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Questione tasse Allarme rosso per i pensionati

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fondato nel 1987 da Giuseppe Bianca

SOCIETA’

Il nuovo ospedale di Siracusa nel Dpef regionale
A pagina sei e mail redazione@libertasicilia.com

SANITA’

martedì 2 aprile 79 • Direzione Amministrazione Poligrafica S.r.l. via Mosco 51 0931 46.21.11 - Fax 0931/ 60.006 • €• 0, sabato 17 marzo 2013 2012 •• Anno Anno XXVI XXV • N. 64 Amministrazione e e Redazione: Redazione: via via Mosco Mosco 51 51 Tel. Tel.0931 093146.21.11 46.21.11--FAX FAX0931 0931/ /60.006 60.006- -Pubblicità: Pubblicità: Poligrafica S.r.l. via Mosco 51Tel. Tel. 0931 46.21.11 - Fax 0931 / 60.006 €50 0,50

Quotidiano dELLA provincia Di DI Siracusa SIRACUSA

“L’Ue regala il marchio ai cinesi e sferra un colpo a noi siciliani”

Confagricoltura lancia l’allarme Igp
CITTA’

Il pericolo «giallo»
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Giustizia

a S.D.S. Architettura di Siracusa, il Consorzio Universitario Archimede e il Comitato per i parchi “Santi Luigi Agnello” bandiscono il concorso “Il parco archeologico di Siracusa, concorso di idee per la valorizzazione del sistema delle Mura dionigiane”. L’iniziativa è stata ideata e sostenuta dallo Studio legale Giuliano di Siracusa, impegnato, dalla seconda metà degli anni Settanta, in azioni legali e civili volte alla tutela dell’ambiente e del paesaggio. Il concorso è aperto agli studenti universitari delle facoltà, dipartimenti, scuole e corsi di laurea di Architettura e Ingegneria edile italiane. L’iscrizione prevede la controfirma di un tutor supervisore.
A pagina quattro

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Concorso d’idee per le Mura

l progetto “10+10“ che garantirà il Prosciutto di Parma ed il Grana padano sul mercato cinese in cambio regalerà dieci IGP (Indicazione geografica protetta) ai produttori asiatici e il rischio è che, ancora una volta, vengano sacrificate le nostre produzioni, le nostre eccellenze. E’ accettabile che l'agricoltura meridionale venga sempre barattata in cambio di prodotti industriali o prodotti agroalimentari sul continente?” Lo denuncia Massimo Franco, presidente di Confagricoltura Siracusa, che ricorda come la provincia di Siracusa.
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C’è anche ilo sito industriaA pagina tre

Disinquinamento gli impegni della Regione

le di Priolo Gargallo tra quelli inseriti nel decreto ministeriale che di fatto restituisce alla Regione Sicilia la competenza.

Siracusa. Dai dati statistici emersi dall’inaugurazione dell’anno giudiziario per il distretto di Catania, si nota come il tribunale di Siracusa è penalizzato dalle decisioni del governo centrale, che ha deciso di tagliare fondi alla Giustizia. Si prevede, infatti, il taglio di un magistrato presso la Procura della Repubblica di Siracusa, per cui gli attuali quindici sostituti procuratori passeranno a quattordici oltre al procuratore capo e al procuratore aggiunto.
A pagina sei

Spending review anche tra i magistrati

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La notizia dell'avvelenamento dei cani finisce con un appello: Aprite gli occhi e attenzione agli animali, proteggeteli!!!
Venerd' 22 Marzo 2013, un utente del social network Facebook ha dato la notizia che in zona Arenella /Costa Bianca erano state sparse esche avvelenate. Uno dei 'cani di quartiere' della zona è stato trovato morto ed un altro in fin di vita. Lo stesso signore ha trovato due sacchetti contenenti cibo ed una sostanza di colore blu, presumibilmente il veleno. La notizia dell'avvelenamento dei cani finisce con un appello: Aprite gli occhi e attenzione agli animali!!!! Non osiamo immaginare la sofferenza provata da quei poveri cani e la loro morte in totale solitudine in mezzo alla strada. Nella speranza che questo grave episodio non venga messo a tacere, come accade spesso, e che siano state rispettate tutte le disposizioni previste dalla normativa relativa alle esche avvelenate; che la carcassa del cane morto e il contenuto dei sacchetti sia stato consegnato all'ASP competente, affinchè il tutto venga inviato all'Istituto Zooprofilattico di Palermo, ci auguriamo che siano stati, urgentemente, messi in salvo gli altri "randagi di quartiere" che stanziano nella zona. Inoltre è auspicabile che sia stata apposta la cartellonistica obbligatoria per la sicurezza dei cittadini e dei loro animali; che sia stata avviata la bonifica del territorio interessato alle esche avvelenate e sia stata sporta denuncia come prevede la normativa. Ciò nell'auspicio che non accada come è accaduto a Targia nel Gennaio 2012 dove nel giro di una settimana sono stati avvelenati sette randagi impropriamente definiti 'cani di quartiere'. Il primo ritrovamento di cani avvelenati, in quel Gennaio 20012, venne inspiegabilmente messo a tacere da parte di coloro che avevano il dovere di applicare l'Ordinanza Ministeriale in materia di esche avvelenate. Non venne affissa la cartellonistica obbligatoria, vennero portate via le carcasse di alcuni cani e di altri morenti senza rendere pubblico il grave episodio. Cinque i cani spariti nel primo episodio di avvelenamento. Non vennero avvertite le volontarie che li sfamano giornalmente e li cercavano da giorni. Si sarebbero potuti salvare gli altri cani trovati morti dopo qualche giorno perchè la zona non era stata neanche bonificata. La totale assenza di cartellonistica è testimoniata dalle telecamere di Tris che intervenne sul luogo in occasione del secondo ritrovamento di carcasse di cani avvelenati. La zona venne inquadrata dalle telecamere in lungo ed in largo e non era visibile alcuna car-

L’orrenda fine “cani di quartiere” disumanamente avvelenati
loro benessere? Per sfamarli tutti giornalmente sarebbe necessario un esercito di volontari che non esiste! Nel 2012 sono stati reimmessi sul territorio del Comune di Siracusa un numero considerevole di cani di quartiere! Ben 192 in un solo anno. Nel sito del Comune li definiscono "Randagi di Quartiere". Con tale dicitura vengono "catalogati" tutti i randagi che il Comune fa sterilizzare dal servizio veterinario pubblico. La sterilizzazione, la sola arma utile a sconfiggere il randagismo dilagante nella nostra città, viene praticata ai randagi solo dopo insitenti richieste da parte di volontari e di cittadini e dopo una lunghissima lista d'attesa gestita in maniera assolutamente inaccettabile. I cani randagi dopo la sterilizzazione, vengono reimmessi sul territorio come "cani di quartiere" e sono definiti tali persino i poveri cani che vengono "abbandonati" in aperta campagna, nelle zone balneari e nella zona industriale. "Abbandoni" imputabili al Comune ed alle Associazioni che promuovono questa scellerata scelta. Due cani di quartiere di Siracusa che erano stati 'depositati' a Fontane Bianche, giorno 13 Marzo 2013, sono stati ritrovati, di sera, lungo la provinciale in territorio del Comune di Avola. Rischiavano di essere investiti e sono stati messi in salvo da volontari di un'associazione animalista avolese. I "cani di quartiere" di Siracusa dovrebbero essere tutti affidati all'associazione convenzionata con il Comune per questo specifico compito, quindi responsabile del loro benessere. Molti cani invece sono stati intestati, abusivamente, a cittadini ignari di avere tale responsabilità. Stranezze siracusane! Altri cani che in origine erano di proprietà, risultano invece intestati al Comune e sono considerati cani di quartiere. Sono quei cani che i padroni lasciano liberi di scorazzare per le strade. Il Comune invece di infliggere multe ai proprietari irresponsabili, li agevola intestandosi i cani; altra stranezza siracusana quest'ultima! Il cane di quartiere nella maggioranza dei casi è e resta sempre un povero randagio vagante in cerca di cibo ed acqua, in cerca di riparo dalle intemperie in inverno e dal caldo in estate. E' una creatura alla mercè di vandali, bulli e di chi decide di avvelenarlo come è accaduto ai randagi dell'Arenella lo scorso Venerdì. Non a caso siamo il primo Paese al mondo che detiene il triste primato dell'avvelenamento di animali. Maria Elena Caligiore

2 aprile 2013, martedì

e-mail redazione@libertasicilia.com Cronaca di Siracusa online nel mondo

SIRACUSA

2 aprile 2013, martedì

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Il disinquinamento tocca alla Regione
è anche il sito industriale di Priolo Gargallo tra quelli inseriti nel decreto ministeriale che di fatto restituisce alla Regione Sicilia la competenza di prevedere interventi di disinquinamento. Meno burocrazia, più velocità negli investimenti e più vicinanza ai cittadini e alle esigenze locali: torna dallo Stato alle Regioni la competenza del disinquinamento di 18 dei 57 Siti di interesse nazionale (Sin) da risanare, i quali diventano Siti di interesse regionale (Sir). È assicurato comunque il mantenimento dei finanziamenti precedenti. È stato firmato dal ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, il decreto che ridisegna l’elenco dei Sin e concentra l’attenzione dello Stato su 39 aree di particolare complessità ambientale per la presenza di impianti chimici o di contaminazioni più pericolose, restituendo la competenza di controllo e risanamento alle Regioni per 18 aree che non hanno le caratteristiche per essere classificate di interesse nazionale. Come si legge nel testo del decreto, i siti che tornano regionali non soddisfano i requisiti dell’articolo 252 del decreto legislativo del 2006 “Norme in materia ambientale”, come modificato dall’articolo 36 bis della leg-

C’

