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Attenzione ! Questo lavoro è stato iniziato nell'anno scolastico 1985-86 in collaborazione con il collega Felice Ricca e da me aggiornato allo stato attuale per l'anno scolastico 1991-92. Per motivi tecnici non è stato possibile inserire le immagini nel testo. Pertanto tutto il documento ( 27 pagine) è ottenibile, allegando fr. 10.- in francobolli o banconota, presso il seguente indirizzo: mo. Rodolfo Widmer Vicolo San Martino 6 6648 MINUSIO 093 / 33 47 02

Bibliografia :

molte fonti inerenti il tema. Non ho purtroppo allestito un elenco dettagliato di tutti i testi usati e reperiti in varie biblioteche.

CENNI STORICI SUL PIANO DI MAGADINO
Durante la costruzione degli argini del Fiume Ticino e durante gli scavi per la costruzione di alcune fabbriche a Giubiasco (circa 80 anni fa...), vennero fatte importanti scoperte archeologiche, tra cui più di 300 tombe. Ciò dimostra che il Piano di Magadino era abitato già 2500 anni fa. (Ti ricordi la visita al museo al Castello Montebello a Bellinzona ?) Illustrazione : Ritrovamento di una tomba con stele verticale a Gudo

Molti furono gli oggetti ritrovati in questi siti (ricordati che gli oggetti ritrovati vengono chiamati "reperti") : gioielli, aghi, vasi di terracotta e molti altri ancora.

Iillustrazione : scrizione sul una brocca ritrovata a Giubiasco. Attraverso queste vie passarono però anche grandi armate con i guerrieri di Federico Barbarossa. Un duca franco di nome Olone. Glarona e anche dalla Leventina) e le truppe del Duca Filippo Maria Visconti di Milano. tra cui anche le truppe di Napoleone Bonaparte. guadi. . all'incontrario cioè di come leggiamo noi oggi. si trovavano sui terrazzi a metà costa della montagna. che però non sempre possono essere tradotte. perchè questi non sorgevano nelle attuali posizioni. nel 590 (dopo Cristo). una specie di dialetto. Enrico de Sacco e altri ancora. Circa 1'400 anni fa. Sotto la guida del Conte di Carmagnola i milanesi inflissero una grave sconfitta ai confederati. strade e sentieri vengono costruiti a causa dell'andirivieni di gente e di merci. Svitto. ma (confronta con la storia di Cadenazzo) a causa dell'inabitabilità del Piano di Magadino. Negli antichi scritti non si parla però mai dei villaggi (che si possono chiamare anche "insediamenti") del Piano di Magadino. Forse si tratta del nome del proprietario. discese dal Lucomagno (Valle di Blenio) e assalì temerariamente Bellinzona. i Franchi e i Longobardi. Spesso si tratta di un' idioma (lingua) locale. Nel 1422 (il 30 di giugno). con caratteri (lettere) molto simili a quelli etruschi. Zugo. Molte di queste scritte devono essere lette da destra a sinistra. Alcuni reperti recano delle iscrizioni. Unterwaldo. rimanendo ucciso sotto le mura dei castelli. si svolse la battaglia di Arbedo tra i confederati (soldati venuti da Uri.2 Questi corredi funerari permettono all'archeologo di datare il sito (così vengono chiamati i luoghi dei ritrovamenti). Bellinzona fu teatro di dure battaglie tra due popoli antichi. illustrazione : La battaglia di Arbedo (30 giugno 1422) Ponti. Zurigo.

