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PROGRAMMA ESCURSIONI 2013

25/26 maggio Giornata del sentiero Intervento di ordinaria manutenzione sui sentieri alpini 330 e 331: S.Stefano di Cadore Monte Col casera Drota delle Pere. Si auspica una numerosa presenza di volontari. 09 giugno Escursisone geo-naturalistica in Val Visdende A Cimacanale si va a far visita alle postazioni e baracche militari della 1^ Guerra Mondiale, recentemente riattate; successivamente ci si inoltra nel Bosco della Chiesa, sopra il Giau del Camoscio, per andare a visitare delle conformazioni rocciose suggestive. Si rientra per i bellissimi borghi di Costa dAntola, Pra Ravanel, Pra del Belf, Costa Zucco, La Fitta e infine Pra Marino dove, si terr un incontro conviviale in un agriturismo del posto. Tempo di percorrenza: h. 4-4,30 Dislivello: m. 500 circa Accompagnatori: AE Ivo Zandonella e Daniele Fontana Ritrovo: h. 7,30 a S.Stefano di Cadore con mezzi propri Difficolt: E 23 giugno La Pitturina (m. 2457), Cresta Carnica Escursione di ampio respiro e dallincontro di fioriture eccezionali di rododendri sotto la Cresta Carnica, in Val Digon. Da casera Melin (m. 1679) si sale lungo la strada militare, su segnavia 144, che porta al Cadin di Cima Vallona, quindi al bivacco Piva (m. 2250) su segnavia 191 fino ad andare ad incrociare il sentiero CAI 160 sulla dorsale del Costone delle Mandrette a quota 2400 m.. Ora si scende ripidamente alla base settentrionale del Costone delle Mandrette, si prosegue in direzione N.O. oltrepassando il Costone di Pian Minoldo e attraversando diagonalmente i pendii sottostanti la base rocciosa della Cresta della Pitturina. Si riprende a salire nella zona di Vambariutu fino ad una evidente forcella di cresta, dove prende avvio il sentiero attrezzato DAmbros e in breve alla Cima della Pitturina. Il rientro pu avvenire per il Costone di Pian Minoldo o per un sentiero che circoscrive il Costone delle Mandrette. Tempo di percorrenza: h. 6-6,30 Dislivello: m. 1000 circa Accompagnatori: AE Ivo Zandonella Ritrovo: localit Sega Digon h. 7,30 con mezzi propri Difficolt: EE 07 luglio - Monte Bivera (m. 2474) e Monte Clap Savon (m. 2462), altipiano di casera Razzo Lescursione ha inizio a casera Razzo (m. 1661) dove per strada forestale si raggiunge la casera Chiansaveit (m. 1698). Dalla malga per rado bosco si risale, per sentiero CAI 210, il costone che conduce alla forcella Chiansaveit. Si lascia qui il sentiero CAI e per evidente traccia si risale un ripido ghiaione che porta alla Cima del Clap Savon. Dalla cima per cresta si scende in direzione Est (ometti) con tratti di roccia alla forcella Bivera (m. 2330); dalla forcella seguendo bolli rossi si risale ancora il costone che porta alla cima principale del Monte Bivera. Il ritorno avviene per la stessa via di salita fino alla forcella Bivera e poi per sentiero CAI 212 si scende verso Nord alla casera Chiansaveit e quindi si rientra a casera Razzo. Tempo di percorrenza: h. 5,00 circa Dislivello: m. 1000 circa Accompagnatori: AE Ivo Zandonella e Giancarlo Zonta Ritrovo:a S.Stefano di Cadore h. 7,00 con mezzi propri Difficolt: EE

