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Cap. I I
1-2 Tessalonicesi
(I , I I , I I I // I , I I , *)
1Tes 5,8: µ¡:., e: µ¡:µa, e|::, |µ|æ¡:|
:|euca¡:|e. òæµasa v.c::æ, sa. a,avµ, sa.
v:µ.s:|aìa.a| :ìv.ea cæ:µµ.a,·
Noi invece, chesiamodel giorno, dobbiamoessere
sobri, rivestiti con la corazzadellafedee dellacaritàe
avendocome elmola speranzadellasalvezza.
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Cap. 2: 1ª lettera ai Tessalonicesi
I. Introduzione generale [*]
1. Informazioni essenziali (cf. seg.)
2. Contesto *
3. Testo
4. Problemi e spunti di riflessione
II. Messaggio teologico:
La comunità ecclesiale di Tessalonica (A) è chiamata a
rimanere stabile [fedele], soprattutto davanti ai
pericoli e alle tribolazioni e persecuzione per causa
della fede. E questo perché la comunità ecclesiale è (B)
frutto della elezione di Dio, (C) ed è destinata alla
salvezza, nel regno glorioso di Dio, (D) e alla
santificazione di vita.
III. Commento esegetico: 4,13-18 [**].
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I. Introduzione generale *
1. Informazioni essenziali (cf. seg.)
2. Contesto *
a) Tessalonica: panorama storico-ambientale
b) Evangelizzazione di Tessalonica
(1) Precedenti: (a) avvio, (b) da chi, (c) Lc, (d) Paolo
(2) Evangelizzazione: (a) Paolo, (b) Lc, (c) arrivo,
(d) primi risultati
(3) Tre osservazioni sul racconto lucano
(4) Conclusione: (a) Racc. Lc, (b) Racc. paolino
c) Dalla evangelizzazione alla 1Ts
(1) Occasione: (a) “rendimento di grazie”, (b) motivi
della prostrazione, (c) tentativi di rientrare
(2) Scopo: completare opera di evangelizzazione
(comportamenti – pericoli)
Cap. 2: 1ª lettera ai Tessalonicesi
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I. Introduzione generale *
3. Testo
* Struttura:
a) Indirizzo
b) Ringraziamento
c) Corpo: 1ª parte: 2,1-3,13 // 2ª parte: 4,1-12
3ª parte: 4,13–5,11 // 4ª parte: 5,12-22
d) Conclusione: 5,23-28
* Contenuto
Dopo l’esordio (1,1-10),
Paolo parla della sua predicazione a Tessalonica (2,1-16),
della sua sollecitudine per quella comunità e della
missione di Timoteo (2,17–3,13),
esorta alla santificazione (4,1-12), espone la dottrina sulla
sorte dei morti e sul ritorno del Cristo (4,13–5,11),
dà alcuni avvertimenti (5,12-22)
e finisce, nell’epilogo, con auguri e saluti (5,23-28).
4. Problemi e spunti di riflessione: (1) paternità, (2) parusia
Cap. 2: 1ª lettera ai Tessalonicesi
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1. Informazioni essenziali
1. Data:
2. Luogo:
3. Destinatari:
4. Autenticità:
5. Divisione formale:
6. Divisione secondo il contenuto:
Cap. 2: 1ª lettera ai Tessalonicesi
A. Formula introduttiva 1,1
B. Ringraziamento 1,2-5 o 1,2-10 // 1,2—3,13
C. Corpo: - indicazioni 2,1—3,13
- imperativi 4,1—5,22
D. Formula conclusiva 5,23-28
50 o 51 (2º viaggio missionario)
Corinto
cristiani di origine mista pagana/ebraica
indiscussa
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1. Informazioni essenziali
5. Divisione formale:
Cap. 2: 1ª lettera ai Tessalonicesi
6. Divisione secondo il contenuto:
1, 1-10: indirizzo/saluti e ringraziamento
2,1-12: condotta di Paolo a Tessalonica
2,13-16: altro ringraziamento per l’accoglienza del vangelo
2,17–3,13: missione di Timoteo e relazioni attuali di Paolo
con la chiesa di Tessalonica
4,1-12: ammonimenti ed esortazioni etiche
4,13-5,11: istruzioni riguardo alla parusia
5,12-22: istruzioni riguardo alla vita della chiesa
5,23-28: benedizione conclusiva, saluto (con un bacio)
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II. MESSAGGIO TEOLOGICO
La comunità ecclesiale di Tessalonica (A) è chiamata a
rimanere stabile [fedele], soprattutto davanti ai pericoli e
alle tribolazioni e persecuzione per causa della fede. E
questo perché la comunità ecclesiale è (B) frutto della
elezione di Dio, (C) ed è destinata alla salvezza, nel regno
glorioso di Dio, (D) e alla santificazione di vita.
