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Elezioni Amministrative Comunali 2013

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PROGRAMMA DI COALIZIONE

PER

GIOVANNI GARZIA
SINDACO
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INDICE

GENERALE

1. PREMESSA 1.1. Principi generali 1.2. Un nuovo modo di amministrare pag. 3 2. TURISMO, CULTURA E SPETTACOLO 2.1 Turismo pag. 4 2.2 Cultura e spettacolo pag. 5

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3. ATTIVITÀ PRODUTTIVE E COMMERCIALI pag. 5 4. SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE 4.1. Ambiente 4.2. Acqua 4.3. Gestione dei rifiuti pag. 7 4.4. Politica energetica pag. 7 5. SICUREZZA INTEGRATA E PARTECIPATA 6.1 6.2 Generalità Protocollo di Legalità pag. 9 pag. 8

pag. 6 pag. 6

6. ECONOMIA, BILANCIO ED EFFICIENZA AMMINISTRATIVA pag. 10 7. POLITICHE SOCIALI, SCUOLA E CULTURA 7.1 Generalità 7.2 Politiche Sociali
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pag. 11 pag. 11

7.3 7.4 7.5 7.6 7.7

Famiglia pag. 11 Anziani e persone diversamente abili pag. 12 Immigrazione pag. 12 Scuola Sport pag. 13

pag. 12

8. TRASPORTI 9. TUTELA ED USO DEL TERRITORIO, EDILIZIA ED URBANISTICA 9.1 Tutela del territorio pag. 14 9.2 Edilizia ed urbanistica pag. 14 10. CONCLUSIONI pag. 15

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PREMESSA
1.1. Principi generali Questo programma nasce dal bisogno di comuni cittadini di impegnarsi in prima persona per il bene della collettività entrando direttamente all’interno delle istituzioni. Il nostro obiettivo primario e quello di amministrare la comunità per il bene di tutti, mettendo al centro la qualità della vita. Qualità della vita per noi significa salute dell’ambiente e delle persone, tutela del territorio, trasparenza ed efficienza dell’azione amministrativa, gestione oculata del bilancio comunale, solidarietà, risparmio energetico ed energie rinnovabili, qualità dell’istruzione e crescita culturale. Grazie all'impegno di tutti si persegue il bene della collettività. Tutti ci ritroviamo uniti nella convinzione che non vi sarà cambiamento se ciascuno di noi non prenderà l'azione politica nelle sue mani. I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con una discarica o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l'acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni si deve ripartire a fare politica. Per fare questo, però, abbiamo bisogno dell'apporto di tutti. I partiti ed i gruppi di interesse che controllano questa città ripropongono candidati del passato e facce nuove legate alla vecchia politica. Noi vogliamo scardinare questa logica; abbiamo le capacità e le competenze per governare Anzio e ci presentiamo per offrirvi una vera alternativa. Il nostro programma nasce da un’attenta valutazione dell’attuale realtà locale, fatta anche attraverso una campagna di ascolto capillare della cittadinanza che abbiamo condotto nel corso delle ultime settimane nelle piazze, nei mercati e nelle stazioni. La nostra attenzione verso i problemi reali dei cittadini anziati ci ha permesso di sviluppare un programma in cui vaghe promesse preelettorali lasciano il posto a idee e proposte concrete per il rilancio della nostra città.

1.2. Un nuovo modo di amministrare Noi proponiamo un nuovo modo di amministrare. I nostri candidati, in caso di elezione, si impegnano a: • • dedicare all'incarico il tempo necessario per essere presente con regolarità e svolgere bene il lavoro per cui si è stati eletti; portare avanti le posizioni dei propri elettori;

I nostri candidati si impegnano, inoltre, in caso di elezione a far approvare:

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vincolo del gettone di presenza alla effettiva partecipazione almeno al 75% della seduta; limite di 130.000 euro lordi annui (ove e quando possibile) per gli stipendi dei dirigenti comunali e di 100.000 euro lordi annui per tutte le altre posizioni lavorative, comprensivi di tutte le voci (bonus, premi...), tagliando quelli più alti appena possibile; inserimento nei contratti di tutti i dirigenti comunali (ove e quando possibile) di una parte dello stipendio, pari ad almeno al 30%, legata ai risultati in termini di qualità dei servizi al cittadino; valutazione diretta dei cittadini su tutti i servizi comunali offerti; verifica dell'effettiva utilità di ciascuna società, fondazione, partecipata e consorzio in cui il comune è rappresentato.

