Cosa significa Food Design

Il presente documento è un aggiornamento e integrazione al Manifesto del Food Design sottoscritto il Milano, 22 dicembre 2006 dai membri aderenti alla Commissione ADI Food Design fondata su iniziativa di Paolo Barichella. PREMESSA Nello specifico, Food Design è la progettazione degli atti alimentari (Food Facts); in sintesi l’attività di elaborazione dei processi più efficaci per rendere più agevole e contestualizzata l'azione di assumere una sostanza commestibile in un preciso contesto, ambiente e circostanza di consumo, in rapporto con un ambito di analisi sociologica, antropologica, economica, culturale e sensoriale. Il Food Design prende in analisi i motivi per i quali compiamo un atto alimentare, in particolare per comprendere come andarlo a progettare. Progettare nel Food Design significa proporre soluzioni alimentari efficaci in un contesto dove il prodotto sia funzionale al tipo di ambiente di consumo, e sopratutto all'esigenza dell'utente in diversi momenti e situazioni di consumo. In una sola affermazione possiamo dichiarare che Food Design è Progettazione consapevole di contesti, interfacce e strumenti funzionali, complementari all'atto di alimentarsi, che possono spesso consistere nell'alimento stesso. Il Food Design è una disciplina specialistica della Cultura di Progetto, area di studio approfondita a titolo esclusivo da parte dei professionisti che si riferiscono al Design con la qualifica di Industrial Designer, e possono dimostrare di aver portato a compimento con licenza di diploma di laurea o titolo paritetico, un percorso professionale e di studi specificatamente nell’ambito dell’Industrial Design, presso istituti, atenei e istituzioni di Disegno Industriale.

CIO’ PREMESSO SI DICHIARA E CONFERMA CHE: 1) Il Food Design è una specifica area del progetto che si occupa di produrre soluzioni efficaci per la fruibilità del cibo in precisi contesti e situazioni. 2) Si propone di dare forma alle interfacce e ai formati nel modo più adeguato alle circostanze in cui il prodotto viene consumato. 3) Ergonomia, antropometria, accessibilità e usabilita' sono alcune delle caratteristiche prioritarie che il progetto deve assolutamente rispettare per potersi definire di Food Design. 4) La producibilità e la riproducibilità industriale di un prodotto di Food Design sono una condizione per la quale un progetto ha un senso oppure no. 5) Idee creative che non trovano possibilità di sviluppo per entrare sul mercato con il fine di offrire un servizio alle persone, sono solo pure esercitazioni stilistiche fini a se stesse.

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6) Il Food Design NON è decorazione o estetica compositiva utilizzata dagli Chef per presentare un piatto o una preparazione. Da questo comma ne deriva che uno Chef creativo NON è automaticamente un Food Designer solo perchè capace nell’applicazione delle regole estetico compositive. 7) Il Food Design NON è la forma di un prodotto edibile, ma tutto l’insieme di azioni, criteri e scelte prese durante il processo progettuale che hanno determinato la necessità di ottenere quella forma. 8) Food Design NON significa disegnare un piatto o un prodotto alimentare, ma progettarlo seguendo la logica dell’analisi dei bisogni che una persona o un gruppo di persone avvertono nell’approccio al suo consumo. 9) I principali criteri ai quali un prodotto di Food Design deve sottostare sono: Porzionabilità, modularità e formato adeguati al contesto e agli strumenti con i quali verrà consumato. 10) Design significa progetto, ne deriva che Food Design significa progetto in campo alimentare. Il progetto, quindi il Design, non può essere bello o brutto, ma efficace o inefficace. I termini bello e brutto possono essere riferiti allo styling di un prodotto, non al processo di Design che lo ha generato. 11) Il Food Design, così come il Design NON è forma, ma processo. Pertanto NON sono accettabili i seguenti aggettivi e argomenti comuni riferiti al Food Design e al Design in genere: Bello – Carino – Di moda – Ironico – Comico – Piacevole – Gradevole – Attraente – Simpatico – Originale – Singolare – Insolito – Curioso – Bizzarro – Strano – Inusuale – Estroso – Eccentrico – Stravagante – Particolare – Artistico – Anticonformista - di tendenza – Minimale – Provocatorio – Comunicativo - Trendy – Ornamentale – Soprammobile – Decorativo - Articolo ornamentale - Suppellettile SONO invece ritenuti strettamente attinenti e concernenti il Food Design e il Design i seguenti aggettivi, valori, argomenti ed aree di studio: Efficace – Buono – Progetto – Antropometria – Ergonomia – Accessibilità – Usabilità – Funzionalità – Efficacia – Utilità – Alla portata di tutti - Design for All - Democratic Design - Che dura nel tempo – Programmazione – Pianificazione – Controllo – Replicabilità – Replicabilità di processo - Economie di scala - Industrialmente sostenibile - Rispondente alle aspettative - Adeguato alle esigenze – Performante – Confortevole – Agevole – Comfort – Adeguato – Servizio - Eticamente sostenibile 12) Un prodotto che funziona si consuma, se ciò non avviene significa che il design è inefficace 13) Se un prodotto esce dal mercato significa che non possedeva le caratteristiche o le performance tali per essere all'altezza delle aspettative e le esigenze delle persone che avevano la necessità. 14) Un prodotto di design è fatto per offrire un servizio ad una persona o un gruppo di persone che hanno un bisogno o per rendere più efficace un’azione di un essere vivente attaverso uno strumento derivato dall’azione di progetto scaturita attraverso il design.

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15) In un’azione di Food Design intervengono ed interagiscono in maniera peculiare la sinestesia e la percezione sensoriale 16) Un prodotto di Food Design viene studiato con l’unico scopo di generare benefici all’essere umano, sia in termini di progetto sia di sviluppo produttivo. Tutto il processo DEVE interagire per impedire che l’essere umano sia esposto a rischi derivati da cattiva progettazione o dalla non adeguata attenzione alle norme di conservazione, tecnologia produttiva e microbiologia legata agli alimenti.

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