IL PROBLEMA DI DIO NELLA RIFLESSIONE FILOSOFICA CONTEMPORANEA Filosofia= pratica linguistico-discorsiva (Socrate, Dialoghi, ecc.

)  Linguaggio: strumento filosofico per eccellenza CONOSCENZA ⇒ Problema fondamentale della filosofia classica a) sensibile/diretta b) filosofica/indiretta ⇒ soggetto / oggetto l'oggetto sono i concetti meccanismo= riflessione /allontanamento /riavvicinamento non nasce come conoscenza diretta Regimi Totalitari del '900 Genesi 1,3 Identificazione del Popolo con il Capo. Adesione irriflessiva. L'adesione è lecita solo dopo una riflessione (iniziale presa di distanza).

Creazione della distanza Il serpente induce l'uomo al peccato; per dargli la conoscenza lo induce non alla distanza ma alla contrapposizione con Dio. Ogniqualvolta la distanza/differenza si tramuta in conflitto noi perpetuiamo il peccato. Il diverso come nemico. Il MALE è interpretare la distanza come conflitto.

Gli storici periodizzano e solitamente trascurano i primi 10 anni di ogni secolo; questo non si può fare per il novecento. Storia Concettuale ⇒ eventi vs concetti Nel 900 Filosofia e Teologia concordano su come periodizzare le concettualizzazioni: Inizio: avvio della prima guerra mondiale ] 900 SECOLO BREVE Fine: caduta del muro di Berlino ] Eric J. Hobsbawm, storico inglese Più precisamente, Hobsbawm divide il secolo in fasi distinte: 1. Età della catastrofe, dal 1914 al 1945, paragonabile al periodo della guerra dei trent'anni, caratterizzata dalle due guerre mondiali, dalle crisi che le seguirono, e dal dissolvimento di tutti gli imperi millenari (russo, tedesco, austriaco e ottomano); 2. Età dell'oro, dal 1946 al 1973. Fine del colonialismo, scoperte in campo medico, scientifico e tecnologico, crescita dell'economia basata tanto su un liberismo di stampo occidentale quanto sul sistema economico comunista (boom economico); 3. La Frana, dal 1973 al 1989 (9 novembre caduta del muro) e poi al 1991 (26 dicembre crollo dell'URSS) e la conseguente fine della Guerra Fredda e delle ideologie politiche totalitarie. L'imponente progresso civile, economico, scientifico che si è avuto nell'800 viene considerato, all'epoca, come un dono/grazia di Dio all'uomo. L'uomo è benedetto, le sue opere sono in continuità con il volere di Dio. Dio è in continuità con la natura umana. Due correnti teologiche si confrontano: 1. I teologi liberali (Harnack, Troeltsch) asseriscono una continuità tra Dio e l'uomo, considerando la fede come un elemento dell'interiorità psicologica dell'uomo e la teologia come l'analisi storico-critica della Scrittura. 2. Karl Barth sviluppa una teologia che riafferma la relazione "dialettica", paradossale, inconcepibile, di "rottura" tra Dio e il mondo (l'uomo, la cultura, la storia). Teologia liberale e scuola di Tubinga Già a partire dal 1800 la teologia classica di derivazione medioevale deve fare i conti con il radicale mutamento economico e sociale che sta portando l'occidente verso la modernità. Aumento generale del tenore di vita e atteggiamento scientifico sono eventi così eclatanti che non possono non produrre strappi anche nel modo di intendere il rapporto con il divino.
Il problema di Dio nella riflessione filosofica contemporanea pag. 1

