatore del mouse disegnare una scatola attorno agli oggetti da selezionare. quindi applicare le formattazioni. Selezionare dalla casella degli strumenti il tipo di controllo da inserire Menu Visualizza/Elenco campi e selezionare uno o più campi (tasti Shift – Ctrl) Trascinarli nella maschera Per modificare l’ordine di tabulazione Maschera in visualizzazione struttura Menu Visualizza/Ordine di tabulazione Per impostare un controllo calcolato Maschera in visualizzazione struttura Creare una casella di testo e trascinarla in maschera Visualizzare le proprietà del controllo Selezionare la scheda Dati .Origine del controllo Digitare l’espressione preceduta da “=” Uso del control wizard per creare una list box o una combo box Maschera in visualizzazione struttura Selezionare dalla casella degli strumenti il pulsante wizard del controllo Selezionare il tipo di controllo da inserire e trascinarlo in maschera Specificare le opzioni desiderate ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 23 . Per raggruppare più controlli contemporaneamente per spostarli/ridimensionarli Tenere premuto il tasto SHIFT e selezionare menu Formato/Raggruppa (menu Formto/Separa per togliere il raggruppamento) Modificare le dimensioni trascinando i bordi con il mouse.

Selezionare il controllo Cornice Oggetto Legato Menu Inserisci/Oggetto Creare un nuovo oggetto o utilizzarne uno esistente Oggetto incorporato l’oggetto viene archiviato all’interno del database Oggetto collegato l’oggetto resta memorizzato solo nel formato del programma originale che deve supportare la tecnologia OLE Proprietà cornice oggetto  mantieni le dimensioni = visualizza l’oggetto nella sua dimensione originale  ridimensiona = ridimensiona l’oggetto fino a riempire il controllo. Le Sottomaschere Vengono usate soprattutto per visualizzare i record contenuti in tabelle collegate con relazioni del tipo uno a molti.  impostare i dati per la creazione guidata  verificare che nelle proprietà della sottomaschera le proprietà ‘collega campi secondari’ e ‘collega campi master’ contengano i campi che collegano la maschera principale alla sottomaschera ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 24 . Per crearle:  maschera principale in visualizzazione struttura. trascinando il puntatore del mouse. dalla casella degli strumenti. un suono o un filmato comunque realizzato con software che supporta la tecnologia OLE. mantenendo le proporzioni originali. in un’area vuota del corpo. un foglio elettronico Excel.Le maschere Capitolo 5 Intestazioni/piè di pagina pagina/scheda Possono essere visualizzate mediante menu Visualizza Per inserire un oggetto OLE tramite maschera nel database Un Oggetto OLE può essere costituito da un’immagine. un documento Word. il pulsante Sottomaschera/Sottoreport e disegnare la sottomaschera nella maschera principale.  Zoom = visualizza l’oggetto intero.  selezionare. Può distorcere le proporzioni dell’oggetto.

Esistono vari tipi di query:  di selezione: è una interrogazione al database che può essere considerata come una “tabella virtuale. mediante un’unica azione che agisce su interi gruppi di dati. inoltre. Si suddividono in: query di creazione tabella: inserisce il risultato della query in una nuova tabella. query di aggiornamento: aggiorna il valore dei campi della tabella di partenza in base alle istruzioni della query.  di comando: a differenza della query di selezione. a campi incrociati: consentono di calcolare totali e ridisporre i dati per una più facile analisi  SQL specifico: offre all’utente la possibilità di creare una query con il linguaggio standard per l’interrogazione dei database. è possibile vedere/modificare la traduzione SQL dell’interrogazione creata mediante gli strumenti della griglia QBE (menu Visualizza/SQL specifico). Per creare una Query: 1) Selezionare l’oggetto Query dalla finestra del database 2) Click sul pulsante nuovo ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 25 . Query di selezione. query di accodamento: accoda i campi dei record risultanti dall’elaborazione della query ai campi di una tabella già esistente. che soddisfano determinati requisiti e visualizzano i risultati in un foglio dati. Query di selezione parametriche. Le Query si auto-aggiornano ogni qualvolta vengono aggiornate le tabelle originali. I dati richiesti vengono visualizzati in un recordset (insieme dinamico di dati) e la loro struttura viene salvata come un oggetto del database per essere facilmente riutilizzabile in futuro. da una o più tabelle in un database. Query di ricerca di dati non corrispondenti. i campi dovranno essere dichiarati allo stesso modo. Query di ricerca duplicati.Le Query Capitolo 6 Le Query selezionano dati. le query di comando consentono di apportare delle modifiche ai dati contenuti nel nostro database. query di eliminazione: elimina dalla tabella i record selezionati mediante le istruzioni della query.

