You are on page 1of 16

IL NATALE DI CUCINA ITALIANA

| www. l a c u c i n a i t a l i a n a . i t |
CDNSICLI | I0EE | PECALI | PICETTE
© b y E d i t r i c e Qu a d r a t u m
Candele, luci, colori sfavillanti e calde atmosfere domestiche: il Natale
è tutto questo e molto di più. Per festeggiarlo insieme, ecco un percorso
tematico tutto dedicato alla festa più coinvolgente e ricca dell’anno,
con spunti, idee e appuntamenti. Per condividere, anche in questo
periodo così speciale, la nostra più grande passione: la cucina.
IL hENU 0I NATALE
Qualche idea per realizzare con le proprie mani tutto, ma proprio tutto quello
che servirà per il pranzo del giorno più familiare dell’anno.
In tavola? Tutto fai da te .......................................... 4
Il cocktail ............................................................ 4
Il pane ................................................................ 4
Il burro ............................................................... 4
Le friandises ......................................................... 5
Il caffè e le bevande ............................................... 5
L’idea ................................................................. 5
Il regalo ............................................................... 6
La ricetta ............................................................. 6
LA TAVDLA
Bon ton moderno, apparecchiatura, centrotavola: non manca nulla per una
tavola delle feste da 10 e lode.
Tanti ma non troppi ................................................ 7
Scegliere uno stile: glamour, country, chic, kitsch ................. 7
L’apparecchiatura .................................................. 7
Il centrotavola ...................................................... 8
I segnaposti .......................................................... 8
Tavoli d’appoggio ................................................... 8
L’idea ................................................................. 9
Il regalo ............................................................... 9
La ricetta “Treccia lievitata Corona del re” .................. 9
IL NATALE 0EI ßIhßI
Spunti divertenti e pratici per coinvolgere i più piccoli nella preparazione dei
festeggiamenti natalizi, rendendo l’atmosfera a misura di bambino.
Natale con i tuoi! .................................................. 11
Piccoli esploratori per il presepe .............................. 11
Apparecchiare la tavola formato baby ........................ 11
Decorare la cameretta ........................................... 11
Un albero tutto da gustare ...................................... 12
L’idea ................................................................ 12
Il regalo .............................................................. 12
La ricetta “Biscotti natalizi” .................................... 13
IL NATALE DI CUCINA ITALIANA
| www. l a c u c i n a i t a l i a n a . i t |
IL hENU 0I NATALE | LA TAVDLA | IL NATALE 0EI ßIhßI | NATALE NEL hDN0D
| www. l a c u c i n a i t a l i a n a . i t |
IL hENU 0I NATALE | LA TAVDLA | IL NATALE 0EI ßIhßI | NATALE NEL hDN0D
NATALE NEL hDN0D
Uno sguardo curioso sulle tradizioni degli altri Paesi, per scoprire come gli
“altri” vivono questa tradizione a tavola e in società.
Natale al mare o sottozero? ..................................... 14
La tradizione nordica ............................................. 14
Sud America: Natale al sole ..................................... 14
Il Natale made in USA ............................................. 14
L’Oriente: così lontano, così vicino ........................... 15
Libri golosi dal mondo ............................................ 15
L’idea ................................................................ 15
Il regalo .............................................................. 16
La ricetta ............................................................ 16
IL MENU DI NATALE
| www. l a c u c i n a i t a l i a n a . i t |
4
In tavola? Tutto fai da te
Organizzazione: è questa la parola magica per non trasformare
il giorno di festa in un incubo da dimenticare per chi si trova
suo malgrado a spignattare in cucina. Preparandosi per tempo
e con i giusti suggerimenti tutto quello che servirete potrà
venire direttamente dalla vostra cucina, realizzato a mano
al cento per cento. Per le ricette potete affdarvi al nostro
sito, ma per tutti i trucchi e i dettagli che fanno di un pranzo
un evento da ricordare, serve qualche aiuto in più.
Il cocktail
Al bando bevande gassate e succhi confezionati: almeno a Natale dedicate un po’ di tempo a
spremere gli agrumi che in questo periodo dell’anno esprimono il meglio del loro sapore. Per chi
non ama l’alcol un mix vivace di arancia, pompelmo e lime potrà essere arricchito con una punta
di rosmarino tritato. Un tocco insolito che non passerà inosservato. Per chi invece ama l’alcol,
il succo di agrumi potrà essere il protagonista di un cocktail semplice e delizioso, da preparare
miscelando una parte di succo, due di spumante o prosecco e una spruzzata di angostura. Per chi
volesse del ghiaccio, non dimenticate di prepararne in abbondanza, arricchendo ogni cubetto con
una foglia di menta da inserire insieme all’acqua nell’apposita vaschetta prima di surgelare.