è garante dei valori di libertà propri del pensiero liberale. Secondo questa corrente teologica. in senso produttivo. soprattutto secondo una logica dialettica di stampo idealista. dunque solo il Vangelo” Un'altra importante corrente teologica ottocentesca è la scuola di Tubinga (Ratzinger e Kung vi hanno insegnato). Sotto questo aspetto Harnack si inserisce nella tradizione protestante. in cui si vede la storia del cristianesimo come il frutto di diverse correnti di pensiero in opposizione tra loro. La crisi della teologia liberale Negli anni della prima guerra mondiale comincia a delinearsi un'irresistibile crisi della teologia liberale. applicato sino alle estreme conseguenze portava a negare la storicità dei miracoli dei Vangeli. appunto) va individuato nel Discorso della Montagna. Le maggiori innovazioni apportate dalla teologia liberale e affermatesi nel XX secolo sono: • • la demitizzazione dei racconti biblici kerigmatici. affermando che il fondamento del Cristianesimo (l’”essenza”. I drammatici eventi bellici e il correlativo crollo di tutto un preciso mondo spirituale sollecitano anche teologi e uomini di chiesa a prendere coscienza della problematicità di tante Il problema di Dio nella riflessione filosofica contemporanea pag. contro l’autorità dei concili. Tale metodo. pur apprezzabile. Così facendo si tentava di trovare la continuità e la razionalità del fenomeno religioso. in quanto sentimento che si pone a fondamento e giunzione tra i diversi aspetti della cultura occidentale. Von Harnack e E. che si opponeva ad “ogni autorità esterna e formale in religione. tutto il resto (elaborazioni teologiche e dogmatiche come le istituzioni ecclesiastiche) è qualcosa di posteriore e non fondamentale.Il protestantesimo produce la teologia liberale. dei preti e di tutta la tradizione della Chiesa. Al fondo c'è l'idea di poter condurre l'indagine sul significato della fede per mezzo dello strumento razionale. I suoi maggiori esponenti furono A. fossero nati per l’influenza della filosofia ellenistica sul Cristianesimo. e a ritenere che i dogmi. riducendolo tuttavia da trascendente a immanente. “Quelli di noi che sono dotati di sensibilità più acuta e quindi profetica non guardano più al regno della pace e dell'amore come ad una sterile utopia” A. essa opera un'analisi dei tratti essenziali della fede al fine di comprendere lo sviluppo storico-dialettico del messaggio cattolico. Il cristianesimo si evolve dinamicamente con l'evolversi dello sviluppo umano. La sola autorità valida è quella che viene dall’interno e porta libertà. la quale afferma da un lato il valore supremo della fede cristiana. Von Harnack Ne L’essenza del Cristianesimo (1899-1900) Harnack precisa ulteriormente il concetto. laddove si proclama l’avvento del Regno di Dio e il comandamento dell’amore. l’avvio dell’interpretazione storico-critica delle Scritture. non voluti da Gesù. che sarebbero stati il frutto dell’ingenua credenza dei primi Cristiani negli eventi soprannaturali. dunque. la fede. 2 . A. il cristianesimo rappresenta lo spirito stesso dello sviluppo umano (secondo logiche hegeliane). dall'altro si fa portatrice dei valori del liberalismo ottocentesco. Troeltsch. La teologia liberale tenta di far vedere come il cristianesimo non sia contrario alla modernità la quale nasce addirittura dal suo interno. Ritschl. • la ricerca del «Gesù storico» oltre quello della fede.

Essa però non tocca Dio ma soltanto la sua umana caricatura”.] è perciò legittima. compresi i nemici. II ediz. del passaggio decisivo in cui il singolo improvvisamente incontra Dio che gli si rivela e Lo accoglie. La fede dunque non può nascere dalla ragione. ma dall’irruzione di Dio nella vita dell’uomo. n. della debolezza morale dell’uomo. della funzione della Legge dell’Antico Testamento. Barth: Dio come il “totalmente Altro” Protagonista della reazione alle idee della Teologia Liberale fu Karl Barth. del rapporto tra fede ed opere. In ambito religioso. L’occasione della Lettera fu il problema dei rapporti tra i cristiani di origine ebraica e quelli provenienti dal paganesimo. 1-11) e l’altra pastorale-esortativa (cap. Da ciò deriva la denominazione che assume la corrente teologica fondata da Barth. ad un amore disinteressato aperto a tutti. la religione stessa. 1922) che lo qualifica come grande esponente della cosiddetta Kierkegaard-Renaissance in ambito teologico. in particolare nel Commento alla Lettera ai Romani di San Paolo (1919. Il punto di partenza è la “differenza qualitativa infinita” che intercorre tra Dio e l’uomo affermata da Kierkegaard. 3 . è stata al centro della riflessione degli Evangelici a partire dal XVI secolo: nel Commento redatto da Lutero nel 1515-16. La ribellione contro il Dio che è frutto di una religione che.d. l'irriducibilità della trascendenza all'immanenza. recuperando in pieno il concetto di trascendenza."sicurezze" precedenti: la fede nella ragione. NOTA La Lettera ai Romani è la più lunga e più densa teologicamente dell’intero epistolario paolino. Barth. vengono elaborate le idee fondamentali della salvezza come frutto della giustizia di Dio (intervento gratuito di Dio che rende giusto l’uomo peccatore) mediante la fede e della svalutazione delle opere. Il concetto è quello dell’istante di Kierkegaard. sostiene che Dio non è riconducibile alla ragione e alle sue elaborazioni: la cultura. la filosofia. una teologica (cap. questa fase di profonda crisi induce molti a considerare superficiale e ottimistica la teologia liberale e a riproporre con nuova drammaticità la limitatezza e la peccaminosità del mondo terreno. il primato della prospettiva umanistico-storicistica.r. studiata con particolare attenzione sin dai primi secoli del Cristianesimo. Gli orrori della guerra “mondiale” fanno decadere il concetto che Dio è in continuità con la natura umana. Egli è “Totalmente Altro” in quanto disomogerneo rispetto a qualunque realtà umana: “Dio è il Dio sconosciuto. come quella liberale. Venne scritta a Corinto nel 57-58 e si articola in due parti. In radicale disaccordo con la tendenza della Teologia Liberale a ridurre il Cristianesimo ad un’espressione dell’intelligenza umana. tramuta Dio in un idolo [cioè realtà creata dall’uomo. la “linea di morte” che separa Dio e Il problema di Dio nella riflessione filosofica contemporanea pag. 12-15). che ad essa aderisce con una scelta che supera o addirittura contraddice ogni logica umana. E’ detta “Dialettica” perchè rileva l’abisso. La Lettera ai Romani. i temi affrontati nella prima parte sono quelli della salvezza offerta agli Ebrei e ai Pagani. del Battesimo. un classico della teologia protestante. il “crepaccio di ghiaccio”. come fece Abramo di fronte alla sconvolgente manifestazione divina. della giustificazione divina come indispensabile condizione della salvezza e in rapporto alla fede. Nella seconda parte prevale l’invito alla carità. l'esistenza di valori etici universali e oggettivi. la distanza tra l'umano il divino.

