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LAGOPUNTURA NEL DOLORE

XXV Congresso Nazionale S.I.R.A.A.

Edizioni Menin www.meninedizioni.it Progetto grafico e impaginazione Elisabetta Menin In copertina: Darsena 1958, acquerello di Marcello Spanu Stampa: Tipografia Menin - Schio (VI) Finito di stampare nel mese di settembre 2010

Societ Italiana di Riflessoterapia Agopuntura e Auricoloterapia


in collaborazione

S.I.R.A.A.

Gruppo di Studio sullAgopuntura e le Terapie Naturali

G.S.A.T.N.

XXV Congresso Nazionale S.I.R.A.A.

LAGOPUNTURA NEL DOLORE


Presidenti del Congresso G. B. Allais, G. Meconcelli Segreteria Scientifica G.B. Allais, G. Bazzoni, P. Betti, F. Ceccherelli, G. Lupi, A. Losio, I. Neri, P.E. Quirico, M. Romoli, S. Salvi, I. Farci, V. Loi
Aservice Studio srl Via Machiavelli, 136 - 09131 Cagliari - Tel. e Fax 070 42939 segreteria@aservicestudio.com - www.aservicestudio.com Corso Galileo Ferraris, 164 - Torino - Tel. 011 3042857 - info@siraa.it

Segreteria Organizzativa

Segreteria S.I.R.A.A. Patrocini

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA

ASL CAGLIARI

UNIVERSIT DEGLI STUDI DI CAGLIARI

UNIVERSIT DEGLI STUDI DI CAGLIARI

PROVINCIA DI CAGLIARI

AZIENDA OSPEDALIERA BROTZU

UNIVERSIT DEGLI STUDI DI SASSARI

FISA

FEDERAZIONE ITALIANA DELLE SOCIET DI AGOPUNTURA

COMUNE DI CAGLIARI

AOU CAGLIARI

ORDINE DEI MEDICI DI CAGLIARI

Indice
9 15 17 21 Deontologia e pratica delle Medicine Non Convenzionali A. Arru Basi anatomo funzionali dellAgopuntura A. Pirino Lagopuntura del dolore: opportunit e limiti P. E. Quirico Dolore cronico, iperalgesia e sensibilizzazione centrale: il ruolo dellagopuntura nella terapia integrata del paziente con dolore cronico somatico e/o viscerale M. Ercolani La problematica della dose in agopuntura: scarsa rilevanza della variabile numero di aghi F. Ceccherelli, E. Marino, P. Goioso, A. Roveri, G. Gagliardi, C. Ori Esperienze cliniche nella terapia del dolore secondo un nuovo modello diagnostico terapeutico dellauricolo agopuntura G. G. Bazzoni Importanza dellesperienza del terapeuta nel determinare i risultati delle riflessoterapie. Studio retrospettivo 1982-2009 P. Barbagli, R. Bollettin Effetto della elettro-agopuntura auricolare sul flusso microcircolatorio cutaneo: trial in cross-over su volontari sani G. Gagliardi, Meneghetti, F. Ceccherelli Agopuntura Riflessoterapica nella terapia del dolore: differenze ed analogie con il metodo tradizionale A. Losio Applicazioni anestesiologiche dellAgopuntura P. Betti Utilizzo dellagopuntura in travaglio di parto: limiti e prospettive I. Neri, R. Bruno, F. Fontanesi, F. Facchinetti Utilizzo di un protocollo agopunturale per il controllo del dolore postoperatorio in chirurgia toracica M. Migliarese, F. Milazzo, M. Ravini, P. Betti, M. Bertuzzi Localizzazione delle aree auricolari di rappresentazione della nausea e vomito nei pazienti neoplastici sottoposti a chemioterapia (CINV) M. Cormio, G. Lupi

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Indice

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Il dolore pelvico cronico in Agopuntura P. Borgogno, G. Allais, G. Airola, I. Castagnoli Gabellari, S. Rolando, P. Schiapparelli, M.G. Terzi, P.E. Quirico, C. Benedetto LAgopuntura in Sardegna R. Laria Fisiopatologia del dolore cranio facciale G. Chessa, A. Minniti Lagopuntura migliora il controllo del dolore nelle nevralgie e neuropatie trigeminali farmacologicamente non controllate L.B. Sicuro, J. Sicuro Agopuntura e auricoloterapia nel trattamento integrato del Gag Reflex G. Meconcelli, I. Farci, V. Loi Studio sulla distribuzione dei punti auricolari in 15 pazienti sottoposti ad intervento chirurgico del naso C. S. Di Nuccio Strengthening motor and psychological abilities in archers throughout the application of various techniques of Auriculotherapy: a pilot study O. Sponzilli DD del Lupus erythemadodes in MTC con il Clinical Decision Support System and Membrane Computing E. Dellac Esperienza di trattamento con Auricoloterapia in un gruppo di pazienti con Disturbo del Comportamento Alimentare affetta da stipsi ostinata S. Marucci Stimolazione auricolare nel trattamento integrato dellObesit: risultati ottenuti e nuove prospettive terapeutiche V. Loi, G. Bazzoni La terapia del dolore in omeopatia A. Puddu Congressi S.I.R.A.A.

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Deontologia e pratica delle Medicine Non Convenzionali


Alessandro Arru
Comitato Provinciale di Bioetica di Sassari

Il Codice di Deontologia Medica l insieme delle norme condivise a cui dovrebbe ispirarsi il medico nella sua attivit lavorativa, ma anche nel suo vivere quotidiano. Nel Codice infatti troviamo norme e non leggi, ed importante la distinzione tra queste. Una norma una regola generale che prescrive la condotta da tenere in determinati casi o per raggiungere determinati fini. Una legge un comando astratto e generale, indirizzato dallo Stato ai suoi organi o ai cittadini onde regolamentare determinati rapporti o situazioni. Per cui una legge non necessariamente, anche se sarebbe auspicabile che cos non fosse, deriva da una esigenza e condivisione dei cittadini che poi la dovranno osservare. Diversa la Deontologia , il cui termine significa scienza di ci che va fatto, che l insieme delle regole di comportamento che un gruppo di persone che operano nello stesso campo si d, nell interesse comune, al fine di promuovere un corretto agire nei confronti del gruppo stesso e della societ. quindi la massima forma di garanzia che il conclave medico pu dare a se stesso, ma soprattutto al cittadino utente che rimane sempre e comunque il baricentro intorno al quale ruotano e si coagulano tutte la attenzioni e le azioni, visto che il fine ultimo della filosofia che regolamenta gli ordini professionali non quello della autotutela della categoria, ma la tutela del paziente a cui deve essere garantita la massima tempestivit, adeguatezza ed efficacia delle cure. Il nuovo Codice di Deontologia Medica , contenente principi e regole


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che il medico obbligato ad osservare nell esercizio della professione, nei rapporti con pazienti, i colleghi e la cittadinanza nel suo insieme, approvato nella seduta del 16-12-2006, dal Consiglio Nazionale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri, contiene numerosi articoli che possono e devono essere tenuti in particolare considerazione da parte del Medico che si occupi di medicine non convenzionali (MNC) nello svolgimento della sua attivit. Noi accenneremo solo ai principali. A parte l articolo 1 che definisce cosa il codice di deontologia medica e l art. 2 il quale informa che il medico sempre tenuto a tutelare la dignit della professione e per ci, come vedremo, l ordine pronto a venire in suo soccorso ogniqualvolta si tenti di farlo derogare, anche se questo fosse legato ad azioni di organismi dello Stato, fondamentali sono gli articoli che costituiscono il Capo I che titola Libert, indipendenza e dignit della professione. Lart. 3 sancisce i doveri generali del medico che non deve limitarsi a curare, ma anche ad avere cura di qualunque persona allo stesso modo, facendo per il paziente sempre e comunque il massimo di ci che in suo potere indipendentemente da quello che sar il ritorno che ne potr avere. L esercizio della Medicina fondato sulla libert ed indipendenza della professione,... il medico non deve soggiacere ad interessi, imposizioni e suggestioni di qualunque natura (art. 4 ) n propri, n dettati da altri e quindi neanche dai datori di lavoro anche se essi sono i responsabili delle strutture pubbliche o i pazienti stessi essendo obbligo del medico segnalare al proprio Ordine qualunque tentativo di interferire con la sua attivit (art.4) che deve ispirarsi alla sua scienza e coscienza e questo proprio perch solo se il medico libero di agire come meglio sa e crede potr dare il massimo della sua professionalit attingendo liberamente al suo bagaglio culturale. Nei riguardi del paziente deve valere il principio della reciprocit. Il paziente potr rifiutare un suggerimento proposto dal medico, allo stesso modo il sanitario pu esercitare una obiezione di coscienza se ci che gli viene chiesto contrasta con suo sentire o il
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suo sapere nel pieno rispetto reciproco della libert dei due attori protagonisti che dovranno percorrere insieme il percorso diagnostico-terapeutico-riabilitativo in un alleanza di intenti volta alla salvaguardia della salute del paziente e della professionalit e coscienza del medico. Per ci che riguarda i rapporti con l assistito giova ricordare che il il medico deve fornire al paziente la pi idonea informazione sulla diagnosi, sulla prognosi, sulle prospettive e le eventuali alternative diagnostico-terapeutiche e sulle prevedibili conseguenze della scelta operata (art 33), spiegando al paziente in maniera comprensibile il significato degli esami da effettuare, commentando quelli eseguiti, indicando vantaggi e svantaggi delle sue proposte e quello che il risultato finale atteso, essendo disponibile al dialogo e non avendo reticenze nel rispondere alle domande, affinch il paziente possa effettuare la sua scelta con consapevolezza, libert e serenit evidenziando quali possano essere i lati positivi, negativi e le differenze nellimpiego di tecniche non convenzionali e convenzionali ed allinterno delle diverse tecniche non convenzionali stesse. Per cui non possibile prescindere nellimpiego delle medicine non convenzionali dallacquisizione del consenso informato. Lart. 35 recita: Il medico non deve intraprendere attivit diagnostica e/o terapeutica senza lacquisizione del consenso esplicito ed informato del paziente. Il consenso, espresso in forma scritta nei casi previsti dalla legge e nei casi in cui per la particolarit delle prestazioni diagnostiche e /o terapeutiche o per le possibili conseguenze delle stesse sulla integrit fisica si renda opportuna una manifestazione documentata della volont della persona, integrativo e non sostitutivo del processo informativo di cui allart. 33. Sono sempre quindi necessari nel caso di impiego di medicine non convenzionali, anche nei casi pi semplici, la completa informazione e lacquisizione del consenso dellinteressato o dei suoi legali rappresentanti. Gli artt. 48, 49 e 50 si occupano della ricerca biomedica e della sperimentazione clinica Esse sono subordinate al consenso del soggetto che deve essere espresso per iscritto, liberamente e consapevolmente, previa specifica informazione sugli obiettivi, sui metodi, sui benefici previsti, nonch sui rischi potenziali. A maggior ragione, quindi, nel caso delle medicine non
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convenzionali obbligatorio che il paziente deve essere edotto delle possibili conseguenze della rinuncia alle pratiche convenzionali, ricordando che la sperimentazione pu essere inserita in trattamenti diagnostici o terapeutici solo in quanto sia razionalmente e scientificamente suscettibile di utilit diagnostica o terapeutica per i cittadini interessati. Giova quindi comunque ricordare che lart. 49 recita: in ogni caso di studio clinico, il malato non potr essere deliberatamente privato dei consolidati mezzi diagnostici e terapeutici. Centrali appaiono, anche se di difficile e non univoca interpretazione, gli artt. 13 e 15. Lart. 13 che tratta di prescrizione e trattamento terapeutico recita: la prescrizione di un accertamento diagnostico e/o di una terapia impegna la diretta responsabilit professionale ed etica del medico. Su tale presupposto al medico riconosciuta autonomia nella programmazione, nella scelta e nella applicazione di ogni presidio diagnostico e terapeutico,, fatta salva la libert del paziente di rifiutarle e di assumersi le responsabilit del rifiuto stesso. Le prescrizioni e i trattamenti devono essere ispirati ad aggiornate e sperimentate acquisizioni scientifiche. Il medico deve adeguare nellinteresse del paziente, le sue decisioni ai dati scientifici accreditati o alle evidenze metodologicamente fondate. Sono vietate ladozione e la diffusione di terapie e di presidi diagnostici non provati scientificamente o non supportati da adeguata sperimentazione e documentazione clinico- scientifica, nonch di terapie segrete. In nessun caso il medico dovr cedere a richieste del paziente in contrasto con i principi di scienza e coscienza allo scopo di compiacerlo, sottraendolo alle sperimentate ed efficaci cure disponibili. La prescrizione di farmaci, sia per indicazioni non previste dalla scheda tecnica sia non ancora autorizzati al commercio, consentita purch la loro efficacia e tollerabilit sia scientificamente documentata. Larticolo 15 il cui titolo proprio pratiche non convenzionali recita: il ricorso a pratiche non convenzionali non pu prescindere dal rispetto del decoro e della dignit e si esprime nellesclusivo ambito della diretta e non delegabile responsabilit professionale del medico. Il ricorso a pratiche non convenzionali non deve comunque sottrarre il cittadino a trattamenti specifici
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e scientificamente consolidati e richiede sempre circostanziata informazione e acquisizione del consenso. vietato al medico di collaborare a qualsiasi titolo o di favorire lesercizio di terzi non medici nel settore delle cosiddette pratiche non convenzionali. Questi due articoli fondamentali potrebbero a mio avviso trovare completamento negli artt. 21, 22 e 27 che tra laltro dicono :Il medico deve garantire impegno e competenza professionale avvalendosi delle procedure e degli strumenti ritenuti essenziali e coerenti allo scopo , Il medico al quale vengano richieste prestazioni che contrastino con la sua coscienza o con il suo convincimento clinico, pu rifiutare la propria opera,La libera scelta del medico e del luogo di cura da parte del cittadino costituisce il fondamento del rapporto tra medico e paziente. Lesame complessivo di questi cinque articoli evidenzia, a mio avviso, alcune conflittualit da parte del codice. Esso infatti, in questi punti come in altri, dichiara fondamentali la libera scelta da parte del medico sullimpiego delle metodiche da utilizzare per arrivare a tutelare la salute del cittadino e il diritto-dovere da parte del cittadino di scegliere coscientemente e liberamente, una volta correttamente informato, quale sia il percorso diagnostico-terapeutico-riabilitativo che vuole intraprendere ma, viceversa, contemporaneamente vincola il tutto a sperimentate acquisizioni scientifiche, dati scientifici accreditati, vieta la adozione e diffusione di terapie e presidi diagnostici non provati scientificamente, impone al medico di non sottrarre il paziente alle sperimentate ed efficaci cure disponibili ed a trattamenti specifici e scientificamente consolidati e consente il solo uso di farmaci purch la loro efficacia e tollerabilit sia scientificamente documentata.Di fatto quindi il codice non vieta il ricorso a pratiche non convenzionali, ma lo vincola alla provata scientificit delle stesse, senza peraltro indicare quali siano i criteri per poter stabilire tale scientificit. Alcuni vorrebbero rifarsi a quelli della EBM, ma oltre il fatto che, come riportato tempo addietro in letteratura, il 90% delle pratiche di medicina convenzionale in Gran Bretagna non soddisfa i requisiti della EBM stessa, pare di dubbia fattibilit cercare di misurare qualcosa con delle unit di misura
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nate per valutare altro e non perfettamente applicabili alloggetto da analizzare. Emerge quindi alla lettura una apertura a met del codice di deontologia alle MNC e ci specchio del grave conflitto ancora in essere nel nostro paese nella classe medica, legato in parte al tradizionalismo ed alla ancora scarsa conoscenza delle MNC tra gli operatori della sanit,conoscenza che sta comunque diffondendosi tra i medici e la popolazione in virt dei buoni servigi resi dalle stesse. A tal riguardo mi piace citare lart. 19: Il medico ha l obbligo di mantenersi aggiornato, in ragione della evoluzione e dei progressi della scienza, e di confrontare la sua pratica professionale con i mutamenti della domanda di salute dei cittadini. Il medico deve altres essere disponibile a trasmettere agli studenti e ai colleghi le proprie conoscenze in un interscambio continuo che servir a favorire la reciproca crescita. E cos se il medico che impiega MNC deve tenersi aggiornato nelle pratiche convenzionali, altrettanto sarebbe dovere del medico tradizionale informarsi e aggiornarsi sullimpiego di metodiche che possono essere di valida alternativa ed integrazione, giacch nella lotta contro la malattia e il malessere dovere etico, prima che deontologico, utilizzare tutti gli strumenti possibili, scegliendo quello migliore nel singolo caso ed colpevole negligenza limitarsi alla conoscenza di un solo utensilee con questo cercare di risolvere ogni problema applicandolo acriticamente in ogni circostanza. ovvio che limpiego delle varie MNC potr farsi solo da parte di chi ne abbia conoscenza almeno pari a quella della medicina tradizionale con lobbligo di indirizzare ai colleghi pi esperti i casi che esulano dalle proprie competenze. Il medico quindi libero di integrare la propria pratica clinica con limpiego delle MNC, tenendo ovviamente sempre presenti i suggerimenti etici e comportamentali presenti nel Codice Deontologico che sempre pi deve essere visto come uno strumento atto a garantire la salute del cittadino ed il buono e corretto operare del professionista, rispettoso non solo dei colleghi e della societ, ma anche di se stesso, a garanzia e tutela della sua professionalit.