Il pane
La magia della lievitazione non potrà non arricchire la tavola delle feste. Preparate per tempo
il vostro pane speciale, e surgelatelo ben avvolto con pellicola trasparente, segnando la data di
produzione e il contenuto. Poche ore prima di andare a tavola fate rinvenire i panini in forno ben
caldo per pochi minuti. Per accontentare i gusti di tutti, alla pasta base potrete aggiungere un
trito di erbe fresche, pepe rosa o altre spezie, ma anche cubetti di pancetta soffritta pochi minuti
in padella antiaderente o cubetti di formaggio tipo Emmentaller. Preparate tanti piccoli panini,
da servire su piattini bianchi, avvolti da un candido tovagliolo per mantenerli tiepidi. Gli ospiti
saranno in estasi davanti a tante attenzioni.
Il burro
Per accompagnare i ricchi antipasti che ci aspettano il burro deve essere un protagonista immancabile.
Sceglietene uno di ottima qualità, preparato con latte di montagna e poi lavoratelo con poco
impegno e grande anticipo, per arrivare al momento della tavola con tutte le “armi” pronte.
Lasciatelo fuori dal frigorifero per un quarto d’ora circa. Nel frattempo tritate un mazzetto di erbe
aromatiche. A parte sminuzzate una ventina di bacche di pepe di diverse colorazioni. Dividete il
burro in due e ponete ogni parte in una ciotola. Versate in una le erbe e nell’altra i pepi colorati.
Maneggiate con una forchetta il burro, fnché non avrete ottenuto una crema omogenea. Foderate
con pellicola trasparente formine per muffns o per piccoli dolci monoporzione e riempitele con il
burro. Riponete in frigorifero per farli rassodare. Al momento dell’antipasto eliminate la pellicola
e avrete delle minisculture di burro aromatizzato da servire su piccoli piatti con l’apposito coltello.
E la prossima volta che passate in Alto Adige ricordatevi di acquistare le forme per burro in legno
intagliato: il risultato sarà un vero capolavoro!
IL hENU 0I NATALE | In tavola? Tutto fai date | Il cocktail | Il pane | Il burro |
| www. l a c u c i n a i t a l i a n a . i t |
5
Le friandises
Piccoli bocconcini dolcissimi per chiudere in bellezza il pranzo luculliano: le friandises non possono
davvero mancare su ogni tavola che si rispetti. Si servono su un piattino, o ancora meglio su
un’alzatina e devono essere vari e coloratissimi, per stimolare la voglia di dolce.
Una volta appresa la preparazione degli impasti di base il gioco è fatto: serve solo la fantasia e
tutti gli ingredienti che vi vengono in mente e vi piacciono di più possono diventare i protagonisti
di queste delizie da caffè. Non solo frutta, dunque, ma anche gelatine, cioccolatini e creme di tutti
i tipi: non c’è limite alla creatività. Naturalmente sono da preferire tutti quei dolcetti che, una
volta preparati, possono essere conservati a lungo e proposti agli ospiti in un istante: conservate
tutti i prodotti da forno ben chiusi in contenitori ermetici, i cioccolatini in scatole coperte e al
riparo dalla luce e le gelatine in luoghi freschi e aerati. Disponete tutto ad arte, alternando forme
e colori: l’applauso è assicurato!
Il caffè e le bevande
È l’ultimo sforzo del pranzo di Natale, ma anche a questo punto potete stupire e offrire una delizia
di grande appeal che resti l’ultimo gradevolissimo ricordo di una festa da segnare nell’album
dei ricordi. Invece della consueta tazzina di espresso, perché non proporre un caffé messicano,
aggiungendo un cucchiaino di miele e due di rum ad ogni tazza? Per gli amanti delle spezie,
invece, il caffé può essere preparato aggiungendo alla polvere anche qualche bacca di cardamomo
pestata, all’uso berbero. E se siete della fazione che predilige il tè, lasciatevi trasportare dalla
fantasia e liberate la vostra voglia di esotico: ad un semplice tè verde potete aggiungere menta e
maggiorana fresche, per un infuso dolcissimo e rinfrescante; se invece volete scegliere sapori forti
optate per un tè nero arricchito con stecche di cannella e chiodi di garofano. Servite le bevande
in tazze trasparenti, che permettano di vedere il contenuto, e decorate ognuna con gli ingredienti
usati nella preparazione. Il colpo d’occhio e il profumo inebrieranno gli ospiti.
L’idea!
Sorbetto al limone
Per 4 persone:
Tempo occorrente: 50’
Conto calorie: kcal 196 (KJ 820) a porzione
Bollite per 2 minuti g 300 d’acqua, con lo zucchero semolato
e la scorza di un limone (solo la parte gialla, accuratamente
lavata). Lasciate raffreddare lo sciroppo, quindi fltratelo; pesatene g 400, unitevi il succo di
limone e passatelo, a questo punto, nella gelatiera. Servitelo accompagnato da piccole fette di
ananas, spruzzate appena di rum e spolverizzate con zucchero a velo.
Consigli: Il sorbetto al limone
Tra il secondo di pesce e quello di carne o quando il vostro fsico lo richiede, il sorbetto al
limone è digestivo e ritemprante dopo le libagioni natalizie.