Il sito petrolchimico di Priolo rientra tra i siti di interesse nazionale che il Ministero dell’Ambiente ha restituito alla Sicilia
tenti”. Le Regioni provvederanno a fare una relazione annuale al ministero sullo stato di avanzamento degli interventi, così come previsto dal decreto del 2001 che regola il programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale. Legambiente ha presentato Ecosistema rischio industria livello nazionale, una indagine realizzata nell’ambito del progetto di monitoraggio prevenzione e informazione per la mitigazione dei rischi naturali e antropici. Tale indagine serve a focalizzare l’attenzione delle istituzioni e dei cittadini, su alcuni temi legati

tellonistica. Per non parlare di altre omissioni emerse in quel caso: verbali inesistenti relativamente al primo avvelenamento; inammissibile omertà di chi come associazione è intervenuta ed ha taciuto su quanto accaduto a Targia nel giro di pochi giorni. Inspiegabile indignazione, per la presenza delle telecamere, da parte di chi ha il dovere di difendere e tutelare gli animali rendendo pubblico ciò che avviene a danno di creature indifese. Avrebbe forse preferito occultare l'avvelenamento degli altri due poveri cani di quartiere? Sette i cani morti nel giro di pochissimi giorni a Targia nel gennaio 2012 e nessuno voleva far emergere la notizia. Perchè? L'episodio recentissimo di avvelenamento accaduto all'Arenella ed altri che avvengono, purtroppo, di continuo nella nostra città e provincia ed in varie parti d'Italia, ripropone la necessità e l'urgenza di rivedere l'istituzione del 'cane di quartiere'. Queste notizie di continue morti di poveri "cani di quartiere" per avvelenamento o per incidenti stradali non possono passare inosservate e non possono non essere discusse pubblicamente nelle sedi istituzionali competenti, Consiglio Comunale e ASP. Questi episodi criminosi a danno di poveri animali indifesi non possono essere taciuti e neanche possono concludersi con il solito pietismo e con un articolo sul giornale, dove tutti dichiarano di essere indignati per poi cadere nel silenzio e tutto tornare come prima, in attesa del prossimo avvelenamento o del prossimo incidentea danno di un randagio. La strategia dell'istituzione del

"cane di quartiere", promossa ed abusata da amministrazioni pubbliche locali e da associazioni animaliste, e' una "dannosa toppa" usata in una situazione di randagismo già tragica e che non puo' continuare ad essere affrontata solo nel momento dell'emergenza. Deve esservi una programmazione seria della lotta al randagismo, senza tirare in ballo la panacea del "cane di quartiere". Un abuso nell'utilizzo del cane di quartiere che non può continuare ad essere ignorato dalle Istituzioni Regionali e Nazionali. Affermare che l'istituzione del "Cane di Quartiere" è una soluzione 'solo temporanea' (invece sappiamo bene che scandalosamente va avanti da moltissimi anni) non risolve il problema e non ne giustifica l'abuso! L'uso del termine "cane di quartiere" attribuito a veri e propri randagi sparsi sul territorio si ripercuote a danno del benessere e della vita degli stessi poveri animali, a danno dei cittadini che temono i cani ed a danno dell'immagine della nostra città e quindi del turismo. Il Consiglio Comune di Siracusa con delibera n.241 del 14 settembre 2005 approvò il Regolamento che istituiva nella nostra città il "cane di quartiere". Siamo costretti a prendere atto che sul territorio del Comune di Siracusa sono stati reimmessi 500 cani di quartiere che si aggiungono a quelli non avvicinabili e quindi non microchippati e vaganti per strade, zone balneari e campagne. Sarebbe interessante conoscere quanti di quei 500 derelitti "cani di quartiere" sono ancora in vita. Chi li monitora, chi li cura e chi li sfama giornalmente? Chi insomma garantisce i parametri minimi del

In foto, l’area industriale di Priolo. ge del 7 agosto 2012 “Restano fermi – che ha convertito in è scritto nel provlegge le “Misure ur- vedimento - salvo genti per la crescita eventuali successive del Paese”. modifiche e integra-

zioni, gli accordi precedentemente sottoscritti tra il ministero dell’Ambiente e gli enti locali compe-

alla sicurezza delle popolazioni e alla tutela dell’ambiente nei comuni italiani dove sono presenti insediamenti industriali a rischio d’incidente rilevante. Inoltre si vuole verificare la realizzazione da parte dei comuni delle attività finalizzate alla corretta e costante informazione dei cittadini, sia sul rischio d’incidente, sia per quanto riguarda i comportamenti da adottare per rimanere in sicurezza in caso di emergenza. La consapevolezza di adottare misure per la mitigazione del rischio industriale si è avuta oltre 30 anni fa dopo il grave incidente, che il 10 luglio del 1976 si generò all’interno di uno stabilimento della società ICMESA di Meda provocando la fuoriuscita di una nube tossica che investì alcuni comuni della Brianza, tra cui Seveso, il più colpito dalla contaminazione.

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2 aprile 2013, martedì

Ecosistema urbano Siracusa al penultimo posto
Come
ogni anno Siracusa si attesta tra le ultime posizioni delle classifiche sulla qualità della vita, trascinata in basso dalle scarsissime performance in materia ambientale. È penultima tra le città medie nella XIX edizione di Ecosistema Urbano, l’annuale ricerca di Legambiente e Ambiente Italia, realizzata con la collaborazione editoriale del Sole 24 Ore, sullo stato di salute ambientale dei capoluoghi di provincia italiani; è alla 91° posizione su 103 capoluoghi di provincia nel quotidiano economico ItaliaOggi e l’università La Sapienza di Roma. La crisi e la penuria di risorse per i vincoli soffocanti imposti dal Patto di Stabilità non bastano a giustificare l’impietosa “fotografia” che ci restituisce, come ogni anno Ecosistema Urbano: le pessime performance in molti settori dell’attività amministrativa comunale sono il frutto della reiterata assenza di politiche ambientali urbane. A investire la città non è solo la crisi economica ma una crisi della capacità di innovazione, del coraggio, delle scelte utili che frena quegli interventi necessari a rendere più sostenibile la realtà urbana e, insieme, nega la fuga prospettica in avanti, una visione netta e trasparente del futuro. Alla preoccupazione per le emergenza che di volta in volta investono il nostro territorio (le polveri sottili, i rifiuti, il trasporto pubblico, i servizi) si accompagna l’impossibilità di riuscire a rintracciare tra i singoli interventi sul territorio e tra le parole di chi ci amministra un filo conduttore, un quadro d’insieme che offra l’immagine di quello che sarà la città nel futuro, cosa potrà diventare, se finalmente il territorio comunale sarà considerato e trattato come un vero e proprio ecosistema urbano e non come una sommatoria di zone, funzioni e responsabilità scollegate tra loro. Più in generale il problema rimane sempre quello di “ricucire” le diverse parti della città in un disegno unitario, di mettere in relazione fisicamente (e ancor prima culturalmente) il centro storico con gli altri quartieri e queste due parti con l’area industriale; di fare, in ultima analisi, di Siracusa una città e non semplicemente un aggregato urbano attorno a Ortigia e ad altre “perle” come l’area archeologica della Neapolis e la riserva marina del Plemmirio. Invece, si continuano a perseguire logiche di settore, spesso contraddittorie, che favoriscono un’errata programmazione delle priorità, un’incoerente destinazione delle risorse, la disorganicità delle azioni. Quando non si tratta di vera e propria sciatteria amministrativa (vedi le vicende delle go bike e dei bus elettrici lasciati marcire inutilizzati e della fantomatica barriera arborea, accomunate da clamorosi sprechi di denaro pubblico), a prevalere è l’assoluta incoerenza degli interventi: si converte il tracciato ferroviario in pista ciclabile, ma

In foto, il corso Umberto

Come ogni anno Legambiente stila la classifica delle città più virtuose in termini di qualità urbana
non s’incentiva in alcun modo la mobilità ciclistica nel resto della città, anche nelle zone dove sarebbe possibile farlo con poche risorse; si costituiscono i Centri Naturali Commerciali per rilanciare i negozi di vicinato ma non si fa nulla di fronte all’autorizzazione da parte di un Comune limitrofo dell’ennesimo outlet alle porte della città; si stanziano 150.000 € per lo studio della composizione chimica delle polveri sottili che avvelenano l’aria in città e l’anno successivo questo stanziamento viene distratto per altre finalità. Se è vero che “le città – come spiega Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente - possono essere il fulcro di un rinnovamento radicale del Paese, perché insieme alla costruzione di un’economia a bassa emissione di anidride carbonica e la messa in sicurezza dei territori e degli edifici, rappresentano la via maestra per uscire dalla crisi economica e dal declino”, Siracusa continua a perdere occasioni di crescita civile e di progresso economico. Invertire la rotta è ancora possibile. Ma anziché lamentare l’assenza di risorse (come se fosse un problema solo nostro!) e vantare di essere comunque “la prima delle città siciliane perché non possiamo paragonarci a quelle del nord” (sic!), come era solito commentare l’ormai ex Sindaco Visentin, serve il coinvolgimento e la consapevolezza di tutti i cittadini.

a S.D.S. Architettura di Siracusa, il Consorzio Universitario Archimede e il Comitato per i parchi “Santi Luigi Agnello” bandiscono il concorso “Il parco archeologico di Siracusa, concorso di idee per la valorizzazioone del sistema delle Mura dionigiane”. L’iniziativa è stata ideata e sostenuta dallo Studio legale Giuliano di Siracusa, impegnato, dalla seconda metà degli anni Settanta, in azioni legali e civili volte alla tutela dell’ambiente e del paesaggio. Il concorso è aperto agli studenti universitari delle facoltà, dipartimenti, scuole e corsi di laurea di Architettura e Ingegneria edile italiane. L’iscrizione prevede la controfirma di un tutor supervisore da individuare tra i docenti della strutture universitarie indicate, tutor che assume il ruolo di garante della corretta impostazione metodologica delle idee progettuali. L’area oggetto del concorso è compresa fra il contorno sfrangiato della periferia urbana e quello naturale della balza e delle Mura Dionigiane attraversato longitudinalmente dal percorso della pista ciclopedonale. Ai partecipanti al concorso viene chiesto di prestare particolare attenzione al rapporto fra questi due margini e alle potenzialità della fascia di terreno incolto fra i due. Il termine per inoltrare la domanda di partecipazione al concorso è il 28 febbraio 2013. Le proposte progettuali dovranno pervenire entro le ore 12 del 28 giugno 2013. Entro il 30 settembre 2013 sarà resa nota la graduatoria finale del concorso. Il testo integrale del bando, i moduli di iscrizione e la documentazione di supporto sono consultabili sui siti www. farch.unict.it/concorso/muradionigiane.html; www.studiolegalegiuliano.eu/it/concorsomura-dionigiane. Le domande di partecipazione e le richieste di eventuali chiarimenti dovranno essere inviate unicamente per e-mail alla Segreteria del concorso (concorsomuradionigiane@ gmail.com).

