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AFFARI DI FAMIGLIA E PACE MONDIALE

Nord Corea, gli zii dietro la minaccia nucleare
Il giovane leader Kim Jong-un sarebbe teleguidato da una sorella del padre e da suo marito. Timori per il 10 aprile
PECHINO - Qualcosa di concreto, dopo settimane di dichiarazioni guerresche, il leader nordcoreano Kim Jong-un dovrà pur farlo, prevedono i servizi segreti del resto del mondo. Per dimostrare di avere vinto la sfida, la Nord Corea starebbe preparando il lancio dimostrativo di un missile, o peggio un test nucleare. Potrebbe essere mercoledì 10, il giorno in cui il regime ha «suggerito» alle ambasciate a Pyongyang di chiudere. O il 15, quando cade il compleanno di Kim Ilsung, fondatore della Repubblica e nonno dell’attuale dittatore Kim Jong-un. Se non fosse morto nel 1994, il Primo Kim della dinastia compirebbe 101 anni e i 24 milioni di nordcoreani continuano a piangerlo inconsolabili. LA DONNA GENERALE - Un affare di famiglia, dunque. Anzi, di famiglia allargata. Perché tutti questi giochi di guerra sarebbero ispirati dagli zii di Kim Terzo (Kim Jong-un), ai quali Kim Secondo (Kim Jong-il) prima di morire nel 2011 avrebbe lasciato in custodia il giovanotto trentenne che ora fa tremare il mondo. In particolare, la grande stratega sarebbe la zia, Kim Kyong-huy. La signora, che ricorda la cattiva Rosa Klebb della serie di 007, ha 66 anni ed è figlia di Kim Primo. Da quarant’anni si muove dietro le quinte del regime. Scomparve dalla scena per sei anni, dopo il 2003, forse purgata dal fratello, Kim Secondo. Che però la richiamò nel 2010 con il grado di generale a quattro stelle, affidandole la direzione del Dipartimento Organizzazione e Guida del Partito dei Lavoratori. Il secondo dittatore della dinastia comunista nordcoreana si era reso conto di essere molto malato e temeva che il figlio fosse troppo giovane per ereditare il potere. Così lo affidò alla zietta. LA SCALA MOBILE- Per far capire ai sudditi quanto fosse unita la famiglia, Kim Secondo si portò appresso sulla scala mobile di un supermercato di Pyongyang l’erede Kim Terzo e subito dietro la zia Kim e il di lei marito, Jang Sung-taek. Da allora quella scala mobile è diventata oggetto di culto nella capitale del regno eremita. Nel tempo libero dalle questioni di Stato - repressioni, purghe e minacce di polverizzare il Sud e gli Usa - la zia Kim governa un ristorante a Pyongyang, edizione comunista di Burger King, dove invece dell’odiato termine americano si usa la traduzione «carne tritata nel pane» e al posto della Coca-Cola capitalista si beve sidro di Pyongyang. L'UOMO DI PECHINO - Il marito di questa ideologa-ristoratrice, come detto, si chiama Jang Sung-taek, ha 66 anni anche lui, e fu capo delle guardie del corpo di Kim Il-sung. Ha viaggiato spesso in Cina per studiarne il modello economico ed è diventato l’uomo di collegamento con Pechino. È lui che spiega ai cinesi quanto è importante per loro sostenere il giovane Kim come baluardo alla presenza americana nella penisola coreana. Non può essere un caso che gli zii la settimana scorsa sedessero ai lati del nipote-dittatore al tavolo del comitato centrale del Partito, mentre il ragazzo annunciava che l’arma nucleare è il tesoro della nazione. La loro missione è quella di accreditarlo come comandante supremo della Nord Corea che sfida il mondo.
LA SITUAZIONE IN ASIA

Corea del Nord, Putin: «Il rischio nucleare rende Chernobyl una fiaba per bambini»
Il presidente russo in conferenza stampa con il cancelliere Merkel: «siamo preoccupati. Dobbiamo calmarci tutti»
Vladimir Putin evoca il ricordo della catastrofe nucleare di Chernobyl, avvenuta nel 1986, e sottolinea che «sì, esiste naturalmente un rischio» a causa delle minacce della Corea del Nord.