IL hENU 0I NATALE | Le friandises | Il caffè e le bevande | L’idea! |
| www. l a c u c i n a i t a l i a n a . i t |
6
Il regalo!
Il regalo? Fatto a mano
Che cosa c’è di più dolce di un pensiero realizzato a mano, artigianalmente, dal donatore? Per chi
è abile ai fornelli, il classico dono natalizio si può risolvere facilmente realizzando con le proprie
mani pacchetti golosissimi.
E se la vostra è una vera passione, supportata dai fatti e universalmente riconosciuta, perché non
completare l’opera con le ricette scritte a mano per donare, oltre al vostro manufatto, anche la
vostra esperienza e la tradizione di famiglia?
Potete realizzare un miniricettario usando il computer e assemblando con un colpo di pinzatrice,
oppure vergare tutto in bella grafa su fogli pergamenati avvolti da rafa rossa. Se scegliete di
regalare le delizie home made, confezionatele in un cestino che avvolgerete in un largo tovagliolo
o in un torcione, magari a tema natalizio. Chiudete il tutto con un bel focco e aggiungete un
angioletto, un piccolo albero di Natale o una pallina colorata.
I vostri amici ne saranno estasiati e, se il contenuto è di loro gradimento, lo potranno replicare
facilmente seguendo i consigli … dello chef.
La ricetta!
Pane nero ai quattro cereali
Per 8 persone:
Pane: farina speciale g 300 - farina integrale g 150 - yogurt g 100 -
focchi d’orzo g 80 - farina di farro g 50 - farina di segale g 50 - farina
di mais g 50 - focchi d’avena g 50 - miele g 30 - sale g 15 - bicarbonato
g 10 - zucchero g 10 - una punta di cremor tartaro - burro - latte g 400
Tempo occorrente: 60’
Conto calorie: kcal 376 (KJ 1573) a porzione
Raccogliete nella ciotola dell’impastatrice tutti gli ingredienti tranne i focchi misti (orzo e avena)
e il latte da aggiungere, poco per volta, durante la lavorazione con la frusta a gancio. Imburrate
uno stampo da plum-cake, cospargetelo con parte dei focchi misti, poi accomodatevi l’impasto
e cospargetelo con il resto dei focchi. Infornate a 200° per circa 50’, eventualmente coprendo il
pane con carta da forno.
Consigli: Pane nero
Ottimo accompagnamento per i sostanziosi antipasti natalizi, questo pane si conserva a
lungo avvolto nella pellicola trasparente e chiuso in un sacchetto di plastica. Al momento
di servirlo, se non più ben fresco, affettatelo e ponetelo in forno per pochi minuti a calore
vivace.
Si porta in tavola racchiuso in un tovagliolo bianco: il contrasto cromatico allieterà la vista,
il resto lo farà il palato.
IL hENU 0I NATALE | Il regalo! | La ricetta! |
| www. l a c u c i n a i t a l i a n a . i t |
7
Tanti ma non troppi
Famiglia numerosa e monolocali non vanno molto
d’accordo.
Prima di lanciarvi in inviti fantasmagorici fno ai parenti di
quarta generazione guardatevi intorno e cercate di essere
realisti. Le compagnie numerose sono piacevolissime e
divertenti, ma se il numero di sedie che possedete è inferiore
al numero degli invitati qualcosa rovinerà inevitabilmente
l’atmosfera.
Perché l’organizzazione di un invito abbia successo bisogna
quindi considerare la propria casa, gli spazi disponibili, la dimensione dei tavoli e la disponibilità
di posti a sedere, la condizione del servizio di piatti, bicchieri e posate, nonché quella di pentole e
attrezzi in cucina: una volta fatte le opportune verifche, occorre la massima organizzazione, per
evitare di trovarsi nel bel mezzo del pranzo più bello dell’anno con le lacrime agli occhi e la voglia
di spedire tutti gli ospiti al ristorante.
Oltre ad una pulizia approfondita, è il caso di verifcare alcune scorte che normalmente si danno
per scontate ma che, per grandi numeri, possono non essere all’altezza: il bar, per esempio, andrà
rifornito di alcolici di base come Cognac, Rum, Grappa e Whisky.
Scegliere uno stile: glamour, country, chic, kitsch
Siete del partito “anche il ghiaccio a forma di alberello e tutto rigorosamente rosso e oro” oppure
appartenete alla fazione “tutto bianco e poco decorato molto minimal anche se è Natale”?
Di qualsiasi tendenza siate, la prima regola per una tavola memorabile è: omogeneità. Decidete il
vostro stile a priori e seguitelo fn nei dettagli: coordinare il tovagliolo con l’apparecchiatura e con
le decorazioni, non è una fssa da organizzatore di eventi ma un sistema pratico, rapido e semplice
per evitare di creare confusione in casa. Dando una linea precisa, seguendola e declinandola per
tutto quello che è “decorazione” otterrete un risultato davvero gradito agli occhi e tutta la vostra
casa avrà un’atmosfera rilassante e piacevolissima.