2. TURISMO, CULTURA E SPETTACOLO
2.1. Turismo Anzio è mare e storia, è arte e ambiente, è cibo e cultura, è in sintesi un insieme immensamente ricco, attraente ed unico di bellezze naturali, culturali e paesaggistiche. Nostro compito è difendere e valorizzare questo nostro patrimonio culturale e naturale capace di accogliere qualunque turista, siamo convinti che l’ospitalità di qualità e la cura del buon vivere in un ambiente sano e rilassante siano premessa strategica ed al tempo stesso motore per il rilancio economico della città. Occorre, pertanto far crescere la cultura dell’ospitalità e migliorare la fruibilità di tutti i luoghi, anche di quelli meno noti. E’ necessario, pertanto, che la politica si impegni a cancellare privative, interferenze normative, sovrapposizioni di competenze, indebiti gravami e quant’altro si frappone. E’ arrivato il momento di puntare con decisione alla vocazione turistica del nostro territorio così tanto maltrattato e sottovalutato. Il Comune si dovrà attivare per mettere in atto politiche per la promozione turistica, attraverso la salvaguardia e la riqualificazione del territorio, con particolare attenzione alla pulizia del mare. Innalzare la qualità di vita sul nostro territorio significa innalzare la qualità dell’offerta turistica. Per questo noi proponiamo: • istituzione della Consulta del Turismo, presieduta direttamente dal Sindaco, e composta da personalità e competenze specifiche. La Consulta si avvarrà del lavoro di un Osservatorio sul turismo balneare che incentrerà le sue analisi sui nuovi stili di turismo proponendo alla Giunta politiche ad hoc; creazione di percorsi archeologici ed enogastronomici in collaborazione con i comuni limitrofi per ridare un’identità al nostro litorale;
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fruibilità, pulizia ed accesso alle spiagge (comprese quelle libere) ed ai servizi durante tutto l’arco dell’anno; maggiore attenzione alla pulizia del mare e delle spiagge e delle acque di scarico; controlli più accurati sul funzionamento dei depuratori già esistenti e verifica sulla necessità di un loro potenziamento; gestione più razionale delle iniziative di promozione turistica, diminuendo doppioni e sprechi, puntando, invece, su una migliore organizzazione e comunicazione, specialmente via Internet; realizzazione di un servizio di guida turistica virtuale al territorio su telefonino e terminali mobili; formazione di giovani per avviare un servizio di guida turistica dedicato al territorio; recupero e valorizzazione delle risorse presenti, dalle spiagge ai siti d'interesse storico; avviare concretamente lo studio di fattibilità di un parco termale utilizzando le acque di Tor Caldara.

2.2. Cultura e Spettacolo L’attività culturale e lo spettacolo rappresentano, specialmente nei mesi primaverili ed estivi, una risorsa, non solo volta ad “alimentare lo spirito”, ma anche, se ben organizzate e sfruttate, occasione di richiamo turistico e di incremento produttivo. Bisogna iniziare a pensare a tali attività in maniera integrata legandole al tessuto sociale e produttivo della nostra città e coinvolgendo il più possibile la cittadinanza tutta. A tale scopo risulta essenziale incrementare in maniera più incisiva il sostegno e la promozione delle attività proposte dai circoli culturali, ricreativi e dalle associazioni senza scopo di lucro che si interessano di teatro, musica, arti figurative e di tutto ciò che è inerente la cultura e lo spettacolo. Per questo proponiamo: • riconversione del Paradiso sul Mare in Palazzo della Cultura Anziate: un centro a disposizione della cittadinanza dove organizzare eventi di pubblico interesse (conferenze, dibattiti, cineforum, spettacoli, etc.) e che permetta rappresentazioni teatrali e non, anche nella stagione invernale; concessione di spazi pubblici inutilizzati a canone agevolato con la possibilità di allestire studi, laboratori ed eventi per la promozione e la vendita delle loro opere, cercando automaticamente di rilanciare zone poco sfruttate come punto d’incontro ed aggregazione giovanile e non. estensione degli orari di apertura della biblioteca comunale ed incremento delle sue dotazioni di libri e pubblicazioni; maggior ricorso alle associazioni culturali presenti sul territorio che si interessano di musica, arti figurative, teatro e sport per l’organizzazione di
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eventi, specialmente nel periodo estivo, anche allo scopo di migliorare l’offerta turistica offerta dal Comune; fare ricorso soprattutto agli artisti ed alle associazioni culturali locali per la creazione di eventi da rappresentare al teatro all’aperto di Villa Adele, in piazza, o nel nuovo Palazzo della Cultura Anziate;