quale freno a quest'enorme valanga di acqua e detriti (materiale). . Questi traghetti restarono però in uso fino nel secolo scorso. ma il Ponte della Torretta sul Ticino (guarda sulla cartina del Bellinzonese 1 : 25'000 e cerca il ponte stradale tra Bellinzona e Monte Carasso. grazie alle sue murate e alle sue porte. un lago trattenuto dalla diga naturale formata dal materiale franato dal Monte Crenone. il ponte del 1500 si trovava circa nel medesimo posto).traghetto legata al "bordion" (fune di acciaio) presso Carasso. il Bellinzonese e continuarono giù fino a Locarno ! Bellinzona servì probabilmente. La "Buzza di Biasca" del 20 maggio 1515 causò molte rovine sia alle fortificazioni di Bellinzona. naturalmente fu distrutto completamente. Il ponte fu fatto costruire da Ludovico il Moro. A Malvaglia (all'inizio della Valle di Blenio) a causa di un' enorme frana. ma anche saccheggi. nel 1513. permettendo alla gente di portare merci e anche bestiame da una riva all'altra senza dover fare lunghissimi giri fino a Bellinzona o fino ai barconi a Magadino e Locarno. illustrazione : Bellinzona colpita dalla buzza (incisione in legno del 1548) Illustrazione : Barca . si era formato. Prima ci si serviva di barche e traghetti. sia alla Valle Riviera e al Piano di Magadino.3 Quindi le vie di comunicazione non portano solo guadagno (ricordati dell' "Osteria con stallazzo" a Cadenazzo). Duca di Milano. Le acque invasero la Valle Riviera. Così il traffico fra Bellinzona e Locarno fu interrotto essendo crollato l'unico ponte che collegava le due rive del Fiume Ticino e questa interruzione ebbe poi gravi ripercussioni sull’andamento economico della città di Locarno. paure. appartenente alla famiglia degli Sforza (il suo vero nome era infatti Ludovico Sforza). poco distante dall'attuale ponte stradale vicino all'aeroporto. Un traghetto o barca attraversava il fiume all'altezza di Quartino. Solo nel 1487 fu costruito un ponte che collegava le due sponde (rive) del Fiume Ticino. Appunto il 20 maggio 1515 questa diga naturale cedette e le acque del lago precipitarono a valle travolgendo tutto quanto si trovava sul loro cammino. povertà e morte. due anni prima.

i soldati in servizio e i commessi (impiegati) della Municipalità portatori di lettere. illustrazione : Il Piano di Magadino nel 1775 (sullo sfondo i castelli di Bellinzona) Nel periodo di governo sotto i Landfogti non venne fatta nessuna opera per la coltura sul Piano di Magadino. Ricordiamoci che ciò non doveva essere stato un compito facile per i Landfogti in quanto la gente che abitava nella regione che oggi si chiama Cantone Ticino non era particolarmente ricca. anzi si può affermare che una buona . nè per le strade nè per governare e controllare il corso del fiume. Molto interessante il documento qui sotto. il piano restò desolato come prima. visto che restavano in carica solo per due anni. già povera per natura. quando il barcaiolo non preferisca andare lui stesso a portarle all'ufficio postale." Guai poi se il traghettatore beveva un po' troppo. mediante che gli si paghi il doppio della tassa giornaliera. Furono secoli passivi per le popolazioni del nostro territorio che era governato dai Landfogti i quali lasciavano sì ampia competenza ai consigli liberamente eletti. Solo nelle zone risparmiate dal fiume (che non era ancora arginato) si lasciavano pascolare le bestie. già a quei tempi si era molto severi ed egli rischiava in quel caso di perdere il posto di lavoro. E' il nuovo tariffario del porto di Ascona (dove il porto ancora oggi c'è e serve soprattutto per imbarcare i turisti che visitano il Lago Verbano e le sue sponde) e il porto di Cugnasco (dove oggi ovviamente non esiste più alcun porto). ma nello stesso tempo obbligavano al pagamento di tasse altissime. il barcaiolo deve trasportare il medico. spremendo la gente. Infatti vi si trova scritto che : "Il barcaiolo deve stare sulla riva tutto il giorno per trasportare da una sponda all'altra tutti i viandanti e prestarsi a ogni chiamata anche di notte. Non si coltivava nulla proprio perchè le frequenti buzze (piene del fiume con conseguenti straripamenti) avrebbero rovinato qualsiasi coltura.4 E' molto interessante leggere il regolamento del Comune di Lodrino del 1873. che abitava dalle nostre parti. Cercavano così di arricchirsi velocemente. Gratuitamente anche nelle ore notturne.