L’apparecchiatura
Una sola parola: armonia. Il Natale è “ricco” di suo e anche la tavola, per una volta, può essere
apparecchiata con ridondanza, ma sempre e comunque senza esagerare e con un tocco armonico e
in sintonia con l’ambiente, con il menu e con il tono generale che si vuol dare all’evento.
Ogni commensale deve disporre di circa quaranta centimetri di spazio (tra un piatto e l’altro 60-70
cm). Ciascun coperto consiste di:
un sottopiatto che non viene mai tolto dalla tavola (facoltativo ma molto decorativo)
il piatto piano
il piatto fondo o il piatto piccolo per l’antipasto
le forchette, dalla parte dalla quale si impugnano e cioè a sinistra quelle per le pietanze, a destra
quella per la minestra asciutta, nell’ordine d’uso (dall’esterno verso l’interno) con i rebbi verso
l’alto
i coltelli alla destra del piatto, nell’ordine d’uso, con la lama rivolta verso il piatto
il cucchiaio da minestra a destra “all’esterno” dopo i coltelli
LA TAVOLA
LA TAVDLA| Tanti ma non troppi | Scegliere uno stile: glamour, country, chic, kitsch | L’apparecchiatura |
| www. l a c u c i n a i t a l i a n a . i t |
8
il tovagliolo alla sinistra del piatto
le posate da frutta e da dessert in alto rispetto al piatto, nell’ordine: coltello con la lama verso il
piatto e impugnatura a destra (è il più vicino al piatto), la forchetta subito con i rebbi verso l’alto
e l’impugnatura a sinistra, più esterno il cucchiaio con l’impugnatura a destra
eventuali posate per cibi particolari (forchetta da ostriche per esempio) a destra dopo i coltelli e
l’eventuale cucchiaio
i bicchieri (non più di quattro) a destra del piatto in alto: il più grande per l’acqua a sinistra, quindi
quello per il vino rosso, a destra quello per il vino bianco e oltre il bicchiere per il vino da dessert
(se siete della scuola moderna il bicchiere dell’acqua può essere un tumbler - senza stelo - da
posizionare davanti ai bicchieri da vino alti)
il piattino per il pane a sinistra del piatto in alto
il piatto per l’insalata viene posizionato in tavola con il secondo giro della pietanza, alla sinistra
del piatto
Il centrotavola
Il centrotavola, piacevolissima e indispensabile decorazione, soprattutto nelle giornate di festa,
non è comunque il protagonista. Deve quindi essere proporzionato e discreto. Classico quello
di fori, purché non troppo profumati, originali le composizioni di frutta, di foglie, di bacche e
di… verdura, comunque in armonia per forma e colore con il tipo di serata, intonati a tovaglie e
stoviglie, adeguati alla misura del tavolo. Le candele, che secondo il bon ton classico sarebbero da
limitare ai soli pasti serali, per la giornata di Natale sono invece consigliate.
In generale, qualunque sia il centrotavola scelto, deve seguire poche regole per essere piacevole
e non fastidioso: innanzitutto non dev’essere troppo ingombrante né troppo piccolo (meglio in
questo caso sostituirlo con dei segnaposti individuali), deve seguire la forma del tavolo e non deve
essere troppo alto per evitare che infastidisca gli ospiti nella conversazione.
Regola aurea, non deve essere realizzato con fori troppo profumati, che andrebbero ad interagire
negativamente con i profumi dei cibi.
E infne, deve essere in armonia con la tavola per colore e per importanza: un centrotavola troppo
impegnativo su una tavola rustica rischia non solo di non abbellirla ma di dare un tono confuso e
poco piacevole al tutto.
I segnaposti
Indispensabili nelle cene formali, possono essere un’idea simpatica durante i pranzi delle feste,
quando la famiglia si allarga e si è in tanti seduti a tavola per evitare disordine e… gaffe. Consistono
in un cartoncino scritto in bella grafa a mano, sostenuto da un oggetto in argento o porcellana
e posizionato di fronte a ciascun piatto. Nelle riunioni fra amici è suffciente il nome e in caso
di omonimi l’iniziale del cognome. Per non riempire troppo la tavola perché non metterli sulle
sedie? Comprate un nastro di tulle e infocchettate come tanti regali le spalliere delle sedie: su
ogni focco applicate un cartoncino con il nome dell’invitato. Se anche questa soluzione vi sembra
troppo invadente ma la tavola è stretta, scrivete il nome dell’invitato in verticale su cartoncini
stretti e lunghi, inserendoli poi dentro i bicchieri. Al momento del brindisi, via il cartoncino, e il
gioco è fatto.
Tavoli d’appoggio
Indispensabili alleati quando la compagnia è nutrita e il pranzo impegnativo, i tavoli d’appoggio sono
una salvezza per evitare continue “fughe” dalla tavola alla cucina per reperire tutto il necessario
che via via servirà ai vostri ospiti.