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Basi anatomo funzionali dellagopuntura


Alessio Pirino
Dipartimento di Scienze Biomediche. Universit di Sassari

LAgopuntura una terapia i cui principi e i cui metodi risalgono allantica medicina tradizionale cinese. In Europa lAgopuntura arriva con i primi trattati nel XVII secolo ad opera dei Gesuiti. allinizio del 900, grazie al diplomatico francese Souli de Morant, che tale disciplina comincia a diffondersi nel nostro Continente, ma, nonostante gli evidenti risultati terapeutici, fino agli anni 90 stata considerata dalla medicina ufficiale come una medicina alternativa senza alcun fondamento scientifico. In realt da almeno due decenni che tale terapia viene sempre pi studiata, analizzata e interpretata non solo secondo i canoni tradizionali ma anche secondo le conoscenze scientifiche della medicina ufficiale. Infatti, grazie alloggettiva evidenza della sua efficacia nel trattamento di diverse patologie, prime fra tutte quelle dolorose, gi da diversi anni essa sottoposta ad osservazione e valutazione da parte della comunit medico scientifica occidentale, secondo i criteri di analisi propri di questultima. Uno dei primi scopi della ricerca quello di valutare se sia possibile una identificazione anatomica, in senso strutturale, dei punti di agopuntura e dei meridiani. Gi Bossy nel 1984 riferisce che le strutture nervose sono necessarie perch lagopuntura funzioni e parla di convergenza di impulsi nervosi sulle aree somestesiche primarie. ormai assodato che lefficacia dellagopuntura nella terapia del dolore sia dovuta, almeno in parte, al meccanismo del gate-control, nonch alla
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liberazione di neuro mediatori sia a livello locale che, soprattutto, a livello centrale. Rimangono ancora delle perplessit circa lesistenza di strutture anatomiche riferibili ai meridiani della tradizione cinese. Volendo ricordare alcune ricerche condotte in tal senso, si possono citare studi effettuati registrando immagini allinfrarosso, in presenza o meno di stimolazione di punti di agopuntura, che riferiscono di tracce termiche pi o meno sovrapponibili al percorso di alcuni meridiani (Yang et al., 2007). Altri studi realizzati iniettando (su cani) del Tecnezio marcato in agopunti sembrano dimostrare la diffusione di tale marcatore lungo percorsi simili a quelli dei tradizionali meridiani (Kovacs et al., 1992). Non , tuttavia, ancora dimostrata lesistenza di strutture anatomiche che supportino levidenza di tali risultati. Diversi studi postulano il ruolo di un network di tessuto connettivo interstiziale che, potendo condurre elettricit o vibrazioni attraverso le fibre, potrebbe far parte della tradizionale rete di meridiani e agopunti. Una interessante ricerca del 2005 mette in relazione i dotti di Bonghan con i meridiani di agopuntura, pur senza identificarli con questi (Shin et al., 2005). Nello stesso anno stato pubblicato uno studio che dimostra istologicamente, a livello dei punti di agopuntura, una ricca concentrazione di neurofibrille, una ben sviluppata rete capillare ed unaumentata concentrazione di mucopolisaccaridi acidi che differenziano il punto dalle zone circostanti (Ifrim-Chen, Ifrim, 2005). Limportanza del microcircolo evidenziata anche da studi condotti con flussometria laser doppler (LDF), che riportano un aumento significativo del segnale LDF a livello dellagopunto rispetto al tessuto circostante (Hsiu et al., 2007). In definitiva, le testimonianze scientifiche relative ai meccanismi fisiologici dellazione dellagopuntura sono ancora pi numerose e dimostrate rispetto a quelle strettamente morfologiche e strutturali. La ricerca di base deve quindi continuare, focalizzando il suo interesse sulla dimostrazione delle basi anatomiche e strutturali relative a meridiani e agopunti, che potranno far comprendere ed utilizzare ancora meglio gli effetti terapeutici dei trattamenti agopunturali.

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Lagopuntura nel dolore: opportunit e limiti


Piero Ettore Quirico
Direttore Scuola di Agopuntura CSTNF Centro Studi Terapie Naturali e Fisiche - Torino Professore Onorario Universit di Medicina Cinese di Nanchino Segretario FISA

Da oltre 4.000 anni lAgopuntura viene impiegata quale metodica terapeutica della Medicina Cinese nella cura di numerose affezioni, gran parte delle quali caratterizzate da intense sintomatologie dolorose. Nel corso degli anni, soprattutto il miglioramento delle condizioni ambientali e dellalimentazione, hanno modificato almeno in parte lincidenza e le caratteristiche di queste malattie, per la validit della terapia agopunturale si conservata inalterata e la sua pratica si diffusa in tutto lOccidente, ben integrandosi con le terapie convenzionali, sia in ambito pubblico, che privato. Le indicazioni dellAgopuntura nel campo delle patologie dolorose sono molteplici e differenti tra loro; si pu comunque affermare che almeno per i due terzi i pazienti che vi si sottopongono sono affetti da patologie muscolo-scheletriche caratterizzate da unintensa sintomatologia algica (lombalgia, sciatalgia, cervicalgia, periartrite della spalla e dellanca, rizartrosi del pollice, epicondilite, coxartrosi, gonartrosi ecc.). Il rimanente terzo della popolazione che affida le sue aspettative di liberarsi dal dolore allAgopuntura invece presenta patologie assai eterogenee, tra cui ricordiamo le pi frequenti: cefalea emicranica e muscolo-tensiva, nevralgia trigeminale e post-herpetica, neuropatie, dismenorrea, endometriosi, IBS, emorroidi, spasmo esofageo, reflusso gastro-esofageo, ernia hiatale, gastrite, ecc.). I pazienti che accusano questi disturbi, sia cronici che acuti, si atten17

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dono dallAgopuntura la risoluzione di una sintomatologia algica che spesso li affligge da tempo, insensibile alle cure di tipo prevalentemente sintomatico finora prestate. Le domande che pi frequentemente vengono poste al medico agopuntore sono le seguenti: Come funziona lAgopuntura? Fino a quando dura leffetto dellagopuntura? (ovvero: quando mi torner il dolore?) LAgopuntura cura davvero il mio disturbo, oppure calma solamente il dolore? In ambito medico, spesso anche accademico, capita spesso di sentire colleghi che non praticano lAgopuntura affermare con toni sicuri che lAgopuntura ha solamente un effetto antalgico, oppure che non risolve le patologie, ma nasconde solamente il dolore come gli analgesici o, peggio, che in molte patologie inefficace, perch cura solamente il dolore..... Tutti gli agopuntori che hanno sviluppato una sufficiente esperienza nel trattamento delle patologie non solo dolorose hanno avuto modo di constatare che si ottengono spesso lunghe remissioni o miglioramenti nella terapia delle malattie croniche ed altrettanto rapide guarigioni nelle patologie acute, ove spesso possibile la restitutio ad integrum. Altrettanto frequente losservazione che il paziente affetto da patologie a carattere non solo algico dopo il trattamento (specie nelle prime sedute) ottiene un immediato sollievo, seguito da un fugace peggioramento di 12-24 ore, e poi un nuovo miglioramento. Altre volte il malato riferisce che gli sembrava che il dolore stesse per comparire, ma che poi, improvvisamente, i sintomi sono regrediti. Di fatto, al termine di un ciclo di 5-10 trattamenti eseguito in 1-2 mesi, nella maggior parte dei casi, selezionando adeguatamente le patologie da trattare, si ottengono risultati soddisfacenti e duraturi, senza alcuna necessit di proseguire oltre la terapia. Sappiamo bene che la terapia antalgica convenzionale ha invece altre modalit e scopi e che deve essere protratta sine die nel caso in cui altre cure o la risoluzione spontanea della malattia non siano in grado di risolvere laffezione. Ma come nasce lequivoco sulleffetto antalgico e/o eziologico dellAgopuntura?
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Dal fatto che essa ha ricevuto in Occidente la prima validazione scientifica negli anni 60, quando si scopr che lelettroagopuntura (EA) (praticata per almeno 45-60 a 3-4 Hz) era in grado di provocare la secrezione di -endorfine a livello ipofisario. Questa azione ne valid lapplicazione nellambito dellanalgesia chirurgica e di fatto fece credere agli osservatori meno attenti che i meccanismi e gli effetti della moderna metodica dellEA e quelli dellagopuntura manuale praticata da millenni fossero gli stessi. In realt tra le due metodiche esiste una notevole differenza, persino nella conduzione dello stimolo lungo le vie afferenti ed ancor di pi nei meccanismi dazione, negli effetti terapeutici e nella durata degli effetti. Nella relazione si indagheranno questi aspetti, per individuare con maggior precisione le opportunit ed i limiti dellimpiego dellAgopuntura nelle patologie dolorose, sia come terapia eziologica che antalgica.

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Dolore cronico, iperalgesia e sensibilizzazione centrale: il ruolo dellagopuntura nella terapia integrata del paziente con dolore cronico somatico e/o viscerale
M. Ercolani
Dipartimento di Psicologia, Facolt di Medicina e Chirurgia, Universit di Bologna

Il dolore cronico, un dolore che dura da pi di tre mesi, raramente si presenta da solo e/o in una sola parte del corpo ; si associa spesso a insonnia, stanchezza, irritabilit, depressione ead altri dolori. Questo fatto ci fa pensare come il dolore non sia semplicemente il risultato di una stimolazione nocicettiva, ma qualcosa di ben pi complesso che va oltre laspetto meramente sensoriale. Gi R. Melzack nel 1999 aveva effermato che il dolore cronico un disturbo neurologico e pi recentemente G.J. Lavigne lo ha definito uno stato di ipervigilanza. Studi non recenti hanno concluso che la percezione del dolore non pu essere predetta dallo stimolo e dalle sue caratteristiche. Pi recentemente il modello che fa riferimento a lesioni o disfunzioni dei tessuti in presenza di un normale funzionamento del sistema nervoso, ha ceduto il passo a un modello concettuale pi complesso che prevede alterazioni e cambiamenti fisiologici allinterno del sistema nervoso, in particolare nei sistemi di codifica ed elaborazione dellinformazione sensoriale. Tali modificazioni sembrano interessare pi il sistema inibitorio discendente che quello ascendente di trasduzione e trasmissione dello stimolo nocicettivo, pur sottolineando come potenziali ripetuti sottosoglia abbiano unazione sensibilizzante sui neuroni delle corna dorsali. In questultimo modello concettuale vengono di volta in volta focalizzati cambiamenti fisiologici nel sistema nervoso precipitati da stimoli nocicettivi, unaumentata suscettibilit al dolore, uno stato ansioso e/o de21

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pressivo e un ampio ventaglio di tratti psicologici e comportamentali premorbosi. Esiste oggi unampia evidenza che fa riferimento alla plasticit del sistema nervoso centrale e periferico che testimonia lesistenza di unanormalit di funzionamento del SN: neuroni sensoriali normalmente silenti in tessuti sani possono generare potenziali dazione e la percezione del dolore anche in assenza di stimoli nocicettivi; inoltre influenze corticali modulano i processi nocicettivi nel midollo spinale. La manipolazione in animali da esperimento di circuiti localizzati nella corteccia cingolata anteriore, nellamigdala, nellinsula e nella corteccia prefrontale mediale, modula il comportamento di dolore e la risposta dei nocicettori spinali. In molte condizioni caratterizzate da infiammazione o neuropatiche, le risposte nelle regioni sopraspinali vengono modificate. Nel 2006 Foss e altri e Baliki e altri hanno dimostrato limportanza della corteccia prefrontale mediale nella percezione del dolore lombare: un segnale transitorio generato in periferia invade la corteccia e si mantiene nel tempo nella corteccia prefrontale rendendo la percezione pi emozionale ed affettiva; la percezione del dolore lombare, in particolare la sua intensit e la durata, sono direttamente associate allattivit di questi nuclei cerebrali che alle caratteristiche dello stimolo, dove uno stimolo sia identificabile. Inoltre la letteratura scientifica ha ormai ampiamente documentato come disturbi psicologici e condizioni di stress acuto e cronico aumentino il rischio di precipitare sindromi caratterizzate da dolore cronico. In questo contesto e alla luce dei recenti progressi nella comprensione dei processi di modulazione del dolore, il ruolo e lazione terapeutica dellagopuntura vengono ad essere sempre pi affermati e confermati , in particolare nella riduzione dei processi infiammatori centrali e periferici, per i suoi effetti antinocicettivi, sulla modulazione discendente endogena, nella riduzione delliperattivit simpatica, per la regolazione neurotrasmettitoriale ed endocrina La complessit della sintomatologia e della sofferenza del paziente con dolore cronico ci deve far riflettere e crescere nella consapevolezza che solo un approccio estremamente personalizzato e in un conte22