2) Attivando la visualizzazione struttura della query. si attiva la griglia QBE (Query by Example) ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 26 . per la Ricerca di dati duplicati e per la Ricerca di dati non corrispondenti. a Campi Incrociati.Le Query Capitolo 6 1) Autocomposizione : consente di creare query del tipo Semplice. Nuovo/Visualizzazione struttura: consente di creare una query personalizzata.

desc) 4) mostra. pertanto i campi devono essere disposti nella stessa sequenza dell’ordinamento voluto. Originale Ordinamento come campo testo 1 1234 23 3 11 22 12 4 2 5 1 11 12 1234 2 22 23 3 4 5 ordinamento come campo numerico 1 2 3 4 5 11 12 22 23 1234 ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 27 . per ogni campo: 1) nome del campo 2) nome della tabella di appartenenza 3) ordinamento (sì/no) e tipo ordinamento (asc. l’ordinamento viene eseguito in modalità diverse: ⇒ alfabetico per nome ⇒ cronologico per data ⇒ numerico per valore L’ordinamento (crescente o decrescente) può essere eseguito su più campi. per visualizzare o meno il campo nel foglio dati della query (recordset) 5) criteri di selezione/oppure 6) formula per inserire raggruppamenti/campi di totali Per impostare tutti i campi nella griglia QBE Trascinare l’* dalla casella della tabella oppure doppio click sul titolo della tabella e trascinamento sulla griglia con il mouse Per impostare alcuni campi nella griglia QBE Selezionarli dalla tabella e trascinarli sulla griglia QBE Ordinamento A seconda del tipo di dato del campo. ma viene applicato consecutivamente da sinistra a destra.Le Query Capitolo 6 La griglia QBE è suddivisa in colonne (campi di tabella/e) e in righe che specificano.

Inserendo più espressioni nella riga Criteri (ogni espressione ovviamente relativa ad un campo) vengono selezionati solo quei record che rispettano tutte le condizioni immesse (la griglia QBE così utilizzata simula pertanto l’operatore logico AND). Questa nuova riga contraddistinta dal nome Formula. Selezionare Somma Media Min Max Conteggio ECDL 5 per trovare somma dei valori di un campo(numerico.    Inserendo un’espressione nella riga Criteri della griglia QBE ed altre espressioni nelle righe Oppure vengono selezionati tutti i record che rispettano almeno una delle condizioni immesse (la griglia QBE così utilizzata simula pertanto l’operatore logico OR). ovvero il NOT.B. Riga della Formula nella griglia QBE Si attiva dal menu Visualizza/Totali. “BO”) Spiegazione Il ? è un carattere jolly che rappresenta un qualsiasi carattere alfabetico.Le Query Capitolo 6 Esempi di criteri di selezione. permette di realizzare delle query di selezione che eseguono dei calcoli sui dati presenti all’interno di ogni singolo campo della tabella. lo si può utilizzare digitando il nome dell’operatore stesso all’interno delle righe Criteri o Oppure della griglia QBE. L’* è un carattere jolly che rappresenta un qualsiasi numero di caratteri. impostabili anche mediante generatore di espressioni Criteri Univ? Univ* 1## <100 >=1 <>"MO" Between 1 and 10 Is Null Is Not Null Like "a*" >0 And <=10 "Bob" Or "Jane" In (“MO”. Il # è un carattere jolly che rappresenta un qualsiasi carattere numerico Valore < di 100 Valore > o = a 1 Diverso da MO Numeri da 1 a 10 Trova records nessun valore Trova tutti i records che hanno un valore Tutte le parole che iniziano con "a" Tutti i numeri > 0 e <= 10 Valori = Bob o Jane Deve essere = MO oppure = a BO N. Il terzo operatore logico. non conteggia i valori Null Microsoft Access 2000 Pagina 28 . valuta) Il minimo valore in un campo (no per OLE e memo) Il massimo valore in un campo (no per OLE e memo) Conteggio dei valori in un campo. valuta) Media dei valori di un campo (numerico.

