L’A.A.C.I.

SOLIDALE CON IL COLLEGA ED ASSOCIATO ROSARIO CAMPANA Trascorso il tempo necessario per comprendere meglio la situazione l’AACI , e sulla scorta dei documenti filmati e delle testimonianze dirette, esprime la più completa solidarietà umana, professionale e sportiva al collega Campana. Il fatto: Squalifica di 3 giornate per ingiurie ed offese all’arbitro.

La visione delle immagini televisive, che mostrano solo ed escusivamente l’evidenza dell’uscita dall’area tecnica, ci lascia perplessi e ci inducono a fare alcune riflessioni. La prima, per conoscenza diretta: escludiamo nella maniera più assoluta che ciò possa essere accaduto, in quanto la buona educazione ed il rispetto degli altri è ed è sempre stata, la cifra dei comportamenti di Campana in qualsiasi ambito dove egli si trovi ad operare. La seconda, sul piano generale, e riguarda il rapporto tra arbitro ed allenatore. Secondo noi questo è troppo sbilanciato verso l’arbitro e di una evidente asimmetria . E’ ancora concepibile che il tutto si debba ricondurre al cosiddetto” referto “ e non prevedere una norma di tutela, soprattutto in ambito dilettantistico, a garanzia del “ giusto operato” dell’allenatore? Inoltre, questa squalifica fa seguito a manifesti ,ripetuti ed inconcepibili torti arbitrali che stanno penalizzando in maniera pesante il cammino della squadra. Non è che dietro a queste azioni c’è il “ SISTEMA?” Il Campania, come tutti sanno, è una felice ed autentica realtà di un calcio pulito, trasparente, e per i giovani del territorio di appartenza, si pone come un potente strumento di legalità ed un peculiare veicolo di formazione umana e civile. Attenzione: nel caso si volesse colpire scientemente una squadra che opera come il Campania è un’offesa per tutti coloro che si riconoscono nei valori di un calcio pulito, onesto e trasparente. Per l’AACI il processo di rinnovamento del sistema calcistico, in tutte le sue forme, non può prescindere dalla testimonianza di queste squadre, e spetta a tutti, nessuno escluso, custodirne e valorizzarne l’esistenza . Anzi, occorrerebbero più “ Campania “, altrimenti il pericolo è quello di consegnare totalmente il calcio nelle mani degli “ ALTRI”. L’AACI non mancherà anche su questo argomento di presentare le proprie proposte di cambiamento.

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