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AL FESTIVAL FILOSOFIA VA IN SCENA IL SAPERE Da venerd 14 a domenica 16 settembre Modena, Carpi e Sassuolo propongono lezioni magistrali, mostre, concerti,

film, giochi e cene filosofiche


E meglio sapere o ignorare? Si pu essere saggi senza verit? Il premio della conoscenza la libert o il dolore? E, ancora, che ruolo pu avere la filosofia in unepoca che fatica a insegnare la storia e a conservare la memoria? Al rapporto tra apprendimento, verit e ragione, tra saperi teorici e saperi pratici, ai problemi della trasmissione e della propriet del sapere dedicata la settima edizione del Festival filosofia, che si svolge da venerd 14 a domenica 16 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo sotto lalto patronato del Presidente della Repubblica. La manifestazione, che questanno stata esportata anche in Francia e Repubblica Ceca grazie a un contributo dellUnione europea, si svolge per iniziativa dei tre Comuni, della Regione, della Provincia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e della Fondazione San Carlo, che cura il programma con il sostegno di Confindustria Modena e Viva Ceramica (informazioni al numero 059 421210 e nel sito internet www.festivalfilosofia.it). Il Festival - che ogni anno registra oltre 100 mila presenze e che nelle edizioni precedenti si occupata di felicit, bellezza, vita, mondo, sensi e umanit affronta questanno il tema del sapere attraverso lezioni di grandi maestri del pensiero contemporaneo in piazze, chiese e cortili. Tra gli ospiti anche gli americani Jeremy Rifkin, James Hillman, il ghanese Anthony Appiah, il polacco Zygmunt Bauman, lo spagnolo Fernando Savater, i francesi Marc Aug e Francois Jullien, gli italiani Umberto Galimberti, Gianfranco Ravasi, Emanuele Severino, Enzo Bianchi, Pietro Barcellona, Carlo Sini, Salvatore Natoli, Sergio Givone, Silvia Vegetti Finzi e il supervisore scientifico Remo Bodei. Il Festival propone inoltre mostre e installazioni dellartista americano Lewis Baltz, dellitaliano Mimmo Paladino e dei francesi Ben Vautier, Anne e Patrick Poirier, ma anche esposizioni di figurine didattiche degli anni Cinquanta e Sessanta e un percorso sensoriale con effetti speciali in una stanza dellalchimista allestita ai Musei civici di Modena. E mentre Carpi rende omaggio ad Alberto Manzi, il celebre maestro del programma televisivo Non mai troppo tardi, Sassuolo propone unoriginale mostra del fotografo Olivo Barbieri con immagini di New York scattate dallelicottero e capaci di restituire limpressione di un grande plastico con modellini in scala. Uno spettacolo di Massimiliano Finazzer Flory, accompagnato da suoni e immagini artistiche, proporr le riflessioni di Rainer Maria Rilke su rapporto tra il sapere poetico e il mondo visibile. Ma sulla scena del Festival compariranno anche David Riondino nei panni del capitano Nemo di Jules Verne (con video e musiche di Fabrizio Festa) e Lucia Poli nella Pizia liberamente ispirata a Friedrich Drrenmatt. Un testo poetico di Edoardo Sanguineti, ispirato ad un

saggio del sociologo Marcel Mauss, diventer uno spettacolo di danza che sottolineer la natura profondamente culturale dei gesti umani, mentre alla musica nel pensiero medievale sono dedicate le proposte dellAssociazione musicale estense. Il Festival propone inoltre rassegne di film, letture, giochi e iniziative per bambini. Non mancheranno i pranzi e le cene filosofici ideati dallAccademico dei Lincei Tullio Gregory, bancarelle di libri, esercizi di medicina preventiva, con misurazione gratuita della pressione e visite al seno, una caccia al tesoro on line che permette di vincere viaggi allestero per studiare le lingue e, nella notte di sabato 15 settembre, il Tiratardi, versione modenese della notte bianca, con dibattiti, concerti, letture e, per la prima volta, un Philo-bus gratuito che fino alle 6 del mattino collegher dodici luoghi del centro storico cittadino. Tra le novit di questanno, linstallazione nelle piazze di grandi tende per migliaia di persone serviranno in caso di pioggia e per gli spettacoli notturni del Tiratardi - e la proiezione di attivit del Festival allinterno del nuovo ospedale di Baggiovara e nel Teatro della Casa circondariale di SantAnna.