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Concorso d’idee per le mura dionigiane

INIZIATIVE

Marchi Igp, pericolo giallo per Siracusa
l progetto “10+10“ che garantirà il Prosciutto di Parma ed il Grana padano sul mercato cinese in cambio regalerà dieci IGP (Indicazione geografica protetta) ai produttori asiatici e il rischio è che, ancora una volta, vengano sacrificate le nostre produzioni, le nostre eccellenze. E’ accettabile che l'agricoltura meridionale venga sempre barattata in cambio di prodotti industriali o prodotti agroalimentari sul continente?” Lo denuncia Massimo Franco, presidente di Confagricoltura Siracusa, che ricorda come la provincia di Siracusa e le sue coltivazioni sono fortemente interessate da queste aperture di mercato. “Sul nostro territorio ci sono 3 IGP: Ciliegino di Pachino, Limone di Siracusa e Arancia rossa - rileva Franco -. Poi abbiamo per i vini Eloro DOC, Moscato di Noto DOC, Moscato di Siracusa DOC.. In Cina la sola regione agrumicola è un po' più grande dell’intera Sicilia. “Di pomodoro trasformato siamo già inondati - afferma Franco - ci manca che arrivi prodotto fresco certificato per completare l’opera. La Commissione Europea ritiene strategico trasferire questi modelli colturali che con tanti sacrifici i nostri agricoltori adottano, spesso senza le giuste gratificazioni. Fantastico! Ma la Cina non è l’Europa. Pensate che questo Paese ha adottato un programma per la raccolta, salvaguardia e coltivazione di almeno il 20% di tutte le specie vegetali del mondo e dispone di centri di ricerca e ricercatori che farebbero arrossire i nostri illuminati scienziati, figuriamoci la pletora di stipendiati che purtroppo oggi rappresenta larga parte della nostra ricerca pubblica. La Cina, è sicuramente il più grande mercato di consumo al mondo nell'ambito del cosiddetto "progetto 10+10" ha ottenuto dalla Commissione europea il riconoscimento di dieci denominazioni di prodotti alimentari cinesi, di cui la pesca "Pinggu da Tao" e l'asparago "Dongshan Bai Lu Sun" sono le ultime due ad aver ricevuto lo status di indicazione geografica all'interno dell'UE. Queste dieci denominazioni cinesi vanno ad aggiungersi alle oltre 1.000 denominazioni di

2 aprile 2013, martedì

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L’allarme è lanciato dal responsabile di Confagricoltura Massimo Franco il quale lamenta come l’Ue abbia aperto un fronte davvero insidioso
I

prodotti agricoli e alimentari protette all'interno dell'UE (di cui 13 sono indicazioni geografiche non UE). “Vogliamo una volta per tutta

In foto,Massimo Franco, responsabile di

errà celebrata il prossimo 19 maggio la gara per i lotti 6, 7 e 8 della Siracusa-Gela. Lo comunica l’On. Vincenzo Vinciullo, Vicepresidente Vicario della Commissione ‘Bilancio’ all’ARS. Nel corso dei lavori della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’, rispondendo ad una precisa richiesta in tal senso, lo ha confermato all’On. Vincenzo Vinciullo, il Dirigente generale del Dipartimento delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti. Come si ricorderà, a prescindere dalle Cassandre di turno, mai silenti ma sempre in servizio effettivo permanente, era stato un emendamento presentato dall’Onorevole Vinciullo in Commissione ‘Bilancio’ che, a suo tempo, aveva bloccato le risorse della Regione Sicilia destinate alla quota di cofinanziamento, conditio sine qua non per ottenere la quota di compartecipazione attraverso i fondi statali ed europei, che ora verranno utilizzati nei tempi e nei modi stabiliti dalla Commissione Europea. I lavori per i lotti 6 e 7 dovranno terminare entro il 13 dicembre 2015 a seguire del lotto 8. Lo prevede il crono programma approvato dal CAS dall’ANAS, dalla Regione Sicilia, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dalla Comunità Europea. Continueremo a vigilare – ha proseguito l’On. Vinciullo – per il raggiungimento di questo risultato storico non solo per la provincia di Siracusa e Ragusa, ma per tutta la Sicilia.

V

Il 19 maggio prossimo gare dei lotti della Sr-Gela

considerare che sugli accordi bilaterali esistono clausole di salvaguardia sui tempi e i volumi che vengono sempre disattesi? - si domanda Massimo Franco

- In termini di valore, la Cina è tra i cinque principali mercati di esportazione di prodotti IG dell'UE (prodotti agricoli, alimentari, vini e bevande spiritose), è più opportuno concentrarci su come aumentare queste esportazioni e non come trasferire metodi di eccellenza nelle coltivazioni”. Gli effetti di questo protocollo possono avere gli stessi effetti di come gestiamo gli accordi bilaterali sul commercio, e cioè disastrosi. “Stiamo dando ulteriori strumenti a Paesi come la Cina dove il costo di produzione è insignificante per annientare la nostra capacità agricola ed alimentare. E un Paese si misura anche dalla sua agricoltura. - continua il resposnabile di Confagricoltura Siracusa - La Commissione Europea, e la Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale sta trascurando le ripercussioni che ne potrebbero derivare le ben 296 IGP e DOC in Italia. Oggi in Europa arrivano oltre 900 container a giorno della più svariata tipologia di produzione, prepariamoci ad aggiungerne altri 900 di prodotti agricoli IGP cinesi”.

La spending review si abbatte Prevista la riduzione di un sostituto procuratori e di due unità come una scure sugli organici della magistratura in servizio nella sezione giudicante al palazzo di Giustizia di Siracusa
presso il palazzo di Giustizia di Siracusa. Dai dati statistici emersi dall’inaugurazione dell’anno giudiziario per il distretto di Catania, si nota come il tribunale di Siracusa è penalizzato dalle decisioni del governo centrale, che ha deciso di tagliare fondi alla Giustizia. Si prevede, infatti, il taglio di un magistrato presso la Procura della Repubblica di Siracusa, per cui gli attuali quindici sostituti procuratori passeranno a quattordici oltre al procuratore capo e al procuratore aggiunto. Non meglio vanno le cose nel settore giudicante, visto che dagli attuali trentasei giudici in servizio sia nella sezione penale che in quella civile, si prevede il taglio di due unità. Una taglio, indicato dal direttore generale degli Affari Penali, che sembra un controsenso rispetto al tasso di criminalità espresso dalla nostra provincia. Dai rilievi statistico, infatti, emerge come dal primo luglio 2011 al 30 giugno 2012 siano state iscritte al registro degli indagati ben 12.876 persone a carico delle quali sono in corso procedimenti penali. L'attuale organico dei giudici, ad esempio, ed il carico di lavoro per ciascuno li costringe ad esempio ad emettere le motivazioni dopo la lettura del dispositivo di sentenza alla scadenza dei novanta giorni consentiti per legge e non prima. Corposa è anche l’attività del tribunale sia per le sezioni penale che quella civile atteso che sono 28.554 i procedimenti penali istruiti e comunque in corso di svolgimento. In termini percentuali si nota come soltanto il capoluogo assorba l’81% dei processi, superiore anche a Catania, dove opera anche la direzione distrettuale antimafia, in cui si celebra il 62% dei processi. Numeri che sono superiori in termini percentuali e di densità di popolazione anche a Messina e a Caltanissetta dove peraltro sono attive le procure distrettuali antimafia. C’è la sensazione, quindi, che nell’operare i tagli agli organici della magistratura, si sia sottovalutato lo spessore criminale che esprime Siracusa e la sua provincia. A questo si aggiunge la carenza di organico tra gli operatori di Giustizia. Soltanto nel settore penale si conta il 23% di unità in meno rispetto ad una soglia minima, mentre in quello civile la carenza è del 38%. Una situazione che è stata portata alò vaglio degli organi competenti e per i quali occorrerà intervenire per la migliore organizzazione e funzionamento della macchina giudiziaria. R.L.

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2 aprile 2013,martedì

Spending review anche tra i magistrati

La denuncia da parte del presidente della Provincia che ricorda come sono servite a nulla le iniziative
“Non tutta la classe
politica è stata complice o latitante di fronte alla progressiva smobilitazione delle Ferrovie dello Stato in Sicilia – ha dichiarato il Presidente della Provincia Regionale di Siracusa, in merito alle proteste sia in ordine al deludente risultato derivante della firma del contratto di servizio con le FFSS, sia in relazione all’annuncio di un ulteriore riduzione delle tratte ferroviarie in Sicilia di Trenitalia -. Ma è certamente vero che non tutti hanno fatto il loro dovere lasciando anche questo settore in Sicilia e in particolare a Siracusa, nel più totale abbandono” Il presidente della Provincia Regionale di Siracusa ha quindi ricordato che sin dal suo insediamento si è attivato, in collaborazione con il collega Franco Antoci, Presidente della Provincia Regionale di Ragusa, per sviluppare una serie di azioni tendenti in primo luogo a sollecitare la Regione Siciliana a sottoscrivere il contratto di Servizio con le Ferrovie dello Stato, in modo da sbloccare anche l’accordo di Programma quadro sui trasporti ferroviari, che comportava oltre 100 milioni di euro di investimenti statali nell’Isola; e in secondo luogo per presentare la piattaforma delle opere ritenute essenziali per l’ammodernamento della rete ferroviaria della Sicilia Sud Orientale e, in particolare delle province di Siracusa e Ragusa, da realiz-

Trasporto ferroviario Quanti rammarichi

2 aprile 2013, martedì

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In foto, una toga in aula giudiziaria.

SANITA’

C’è anche il nuovo ospedale di

Anche il nuovo ospedale di Siracusa nel Dpef della Regione

Siracusa nel documento programmatico economico e finanziario della Regione Sicilia. Un’infrastruttura ritenuta importante dal nuovo governo regionale e che trova i favori della deputazione regionale siracusana. “Sno soddisfatto – dichiara l’On. Vincenzo Vinciullo, Vice Presidente Vicario della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ - perché il Governo in sede di approvazione del Documento di Programmazione Economica-Finanziaria (DPEF) ha recepito tutte le indicazioni programmatiche da me proposte tanto in Commissione Bilancio e Programmazione, quanto in Aula, durante il mio intervento”. In particolare il Governo si è impegnato: 1) a riprendere, incentivandola, la realizzazione di infrastrutture fondamentali per il territorio siciliano e soprattutto la realizzazione della Siracusa-Gela, il cui finanziamento ormai è certo, grazie a un mio emendamento approvato in Commissione Bilancio nella scorsa legislatura; 2) ad attivare la realizzazione

zarsi appunto con le risorse contenute nell’accordo di Programma quadro. Dal 2009, anno in cui è partita l’azione rivendicativa delle due Province con l’invito

a Siracusa dell’allora assessore regionale ai Trasporti On Strano, sono state oltre 25 le occasioni di incontri, iniziative e manifestazioni, organizzate nell’arco di 4 anni,

per sollecitare la Regione a fare il proprio dovere e rispettare una legge che, da oltre 10 anni, le imponeva di assumere le proprie responsabilità in materia di tra-

sporti ferroviari. “Non c’è stato un solo assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti che non sia stato compulsato da me e dal collega Antoci – ha

continuato il presidente Bono – a partire oltre che da Strano, dall’assessore Gentile, a Pier Carmelo Russo, e fino all’attuale Nino Bartolotta, a cui avevo già scritto il 12 gennaio scorso, chiedendo un incontro per le problematicità presenti in tutta l’area Sud Orientale della Sicilia. Non solo a tutt’oggi non ho avuto alcuna risposta, ma la firma del C.I.S. (Contratto Istituzionale di Sviluppo) apposta senza alcuna concertazione con i territori e che quindi non tiene in alcun conto dei contenuti della “Piattaforma ferroviaria SiracusaRagusa”, appare un atto di gratuita mortificazione per una delle aree più significative dell’Isola sotto il profilo produttivo e turistico. Non solo, ma la riduzione ulteriore delle tratte ferroviarie disposta da Trenitalia appare insopportabile, anche se costituisce l’ennesimo frutto avvelenato della mancata sottoscrizione del contratto di servizio da parte della Regione, che è rimasta unic a in Italia a rifiutarsi di assumere la gestione delle tratte ferroviarie regionali”.