3. ATTIVITÀ PRODUTTIVE E COMMERCIALI
Le attività produttive e commerciali sono importantissime nel nostro territorio, anche in relazione alla difficoltà di relazionarsi con la città di Roma e di Latina. Noi, non dimenticando una visione globale con tutti gli altri problemi, proponiamo la: • • promozione di un'economia che ponga molta attenzione alle realtà che perseguono la “filiera corta”; istituzione di uno Sportello Impresa al fine di supportare le nuove aziende nell’espletamento degli oneri burocratici connessi all’avvio attività; campagna di comunicazione a sostegno di prodotti offerti da produttori locali; sostegno ad iniziative di micro-credito locale con la partecipazione attiva anche dei privati cittadini; incentivare attraverso l’Assessorato alle Politiche Sociale la creazione di zone "last minute" all'interno dei supermercati per prodotti prossimi alla scadenza a prezzi ribassati; promozione del territorio e del commercio locale anche con iniziative in federazione con altri Comuni;

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4. SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE
4.1. Ambiente L’ambiente è l’unica vera eredità che lasciamo ai nostri figli. Dobbiamo per questo imporci dei comportamenti che lo salvaguardino da ogni tipo di aggressione. La sua tutela deve essere vista come un atto indispensabile, non solo per la qualità della nostra vita, ma anche per meglio accrescere la nostra offerta turistica. I comportamenti da attuare, quindi, non possono essere circoscritti a singole proposte, ma richiedono un’azione coordinata che partendo dalla sensibilizzazione della cittadinanza tenga conto di più aspetti, tutti allo stesso modo importanti. Noi ci proponiamo di combattere ogni sorta
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d’inquinamento e di instaurare comportamenti che tendano a limitare il più possibile il consumo delle risorse che la natura ci mette a disposizione. Per tali ragioni noi proponiamo: • • monitoraggio delle criticità ambientali del territorio (aria, acqua, rischio idrogeologico, controllo falde acquifere, etc); riduzione dell’inquinamento incentivando l’uso dei mezzi pubblici, delle biciclette e dei mezzi ecologici e l’adeguamento degli impianti di riscaldamento obsoleti; lotta all’inquinamento acustico dei veicoli con una campagna di controlli specifici sulle emissioni acustiche delle automobili e delle motociclette;

4.2. Acqua Il diritto all'acqua è un diritto inalienabile: l'acqua non può essere proprietà di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti. Via i profitti dall’acqua. Il servizio idrico integrato va governato nell’interesse della collettività e nel totale rispetto dell’esito referendario del 12-13 giugno 2011.Vanno introdotte ed incentivate politiche volte ad un suo uso consapevole. Per questo noi proponiamo di: • • inserire obbligatoriamente in bolletta i dati sulla qualità dell'acqua dell'acquedotto pubblico; promuovere l'utilizzo dell'acqua pubblica attraverso la creazione di colonnine per la distribuzione a prezzo “di costo” di acqua potabile certificata, al fine di apportare un notevole risparmio economico (non essendo costretti ad acquistare acqua in bottiglia) e maggiori garanzie di salute (acqua di maggior qualità, meno plastica da smaltire e minor inquinamento dell'aria dovuto al trasporto dell'acqua); pianificare il riutilizzo dell'acqua piovana per l'irrigazione del verde pubblico e privato; prevedere, in modo obbligatorio, che le nuove costruzioni abbiano dei sistemi integrati di recupero delle acque piovane e che in tutti gli edifici pubblici vi sia l'obbligo, ove tecnicamente possibile, al recupero delle acque piovane adottando sistemi integrati di recupero;