illustrazione : Il Landfogto riscuoteva altissime tasse Nel 1799 il conosciutissimo generale Suwaroff attraversò il Piano di Magadino col suo esercito composto di ben 22'000 soldati russi e cosacchi per andare a combattere le truppe francesi.5 parte della popolazione viveva in condizioni assai misere. Il Governo in tima ai proprietari di terreni confinanti con il fiume di eseguire loro stessi i lavori necessari. Sulla strada tra Göschenen e Andermatt. Immaginate come sarebbe stato difficile questo compito. Nel 1807 il canonico Chicherio chiede al Gran Consiglio che vengano eseguite riparazioni lungo il corso del fiume Ticino nei pressi di Bellinzona. illustrazione . Per gli abitanti stessi poi il pagamento di queste tasse doveva aver rappresentato una condizione durissima aggiunta alla vita già di per sé piena di stenti e miserie. se ogni . è stato costruito un monumento dedicato a questo generale russo. Il passaggio di un numero così elevato di soldati sicuramente ha portato grossi guai (violenze e saccheggi) agli abitanti dei villaggi attraversati dall'esercito. Battaglia al Ponte del Diavolo tra i Russi (sinistra) e i Francesi (destra) Finalmente nel 1803 il Cantone Ticino diventa parte dei cantoni Confederati. proprio dove c'è il "Ponte del Diavolo".

distrutto nel 1515. illustrazione : Il Ponte della Torretta a Bellinzona ricostruito dall'ing. ma senza mettersi d'accordo coi vicini. Nel 1853 vengono coinvolti nella costruzione di ripari lo Stato e la ferrovia e finalmente i proprietari di terreni non sono più soli. Questo ponte non esiste più.6 proprietario avesse fatto qualcosa.1815 fu ricostruito. Nel 1850 circa Stefano Franscini (la stessa persona che. tanto si impegnò per rendere obbligatoria la scuola negli anni 1803-1805) disse: ". magari un piccolo muro o altro. Le paludi ammorbano la popolazione con le perniciose esalazioni che emanano".l'aria di questo piccolo comune (St. se non avessero il sussidio dell'emigrazione e del soggiorno in montagna nei mesi estivi.. è stato sostituito da uno più moderno.. Antonino). Nel frattempo così vengono descritte le condizioni degli abitanti dei villaggi del Piano di Magadino : "Miseri e pochi pastori e agricoltori esposti alle febbri periodiche. deboli di corpo e di spirito. Pocobelli Nel 1840 vengono emanate delle direttive che proibiscono di eseguire delle opere che danneggiano i ripari costruiti da altre persone. sotto la direzione dell'ingegner Pocobelli. Cadenazzo ha un suolo di non mediocre fertilità. e poi chi avrebbe avuto i soldi necessari ? Negli anni 1814 . il "Ponte della Torretta" a Bellinzona. con la faccia cachettica. ma è infestato dalla mal'aria che domina in . presto deperibili. assieme ad altri. la cui popolazione è delle più misere e delle più sudiciamente alloggiate è malsana per la vicinanza de' paludi del cosi detto Piano di Magadino.