In foto, palazzo dei Normanni.

dell’asse viario Catania-Ragusa; 3) a incentivare la realizzazione delle opere infrastrutturali relative all’edilizia scolastica e sanitaria, anche apportando le relative quote di cofinanziamento riconducibili ad interventi già programmati e finanziati dallo Stato (ad esempio Nuovo Ospedale di Siracusa, Ospedale di Augusta); 4) al rilancio, attraverso l’innovazione normativa, tecnologica e infrastrutturale, del comparto agricolo e zootecnico, fondamentale e strategico per una efficace politica di sviluppo della nostra Isola;

5) a rimodulare la rete ospedaliera, escludendo dal processo di accentramento della rete laboratistica i laboratori allocati nei presidi ospedalieri; 6) a rivisitare le direttive concernenti gli accorpamenti tra laboratori privati, che devono avvenire solo su basi volontari; 7) ad operare interventi nel settore dei soggetti fragili, salvaguardando i livelli essenziali dei servizi ai cittadini e le imprescindibili esigenze di equità sociale che deve prima di ogni cosa guardare a chi soffre ed è privo di ogni genere di sostentamento.

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Legge di Ortigia: interrogazione all’Ars per rifinanziarla

2 aprile martedì

vita di Quartiere

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Approccio ai disturbi dell’appresndoimento in età scolare secondo le metodologie messe in opera dalla cooperativa sociale COINEP

l deputato regionale del Gruppo Lista Musumeci e segretario siciliano de “La Destra”, Gino Ioppolo, ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale Territorio e Ambiente e al Presidente della Regione siciliana, per chiedere notizie circa i fondi destinati a Ortigia e interventi in favore dell’isola. Nell’interrogazione, il parlamentare regionale chiede, in particolare, di rifinanziare con urgenza il capitolo di bilancio specifico, con le somme necessarie al completamento, in via definitiva, dei finanziamenti, previsti dalle leggi regionali vigenti e destinati ai proprietari di immobili di Ortigia. A fronte dei ritardi nell’erogazione dei fondi già previsti, l’On. Ioppolo ha anche chiesto all’assessore e al Presidente della Regione di provvedere all’immediata liquidazione di quanto dovuto, per consentire, ai tecnici del Comune di Siracusa, di stilare il piano di interventi abitativi. Ortigia è stata sempre al centro delle attenzioni da parte dei vari Governi regionali che si sono susseguiti nel tempo e la sua valenza turistica e culturale ha indotto i legislatori siciliani ad emanare ben 3 leggi specifiche, con unico obiettivo la riqualificazione del patrimonio abitativo dell’isola e la piena fruibilità alle centinaia di migliaia di turisti che annualmente la prediligono come meta per i loro viaggi. Tali norme prevedono, tra l’altro, lo stanziamento di fondi, destinati ai privati, per la ristrutturazione dei loro immobili di Ortigia. Tenuto conto che, all'inizio dello scorso anno, dalla Regione, è stata data disponibilità per 1,4 milioni di euro di contributi per interventi di riqualificazione destinati a 28 proprietari di immobili che ne avevano fatto richiesta addirittura nel lontano anno 2000. “È assurdo – critica Alessandro Spadaro, coordinatore provinciale de “La Destra” - che i soldi della legge arrivino a spizzichi e bocconi, con interventi irrisori che non hanno ancora coperto le richieste di 12 anni fa. In questo momento di crisi è importante mettere in movimento la nostra economia con un flusso di denaro che dia respiro e sblocchi il fermo totale dell'edilizia: la legge a tutela del centro storico, con questa lenta progressione, non può raggiungere il risultato che si prefiggeva. È

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L’ha presentata il deputato regionale Gino Ioppolo e riguarda finanziamenti destinati ai proprietari di immobili nel centro storico

In foto, veduta aerea dell’isola di Ortigia.

importante che venga rifinanziata e rimpolpato il capitolo di bilancio per far arrivare i contributi e permettere la realizzazione dei lavori: troppi siracusani sono costretti a tenere i propri immobili in condizioni vetuste, con l'aggravante che non producono reddito e che su di

no studio effettuato dal Sindacato Pensionati Italiani-CGIL ha rilevato che anche nel corso del 2013 a causa del rincaro delle tasse e tariffe, la spesa media pro-capite sarà di 2064 Euro, aumentando di un ulteriore 20% rispetto al 2012. Per le tasse, infatti, tra addizionale regionale IRPEF, addizionale comunale, IMU e TARES (la nuova tassa sulla spazzatura) se ne andranno mediamente 640 euro, il 12% in più rispetto al 2012. Per quanto riguarda invece le tariffe la spesa media sarà di 1424 euro tra telefonia fissa, acqua, luce, gas e riscaldamento. Peseranno inoltre il Canone RAI e l’aumento dell’IVA di un ulteriore punto previsto per il prossimo mese di Luglio. Tutto ciò si va ad aggiungere a quanto è avvenuto negli ultimi 15 anni dove si è registrato un macroscopico crollo del potere d’acquisto delle pensioni, diminuito del 33% nei confronti

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Tasse per oltre 2 mila euro: allarme rosso per i pensionati siracusani

essi si devono pagare Imu e tasse”. Considerato che le richieste avanzate dai proprietari degli immobili di Ortigia variano da poche migliaia di euro ad un massimo di 300.000 euro e la liquidazione di quanto dovuto, da parte della Regione, con trance di finanziamenti

insufficienti al completamento delle opere e la lentezza dell’erogazione di tali contributi non permette, agli uffici competenti del comune di Siracusa, di potere pianificare gli interventi con la dovuta serenità. Da qui l'intervento dei deputati Ars:.

dell’economia reale. In questo stesso arco di tempo il valore di una pensione media è sceso del 5,1%. “Con un simile andamento - afferma Lucia Lombardo, segretaria dei pensionati aderenti alla Cgil siracusana - inoltre, i dati relativi al potere d’acquisto delle pensioni sono senz’altro destinati a peggiorare per effetto del blocco della rivalutazione annuale (introdotto con la riforma Fornero), che ha tolto mediamente 1135 euro in 2 anni a circa 6 milioni di pensionati”. “Rispetto a questo quadro drammatico - continua la Lombardo - occorre intervenire urgentemente per rimuovere l’odioso blocco delle rivalutazione annuale, alleggerire il carico fiscale e rilanciare il Welfare e la Sanità per dare certezze a circa il 25% dell’elettorato italiano rappresentato dagli anziani, che domenica andrà a votare e che sicuramente si ricorderà bene delle lusinghe e delle false promesse.

ltimamente la Cooperativa di tipo Sociale Coinep, con il contributo dell’Assessorato ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, ha presentato, presso due scuole di Siracusa, il Seminario Culturale l’Arte nel trattamento terapeutico dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Le scuole Interessate sono state il VI I.C. Nino Martoglio, per il quale la Cooperativa ha dedicato un pomeriggio ed il VII I.C. Costanzo in cui sono stati proposti ancora due pomeriggi di confronto. Il seminario è stato non solo momento informativo e formativo per gli insegnanti, perché non si è potuto prescindere da argomenti inerenti alla natura, all’origine e al trattamento dei Dsa, ma soprattutto occasione per la di-

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Città: il trattamento terapeutico come buona arte di relazione
vulgazione di un progetto sperimentale che punta ai temi inerenti all’Arte e al profondo impatto del bello artistico sulla persona con e senza un disturbo specifico dell’apprendimento. L’arte quale bene prezioso, ricchezza umana di una città come Siracusa patrimonio del mondo, l’arte quale canale comunicativo ed espressivo di dimensioni emozionali profonde, ancora una volta l’arte quale strumento di mediazione del senso civico di un popolo. Partire dall’arte per attirare l’interesse dei ragazzi, stimolarli, incoraggiarli, motivarli a fare, offrire l’occasione di fruire il sapere attraverso nuove forme, nuovi linguaggi, essere liberi dalle righe o dai quadretti di un quaderno in cui faticosamente cercano di far rientrare i piccoli segni grafici della scrittura. Liberi dalla fluente espressività linguistica diffusa come canale privilegiato della narrazione di fatti ed eventi, dell’esternazione di sentimenti ed emozioni. Liberi e proiettati sulla maestosa dimensione delle colonne doriche del tempio di Minerva, nel cuore della nostra meravigliosa Ortigia. Porto di mare di Cartaginesi, Greci, Bizantini, Arabi. Ortigia sito di affascinanti miti e leggende raccontate dalle fonti Ciane e Aretusa, misteriosi perché conservati tra le canne di Papiro che ci proiettano immediatamente sulle inspiegabili costruzioni architettoniche e ingegneristiche delle Piramidi Egizie. Quanta storia, scienza, geografia, tecnologia, matematica, possiamo insegnare... anzi costruire insieme ai nostri studenti, si! Il sapere va costruito ed il saper fare va tirato fuori dalle loro stesse attitudini, perché educare vuol dire questo... Educere, tirare fuori. Allora tiriamo fuori gli studenti dalle virtuali mura istituzionali della scuola e portiamoceli in gita, facciamolo più spesso, facciamolo sempre, facciamolo anche quando piove, o nevica permettendogli di scorgere lo sguardo dalla finestra perché l’evento climatico della giornata diventi argomento della nostra lezione. Create, costruite, plasmate, dipingete, giocate con luci e colori, fatelo con il sapere così come si fa con la tela, i pennelli, l’argilla, non abbiate paura di esporre la vostra opera d’arte forse non sarà compresa oggi, ma verrà un tempo in cui verrà riconosciuta la genialità del nuovo come con l’Illuminismo, il Rinascimento, Dante, Leonardo da Vinci, Picasso o Puccini. L'animazione di relazione, chiamata anche animazione di contatto, è il fondamento di ogni attività di animazione turistica. Consiste nell'entrare in relazione amichevole con tutti gli ospiti presenti nella struttura al fine di facilitarne la socializzazione reciproca, la conoscenza della struttura, delle attività, opportunità e servizi proposti. Gli strumenti principali di questa attività sono l'accoglienza all'arrivo, il saluto, il dialogo e la conversazione durante la giornata, i pasti assunti in compagnia.