tipico della teologia negativa. commisurate al quale esse sono qualche cosa e nulla. il fine che tutte le fonda. diventa quasi paradossalmente il frutto del peccato più profondo dell’uomo. il totalmente Altro. la nostra decezione da lui è più grande e le sue conseguenze sono sempre ancora più vaste di quante ci permettiamo di pensare. Come tale egli dà a tutti la vita. esclusivamente dovuta all’intervento di Dio che si accosta all’uomo per offrirgli la Sua grazia. La teologia di Barth è definita anche “della Crisi” perché quando l’uomo comprende che tutti i suoi sforzi di giungere a Dio sono vani. 4 . presumere di salire a lui lungo gli "itinerari" descritti dalla teologia e dalla morale antica e moderna è pura follia: anche perché "concepire questo mondo nella sua unità con Dio è colpevole di arroganza religiosa". incondizionata e in sé vera": essa è "l'assolutamente nuovo". sperimenta una crisi. La salvezza è possibile solo con il “salto nell’incerto” della fede. l'origine che tutte le annulla. le origini e i fini. suscitata da Dio stesso con la Sua grazia. a partire da Hegel fino alla teologia liberale. nulla e qualche cosa. Perciò la sua potenza non è né una forza naturale né una forza dell'anima. quello di volersi costruire una propria divinità. basato sul criterio della polarità e della reciproca opposizione. come per la metafisica classica. Barth sottolinea l'inadeguatezza di tutti i sistemi filosofici immanenti. La fede come unica salvezza Il problema di Dio nella riflessione filosofica contemporanea pag. che lo dispone ad accogliere la salvezza che solo direttamente da Lui può ricevere. L'uomo si trova in questo mondo in prigione. dono liberissimo di Dio che vuole salvare l’uomo. che ritenevano di poter comprendere l'Assoluto all'interno di categorie umane. bensì al contrario nel suo originario significato neoplatonico. e la rivelazione.uomo a livello ontologico. Il suo essere sta infatti "al di là" di tutte le forze. né alcuna delle più alte o altissime forze che noi conosciamo o che potremmo eventualmente conoscere. Una riflessione alquanto profonda non può concedersi nessuna incertezza sulla limitazione delle nostre possibilità che sono qui e ora a nostra disposizione. ritenendolo assoluto e irriducibile. cioè con l’annullamento di uno dei due termini dell’antinomia. Del pari tra la religione. ma la crisi di tutte le forze. il loro primo motore e la loro ultima quiete. La critica della metafisica classica Dio non costituisce. La sua "potenza" è "autosufficiente. La religione assume così una connotazione negativa. L'uomo è signore di se stesso”. si apre l’opportunità della salvezza. (Epistola ai Romani) Solo con la completa negazione di tutto ciò che è umano. né la loro fonte. Il termine dialettica non va quindi inteso in senso hegeliano di conciliazione di tesi e antitesi in una sintesi comune. Cercare Dio nelle sue creazioni. che porta ad aderire alla rivelazione divina. la genesi e il fondamento delle cose. cioè dell’idolatria. "Dio è il Dio sconosciuto. esiste una dicotomia insuperabile. frutto del tentativo dell’uomo di avvicinarsi a Dio con le proprie forze e di sottometterLo in qualche modo alle proprie esigenze. sulla base di una presunta accordabilità tra Dio e i nostri schemi mentali. né la suprema di esse. Ma noi siamo più lontani da Dio. il fiato e ogni cosa.