Query parametriche Con query di selezione parametriche si intendono quelle interrogazioni che richiedono di volta in volta all’utente il valore da ricercare nel campo specificato. la stringa che richiede all’utente il valore da trovare. inserita fra parentesi quadre. valuta) Varianza dei valori contenuti in un campo (numerico. La richiesta del valore da ricercare avviene attraverso l’uso di una finestra come da esempio: Il modo più semplice per creare una query di questo tipo è quello di inserire nella riga Criteri della griglia QBE. in corrispondenza del campo su cui si vuole effettuare la ricerca. Query di comando ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 29 . ovvero offre la possibilità all’utente di digitare solamente le lettere iniziali di un nome. le seconde. valuta) Primo record contenente il valore Ultimo record contenente il valore Definire i gruppi per i quali si desidera eseguire i calcoli (raggruppa per valori uguali del campo) Specificare dei criteri per un campo che si sta utilizzando per definire dei raggruppamenti Utilizzare un’espressione come criterio in un calcolo Raggruppamento Dove Espressione Query di ricerca dati corrispondenti/non corrispondenti Le prime trovano records con valori duplicati in uno o più campi specificati. Esempio di query parametrica elastica: LIKE [Inserisci il nome del dipendente] & “*” Questa espressione permette di eseguire delle ricerche di tipo parziale. visualizzano records da una tabella che non hanno valori corrispondenti in un’altra tabella. le ricerche di tipo parziale possono avvenire solamente con campi di tipo testo.Le Query Capitolo 6 DevST Var Primo Ultimo Deviazione standard dei valori del campo (numerico. al contrario.

Query di creazione tabella 2. Queri di aggiornamento 3.Le Query Capitolo 6 Si suddividono in: 1. Query di accodamento Da una query di selezione in visualizzazione struttura. Specificare quindi eventuali criteri aggiuntivi nelle righe della griglia QBE ed eseguire la Query. Query di eliminazione 4. ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 30 . selezionare il menu Query/tipo di query di comando.