l canale Mammaiabica, all’interno della riserva naturale del Fiume Ciane, è pieno di schiuma. In qualche suo punto l’aspetto della riserva è simile a quello di un canale fognario più che a quello di un’area naturalistica degnamente protetta dall’uomo. Gli uccelli acquatici, ignari del problema, galleggiano in mezzo ad essa con il pericolo di gravi ripercussioni sul piano della salvaguardia. Considerato che nel canale Mammaibica confluisce il percolato della discarica comunale di contrada Cardona, posta sotto sequestro nel 2005 proprio per questo motivo, non possiamo escludere che la schiuma sia imputabile alla discarica. “Il nostro comunicato” osserva l’associazione Natura Sicula Onlus, la prima ad aver denunciato l’inconveniente “valga come segnalazione per l’Agenzia Regionale Protezione Ambiente, la Azienda Sanitaria Locale, la Provincia di Siracusa (ente gestore della riserva), affinché accertino la causa e provvedano a risolverla.” Alcune foto sono state scattate dal Ponte di Pietra, quello vicino alla diga e chiuso al traffico dopo il terremoto del 1990 per motivi di sicurezza. 100 metri più a valle, le acque del canale diventano paradossalmente zona di riserva integrale (A). Dopo meno di 2 km, col loro carico di schiuma, sfociano in quella pozza di acqua mucillaginosa e asfittica chiamata “Porto Grande di Siracusa”.

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Il canale Mammaiabica inquinato da schiume immesse nella riserva del Ciane

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Vinciullo in commissione bilancio
istituti scolastici e ossigeno al comparto edile paralizzato dall’attuale crisi. È chiaro che questi investimenti consentiranno, a migliaia di operai, di essere inseriti nel mondo del lavoro, contribuendo a contrastare la disoccupazione. L'Assemblea regionale siciliana dal 1947 è l'organo legislativo della Regione siciliana, come previsto dal suo statuto speciale.. In virtù del suo particolare stato legislativo e storico, è l'unica assemblea regionale all'interno dello Stato Italiano i cui componenti sono definiti deputati. La ricostituzione del parlamento si ebbe con la fine del secondo conflitto mondiale, quando, per depotenziare il vasto movimento indipendentista siciliano, fu concessa un'autonomia speciale dal Re Umberto II con R.D. del 15 maggio 1946 e rinacque, il 25 maggio 1947, come "Assemblea regionale siciliana". Fino al 1970 (data di nascita dei Consigli delle regioni ordinarie) è stata l'assemblea legislativa italiana più importante per poteri e numero di abitanti amministrati, dopo le due Camere. Le sedute d'aula si svolgono nella Sala d'Ercole. Sono sei le commissioni legislative permanenti, oltre a una commissione permanente, quella per le questioni Ue. Nel 1997 l'assemblea ha celebrato il suo 900º anniversario dalla prima assemblea, convocata nel 1097. Il 26 gennaio 2008, per la prima volta nella storia repubblicana, l'assemblea viene sciolta anticipatamente, a causa delle dimissioni del presidente della Regione Salvatore Cuffaro.

In seno all’organismo ha assunto le funzioni di vicepresidente vicario

“Laute libagioni nel segno delle tradizioni devozionali”

Una petizione lentinese per l’eutanasia
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Raccolta I

In foto: sala d’Ercole, la sede del parlamento regionale. opo tre giorni di audizione in Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ dell’Ars – hanno dichiarato gli Onorevoli Vinciullo, Vice Presidente Vicario della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ e Falcone, Componente della stessa Commissione – riteniamo di poter cominciare ad indicare, all’attuale Governo, delle soluzioni razionali e di immediata efficacia. Com’è noto – hanno aggiunto gli Onorevoli Vinciullo e Falcone – le condizioni

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degli edifici scolastici della nostra Regione sono alquanto infelici, con l’eccezione di qualche felice realtà comunale. All’insicurezza delle nostre scuole corrisponde, invece, una disponibilità immediata di 183 milioni di euro che, però, secondo logiche schizofreniche, sono stati suddivisi in tre capitoli distinti destinati a tre diversi assessorati: 74 milioni alla Pubblica Istruzione, 104 milioni alle Infrastrutture, 5 milioni alla Famiglia (per abbattimento delle barriere archi-

tettoniche negli istituti scolastici). E’ una stortura che va, assolutamente, corretta – hanno ribadito gli Onorevoli Vinciullo e Falcone – per cui abbiamo proposto di spostare le somme in un unico capitolo e di utilizzare, immediatamente, le varie graduatorie attualmente in essere presso l’Assessorato alla Pubblica Istruzione. Così si otterranno – concludono gli Onorevoli Vinciullo e Falcone – due positivi risultati immediati: la ristrutturazione, e la messa in sicurezza, degli

n occasione della recente ricorrenzagiuseppina si è svolta la manifestazione “Mostra di Pane Artistico e Cena di S. Giuseppe”, presso la sede del Centro Diurno di via Mostringiano. Organizzato dall’Università delle Tre Età di Priolo Gargallo, in collaborazione con la Consulta del Centro Diurno e con la partecipazione del Circolo Ricreativo “Pino Rando”, l’evento ha rappresentato un modo originale per richiamare le tradizioni popolari, allo scopo di edificare un’identità sociale condivisa. Alla cerimonia hanno preso parte, oltre ad un nutrito pubblico, anche il sindaco di Priolo Gargallo, Antonello Rizza, il vicesindaco, Giovanni Parisi, l’intera Giunta municipale e una rappresentanza del Consiglio comunale. Per l’occasione, è stata allestita un’elegante mostra, allo scopo di esaltare la bellezza estetica dei prodotti scaturiti dall’arte panificatrice manifatturiera locale e dalla devozione personale, evocanti la tradizione di San Giuseppe. Numerosi cittadini hanno partecipato al momento conviviale, cimentandosi nella realizzazione dei classici pani di San Giuseppe, di saporite pietanze tipiche dell’antica tradizione e di manicaretti di ogni genere. Anche i panificatori priolesi hanno sostenuto la serata, donando meravigliosi pani artistici; ottimi dolci sono stati invece offerti dai pasticceri locali. Nel corso della serata, alcuni prodotti più elaborati, richiamanti simboli legati alla figura del Santo sposo di Maria, sono stati messi all’asta, il cui ricavato sarà devoluto a supporto di alcune associazioni di volontariato. Inoltre, un altare votivo di San Giuseppe è stato realizzato da una cittadina per devozione, la sig.ra Maria Laisa, secondo il rispetto delle più antiche tradizioni popolari. A tutti gli iscritti alla mostra è stato consegnato un attestato di partecipazione. “Rivolgo i miei più sentiti complimenti – ha affermato il sindaco Antonello Rizza - all’UniTre, alla Consulta del Centro Diurno, al Circolo Ricreativo “Pino Rando” e a coloro i quali, a vario titolo, si sono spesi per la riuscita di una così straordinaria serata. Finalmente a Priolo si sta cercando di riesumare le nostre tradizioni, le quali, credo, non debbano mai cadere nel dimenticatoio, affinché anche le generazioni future ne possano beneficiare. Pertanto, sono felice che così tanti cittadini abbiano accolto questo invito, partecipando numerosi ad un evento dall’importante significato storico e religioso”. Prima dell’inizio della degustazione di libagioni, il sindaco, con la consorte accanto e una bambina scelta dal pubblico, interpretando la famiglia che veniva invitata alla benedizione dell’altare, ha pronunziato una formula propiziatoria secondo il rito del passato. Dopo i saluti portati dalla presidente dell’Università delle Tre Età di Priolo Gargallo, giorn. Maria Luisa Vanacore, la presentatrice della serata, dott.ssa Paola Catanzaro, docente di Letteratura italiana della stessa associazione, ha elaborato un attento excursus storico, volto a spiegare la genesi delle tradizioni legate al culto del padre putativo di Gesù Cristo. La serata si è conclusa con una divertente tombolata, che ha assegnato allettanti premi ai vincitori e con la degustazione delle laute cibarie esposte.

di firme per progetto di legge d'iniziativa popolare "Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell'eutanasia" a Lentini. L'eutanasia - letteralmente buona morte è il procurare intenzionalmente e nel suo interesse la morte di un individuo la cui qualità della vita sia permanentemente compromessa da una malattia, menomazione o condizione psichica. Il filosofo inglese Francis Bacon introdusse il termine "eutanasia" nelle lingue moderne occidentali nel saggio Progresso della conoscenza (Of the Proficience and Advancement of Learning, 1605). In questo testo, Bacon invitava i medici a non abbandonare i malati inguaribili, e ad aiutarli a soffrire il meno possibile. Non vi era però, nell'idea di Bacon, il concetto esplicito di dare la morte. Allo stesso termine "eutanasia" Bacon attribuiva solo il significato

“Un’iniziativa che non mancherà però di suscitare polemiche anche in seno alla realtà siracusana”
specie dell'omicidio del consenziente) come pratica non riprovevole in linea di principio. Nel marzo 2006 l'allora ministro italiano dei Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi dichiarò che «…la legislazione nazista e le idee di Hitler in Europa stanno riemergendo, per esempio in Olanda, attraverso l'eutanasia e il dibattito su come si possono uccidere i bambini affetti da patologie. La dichiarazione diede luogo a un contenzioso diplomatico, a seguito del quale l'ambasciatore italiano nei Paesi Bassi fu formalmente convocato dal governo dell'Aja per dare spiegazioni. Il ministro in seguito chiarì di aver parlato a titolo personale e non a nome del governo; vari esponenti della sua coalizione hanno comunque difeso il suo pronunciamento. La dichiarazione di Giovanardi fu, altresì, oggetto di pesanti

Avviata nella cittadina della Meta una raccolta di firme per il diritto al rifiuto dei trattamenti sanitari

etimologico di "buona morte" (morte non dolorosa); lo scopo del medico doveva essere quello di far sì che la morte (comunque sopraggiunta in modo "naturale") fosse non dolorosa. Il termine iniziò ad avere corso comune a partire dalla

fine del XIX secolo, a indicare un intervento medico tendente a porre fine alle sofferenze di una persona malata. In tale periodo emerse esplicitamente il concetto di "uccisione per pietà" (talora - anche se non sempre - identificabile con la fatti-

critiche, tra cui quelle di Daniele Capezzone, allora segretario dei Radicali italiani, che chiese formalmente le dimissioni del ministro, e quelle di 46 europarlamentari, che ne chiesero le dimissioni dal parlamento europeo. Il 22 settembre 2006 Piergiorgio Welby (copresidente dell'Associazione Luca Coscioni, che si batte per il diritto dei malati a decidere della propria sorte, nonché per la libertà di ricerca scientifica), affetto da distrofia muscolare, in una lettera aperta al presidente della Repubblica ha chiesto il riconoscimento del diritto all'eutanasia. Napolitano ha risposto auspicando un confronto politico sull'argomento. La Chiesa cattolica è contraria ad ogni forma d'eutanasia, attiva od omissiva, mentre incoraggia il ricorso alle cure palliative e ritiene moralmente accettabile l'uso di analgesici.