che per acquistare la perla di gran prezzo è diventato povero e che per amore di Cristo è pronto a perdere la sua anima. il peccato e la grazia. In tale occasione Barth con la Dichiarazione Teologica di Barmen (Barmer Theologische Erklärung) ne delineò il fondamento teologico. Noi crediamo che Gesù Cristo. psicologica. La fede è sempre l'inizio. della penetrazione spirituale e della posizione sociale." Il ruolo della comunità/Chiesa Negli anni seguenti Barth temperò le proprie posizioni: pur non rinunciando al principio della trascendenza divina e della condanna di ogni antropocentrismo in campo filosofico-teologico aprì qualche strada nuova all'impegno storico-razionale dell'uomo e della Chiesa. Si può credere come Galileo e come Greco. il fondamento. 5 . Già nel settembre 1933.Dinanzi a questo Dio "totalmente Altro". alcuni parroci. bensì solo alla fede. il salto nell'incerto. turbati. nata ufficialmente nel sinodo del 29/31 maggio 1934 a Wuppertal-Barmen. come uomo semplice e complicato. sulla quale egli ha scritto alcune delle pagine più intense del Novecento: "La fede è questo: il rispetto dell'incognito divino. fra i quali Martin Niemöller e Dietrich Bonhoeffer. con uguale serietà. la presupposizione. si può credere a tutti i gradini di tutte le immaginabili scale umane. così come ci viene attestato nella Sacra Scrittura. si può credere nella tempesta e nella bonaccia. come Gesù Cristo rappresenta la grazia senza condizioni. La fede non è mai compiuta. Nella sua Dogmatica Ecclesiale (1932) che ha esercitato una profonda influenza nel mondo cristiano.) che debba essere adempiuta come preliminare della fede. in essa dobbiamo confidare e ad essa dobbiamo obbedire in vita e in morte. come fanciullo e come vegliardo. il fermarsi. della condotta e dell'esperienza della vita. intellettuale. egli riconosce la possibilità di forme di mediazione tra l'umano e il divino. Noi crediamo che. L'energia della fede interseca trasversalmente tutte le differenze della religione. La fede è la conversione. economica. dal punto di vista della psicologia. davanti a Dio. tra Dio e il mondo. l'affermazione del 'No' divino in Cristo. mai data. sia l’unica parola di Dio. ecc. è sempre e sempre di nuovo. l'amore di Dio nella coscienza della differenza tra Dio e l'Uomo. Ad essa dobbiamo prestare ascolto. La fede è per tutti altrettanto facile e altrettanto difficile. egli sia l’espressione della Il problema di Dio nella riflessione filosofica contemporanea pag.. Barth sostiene che l'uomo non può affidare le sue possibilità di salvezza né alla conoscenza razionale né al progresso storico.così. Tale gruppo confluì insieme alla Jungreformatorische Bewegung (Movimento Neoriformatore) nella Chiesa Confessante. della morale. la finitudine e l'infinito. il radicale nuovo orientamento dell'uomo che sta nudo davanti a Dio. come uomo colto o come ignorante. mai assicurata. il perdono di tutti i nostri peccati. reagendo all'introduzione del paragrafo sull'arianità con il quale gli ebrei battezzati venivano dichiarati non ariani e si decretava che fossero espulsi dalla Chiesa Evangelica. Non vi è nessuna presupposizione umana (pedagogica. formarono un gruppo che dichiarò l'incompatibilità del suddetto paragrafo con la fede cristiana e che organizzò l’assistenza alle persone colpite dalle misure razziali. nell'oscuro. nel vuoto.

6 . Il capo e la funzione che divinizzano se stessi scherniscono Dio» Bonhoeffer fu interprete di un inaudito spirito di rinnovamento della fede.e perciò debba ricordare ai governanti e ai governati le loro responsabilità. Noi crediamo che la chiesa cristiana sia la comunità di fratelli e sorellein cui Gesù Cristo.agisce in modo presente come il Signore.Essa è soltanto sua proprietà e desidera vivere soltanto della sua consolazione e della sua direttiva. sull'idea di Führer. dai microfoni della Berliner Funkstunde. venne imprigionato e poi giustiziato a Flossenburg. Quello di Bonhoeffer è un tentativo limite di fondare la fede partendo Il problema di Dio nella riflessione filosofica contemporanea pag. Noi crediamo che la chiesa faccia appello al regno di Dio. Questa resistenza non fu inizialmente tanto motivata politicamente. Secondo Bonhoeffer Dio non è più tra gli uomini. L'agire umano. l'uomo riesce a badare a se stesso). crudele e responsabile di atrocità.forte pretesa che Dio fa valere nei confronti di tutta la nostra vita. fondamento della libertà. Nell'opera RESISTENZA E RESA sono raccolti i pensieri e le lettere che Bonhoeffer spediva dal carcere a un amico.nell’attesa della sua manifestazione. testimonianza di un pensiero sofferto e tenace. riconoscente servizio alle sue creature. la fede matura (ormai priva di religiosità) auspicata da Bonhoeffer mette invece di fronte l'uomo alla verità che Dio è ormai impotente nel mondo ed è proprio per questa sua condizione di debolezza che aiuta l'uomo nei momenti più estremi donandogli la fede.consista nel rivolgere a tutto il popolo la notizia della libera grazia di Dio (Dichiarazione teologica di Barmen. l'uomo stesso è divenuto adulto e ha imparato a fare a meno di Dio (il mondo è ormai secolarizzato. allora la figura del capo si trasforma in quella di corruttore.Per mezzo suo ci accade di sperimentare una felice liberazione dagli empi legami di questo mondoper un libero. nella parola e nel sacramento mediante lo Spirito Santo. Noi crediamo che i diversi ministeri nella chiesanon legittimino alcuna supremazia degli uni sugli altri. maggio 1934) La dichiarazione ribadiva la centralità di Cristo quale fondamento della fede della Chiesa e respingeva quindi criteri e istanze estranee ai principi cristiani e quindi le pretese totalitarie del regime nazista nonché il tentativo di appropriarsi del messaggio evangelico per scopi politici. La religione non deve fare leva sulle debolezze degli uomini in modo tale da fare spazio a un Dio che consola e che riempie i vuoti dell'uomo.bensì siano alla base dell’esercizio del servizio affidato e comandato a tutta la comunità. dichiarò: «se il capo permette al seguace che questi faccia di lui il suo idolo. partecipò alla resistenza antinazista. Dopo il sinodo andarono costituendosi molte comunità legate alla Chiesa Confessante che rifiutarono di sottomettersi alle gerarchie ufficiali della Chiesa. Oppostosi alla Chiesa ufficiale del Reich venne interdetto dall'insegnamento.Essa si affida ed obbedisce alla potenza della parola mediante la quale Dio regge ogni cosa. quanto piuttosto fondata sulla volontà di opporsi all'interno della Chiesa ai Deutschen Christen. trova un critico fondamentale in Dietrich Bonhoeffer che nel 1933. al suo comandamento e alla sua giustizia.Noi crediamo che il compito della chiesa.

