Corea del Nord: «Via libera ad un attacco nucleare contro gli Stati Uniti »

La minaccia in un comunicato dello Stato maggiore dell'Esercito popolare coreano. Gli Usa: basta minacce
Arriva l'ultima minaccia e a questo punto la tensione potrebbe provocare proprio quello che nessuno sembra volere. L'esercito nordcoreano ha ricevuto il definitivo via libera per uno «spietato» attacco nucleare contro gli Stati Uniti: lo ha reso noto un comunicato dello Stato maggiore dell'Esercito popolare coreano pubblicato dall'agenzia ufficiale di Pyongyang, Kcna. LA NOTA - Nella nota si riferisce che l'esercito nordcoreano informa gli Stati Uniti che le minacce americane «saranno annientate da mezzi di attacco nucleare più efficaci, piccoli, leggeri e diversificati». «La spietata operazione delle nostre forze armate rivoluzionarie a questo riguardo ha superato l'esame e la ratifica finale». CASA BIANCA: BASTA MINACCE - La Corea del Nord ha quindi «formalmente» informato la Casa Bianca e il Pentagono di una potenziale azione nucleare. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando la coreana KCNA, secondo al quale «nessuno può dire se una guerra esploderà o no in Corea e se esploderà oggi o domani». Da parte sua la Casa Bianca, attraverso la portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale Caitlin Hayden, chiede alla Corea del Nord di smetterla con le minacce «provocatorie» e di «conformarsi agli obblighi internazionali». SISTEMA DI DIFESA - Intanto il Pentagono ha confermato la notizia del dispiegamento di un avanzato sistema di difesa anti missile nella sua base militare di Guam, in seguito alle minacce della Corea del Nord. Una decisione, spiega un comunicato del dipartimento americano della Difesa, presa come «mossa precauzionale per rafforzare le nostre postazioni di difesa regionale contro la minaccia di missili balistici nordcoreani». Il Pentagono ha spiegato che nelle prossime settimane verranno dispiegati a Guam missili del sistema Terminal High Altitude Area Defense (Thaad), per proteggere la base militare da eventuali missili nordcoreani a breve e medio raggio. «Gli Stati Uniti - si legge ancora nel comunicato- rimangono vigilanti di fronte alle provocazioni della Corea del Nord e sono pronti a difendere il territorio americano, i nostri alleati e i nostri interessi nazionali». In precedenza, il segretario americano alla Difesa Chuck Hagel aveva detto di prendere «sul serio» le minacce della Corea del Nord ed esortato Pyongyang a metter fine alla sua «pericolosa retorica». Intervenuto alla National Defence University a Washington, Hagel aveva dichiarato che gli Stati Uniti hanno intrapreso passi misurati e ragionevoli di fronte alle minacce di Pyongyang. Ma aveva poi aggiunto che può essere pericoloso sbagliarsi sulla serietá delle minacce altrui: «basta un solo sbaglio e non voglio essere il segretario alla Difesa che una volta si sbagliò». MOSCA: «SITUAZIONE ESPLOSIVA» - L'escalation della tensione tra Pyongyang e Seul ha provocato l'allarme di Mosca. Il viceministro degli Esteri, Igor Morgoulov, ha parlato di una «situazione esplosiva». «Nell'attuale, tesa atmosfera - ha detto il ministro - basta solo un elementare errore umano o un problema tecnico per portare la situazione fuori controllo». Anche la Cina ha espresso la sua «seria preoccupazione» per la crescita della tensione sul confine tra le due Coree. Allarme anche dalla Francia che ha chiesto «una riunione del Consiglio di sicurezza» Onu sulla situazione coreana. «In particolare - ha detto il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius chiediamo ai cinesi, che hanno potere sulla Corea del Nord, di intervenire». TENSIONI - La tensione tra Seul e Pyongyang è andata crescendo negli ultimi tempi. Martedì la Corea del Nord ha annunciato il riavvio di un reattore nucleare bloccato nel 2007 e ha anche minacciato un attacco nucleare sugli Stati Uniti e lanci di missili sulle basi americane nel Pacifico dopo le nuove sanzioni imposte dall'Onu a seguito del terzo test nucleare effettuato dai nordcoreani a febbraio. Pyongyang ha anche annunciato di essere tornato in stato di guerra con la Seoul. Per tutta risposta, gli Usa hanno rafforzato la presenza delle proprie forze nella regione.