XVIII Grande Accoglienza 24 • Premi di 258,23 € Ecco come devono partecipare all’iniziativa i Collaboratori di tutte le aziende del settore
La Confesercenti Provinciale di Siracusa presentata la XVIII^ edizione di “Grande Accoglienza” con la collaborazione, dell’Accademia Italiana della Cucina, la manifestazione, unica nel suo genere, come ha sottolineato Arturo Linguanti, vuole valorizzare e mettere in evidenza, il contributo di professionalità e cortesia dei dipendenti e dei collaboratori delle strutture ricettive e degli esercizi pubblici della città, per far crescere le loro aziende, ma anche l’accoglienza a Siracusa. Le premiazioni previste da questa edizione della “Grande Accoglienza” prevedono tre sezioni e riguardano: “Professionalità e Cortesia” premierà 16 dipendenti da aziende del commercio, del turismo, dell’artigianato e dei servizi, che si siano contraddistinti per la loro professionalità e

commerciale e del terziario in genere. 24 Targhe ai Titolari d’azienda dei dipendenti premiati
cortesia nei rapporti con l’utenza. Nell’ambito della manifestazione Grande accoglienza saranno selezionate ricette tipiche del territorio Obiettivi generali della iniziativa: • Riscoprire antiche ricette del territorio e riproporle nella ristorazione commerciale. • Valorizzare i prodotti tipici del territorio. • Individuare nel presente legami col passato, ricercare le radici storiche dei fenomeni presi in esame; • Promuovere la consapevolezza della molteplicità delle culture; • Favorire la vendita e la commercializzazione delle nostre tipicità. • Fissare un legame fra cultura gastronomica e offerta ristorativa Tema Il tema del concorso è la produzione di ricette della cucina Siracusana e della sua Provincia, sia autentica che rivisitata , in tutte le sue espressioni e articolazioni, dall’antipasto al dolce. Complessivamente saranno assegnati 24 premi di E. 258,23 a dipendenti prescelti sulla base di segnalazioni fatte direttamente dai consumatori e da un’apposita commissione di valutazione. In ogni edizione di “Grande Accoglienza” sono state promosse iniziative tese a valorizzare e ad incentivare il consumo di alimenti e bevande di qualità della terra di Sicilia. Il rilancio delle arance, i limoni, il moscato di Siracusa, la dolceria tipica siracusana e dell’olio di oliva, componente essenziale nella nostra gastronomia. L’iniziativa Si concluderà il 30 marzo 2013. Premiati i dipendenti meritevoli ritagliando la scheda pubblicata da Libertà a mezzo lettera o fax al seguente indirizzo: Segreteria Consulta Provinciale per il Rilancio del Commercio Siracusano Via Ticino, 8 - Siracusa Tel/Fax 0931/22001. E–Mail: provinciale @ confesercenti.sr.it Siracusa Patrimonio dell’Umanità

Accademia Italiana della Cucina

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Delegazione Siracusa

Siracusa 05-03-2013

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Rubrica settimanale a cura della Confesercenti Siracusa
l’onere di provvedere in via telematica a tale comunicazione, con le seguenti graduali decorrenze: - per i prezzi applicati dai distributori della sola rete stradale statale che vendano GPL o metano, dal trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del Decreto stesso sul sito web del MSE; - per i prezzi praticati dagli impianti della sola rete stradale statale che vendano benzina o gasolio con modalità self service, dal novantesimo giorno successivo alla predetta data di pubblicazione on line del provvedimento; - per i prezzi applicati dai restanti distributori della sola rete stradale statale che vendano qualsiasi tipologia di carburante in qualsivoglia modalità di erogazione, dal centoventesimo giorno successivo alla pubblicazione del DM sul predetto sito internet; - per gli importi praticati da tutti i rimanenti impianti, dal centottantesimo giorno dalla pubblicazione del Decreto Sono confermate infine le seguenti variazioni rispetto al sopra citato e tuttora vigente DM 15 ottobre 2010: • l’attuale riferimento al sito internet www.osservaprezzi.it di cui agli Artt. 2 comma 1 e 3 comma 1, è sostituito da https://carburanti.mise. gov.it; • salvo restando che in caso di attestata inoperatività del servizio ministeriale on line l’eventuale omessa trasmissione non potrà costituire inadempimento all’obbligo di comunicazione dei prezzi, si intenderà sospeso in tale circostanza l’obbligo di comunicazione sostitutiva tramite PEC. Sulla materia la Faib nazionale, d’intesa con l’ufficio legislativo, produrrà un opuscolo illustrativo come guida alla nuova normativa. Sempre sulla materia, Faib sta studiando le possibili iniziative politico-sindacali di contenimento degli effetti sulle gestioni. Nuove misure per il credito alle PMI sottoscritto da ABI e Associazioni di Categorie E’ stato prorogato di altri tre mesi, ossia fino al 30 giugno 2013, il termine di validità delle “Nuove misure per il credito alle Pmi”, il pacchetto di iniziative a sostegno delle imprese in difficoltà messo a punto dal settore bancario con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero dello Sviluppo Economico e tutte le Associazioni

Confesercenti: crisi, disoccupazione e tasse svuotano i consumi

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Lo scenario è desolante: vanno molto male i negozi di vicinato, il cui fatturato precipita del 4,3%, ma non ne escono immuni neanche grande distribuzione e discount
rappresentative del mondo imprenditoriale. Le imprese, cioè, per i finanziamenti che non avessero già usufruito di precedenti moratorie, possono richiedere la sospensione per un anno, avendo tempo fino a fine giugno per presentare domanda. Il pacchetto di misure prevede la possibilità per le banche di sospendere mutui e leasing; di allungare la durata di mutui, anticipazioni bancarie e scadenze del credito agrario di conduzione; nonché di concedere finanziamenti connessi ad aumenti di mezzi propri delle imprese piccole e medie. Le misure sono state prorogate alla luce della situazione economica ancora complessa per il Paese e in vista del varo di nuove iniziative di sostegno alle piccole e medie imprese. Con questo obiettivo, l’ABI e Associazioni di categoria hanno avviato il confronto per individuare insieme le linee guida sulla cui base realizzare, entro il nuovo termine di fine giugno, un nuovo accordo. In particolare, dal confronto avuto finora è emersa una visione comune su una serie di temi rilevanti per lo sviluppo del Paese, che potranno essere inseriti nel nuovo accordo. Tra questi, l’attenuazione degli impatti di Basilea 3 sulle PMI, il potenziamento dell’operatività del Fondo di Garanzia per le PMI, i consolidamenti dei debiti a medio termini, il sostegno alle liquidità e i finanziamenti per gli investimenti con provvista agevolata. I Metodi e gli obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014/2020 secondo la Confesercenti Siciliana Nell’ottica di concorrere alla redazione dell’Accordo di Partenariato con l’obiettivo di imprimere un rinnovato ruolo alle politiche comunitarie rivelatesi insoddisfacenti sia nella precedente programmazione 2000 2006, che nell’attuale 2007 2013 si evidenziano di seguito alcune considerazione preliminare in merito ai metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari 2014 2020. L’indicazione delle 7 innovazioni di metodo, delle 3 opzioni strategiche e delle quattro missioni/obiettivo per il conseguimento delle quali è previsto un mix di politiche pubbliche che si compongono di 11 aree tematiche, rappresentano un significativo impianto innovativo attraverso il quale costruire la prossima programmazione

gennaio nemmeno i saldi riescono a rianimare i consumi: calzature e abbigliamento lasciano sul campo un angosciante calo del 4,5%. Ma è notte fonda anche per gli alimentari con le famiglie che, sempre più intossicate della recessione, hanno preso ormai la strada di una forte razionalizzazione degli acquisti. Lo scenario è desolante: vanno molto male i negozi di vicinato, il cui fatturato precipita del 4,3%, ma non ne escono immuni neanche grande distribuzione e discount. Questo percorso spiega poi le ragioni per le quali nei primi tre mesi del 2013, secondo le nostre proiezioni basate sui dati del primo bimestre, scompariranno più di 14 mila esercizi commerciali. Se nulla cambierà, alla fine dell’anno saranno ‘cancellati’ più di 58 mila negozi. Pesante anche la perdita di posti di lavoro: per i comparti del commercio e dei pubblici esercizi (dall’alloggio alla somministrazione) si tratterebbe di un salasso nel 2013 di 190 mila posti di lavoro: un dato che collocherebbe questi settori fra i più colpiti dalla crisi occupazionale, al pari dell’edilizia. È innegabile che nell’agenda politica dei prossimi mesi il disastro del mercato interno dovrà trovare risposta in una terapia d’urto efficace e coraggiosa. Confesercenti insiste sulla necessità di profondi tagli alla spesa pubblica e di una netta riduzione della pressione fiscale. A questo punto della crisi, una terza via non c’è.

