You are on page 1of 6

Francesco Lamendola

Gesù è stato in India e nel Tibet? Il manoscritto trovato da Nicolas Notovich nel 1887
Nel 1887, nel corso di un lungo viaggio attraverso i Balcani, il Medio Oriente, la Persia, l'Afghanistan e l'India, il dottore e giornalista russo Nicolas Notovich giunse nel Ladakh, il cosiddetto "Piccolo Tibet". Da lì, egli intendeva fare poi ritorno in Russia passando per le gole del Karakorum e i vasti spazi semidesertici del Turkestan Orientale, allora - come oggi - parte del dominio cinese. Il suo passaggio è comprovato dai registri della Missione dei Fratelli Moravi di Leh, presso la quale fu ospite; pertanto quella parte del suo viaggio si deve ritenere storicamente accertata al di là di ogni dubbio. Durante la visita a un monastero buddhista, Notovich venne a sapere che, negli archivi di Lhasa, sarebbero esistiti documenti relativi alla vita di Gesù Cristo e che ne esistevano copie e traduzioni presso diversi altri monasteri. Poi, durante una visita al monastero di Hemis, nei pressi della capitale del Ladakh, Leh, l'abate gli rivelò che in esso si trovava appunto una copia dei documenti in questione. Qualche tempo dopo, trattenuto colà per le conseguenze di una caduta da cavallo, il russo si fece leggere dall'abate, e tradurre da un interprete, quell'antico manoscritto tibetano, trascrivendolo mano a mano che gli veniva letto il suo contenuto. Tornato in Europa, per alcuni anni Notovich cercò il modo di pubblicarlo, ma ne venne sconsigliato - a suo dire - da eminenti personaggi sia del clero ortodosso, sia di quello cattolico, con i quali aveva preso contatti fra Kiev, Roma e Parigi. Anche Ernest Renan, autore della celebre «Vita di Gesù», fu da lui interpellato e mostrò un vivo interesse per la cosa, tanto da offrirsi di prendere su di sé il lavoro della revisione e della pubblicazione; ma il russo declinò l'offerta, non volendo lasciarsi sfuggire una così ghiotta occasione di rendere celebre il proprio nome. Così, nel 1894, egli si decise a dare alle stampe il testo del manoscritto buddhista concernente la vita di Issa, nome con cui era designato Gesù Cristo. Tuttavia, in parte per l'imperizia filologica di Notovich e in parte perché l'ipotesi di un soggiorno di Cristo in quelle remote contrade dell'Asia sembrò inverosimile a tutti gli studiosi di scienze bibliche, sia di formazione cattolica e protestante, sia di formazione laica, il libro passò relativamente inosservato e, poco a poco, finì per venire pressoché dimenticato. Nel manoscritto pubblicato da Notovich, e intitolato «La vita di San Issa, il migliore dei figli degli uomini», si afferma non che Cristo sfuggì alla morte di croce e si rifugiò ai piedi dell'Himalaia, come vorrebbe la tradizionale orale di cui dopo parleremo; bensì che egli lasciò la Palestina, all'età di tredici anni, e si unì a una carovana di mercanti che, attraverso la Mesopotamia e la Persia, lo condusse fino al Sindh, ove ebbe modo di studiare la dottrina buddhista. Un anno dopo, declinando l'invito dei giainisiti a fermarsi presso di loro, passò in un'altra regione dell'India e si dedicò allo studio dei «Veda», sotto la guida di sacerdoti brahmini. Ma, dopo sei anni passati fra Benares, Jagarnath e Rajagriha, entrò in conflitto con i brahmini, perché, avendo iniziato a predicare, si rivolgeva anche ai fuori casta, suscitando le ire di quelli. Insegnava ad aiutare i poveri, a sostenere di deboli, a non fare nulla di male e a non desiderare le cose altrui; e, soprattutto, a non adorare una quantità di idoli, ma a rivolgere ogni preghiera al Dio unico ed eterno.