ha spiegato Scioli. le cosidette «villas miserias». la Risurrezione di Gesù rappresentano il cuore.000 coloro che hanno subito danni a causa della tempesta. Tra loro anche 10mila pellegrini provenienti dall'arcidiocesi di Milano. aggiungendo che «la nostra più grande preoccupazione è ora di salvare più vite possibili». «TRAPPOLA LETALE» .«Una tragedia senza precedenti. Secondo le stime delle autoritá. «Cari fratelli e sorelle.Raffiche di vento hanno divelto alberi. ma attenderemo fino a quando le attrezzature non si saranno asciugate. di fronte agli oltre 50mila presenti sul sagrato della Basilica vaticana. guidati dal cardinale Angelo Scola. Una fede non all'acqua di rose» La nostra forza in Cristo risorto Nel suo giro in jeep scoperta papa Francesco è stato salutato con entusiasmo e calore dalla folla straripante di piazza San Pietro dove si è tenuta la seconda Udienza generale del nuovo Pontificato. nel complesso ammontano a 35. dice il ministro della Pianificazione nazionale. ALLERTA FINO A GIOVEDI' . per garantire la sicurezza dei lavoratori del settore elettrico.500 persone sono state evacuate nell'area di La Plata. nel corso della quale papa Bergoglio ha ripreso le catechesi sull'Anno della Fede iniziate da Benedetto XVI. ha affermato.MALTEMPO Piogge torrenziali in Argentina 54 morti nella zona di Buenos Aires Nella capitale treni bloccati e auto trascinate da fiumi d'acqua. Circa 280mila persone sono ancora senza luce a La Plata e nella provincia di Buenos Aires. la provincia di Buenos Aires. Come minimo fino a giovedì resterà in vigore l'allerta-maltempo.è ripristinare i servizi. Circa trecento persone hanno dovuto essere evacuate da un sobborgo e. buon giorno!». nel corso di una conferenza stampa. troncato le linee dell'alta tensione e scoperchiato i tetti della case nelle povere baraccopoli della periferia. «Il nostro lavoro . allagando le stazioni della metropolitana e travolgendo i veicoli in sosta. Caduti in poche ore oltre 40 centimetri di acqua In Argentina cresce di ora in ora il bilancio delle vittime a causa dell'inondazione provocata dai violenti temporali che hanno interessato la zona di La Plata. impedendo la circolazione dei treni.ha spiegato . Questo il saluto con cui ha esordito papa Bergoglio. secondo il sindaco Mauricio Macrì. cittá di 650mila abitanti a 50 chilometri a sud di Buenos Aires (è il capoluogo della provincia intorno alla capitale argentina). Almeno 2. ha commentato il governatore Scioli. che le vittime sono almeno 46. La presidente Cristina Fernandez de Kirchner ha annunciato «tre giorni di lutto nazionale» in tutto il Paese. Julio De Vido. ieri vi è stata in 12 ore alla Plata una quantitá di pioggia pari alla media dell'intero mese di aprile. Le piogge torrenziali hanno superato i 40 centilitri. «il centro del messaggio cristiano risuonato fin dagli inizi e trasmesso perché giunga fino a noi» e ancora che la Risurrezione di Cristo rappresenta la nostra forza. Molte persone si sono arrampicate sugli alberi e sui tetti delle proprie abitazioni. Ma il numero è salito poi ad «almeno 54». Le piogge torrenziali che si sono abbattute sul territorio nel corso della giornata sono diventate una «trappola letale». perché non vogliamo altre vittime». Soprattutto nella parte nord della città le eccezionali precipitazioni hanno provocato alluvioni-lampo. Il Pontefice si è soffermato sull'espressione del Credo: «Il terzo giorno è risuscitato secondo le Scritture» ricordando che la Pasqua. Il governatore della provincia Daniel Scioli. . dalle serie conseguenze».

Testimoni coraggiosi Il Pontefice ha poi voluto riflettere su come sia stato trasmesso il messaggio di speranza cristiana. per vincere il male e il peccato». Nei Vangeli. giovani!». perché apre la nostra vita e la vita del mondo al futuro eterno di Dio. per rendere omaggio alle donne.ha proseguito il Papa . le prime testimoni della Risurrezione sono le donne. Questo dice che Dio non sceglie secondo i criteri umani: i primi testimoni della nascita di Gesù sono i pastori. Le donne sono spinte dall’amore e sanno accogliere questo annuncio con fede: credono. Segue poi l’incontro con un Messaggero di Dio che annuncia: Gesù di Nazaret.ha proseguito il Papa . Papa Francesco sembra aver abbandonato il testo della catechesi preparato per l'Udienza Generale di oggi. in cui ha ripreso il ciclo di catechesi sull’Anno della fede. alla certezza che il male. cioè di formule sintetiche che indicano il centro della fede. ma si ferma alla tomba vuota. siate ancorati e portate avanti la speranza! Portate avanti la certezza che Gesù è vivo. invece. E questo è bello! . gente semplice e umile. non si possono contenere. oppure per una visione solo orizzontale della vita» ma «è proprio la Risurrezione che ci apre alla speranza più grande.Questa è un po’ la missione delle donne! Delle mamme. e specialmente i ragazzi quattordicenni. fondamentale. eh?». le donne no».illumina con una luce nuova queste realtà quotidiane. è il tesoro più prezioso!». gli Apostoli. la speranza che riempie il cuore. Le donne nel cammino della Chiesa Il Papa ha poi sottolineato un altro elemento: «Nelle professioni di fede del Nuovo Testamento. è risorto!». Gli Apostoli e i discepoli fanno più fatica a credere. il cardinale Angelo Scola. ricordando come «le donne nella Chiesa e nel cammino di fede abbiano un ruolo particolare: aprire le porte al Signore». È l’invito rivolto oggi dal Papa al termine della Udienza generale. guidato dal cardinale Angelo Scola. come testimoni della Risurrezione vengono ricordati solamente uomini. nel contesto di quel tempo non sarebbe stato legato alla testimonianza delle donne. oggi. ha scandito. il peccato. È la battuta scherzosa rivolta dal Papa ai 10mila fedeli della diocesi ambrosiana. Ed ha scelto di soffermarsi sulle testimonianze nella forma di racconto. ai loro nipotini che Gesù è vivo. Da qui l'esortazione del Pontefice a “uscire da se stessi” e a portare l'Annuncio: «La gioia di sapere che Gesù è vivo. le sue parole: «Portate avanti questa certezza: il Signore è vivo e cammina al nostro fianco nella vita. i discepoli fanno più fatica a credere: «Pietro corre al sepolcro. che si preparano alla loro professione di . spesso si è cercato di oscurare la fede nella Risurrezione di Gesù. altre invece sono nella forma di racconto dell’evento della Risurrezione e dei fatti legati ad esso». «Saluto con affetto i pellegrini di lingua italiana». in piazza San Pietro. è il vivente.ha esclamato . se siamo come i bambini che si fidano. quanto siamo aperti a Lui.La Risurrezione di Cristo è la nostra forza «L'Apostolo . In tal senso «la Risurrezione di Cristo . alla felicità piena. non aver paura di amarlo: la fede si professa con la bocca e con il cuore.conta il cuore. non è la fede forte. alla condivisione di questa grande certezza che «Non è soltanto per noi» ma va trasmessa agli altri «per darla agli altri. Questo per superficialità. «Vedo che ci sono molti giovani». e subito lo trasmettono. Tenete forte la corda. Anche nel nostro cammino di fede è importante sapere e sentire che Dio ci ama. non è qui. All’alba. portate avanti questa speranza. «Mamme e donne avanti con questa testimonianza». Ma questo ci fa riflettere anche su come le donne. ma non le donne. e questo dà speranza al mondo. come diciamo noi. Dunque. «Prego perché la vostra fede cresca e porti buoni frutti» «Davvero sono entusiasti questi milanesi. Un po’ quella fede "all’acqua di rose". credibile. accolgo con gioia il grande pellegrinaggio della diocesi di Milano.ha ribadito Francesco . «Per Dio . mentre lo applaudivano a più riprese. delle donne: dare testimonianza ai loro figli. E nel farlo ha ricordato che «ci sono due tipi di testimonianze nel Nuovo Testamento: alcune sono nella forma di professione di fede. nel seguirlo e nel comunicare il suo Volto. Gli evangelisti invece narrano semplicemente ciò che è avvenuto: sono le donne le prime testimoni. con la parola e con l’amore».afferma: “Se Cristo non è risorto. condividerla con gli altri» attraverso quella che «è proprio la nostra testimonianza». La Risurrezione di Cristo è la nostra forza!». le parole di papa Francesco al termine dell’appuntamento del mercoledì: «In particolare. Questo dovrebbe avvenire anche nella nostra vita. Questa è la vostra missione. vana è la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati”. il Crocifisso. esse si recano al Sepolcro per ungere il corpo di Gesù. L'appello ai giovani «Avanti. Purtroppo. Quindi l'invito alla testimonianza. affrontarle con coraggio e con impegno». Sentiamo la gioia di essere cristiani! Noi crediamo in un Risorto che ha vinto il male e la morte! Abbiamo il coraggio di “uscire” per portare questa gioia e questa luce in tutti i luoghi della nostra vita! La Risurrezione di Cristo è la nostra più grande certezza. I “milanesi” erano presenti in massa. Qui possiamo cogliere un elemento a favore della storicità della Risurrezione: se fosse un fatto inventato. è risorto. Tommaso deve toccare con le sue mani le ferite del corpo di Gesù. abbiano avuto e abbiano anche oggi un ruolo particolare nell’aprire le porte al Signore. e trovano il primo segno: la tomba vuota. a volte per indifferenza. occupati da mille cose che si ritengono più importanti della fede. secondo la Legge giudaica di quel tempo. guidati dal loro arcivescovo. e anche fra gli stessi credenti si sono insinuati dubbi. perché lo sguardo di fede ha sempre bisogno dello sguardo semplice e profondo dell’amore. che si trovano nei Vangeli: «Anzitutto notiamo che le prime testimoni di questo evento furono le donne. Lo trasmettono». non lo tengono per sé. Questo perché. la morte possono essere vinti. le donne hanno un ruolo primario. le donne e i bambini non potevano rendere una testimonianza affidabile. la seconda del suo Pontificato. nella Chiesa e nel cammino di fede. E questo porta a vivere con più fiducia le realtà quotidiane.

Anzi. robusta. Seguite la sua voce. confidiamoci con Lui: «Non mangiamo lamentele. Nella loro rivendicazione dell’attacco i talebani avevano assicurato per bocca del loro portavoce Qari Yousaf Ahmadi che 20 dirigenti amministrativi sono stati uccisi e molti altri sono invece rimasti feriti. ma se qualcosa non va rifugiamoci nel Signore. provavano il fallimento di tutto ciò in cui avevano creduto: «E cucinavano – per così dire – cucinavano la loro vita nel succo delle loro lamentele. E da lì non si può uscire. «Abbiamo fiducia nel Signore. «Le lamentele sono cattive». e andavano avanti così.secondo il generale Qadam Shah Shahim. Ma il Signore ha pazienza e sa come farci uscire da questa situazione». Lo riverisce il ministero dell’Interno. citato dalla tv afghana Tolo. E il Signore anche in questo momento è vicino a noi. è stato al centro della breve omelia pronunciata stamani da Papa Francesco durante la Messa presieduta nella Casa Santa Marta. Io penso tante volte che noi – ha aggiunto il Papa – quando succedono cose difficili. «Vogliono colpire molte istituzioni della sicurezza ha proseguito Shahim . Non entriamo in questo gioco di vivere dei lamenti». ma non lo riconosciamo. cari ragazzi». . E' la sottolineatura che oggi papa Francesco. Lui sempre ci accompagna nel nostro cammino. seguitelo: umiltà. Quest’anno punteranno ad attacchi sia contro obiettivi militari che civili». «Tutti i discepoli avevano paura. nella gioia di avere un Padre nei cieli. non cessavano di lamentarsi – ha affermato il Papa – “e più si lamentavano. «Sono cattive perché ci tolgono la speranza. avanti con le lamentele. servizio. «Le lamentele ci fanno male al cuore» L’episodio dei discepoli di Emmaus. secondo quanto riportato dalla Radio Vaticana. Afghanistan. comandante della 111esima unità dell’Esercito a Kabul . Ci fanno male al cuore». semplicità. Il generale ha accusato i «nemici del Paese». perché queste tolgono la speranza.riguarda proprio la capitale. ovvero i Talebani. di Farah City. L’allarme. «Quest’anno l’85% delle minacce per la sicurezza è concentrato su Kabul». come lo fu per san Francesco d’Assisi. corriamo questo pericolo di chiuderci nelle lamentele. Ma lungo la strada parlavano sempre delle vicende appena vissute “e si lamentavano”. avanti. avanti. non soltanto quelle contro gli altri. più erano chiusi in se stessi: non avevano