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lunedì 22 aprile 2013

S P O RT VA R I

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■ SCI DI VELOCITA’ / Dopo il Mondiale, Simone Origone si riprende la CdM

Il CANNIBALE è tornato
Erika DAVID Inviata a Verbier
VERBIER - «E’ bello riportarsela a casa». Simone Origione accarezza con lo sguardo la sua ottava sfera di cristallo, conquistata mercoledì a Verbier, al termine di una stagione strepitosa, iniziata con la vittoria del quinto titolo iridato, alla quale è mancato solo il nuovo record mondiale, sfiorato a Vars. Una coppa sudata, perché dopo la prima, vinta nel 2004, «quasi per gioco», Simone ha capito di poter fare grandi cose nello sci di velocità e ha iniziato a lavorare, lavorare: sui materiali, sull’aerodinamica, sul proprio fisico. E gli altri, dietro a imitarlo. «Forse sono stato il primo a portare un po’ di professionismo in questa disciplina e ora è tutto più difficile; tanti hanno compiuto grandi progressi, il livello tecnico è aumentato di molto, ma alla fine sia io, sia Ivan, abbiamo qualcosa in più». Nonostante questa consapevolezza la pressione si sente «stanotte non riuscivo a dormire» confessa il pluricampione di Champoluc. La gara Giornata perfetta mercoledì. Assenza di vento, sole che scalda la neve, materiali in ordine. Nella prima run Simone ha voluto tentare un nuovo assetto con gli scarponi, cosa che lo ha portato a spigolare, senza compromettere la gara. La classifica dopo la prima discesa vedeva già lui al comando con 209.050 km/h, seguito dal fratello Ivan che il giorno precedente era stato il più veloce, (208.030), terzo, il detentore della Coppa del Mondo, l’austriaco Klaus Scrhottshammer (206.560). Un’ora più tardi, la finale, partenza spostata più in alto, neve più veloce e Simone Origone che entra nelle fotocellule a 217.010 km/h conquistando la tappa e la Coppa del Mondo. Al secondo posto Ivan Origone (215.850) e terzo il francese Simone Billy (212.510). Bene, tra gli Junior gli altri due valdostani in gara, Stefano Zancardi (173.600), secondo, e Matteo Viana (Sc Pila; 172.360), terzo, con Zancardi che è anI commenti

Ottava sfera di cristallo: «Livello alto, ma io e Ivan abbiamo qualcosa in più degli altri»
che secondo nella generale di Coppa del Mondo. Un anno andato «meglio dello scorso anno - commenta Ivan Origone -, peccato per quel sesto posto in Canada, proprio sulla pista che mi piace di più, per problemi alla visiera che si era riempita di neve. Quei punti persi me li sono portati dietro tutta la stagione... Peccato perché ho capito proprio sul finale di stagione che cambiando un po’ posizione, forse posso riuscire a stare davanti a Simone. Vedremo il prossimo anno. Comunque sono contento che la Coppa sia tornata a Champoluc e devo dire che quando ho visto tanta gente venuta dalla Valle a festeggiarci mi sono un po’ commosso». Anche a Simone il tifo valdostano, un gruppetto di amici e alcuni maestri della Scuola di sci di Pila, ha fatto piacere: «E’ sempre bello vedere che gli amici ci seguono con affetto. Questa è stata una super stagione, peccato non aver potuto migliorare il record mondiale perché non è detto che il prossimo anno avrò la supremazia di oggi...». Un nuovo record Il giorno seguente, non sazio, e per ribadire ancora una volta che il vecchio Kl è cosa sua, Simone torna in pista per assicurarsi il record della pista (quel 219.280 segnato nel 2010) nello SpeedMaster, gara Pro,

Simone Origone bacia la sua ottava Coppa del Mondo

ottenendolo con la migliore velocità di sempre sulla pista del Mont Fort, sfrecciando a 225.820 km/h. Il palmarès Con questo nuovo sigillo Simone Origone festeggia il suo primo decennio nel mondo dello sci di velocità. Da quell’allenamento a Les Arcs, nel 2003, con l’amico Marco Colonna, sono passati infatti 10 anni e 54 podi di Coppa del Mondo (28 vittorie, 17 secondi e 9 terzi posti), 8 Coppe del Mondo, 5 titoli Mondiali (2005 Cervinia, 2007 e 2011 Verbier, 2009 e 2013 Vars), il record mondiale (20 aprile 2006 a Les Arcs, 251.400 km/h) e i record delle piste di Vars (248.174) e Verbier (225.820).