1

80-83): «XIII. ma Dio era con lui. . voleva sollevare il popolo per farsi nominare re. Ma il governatore Pilato. per mostrare alla folla che non sarebbe stato l'unico condannato. a dar credito ai suoi avversari.di farlo morire. Ne riproduciamo gli ultimi due.ma senza riuscirvi . Notovich. Torino. ove predicò con veemenza il monoteismo e rimproverò ai seguaci di Zoroastro ad adorare il Sole. egli accusava i sacerdoti di essersi allontanati dalla vera divinità e di insegnare false dottrine ai fedeli. ed egli venne chiuso in una cella sotterranea in cui vari supplizi gli furono inflitti con l'intento di obbligarlo ad autoaccusarsi. tratti da: N. per 2 . invitava tutti ad astenersi dai sacrifici di esseri viventi. che dei sacerdoti. Allora si incaricarono i soldati di procedere al suo arresto. i servitori travestiti del governatore Pilato lo tenevano sotto stretta osservazione. Il giorno dopo il governatore fece riunire i principali capitani. traduzione italiana di Daniela Muggia. 2. forse per i contrasti coi sacerdoti. Essi lo pregarono allora di far comparire Issa davanti al tribunale degli anziani. 11. 2000. ove riprese la sua predicazione. Poi. il che avrebbe consentito di metterlo a morte. a non rubare e a non mentire. sulle strade e le pianure. la Palestina.Con parole esplicite. Issa lasciò l'India e passò in Persia. Edizioni Amrita. in ogni città. non pensando ad altro che alla beatitudine perfetta dei suoi fratelli. I servitori di Pilato continuarono a torturarlo e lo indussero in uno stato di estrema debolezza. Il santo. 1894. ma non lo udirono mai dire qualcosa di somigliante ai rapporti presentati dai capi delle città su Issa. sopportò le sofferenze in nome del suo Creatore. a questo Pilato diede il suo consenso.O uomo! è vero che sollevi gli abitanti contro le autorità con l'intenzione di diventare tu stesso re d'Israele? -. Il potere temporale mantiene l'ordine in un paese. rivolgendosi a Issa. Paris. che cercarono . 6. 10. Ma il governatore rifiutò seccamente la loro richiesta. Paul Ollendorff Editeurs. che è soltanto una delle opere del Creatore. pp. saranno sacrificati e il loro tempio cadrà in rovina. all'età di ventinove anni. 3. 8.e ti hanno mentito dicendoti che io sollevo il popolo. ordinò a una delle sue spie di accusarlo. incontrando il favore sia del popolo. Così. e tutto ciò che aveva annunciato si realizzava. 4. 12. Perché i figli d'Israele hanno perso la loro purezza originaria e se non si rivolgono al vero Dio. sacerdoti.Non si diventa re per propria volontà . Venendo a sapere quali sofferenze e torture subiva il loro santo. E Pilato. saggi anziani ed esperti della legge allo scopo di far loro giudicare Issa. in ogni villaggio. 14. «La vita sconosciuta di Gesù» (titolo originale: «La Vie inconnue de Jésus Christ». 7. Il santo venne tirato fuori dalla prigione e fatto sedere davanti al governatore in mezzo a due briganti che andavano giudicati contemporaneamente a lui. disse: .rispose Issa . Anche qui andò incontro all'ira dei magi. In quel tempo. io insegnavo loro dunque a non dimenticare questo. e insegnavo al popolo ad adorare lui. 13. affinché venisse condannato o assolto prima della festa. spaventato dall'eccessiva popolarità del santo Issa che. 5. Ho sempre parlato soltanto al del Re dei Cieli. i principali sacerdoti e i saggi anziani andarono a pregare il governatore di mettere Issa in libertà in occasione di una grande festa che si avvicinava. e dicevo loro: "Vivete conformemente alla vostra situazione e alla vostra fortuna. 9. Issa rientrò nella sua terra d'origine. Il manoscritto tibetano pubblicato da Notovich si compone di quattordici capitoli. e non permise che morisse. Il santo Issa insegnò così al popolo d'Israele per tre anni. 1.

