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grafismi lo scopo del Sapere il fine di potenziare il sapere dell'uomo, rendendolo capace di esprimere attiva mente la propria natura

a resistendo per quanto possibile alla forza delle cause e sterne. la Natura, il Tutto la Natura la necessit dell'esistenza o l'esistenza necessaria; ossia quella forza o energia che capace di porre se stessa e che pone necessaria mente se stessa in una infinit di espressioni. -rapporto Natura, sue espressioni rapporto che c' nel mare tra la totalit del mare e le onde del mare. Considerando il mare come un intero noi vediamo delle onde, ma tra ciascuna onda e l'intero d el mare non possiamo stabilire alcuna differenza di natura o di realt, nel senso che l'acqua dell'onda la stessa acqua del mare, dunque: se da un lato non c' alcu na differenza reale tra la totalit e le sue manifestazioni, dall'altro invece bis ogna pur dire che nessuna delle singole manifestazioni dell'intero o del tutto c oincide con il tutto, quindi esiste una differenza reale tra il tutto e le singo le manifestazioni. la "differenza modale": le onde del mare non sono altro che modalit della realt id entica in tutto. la Natura assolutamente infinita: causa di s, autoposizione, ragione sufficiente di s. e nell'atto stesso in cui causa di s anche causa di tutto ci che implicato nella s ua natura. se nella Natura sono implicate delle modalit, tali espressioni sono prodotte dall a stessa necessit con cui la Natura pone se stessa. i modi, invece, sono ci che in altro, e quindi devono essere concepiti mediante a ltro. i modi non esistono in s. Se i modi derivano dalla sostanza con la medesima necessit con cui la Natura pone se stessa, la Natura non agisce mediante intelletto e volont e non ha un intelletto in quant o Natura. Certo, nella Natura c' anche un intelletto, ma non un soggetto che intenda e tanto meno che agisca attraverso una volont che possa in qualche modo fungere da filtro o riduttore, un mediatore rispetto a ci c he compreso nell'intelletto infinito. Ne deriva un determinismo assoluto e universale: di tutto ci che esiste si d una c ausa determinata perch esista e di tutto ci che non esiste si d una causa determina ta perch non esista. Non c' alcun posto per l'idea di fine. La Natura non crea il mondo per l'uomo n l' uomo perch renda gloria alla Natura. L'uomo, come tutte le altre cose, obbedisce alle leggi della Natura e deriva nec essariamente dalla Natura per le stesse leggi e con la medesima necessit con cui ne derivano tutte le cose. Tutto ci esiste, in quanto esiste cos come esiste, perfetto. attributi quando definiamo la Natura cerchiamo di precisarla nei suoi attributi: ci che l'intelletto percepisce della Natura come costituente l'essenza di essa. gli attributi sono il tentativo del limitato intelletto umano di esprimere con n omi le infinite qualit della Natura.

