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FILOLOGIA GERMANICA – PERCHÉ?

Un promemoria ad uso degli studenti di Inglese e di Tedesco
“Che cos’è la Filologia Germanica? Che funzione ricopre questa materia nel Corso di laurea in Lingue e letterature straniere e, soprattutto, che ruolo svolge nella formazione professionale di un laureato in Lingua e letteratura inglese, o tedesca[o nederlandese o svedese]?” Sono domande che ogni studente di Inglese o di Tedesco, all’inizio del suo corso di studi, inevitabilmente si pone. Spesso, però, non riesce ad ottenere risposte esaurienti o, peggio ancora, ottiene delle risposte sbagliate. Lo scopo di questo promemoria è appunto quello di rispondere – in maniera semplice ed essenziale, ma al tempo stesso precisa – a queste domande. Nel farlo, si cercherà anche di sfatare alcuni luoghi comuni abbastanza diffusi sul conto di questa disciplina. ∗ ∗ ∗

Cominciamo con lo spiegare il significato dei due termini di cui si compone il nome di questa materia: filologia e germanico. • La filologia è anzitutto studio del testo, del testo inteso come manifestazione del pensiero attraverso la scrittura, della sua costituzione e, per così dire, della sua storia, cioè della sua trasmissione e delle sue possibili trasformazioni nel corso del tempo. Quindi, una disciplina testuale. Anzi, possiamo dire che fra le discipline testuali – come ad esempio l’analisi letteraria, la linguistica, la semiologia, ecc. (con le quali, peraltro, la filologia ha molti punti di contatto) – è quella più strettamente legata al testo di tutte le altre. Dunque uno studio che voglia propriamente definirsi ‘filologico’ non può prescindere da un riferimento preciso e costante ad un determinato testo, o a un insieme di testi aventi delle caratteristiche in comune. A proposito di rapporti tra filologia e altre discipline, ecco il primo luogo comune da sfatare: “Filologia è la stessa cosa di Linguistica (o di Glottologia)”. No: ‘filologia’ non è sinonimo di ‘linguistica’ – o meglio, la filologia non è soltanto linguistica. La linguistica, infatti, è solo uno degli ‘strumenti di lavoro’ del filologo – uno strumento indubbiamente molto importante, ma non l’unico. Soprattutto, per il filologo l’indagine linguistica non è mai fine a se stessa. Ricorrendo a una semplificazione estrema, si potrebbe dire, per illustrare una differenza fondamentale tra le due discipline, che mentre la

(“il cancelliere germanico” per “il cancelliere tedesco”. La filologia germanica. Ora. l’inglese o l’olandese o lo svedese: anche queste lingue. senza entrare in complicati dettagli e limitandosi a considerare il solo aspetto linguistico. “la squadra germanica” per “la squadra tedesca” e così via). Altro luogo comune da sfatare: “Germanico è la stessa cosa di Tedesco”. la filologia si propone di indagare soltanto la lingua del testo esaminato – per individuarne. ecc. o per stabilire la sua provenienza. Purtroppo questo equivoco si rinnova ogni giorno anche attraverso l’azione dei mass media. né più né meno come il tedesco. ‘tedesco’. agli studenti specialisti di Inglese o. delle caratteristiche che permettano di assimilarlo o di differenziarlo rispetto ad altri testi dello stesso tipo. ad esempio. Complessivamente. né principalmente. ∗ ∗ ∗ Veniamo dunque al secondo punto di questo promemoria: il ruolo della Filologia Germanica nel Corso di laurea in Lingue. le quali possono andare anche al di là degli specifici testi osservati. la sua collocazione in un determinato ambito storico e culturale. Non esattamente: diciamo pure che. laddove vengano insegnati. come le civiltà di cui sono state e sono tuttora espressione. . Raschellà perché?” (2) “Filologia Germanica – linguistica parte dall’osservazione dei testi (che non sono necessariamente dei testi scritti) per poi giungere a considerazioni di carattere generale sulla lingua (o sul ‘linguaggio’). la sua datazione. si può dire che la Filologia Germanica è “la scienza che studia ed interpreta le testimonianze scritte di quelle civiltà che hanno avuto comuni origini nel mondo germanico antico e che tali origini riflettono nella loro successiva evoluzione” (la definizione è tratta dal volume di M. È naturale. di Olandese e di Lingue Scandinave. pertanto. No: ‘germanico’ significa anche ‘tedesco’. e nella stessa misura. dove non di rado i due termini vengono usati come se fossero interscambiabili. Molinari.F. dunque. non certo perché sia di per sé difficile. che la Filologia Germanica si rivolga non solo agli studenti specialisti di Tedesco ma anche. p. sono germaniche. Bologna 1987. 1). lo studente non ha di regola alcuna conoscenza precedente. è una materia un po’ più impegnativa di altre. va detto chiaramente che il tedesco non è più ‘germanico’ di quanto lo siano. almeno al livello iniziale.V. pertanto.D. ad esempio. • E veniamo al secondo termine: germanico. ma questo solo perché è una materia ‘nuova’. che non si insegna e non si impara da nessun’altra parte che all’università e di cui. ma non solo. Terzo luogo comune: “La Filologia Germanica è una materia ‘difficile’”.

con altre letterature. la mia gratitudine. al contrario. con altre tradizioni culturali.D. Raschellà perché?” (3) “Filologia Germanica – […] Ciò premesso. Fabrizio D. Per la verità. le funzioni sono più d’una. in queste epoche avevano già alle loro spalle una lunga storia. dell’‘operatore culturale’. ma anche su questo punto è necessario sintetizzare.F. fin dalle loro origini più remote. qualcosa. Qui mi limito ad osservare che la Filologia (germanica e non germanica) rappresenta una delle poche opportunità che si offrono allo studente di Lingue di avvicinarsi e di aprirsi ad una visione storica (vale a dire dinamica. nel Cinquecento o nel Seicento. la formazione professionale del laureato – cioè dell’insegnante. evolutiva) e comparativa delle lingue e delle letterature che studia. in una parola dell’esperto – in Lingue e letterature straniere non può prescindere da questa componente basilare che è lo studio della Filologia. per essere completa e affidabile. da cui hanno preso e a cui hanno dato. Ordinario di filologia germanica presso la sede di Arezzo dell’Università degli Studi di Siena e autore del testo che ho sentito la necessità di modificare in alcuni punti. Fabrizio Raschellà è legata la mia prima formazione come docente. . resta da dire quale sia la funzione della Filologia Germanica – e della filologia in generale – nel curriculum del laureato in Lingue e letterature straniere. […]. Già da questa semplice considerazione dovrebbe apparire con sufficiente chiarezza che. segnalati da parentesi quadre. A Fabrizio va il mio più affettuoso pensiero. di volta in volta. Raschellà]* *Prof. Le lingue e le letterature moderne. storia di secoli. la mia stima e la mia amicizia. A quella sede universitaria e in particolare al prof. [Prof. durante i quali sono state a contatto con altre lingue. come per incanto. infatti. non sono nate improvvisamente.