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4.3. Gestione dei Rifiuti Occorre abbandonare il concetto di rifiuto come materiale di cui disfarsi e passare a quello di materiale che se ben utilizzato costituisce una risorsa economica per il territorio. Il rifiuto può generare reddito, lavoro e risparmio per i cittadini se la comunità è in grado di introdurre comportamenti virtuosi e coerenti nel tempo. Da un’opportuna suddivisione dei rifiuti è possibile, infatti,
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reinserire nel ciclo produttivo una vasta quantità di materiali che comunemente sono destinati alla discarica o all’incenerimento. La nostra strategia di gestione dei rifiuti, adottando un approccio globale, porta a delle risposte che mirino a ridurre sensibilmente il volume dei rifiuti da conferire in discarica. L’obiettivo è quello di arrivare a pagare lo smaltimento dei rifiuti in proporzione alla quantità di rifiuto indifferenziato conferito, premiando chi genera meno rifiuti e/o li differenzia. Per tali ragioni noi proponiamo: • • • estensione all’intero territorio cittadino della raccolta differenziata “porta a porta”; svolgere attività di informazione e formazione ai cittadini sulla “gestione responsabile” dei rifiuti; privilegiare i prodotti privi di imballaggio riducendo la tassa sui rifiuti ai venditori che utilizzino in maniera consistente prodotti sfusi (detersivi, saponi, acqua etc.); incentivare la creazione di nuovi centri di restaurazione e riutilizzo in cui gli oggetti possano essere riparati e rimessi in circolo; obbligo di rendere disponibili contenitori per il recupero della carta per chiunque distribuisca giornali e materiali cartacei; creazione di un “Ecocentro” per la raccolta degli oli minerali e domestici;

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4.4. Politica energetica Non esiste energia più pulita e più economica di quella che non utilizziamo. E’ necessario partire da questo presupposto per arrivare ad una gestione virtuosa dei fabbisogni energetici. La massima priorità deve, quindi, essere data all’implementazione di soluzioni di efficienza energetica e di riduzione dei consumi. Laddove non si arriva con la maggiore efficienza occorre incentivare la produzione ed il consumo da fonti rinnovabili. Si può fare molto, anche a livello comunale, per applicare un’oculata politica energetica, finanziariamente sostenibile nel breve termine e a costo zero nel medio termine. Per tali ragioni proponiamo: • redazione di un “piano energetico comunale” volto alla riduzione dei consumi ed al raggiungimento dell’autosufficienza energetica, prevedendo, ove e quando possibile l’installazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici pubblici; • diagnosi energetica del patrimonio edilizio comunale e piano di riqualificazione, ristrutturazione e monitoraggio energetico degli edifici e degli impianti; • strumenti per incentivare la ristrutturazione o ricostruzione di edifici (con vincolo di destinazione prima casa e predisponendo efficaci misure antispeculazione) verso la classe A o a “case passive”. il tutto a costo ridotto
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per l’amministrazione, mediante premi di edificabilità e/o riduzione degli oneri di urbanizzazione; • introdurre vincoli di progettazione per favorire la costruzione di edifici (pubblici e privati) a basso consumo di energia, su tutto il territorio comunale. • sostituire progressivamente gli impianti di illuminazione pubblica tradizionale con illuminazione a led o lampade a basso consumo. • ridurre gli eventuali sprechi d’illuminazione pubblica con un più puntuale controllo delle ore di accensione e spegnimento; • semplificazione normativa per l’installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile sugli edifici;

5. SICUREZZA INTEGRATA E PARTECIPATA
5.1. Generalità Occorre innanzitutto sottolineare che la sicurezza rappresenta per i cittadini un diritto primario ed un elemento connotante la qualità della vita in un dato ambito territoriale, alla cui base vi è la rete dei valori e dei servizi che contribuiscono a definire l'identità civica nella quale la comunità locale si riconosce. In quest’ottica il concetto di sicurezza non si identifica più con la sola repressione dei fenomeni criminosi, ma si estende all’interezza delle problematiche in grado di turbare la serenità della collettività locale. Bisogna sfatare il mito della sicurezza come il prodotto del solo potenziamento dei corpi di polizia e della militarizzazione delle aree urbane; la sicurezza è tutela dei diritti delle minoranze e delle fasce deboli della società; una realtà urbana che riconosca le esigenze delle donne, dei disabili, dei bambini, degli anziani e degli emarginati Dobbiamo cominciare a concepire la sicurezza come indice di qualità della vita. Per far questo noi proponiamo: • abbracciare il principio che il Sindaco sia il principale promotore delle legalità in città e che essa non sia lasciata completamente all’iniziativa delle forze dell’ordine; incremento di corsi indirizzati agli anziani (ma non solo) durante i quali verranno spiegate le più comuni pratiche di truffa ai loro danni; adozione della responsabilità personale come principio fondamentale, pretendendo da ognuno il rispetto della legge e delle regole come prerequisito per ottenere l'assistenza e il supporto economico del Comune; miglioramento dell'illuminazione pubblica in quelle aree oggi scarsamente illuminate e poco frequentate; incoraggiare la fruizione della città in tutti i suoi angoli perché una città vissuta è una città sicura;
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promuovere la creazione di comitati di quartiere, al fine di garantire un continuo dialogo sulle esigenze delle periferie.

