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SPORT I NVERNALI

aosta - Tra vittorie, obiettivi
centrati e qualche dispiace-
re, per la squadra ASIVA di
fondo è arrivato il momento
di tirare le somme. Entram-
bi soddisfatti i due allenatori
Marco Brocard e André Fra-
gno. «E’ stata una stagione po-
sitiva, abbiamo lavorato bene
- afferma Brocard -. I ragazzi
hanno raggiunto importanti ri-
sultati, su tutti la vittoria della
Coppa Europa con Francesca
Baudin, mentre Francesco De
Fabiani è stato sconfitto dal-
l’influenza». Tanti gli sciatori
che si sono messi in mostra
nel corso dell’anno. «Tra i no-
stri atleti - prosegue Fragno -,
spiccano Mikael Abram, vinci-
tore del titolo italiano di cate-
goria, e Karen Chanloung, ma
anche gli altri hanno raggiunto
buoni risultati. Gli obiettivi so-
no stati centrati in pieno, gra-
zie anche al gruppo che si è for-
mato, molto unito e con tanta
voglia di lavorare».
Una stagione positiva per la
squadra ASIVA sia maschile
sia femminile, che tende a pun-
tare sui giovani. «Abbiamo al-
cuni elementi che stanno cre-
scendo bene - continua Brocard
-, come gli Allievi Sophie Tus-
sidor e Jerome Perruquet, ma
anche nella categoria Ragaz-
zi il gruppo fa ben sperare. Vo-
gliamo farli crescere per poi en-
trare nelle squadre Nazionali e,
in seguito, arruolarsi in qual-
che gruppo sportivo. La nostra
è una scuola di vita, alla fine,
poi, ognuno sceglie la sua stra-
da, campioni si nasce».
Adesso per i “fondisti” è previ-
sto un periodo di riposo. Si fa
per dire. «E’ il momento di pen-
sare alla scuola - rilevano in-
sieme Brocard e Fragno -, poi,
a maggio, ricominceremo con
gli allenamenti: occorre pensare
alla prossima stagione».
Giovane fiore all’occhiello del
Comitato è Mikael Abram, che
ha ottenuto straordinari piaz-
zamenti. «E’ stata una grande
stagione - sottolinea il campio-
ne tricolore Aspiranti -, non
posso che ritenermi soddisfat-
to. Non mi aspettavo proprio
di vincere gli Italiani, è stata
la gara più bella; certo, qual-
che volta avrei potuto fare me-
glio, in Romania per esempio,
ma solo il fatto di esserci stato,
per me, è già un risultato». Per
l’atleta del Gran Paradiso è sta-
ta una stagione da incornicia-
re: «Mi sono trovato bene con
i compagni e con gli allena-
tori, sempre molto attenti, so-
prattutto con i materiali. Que-
st’anno è andata bene, l’anno
prossimo vorrei continuare a
fare buoni risultati, bisogna
stare sempre attenti e non sot-
tovalutare mai gli avversari».
Anche per Karen Chanloung è
stata una grande stagione: «So-
no al primo anno Aspiranti, ho
fatto le mie prime gare nazio-
nali, ottenendo buoni risulta-
ti, mi ritengo soddisfatta. Sono
riuscita a raggiungere buona
parte degli obiettivi che mi ero
fissata; ho un po’ di rammari-
co per la staffetta, nella quale
siamo arrivate quarte, mentre
la gara che mi è piaciuta di più
è stata la “Sette km e mezzo”
in Valformazza, dove sono ar-
rivata quarta. Errori? Saranno
i miei allenatori a doverli evi-
denziare. Il prossimo anno mi
aspetto risultati migliori, mi im-
pegnerò ancora di più cercan-
do di essere costante negli al-
lenamenti, non sarà facile poi-
ché vivo in convitto». Termina-
ta la stagione, per l’atleta del
Gressoney è il momento di de-
dicarsi allo studio. E le vacan-
ze? «Adesso penso alla scuo-
la e farò qualche corsetta ogni
tanto, poi staccherò un pochi-
no la spina».