Lagopuntura nel dolore

sto pi ampio di tipo biopsicosociale, che tenga conto, di volta in volta, del diverso peso degli aspetti biologici, psicologici e sociali, pu dare al paziente e al medico quella soddisfazione necessaria per affrontare insieme e con fiducia le difficolt della vita. Bibliografia
M. Ercolani e L. Pasquini (2007) La percezione del dolore, Il Mulino, Bologna A.V. Apkarian e J.P. Robinson (2010) Pain Clinical Updates, IASP, Seattle,USA M. Ercolani e A. Agostini (2010) Il dolore cronico viscerale, in E. Molinari e G. Castelnuovo, Psicologia clinica del dolore cronico, Springer,Milano

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La problematica della dose in agopuntura: scarsa rilevanza della variabile numero di aghi
F. Ceccherelli E. Marino P. Goioso A. Roveri
Dipartimento di Farmacologia ed Anestesiologia, Universit di Padova Servizio di Terapia del Dolore,ASL Unica, Salerno Dipartimento di Anestesia e Terapia Intensiva, Ospedale S.Antonio, Padova Dipartimento di Biochimica, Universit di Padova

G. Gagliardi C. Ori

Servizio di Anestesia e Rianimazione, Firenze A.I.R.A.S. (Associazione Italiana per la Ricerca e lAggiornamento Scientifico), Padova, Italy Indirizzo degli Autori: info@ceccherelli.it

La razionalizzazione dellagopuntura si ottiene con la individuazione di tutte le variabili che hanno rilevanza nel risultato terapeutico. Le variazioni nella tecnica di stimolazione dei punti che avvengono nella pratica quotidiana determinano la dose di stimolazione; questo un aspetto gravemente trascurato nella ricerca scientifica agopunturale Si pensa allimportanza degli schemi terapeutici, con discussioni a non finire fra tradizionalisti e riflessoterapeuti e spesso laspetto della dose di stimolazione non viene considerato. Appare invece importante, da un punto di vista scientifico, indagare questo aspetto per isolare le variabili pi importanti e trascurare quelle con scarsa rilevanza. Alcune variabili che si iniziato a considerare sono: il numero delle sedute di un ciclo terapeutico; la frequenza delle sedute;
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la durata della seduta; il numero di aghi; la grossezza degli aghi; la profondit di puntura; tipo, durata e numero ed intensit delle stimolazioni allinterno di ogni seduta frequenza di stimolazione ed intensit della stessa in caso di elettroagopuntura. In questo contesto, gli Autori hanno indagato limportanza del numero di aghi nel determinismo del risultato terapeutico. Lindagine stata effettuata in 36 pazienti di et compresa fra 35 e 55 anni portatori di dolore miofasciale cervicale sottoposti a sei sedute di agopuntura somatica. IL dolore stato misurato con il Mc Gill Pain Questionnaire, con la Visual Analogue Scale, prima ed alla fine della terapia e dopo 1 3 mesi dalla fine. In corrispondenza delle sedute sono state utilizzate anche 5 scale verbali: dellintensit del dolore, del pain relief, dellaumento del dolore, del ripristino della funzione motoria ed un giudizio globale sullefficacia della terapia. In ambedue i gruppi gli aghi sono stati infissi superficialmente ad esclusione dei due trigger points pi dolorosi in cui sono stati infissi profondamente. Sia il gruppo trattato con 5 aghi che quello trattato con 11 mostrano un buon risultato terapeutico. Non vi sono differenze significative fra i due gruppi; al contrario, si evidenzia una tendenza ad un risultato migliore nel gruppo trattato con 5 aghi. Del tutto recentemente gli Autori hanno effettuato una nuova indagine clinico-sperimentale su tre gruppi di 30 pazienti ognuno, indagando lefficacia di tre schemi terapeutici: 3 aghi versus 5 aghi e versus 11 aghi. La patologia e le caratteristiche delloutcome erano identiche al lavoro precedente. Anche in questo caso il risultato stato equivalente senza differenze significative. Solamente al controllo dei tre mesi si evidenziata una tendenza non significativa di diminuzione del risultato nel gruppo trattato con tre aghi.
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Per questa patologia e per questo tipo di pazienti un numero di aghi compreso fra 3, 5 e 11 non sembra essere una variabile importante nel determinismo del risultato terapeutico. Gli Autori non possono pensare di generalizzare tale risultato, ma esso potrebbe essere alla base del fatto che gli antichi maestri di agopuntura sembra utilizzassero solamente alcuni aghi e ben stimolati.

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Esperienze cliniche nella terapia del dolore secondo un nuovo modello diagnostico terapeutico dellauricolo agopuntura
Giancarlo G. Bazzoni
G.S.A.T.N. Scuola Italiana di Agopuntura e Auricoloterapia - Sassari

Losservazione che la stimolazione auricolare agisce sul Dolore ma anche su altri sintomi agendo su punti distali rispetto alla loro sede un concetto non intuitivo per il quale sono stati proposti diversi modelli interpretativi: Riflessoterapico, Olografico, Thalamic Neuron Therapy (TNT) e quello della Medicina Tradizionale Cinese (MTC). Negli ultimi decenni il tumultuoso procedere delle Neuroscienze (NS) ha apportato nuovi elementi che possono essere utili nellelaborazione di un modello interpretativo dellesistenza di microsistemi nel nostro organismo. Le pi recenti scoperte delle NS, con tecniche di neuroimaging e ricerche di neurobiologia, vanno ben oltre quelli gi importanti degli anni 80 e 90 e riassunti concettualmente nella Psico-neuro-endocrino-immunologia (PNEI). A partire da queste nuove acquisizioni alcuni autori, tra cui Damasio, Le Doux, Solms, Turnbull, hanno proposto un modello che prevede lesistenza nel SNC di un gran numero di mappe dellorganismo. Nel SNC dunque presente una collezione coerente di configurazioni neurali che formano istante per istante le mappe dello stato della struttura fisica dellorganismo nelle sue numerose dimensioni. Questi nuovi concetti neurofisiologici, pur elaborati in un contesto scientifico assai distante da quello delle riflessoterapie, nelle quali si soliti comprendere lauricolo-agopuntura, possono offrire una nuova chiave di lettura per questa disciplina. Possiamo dunque affermare che
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le diverse mappe (rappresentazioni neurali) del SNC si riverberano a livello periferico nella cosiddetta mappa auricolare. Nel padiglione auricolare si individuano mappe rappresentative correlate alle vere mappe (configurazioni neurali) del SNC. Attualmente le mappe proposte dalla scuola francese (G.L.E.M.) e cinese (China Academy of Traditional Chart) presentano delle sensibili differenze per quanto riguarda le localizzazioni auricolari dellapparato muscolo scheletrico e dellapparato genito-urinario. Mentre esiste una sostanziale concordanza per la rappresentazione dellarto superiore con le due mappe che sono in questo caso sovrapponibili (fossa scafoidea), larto inferiore trova la sua posizione nella mappa cinese a livello della radice superiore dellantelice mentre quella francese lha individuato nella fossa triangolare. La stessa rappresentazione del rachide differisce in maniera significativa tra le due scuole. Questa mancata concordanza tra rappresentazioni auricolari delle due scuole ha trovato da parte dellautore un primo modello interpretativo di tipo neurofisiologico che spiegava il fenomeno con la mancata sovrapposizione tra innervazione scleromerica e dermatomerica. A questo modello ha fatto seguito uninterpretazione che vede nella mappa auricolare un modello finzionale (Bazzoni G 2006) delle diverse forme di dolore. Questo nuovo modello interpretativo pu fornire una spiegazione per le diverse localizzazioni auricolari del dolore ma anche guidare il terapeuta nellelaborazione di un pi efficace protocollo terapeutico. Per quanto riguarda la lateralit di attivazione, nelle patologie algiche somatiche ben lateralizzate, i punti attivi, in una percentuale che va dal 75% all80% dei casi, sono omolaterali alla sede del dolore. Nel rimanente 20-25% i punti possono essere contro-laterali o bilaterali. Nel dolore non lateralizzato, bilaterale o disposto sulla linea mediana, i punti si localizzano da ambedue i lati, con una certa prevalenza per il padiglione omolaterale al lato dominante. I punti auricolari attivi (neuro riflessi) si dispongono secondo la classica immagine dell omunculus auricolare (feto rovesciato) che segue la regola della corrispondenza alto-basso, molto simile a quella proposta da Penfield e Rasmunssen per la somatotopia corticale (Bossy J 1975).
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Abbiamo visto che la disposizione sul padiglione dei punti attivi in corso di una patologia algica periferica (rappresentazione del dolore) (somatotopia del dolore impropriamente secondo altri, risponde ai principi ordinatori rappresentati da: 1) Topografia del dolore 2) Patogenesi del dolore (sede della lesione algogena o classificazione eziopatogenetica del dolore ). La Topografia del dolore responsabile della rappresentazione secondo una corrispondenza distretto anatomico (legato allinnervazione periferica con zone auricolari abbastanza ben definite. Per esempio il dolore del distretto Collo, Spalla, Arto superiore incide nella zona auricolare Fossa Scafoidea, quello del distretto Cranio-Facciale su Lobo e Antitrago. Per quanto riguarda invece la rappresentazione del dolore del rachide e dellarto inferiore, interviene il secondo principio ordinatore rappresentato dal tipo di dolore in atto (classificazione eziopatogenetica del dolore). La classificazione eziopatogenetica del dolore in Nociettivo (Tessutale) a sua volta distinto in Superficiale (Cutaneo e Mucoso) e Profondo (Viscerale e Somatico compreso quello muscoloscheletrico) e Non Nocicettivo (Neuropatico e Psicogeno) trova una sua rispondenza nel fatto che i diversi tipi di dolore, pur interessando lo stesso distretto corporeo, trovano a livello di microsistema auricolare diverse evidenze sia a livello di diagnosi auricolare che di rappresentazione topografica sul padiglione. Per esempio il dolore nocicettivo si evidenzia nel microsistema auricolare come agopunto dolente alla palpazione (criterio principale) ed elettricamente attivo (criterio secondario), ma anche il dolore primario e secondario (riflesso e riferito) presentano differenze importanti nella diagnosi auricolare. La stessa rappresentazione topografica del dolore cambia, come gi detto, in relazione alla sua eziopatogenesi, il dolore neuropatico incide sulla zona dellelice (Hx) e del margine posteriore del lobo (Lo), viceversa il dolore psicogeno non ha alcuna rappresentazione auricolare. Il dolore superficiale cutaneo e mucoso trova invece la sua rappresentazione sulla superficie interna ed esterna dellelice. Coerentemente con quanto esposto veranno illustrati alcuni case re31

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port, riguardanti diverse forme di dolore muscolo scheletrico, trattati seguendo questo nuovo modello di terapia auricolare. Il superamento della dicotomia tra mappa cinese e francese, nellottica del raggiungimento di una ricomposizione tra empiria della pratica clinica e visione neurofisiologica non riduzionistica delle metodiche riflessoterapiche, ci sembra un percorso che, se pur non agevole, si deve comunque cercare di percorrere.

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Importanza dellesperienza del terapeuta nel determinare i risultati delle riflessoterapie. Studio retrospettivo 1982-2009
P. Barbagli R. Bollettin
Ambulatorio di Terapia del Dolore Riva del Garda (TN) A.I.R.A.S. Padova

Facendo seguito a precedenti lavori, nei quali si cercato di capire quali fattori influenzano i risultati delle riflessoterapie, vengono qui esaminati i risultati ottenuti dal 1982 al 2009 dagli Autori mediante tecniche riflessoterapiche, sia in patologie dolorose che in patologie non dolorose. Per esperienza del terapeuta si intende quel bagaglio, difficilmente traducibile in termini numerici, che ogni medico matura dalle miriadi di osservazioni cliniche giornaliere, nonch dal continuo aggiornamento, e che cerca di trasferire nella sua pratica terapeutica, al fine di migliorarne i risultati. Per capirne leffettiva importanza al fine di migliorare i risultati, vengono qui analizzati i risultati ottenuti al termine di un ciclo di riflessoterapie in periodi temporali successivi, per verificare se i risultati migliorano con il tempo, ovvero con laumento dellesperienza. I risultati sono considerati come miglioramento percentuale soggettivo (MPS) rispetto alla condizione di partenza. Nel gruppo dolore le patologie trattate erano dolorose, con numero di casi 3925, 1031 maschi e 2894 femmine, et media di 58,7 anni 16,7, durata media del dolore di 44,2 mesi 96,8, durata della terapia di 26,4 giorni 26,5, numero di sedute 6,5 5,1. In questo gruppo le tecniche terapeutiche sono state: neuralterapia secondo Huneke in 2005 casi, agopuntura in 1019, riflessoterapia con soluzione fisiologica in 229, laserterapia in 140, omeomesoterapia in 79, mesoterapia classica in 24, altri tipi di tecniche in 435. Nel gruppo patologie varie le patologie
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trattate erano le pi svariate, comunque non dolorose e potenzialmente trattabili mediante riflessoterapia. Il numero dei casi trattati stato di 789, 206 maschi e 584 femmine, et media di 42,8 anni 17,5, durata media del sintomo di 63,1 mesi 92, durata della terapia di 48,8 giorni 43,3, numero di sedute 7,6 4,2. Le tecniche terapeutiche sono state: agopuntura 479, neuralterapia sec. Huneke 139, omeomesoterapia 64, mesoterapia classica 61, riflessoterapia con soluzione fisiologica 21, laserterapia 5, altre 20. Nel gruppo dolore, analizzando i risultati in periodi temporali successivi, i risultati sono visualizzati nel grafico 1, e risultati analoghi sono stati ottenuti analizzando i risultati conseguiti mediante le singole tecniche pi utilizzate, nellordine neuralterapia sec. Huneke e agopuntura.

Nel gruppo patologie varie, i risultati sono visualizzati nel grafico 2, mentre risultati analoghi sono stati ottenuti analizzando i risultati conseguiti mediante le singole tecniche pi utilizzate, nellordine agopuntura e neuralterapia sec. Huneke.
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GRAFICO 1

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GRAFICO 2

In conclusione, bench lindice di efficacia terapeutica utilizzato, il miglioramento percentuale soggettivo (MPS), consideri soltanto il risultato conseguito al termine della terapia, senza quindi considerare il risultato a distanza mediante follow-up, sembra comunque sufficientemente indicativo allo scopo di questo studio. I dati ottenuti analizzando questindice, tranne nei primi anni, nei quali venivano apprese ed utilizzate in modo crescente le tecniche terapeutiche in esame, non mostrano un progressivo miglioramento dei risultati terapeutici, e non sembrano pertanto confermare lipotesi che lesperienza del terapeuta possa essere un importante fattore nel determinare i risultati mediante riflessoterapie, sia nelle patologie dolorose che in quelle non dolorose.