fatto dagli uomini” – “preferisce andare così. Dio non voglia. «è questa la regola d’oro”. non può andare». l’amore resta bloccato. e invito tutti alla calma. né di sua Madre o di Giuseppe. È la strada dell’umiltà cristiana. che innalza verso Dio tanto quanto chi la testimonia sa «abbassarsi» per fare spazio alla sua carità. La “Lady di . “il trionfo del cristiano” prende il “cammino dell’abbassarsi”. Se io non mi abbasso – ha insistito – se tu non ti abbassi. Tuttavia. «Così è – ha osservato Papa Francesco – tutto l’amore di Dio. che tutti si calmino e che si cerchi di lavorare insieme per sciogliere questa situazione». “la grazia dell’umiltà. che è l’unica che Lui ha scelto: non ne ha scelto un’altra”. ma di questa umiltà. Che è la stessa seguita da Gesù. Lord Bell. che dicono: 'qui comando io'”. Su questo pensiero. alcune Suore della Carità. definito la «regola d’oro». che “si fanno sentire. nella suite dell'Hotel Ritz. che hanno rinnovato i voti. È umile Giuseppe. per la strada dell’umiltà”. A suggerire questa riflessione a Papa Francesco è stata l’odierna festa liturgica dell’Annunciazione. perché se non c’è umiltà. la Chernobyl che tutti conosciamo potrebbe sembrare una favola per bambini al confronto».nella penisola coreana. È questo ciò che ha preferito per esprimere il suo amore agli uomini. Non è stata quella. che è la strada per la quale sicuramente passa la carità”. ha spiegato la cancelliera. «Se. Addio alla “Lady di ferro” L'ex primo ministro britannico Margaret Thatcher è morta stamattina a Londra. ha spiegato Putin. una strada che si è abbassata fino alla Croce. ha proseguito il Papa. che si “abbassa” per portare su di sé la “responsabilità tanto grande” della sposa in attesa del figlio». ha concluso Papa Francesco. il quarto della sua storia. per arrivare a noi. Imboccare la strada dell’umiltà fa sì. Chiediamo. «Non si può andare su un’altra strada. un nostro vicino». ha ripetuto il Pontefice. negoziando». segue questa rotta. Per un cristiano. colpita da un ictus. prende la strada dell’umiltà». avanzare e abbassarsi». Invece. per lunghi anni fotografo dei Papi. «È con grande tristezza che Mark e Carol Thatcher annunciano che la madre è morta stamattina in seguito a un ictus». è il primo comunicato. e starebbe preparando un nuovo test atomico. alla liturgia hanno preso parte. rispetto alla quale la Corea del Nord «deve rispettare gli impegni». che ne traggano certe conclusioni. «essere umili non significa andare per la strada” con “gli occhi bassi”. il nostro Dio – che “non è un Dio finto”. MOSCA E BERLINO «UNITE» . Una strada che sale tanto più si abbassa. all’opposto – ha stigmatizzato – degli “idoli forti”. Spero che i nostri partner nordcoreani lo notino. si è incontrato con il Cancelliere tedesco Angela Merkel. ha osservato. che “non capisce bene” ma “lascia la sua anima alla volontà di Dio”. i colleghi brasiliani della Radio Vaticana. Berlino e Mosca sono comunque «molto unite» riguardo alla situazione. “che tutta la carità di Dio venga su questa strada.Il rischio di un conflitto atomico è concreto? Per Putin sì: «Penso che lo sia. È umile Maria. Il Papa: «L’amore di Dio prende la strada dell’umiltà» Per un cristiano.Ad Hannover. Il leader russo ha anche elogiato lo sforzo americano di rinviare un test missilistico programmato da tempo per cercare di abbassare il livello di tensione in Asia: «Dovremmo tutti ringraziare la leadership americana per questo