la liberazione dei due briganti. 1. A queste parole il governatore entrò violentemente in collera. gli disse: . se vi rassegnate alla vostra sorte. i giudici dissero a Pilato: . il governatore mandò i soldati a prendere il corpo di Issa per inumarlo in un altro posto. quando. rivolgendosi ai giudici: . anche senza questo. 6. Dopo essersi consultati fra loro. . e perché insegnare ai tuoi sottoposti a vivere nella menzogna. conformemente alla volontà divina.21. sgocciolando sangue. cosa contraria alle nostre leggi. il Re dei Cieli è più grande e più potente della legge terrena. . e a ricordarsi anche che il disordine regnava nel loro cuore e nella loro mente.hai appena udito tu stesso che egli alludeva al Re dei Cieli.Noi non possiamo condannarlo. Il governatore mandò allora a chiamare il testimone che. perché ciò che dici non viene da te! -.Tu sarai perdonato. i soldati afferrarono Issa e i due briganti. diceva loro. XIV. 23. 24." 16. tu hai il potere di condannare un innocente? -. e tuttavia. in cui una parte dello spirito Divino aveva dimorato sulla terra. 18. 3 . aveva tradito issa. 3.Perché umiliare la tua dignità.Avendo detto questo. "Tu sia benedetto . Egli perse conoscenza e l'anima di questo giusto si staccò dal corpo per andare ad annullarsi nella Divinità. Tuttavia Pilato si spaventò della propria azione e fece in modo che il corpo del santo fosse reso ai suoi parenti che lo seppellirono vicino al luogo del supplizio. i parenti dei due suppliziati pregavano e piangevano.Noi siamo innocenti della morte del giusto." 19. tutto intorno. E infatti il Re dei Cieli li ha puniti e ha eliminato i re delle loro nazioni.Noi non assumeremo sul nostro capo il grande peccato di condannare un innocente e di liberare dei banditi. . la folla venne a pregare sulla sua tomba e riempì l'aria di singhiozzi e di gemiti.Sentite? L'israelita Issa confessa il crimine di cui è accusato. subito si sparse voce che il Giudice Supremo aveva inviato i suoi angelo a prelevare la spoglia mortale del santo. quest'uomo venne e rivolgendosi a Issa: . Il giorno dopo la folla trovò la tomba aperta e vuota. In quel momento vennero introdotti i testimoni. 4. 2. uno di essi depose così: "Tu hai detto al popolo che il potere temporale non era nulla in confronto a quello del Re che ben presto avrebbe affrancato gli israeliti dal giogo pagano. dopo averlo benedetto. che condussero al luogo del supplizio in cui vennero inchiodati su croci che erano state piantate per terra. 7. mentre i soldati montavano la guardia. Fai dunque come credi. 15. le sofferenze di Issa finirono. E Issa. Poi. risposero i sacerdoti e gli anziani. 20. in ricompensa vi sarà riservato il Regno dei Cieli. Tre giorni dopo. e che non ha predicato ai figli nulla che costituisse insubordinazione contro la legge. 25. Giudicatelo dunque secondo le vostre leggi e pronunciate contro di lui la pena capitale. sotto la forma di un uomo che aveva salvato i peccatori incalliti e sopportato tante sofferenze. Su ordine del governatore. invece. . il popolo se ne stava in piedi. rivolgendosi al governatore: . 5.non turbare l'ordine pubblico". il popolo di Israele si purificherà dei suoi peccati.disse Issa . Al tramonto. i sacerdoti e i saggi anziani uscirono e si lavarono le mani in un vaso sacri dicendo: . E non è lontano il tempo in cui." 17. per paura di un sollevamento popolare. Così finisce l'esistenza terrena del riflesso dello Spirito eterno.per aver detto la verità. e il suo Regno sorpassa tutti i regni di quaggiù. e ordinò la condanna a morte di Issa e. E il governatore.Non ti facevi forse passare per il re d'Israele quando dicevi che colui che colui che regna nei Cieli ti aveva inviato per preparare il suo popolo?22. Per tutto il giorno i corpi di issa e dei due banditi rimasero sospesi. perché è detto che un precursore verrà ad annunciare la liberazione del popolo e lo riunirà in un'unica famiglia. su istigazione del suo padrone Pilato.