essendo la Natura causa di s e centro propulsore o centro energetico di tutta la potenza della Natura, di tutta la forza della Natura; ogni atto della Natura si esprime simultaneamente e identicamente attraverso tutti gli attributi della Nat ura. questi attributi della Natura non possiamo limitarli ad una certa categoria, a l ei dovremo riferire tutti gli attributi possibili ed immaginabili e ciascuno di questi attributi infinito e perfetto nel suo genere come la Natura: e ciascuno e terno come la Natura, perch gli attributi sono la Natura stessa. Gli attributi infatti non sono un nostro modo di concepire la Natura, ma sono la reale espressione della Natura, esistono anche se non li concepiamo. la Natura un immenso prisma di infinite facce. dunque Da che cosa costituita l'essenza della Natura? l'essenza della Natura costituita da tutto ci che appartiene necessariamente a un essere assoluto e perfetto; nulla pu mancare a un essere assoluto e perfetto in quanto assoluto e perfetto, dunque alla Natura appartengono infiniti attributi, gli attributi sono ci che costituisce ed esprime l'essenza della Natura. infiniti attributi appartengono all'essenza della Natura, ciascun attributo esp rime infinitamente nel suo genere, cio una perfezione della Natura rispetto a se stesso. Ma tutti gli attributi che noi possiamo immaginare e conoscere della Natura si r iducono sostanzialmente a due, gli unici di cui partecipiamo: pensiero ed estens ione. Assumendo questi due attributi come esemplificazioni: la Natura, in quanto Natura tutta estesa ed simultaneamente, in quanto Natura, t utta pensante la medesima Natura. Tra pensiero ed estensione in quanto infiniti nel loro genere non c' nulla in com une, ossia l'uno esprime tutte le perfezioni del pensiero, l'altro tutte le perf ezioni dell'estensione ma in quanto siano perfezioni della medesima esistenza. Quindi ogni atto per cos dire della Natura si esprime simultaneamente attraverso l'attributo del pensiero e attraverso l'attributo dell'estensione. due attributi, due forme con cui l'unica Natura si manifesta a noi come il compl esso di tutti i fenomeni naturali, cio tutte le cose che riguardano la materia e il complesso di tutti i fenomeni non materiali, di tutte le cose che riguardano il pensiero. Quindi tutte le cose materiali derivano dall'attributo dell'estensione e tutte l e cose non materiali derivano dall'attributo del pensiero o meglio, come dice Sp inoza le cose e le idee sono rispettivamente i modi di essere dell'attributo est ensione e i modi di essere dell'attributo pensiero. i modi I modi: sono i modi di essere, cio le manifestazioni o concretizzazioni particola ri degli attributi e si identificano quindi con i singoli corpi e le singole ide e, che non hanno sostanzialit, in quanto esistono e possono essere pensati solo i n virt della Natura e dei suoi attributi i "modi" non possono essere che, modificazioni della sostanza secondo serie inf inite di determinazioni finite in ciascuno attributo o rispetto a ciascuno attri buto.

MODI INFINITI MODI FINITI infiniti (le propriet strutturali degli attributi) finiti (i singoli corpi e le singole menti) NATURA NATURANTE: Dio e gli attributi, considerati come causa NATURA NATURATA: insieme di modi visti come effetto. nell'esempio del mare Gli attributi sono lestensione acquatica I modi infiniti sono accomunabili al movimento incessante del mare Mentre le singole onde, come le cose finite del mondo, vanno e vengono in quanto rappresentano pieghe o modi di essere transeunti dell'unica massa marina, lOcean o e le sue propriet permane in eterno tale e quale pur continuando a specificarsi nella infinita serie di onde. l'uomo in quanto modo che cos'? una relazione di corpo e mente certamente, non relazione di due sostanze intese come corpo e come mente, e neppure propriamente relazione di due modi intesi, os sia di un modo dell'estensione che il corpo qualunque corpo, e di un modo del pe nsiero che un'idea l'idea di questo corpo. Non in termini di relazione che bisogna pensare il rapporto mente-corpo. l'uomo una sola e medesima cosa, una sola e medesima cosa che pu essere pensata simultaneamente sotto l'attributo del pensiero o sotto l'attributo dell'estensio ne. Non due cose: o la relazione o l'intima relazione come alcuni dicono di due cose . Non c' intimit che tenga. L'uomo una sola cosa che pu essere simultaneamente espr essa sotto un attributo o un altro attributo. Questa cosa non pu essere in s n pensante n corporea, perch se fosse pensante non pot rebbe essere corporea e se fosse corporea non potrebbe essere simultaneamente pe nsante; dunque che cos' quest'unica e identica cosa che costituisce l'Uomo? l'essenza dell'uomo espressa dalla "cupiditas" la forza con la quale questo ente particolare che l'uomo tende a conservare se s tesso. Si noti che tutto ci che esiste mosso dalla forza, dalla tendenza, dal cona to a conservare se stesso; il conato che muove tutte le cose a conservare se ste sse nell'uomo si chiama "cupiditas Quando lo sforzo si riferisce alla sola mente => Voluntas Quando si riferisce alla mente e al corpo => Appetitus Quando lappetito cosciente di s => Cupiditas la cupiditas" il primo e fondamentale degli affetti. l'affetto una struttura bipolare ossia: ancora una volta la simultaneit delle aff ezioni del corpo e dell'idea di tale affezioni. Ogni corpo essendo costituito come cosa finita da un altro corpo non pensabile s e non in una relazione di connessione causale con altri corpi; quindi non si dan no corpi che non siano in relazione con altri corpi, come non si danno idee che non siano in relazione con altre idee. Dunque per un corpo esistere significa es