A. Comunità stabile [fedele]e:
1. Comunità piccola ed instabile
2. Comunità in pericolo
3. Comunità perseguitata
B. L'elezione divina dei tessalonicesi (1Ts 1,4.5) [**]
1. È la ragione della proclamazione evangelica e il suo
significato
2. Originalità
3. In rapporto con l’elezione del popolo di Israele
Cap. 2: 1ª lettera ai Tessalonicesi
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II. MESSAGGIO TEOLOGICO
B. La speranza
1. Presenza del tema
2. Portata salvifica
3. La speranza è una forza attiva in una
comunità tormentata
C. Esigenza della santificazione (4,3-8; 5,1-11)
1. Varietà di contenuto ma centralità della
santificazione
2. Aspetti formali
3. Due altre prospettive
Cap. 2: 1ª lettera ai Tessalonicesi
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1
Paolo, Silvano e Timoteo alla Chiesa dei Tessalonicesi che è in Dio
Padre e nel Signore Gesù Cristo: grazia a voi e pace!
2
Ringraziamo
sempre Dio per tutti voi, ricordandovi nelle nostre preghiere,
continuamente
3
memori davanti a Dio e Padre nostro del vostro
impegno nella fede, della vostra operosità nella carità e della vostra
costante speranza nel Signore nostro Gesù Cristo.
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Noi ben sappiamo,
fratelli AMATI da Dio, che siete stati ELETTI da lui.
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Il nostro
vangelo, infatti, non si è diffuso fra voi soltanto per mezzo della parola,
ma anche con potenza e con Spirito Santo e con profonda convinzione,
come ben sapete che siamo stati in mezzo a voi per il vostro bene.
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E voi siete diventati imitatori nostri e del Signore, avendo accolto la
parola con la gioia dello Spirito Santo anche in mezzo a grande
tribolazione,
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così da diventare modello a tutti i credenti che sono nella
Macedonia e nell'Acaia.
8
Infatti la parola del Signore riecheggia per
mezzo vostro non soltanto in Macedonia e nell'Acaia, ma la fama della
vostra fede in Dio si è diffusa dappertutto, di modo che non abbiamo
più bisogno di parlarne.
9
Sono loro infatti a parlare di noi, dicendo
come noi siamo venuti in mezzo a voi e come vi siete convertiti a Dio,
allontanandovi dagli idoli, per servire al Dio vivo e vero
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e attendere
dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, Gesù, che ci
libera dall'ira ventura.
1Ts cap. 1
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1.I ntroduzione
13
Non vogliamo che siate nell' ignoranza,
o fratelli, riguardo a quelli che dormono, affinché voi
non siate tristi come gli altri che non hanno speranza.
2.Fondazione kerigmatica
14
[Se] crediamo infatti che
Gesù è morto ed è risuscitato, così Dio riunirà con
Gesù anche quanti si sono addormentati in lui.
3.Insegnamento esplicativo
15
Questo infatti vi diciamo
sulla parola del Signore: noi, i viventi, i rimasti, in
vista della venuta del Signore, non precederemo quelli
che si sono addormentati.
16
Poiché il Signore stesso, a
un ordine, alla voce dell' arcangelo, e al suono della
tromba di Dio, discenderà dal cielo, e i morti in Cristo
risorgeranno per primi.