Le conclusioni della sua ricerca vennero pubblicate nel 1929. prima di convertirsi al cristianesimo greco-ortodosso. lasciarono i loro sacerdoti e i loro idoli per celebrare le lodi del saggissimo Creatore dell'universo. in una perfetta maestà. si tratta di una versione del processo e della passione di Cristo che scagiona completamente gli Ebrei da ogni responsabilità.» Come si vede. il libro di Notovich non era passato completamente inosservato. così molti furono portati via prigionieri. 11. fra gli indiani di religione musulmana del Kashmir. Parliamo dello swami Abedhananda (1866-1939). uno dei maggiori santi indiani dei tempi moderni. al contrario. in un volume intitolato «Kashmir O Tibbate». che Notovich fosse mai stato nel Ladakh. pubblicato a Calcutta dal Ramakrishna Vedanta Publication Department. vi fu anche una figura eminente di studioso e di maestro spirituale che volle sincerarsi di persona di quanto vi fosse di vero nel racconto del viaggiatore russo. dimora. il Grande Creatore. egli si incollerì e proibì. Ma il popolo continuò a piangere e a glorificare a gran voce il suo maestro. Ad ogni modo. ma non sarebbero stati ascoltati. localmente chiamato Yuz Asaf. secondo il quale furono i capi del Sinedrio a perseguire ostinatamente la condanna a morte di Cristo. 9. e si presentò anch'egli al monastero di Hemis per verificare se il manoscritto tradotto dal russo esistesse realmente. predicando loro che dovevano abbandonare i loro errori grossolani. Se vi furono alcuni critici i quali misero in dubbio che il manoscritto in questione esistesse e. nei suoi scritti successivi . di cui divenne un fervente seguace. conservato nel monastero di Marbour. ma che è divenuto fra i più celebri (in senso negativo) della letteratura mondiale: il «Mein Kampf» di Adolf Hitler. ma potrebbe anche alimentare qualche sospetto circa un così completo ribaltamento del racconto evangelico.8. Abedhananda si recò nel Ladakh nel 1922. Sul libro di Adehananda è stato pubblicato anche un libro di Ansupati Dasgupta e Kunja Bihari Kundu. per farla ricadere solo ed esclusivamente sul governatore Ponzio Pilato. avrebbe soggiornato fra quelle montagne e vi 4 . proprio dopo aver letto il libro di Notovich. Però si tratterebbe di sospetti infondati. abbandonarono le loro assurde credenze. perché Notovich. E i discepoli del santo Issa abbandonarono il paese di Israele e se ne andarono in ogni parte presso i pagani. e non Pilato. e in esso veniva sostanzialmente confermata l'attendibilità del lavoro svolto da Notovich. tanto da ottenere una citazione alquanto imbarazzante in un testo che non ha nulla a che fare con la storia delle religioni. «Il viaggio di swami Abhedananda in Kashmir e in Tibet». che fosse mai pronunciato il nome di Issa. Oltre a ciò. sotto pena di schiavitù e morte. secondo questo racconto. allora essi. del Re dei Re il cui cuore è colmo di immensa misericordia. e pregato il Signore per lui. nel riposo e in tutta purezza. che fu discepolo diretto di sri Ramakrishna (1836-1886). pensare alla salute della loro anima e alla perfetta felicità che attende gli umani nel mondo immateriale e pieno di luminosità in cui. in cui era redatto il testo originale. e gli venne spiegato che si trattava di una tradizione dalla lingua pali. addirittura. Quando questa voce giunse a Pilato. avrebbe cercato in ogni modo di difenderlo e di salvargli la vita. cioè di Gesù Cristo. Notovich. i loro re e i loro guerrieri ascoltarono i predicatori . torturati e messi a morte. 10. esiste una tradizione orale. mentre Pilato. di intercedere per la salvezza di Cristo. secondo la quale Gesù Cristo.. avrebbero compiuto il gesto altamente simbolico di lavarsi le mani e di proclamarsi innocenti del sangue di un giusto. Non solo: i sacerdoti e gli anziani del popolo avrebbero tentato. aveva professato il giudaismo: ciò può essere considerato un elemento casuale. si fece notare per uno spiccato antisemitismo. Anche allo swami Abedhananda era stato mostrato il manoscritto in lingua tibetana che parlava del santo Issa. nei pressi di Lhasa. I pagani.