Caterina Venchi ■
aosta - E’ calato il sipario sul-
l’impegnativa stagione del bia-
thlon, che ha regalato agli atleti
valdostani importanti piazza-
menti. «Siamo abbastanza sod-
disfatti - esordisce Fabio Cian-
ciana, allenatore della squadra
ASIVA -; i ragazzi hanno otte-
nuto buoni risultati e tecnica-
mente siamo migliorati nel ti-
ro, mentre sugli sci eravamo
già forti. Tra Juniores e Giova-
ni sono state raccolte medaglie
interessanti, cinque atleti han-
no partecipato ai Mondiali di
categoria, quattro di loro han-
no conquistato il lasciapassare
per il prossimo anno e agli Ita-
liani quasi tutti hanno porta-
to a casa una medaglia: direi
che abbiamo raggiunto i nostri
obiettivi». Un buon lavoro quel-
lo svolto da allenatori e atleti
in una stagione che ha portato
in dote davvero buoni frutti. «I
veri protagonisti sono i ragaz-
zi, noi siamo dietro le quinte -
aggiunge Cianciana -: quan-
do uno ha i cavalli da corsa è
più facile farli correre, ma se
non lo sono, dobbiamo farli
diventare». Quest’anno sono
stati tanti i biathleti che si so-
no messi in particolare eviden-
za. «Abbiamo molti fiori all’oc-
chiello - prosegue il tecnico -;
nel settore maschile quasi tut-
ti hanno fatto bene, da Xavier
Guidetti a Federico di France-
sco, da Thierry Chenal a Stefa-
no Comerro, senza dimentica-
re tutti gli altri della squadra.
Anche il settore “rosa” ha bril-
lato, con Renée Glarey e Anna
Savin in grande evidenza. La
sorpresa è stata la più giovane,
Michela Carrara, una promes-
sa per il futuro. Inizialmente ha
incontrato qualche difficoltà,
poi è riuscita a vincere anche
in campo internazionale». Per
i biathleti del Comitato ASIVA
il periodo di pausa è termina-
to, bisogna pensare al prossi-
mo anno se si vogliono ottenere
risultati. «Adesso i ragazzi de-
vono allenarsi singolarmente
- conclude il tecnico -; a mag-
gio, poi, inizieranno la prepa-
razione programmata».
Stagione entusiasmante e su-
periore alle aspettative per Xa-
vier Guidetti. «Ho lavorato be-
ne, mi sono preparato moltissi-
mo vincendo più di quello che
mi aspettassi - commenta l’atle-
ta del Centro Sportivo Eserci-
to -. Il quarto posto ai Mondiali
di categoria mi ha dato gran-
de soddisfazione, non ho fatto
errori al tiro e ho sciato molto
bene. Nel biathlon non bisogna
mai lasciarsi influenzare dal ri-
sultato, soprattutto quando sei
al poligono, pensando che ogni
colpo potrebbe essere determi-
nante, purtroppo a me è acca-
duto in un’altra gara, quando
ero quarto, ho sparato male e
ho perso parecchie posizioni».
Con una brillante stagione alle
spalle, Xavier Guidetti pensa
alla prossima puntando in al-
to: «Il mio futuro è ancora in-
certo, nel frattempo continue-
rò ad allenarmi e a frequenta-
re l’università. Vorrei conqui-
stare una medaglia ai Mon-
diali, poi si vedrà, perché è un
obiettivo molto difficile da rag-
giungere».
Prima esperienza nel biathlon
per l’Aspirante Michela Car-
rara. «E’ il primo anno che pra-
tico questa disciplina, fino al-
la passata stagione pratica-
vo il fondo - sottolinea la gio-
vane dello Sci club Valdigne
Mont Blanc -. Sono contenta
di com’è andata: all’inizio ho
trovato qualche difficoltà, poi
le cose sono migliorate e con-
tinuerò con questo sport, vi-
sto che credo di averne le ca-
pacità per fare bene. La mia
prestazione migliore è stata a
gennaio in Val Ridanna». De-
cisa e matura, la giovane pro-
messa classe ’97 e alla sua pri-
ma esperienza internazionale:
«Quando sei in gara devi cre-
derci fino in fondo, tenere du-
ro e non mollare mai. Il prossi-
mo anno spero di andare bene,
mi impegnerò molto, facendo
un passo alla volta per vedere
dove potrò arrivare».
ca.ve. ■
biathlon / Guidetti e Carrara vogliono crescere ancora ■
Cianciana è soddisfatto:
«Migliorati al poligono»
Mikael Abram Karen Chanloung
Michela Carrara
Xavier Guidetti
fondo / Il tecnico della squadra Asiva fa il punto sulla stagione e guarda al futuro con giustifcato ottimismo ■
Brocard: «La nostra è una scuola di vita»
Mikael Abram: «La mia gara più bella agli Italiani»; Karen Chanloung: «Ho centrato gli obiettivi, peccato per la staffetta tricolore»
lunedì 29 aprile 2013
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