17
Quindi noi, i viventi, i
rimasti, insieme con loro saremo rapiti sulle nubi per
andare incontro al Signore nell'aria. E così saremo
sempre col Signore.
4.Conclusione parenetica
18
Esortatevi dunque a vicenda
con queste parole.
1Ts cap. 4,13-18
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Cap. 2: 2ª lettera ai Tessalonicesi
I. Introduzione generale
1. Informazioni essenziali (cf. seg.)
2. Contesto *
3. Testo
4. Problemi e spunti di riflessione
II. Messaggio teologico: Escatologia
III. Excursus
1. La Parusia: (1) non fenomeno generale, (2) desiderio,
(3) non insegnata, (4) R/ ai testi dubbiosi, (5) gen. lett.
apocalittico (scopo, modalità, conclusioni)
2. L’avversario e l’ostacolo: (1) natura dell’Anticristo
(individuo o colletività?) [**], (2) natura dell’ostacolo
(4 proposte – conclusione).
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I. Introduzione generale
1. Informazioni essenziali (cf. seg.)
2. Contesto: a) occasione – scopo // b) tempo e luogo
3. Testo
* Struttura:
a) Indirizzo 1,1-2
b) Ringraziamento 1,3-12
c) Corpo: 1ª parte: 2,1-17
2ª parte: 3,1-16
d) Conclusione: 3,17-18
* Contenuto
Dopo l’esordio (1,1-12),
Paolo espone la dottrina sulla Parusia e l’Anticristo
(2,1-12)
e rivolge una esortazione alla perseveranza e diversi
ammonimenti (2,13-15);
nell’epilogo augura, saluta e si firma (3,1-6-18).
4. Problemi e spunti di riflessione: (1) Autore: somiglianze,
dissom., argomenti, concl. // (2) “L’uomo iniquo”
Cap. 2: 2ª lettera ai Tessalonicesi
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1. Informazioni essenziali
1. Data:
2. Luogo:
3. Destinatari:
4. Autenticità:
5. Divisione formale:
6. Divisione secondo il contenuto:
Cap. 2: 2ª lettera ai Tessalonicesi
A. Formula introduttiva 1,1-2
B. Ringraziamento 1,3-10 // preghiera 1,11-12
C. Corpo: - indicazioni 2,1-17
- imperativi 3,1-16
D. Formula conclusiva 3,17-18
51 / 52 (2º viaggio missionario) dopo 1 Tes
Corinto
cristiani di origine mista pagana/ebraica
discussa, ma il rifiutto non pare convincente
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1. Informazioni essenziali
5. Divisione formale:
Cap. 2: 2ª lettera ai Tessalonicesi
6. Divisione secondo il contenuto:
1, 1-2: saluto
1,3-12: ringraziamento a Dio per la fede e la carità dei Tess.
che si salveranno nella parusia, quando il loro
persecutori saranno puniti.
2,1-12: istruzioni sui segni premonitori della parusia
2,13-17: ringraziamento e istruzioni sul Dio che li ha
chiamati alla salvezza
3,1-5: Paolo chiede preghiere e prega per loro
3,6-15: ammonizioni etiche ed esortazioni (vs. ozio e
disubbidienza)
3,16-18: Benedizione finale, saluto
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II. MESSAGGIO TEOLOGICO
Davanti alla realtà della parusia, la Chiesa (a) deve superare le
tribolazioni della vita cristiana e le false dottrine e degli
abusi intorno ad essa, e (b) vivere in una adeguata attesa
del Cristo, (c) capendo correttamente ciò che è la parusia.
A. Le tribolazioni della vita cristiana e le false dottrine e
gli abusi intorno alla parusia
1. ostilità contro la nuova comunità cristiana
2. minaccia da due atteggiamenti sbagliati
3. combattere tale opinione pericolosa
B. La “adeguata” attesa richiede
1. superare il disordine dei “pigri”
2. praticare il bene
C. La dottrina sulla parusia
1. lettere ai tessalonicesi
2. “segni” prima della parusia
Cap. 2: 2ª lettera ai Tessalonicesi

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