orizzonte. scattata l’offensiva di primavera dei Talebani. meditatelo. ha detto. Ma non lo riconosciamo». Il Vangelo sia la vostra regola di vita. riferendosi ai discepoli che lasciano Gerusalemme dopo la morte di Cristo. anche nelle ore più oscure. anche nel momento difficile. ha messo in risalto nella Messa mattutina alla quale erano presenti i dipendenti della Domus Romana Sacerdotalis. Leggete il Vangelo. ha aggiunto il Papa. solo un muro davanti». perché la vostra fede divenga convinta. L’85% dei piani di attacco .ha proseguito Papa Francesco . Ma sono morti anche almeno una decina di esponenti delle forze di sicurezza e alcuni degli almeno nove terroristi che hanno portato a termine la strage. che propone la liturgia del Mercoledì nell’Ottava di Pasqua. E non cerchiamo rifugio nelle lamentele: ci fanno male. «Cari ragazzi . Dopo tanta speranza. escalation di violenze Un’autobomba uccide 48 persone Altri 108 feriti a Farah City Allarme dell’Esercito: talebani pianificano nuovi attacchi È salito a 48 morti e più di 108 feriti il bilancio dell’attacco portato oggi con un’autobomba ed armi automatiche da un commando di talebani ad alcuni edifici governativi. Ma che gli insorti attivi in Afghanistan vogliano mettere a ferro e fuoco Kabul non è una novità. e porterete frutto nell’amore. che vi ascolta sempre e parla al vostro cuore.fede». come una pianta che cresce e porta buoni frutti. E cammina con noi. Siamo sicuri che il Signore mai ci abbandona: sempre è con noi. quando tutto ci appare amaro. arriva dall’Esercito afghano che denuncia l’esistenza di piani dell’insorgenza per una serie di attacchi da sferrare nella capitale nei prossimi mesi. tutto nella fiducia in Dio Padre.Quest’anno i miliziani hanno scelto di attaccare vari obiettivi a Kabul e punteranno ai luoghi più affollati. fraternità. fra cui il tribunale. tolgono l'orizzonte e ci chiudono come con un muro. capoluogo della omonima provincia occidentale afghana. anche quando ci visita la Croce. La maggior parte delle vittime sono civili. ma anche quello contro noi stessi.prego per voi. Lo scorso anno gli obiettivi erano seminare il panico tra la popolazione e attaccare interessi militari. «Avevano paura» ha osservato il Papa.

oggi uno dei simboli di Istanbul. La megalopoli sul Bosforo. Il premier per questa idea si è guadagnato l’accusa di voler gareggiare niente meno che con il sultano Solimano il Magnifico. con minareti alti 103 metri Protestano gli ambientalisti: “C’è bisogno di verde. Ma la battaglia più grossa fra governo e opinione pubblica si gioca dall’altra parte del Bosforo. sarà infatti presto impreziosita dalla presenza di due moschee. Secondo la stampa turca. nel giorno in cui si commemora la caduta dell’antica Costantinopoli. una scuola coranica. che nel XVI secolo fece costruire l’omonima moschea. Ancora non si sa chi si occuperà della realizzazione. che avevano presentato ricorso. spiegando che il luogo di culto non aveva nulla che vedere con il quartiere. Lo scorso giugno un tribunale locale ha definitivamente dato il via libera alla costruzione di una moschea in un luogo dove non se ne sentiva per nulla la mancanza. Quel che è certo è che la maxi-moschea di Camlica sarà visibile da tutti i punti della città e visto che si parla di una megalopoli da 17 milioni di abitanti. anche se il premier avrebbe già espresso la sua preferenza nei confronti di un paio di architetti. preoccupati dall’impatto che l’edificio avrà sulla vita cittadina. Sarà inserita in un complesso dove ci sarà anche una madrasa. Ma il tribunale di Istanbul ha deciso diversamente e adesso secondo i quotidiani il premier Erdogan si dovrebbe pronunciare sul progetto preliminare preparato da un team di architetti. In una Istanbul completamente congestionata e disperatamente bisognosa di aree verdi e in una Turchia a rischio bolla immobiliare. nonché centro della movida notturna. il premier aveva annunciato trionfalmente che Istanbul avrebbe avuto presto il luogo di culto islamico più grande di tutta la Turchia. ma in questi giorni le ruspe hanno iniziato i lavori di preparazione del terreno. nella parte asiatica della città attualmente sede dei ripetitori delle televisioni. non di altro cemento” MARTA OTTAVIANI ISTANBUL Istanbul si prepara a cambiare faccia. La collina di Camlica è una delle poche zone non cementificate della città e il progetto dovrebbe comprendere anche un complesso residenziale. un’ulteriore edificazione non è sembrata un’idea brillante a molti. che aspira a ospitare i Giochi Olimpici del 2020. insomma. “Anche se non abbiamo ancora incontrato di persona il nostro onorevole primo ministro – ha detto Ahmet Alp. su una collina che domina il Corno d’Oro. che la promessa fatta da Erdogan stia per diventare realtà.03/04/2013 I piani faraonici del premier Erdogan “Due maxi-moschee per Istanbul 2020” Saranno visibili da tutti i punti della città. la moschea voluta da Erdogan si estenderà su una superficie di 15mila metri quadrati. due in più della nota moschea di Sultanahmet e che la porteranno a “rivaleggiare” niente meno che con La Mecca. a capo della squadra – ci hanno informati che vuole un progetto moderno ma che contenta gli elementi delle moschee più classiche”. La prima è la maxi-moschea che sorgerà sulla collina di Camlica. A niente sono servite le proteste dei cittadini e quelle della Camera degli Urbanisti. Erdogan sembra più interessato alla costruzione di nuovi luoghi di culto. simbolo per eccellenza della Istanbul più moderna e dinamica. I suoi minareti saranno alti 103 metri e potrebbero essere fino a otto. in Piazza Taksim. l’antica capitale dell’Impero ottomano e da sempre biglietto da visita del Paese e nota per il suo stile . Sembra proprio. Lo scorso 29 maggio. che da mesi stanno scatenando polemiche e sono entrambe fortemente volute dal primo ministro islamicomoderato. Recep Tayyip Erdogan. ma anche degli ambientalisti. una domanda sulle proporzioni sorge spontanea. Il progetto definitivo deve ancora essere reso noto. Ma i piani di Erdogan sembrano più degni di un faraone e attirano polemiche non solo da parte dei laici. soprattutto a Istanbul.