passo. Anche il “trionfo della Risurrezione”. è – ha detto – una strada di umiltà. «La strada che Maria e Giuseppe percorrono fino a Betlemme. «CALMIAMOCI TUTTI» . Lo ha confermato anche Merkel nella conferenza stampa congiunta: occorre andare avanti sulla strada del «dialogo». “un Dio di legno. Lo ha riferito il suo portavoce. papa Francesco ha imperniato l’omelia della Messa di oggi. ha affermato Papa Francesco. l’umiltà di Gesù. accadesseo qualcosa. La Thatcher era malata da tempo. nonché Arturo Mari. non sei cristiano». E il presidente russo si è detto «preoccupato»: «Non è certo un segreto. per rispettare l’ordine imperiale sul censimento. il personale del Centro Televisivo Vaticano.Pyongyang da mesi minaccia i vicini della Corea del Sud e gli Stati Uniti di ritorsioni nucleari. siamo preoccupati dell'escalation nella penisola coreana. ha spiegato. durante il suo secondo giorno di visita in Unione europea. A iniziare a risolvere i problemi che si sono accumulati in tanti anni sedendosi a un tavolo. «CHERNOBYL FAVOLA PER BAMBINI» . tra gli altri. mostrando la «determinazione» della comunità internazionale. celebrata nella cappella della “Casa Santa Marta”. è “progredire. «progredire» vuol dire «abbassarsi» lungo la strada dell’umiltà per far risaltare l’amore di Dio. Come riporta la Radio Vaticana.

ndr)». sono state uccise e più di 80 sono rimaste ferite nelle violenze che sono scoppiete sul sagrato della Cattedrale di San Marco al Cairo. vincendo l'Oscar. Le immagini diffuse in diretta dalla tv egiziana hanno mostrato una coltre di fumo bianco che invadeva la strada davanti al luogo di culto. attirando attenzione e solidarietà da tutto il mondo. cristiani nel mirino Domenica altri 2 morti A meno di tre giorni dall'uccisione di quattro cristiani e di un musulmano in scontri a sfondo religioso nella piccola città egiziana di Khusus. Al momento non è ancora chiaro chi abbia iniziato i tafferugli.ferro” aveva 87 anni. Ieri altre due persone. nel giorno del cordoglio per la morte della “Lady di ferro”. Iniziato nel marzo del 1984 dopo l'annuncio della chiusura della prima delle 20 miniere di carbone che il governo Thatcher intendeva chiudere. Egitto. Notizie confermate anche dal ministero dell'Interno che in una nota ha aggiunto che all'uscita dalla Cattedrale i copti hanno distrutto alcune automobili «provocando gli scontri con i residenti del quartiere». 710 licenziamenti e migliaia procedimenti giudiziari. Non ci sarà invece una carmera ardente. dopo aver subito una serie di piccoli ictus. «Margaret Thatcher ha provocato grande dolore agli irlandesi e ai britannici.000 minatori. dandone due alle fiamme. Una sofferenza diventata poi il tema di un film del 2011. Questo il commento del leader repubblicano irlandese. Secondo quanto riporta al Jazira sul suo sito alcune persone avrebbero urlato: «Con il nostro sangue e l'anima. lo sciopero coinvolse fino a 165. ha riferito Lord Bell. Il presidente Mohamed Morsi ha pubblicamente condannato le violenze. secondo quanto disposto dalla stessa "lady di ferro". subito dopo i funerali centinaia di rappresentanti della comunità cristiana egiziana si sono riversati nella piazza antistante la chiesa scandendo slogan contro il presidente Morsi. «Ha abbracciato vecchie politiche militaristiche draconiane che hanno prolungato la guerra e causato grande sofferenza» in Irlanda. in cui Maryl Streep ha interpretato la dolorosa trasfigurazione di Margaret