14 luglio Monte Cornon (m. 2378), gruppo Brentoni Lungo la Val Frison (Campolongo) m. 1112 ha inizio il sentiero CAI 333-334 dove, con tratti ripidi, risale il rio Cornon fino al bivacco Caimi (m. 2045). Dal bivacco si ridiscende brevemente litinerario di salita e alla base di una parete rocciosa una traccia di sentiero attraversa il catino che porta alle pendici del Monte Cornon. Incontrato un canalino ripido nei pressi della forcella Cornon, lo si risale per tutta la sua lunghezza arrivando fin sotto la cima; il percorso ora si svolge su roccia con passaggi di 2 grado, dove verr posizionata una corda fissa. Il rientro avverr per lo stesso itinerario di salita. La salita alla Cima Cornon richiede una adeguata preparazione e per motivi di sicurezza il numero dei partecipanti sar limitato a 15 persone. Tempo di percorrenza: h. 7,00 circa Dislivello: m. 1270 circa Attrezzatura: casco, imbrago, set da ferrata e cordino in kevlar Accompagnatori: Ivo Zandonella e Giancarlo Zonta Ritrovo: piazza di Campolongo h. 7,00 Difficolt: A (2 gr.) 21/22 luglio Monte Pelmo (m. 3168) -Sabato 21 ritrovo a S.Stefano di Cadore h. 7,00 e partenza per Borca di Cadore con mezzi propri. Da Borca di Cadore, localit Villanova (m. 1100), per strada forestale prima e sentiero CAI 486, si sale lungo la Val di Forada fino allomonima forcella a quota 1972 m.. Dalla forcella per segnavia CAI 480 (altavia nr. 1) si raggiungono le pendici orientali del Monte Pelmo percorrendo la Val DArcia, dove per ghiaie la si risale fino alla forcella omonima (m. 2476); dalla forcella si scende per lo stesso sentiero (Flaibani) al rifugio Venezia (m. 1946), dove si pernotter. -Domenica 22, partenza dal rifugio Venezia alle h. 7,00. Dal rifugio si sale per il sentiero CAI 480 (Flaibani), percorso in discesa il giorno prima, fino ad un marcato bivio, si segue sulla sinistra puntando la base della roccia, superata la breve parete si giunge alla cengia di Ball. Ora il percorso si fa impegnativo con tratti esposti, in particolare il passo del gatto, dove il tratto si supera a carponi. Al termine della cengia si sale a zig zag per ghiaie (da segnavia ci sono degli ometti) fino al circo superiore; si continua tra placche crepacciate, massi e ghiaie fino a raggiungere la cresta sommitale e alla cima. Il ritorno avverr per lo stesso itinerario di salita fino al rif. Venezia, poi per strada forestale su segnavia CAI 470 si rientra al luogo della partenza (Villanova). Tempo di percorrenza: 1 giorno h. 6,00; 2 giorno h. 8,00 Dislivello: 1 giorno m. 1400 circa; 2 giorno m. 1230 circa Attrezzatura: casco, imbrago, set da ferrata Accompagnatori: Ivo Zandonella, Giancarlo Zonta e Corrado Piazza Difficolt: 1 giorno EE; 2 giorno A (1 e 2 gr.) 28 luglio Selvapiana, rifugio I.Lunelli Tradizionale incontro del RICORDO con Santa Messa h. 11,00, cerimonia di commemorazione di tutti i caduti in montagna a cui partecipa una rappresentanza de Gruppi ANA di Casamazzagno e Comelico Superiore. 04 agosto Sentiero attrezzato Mazzetta (m. 2347) Escursione in ambiente dolomitico tra le cime minori del gruppo del Popera: Cima Padola, Croda di Tacco, Punta Anna e Cima Comelico. Ci si avvia dallabitato di Padola (m. 1218) su segnavia CAI 152 per raggiungere casera Aiarnola (m. 1602), risalire il vallone Giao Giauzel e andare a prendere le balze erbose ripide sotto la Croda di Tacco fino a giungere nei pressi della forcella di Tacco dove ha inizio il tratto attrezzato con corde metalliche; si scavalca la cresta e si scende nel versante occidentale di Auronzo di Cadore, rasentando lo zoccolo roccioso della Croda di Tacco e superando alcune coste erbose ripide si perviene al bivacco Gera (m. 2240) nel Cadin de Ambata. Al bivacco si intraprende il ritorno salendo ala vicina forcella de Ambata (m. 2413), rientrando nel versante comeliano e, con passi delicati di 1 e 2 grado, su segnavia CAI 123 ci si cala nel Vallon de la Sapada e qui su sentiero CAI 126 alla Busa del Pintar, Col dei Bagni e su segnavia CAI 151 si rientra a Padola.