ma come coordinatore il fisico Roberto Battiston. dopo che su un altro precedente volo shuttle era stata collaudata la tecnologia (Ams-01) necessaria. Il tutto nato da una collaborazione internazionale che include persino la Cina accanto agli Stati Uniti oltre all’Europa che al Cern di Ginevra ospita il centro di controllo. Ams-02 è il primo rilevatore di grande capacità costruito allo scopo. Le particelle «anti» sono prodotte da stelle calde come il Sole e si trovano nei raggi cosmici che piovono sulla Terra. Del resto. aveva promesso che ne sarebbero seguite altre. è la matematica che glielo chiede. a Istanbul ci sarebbero “appena” 3000 moschee. Piergiorgio Picozza). Martijn Uittenbogaard. È la più ampia collezione di antimateria mai raccolta che include. E una nuova fisica Nel cosmo ci sono più particelle di antimateria di quanto si pensasse. ANTIMATERIA .ha stabilito che non deve essere vietata l'attività di una fondazione che promuove la pedofilia.ribaltando la sentenza di primo grado .000 metri quadrati ad Atasehir. non andava connesso al lavoro della fondazione stessa.5 e 350 GeV (miliardi di elettronvolt). La Corte d'appello ha rilevato che le proposte per la liberalizzazione della pedofilia sono "una seria contravvenzione di alcuni principi del sistema penale olandese". Non è un caso che l’estate scorsa. come avevano dimostrato altri osservatori (ad esempio Pamela e il prof. Lo scorso anno il tribunale civile di Assen aveva ingiunto lo scioglimento del gruppo 'Stitching Martijn' rilevando che le sue proposte sui contatti sessuali tra adulti e bambini erano contrarie alle norme e ai valori della società olandese. Ma questi . Ieri la Corte d'appello di Leeuwarden ha affermato che i testi e le foto presenti sul sito web della fondazione non contravvenivano la legge. sentenza choc: fondazione propedofilia non deve essere vietata Sentenza choc di una Corte d'appello olandese che ieri . Stando a un calcolo della Direzione per gli Affari religiosi. Il punto è quanto questa sproporzione interessi realmente alla cittadinanza. nella parte asiatica. inaugurando un’altra moschea dall’estensione di ben 5. in particolare per quanto concerne la minimizzazione dei "pericoli dei contatti sessuali con giovani". inclusi 400 mila positroni con energia tra 0. Ams ha registrato 25 miliardi di eventi. cioè elettroni con una carica elettrica positiva invece che negativa come accade nella materia normale. Ma i giudici hanno sentenziato che la società olandese è sufficientemente "resistente" per affrontare "le dichiarazioni indesiderabili e il comportamento aberrante" promosso dal gruppo fondato nel 1982 e sciolto lo scorso anno in seguito alla sentenza di primo grado. Lo ha scoperto il rilevatore Ams-02 agganciato sulla Stazione spaziale internazionale (Iss) dopo un anno e mezzo di osservazioni. ma che fosse così abbondante nessuno ci credeva. L'ufficio del procuratore sta valutando l'ipotesi di un ricorso in terzo grado. Olanda.di vita occidentale. Aggiungendo che il fatto stesso che alcuni dei suoi membri siano stati condannati per reati sessuali. Che esistessero particelle di antimateria lo si sapeva.La caratteristica dell’antimateria è proprio questa: avere una carica elettrica opposta e se materia e antimateria vengono a contatto si distruggono. RILEVATORE . in particolare. Era stato portato lassù con lo shuttle Endeavour nel maggio 2011 accompagnato dall’astronauta italiano Roberto Vittori. un po’ pochine per i 17 milioni di abitanti. positroni.L’Italia è in primo piano (attraverso l'Agenzia spaziale italiana) sia per la realizzazione del rilevatore con innovazioni frutto dell’Istituto nazionale di fisica nucleare sia per la guida dell’esperimento che ha come portavoce il Nobel Samuel Ting. Nel primo caso si spiegherebbe la materia oscura. Il suo ex presidente. SCOPERTA DI AMS-02 SULLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE Nel cosmo c'è più antimateria del previsto Forse dovuta alle pulsar o alle supernove. ha affermato che i 60 soci non si riuniranno per decidere i prossimi passi.