Thatcher provata dalla malattia. la classe lavoratrice è stata devastate dalle sue politiche . al quale ha detto che «ogni attacco contro la cattedrale è un attacco contro di me personalmente». lasciando un'eredità paragonabile solo a quella di Winston Churchill. ha affermato in una nota diffusa dalla Casa Bianca il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. provata da una forma di demenza senile. Tutto ciò avrebbe innescato la rabbiosa reazione dei musulmani che avrebbero risposto anche loro con una sassaiola. presidente dello Sinn Fein. David Hopper. un grande primo ministro. Aveva interrotto le sue attività pubbliche nel 2002. una grande inglese». alla notizia della morte della “Lady di ferro”. la sua opposizione alle sanzioni per l'Apartheid in Sudafrica o il suo sostegno agli Khmer Rossi». La “Lady di ferro” non avrà funerali di Stato. mentre in sottofondo si udivano delle esplosioni. Tawadros II. Downing Street ha precisato che "con l'approvazione della Regina" la cerimonia si svolgerà con gli onori militari e seguirà lo stesso cerimoniale dei funerale della Regina Madre e di Lady D. Il corrispondente della maggior emittente del Qatar . Dopo oltre 51 settimane di lotta. Secondo una prima ricostruzione dell'agenzia di Stato. torna a riaccendersi la tensione tra i copti e la maggioranza musulmana. La regina Elisabetta ha appreso «con tristezza» la notizia della morte di Margaret Thatcher. sarebbero stati proprio i copti a lanciare le pietre per primi e poi avrebbero distrutto sei automobili. sulla base delle volontà espresse dalla stessa ex primo ministro. Il suo ruolo sul piano internazionale è stato altrettanto belligerante. Poi la battaglia con la sua mente. lo riferisce un comunicato di Buckingham Palace. A quel punto sono stati attaccati con lanci di pietre da gruppi di sconosciuti. un congresso straordinario dell'Unione Nazionale dei Minatori votò a stretta maggioranza (98 a 91) per la fine dello sciopero. Mena.ha continuato Adams -. e persino dure. ci sacrificheremo per la Croce». «Ho ancora un amaro ricordo di quello che fece . ha ordinato una «inchiesta immediata" e ha telefonato personalmente al patriarca dei copti d'Egitto. "Il mondo ha perso uno dei grandi campioni della libertà e l'America ha perso una vera amica". «L'Inghilterra ha perso un grande leader. diretto da Phyllida Lloyd. di cui una ancora non identificata. Gerry Adams: «Ha provocato grande dolore» Non sono mancate voci critiche. che fosse per il sostegno del dittatore cileno Pinochet. mentre la polizia è intervenuta con lanci di gas lacrimogeni. Paul. che proprio oggi ha compiuto 70 anni e protagonista del celebre sciopero a cavallo tra il 1984 e il 1985 -. Secondo alcuni testimoni citati da al Jazira. dove si erano svolte da poco le esequie dei quattro copti. L'ex primo ministro era malata da tempo. La cerimonia si svolgerà nella cattedrale di St. che cita alcuni testimoni. “The Iron Lady”. Rivolse il paese contro di noi con un violenza che fu terribile». Ho ricevuto una chiamata da Carol (la figlia di Margaret Thatcher. Gerry Adams. ha commentato il Primo Ministro David Cameron. «L'ho appreso questa mattina intorno a mezzogiorno.durante le quali tra i lavoratori si registrarono due morti. uccisi venerdì notte. sottolineando che la Baronessa Thatcher verrà ricordata come «il più grande primo ministro che il Paese ha avuto».ricorda il segretario generale della Durham Miners Association.