I Report Capitolo 7 I report vengono utilizzati per stampare/visualizzare informazioni raggruppate e/o riepilogate secondo determinati criteri. in visualizzazione struttura I dati contenuti in un report possono essere suddivise in sezioni. visualizzata nella parte superiore di ogni report (ad eccezione della prima pagina in cui segue immediatamente l'intestazione del report): viene di norma utilizzata per mostrare le intestazioni delle colonne.  visualizzazione struttura. ⇒ il corpo costituisce la parte più consistente del report ed è composto dai dati delle tabelle o delle query d'origine. ecc. Possono essere creati mediante: 1. ciascuna delle quali ha uno scopo specifico: ⇒ si ha una prima sezione in alto che costituisce l'intestazione del report: questa sezione figura una sola volta all'inizio del report e viene utilizzata per immettere un titolo. che andrà alla stampa. sono rappresentate sotto forma di fasce ciascuna delle quali è destinata a contenere controlli analoghi a quelli delle maschere. ⇒ segue un'intestazione di pagina. pagina per pagina. un logo. derivanti da tabello o query. ⇒ infine. una data di stampa. permette di controllare rapidamente il tipo e la dimensione dei caratteri e il layout generale del report. consente di esaminare l'intero documento. La struttura del report realizzata con l'autocomposizione presenta già un aspetto organizzato e professionale. in quanto mostra solo un esempio limitato di dati della tabella o della query. in visualizzazione struttura. il piè di pagina report appare una sola volta al termine del report e visualizza generalmente i totali. ⇒ in fondo a ciascuna pagina si ha il piè di pagina pagina utilizzato per mostrare elementi quali il numero di pagina. Per cambiare o personalizzare l'aspetto di un report e per crearne uno nuovo senza ricorrere all'autocomposizione occorre: ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 31 . tuttavia si può rendere necessario apportare qualche modifica. viene usata per modificare il layout di un report o per crearne uno nuovo. Le sezioni sono tutte dimensionabili posizionando il puntatore del mouse sul bordo di sezione e trascinandolo quando assume la forma di una freccia verticale a due punte.  visualizzazione anteprima di stampa. Le sezioni di un report. creazione guidata 2. Il report dispone di tre tipi di visualizzazione:  visualizzazione anteprima di layout.

non associati e calcolati) valgono anche per i report. selezionare l'apposito pulsante nella casella degli strumenti.  le linee e i rettangoli. apparirà la visualizzazione struttura del report nella quale effettuare tutte le operazioni. fare clic sulla struttura e premere INVIO dopo avere digitato un testo sull'etichetta.I Report Capitolo 7 1. ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 32 . in cui sono visualizzati nomi e numeri. 2. che visualizzano immagini e grafici. Le osservazioni e le distinzioni fatte a proposito dei controlli per le maschere (controlli associati. che hanno la funzione di migliorare l'aspetto grafico del report. selezionare il nome della tabella o della query sui cui dati si desidera basare il report e fare clic su OK. se si vuole realizzare un report a partire da zero). fare clic su Visualizzazione Struttura (eventualmente dopo avere scelto Nuovo dalla scheda Report. che riportano i titoli dei report. I controlli utilizzati per realizzare il collegamento tra il report e la relativa fonte dei dati possono essere:  le caselle di testo.  le etichette.  le cornici. 3. utilizzare la casella degli strumenti per aggiungere controlli alla struttura:  per aggiungere un'etichetta o un altro controllo.

• modificare il campo associato ad una casella di testo o a un altro controllo: selezionare il controllo. Si aggiungerà automaticamente una sezione intestazione (e una sezione piè di pagina di gruppo) alla struttura del report. 2. selezionare il nome di un campo o digitare un'espressione nella prima riga della colonna Campo o espressione. Inoltre all'interno del gruppo è possibile ordinare i dati in ordine alfabetico oppure dal valore minore al massimo o viceversa. 4. e nella seconda il criterio di ordinamento: 1. selezionare il campo o l'espressione di cui si desidera impostare le proprietà di gruppo. fare doppio clic per aprire la finestra delle proprietà. Si possono aggiungere altri campi dai record di origine dei report: è necessario selezionarli dall'elenco dei campi posto sulla barra degli strumenti e trascinarli nei punti della struttura nei quali si vuole inserirli. quindi fare clic sul pulsante relativo al controllo che si desidera inserire e posizionarlo sulla struttura. • modificare una casella di testo contenente un'espressione: ripetere le operazioni del punto precedente e sulla proprietà Origine controllo digitare la nuova espressione. oppure fare clic sui tre puntini posti sulla destra della casella per modificare l'espressione fin qui svolta tramite il Generatore di espressioni. ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 33 . Impostazioni Di Pagina Per modificare i margini e l’orientamento di pagina: . impostare a Sì la proprietà Intestazione (gruppo) (e eventualmente la proprietà Piè di pagina (gruppo)) di un campo o di un'espressione. procedere come segue: • modificare il testo di un'Etichetta: scegliere l'Etichetta. Per modificare il testo o i dati di un controllo. far scorrere l'elenco della proprietà Origine controllo e fare clic sul campo desiderato. selezionarne il testo col mouse e digitare il nuovo testo.menu File/Imposta Pagina Raggruppamenti Un gruppo è un insieme di record simili corredato di informazioni introduttive e di riepilogo: ciò facilita la comprensione di chi visiona il report.I Report Capitolo 7  per creare un qualsiasi controllo con l'autocomposizione controllo assicurarsi che questo strumento sia già selezionato. 3. I gruppi si creano impostando le proprietà nella finestra di dialogo Ordinamento e raggruppamento da aprire sulla barra degli strumenti: tale finestra elenca nella prima colonna i campi o le espressioni che si vuole raggruppare (o ordinare). scegliere il Criterio ordinamento nella seconda colonna (crescente o decrescente).