sere affetto da altri corpi, essere in continua relazione con altri corpi e esse re continuamente modificato da altri corpi e modificare altri corpi. l'affetto non coincide con l'affezione del corpo, ma non coincide neppure con l' idea dell'affezione del corpo. Se la Natura costituita da infiniti attributi, e ciascuno attributo esprime comp iutamente sotto un certo punto di vista diciamo cos, la perfezione assoluta della Natura, un suo atto, produce un corpo nell'attributo della estensione , e questo stesso atto, nell'attributo del pensiero idea, idea di quel corpo, poich idea e idea di quel corpo non sono altro che quel medesimo atto pensato sotto i due attributi. questa realt che come si vede in s non n corpo n idea, ma espressione della stessa n atura della sostanza, cio forza, energia. Quest'atto o energia ci che costituisce quell'unica e medesima cosa che Spinoza d ice essere l'uomo ma, evidentemente, qualunque altra cosa esistente. avendo l'affetto, come si visto questa struttura bipolare, essendo la simultane it delle affezioni del corpo e dell'idea delle affezioni del corpo, ci sono ragio ni pi che probabili, per ritenere che l'affetto inteso come atto stesso o determi nazione dell'attivit della sostanza, come energia della sostanza costituisca la n atura dell'uomo, cio l'uomo non sia altro che affetto.

Del resto Spinoza non dice forse che la cupiditas ci che definisce l'essenza dell 'uomo e non forse la cupiditas il primo e fondamentale degli affetti? attuare la propria natura dunque dal punto di vista dell'affetto esso necessariamente conato, tendenza, fo rza ad affermare se stessi. Abbiamo visto che l'uomo fornito di una propria natura ma vive insieme ad altri enti finiti, vive in una infinit di enti finiti; l'infinit degli enti finiti che c ircondano l'uomo certamente pi potente, ha maggior forza della forza che possiede ciascun individuo umano. Il bene di ciascun individuo umano (autoconservazione che sia il pi possibile coe rente con la sua natura), si gioca nel rapporto con le cause esterne (se non ci fossero cause esterne contrarie ogni ente conserverebbe in modo indefinito il pr oprio essere). Il bene dell'uomo si consegue attuando la propria natura il che significa resist endo alla forza delle cause esterne. I mezzi che l'uomo ha a disposizione per attuare la propria natura. il mezzo principale il Sapere l'uomo conosce in tre modi diversi: 1 rappresentando il mondo cos come il mondo si d, subendo l'influenza delle cose e sterne ed quindi un modo che esprime soprattutto la passivit dell'uomo rispetto a lle cause esterne questo modo: imaginatio, immaginazione che non da intendere nel senso attuale, corrente del t ermine ma da intendere nel senso di "capacit di riproduzione del mondo esterno", quindi includendo anche la sensibilit, includendo la memoria e includendo la capa