Si sottolinea altresì l’opportunità di prevedere nell’ambito della Programmazione Comunitaria 2014 2020, idonei interventi su alcuni fattori esterni alla gestione dei fondi che incidono in maniera significativa sulla capacità di conseguimento degli obiettivi fisici e finanziari dei programmi. Nello specifico occorre sviluppare alcune riflessioni in materia di normativa sugli appalti pubblici cosi come in merito ai vincoli derivanti dal patto di stabilità. Non appare a tal proposito sufficiente prevedere l’esclusione delle quote di cofinanziamento nazionale. Inoltre si ritiene auspicabile dirimere l’incertezza derivante dal processo di smantellamento delle Province che avrà un peso rivelante per le politiche legate alla formazione al mercato del lavoro e ai progetti territoriali (ITI e sviluppo locale) Per il presidente nazionale di Assoturismo Confesercenti sono a rischio migliaia di imprese in Italia “Se non andiamo incontro a una rivisitazione del quadro normativo e fiscale rischiamo la scomparsa di decine di migliaia di imprese turistiche, che oggi assicurano l'economia di interi territori''. Lo ha detto Claudio Albonetti, presidente nazionale di Assoturismo-Confesercenti, intervenuto oggi all'assemblea nazionale di Federagit a Firenze. ''Non credo che ce lo possiamo permettere'', ha aggiunto. Secondo Albonetti, è necessario dunque ''rimuovere quei fattori limitanti che oggi impediscono alle imprese di potersi sviluppare: parliamo di una tassazione indegna di uno Stato fiscalmente civile, e di una situazione in cui l'imprenditore è visto come avversario di classe e non come motore di sviluppo della società''. Per quanto riguarda i flussi turistici attesi per le giornate di Pasqua, il presidente di Assoturismo ha osservato che ''l'apporto dei turisti stranieri sarà minimale'', mentre invece ''la movimentazione dei turisti italiani dipenderà dalla possibilità che avranno le imprese di destagionalizzare''. Chiarimenti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sul Durc e società di capitali Con Interpello n. 2/2013, riguardante il rilascio del Durc alle società di capitali, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha esplicitato il principio secondo cui, nell’ambito della verifica della regolarità contributiva, non rileva la posizione dei singoli soci. L’assunto trova fondamento nel principio di autonomia patrimoniale “perfetta” che regola il regime della società di capitali e, quindi, nella completa separazione tra il capitale sociale e il patrimonio personale dei singoli soci.

Il Ministero, pertanto, ha ritenuto di chiarire che la regolarità contributiva debba essere verificata solo con riferimento agli obblighi contributivi del cui adempimento il datore di lavoro e/o il committente/associante è chiamato a rispondere civilisticamente. Da ciò discende che, ai fini dell’accertamento della regolarità delle società di capitali, non rileva l’irregolarità della posizione contributiva dei singoli soci che, in relazione alla normativa vigente, siano tenuti all'iscrizione in una delle gestioni amministrate dall'Inps. Delle eventuali violazioni contributive riferibili ai soci medesimi non potranno essere chiamate a rispondere le società in esame in virtù del predetto regime patrimoniale civilistico che le regola. La disciplina definita dall’interpello in ordine alla modalità di verifica delle società di capitali, pertanto, deve essere considerata riferita anche all’ipotesi di   s.r.l. unipersonali in quanto assoggettate al medesimo regime civilistico. Mercoledi’ 3 aprile presso la confesercenti avrà inizio il corso professionale abilitante per la vendita di generi alimentari e la somministrazione di alimenti e bevande Mercoledì 3 Aprile presso la Confesercenti in Via Ticino n° 8 – Siracusa avrà inizio il corso professionale abilitante per chi intende esercitare l’attività di vendita di generi alimentari e la somministrazione di alimenti e bevande. Il corso è a numero chiuso, ha la durata di due mesi e un’articolazione oraria di 100 ore, ripartite nei giorni di Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 15.30 alle ore 19.30. Essendoci ancora qualche posto disponibile, chi intendesse frequentarlo può rivolgersi alla Confesercenti (Tel. 0931/22001). Alla Confesercenti sono aperte le iscrizioni per i nuovi corsi preparatori per agenti immobiliari che avranno inizio ad aprile Sono aperte le iscrizioni ai corsi preparatori obbligatori per sostenere gli esami abilitanti presso la Camera di Commercio per chi intende esercitare l’attività di agente immobiliare. I corsi hanno la durata di 80 ore articolate nell’arco temporale di due mesi. Le lezioni si svolgeranno nei giorni di Martedì e Giovedì dalle ore 15.30 alle ore 19.30. Chi intendesse frequentarli può recarsi presso la Confesercenti in Via Ticino n. 8 (Tel. 0931/22001) e compilare la scheda di iscrizione entro il 12/04/2013. LA CONFESERCENTI AUGURA UNA BUONA PASQUA

Commercio: vendite ancora giù Piccolo rimbalzo positivo per la fiducia delle imprese, ma non per il commercio. A marzo l'indice composito sale leggermente, salendo a quota 78 punti dai 77,6 registrati a febbraio. A rilevarlo è l'Istat, che sottolinea come il recupero dell'indice complessivo sia dovuto principalmente al miglioramento della fiducia delle imprese manifatturiere (da 88,6 a 88,9). Scende invece la fiducia nel settore del commercio a dettaglio, (da 75,8 - 75,4) e in quello delle costruzioni. Leggero calo anche per l'indicatore nelle imprese dei servizi di mercato. Nel dettaglio, l’indice del clima di fiducia delle imprese manifatturiere aumenta, passando da 88,6 di febbraio a 88,9. Migliorano le attese di produzione (da -4 a -3 il saldo), mentre peggiorano i giudizi sugli ordini (da -42 a -43); passa da 1 a 0 il saldo relativo ai giudizi sulle

scorte di magazzino. L’analisi del clima di fiducia per raggruppamenti principali di industrie (Rpi) indica un miglioramento delle attese di produzione nei beni di consumo (da -4 a -2 il saldo) e nei beni strumentali (da -3 a -1), mentre indica stabilità nei beni intermedi (-5). L’indice del clima di fiducia delle imprese di costruzione diminuisce da 81,5 di febbraio a 80,0. I giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione peggiorano (il saldo scende da -51 a -53), mentre le attese sull’occupazione rimangono stabili (-13). L’indice del clima di fiducia delle imprese dei servizi di mercato resta sostanzialmente costante (da 73,8 di febbraio a 73,7). Migliorano i giudizi (da -26 a -23) e le attese sugli ordini (da -13 a -11), ma peggiorano le attese sull’andamento dell’economia in generale (da -49 a -53). Nel commercio al dettaglio, l’indice del clima di fiducia diminuisce, passando da 75,8 a 75,4. Recuperano i giudizi sulle vendite correnti (da -58 a -55), ma peggiorano le attese su quelle future (da -20 a -23); il livello delle scorte è giudicato in lieve aumento (da 3 a 4). A gennaio l'indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio (valore corrente che incorpora la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi) ha segnato un calo congiunturale dello 0,5%. Si tratta della settima flessione tendenziale consecutiva, secondo quanto rileva l'Istat che spiega come nella media del trimestre novembre-gennaio 2013 l'indice è diminuito dello 0,8% rispetto ai tre mesi

precedenti. Nel confronto con dicembre 2012, diminuiscono sia le vendite dei prodotti alimentari (-0,6%) sia quelle dei prodotti non alimentari (-0,4%). Rispetto a gennaio 2012, l'indice grezzo del totale delle vendite segna un calo del 3%, sintesi di un calo del 2,3% delle vendite di prodotti alimentari e del 3,3% di quelle di prodotti non alimentari. Le vendite per forma distributiva mostrano, nel confronto con il mese di gennaio 2012, una diminuzione sia per le imprese operanti su piccole superfici (-3,5%) che per la grande distribuzione(-2,3%).

Il Decreto prezzi carburanti pubblicato in Gazzetta Ufficiale E’ stato pubblicato sulla GU n. 63 del 15-3-13 il Decreto del 17 gennaio u.s. con cui il Ministero dello Sviluppo Economico disciplina l’obbligo di comunicare alla competente Direzione Generale i prezzi dei carburanti per autotrazione praticati, affinché la stessa proceda alla loro contestuale pubblicazione on line, in attuazione del combinato disposto tra l’Art. 51 della Legge n. 99/2009 (Disposizioni in tema di sviluppo e di energia) ed il DM 15 ottobre 2010 vigente in materia. Si ribadisce in sostanza

comunitaria 2014 – 2020. Tuttavia rimane ancora un sistema di riferimento eccessivamente generico che deve essere accompagnato da ulteriori elementi di dettaglio per renderlo funzionale al progetto di rilancio e di crescita delle singole realtà del nostro Paese. Diventa prioritario rafforzare, a livello locale, le misure e le azioni volte a garantire che l’utilizzo delle risorse comunitarie e l’articolazione dei Programmi del QSC 2014 2020 siano rispondenti alle reali criticità che gravano sul sistema socio economico e produttivo della nostra Regione. Bisogna inoltre prevedere, che l’itera Programmazione soddisfi l’obiettivo della massimizzazione delle ricadute in termini di utilità, sui territori di riferimento, generate dagli interventi realizzati a valere sui Fondi Europei. Con riferimento ai modelli di governance sub regionali occorre declinare, in maniera compiuta in il metodo “Place Based” al fine di imprimere nel Quadro di Programmazione Pluriennale 2014 2020 una forte tipizzazione degli interventi. Solo attraverso misure specifiche appositamente studiate a fronte delle caratteristiche distintive dei nostri luoghi è possibile rimuovere i ritardi che sconta il nostro territorio sia con riferimento al di gap di cittadinanza sia avendo riguardo al gap produttivo. Il ricorso a moderni sistemi di governance multi livello non gerarchizzata per facilitare il coordinamento tra politiche territoriali e settoriali e per conseguire strategie di co-

operazione e integrazione tra territori rappresenta un asset strategico della nuova programmazione 2014 2020. Una previsione che consentirà di garantire una più equa distribuzione degli investimenti sui territori e di riconoscerne la loro interdipendenza a prescindere dai confini geografici delle amministrazioni. Tuttavia occorre che lo sviluppo locale suggerito attraverso gli Investimenti territoriali integrati (ITI) o i modelli di sviluppo locale di tipo partecipativo non si sovrappongano a strumenti in essere connessi all’attuale o alla precedente programmazione, con il rischio di vanificare l’obiettivo di concentrare le risorse e rafforzare l’efficacia degli interventi. Al fine di rendere la programmazione finanziaria pluriennale 2014 2020 del QSC realmente innovativa, occorre porre maggiore attenzione al processo di definizione dei risultati desiderati per ogni singola tematica di intervento, non solo attraverso un maggiore coinvolgimento di coloro che ne beneficeranno (i rappresentanti del partenariato) ma prevedendo una elaborazione non più generica ma puntuale e circoscritta degli obiettivi. Tale approccio consentirà di ridefinire le dinamiche tra Risultati - Azioni - Monitoraggio - Valutazione degli impatti, a vantaggio del rapporto investimenti benefici per i territori coinvolti dalle misure comunitarie e a salvaguardia della trasparenza e della valutazione pubblica aperta.