Un trucco utilizzato dai maître più attenti è questo: sedetevi a tavola e immaginate di avere
IL hENU 0I NATALE | Il centrotavola | I segnaposti | Tavoli d’appoggio |
| www. l a c u c i n a i t a l i a n a . i t |
º
davanti a voi gli ospiti e di essere al momento del servizio. Che cosa servirà esattamente? Fate
l’elenco dettagliato e posizionate tutto, ma proprio tutto, sui tavoli d’appoggio, possibilmente
nell’ordine in cui le varie cose vi serviranno.
Il lavoro di preparazione sarà senz’altro più lungo, ma al momento di “andare in scena” saprete
esattamente dove mettere le mani e il pranzo avrà una perfetta riuscita.
Se nel vostro soggiorno non c’è un altro tavolo oltre a quello che userete per gli ospiti, usate pure
quello della cucina ma non dimenticate di proteggere anche questo con un mollettone di panno e
una tovaglia, possibilmente intonata con quella usata per la tavola da pranzo.
L’idea!
Anche le vecchie tazzine della nonna che giacciono
impolverate nel retro della dispensa ritrovano nuova vita se
riempite con cera in grani. In alternativa, scegliete delle
candeline galleggianti e riempite le tazze con acqua. Il
giorno di Natale illumineranno le fnestre ricordando a tutta
la famiglia i giorni di festa più antichi.
Il regalo!
Il pacchetto …parla!
Impacchettate i vostri regali con carta bianca su cui scriverete
pensieri in libertà da dedicare a chi riceverà il dono. Anche il
pacchetto sarà così un regalo da ricordare. Usate carta velina
bianca (almeno 3 veli) e vergate il messaggio con pennarelli a
punta fne dorati, d’argento o rossi. Potete completare con un
focchetto.
La ricetta!
Treccia lievitata “corona del re”
Per 12 persone:
farina g 500 - mandorle pelate g 200 - latte g 120 - burro g 120 - gelatina di albicocche g 120 -
nocciole g 100 - zucchero g 80 più 2 cucchiai - pinoli g 60 - marmellata di albicocche g 50 - uvetta
secca g 30 - lievito di birra g 20 - sale g 10 - 6 uova - limone - frutta candita mista - burro e farina
per la placca - vanillina - rum
Tempo occorrente: 90’ + Lievitazione
Conto calorie: kcal 525 (KJ 2197) a porzione
Impastate g 300 di farina con il lievito e g 125 di acqua; fate lievitare il panetto per circa un’ora
e 30’ quindi trasferitelo nella ciotola dell’impastatrice, aggiungete il resto della farina (g 200),
5 tuorli, g 80 di zucchero, il burro morbido, il sale, una bustina di vanillina, il latte, la scorza
grattugiata di un limone, quindi avviate l’apparecchio provvisto di frusta a gancio, fno a quando
la pasta risulterà omogenea, morbida ed elastica. Mettetela allora in una ciotola infarinata e
IL hENU 0I NATALE | L’idea! | Il regalo! | La ricetta! |
| www. l a c u c i n a i t a l i a n a . i t |
10
lasciatela lievitare coperta, in luogo tiepido, ancora per circa un’ora. Mettete l’uvetta a bagno nel
rum; macinate le mandorle e le nocciole insieme con 2 cucchiai di zucchero, poi mescolate il tutto
con un albume, i pinoli, la marmellata d’albicocche e l’uvetta sgocciolata, ottenendo il ripieno.
Stendete la pasta lievitata sulla spianatoia infarinata,
formando un rettangolo di cm 60x40; distribuitevi sopra il
ripieno, poi piegate la pasta in tre (come una lettera): il
nuovo rettangolo sarà di cm 40x20. Tagliatelo in tre strisce
e, in una, inserite una biglia o, meglio, una fava secca:
chi la troverà sarà incoronato “re della festa”. Intrecciate
insieme le tre strisce di pasta e accomodate la treccia sulla
placca imburrata, chiudendola ad anello intorno ad uno
stampo rotondo di cm 12. Pennellatela d’uovo e infornatela
a 180° per 50’. Quando sarà cotta e fredda, lucidatela con
la gelatina e completatela con pezzi di frutta candita e, al
centro, con la corona di cartoncino dorato.
Consigli: Un centrotavola dolcissimo tutto da sbocconcellare
Una semplice treccia dolce di pasta lievitata diventa “con qualche tocco e poco impegno” un
centrotavola d’eccezione, da smontare …a morsi alla fne del pranzo. Preparate la treccia per
tempo, tenendola ben avvolta con pellicola trasparente in freezer: scongelatela la mattina di
natale e decoratela con focchi rossi, aggiungendo nel foro centrale qualche pallina colorata e
una candela. Appena terminato il pranzo eliminate le decorazioni e sbocconcellate la treccia,
tutti insieme sarà ancora più divertente!
IL hENU 0I NATALE | La ricetta! |
| www. l a c u c i n a i t a l i a n a . i t |
11
Natale con i tuoi!
Tutti quanti aspettiamo con l’acquolina in bocca il pranzo di
Natale, gran gioia anche per i palati più esigenti, caratterizzato
dalla particolare varietà di portate. E perché non chiedere
a mamma e a nonna di farvi partecipare alla scelta del
menù e alla realizzazione del piatto forte della giornata?