mal di testa. sorgono delle complicazioni che possono portare anche alla morte. La malaria regna laddove esistono paludi con canneti e causa lunghe e violentissime febbri. illustrazione : La malaria veniva curata con varie medicine (tra le quali anche il Fernet-Branca.7 quell'ima valle dove il Ticino e l'altre acque han libero corso. vomito. Da Cugnasco una strada detta "la Traversa" conduce di là del Ticino. ma nel tempo di grandi piene il tragitto del fiume. malessere generale." IL CORSO DEL FIUME TICINO TRA CADENAZZO E GUDO illustrazione : Situazione prima dei lavori di correzione del fiume ↑ illustrazione : Situazione dopo i lavori di correzione ↓ PICCOLO INTERMEZZO SULLA MALARIA All'inizio si pensava che la malaria fosse dovuta all'aria umida e calda e solo più tardi ci si rese conto che invece a causare la malaria era una zanzara anofele che succhiava il sangue di persone ammalate e trasmetteva così la malattia ad altri esseri umani. . Se non curata (con chinino o altri medicamenti antimalarici). Gudo e Progero hanno a causa delle paludi del Piano di Magadino un'aria che si rivela pestilenziale. bibita che si può acquistare ancora oggi). diarrea. non è senza pericolo. che quivi si fa sur un battello.

Magadino. Naturalmente si trattava di acque malsane e infette. che (gli abitanti del piano) chiamano l'aria grama o semplicemente la febbre. La malaria era diffusa specialmente a S.. Secondo alcuni se i medici non vedono questi casi. tutti si accordano nel dire che essa era fortissima 15-20 anni or sono in modo che in certi punti. Cugnasco e Gordola..anche per motivi igienici. non essendo né prudente né conveniente mantenere in cava un centinaio di uomini a lavorare esposti alla sferza del sole e alla malaria delle sottostanti paludi. quella delle bolle era accusata anche di far venire il "gozzo" Nel 1894 l'ingegner Martinoli che dirigeva le opere di incanalamento del Fiume Ticino. afferma che ora se ne osservano rarissimi casi. Nel Piano di Magadino non esistevano impianti che fornivano acqua potabile e si beveva perciò l'acqua dei pozzi. Antonino. Cadenazzo. pubblicato nel 1905 : "Quanto all'esistenza della malaria.. che nel 1879 ebbe una terzana (febbre) che lo tormentò per ben 7 mesi. Contone. si è che i pazienti si curano da soli col chinino... delle pompe o addirittura direttamente quella delle bolle.." Il dottor Galli-Valerio scrisse nel suo libro " I focolai malarici del Canton Ticino". Il casellante di Riazzino. trattandosi sempre di forme piuttosto leggiere." . come a Riazzino ed a Gordola. Quartino. fece sospendere all'inizio del mese di giugno i lavori : ".8 Una zona malarica andava da Giubiasco fino al lago. Gudo. se ne osservavano 70-80 casi all'anno.

Molta di questa gente espulsa e ormai disoccupata fu tra l'altro impiegata per la costruzione dei fortini della fame tra Giubiasco e Camorino. . assieme ai lavori di correzione del corso del Fiume Ticino ed ai lavori di bonifica. alla lenta scomparsa della malaria.9 L'alluvione del 1868 colmò molte paludi elevando il livello del suolo con il mate riale trasportato e questo portò.impedire lo scorazzare del fiume. ma molti proprietari si opponevano a tale idea. Per molti anni quindi. almeno da Giubiasco alla foce.favorire una certa corrente del fiume in modo che non si formino depositi alluvionali (il fiume doveva portare con sé il materiale.costruire dighe laterali per contenere la violenza delle buzze (frenare le acque della buzza) e fermare il terreno fertile. e non depositarli lungo il tragitto) altrimenti si sarebbe dovuto scavare (dragare) il letto del fiume periodicamente. vista l'estrema miseria del nostro cantone. Un primo progetto prevedeva di : . non si procede ai lavori di arginamento. Altri progetti prevedevano altre soluzioni ancora : costruire una strada con rotaie per il trasporto economico (con poche spese) dei massi. sabbia e ciotoli. Erano tempi di grande miseria. riso ecc. cioè per arginare il fiume e bonificare le paludi. uso dell'argine del fiume (corretto) come terreno dove passino una linea ferroviaria. Molti erano i progetti per migliorare il Piano di Magadino. Il Governo rimanda l'inizio dei lavori anche perchè . Lo Stato intendeva espropriare dei terreni (obbligare i proprietari a venderli) per la realizzazione dell'arginatura del fiume... anche a causa dell' espulsione di circa 6000 Ticinesi dalla Lombardia e a causa del blocco commerciale imposto dai Lombardi (molto di ciò che si mangiava qui da noi proveniva dalla Lombardia.). una strada e un grosso acquedotto che avrebbe dovuto servire per scopi agricoli (irroramento dei campi) e industriale (portare acqua alla fabbriche). .sollecitare e accelerare la bonifica dei terreni coperti da bolle e paludi. .