I Report Capitolo 7 5. oppure a Ogni valore per raggruppare i record che contengono lo stresso valore nel campo o nell'espressione. ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 34 . Ora e Minuto. per raggruppare i dati nei vari gruppi secondo le loro lettere iniziali. se si raggruppano dati di un campo di tipo Data/Ora. Trimestre. la proprietà va impostata a Caratteri iniziali. con la proprietà Stampa sezione unita si decide se stampare un gruppo su una stessa pagina (scegliere Gruppo intero) oppure anche in più pagine (scegliere No). 6. Settimana. se invece i dati si raggruppano in base ad un tipo di campo Testo. impostare la proprietà Raggruppa secondo con i valori Anno. Mese. Giorno.

2. cioè quelle costanti. l'esecuzione di una macro si può avviare: • dalla finestra macro. ciascuna delle quali esegue una determinata operazione.Le Macro Capitolo 8 Una macro è un set di una o più azioni. formata da due parti: 1. nella parte superiore inserire le azioni da far eseguire alla macro e un breve commento di spiegazione. nella parte inferiore (a cui si può accedere premendo il tasto F6). Esecuzione di una macro Prima di eseguire una macro bisogna salvarla (fare clic su Salva sul menu File) e assegnarle un nome. vengono specificati gli argomenti di ogni azione. Per creare una macro fare innanzitutto clic sulla scheda corrispondente nella finestra Data Base e scegliere ‘Nuovo’ • si apre la finestra macro. scegliere Esegui dal menu. se questo pulsante non è visualizzato. ad esempio l'apertura di una maschera o la stampa di un report. È possibile ad esempio eseguire una macro che stampa un report quando l'utente sceglie un pulsante di comando. fare clic sul pulsante Esegui sulla barra degli strumenti oppure. variabili o espressioni che costituiscono gli elementi di un'azione. Le macro consentono di automatizzare le attività comuni. Microsoft Access 2000 Pagina 35 ECDL 5 .

quindi impostare l'argomento Nome macro al nome della macro da eseguire.Le Macro Capitolo 8 • • • dalla finestra Data Base. aggiungere Esegui Macro in una riga della colonna "Azioni" alla macro da cui si desidera eseguire la seconda. scegliere il nome della macro dall'elenco e fare clic su OK. ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 36 . selezionare prima la scheda delle macro. poi il nome della macro che si vuole eseguire e quindi premere il pulsante Esegui: da altre finestre del Data Base. fare clic su Esegui macro dal menu Strumenti. da un'altra macro.

Le impostazioni di questa finestra vengono lette ogni volta che viene aperto un database. ECDL 5 Microsoft Access 2000 Pagina 37 .Il Pannello Comandi Capitolo 9 Creazione di un Pannello Comandi tramite Gestore    Menu Strumenti/Utilità database Click su ‘Gestore Pannello Comandi’ Scegliere Sì per creazione pannello Creare uno schermo di Avvio   Menu Strumenti/Avvio compilare la finestra di dialogo Avvio. impostando una maschera o una pagina di avvio.