LEZIONI CON FILOSOFI DA USA, FRANCIA, SPAGNA E ITALIA Tra gli ospiti del Festival filosofia anche Rifkin, Hillman, Appiah, Aug, Jullien, Bauman, Savater, Severino, Galimberti, Bianchi, Ravasi, Rodot e Vegetti Finzi

Insegnano negli Stati Uniti, in Francia, Gran Bretagna, Spagna, Svizzera e Italia i protagonisti delle lezioni magistrali del Festival filosofia sul sapere. Tre i pensatori che arrivano dagli Usa. Leconomista Jeremy Rifkin, studioso dei cambiamenti nel sistema del lavoro, dellascesa delle biotecnologie e delle fonti energetiche, parler del ruolo della conoscenza e della creativit nelle societ post-industriali. James Hillman, tra i maggiori psicoanalisti junghiani, proporr una riflessione sul sapere dellanima e sulla psicologia come incrocio tra conoscenze consce e inconsce. Il filosofo ghanese Anthony Appiah, docente di Filosofia alla Princeton University, proporr invece un confronto critico sui modelli di pensiero nelle culture dellAfrica e dellOccidente. E italiano, ma insegna negli Stati Uniti, anche il supervisore scientifico del Festival Remo Bodei, professore di Filosofia allUniversity of California di Los Angeles, che interverr sul rapporto tra sapere e potere. Insegna allUniversit della California, sede di Irvine, anche litaliano Ermanno Bencivenga, professore di Filosofia, che interverr sullerrore come elemento costitutivo del sapere. Dalla Spagna arriva il filosofo basco Fernando Savater, professore di Filosofia allUniversit Complutense di Madrid, impegnato in una riflessione su educazione e cittadinanza democratica. Nutrita la rappresentanza francese. Lantropologo Marc Aug, gi presidente dellEcole des Hautes Etudes en Science Sociales di Parigi, parler di utopia delleducazione e della costruzione di uno spazio universale della conoscenza e del sapere. Barbara Cassin, del Centro nazionale della ricerca scientifica di Parigi, tenter una riformulazione del pensiero occidentale a partire dalla filosofia come sapere del dire, mentre Francois Jullien, professore di Filosofia ed estetica della Cina classica allUniversit di Parigi VII, parler di fascino e diffidenza verso il sapere teorico in un confronto tra Grecia e Cina. Alle ideologie come forma di conoscenza e al loro ruolo nellorganizzazione delle culture sar dedicata la lezione su credenze e ideologie del sociologo Zygmunt Bauman, professore emerito nelle Universit di Leeds, in Gran Bretagna, e Varsavia, in Polonia. Nutrita la schiera degli ospiti italiani. Pietro Barcellona, professore di Filosofia del diritto allUniversit di Catania, parler di sapere razionale e sapere affettivo e dei percorsi della conoscenza, mentre Enzo Bianchi, priore della Comunit di Bose, interverr sul tema della testimonianza e sulla relazione di fede tra maestro e discepolo. Umberto Curi, storico della filosofia allUniversit di Padova, esaminer i vantaggi del non sapere, cio il rovesciamento del motto delfico conosci te stesso, al quale Umberto Galimberti, professore di Filosofia della storia a Venezia, dedicher una declinazione nellet della tecnica. Maurizio Ferraris, docente di Filosofia teoretica a Torino, parler dellimpatto delle nuove tecnologie sulle forme di conoscenza, Sergio Givone, professore