Papa Francesco riprende il ciclo di catechesi dedicato all'Anno della Fede Cari fratelli e sorelle. però. che diffonde plasma ad alta energia». cioè che Cristo morì per i nostri peccati. a volte per indifferenza. per studiarli. è quella che abbiamo appena ascoltato. cioè di formule sintetiche che indicano il centro della fede. Oggi.sono schermati e alterati nell’impatto con l’atmosfera per cui. elio oppure ossigeno i quali sarebbero la prova dell’esistenza di altri universi fatti di antimateria. secondo le Scritture. Un po’ quella fede "all’acqua di rose". bisogna andare nello spazio. vana è la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati» (v. Nel Credo ripetiamo questa espressione: «Il terzo giorno è risuscitato secondo le Scritture». risuonato fin dagli inizi e trasmesso perché giunga fino a noi. MISTERO . centro del messaggio cristiano. significherebbe l’indizio di una nuova fisica». o da una supernova. alla felicità piena. altre invece sono nella forma di racconto dell’evento della Risurrezione e dei fatti legati ad esso. e con il tuo cuore crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti. aggiunge Battiston. occupati da mille cose che si ritengono più importanti della fede. buongiorno. frutto del collasso di un grande astro. ad esempio. perché apre la nostra vita e la vita del mondo al futuro eterno di Dio. il peccato. La Risurrezione di Cristo è la nostra forza! Ma come ci è stata trasmessa la verità di fede della Risurrezione di Cristo? Ci sono due tipi di testimonianze nel Nuovo Testamento: alcune sono nella forma di professione di fede. «Forse sono il segnale della materia oscura o forse escono da qualche altro fenomeno». Purtroppo. che troviamo nei . "La Morte e la Risurrezione di Gesù sono il cuore della nostra speranza" Durante l'Udienza Generale. L’Apostolo afferma: «Se Cristo non è risorto. sulle testimonianze nella forma di racconto. anzitutto. La sfida ora è aperta. e anche fra gli stessi credenti si sono insinuati dubbi. con le prime apparizioni del Risorto a Pietro e ai Dodici: la Morte e la Risurrezione di Gesù sono proprio il cuore della nostra speranza. la morte possono essere vinti. E questo per superficialità. La prima: la forma della professione di fede. quello che anch’io ho ricevuto. Solo la continuazione delle indagini potrà sciogliere l’enigma e portare al secondo passo tanto atteso: la scoperta di anti-nuclei di carbonio. Senza questa fede nella morte e nella risurrezione di Gesù la nostra speranza sarà debole. alla certezza che il male. «Nel primo caso. vorrei soffermarmi sulla seconda. oppure per una visione solo orizzontale della vita. 17). e proprio la morte e la risurrezione di Gesù sono il cuore della nostra speranza. E questo porta a vivere con più fiducia le realtà quotidiane.3-5). Questa breve confessione di fede annuncia proprio il Mistero Pasquale. Ma è proprio la Risurrezione che ci apre alla speranza più grande. È proprio l’evento che stiamo celebrando: la Risurrezione di Gesù. affrontarle con coraggio e con impegno. sarai salvo» (10. e che fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici» (1Cor 15.9). precisa Ting. «Potrebbero derivare ad esempio dalle pulsar. oppure quella della Lettera ai Romani in cui san Paolo scrive: «Se con la tua bocca proclamerai: "Gesù è il Signore!". oggi riprendiamo le Catechesi dell’Anno della fede. ma non sarà neppure speranza. spesso si è cercato di oscurare la fede nella Risurrezione di Gesù. come diciamo noi. San Paolo scrive ai cristiani di Corinto: «A voi… ho trasmesso.Tanti positroni hanno generato un mistero. La Risurrezione di Cristo illumina con una luce nuova queste realtà quotidiane. Fin dai primi passi della Chiesa è ben salda e chiara la fede nel Mistero di Morte e Risurrezione di Gesù. legato a una particella di cui potrebbe essere costituita la materia oscura che riempie il 23 per cento dell’universo. non è la fede forte.

gli altri Sacramenti. le donne hanno un ruolo primario. All’alba. Ho visto che ci sono tanti giovani nella piazza. gente semplice e umile. secondo la Legge giudaica di quel tempo. è risorto (cfr vv. All’inizio non lo riconoscono. portate avanti la testimonianza che Gesù è vivo e questo ci darà speranza. ne seguono altre: Gesù si rende presente in modo nuovo: è il Crocifisso. questa certezza? Non è soltanto per noi. Eccoli! A voi dico: portate avanti questa certezza: il Signore è vivo e cammina a fianco a noi nella vita. nella Chiesa e nel cammino di fede. Dopo le apparizioni alle donne. non si possono contenere. invece. Anche nel nostro cammino di fede è importante sapere e sentire che Dio ci ama. Gli Apostoli e i discepoli fanno più fatica a credere. gli Apostoli. le donne e i bambini non potevano rendere una testimonianza affidabile. 5-6). darà speranza a questo mondo un po’ invecchiato per le guerre. è il vivente. le prime testimoni della Risurrezione sono le donne. è risorto. Sentiamo la gioia di essere cristiani! Noi crediamo in un Risorto che ha vinto il male e la morte! Abbiamo il coraggio di "uscire" per portare questa gioia e questa luce in tutti i luoghi della nostra vita! La Risurrezione di Cristo è la nostra più grande certezza. Un altro elemento. Pietro corre al sepolcro. Le donne no. delle donne! Dare testimonianza ai figli. Le donne sono spinte dall’amore e sanno accogliere questo annuncio con fede: credono. Ma questo ci fa riflettere anche su come le donne. La gioia di sapere che Gesù è vivo. Qui possiamo cogliere un elemento a favore della storicità della Risurrezione: se fosse un fatto inventato. e solo attraverso le sue parole e i suoi gesti gli occhi si aprono: l’incontro con il Risorto trasforma. testimoni di Gesù. Mamme e donne. Questo dice che Dio non sceglie secondo i criteri umani: i primi testimoni della nascita di Gesù sono i pastori. il Crocifisso. Questo dovrebbe avvenire anche nella nostra vita. E' proprio la nostra testimonianza. non aver paura di amarlo: la fede si professa con la bocca e con il cuore. Anche per noi ci sono tanti segni in cui il Risorto si fa riconoscere: la Sacra Scrittura. e trovano il primo segno: la tomba vuota (cfr Mc 16. bensì in una condizione nuova. ma si ferma alla tomba vuota. Avanti giovani! La ferita di Jannacci . E questo è bello. l’Eucaristia. quei gesti di amore che portano un raggio del Risorto.1). E questo è un po’ la missione delle donne: delle mamme. perché lo sguardo di fede ha sempre bisogno dello sguardo semplice e profondo dell’amore. Nei Vangeli. fondamentale. Questo perché. la carità. Tommaso deve toccare con le sue mani le ferite del corpo di Gesù. siate ancorati e portate avanti la speranza. quanto siamo aperti a Lui. Nelle professioni di fede del Nuovo Testamento. lasciamoci trasformare dalla sua forza. è per trasmetterla. con la parola e con l’amore. ma il suo corpo è glorioso. nel seguirlo e nel comunicare il suo Volto. non è tornato alla vita terrena. per il peccato. Lasciamoci illuminare dalla Risurrezione di Cristo. un fondamento incrollabile. dà una nuova forza alla fede.Vangeli. tenete forte la corda. abbiano avuto e abbiano anche oggi un ruolo particolare nell’aprire le porte al Signore. Questa è la vostra missione! Portate avanti questa speranza. per il male. e subito lo trasmettono. non lo tengono per sé. perché anche attraverso di noi nel mondo i segni di morte lascino il posto ai segni di vita. Anzitutto notiamo che le prime testimoni di questo evento furono le donne. Gli evangelisti invece narrano semplicemente ciò che è avvenuto: sono le donne le prime testimoni. avanti con questa testimonianza! Per Dio conta il cuore. come testimoni della Risurrezione vengono ricordati solamente uomini. ma non le donne. esse si recano al sepolcro per ungere il corpo di Gesù. che Gesù è vivo. la speranza che riempie il cuore. condividerla con gli altri. per darla agli altri. non è qui. nel contesto di quel tempo non sarebbe stato legato alla testimonianza delle donne. è il tesoro più prezioso! Come non condividere con gli altri questo tesoro. Segue poi l’incontro con un Messaggero di Dio che annuncia: Gesù di Nazaret. Siate ancorati a questa speranza: questa àncora che è nel cielo. Voi. lo trasmettono. se siamo come i bambini che si fidano. credibile. ai nipotini.