Armenia. Gruppi di visitatori. dominato fino alla fine degli anni Sessanta dalla mole. arde il fuoco della memoria. condannato durante la Rivoluzione Culturale a 20 anni di “rieducazione” La Chiesa in Cina piange la scomparsa di mons. 7 chiese. dove vengono tumulate le ceneri (o la terra tombale) di coloro che hanno lottato contro il Medz Yeghern. Si era ritirato dal ministero pastorale già nel 2011 a causa delle sue precarie condizioni di salute. una decina di sacerdoti e una ventina di religiose. Durante la Rivoluzione Culturale fu condannato alla rieducazione attraverso il lavoro e per 20 anni lavorò presso un’industria chimica. presso la cattedrale del Sacro Cuore di Gesù: la celebrazione è stata presieduta da mons. Jeff è arrivato fin qui dagli Stati Uniti.000 fedeli. Giovedì Santo. Mons. Poco lontano sorge il Muro della memoria. nella provincia di Jiangsu (Cina Continentale): aveva 99 anni. avevano imbrattato con scritte il muro di un istituto religioso musulmano. A sud. a perenne ricordo delle vittime del massacro perpetrato all’inizio del Novecento dall’esercito dei Giovani Turchi. il "grande crimine". si inoltrano nel Giardino dei giusti. è deceduta nell'incendio della sua abitazione. A quel punto è scoppiato l'inferno dopo che un uomo ha malmenato i bambini. la base circolare che cinge il braciere del Memoriale del Genocidio si ricopre di migliaia di fiori: garofani bianchi e rossi. ugualmente monumentale. si erge l’enorme mole dell’Ararat. venerdì scorso. attivo nel lavoro di formazione di sacerdoti e religiose e nello sforzo di recuperare le proprietà della Chiesa. oltre agli armeni di Yerevan e delle province della Repubblica d’Armenia (che conta oggi 3 milioni d’abitanti in un territorio poco più grande della Sicilia). secondo testimoni. con le sue nevi perenni e gli oltre 5 mila metri d’altezza. Di lui si ricorda che durante la guerra sino-giapponese salvò un soldato gravemente ferito. o anche semplici fiori di campo. ai piedi dell’Ararat l’arca del “grande crimine” Dalla Collina delle rondini (Dzidzernagapert. rose. insieme alla moglie. Nel 1945 divenne sacerdote e il 15 novembre 1959 ricevette l’ordinazione episcopale. Sulla spianata che conduce al Memoriale del Genocidio. conta circa 25. Mons. La diocesi di Xuzhou. Tommaso Qian Yurong. scampata alla morte dopo essere riparata in Siria. Una tragedia immane. Ne è seguito uno scontro armato in cui sono morti quattro cristiani. Giovanni Wang Renlei. nel . vescovo di Xuzhou. Una strage avvenuta dopo che alcuni bambini. costruito nel 1967 e dominato da una appuntita stele alta 42 metri. salgono in pellegrinaggio provenienti da ogni angolo del globo. situata nella parte settentrionale della provincia di Jiangsu. È figlio di una sopravvissuta al genocidio.ha riferito che la situazione al momento rimane «molto tesa» nell'area dove si sono continuati a udire spari e colpi di arma da fuoco. in lingua armena) lo sguardo abbraccia tutta la conca di Yerevan. Qian era nato nel 1914 nella contea di Tongshan da una famiglia di antica tradizione cattolica. spesso incappucciato da una pesante e lattigginosa coltre di nubi. I funerali hanno avuto luogo il 28 marzo. Qian Yurong. Ogni anno. Gruppi di musulmani si sono diretti verso una chiesa cercando di darle fuoco. Alcuni fonti locali riportano che sarebbe stata disegnata una croce uncinata. 500 armeni vennero incarcerati e poi eliminati a Istanbul). Ad accendere la miccia dei violenti episodi di ieri davanti alla Cattedrale San Marco è stata la morte. Qian è ricordato come un uomo di fede semplice. Tra le pesanti lastre di basalto che si aprono a corolla. Cina. il 24 aprile. La quinta vittima. dell’effigie di Stalin. malattia o sfinimento nel tentativo disperato della fuga. 12 come le province perdute dell’Armenia Occidentale. alla Collina delle rondini. dove ogni albero ricorda il sacrificio di chi si è saputo opporre alla follia del genocidio. E poi da qui a Parigi e infine nel Nuovo Mondo. periti spesso di stenti. spentosi per un’infezione polmonare il 22 marzo scorso a Xuzhou (Süchow). A nord-ovest l’imponente statua della Mayr Hayastan svetta tra il verde del Parco della Vittoria. In questa ricorrenza (il 24 aprile 1915. Si è spento mons. trasportandolo presso una chiesa per curare le sue ferite e per farsi carico di lui finché si fosse rimesso in salute. denunciando i massacri o mettendo in pericolo la propria vita per salvare quella degli armeni. si attardano gruppi di giapponesi alla ricerca di una foto in favore di luce. un musulmano. costata la vita ad almeno un milione e mezzo di armeni. mentre il sole di mezzogiorno scalda il nero della pietra. dove oggi si trova disperso parte di questo popolo antico e fiero dopo il Medz Yeghern. di quattro cristiani e di un musulmano.

