You are on page 1of 6

Il Tao ci che non pu essere definito ma che permette la conoscenza, ci che non pu es sere descritto dalle parole del

el linguaggio o del normale pensiero discorsivo. ci che non mai costante, un continuo divenire, un trascorrere dal non-essere all' essere e dall' essere al non-essere, un passaggio senza soste dallo yin allo ya ng e dallo yang allo yin. il perenne mutamento,. In quanto intimo dinamismo di tutte le cose la loro unita . La realt un processo dinamico e unitario nel quale noi ravvisiamo polarit. Eraclito. "Il cielo e la terra sono inumani." Le parole, le sensazioni e i pensieri vorrebbero che le cose fossero stabili, de finite una volta e per tutte. Negano la realt e se ne costruiscono una artificiale. La sostanza delle cose consiste in quel vuoto intorno al quale si pone la forma. Il mozzo che consente alla ruota di girare, il perno dell,essere delle cose. Il problema di trovare il giusto equilibrio tra azione e inattivit, tra moto e qu iete. Bisogna trovare la quiete nel movimento, l'attivit nella quiete. Scegliere per l'uno o per l'altra significa esaurire la propria vitalit, quell'en ergia di cui ogni essere espressione, un inutile sforzo della volont, un andare c ontro natura. Chi cerca di mantenere le cose in uno stato di fissit, di costanza, non ha capito che la realt un processo di continu mutamento. Il saggio non afferma e non nega nulla con sicurezza, cauto, prudente, serio, di sponibile, serio, aperto come una valle a tutte le possibilit e si mischia libera mente con chiunque. Questa la via, una via ambigua, indefinibile, una via in continua trasformazione ; ma non per questo, una strada del tutto inconoscibile, causa le e caotica: Esistono pur sempre dei segnali che permettono di capire la direzione che si sta seguendo: anche in questo mare di processi, in questo magma di energia in cui o gni evento interagisce con tutti gli altri, li influenza e ne influenzato, possi bile individuare il comportamento da tenere di volta in volta. Per capire come si sviluppano i processi naturali occorre procedere con cautela con lo spirito calmo e silenzioso del naturalista che non vuole turbare gli anim ali osservati. Si tratta di capire come funzionano le cose e di adeguarvisi intelligentemente. Il problema che non si pu sapere in anticipo come si svolger un evento, non si pu a pplicare alla realt uno schema conoscitivo astratto' si pu solo assumere un giusto atteggiamento che ci far da guida di volta in volta. Il wu-wei no un atteggiamento di passivit fine a se stesso, in quanto porta allo sviluppo di un vero e proprio potere spirituale, il te, che permette l'atorealiz zazione. Il te una potente forza di attrazione che agisce in accordo con la natu ra. Quel che vi si oppone sono gli sforzi, le scelte, le imposizioni i desideri che

vogliono attuare qualche idea della mente, senza tener conto di come procedono l e cose: la sovrapposizione di una volont artificiale al procedere del tao. Bisogna che le finalit personali coincidano con quelle cosmiche, il ch possibile s olo se si sviluppa un intelligente atteggiamento meditativo. Meditare significa mettersi ad osservare la realt, anzich cercare di imporre ad es sa la propria volont. Dall'attenzione nasce l'intuizione di come procedono le cose, e da questa intuiz ione e nasce la possibilit di adeguarsi al corso dello cose. La spontaneit la virt (te) di chi fluisce insieme con il tao. Di chi si adatta senza sforzo al mutare degli eventi, di chi vuole soddisfare so lo esigenze autentiche, di chi vuole essere se stesso e non apparire diverso da quello che , non imita nessuno, non ha modelli, non vuole affermare il proprio io in contrapposizione a quello altrui. Il saggio taoista cerca di essere agile e flessibile, di muoversi in armonia con il tutto ed in fin di propiziarsi l'azione facendo il vuoto dentro di s.