di Estetica a Firenze, parler del rapporto tra eros e conoscenza, Diego Lanza, professore di Letteratura greca allUniversit di Pavia, affronter la figura filosofica dello stolto e il ruolo del non sapere, mentre Salvatore Natoli, docente di Filosofia teoretica a Milano-Bicocca, parler del rapporto tra verit e saggezza. Il biblista Gianfranco Ravasi, prefetto della Biblioteca Ambrosiana di Milano, prender in esame la vanit e il valore del sapere nel libro dellEcclesiaste, mentre Stefano Rodot, professore di Diritto civile allUniversit di Roma La Sapienza, si concentrer sulla tensione tra tutela della propriet del sapere e diritto universale di accesso alla conoscenza. E se Emanuele Severino, professore di Ontologia fondamentale allUniversit Vita-Salute San Raffaele di Milano, parler della filosofia come sapere teoretico, lAccademico dei Lincei Carlo Sini parler dei saperi della mano e della bocca ed Elio Matassi, professore di Filosofia della storia allUniversit di Roma Tre, interverr sulla relazione tra musica e sapere visivo. Paolo Zellini, professore di Analisi numerica allUniversit di Roma Tor Vergata, parler del ruolo del sapere matematico e dellintreccio tra conoscenze pratiche e teoriche, Vincenzo Vitiello, filosofo teoretico allAteneo di Salerno, prender in esame il rapporto tra fede e ragione e Sergio Moravia, storico della filosofia a Firenze, affronter i saperi della psicologia e dellantropologia nella comprensione delle esistenze ferite. Aldo Gargani, professore di Storia della filosofia contemporanea allUniversit di Pisa, si soffermer sul carattere linguistico della verit, mentre Roberto Escobar, professore di Filosofia politica allUniversit di Milano, affronter il rapporto tra televisione, cinema e comportamenti sociali. Una riflessione con proiezione di immagini sui saperi delle donne streghe, levatrici, madri - sar affidata alla psicologa Silvia Vegetti Finzi, docente a Pavia, mentre la filosofa Roberta De Monticelli, docente allUniversit VitaSalute San Raffaele di Milano, rifletter sul sapere del cuore e sulla categoria filosofica dellattenzione e Francesca Rigotti, che insegna Dottrine e Istituzioni politiche a Lugano, in Svizzera, parler di metafore del sapere. Una lezione particolare sul sapere delle cattedrali medievali e, in particolare, sul duomo romanico di Modena, sar affidata ad Antonio Paolucci, gi Ministro dei beni culturali e Soprintendente, oggi membro del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici. Lincontro si svolger in occasione del decimo anniversario dellingresso del Duomo, della Torre civica e dalla piazza Grande di Modena nellelenco dellUnesco che tutela il patrimonio dellumanit.

NOVITA, UN PHILO-BUS GRATUITO VIAGGIA DI NOTTE Un mezzo pubblico collegher i luoghi del centro storico di Modena la sera di venerd 14 e per lintera notte di sabato 15 in occasione delliniziativa Tiratardi

Si chiama Philo-bus il filobus gratuito del Festival filosofia che percorrer le strade del centro storico di Modena nella sera di venerd 14 e per lintera notte di sabato 15 settembre, in occasione del Tiratardi, versione modenese della notte bianca. Liniziativa, che si svolge in collaborazione con Amo e Atcm, consentir al pubblico del Festival di muoversi agevolmente nei luoghi della manifestazione. Il Philo-bus prevede 12 fermate e collegher la stazione delle ferrovie dello Stato, il Baluardo della Cittadella, piazzale Molza, largo SantAgostino, via Carteria, piazza Matteotti, piazza Mazzini, Portico del Collegio, chiesa di san Vincenzo, palazzo santa Margherita, piazza Roma e corso Vittorio Emanuele. Il servizio funzioner venerd 14 settembre dalle 20.30 alle 24.30 ogni 15 minuti e sabato 15 settembre dalle 20 alle 24 ogni 7 minuti e dalle 24 alle 6 del mattino ogni 15 minuti.