■ SHORT TRACK / Lo starter è rientrato da Annecy

I Giochi di Dalbard
AYMAVILLES - Trasferta transalpina per Luciano Dalbard (foto), chiamato ad arbitrare le competizioni di short track dei Giochi Mondiali Militari Invernali che si sono tenuti dal 25 al 29 marzo ad Annecy, la cui prima edizione era stata ospitata nel 2012 in Valle d’Aosta. «Sono stati dei bei Giochi - ha commentato al suo rientro lo starter di Aymavilles -. Il numero dei partecipanti non era elevato ma la qualità degli atleti e la loro preparazione si». Tantissimi gli spettatori, che hanno toccato punte di 1000/1500 persone a gara. In questa tornata, Dalbard è stato assegnato alle linee di partenza delle categorie femminili che hanno visto trionfare l’Italia con due medaglie d’oro e due d’argento conquistate da Arianna Fontana e Martina Valcepina (rispettivamente prima e seconda sia nei 500 che nei 1500 m). «Ho partecipato e assistito a gare entusiasmanti, in particolare quelle dove hanno vinto le italiane ha detto Dalbard -. Molto suggestiva anche la “trasformazione” delle atlete che in un attimo sono passate dal vestire la tuta da competizione alle rispettive uniformi militari, indossate per le premiazioni. In questi Giochi si respira un’atmosfera molto particolare». A ricordare che non si trattava solo di una competizione tra semplici atleti, ma di una sfida tra militari,anche le misure di sicurezza. «Erano davvero imponenti - ha confermato Dalbard -. Sono stati impiegati quotidianamente anche i cani per la ricerca di esplosivi. D’altronde i contendenti sono pur sempre soldati che appartengono a forze armate di tutti i paesi, alcuni dei quali anche in conflitto tra loro». ■ Laura G. Vinaj

Trial: Duclos quarto nel Lazio

Sport

Flash

Seconda tappa a Campoli del campionato italiano di trial. Nella gara laziale il valdostano Marco Duclos si è piazzato al quarto posto mancando il podio per pochi punti. Kart: Linty settimo a Siena Etienne Linty ha raccolto un buon 7° posto (partendo 13°) nella Finale A del terzo round del Trofeo Nazionale Easykart di ieri sul circuito internazionale di Siena. In precedenza aveva ottenuto l’8° tempo nelle qualifiche e un 7° posto nella manche eliminatoria. Bene anche per Mattia Giorla, al debutto nel Campionato Internazionale Amatori Kart sulla pista South Milano a Ottobiano; per il pilota del team CB Kart di Varese è stata una giornata tribolata chiusasi però con un 2° posto nella seconda finale, che è valso il 3° posto assoluto in classifica. Sempre nel C.I.A.K., nella categoria KZ, è scesa in pista anche Veronica La Spina; l’unica ragazza in gara ha chiuso 18ª e 17ª. Karate: Franci terzo a Biella Valdostani del Dojo Kun Valle d’Aosta (foto) in lizza all’Open d’Italia con regolamento WKF (World Karate Federation) di ieri a Biella. Gli atleti del maestro Bruno Politano (accompagnati dal maestro Fausto Melis) hanno ottenuto un podio nella categoria Master con Fabio Franci; bene anche Diego Carcassi (4° sempre tra i Master), Antonio Palmieri e Cesare Malacrinis rispettivamente 5° e 6° tra i Senior.