Questo porto avrebbe collegato. Nel 1906 però una terribile piena scavalca le dighe sommergibili e rompe il terrapieno su cui giaciono i binari della ferrovia a Cadenazzo. portato una enorme quantità di materiale (anche terra buona) bonificando il terreno in modo naturale coprendo le paludi. Il fiume aveva. il nostro cantone al mare (Venezia)! Iillustrazione : drovia Locarno . Ci si rende quindi conto della necessità di costruire anche degli argini insommergibili. Nel 1895 terminano questi primi lavori. Il Governo proibisce qualsiasi lavoro e disbosco nelle piantagioni. Il ponte venne costruito nel 1907 e sostituì i vari traghetti e le chiatte per il trasporto del materiale. comprendeva la realizzazione di un ponte a Quartino . Fu quindi una realizzazione molto importante! Negli stessi anni si pensava anche alla realizzazione di un porto tra la foce (luogo dove il fiume si getta nel lago) del Ticino e del Fiume Verzasca. Nel 1886 viene istituito un primo consorzio per la costruzione degli argini da Sementina al lago. cadono. Sono state costruite delle dighe sommergibili e delle dighe traverse per fermare la furia delle acque. Nel 1903 due ingegneri milanesi elaborarono un progetto di bonifica che tra le altre cose. Si pensò di aiutare questa bonifica naturale e si piantarono trentamila talee (piantine) per la maggior parte di pioppo cipressino (ti ricordi i frangivento ?). illustrazione : 1880 : si sta costruendo il viadotto "Pianturina" sopra Cadenazzo Negli anni successivi vengono elaborati molti progetti che. con le sue piene. lavori che causano grosse spese.Antonino e Cadenazzo nel 1888 perchè il fiume minacciava la stazione di Cadenazzo. per motivi finanziari e politici.Venezia . tramite il Lago Maggiore e il fiume Po.10 nello stesso tempo si sta costruendo la linea ferroviaria del San Gottardo e del Monte Ceneri. I lavori furono iniziati tra S. Si pensava così di poter accelerare la bonifica del piano.

ma con risultati molto scarsi. illustrazione : Scavatrice al lavoro nel letto del Fiume Ticino ↑ illustrazione : Trenino per il trasporto del materiale ↓ illustrazione : Operai al lavoro nelle cave Tappe principali dei lavori : 1929 . Purtroppo a causa della prima guerra mondiale.1931 . si doveva lavorare più ore al giorno che oggi. Furono impiegati i mezzi a disposizione a quei tempi.11 illustrazione : Il porto di Locarno sarebbe stato collegato alla ferrovia La costruzione di questa idrovia con i due grandi porti a Locarno e a Venezia avrebbe permesso di migliorare le condizioni di vita di molti operai disoccupati. furono interrotti fino al 1930. I lavori. i progetti non vennero realizzati. La paga non era molto alta. Solo dopo questa data i lavori furono finalmente condotti in modo serio. il trasporto dei macigni dalle cave all'argine veniva eseguito da un trenino ed il lavoro svolto dagli operai era molto duro e faticoso. L'idea della bonifica venne rilanciata anche perchè il Governo doveva cercare di avere più campi possibili per piantare frumento e verdura a causa della guerra che aveva creato una mancanza di questi generi alimentari. della crisi economica. Nel frattempo altre buzze danneggiarono ancora di più quei pochi argini già costruiti. eseguiti in maniera disordinata. i camion erano piccoli e caricavano poco materiale. dei contrasti tra le industrie (che avrebbero tolto molto posto all'agricoltura sul Piano di Magadino) e l'agricoltura. cioè ben 60 anni fa : non esistevano certo tutti quei macchinari che si possono vedere oggi. Nel 1918 iniziarono quindi di nuovo i lavori di arginatura e bonifica. i trax non esistevano. Bisogna pensare anche che lavoravano ancora in mezzo alle paludi e col rischio di prendersi una qualche malattia infettiva come la malaria.