IL PACCHETTO A 45 EURO RIMBORSA TRENO E AUTOSTRADA Per il Festival filosofia 2007 Modena propone la soluzione Viaggi@Mo

Rimborso del pedaggio autostradale o del biglietto del treno fino a 9 euro a persona, pernottamento e colazione in camera doppia in hotel a tre stelle, biglietto dingresso a Musei civici e Musei del Duomo, visita guidata a unacetaia e kit con materiale informativo e omaggio enogastronomico. E ci che propone, a 45 euro, il pacchetto Viaggi@Mo, ideato da Comune e Modenatur in collaborazione con Atcm e Modenamoremio, valido anche nel weekend del Festival filosofia sul sapere, cio dal 14 al 16 settembre. La prenotazione deve essere effettuata entro 72 ore dallarrivo a Modenatur, in via Scudari 10 (tel. 059 220022, viaggi@modenatur.it, www.modenatur.it). Per informazioni ci si pu rivolgere anche allUfficio informazioni turistiche di piazza Grande 14 (tel. 059 2032660). Agli uffici di Modenatur o direttamente in hotel i turisti potranno ritirare il contributo alle spese di viaggio consegnando il biglietto del pedaggio autostradale o del treno. Il pernottamento in camera singola e la sistemazione in hotel di categoria superiore sono possibili, su richiesta, con il pagamento di un supplemento (dettagli e condizioni generali di prenotazioni nel sito www.modenatur.it).

MOSTRE - A MODENA FOTO, FIGURINE E ALCHIMIA Festival filosofia propone esposizioni dellamericano Baltz, dellitaliano Paladino e dei francesi Vautier e Poirier. Alla Delfini la biblioteca di Rabelais

Lartista americano Lewis Baltz, litaliano Mimmo Paladino e i francesi Ben Vautier, Anne e Patrick Poirier. Ma anche figurine didattiche degli anni Cinquanta e Sessanta, un viaggio nelle sale dei Musei universitari alla scoperta del mito dei draghi e della sapienza dei veleni e un viaggio ai Musei civici nella stanza dellalchimista. Per il Festival filosofia sul sapere, Modena organizza, come ogni anno, una serie di mostre e installazioni. Alla Palazzina dei Giardini, la Galleria civica e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena propongono una mostra del fotografo americano Lewis Baltz, indagine per immagini sul sapere razionale della tecnologia e della scienza. Si tratta di foto di grandi dimensioni, scattate tra Francia e Giappone dagli inizi degli anni Novanta nei sotterranei, nei cubicoli e nelle piccole scatole murarie in cui vengono conservati computer e strumentazioni che regolano il lavoro e la vita della collettivit. A Palazzo Santa Margherita, Galleria civica e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena propongono inoltre una mostra dedicata allartista Mimmo Paladino. Grandi quadri, sculture e una serie di disegni affrontano il tema del racconto epico, forma di trasmissione ritmica ed eroica del sapere comune, di cui lartista si sempre occupato con opere dedicate allEneide, allIliade e ad altri poemi, con la pubblicazione di una speciale edizione dellUlisse di James Joyce da lui illustrata e con la regia di un film su Don Chisciotte. Album didattici ed enciclopedici pubblicati a partire dal secondo dopoguerra e fino alla met degli anni Sessanta saranno esposti nella mostra Figurine di sapere, in programma al Museo della Figurina, a Palazzo Santa Margherita, una delle pi importanti collezioni al mondo di piccole stampe, con 500 mila esemplari che permettono di ripercorrere storia, costume, sport e passioni di 150 anni storia. La naturale vocazione didattico-enciclopedica di questo piccolo medium cartaceo viene ripresa, infatti, da numerose case editrici negli anni del boom economico e della lotta allanalfabetismo, con la diffusione di numerosi album di carattere storico, scientifico, geografico, arricchiti da una straordinaria variet iconografica e di contenuti. Libri mai visti: la biblioteca immaginaria di Rabelais invece il titolo della mostra proposta dalla biblioteca civica Delfini a palazzo Santa Margherita. Saranno esposti oltre sessanta libri manufatti, ispirati al catalogo burlesco della biblioteca di Saint Victor descritta da Rabelais in Gargantua e Pantagruel. Un buon numero dei titoli elencati in quel catalogo sono immaginari, altri si riferiscono a libri realmente esistenti. Le opere possono essere toccate e maneggiate dai visitatori. I temi dellarcheologia, del mito e della storia rivivono invece nelle opere di due tra i maggiori artisti francesi, Anne e Patrick Poirier, che propongono linstallazione Il labirinto della memoria nellatrio del Palazzo dei Musei e una serie di libri dartista alla biblioteca civica Poletti.