Tempo di percorrenza: h. 7,00 circa Dislivello: m. 1500 circa Attrezzatura: casco, imbrago, set da ferrata, cordino in kevlar Accompagnatori: AE Giancarlo Zonta e Corrado Piazza Ritrovo: h. 7,00 in piazza a Padola Difficolt: EEA e A 11 agosto Piccola Croda Rossa dAmpezzo (m. 2859) Lescursione ha inizio nella Valle di Braies in localit Ponticello (m. 1510). Da subito per strada forestale su segnavia nr. 4, allinterno del parco naturale di Fanes-Senes-Braies, si sale la carrareccia che porta alla malga Cavallo; oltrepassata la malga, si lascia la strada forestale per prendere il sentiero CAI 28 che porta al rif. Biella. Arrivati alla forcella Cocodain (m. 2332) si scende brevemente verso la Val di Foses dove si pu dominare lomonimo lago. Aggirato il catino alle pendici della cima Remeda Rossa, si risale per traccia di sentiero il ripido pendio. Sormontato il pendio, il percorso alla cima della Piccola Croda Rossa, se pur lungo si fa pi comodo offrendo un ampio panorama sulle sottostanti vallate e sulle numerose cime dolomitiche circostanti. Il rientro avverr per lo stesso itinerario di salita. Tempo di percorrenza: h. 7,00 circa Dislivello: m. 1400 circa Accompagnatori: AE Ivo Zandonella e Giancarlo Zonta Ritrovo: piazza di Padola h. 7,00 con mezzi propri Difficolt: EE 18 agosto Monte Cavallino (m. 2689) Tradizionale incontro alla Croce Europa con i nostri confinanti della Gailtal. Alle h. 11,00 Santa Messa e concerto della Musikkappele di Kartich (A). In auto fino a Pian dli Tabeli (m. 1588) poi, oltrepassando casera Pian Formaggio (m. 1802), si sale a forcella Cavallino (m. 2453) su segnavia CAI 145; oppure in auto fino a casera Silvella (m. 1827) poi, oltrepassando casera Rigoieto (m. 2080), si sale sempre a forcella Cavallino su segnavia CAI 146, quindi in vetta per una cengia rocciosa attrezzata con fune metallica. 25 agosto Monte Avanza (m. 2489) Lescursione prende avvio nei pressi del rif. Sorgenti del Piave a quota 1815 m., si sale lungo la strada bianca che porta alle cave di marmo e al rif. PF.Calvi su segnavia CAI 132 fino al Passo Sesis (m. 2367). Ora su sentiero nr. 173 si attraversano i pendii settentrionali del Pic Chiadenis fino a raggiungere il passo dei Cacciatori (m. 2213); qui si scende ripidamente per 150 m. per poi riprendere a salire lungo il sentiero che circoscrive la Creta dei Cacciatori e conduce alla cima del Monte Avanza. Dalla cima grandiosa visione sui monti Peralba e Chiadenis, sui monti della Cresta Carnica di confine: Fleons, Volaia e Coglians e a Sud sui Claps. Il ritorno avviene per lo stesso sentiero di salita fino ad immettersi nuovamente sul segnavia 173 e scendere al passo Avanza per rientrare al luogo di partenza. Tempo di percorrenza: h. 5,00 circa Dislivello: m. 950 circa Accompagnatori: AE Giancarlo Zonta e Corrado Piazza Difficolt: EE Ritrovo: S.Stefano di Cadore h. 7,00 con mezzi propri 08 settembre Manifestazione per il 150 del Club Alpino Italiano - Cima Terza Grande (m. 2586) Litinerario di salita prende avvio da quota 1350 nella Val Frison, se la strada che sale lungo la valle percorribile in auto. Ci si inoltra nel bosco seguendo il sentiero CAI 314 che sale al Passo Oberenghe (m. 2081). Al passo si prende il sentiero che si stacca sulla nostra sinistra, risalendo da subito pendii erbosi ripidi, per poi incontrare roccette fino allimbocco della grande gola detritica che si risale su tracce di sentiero con segnaletica a bolli rossi fino al camino terminale (1 grado), sopra il quale si presto in vetta per facili rocce detritiche. Ritorno per lo stesso itinerario di salita.

Tempo percorrenza: h. 4 solo salita Dislivello: m. 1235 circa Accompagnatori: Ivo Zandonella e Corrado Piazza Attrezzatura: casco, imbrago, cordino e 2 moschettoni con ghiera Ritrovo: h. 7,30 a S.Stefano di Cadore con mezzi propri Difficolt: EE fino a quota 2216; A (1 gr.) alla cima Cima Sud dei Longerin (m. 2523) Da forcella Zovo (m. 1606), su segnavia CAI 169, ci si incammina allinterno di un bosco per poi proseguire su sentiero che corre sulle costole rocciose orientali del Monte San Daniele fino ad immettersi nella verdeggiante Val Vissada, alpeggio estivo. Si risale longitudalmente tutta la valle e a forcella Longerin (m. 2044) ci si innesta sul sentiero CAI 195 che porta alla Cima Sud dei Longerin. Rientro per lo stesso itinerario di salita. Tempo di percorrenza: h. 2,30 solo salita Dislivello: m. 920 circa Accompagnatore: AE Giancarlo Zonta Ritrovo: h. 7,30 a S.Stefano di Cadore con mezzi propri Difficolt: EE