«Sulle orme di Nicholas Roerich. il Messia. del quale ci siano occupati in un precedente lavoro (cfr. La tesi della sopravvivenza di Cristo al supplizio della croce non è nuova: se ne era molto parlato. venendo a contatto con le religioni di Buddha e Zoroastro. Senza pretendere di sbrigare qui. ci sembra possa interpretarsi nel senso che Cristo venne portato nel sepolcro ancora vivo e. non sarebbe morto sulla croce. da un punto di vista storico. F. almeno nel senso in cui la intendono i cristiani (per i buddhisti. addirittura. alla ricerca di Shambala». allo stato attuale delle cose. esperto in lingua e letteratura urdu. l'evento della resurrezione) siano il frutto di una sapiente trama di invenzioni o di un incredibile e colossale abbaglio collettivo. consultabile sul sito di Arianna Editrice).avrebbe visto e confermato la genuinità del prezioso documento del monastero di Hemis: quel Nicholas Roerich. Pogliano Milanese). A Rozabal. che è stata recentemente oggetto di restauro. in particolare. così come è narrata dagli stessi evangelisti. Oltre a Notovich e a swami Abhedananda. la cosa è diversa: si sarebbe trattato di una manifestazione dell'essenza divina. ripetiamo. presso Srinagar. Aziz Kashmiri. irride all'ipotesi che Cristo abbia viaggiato fino all'Himalaia. Da parte nostra. Quanto alla morte sulla croce. sulla base del libro di Notovich. che di una seria ipotesi storica. E un regista.da un punto di vista razionalista. da storici di un certo prestigio. Il racconto dei Vangeli e degli altri testi del Nuovo testamento non sarebbe che un travisamento. allorché apparve il libro «The Passover Plot» (traduzione italiana: «Cristo non voleva morire». in poche righe. perché una eventuale sopravvivenza di Cristo alla crocifissione (nonostante il colpo di lancia!) e. una sua fuga in paesi remoti 5 . nel 1965. accompagnato lontano. della realtà. e sia pure come ipotesi di lavoro. nel suo fortunato (e pur contestato) «La vita di Gesù». Schonfield. come Bontempelli-Bruno (nella loro opera in due volumi «Il senso della storia antica»). poi. perché Cristo. Pur con tutto ciò. qual è quello che egli adotta . ci sembra che un soggiorno di Cristo nel Ladakh dopo la sua crocifissione sia da ritenersi inverosimile. Invece Marcello Craveri. un terzo personaggio . né il manoscritto di Notovich. Le conseguenze teologiche sarebbero immense: niente resurrezione. una questione di così grande portata. elementi sufficienti per considerare come certa e storicamente dimostrata la presenza di Gesù Cristo fra le montagne del Kashmir e del Tibet. elementi assolutamente probanti. Se esso si deve collocare dopo la crocifissione. per mettersi in viaggio verso la Persia e l'India: ciò sa più di un cattivo copione per un film alla «Indiana Jones». non ne dubita affatto. Lamendola. ha scritto un libro. come si evince dal capitolo XIV del manoscritto). intitolato «Cristo in Kashmir». Né la scomparsa del cadavere. ma perché non possiamo accettare l'idea che i racconti neotestamentari sulla passione di Cristo (e lasciamo impregiudicato. ha realizzato nel 1975 un documentario in cui. Un autore indiano contemporaneo. non ci sembra che esistano. Richard Bock. Vi erano troppi testimoni oculari dei fatti. esiste ancora la tomba attribuita ad Issa o Yuz Asaf. non per un preconcetto religioso.sarebbe morto.gran conoscitore dell'Asia centrale. né le tradizioni orali sono. sostiene la tesi del soggiorno di Cristo durante i suoi «anni nascosti».esclude la risurrezione e la considera un racconto leggendario basato sulle forti aspettative messianiche dei suoi discepoli. riteniamo inammissibile che una cosa del genere sia potuta verificarsi. della sua spiritualità e dei suoi misteri . che venne preso sul serio. quando centinaia e centinaia di testimoni oculari erano ancora viventi e avrebbero potuto così facilmente smentire il fatto della morte sulla croce. Il punto veramente decisivo dell'intera questione è quello relativo alla collocazione cronologica del supposto viaggio di Cristo in Oriente. di per sé. niente divinità di Gesù. se esso non fosse realmente avvenuto. anche se . che recentemente è stato tradotto anche in italiano (Edizioni Atlantide. più o meno consapevole. 1968) dello scrittore ebreo-americano Hugh J. allora tutta la storia del cristianesimo andrebbe radicalmente rivista.