Jannacci non era solo un grandissimo artista. Nonostante sia già visibilmente affaticato dalla malattia che lo avrebbe portato alla morte nel giro di un anno. È vero. vuole rimanere lì a cantare. l'esatto contrario della milanesità. Poi accetta di venire pochi giorni dopo a Portofranco. ha reso omaggio. Ed è così che ha incontrato anche noi. I personaggi delle sue canzoni li incontrava così. schematica. però avremmo così bisogno di una sua carezza ".non abbiate mai a dimenticare che tutto ve l'ha mandato Lui". con una grande partecipazione popolare a Enzo Jannacci. L'ha fatta Lui la ferita.. composizione. Sorriso scolpito. offrendoci quella carezza della quale Enzo sentiva tanto bisogno e che ora sta già gustando. quando Jannacci entrò in scena rivendicando. ma stupido proprio non era. attraverso quello che Enzo Jannacci aveva scritto. diverse volte. Tanti fanno finta di non averla. una parte importante delle proprie radici. Ma per i milanesi non era finalmente tardi per riscoprire in questi giorni. con la grande ironia milanese e con la sua grande tenerezza. FUNERALI JANNACCI/ Caro Enzo. Oggi tutti lo ricordano con simpatia e un po' di commozione: come spesso accade. che la terra ti sia lieve Gianluigi Da Rold Ha salutato tutti con il tempo della sua musica e anche nell'omelia di don Roberto Davanzo le parole delle sue canzoni sono state ricordate. in un tram del centro o sul ciglio della strada. così drammatica e instabile. ma qui oltre a rimpiangere uno dei più grandi artisti italiani del dopoguerra. . quei memorabili anni Sessanta del Dopoguerra. Infatti Enzo diceva: "se il Nazareno tornasse ci prenderebbe a sberle tutti quanti. su di un marciapiede. Permettetemi di dire che chi definiva Jannacci un "ateo laico molto imprudente" sbagliava di grosso. Enzo Jannacci si definiva così. Conclude intonando "Ti te sè no". Jannacci si spegneva proprio il Venerdì Santo. ma anche il testimone di una memoria che oggi sembra spesso ottenebrata da una cultura aggressiva. Rimane stupito: "non immaginavo un posto così adombro di luce e mistero. l'unica cosa razionale che possiamo fare è chiedere. Aveva ragione. c'è da capire cosa Enzo ha provato a dirci durante la sua carriera lunga più di mezzo secolo. In una situazione come quella attuale. È nata grande e non si chiude. Ha ragione di esistere? Io dico di sì. cantando la sua e la nostra identità. È la stessa ferita del Nazareno.Giovanni Aime "Un uomo innamorato della vita". E a pensarci bene non poteva che essere così. Lui la "carezza del Nazareno" l'ha vista quando era piccolo nella faccia di un operaio su un tram di Milano e la porterà sempre nel cuore e nelle sue canzoni. Spero di non azzardare troppo se dico che tali parole sono sulla stessa lunghezza d'onda di quelle più recenti di Papa Francesco che ci esorta a pregare e domandare a Dio perdono e misericordia. quando un artista muore mette tutti d'accordo. Se quello che diceva Jannacci valeva ai "suoi tempi" deve valere anche oggi. E non finisce qui. mentre il mondo si scannava dibattendo su diritti e valori dell'uomo. citate letteralmente.. nella sua Basilica di Sant'Ambrogio. anche solo una carezza. Osservava e si lasciava stupire. la sua grande comprensione per gli altri. armonia e direzione d'orchestra e. di chi ha interpretato in modo ineguagliabile lo spirito autentico di Milano. centro di aiuto allo studio. Per esempio quella ferita sanguinante di cui Enzo parlava ai ragazzi di Portofranco non può essersi rimarginata. Aveva una laurea al conservatorio in pianoforte. so che è grande. solo lui introduceva un fattore che fosse altro da noi e dai nostri mutevoli criteri di giudizio. un gruppo di amici che cantavamo in piazza del Duomo in occasione dell'esposizione della mostra sui "150 anni di sussidiarietà". come non bastasse. È giusto che quella ferita rimanga lì. canzone che invito tutti ad ascoltare. Ce lo meritiamo eccome. Quando usciva da giovane per qualche performance suo padre gli diceva: "te vet in gir a fa' stupid". grandioso e al tempo stesso discreto (veramente milanese). avevano quasi dimenticato le radici di questa città. e mi viene da sentirmi male. Penso sia proprio la stessa ferita aperta e non corrisposta da nessun programma elettorale che ha spinto otto milioni di italiani a votare Grillo. " perché . E bisogna andarci dietro alla ferita. Ci deve essere infatti qualcosa in comune a entrambi. Li guardo. se no non se ne viene a capo. In una intervista del 2009. della propria anima. per le disgrazie degli altri. individualista. L'ha scolpita. Sembra assolutamente a suo agio nonostante i duecento ragazzi venuti ad incontrarlo abbiano 60 anni meno di lui. nel pieno del caso Englaro. una banda suonava una canzone triste e tenera di Jannacci “E l'era tardi”. fatto e cantato nella sua vita. che a volte sanguini e altre no. Non potendo raggiungere in alcun modo ciò che