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Il Parroco: p. Jurandir Jesus Da Silva (p.

Gerardo) La Redazione: Francesco Amato Cristina Mostile

MENSILE DI INFORMAZIONE A DIFFUSIONE INTERNA PARROCCHIA SAN DOMENICO SAVIO


Via Garibaldi, 220/D - 95048 - Scordia (CT) - Diocesi di Caltagirone Tel. e fax: 095 657074 - Web: www.sandomenicoscordia.it E-mail: parrocchia@sandomenicoscordia.it

NUOVI STILI DI VITA CRISTIANI PER UNA NUOVA SOCIETA UMANA


L uomo di ogni tempo, di ogni luogo, di ogni cultura una grande meraviglia! ad immagine e somiglianza di Dio. Costui ha affidato alle sue mani operose luniverso perch, nellobbedienza Pag. 1: al suo Creatore, esercitasse il dominio su tutto il creato (P. E. IV). Nuovi stili di vita cristiani Lungo la storia fin ad oggi il genio umano stupisce positivamente con le sue iniziative in molti ambienti. Intanto la chiusura indiviPag. 2: dualistica e dumiliazione dellaltro eclissano la bellezza del vivere Giornata Missionaria insieme e causano gravi difficolt nelle famiglie, nelle comunit Pag. 3: civili, nella comunit religiosa. Questoggi si svela allora come un Madonna di Loreto periodo particolare della storia umana con nuove sfide. La crea Visita Pastorale zione geme. La vita non ancora quella che dovrebbe essere. Nella loro recente lettera: Amate la giustizia, voi che governate sulla Pag. 4: terra del 9 ottobre 2012, indirizzata ai cristiani di Palermo e a tutte le persone di buona Giochiamo insieme volont disponibili a condividerne ansie e prospettive, i vescovi di Sicilia riflettono sulla Auguri situazione sociale e politica. Si legge a pagina 7: il declino della nostra regione alimenta gravi Grazie P. Celestino preoccupazioni per la coesione sociale, la qualit di vita delle persone e delle famiglie e, particolarmente, per Appuntamenti il futuro dei giovani. Una tale prospettiva richiede una varia e molteplice soluzione sia uma Vita parrocchiale na, tecnica, affettiva, intellettuale, sociologica, giuridica che tipicamente cristiana. Spendia Orari Ss. Messa mo due parole circa la soluzione cristiana, in questo anno dedicato da poco alla fede da papa Benedetto XVI. La sfida dei battezzati in Cristo, cio di tutto il Popolo di Dio, nellodierna cultura rimane di liberarsi dalla paura e dal dubbio, in vista di recuperare interamente e profondamente con la parola e nei fatti lidentit cristiana affrontandola nellamore di Dio, scrutando e interpretando alla luce del Vangelo i nuovi segni dei tempi (Gs4). Diffidenza, opposizione, divisione, isterie vanno lasciati da parte. Per fare Chiesa e costruire insieme un futuro diverso, bisognerebbe riscoprire ci che siamo noi cristiani e diventarlo realmente. Ma da dove ripartire? la domanda a cui un sinodo di vescovi con il santo padre stanno impegnandosi a rispondere a Roma (dal 7 al 27 ottobre) per delineare un nuovo stile e un nuovo ardore e entusiasmo per la testimonianza della vita cristiana. Per quanto ci tocca nel nostro piccolo mi limito a indicare due linee di attivit. Occorre quotidianamente nelle comunit domestiche e parrocchiale scoprire meglio Ges Cristo come nucleo e protagonista della vita cristiana; poi riscoprire in tutto la propria dignit cristiana. 1) Conoscere Ges Cristo come il tutto per ciascuno Gli orientamenti della C.E.I. per il prossimo decennio prevedono di concentrare lattenzione su Ges Cristo, come punto focale della fede. Lo incontreremo non come oggetto di affermazioni intellettuali, ma come persona viva. Nessuno detto cristiano solo perche lavora in chiesa o in una istituzione di Chiesa. Di fatto la parola cristiano ha perso da tempo il suo vero significato per assumerne altri pi ovvi, spesso banali e ambigui. Nelluso corrente e riduttivo per molti attorno a noi cristiano chi appartiene alla religione cristiana. Non giusto n vero perch il riferimento alla persona di Cristo era stato per gli antichi assolutamente imprescindibile, al punto che per non tradire quel nome i cristiani erano pronti ad accettare serenamente la morte. Essere cristiano impone non solo una conoscenza ma di pi, una appartenenza non alla religione n a unideologia ma alla persona di Cristo Ges. Non si tratta chiaramente di una conoscenza puramente intellettuale bens amorosa, esistenziale. lamore che apre il cuore alla conoscenza e che spinge allimitazione altrimenti tutto rimane ancorato al dibattito che manca spesso di virt e di fecondit. La fede per molti si rinchiude al dibattito ma resiste ad essere esperienza di amore con Dio che in Ges illumina luomo di oggi. Essenzialmente la fede la ricerca di una terapia. Continua a pagina seguente