5.2. Protocollo di Legalità La complessità delle questioni inerenti la sicurezza rende necessario favorire un approccio coordinato da parte di tutti i soggetti a vario titolo territorialmente interessati. Considerato che il contributo offerto dalle forze economiche e sociali territoriali, allo scopo di elevare i livelli complessivi di tranquillità, appare di particolare rilievo in vista del raggiungimento di una sicurezza sempre più integrata e partecipata. Considerato altresì che i Protocolli di Legalità rappresentano un nuovo modello operativo, proponiamo di sottoscrivere un Protocollo di legalità, nel rispetto dei ruoli dei soggetti sottoscrittori (Comuni, Associazioni), per la realizzazione di progetti volti al rafforzamento di una fattiva collaborazione nel contrasto della delittuosità e di impegnarsi a: • • • • favorire, attraverso lo svolgimento di mirate iniziative, l'attivazione di ogni misura tendente a rafforzare le condizioni di legalità e sicurezza; realizzare la massima integrazione possibile tra l'operato delle Forze dell'Ordine e quello degli altri soggetti interessati; prevenire e contenere il fenomeno dell'incidentalità stradale favorire e promuovere, nel rispetto delle normative vigenti, azioni (realizzazione di sistemi di videosorveglianza, attivazione di più efficaci misure di difesa passiva, formazione del personale) utili ad integrare il sistema di sicurezza realizzato in ambito provinciale dalla Prefettura; promuovere, l'adozione di iniziative che, nell'ambito della ricerca delle soluzioni nei conflitti sociali, ne prevengano i danni favorendo lo sviluppo della coesione sociale; collaborare nello sviluppo di adeguate azioni di comunicazione alla cittadinanza ed agli organi di informazione sullo stato della sicurezza, così da evitare una eccessiva divaricazione tra la sicurezza sussistente e quella percepita dalla collettività.

6. ECONOMIA, BILANCIO ED EFFICIENZA AMMINISTRATIVA
Il bilancio è uno strumento fondamentale per la gestione finanziaria del territorio. Racchiude, al suo interno, le fonti da cui il Comune reperisce le risorse necessarie a finanziare i servizi indispensabili per la comunità e le
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decisioni sugli investimenti volti a migliorarne la qualità della vita. Non possiamo, quindi, dimenticare che in un periodo di difficoltà economica come quello in cui ci troviamo è necessario fare scelte di bilancio oculate ed il più possibile condivise, attuando una valutazione accurata di tutte le spese che si possono ridurre od eliminare. La nostra politica sarà imperniata sul risparmio, la riduzione degli sprechi e l'equità nel prelevamento fiscale secondo il principio costituzionale di capacità contributiva. Trasparenza e partecipazione saranno punti cardine della nostra gestione amministrativa. Per tali ragioni noi proponiamo: • • approvazione delle delibere vincolate alla loro reale copertura finanziaria; effettuazione di un’accurata analisi dell’organigramma comunale e delle sue procedure, per eliminare le rigidità ed inefficienze, per migliorarne i processi e riposizionare il capitale umano a disposizione dove più necessario; riduzione delle spese correnti per consulenze tramite un migliore impiego delle risorse umane interne; investimenti nella formazione del personale affinché acquisiscano le competenze tecniche necessarie per svolgere le attività internamente; bilancio online, maggiore trasparenza, facilitazione dell'accesso ai dettagli dei dati riportati sul bilancio e produzione di un documento di consuntivo che sia comprensibile anche ai “non specialisti” della materia; ogni spesa del Comune va rendicontata di fronte alla cittadinanza; pubblicazione di tutti i compensi annuali e dei premi di produzione percepiti dai dirigenti comunali, anche delle partecipate, e dei consiglieri ed assessori comunali; pubblicazione dei criteri di determinazione per i premi di produzione; riduzione sostanziale dei fondi destinati all’acquisto di beni e servizi; riduzione dei costi energetici tramite un apposito progetto di riduzione degli sprechi negli edifici comunali (riscaldamento troppo elevato, lampadine ad elevato consumo, etc....); riduzione, in relazione alle spese consolidate di bilancio, dell' IMU per la 1^ casa (esclusivamente per l’importo di competenza comunale) ad eccezione degli immobili di pregio; riduzione, in relazione alle spese consolidate di bilancio, ad un’aliquota agevolata per i contratti di locazione a canone concordato (legge n. 431/1998) e per quella concessa in comodato d’uso ad un parente entro il 2° grado (esclusivamente per l’importo di competenza comunale);