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Effetto della elettro-agopuntura auricolare sul flusso microcircolatorio cutaneo: trial in cross-over su volontari sani
G. Gagliardi Meneghetti
Dipartimento di Anestesia e terapia Intensiva, Ospedale SantAntonio, Padova, Italia Dipartimento di Farmacologia ed Anestesiologia,Universit di Padova, Italia

F. Ceccherelli

A.I.R.A.S., Padova, Italia

Introduzione. dimostrato che la stimolazione con elettroagopuntura pu influenzare il flusso microcircolatorio, con azione diretta a livello arteriolare (1), effetto questo dimostrato in diversi distretti: a livello ovarico (2), del nervo periferico (3, 4), con effetti diversi in base alla sede, frequenza ed intensit di stimolazione, Tale azione imputabile a modificazioni indotte a livello della regolazione del sistema nervoso autonomo. Infatti recenti studi hanno dimostrato come la stimolazione agopunturale possa indurre importanti cambiamenti fisiologici a livello del sistema nervoso autonomo, in particolare la stimolazione auricolare induce un significativo incremento dellattivit parasimpatica senza significativi cambiamenti dellattivit simpatica (5). La dimostrazione di questo effetto nel meccanismo azione dellagopuntura rende pi chiaro il suo impiego in quelle sindromi dolorose in cui liperattivit del sistema simpatico parte integrante del meccanismo eziopatogenetico. Ne sono esempio la fibromialgia primaria (6), la distrofia simpatica riflessa (7), i sintomi correlati alla sindrome da colpo di frusta (8). Lobiettivo di questo studio quello di valutare leffetto della elettroagopuntura auricolare a bassa ed alta frequenza sul flusso microcircolatorio cutaneo a livello della mano. Materiali e metodi: Sono stati studiati 18 volontari sani, trattati in maniera randomizzata in cross over con elettroagopuntura auricolare a 2 Hz e 100 Hz. Lagopuntura stata fatta sullorecchio dominante (tutti
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dx), i punti utilizzati sono stati il punto Shenmenn situato allapice della fossetta triangolare ed il punto talamo sul bordo interno dellantitrago. I parametri misurati prima e durante la stimolazione sono stati la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa ed il flusso microcircolatorio cutaneo misurato con un flussimetro laser-doppler (Periflux, PF4000, Perimed AB) con le sonde applicate sul dorso della mano sul primo e secondo metacarpo. Il sistema Periflux esprime la perfusione come PU (Unit di Perfusione) arbitrarie quindi come flusso relativo. Oltre al flusso stata studiata ache la variazione della vasomotion attraverso lanalisi dello spettro di potenza delle onde di oscillazione microcircolatorie. Risultati: Frequenza cardiaca e pressione arteriosa Durante tutto il periodo di stimolazione a bassa frequenza si osservata una variazione della frequenza cardiaca del 9,19% al tempo T2 e del 10,69% rispetto al basale, con variazioni poco significative della pressione arteriosa; la stimolazione a 100 Hz non ha portato a variazioni significative dei valori di frequenza cardiaca e pressione arteriosa. Flusso micro circolatorio I risultati del flusso microcircolatorio osservati prima e durante la stimolazione hanno evidenziato dei valori diversi in relazione alla frequenza. La stimolazione ad alta frequenza mostra una diminuzione del PU su entrambi i siti di registrazione ai tempi T1 e T2 risulta essere rispettivamente di 9,51% e 12,31% alla mano destra e di 4.39 e 7,20 alla mano sinistra Vasomotion La vasomotion durante il periodo di stimolazione subisce delle modificazioni in relazione alla frequenza di stimolazione. Durante lelettrostimolazione auricolare a bassa frequenza, tra i primi 10 minuti di stimolazione ed i successivi 10 minuti vi una variazione significativa della vasomotion, lanalisi dello spettro di potenza delle oscillazioni mostra un incremento sia a destra che a sinistra sulle bande di frequen38

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za fino a 3 CPM riferibili alla attivit endoteliale e neurogena. La variazione meno importante per lattivit miogena. Lelettrostimolazione auricolare ad alta frequenza non evidenzia cambiamenti significativi tra i due periodi di osservazione. Conclusione. La stimolazione auricolare in grado di modificare il flusso cutaneo e la frequenza di stimolazione sembra essere la variabile determinante. Il meccanismo non ancora ben definito, lipotesi pi verosimile che la stimolazione ad alta frequenza provoca un incremento del tono simpatico che si traduce in riduzione del flusso, la stimolazione a bassa frequenza ha invece una azione di modulazione del sistema nervoso autonomo, con una riduzione del tono simpatico come gi descritto in letteratura(9) ma anche con aumento dellattivit parasimpatica (5). La miglior definizione dellazione della elettroagopuntura sul sistema nervoso autonomo di fondamentale importanza per definire meglio il meccanismo dazione e soprattutto la modalit di applicazione nella pratica clinica. References
1) Komori M., Takada K.,Tomizawa Y., Nishiyama K., Kondo I., Kawamata M, Ozaki M., Microcirculatory Responses to Acupuncture Stimulation and Phototherapy. Anesth Analg 2009; 108:635-640 2) Stener-Victorin E., Fujisawa S., Kurosawa M., Ovarian blood flow responses to electroacupuncture stimulation depend on estrous cycle and on site and frequency of stimulation in anesthetized rats. J Appl Physiol 101: 8491, 2006. 3) Inoue M, Hojo T, Nakajima M, Kitakoji H, Itoi M, Katsumi Y. The effect of electrical stimulation of the pudendal nerve on sciatic nerve blood flow in animals. Acupunct Med. 2008;26(3):145-8. 4) Inoue M, Kitakoji H, Yano T, Ishizaki N, Itoi M, Katsumi Y Acupuncture Treatment for Low Back Pain and Lower Limb Symptoms-The Relation between Acupuncture or Electroacupuncture Stimulation and Sciatic Nerve Blood Flow. eCAM 2008;5(2)133143 5) Haker, E., Egekvist, H., Bjerring, P., Effect of sensory stimulation (acupuncture) on sympathetic and parasympathetic activities in healthy subjects. J. Auton. Nerv. Syst. 2000, 79, 5259. 39

Lagopuntura nel dolore

6) Furlan, R., Colombo, S., Perego, F., Atzeni, F., Diana, A., Barbic, F., Porta, A., Pace, F., Malliani, A., Sarzi-Puttini, P., Abnormalities of cardiovascular neural control and reduced orthostatic tolerance in patients with primary fibromyalgia. J. Rheumatol. 2005, 32, 17871793. 7) Baron, R.M., Levine, J.D.M.P., Fields, H.M.P., Causalgia and reflex sympathetic dystrophy: does the sympathetic nervous system contribute to the generation of pain? Muscle Nerve 1999, 22, 678695. 8) Passatore, M., Roatta, S., Influence of sympathetic nervous system on sensorimotor function: whiplash associated disorders (WAD) as a model. Eur. J. Appl. Physiol. 2006, 98, 423449. 9) Manners L, Cajander S, Lnn M, Stener-Victorin E Acupuncture and exercise restore adipose tissue expression of sympathetic markers and improve ovarian morphology in rats with dihydrotestosterone-induced PCOS. Am J Physiol Regul Integr Comp Physiol. 2009, 296(4):1124-31.

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Agopuntura Riflessoterapica nella terapia del dolore: differenze ed analogie con il metodo tradizionale
Antonio Losio
Consigliere SIRAA UMAB Brescia

Lagopuntura comunemente considerata, tra le metodiche per la terapia del dolore cronico, altamente efficace. Da autori di ispirazione tradizionale cinese viene spesso sottolineato il fatto che solo medici che praticano lagopuntura secondo i loro principi possano legittimamente definirsi tali. In realt sono praticate nel mondo tecniche o stili diversi di agopuntura come di seguito schematizzato: 1. Agopuntura secondo la MTC come standardizzata nella Cina post rivoluzionaria e comunemente utilizzata in tutto il mondo. 2. Agopuntura di ispirazione Giapponese o dei meridiani che intende recuperare le teorie originarie della agopuntura come descritte nel Nei Jing 3. Agopuntura riflessoterapica od occidentale che si base su evidenze scientificamente provate. In questo lavoro sono esaminate, relativamente alla diagnosi ed alla terapia, le principali analogie e differenze tra le tre metodiche citate che emergono dalla letteratura consultata. Bibliografia
Sar prossimamente allegata al testo dellintervento pubblicato in versione integrale sul sito www1.popolis.it/umab 41

Applicazioni anestesiologiche dellagopuntura


P. Betti
2 Servizio Anestesia e Rianimazione, Ambulatorio di Agopuntura, Dipartimento Trapianti Addominali, A.O. Niguarda Ca Granda Milano

Il razionale dellagopuntura (AA) per tecniche anestesiologiche verte sullutilizzo di una tecnica sedativo/analgesica priva di effetti collaterali, per ridurre lo stress anestesiologico e gli effetti collaterali legati agli anestetici. Questo rappresenta il goal sognato per qualunque tecnica anestesiologica, soprattutto per i pazienti pi compromessi. Purtroppo lanestesia in AA, che corrisponde allElettro-Agopuntura (EA), non risulta in grado di soddisfare tutti i requisiti richiesti da una vera anestesia, pur con le innovazioni introdotte negli anni 90, ossia le tecniche di selezione dei soggetti responder attraverso test pre-operatori ed lutilizzo di ABA (Acupuncture Balanced Anesthesia). Infatti lanestesia generale prevede: abolizione della coscienza, analgesia profonda, che ha come obiettivo labolizione degli stimoli cardiovascolari e vegetativi dolore-correlati con ridotto o nullo innesco della reazione da stress, e miorisoluzione. Viceversa lanestesia con EA garantisce analgesia, intesa come riduzione di dolore, pz sveglio, mancata curarizzazione, forse ridotta risposta da stress e, pur con gli accorgimenti esposti, gravata da una pesante percentuale di insuccesso. Il suo utilizzo, auspicabile nella Cina rurale di met secolo scorso, poich consentiva di portare a termine procedure diversamente non effettuabili, risulta improponibile oggi in Occidente, per le sofisticate tecniche chirurgiche che non possono prescindere dalla curarizzazione, per i ritmi di sala operatoria
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e per la necessit di assoluta riproducibilit del risultato, requisito imprescindibile per lattuale criterio di eccellenza. Quindi il cardine del suo impiego si spostato dallattuare unanestesia in agopuntura a utilizzare lagopuntura in corso di anestesia per gli ausili che essa pu apportare. Sono stati quindi studiate le possibilit di utilizzo sia durante latto chirurgico che nel post-operatorio. Nel primo contingente troviamo limpiego dellAA per ridurre il dosaggio degli anestetici e limitare il loro impatto sullorganismo, arginando la reazione da stress e gli effetti cardiovascolari legati agli oppiacei e narcotici stessi. In letteratura per i risultati sono discordanti. Un ambito nel quale lAA pu venire usata come unico presidio in sostituzione ai farmaci, utilizzabili comunque in caso di necessit, quello delle sedazioni. Per la chirurgia ambulatoriale o in DH effettuata in anestesia locale o loco-regionale la possibilit di utilizzare una tecnica sedativa che non preveda luso di farmaci di grande ausilio per una dimissione rapida e sicura. Analogo criterio auspicabile per le procedure endoscopiche e radiologiche. Per quanto riguarda le applicazioni per il post-operatorio ampiamente dimostrato il suo impiego per il controllo della nausea/vomito (PONV), sia con la tecnica di infissione, che con lacupressione. Altri studi ne valutano positivamente limpiego per la prevenzione del laringospasmo post-estubazione nel bambino. Negli ultimi anni un crescente interesse dimostrato da numero crescente di studi si rivolto al dolore post-operatorio. La puntura preventiva, lEA, limpiego di auricoloterapia, lacupressione con vari presidi, sono le tecniche pi valutate con risultati che richiedono ancora importanti approfondimenti ma rivelano una notevole possibilit di applicazione per ridurre la dose di oppiacei e ridurre cos gli effetti collaterali ad essi connessi. Come in ogni altro ambito dellAA, questo momento storico richiede agli agopuntori, e in questo senso agli anestesisti agopuntori, un notevole sforzo nella stesura di lavori numerosi e di elevato livello qualitativo per chiarire con precisione gli ambiti di applicazione di questa antica tecnica in associazione alle pi moderne tecnologie, processo gi avviato e dimostrato dalla comparsa di studi di rilievo sullAA sulle pi prestigiose riviste specialistiche.
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Bibliografia
Lee A - Acupuncture and anaesthesia - Best Practactice & Research Clinical Anaesthesiology - Vol. 20, No. 2, pp. 303314, 200 Wang SM - Acupuncture analgesia: II. Clinical considerations - Anesth Analg [15267598] 2008 Feb;106(2): 611-21 Chernyak GV - Perioperative Acupuncture and Related Techniques- Anesthesiology 2005; 102:103149 Grief R Transcutaneous Electrical Stimulation of an Auricular Acupuncture Point Decreases Anesthetic Requiremen Anesthesiology 2002; 96:30612 Lee A - Stimulation of the wrist acupuncture point P6 for preventing postoperative nausea and vomiting.Cochrane Database Syst Rev [1469-493X] 2004 ;(3) Pages: CD003281

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Utilizzo dellagopuntura in travaglio di parto: limiti e prospettive


Isabella Neri Raffaele Bruno Francesca Fontanesi Fabio Facchinetti

Dipartimento Integrato Materno Infantile, Universit di Modena e Reggio Emilia, Modena

Lintroduzione delle tecniche di agopuntura nella pratica clinica occidentale ha interessato anche il campo ostetrico con particolare riferimento al possibile utilizzo durante il travaglio di parto. In realt la Medicina Tradizionale Cinese descrive lapplicazione dellagopuntura per favorire il travaglio e quindi considerando soprattutto leffetto ossitocico favorente la contrattilit uterina. Tuttavia i due meccanismi ossitocico ed antalgico in realt hanno basi comuni poich la buona progressione del travaglio fa si che la donna sia maggiormente collaborante e motivata e pertanto sopporti meglio il dolore. Al di l di tali speculazioni estremamente teoriche, rimane il fatto che nellultimo decennio numerosi studi si sono occupati di tale argomento. Leffetto antalgico dellagopuntura stato paragonato ad osservazione,ad agopuntura minimal oppure ad altre tecniche naturali quali tens e massaggi. Gli outcomes sono stati valutati in termini di scala VAS ma anche considerando la richiesta della donna di analgesia farmacologia. Il primo punto fermo stato posto dalla Cochrane Review del 2006 che ha stabilito come lagopuntura e lagopressione mostrassero negli studi analizzati un effetto nel ridurre la richiesta di analgesia farmacologia. Successivamente nel 2009 una ulteriore analisi della letteratura ha raffreddato gli entusiasmi stabilendo che lagopuntura non era in
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grado di diminuire i valori di percezione del dolore anche se rimaneva assodatala capacit di limitare luso di analgesia farmacologica. Al di l delle considerazioni scientifiche occorre anche valutare lapplicabilit di tale metodica. Infatti non va dimenticato che la seduta di agopuntura prevede linfissione di numerosi punti che limitano il movimento della donna e che tale tecnica non tanto diffusa nel nostro paese da permettere una offerta su larga scala.