75-76. dall'altro sentirsi al cospetto di Dio.M. 2. Il problema di Dio nella riflessione filosofica contemporanea pag. Letters and Papers from Prison. 164. e che fu uno degli elementi ‘mitologici’ del Cristianesimo che ‘deve essere interpretato in una tale maniera da non rendere la religione una pre-condizione della fede’. 110). 161).practicalbible. 5. altrimenti. credendo che la resurrezione corporale sia nel ‘regno dell’ambiguità’. e che ‘Dio come una ipotesi operante nella morale. pp. 3. Sanctorum Communio. in quanto da un lato demitizza agli estremi il messaggio cristiano. Nega che la natura umana di Cristo fosse senza peccato ed inoltre mette in dubbio che il Suo comportamento terreno fosse senza peccato (Christ the Center. La cosa sconcertante però è che Dietrich Bonhoeffer professava parecchie eresie. pp. Press edition. Dalla posizione di Bonhoeffer parte il tentativo di fondare una nuova teologia. l'autentico senso della fede in Dio. p.com/content/beware-dietrich-bonhoeffer) 1. pp. pp. credendo che il concetto di Dio come un ‘Essere supremo.C. 360). Nega l’ispirazione verbale e plenaria della Scrittura. nella politica e nella scienza … dovrebbe essere abbandonata. S. S. 108-109). Christ the Center. sia una ‘falsa concezione di trascendenza’. 4. sostenendo che ‘Gesù Cristo Oggi’ non è una persona reale o un essere reale. 93-94. 215). Controcorrente http://www. p.html Spesso Dietrich Bonhoeffer viene citato da pastori e predicatori evangelici. Mette in dubbio la nascita verginale di Cristo (The Cost of Discipleship. Press edition. Nega la resurrezione fisica di Cristo. pp. Great Britain: Fontana Books. 104.dall'irrimediabile morte della religione: da un lato l'uomo deve vivere come se Dio non ci fosse. svaluta la metafisica e toglie alla fede qualsiasi segno di sacralità. 1953. Egli crede anche che cose come i miracoli e l’ascensione di Cristo siano ‘concezioni mitologiche’ (Christ the Center. Eccone alcune. prendendolo come un esempio di ‘eroe cristiano’. 7 .lanuovavia. Nega la divinità di Cristo. Great Britain: Fontana Books. 6. Nega l’Iddio biblico. ma è in questa sfida che l'uomo pone Dio "al centro" e non "ai lati" della sua esistenza.M.C.org/confutazioni-bonhoeffer. p. o nei limiti del possibile eliminata’ (Letters and Papers from Prison. accettando in toto il percorso della filosofia contemporanea e dello sviluppo scientifico-tecnologico moderno. p. e dall'altro recupera. 112. ma una ‘presenza corporativa’ (Testimony to Freedom. credendo che la Bibbia sia soltanto un ‘testimone’ della Parola di Dio e diventi la Parola di Dio solo quando essa ‘parla’ ad un individuo. Questo difficile tentativo parte dal presupposto che solo accettando pienamente la secolarizzazione della Chiesa (privandola di ogni significato mitico-metafisico e della sua pretesa teologicoepistemica di vincolare l'uomo al soprannaturale) si può riaprire finalmente un orizzonte autentico entro il quale sviluppare un rapporto più genuino tra Dio e l'uomo. 1953. Questi due atteggiamenti sono senz'altro contraddittori. anche pentecostali. 58). essa è semplicemente la parola di uomo (Testimony to Freedom. ormai mondato dagli aspetti accessori e mondani. così come le trovo nell’articolo ‘Beware of Dietrich Bonhoeffer’ (‘State attenti a Dietrich Bonhoeffer’) scritto dal predicatore battista fondamentalista David Cloud sul suo blog (http://www. 122. 9. la Teologia Della Secolarizzazione che. assoluto in potenza e bontà.