Fatevi regalare un bel grembiule e buttatevi nella mischia,
immergete le mani nella farina, sbattete le uova, aiutate a
preparare succulenti e salse: non abbiate paura di proporre
varianti anche per le ricette più tradizionali, ricordatevi che
la cucina è soprattutto fantasia. Vedrete che al momento della degustazione tutti i commensali
sapranno riconoscere il vostro tocco!
Piccoli esploratori per il presepe
Armati di guanti e scarponcini, organizzate una gita in mezzo alla natura, per personalizzare il
vostro presepe e renderlo unico. Fatevi accompagnare dai vostri genitori e coinvolgete pure i vostri
amici in questa ricerca: foglie, piccoli ramoscelli, muschio e un po’ di feno daranno un tocco
naturale alla vostra rappresentazione della Natività e vi permetteranno di dare sfogo a tutta la
vostra creatività. Divertitevi giocando con la vostra fantasia, date vita a nuovi scenari e fate delle
fotografe durante tutto l’allestimento del presepe: sarà poi bello rivivere attraverso le immagini
tutto il vostro lavoro!
Apparecchiare la tavola formato baby
Per il grande e tanto atteso pranzo di Natale create il vostro spazio, cercate di renderlo simile a
voi, in modo che la tavola dei più piccoli si differenzi da quella dei “grandi” per i suoi colori e per
la sua originalità. Addobbate le sedie utilizzando festoni o carta colorata, e create dei segnaposto
simpatici e spiritosi, magari personalizzandoli con dei trasferelli ispirati ai vostri cartoni animati
preferiti: disponete i tovaglioli sopra i piatti cercando di dar vita a delle forme curiose e divertenti.
E mi raccomando, cercate di mantenere il segreto, altrimenti anche gli adulti vi copieranno!!!
Decorare la cameretta
Si avvicinano le feste di Natale, e soprattutto i più piccoli respirano l’aria di serenità e di gioia tipica
di questo periodo, effetto di addobbi e illuminazioni nelle strade, nei negozi e nelle nostre case.
E allora perché non creare anche all’interno della vostra cameretta il clima festoso di Dicembre?
Dedicate una domenica alle decorazioni, fatevi aiutare dai vostri genitori, e agghindate le pareti
del vostro piccolo regno come meglio volete: palline, stelle, un piccolo presepe, il calendario
dell’avvento… tutto questo avrà poi un sapore diverso se a crearli sarete proprio voi con le vostre
mani!
Un albero tutto da gustare
Una semplice forma di polistirolo da ricoprire con carta argentata per alimenti, tutte le caramelle
che riuscite a recuperare e la vostra fantasia: ecco pronto un albero di Natale talmente bello da
volerlo mangiare!
IL NATALE DEI BIMBI
IL NATALE 0EI ßIhßI | Natale con i tuoi! | Piccoli esploratori per il paese | Apparecchiare la tavola formato baby |
Decorare la cameretta | Un albero tutto da gustare |
| www. l a c u c i n a i t a l i a n a . i t |
12
Con semplici stuzzicadenti applicate le caramelle come fossero palline dell’albero più goloso mai
creato.
Chissà se riuscirete a resistere fno a Natale prima di …smontarlo!
L’idea!
Cercate l’idea per un calendario dell’avvento davvero da ricordare?
24 piccoli doni incartati in sacchetti di tante stoffe diverse. Ecco
pronte altrettante palline di Natale da applicare all’albero e fssare
con mollettone di legno su cui scrivere il numero del giorno in cui
aprirle.
Il regalo!
Un’idea per i più piccoli che potranno divertirsi e sperimentare la
loro creatività anche ai fornelli? Un laboratorio di cucina è davvero
un regalo insolito, originale e molto apprezzato.
A Milano c’è la Gastroteca dell’IPCA, in piazza Aspromonte, dove
i più piccoli possono mettere le mani in pasta dai 4 ai 12 anni con
i corsi del giovedì pomeriggio. Prima si cucina e poi si mangia la
merenda tutti insieme nella grande aula con i cappelli e i grembiuli,
proprio come i grandi.
Per i bambini di Napoli i laboratori sono attivi invece presso
Cucinamica, in via Solimena 80: anche qui si passa direttamente
dall’impasto alla merenda, con grande gioia del palato
La ricetta!