Un lavoro di decenni. studi in Italia in Storia della Chiesa e consulente del ministero del Turismo armeno. Nell'ultimo anno abbiamo perso già 3. prima che il sito fosse bloccato dalle autorità di Ankara. . soprattutto nei dintorni. C’è poi un libro di Jean Varoujean Gureghian edito in Francia che. Di questi e di altri numeri oggi. quella del genocidio armeno. che il riconoscimento del genocidio armeno sia ancora per molti un tabù? In Turchia solo di recente e tra enormi difficoltà e resistenze. di fronte a un lavoro sempre più approfondito da parte degli storici. dice Marco Gentile. luoghi di incontro. la speranza non crolla di Paola Ronconi 05/04/2013 . «Ma senza mai dimenticare». dirigente in un’azienda farmaceutica e responsabile della comunità di Cl del capoluogo abruzzese. dice con cipiglio un visitatore dallo spiccato accento transalpino «è probabilmente il volume più documentato sul genocidio. decine di migliaia gli sfollati. soprattutto giovani che stanno cominciando ad arrendersi e ad andare via. Nel piccolo bookshop che si trova all’interno del museo. i turchi organizzavano le deportazioni di massa trasferendo i loro prigionieri in località piuttosto remote. lotte intestine. edito da Guerini. 4-5 i miliardi che il Governo dovrebbe sbloccare subito con il meccanismo della Cassa depositi e Prestiti.6 i miliardi stanziati. «Ma chi viene a L’Aquila oggi. Certo. vede che la città è un cantiere aperto. testi sull’argomento. 4 milioni le tonnellate di macerie. a quattro anni da quel 6 aprile 2009. Ancora oggi. leggere i documenti. Posti di lavoro. al tempo ambasciatore degli Stati Uniti in Turchia (il Diario è ora disponibile anche in italiano. Possono correre il rischio di dover rinunciare alle basi militari turche di Mersin o di Iskenderun? L'ANNIVERSARIO L'Aquila. Molte delle pagine e degli episodi che hanno spinto il governo dei Giovani Turchi a intraprendere la strada della cancellazione di un’intera minoranza sono ancora sconosciute. però – argomenta ancora Hakob – non se ne è fatto nulla.053 le chiese e 501 i palazzi danneggiati nel centro storico. la mappa dell’Anatolia e del Vicino Oriente dove erano presenti le comunità armene prima del genocidio. donne e bambini che potrebbero essere state prese ad Auschwitz. Come è possibile. è il filo conduttore del Museo del Genocidio. Vivere a L'Aquila è troppo difficile. spiega Jeff. «Solitamente. mappe e testimonianze legate alla pagina più cupa della storia armena. La memoria di ciò che è stato. Nella prima sala. In terra siriana vennero anche spediti migliaia di giovani ragazze e ragazzi armeni. Qui intere famiglie armene furono ammassate e lasciate morire di stenti. I palazzi sono tutti uniti. si legge negli articoli su L’Aquila. la conoscenza delle sue cause e la necessità che l’umanità sappia fare fronte comune contro l’aberrazione del male. il problema è il centro storico: trovare una soluzione di tipo pratico è molto più complesso . tempi di ricostruzione nell’ordine dei 10 anni». è una storia scomoda». La situazione si sta muovendo. tra cui Francia. «Basta fare una visita a queste sale. registrando le testimonianze dei sopravvissuti e consultando i documenti del patriarcato di Istanbul». per descrivere una città che qualcuno ha definito “mummificata” .tentativo di rifarsi una vita. E in effetti questa è la realtà: «Quello che c’é é così: ritardi. A oggi solo una ventina di Paesi hanno riconosciuto ufficialmente il genocidio armeno.000 gli abitanti che hanno deciso di andarsene. Una gentile signora sta illustrando a un gruppo di turisti anglofoni il panorama editoriale: «Di fondamentale importanza c’è il libro di Henry Morgenthau. Alcuni riuscirono a scampare alla morte perché venduti come piccoli schiavi a facoltose famiglie arabe. «Quest’anno viviamo l'anniversario più difficile. che ha insegnato la lingua e l’alfabeto armeno ai figli e anche qualche parola d’italiano per comunicare con i parenti che vivono a Venezia. il 40% della popolazione che non ha più messo piede in casa sua. come gli altri prima di lui. tradotte nelle varie lingue. 