SOMMARIO

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2 Continuo pagina precedente () La nostra preghiera molto spesso richiesta di aiuto nelle necessit ed anche normale per luomo. Perch abbiamo bisogno di aiuto, abbiamo bisogno degli altri, abbiamo bisogno di Dio. Quindi la fede apprezzata per le sue capacit di portare sollievo al corpo e allo spirito. Unumanit dolente affolla sovente con ragione i santuari della devozione chiedendo un segno tangibile della provvidenza divina come guarigione, risanamento e salute. Se dunque di per s normale che richiediamo qualcosa, non dovrebbe essere esclusivamente cosi. Deve essere prima di tutto la volont e il desiderio di entrare in un impegno di alleanza o di appartenenza a Ges: chi sono io per te? Tutta questa spiegazione per ricordarci che prima viene linteriore e dopo lesteriore. Come si pu annunciare Ges al mondo doggi un po disorientato, se noi stessi non siamo orientati da e a Ges? Dove trovare il coraggio di annunciare Ges come salvezza e speranza, se Lui non tale per noi? Come condividere la conoscenza di Ges, se tale conoscenza non sublime e primaria ai nostri occhi e al nostro cuore? Se essa non loggetto quotidiano dei miei pensieri e della mia preghiera? Se essa non il soggetto prioritario del mio cercare e la risposta segreta ma anche pubblica a Colui che per primo ci ha amati? Il rapporto con Ges apre capitoli sempre nuovi nella vita del discepolo. Negli Atti degli Apostoli leggiamo quanto Cristo ammirato, seguito, imitato in parola e in atto. Lui il centro di tutto; Lui il modello di vita; anche Lui la misura di ogni riflessione; soprattutto Lui la norma della cura delle sane relazioni. Cristo linea di condotta, regola di comunione delle persone, luce dinterpretazione della Parola di Dio. 2) Riconosci, cristiano la tua dignit Questa esortazione stata una maggiore preoccupazione del papa San Leone Magno, espressa in unomelia di natale pronunziata intorno alla met del quinto secolo. In unepoca come quella di papa Leone, drammaticamente segnata in occidente soprattutto a causa delle invasioni barbariche, da smarrimento sul presente e incertezza sul futuro, il pontefice Leone intendeva sollevare con vigore la coscienza dei fedeli di Roma alla considerazione della solidit della loro speranza. Il sapersi cristiani doveva sempre comportare nel cuore di quei fedeli insidiati dallo scoraggiamento, la consapevolezza di possedere una nobilt e una ricchezza non soggette a cancellazione e alienazione. Cos stabilisce il papa Leone il forte rapporto tra lessere cristiano e la persona di Cristo a partire da Battesimo. Ricordati chi il tuo Capo e di quale Corpo sei membro. Ricordati che, strappato al potere delle tenebre, sei stato trasferito nella luce del Regno di Dio. Con il sacramento del battesimo sei diventato tempio dello Spirito Santo. Non mettere in fuga un ospite cosi illustre con un comportamento riprovevole e non sottometterti di nuovo alla schiavit del demonio. Ricordati che il prezzo pagato per il tuo riscatto il sangue di Cristo (Leone Magno, Sermone per il Natale 1, 3). Possa questesperienza anche se del passato illuminare la vita di ogni singolo e dare rilievo alle proprie scelte per un dinamismo sociale il cui motore rimane la fede e la fiducia in Ges Cristo. Il desiderio di una nuova evangelizzazione espressa dalla chiesa universale partir solo da comunit vive. un orientamento che va preso, senza aggiungere cose nuove da fare. La comunione delle persone, la comunione fra preti, la comunione fra laici e preti va cercata, in maniera evangelicamente adulta. Non si tratta di creare nidi o famiglie rassicuranti, in una societ che si fa sempre pi individualista e produttrice di emarginati. Nuclei in cui si sta bene insieme. Non questa la finalit della Chiesa: da una impostazione di tipo efficientista, orientarci in tuttaltra direzione. Queste comunit cristiane vive avranno al centro non solo uno con il quale si sta bene insieme, ma prima di tutto la Parola, lEucaristia ma anche il povero, il malamato in tutte le sue forme. Solo l dove il debole, il peccatore trova accoglienza fraterna accanto al perfetto, viene testimoniata la forza rinnovatrice del vangelo che solo trasformer il mondo di ogni epoca. Don Celestin Avocan

GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE 2012


Giorno 21 ottobre si tenuta la Giornata Missionaria Mondiale 2012: Ho creduto perci ho parlato. Lultima domenica di settembre iniziato litinerario missionario che percorrer tutto il mese di ottobre con varie tematiche, dallinteriorit, alla contemplazione e vocazione, allo spirito missionario vero, per finire con il ringraziamento al Signore. Ogni cristiano, prendendo esempio da San Paolo, chiamato a testimoniare la propria fede. Il Signore ci esorta sempre ad essere testimoni della Sua Parola, donandoci agli altri. Lo stesso Benedetto XVI ha invitato i credenti a vivere appieno questo percorso, dicendo loro: Cari fratelli e sorelle! La celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale si carica questanno di un significato tutto particolare. La ricorrenza del 50 anniversario dellinizio del Concilio Vaticano II, lapertura dellAnno della fede e il Sinodo dei Vescovi sul tema della nuova evangelizzazione concorrono a riaffermare la volont della Chiesa di impegnarsi con maggiore coraggio e ardore nella missio ad gentes perch il Vangelo giunga fino agli estremi confini della terra. Cristina Mostile

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LICONA DELLA MADONNA DI LORETO A SCORDIA


Giorno 4 ottobre S. Ecc. Mons. Calogero Peri, vescovo di Caltagirone, in occasione della festa di S. Francesco DAssisi ha aperto lanno della fede per tutta la diocesi di Caltagirone. Lo stesso evento ha dato inizio alla Sua visita pastorale. La citt di Scordia, con la sua famiglia di quattro parrocchie, sui passi di Sua Eccellenza Benedetto XVI che andato a Loreto per affidare lanno a Maria, ha accolto licona della Vergine di Loreto dal 10 al 13 di ottobre. Con la presenza di Maria tra le nostre comunit cristiane si aperto lanno della fede indetto dal Santo Padre. Laccoglienza della Madonna ha avuto luogo il 10 ottobre nella chiesa di S.Rocco, il giorno seguente licona stata accompagnata in processione nella chiesa di S. Giuseppe dove rimasta fino alla sera di giorno 12 per poi essere traslata nella chiesa di Ges Redentore con la presenza dei parrocchiani di San Domenico Savio. Ormai la visita terminata, ma la gioia rimane sempre, la fede cresce, Maria ha portato le attese di Foto di Pippo Barbera tutta la citt a suo figlio Ges. A Lei dedichiamo questa preghiera: GESUMMARIA LA MAMMA NOSTRA IMMACOLATA! Noi tutti in profondit di cuore vogliamo manifestare con rispetto e devozione la gioia che ha regalato ai nostri cuori larrivo della sacra icona della Madonna di Loreto nella nostra citt, portando serenit e speranza per noi e i nostri figli. Non dobbiamo dimenticare che stiamo attraversando una crisi materiale e spirituale che coinvolge tutta la cristianit e non solo. Chiediamo grazia e speranza futura per la profonda crisi che ha colpito il nostro mondo, chiedendo alla madre di Ges di accogliere le nostre suppliche con lamore profondo, come quando obbediente al Padre, Lei don lamore infinito al figlio suo Ges e a tutti noi peccatori con la stessa profondit interiore di mamma protettrice delluniverso intero. Ella ci protegga e ci assista sempre, come quando obbediente alla Parola dellAngelo, Lei esclam: Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua Parola (Lc 1,38). Noi tutti, con voce unanime, dobbiamo urlare a squarciagola ancora una volta: Viva Maria! Sebastiano Tambone