caffè. zucchero. Ricordati che ancora oggi vengono . Infatti in breve tempo la Svizzera rimase isolata dal resto del mondo. (riceveva) dagli altri paesi.12 Viene costruito il ponte che collega Giubiasco a Sementina con le strade di accesso. Vennero perciò razionati tutti i generi importanti (latte. poter produrre da soli tutte le verdure che erano necessarie nel paese. ecc. Tutte le derrate alimentari. 1933 . Non era più possibile importare merce dall'estero (tutti i paesi intorno al nostro erano in guerra)..1935 Vengono completate tutte le costruzioni più importanti. Ecco dunque che il Piano di Magadino bonificato diventa importante per tutto il paese illustrazione : Ecco alcuni esempi di tessere di razionamento distribuite durante la guerra a tutte le famiglie e alle persone sole Leggi attentamente questi documenti vecchi. in occasione degli anni di crisi. Nel 1934 si procede al raggruppamento dei terreni. Quanto i lavori di bonifica siano stati utili viene ampiamente dimostrato pochi anni dopo. Era dunque necessario diventare autosufficienti. Nota che pure la biancheria era razionata ! Dopo il 1945. si trattava di migliorare i lavori già eseguiti. Ad esempio furono rialzati tutti gli argini insommergibili per renderli ancora più sicuri e si crearono le golene. ora non poterono più essere importati. sfruttando ogni terreno libero.) e venne intensificata (aumentata) la produzione agricola. tutti i viveri che la Svizzera importava.1945). persino le piazze nelle città. cioè dopo la fine della guerra. Questo è un discorso di cui parleremo a parte.1933 Vengono realizzati i due canali principali ai lati del corso del fiume (li hai disegnati anche tu sulla tua cartina). Si completa anche la rete di strade sul piano (quelle in lastre di cemento che vedi dappertutto sul Piano di Magadino).. quando scoppia la seconda guerra mondiale (1939 . 1931 .

Magadino. RAGGRUPPAMENTO TERRENI . Come avrai potuto notare. quando una gran parte del piano era così. Un grande problema ancora da risolvere è quello del traffico : la costruzione di nuove strade porta ad un aumento dell'inquinamento e siamo ancora lontani dalla soluzione definitiva e intelligente. si puliscono i canali e si taglia l’erba lungo i loro bordi con appositi trattori. Nelle prossime pagine affronteremo il discorso del raggruppamento dei terreni. Le strade sono senz'altro utili per molti motivi.13 eseguiti dei lavori di manutenzione : si tagliano gli alberi (diventati ormai troppo vecchi) dei frangivento. Si tratta dell'ultima testimonianza del passato. sembra quasi che debbano formare una immensa scacchiera. zona protetta e molto importante per gli uccelli e molti altri animali. a dif ferenza del passato quando in prevalenza in inverno si praticava l'artigianato o lavori meno importanti. i contadini possono raggiungere le loro terre comodamente. Infatti ci si può spostare senza grossi problemi e senza le fatiche di una volta. basta osservare bene la zona industriale di Cadenazzo. L'agricoltura si è molto evoluta. Specialmente nella vicinanza delle strade e della ferrovia si sono sviluppate molte industrie e se ne costruiscono ancora di quelle nuove (ma non sempre con buoni risultati). ma non bisogna mai dimenticare di distinguere ciò che è utile da ciò che è superfluo. discorso che concerne appunto i contadini e la costruzione di quelle strade sul Piano di Magadino che anche tu conosci bene. queste strade sono quasi sempre rettilinee (diritte). Il lavoro dei contadini dura oggigiorno tutto l'anno grazie anche alla coltura nelle serre. Sempre a Magadino ci sono le "Bolle di Magadino". cioè quelle in lastre di cemento e che nella maggior parte dei casi servono unicamente agli agricoltori. Attorno al 1940 (in piena seconda guerra mondiale) entra in funzione l'aeroporto di Locarno . ma non si coltivavano i campi. Sul piano ci sono parecchie aziende agricole molto moderne e tra le più grandi del cantone (come Ramello).