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7. POLITICHE SOCIALI
7.1 Generalità Dal punto di vista demografico il Comune di Anzio ha superato la soglia dei 50.000 abitanti, senza considerare che nel periodo estivo la popolazione incrementa notevolmente. Le sue dimensioni richiedono, dunque, un’adeguata organizzazione dedicata alle politiche sociali, alla scuola ed alla cultura. I trend consolidati sul territorio prevedono un progressivo aumento della popolazione ed una crescita abbastanza costante degli immigrati. Queste problematiche hanno un notevole impatto sulla vita quotidiana e non possono essere trascurate, ma devono essere accuratamente gestite e considerate come fonte di “crescita” ed occasione di sviluppo. Proprio in considerazione di tale situazione l’istituzione scolastica nel suo complesso e le attività culturali e sociali devono essere strumento di integrazione interculturale e di sviluppo cittadino.

7.2 Politiche Sociali La rete dei servizi sociali e socio-sanitari territoriali deve essere costantemente in comunicazione. Allo scopo, quindi, di potenziare ed ottimizzare risorse e tempi di intervento, soprattutto nelle situazioni di forte disagio e nei confronti delle categorie svantaggiate, proponiamo di: • mettere in campo strumenti che permettano ai fruitori di sevizi di valutarne pubblicamente la qualità, in modo che tutti i cittadini possano controllare la validità dei servizi offerti e la competenza di chi li espleta; potenziare le attività di prevenzione di tutte le dipendenze psico-fisiche, anche sostenendo tutte le associazioni, organizzazioni o cooperative presenti sul territorio che già si occupano di tali problematiche; utilizzare il volontariato come forza aggiunta per rafforzare i servizi e non per sopperire alle difficoltà economiche delle amministrazioni pubbliche; istituzione di uno Sportello Civico di Indirizzo al fine di fornire consulenza gratuita a tutti i cittadini in ambito sanitario (indirizzo, procedure, riferimenti, etc.)

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Famiglia facilitare l'accesso a punti di sostegno ed ascolto per le famiglie in difficoltà; agevolare l'accesso all'edilizia pubblica e privata per giovani coppie aumentare le aree verdi attrezzate per bambini e famiglie
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collaborazione con le istituzioni scolastiche per effettuare programmi di educazione civica, ambientale e culturale; promozione di occasioni nelle quali pubblicizzare e divulgare alla cittadinanza risultati di qualità ottenuti dai giovani della città in campo culturale, sportivo, formativo (tesi di laurea, ricerche sul territorio ecc..);

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Anziani e persone diversamente abili creazione di uno "sportello" di supporto dedicato alla popolazione anziana; favorire l'incontro tra le persone e la creazione di spazi di condivisione e mutuo aiuto, allo scopo di monitorare e contenere la situazione di una popolazione troppo spesso ridotta alla solitudine. convenzioni con palestre e centri ricreativi per promuovere il mantenimento della salute psicofisica degli anziani progressiva eliminazione delle barriere architettoniche e verifica dell'accessibilità per uffici e locali pubblici; favorire l’integrazione dei soggetti disabili attraverso il potenziamento dell’inserimento lavorativo, al fine di valorizzare le capacità residue avvicinandosi all’obiettivo di una vita sempre meno dipendente dai servizi, in un’ottica di rispetto della dignità della persona e prendendo esempio da alcune Associazioni già operanti sul territorio.

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7.5 Immigrazione L'immigrazione è uno dei fenomeni più rilevanti degli ultimi anni, destinato a modificare il territorio, la struttura dei servizi e l'organizzazione del mondo del lavoro. Ci impegneremo a: • • istituire la figura Consulente del Sindaco per le politiche d’immigrazione; tutelare il diritto all'assistenza sociale, sanitaria e abitativa e un pieno sostegno alla formazione professionale di persone immigrate regolari, favorendone così l’integrazione socio-economica nel nuovo contesto di vita; favorire l’integrazione tra cittadini grazie al potenziamento del servizio di mediazione culturale e linguistica, creando momenti di incontro e confronto ; ascolto, coinvolgimento e stimolo alla partecipazione per comitati ed associazioni del territorio, che come esperti del contesto cittadino, vorranno proporre progetti di integrazione, eventi culturali, incontri
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informativi mirati alla realizzazione di un percorso di condivisione e crescita della nuova identità interculturale.