Anne e Patrick Poirier, che da sempre lavorano sui temi della genesi e della sparizione delle culture, hanno creato per il Festival uninstallazione di 2 metri e mezzo per raffigurare linterno della mente e il carattere labirintico del sapere. Il pubblico potr entrare nellopera, realizzata interamente di specchi, e farsi circondare da riflessi e riverberi di ci che accade allinterno della mente umana. Effetti speciali, fumi neri, odori di ferro, un antico forno, pezzi storici, ampolle e alambicchi contribuiranno a creare la suggestione della Stanza dellalchimista, proposta dai Musei civici. Si tratta di percorsi sensoriali sullopera al nero, lopera al bianco e lopera al rosso dedicati agli antenati dei chimici moderni. Nella chiesa di San Paolo, la Provincia propone uninstallazione e una performance dellartista francese Ben Vautier, membro storico del gruppo Fluxus, dal titolo Il sapere dellego.

CARPI RICORDA MANZI, IL MAESTRO CHE FACEVA LEZIONE IN TV Al Palazzo Pio una mostra sul protagonista della trasmissione Non mai troppo tardi. Fece prendere la licenza elementare a un milione di analfabeti

Ha il merito di aver utilizzato la tv per far prendere la licenza elementare a oltre un milione di analfabeti, ma stato anche lautore del celebre romanzo per ragazzi Orzowei, uno scrittore per linfanzia tradotto in 32 lingue e uno dei protagonisti del rinnovamento pedagogico italiano assieme a don Lorenzo Milani e Mario Lodi. Alberto Manzi, che da 1960 al 1968 divent celebre con il programma televisivo Non mai troppo tardi, sar ricordato con una mostra, intitolata proprio come il programma, che sar inaugurata il 14 settembre in occasione del Festival filosofia sul sapere al Palazzo dei Pio di Carpi, dove rester aperta fino a fine ottobre. Nellarco della sua vita, Manzi ha prodotto e raccolto una grande quantit di libri scolastici e di narrativa e programmi per la radio e la tv dedicati a tematiche educative. Larchivio, donato dalla vedova Sonia al Dipartimento di scienze delleducazione dellUniversit di Bologna e ora conservato nella biblioteca-videoteca dellAssemblea regionale, composto da 360 pezzi che variano da cartelline con pochi fogli a mazzi di fogli sciolti di notevole dimensione e da 18 scatole che contengono soprattutto i lavori degli allievi di Manzi. Molti dei materiali in mostra provengono tuttavia dalla casa di maestro, che nella sua vita si occupato anche della didattica per gli immigrati stranieri e si a lungo appassionato alle vicende dellAmerica Latina.

A SASSUOLO SI VEDE NEW YORK DALLELICOTTERO Festival filosofia propone immagini aeree del fotografo Olivo Barbieri