più comodo da lavorare. illustrazione cartina Nella seconda cartina è illustrato lo stato del Piano di Magadino dopo la correzione del fiume. unica possibilità di attraversare il piano se si esclude il Ponte della Torretta a Bellinzona. Per poter dare la possibilità a tutti di raggiungere i loro poderi e i loro campi. Un proprietario (agricoltore) possedeva molti campi lontani uno dall'altro e perdeva quindi molto tempo quando doveva spostarsi da un campo all'altro per poterli lavorare. Si notano molte parcelle (pezzi di terreno) piuttosto piccole. sui coni di deiezione dei rispettivi ruscelli e torrenti. tutto fu sistemato e terminò questo capitolo di storia ticinese. nel 1953. Finalmente. Sulla terza cartina si può notare benissimo come ci siano meno suddivisioni tra i vari campi. il numero dei fondi o parcelle fu ridotto da 12'000 a 4'000 . furono costruiti ben 27 chilometri di strade.14 La prima cartina illustra il Piano di Magadino prima della correzione del Fiume Ticino. ma semplicemente le loro particelle erano state riunite ed ora possedevano un unico possedimento. ma prima del raggruppamento dei terreni. illustrazione cartina . ma che questi siano diventati più grandi. Non vi sono indicati i campi in quanto non si coltivava niente direttamente sul Piano di Magadino. Questo non significa che i proprietari avevano meno terreno. Complessivamente vi furono a quell'epoca circa 12'000 parcelle suddivise tra i più che 3'400 proprietari. Da notare anche il traghetto che collega Contone e Riazzino. Si possono notare numerosi ruscelli e canaletti e le due strade che collegano i comuni che si trovano tutti ai piedi della montagna. illustrazione cartina Dopo una lunga procedura e molte difficoltà. Inoltre i confini tra i vari pezzi di terreno spesso non erano ben chiari e quindi capitavano dei litigi tra i proprietari.

frazione del comune di Anzonico. Ogni campo è ora raggiungibile con la strada. ecc. Si voleva insomma facilitare il lavoro degli agricoltori.15 Le due immagini che seguono possono aiutare a capire i vantaggi del raggruppamento dei terreni.). Ricordiamoci sempre che senza agricoltura la nostra società non può sopravvivere. cosa indispensabile soprattutto se si vuole entrare nei campi con dei mezzi meccanici (trattori. Si tratta di Angone. cercando di invogliarli a non cambiare lavoro e a aiutare i giovani che avessero l’intenzione di diventarlo.. ma in molti altri posti del nostro cantone. illustrazione : Monte Angone prima del raggruppamento ↑ illustrazione : Monte Angone dopo il raggruppamento ↓ Non solo sul Piano di Magadino. Prima del raggruppamento vi erano 1975 parcelle che erano molto piccole ed in media molte erano poco più grandi della nostra aula. Alcuni proprietari ne possedevano fino a 90 e per raggiungere i propri campi dovevano spesso attraversare i campi dei vicini. in Valle Leventina. Ogni proprietario inoltre non possedeva mai più che quattro campi diversi (ricordati che prima potevano essere anche 90!). . ciò che spesso portava a litigi. Dopo il raggruppamento il numero delle parcelle è sceso da 1975 a 152 . si sono raggruppati i terreni al fine di ricreare le possibilità di uno sfruttamento razionale e redditizio del terreno..

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