"La virt pi grande come insufficiente, la virt pi forte come impotente, la realt pi lida come vacillante." Eliminando l'aspetto yin dalla vita ed illudendosi di poter coltivare solo l'asp etto yang, provoca divisioni interne ed esterne, il rifiuto di una parte di noi stessi, ali mente un inconscio che prima o poi intralcer la nostra strada. Bisogna imparare dall'acqua. L'acqua molle, eppure niente la supera nello sgreto lare ci che forte e duro. L'acqua si insinua, si piega e si adatta riuscendo ad arrivare da per tutto. Apprendere la via non significa accumulare conoscenze. piuttosto un processo di decondizionamento dalle regole culturali e sociali. Un dimenticare condizionamenti e valori che ci impediscono un approccio diretto con la realt, fornendoci una falsa immagine di noi e della realt. La via della non-azione la via dell' immersione nel presente di conto l'evasione e la fuga nel passato o nel futuro. L'individuo limitato sprofonda nelle abitudini fisiche e mentali, che lo sclerot izzano, lo portano rapidamente al degrado del corpo e dello spirito. Il tao (unit del tutto) si oscura negli uomini, al punto che si creano due io, l' io che un se-stesso sempre pi ridotto, e l'io che l'altro-da-se: l'inizio della d ivisione tra conscio e inconscio, e di tutte le miserie che ne derivano. La condizione primaria perci tao si ristabilisca che i due io cessino di opporsi e che la mente finisca di produrre separazioni e dualismi. Ci che altera il tao la parola, in principio di ogni divisione era la parola. L'unit-del-tutto ci che non pu essere espresso e colto da parole e pensieri. La meditazione concentrarsi e fare il vuoto interiore. Rinunciare ai normali processi cinoscitivi e utilizzare solo la comprensione int eriore. Il saggio imparziale e indipendente, un uomo libero che non si fa condizionare, che non cerca fama o denaro, che agisce secondo le necissit naturali, che riesce ad esprimere una molteplicit di comportamenti in un'integrit interiore. consapevole che la forma umana, la dimensione psicofisica solo uno dei tanti asp

etti che pu assumere la forza creatrice della natura, sfider raggiungere la radice comune dell'esistenza. Il tao la vera natura degli uomini.

Eraclito: Ogni opinione una malattia sacra. Ogni elaborazione delle impressioni sensorie in un mondo di oggetti permanenti i llusionistica. Non una teoria del divenire contro l'essere: Nello stesso fiume non possibile entrare due volte: Non c' un fiume fuori di noi ma solo una fuggevole sensazione in noi, cui diamo i l nome di fiume, di uno stesso fiume, quando pi volte ci si presenta una sensazio ne simile alla prima: ma ogni volta non c' altro di concreto se non appunto una s ensazione istantanea, cui non corrisponde nulla di oggettivo. Soprattutto tali sensazioni non documentano nulla di permanente sebbene siano si mili "Le cose manifeste che abbiamo preso le lasciamo" "Le cose nascoste che non abbiamo n visto n preso, le portiamo" Il fondamento ultimo del mondo qualcosa di celato. "L'unit, l'unica sapienza, vuole e non vuole essere chiamata col nome di Zeus". "La natura primordiale ama nascondersi". "L,armonia nascosta pi forte di quella manifesta". "I confini dell'anima, camminando, non potrai trovarli, pur percorrendo ogni str ada: tanto profonda la sua espressione". "All'anima appartiene un'espressione che accresce se stessa". L'anima, l'unit, la sapienza, sono ci che non vediamo ma che portiamo dentro di no i. Il mondo che ci circonda un tessuto di contrari. Ogni coppia di contrari un'enigma il cui scioglimento l'unit. "Il dio giorno notte, estate inverno, guerra pace, saziet fame". fu per il suo quasi totale dominio sull'intero meccanismo vitale che gli antichi scrittori chiamarono Kundalini regina del sistema nervoso. Essa controlla tutte le migliaia di nadi o nervi del corpo; ed per questa ragione che fu designata c ome "Adhar Shakti", dalla quale dipende l'esistenza del corpo e dell'universo, i l microcosmo e il macrocosmo. uno straordinario cambiamento del sistema nervoso avesse avuto luogo, e che un n uovo tipo di forza sfrecciasse attraverso il sistema connesso, senza possibilit d i errore, agli organi sessuali, che ora sembravano avere sviluppato un nuovo tip o di attivit non percepibile prima. I nervi che foderavano le parti e la circosta nte regione erano tutti in stato di intenso fermento come se forzati da un invis

