You are on page 1of 2

LIMPERO ROMANO Che noia quando a scuola dovevamo studiare la Storia!

Che pallosit le tante innumerevoli sgradite date degli avvenimenti che avevano cadenzato levoluzione delle Nazioni, tra conquiste, fallimenti, guerre e stravolgimenti. Il Sacro Romano Impero: caspita e che sar mai stato questo Impero Romano? Sacro poi.. se non si impara la Storia si portati a ripeterla, rivivendone magari le tragedie... LImpero Romano era vasto e si estendeva su tutte le terre lambite dal Mar Mediterraneo e si spinse fin oltre la Manica. Beh, lo sanno tutti.. forse I Romani erano dei conquistatori: quindi erano guerrieri, mercenari, profittatori e magari anche lenonie basta? I Romani riuscirono a conquistare molti Paesi perch scoprirono che per governarli occorrevano i mezzi di comunicazione e perci costruivano strade ben lastricate e con ai lati le pietre miliari e questo permise loro di diventare grandi. Il Vallo di Adriano, qui si ferm la conquista dei Romani in Inghilterra, lass verso la Scozia. Villa Adriana, il Taj Mahal che Adriano costru per viverci con il suo amante no, non amante, compagno. Quanti popoli i Romani hanno conquistato e sottomesso? Quanti uomini, donne e bambini sono morti sia sulla riva bianca che sulla riva nera della Storia? Molti, troppi forse. Sono stati un giusto prezzo nel segno del progresso e della civilt? Come si pu dirlo. Quello che si pu dire che ovunque lo studio della Storia Antica ci porti l, dovunque, troviamo tracce dellingegno Romano: basti pensare allArco a Volta che solo i Romani seppero realizzare e utilizzare non solo per costruzioni belliche. In qualsiasi grande capitale europea noi andiamo a scavare troviamo nelle sue viscere strati sotterranei, residui della storia stratificati in modo tale che ad ogni metro possiamo trovare rersidui di un periodo storico ben preciso e pi gi ancora sino a trovare sotto sotto, in fondo in fondo, residui dellepoca Romana preesistente e non cocci, ma citt con strade, piazze, case di piacere, caserme dei vigili del fuoco, terme fontane e questo pi di duemila anni fa un po pi un po meno. Ma non basta cera acqua corrente in tutte le case e per portarcela costruirono gli acquedotti. Gli acquedotti romani. Avete presente quegli archi, quei ponti persi nel cielo che per noi oggi hanno perso ogni significato? S che li avete presenti perch vi sfido a dire di non averne visto almeno uno sulle vostre teste durante una gita, un fuori porta, una scampagnata, un qualunque tour allestero, in Europa.

Non potete dire di non averne mai visti. Ma potete, come me, non averli degnati del secondo sguardo perch al primo sembravano deturpare il panorama. Tornateci con la mente per un terzo sguardo, pi informati, pi curiosi e pi orgogliosi perch dirsi Romani o Italiani o Europei penso sia la stessa cosa dato che i Romani non erano un clan ma un popolo meticcio che, mi piace pensarlo, ha preso il meglio dellintelletto di popoli diversi e li ha valorizzati al massimo. Cos come potremmo fare noi, oggi. Ma questo popolo ha fallito, si squagliato ardendo sul fuoco della propria grandezza, del proprio potere. Sono passati duemila anni e la Storia si ripete. Oggi la mia domanda : se fra duemila anni ci sar qualcuno che andr a scavare e sotto molti, molti strati trover ci che rimane dellanno 2012, cosa trover a Roma? Pessano Gabriella 25-09-2012 Ore 12.00