156). 55-56). come anche quello degli adulti (The Way to Freedom. E' un evoluzionista (No Rusty Swords. Macmillan. e questo dialogo doveva avvenire attraverso un cristianesimo “non religioso”. altre di tonalità esistenziale. cioè in quelle della storia e dell’azione sociale e politica. 142-143). cioè di veleno mortifero. e nega una salvezza personale/individuale (Letters and Papers from Prison. Crede che Cristo non sia la sola via che mena a Dio (Testimony to Freedom. 9. pp. pp. p. Egli sentiva fortemente l’importanza di un confronto col mondo diventato “adulto” e secolare. 8. 8 . p. 122. p. 143) e crede che il libro della Genesi sia scientificamente ingenuo e pieno di miti (Creation and Fall: A Theological Interpretation of Genesis 1-3). per poter accedere alle “realtà ultime” della fede e della pienezza di vita in Dio. Macmillan. 130). Queste ed altre tesi. questo Bonhoeffer. Che dire? Avrà pure fatto talvolta anche delle affermazioni bibliche nella sua vita. p. crede che il battesimo dei bambini rigeneri (Letters and Papers from Prison. p. The Way to Freedom. ma certamente i suoi scritti sono pieni di eresie. equipara l’appartenenza alla Chiesa alla salvezza (The Way to Freedom. Prima Barth e poi Bonhoeffer ci dicono invece che DIO è ALTRO. cioè ripensato in una nuova forma. La sua teologia Gianfranco Ravasi così sintetizza il pensiero di Bonhoeffer: “Egli esaltava la necessità dell’impegno del cristiano nelle “realtà penultime”. Chi ha orecchi da udire. p. alcune di forte impronta mistica. Aderisce alla teologia e alla terminologia neo-ortodossa concernente la salvezza (Testimony to Freedom. contenevano reazioni e fremiti legati alla sua esperienza e al contesto di quel tempo e sono poi state sottoposte a critica”. 93). è un sacramentalista (Life Together. 153). (1) Distinzione tra le cose pure e impure. e quindi costui va rigettato e i suoi libri non devono trovare posto negli scaffali delle case dei santi. Gesù supera la religione (in senso tecnico): Dio non è giudice ma padre Dio non è un tappabuchi Dio si rivela nella categoria della debolezza (la sua morte in croce è il suo trionfo) Dio non è venuto a rispondere alle nostre domande di senso Il senso del cristianesimo è la sequela Dio è stato ridotto allo stato umano esaltandone tutte le facoltà (umane). 151). pp.7. Egli sarebbe: Infinitamente buono Onnipotente Misericordioso Onniscente ecc. Egli sfugge a qualsiasi tentativo di comprenderlo (sic!) o di conoscerlo riducendolo in categorie umane: “l'infinita differenza qualitativa tra Dio e l'uomo” Kierkegaard Il problema di Dio nella riflessione filosofica contemporanea pag. non più sacrale(1). 115. oda.

né polizieschi ma industriali. ma sempre più accecato dalla chiusura egocentrica e dalla logica del potere. Ma nel suo aspetto ‘finale’. si rovescia in barbarie ( Shoah. al culmine del suo sviluppo. Auschwitz. la vittima e il destinatario. Razionalità tecnica impiegata per produrre la morte La Shoah è una politica d’esclusione pianificata e razionale. L'Illuminismo.Zermatt 1996) Padre ebreo madre genovese 1924 Laurea in filosofia a Francoforte Tesi: La trascendenza del cosale e del noematico nella fenomenologia di Husserl 1931 1936 1947 • • Libera docenza in filosofia a Francoforte.“Dobbiamo vivere come se Dio non ci fosse” Bonhoeffer. La civiltà. Le macchine utilizzate a questo fine (macchine adattate.” Gli ebrei erano trattati come si trattano i rifiuti industriali o la proliferazione dei parassiti. ma è appunto questa razionalità tecnica sottostante allo sterminio a risultare peculiare della Shoah. pag. nato dall'impulso di autoconservazione dell'io. non inventate come lo era stato ad esempio la ghigliottina) erano i macchinari che costituivano le zone industriali. e quindi da un atto di autoaffermazione dell'uomo. e cioè l'asservimento della conoscenza alla logica del dominio Critica dell'Illuminismo e della Modernità fondata sull'analisi delle conseguenze sociali disumanizzanti di una razionalità asservita alla logica del dominio. Questa operazione di igiene e sanità che senza alcuna ritualità sviluppava un’offensiva industriale non ha nessun corrispondente nella storia. le scorte. si rovescia significativamente in un risultato opposto al suo principio originario: l'autodistruzione dell'uomo. né militari. “I mezzi dello sterminio non sono stati. l’annientamento non conservava più nessuno dei tratti della figura classica o moderna dell’oppressione sistematica. Nazismo ). in ultima istanza. è il sacrificio previsto nella Torah in cui c'è l'offerente. Beninteso l’esercito e la polizia erano indispensabili: per le ricerche. Prolusione: L'attualità della filosofia Condirettore della rivista dell'Istituto per la Ricerca Sociale Dialettica dell'Illuminismo ( c/Horkheimer ) La sua critica e la sua proposta filosofica sono intrecciate con la teoria critica della società Dialettica dell'Illuminismo: si può considerare come una critica assai decisa della modernità ed in particolare dello scientismo moderno L'Illuminismo si teorizza esplicitamente e si realizza con la coincidenza di sapere e potere. 16 luglio 1944 SHOAH = CATASTROFE Olocausto (holo’caustos in greco) è un aggettivo e significa tutto bruciato. *** *** Adorno Theodor Wiesengrund (Francoforte sul Meno 1903 . 9 • • • • Il problema di Dio nella riflessione filosofica contemporanea . l’amministrazione dei campi ed anche per una parte delle carneficine.