LA PRIMA VISITA PASTORALE DEL VESCOVO


In occasione dellAnno della Fede indetto da papa Benedetto XVI e del 200 anniversario di fondazione della Diocesi di Caltagirone che celebreremo nel prossimo 2016, il nostro Vescovo Calogero ha indetto ed iniziato la sua prima visita pastorale a tutte le realt locali della Diocesi. Il proposito che tutti dobbiamo perseguire - dichiara il nostro Vescovo - che la Visita pastorale inauguri un nuovo tempo di conversione, un vero processo di trasformazione profonda e diffusa in tutti. Che ognuno torni a chiederlo a Dio, che tutti insieme ritorniamo a chiederlo per noi e per tutta la nostra Chiesa, con convinzione, con perseveranza, con seriet e con impegno. Altrimenti la visita pastorale rischia di diventare un tempo di autocelebrazione. La visita, a cui il Vescovo ha attribuito il tema Passiamo allaltra sponda , riferendosi al Vangelo di Marco in cui si parla della tempesta sedata (cfr. Mc 4,35-41), ha lo scopo di dare alle varie Comunit disseminate nei quindici paesi della Diocesi, la possibilit di ritrovare, riscoprire e rivalutare la propria fede, avendo modo di confrontarsi e di relazionarsi con il nostro Vescovo, che sar pronto ad accogliere le varie richieste. E unoccasione di grazia per la nostra Diocesi, che per la prima volta vive la gioia di accogliere e di ospitare il Vescovo Calogero. Attendiamo dal nostro Vescovo una parola di consolazione e di incoraggiamento dinanzi alla crisi di Dio che incombe nelle nostre societ - aggiunge don Valdini, parroco di Mineo, dove il Vescovo gi in visita -. Un incoraggiamento non solo per intraprendere o continuare un cammino di fede, ma ad entrare in un cammino sociale, fatto di cooperazione, di generoso volontariato e di un fattivo lavoro, in una prospettiva di speranza dinanzi alla crisi economica ed etica che viviamo. La nostra preghiera che anche per Scordia, che il Vescovo visiter nei prossimi mesi, la visita possa essere occasione di conversione e cambiamento, affinch tutte le nostro comunit possano trovare Cristo ed assettarsi sulla via della Fede. Francesco Amato

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GIOCHIAMO INSIEME!

AUGURI A...
COMPLEANNO Nello Tambone (60 anni - 14/10) NASCITA Keira Maria Marletta (03/10)
E arrivato in punta di piedi e allo stesso modo se ne va. Ha operato in religioso silenzio, ma ha tracciato un solco nel cuore della gente. A P. Celestino, da tutta la comunit, un grazie di vero cuore, per quello che ha donato a noi tutti in questi giorni di assenza di P. Gerardo.

Partendo dallinizio, arriva alla fine

APPUNTAMENTI DEL MESE


- 1 novembre ore 10.00 S. Messa alla Cappella Comunale del Cimitero. ore 18.30 - S. Messa in Parrocchia. - 2 novembre Commemorazione dei Defunti Ss. Messe al Cimitero. ore 18.00 - S. Messa in Parrocchia.

APPUNTI DI VITA PARROCCHIALE


- Sono rinati a vita nuova Gagliano Ilenia Alfia (30/09) Renda Lorenzo (30/09)

ORARI DELLE SANTE MESSE


(dal 28 ottobre 2012) MESSA FERIALE - ore 18.00 MESSA PREFESTIVA - ore 18.00 MESSA FESTIVA - ore 10.30 - 18.30

- Hanno rinnovato il loro amore Ermelinda Patrizia e Salvatore Agnello (25 anni - 29/09) Lucia e Giuseppe Di Mauro (50 anni - 29/09) Nunzia e Nunzio Scalone (25 anni - 07/10)

- Sono tornati alla Casa del Padre Ferraro Gaetano (05/10)

Grazie alla famiglia Amato Biagio che ha contribuito per la stampa di questo numero di Vita Nostra!

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