ibile meccanismo a produrre il seme vitale in anormale abbondanza, affinch fosse succhiato dalla rete nervosa che alla base della spina dorsale per essere trasme sso nel cervello attraverso il midollo spinale. un'energia non ancora nota alla scienza, che sta portando tutto il genere umano verso vertici di coscienza superiore, a patto che l'umanit, con il suo pensiero e il suo sforzo, conceda a questa energia evoluzionistica tutte le opportunit di c ompiere indisturbata l'opera di trasformazione. vitale energia cosmica, che non normalmente percepibile dall'uomo comune, ma la prima sottile sostanza immateriale che entra nell'angolo visuale della visione s uperconscia. "energia vitale", assume differenti aspetti per adempire a differenti funzioni n el corpo e circola nel sistema in due flussi separati, uno fervido e l'altro fri gido, vi sono due principali tipi di corrente nel corpo, che hanno un effetto rinfresc ante o riscaldante sul sistema. Prana e Apana coesistono nel sistema in ogni tes suto e in ogni cellula, scorrendo entrambi attraverso i nervi principali e le lo ro minuscole ramificazioni come due distinte correnti, bench il loro passaggio no n sia mai percepito nel normale stato di coscienza, essendo i nervi abituati al loro flusso sin dall'inizio della vita. Per via della sua natura estremamente so ttile, l'energia vitale stata paragonata dalle antiche autorit in Yoga al respiro , e si afferma che l'aria che respiriamo permeata sia di Prana che di Apana e ch e le correnti vitali fluiscono alternativamente attraverso le narici insieme con l'aria quando si inspira e si espira: Come ben si sa, l'aria che respiriamo com posta principalmente da due gas: ossigeno e azoto. L'ossigeno il principale agente della combustione, dato che brucia le impurit del sangue mediante la sua azione attraverso i polmoni, mentre l'azoto esercita una funzione moderatrice sul suo ardore. Ma non si deve confondere il respiro con l'energia vitale. del tutto impossibile immaginare anche confusamente l'immenso mondo di Prana, o energia vitale, come descritto dai veggenti, la sua infinita estensione attraver sata da flussi e correnti che si irradiano da innumerevoli stelle e pianeti con punti senza moto e centri tempestosi, vortici e mulinelli, tutti pulsanti di att ivit; animati mondi che si innalzano da questo meravigliosamente intelligente ma sottile oceano di attivit vitale come spume che scompaiono sotto la superficie de lle correnti oceaniche perennemente in movimento. Secondo queste credenze Prana non materia, n mente, n intelligenza, n coscienza, ma piuttosto una parte inseparabile dell'energia cosmica o Shakti che risiede in e sse; la forza dietro ogni fenomeno cosmico. Si manifesta come forza nella materi a e come vitalit negli organismi viventi; in poche parole il medium mediante il q uale l'intelligenza cosmica conduce la inimmaginabilmente vasta attivit di questo mondo stupendo, il medium mediante il quale crea, mantiene e distrugge le gigan tesche formazioni globulari che bruciano senza sosta nello spazio e anche i picc oli microbi, siano essi maligni o benefici, che empiono ogni parte della terra. In altre parole la Shakti quando viene applicata alla materia inorganica forza, e quando applicata al piano organico vita, essendo i due momenti aspetti diversi della creativa energia cosmica che opera nella sfera organica e in quella inorg anica. Per evitare confusioni il termine Prana o Prana Shakti applicato a quell' aspetto dell'energia cosmica che opera nella sfera organica come impulso nervoso e vitale, mentre il nome generico Shakti applicato ad ogni forma di energia, an

imata e inanimata; in breve, all'aspetto creativo e attivo della realt. Non la realt, come la luce del sole non il sole, e nello stesso tempo ne essenzia lmente parte, assumendo forme e modi di apparire diversi, entrando in infiniti t ipi di formazioni, costruendo le unit o i mattoni per creare le complicate strutt ure organiche nello stesso modo in cui l'energia fisica comincia con gli elettro ni, i protoni e gli atomi per innalzare il grandioso edificio dell'universo, con tutte le sue attivit governate da leggi eterne rigide e universali come quelle c he regolano il mondo fisico. Dopo avere creato gli atomi, l'energia fisica viene trasformata in innumerevoli tipi di molecole, risultanti nell'esistenza di innu merevoli composti diversi nella forma, colore e gusto, i quali, di nuovo per via delle loro combinazioni e misture e per via delle differenze di temperatura e d i pressione, creano l'aspetto diversificato del mondo fisico. Esiste come universo pi vasto e pi bello del cosmo che percepiamo coi sensi, con l e proprie sfere e piani che corrispondono al sole e alle terre, con i propri mat eriali e mattoni, il proprio movimento e inerzia, la propria luce ed ombra, legg i e propriet, parallelamente all'universo che vediamo, intessuto con i nostri pen sieri e azioni, interpenetrando gli atomi e le molecole della materia, radiante di luce, muovendosi con venti e maree, meravigliosamente sottile e agile, materi a della nostra fantasia e dei nostri sogni, principio vitale della creazione int essuto inestricabilmente con il nostro essere. dell'intelligenza che regola la macchina del corpo, che lo costruisce, che lo pr eserva nelle malattie, lo sostiene nel pericolo, lo guarisce quando ferito, lo c ura quando dorme o in stato di incoscienza o di delirio, e che crea i bisogni e le tendenze che li muovono come il vento muove le canne. il corpo e la mente sono talmente interdipendenti che non vi battito di palpebre , n movimenti di muscoli, n pulsare di vene senza che la mente ne sia a conoscenza , e nello stesso modo non vi un ricordo o pensiero o idea che non sia causa di u na reazione del corpo. L'intimit del rapporto che hanno pu essere paragonata a quella che intercorre tra uno specchio e l'immagine che esso riflette. Il minimo cambiamento dell'oggetto viene istantaneamente riflesso dallo specchio e di converso ogni cambiamento del l'immagine riflessa denota un corrispondente cambiamento dell'oggetto. il corpo il veicolo e che la mente il prodotto della radiazione che la attravers a, animando le sue infinite cellule come una corrente elettrica vivente e vivifi cando la sensibile materia grigia ad un pi alto vertice di attivit mentale, l'inte ra macchina riesce a dimostrare solo un limitato raggio di coscienza, che dipend e dalla capacit del cervello e dalla efficienza delle varie parti e degli organi che la compongono. La transizione da una sfera di coscienza ad un'altra pu essere effettuata. Ma Il processo biologico mediante il quale si pu apportare il cambiamento non stato spiegato o probabilmente non stato pensato per via della falsa nozione, gi discu ssa, che la mente umana pu entrare in regni supersensori senza trasformare in alc un modo il corpo. L'unico canale per la riuscita la struttura del corpo.