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Utilizzo di un protocollo agopunturale per il controllo del dolore postoperatorio in chirurgia toracica
Mariacristina Migliarese, 3 Servizio di Anestesia e Rianimazione, Dipartimento
Cardiovascolare A. O. Niguarda Ca Granda, Milano. Scuola SO-WEN, Milano Filippo Milazzo, 3 Servizio di Anestesia e Rianimazione, Dipartimento Cardiovascolare A. O. Niguarda Ca Granda, Milano. Scuola SO-WEN, Milano Mario Ravini, U. O. Chirurgia Toracica, Dipartimento dei Trapianti, A. O. Niguarda Ca Granda, Milano Patrizia Betti, 2 Servizio di Anestesia e Rianimazione, Dipartimento dei Trapianti, A.O. Niguarda Ca Granda, Milano. Scuola CSTMF, Torino Mikaela Bertuzzi, S.C. Servizio Qualit MCQ, A.O. Niguarda Ca Granda, Milano

Introduzione. Il dolore post operatorio in chirurgia toracica rimane ancora un problema e ci spinge a valutare altre terapie in grado di ridurre il dolore e di migliorare il decorso del paziente operato: scopo di questo lavoro di valutare lefficacia del trattamento con agopuntura tramite i suoi meccanismi biochimici, psicologici ed energetici, in associazione alla tradizionale terapia antalgica nei pazienti sottoposti ad intervento chirurgico presso la Divisione di Chirurgia Toracica dellOspedale Niguarda Ca Granda di Milano. Le cause di tale dolore sono dovute a stiramento, compressione dei nervi intercostali, stiramento o sezione dei muscoli della parete, a sfregamento della punta del drenaggio sulla pleura parietale, al decubito laterale intraoperatorio e alla trazione del plesso ascellare (nelle VATS). Il dolore riferito dovuto alla lesione dei nervi intercostali cio a deafferantazione nervosa, giustificata dalla incisione lungo il percorso intercostale e dalla compressione del divaricatore toracico. Essa spiega la sintomatologia anche a livello periferico e porta ad inquadrarlo come dolore neuropatico. Il dolore riferito dai pazienti nellimmediato postoperatorio intenso e si traduce
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in un aumento del tono muscolare scheletrico, in una riduzione della compliance polmonare con possibili complicanze respiratorie che possono complicare e prolungare il decorso del paziente operato. Numerosi autori (1,2) si sono posti il problema del trattamento del dolore postoperatorio e hanno cercato di validare gli effetti dellagopuntura, specialmente su quello posttoracotomico (3,4) in quanto pi resistente alle terapie ad oggi in atto; alcuni (5 ) si sono serviti di singoli punti trattati con elettrostimolazione, per un periodo che comprendeva il post operatorio, altri (4) si sono serviti di aghi semipermanenti lungo la catena mediale di vescica (BL12-L19) lasciandoli per un lungo periodo e controllando a distanza di tempo il dolore e la qualit di vita dei pazienti aderenti a questi studi. Caratteristica comune: avevano gruppi di controllo. Quasi tutti hanno avuto risultati positivi sul dolore. Abbiamo considerato il dolore da toracotomia in generale come ostruzione della circolazione del Q e XU, che comporta stasi di Q e di XU. Inoltre le cause di tale dolore il tipo di dolore trafittivo ed esacerbato dalla palpazione delle zone dolenti ci ha portato a considerare la sua componente neuropatica , che a sua volta pu essere ricondotta a stagnazione di Q e di XU (6). Pazienti e metodi. stato condotto uno studio osservazionale da marzo 2009 a marzo 2010. Sono stati trattati 40 pazienti sottoposti a chirurgia polmonare (16F e 24M), et media 60,9 (range 27-79 anni). 24 pazienti sono stati sottoposti ad interventi in toracotomia, 7 a VATS, 5 a minitoracotomia e 4 a minitoracotomia in VATS. Tutti hanno ricevuto anestesia bilanciata, intubazione selettiva con tubo doppio lume e posizionamento di cateterino toracico tra T7 eT8.( quando possibile). Lanalgesia postoperatoria tradizionale stata condotta secondo i protocolli vigenti nel nostro reparto. Trattamento con agopuntura: un trattamento di 30/die a 24-48-72 ore dallintervento Vengono stabiliti due protocolli per il 1 e 2-3 trattamento per la diversa compliance del paziente. Toracotomie/Minitoracotomie 1 trattamento.(compliance del paziente ridotta)
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LI 4, LV 3, GB 34, GB 36 ST36,LU7,TE6,VC17,SP6 KI6 2 e 3 trattamento (compliance maggiore) Huatuojaji T3-T5-T7- T9, LI 4, GB 34, LU 7, VC 17, ST 36,GB 36 Per l impotenza funzionale al braccio stato aggiunto come primo punto ST38. Dei 40 pazienti 27 hanno ricevuto due trattamenti e 13 tre trattamenti visto il perdurare della sintomatologia dolorosa. Sono stati monitorati FC, SpO2 e terapia farmacologica analgesica. Valutazione del dolore a paziente in decubito obbligato, in mobilizzazione e sotto tosse. Per la valutazione del dolore ci siamo serviti della Scala NRS (Scala Numerica Verbale) da 0 a 10 a 6 items (7) Per tutti i pazienti i dati monitorati sono stati raccolti in 8 tempi: Tempi: n 8 T1 = 1 trattamento valutazione pre agopuntura T2= 1 trattamento valutazione post agopuntura T3= 2 trattamento valutazione pre agopuntura T4= 2 trattamento valutazione post agopuntura T5= 3trattamento valutazione pre agopuntura T6= 3 trattamento valutazione post agopuntura T7= Giornata post ultimo trattamento/pre dimissione T8= Giornata dimissione I dati raccolti sono stati analizzati utilizzando il programma statistico SPSS, Test di Student e Test di ANOVA, livello di significativit p < 0.05. Risultati. In media al tempo T1 (pre-trattamento) le valutazioni del dolore in decubito obbligato, in mobilizzazione e sotto tosse secondo la scala NRS erano superiori a 7 . Se consideriamo la differenza media tra T1 e T8 c stata una significativa riduzione del dolore in decubito obbligato (5,131,3), in mobilizzazione (5,751,3) e sotto tosse (5,781,4) della scala NRS in tutti i tre tipi di dolore rilevati dopo il 1 e il 2 trattamento e dopo il 3 trattamento effettuato in solo 13 pazienti. La riduzione del dolore si stabilizzata
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Lagopuntura nel dolore

in tutti i pazienti ai tempi pre-dimissione e in giornata di dimissione. Non si osservata significativa differenza nei gradi di dolore in relazione al tipo di intervento. Non variazioni nel trend della FC e SpO2. Lassociazione agopuntura/farmaci ha ridotto il consumo di farmaci analgesici. La maggior parte (23 pazienti, 57,5%) ha ricevuto come terapia lassociazione di morfina e paracetamolo e il consumo si ridotto dopo il 2 trattamento (16 pazienti, 40%). I risultati ottenuti sono stati soddisfacenti e avvalorano gli studi sugli effetti dellagopuntura. Per una conferma dei risultati ci siamo proposti di proseguire con uno studio retrospettivo caso-controllo. Bibliografia
1. Pohodenko-Chudakova IO. Acupuncture analgesia and its application in craniomaxillofacial surgical procedures. J Craniomaxillofac Surg 2005;33:118-22. 2. Lin JG,Lo MW, Wen YR, Hsien CL, Tsai SK, Sun WZ. The effect of high and lowfrequency electroacupuncture in pain after lower abdominal surgery. Pain 2002;99:50914. 3. Chong LY, Treasure T. Acupuncture to relieve the pain of thoracotomy: commentary on randomized, controlled trial. J Thorac Cardiovasc Surg 2008;136:1470-1. 4. 4.Vickers AJ, Rusch VW, Malhotra VT, Downey RJ, Cassileth BR. Acupuncture is a feasible treatment for post-thoracotomy pain: results of a prospective pilot trial. BMC Anesthesiology 2006:6:5 5. Wong RHL, Lee TW, Sihoe ADL, Wan IYP, NG CSH, Chan SKC, Wong WWL, Liang YM, Yim APC. Analgesic effect of electroacupuncture in post-thoracotomy pain: a prospective randomized trial.AnnThorac Surg 2006;81:2031-6. 6. Evangelista P, Sferra R. Dolore neuropatico. SIA 2005;113:37-43. 7. Bijur PE, Latimer CT, Gallagher EJ. Validation of verbally administered numerical rating scale in acute pain for use in the emergency departement. Acad Emerg Med 2003;10:390-392.

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Localizzazione delle aree auricolari di rappresentazione della nausea e vomito nei pazienti neoplastici sottoposti a chemioterapia (cinv)
M. Cormio G. Lupi
Docente Scuola Agopuntura C.S.T.N.F. - Torino CSTNF, Ambulatorio di Agopuntura per il trattamento delliperemesi gravidica e della nausea e vomito nei pazienti chemiotrattati - Ospedale Regionale U. Parini di Aosta

La nausea e il vomito indotti dalla chemioterapia (CINV) permangono un problema clinico rilevante nonostante la potenziata terapia anti-emetica disponibile attualmente. La letteratura scientifica riguardo alluso e allefficacia dellagopuntura nella CINV sufficientemente consistente, attendibile e fondata. Solo molto recentemente studi clinici in cui lagopuntura auricolare viene utilizzata come terapia complementare nella CINV iniziano a venir citati in letteratura. Tuttavia questo campo di applicazione ancora al suo esordio e mancano, per il momento, indicazioni pratiche e attendibili sulla scelta dei punti da utilizzare e risultati clinici fondati. Scopo di questo lavoro individuare, studiare ed analizzare le aree auricolari che sottendono a un trattamento di agopuntura auricolare come
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Lagopuntura nel dolore

trattamento anti-emetico complementare in 60 pazienti (Pazienti con CINV vs Gruppo di Controllo). Il nostro progetto di ricerca stato cos suddiviso: 1. Ricerca bibliografica delle evidenze dellagopuntura Auricolare nella CINV 2. Ricerca nei principali e pi accreditati testi di Agopuntura Auricolare delle aree indicate nel trattamento della nausea e del vomito (diverse scuole e tradizioni) 3. Creazione di database e forms in formato cartaceo e digitale 4. Ricerca clinica sui padiglioni auricolari (Screening elettrico, e baro-estesico) delle aree attive 5. Raccolta e analisi dei dati di frequenza delle aree auricolari attive nella CINV Le aree in cui si osservata una maggiore e significativa incidenza di punti sensibili/reattivi rispetto ai controlli (vd figure) dovrebbero rappresentare un trattamento maggiormente mirato. Sebbene ci siano pochissime citazioni e riferimenti nei testi di Agopuntura Auricolare e anche nella letteratura scientifica internazionale, lipotesi che lagopuntura auricolare possa costituire un intervento non farmacologico complementare alla terapia anti-emetica tradizionale durante chemioterapia sembra teoricamente sostenibile. Lobiettivo finale di tutta una serie di studi in corso ad Aosta nellambulatorio di agopuntura convenzionato con il Servizio Sanitario Regionale (SSR) (pazienti esenti da pagamento) sar lo Studio clinico pragmatico randomizzato sullutilizzo dellagopuntura auricolare in associazione allagopuntura somatica nella CINV. Effetti acuti e ritardati.
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Il dolore pelvico cronico in Agopuntura


P. Borgogno, G. Allais, G. Airola, P. Schiapparelli, M.G.Terzi, P.E. Quirico, C. Benedetto
Servizio di Agopuntura in Ginecologia e Ostetricia - Dipartimento di Discipline Ginecologiche e Ostetriche, Universit degli Studi di Torino Centro Studi Terapie Naturali e Fisiche, CSTNF, Torino

I. Castagnoli Gabellari, S. Rolando

Centro Studi Terapie Naturali e Fisiche, CSTNF, Torino

Lendometriosi frequentemente origine di dolore pelvico cronico: essa interessa il 3-10% delle donne in et riproduttiva. dovuta alla presenza di porzioni di endometrio ectopiche ed in genere localizzate nello sfondato del Douglas o sulle ovaie o sul legamento largo, che risentono del controllo degli steroidi sessuali proprio come lendometrio eutopico. La complicanza pi temibile linfertilit ma anche la formazione di aderenze intestinali che pu causare subocclusioni od occlusioni intestinali e la rottura di cisti endometriosiche, causando quadri di addome acuto. Il meccanismo patogenetico pi frequente la mestruazione retrograda. Lanamnesi e lesame clinico frequentemente permettono la diagnosi (ciclicit mestruale della sintomatologia, dismenorrea, dispareunia profonda, presenza alla visita pelvica di noduli o cisti che si accentuano o diventano pi dolenti in fase premestruale). Quando gli agglomerati endometriosici sono pi grandi di 2 cm sono visibili allesame ecografico. Talora necessaria lispezione laparoscopica o la RMN con contrasto. Livelli serici dellantigene Cal25 possono essere correlati con la diffusione della malattia. La terapia pu essere medica, chirurgica o combinata. Lesame patogenetico secondo la MTC ci rimanda a stasi di Qi di fegato ed a stasi di sangue nellutero.
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Lagopuntura nel dolore

Un libero fluire del Qi del Fegato essenziale per far muovere il Sangue prima e durante il ciclo. Se il Qi del Fegato ristagna, il Sangue non si muover in modo appropriato, con conseguenti dolori. Anche il meridiano straordinario Chong Mai coinvolto nella patogenesi dellendometriosi. Tale quadro patogenetico alla base di: dolore uterino (fisso, distensivo, trafittivo), senso di tensione addominale pree inframestruale, flusso scarso con coaguli, tensione mammaria, tensione psichica ed irritabilit. Semeioticamente esso caratterizzato da lingua violacea sui bordi o purpurea e da polso a corda e profondo. Il nostro Servizio di Agopuntura in Ginecologia ed Ostetricia del Dipartimento di Discipline Ginecologiche ed Ostetriche dellUniversit di Torino, presso lOspedale S. Anna, ha effettuato uno studio preliminare sul trattamento dellendometriosi tramite agopuntura. Sono state trattate 10 pazienti (per la maggioranza affette da endometriosi del setto retto-vaginale e gi sottoposte, con scarso successo, a terapia ormonale, chirurgica o combinata). stato consegnato alle pazienti un diario mensile del dolore pelvico al fine di annotare la gravit e la durata del dolore, la disabilit, i disturbi collaterali, la dispareunia, gli analgesici utilizzati ed i giorni di mestruazione. Il trattamento prevedeva 12 sedute a cadenza settimanale. Agopunti utilizzati nel trattamento, con relative indicazioni cliniche secondo la MTC: LR 3, SP 6, LI 4: muovono Qi e Sangue, azione antalgica-antispastica; CV 6: muove il Qi nelladdome inferiore; ST 29, CV 3, BL 32: regolano il Sangue nellutero; PC 6: ansia, oppressione toracica e distimia; SP 10, SP 8: stimolano e regolano il flusso, azione antalgica nella colica mestruale; EX Zigong: agisce sullutero. Nel 40% delle pazienti si osservata una remissione completa del dolore e nel 20% una riduzione della sua intensit (poi ben controllata con FANS).
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Lagopuntura nel dolore

Nel 30% dei casi il dolore pelvico rimasto invariato, ma sono scomparse la tensione addominale, la tensione psichica e lirritabilit. Va inoltre segnalato che il 10% delle pazienti ha abbandonato il trattamento dopo la sesta seduta, perch ha ritenuto lagopuntura inefficace. stato previsto un follow-up cos distribuito: 4 sedute quindicinali ed in seguito 1 seduta mensile per 6 mesi. Gli attuali risultati sembrano dunque molto promettenti, considerata anche la notevole aggressivit della patologia considerata.