Biscotti natalizi
Per 12 persone:
farina bianca g 700 - zucchero semolato g 175 - burro g 175
- latte, circa g 150 - miele g 60 - 3 tuorli - zenzero in polvere
- cacao - limone - zucchero a velo - un albume - lievito per
dolci - decorazioni di zucchero colorato
Tempo occorrente: 90’
Conto calorie: kcal 302 (KJ 1264) a porzione
Mettete nella ciotola dell’impastatrice la farina, il miele, lo zucchero semolato, il burro morbido, i
tuorli, un cucchiaino di lievito, 3 cucchiaini di zenzero in polvere e 3 di cacao. Avviate l’apparecchio
con la frusta a gancio aggiungendo il latte, poco per volta, per controllare la consistenza dell’impasto
che dovrà risultare elastico e non troppo sodo. Lasciate riposare la pasta per 30’ poi stendetela a
mezzo centimetro di spessore e tagliatela con gli appositi tagliapasta a forma di albero, angelo,
cuore ecc.: otterrete circa 60 biscotti. Con uno spiedino di legno praticate in ogni biscottino
IL NATALE 0EI ßIhßI | L’idea! | Il regalo! | La ricetta! |
| www. l a c u c i n a i t a l i a n a . i t |
13
un piccolo foro per passarvi il nastrino, quindi sistemateli su placche coperte da carta da forno e
infornateli a 175° per 15’ circa. Sfornateli, lasciateli raffreddare e, intanto, preparate la glassa:
lavorate 2 cucchiaiate di albume con tanto zucchero a velo quanto sarà necessario per ottenere un
composto molto denso al quale vanno aggiunte poche gocce di succo di limone. Decorate i biscotti
con un flo di glassa, usando un cornetto per decorare, e con codine di zucchero colorato, confettini
argentati e altre guarnizioni; al momento di appenderli, passate il nastrino nel buchino.
Consigli: Biscotti decorati
Per l’albero di Natale goloso, tutto da sgranocchiare, ecco la ricetta per una frolla appena
arricchita da spezie. Che divertimento ritagliare alberi, angioletti e stelline, da decorare
con glassa colorata!
IL NATALE 0EI ßIhßI | La ricetta! |
| www. l a c u c i n a i t a l i a n a . i t |
14
Natale al mare o sottozero?
Che si passi al caldo o al freddo, che sia sottozero o sotto il
sole, il Natale si festeggia ovunque con le stesse modalità,
ma con differenze signifcative per quanto riguarda il cibo.
La tradizione più viva è sicuramente quella dell’albero di
Natale, presente ovunque si festeggi il Natale, in svariate
forme. Se in Australia e in Africa si addobbano le palme, nel
resto del mondo è il pino a farla da padrone: fnto o vero, è a
lui che va la medaglia d’oro per le celebrazioni natalizie.
La tradizione nordica
Nelle terre di Babbo Natale, le celebrazioni sono lunghe e molto sentite: si comincia a prepararsi
per l’evento già dal mese di novembre, con candele e corone sulle porte. La “capra di Natale” è
il simbolo delle feste e viene esposta fuori dalle case sia in Norvegia che in Svezia nei primi giorni
di dicembre come segno di gioia e di benessere della famiglia.
I bambini sono impegnati per diversi giorni nell’allestimento della casa e giocano con lo gnomo
“Nisse”, al quale devono preparare deliziosi porridge per avere i regali e i dolci il giorno di
Natale.
Anche in Svezia si comincia a festeggiare presto, intorno a Santa Lucia il 13 dicembre, e si chiudono
le celebrazioni il 13 gennaio, il giorno di San Canuto.
Santa Lucia cade il giorno del solstizio d’ inverno: è il giorno dei biscotti speziati e delle giovani
ragazze che si vestono con una tunica bianca e una corona di candele beneaugurante.
Gli alberi di Natale vengono addobbati nelle case due giorni prima del Natale e decorati con
candele, mele, bandierine svedesi, piccoli gnomi con rossi cappelli.
Sud America: Natale al sole
In Messico la tradizione della “posada” (ospitalità) è la rappresentazione della natività più
caratteristica: due bambini, vestiti come mendicanti, vanno di casa in casa alla ricerca disperata
di un alloggio. La lunga ricerca, seguita da un corteo, è la rappresentazione dell’arrivo a Betlemme
di Maria e Giuseppe e risale probabilmente alla metà del XVI secolo.
Nel corteo, musicanti e cantanti seguono la ricerca dell’alloggio con preghiere e litanie. Solo dopo
aver trovato ospitalità il corteo ha termine e si svolge una festa con frutta, dolci e giocattoli per
i più piccoli.
In Argentina a Dicembre è piena estate: le scarpe di Babbo Natale fanno bella mostra su tutte le
porte e visto il clima mite e il bel sole di solito si approftta della vigilia per una bella grigliata di
carne detta asado.
Il Natale made in USA
Natale e New York: quale altra città al mondo può rappresentare meglio l’animo consumistico e
luminoso di questa magica ricorrenza?
Luci colorate, addobbi di ogni tipo, canti e cori, freddo e neve, Babbo Natale ovunque: nella
grande metropoli la festa è totalizzante, enorme, mastodontica.
NATALE NEL MONDO
NATALE NEL hDN0D | Natale al mare o sottozero? | La tradizione nordica | Sud America: Natale al sole | Il Natale made in USA
| www. l a c u c i n a i t a l i a n a . i t |
15
Ma nel resto degli Stati Uniti le tradizioni sono diversifcate a seconda della popolazione: in
Pennsylvania, per esempio, i moravi costruiscono un paesaggio, chiamato “Putz”, sotto l’albero di
Natale: una sorta di presepe con cui celebrano la festa.