Kundalini possiede meravigliosi attributi. Lei Para Shakti, l'energia suprema, c he, come ingannevole Maya, tenta Jiva personificato nella vita delle apparenze i llusorie, vincolato impotentemente alla sempre rotante ruota della vita e della morte. Lei la seducente femmina che lo attira nel letto del piacere, seguito dal la procreazione e dal dolore, e lei anche la compassionevole madre che crea in l ui la sete di sapienza e il desiderio di esperienza supersensibile, e lo dota in fine di superiore intuizione per condurlo alla realizzazione della sua natura ce leste. nell'improvvisa comprensione che, bench vincolato al corpo e all'ambiente circost ante, mi ero espanso in modo indescrivibile in una personalit titanica, consapevo le all'interno di un immediato e diretto contatto con un universo intensamente c onscio, una meravigliosa inesprimibile immanenza tutt'intorno a me. Il mio corpo , il tavolo di fronte a me, la stanza, il prato fuori e lo spazio di terra e cie lo al di l, sembravano semplici fantasmi in questo reale, interpenetrante e perme ante oceano di esistenza che, per spiegare come meglio posso la parte pi incredib ile, sembrava essere senza limiti ed estendersi in ogni direzione, e nello stesso tempo non pi grande di un punto infinitamente piccolo. Da questo punto mer aviglioso l'intera esistenza, di cui il mio corpo e l'ambiente in cui mi trovavo erano parte, si riversava come una radiazione, come se un riflesso vasto come l a mia concezione del cosmo fosse emesso da un proiettore non pi grande della punt a di uno spillo, dai cui raggi luminosi dipendeva l'intero mondo attivo. L'illim itato oceano di coscienza in cui ero ora immerso sembrava infinitamente grande e infinitamente piccolo allo stesso tempo; grande se considerato in relazione all 'immagine del mondo che conteneva, e piccolo se considerato di per s stesso, senz a misura, senza forma e grandezza, niente e nello stesso tempo tutto. Era un'esperienza stupefacente e sconvolgente, alla quale non riesco a trovare u na analoga o simile, un'esperienza al di l di tutto ci che appartiene a questo mon do, concepibile dalla mente o percepibile dai sensi. Dentro di me ero intensamen te consapevole di un meraviglioso essere cos concentratamente conscio in forma co mpatta da adombrare e da superare infinitamente nella dimensione l'immagine cosm ica che era di fronte a me, non solo nell'estensione e nello splendore, ma anche nella realt e nella sostanza. Il mondo fenomenico, nell'incessante movimento car atterizzato dalla creazione, in costante mutamento e dissoluzione, scomparve nel lo sfondo e assunse l'aspetto di un estremamente sottile strato di schiuma in ra pido scioglimento su di un solido ondeggiante oceano di vita; assunse l'aspetto di un velo di vapore davanti ad un vastissimo sole conscio, l'esatto opposto del rapporto tra il mondo e la limitata coscienza umana. Il precedente cosmo domina tore si era ridotto ad una transitoria apparenza, e il precedente punto di cosci enza turbato dagli affanni era cresciuto nella vasta dimensione di un potente un iverso e nell'esaltante grandezza di una maestosa immanenza, di fronte alla qual e il cosmo materiale si ritirava nella posizione subordinata di un evanescente e illusorio complemento. tale che la invisibile linea che segna il confine tra il mondo materiale e la il limitata e conscia Realt cess di esistere, fondendosi le due cose in una; il grand ioso oceano succhiato da una goccia, l'enorme universo tridimensionale ingoiato da un granello di sabbia, l'intera creazione, il conoscente e il conosciuto, il veggente e il veduto, ridotti ad un inesprimibile vuoto senza dimensione, che ne ssuna mente pu concepire e nessun linguaggio pu descrivere.