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Lagopuntura in Sardegna
R. Laria
Docente Scuola Agopuntura e Terapia del Dolore Ass. VIDHUT, Oristano

Lautore ripercorre le tappe della storia dellagopuntura in Sardegna,intimamente intrecciate con la propria storia professionale ad iniziare dalincontro casuale e quanto mai proficuo con il Prof. Luciano Roccia a Cagliari nel 1975,che lo inizi alla disciplina agopunturistica - in anni ancora pionieristici - assieme a centinaia di colleghi di tutta lItalia. Al novembre 1977 risale la prima pubblicazione su Minerva Medica Riflessoterapeutica (Lesercizio abusivo dellarte medica nei riguardi di particolari tecniche terapeutiche:lagopuntura)un tema di estrema attualit ancora oggi,33 anni dopo,quando ancora - legislatura dopo legislatura - ancora al palo la formulazione di una legge che normi finalmente in maniera non equivoca il variegato mondo delle medicine non convenzionali. In tale lavoro si ribadiva la centralit del concetto giuridico dellatto medico che,con lungimiranza quasi profetica,il legislatore ha sempre voluto disgiungere dal mezzo utilizzato per conseguire lo scopo prefisso - la salute del paziente - configurandolo esclusivamente nel fine,attribuendone perci lesclusivo utilizzo al medico abilitato,secondo scienza e coscienza e sotto la sua responsabilit. Al settembre 1982 risale invece una originale pubblicazione presentata al Congresso meridionale di Medicina Legale,svoltosi a Cagliari in tale data,ed illustrata dal coautore prof. A. Bucarelli (Proposta di rivalutazione, ai fini assicurativi,del padiglione auricolare in ordine
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alle possibilit diagnostico-terapeutiche suggerite dallauricoloterapia). Nel 1983,nel corso della manifestazione sportiva Giochi Mediterranei della Medicina da lui organizzata,presiede una tavola rotonda su Agopuntura in Medicina Sportiva,con la partecipazione dei dottori L. Milani e C.Ripa. Nel giugno 1984 organizza ad Arborea (Ala Birdi) il Congresso Internazionale di Agopuntura della S.I.R.A.A.,abbinato ad un simpatico intermezzo sportivo (torneo di tennis) riservato ai congressisti. stato fiduciario regionale della S.I.R.A.A. dal 1977 e membro del Consiglio direttivo nazionale dallaprile 1980 al settembre 1986. stato socio fondatore della VIDHUT organizzatrice della Scuola di Agopuntura ed Auricoloterapia presso lO.d.M. di Oristano nella quale ha insegnato per oltre sei anni e dalla quale si successivamente dimesso. Dal gennaio 2003 stato nominato membro della Commissione per le Medicine non Convenzionali istituita presso lO.d.M. di Cagliari.

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Fisiopatologia del dolore cranio facciale


Giacomo Chessa
Istituto di Clinica Odontoiatrica, Universit di Sassari

Alessandro Minniti

Il dolore uno dei principali motivi per cui il paziente ricerca le cure del medico e in particolare il dolore cronico rappresenta una sfida diagnostica e terapeutica. Il dolore non pu essere descritto meramente come un fenomeno sensoriale, bens deve essere visto come un insieme formato da due componenti: una parte percettiva ed una esperienziale. un sintomo fisiologico, in quanto un sistema di difesa vitale/esistenziale che in certi casi, quando cio si automantiene, diviene patologico rappresentando esso stesso patologia. In questa relazione verranno trattate la genesi e la fisiopatologia del dolore cranio-facciale con particolare riferimento allinteressamento del primo neurone e ai fenomeni di facilitazione che permettono linstaurarsi della sindrome algica. Ai fini di una corretta diagnosi e terapia, il dolore sar esaminato nelle sue variabili: acuta e cronica come nella sua localizzazione : superficiale e profonda Attraverso un analisi dei centri e vie nervose implicati nella propagazione dello stimolo algico possibile comprendere la patogenesi delle manifestazioni primarie e secondarie associate ad una sindrome dolorosa. I principali sistemi di soppressione endogena del dolore ed in parti61

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colare il processo centrale di gate-control ci permettono infatti di valutare il ruolo svolto dal sistema nervoso nei meccanismi di sensibilizzazione sia periferici che centrali. A partire da questi presupposti si evidenzier come un recettore disfunzionale localizzato a livello del distretto cranio-facciale possa dare manifestazioni sia locali che periferiche mediante complessi meccanismi a catena discendente. Risulter quindi di fondamentale importanza fornirsi degli strumenti necessari ad una corretta diagnosi differenziale delle varie forme di dolore in rapporto ai disturbi del distretto cranio-facciale.

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Lagopuntura migliora il controllo del dolore nelle nevralgie e neuropatie trigeminali farmacologicamente non controllate
L.B. Sicuro J. Sicuro
SC Terapia del dolore A.O.U. Molinette (Torino) SCDU Medicina Interna 1 A.O.U. Molinette (Torino)

Introduzione. La nevralgia trigeminale (NT) caratterizzata da brevi, severi e unilaterali, episodi di dolore a scossa elettrica, spontaneo o stimolo-indotto in una o pi branche trigeminali. Lesame obiettivo neurologico normale. Nella NT solitamente presente una compressione della radice trigeminale nella zona dingresso nel ponte da parte di un anello aberrante arterioso o venoso, non sempre rilevabile con la RNM anche se ad alta definizione. La carbamazepina o il cheto-analogo, oxcarbazepina, bloccanti i canali Na e Ca voltaggio-dipendenti hanno unalta evidenza di efficacia nella NT, ma possono indurre iposodiemia, pancitopenia, sedazione o allergia e, talora, perdere di efficacia nel tempo. La neuropatia trigeminale (NPT) associata a processi espansivi (neurinomi, meningiomi, macroaneurismi), herpes zoster, traumi, lesioni iatrogene, collagenopatie, cause ignote. Il dolore neuropatico da NPT di tipo continuo, disestesico; lesame obiettivo neurologico sempre alterato, con presenza di ipo ed iperestesia a livello trigeminale. La RMN permette di rilevare la precisa topografia dei processi espansivi che comprimono le branche trigeminali. La terapia con antidepressivi triciclici (anitriptilina, clomipranina, desipramina) o antiepilettici, quali Gabapentin o Pregabalin, pu essere utile in una percentuale variabile di NPT. Abbiamo voluto verificare lefficacia dellagopuntura (AGP) in NT e NPT farmacologicamente non controllate.
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Pazienti e metodi. Nel triennio 2007-2009 sono strati trattati con agopuntura 60 pazienti affetti da NT/NPT con dolore farmacologicamente non controllato (oxcarbazepina 600-1800 mg/die nella NT; clomipramina 25-75 mg/die nella NPT). stato effettuato per ogni paziente un ciclo di 8 sedute bisettimanali di AGP per 30 minuti. I pazienti sono stati sottoposti ad esame obiettivo neurologico accurato ed a scala numerica verbale (NRS del dolore) prima ed al termine dellAGP. Analogamente alla terapia farmacologica utilizzata nel dolore neuropatico, il trattamento con AGP stato ritenuto efficace (risposta positiva) se ha indotto riduzione 50% al termine del ciclo di AGP. stata inoltre rilevata leventuale riduzione/sospensione di farmaci. I punti locali ed adiacenti sono stati infissi omolateralmente al lato affetto; i punti distali e lagopunto auricolare Shen Men bilateralmente. Sono stati trattati 38 pazienti (63%) affetti da NT e 22 (37%) da NPT. Risultati. Hanno concluso lo studio 58 pazienti (97%), 1 NPT e 1 NT hanno interrotto dopo la terza seduta per riacutizzazione del dolore. stata rilevata una risposta positiva in 32 NT (84%). Negli NPT stata osservata una risposta positiva in 12 pazienti (55%). Inoltre, nei pazienti responder, stata rilevata riduzione/sospensione della terapia farmacologica al termine del ciclo di AGP in 9/32 (28%) tra gli NT, e in 1 paziente NPT. Discussione. Nella NT lapproccio chirurgico spesso necessario se il dolore farmacologicamente non controllato e/o se gli effetti collaterali farmaco-indotti sono insopportabili. Il trattamento con radio frequenza pu essere raccomandato negli anziani e la decompressione micro vascolare nei giovani; tuttavia possono manifestarsi disestesie e/ o anestesia dolorosa, con dolore ancora pi accentuato. Nella terapia della NPT non sono segnalati in letteratura studi specifici; la rimozione chirurgica del processo espansivo non sempre elimina il dolore. LAGP impiegata frequentemente nella Medicina tradizionale cinese (MTC) e, spesso anche nella medicina occidentale (MO) nella NT. Tuttavia al riguardo; in una recente revisione, non sono riportati trials clinici randomizzati e controllati (RTC). difficile la comparazione con altri studi
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presenti in letteratura sia per quanto concerne lAGP (gli studi pubblicati attendibili sono per lo pi con elettroagopuntura), sia per lassociazione di terapia farmacologica (anche se in monoterapia) con AGP, utilizzata nella nostra esperienza. possibile ipotizzare che linfissione di agopunti, situati in prossimit di rami delle branche trigeminali, stimolando le fibre nervose A e C, contribuisca alla neuromodulazione del dolore trigeminale. Nel ratto stato dimostrato il coinvolgimento del nucleus submedius (Sm) situato nel talamo mediale, che riceve afferenze dal subnucleo trigeminale caudale, nella modulazione del dolore trigeminale indotta da elettroagopuntura. Anche se il numero di pazienti limitato, lAGP sembra pi efficace nella NT, rispetto alla NPT, sia per la percentuale di pazienti responder, sia per la riduzione/sospensione dei farmaci. Lincidenza di effetti avversi bassa. I limiti dello studio sono rappresentati dal disegno di tipo aperto e dalla mancanza di un gruppo di controllo con sola terapia farmacologica o con AGP-placebo. Tuttavia lo studio stato effettuato durante esacerbazioni del dolore in pazienti assai sofferenti; pertanto non stata ritenuta etica-opportuna la costituzione di un gruppo di controllo con placebo AGP. Laggiunta di AGP alla terapia farmacologica nella nostra esperienza sembra migliorare il controllo del dolore nella NT e nella NPT. LAGP potenzialmente utile in entrambe le affezioni: 1. se il dolore farmaco refrattario; 2. se le opzioni chirurgiche non possono essere effettuate o non sono disponibili a breve termine, o ancora se sono gi state effettuate senza miglioramento del controllo del dolore.

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Agopuntura e auricoloterapia nel trattamento integrato del Gag Reflex


Gianna Meconcelli Ignazio Farci Vincenzo Loi

G.S.A.T.N. Scuola Italiana di Agopuntura e Auricoloterapia - Sassari gsatnagopuntura@tiscali.it

Il riflesso faringeo (Gag Reflex) rappresenta un potenziale problema durante molte procedure odontoiatriche. Questo riflesso svolge fisiologicamente un ruolo fondamentale perch impedisce, al di fuori del momento della deglutizione, il passaggio di corpi solidi in faringe prevenendo il fenomeno del soffocamento. La branca afferente del Gag Reflex rappresentata da N. Glossofaringeo mentre lefferente dal N. Vago. Lassenza del riflesso, come pu avvenire in corso di gravi malattie neurologiche, rappresenta una condizione estremamente sfavorevole per la vita del paziente. In alcuni soggetti la presenza di un Gag Reflex particolarmente vivace, rende la pratica di alcune tecniche odontoiatriche, quali per esempio la presa di impronte con alginato, estremamente difficili e in certi casi assolutamente impossibili. Non daltra parte da trascurare il fatto che in questi pazienti si instaura frequentemente uno stato di ansia anticipatoria che complica ulteriormente il quadro clinico e rende pi difficile trovare una soluzione efficace. Le terapie proposte vanno dalla classica somministrazione di antiemetici e blandi ansiolitici per os, alla stessa anestesia generale passando per la pi maneggevole sedazione cosciente con farmaci somministrati per via endovenosa o con inalazione di ossigeno e protossido dazoto. Limpiego dellagopuntura come terapia complementare nella prevenzione della nausa e del vomito si basa sulla presenza
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di una significativa letteratura scientifica, in particolare per quanto riguarda nausea e vomito in gravidanza (PNV) e nei pazienti neoplastici sottoposti a chemioterapia (CINV). Gi nel 1997 il National Institutes of Health (NIH) segnalava che risultati promettenti sono emersi a dimostrazione dellefficacia dellagopuntura nella nausea post-operatoria e durante chemioterapia. Negli ultimi 10 anni sono stati pubblicati i alcuni lavori scientifici che sembrano indicare che anche il fenomeno del Gag reflex pu trovare un significativo aiuto dalla stimolazione con agopuntura. Risultati positivi sono stati segnalati in campo odontoiatrico, ma anche nella prevenzione di questo fastidioso fenomeno durante interventi diagnostici quali la gastroscopia, lecografia trans esofagea. Nella quasi totalit dei casi la terapia si svolta mediante la stimolazione pressoria dellagopunto Nei Guan (PC6) praticata con particolari polsiere e bande elastiche, in un numero residuale di casi sono stati applicati aghi o stata applicata la laser agopuntura. Nel 2001 Fiske e Dickinson hanno pubblicato le loro esperienze sullimpiego della stimolazione auricolare (auricolo-agopuntura) nella prevenzione del Gag Reflex in odontoiatria, altri autori hanno successivamente proposto questa tecnica riferendo buoni risultati. Partendo da queste evidenze presenti in letteratura, consapevoli che per validare questa applicazione dellagopuntura e dellauricoloterapia sono necessari ulteriori esperienze cliniche, il nostro gruppo di studio ha deciso intraprendere uno studio clinico sullimpiego di Agopuntura e Auricoloterapia nella prevenzione del Gag Reflex nei pazienti odontoiatrici. Di questo studio, che si svolger in collaborazione dellIstituto di Odontoiatria dellUniversit di Cagliari, vengono presentate le basi scientifiche, limpianto metodologico e i primi iniziali risultati ottenuti. Bibliografia
Dickinson CM, Fiske J.A review of gagging problems in dentistry. Dent Update. 2005 Mar;32(2):74-6, 78-80. 68

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Helmreich RJ, Shiao SY, Dune LS.Meta-analysis of acustimulation effects on nausea and vomiting in pregnant women. Explore (NY). 2006 Sep-Oct;2(5):412-21. Sari E, Sari T. The role of acupuncture in the treatment of orthodontic patients with a gagging reflex: a pilot study.Br Dent J. 2010 May 22;208(10):E19. Rsler A, Otto B, Schreiber-Dietrich D, Steinmetz H, Kessler KR. Single-needle acupuncture alleviates gag reflex during transesophageal echocardiography: a blinded, randomized, controlled pilot trial. J Altern Complement Med. 2003 Dec;9(6):847-9. Fiske J, Dickinson C. Br Dent J. 2001 Jun 9;190(11):611-3. The role of acupuncture in controlling the gagging reflex using a review of ten cases. Alkaissi A, Evertsson K, Johnsson VA, Ofenbartl L, Kalman S. P6 acupressure may relieve nausea and vomiting after gynecological surgery: an effectiveness study in 410 women Can J Anaesth. 2002; 48:1034-1039.