A Boston il gelo impera e per scaldarsi si canta tutti insieme accompagnandosi con le campanelle
suonate a mano.
Anche in Alaska il Natale è sotto zero: si sta in casa e si gustano le prelibatezze tipiche, le dolci
ciambelle d’acero fritto e i biscotti con i canditi.
In Arizona, proprio come in Messico, è la ricerca di una casa da parte di Maria e Giuseppe ad essere
al centro delle celebrazioni.
Alle Hawaii, dove invece il termometro segna temperature più alte, il Natale comincia con l’arrivo
di una “barca di Natale” carica di tanti abeti dalla quale sbarca anche Babbo Natale.
L’Oriente: così lontano, così vicino
Importata la festa di recente, anche il Giappone non si sottrae alle celebrazioni natalizie: pur
avendo introdotto solo dall’inizio del XX° secolo questa tradizione, gli abitanti delle metropoli sono
ormai abilissimi nelle decorazioni degli alberi e delle città, e hanno scelto questa ricorrenza per
scambiarsi affettuosi biglietti e regali per i più piccoli, proprio come succede da noi. “Hoteiosha”,
il Babbo Natale dagli occhi a mandorla, porta regali in tutte le case per i bambini buoni, che
durante questo periodo fanno visita agli ospedali.
Libri golosi dal mondo
Per approfondire l’argomento e cimentarsi con ricette provenienti da altri paesi ecco una selezione
di titoli di libri a tema, belli da sfogliare e da regalare.
. Natale nel mondo. Usanze e ricette del periodo natalizio, di Raffaella Sforza, Todaro editore
. Natale nel mondo. Viaggio nell’universo dei cibi e delle tradizioni natalizie, Pacini Fazzi
. Tutto sul Natale. Tradizioni, canti e ricette dal mondo di Aldo Falango, Edizioni Città Nuova
. Dolci di Natale da tutto il mondo, di Negri e Arau, Fabbri Editore
E se alle ricette degli altri preferite mescolare anche quelle di casa nostra, ecco un bel volumetto
edito da Tommasi a cura di Stanislao Porzio: Natali d’Italia. Le regioni a tavola nei racconti di chi
ci è nato.
L’idea!
Per un Natale insolito e multiculturale, perché non realizzare
un intero menu a tema, prendendo spunto dalle diverse
tradizioni degli altri Paesi?
Si può cominciare con gli antipasti: blinis di grano saraceno
con caviale e panna acida dalla tradizione russa e l’Ensalada
de Navidad di tradizione messicana. I piatti forti saranno lo
stufato di pollo Boliviano, le polpettine di prosciutto delle
feste che si assaporano in Svezia, accompagnate dal pane
natalizio tipico della Grecia oppure un complesso ma delizioso
Ceia de Natal dal Brasile, con tanto di ostriche. E per concludere non potranno mancare i biscotti
norvegesi allo zenzero, il budino caraibico natalizio e un superclassico Christmas Pudding, come
fossimo a tavola con la Regina d’Inghilterra.
NATALE NEL hDN0D | L’Oriente: così lontano, così vicino | Libri golosi dal mondo | L’idea! |
| www. l a c u c i n a i t a l i a n a . i t |
16
Il regalo!
Per tutti gli amici amanti dei viaggi e aperti alle tradizioni
e alle culture diverse il regalo di Natale è facilissimo da
confezionare: un cesto con prodotti per realizzare ricette
etniche, da arricchire con un libro di cucina con le ricette
di altri paesi. Per sperimentare direttamente tutte le
prelibatezze di chi cucina diversamente da noi.
La ricetta!
Piccoli pudding allo zenzero
Per 8 persone:
panbrioche g 250 - panna liquida g 200 - zenzero fresco - 2
uova e 4 tuorli - maizena - latte - burro e zucchero per gli
stampini
Tempo occorrente: 40’
Conto calorie: kcal 273 (KJ 1142) a porzione
Mettete in ammollo il panbrioche in una ciotola con mezzo bicchiere di latte, poi aggiungete
la panna, un cucchiaio di maizena, le uova, i tuorli e una cucchiaiata abbondante di zenzero
appena grattugiato. Mescolate il composto con una frusta per renderlo omogeneo. Imburrate
abbondantemente 8 stampini da budino, spolverizzateli di zucchero, poi riempiteli con il composto
distribuendolo equamente. Passateli in forno a 190°C per circa 20’. Sformate i piccoli pudding su
un vassoietto e serviteli ancora tiepidi, accompagnati da una salsa a piacere: inglese oppure al
cioccolato.
Consigli: Cucina nordica
Un superclassico della cucina nordica trova spazio anche nella nostra tradizione, arricchito
con zenzero è piacevolissimo da gustare la mattina di Natale, per prepararsi con energia alla
giornata più bella dell’anno.
NATALE NEL hDN0D | Il regalo! | La ricetta! |