Le opinioni

La democrazia capitalista cambia il clima
Noam Chomsky
ulla compatibilità tra capitalismo e demo- sortito un qualche efetto sull’opinione pubblica statucrazia si discute da anni. Se parliamo della nitense, che è più scettica della media globale, ma ai democrazia capitalista reale (per la quale nostri padroni ancora non basta. Forse è per questo che userò la sigla Dcr), che è diversa dal sem- alcuni settori del mondo aziendale stanno lanciando plice capitalismo, la risposta è semplice: l’attacco contro il sistema dell’istruzione, per contrasono incompatibili. A mio parere è impro- stare la pericolosa tendenza del pubblico a prestare babile che la civiltà possa sopravvivere a questa demo- attenzione alle conclusioni della ricerca scientiica. Nel sistema della democrazia capitalista attuale è crazia indebolita. Ma una democrazia che funzionasse molto importante che il nostro diventi davvero farebbe qualche diferenza? Liun paese di idioti, che non si lasciano mitiamoci a esaminare il problema più Il tentativo di fuorviare dalla scienza e dalla razionaligrave che l’umanità deve afrontare og- preservare le tà, nell’interesse dei guadagni a breve gi: la catastrofe ambientale. Su questo le condizioni di una termine dei signori dell’economia e delpolitiche e gli atteggiamenti dell’opinio- vita decente per i la politica, e al diavolo le conseguenze. ne pubblica divergono nettamente, co- nostri discendenti Questa teoria è profondamente legata me spesso succede nelle Dcr. Non è l’hanno fatto le alla dottrina fondamentalista del mercal’opinione pubblica ad allontanare gli società cosiddette to che viene predicata nelle cosiddette Stati Uniti dal resto del mondo. Anzi: primitive: democrazie, anche se rispettata in mal’opinione pubblica è molto più vicina a le tribù indigene e niera molto selettiva per mantenere uno quella del resto del pianeta di quanto aborigene stato forte che curi gli interessi dei ricchi non appaia dalle scelte di Washington, e e dei potenti. molto più favorevole a prendere provveLa dottrina uiciale presenta una serie di “ineidimenti per afrontare il disastro ambientale previsto da quasi tutti gli scienziati (e che probabilmente peserà cienze” che conosciamo bene, come quella di non tenere conto degli efetti sugli altri delle transazioni di sulla vita dei nostri igli e nipoti). Intanto però l’Alec, l’American legislative exchange mercato. Questi efetti collaterali possono essere notecouncil, una lobby che elabora leggi in base agli inte- voli. L’attuale crisi inanziaria ne è un esempio. È infatressi delle aziende, ha presentato l’Environmental lite- ti parzialmente attribuibile alle grandi banche e alle racy improvement act, una legge per “migliorare le società di investimenti che nell’intraprendere transaconoscenze ambientali dei giovani”. L’Alec act preve- zioni rischiose non hanno tenuto conto del “rischio side un “insegnamento equilibrato” della scienza del stemico”, cioè della possibilità che l’intero sistema clima nell’ultimo anno delle scuole superiori. “Inse- crollasse. La catastrofe ambientale è una cosa molto gnamento equilibrato” in realtà signiica negazione più seria. L’efetto collaterale che stanno ignorando è il del cambiamento climatico per bilanciare il messaggio destino della specie. E in questo caso nessuno la salvedegli esperti del settore. È come l’insegnamento equi- rà. Gli storici del futuro osserveranno questo curioso librato invocato dai creazionisti per poter insegnare la scenario dell’inizio del ventunesimo secolo, in cui per “scienza della creazione” nelle scuole pubbliche. Nor- la prima volta nella storia gli esseri umani hanno dovume che si basano sul modello Alec sono state già intro- to afrontare la prospettiva di una grave calamità prodotte in vari stati americani, presentandole come modi vocata da loro e che minaccia la loro sopravvivenza. E noteranno che il paese più potente di tutti, che godeva per insegnare ai giovani a pensare in modo critico. I mezzi di informazione di solito sostengono che ci di incomparabili vantaggi, ha fatto di tutto per accelesono due posizioni contrapposte sul cambiamento cli- rare il disastro. Il tentativo di preservare le condizioni matico. La prima è quella della stragrande maggioran- in cui i nostri discendenti potrebbero avere ancora una za degli scienziati, delle principali istituzioni scientii- vita decente, invece, l’hanno fatto le società cosiddette che del paese e delle riviste specializzate. E tutti con- primitive: le tribù indigene e aborigene. Le popolazioni cordano nel dire che è in corso un riscaldamento glo- indigene di varie parti del mondo chiedono l’aiuto dei bale su cui pesano molto le attività umane. La seconda paesi ricchi per poter lasciare le loro riserve di petrolio è quella degli scettici, compresi alcuni stimati scienzia- sottoterra, dove dovrebbero restare. E le nazioni più ti che ci avvertono che ancora non ne sappiamo abba- civili e soisticate ridono della loro ingenuità. È proprio stanza, il che signiica che la situazione potrebbe non il contrario di ciò che imporrebbe la ragione, se non essere così brutta come pensiamo, o potrebbe essere fosse una forma di razionalità distorta dal iltro della anche peggiore. Sembra che la loro propaganda abbia democrazia capitalista reale. u bt

S

NOAM CHOMSKY

insegna linguistica all’Mit di Boston. Il suo ultimo libro uscito in Italia è Sistemi di potere. Conversazioni sulle nuove side globali (Ponte alle grazie 2013).

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Internazionale 994 | 5 aprile 2013

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