Per intanto. almeno. si immagina di collocare il supposto viaggio di Cristo in Oriente prima dell'inizio della sua vita pubblica.la presenza di due strutture linguistiche simili in due regioni lontane del globo. dunque. del buddhismo e del brahmanesimo. ma assolutamente non dimostrata.dell'interno dell'Asia potessero passare inosservate. Se. e lo stesso manoscritto di Notovich (il cui originale. Né ci sembra che. non autorizzi a pensare che esse abbiano avuto una radice comune . per quanto estremamente improbabile. non più di quanto . si intende. di tornare sull'argomento con uno studio specifico.almeno. può acquistare una certa plausibilità o. in un senso o nell'altro. peraltro.che egli abbia attinto la conoscenza di esso mediante un viaggio da lui personalmente compiuto fino in India.tanto meno . Non è sufficiente. è quella che vorrebbe Gesù Cristo studiare e predicare il suo messaggio nella regione ai piedi del Karakorum. nel Kashmir ed in Tibet. assorbendo elementi dello zoroastrismo. prima dell'inizio della sua missione pubblica. Hassnain «Sulle tracce di Gesù l'Esseno». abbia gettato sufficiente luce il libro di Fida M. Ci ripromettiamo. quello che obiettivamente si può dire è che una ipotesi assai suggestiva. in mancanza di altri e più precisi elementi di riscontro. su di essa. non basta. come abbiamo visto. addirittura. ovviamente per ipotizzare che il buddhismo sia entrato a far parte del bagaglio culturale di Cristo prima dell'inizio della sua vita pubblica. una somiglianza puramente esteriore per dedurre la derivazione di una religione da un'altra e neppure un contatto diretto fra esse. particolarmente diretto alle classi più umili e marginali o. appunto. infatti. ma quasi soltanto negli ambienti degli esoteristi e presso certi cultori New Age di novità sensazionali ad ogni costo. si trovava in un monastero presso Lhasa ed era redatto in pali) potrebbero . Ulteriori studi sono necessari. il minimo che si possa dire è che fra l'etica della compassione insegnata da Buddha e quella predicata da Cristo non vi sono differenze sostanziali. essere presa in considerazione. né . La tradizione orale esistente in Kashmir e relativa al soggiorno di Cristo. e non è detto che la questione potrà mai essere definitivamente chiarita. ai fuori casta dell'India. viceversa.se ci è permesso il paragone . La possibilità di un soggiorno di Cristo in Kashmir e in Tibet nella prima parte della sua vita rimane. e rifondendoli in un originale sincretismo rigorosamente monoteista e con forti connotazioni sociali. che pure tanto rumore ha prodotto al suo apparire. in un ambiente ristretto e curioso come lo era la Palestina dell'epoca. questo. 6 . corredata dalla tomba del santo Issa.e sottolineiamo il condizionale essere una eco tarda e deformata di un viaggio di Cristo in Oriente avvenuto. Dal punto di vista teologico. però. una questione aperta. e cioè durante i cosiddetti «anni nascosti» .circa i quali quasi nulla sappiamo .la cosa.