1. quasi a consegnare alla terra il dolore che racchiude. Morgenthau fu testimone di quello che stava accadendo e si adoperò per salvare il popolo armeno». Nel settembre 2008 un gruppo di intellettuali turchi ha lanciato su Internet una petizione (L’appel au pardon) che ha raccolto più di 30 mila firme. Una delle destinazioni principali fu la regione siriana di Deir al-Zor. E poi fotografie di uomini.A quattro anni dal terremoto del 6 aprile 2009 sono ancora centinaia i palazzi danneggiati. si è limitato a parlare di "massacri"». spiega Hakob Gorginyan. per rendersi conto che ogni posizione negazionista è insostenibile». E oltre ai numeri. case ammuffite. 10. di sfiducia. Fino a dove far studiare i ragazzi Numeri e numeri: i 309 morti del sisma. Vi si raccolgono documenti e fotografie (agghiaccianti) delle "marce della morte". sono in bella vista. perché coincide con l’assoluto crollo della speranza». 35-40. fatto incrociando dati. si sta iniziando a toccare l’argomento. ndr). «Finora. documenti di un orrore per molto tempo negato o taciuto. Ma dal 2010 giace nei cassetti della Casa Bianca una mozione del Congresso che chiede al presidente Usa il riconoscimento ufficiale del Medz Yeghern. Ma l'urgenza resta una: «Costruire un tessuto sociale». strade deserte. di rabbia sta coinvolgendo sempre più persone.500 persone ». guardare le immagini. Il museo è stato scavato nel sottosuolo della Collina. Gli Usa hanno truppe in tutto il Medio Oriente. beghe politiche. Italia e Russia. inaugurato nel 1995. ha dichiarato il sindaco Massimo Cialente: «Il clima di scoramento. Obama.

ma ciò che rende possibile vivere è una realtà presente». «A me ciò che fa stare con uno sguardo buono è partire dagli amici che ho. e anche entrare in strade strette con mezzi pesanti è più difficile». e «quello che mi ha fatto decidere di restare è l’amicizia tra alcuni di noi. . dove la familiarità possa rivivere. In questi quattro anni ho imparato che una realtà difficile non nega la positività della vita ». Per le nostre famiglie ha voluto dire costruire luoghi di incontro (v. luoghi e momenti di incontro. ma «a me non interessa ricordare una cosa accaduta quattro anni fa se oggi la mia speranza non si poggia su qualcosa che vedo già ora . Ha voluto dire anche mettere in atto rapporti per aiutare nel lavoro gente mai vista prima. dove organizzare incontri».ognuno con una storia diversa. dove far studiare i ragazzi. Ognuno ha un terremoto nella sua vita. abbiamo scommesso su questo. Se mi immaginassi qui senza questi amici. "La Città dove rinasce la città"). Che vuol dire «ricreare posti di lavoro. In questi giorni le parole (e i numeri) su L’Aquila si sprecheranno. Non posso sperare nei soldi che domani arriveranno e mi permetteranno di vivere qui. da quello che ho. Ma non è tutto qui: «In una città come questa l’urgenza è ripartire dal punto di vista umano: c’è da ricostruire un tessuto sociale». Anche Marco si è chiesto se rimanere a L’Aquila o no. dove poter mangiare insieme. non ci starei».