la Repubblica

VENERDÌ 15 FEBBRAIO 2013

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SPETTACOLI
Standing ovation per l’ex calciatore. Antony fa una dedica alla sorella Littizzetto e Fazio lanciano l’appello contro la violenza sulle donne

&TELEVISIONE

Balli e canzoni, all’Ariston vince l’impegno e Baggio ai giovani: “Seguite i vostri sogni”
DAL NOSTRO INVIATO GIUSEPPE VIDETTI SANREMO an Valentino impegnato, mentre Sanremo 63 vola verso la finale (in testa al televoto che vale per il 25 per cento: Marco Mengoni, Modà, Annalisa e Chiara; in coda: Simone Cristicchi, Malika Ayane, Marta Sui Tubi e Almamegretta). «Vogliamo solo rispetto e riconoscimento dei diritti, anche per le coppie omosessuali», predica Luciana Littizzetto seduta sul palco dell’Ariston. E contro il femminicidio e la violenza sulle donne: «Un uomo che ci mena non ci ama, mettiamocelo in testa, salviamolo nell’hard disk. Un uomo che ci picchia è uno stronzo, sempre». Poi il flash mob liberatorio con altre cinquanta ragazze a ballare sulle note di Break the chain, come ieri hanno fatto un miliardo di donne nel mondo per “One billion rising”. San Valentino stonato. Littizzetto e Fazio accarezzano il vecchio Festival cantando Trottolino amoroso tra bacetti e tanti fiori. E per dono, nel giorno della festa degli innamorati, Felicità cantata in coro con Al Bano e Laura Chiatti. San Valentino te-

Il festival del cuore
gni milionari per colmare il gap tra l’arte e la tv generalista. Benvenuta la spending review, che ha imposto rigore e sobrietà. Ora si scopre che era solo un problema di scelte, di confezione, di programmazione (e di controprogrammazione). E di quella centralità della musica che tutti hanno invocato ma che solo Fazio e Mauro Pagani hanno rigorosamente applicato. È bastato scrivere uno show più agile, alzare la qualità, non accettare ricatti né bustarelle e, miracolo, i brani in gara – raffinati, non proprio canzonette – conquistano gli italiani. Come anche Antony Hegarty, il cantante transgender scoperto da Lou Reed, che ha proposto una lancinante versione di You are my sister («Se Dio avesse una voce sarebbe quella di Antony. Femminile, maschile,

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d'ottone, di carne, d'aria, di bianco, di afro, di anziano, di bambino», twitta Saviano) senza rime né ritornello, come molte di quelle in gara, proposte da artisti italiani di talento che la tv ha colpevolmente tenuto ai margini dei palinsesti. Dei quattro giovani in gara passano il turno Antonio Maggio e Ilaria Porceddu. Il vincitore sarà decretato stasera.
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IL BACIO
Per San Valentino la serata di ieri del festival si è aperta con il bacio di Fazio alla Littizzetto: “Mica solo Baudo può farlo”

FLASH MOB
In cinquanta con la Littizzetto: così l’Ariston ha aderito al flash mob del “One Billion Rising”

LA LETTERA DEL CAMPIONE
“Ai giovani dico: sforzo e sacrifici sono un ponte tra i sogni e la realtà”, così Roberto Baggio

IL DUETTO
Sulle note di “Felicità” il duetto tra Al Bano e Laura Chiatti nella parte che fu di Romina Power

In rete

Sui social media boom di commenti. Battuto anche il record ottenuto da “Servizio pubblico”

Mengoni e Silvestri, idoli di Twitter
DAL NOSTRO INVIATO ALESSANDRA VITALI SANREMO anremo meglio di Berlusconi e Santoro. Il festival è il programma più commentato sui social media, Twitter in particolare, e batte il record detenuto finora dall’intervento di Berlusconi a Servizio pubblico un mese fa. Quella sera i tweet furono 200 mila, la prima serata del festival ne ha registrati 393 mila, che diventano 460 mila se si considera anche Facebook. Sul fronte social, per il festival è un’edizione boom, un flusso che scorre su quattro hashtag, il principale #sanremo2013 (61%), seguito da #sanremo (23%) e dai meno frequentati #sanctusremo, #spamremo e #chesanremochefa. I numeri sono molto significativi. «Durante l’intervento di Maurizio Crozza, nella prima serata, si è avuto un picco di 4.452 tweet al minuto, il più alto mai registrato in Italia, una concentrazione enorme», spiega Vincenzo Cosenza, social media strategist di Blogmeter. «Quest’edizione è la