7.6 Scuola Le nostre scuole versano in condizioni a dir poco pietose. Le problematiche sono pressoché le stesse in tutti i plessi: mancanza di manutenzione, ordinaria e straordinaria, spesso eseguita in modo non professionale. Situazione non rosea anche per quanto riguarda la sicurezza. C’è bisogno di un piano di intervento straordinario, che dia a tutti i genitori la tranquillità di mandare i propri figli in scuole sicure e pulite. Fra le nostre priorità c’è la messa a norma di sicurezza di tutti gli edifici scolastici adattandoli alle normative sul risparmio energetico (ove e per quanto possibile). Proponiamo inoltre: • contributi economici per finanziare l’approfondimento di tematiche specifiche extra-curricolari, previa presentazione di progetti sostenibili dal punto di vista economico e organizzativo; • promuovere nelle scuole azioni di supporto nei confronti dei bambini e dei ragazzi stranieri arrivati da poco in Italia, in modo da facilitare il loro inserimento nella scuola e nella comunità anziate.

7.7 Sport Il ruolo del Comune non è solo quello di sostenere lo sport professionistico, ma anche e soprattutto quello di favorire la pratica sportiva di base, finalizzata alla salute dell’individuo, negli anni formativi così come in età più avanzata. Per questo noi proponiamo di: • • • • valorizzare le strutture esistenti, anche attraverso accordi con società sportive per il loro uso e manutenzione; promozione di nuove strutture, non solo per lo sport agonistico, ma anche per quello amatoriale e l’attività fisica in genere; promozione di sport inerenti il mare (anche in collaborazione con le associazioni e le scuole) quali vela, surf, windsurf e kite; avvio di corsi per anziani e disabili a costi bassi, da eseguire in strutture comunali.

8. TRASPORTI
Una politica della mobilità rispettosa dell’ambiente e rivolta al miglioramento della “qualità urbana” s’intreccia necessariamente con scelte urbanistiche di salvaguardia del territorio e dev’essere basata sull’uso di infrastrutture leggere
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e di spazi vivibili per i pedoni, ciclisti ed automobilisti. Occorre stimolare mobilità alternative all’automobile, promuovendo la mobilità di prossimità anche mediante l’utilizzo della bicicletta e quella con la città di Roma e Latina soprattutto mediante il servizio ferroviario e quello delle corriere. Anzio, ha ormai attirato tantissime residenze di persone che lasciano Roma. In virtù di questo, la nostra città si sta trasformando sempre più in una "piccola Roma", con un carico di automobili ormai molto intenso anche durante l'inverno, con punte di insostenibilità frequenti nel periodo luglio-agosto. Specialmente se raffrontato alla ridotta viabilità stradale, questo carico si trasforma in traffico costante, aria inquinata e parcheggio selvaggio (persino sui marciapiedi). Tutto ciò è dannoso per la vivibilità di Anzio, che corre il serio rischio di porsi sempre più come città dormitorio sia d'inverno che d'estate, e non più come meta turistica. Persino gli abbonati ai mezzi pubblici non riescono ad usufruire correttamente dei servizi a cui avrebbero accesso, in quanto alcune fermate sono poco visibili, alcune addirittura non sono segnalate, e non è quasi mai possibile sapere se i mezzi sono in arrivo. In considerazione di quanto sopra espresso e nella consapevolezza che il problema della mobilità interna e verso la città di Roma e di Latina assume un’importanza prioritaria per la vivibilità del nostro territorio, noi proponiamo: • puntare, con atti concreti, alla riduzione del numero delle auto private; • introduzione di livelli di servizio che possano proporre il trasporto pubblico come alternativa reale al trasporto privato; • impegno in prima persona del Sindaco in tutte le sedi competenti a favore del sacrosanto diritto dei pendolari di tornare a casa ad un’ora decente. Il trasporto di pendolari del lavoro non può essere un problema solamente dei “Clienti di Trenitalia”, specialmente se la Regione ed il Governo Centrale (tramite leggi cui si deve attenere la Regione) sono direttamente coinvolti nell'indicazione del fornitore del servizio. • gratuità del biglietto di trasporto pubblico agli over-65; • sviluppo della rete ciclabile secondo standard di mobilità moderna, vedendo lo spostamento in bici come un trasporto e non come “gita di piacere” e garantendo, dunque, percorsi protetti, diretti, veloci e senza interruzioni su tutte le principali direttrici di scorrimento; • proporre più centri di affitto gratuito o economicamente sostenibile di biciclette (Biriciclabile, bike sharing) creando centri di parcheggio bici custoditi, come ad esempio, l'area non utilizzata della Stazione Ferroviaria di Lavinio e di Anzio.