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Studio sulla distribuzione dei punti auricolari in 15 pazienti sottoposti ad intervento chirurgico del naso
Carlo Salvatore Di Nuccio
Medico-Chirurgo Specialista ORL

Introduzione. Lo studio che presento nato dallesigenza di individuare alcuni punti auricolari del distretto nasale per i quali non esiste unanime consenso. Mi sono infatti occupato del rilevamento e della distribuzione dei punti auricolari del naso in 15 pazienti sottoposti a diversi tipi di interventi chirurgici del distretto nasale (settoplastica, rinoplastica, decongestione dei turbinati inferiori). La cartografia cinese propone per il naso due punti auricolari (P.A.): Waibi - P.A. del naso esterno e Neibi - P.A del naso interno, entrambi localizzati sul trago. Il primo, Waibi, collocato sulla faccia laterale del trago, praticamente a met tra i due apici, a livello dellorigine del trago dal viso [settori 36 e 37 del settogramma di Romoli]; il secondo, Neibi, posto sotto lapice inferiore del trago, quindi sulla faccia mediale (interna). Il P.A. naso esterno, denominato Waibi, lunico punto del naso riconosciuto dalla WHO nel congresso di Seoul del 1987 e gli fu attribuito il codice alfanumerico MA T1 (Microsistema Auricolare Trago 1). La cartografia francese riconosce solo il punto naso esterno localizzato nella zona anteriore del lobo [settore 1 del settogramma di Romoli]. Tale collocazione successiva al 1987, mentre in precedenza anche per i francesi il P.A. del naso esterno era il punto Waibi.
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Materiali e metodi. Lo studio ha previsto lallestimento di una cartella clinica specifica. Il dolore stato valutato mediante la Scala Analogica Visiva (VAS); per la detezione elettrica dei Punti Auricolari (P.A.) si utilizzato lAgiscope DT (Sedatelec) in modalit diagnosi; mentre per la ricerca meccanica ci si avvalsi del Palpeur blu da 250 gr (Sedatelec). Il settogramma di Romoli stato adottato per la trascrizione dei P.A., sia per la sua facilit di utilizzo che per la maggior precisione di localizzazione. La ricerca dei P.A. ha previsto dapprima la detezione elettrica con lAgiscope e solo in un secondo momento quella meccanica con il Palpeur. Risultati. Dei 15 casi clinici presi in esame 9 erano maschi (et media di 37,2 anni) e 6 femmine (et media di 44,3 anni) con un rapporto M/F di 9/6. Let media del gruppo di studio era di 38,4 anni. Tre pazienti furono eliminati dallo studio: in un caso non furono trovati punti auricolari attivi dopo lintervento chirurgico; un altro caso era un paziente politraumatizzato che presentava numerosi punti auricolari attivi prima dellinterventi; il terzo paziente rifiut di sottoporsi allo studio. Discussione. La ricerca dei punti auricolari (P.A.) nelle zone del trago e del lobo anteriore, nei 12 casi clinici utili ai fini dello studio, ha evidenziato con la detezione elettrica la presenza di 18 P.A. attivi prima dellintervento e 38 P.A. attivi a distanza di tre ore dallo stesso; alla detezione meccanica i P.A. attivi sono stati 13 in fase preoperatoria e 36 nel postoperatorio. Da ci si deduce che dopo lintervento chirurgico vi stata lattivazione di un notevole numero di P.A., per un totale di 20 punti auricolari in pi alla ricerca con lAgiscope e 23 alla ricerca col Palpeur. Il punto auricolare ritrovato con maggior frequenza, sia elettricamente che mediante detezione meccanica stato il punto Neibi, che stato detettato 27 volte elettricamente e 20 volte tramite palpeur, mentre il punto auricolare del naso Weibi fu detettato 17 volte con lAgiscope e 15 con il palpeur. Il punto naso della cartografia francese fu ritrovato
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12 volte (4 volte prima e 6 dopo lintervento chirurgico) con la detezione elettrica e 14 volte mediante detezione meccanica (5 volte prima e 9 volte dopo lintervento). Conclusioni. I due punti auricolari del naso, Neibi e Weibi; secondo la cartografia cinese, sono probabilmente i punti auricolari della regione nasale da tenere in maggior considerazione, particolarmente Neibi; mentre i punti della mappa francese sono stati ritrovati meno frequentemente. Il punto Neibi in assoluto il punto pi frequentemente detettato. Tuttavia consigliabile esaminare sistematicamente la zona anteriore del lobo in quanto sembrerebbe strettamente collegata al sistema limbico, tanto che lo stesso Bourdiol posizion il rinencefalo nella zona anteriore del lobo. Pertanto questa zona potrebbe essere attivata in situazioni associate ad un particolare stato emozionale. Bibliografia
Carmignola C., Speronello M.R., Zampieri F: Auricoloterapia cinese. Guida a localizzazione, diagnosi e terapia - Ed. Prosa s.r.l., Spinea (VE) - 2003. Chen Ken, Cui Yongqiang: Handbook to Chinese Auricular Therapy - Foreign Languages Press Beijing, China - 1997. Leclerc B.: Auriculotherapie - Collection La Saga de lOreille - Clamecy, France 2000. Maurizi M.: Sindromi e malattie ORL - Ed. Piccin Nuova Libraria S.p.A., Padova 1997. Nogier P.M.F.: Introduzione pratica allAuricolerapia - Ed. Libreria Cortina, Torino - 1999. Nogier R.: Auricoloterapia I grado - Ed. Libreria Cortina, Torino - 2001. Oleson T.: Auriculotheraphy Manual: Chinese and Western Systems of Ear Acupuncture; 2nd Edition - Ed. Health Care Alternatives Los Angeles, U.S.A. - 1998. Romoli M.: Agopuntura Auricolare - Ed. UTET, Torino - 2003. Sponzilli O.: Reflessologia auricolare e cranica; 2a edizione - Marrapese Editore, Roma - 2001. Tamburini A., Monti A.: Riflessologia auricolare - FEFRA Editrice, Bologna - 1991.

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Strengthening motor and psychological abilities in archers throughout the application of various techniques of Auriculotherapy: a pilot study
Osvaldo Sponzilli
dr.osvaldosponzilli@libero.it, MD, General Medicine, San Pietro Fatebenefratelli, Rome, Via Sabotino 2 00195 Roma with the cooperation of ASD of Archery, Compagnia degli Etruschi, Rome

Introduction and aim. The practice of archery requires a combination of concentration (so called mind vacuum) and perfectly balanced posture. Particularly during competitions it is fundamental to maintain precision and constancy in scoring throughout time. The aim of this pilot study was to verify if various techniques of Auriculotherapy could improve the motor and psychological abilities of the archer. Methods. The study included a group of 28 members of the association Compagnia degli Etruschi, 12 male and 16 female aged between 12 and 45, at four different levels of archery: beginners, regular practitioners, experts and advanced archers. After warming up exercises 3 series of 6 arrows for a total of 18 were shot to obtain a basic score varying between 0 and 180. After this series we identified the tender points on both ears in each subject by means of the spring-loaded blue algometer (6) of SEDATELEC, France (250 gr. of maximum pressure). Following shooting of the first series of arrows all subjects showed a consistent sensitization. There were only small topographic variations from one subject to another in the following 4 auricular areas: ear lobe, antitragus, intertragic incisure and the scapha (Fig. 1).
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The most tender points within these 4 areas were selected for treatment with Chromopuncture(4) (1). This method uses an optical instrument which permits lighting up specific points of the outer ear. Each colour is characterized by an electromagnetic frequency which can contact visual and cutaneous perception. In 1969 Dr Paul Nogier demonstrated that a VAS (Vascular Autonomic Signal) (2) reaction was appreciable on the radial pulse by applying monochromatic or polychromatic lighting on the auricular points (3). The application of the principles of embryology contributes to the optimal choice of the colours which are suitable for a specific therapeutic protocol. The auricular zones deriving from ectoderm react to the blue/ orange pair; the zones deriving from mesoderm react to red/green and the auricular zones deriving from endoderm react to yellow/violet (5). Chromopuncture may be considered a kind of bio-feedback therapy which is able to restore endogenous omeosthasis. In this pilot study we adopted the electromagnetic frequencies in the range of blue colour, stimulating each point for 30 seconds for a total period of 2 minutes. After Chromopuncture the archers all shot a second series of 18 arrows and the total score (T1) was compared with the basic score (T0). The 10 archers belonging to the expert and advanced categories shot a third series of arrows after acupuncture applied for 20 minutes on the same points with size 0.20 x 0.5 needles, manufactured by Kingli Medical Appliance Co. Ltd. The total score (T2) was again compared with the previous two scores by means of t test for repeated measures. Results. The best performance was obtained at T1 in the category of beginners (3 male, 5 female; average age 13,3) with an improvement of 31,6%. In the second ranking we find the category of regular practitioners (4 male, 6 female; average age 14,3) with an improvement of 7,6%. In both categories only 2 subjects showed a lower score. Only limited improvement, but close to significance (p=0.0523), was
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observed in the expert and advanced categories at T1. Grouping these archers together and comparing the score of the third series of shots (T2) with the score at T0, we obtain a significant difference (p<0.05) (Table 1). Discussion. From this pilot study we may obtain the information that Chromopuncture on selected auricular points is able to improve the psychological and motor abilities of subjects performing archery, especially in beginners and younger subjects. In the archers with greater experience, however, the results were limited. It is possible that in the latter subjects a well-structured personality impedes a response to auricular stimulation. It is however interesting that acupuncture performed on the same points may be significantly more efficacious than Chromopuncture. Conclusions. The results of this pilot study calls for experimenting further sets of points and different kinds of auricular stimulation. References.
1) P. Mandel Manuale pratico di cromopuntura Tecniche nuove 2) R. Nogier Introduzione pratica allauricolomedicina Cortina, Torino 1999. 3) R. Noiger Introduzione allauricolomedicina. La fotopercezione cutanea Cortina,Torino 1999. 4) O. Sponzilli Iniziazione alla Cromopuntura auricolare Mediterranee, Roma 1999. 5) O. Sponzilli Iniziazione alla Cromoterapia Mediterranee, Roma 1998. 6) O. Sponzilli Reflessologia auricolare e cranica Marrapese, Roma 2001. Table 1

Comparison T0-T1 T1-T2 T0-T2

T-value -1.36 -1.81 -1.88

P NS NS (p = 0.0523) <0.05

Table 1: comparison with T-test for paired samples between the scoring obtained before (T0), after Chromopuncture (T1) and after Ear acupuncture (T2) 77

DD del Lupus erythemadodes in MTC con il Clinical Decision Support System and Membrane Computing
E. Dellac
Ass. VIDHUT Cagliari

Il nuovo sistema di diagnosi differenziale in medicina cinese denominato Clinical Decision Support Systems (CDSS) and Membrane computing un innovativo sistema informatico interattivo che permette di porre la diagnosi pi probabile in meno di 20 minuti. Il presupposto fondamentale la raccolta e la registrazione sistematica dei dati clinici (sintomi, segni clinici, dati strumentali e di laboratorio) anche in assenza di un modello interpretativo sufficiente. Le procedure sono inserite in programmi gestiti da computer che saranno in tempi brevi accessibili e utilizzabili da tutti i medici che praticano la medicina cinese. Sar possibile, entro Agosto 2011 implementare software specifici da affinare in continuum, gestibili su comuni palmari connessi ad un server unico, con dati anonimi una rilevantissima mole di dati e di casi clinici. La relazione analizza le corrispondenze multiple del Lupus eritematoso secondo la medicina cinese fornendo una diagnosi della sindrome specifica per esempio un lupus provocato dalla azione combinata di vento, umidit.

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Esperienza di trattamento con Auricoloterapia in un gruppo di pazienti con Disturbo del Comportamento Alimentare affetta da stipsi ostinata
S. Marucci
ASL2 Perugia- Residenza DCA Palazzo Francisci Todi. ASL3 Spoleto Ambulatorio DCA

I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) sono considerati una vera e propria epidemia sociale, che continua a crescere in maniera esponenziale1. Per ogni 100 ragazze in et adolescenziale, 10 soffrono di qualche disturbo collegato allalimentazione, 1-2 delle forme pi gravi come lAnoressia e la Bulimia, le altre di manifestazioni cliniche transitorie e incomplete2. I dati epidemiologici internazionali rivelano la prevalenza del sesso femminile rispetto al maschile in un rapporto di 9 a 1 ed un aumento di incidenza della patologia bulimica rispetto a quella anoressica. Inoltre, i DCA hanno subito, in questi ultimi anni, profonde mutazioni e si manifestano in modi sempre pi mutevoli, tanto che spesso difficile far rientrare alcuni di essi in schemi nosologici condivisi. Si pensa addirittura che molti disturbi psichiatrici vengano inquadrati in situazioni descritte come Disturbi Alimentari. Le sindromi pi frequenti sono Anoressia Mentale, Bulimia Nervosa, Disturbo da Abbuffata Compulsiva. La BN riguarda ormai il 70%della patologia alimentare, ed un disturbo pi insidioso rispetto ad AN e BED (binge eating disorders), poich la paziente resta a lungo normopeso e riesce a
S. Marucci, L.Dalla Ragione, Lanima ha bisogno di un luogo, Tecniche Nuove, Milano, 2007. 2 Ministero della Sanit: Commissione di studio per lassistenza ai pazienti affetti da Anoressia e Bulimia Nervosa. Annali della Sanit Pubblica (Nuova Serie), 1998; III;1,2,3:9-20.
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mascherare le abbuffate e a compensare lintroito calorico con vomito, uso smodato di diuretici e lassativi (fino a 6 scatole da 40 compresse!) Il Purging (vomito ed uso di diuretici e lassativi) viene utilizzato dalle pazienti per mantenere pi facilmente il peso corporeo. Sia nella AN che nella BN sono descritti disturbi della funzione intestinale, quali ritardo di svuotamento gastrico e costipazione, anche in conseguenza dellabuso di lassativi. Il transito ritardato pu contribuire a perpetuare il disordine alimentare poich la paziente si sente gonfia e pi difficilmente aderisce al programma di rialimentazione. Labuso surrettizio di purghe induce, inoltre, deplezione di sodio, potassio ed acqua. Gli effetti fisici sono la disidratazione e lo squilibrio elettrolitico; ledema un segno del loro uso discontinuo. Alcuni studi effettuati con Auricoloterapia su casi di disturbi dovuti a disfunzioni intestinali, dimostrano buoni risultati sulla peristalsi e sul ripristino della regolarit dellalvo. Nella stipsi associata ai DCA si cerca di evitare luso terapeutico di lassativi, poich questo riporta le pazienti, dal punto di vista emozionale, alla ritualit associata al disturboe crea una situazione di ambiguit rispetto a farmaci che si prestano ad un uso disfunzionale. Per questo motivo, si ritenuto opportuno applicare lAgopuntura Auricolare, per la quale risultano dati incoraggianti rispetto alla efficacia, in un gruppo di pazienti affette da DCA, ricoverate presso la Residenza Palazzo Francisci di Todi, struttura pubblica della ASL2 di Perugia, dedicata al trattamento dei Disturbi Alimentari gravi. Si trattato un gruppo di 15 pazienti, affette da AN e BN, con stipsi grave, sottoposte a trattamenti settimanali con Auricoloterapia, utilizzando stimolazione elettrica di un set di punti del padiglione auricolare, ed applicazione successiva di magneti. Si sono monitorate, settimanalmente, per 5 settimane, il numero delle evacuazioni, la necessit eventuale di clisteri di pulizia, a cui spesso le pazienti devono essere sottoposte per evitare il rischio di blocchi intestinali, la sintomatologia soggettiva gastrointestinale percepita. I risultati si sono dimostrati incoraggianti, anche se occorre estendere lo studio ad un numero maggiore di pazienti per avere dati di maggiore validit statistica.
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Stimolazione auricolare nel trattamento integrato dellObesit: risultati ottenuti e nuove prospettive terapeutiche
V. Loi G. Bazzoni
Scuola Italiana di Agopuntura e Auricoloterapia GSATN, Sassari