cit di comporre e scomporre le immagini. 2 un secondo modo di conoscenza che esprime propriamente la natura umana, la rag ione. La ragione consiste nella conoscenza del mondo mediante nozioni comuni ossia med iante nozioni che appartengono a tutti gli uomini, ma questa conoscenza non cons ente all'uomo di entrare in relazione immediata con l'oggetto conosciuto, con l' essenza dell'oggetto conosciuto poich la ragione funziona discorrendo, cio passand o da ci che conosce a ci che non conosce ancora attraverso deduzioni, attraverso i nferenze. 3 un terzo genere di conoscenza che adeguato come la conoscenza razionale, ma pi potente della conoscenza razionale perch riesce a porre l'uomo in rapporto dirett o con l'essenza delle cose, e questo si chiama intelletto. Ora per poter consegu ire il proprio bene cio per poter attuare la propria natura necessario anzitutto che l'uomo sia in grado di farsi guidare prevalentemente dalla ragione e dall'in telletto perch solo in questo modo pu conoscere adeguatamente le cose. poich esiste una relazione di identit tra rappresentazione e stato affettivo, ossia il modo con il quale gli affetti si organizzano, a una conoscenza di carattere immaginativo corrispondono degli affetti inadeguat i, ossia degli affetti che indicano soprattutto la passivit dell'uomo rispetto al le cause esterne, quindi passioni, mentre a una conoscenza adeguata corrispondon o affetti adeguati ossia, azioni, esprime la potenza dell'uomo. la possibilit di giungere alla perfezione umana, passa essenzialmente attraverso il perfezionamento della conoscenza. immaginazione: tutto ci che non intelletto: "Prendi l'immaginazione come vuoi, considerala come vuoi, definiscila come vuoi, purch non sia la conoscenza adeguata". L'immaginazione non una forma di conoscenza sregolata cio esente da leggi, ma una forma di rappresentazione sottoposta necessariamente a leggi, alle medesime leg gi a cui sono sottoposte ragione e intelletto, dunque l'immaginazione esprime un a legge ed quindi suscettibile di scienza. Le immagini, ossia i prodotti dell'immaginazione, non contengono errori. Sono ci che devono essere. L'errore non si d nell'immaginazione. il mondo cos come ci dato dalla immaginazione un mondo apparente, ossia un mondo che ci si d in relazione alla struttura stessa dell'immaginazione: la nozione del l'apparenza del mondo, laddove per apparenza non si deve intendere che il mondo non esista o che il giudizio intorno alla sua realt sia illusorio. No, per appare nza si deve intendere esattamente la necessaria relazione della rappresentazione del mondo con la struttura rappresentativa. 'immaginazione considerata come struttura obbediente a leggi e cio la possibilit c he su tale struttura si costituisca una "dottrina di tutto ci, di tutte quelle ra ppresentazioni di quelle conoscenze che non obbediscono alle leggi del conscio"; anche per il rapporto che Spinoza istituisce tra rappresentazione e affetto, la maggior parte degli uomini guidata dall'immaginazione, poich l'immaginazione e sprime le leggi del corpo e tutti hanno un corpo e pochi sono guidati dalla ragi one e dall'intelletto.

Solo a partire da questo concetto di immaginazione possibile costruire quindi un

a dottrina degli affetti, una scienza degli affetti. Perch evidentemente, il mond o degli affetti non si costituisce se non mediante in primo luogo, il gioco dell a immaginazione. "L'uomo che abbia condotto a perfezione - naturalmente quando si tratta di perfe zione per l'uomo si tratta di una perfezione limitata - che abbia condotto a per fezione la propria conoscenza, quest'uomo sa - come si diceva un momento fa -, c he, tutto ci che esiste in quanto esiste ha diritto ad esistere, cos come esiste". linfinito e leterno si identificano con il cosmo e la gioia suprema con lunione del la mente con la natura. Quest'uomo riconosce in tutte le cose e in particolare negli altri uomini degli dei rispetto ad altri dei. se l'uomo riuscito a purificare le lenti per cos dire, della sua mente allora si stabilir tra gli uomini che possiedono questa conoscenza un regime di libert che l a sola condizione per l'amicizia tra gli uomini. spinoza religione