New York vista dallelicottero. E ci che propone il fotografo carpigiano Olivo Barbieri nelle otto immagini inedite che saranno esposte, in occasione del Festival filosofia sul sapere, alla PaggeriaArte di Sassuolo per festeggiare i 150 anni di vita della biblioteca Cionini. La mostra, intitolata Site specific New York 07, aperta dal 14 settembre al 28 ottobre e realizzata con il Comune di Sassuolo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, propone inoltre la proiezione in anteprima nazionale del film Seascape#1 Night, China Shenzhen 05, presentato al Toronto International Film Festival 2006 e al Berlin Film Festival 2007. La mostra rientra in un pi vasto progetto, iniziato nel 2004, che comprende opere fotografiche e film realizzati in diversi luoghi del mondo (Roma, Torino, Las Vegas, Los Angeles, Shanghai, Montreal, Amman, Petra, Pompei) trasformati da Olivo Barbieri in un plastico sovradimensionato, in citt mai viste prima, dove limportanza della storia, la vita dei cittadini, le strutture urbane e architettoniche sbiadiscono e perdono dimportanza lasciando il posto a una sorta dinstallazione con forti componenti concettuali. Cambiare il punto di vista apre nuove prospettive anche su metropoli iperfotografate come New York, la citt che contiene simbolicamente tutti i saperi della contemporaneit. Le immagini ottenute dallartista suggeriscono una sorta di Disneyland al contrario: se nel parco divertimenti si visita ci che non esiste ma sembra vero, nelle opere di Barbieri la finzione sinsinua nella realt dei luoghi offrendo originali spunti di riflessione.

CUCINA, MESTIERI E SAPORI IN OTTO MENU DAUTORE LAccademico dei Lincei Tullio Gregory ha ideato per il Festival un percorso gastrofilosofico che sar proposto dai ristoranti di Modena, Carpi e Sassuolo

Ripercorrono i mestieri della cucina e i saperi della tavola gli otto menu filosofici ideati dallAccademico dei Lincei Tullio Gregory che saranno proposti dai ristoranti di Modena, Carpi e Sassuolo in occasione della settima edizione del Festival filosofia. Professore di Storia della Filosofia alla Sapienza di Roma, fondatore e direttore del Centro di Studi del Cnr sul Lessico intellettuale europeo e noto gourmet, Gregory ha ideato menu per pranzi e cene filosofici allinsegna della tradizione e a partire dai prodotti tipici modenesi e della cucina dellEmiliaRomagna (menu completi e indirizzi dei ristoranti si potranno consultare nel sito www.festivalfilosofia.it). Il Pastaio propone gnocco ingrassato, tortelloni burro e salvia (o tortelli di zucca), tagliatelle al rag, lasagne verdi, tortelli dolci al forno col savor (mosto cotto con mele, pere, noci, mandorle, buccia darancia e limone) e torta di tagliatelle. Il Friggitore replica con inevitabili frittate, frittelle di riso e di baccal, calzagatti, fritto misto alla modenese e tortelli fritti col savor. Il menu Trinciante porta in tavola tortellini in brodo, bolliti e arrosti misti tagliati al tavolo, cipolline in agrodolce con aceto balsamico tradizionale di Modena, patate arrosto e zuppa inglese. Il Salsicciaro e Lardaruolo replica con gnocco e tigelle con lardo e affettati misti, gramigna con salsiccia, grigliata mista di maiale con arista, pancetta, costine e piedini, radicchi verdi con balsamico e salame di cioccolato. Il menu Cacciatore propone invece maccheroni al pettine al rag di anatra, faraona, piccione e fagiano arrosto, coniglio alla cacciatora e frutti di bosco, mentre il Pescatore replica con anguilla marinata, crostini caldi con burro e acciughe, spaghetti al tonno, sarde fritte, baccal in umido alla modenese, patate lesse, sorbetto di frutti vari. Ortolano propone erbazzone e friggione, riso con i funghi, zucchine ripiene di ricotta, pur di patate, spinaci al burro e parmigiano-reggiano, insalata, zucca e patate dolci al forno e crostata di prugne e mele cotogne. Lultimo menu, dal titolo Sommelier e rivolto in particolare alle enoteche, propone stria e gnocco al forno, assortimento di salumi e Parmigiano reggiano, selezioni di lambruschi Doc modenesi: Sorbara, Castelvetro e Salamino di Santacroce.