Le considerazioni sono giuste ma le sue lagne sui poveri ebrei puzzano troppo di propaganda per dare dignità di speculazione al suo ragionamento. Tommaso Modernità: Cartesio(**) (*) Soggetto 1. Le condizioni di qualunque scambio non sono mai eque perché riflettono i rapporti di forza nella società.) A titolo d'esempio Wikipedia sviluppa in ben 64 pagine la voce "Crimini perpetrati durante la seconda guerra mondiale". nella consapevolezza di riuscire a riflettere sul suo pensiero. che giudica 4. necessario e irreversibile dell'umanità. Giudizio 4. *** LA MODERNITÀ Ambiti della filosofia 1. Il problema di Dio nella riflessione filosofica contemporanea pag. a riconoscere il suo stesso essere. riesce a fondare la sua stessa esistenza. Società Industriale Avanzata: nasce ispirandosi ai principi del liberismo economico. Il pensiero è una proprietà interna al soggetto stesso L'uomo riesce ad essere certo della sua esistenza soltanto nella consapevolezza del suo pensiero. in altre parole perché Adorno pensa che la Shoah sia stato un crimine speciale?. sulla propria cultura. 10 . di azione 3. Agente / Morale 3. ecc. Se è vero che durante la II Guerra Mondiale. Relazioni / Politica Antichità: Platone. Lavoro con denaro ⇒ sfruttamento/alienazione. Conoscenza 2. Principio di scambio: tutto è scambiabile. di conoscenza 2. La via della salvezza è da ricercarsi nell'autoriflessione dell'uomo su se stesso. che vive in un contesto politico *** | Che idea hai tu di Soggetto(*) | (def. La barbarie di Auschwitz ha dimostrato il fallimento della cultura. Agostino. tutti i contendenti si macchiarono di colpe infami (Bombe atomiche americane. primo fra tutti quello illuministico del progresso naturale. bombardamenti sui civili.Mia Nota: gli eventi da cui Adorno parte per la sua critica risentono in misura troppo marcata del suo ebraismo. Mia Nota: la probabilità che uno scambio sia equo è nulla. sulla propria storia e sulla propria società. • • • • • • Di fronte alla shoah (sic) si infrangono tanti miti. Antropologica di UOMO) (**) La razionalità non riflette l'ordine delle cose bensì l'ordine delle rappresentazioni proprie della mente umana: COGITO ERGO SUM. Quindi la non equità non si può far discendere causalmente dai rapporti di forza nella società. Il soggetto che è in grado di riflettere sulla realtà esterna. Aristotele.