9. TUTELA ED USO DEL TERRITORIO, EDILIZIA ED URBANISTICA
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9.1 Tutela del territorio Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una sfrenata cementificazione del nostro territorio, attuata, a volte, senza tener conto delle più elementari esigenze di una corretta urbanizzazione; occorre arrestare immediatamente il consumo di suolo. Per giungere a tale obiettivo in tempi relativamente rapidi ci proponiamo di: • • • approvare una nuova pianificazione territoriale capace di conservare e valorizzare questo bene così prezioso; tutelare il verde pubblico ed il patrimonio comune anche attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini; promuovere e sostenere la formazione di gruppi di cittadini che concorrano alla manutenzione dei parchi pubblici, coinvolgendo nel progetto anche le scuole per la sua alta valenza educativa;

9.2 Edilizia ed urbanistica L’urbanistica è lo strumento che l’amministrazione userà con determinazione per raggiungere obiettivi volti alla creazione di una città orientata ad essere la casa pubblica della popolazione. Le priorità saranno quelle di evitare di privare la collettività di beni condivisi, di recuperare le finalità economiche sociali degli spazi urbani, di dare impulso e premiare il recupero del patrimonio edilizio oggi in disuso. Il nuovo Regolamento Urbanistico dovrà, in sintesi, contenere al massimo l’utilizzo del suolo mirando, soprattutto, a sviluppare quella parte di edilizia volta al miglioramento urbanistico di tutte le aree su cui insiste il Comune e a recuperare gli “stabili” sia ad uso abitativo che ad uso industriale. Benché l'Italia si trovi in una fascia climatica temperata, per il riscaldamento ed il rinfrescamento degli edifici si necessita di una grande quantità di energia a causa della mediocre qualità energetica dei nostri edifici che disperdono nell'ambiente molta dell'energia utilizzata. Migliorando la loro qualità energetica è possibile trasformare una questione d'emergenza in un'opportunità di crescita per l'intero comparto, con notevole vantaggio per l'ambiente e l'occupazione. Proponiamo perciò: • • drastica riduzione al consumo del territorio e alla costruzione di nuovi alloggi; riqualificare l'esistente con criteri di adattamento al paesaggio e risparmio energetico (pannelli solari, fotovoltaici, coibentazioni, pompe di calore etc.) attraverso una riduzione proporzionale dell’IMU; valutazione OBBLIGATORIA dell'impatto ambientale per qualsiasi intervento sul territorio; recupero delle acque piovane, là dove possibile, canalizzando i flussi delle grondaie in serbatoi di accumulo per sciacquoni e irrigazione;
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facilitazioni per i proprietari di quegli edifici presenti nel territorio comunale di cui si intenda pulire e sistemare le facciate, cornicioni, elementi di arredo e finestre; apportare concreti miglioramenti urbanistici ai quartieri più penalizzati sotto l’aspetto urbanistico; agevolare la variante di destinazione d’uso per edifici in imprese turistiche dell’ospitalità; favorire le concessioni per la ristrutturazione e l’adeguamento agli standard qualitativi delle strutture turistiche.

CONCLUSIONI
E’ solo attraverso la realizzazione di questi punti programmatici che possiamo pensare di liberare il voto di quanti sono oggi ostaggio di un certo modo di fare politica, che su bisogni irrisolti e promesse sistematicamente disattese ha costruito il proprio consenso elettorale. I problemi sono tanti, e le cose da fare anche. Non sarebbe serio pensare di risolverli tutti. Quello che pensiamo è che dopo 5 anni di buon governo potremmo lasciare una città più giusta e più seria, ed aver formato la nuova classe dirigente. Una città “normale” con più prospettive ed un senso di appartenenza più forte. Far sì che l’avidità che ci comanda sia solo un male passeggero, e tornare ad essere orgogliosi di essere cittadini di Anzio.

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