Introduzione. Tutte le Linee Guida sulla terapia delleccesso ponderale pubblicate finora sono concordi nellaffermare che un corretto approccio per questa patologia non possa prescindere da una riduzione dellintroito calorico e da un aumento dellattivit fisica. Ambedue questi obiettivi sono difficili da raggiungere e, ancor pi difficile, modificare i comportamenti dei pazienti, sia in termini di alimentazione che di sedentariet, in modo definitivo. La maggior parte degli autori concorde nel ritenere che nel caso si prescriva una dieta ipocalorica, comunque di fondamentale importanza associare a tale prescrizione altre strategie terapeutiche (educazione alimentare, esercizio fisico, elementi di terapia cognitivo-comportamentale, eventuale trattamento farmacologico) che ne aumentino lefficacia. Il nostro gruppo di studio ha messo a punto nel tempo il metodo DIMANAT, che prevede limpiego della stimolazione del microsistema auricolare nel trattamento integrato dellobesit, i cui primi risultati sono gi stati presentati a iniziare dal 1997. Il primo obiettivo che ci siamo posti stato quello di capire quali aspetti del comportamento alimentare potevano essere influenzati dalla stimolazione del microsistema auricolare, e nel contempo individuare nel mare magnum dei punti auricolari proposti dai vari autori, quelli pi efficaci per poi codificarli secondo il tipo dazione.
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Un notevole sostegno alla messa punto del metodo stata fornita dagli studi sullanimale che ne hanno indagato i meccanismi neurobiologici sottostanti, in particolare lazione sulla sensazione di fame e saziet. Agopuntura auricolare e trattamento integrato del paziente obeso. I dati ottenuti da unesperienza clinica ultradecennale su oltre 1300 pazienti sovrappeso trattati con agopuntura auricolare permettono di affermare che esistono alcune evidenze che questa terapia capace di aumentare la compliance alla restrizione dietetica nelle diverse fasi del trattamento combinato dietoterapico-comportamentale ed esercizio fisico. Risultati estremamente positivi in termini di mantenimento nel tempo del calo ponderale ottenuto (> 2 anni), fanno intravedere la possibilit che, in alcuni pazienti, la stimolazione auricolare abbia indotto il sistema di regolazione del peso corporeo a spostare a un livello inferiore il set point del peso e dellenergia. Lagopuntura auricolare pu essere utilizzata con scopi diversi a seconda del tipo o delle diverse fasi del trattamento e della presenza o meno di disturbi del comportamento alimentare. In particolare pu agire sul comportamento alimentare del paziente obeso: Rimodulando sensazioni di fame e saziet Intervenendo su aspetti psicologici e psicopatologici del comportamento alimentare Ottimizzando la risposta allo stress Con una azione psicoregolativa Ne conseguono: Azione di protezione dagli effetti psicologici della restrizione dietetica (ansia, depressione, rabbia/aggressivit, disturbo controllo degli impulsi). Azione su fame emotiva Emotional Eating Azione su sintomi Binge Eating e episodi Craving.
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Esperienze cliniche Introduzione Uno dei maggiori problemi nel trattamento dellobesit e del sovrappeso il mantenimento del peso perduto. Lo scopo del nostro lavoro stato quello di studiare lazione della stimolazione auricolare associata a un programma di auto mantenimento del peso. Metodi Sono stati reclutati 50 pazienti (et tra 20 55 anni, 42 F e 8M) che avevano raggiunto un dimagramento di almeno 10% del peso iniziale, e che hanno seguito per 12 mesi un programma di auto mantenimento del peso secondo le regole: 1) Controllare il peso una volta la settimana 2) Fare attivit fisica secondo le indicazioni dellAmerican College of Sports Medicine (150-250 minuti di camminata la settimana 10.000 passi) 3) Consumare una dieta povera di grassi, ridurre lintroito calorico e aumentare lattivit fisica se il peso corporeo eccede di 2 kg quello raggiunto con il programma del dimagramento. Tutti i pazienti hanno ricevuto un counseling dietologico. Il campione stato diviso random in due gruppi: A) Gruppo attivo: Programma di auto mantenimento del peso + Agopuntura Auricolare secondo il metodo DIMANAT B) Gruppo di controllo: solo Programma di auto mantenimento del peso. Lendpoint primario dello studio era il mantenimento del peso perduto a 12 / 24 mesi dalla fine del programma iniziale di dimagramento. Risultati In ambedue i gruppi il mantenimento del peso perduto stato superiore a quello che viene riportato in letteratura per il non intervento, con una preponderanza di efficacia nel gruppo attivo, confermando come anche i programmi di auto-aiuto guidato
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(supporto medico non specialistico) abbiano la capacit di intervenire positivamente su questo importante obiettivo. Se i risultati degli studi di efficacia attualmente in corso forniranno risultati positivi, i programmi di auto-aiuto associati allagopuntura auricolare potrebbero essere un modo poco costoso e potenzialmente utile per aiutare i pazienti a perdere peso e mantenere il risultato raggiunto. Bibliografia
Istituto Auxologico Italiano 6 Rapporto sullobesit in Italia, Franco Angeli Edizioni, Milano, 2006 Melchionda N. Lobesit. Evoluzione della terapia, Edizioni Pendragon, Bologna 1996. Cho SH, Lee JS, Thabane L, Lee J. Acupuncture for obesity: a systematic review and meta-analysis. Int J Obes (Lond) 2009 Feb; 33(2):183-9 Bazzoni G. Lintervention de lAuriculothrapie dans lobsit et le controle du comportement alimentaire. Abstracts IIIme Symposium International dAuriculothrapie et dAuriculomdecine.Mai 2000 Lyon. Asamoto S. et al. Activation of the satiety center by auriculare acupuncture point stimulation . Brain Res Bull 1992; 29(2):57-64. Shiraishi T, Once M, Kojima T, Sameshima Y, Kageyama T. Effects of auricular stimulation on feeding-related hypothalamic neuronal activity in normal and obese rats. Brain Res Bull. 1995; 36: 141-148. Ee-Hwa Kim, Younhee Kim, Mi-Hyun Jang, Baek-Vin Lim, You-Jung Kim, Joo-Ho Chung, Chang-Ju Kim Auricular acupuncture decreases neuropetide Y expression in the hypothalamus of food-deprived Sprague-Dawley rats Neuroscience Letters 307 (2001) 113-11 Romoli M. Lagopuntura dellorecchio in medicina psicosomatica. In Corradin M, Di Stanislao C.Lo Psichismo in medicina energetica. Associazione Medica per lo Studio dellAgopuntura, LAquila, 1995. Bazzoni G. Agopuntura auricolare e comportamento alimentare nel paziente obeso. In : M. Romoli Agopuntura Auricolare, UTET Editore , Torino,2003 Mannucci E, Di Bernardo M, BarciulliE. Valutazione del comportamento alimentare. In: Rotella CM, RiccaV, Mannucci E (Eds) LObesit. Manuale pratico di diagnosi e terapia. Firenze: 145-166. 86

La terapia del dolore in omeopatia


A. Puddu
Vice Presidente Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Cagliari

Lomeopatia un metodo clinico-terapeutico basato sulla somministrazione, a basso dosaggio, di sostanze capaci di provocare, nelluomo sano, manifestazioni simili ai sintomi presentati dal paziente ogni sostanza biologicamente attiva produce, in soggetti sani, un insieme di sintomi caratteristici Ogni soggetto ammalato presenta un insieme di sintomi tipici della reazione individuale di quel malato alla noxa patogena. La guarigione, confermata dalla scomparsa dei sintomi, puo essere ottenuta mediante la somministrazione di quella sostanza che produce un quadro sintomatologico simile nei soggetti sani. Lomeopatia considera il malato come unit indivisibile in una visione olistica e dinamica dove la reattivit individuale ha un ruolo preminente: la mia cefalea diversa da quella di un altro individuo perch io sono diverso da un altro e si cura con rimedi che hanno un effetto benefico su di me, mentre potrebbero non avere nessun effetto su un altro individuo. Lomeopatia utilizza medicamenti diluiti e dinamizzati. La diagnosi, e quindi la scelta della terapia, del dolore acuto in omeopatia basata su due elementi: la causalit e la modalit. La causalit evidenzia che cosa ha causato il dolore: un trauma, una esposizione al freddo, una flogosi. La modalit esprime le caratteristiche della sintomatologia locale e
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generale: come si manifesta il dolore, che cosa lo peggiora, che cosa lo migliora. La diagnosi e la scelta terapeutica nel dolore cronico invece basata sulla individuazione della tipologia sensibile del paziente:patologie, caratteristiche fisiche e psichiche. In sintesi possiamo dire che nelle malattie acute si cura quella malattia in quel malato, nelle malattie croniche si cura quel malato con quella malattia. Esaminiamo quindi alcuni rimedi omeopatici utilizzati nel dolore acuto e vediamo praticamente come si procede per la scelta della terapia in omeopatia. Arnica montana Apis mellifica Bryonia alba Rhus toxicodendron Ruta graveolus Hypricum perforatum Actea racemosa Gelsenium sempervirens Nux vomica Belladonna Lachesis mutus Natrum muriaticum Silicea Argentum nitricum.

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Congressi S.I.R.A.A.
I Congresso Nazionale S.I.R.A.A. - Riva del Garda, 8-11 settembre 1977 Agopuntura: nuove frontiere della Medicina II Congresso Nazionale S.I.R.A.A. - Rapallo, 14-15 ottobre 1978 Le possibilit di applicazione dellAgopuntura e della Elettroagopuntura in Anestesiologia, Rianimazione e Terapia del Dolore III Congresso Nazionale S.I.R.A.A. - Perugia, 11-13 aprile 1980 Congresso Nazionale di Agopuntura e Tecniche Complementari IV Congresso Nazionale S.I.R.A.A. - Sorrento, 9-12 settembre 1982 Congresso Internazionale di Agopuntura e Tecniche Complementari V Congresso Nazionale S.I.R.A.A. - Arborea Oristano, 25 giugno-1 luglio 1984 Agopuntura e Laserterapia: applicazioni in Medicina umana e veterinaria VI Congresso Nazionale S.I.R.A.A. - Urbino, 26-28 settembre 1986 Congresso Nazionale di Agopuntura e Tecniche Complementari VII Congresso Nazionale S.I.R.A.A. - Bardolino, 29 settembre - 1 ottobre 1988 Congresso Nazionale di Agopuntura e Tecniche Complementari VIII Congresso Nazionale S.I.R.A.A. - Paestum, 14-15 settembre 1990 Agopuntura e sistema nervoso vegetativo IX Congresso Nazionale S.I.R.A.A. - Bardolino, 9-10 ottobre 1992 Nuove frontiere dellAgopuntura: dal dolore allimmunit X Congresso Nazionale S.I.R.A.A. - LAquila, 9-10 settembre 1994 Agopuntura e farmaci XI Congresso Nazionale S.I.R.A.A. - Abano Terme, 25-26 ottobre 1996 Il metodo in Agopuntura e Riflessoterapia XII Congresso Nazionale S.I.R.A.A. - Bologna, 7-8 novembre 1997 Stress, sofferenza psicologica e dolore cronico XIII Congresso Nazionale S.I.R.A.A. - Torino, 9-10 ottobre 1998 LAgopuntura in Ginecologia, Ostetricia e Pediatria

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Congressi S.I.R.A.A.

XIV Congresso Nazionale S.I.R.A.A. - Ancona, 1-2 ottobre 1999 Agopuntura nella pratica clinica: integrazione con la medicina scientifica XV Congresso Nazionale S.I.R.A.A. - Brescia, 29-30 settembre 2000 Evidence based Acupuncture: lAgopuntura basata sullevidenza XVI Congresso Nazionale S.I.R.A.A. - Genova, 28-29 settembre 2001 Agopuntura e Medicina funzionale: implicazioni nella riabilitazione XVII Congresso Nazionale S.I.R.A.A. - Padova, 6-7 dicembre 2002 Agopuntura: il protocollo terapeutico XVIII Congresso Nazionale S.I.R.A.A. - Alghero, 26-27 settembre 2003 Agopuntura tra psiche e soma XIX Congresso Nazionale S.I.R.A.A. - Modena, 1-2 ottobre 2004 Agopuntura nella Medicina della donna XX Congresso Nazionale S.I.R.A.A. - Aosta, 30 settembre-1 ottobre 2005 LAgopuntura nelle patologie della colonna vertebrale XXI Congresso Nazionale S.I.R.A.A. - Arenzano, 18 novembre 2006 Agopuntura e riabilitazione XXII Congresso Nazionale S.I.R.A.A. - Asti, 16-17 novembre 2007 Agopuntura: evidenze cliniche e sperimentali XXIII Congresso Nazionale S.I.R.A.A. - Milano, 24-25 ottobre 2008 Agopuntura e terapie non farmacologiche nelle cefalee XXIV Congresso Nazionale S.I.R.A.A. - Spoleto, 25-26 settembre 2009 Integrazione dellAgopuntura e delle Terapie Complementari nella pratica clinica XXV Congresso Nazionale S.I.R.A.A. - Cagliari, 1-2 ottobre 2010 LAgopuntura nel dolore

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