Studia filosofia all'Università di Rennes e alla Sorbonne. La sintesi principale della riflessione critica si deve a Paul Ricoeur. Freud e particolarmente Nietzsche. E quindi vi è la pretesa di poter conoscere pienamente il soggetto che riflette. economica e culturale in cui vivono. per Nietzsche nella volontà di potenza e per Freud nell' inconscio. essi convergono nella ricerca dell'autentico significato dei fenomeni culturali. Mette in crisi la struttura economica esistente e pone le basi per la successiva affermazione di diversi modelli di vita e di interpretazione dell'economia e della società. poi Filosofia morale all'Università di Strasbourg e dal 1956 Storia della filosofia alla Sorbonne. Ricoeur per questo li chiama i "maestri del sospetto". criticano l'idea di un "soggetto" assoluto razionalmente orientato e di una coscienza razionale trasparente a se stessa (come nella tradizione cartesiana). può essere conosciuto nei suoi anfratti più reconditi. per sottolineare la loro comune attitudine a ricercare l'autentico significato dei fenomeni culturali in una struttura profonda nascosta alla coscienza del soggetto. e nel mettere in evidenza la struttura profonda della realtà. Nietzche e Freud. d'altro lato non ritiene che il semplice richiamo a una struttura profonda possa esaurire e risolvere i problemi dell'interpretazione. prerazionale e inaccessibile alla coscienza dello stesso autore di un testo.Il soggetto cartesiano è completamente trasparente a se stesso. Marx. MARX (1818-1883) La conoscenza soggettiva è il riflesso delle strutture materiali e tende a ridurre l'individuo a puro prodotto di rapporti di classe/potere. consiste il messaggio più importante di Marx. Nell'85 ha ricevuto il premio «Hegel» a Stuttgart. mettono in risalto la crisi di un ordine costituito e le conseguenti trasformazioni della società nel corso degli anni e. Ricoeur pone la sua attenzione su tre figure chiave della riflessione filosofica del nostro secolo:Marx. nei primi decenni del XX secolo. soprattutto. di Nietzche e di Freud. Paul Ricoeur nasce a Valence nel 1913. In questa scoperta di un livello profondo di significato. Il soggetto è semplice (sine plica) Nel 900 questo concetto comincia ad andare in crisi. Ricoeur però se da una parte condivide la critica di questi pensatori all'idea di una coscienza razionale trasparente a se stessa e fonte di ogni certezza. La differenza tra loro sta nella diversa individuazione di questa struttura profonda che risiede secondo Marx nella struttura economica. Dal l945 al l948 insegna al Collège Cévenol di Chambon-surLignon. Sono pensatori che mettono in crisi e scardinano dall'interno la struttura sociale. 11 . E' direttore del Centro di ricerche fenomenologiche ed ermeneutiche. Cartesio fonda la soggettività in quanto categoria filosofica ⇒ capacità potenziale del soggetto di conoscere completamente se stesso. NIETZSCHE (1844-1900) Il problema di Dio nella riflessione filosofica contemporanea pag.

come in Kant. Levinas. si è "liberi da". così come la Riforma protestante e Kant avevano insegnato. Weil Tutti di origine ebraica Caratteristiche dell'ebraismo. Sono questi. in sintesi. rottura dell'equilibrio interno all'uomo e rottura della morale. In realtà gli scritti nietzschiani mettono in crisi la morale così come si era codificata nei secoli precedenti all'autore. mettendo in evidenza le cause più profonde da cui nascono le pulsioni che guidano l'istinto e l'azione degli individui e la cui interpretazione fino ad allora era lasciata al caso o alla tradizione. L'identità personale si configura al di fuori dell'individuo GLI AUTORI DI RIFERIMENTO: Adorno. Una morale in cui la libertà non si manifesta più quando. E' proprio la parola "rottura" ciò che assimila Marx. quindi di conseguenza. pulsioni e dunque di molte identità. ma che si basa su un ritorno del "mito della volontà".L'identità del soggetto è una maschera illusoria avente la funzione di fissare la molteplicità delle espressioni della vita tramite una rassicurante parvenza di stabilità e continuità. elemento condizionante della società e dell'umanità stessa. sentimenti. ossia chi sa proporre se stesso e le proprie ambiziose pulsioni come regolo della propria esistenza e. Freud dà un metodo e una regola a questa miriade di elementi elevandoli al rango di una nuova scienza che chiama "psicologia" e che permetterà di disarticolare l'uomo in quanto monolite. E' dei tre. ossia quando si agisce indipendentemente e non condizionati da passioni. L'individuo è fiume di emozioni. E' necessaria una stabilità che lo fissi ad una sola identità = maschera FREUD (1856-1939) Scava nella psiche umana. dando un ordine a ciò che fino ad allora non era altro che una serie di intuizioni che spesso avevano preso le mosse da antichi miti o da paure ataviche e che. nazione 3. razza 4. 12 . religione abramitica (Hans Küng) L'ebraismo non è: 1. Con Nietzsche la vera morale è la rottura della morale tradizionale con l'affermazione di chi sa andare "oltre l'uomo". Quindi: rottura del quadro socio-economico. l'autore più complesso anche perché la sua opera è stata molto manipolata da sua sorella che ne utilizzò gli scritti per dare un substrato culturale e filosofico al nazismo di cui era fervida sostenitrice. comunità linguistica Il problema di Dio nella riflessione filosofica contemporanea pag. Freud e Nietzsche cui segue una trasformazione/instabilità dell'esistente. pulsioni e egoismi di cui si conosce a priori l'errore. ma quando si agisce secondo la propria morale intima che corrisponde poi con quella universale. altrettanto spesso avevano finito con il degenerare in paure ancestrali da cui erano scaturiti inutili pregiudizi. stato (mia contestazione) 2. gli elementi comuni ai tre autori presi in considerazione: il cogito ergo sum non ha più validità. Una morale non più basata su riferimenti etici.

5. comunità religiosa EBRAISMO = RELIGIONE ANTIDOLATRICA Abramo (76 anni) > Ur/Canaan > padre fabbricatore di idoli Il problema di Dio nella riflessione filosofica contemporanea pag. 13 .

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