ultimamente desideriamo. Lui infatti ci ascolta e ci perdona: "non stanchiamoci mai di chiedere perdono al Signore! Nostro Padre non si stanca mai di perdonarci". due occhi piccoli e vispi attenti a tutto. queste dichiarazioni di Jannacci sembrano quanto mai attuali e decisive. Noi increduli all'inizio e poi esaltati: è come se Paolo Maldini si fermasse al calcizzu. Milano. La morte di Jannacci sembra aver avuto l'effetto di uno scappellotto sulla testa un po' frastornata di uomini e donne che. e cosa c'entri con noi oggi e con il nostro prossimo futuro. gli riusciva benissimo di fare lo stupido.dice Enzo ... forse è proprio quella ferita che Enzo dice di avere dentro: " non so di che qualità sia.. E così. Jannacci riconosceva il bisogno impellente per l'uomo di una "carezza dal Nazareno".. si era laureato anche in medicina ed era diventato un affermato cardiologo. Passa di là e si ferma incuriosito. tirano dritti. E probabilmente è riuscito a smuovere un po' della “crosta” che ci opprime tutti in questi tempi. pur vivendo a Milano. Il pallido e velato sole di questa primavera in ritardo sembrava avvolgere con le sue tinte tenui l'addio.. quando Gesù salendo sul Calvario ci dà la prova più eclatante del Suo amore per noi. Pieno di umanità". Lui ha sempre replicato a questa subcultura dilagante. Mentre il funerale terminava. cinica.. Bisogna volere bene alle ferite ".

E chi si ricorda uno splendido Jannacci protagonista ne “L'udienza” di Marco Ferreri. Quando il feretro se ne va verso il Famedio del Monumentale. Lui. ai suoi film.Una delle ultime volte che l'ho visto (mi si permetta un ricordo personale) ridevamo insieme sulla dizione “farmaco etico” oggi in voga. che la terra ti sia lieve. sei in San'Ambrogio. non per ridimensionare la presenza di “quelli che contano”. Ma quello che più ti impressionava. Troppo grande Enzo Jannacci.. Diciamo subito che c'erano tutti “quelli che contano”. . oltre che artista. ai suoi spettacoli dal vivo. E lui conclude: Cosa faccio. Jannacci era l'esatto contrario della prosopopea e di questo altro aspetto irritante della cultura di oggi: la demagogia enfatica. che va in Sant'Ambrogio dall'Arcivescovo Grisolano “ladro e simoniaco. dove si poteva mangiare lo “special”. persino il Ddt contro le mosche. Pozzetto. che tu conoscevi bene: caro Enzo. Cochi e tirare tardi. agli amici artisti. Ormai il biglietto del treno è un “titolo di viaggio” e timbrare significa “obliterare”. chitarra in mano.Io ti denuncio”. ridere insieme a Gaber. erano facce invecchiate con un sorriso velato dagli occhi umidi per la commozione. E' un flashback continuo di ricordi quello che ti assale nella navata di Sant'Ambrogio. Sei in chiesa commosso e ti viene in mente la “Veronica”. Enzo compariva. eccellente cardiochirurgo. Come dicevano i vecchi milanesi. in due locali “cult” degli anni Sessanta milanesi: “La parete” e le famose “Sorelle Pirovini”. Erano antichi amici del bar “Gattullo” di Porta Lodovica. stroncò con “questa l'è proprio bella” e poi mi scrisse un suggerimento tradizionale per disturbi gastrici su un foglietto. indimenticabile: “Si potrebbe andare veramente tutti al tuo funerale”. ti rendi conto di quanto Jannacci sia vicino al tuo modo di pensare e quanto abbia inciso nel tuo modo di pensare. il “primo amor di tutta via Canonica”. Il fatto è che mentre partecipi alla messa e vedi la gente che sta intorno a Enzo. La cronaca di un grande funerale impone l'elenco dei presenti “importanti”. la Basilica più importante di Milano. con Claudia Cardinale e Ugo Tognazzi ? Oggi quelle recitazioni ti sembrano qualche cosa in più rispetto al grande compositore della ballate in milanese e in quella nuova lingua del “boom economico” che Jannacci inventò. I rapporti personali si intrecciano alle sue ballate. con due grandi interpreti: Ugo Tognazzi e Giovanna Ralli. Certo. dal sindaco al presidente della Regione. che aveva fatto “la prima Crociata e anche la terza. Rogoredo. Chi si ricorda Jannacci che canta ne “La vita agra” ? Era un bel film di Carlo Lizzani. ma ti viene in mente la sua canzone: “Prete Liprando”. mentre si assiste alla messa. guardare le ragazze che entravano. fabbricata con parole da lucidi ubriachi. parlando del Milan: “Sto Rivera che ormai non mi segna più” cantava in una canzone struggente “Vincenzina e la fabbrica”. l'Ortica e l'Armando e la bellissima “Sopra i vetri”. con le lacrime agli occhi e un dolce sorriso di ricordi. E poi ancora l'Idroscalo. dove c'era “el me ziu che tampinava una filovia”. tratto dal romanzo di Luciano Bianciardi. Ma in realtà sono un altro aspetto di una genialità artistica poliedrica che Jannacci aveva come talento donato veramente da Dio. anima mia ? . “Porta Romana”. venduto all'Imperatore”. dove la sua donna gli ha rubato tutto.. la seconda no perché ero malato”. le sigarette. sei sempre lì. i materassi e i coltelli.