22 settembre Monte Carro (m. 2136), gruppo del Rinaldo Lescursione prende avvio nei pressi del Camping Val Visdende a quota 1004 m., alla confluenza del torrente Cordevole con il fiume Piave. Si va ad interessare un ambiente selvaggio ed una natura incontaminata, racchiusa tra le cime e creste del Monte Rinaldo. Si sale lungo il sentiero CAI 143, da subito ripido per poi prendere un andamento regolare, pervenendo alla forcella Piccola (m. 1935). Ora si segue sulla sinistra il sentiero che sale al Monte Carro tra una fitta mugheta. Dal monte si spazia a 360. Ai nostri piedi scorre la valle del Piave, ponendo in bella vista tutti i paesini che costeggiano le sue sponde e bel panorama sui monti circostanti: a S.E. i Clap, a Sud le Terze e i Brentoni, ad Ovest il Popera e le Crode dei Longerin, a Nord la Cresta Carnica e a N.E. il Rinaldo e la Cresta del Monte Ferro. Ora si ritorna sullo stesso itinerario di salita a forcella Piccola per intraprendere lattraversata che ci porter nella Valle delle Forcellette ad incrociare il sentiero CAI 130 che sale al Monte Rinaldo e rientrare in Val Visdende a Cimacanale. Tempo di percorrenza: h. 6,00 circa Dislivello: m. 1250 circa Accompagnatori: AE Ivo Zandonella e Giancarlo Zonta Ritrovo: h. 7,30 S.Stefano di Cadore con mezzi propri Difficolt: EE 13 ottobre Castagnata di fine stagione 20 ottobre Sentieri dautunno: Monte Chiavals (m. 2098) - Alpi Carniche Escursione organizzata dagli amici della sottosezione di Buia alla riscoperta dei colori autunnali. Lescursione prende avvio dal parcheggio della Val Alba (m. 1060), si prosegue lungo la mulattiera che si addentra in quota nel bosco di faggi (segnavia CAI 450) fino la bivio con il sent. 428. Per questultimo, attraversato il greto del torrente, si sale con diversi tornanti lungo un bosco misto e su pendii rocciosi tappezzati da mughi fino al pianoro del bivacco Bianchi (m. 1712). Proseguendo verso Nord si lascia in breve il sent. 428 e seguendo la segnaletica dellalta Via CAI Moggio si risalgono i ripidi pendii erbosi con detriti che conducono alla cresta che precede la vetta. Dalla cima si scende direttamente verso Ovest andando ad incrociare nuovamente il segnavia 428 che si segue traversando in quota fin poco oltre la forcella Pecora, dove si incontra un sentierino che scende direttamente allex caserma di guerra e per strada asfaltata al vicino rifugio Vualt. Tempo di percorrenza: h. 6,00 circa Dislivello: m. 1038 circa

Accompagnatori: Romano Minisini e Daniele Giacomini Ritrovo: h. 6,15 a S.Stefano di Cadore con mezzi propri Difficolt: EE IMPORTANTE Le escursioni sono aperte a tutti. Si rammenta per che solamente i Soci del Club Alpino Italiano (se in regola con il tesseramento per lanno in corso) sono assicurati agli effetti del Soccorso Alpino. Coloro che non sono Soci, allatto delliscrizione (che deve avvenire almeno 48 ore prima dellescursione e deve essere completa dei dati anagrafici ( nome, cognome, data di nascita e codice fiscale), sono tenuti a versare 8,00 (otto) a giorno, a titolo della copertura assicurativa obbligatoria. Le iscrizioni si ricevono entro le h. 19,00 del venerd precedente luscita, presso: La sede della Sezione CAI Val Comelico, oppure allindirizzo di p.e.: caicomelico@tiscali.it; Gli Accompagnatori: Giancarlo Zonta cell. 349.6624627, Ivo Zandonella cell. 334.6546354 e Corrado Piazza cell. 329.0697379.

Le uscite con pernottamento in rifugio, la data di prenotazione, sar comunicata di volta in volta con apposito avviso sul manifesto dellescursione stessa. Si raccomanda di valutare attentamente le difficolt dellescursione specificate nelle descrizioni. La Sezione cerca di adottare ogni precauzione per tutelare lincolumit dei partecipanti. Costoro consci dei rischi oggettivi e soggettivi dellattivit alpinistica, esonerano la Sezione e gli Accompagnatori da qualsiasi responsabilit per infortuni o incidenti che avessero a verificarsi nel corso delle escursioni sociali. I trasferimenti si effettuano con mezzi propri e proprio rischio e pericolo. La Sezione qualora lo ritenga necessario, si riserva la facolt di effettuare qualsiasi variazione o annullamento dellescursione in programma. Liscrizione allescursione presuppone laccettazione incondizionata del programma stabilito.