Un gran numero di appassionati all’inaugurazione della rassegna espositiva dell’artista naturalizzata floridiana

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Tra le sfumature dell’animo con la pittrice Gina Pardo
n gran numero di appassionati di arte ha preso parte all’inaugurazione della mostra di pittura di Gina Pardo, intitolata “Le sfumature dell’animo”. La mostra, tenutasi presso il museo etnoantropologico “Nunzio Bruno” a Floridia, presentato dal critico d’Arte Prof. Luigi Amato, docente di estetica all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Gina Pardo, originaria di Gela ma da anni trapiantata a Floridia, è un’artista che predilige maggiormente la tecnica ad acquerello, cogliendone i più delicati e suggestivi effetti di trasparenze e svelandone, con un ricercato chiaroscuro, le più segrete strutture volumetriche. In ciò che raffigura, la pittrice è sempre pronta a cogliere le espressioni e le caratteristiche più recondite, contrassegnando ogni minimo dettaglio di un «realismo introspettivo» vissuto con tutta l’originalità interpretativa del suo pensiero. La caratteristica principale di quest’artista è l’interpretazione del mondo femminile: con grande maestria di tratto, infatti, rende inconfutabile il fascino soggettivo di ogni donna, la femminilità, la grazia che la contraddistinguono. I suoi paesaggi, immersi nel più puro realismo ritrattistico, sono paradossalmente avvolti da un’atmosfera impalpabile, quasi onirica, e si combinano in una mixture di effetti che esaltano

U

l’originalità della sua pittura. E proprio grazie a questa molteplicità di luci, la pittrice costruisce e addolcisce le forme, accrescendo l’energia creativa che le permette di concepire nuovi orizzonti, infiniti corpi e innocenze. L’artista ha curato diverse personali in tutta Italia e i suoi dipinti sono sovente battuti alle aste delle più prestigiose Case d’asta nazionali. Gli amanti della pittura potranno conoscere da vicino la talentuosa artista gelese in occasione della mostra che resterà aperta sino al 31 marzo. Di seguito l’elencazio-

ne di alcune Mostre dell’Artista. 1988 - “1º Concorso Nazionale d’Arte Sacra: Il Vangelo di Giovanni”, Gela (premiata); 1989- 1ª rassegna del Circolo di Cultura di Licata, Estemporanea (premiata); “Estemporanea d’arte figurativa” Città di Caltagirone (premiata); 1992- 3º trofeo “Artisti d’oggi”, Siracusa (premiata); “Apicoltura nei Monti Iblei”, Concorso di pittura contemporanea, Sortino (premiata); 1996 - 1ª Rassegna “Siracusa Arte”, Siracusa (premiata); 1997 - “Le rapsodie del colore”, Chiesetta

S. Biagio, Gela, Mostra personale; 2006 - “Quattro Artisti in mostra”, Ist. Comp. A. Volta, Comune-Città di Floridia; 2009“Hotel Resort Philosophy Falconara”, Mostra personale 1-8 agosto 2009; 2009- “Malta International Art Biennale 2009”, 7ª edizione Mostra collettiva, 19-27 settembre 2009; 2009 - “I Profili del Sacro- Mostra personale, Taormina Gallery, Taormina 8-23 dicembre 2009; 2010- “Premio Don Fabio Leonardis 2010”, 1ª edizione Concorso di Arte Contemporanea, Terni 10-19/02/10; 2010 - “Appunti per un figurativo concettuale” - Mostra personale, Galleria Roma, Siracusa, 29 maggio / 8 giugno 2010; 2010 - “New Artists in Rome”, Mostra personale Galleria il “Trittico Arte Contemp.”, Roma 31 luglio - 7 settembre 2010; 2010 - “Nessun dorma”- Notte bianca della Cultura - Mostra personale, Lampedusa 14 settembre 2010; 2010 - “Kiwanis Gela”Mostra personale, Villa Peretti, Gela 19 dicembre 2010; 2011“2011-150 anni dell’Unità d’Italia”- Mostra concorso, Galleria Roma, Siracusa, 17-25 marzo 2011 (premiata); 2012- “Fiori d’Amore”- collettiva d’Arte contemporanea, Floridia 16 dicembre 2012-6 gennaio 2013;2013- “Il paesaggio di Mascalucia”- Prima estemporanea dell’Epifania, Mascalucia 6 gennaio 2013 (premiata). La pittura è l'arte che consiste nell'applicare dei pigmenti a un supporto come la carta, la tela, la seta, la ceramica, il legno, il vetro o un muro. Essendo i pigmenti essenzialmente solidi, è necessario utilizzare un legante, che li porti a uno stadio liquido, più fluido o più denso, e un collante, che permetta l'adesione duratura al supporto. Chi dipinge è detto pittore o pittrice. Il risultato è un'immagine che, a seconda delle intenzioni dell'autore, esprime la sua percezione del mondo o una libera associazione di forme o un qualsiasi altro significato, a seconda della sua creatività, del suo gusto estetico e di quello della società di cui fa parte. La pittura intesa come forma artistica[1] non è una meccanica apposizione di colore a un disegno, ma è un'arte che pone dei problemi più complessi: la resa del colore, le variazioni di tono, lo studio di luci ed ombre, l'illusione di spazi naturalistici, la ricchezza della tecnica (con smalti, impasti, velature ). Nelle civiltà più antiche non esisteva ancora l'accento su tali questioni, per cui si ebbero produzioni anche di grande raffinatezza, ma definibili solo come "disegno colorato" (si pensi ad esempio all'arte egiziana)[2]. Questi problemi poterono dirsi risolti solo dall'arte greca in poi, a partire dal V secolo a.C. con un pieno e rigoglioso sviluppo documentabile in tutto il IV secolo a.C.

Fra le sfide più interessanti di questo primo turno di play off , che inizia domenica 7 aprile, certamente Licata-Paceco e Siracusa-Agatirno Capo d'Orlando.
Festa di pubblico e di sport sabato alla Palestra Akradina di Siracusa nella gara che vedeva l’Aretusa di fronte al CUS Catania Basket. Classica gara di fine anno giocata dalle due formazioni senza nessuna pressione di classifica, che ha divertito il numeroso pubblico accorso all’Akradina per ringraziare i proprio ragazzi dei risultati ottenuti nella stagione regolare del torneo e come prova generale per i prossimi play off. Dopo il doveroso e sentito minuto di silenzio alla memoria di Pietro Mennea, si va alla palla a due. La cronaca della gara, sul parquet ha visto gli aretusei giocare la propria gara, pur po che ha contribuito a riaccendere l’interesse per la pallacanestro in città, fornendo ottime prove sul piano tecnico e dell’impegno, riuscendo a catalizzare proprio per la sua genesi di squadra fatta in casa, con il gruppo dei talentuosi 95 cui l’innesto dei “senatori” come Agosta, Bonaiuto,Siracusa e Micalizzi hanno dato quel plusvalore tecnico, tattico e di esperienza indispensabile per la crescita dei giovani che atleti che nell’Under 19 hanno vinto il proprio girone e che hanno la possibilità di poter accedere all’interzona di categoria. Su queste basi ha lavorato lo staff tecnico guidato da Paolo Marletta che, accettando la scommessa della società, è riuscito, ottimamente coadiuvato da Andrea Cocco e Carlo Costa, a raggiungere ben presto l’obiettivo primario della salvezza regalando la soddisfazione di un’ottima posizione nella griglia play-off, dietro soltanto a Porto Empedocle e Nova Virtus Ragusa e togliendosi anche qualche notevole soddisfazione essendo l’unica formazione ad aver sconfitto la capolista. Giustificato quindi l’entusiasmo dell’ambiente che a fine gara ha tributato la “Ola” ai propri beniamini e che si prepara a gustare le prossime gare dei play off consapevole che “comunque vada sarà un successo”.

Basker serie C/M. L’Aretusa vince facile contro il Cus Catania

SPORT Siracusa

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prendendosi qualche pausa di troppo ma senza mai snobbare l’impegno e, gli etnei a cercare di rintuzzare gli attacchi dei padroni di casa sfruttando le pause di cui sopra per portarsi sino al -1. Dopo l’intervallo lungo e qualche evidente “consiglio” di coach

Marletta negli spogliatoi, l’Aretusa gioca come sa e per i CUS si spegne ogni velleità e la partita si chiude sul 82-51. Come si diceva è stata una festa per il numeroso pubblico che ha partecipato con il proprio calore, stringendosi attorno a questo grup-

Tennis. Si parte per il primo torneo Open maschile con 140 iscritti
Ben 140 iscritti, un torneo Open maschile con un montepremi di € 500.00 è la prima tappa di una lunga stagione agonistica al T.C. Match Ball Siracusa. Alto il livello di gioco del torneo diretto da giudice arbitro Luigi Mangano. Iniziato da una settimana con i tabelloni di selezione, che porteranno i qualificati a sfidarsi con i giocatori prevedibilmente più forti del torneo come: Sammatrice Emanuele, Di Falco Laerte, D’Amico Michele e D’Amico Ignazio. Tra i possibili protagonisti della finale, spiccano come outsiders Cantale Luca, Marco Gulisano e Mario Quattrocchi .Il torneo iniziato con le qualificazioni giorno 14 Marzo, prevede l’inizio del tabellone principale per la giornata di venerdì 29 Marzo. Sammatrice sarà l’unico portacolori del T.C.

Tutti gli accoppiamenti dei play off

Saranno Cefalù e Porto Empedocle le due teste di serie dei playoff di C Regionale. In entrambi i casi è stata decisiva l'ultima giornata per blindare la posizione negli scontri diretti con Aquila Palermo e Ragusa. I normanni se la vedranno nei quarti di finale con lo Sporting Club Adrano, mentre i granata di coach Fillari affronteranno la Virtus Alcamo del trio Ferrara. Fra le sfide più interessanti di questo primo turno, che inizia domenica 7 aprile, certamente Licata-Paceco e Siracusa-Agatirno Capo d'Orlando. La promozione diretta sarà solo per la squadra vincitrice della finalissima, mentre la perdente si giocherà la seconda promozione in uno spareggio contro la prima squadra della Calabria.

Match Ball in quanto gli altri giocatori, componenti della squadra di A2 del circolo, Siringo, Zito, Caruso e Massara sono impegnati già da diverse settimane all’ estero per giocare dei Tornei Futures ITF. Al Tennis Club Match Ball c’è tanta euforia per l’inizio della serie A2 fissata per giorno 28 Aprile contro il T.C. Canottieri Padova in casa alle ore 10:00. Il presidente del club Sa-

brina Cortese ha voluto fortemente tenere alto il valore tecnico della squadra, confermando tutti i giocatori siracusani del vivaio, che ormai fanno parte delle classifiche ATP per regalare ai soci del club e agli appassionati di tennis uno spettacolo, come sempre di alto livello ” la valanga aretusea “ vi aspetta al campo centrale per vivere un’altra stagione di grande tennis.

Questo l'elenco completo degli accoppiamenti degli ottavi di finale. Cefalù – Adrano Licata – Paceco Mazara – Gravina Ragusa - Virtus Trapani Empedocle – Alcamo Green Bk Palermo – Melilli Aretusa Siracusa - Agatirno Capo d'Orlando Aquila Palermo - Santa Croce

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