UNA NOTTE AL MUSEO PER VEDERE LE STELLE Festival filosofia propone iniziative per bambini a Modena, Carpi e Sassuolo

Trenta bambini da 6 a 10 anni trascorreranno una notte al Palazzo ducale di Sassuolo per fare esperimenti scientifici e ammirare le stelle. Liniziativa, organizzata in occasione del Festival filosofia in collaborazione con Post Centro della scienza, si intitola Notte al museo, inizier alle 20.30 di sabato 15 settembre e terminer alle 9 del giorno successivo. Si trascorrer il tempo tra giochi, esperimenti scientifici e visione delle stelle fino a mezzanotte. Poi, tutti a dormire allinterno del Palazzo ducale in attesa della colazione scientifica del mattino dopo. Liniziativa rientra nel nutrito programma per ragazzi del Festival filosofia sul sapere, che propone ai pi piccoli anche laboratori sullindividuazione delle tracce sulla scena del crimine e sui colori dellarte. A Modena in programma un laboratorio di alchimia per ragazzi da 7 a 12 anni dal titolo Alla scoperta della pioggia doro, a cura del laboratorio didattico del Palazzo dei musei: con l'aiuto di un chimico ci si potr cimentare in alcuni esperimenti spettacolari di manipolazione della materia e osservare le sue trasformazioni. Sempre a Modena sono in programma anche un laboratorio per bambini da 5 a 10 anni sulle maschere degli antenati e la trasmissione del sapere nelle societ orali e un laboratorio per tutti dal titolo La danza delle maschere (entrambi a cura dellIstituto darte Venturi). Alla biblioteca Delfini andr in scena lo spettacolo Abbecedario (26 racconti per 26 lettere dellalfabeto), proposto dal Teatro dellArchivolto di Genova per ragazzi da 4 a 8 anni. Lattore Giorgio Scaramuzzino e la calligrafa Francesca Biasetton porteranno in scena le infinite possibilit del segno e della parola. A Carpi, infine, la Ludoteca e biblioteca ragazzi propone al Palazzo dei Pio, in collaborazione con le Edizioni Corraini, la mostra laboratorio Arnesi, mentre la Torre dellUccelliera ospita Investigatori in erba, spettacolo che insegna a rilevare le tracce sulla scena del crimine, in collaborazione con Mad Science.

DISTRIBUTORE AUTOMATICO PER PAGINETTE DAUTORE A Modena, Carpi e Sassuolo si potranno acquistare i testi di alcune lezioni magistrali degli scorsi anni inserendo una moneta in un distributore automatico

Hanno laspetto di normali distributori automatici di caff, bevande calde e merendine. Ma se si inserisce una moneta si ha in cambio una riflessione di Remo Bodei o di Silvia Vegetti Finzi, di Enzo Bianchi o di Salvatore Natoli, di Peter Sloterdijk o di Slavoj Zizek. Nelle piazze principali di Modena, Carpi e Sassuolo, Festival filosofia propone anche questanno, in collaborazione con Buonristoro, i distributori automatici di Paginette, la collana che raccoglie una selezione delle lezioni magistrali delle precedenti edizioni. I testi della collana (in vendita a 2,5 euro e 3 euro in relazione alla confezione e al numero delle pagine) sono 46 e portano le firme, tra gli altri, di Zygmunt Bauman, Bruno Forte, James Hillman, Gabriele Mandel, Agnes Heller, Jrgen Moltmann, Fernando Savater, Ermanno Bencivenga e Michel Maffesoli. Quattordici i titoli nuovi, in vendita anche negli stand del Festival nelle piazze delle tre citt, nelle bancarelle dei libri, allUfficio informativo di piazza Grande a Modena, in piazza Martiri a Carpi, al Palazzo ducale di Sassuolo e allOspedale di Baggiovara.

ANNULLO FILATELICO IN TRE CITTA Sabato 15 settembre si potr ottenere il timbro a Modena, Carpi e Sassuolo

La filiale di Modena delle Poste italiane ha previsto un annullo filatelico per la settima edizione del Festival filosofia. Collezionisti e appassionati potranno ottenere il timbro sabato 15 settembre dalle 14 alle 20 in piazza Grande a Modena, nella sede del Comune di Carpi e al Palazzo ducale di Sassuolo, dove liniziativa si svolge in collaborazione con lAssociazione numismatica filatelica sassolese.