Il televoto premia Mengoni e i Modà In finale i giovani Antonio Maggio e Ilaria Porceddu
nero. «Uomini, vi amiamo così come siete», sghignazza, «anche quando scrivete il vostro nome con la pipì sulla neve». Questo Sanremo fa miracoli. Boom di ascolti con la temuta musica di qualità anche senza satira e polemiche e con tanto impegno (standing ovation per Roberto Baggio che, in perfetto clima Che tempo che fa, ha parlato di mine antiuomo e Aung San Suu Kyi, prima di leggere una lettera accorata ai giovani del nostro tempo: “seguite i vostri sogni”). Dopo il forfatit del maestro Barenboim, indisposto, a suonare Chopin è arrivata a tarda notte la ventenne acqua e sapone Leonora Armellini. Per anni all’Ariston hanno umiliato la musica. Ci hanno ammannito un festival della canzone scaduto e stantio, per due decenni si sono affannati a coinvolgere superospiti staccando asse-

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prima dell’era della social tv e rivela una nuova abitudine di fruizione da parte degli italiani. Commentare una trasmissione in tempo reale, connessi con altre persone che non sono

nella stessa stanza. Una nuova genia di telespettatori che si fanno mezzo di comunicazione». L’abitudine diventa anche indice di gradimento, spiega

Daniele Silvestri

I numeri

SILVIA FUMAROLA MILLE BOLLE BLU QUANTI INCIAMPI, QUALCUNO GUFA?

4.452
AL MINUTO

Primato assoluto di tweet per il nostro paese durante l’intervento del comico Crozza

70mila
COMMENTI

Tanti su Facebook per la prima serata del festival. Oltre 390mila i tweet registrati nel complesso

roppe coincidenze: qualcuno sta gufando? Barenboim è bloccato dal mal di schiena, Verdone da un ascesso al dente. *** A Sanremo come al fronte: «Una cosa è la folla dei palazzetti, c’è la tua gente, è come essere a casa; un’altra è il Festival dove c’è gente pronta a distruggerti». Parola di Kekko dei Modà. *** Max Gazzè sfoggia unghie laccate di nero. La figlia lo usa come modello per gli smalti. «Se vedi un tavolo di sole donne, sono manager. Se c’è un gruppo di uomini, sono sfigati». Applausi. *** Renzo Rubino, talento travolgente che ha sbagliato barbiere, si racconta suonando. Dagli inizi come pianista della spogliarellista Anka, al palco dell’Ariston con lo stesso portafortuna: il cactus Ugo.

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Cosenza, «perché noi misuriamo anche il “sentiment”, ovvero quanto un soggetto venga apprezzato. Nella prima serata, ad esempio, Marco Mengoni è stato il cantante più citato, ma Mengoni e Daniele Silvestri sono stati i più applauditi sul web. Nella seconda serata, che pure ha subito una lieve flessione, con 250 mila commenti su Twitter e 36 mila su Facebook, i picchi si sono registrati quando Luciana Littizzetto ha cantato con Carla Bruni, 2.584 tweet al minuto». Fra gli artisti, Elio e le Storie tese battono tutti: il 25% dei tweet. Bene anche Modà, Malika Ayane e Annalisa Scarrone, a pari merito — registra l’osservatorio Audiosocial Tv — con il 16% dei messaggi. Fra i Giovani in testa i Blastema con il 39% dei tweet. E forse proprio su Twitter si accenna già all’edizione 2014. Twitta Giancarlo Leone, direttore di RaiUno, citando il direttore di RaiTre Andrea Vianello: «Voglio tranquillizzare @andreavianel. Non ti porteremo via Fazio da Rai3. C’è gioco di squadra. Magari un prestito a febbraio?».
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